Le pecore di Dio ascoltano la voce di Dio (Elementi essenziali per il nuovo credente)

Contenuti

Capitolo 6 Diverse forme di differenziazione che devi possedere nella tua fede in Dio

7. La differenza tra le buone azioni esteriori e i cambiamenti interiori.

Parole di Dio attinenti:

Che cosa significa che la tua indole è cambiata? Significa che devi essere una persona che ama la verità, che accetta il giudizio e il castigo delle parole di Dio mentre fa esperienza dell’opera di Dio, che sperimenta ogni tipo di difficoltà e processo di perfezionamento, e che il veleno di Satana dentro di te è stato eliminato. Questo è ciò che si intende per cambiamento di indole. … Nella casa di Dio, i cambiamenti di indole si riferiscono allo stato in cui una persona è in grado di accettare la verità grazie all’amore per la verità, e arriva a prendere atto della sua natura di creatura disobbediente e ribelle a Dio. Questa espressione si riferisce al momento in cui gli individui si rendono conto che l’uomo è diventato un essere profondamente corrotto, assurdo e scaltro, misero e penoso, e, a quel punto, giungono a conoscere la sostanza della propria natura e sono in grado di negare completamente se stessi, voltando le spalle su se stessi per vivere secondo la parola di Dio e mettere in pratica la verità in tutte le cose. Tali sono coloro che conoscono Dio, persone la cui indole è cambiata.

da “Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Il cambiamento di indole si riferisce principalmente ai cambiamenti della tua natura. Le cose della natura dell’uomo non possono essere osservate sulla base delle sue azioni esteriori; esse toccano direttamente il valore e il significato dell’esistenza dell’uomo e i valori della sua vita, e si riferiscono a ciò che sta nelle profondità dell’anima, nella sostanza dell’uomo. Se le persone sono incapaci di accettare la verità, non subiranno dei cambiamenti in questi ambiti. Solo se coloro che sperimentano l’opera di Dio sono pienamente entrate nella verità, se hanno cambiato i loro valori e la loro visione dell’esistenza e della vita, se acquistano la stessa visione di Dio e diventano capaci di una totale obbedienza e fedeltà a Dio, solo allora si può dire che la loro indole è cambiata. All’apparenza, forse sei un grande lavoratore, forse sei tenace di fronte alle difficoltà, potrebbe essere che tu sia in grado di svolgere alcuni progetti di lavoro di cui sopra o di andare dove ti dicono – ma questi sono cambiamenti limitati del comportamento e non modificano l’indole. Anche tu puoi camminare molto o sopportare grandi disagi o tollerare una grande umiliazione, forse ti senti anche molto vicino a Dio e lo Spirito Santo ha operato dentro di te; ma quando Dio ti chiede di fare qualcosa in contrasto con le tue idee, non Gli obbedisci, inventi delle scuse, sfidi Dio e ti opponi a Lui; nei casi più gravi, arrivi persino a criticarLo e a protestare contro di Lui. Vedi quanto è grave il problema! Questo dimostra che nella tua natura ti opponi ancora a Dio, che in te non c’è stato il minimo cambiamento.

da “La conoscenza che si dovrebbe avere riguardo ai cambiamenti di indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

La fede in Dio non significa che Egli ti chieda di essere una brava persona, che tu sia beneducato o rispettoso della legge o non in grado di badare a se stesso o di usare il cervello. La gente pensava che i cambiamenti di indole dovuti alla fede in Dio significassero essere una persona gentile, apparentemente umana, educata e paziente, o avere l’aria di essere pii, amorevoli, caritatevoli e pronti ad aiutare gli altri. In breve, credeva che si riferissero al tipo di persona buona che esisteva nelle sue idee e nella sua immaginazione. Questo modo di pensare è simile alla mentalità secondo cui “se si è ricchi, si deve dare ai poveri o ai mendicanti”. … Così, molti pensavano che la fede in Dio consistesse unicamente in qualche cambiamento del comportamento esteriore, del modo di pensare e di agire, e non mancava chi ritenesse che credere in Dio significasse patire molti stenti, non mangiare cibi raffinati e non indossare begli abiti. In Occidente, per esempio, c’è stata una suora cattolica (anche il cattolicesimo è una religione; per le suore è anche una sorta di fede) secondo cui credere in Dio significava spendere tutta la vita soffrendo di più, rinunciando alle pietanze prelibate, evitando di godere di tante cose belle della vita, e dando i soldi ai poveri o ai bisognosi quando li aveva o compiendo altre azioni buone, e comportandosi in modo più caritatevole con le persone e rendendosi maggiormente utile agli altri. Per tutta la vita non ha fatto altro che soffrire e non si è concessa pietanze buone o vestiti eleganti. Alla morte, non indossava nulla che costasse più di due dollari; persino le sue spese quotidiane non superavano questa cifra. Probabilmente la sua storia ha fatto il giro del mondo. E che cosa dimostra questo? Agli occhi degli uomini, solo una persona così è una buona e perbene, solo una persona così è considerata mite e buona dalla comunità religiosa, solo una persona così è cambiata e ha veramente fede in Dio. Quindi è possibile che voi non siate diversi: voi, senza dubbio pensate che credere in Dio e avere fede significhi essere una brava persona. E che tipo di persona? Una persona che non lotta con gli altri, che non li maledice né li insulta, una persona che non fa del male, una persona che dà l’impressione di credere in Dio; ci sono alcuni, inoltre, che dichiarano di essere degli individui che danno gloria a Dio. … Dio vuole salvare l’uomo, ha pronunciato molte parole e compiuto numerose opere; quindi, come vuole che siano gli uomini? Egli desidera che i loro pensieri siano guidati dalla verità e che essi vivano seguendo la verità. Egli non ti chiede di essere un burattino senza pensieri, tantomeno vuole che tu sia impassibile come una mummia, come se fossi privo delle normali emozioni. Egli desidera, piuttosto, che tu sia una persona normale, che ama ciò che Egli ama e odia ciò che Egli odia, che si delizia di ciò di cui Egli si delizia, che disprezza e rifiuta ciò che Egli disprezza. … Per questo dico che non sapete che cosa si intenda per cambiamento dell’indole. Voi semplicemente ponete dei limiti a voi stessi attraverso il vostro comportamento, attraverso le vostre azioni esteriori, attraverso il vostro temperamento e il vostro carattere. Così facendo, vi sarà impossibile cambiare la vostra indole. Dove mai si dice nelle parole di Dio: “Dovete porvi dei limiti, tenere a freno la lingua, mantenere il controllo delle vostre emozioni, vigilare sul vostro temperamento, essere cauti nel rivelare la vostra natura, ed essere modesti nell’abbigliamento”? Egli ha mai detto simili cose? Anche se le Sue parole contengono dei riferimenti a questi aspetti, essi non sono il punto cruciale del Suo messaggio, né costituiscono le principali verità che determinano i cambiamenti di indole nelle persone. La maggior parte delle parole di Dio riguarda la sostanza corrotta dell’uomo, come riconoscerla, come la si può cambiare, come l’uomo può davvero imparare a conoscere la sua essenza corrotta, e come può liberarsi dalla sua indole corrotta per agire secondo le esigenze di Dio, ed essere una persona che segue la volontà di Dio e ne soddisfa i desideri. Ora che capite questo, vi volete ancora preoccupare delle azioni esteriori? Intendete ancora scervellarvi su simili questioni superficiali? Quindi, se non capite il significato del cambiamento dell’indole, non ne coglierete mai la sostanza e non riuscirete mai a cambiare la vostra indole. In particolare, coloro che sono reduci dall’ambito religioso devono ancora modificare la loro mentalità e le loro prospettive, orientandole dalla cerimonia religiosa, dal pensiero religioso e dal loro punto di vista alla fede in Dio; essi provano ancora a essere delle persone spirituali e devote, pazienti, naturalmente gentili, che amano fare il bene e dare agli altri. Questo è assolutamente sbagliato. Chi mira a essere questo genere di individuo, non sarà mai lodato da Dio.

da “Quali sono i cambiamenti di indole, e qual è il cammino per cambiare l’indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

La maggior parte della gente pone particolare enfasi sul comportamento nella sua fede in Dio, il che genera dei cambiamenti nel suo modo di comportarsi. Una volta che gli individui credono in Dio, smettono di competere con gli altri, cessano di combattere con la gente e di insultarla, smettono di fumare e di bere, non rubano nessun bene pubblico – che si tratti di un chiodo o di una tavola di legno – e arrivano al punto di non appellarsi ai tribunali quando subiscono dei danni o un torto. Senza dubbio, si verificano dei cambiamenti nel loro comportamento. Perché, una volta che credono in Dio, accettare la vera via li fa sentire particolarmente buone, e dato che hanno assaporato la grazia dell’opera dello Spirito Santo sono particolarmente appassionate e non c’è nulla a cui non possono rinunciare o che non possono fare. Eppure, alla fine, dopo aver creduto per tre, cinque, dieci o trenta anni, dato che non vi è stato alcun cambiamento nella loro indole di vita, riacquistano il comportamento di un tempo, la loro arroganza e la loro superbia crescono ed essi cominciano a lottare per il potere e il profitto, bramano i soldi della chiesa, fanno qualunque cosa soddisfi i loro interessi, desiderano lo status e i piaceri, diventano dei parassiti della casa di Dio. La maggior parte dei capi, in particolare, viene abbandonata. E che cosa dimostrano questi fatti? I cambiamenti circoscritti alla mera sfera del comportamento sono insostenibili. Se non vi è alcuna modifica dell’indole di vita degli individui, prima o poi il loro lato malvagio si manifesterà. Poiché la fonte del cambiamento del loro comportamento è il fervore, associato in quel momento con l’opera dello Spirito Santo, è estremamente facile che essi diventino ferventi o siano buoni per un certo periodo di tempo. Come dicono i miscredenti, “fare una buona azione è facile, quello che è difficile è fare una vita di buone azioni”. Le persone non sono in grado di compiere buone azioni per tutta la vita. Il loro comportamento è guidato dalla vita; qualunque sia la loro esistenza, lo è anche il loro comportamento, e solo ciò che si rivela in modo naturale rappresenta la vita e la natura di un individuo. Le cose false non possono durare. Quando Dio opera per salvare l’uomo, non lo fa per adornare l’uomo con un buon comportamento: l’opera di Dio è fatta per modificare l’indole della gente, per farla rinascere in persone nuove. Così, il giudizio di Dio, il castigo, le prove e il processo di perfezione degli uomini sono tutti volti a cambiare la loro indole, in modo che possano conseguire l’obbedienza assoluta, la fedeltà a Dio e la normale venerazione di Dio. Questo è lo scopo dell’opera di Dio. Comportarsi bene non equivale a obbedire a Dio e tantomeno equivale a essere compatibili con Cristo. I cambiamenti del comportamento si fondano sulla dottrina e nascono dal fervore: non si basano sulla vera conoscenza di Dio o sulla verità, tantomeno poggiano sulla guida dello Spirito Santo. Anche se ci sono momenti in cui ciò che fanno alcune persone è guidato dallo Spirito Santo, questa non è l’espressione della vita, tantomeno equivale a conoscere Dio; non importa quanto sia corretto il comportamento di una persona: non prova che obbedisca a Dio o che metta in pratica la verità. I cambiamenti comportamentali sono un’illusione momentanea, sono una manifestazione di zelo e non sono l’espressione della vita. … Le persone possono comportarsi bene, ma ciò non significa necessariamente che possiedano della verità. Il fervore può solo spingerle a rispettare la dottrina e a seguire le regole; le persone che sono senza la verità non hanno modo di risolvere i problemi di fondo e la dottrina non può sostituirsi alla verità. … Alcuni nuovi credenti, dopo avere creduto in Dio, si sono lasciati il mondo secolare alle spalle; quando incontrano dei non credenti non hanno nulla da dire e raramente si vedono con parenti e amici, e i non credenti dicono: “Questa persona è davvero cambiata”. Così essi pensano: “La mia indole è veramente cambiata: lo dicono i non credenti”. La loro natura è davvero cambiata? No, non lo è. Questi sono dei meri cambiamenti esteriori. Non c’è stato alcuna modifica nella loro vita e la loro vecchia natura rimane radicata dentro di loro, intatta. A volte, le persone sono in preda a fervore a causa dell’opera dello Spirito Santo; al verificarsi di qualche cambiamento esteriore, esse compiono delle buone azioni. Ma questo non significa che siano delle modifiche della loro indole: tu sei senza la verità, la tua visione delle cose non è cambiata, non è nemmeno diversa da quella dei non credenti, e i tuoi valori e la tua visione della vita non sono mutati. Non hai nemmeno bisogno di un cuore che temi Dio, che è il minimo che dovresti possedere. Niente potrebbe essere più lontano da un cambiamento di indole.

da “La differenza tra i cambiamenti esteriori e le variazioni dell’indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Nel regno della religione, molti patiscono in misura significativa per tutta la vita sottomettendo il corpo o portando la croce, addirittura soffrendo e sopportando fino all’ultimo respiro! Alcuni continuano a digiunare fino al mattino della loro morte. Per tutta la vita si privano di cibo gradevole e bei vestiti, sottolineando solo il patimento. Sono capaci di sottomettere il corpo e di rinunciare alla carne. Il loro spirito è encomiabile perché accetta la sofferenza; tuttavia, il loro pensiero, le loro nozioni, il loro atteggiamento mentale e invero la loro vecchia natura, nessuno di questi aspetti è stato affrontato in alcun modo. Essi non hanno una vera comprensione di se stessi. La loro immagine mentale di Dio è quella tradizionale di un Dio astratto, vago. La loro determinazione a soffrire per Dio deriva dal loro zelo e dalla loro natura positiva. Sebbene credano in Dio, non Lo comprendono né conoscono la Sua volontà. Si limitano a lavorare ciecamente e a soffrire ciecamente per Dio. Non attribuiscono alcun valore al discernimento e poco si curano di come assicurare che il loro servizio soddisfi effettivamente la volontà di Dio; tantomeno sanno come raggiungere una comprensione di Dio. Il Dio che servono non è Dio nella Sua immagine originale, bensì un Dio che essi stessi hanno evocato, un Dio di cui hanno sentito parlare o un Dio leggendario trovato negli scritti. Essi sfruttano quindi la loro vivida immaginazione e il loro cuore devoto per soffrire per Dio e per farsi carico per Lui del lavoro che Egli desidera compiere. Il loro servizio è assai impreciso, al punto che non esiste praticamente nessuno che serva davvero Dio in maniera tale da soddisfare la Sua volontà. A prescindere da quanto desiderino soffrire, la loro prospettiva originale del servizio e la loro immagine mentale di Dio restano immutate, poiché non sono stati sottoposti al giudizio e al castigo di Dio e al Suo affinamento e alla Sua perfezione e poiché nessuno li ha guidati con la verità. Sebbene credano in Gesù Salvatore, nessuno di loro ha mai visto il Salvatore e Lo conoscono solo attraverso la leggenda e per sentito dire. Pertanto il loro servizio non equivale ad altro che servire in modo casuale con gli occhi chiusi, come un cieco che serve suo padre. In definitiva, che cosa si può ottenere con questo genere di servizio? E chi lo approverebbe? Dal principio alla fine, il loro servizio resta completamente immutato. Essi ricevono solo le lezioni create dall’uomo e fondano il servizio sulla loro naturalezza e su ciò che essi stessi amano. Così facendo, quale ricompensa si potrebbe ottenere? … Tutti quelli che non hanno ricevuto il giudizio, né la cura e la mondatura e non sono cambiati, non sono forse conquistati in maniera incompleta? Di che utilità sono tali individui? Se il tuo pensiero, la tua comprensione della vita e la tua comprensione di Dio non mostrano alcun nuovo cambiamento e non portano nemmeno a una piccola vera conquista, non conseguirai mai alcunché di rimarchevole nel tuo servizio! Senza una visione e senza una nuova comprensione del lavoro di Dio, non puoi essere conquistato. Il tuo modo di seguire Dio somiglierà dunque a quello di coloro che patiscono e digiunano, ossia sarà di scarso valore! È proprio perché il loro operato include una scarsa testimonianza che affermo che il loro servizio è futile! Per tutte la loro vita soffrono, trascorrono del tempo in prigione e in ogni momento sopportano, sottolineano l’amore e la mitezza e portano la croce. Sono calunniati e rifiutati dal mondo e hanno sperimentato ogni avversità. Obbediscono sino alla fine, eppure non sono ancora stati conquistati e non possono offrire alcuna testimonianza dell’essere conquistati. Hanno sofferto non poco, ma dentro di loro non conoscono affatto Dio. Nulla dei loro vecchi pensieri, delle vecchie nozioni, delle pratiche religiose, delle cognizioni create dall’uomo e delle idee umane è stato affrontato. In loro non vi è alcuna nuova comprensione. La loro comprensione di Dio non è affatto vera o accurata. Essi hanno frainteso la volontà di Dio. Si può forse considerare ciò servire Dio? … Se, nel credere in Dio, tutto quello che sai riguarda la sottomissione del corpo e la sopportazione e il patimento, e non ti è chiaro se ciò che stai facendo è giusto o sbagliato, tantomeno per chi lo stai facendo, come può questo genere di pratica condurre al cambiamento?

da “La verità intrinseca dell’opera di conquista (3)” in La Parola appare nella carne

Ogniqualvolta si riuniscono delle persone religiose di questo tipo, chiedono: “Sorella, come stai?”, ed ella risponde: “Mi sento in debito con Dio e non sono in grado di soddisfare i desideri del Suo cuore”. Un altro afferma: “Anche io sono in debito con Dio e sono incapace di farGli cosa gradita”. Queste semplici affermazioni esprimono da sole la profonda viltà del loro cuore. Tali parole sono estremamente odiose e ripugnanti. La natura di questi uomini si oppone a Dio. Coloro che si concentrano sulla realtà comunicano tutto ciò che hanno nel loro cuore e sono aperti quando parlano. Non esiste una sola pratica religiosa ipocrita, né ci sono cortesia o vuoti convenevoli in loro. Sono sempre diretti e non seguono le regole del mondo. Ci sono quelli che hanno il debole di voler apparire, anche senza razionalità. C’è chi canta e inizia a ballare, senza rendersi nemmeno conto che la sua misura è colma. Questa tipologia di uomini non è devota e degna di rispetto ed è eccessivamente frivola. Sono tutte manifestazioni della mancanza di realtà! Alcuni si riuniscono per parlare dei problemi della vita nello Spirito e, anche se non dicono di sentirsi in debito verso Dio, serbano amore vero per Lui nel cuore. Il debito con Dio non ha nulla a che fare con gli altri; sei in debito con Dio, non con gli uomini. Allora a che serve parlare sempre di questo con gli altri? È necessario dare la priorità alla realtà, non allo zelo esteriore o all’apparenza.

Che cosa rappresentano le buone azioni superficiali dell’uomo? La carne; e anche le migliori pratiche esteriori non rappresentano la vita, ma solo la propria indole. Attraverso le pratiche esteriori, l’uomo non può soddisfare il desiderio di Dio. Parli costantemente del tuo debito verso Dio, eppure non sei in grado di provvedere alla vita degli altri o di far sì che gli altri amino Dio. Forse tali azioni possono soddisfare Dio? Credi che sia il desiderio del cuore di Dio, e che appartenga allo spirito, ma in realtà è assurdo! Credi che ciò che ti piace e che desideri sia ciò di cui Dio si diletta. Ciò che piace a te può essere il desiderio di Dio? Può la natura dell’uomo rappresentare Dio? Quello che piace a ciò, è proprio ciò che Dio aborrisce e le tue abitudini sono ciò che Dio detesta e rifiuta. Se ti senti in debito, va’ a pregare davanti a Dio. Non c’è bisogno di parlarne con gli altri. Se non preghi davanti a Dio, ma piuttosto richiami costantemente l’attenzione su di te quando sei tra la gente, puoi soddisfare il desiderio del cuore di Dio? Se le tue azioni sono sempre mera apparenza, ciò significa che sei solo un vanesio. Che uomo è colui che compie solo buone azioni superficiali, ma non si attiene saldamente alla realtà? Tali uomini sono dei Farisei ipocriti! Se non abbandonate le pratiche esteriori e non riuscite a cambiare, l’ipocrisia dentro di voi crescerà ancora di più. Maggiore è l’ipocrisia, maggiore sarà l’opposizione a Dio, e, alla fine, uomini simili saranno sicuramente allontanati!

da “La fede in Dio deve concentrarsi sulla realtà e non sui rituali religiosi” in La Parola appare nella carne

Può essere che in tutti i tuoi anni di fede in Dio, tu non abbia mai insultato nessuno, né commesso alcunché di male, eppure nella tua associazione con Cristo non sei capace di dire la verità, agire in modo conforme alla verità, né obbedire alla parola di Cristo; pertanto affermo che sei la persona più falsa e losca del mondo. Anche se tu fossi estremamente cordiale e leale con parenti, amici, moglie (o marito), figli e figlie e genitori, e non approfitti mai degli altri, ma non sei in grado di andare d’amore e d’accordo con Cristo, allora, anche se tu dessi ogni tuo avere a vantaggio del tuo prossimo o ti prendessi buona cura di tuo padre, di tua madre e della tua casa, tuttavia Io ancora affermerei che tu sia malvagio e anche astuto. Non pensare di essere compatibile con Cristo solo perché sei compatibile con gli altri e fai qualche buona azione. Credi forse che la tua gentilezza possa estorcere la benedizione celeste? Pensi forse che le buone azioni possano prendere il posto dell’obbedienza? Nessuno tra voi è capace di accettarne il trattamento e la potatura, e tutti trovate difficile accettare la normale umanità di Cristo. Eppure insistete nel proclamare la vostra obbedienza a Dio. Questa vostra fede vi condurrà alla meritata ricompensa.

da “Chi non è compatibile con Cristo, è sicuramente un avversario di Dio” in La Parola appare nella carne

La condivisione dell’uomo:

Le persone senza verità parlano di vivere una buona umanità come se ciò equivalesse a vivere la verità. Osi garantire che sperimentare una buona umanità nella propria vita corrisponda alla verità? Osi garantire che si tratti di qualcosa di positivo? Beh, che dire: l’amore dell’uomo è uguale all’amore di Dio? No, non lo è. A volte, l’amore dell’uomo è l’amore di Satana, si tratta di un amore emozionale, un amore che nasce dai propri desideri e interessi. Un esempio semplice: se qualcuno è di natura satanica, se ama i demoni, che tipo di amore nutre? Non ama Dio, ama i demoni. Non è questo l’amore di Satana? L’amore di Satana va contro la verità, si oppone alla verità, ed è contrario a ciò che Dio ha ed è, e all’amore di Dio. Non pensare che possedere l’amore renda buone le persone. Il loro amore è privo di verità, è un amore per le cose negative e quindi è l’amore di Satana. Non è come dire che parte della loro bontà va contro la verità? Parte della bontà di certa gente è in contrapposizione alla verità e dunque, anche se agli altri sembrano persone buone, ammirevoli e lodevoli, non sono necessariamente secondo la volontà di Dio e potrebbero essere degli individui negativi. Non è forse così? Quindi, indipendentemente dal fatto che i corrotti sembrino buoni o cattivi, per Dio appartengono tutti a Satana, sono tutti posseduti da un’indole satanica, sono tutti corrotti e sono tutti ostili a Dio. Citiamo alcuni esempi: vi chiederete com’è possibile che persone nella religione abbiano inchiodato Cristo alla croce? E quando lo hanno fatto, quali motivazioni le hanno spinte a tanto? Pensavano che le loro motivazioni fossero sbagliate? Pensavano di essere fedeli a Dio, di difendere l’opera di Dio, fermi nella loro testimonianza; eppure agli occhi di Dio si opponevano a Lui, erano Suoi nemici. Che cosa pensi a riguardo? Oggi, la comunità religiosa condanna il lavoro degli ultimi giorni di Dio, ancora una volta ha inchiodato Cristo alla croce, convinta com’è di difendere in tal modo l’opera divina, di esserGli fedele e non certo di opporsi a Dio. Queste persone pensano che solo loro amano Dio, che solo loro sono veramente fedeli a Dio. Non è quello che pensano? Quindi, per i corrotti, che pensano e agiscono in questo modo, ciò che essi fanno è giusto e assolutamente corretto, eppure per Dio sono assolutamente contrari a Lui, sono Suoi nemici. Come interpretare tutto ciò? Essere buoni non significa che le persone sono secondo la volontà di Dio? Vuol dire che sono giusti? Vuol dire che sono compatibili con Dio? Pertanto, senza la verità, sono persone in grado di compiacere la volontà di Dio? Senza la verità, non sono in opposizione a Dio? Così la bontà delle persone è positiva o negativa? Nella maggior parte dei casi, la bontà delle persone è negativa, perché è troppo impura, è stata contaminata dal veleno di Satana e non contiene nulla della verità. E così, quando le loro “motivazioni” sono buone, nelle loro azioni non stanno necessariamente mettendo in pratica la verità, e potrebbero essere contrarie a Dio e in totale ostilità a Dio; una piena dimostrazione di questo si trova nell’opposizione della comunità religiosa, nella ribellione a Dio e nella sua crocifissione di Cristo per la seconda volta. … Così, quando si “vive”, quando si fa “la cosa giusta” e si compiono delle “buone azioni”, ciò non corrisponde necessariamente alla verità; alcune di queste azioni si oppongono a Dio, e possono anche essere considerate un qualcosa di male o di perverso o un tradimento nei confronti di Dio. Ora ti sono chiare queste cose, sì? Non importa che la gente si consideri buona: questo non significa che sia in possesso della verità o della realtà; solo mettendo in pratica la verità si possiede la realtà.

da “Sermoni e comunicazioni riguardanti le parole di Dio ‘Solo mettere in pratica la verità significa possedere la realtà’” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (VI)