L’ingresso nella vita 1

La Parola quotidiana di Dio Estratto 374

Dio Onnipotente, Signore di tutte le cose, esercita il Suo potere regale dal Suo trono. Egli regna sull’universo e tutte le cose, e compie l’azione di guidarci su tutta la terra. Saremo in ogni momento vicini a Lui, e ci presenteremo al Suo cospetto in silenzio, senza mai mancare neppure un momento, e sempre con delle lezioni da apprendere. Ogni cosa, dall’ambiente che ci circonda alle persone, gli affari e le cose, tutto esiste in virtù del permesso del Suo trono. Non lasciate a nessun costo che nel vostro cuore insorgano dei rancori, o Dio non vi elargirà la Sua grazia. Quando la malattia colpisce, si tratta dell’amore di Dio, e sicuramente in essa sono riposte le Sue benevole intenzioni. Se anche il vostro corpo si trovasse nelle condizioni di soffrire un po’, non accarezzate le idee di Satana. Lodate Dio nella malattia e godete di Dio nel lodarLo. Non perdete il coraggio di fronte alla malattia, cercate e cercate ancora senza darvi per vinti, e Dio farà splendere la Sua luce su di voi. Com’era la fede di Giobbe? Dio Onnipotente è un medico dalle facoltà illimitate! Dimorare nella malattia è essere malati, mentre dimorare nello spirito è stare bene. Finché ti resterà anche solo un respiro, Dio non ti lascerà morire.

Abbiamo in noi la vita risorta di Cristo. Innegabilmente manchiamo di fede alla presenza di Dio: se solo Dio infondesse in noi la fede autentica! Davvero dolce è la parola di Dio! La parola di Dio è una potente medicina! Svergogna i diavoli e Satana! Comprendere la parola di Dio ci dà sostegno. La Sua parola ha un’azione rapida nel salvare i nostri cuori! Dissipa tutto quanto e mette tutto in pace. La fede è come un ponte formato da un tronco di legno: coloro che si aggrappano alla vita in modo abietto avranno difficoltà ad attraversarlo, mentre coloro che sono pronti a sacrificare se stessi riusciranno ad attraversarlo con piede sicuro e senza preoccupazioni. Se l’uomo nutre pensieri timidi e timorosi è perché Satana l’ha ingannato nel timore che attraversassimo il ponte della fede per entrare in Dio. Satana sta cercando in tutti i modi di inviarci i suoi pensieri. Dovremmo in ogni momento pregare Dio affinché ci illumini con la Sua luce, in ogni momento dovremmo confidare in Dio affinché purifichi il nostro intimo dal veleno di Satana, praticare nello spirito in ogni momento il modo di avvicinarci a Dio, e lasciare che Dio eserciti il dominio su tutto il nostro essere.

dal capitolo 6 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 376

Indipendentemente da quanta verità si comprenda, da quanti doveri si siano compiuti, da quanto si sia sperimentato nel compiere quei doveri, indipendentemente dalla propria levatura o dal tipo di ambiente in cui ci si trova, in tutto ciò che si fa è indispensabile guardare a Dio e fare affidamento su di Lui. È questa la più grande saggezza. Perché dico che questa è la più grande saggezza? Anche se si è arrivati a comprendere molte verità, questo basterà se non si fa affidamento su Dio? Alcune persone, dopo aver creduto in Dio un po’ più a lungo, sono giunte a capire alcune verità e hanno affrontato alcune prove. Potrebbero avere un po’ di esperienza pratica, ma non sanno come affidarsi a Dio e non comprendono come guardare a Dio e fare affidamento su di Lui. Possiedono la saggezza? Queste persone sono le più sciocche, e del tipo che si ritiene intelligente; non temono Dio fuggendo il male. Alcuni dicono: “Capisco molte verità e possiedo la realtà della verità. È sufficiente agire in base ai principi. Sono fedele a Dio e so come avvicinarmi a Lui. Non basta fare affidamento sulla verità?” “Fare affidamento sulla verità” va bene, dal punto di vista della dottrina. Tuttavia, ci sono molte occasioni e molte situazioni in cui gli esseri umani non sanno quale sia la verità o quali siano i principi della verità. Chiunque abbia un po’ di esperienza pratica lo sa. Per esempio, quando ti trovi davanti a una qualche difficoltà, se non sai come bisognerebbe mettere in pratica o applicare la verità rilevante per questo problema, cosa dovresti fare? Quale che sia la tua esperienza pratica, non puoi possedere la verità in tutte le situazioni. Per quanti anni tu abbia creduto in Dio, per quante cose tu abbia fatto esperienza, per quante potature, trattamenti o processi di disciplina tu abbia subito, sei forse tu la fonte dalla verità? Alcuni dicono: “So a memoria quelle parole e quei passi famosi nel libro ‘La Parola appare nella carne’. Non ho bisogno di fare affidamento su Dio, né di guardare a Lui. Quando il momento verrà, mi basterà contare su queste parole di Dio”. Le parole che hai memorizzato sono statiche, ma gli ambienti che trovi e i tuoi stati sono dinamici. Avere un’idea delle parole letterali e discutere di molte dottrine spirituali non equivale a comprendere la verità, e tantomeno significa che puoi capire del tutto la volontà di Dio in ogni situazione. Perciò a questo proposito c’è una lezione fondamentale da imparare: le persone devono guardare a Dio in tutte le cose, e guardando a Dio in tutte le cose possono ottenere di poter fare affidamento su di Lui. Solo contando su Dio le persone hanno una strada da seguire. In caso contrario, potrai fare qualcosa in modo corretto e in conformità ai principi della verità, ma se non ti affidi a Dio le tue azioni sono solamente umane, e non necessariamente soddisferanno Dio. Dato che gli uomini hanno una comprensione tanto superficiale della verità, è facile che seguano regole e si attacchino ostinatamente a lettere e dottrine usando la stessa verità nell’affrontare situazioni diverse. È possibile che molte questioni siano gestite in conformità, in generale, ai principi della verità, ma la guida di Dio è assente, così come l’opera dello Spirito Santo. In questo caso c’è un problema grave: gli esseri umani fanno molte cose sulla base della loro esperienza, delle regole che hanno compreso e della loro immaginazione umana. A stento riescono a ottenere il miglior risultato possibile, che deriva dalla comprensione della volontà di Dio, raggiungibile se si guarda a Dio e Lo si prega, e poi facendo affidamento sulla Sua opera e guida. Perciò Io dico: la saggezza più grande è guardare a Dio e fare affidamento su di Lui in tutte le cose.

Tratto da “Per prima cosa i credenti non devono lasciarsi ingannare dalle tendenze malvagie del mondo” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 380

Coloro che sono in grado di mettere in pratica la verità riescono ad accettare l’esame di Dio nelle loro azioni. Quando lo accetti, il tuo cuore è sulla strada giusta. Se fai le cose sempre e solo perché gli altri le vedano e non accetti l’esame di Dio, hai Dio nel tuo cuore? Le persone di questo tipo non hanno un cuore timoroso di Dio. Non fare sempre cose per il tuo tornaconto e non considerare costantemente i tuoi interessi; non pensare affatto alla tua posizione, al tuo prestigio o alla tua reputazione. Inoltre, non considerare gli interessi dell’uomo. Devi prima pensare agli interessi della casa di Dio e farne la tua prima priorità. Dovresti essere rispettoso della volontà di Dio e cominciare col riflettere se tu sia stato o meno impuro nell’adempimento del tuo dovere, se tu abbia fatto o meno tutto il possibile per essere leale, se tu abbia fatto del tuo meglio per adempiere alle tue responsabilità e aver dato tutto te stesso e, allo stesso modo, se tu abbia o meno riflettuto sinceramente sul tuo dovere e sul lavoro della casa di Dio. Devi prendere in considerazione queste cose. Riflettici spesso, e ti sarà più facile svolgere bene il tuo dovere. Se sei di scarsa levatura, la tua esperienza è superficiale o non sei competente nel tuo lavoro professionale, potrebbero esserci alcuni errori o manchevolezze nel tuo lavoro e i risultati potrebbero non essere molto buoni, ma tu ti sarai adoperato al meglio. Quando non pensi ai tuoi desideri egoistici o non consideri i tuoi interessi nelle cose che fai, e invece dedichi costante considerazione all’opera della casa di Dio, tenendo a mente i suoi interessi e svolgendo bene il tuo dovere, accumulerai buone azioni dinanzi a Dio. Le persone che compiono queste buone azioni sono quelle che possiedono la realtà della verità; come tali, hanno reso testimonianza. Se vivi sempre secondo la carne, soddisfacendo costantemente i tuoi desideri egoistici, sei una persona che non possiede la realtà della verità; questo è segno che stai recando disonore a Dio. Dici: “Non ho fatto niente; come ho recato disonore a Dio?”. Nei tuoi pensieri e idee, nelle intenzioni, negli obiettivi e nelle motivazioni dietro alle tue azioni, nelle conseguenze di ciò che hai fatto, in ogni modo in cui soddisfi Satana, sei il suo zimbello, e ti lasci screditare. Non possiedi nemmeno lontanamente la testimonianza che dovresti come cristiano. Disonori il nome di Dio in tutte le cose e non possiedi una testimonianza autentica. Egli ricorderà le cose che hai fatto? Alla fine, quale conclusione trarrà sulle tue azioni e sul dovere che hai svolto? Non deve derivare qualcosa da questo, una sorta di dichiarazione? Nella Bibbia, il Signore Gesù dice: “Molti Mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome Tuo, e in nome Tuo cacciato demoni, e fatte in nome Tuo molte opere potenti?’ E allora dichiarerò loro: ‘Io non vi conobbi mai; dipartitevi da Me, voi tutti operatori d’iniquità’”. Perché il Signore Gesù ha detto questo? Perché coloro che guariscono i malati e scacciano i diavoli nel nome del Signore e viaggiano per predicare nel Suo nome diventano malfattori? Chi sono costoro? Sono coloro che non credono in Dio? Tutti credono in Lui e Lo seguono. Rinunciano anche ad alcune cose per Dio, si adoperano per Lui e compiono il loro dovere. Tuttavia, nello svolgere il loro compito mancano di dedizione e testimonianza, così è diventato un compiere il male. Ecco perché il Signore Gesù ha detto: “Dipartitevi da Me, voi tutti operatori d’iniquità”.

Qual è il parametro in base al quale le azioni di una persona vengono giudicate buone o cattive? Dipende dal fatto che tu, nei tuoi pensieri, espressioni e azioni, possieda oppure no la prova di aver messo in pratica la verità e di vivere la realtà della verità. Se non hai questa realtà o non la vivi, sei senza dubbio un malfattore. Dio come vede i malfattori? I tuoi pensieri e i tuoi atti esteriori non rendono testimonianza per Dio, né svergognano Satana né lo sconfiggono; invece svergognano Dio e sono cosparsi di segni che fanno vergognare Dio. Non stai testimoniando Dio, né ti adoperi per Lui, né adempi alle tue responsabilità e ai tuoi obblighi verso Dio; invece, agisci nel tuo interesse. Cosa implica “nel tuo interesse”? Per Satana. Pertanto, alla fine, Dio dirà: “Allontanatevi da Me, malfattori!” Agli occhi di Dio, tu non hai compiuto buone azioni; anzi, il tuo comportamento è diventato malvagio. Non sarai ricompensato, né Dio Si ricorderà di te. Non è forse tutto completamente inutile? Per tutti quelli che compiono il proprio dovere, indipendentemente da quanto profondamente capiscano la verità, e che desiderano accedere alla realtà della verità, il modo più semplice di praticare è pensare agli interessi della casa di Dio in tutto quello che si fa e abbandonare i propri desideri egoisti e motivazioni, intento personale, prestigio e posizione. Privilegiare gli interessi della casa di Dio è il minimo che si dovrebbe fare. Se chi compie il proprio dovere non sa fare neppure questo, allora come si può affermare che lo sta compiendo? Questo non è compiere il proprio dovere. Per prima cosa dovresti considerare gli interessi della casa di Dio, gli interessi di Dio stesso e la Sua opera, e mettere queste considerazioni prima di tutto; soltanto in seguito si può pensare alla stabilità della propria condizione o a come gli altri ci vedono. Non trovate che sia un po’ più facile dividere tutto in questi passaggi e accettare qualche compromesso? Facendo così per un po’, arriverai a sentire che soddisfare Dio non è difficile. Inoltre, se riesci a ottemperare alle tue responsabilità, a adempiere ai tuoi obblighi e doveri, a mettere da parte i tuoi desideri egoistici, a mettere da parte i tuoi interessi e motivi, ad avere riguardo per la volontà di Dio e a porre al primo posto i Suoi interessi e quelli della Sua casa. Allora, dopo aver sperimentato ciò per qualche tempo, capirai che questo è un buon modo di vivere. È vivere in maniera retta e onesta, senza essere una persona abietta o un buono a nulla, e vivere giustamente e onorevolmente anziché essere gretto o meschino. Ti renderai conto che è così che una persona dovrebbe vivere e agire. Nel tuo cuore, il desiderio di gratificare i tuoi interessi si affievolirà a poco a poco.

Tratto da “Consegna il tuo vero cuore a Dio e potrai ottenere la verità” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 381

I più pongono un accento particolare sul comportamento nella loro fede in Dio e, di conseguenza, intervengono alcuni cambiamenti nel loro comportamento. Quando cominciano a credere in Dio, smettono di competere con gli altri, smettono di lottare con gli altri e di insultarli, smettono di fumare e di bere, non rubano beni pubblici – nemmeno un semplice chiodo o un’asse di legno – e si spingono perfino a non rivolgersi al tribunale quando subiscono perdite o torti. Senza dubbio, nel loro comportamento avvengono in effetti alcuni cambiamenti. Poiché, dopo aver cominciato a credere in Dio, si sentono particolarmente bene per aver accettato la vera via, e poiché hanno anche assaporato la grazia dell’opera dello Spirito Santo, sono particolarmente ferventi, e non vi è nulla che non possano abbandonare o soffrire. Eppure, dopo avere creduto per tre, cinque, dieci o trent’anni, poiché non vi è stato alcun cambiamento nella loro indole di vita, alla fine scivolano di nuovo nei loro vecchi modi, la loro arroganza e la loro altezzosità aumentano, ed essi cominciano a lottare per il potere e il profitto, bramano il denaro della Chiesa, fanno qualunque cosa favorisca i loro interessi, anelano al prestigio e ai piaceri e diventano parassiti della casa di Dio. La maggior parte dei capi, in particolare, vengono abbandonati. E che cosa dimostrano questi fatti? I cambiamenti che riguardano soltanto il comportamento sono insostenibili. Se non si modifica l’indole di vita delle persone, prima o poi si manifesterà il loro lato malvagio. Poiché la fonte dei cambiamenti del loro comportamento è il fervore, abbinato a una certa opera dello Spirito Santo in quel momento, è facilissimo per loro divenire ferventi o mostrare bontà per un certo periodo. Come dicono i miscredenti: “Compiere una buona azione è facile, il difficile è compiere buone azioni per tutta la vita”. Gli esseri umani sono incapaci di compiere buone azioni per l’intera vita. Il loro comportamento è guidato dalla vita; comunque sia la loro vita, così è il loro comportamento, e solo ciò che viene rivelato naturalmente rappresenta la vita e la propria natura. Le cose false non possono durare. Quando Dio opera per salvare l’uomo, non è per adornarlo di buon comportamento; l’opera di Dio ha lo scopo di modificare l’indole delle persone, di farle rinascere come persone diverse. Pertanto il giudizio, il castigo, le prove e l’affinamento dell’uomo a opera di Dio hanno tutti lo scopo di modificarne l’indole, affinché egli possa conseguire obbedienza assoluta e fedeltà a Dio, nonché la normale adorazione di Dio. Questo è lo scopo dell’opera di Dio. Comportarsi bene non è la stessa cosa che obbedire a Dio, tanto meno equivale a essere in armonia con Cristo. I cambiamenti di comportamento si basano sulla dottrina e nascono dal fervore; non si basano sulla vera conoscenza di Dio, né sulla verità, tanto meno si fondano sulla guida dello Spirito Santo. Anche se vi sono momenti in cui una parte di ciò che fanno le persone è guidata dallo Spirito Santo, questa non è l’espressione della vita, tanto meno equivale a conoscere Dio; per quanto sia buono il comportamento di una persona, non dimostra che obbedisca a Dio né che metta in pratica la verità. I cambiamenti di comportamento sono un’illusione momentanea, sono la manifestazione dello zelo e non l’espressione della vita.

Tratto da “La differenza tra cambiamenti esteriori e cambiamenti di indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 382

Le persone possono comportarsi bene, ma ciò non significa necessariamente che siano in possesso della verità. Il fervore delle persone può solo indurle ad attenersi alla dottrina e a seguire le regole; coloro che sono privi della verità non hanno modo di risolvere problemi sostanziali, e la dottrina non può prendere il posto della verità. Coloro che hanno sperimentato un cambiamento nella propria indole sono diversi. Coloro che hanno sperimentato un cambiamento nella propria indole hanno compreso la verità, mostrano discernimento in tutte le questioni, sanno come agire secondo la volontà di Dio, come agire secondo i principi della verità, come agire per soddisfare Dio, e capiscono la natura della corruzione che rivelano. Quando vengono rivelate le loro idee e concezioni, sono in grado di mostrare discernimento e rinunciare alla carne. Così viene espresso il cambiamento di indole. L’aspetto principale di un cambiamento di indole è che le persone hanno compreso chiaramente la verità, e quando eseguono le cose, mettono in pratica la verità con relativa precisione e in loro non emerge altrettanto spesso la corruzione. In genere, le persone le cui indoli sono cambiate sembrano essere particolarmente ragionevoli e dotate di discernimento, e a causa della loro comprensione della verità, non mostrano presunzione e arroganza in egual misura. Tali persone riescono a discernere molta della corruzione che viene rivelata e a non lasciarsi ingannare da essa, perciò non danno adito ad arroganza. Sono in grado di avere una comprensione misurata di quale sia il posto dell’uomo, di come comportarsi in maniera ragionevole, di come essere ligi al dovere, di che cosa dire e che cosa non dire, e di che cosa dire e che cosa fare a quali persone. Ecco perché viene detto che persone di questo genere sono relativamente ragionevoli. Coloro che hanno un cambiamento nell’indole vivono veramente le sembianze di un essere umano e possiedono la verità. Sono sempre in grado di parlare e di vedere le cose conformemente alla verità, e agiscono secondo i principi in ogni cosa che fanno; non sono soggetti all’influenza di alcuna persona, questione o cosa, hanno tutti le loro opinioni personali e sanno sostenere i principi della verità. Le loro indoli sono relativamente stabili, non tentennano e, qualunque sia la loro situazione, capiscono come svolgere adeguatamente il proprio dovere e sanno come fare le cose per soddisfare Dio. Coloro la cui indole è cambiata non si concentrano su che cosa fare per apparire buoni a livello superficiale: possiedono chiarezza interiore riguardo a che cosa fare per soddisfare Dio. Pertanto, dall’esterno può sembrare che non siano tanto entusiasti o che non abbiano fatto alcunché di grandissimo, ma tutto ciò che fanno è significativo, è prezioso e ha risultati pratici. Coloro la cui indole è cambiata sicuramente possiedono in grande misura la verità: lo possono confermare il loro modo di vedere le cose e i principi che seguono nelle loro azioni. Coloro che non possiedono la verità assolutamente non hanno avuto alcun cambiamento di indole. Cambiamento dell’indole non vuol dire avere un’umanità matura e temprata. Ciò si riferisce principalmente ai casi in cui alcuni dei veleni satanici presenti nella natura delle persone cambiano in seguito all’acquisizione della conoscenza di Dio e della comprensione della verità. Vale a dire, tali veleni satanici vengono purificati e la verità espressa da Dio mette radici dentro queste persone, diventa la loro vita e il fondamento della loro esistenza. Soltanto allora diventano nuove persone e, in quanto tali, la loro indole cambia. Un cambiamento di indole non significa che l’indole esteriore della gente sia più mite di prima, che un tempo fosse arrogante ma che ora parli in modo ragionevole o che un tempo non ascoltasse nessuno ma adesso sappia ascoltare gli altri: siffatti cambiamenti esteriori non si possono definire trasformazioni di indole. Naturalmente, i cambiamenti di indole includono tali stati ed espressioni, ma l’aspetto davvero fondamentale è che la sua vita interiore è cambiata. La verità espressa da Dio diventa la sua vita, i veleni satanici interiori sono stati eliminati, i suoi punti di vista sono mutati completamente e nessuno di essi è allineato a quello del mondo. Vede chiaramente le macchinazioni e i veleni del gran dragone rosso; ha compreso la vera essenza della vita. Così i suoi valori per la vita sono cambiati: ciò costituisce il cambiamento davvero fondamentale e l’essenza di un cambiamento di indole.

Tratto da “La differenza tra cambiamenti esteriori e cambiamenti di indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 383

La trasformazione di indole non è un cambiamento nelle azioni, non è un cambiamento esteriore simulato, né una entusiastica trasformazione temporanea, ma è una vera trasformazione dell’indole che porta a un cambiamento nelle azioni. Tali cambiamenti nelle azioni sono diversi da quelli nei comportamenti esteriori. Una trasformazione dell’indole significa che hai capito e sperimentato la verità, e che la verità è diventata la tua vita. In passato, comprendevi la verità su questo punto, ma eri incapace di agire in base a essa; per te, la verità era proprio come una dottrina che non rimane. Ora, la tua indole si è trasformata, e tu non solo comprendi la verità, ma agisci anche in armonia con essa. Ora, sei in grado di liberarti delle cose che ti piacevano in passato; sei capace di lasciar andare le cose che eri incline a fare, le tue fantasie personali e le tue nozioni. Ora, sei in grado di lasciar andare le cose dalle quali non riuscivi a distaccarti in passato. Questa è una trasformazione di indole ed è il processo di trasformazione della tua indole. Sembra alquanto semplice ma, in realtà, chi vi si trova in mezzo deve soffrire molte privazioni, avere la vittoria sul proprio corpo e rinunciare alle cose della carne che appartengono alla sua natura. Egli deve anche passare attraverso il trattamento e la potatura, il castigo e il giudizio, e deve sperimentare prove. Solo dopo aver sperimentato tutto questo può comprendere la sua natura. Anche se ha un po’ di comprensione, ciò non significa che sia in grado di cambiare immediatamente. Durante il processo, deve sopportare privazioni. Similmente, riesci forse a mettere automaticamente in pratica la verità una volta acquisita una certa comprensione di un argomento? No, non subito. Mentre acquisisci la comprensione, gli altri ti sottopongono alla potatura e al trattamento, e poi l’ambiente ti costringe, ti obbliga ad agire secondo i principi della verità. Talvolta non sei disposto a subire tutto ciò, dunque ti domandi: “Perché non posso farlo in quel modo? Devo proprio farlo in questo?”. Altri dicono: “Se credi in Dio, devi farlo in questo modo, perché è conforme alla verità”. Quando arrivi al punto in cui hai sperimentato alcune prove e hai finito per comprendere la volontà di Dio e talune verità, sarai alquanto soddisfatto e disposto a fare le cose secondo i principi della verità. All’inizio l’uomo è riluttante a metterla in pratica. Prendi, per esempio, lo svolgimento devoto dei propri doveri: sai in una certa misura come svolgere i tuoi doveri ed essere devoto a Dio, e capisci anche le relative verità, ma quando sarai in grado di essere totalmente devoto a Dio? E di svolgere i tuoi doveri a tutti gli effetti? Ciò richiederà un processo, durante il quale potresti incappare in molte avversità. Le persone ti tratteranno, ti poteranno e ti disciplineranno. Gli occhi di tutti saranno puntati su di te e alla fine ti renderai conto di una cosa: è un mio problema. Svolgere i miei doveri senza devozione è inaccettabile. Non posso essere negligente e frettoloso. Lo Spirito Santo ti illuminerà da dentro e ti rimprovererà quando commetterai un errore. Durante questo processo comprenderai alcune cose su te stesso e capirai di essere troppo impuro, di perseguire troppe motivazioni personali e troppi desideri smodati nello svolgimento dei tuoi doveri. Una volta compresa l’essenza di queste cose, quando sei in grado di venire dinanzi a Dio nella preghiera e di pentirti sinceramente, quelle cose impure possono essere purificate. Se cerchi frequentemente la verità in quel modo per risolvere i tuoi problemi pratici, imboccherai a poco a poco la strada giusta nella fede. Più l’indole corrotta dell’uomo è purificata, e più la sua indole di vita si trasformerà.

Riguardo alla sostanza del compimento dei vostri doveri, quanto bene li adempite in realtà? Dopo aver trasformato le vostre indoli, quanto bene adempite i vostri doveri in armonia con la verità? Riflettendo su questo, puoi comprendere quanto la tua indole sia stata realmente trasformata. La trasformazione dell’indole non è una questione così semplice. “Le mie azioni sono cambiate, e comprendo la verità. Sono anche in grado di parlare di alcune esperienze su ogni aspetto della verità e posso anche parlare di alcune piccole intuizioni. Inoltre, lo Spirito Santo mi ha rimproverato su questo aspetto e ora sono in grado di liberarmene un po’ e di sottomettermi un po’”. Questo non conta come trasformazione dell’indole di vita. Perché? Sei in grado di lasciar andare qualcosa, ma quello che tu pratichi non ha ancora raggiunto il livello della vera messa in pratica della verità. Forse il tuo ambiente è temporaneamente adeguato e le tue circostanze sono favorevoli, oppure ti spingono a comportarti in questo modo, o il tuo stato mentale è stabile e lo Spirito Santo sta operando, e quindi sei in grado di farlo. Se ti trovassi in mezzo alle prove come Giobbe che ne soffrì il dolore, o come Pietro, a cui Dio chiese di morire, saresti in grado di dire: “Anche se dovessi morire dopo essere arrivato a conoscerTi, sarebbe accettabile”? La trasformazione dell’indole non avviene dall’oggi al domani, e non significa che, dopo aver compreso la verità, tu possa metterla in pratica in ogni ambiente. Ciò riguarda la natura dell’uomo. In apparenza, sembra che tu stia mettendo in pratica la verità ma, in realtà, la natura delle tue azioni non lo dimostra. Ci sono molte persone che, una volta assunti certi comportamenti esteriori, pensano: “Non sto forse svolgendo i miei doveri? Non ho forse abbandonato la famiglia e il lavoro? Non sto forse mettendo in pratica la verità svolgendo i miei doveri?”. Dio, però, non riconosce il fatto che stia mettendo in pratica la verità. Tutti coloro le cui azioni sono contaminate da motivazioni e scopi personali non mettono in pratica la verità. A rigor di termini, probabilmente questo tipo di comportamento sarà condannato da Dio anziché essere lodato o ricordato da Lui. Esaminando ulteriormente la questione, stai compiendo il male e il tuo comportamento si oppone a Dio. Da fuori, queste cose che stai facendo sembrano conformarsi alla verità: non stai interrompendo né sconvolgendo nulla e non hai causato alcun danno concreto né violato alcuna verità. Il tuo comportamento pare logico e ragionevole, ma l’essenza delle tue azioni implica fare il male e resistere a Dio. Pertanto devi stabilire se ci sia stato un cambiamento nella tua indole e se tu stia mettendo in pratica la verità osservando le intenzioni dietro le tue azioni alla luce delle parole di Dio. Ciò non dipende dalle parole o dalle opinioni umane, bensì dal fatto che Dio dica se tu ti stia conformando alla Sua volontà oppure no, se le tue azioni possiedano la realtà della verità oppure no e se soddisfino le Sue prescrizioni e i Suoi criteri oppure no. L’unica valutazione accurata è il confronto tra te stesso e le prescrizioni di Dio. La trasformazione di indole e la messa in pratica della verità non sono così semplici e facili come ci si potrebbe immaginare. Capite adesso? Avete qualche esperienza in proposito? Potreste non capirlo se ciò implica la sostanza delle questioni. Siete entrati in maniera troppo superficiale. Correte qui e là tutto il giorno, dall’alba al tramonto, vi svegliate presto e andate a letto tardi, ma non capite chiaramente cosa sia la trasformazione dell’indole o quale sia la vera condizione. Non è forse superficiale? Indipendentemente dal fatto che siate vecchi o nuovi, potreste non percepire la sostanza e la profondità della trasformazione dell’indole. Come fate a sapere se Dio vi loda o no? In ultima analisi, ti sentirai straordinariamente sicuro nel tuo cuore riguardo a tutto ciò che fai, sentirai lo Spirito Santo guidarti e illuminarti e operare in te quando compi i tuoi doveri, quando compi qualsiasi opera nella famiglia di Dio o nei momenti normali; la tua condotta procederà di pari passo con le parole di Dio e, quando avrai un certo grado di esperienza, sentirai che ciò che hai compiuto in passato era relativamente appropriato. Se, dopo aver fatto esperienza per un certo periodo, senti che alcune cose che hai fatto in passato non erano appropriate e non ne sei soddisfatto, e davvero non c’era nessuna verità nelle cose che hai fatto, questo prova che tutto ciò che hai fatto era solo resistenza a Dio. Prova che il tuo servizio era pieno di ribellione, resistenza e comportamenti umani.

Tratto da “Ciò che si deve sapere riguardo alla trasformazione dell’indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 385

L’unico atteggiamento che un essere creato dovrebbe avere nei confronti del suo Creatore è quello di obbedienza, di obbedienza incondizionata. È una cosa che alcuni oggi forse non riescono ad accettare. Dicono: “Come può essere incondizionata? Le parole di Dio devono essere sempre ragionevoli, ed Egli deve avere un motivo per fare le cose. Dio deve dare sempre agli esseri umani un modo per sopravvivere, deve agire sempre in maniera ragionevole ed equa, e non può ignorare i sentimenti umani”. Se sei capace di pronunciare queste parole e di fatto la pensi così, beh, sei lontano dal saper obbedire a Dio. Mentre viene nutrito e dissetato dalla parola di Dio, l’uomo, in realtà, si sta preparando a una cosa sola. Quale può essere questa cosa? In definitiva, è poter conseguire una sottomissione assoluta e incondizionata a Dio, e, a quel punto, tu, questa creatura, avrai raggiunto il livello richiesto. Talvolta, Dio fa intenzionalmente delle cose che sono in contrasto con le tue concezioni, vanno contro ciò che tu desideri o perfino sembrano andare contro i principi o contro le sensazioni umane, l’umanità o i sentimenti, rendendoti incapace di accettarle e di capirle. Comunque le osservi, non ti sembrano giuste, proprio non riesci ad accettarle, e ti sembra che ciò che Egli ha fatto sia semplicemente irragionevole. Allora, qual è lo scopo di Dio nel fare queste cose? Metterti alla prova. Non devi discutere il come e il perché di ciò che Dio ha fatto; tutto ciò che devi fare è continuare ad avere fede nel fatto che Egli è la verità e riconoscere che Egli è il tuo Creatore, che Egli è il tuo Dio. Questo è più elevato di ogni verità, più elevato di ogni sapienza terrena, della cosiddetta moralità o etica umana, della cosiddetta conoscenza, istruzione, filosofia o cultura tradizionale umana, ed è più elevato anche dell’affetto o del cameratismo o del cosiddetto amore fra le persone; è più elevato di qualsiasi cosa in assoluto. Se non riesci a capirlo, prima o poi, quando ti succede qualcosa, è facile che ti ribelli a Dio e che ti perda, prima di pentirti infine e di riconoscere l’amabilità di Dio e di riconoscere il significato dell’opera che Dio compie su di te o, peggio ancora, potresti incespicare e cadere per questo motivo. […] Non importa da quanto tempo una persona creda in Dio, quanto sia lunga la strada che ha percorso, quanto lavoro abbia svolto e quanti doveri abbia compiuto; questo tempo è servito a prepararla a un’unica cosa: essere in definitiva in grado di conseguire una sottomissione assoluta e incondizionata a Dio. Che cosa significa, dunque, “incondizionata”? Significa trascurare le tue giustificazioni personali, trascurare il tuo ragionamento oggettivo e non bisticciare su nulla: sei un essere creato e non sei degno. Quando bisticci con Dio, sei nella posizione sbagliata; quando tenti di giustificarti con Dio, di nuovo, sei nella posizione sbagliata; quando discuti con Dio, quando vuoi domandare il motivo, capire che cosa stia effettivamente succedendo, se non riesci a obbedire senza prima capire e vuoi sottometterti solo quando tutto ti è chiaro, ancora una volta sei nella posizione sbagliata. Quando sei nella posizione sbagliata, la tua obbedienza a Dio è assoluta? (No.) Allora, sei o non sei un essere creato nella mente di Dio? Stai trattando Dio come va trattato? Come il Signore di tutto il creato? No, proprio no, nel qual caso Dio non ti riconosce. Che cosa può consentirti di conseguire l’obbedienza assoluta e incondizionata a Dio? Come si può sperimentare ciò? Da un lato, è necessario un po’ di coscienza e di ragione di umanità normale; dall’altro, mentre compi il tuo dovere, devi capire ogni aspetto della verità per poter capire la volontà di Dio. Talvolta, la levatura dell’uomo è scarsa e l’uomo non ha la forza o l’energia per capire tutte le verità. C’è una cosa, però: indipendentemente dall’ambiente, dalle persone, dagli eventi e dalle cose che ti capitano e che Dio ha disposto, devi sempre avere un atteggiamento di obbedienza. Non domandare il motivo: devi avere questo atteggiamento. Se anche questo atteggiamento va al di là delle tue capacità e tu sei perennemente pronto a dire: “Devo valutare se ciò che Dio sta facendo sia davvero giusto. Dicono che Dio sia amore; bene, vediamo se vi è amore in ciò che sta facendo a me e se questo è davvero amore”; se continui a controllare che Dio soddisfi tutti i criteri, a guardare se Dio stia facendo ciò che ti piace o perfino se questa cosa sia conforme a ciò che tu ritieni essere la verità, allora sei nella posizione sbagliata e questo ti metterà nei guai.

Tratto da “Per i capi e i lavoratori, scegliere una via è di estrema importanza IX” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 386

Aver fallito ed essere caduti ripetutamente non è una cosa cattiva, e nemmeno essere smascherati. A prescindere che tu abbia subito il trattamento, la potatura o lo smascheramento, devi sempre ricordare una cosa: essere smascherati non significa essere condannati. Lo smascheramento è una buona cosa, la migliore opportunità per arrivare a conoscere te stesso. Può portare un cambiamento radicale nella tua esperienza di vita. Senza, non avrai l’opportunità, lo stato né il contesto per riuscire a comprendere la verità della tua corruzione. Se arrivi a conoscere le cose dentro di te, tutti quegli aspetti nascosti nel profondo del tuo animo che sono difficili da individuare e portare alla luce, è una buona cosa. Acquisire la capacità di conoscere davvero te stesso è la tua migliore opportunità per correggere le tue abitudini e diventare una persona nuova; per te è la migliore opportunità per ottenere una vita nuova. Una volta che avrai conosciuto veramente te stesso, riuscirai a capire che quando la verità diventa la vita di una persona è davvero una cosa preziosa, e avrai sete di verità ed entrerai nella realtà. È una cosa davvero magnifica! Se riesci a cogliere questa opportunità e a riflettere seriamente su te stesso, acquisendo un’autentica conoscenza di te stesso ogni volta che fallisci o che cadi, sarai in grado di rialzarti nel mezzo del pessimismo e della debolezza. Una volta varcata questa soglia, riuscirai a fare un grande passo avanti e a entrare nella realtà della verità.

Se credi nel governo di Dio, allora devi credere che le cose che avvengono ogni giorno, buone o cattive che siano, non sono eventi casuali. Non è che qualcuno sia intenzionalmente duro con te o ti prenda di mira; in realtà è tutto predisposto da Dio. Perché Dio orchestra queste cose? Non è per rivelare i tuoi difetti o per smascherarti; l’obiettivo finale non è smascherarti, ma perfezionarti e salvarti. In che modo Dio lo fa? In primo luogo, ti rende consapevole della tua indole corrotta, della tua natura ed essenza, dei tuoi difetti e delle tue manchevolezze. Soltanto conoscendo queste cose e comprendendole nel tuo cuore puoi cercare la verità e liberarti a poco a poco della tua indole corrotta. Questo è Dio che ti offre un’opportunità. Devi sapere come coglierla e non scontrarti con Lui. In particolare, quando devi affrontare persone, eventi e cose che Egli predispone intorno a te, non pensare sempre che le cose non sono come le desideri, non essere sempre ansioso di fuggire, di incolpare e di fraintendere Dio. Ciò non equivale a sottoporsi alla Sua opera, e renderà molto difficile per te entrare nella realtà della verità. Qualunque sia la cosa che non riesci a comprendere appieno, quando sei in difficoltà devi imparare a sottometterti. Devi prima venire dinanzi a Dio e pregare di più. In tal modo, prima che te ne accorga, avverrà un cambiamento della tua condizione interiore e sarai in grado di cercare la verità per risolvere il tuo problema – sarai capace di sperimentare l’opera di Dio. Durante questo periodo, la realtà della verità viene inculcata dentro di te ed è così che progredirai ed è così che avverrà un cambiamento nello stato della tua vita. Una volta che avrai subito questo cambiamento e avrai questo tipo di realtà della verità, allora possiederai la levatura e, con essa, arriva la vita. Se qualcuno vive sempre in base a un’indole satanica corrotta, a prescindere da quanto entusiasmo o energia abbia, non si può dire ugualmente che possieda la levatura o la vita. Dio opera in ogni singolo individuo e, qualunque sia il Suo metodo, qualunque sia il tipo di persone, cose ed eventi che Egli utilizzi per il servizio, o qualunque tipo di tono abbiano le Sue parole, ha un solo obiettivo finale: salvarti. Prima di salvarti, Egli ha bisogno di trasformarti, dunque come potresti non soffrire un po’? Dovrai soffrire. Questa sofferenza può implicare molte cose. A volte Dio mobilita le persone, gli eventi e le cose intorno a te in modo che tu possa arrivare a conoscere te stesso, altrimenti potresti essere trattato direttamente, potato e smascherato. Proprio come una persona su un tavolo operatorio, devi sopportare un po’ di dolore per un buon esito. Se ogni volta che vieni potato e trattato e ogni volta che Egli mobilita le persone, gli eventi e le cose, ciò smuove i tuoi sentimenti e ti dà un incoraggiamento, allora è corretto, e avrai la levatura ed entrerai nella realtà della verità. Se, ogni volta che subisci la potatura e il trattamento e che Dio eleva il tuo ambiente, non senti il minimo dolore o disagio e non provi assolutamente nulla, e se non vieni al cospetto di Dio per cercare la Sua volontà, senza pregare né cercare la verità, sei veramente insensibile! Se una persona è troppo insensibile e non è mai spiritualmente consapevole, Dio non avrà modo di operare su di lei. Egli dirà: “Questa persona è oltremodo insensibile ed è stata corrotta troppo profondamente. Ho fatto molte cose su di lei, ho profuso tanto impegno, eppure non riesco ancora a fare appello al suo cuore, né a risvegliare il suo spirito. Ciò è veramente fastidioso e difficile da trattare”. Se Dio predispone certi ambienti, persone, cose e oggetti per te, se ti sottopone alla potatura e al trattamento e se trai insegnamento da questo, se hai imparato a venire dinanzi a Dio, se hai imparato a cercare la verità e, inconsapevolmente, vieni illuminato e ottieni la verità, se hai subito un cambiamento in questo ambiente, raccolto ricompense e fatto progressi, se cominci a comprendere un po’ la volontà di Dio e smetti di lamentarti, tutto ciò significherà che sei rimasto saldo tra le prove di questi ambienti e hai superato il test. Così avrai superato quest’ardua prova.

Tratto da “Per guadagnare la verità, devi imparare dalle persone, dalle situazioni e dalle cose intorno a te” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 387

Nel loro lavoro, i capi e i lavoratori della Chiesa devono prestare attenzione a due cose: innanzitutto, devono svolgerlo seguendo esattamente i principi stabiliti dagli accordi di lavoro, senza mai violare questi principi e senza basare il proprio lavoro su fantasie o intenzioni personali. In tutto ciò che fanno, dovrebbero mostrare sollecitudine verso l’operato della famiglia di Dio e mettere sempre l’interesse di quest’ultima al primo posto. C’è un’altra cosa che è fondamentale: in tutto ciò che fanno, devono concentrarsi sul seguire la guida dello Spirito Santo e compiere ogni cosa nella stretta osservanza della parola di Dio. Se sei ancora capace di opporti alla guida dello Spirito Santo, o se ti ostini a seguire le tue idee e a fare le cose in base alle tue personali fantasie, allora le tue azioni costituiranno una resistenza assai grave a Dio. Voltare di frequente le spalle all’illuminazione e alla guida dello Spirito Santo ti condurrà soltanto in un vicolo cieco. Se perdi l’opera dello Spirito Santo, allora non sarai in grado di lavorare e, anche se ci riesci, non realizzerai nulla. Questi sono i due principi fondamentali a cui attenersi nel proprio lavoro: il primo consiste nell’eseguirlo in maniera esattamente conforme alle disposizioni del supremo, così come agire secondo i principi che sono stati da Lui esposti. L’altro punto consiste nel seguire la guida interiore dello Spirito Santo. Una volta afferrati questi due punti, sarà più facile non commettere errori. Per voi che avete un’esperienza ancora limitata in questo campo, il vostro lavoro verrà inficiato dalla vostra stessa volontà. A volte potreste non comprendere l’illuminazione o la guida interiore dello Spirito Santo; altre volte sembrerà che la capiate, ma è probabile che la ignoriate. Immagini o intuisci sempre in maniera umana, agendo come ritieni opportuno, senza preoccuparti affatto dell’intenzione dello Spirito Santo; svolgi il tuo lavoro solamente secondo le tue idee, trascurando l’illuminazione dello Spirito Santo. Situazioni simili accadono di frequente. La guida interiore dello Spirito Santo non è affatto trascendentale, è anzi molto usuale: le distese interiori della tua anima sanno che questo è il modo giusto di agire, che questo è il modo migliore. Un’idea simile è molto chiara, non è il risultato della riflessione e talvolta non comprendi appieno perché procedere in siffatta maniera. Spesso si tratta solo dell’illuminazione dello Spirito Santo. Una situazione simile è quella che ricorre più di frequente nella maggioranza delle persone: lo Spirito Santo ti guida di agire nella maniera più appropriata e non è l’esito della tua riflessione, piuttosto avverti una sensazione nel cuore e intuisci che è la maniera migliore di agire. Forse questo proviene dallo Spirito Santo. La volontà dell’individuo è spesso il risultato del processo di pensiero e si colora delle sue idee: “Che cosa mi riserva, come ne beneficerò…” – queste idee sono parte di qualsiasi cosa le persone stabiliscono di fare da sé. La guida dello Spirito Santo non contiene affatto simili sofisticazioni. È necessario prestare particolare attenzione alla Sua guida o illuminazione; devi essere attento a coglierla soprattutto nelle questioni fondamentali. È molto probabile che le persone che pensano troppo, e a cui piace agire secondo le proprie idee, non la percepiscano. I bravi lavoratori, i lavoratori promettenti, prestano attenzione all’opera dello Spirito Santo e le persone che Gli ubbidiscono temono Dio e cercano instancabilmente la verità. Per soddisfare Dio e darNe testimonianza, si dovrebbero individuare gli elementi di sofisticazione e le intenzioni del lavoro del singolo e tentare di sapere quanto è motivato da desideri personali, quanto è frutto dell’illuminazione dello Spirito Santo e quanto è aderente alla parola di Dio. Devi costantemente e in tutte le circostanze esaminare le tue parole e le tue azioni. Praticare spesso in questa maniera ti metterà sulla giusta via per servire Dio: è infatti necessario padroneggiare molte verità per servirLo secondo il Suo cuore. Le persone possono compiere delle distinzioni solo dopo aver compreso la Sua parola e possono riconoscere ciò che emerge dalla loro stessa volontà e quanto indica la loro motivazione; sono capaci di riconoscere l’impurità umana e che cosa significa agire secondo la verità. Solo allora saprai come obbedire in modo più puro. Senza verità è impossibile fare delle distinzioni. Una persona mentalmente confusa potrebbe credere in Dio per tutta la vita senza sapere che cosa significa rivelare le corruzioni o contrastare l’Onnipotente, poiché ella non possiede la verità, questo pensiero non esiste nella sua mente. È come riparare un elettrodomestico. Come si può effettuare una riparazione se si ignora quale circuito è difettoso? Dentro di voi ci sono molti circuiti. Talvolta il malfunzionamento è nelle vostre intenzioni o laddove è coinvolta la vostra volontà; talvolta è una distorsione della vostra comprensione o della vostra conoscenza. Oppure potrebbe essere dovuto al fatto che ascoltate la vostra volontà o credete e siete traviati da altri. Talvolta seguite la carne tentando proteggere la vostra reputazione o il vostro stato. Simili malfunzionamenti si verificano di frequente, deviando perciò il lavoro e provocando una perdita all’opera della famiglia di Dio e alla vita dei fratelli e delle sorelle. Che valore ha questo tipo di lavoro? È soltanto interruzione, disturbo e distruzione. Per realizzare il compito affidato dall’Onnipotente è necessario comprendere questi due princìpi. Dovete aderire rigorosamente alle disposizioni di lavoro di cui sopra e prestare attenzione a ubbidire alla guida dello Spirito Santo. Solo una volta afferrati questi due princìpi il vostro lavoro può essere efficace e la volontà di Dio soddisfatta.

Tratto da “I principi fondamentali del lavoro dei capi e dei collaboratori” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 388

Ciò a cui Pietro anelava era giungere a conoscere se stesso e a percepire cosa fosse rivelato in lui tramite l’affinamento prodotto dalle parole di Dio e nelle varie prove che Egli aveva disposto per lui. Alla fine, quando giunse veramente a comprendere se stesso, Pietro si rese conto di quanto l’uomo sia profondamente corrotto, di quanto sia insignificante e indegno di servire Dio, e di come non meriti di vivere al Suo cospetto. A quel punto, Pietro cadde prostrato davanti a Dio. Alla fine, Pietro capì: “Conoscere Dio è la cosa più preziosa! Se non potessi conoscere Dio la mia morte sarebbe davvero un peccato; sento che conoscere Dio è la cosa più importante, più significativa. Se l’uomo non conosce Dio, non merita di vivere e non ha vita”. All’epoca in cui l’esperienza di Pietro raggiunse questo punto, egli era divenuto abbastanza consapevole della propria natura e ne aveva acquisito una comprensione relativamente buona. Sebbene forse non sarebbe stato capace di spiegarla in maniera dettagliata e comprensibile alle persone, aveva raggiunto questo stato. Pertanto, il percorso di ricerca della vita e del conseguimento della perfezione a opera di Dio comporta una comprensione più profonda della propria natura partendo dalle parole di Dio, nonché la comprensione degli aspetti della propria natura e la loro accurata descrizione a parole. Capire pienamente la propria vecchia vita – la vita della vecchia natura satanica – significa aver raggiunto i risultati richiesti da Dio. Se la tua conoscenza non è ancora giunta a tanto e malgrado ciò affermi di comprendere te stesso e di aver acquisito la vita, non ti stai forse semplicemente vantando? Non conosci te stesso, né sai cosa sei dinanzi a Dio, se sei conforme agli standard richiesti agli esseri umani, o quanti elementi satanici continuano a essere presenti in te. Ancora non ti è chiaro a chi appartieni e non hai nemmeno un briciolo di conoscenza di te stesso: come puoi dunque avere ragione di fronte a Dio? Quando Pietro stava perseguendo la vita, si concentrò sulla comprensione di se stesso e sul cambiamento della propria indole durante le prove. Si adoperò per conoscere Dio, e alla fine capì: “Gli esseri umani devono cercare di comprendere Dio nella vita; conoscerLo è la cosa più importante. Se non conosco Dio non potrò riposare in pace quando morirò. Una volta che Lo avrò conosciuto, se a quel punto Dio vorrà che io muoia sarò comunque più che lieto di farlo, non mi lamenterò minimamente e la mia vita intera sarà stata realizzata”. Pietro non fu in grado di ottenere questa comprensione o di raggiungere un tale livello subito dopo che ebbe cominciato a credere in Dio; prima dovette affrontare molte prove. La sua esperienza doveva raggiungere un certo punto ed egli doveva capire pienamente se stesso prima di poter percepire il valore della conoscenza di Dio. Il cammino intrapreso da Pietro fu dunque un cammino di acquisizione della vita e di perfezionamento; la sua pratica specifica si concentrò prevalentemente su questo aspetto.

Voi tutti, che strada state prendendo? Se non avete raggiunto la ricerca della vita, della comprensione di voi stessi, o di Dio, come Pietro, allora questo non è ancora il cammino di Pietro. Proprio in questo momento, la maggior parte delle persone è in questo tipo di stato: “Per poter guadagnare delle benedizioni devo sacrificare me stesso per Dio e pagarGli un prezzo. Per poter guadagnare delle benedizioni devo abbandonare tutto per Dio; devo completare ciò che Lui mi ha affidato e compiere bene il mio dovere”. Il desiderio di essere benedetti è l’elemento dominante; ci si impegna interamente allo scopo di guadagnare le ricompense di Dio, di vincere la corona. Questo tipo di persona non ha la verità dentro di sé, e sicuramente comprende solo alcune parole della dottrina, che mette in mostra dappertutto. Il suo cammino è quello di Paolo. La fede in Dio di questo tipo di individuo è un atto operativo costante, e nella sua mente egli è convinto che più agisce, più proverà di essere leale a Dio, più agisce, più Dio sarà sicuramente soddisfatto, e più agisce, più merita di guadagnare la corona di fronte a Dio, e riceverà sicuramente le benedizioni più grandi nella casa di Dio. Pensa che, se può sopportare le sofferenze, predicare e morire per Cristo, se può non dare importanza alla sua propria vita, e se può completare tutti i compiti che Dio gli ha affidato, allora sarà la persona più benedetta da Dio, colui che guadagna le benedizioni maggiori, e sicuramente riceverà la corona. Questo è proprio ciò che si immaginava Paolo e ciò che perseguiva; è esattamente il cammino percorso da Paolo, e fu sotto la guida di questi pensieri che egli lavorò per servire Dio. Tali pensieri e intenzioni non provengono forse dalla natura di Satana? Proprio come gli esseri umani mondani, sulla terra devo ricercare la conoscenza, e solo dopo aver ottenuto la conoscenza posso avere successo, diventare un ufficiale, e godere di un certo prestigio. Ottenuto il prestigio, posso realizzare la mia ambizione e portare la mia casa e la mia professione a determinati livelli. Tutti i non credenti non percorrono forse questo cammino? Coloro che sono dominati da questa natura satanica, dopo aver iniziato a credere in Dio, possono solo essere come Paolo: “Devo abbandonare ogni cosa al fine di impegnare me stesso per Dio, devo essere fedele di fronte a Dio, e alla fine riceverò la corona e le benedizioni più grandi”. È lo stesso ragionamento delle persone mondane che perseguono le cose del mondo, e non sono affatto differenti, e sono soggette alla stessa natura. Gli esseri umani hanno la stessa natura satanica, per cui nel mondo perseguono la conoscenza, il prestigio, l’erudizione, e il successo mondano; nella casa di Dio, essi cercheranno di impegnare sé stessi per Dio, di essere fedeli e alla fine di ricevere la corona e le grandi benedizioni. Se, dopo essere diventati credenti in Dio, gli esseri umani non hanno la verità, e non hanno nessun cambiamento nella loro indole, sicuramente staranno percorrendo questo cammino, è una realtà che nessuno può contraddire, ed esso è diametralmente opposto al cammino di Pietro. Quale cammino state intraprendendo, voi tutti, adesso? Sebbene potresti non prevedere di intraprendere il cammino di Paolo, la tua natura ti domina in questo modo, e tu vai in quella direzione nonostante te stesso. Anche se vuoi percorrere il cammino di Pietro, se non hai le idee chiare su come farlo, percorrerai lo stesso il cammino di Paolo, nonostante te stesso, ecco come stanno veramente le cose.

Allora, precisamente, come potete intraprendere il cammino di Pietro? Se non sei in grado di distinguere tra il cammino di Pietro e quello di Paolo, o se non li conosci affatto, allora, anche se sostieni di voler percorrere il cammino di Pietro, sono solo parole vane. Prima, devi avere ben chiaro nella tua mente quale sia la strada di Pietro e quale quella di Paolo. Se comprendi veramente che il cammino di Pietro è quello della vita e il solo cammino per essere perfezionati, solamente allora sarai in grado di conoscere e comprendere le verità e le modalità specifiche per intraprendere il suo cammino. Se non comprendi il cammino di Pietro, allora il cammino sul quale ti avvierai sarà senza dubbio quello di Paolo, perché per te non ci sarà altro, non avrai scelta. Se non hai verità e aspirazioni, è difficile intraprendere il cammino di Pietro. Si può dire che Dio, adesso, vi abbia rivelato il cammino per essere da Lui salvati e perfezionati. Questa è la grazia e l’elevazione di Dio ed è Lui che vi guida nel cammino di Pietro. Senza la guida e l’illuminazione di Dio, nessuno sarebbe in grado di intraprendere il cammino di Pietro; la sola scelta sarebbe quella di percorrere il cammino di Paolo, seguire le orme di Paolo fino alla distruzione. In quel tempo, Paolo non si rendeva conto che fosse sbagliato camminare su quella strada. Credeva completamente che fosse corretto, ma non aveva la verità e, in modo particolare, non aveva un cambiamento di indole. Credeva troppo in sé stesso e riteneva non ci fosse il minimo problema nel percorrere quella strada. Continuò, pieno di fiducia e con la massima sicurezza di sé. Alla fine, non tornò mai in sé, pensando sempre che per lui vivere fosse Cristo. Continuò a percorrere la stessa strada fino alla fine, e quando, infine, fu punito, tutto era perso. Il cammino di Paolo non implica la conoscenza di sé stessi o la ricerca di un cambiamento nell’indole. Egli non analizzò mai la sua propria natura e non aveva alcuna conoscenza di cosa fosse; sapeva solo di essere il reo principale della persecuzione di Gesù. Non aveva avuto la minima comprensione della sua propria natura e, dopo aver terminato il suo lavoro, pensò di essere Cristo e di meritare una ricompensa. Il lavoro che Paolo fece fu solo quello di rendere un servizio a Dio. Per lui personalmente, sebbene ricevette alcune rivelazioni dallo Spirito Santo, non aveva affatto nessuna verità né vita. Non fu salvato da Dio, fu punito. Perché viene detto che il cammino di Pietro è il cammino del perfezionamento? Perché, nella sua pratica, egli si concentrava particolarmente sulla vita, ricercava la comprensione di Dio, e si concentrava sulla comprensione di sé stesso. Grazie alla sua esperienza dell’opera di Dio, giunse a conoscere sé stesso, guadagnò la comprensione degli stati corrotti dell’uomo, riconobbe le sue carenze, e qual era per l’uomo la cosa più preziosa da ricercare. Era in grado di amare sinceramente Dio, sapeva come ricambiarLo, ottenne una parte di verità, e possedeva la realtà che Dio richiede. Da tutte le cose che disse durante le sue prove, si può evincere che Pietro era veramente colui che aveva il maggior grado di comprensione di Dio. Poiché comprendeva così tanta verità dalle parole di Dio, il suo cammino diventò sempre più luminoso e sempre più in armonia con la volontà di Dio. Se non avesse avuto questa verità, non sarebbe stato in grado di percorrere tale cammino corretto.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 389

Pietro Mi rimase fedele per molti anni, eppure non brontolò mai né si lamentò in cuor suo, e perfino Giobbe non era suo pari. In tutti i secoli anche i santi non sono stati alla sua altezza. Pietro non solo perseguiva la conoscenza di Me, ma giunse anche a conoscerMi durante il periodo in cui Satana attuava le sue macchinazioni ingannevoli. Ciò condusse a molti anni di servizio secondo il Mio cuore, e di conseguenza Pietro non fu mai sfruttato da Satana. Pietro si ispirava alla fede di Giobbe, eppure ne percepiva chiaramente anche i difetti. Anche se Giobbe aveva grande fede, gli mancava la conoscenza delle questioni del mondo spirituale, e così pronunciò molte parole che non corrispondevano alla realtà; questo indica che la sua conoscenza era ancora superficiale e incapace di perfezione. E così, Pietro puntava sempre a cogliere il senso spirituale e si concentrava sempre sull’osservare la dinamica del mondo spirituale. Di conseguenza, non solo fu in grado di comprendere alcuni Miei desideri, ma capì anche in parte le macchinazioni ingannevoli di Satana, e pertanto la sua conoscenza di Me fu superiore a quella di chiunque altro nel corso dei secoli.

Dalle esperienze di Pietro non è difficile vedere che se l’uomo desidera conoscerMi deve concentrarsi su un’attenta considerazione del lato spirituale. Non ti chiedo una grande dedizione esteriore a Me; questo è di secondaria importanza. Se non Mi conosci, la fede, l’amore e la lealtà di cui parli sono soltanto tutte illusioni, bolle di sapone, e tu sicuramente diventerai uno che si vanta molto davanti a Me ma non conosce sé stesso, e pertanto ancora una volta sarai irretito da Satana e sarai incapace di districarti; diventerai il figlio della perdizione e sarai oggetto di distruzione. Ma se sei freddo e indifferente nei confronti delle Mie parole, indubbiamente ti opponi a Me. Questo è un dato di fatto, e faresti bene a osservare oltre la porta che conduce al mondo spirituale i numerosi e svariati spiriti da Me castigati. Chi di loro non era passivo e indifferente e maldisposto verso le Mie parole? Chi di loro non era cinico nei confronti delle Mie parole? Chi di loro non cercava qualcosa da obiettare sulle Mie parole? Chi di loro non usava le Mie parole come arma difensiva con cui proteggersi? Non perseguivano la conoscenza di Me attraverso le Mie parole, ma le usavano semplicemente come giocattoli con cui trastullarsi. In tal modo non si opponevano forse direttamente a Me? Chi sono le Mie parole? Chi è il Mio Spirito? Tante volte vi ho offerto simili parole, eppure la vostra vista ne è mai risultata più elevata e più nitida? Le vostre esperienze sono mai state autentiche? Ve lo rammento ancora una volta: se non conoscete le Mie parole, non le accettate e non le mettete in pratica, inevitabilmente diventerete oggetto del Mio castigo! Sicuramente diverrete vittime di Satana!

Tratto dal capitolo 8 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 390

Sebbene molte persone credano in Dio, poche capiscono cosa significhi avere fede in Lui e cosa debbano fare per seguire il Suo cuore. Questo perché, sebbene le persone conoscano la parola “Dio” e le espressioni “l’opera di Dio”, non conoscono Dio, né tantomeno la Sua opera. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che tutti coloro che non conoscono Dio credano in modo confuso. Le persone non prendono seriamente la fede in Dio, perché credere in Lui è del tutto insolito, del tutto strano per loro. Di conseguenza, non sono all’altezza delle richieste di Dio. In altre parole, se la gente non conosce Dio e non conosce la Sua opera, non è adatta a essere usata da Dio, e tantomeno può realizzare il Suo desiderio. “Fede in Dio” significa credere che Egli esiste; questo è il concetto più semplice della fede in Dio. Inoltre, credere che Dio esiste non è la stessa cosa di credere veramente in Lui; piuttosto, è un genere di fede semplice con forti implicazioni religiose. La vera fede in Dio significa fare esperienza delle Sue parole e della Sua opera nella convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose. In tal modo sarai liberato dalla tua indole corrotta, realizzerai il desiderio di Dio e giungerai a conoscerLo. Solo mediante un percorso simile puoi affermare di credere in Dio. Tuttavia la gente vede spesso la fede in Dio come qualcosa di molto semplice e superficiale. Le persone che credono in Dio in questo modo hanno perso il significato del credere in Dio, e per quanto continuino a credere sino alla fine, non otterranno mai l’approvazione di Dio perché percorrono la strada sbagliata. Oggi, c’è ancora chi crede in Dio in quanto mera norma e vuota dottrina. Questi individui sono ignari del fatto che la loro fede in Dio non ha sostanza e che non possono avere la Sua approvazione, e tuttavia pregano per ottenere da Lui la pace e la grazia sufficiente. Dovremmo fermarci a chiederci: la fede in Dio può essere realmente la cosa più semplice del mondo? Credere in Dio non vuol dire altro che ricevere abbondante grazia da Lui? Le persone che credono in Lui, ma non Lo conoscono e Gli si oppongono, possono realizzare veramente il desiderio di Dio?

Tratto dall’Introduzione a “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 391

Cos’è che l’essere umano ha guadagnato da quando ha iniziato a credere in Dio per la prima volta? Che conoscenza hai acquisito di Dio? Quanto sei cambiato grazie alla tua fede in Dio? Oggi, tutti voi sapete che la fede dell’uomo in Dio non è puramente finalizzata alla salvezza dell’anima e al benessere della carne, né ad arricchire la propria vita attraverso l’amore per Dio, e così via. Il fatto è che, se tu ami Dio a motivo del benessere della carne o del piacere momentaneo, allora, anche se alla fine il tuo amore per Dio raggiunge l’apice e non hai altro da chiedere, questo amore che tu ricerchi è comunque un amore adulterato che non piace a Dio. Coloro che si servono dell’amore per Dio per movimentare la propria monotona esistenza e riempire il vuoto che hanno nel cuore sono persone che bramano una vita comoda ma non cercano veramente di amare Dio. Un amore di questo tipo è affettato, rappresenta la ricerca di una gratificazione mentale, e a Dio non serve. Che tipo di amore è, quindi, il tuo? Per quale motivo ami Dio? Quanto amore vero per Dio c’è in te in questo momento? L’amore della maggior parte di voi è come quello appena descritto, è un amore che può soltanto mantenere lo status quo e non può arrivare a essere immutabile né può mettere radici nell’uomo. Questo tipo di amore è solo simile a un fiore che sboccia e appassisce senza produrre un frutto. In altre parole, una volta che avrai preso ad amare Dio in questo modo, se non ci sarà nessuno a guidarti nel cammino che hai da fare, allora cadrai. Se sai amare Dio soltanto nei momenti in cui si ama Dio dopodiché la tua indole di vita non subisce cambiamenti, allora continuerai a non essere in grado di emergere da sotto la coltre delle influenze oscure e di liberarti dai vincoli di Satana e dai suoi inganni. Chiunque si trovi in questa condizione non può essere guadagnato completamente da Dio poiché, dopo tutto, il suo spirito, la sua anima e il suo corpo continuano ad appartenere a Satana. Questo è indubbio. Tutti coloro che non possono essere guadagnati completamente da Dio torneranno al loro luogo originario, cioè da Satana, e finiranno nello stagno di fuoco e zolfo, pronti a ricevere il grado successivo della punizione divina. Coloro, invece, che abbandoneranno Satana e fuggiranno dalla sua sfera d’influenza saranno guadagnati da Dio e verranno ufficialmente annoverati tra le persone del Regno. Così si forma il popolo del Regno. Sei disposto a diventare questo genere di persona? Sei disposto a essere guadagnato da Dio? Sei disposto a fuggire dalla sfera d’influenza di Satana e tornare a Dio? Al momento appartieni a Satana o sei annoverato tra le persone del Regno? Tutto ciò dovrebbe essere già chiaro e non dovrebbe richiedere ulteriori spiegazioni.

Tratto da “Quale punto di vista devono tenere i credenti” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 392

In passato, tanti effettuavano la ricerca con grandi ambizioni e pieni di nozioni e lo facevano in base alle proprie speranze. Ma tralasciamo tali questioni per il momento; l’importante ora è trovare un modo di fare pratica che permetta a ciascuno di voi di mantenere una condizione normale davanti a Dio e di liberarsi gradualmente dalle catene dell’influenza di Satana, cosicché possiate essere guadagnati da Dio e attuare sulla terra ciò che Egli vi richiede. Solo così potete realizzare le intenzioni di Dio. Tanti credono in Dio, eppure non sanno che cosa desideri Dio, né che cosa desideri Satana. Il loro modo di credere è sciocco e confuso, non fanno altro che seguire la corrente, e quindi non hanno mai avuto una normale vita cristiana. Per giunta, non hanno mai neanche avuto relazioni personali normali, tanto meno una relazione normale con Dio. Ciò ci mostra che le difficoltà e i difetti dell’uomo, e gli altri fattori che possono contrastare la volontà di Dio, sono tanti ed è sufficiente per provare che l’uomo non si è ancora messo sulla giusta strada della fede in Dio, né ha avuto accesso a una reale esperienza di vita umana. E allora, che cosa vuol dire mettersi sulla giusta strada della fede in Dio? Mettersi sulla giusta strada vuol dire essere in grado di placare il proprio cuore davanti a Dio in qualsiasi momento e avere una normale comunione con Dio, arrivando gradualmente a comprendere che cosa manca all’uomo e acquisendo pian piano una conoscenza più approfondita di Dio. Così facendo, il tuo spirito giorno per giorno acquista una nuova capacità di comprensione e una nuova illuminazione; il tuo desiderio aumenta, tu cerchi di accedere alla verità e così ogni giorno c’è una nuova luce e una nuova comprensione. Facendo questo percorso, ti liberi gradualmente dall’influenza di Satana e hai una crescita di vita. Chi fa ciò è sulla strada giusta. Valuta le tue esperienze reali ed esamina il cammino di fede che hai intrapreso. Confrontati con quanto detto finora: sei sulla strada giusta? In quali cose ti sei liberato dalle catene di Satana e dalla sua influenza? Se devi ancora imboccare la strada giusta, significa che i tuoi legami con Satana non sono stati recisi. Se le cose stanno così, può il tuo tentativo di amare Dio portarti a un amore autentico, dedicato e puro? Dici che il tuo amore per Dio è incrollabile e sincero, eppure non ti sei ancora liberato dalle catene di Satana. Non stai prendendo in giro Dio, così? Se desideri arrivare a una condizione in cui il tuo amore per Dio non sia adulterato da nulla, se desideri essere completamente guadagnato da Dio e far parte del popolo del Suo Regno, allora prima devi imboccare la strada giusta della fede in Dio.

Tratto da “Quale punto di vista devono tenere i credenti” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 393

Il problema comune a tutti gli uomini è comprendere la verità ma non riuscire a metterla in pratica. Ciò si può spiegare, da un lato, con il fatto che l’uomo non è disposto a pagarne il prezzo e, dall’altro, con il fatto che il discernimento dell’uomo è troppo inadeguato; l’uomo non è, infatti, capace di vedere al di là delle molte difficoltà che esistono nella vita reale e non sa come praticare in modo adeguato. Come uomo ha troppo poca esperienza, ha poca levatura, è limitato nel comprendere la verità e incapace di risolvere le difficoltà che incontra nella vita. Riesce solo con le labbra a proclamare la fede in Dio, ma non è in grado di portare con sé Dio nella vita di tutti i giorni. In altre parole, Dio è Dio e la vita è la vita, come se l’uomo non avesse alcun rapporto con Dio nella sua esistenza. Questo è quello che tutti gli uomini credono. Tale fede in Dio non permetterà in realtà all’uomo di essere guadagnato e perfezionato da Lui. Quindi, non è la parola di Dio a essere incompleta, ma piuttosto è semplicemente inadeguata la capacità dell’uomo di ricevere la Sua parola. Si può affermare che quasi nessun uomo agisce secondo le intenzioni di Dio. Piuttosto, la sua fede in Dio è conforme alle sue intenzioni, alle nozioni religiose stabilite e agli usi. Pochi sono quelli che si lasciano trasformare dopo aver accettato la parola di Dio, e cominciano ad agire secondo la Sua volontà. Al contrario, persistono nelle loro credenze sbagliate. Quando l’uomo inizia a credere in Dio, lo fa sulla base delle regole convenzionali della religione, vivendo e interagendo con gli altri esclusivamente secondo la propria filosofia del vivere. Lo si può di nove persone su dieci. Pochissimi sono coloro che formulano un altro progetto e voltano pagina dopo aver iniziato a credere in Dio. Nessuno tiene conto o mette in pratica la parola di Dio come verità.

Ad esempio, si prenda la fede in Gesù. Se un uomo, che fosse da poco convertito o credente da lungo tempo, metteva a frutto i suoi talenti e mostrava le abilità che possedeva, poi aggiungeva semplicemente alla sua vita queste tre parole, “fede in Dio”, ma non operava alcun cambiamento nella propria indole e la fede in Dio non cresceva affatto, la sua ricerca rimaneva statica. Non affermava di non credere, ma nemmeno si donava totalmente a Dio. Non Lo aveva mai veramente amato oppure non Gli aveva obbedito. La sua fede in Dio era tanto vera quanto falsa e, chiudendo un occhio, non era stato serio nel praticare la fede. Proseguiva in tale stato confusionale dall’inizio fino al momento della morte. Cosa significa tutto ciò? Oggi è necessario seguire il giusto cammino se si crede nel Dio concreto. Avere fede in Dio non vuol dire solo cercare le benedizioni, ma amarLo e conoscerLo. Attraverso la Sua illuminazione e la propria ricerca, si può nutrirsi e abbeverarsi alla Sua parola, comprendere realmente Dio e provare per Lui un amore vero che proviene dal cuore. In altre parole, l’amore per Dio è del tutto sincero, in modo tale che nessuno possa distruggere oppure ostacolare il tuo amore per Lui. Allora sei sulla strada giusta della fede in Dio, dimostrando che appartieni a Dio, perché il cuore è stato conquistato da Dio e non può quindi appartenere a nessun altro. A seguito della tua esperienza, del prezzo pagato e dell’operato divino, sei in grado di sviluppare un amore spontaneo per Dio. Ti sei dunque liberato dall’influenza di Satana e vivi alla luce della parola di Dio. Solo quando ti sei sottratto all’influenza delle tenebre, puoi ritenere di averLo raggiunto. Devi puntare verso tale obiettivo, nel credere in Dio. Questo è il dovere di ognuno di voi. Nessuno dovrebbe accontentarsi di come stanno le cose. Non potete essere indecisi sull’opera di Dio né considerarla con leggerezza. Dovreste pensare a Dio in tutti gli aspetti e in tutti i momenti e fare tutto per amor Suo. E quando parlate o agite, dovete mettere al primo posto gli interessi della casa di Dio. Solo questo è conforme alla volontà di Dio.

Tratto da “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 394

La più grande colpa dell’uomo nel credere in Dio è che la sua fede è solo a parole e Dio non prende parte alla sua vita reale. Tutti gli uomini credono, infatti, nell’esistenza di Dio, pur non facendoLo partecipare alla loro vita quotidiana. Molte preghiere a Dio provengono dalla bocca dell’uomo, ma Dio riveste poca importanza nel suo cuore e così Dio lo mette più volte alla prova. Dato che l’uomo è impuro, Dio non ha altra scelta che metterlo alla prova, in modo tale da farlo vergognare e arrivare a conoscere se stesso nelle prove. Altrimenti l’umanità diventerà come tutti i figli dell’arcangelo, e sempre più corrotta. Nel credere in Dio, l’uomo elimina molte motivazioni e obiettivi personali, poiché viene continuamente purificato da Dio. In caso contrario, nessun uomo può essere usato da Dio, ed Egli non può assolutamente compiere la propria opera sull’uomo. Dio prima purifica l’uomo. In tale processo, l’uomo può arrivare a conoscere se stesso e Dio lo può trasformare. Solo in seguito Dio può instillare la Sua vita nell’uomo cosicché quest’ultimo possa volgere tutto il suo cuore a Dio. Credere in Dio, dunque, non è così semplice come si potrebbe affermare. Dato che Dio vede se hai solo la conoscenza, ma non fai delle parole di Dio la propria vita; se ti limiti solo al sapere, ma non pratichi la verità o non vivi la parola di Dio, allora questa è la dimostrazione che non hai un cuore di amore per Dio e ciò mostra che il tuo cuore non Gli appartiene. Arrivare a conoscere Dio credendo in Lui: ecco lo scopo ultimo e quello che l’uomo andrà ricercando. Devi dedicare ogni sforzo a vivere la parola di Dio in modo che possa realizzarsi nella tua pratica. Se hai soltanto una conoscenza dottrinale, allora la tua fede in Dio è inesistente. Solo se pratichi e vivi la Sua parola, la fede può essere considerata completa e in accordo con la volontà di Dio. Su questa strada, molti possono parlare di tanta conoscenza, ma al momento della morte, i loro occhi sono pieni di lacrime e si detestano per aver sprecato una vita intera, vissuta vanamente fino alla vecchiaia. Comprendono semplicemente le dottrine ma non sanno mettere in pratica la verità e rendere testimonianza a Dio, e si limitano invece a correre qua e là, indaffarate come api; quando sono in punto di morte, capiscono finalmente di essere privi di testimonianza autentica, di non conoscere affatto Dio. Non è forse troppo tardi? Perché non cogliere l’attimo e perseguire la verità che si ama? Perché aspettare fino a domani? Se nella vita non si soffre per la verità o non si cerca di conquistarla, potrebbe essere che si desideri provare rimpianto al momento della morte? Se è così, allora perché credere in Dio? In realtà, ci sono molte cose in cui l’uomo, se solo facesse il minimo sforzo, potrebbe mettere in pratica la verità e così fare cosa gradita a Dio. Il cuore dell’uomo è costantemente posseduto dai demoni e quindi non può agire per il bene di Dio. Piuttosto, egli si affanna continuamente per le cose della carne e alla fine non ottiene nulla. È per tali ragioni che l’uomo ha problemi e afflizioni costanti. Non sono questi i tormenti di Satana? Non è questa la corruzione della carne? Non dovresti ingannare Dio proclamando l’amore per Lui[a] solo con le labbra. Piuttosto, devi fare azioni concrete. Non illuderti; che cosa significa tutto questo? Che cosa puoi guadagnare vivendo meramente per le cose della carne e sforzandoti di conquistare la fama e la ricchezza?

Tratto da “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene la frase “l’amore per Lui”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 395

Ora il vostro obiettivo consiste nel diventare il popolo di Dio e nell’iniziare l’intero accesso sulla retta via. Essere il popolo di Dio significa entrare nell’Età del Regno. Oggi cominciate ufficialmente ad accedere alla preparazione al Regno, e la vostra vita futura dovrà cessare di essere indolente e trasandata come è stata finora; una simile vita non è in grado di soddisfare il criterio stabilito da Dio. Se non percepisci alcuna urgenza, ciò dimostra che non hai alcun desiderio di migliorarti, che la tua ricerca è disorientata e confusa, e sei incapace di attuare la volontà di Dio. Accedere alla preparazione al Regno significa cominciare la vita del popolo di Dio: sei disposto ad accettare una simile preparazione? Sei disposto a provare un senso di urgenza? Sei disposto a vivere sotto la disciplina di Dio? Sei disposto a vivere sotto il castigo di Dio? Quando la parola di Dio scenderà su di te e ti metterà alla prova, come ti comporterai? E che cosa farai quando dovrai affrontare ogni sorta di realtà? Nel passato, non ti concentravi sulla vita; oggi devi entrare nella realtà della vita e perseguire la trasformazione della tua indole di vita. Questo è ciò che il popolo del Regno deve conseguire. Tutti coloro che fanno parte del popolo di Dio devono possedere la vita, devono accettare la preparazione al Regno e perseguire la trasformazione della loro indole di vita. Questo è ciò che Dio richiede al popolo del Regno.

Le prescrizioni di Dio per il popolo del Regno sono le seguenti:

1. Deve accettare gli incarichi assegnati da Dio, ossia deve accettare tutte le parole pronunciate durante l’opera di Dio degli ultimi giorni.

2. Deve accedere alla preparazione al Regno.

3. Deve cercare di farsi toccare il cuore da Dio. Quando il tuo cuore sarà completamente rivolto a Dio e avrai una normale vita spirituale, vivrai nel mondo della libertà, ossia vivrai sotto la tutela e la protezione dell’amore di Dio. Solo quando vivrai sotto la tutela e la protezione di Dio Gli apparterrai.

4. Deve essere guadagnato da Dio.

5. Deve diventare una manifestazione della gloria di Dio in terra.

Questi cinque punti sono i Miei incarichi per voi. Le Mie parole sono rivolte al popolo di Dio, e se non sei disposto ad accettare questi incarichi Io non ti costringerò; ma se li accetti veramente sarai in grado di fare la volontà di Dio. Oggi voi cominciate ad accettare gli incarichi assegnati da Dio e a cercare di diventare il popolo del Regno e soddisfare i criteri richiesti per essere il popolo del Regno. Questo è il primo passo per l’accesso. Se desideri fare pienamente la volontà di Dio, devi accettare questi cinque incarichi, e se sarai in grado di conseguirli starai agendo secondo il cuore di Dio e sicuramente Dio farà buon uso di te. Ciò che è cruciale oggi è l’accesso alla preparazione al Regno. L’accesso alla preparazione al Regno implica la vita spirituale. In precedenza non si parlava di vita spirituale, ma oggi, mentre accedi alla preparazione al Regno, accedi ufficialmente alla vita spirituale.

Tratto da “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire le Sue orme” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 396

Che genere di vita è la vita spirituale? La vita spirituale è quella in cui il tuo cuore è completamente rivolto a Dio e sa essere consapevole dell’amore di Dio. È quella in cui vivi nelle parole di Dio e nient’altro occupa il tuo cuore, e sei in grado di comprendere oggi la volontà di Dio e nel compiere il tuo dovere sei guidato dalla luce dello Spirito Santo oggi. Una simile vita fra uomo e Dio è la vita spirituale. Se non sei in grado di seguire la luce di oggi, allora si è aperto un varco nel tuo rapporto con Dio – che potrebbe perfino essere stato troncato – e tu sei privo di una normale vita spirituale. Un rapporto normale con Dio è costruito sulle fondamenta dell’accettazione delle parole di Dio oggi. Hai una normale vita spirituale? Hai un normale rapporto con Dio? Sei una persona che segue l’opera dello Spirito Santo? Se sei in grado di seguire oggi la luce dello Spirito Santo e puoi comprendere la volontà di Dio nella Sua parola e hai accesso a tale parola, allora sei una persona che segue la corrente dello Spirito Santo. Se non segui la corrente dello Spirito Santo, allora indubbiamente sei una persona che non persegue la verità. Lo Spirito Santo non ha alcuna possibilità di operare in coloro che non hanno alcun desiderio di migliorarsi, e di conseguenza simili persone non sono mai in grado di raccogliere le forze e sono sempre passive. Oggi segui la corrente dello Spirito Santo? Sei nella corrente dello Spirito Santo? Sei emerso dalla condizione di passività? Coloro che credono nella parola di Dio, che pongono a fondamento l’opera di Dio e seguono oggi la luce dello Spirito Santo sono tutti nella corrente dello Spirito Santo. Se ritieni che la parola di Dio sia inequivocabilmente vera e giusta e se credi alla parola di Dio qualunque cosa Egli dica, sei una persona che persegue l’accesso all’opera di Dio e in questo modo attui la volontà di Dio.

Per entrare nella corrente dello Spirito Santo devi avere un normale rapporto con Dio e devi prima liberarti della tua condizione di passività. Alcuni seguono sempre la maggioranza, e il loro cuore si è troppo allontanato da Dio; simili persone non hanno alcun desiderio di migliorarsi, e i criteri che perseguono sono troppo modesti. Solo il perseguimento dell’amore per Dio e l’essere guadagnati da Dio rappresenta la Sua volontà. Vi sono persone che usano soltanto la propria coscienza per ripagare l’amore di Dio, ma ciò non può soddisfare la volontà di Dio; più sono elevati i criteri che persegui, più sarà in armonia con la volontà di Dio. In quanto siete normali e perseguite l’amore di Dio, l’accesso al Regno per diventare parte del popolo di Dio è il vostro vero futuro, e una vita che è del massimo valore e della massima importanza; nessuno è più benedetto di voi. Perché dico questo? Perché coloro che non credono in Dio vivono per la carne e vivono per Satana, ma oggi voi vivete per Dio e vivete per fare la volontà di Dio. Ecco perché dico che la vostra vita è della massima importanza. Solo questo gruppo di persone, che sono state selezionate da Dio, sono in grado di vivere una vita della massima importanza: nessun altro in terra è in grado di vivere una vita di tale valore e significato. Poiché siete stati selezionati da Dio e siete innalzati da Dio e, per di più, per via dell’amore di Dio per voi, avete compreso la vera vita e sapete come vivere una vita del massimo valore. Questo non perché la vostra ricerca sia valida, ma per via della grazia di Dio; è stato Dio ad aprire gli occhi del vostro spirito, ed è stato lo Spirito di Dio a toccarvi il cuore, conferendovi la buona sorte di presentarvi davanti a Lui. Se lo Spirito di Dio non ti avesse illuminato, saresti incapace di vedere ciò che vi è di amorevole in Dio, né ti sarebbe possibile amare Dio. È interamente a causa del fatto che lo Spirito di Dio ha toccato i cuori delle persone che essi si sono volti a Dio. Talvolta, quando gioisci della parola di Dio, il tuo spirito viene toccato e senti di non poter fare a meno di amare Dio, senti che vi è grande forza in te e non vi è nulla che tu non possa accantonare. Se ti senti così, sei stato toccato dallo Spirito di Dio, e il tuo cuore è completamente rivolto a Dio, e pregherai Dio dicendo: “O Dio! Veramente siamo stati predestinati e prescelti da Te. La Tua gloria mi dà orgoglio, e per me è splendido far parte del Tuo popolo. Adopererò qualsiasi cosa e darò qualsiasi cosa per fare la Tua volontà, e dedicherò a Te tutti i miei anni, un’intera vita di impegno”. Quando pregherai così, vi saranno nel tuo cuore un amore infinito e una vera obbedienza nei confronti di Dio. Hai mai avuto un’esperienza come questa? Se le persone vengono spesso toccate dallo Spirito di Dio, sono particolarmente disposte a dedicarsi a Dio nelle loro preghiere: “O Dio! Desidero contemplare il Tuo giorno di gloria, e desidero vivere per Te: nulla è più degno o significativo che vivere per Te, e non ho il minimo desiderio di vivere per Satana e per la carne. Tu mi innalzi consentendomi di vivere per Te oggi”. Quando avrai pregato in questo modo, sentirai di non poter fare a meno di donare il tuo cuore a Dio, di dover guadagnare Dio e che odieresti morire senza avere guadagnato Dio durante la vita. Quando avrai pronunciato una simile preghiera, vi sarà in te una forza inesauribile, e non ne capirai la provenienza; nel tuo cuore vi sarà una potenza illimitata, e percepirai che Dio è così amorevole e che è degno di essere amato. Allora sarai stato toccato da Dio. Tutti coloro che hanno avuto una simile esperienza sono stati toccati da Dio. Coloro che sono spesso toccati da Dio vedono cambiamenti nella loro vita, sono in grado di decidere e sono disposti a guadagnare completamente Dio, l’amore per Dio nel loro cuore è più intenso, hanno il cuore rivolto completamente a Dio, non tengono in alcuna considerazione la famiglia, il mondo, i vincoli o il loro futuro e sono disposti a dedicare una vita di impegno a Dio. Tutti coloro che sono stati toccati dallo Spirito di Dio sono persone che ricercano la verità e che hanno speranza di essere rese perfette da Dio.

Tratto da “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire le Sue orme” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 397

Un elemento di capitale importanza nel seguire Dio è che tutto sia conforme alle parole di Dio oggi: che tu stia perseguendo l’accesso alla vita o l’attuazione della volontà di Dio, tutto va incentrato sulle parole di Dio oggi. Se ciò con cui sei in comunione e persegui non sono incentrati sulle parole di Dio oggi, sei estraneo alle parole di Dio e totalmente privo dell’opera dello Spirito Santo. Ciò che Dio vuole sono persone che seguano le Sue orme. Per quanto meraviglioso e puro sia ciò che capivi in precedenza, Dio non lo vuole, e se non sei in grado di accantonare queste cose, esse costituiranno un ostacolo enorme per il tuo accesso nel futuro. Tutti coloro che sono in grado di seguire l’attuale luce dello Spirito Santo sono benedetti. Anche le persone dei secoli passati seguivano le orme di Dio, però non hanno potuto seguirle fino a oggi; questa è la benedizione del popolo degli ultimi giorni. Coloro che possono seguire l’attuale opera dello Spirito Santo e sono in grado di seguire le orme di Dio, andando perciò Dio ovunque Egli li conduca, sono persone benedette da Dio. Coloro che non seguono l’attuale opera dello Spirito Santo non hanno avuto accesso all’opera delle parole di Dio, e per quanto si sforzino o per quanto grande sia la loro sofferenza o per quanto corrano qua e là, nulla di tutto questo ha alcun significato per Dio, ed Egli non li elogia. Oggi, tutti coloro che seguono le attuali parole di Dio sono nella corrente dello Spirito Santo; coloro che sono estranei alle parole di Dio oggi sono al di fuori della corrente dello Spirito Santo, e simili persone non sono elogiate da Dio. Il servizio disgiunto dagli attuali discorsi dello Spirito Santo è un servizio che appartiene alla carne, e alle concezioni, e non è in grado di essere in conformità con la volontà di Dio. Se le persone vivono fra le concezioni religiose, sono incapaci di fare alcunché di adatto alla volontà di Dio, e anche se servono Dio Lo servono in mezzo alle loro fantasie e concezioni e sono totalmente incapaci di servire in conformità con la volontà di Dio. Coloro che sono incapaci di seguire l’opera dello Spirito Santo non capiscono la volontà di Dio, e coloro che non capiscono la volontà di Dio non possono servire Dio. Dio vuole un servizio che sia secondo il Suo cuore; non vuole un servizio che appartenga alle concezioni e alla carne. Se le persone sono incapaci di seguire i passi dell’opera dello Spirito Santo, vivono in mezzo alle concezioni. Il servizio di simili persone interrompe e disturba, e un tale servizio si svolge in senso contrario a Dio. Pertanto coloro che sono incapaci di seguire le orme di Dio sono incapaci di servire Dio; coloro che sono incapaci di seguire le orme di Dio di sicuro si oppongono a Dio e sono incapaci di essere in armonia con Dio. “Seguire l’opera dello Spirito Santo” significa capire la volontà di Dio oggi, essere in grado di agire in conformità con le attuali prescrizioni di Dio, essere in grado di obbedire e seguire il Dio di oggi e ottenere l’accesso in conformità con i nuovissimi discorsi di Dio. Soltanto così si può seguire l’opera dello Spirito Santo ed essere nella corrente dello Spirito Santo. Simili persone non soltanto sono in grado di ricevere la lode di Dio e di vedere Dio, ma sanno anche riconoscere l’indole di Dio dalla Sua opera più recente e sanno riconoscere le concezioni e la disobbedienza dell’uomo, nonché la natura e la sostanza dell’uomo, dalla Sua opera più recente; inoltre durante il servizio sono in grado di conseguire gradualmente una trasformazione della loro indole. Soltanto tali persone sono in grado di guadagnare Dio e hanno autenticamente trovato la vera via. Coloro che sono eliminati dall’opera dello Spirito Santo sono persone che non sono in grado di seguire la nuovissima opera di Dio e si ribellano contro la nuovissima opera di Dio. Tale aperta opposizione a Dio è dovuta al fatto che Dio ha compiuto una nuova opera e che l’immagine di Dio non è uguale a quella delle concezioni di queste persone; di conseguenza si oppongono apertamente a Dio e giudicano Dio, il che induce Dio a disprezzarle e a respingerle. Possedere la conoscenza della più recente opera di Dio non è cosa facile, ma se le persone hanno in mente di obbedire intenzionalmente all’opera di Dio e di ricercare l’opera di Dio, avranno la possibilità di vedere Dio e di guadagnare la più recente guida dello Spirito Santo. Coloro che intenzionalmente si oppongono all’opera di Dio non possono ricevere l’illuminazione dello Spirito Santo né la guida di Dio. Pertanto, l’eventualità che le persone possano o meno ricevere la nuovissima opera di Dio dipende dalla grazia di Dio, dalla loro ricerca e dalle loro intenzioni.

Tratto da “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire le Sue orme” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 398

Tutti coloro che sono in grado di obbedire agli attuali discorsi dello Spirito Santo sono benedetti. Non importa come fossero prima o come lo Spirito Santo operasse in loro: coloro che hanno guadagnato l’opera più recente sono i più benedetti, e coloro che non sono in grado di seguire oggi l’opera più recente vengono eliminati. Dio vuole coloro che sono in grado di accettare la nuova luce e vuole coloro che accettano e conoscono la Sua opera più recente. Perché viene detto che devi essere una vergine casta? Una vergine casta è in grado di ricercare l’opera dello Spirito Santo e capire le cose nuove e per di più è in grado di accantonare le vecchie concezioni e obbedire all’opera di Dio oggi. Questo gruppo di persone, che accettano l’odierna opera più recente, erano state predestinate da Dio prima dei secoli e sono le più benedette fra le persone. Voi ascoltate direttamente la voce di Dio e contemplate la manifestazione di Dio e così, in tutti i cieli e la terra, e in tutti i secoli, nessuno è stato benedetto più di voi, di questo gruppo di persone. Tutto ciò è dovuto all’opera di Dio, alla predestinazione e alla selezione operate da Dio e alla grazia di Dio; se Dio non avesse parlato e trasmesso le Sue parole, le vostre circostanze sarebbero le stesse di oggi? Pertanto, sia a Dio tutta la gloria e la lode, poiché tutto questo è dovuto al fatto che Dio vi innalza. Con queste cose in mente, potresti ancora essere passivo? Potrebbe la tua forza essere ancora incapace di accrescersi?

Il fatto che tu sia in grado di accettare il giudizio, il castigo, il colpo e l’affinamento della parola di Dio e per di più sia in grado di accettare gli incarichi di Dio, è stato predestinato da Dio al principio del tempo, e pertanto non devi essere troppo angosciato quando vieni castigato. Nessuno può portar via l’opera che è stata compiuta in voi e le benedizioni che vi sono state impartite, e nessuno può portar via tutto ciò che vi è stato dato. Le persone religiose non tollerano alcun confronto con voi. Voi non siete in possesso di grande competenza riguardo alla Bibbia e non siete addestrati in teoria religiosa, ma poiché Dio ha operato in voi avete guadagnato più di chiunque altro in tutti i secoli, e così questa è la vostra più grande benedizione. Per questo dovete essere ancora più dediti a Dio e ancora più leali nei Suoi confronti. Poiché Dio ti innalza, devi intensificare i tuoi sforzi e devi predisporre la levatura adatta per accettare gli incarichi di Dio. Devi rimanere saldo nel luogo che Dio ti ha assegnato, cercare di diventare parte del popolo di Dio, accettare la preparazione al Regno, essere guadagnato da Dio e in definitiva divenire una gloriosa testimonianza di Dio. Sei in possesso di questi propositi? Se sei in possesso di tali propositi, in definitiva sei certo di essere guadagnato da Dio e diventerai una gloriosa testimonianza di Dio. Devi capire che l’incarico principale è essere guadagnato da Dio e diventare una gloriosa testimonianza di Dio. Questa è la volontà di Dio.

Tratto da “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire le Sue orme” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 399

Le parole dello Spirito Santo oggi sono la dinamica dell’opera dello Spirito Santo, e la continua illuminazione dell’uomo da parte dello Spirito Santo durante questo periodo è la tendenza nell’opera dello Spirito Santo. E qual è oggi la tendenza nell’opera dello Spirito Santo? È condurre le persone verso l’opera di Dio oggi e verso una normale vita spirituale. Vi sono diversi passi per entrare in una normale vita spirituale:

1. Primo, devi riversare il tuo cuore nelle parole di Dio. Non devi perseguire le parole di Dio del passato e non devi studiarle né confrontarle con le parole di oggi. Invece devi riversare completamente il tuo cuore nelle attuali parole di Dio. Le persone che ancora desiderano leggere le parole di Dio, libri spirituali o altri resoconti di predicazioni del passato, persone che non seguono le parole dello Spirito Santo oggi, sono le più sciocche fra le persone; Dio detesta simili persone. Se sei disposto ad accettare la luce dello Spirito Santo oggi, riversa completamente il tuo cuore nei discorsi di Dio oggi. Questo è il primo obiettivo che devi conseguire.

2. Devi pregare sulle fondamenta delle parole pronunciate da Dio oggi, accedere alle parole di Dio ed essere in comunione con Dio, e formulare i tuoi propositi davanti a Dio, stabilendo i criteri che desideri soddisfare.

3. Devi perseguire un accesso profondo alla verità sulle fondamenta dell’opera dello Spirito Santo oggi. Non attenerti a discorsi superati e teorie del passato.

4. Devi cercare di essere toccato dallo Spirito Santo e accedere alle parole di Dio.

5. Devi perseguire l’accesso al cammino percorso dallo Spirito Santo oggi.

E come cerchi di essere toccato dallo Spirito Santo? Ciò che è cruciale è vivere nella attuale parola di Dio e pregare sulle fondamenta delle prescrizioni di Dio. Se avrai pregato in questo modo, lo Spirito Santo sicuramente ti toccherà. Se non cerchi in base alle fondamenta delle parole pronunciate da Dio oggi, tutto questo è vano. Devi pregare e dire: “O Dio! Io mi oppongo a Te e Ti devo tanto; sono così disobbediente e mai capace di soddisfarTi. O Dio, desidero che Tu mi salvi, desidero essere al Tuo servizio fino alla fine, desidero morire per Te. Tu mi giudichi e mi castighi e io non mi lamento; mi oppongo a Te e merito di morire, cosicché tutti possano contemplare nella mia morte la Tua giusta indole”. Quando pregherai in questo modo dal profondo del tuo cuore, Dio ti ascolterà e ti guiderà; se non preghi sulle fondamenta delle parole dello Spirito Santo oggi, non vi è possibilità che lo Spirito Santo ti tocchi. Se preghi secondo la volontà di Dio e secondo ciò che Dio desidera fare oggi, dirai: “O Dio! Desidero accettare i Tuoi incarichi ed essere fedele ai Tuoi incarichi, e sono disposto a dedicare l’intera mia vita alla Tua gloria, affinché tutto ciò che faccio possa soddisfare i criteri del popolo di Dio. Possa il mio cuore essere toccato da Te. Desidero che il Tuo Spirito mi illumini sempre, faccia sì che ogni mia azione apporti vergogna a Satana, e che io in definitiva venga guadagnato da Te”. Se preghi in questo modo, incentrato sulla volontà di Dio, lo Spirito Santo opererà inevitabilmente in te. Non importa quante siano le parole delle tue preghiere: fondamentale è che tu comprenda o meno la volontà di Dio. Voi tutti potreste aver avuto l’esperienza seguente: talvolta, pregando in assemblea, le dinamiche dell’opera dello Spirito Santo raggiungono il culmine, accrescendo la forza di ognuno. Alcuni piangono amaramente e versano lacrime mentre pregano, sopraffatti dal rimorso davanti a Dio, e alcuni dimostrano la propria determinazione e fanno voti. Tale è l’effetto conseguibile dall’opera dello Spirito Santo. Oggi è cruciale che tutti riversino completamente il proprio cuore nelle parole di Dio. Non concentrarti sulle parole pronunciate in precedenza; se continui ad attenerti a ciò che è venuto prima, lo Spirito Santo non opererà in te. Capisci quanto sia importante?

Conoscete il cammino percorso dallo Spirito Santo oggi? I vari punti sopra esposti sono ciò che deve essere conseguito dallo Spirito Santo oggi e nel futuro; sono il cammino intrapreso dallo Spirito Santo, e l’accesso che l’uomo deve perseguire. Nel tuo accesso alla vita, come minimo devi riversare il tuo cuore nelle parole di Dio ed essere in grado di accettare il giudizio e il castigo delle parole di Dio; il tuo cuore deve desiderare Dio, devi perseguire un accesso profondo alla verità e gli obiettivi richiesti da Dio. Quando sei in possesso di questa forza, si vede che sei stato toccato da Dio e il tuo cuore ha cominciato a rivolgersi a Dio.

Il primo passo dell’accesso alla vita consiste nel riversare completamente il tuo cuore nelle parole di Dio, e il secondo passo consiste nell’accettare di essere toccato dallo Spirito Santo. Qual è l’effetto da conseguire accettando di essere toccato dallo Spirito Santo? Poter desiderare, cercare, ed esaminare una verità più profonda e poter collaborare con Dio secondo modalità positive. Oggi collabori con Dio, vale a dire che vi è un obiettivo nella tua ricerca, nelle tue preghiere e nella tua comunione con la parola di Dio, e svolgi il tuo dovere in conformità con le prescrizioni di Dio: soltanto questo è collaborare con Dio. Se ti limiti a dire di lasciar agire Dio, ma non intraprendi alcuna azione, né pregando né ricercando, come si potrebbe definire ciò una collaborazione? Se non hai in te alcun intento di collaborazione e sei privo di preparazione per l’accesso finalizzata a un obiettivo, allora non stai collaborando. Alcuni dicono: “Tutto dipende dalla predestinazione di Dio, tutto è fatto da Dio Stesso; se Dio non l’ha fatto, come potrebbe farlo l’uomo?” L’opera di Dio è normale e neanche minimamente soprannaturale, e lo Spirito Santo opera solo tramite la tua ricerca attiva, poiché Dio non obbliga l’uomo: devi dare a Dio l’occasione di operare, e se non persegui o non ottieni l’accesso, e se nel tuo cuore non vi è il benché minimo desiderio, Dio non ha possibilità di operare. Per quale cammino puoi cercare di essere toccato da Dio? Attraverso la preghiera e avvicinandoti a Dio. Ma la cosa più importante, rammenta, è che tutto ciò deve fondarsi sulle parole espresse da Dio. Quando sei toccato spesso da Dio, non sei schiavo della carne: marito, moglie, figli e denaro sono tutti incapaci di imprigionarti, e desideri solo perseguire la verità e vivere davanti a Dio. In quel momento sarai una persona che vive nel mondo della libertà.

Tratto da “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire le Sue orme” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 400

Dio è determinato a rendere completo l’uomo. Da qualsiasi prospettiva Egli parli, è tutto finalizzato al perfezionamento di questa gente. Le parole pronunciate dalla prospettiva dello Spirito sono difficili da capire per l’uomo, e l’uomo non può trovare un percorso per potersi esercitare, visto che l’uomo ha una capacità limitata di ricevere. L’opera di Dio realizza risultati diversi, e ogni fase dell’opera ha un Suo scopo. Inoltre, Egli deve parlare da prospettive diverse per perfezionare l’uomo. Se usasse la Sua voce solo nella prospettiva dello Spirito, questa fase della Sua opera non potrebbe essere completata. Dal Suo tono di voce, puoi intuire che Dio è determinato a rendere completo questo gruppo di persone. Se si desidera essere perfezionati da Dio, qual è il primo passo da intraprendere? In primo luogo, si deve conoscere l’opera di Dio. Ora nuovi metodi sono stati introdotti nell’opera di Dio e l’età è passata, anche il modo in cui Dio opera è cambiato, così come è diverso il modo in cui Egli parla. Al momento è cambiato non solo il metodo della Sua opera, ma anche l’età. Adesso è l’Età del Regno. È anche l’età dell’amore per Dio. È un’anticipazione dell’Età del Regno Millenario, che è anche l’Età della Parola e in cui Dio usa molti mezzi tramite i quali parlare per perfezionare l’uomo e parla da prospettive diverse per nutrirlo. Non appena si entra nell’Età del Regno Millenario, Dio comincerà a usare la parola per rendere l’uomo perfetto, permettendogli di entrare nella realtà della vita e conducendolo sulla retta via. L’uomo ha attraversato tante fasi dell’opera di Dio e ha visto che la Sua opera non rimane immutata. Piuttosto, si evolve e si approfondisce costantemente. Dopo essere stata sperimentata così a lungo dagli uomini l’opera ha continuato a trasformarsi ricorrendo più volte. Tuttavia, per quanto cambi non devia mai dallo scopo di Dio di portare la salvezza all’umanità. Anche se attraversa diecimila cambiamenti, non devia mai dallo scopo originale. Per quanto possa cambiare il metodo dell’opera di Dio, essa non devia mai dalla verità o dalla vita. I cambiamenti nei metodi con cui viene compiuta l’opera sono semplicemente un cambiamento della struttura dell’opera e della prospettiva del parlare, non un cambiamento dell’obiettivo centrale del Suo lavoro. I cambiamenti nel tono di voce e nei mezzi di lavoro vengono fatti per raggiungere un risultato. Un cambiamento nel tono della voce non comporta un cambiamento dello scopo o del principio dell’opera. La sostanza dell’uomo che crede in Dio è ricercare la vita. Se credi in Dio, ma non ricerchi la vita o la verità o la conoscenza di Dio, non c’è fede in Dio! È realistico il fatto che ancora cerchi di entrare nel Regno per essere re? Soltanto il raggiungimento del vero amore per Dio attraverso la ricerca della vita rappresenta la realtà; la ricerca e la pratica della verità rappresentano tutta la realtà. Sperimenta le parole di Dio nel leggere le Sue parole; in questo modo, avrai la conoscenza di Dio attraverso l’esperienza reale. Questa è la vera ricerca.

Tratto da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 401

Adesso è l’Età del Regno. Che tu sia entrato in questa nuova età dipende dal fatto che tu sia entrato nella realtà delle parole di Dio, dal fatto che le Sue parole siano diventate la realtà della tua vita. La parola di Dio viene resa nota a tutti, in modo che alla fine tutti gli uomini vivano nel mondo della parola e la parola di Dio riveli e illumini interiormente ogni uomo. Se durante questo periodo di tempo hai fretta e sei incurante nel leggere la parola di Dio, e non sei interessato alla Sua parola, ciò dimostra che c’è qualcosa di sbagliato in te. Se non sai entrare nell’Età della Parola, allora lo Spirito Santo non opererà in te; se sei entrato in questa epoca, Egli compirà la Sua opera. Che cosa puoi fare al momento, all’inizio dell’Età della Parola, per ricevere l’opera dello Spirito Santo? In questa epoca, Dio creerà una realtà fra voi, in cui ogni uomo vive la parola di Dio, è in grado di mettere in pratica la verità e ama Dio sinceramente; una realtà in cui tutti gli uomini usano la parola di Dio come fondamento e realtà e hanno cuori riverenti verso di Lui, e in cui, mettendo in pratica la parola di Dio, l’uomo può dunque governare con Lui. È questa l’opera che Egli realizzerà. Puoi fare a meno di leggere la parola di Dio? Ci sono molte persone ora che sentono di non poter stare neppure un giorno o due senza leggere la parola di Dio. Devono leggere la Sua parola ogni giorno e, se il tempo non glielo consente, ascoltare la Sua parola è sufficiente. Questo è il sentimento che lo Spirito Santo dà all’uomo ed è il modo in cui Dio comincia a commuovere l’uomo. Vale a dire che Egli governa l’uomo con le parole, in modo tale che questi possa entrare nella realtà della parola di Dio. Se avverti l’oscurità e hai sete dopo solo un giorno trascorso senza dissetarti e nutrirti della Sua parola, e lo ritieni inaccettabile, questo dimostra che sei stato commosso dallo Spirito Santo e che Egli non ti ha voltato le spalle. Sei pertanto una persona che fa parte di questo corrente. Tuttavia, se non hai la percezione o non avverti la sete dopo un giorno o due trascorsi senza nutrirti della parola di Dio e non ti senti commosso, ciò dimostra che lo Spirito Santo ti ha voltato le spalle. Ciò significa, allora, che la tua condizione interiore non è giusta; non sei entrato nell’Età della Parola e sei una persona che è rimasta indietro. Dio usa la parola per governare l’uomo; ti senti bene se ti nutri della parola di Dio, mentre se non lo fai non avrai nessuna strada da seguire. La parola di Dio diventa il cibo dell’uomo e la forza che lo guida. Disse la Bibbia: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”. Questa è l’opera che Dio compirà oggi. Egli realizzerà questa verità in voi. Come mai in passato l’uomo poteva vivere molti giorni senza leggere la parola di Dio, ma poteva continuare a mangiare e a lavorare? E perché ora non accade più? In questa epoca, Dio usa soprattutto la parola per governare tutto. Attraverso la parola di Dio, l’uomo viene giudicato e reso perfetto, per poi essere portato nel Regno. Soltanto la parola di Dio può fornire la vita dell’uomo e soltanto la parola di Dio può dare la luce all’uomo e la via della pratica, specialmente nell’Età del Regno. Finché ti nutrirai quotidianamente della Sua parola e non abbandonerai la realtà della parola di Dio, Egli potrà renderti perfetto.

Tratto da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 402

Una persona non può andare di fretta per raggiungere il successo quando ricerca la vita; la crescita nella vita non avviene in un giorno o due. L’opera di Dio è normale e pratica e deve attraversare un processo necessario. Gesù incarnato ha impiegato trentatré anni e mezzo per completare la Sua opera della crocifissione: quanto più sarebbe vero per la purificazione dell’uomo e la trasformazione della sua vita! Questa è un’opera della massima difficoltà. Inoltre, non è un compito facile creare un uomo normale che manifesti Dio. Questo avviene in particolare per le persone che sono nate nella nazione del gran dragone rosso. Esse hanno poca levatura e richiedono un lungo periodo di tempo in cui Dio parla e opera. Dunque, non avere fretta di vedere i risultati. Devi essere proattivo nel nutrirti e nel dissetarti delle parole di Dio e porre maggiore impegno nelle parole di Dio. Dopo aver letto le Sue parole, devi saperle mettere in pratica nella realtà, e, a quel punto, nelle parole di Dio otterrai la conoscenza, la comprensione, il discernimento e la saggezza. In questo modo, cambierai senza neanche rendertene conto. Se sai accettare come tuoi principi il nutrimento della parola di Dio e la lettura della Sua parola, il fatto di conoscerla, sperimentarla e metterla in pratica, crescerai senza rendertene conto. Alcuni sostengono di non saper mettere in pratica la parola di Dio neanche dopo averla letta! Che fretta hai? Quando raggiungerai una determinata statura morale, potrai mettere in pratica la Sua parola. Un bambino di quattro o cinque anni affermerebbe di non essere in grado di sostenere o di onorare i genitori? Dovresti sapere qual è la tua statura morale attuale, mettere in pratica quello che puoi e non essere una persona che ostacola la gestione di Dio. Nutriti semplicemente delle parole di Dio e vai avanti, prendile come tuo principio, senza preoccuparti ancora che Dio possa o meno renderti completo. Non è ancora il momento di addentrarsi in queste cose. Nutriti semplicemente delle parole di Dio così come le trovi e certamente Dio potrà renderti completo. Tuttavia, c’è un principio con cui devi nutrirti e dissetarti della Sua parola: non farlo in modo incosciente, ma, da una parte, cerca le parole che dovresti sapere, cioè quelle che sono collegate alla visione e, dall’altra, cerca ciò che dovresti mettere in vera pratica, ossia ciò a cui dovresti accedere. Un aspetto riguarda la conoscenza e l’altro si riferisce al fatto di entrare. Una volta trovati entrambi, cioè quando avrai capito cosa conoscere e cosa mettere in pratica, saprai nutrirti e dissetarti della parola di Dio.

Tratto da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 403

D’ora innanzi, parlare della parola di Dio è il principio tramite cui parli. Quando vi radunate, dovreste condividere la parola di Dio e usarla come argomento dell’incontro; parlate di ciò che sapete della parola di Dio, di come metterla in pratica e di come opera lo Spirito Santo. Se condividi la parola di Dio, lo Spirito Santo ti illuminerà. Al fine di porre in essere un mondo della parola di Dio, ciò richiede la collaborazione dell’uomo. Se non entri in ciò, Dio non potrà svolgere il Suo lavoro. Se non parli della Sua parola, Egli non potrà illuminarti. Ogni volta che sei libero, parla della parola di Dio. Non parlare vanamente! Lascia che la tua vita si riempia della parola di Dio; allora sarai un credente devoto. Anche se la tua condivisione è superficiale, va bene così. Senza il superficiale, non ci sarebbe il profondo. C’è un processo da compiere. Con il tuo esercizio, coglierai l’illuminazione dello Spirito Santo su di te e conoscerai il modo in cui nutrirti e dissetarti efficacemente della parola di Dio. Dopo un periodo di simile esplorazione, entrerai nella realtà della parola di Dio. Soltanto se sei determinato a cooperare, riceverai l’opera dello Spirito Santo.

Ci sono due aspetti riguardanti il principio del nutrimento della parola di Dio: uno si riferisce alla conoscenza, l’altro riguarda l’ingresso. Quali parole dovresti arrivare a conoscere? Dovresti arrivare a conoscere le parole legate alla visione (come quelle volte a stabilire in quale epoca l’opera di Dio sia entrata ora, che cosa desidera realizzare Dio in questo momento, che cos’è l’incarnazione e così via. Questi sono tutti aspetti legati alla visione). Qual è il modo in cui l’uomo dovrebbe entrare in tutto questo? Si riferisce alle parole di Dio che l’uomo dovrebbe mettere in pratica e in cui dovrebbe entrare. Questi sono i due aspetti del nutrimento della parola di Dio. Da oggi, nutriti e dissetarti della parola di Dio in questo modo. Se hai un’idea chiara delle parole riguardanti la visione, allora non c’è bisogno di continuare a leggere sempre. Di importanza primaria è nutrirti e dissetarti di più delle parole di Dio riguardanti l’entrata, come rivolgere a Lui il tuo cuore, come placare il tuo cuore davanti a Dio e come abbandonare la carne. Questo è ciò che dovresti mettere in pratica. Se non sai come nutrirti e dissetarti della parola di Dio, non è possibile avere una vera condivisione. Una volta che sai come nutrirti e dissetarti della Sua parola e che hai compreso qual è la chiave, la condivisione sgorgherà spontaneamente. Qualsiasi questione venga sollevata, sarai in grado di condividere a questo riguardo e di comprendere la realtà. Fare una condivisione riguardo alla parola di Dio senza calarsi nella realtà significa che non sai afferrare quale sia la chiave di tutto ciò, e questo dimostra che non sai nutrirti e dissetarti della Sua parola. Alcuni avvertono stanchezza quando leggono la parola di Dio. Questa condizione non è normale. Effettivamente, ciò che è normale è non stancarsi mai di leggere la parola di Dio, averne sempre sete e pensare sempre che la parola di Dio sia buona. Questo è il modo in cui una persona, che è realmente entrata nella parola di Dio, se ne nutre. Quando ritieni che la parola di Dio sia veramente pratica e che sia esattamente ciò in cui l’uomo dovrebbe entrare, quando ritieni che la Sua parola sia estremamente utile e benefica per l’uomo, e che alimenti la sua vita, questa sensazione ti viene data dallo Spirito Santo, attraverso lo Spirito Santo che ti commuove. Ciò dimostra che lo Spirito Santo opera in te e che Dio non ti ha voltato le spalle. Alcuni, notando che Dio parla sempre, si stancano delle Sue parole e credono che non ci sia alcuna conseguenza se leggeranno o meno le Sue parole. Questa non è una condizione normale. I loro cuori non hanno sete di entrare nella realtà e uomini così non hanno sete né attribuiscono importanza all’essere resi perfetti. Ogni volta che senti di non avere sete della parola di Dio, ciò dimostra che la tua condizione non è normale. In passato, se Dio ti voltava le spalle dipendeva dal fatto che tu avessi o meno la pace dentro di te e provassi gioia. Ora il punto è se hai sete della parola di Dio, se la Sua parola è la tua realtà, se sei fedele e se sei in grado di fare ciò che puoi fare per Dio. In altri termini, l’uomo viene giudicato in base alla realtà della parola di Dio. Dio rivolge la Sua parola a tutti. Se sei disposto a leggerla, Egli ti illuminerà, ma se non vuoi, Egli non lo farà. Dio illumina coloro che hanno fame e sete della giustizia e coloro che Lo cercano. Alcune persone sostengono che Dio non le abbia illuminate neanche dopo aver letto la Sua parola. Come sono state lette le parole? Se leggi la Sua parola come se ammirassi dei fiori mentre galoppi a cavallo, senza dare importanza alla realtà, come potrebbe Dio illuminarti? Come potrebbe essere resa perfetta da Dio una persona che non fa tesoro della Sua parola? Se non fai tesoro della parola di Dio, non avrai né la verità né la realtà. Se fai tesoro della Sua parola, potrai mettere in pratica la verità; e allora avrai la realtà. Così, devi nutrirti della parola di Dio in qualunque situazione, se sei indaffarato o meno, se le circostanze sono avverse o meno e se ti trovi nella prova oppure no. In fin dei conti, la parola di Dio è il fondamento dell’esistenza dell’uomo. Nessuno può abbandonare la Sua parola ma deve nutrirsene come fa con i tre pasti quotidiani. Essere perfezionati e guadagnati da Dio come potrebbe essere una questione semplice? Sia che al momento tu capisca o meno, sia che tu conosca l’opera di Dio, devi nutrirti e dissetarti di più della Sua parola. Questo significa entrare nella parola di Dio in senso proattivo. Dopo aver letto la parola di Dio, affrettati a mettere in pratica ciò a cui puoi accedere e accantona quello a cui non riesci ad accedere. Ci può essere gran parte della parola di Dio che non sei in grado di comprendere all’inizio, ma dopo due o tre mesi, forse un anno, ci riuscirai. Perché avviene questo? Perché Dio non può rendere perfetti gli uomini in un giorno o in due. La maggior parte delle volte, quando leggi la Sua parola, non puoi capire al momento. A quel punto, ti può sembrare di leggere niente altro che un testo; soltanto dopo un periodo di sperimentazione potrai capire. Dio ha parlato molto, perciò dovresti fare del tuo meglio per nutrirti e dissetarti della Sua parola. Senza rendertene conto, comprenderai e lo Spirito Santo ti illuminerà. Quando lo Spirito Santo illumina l’uomo, spesso ciò avviene senza che l’uomo ne sia consapevole. Egli ti illumina e ti guida quando ne sei assetato e Lo cerchi. Il principio con cui opera lo Spirito Santo si basa sulla parola di Dio di cui ti nutri. Coloro che non attribuiscono alcuna importanza alla parola di Dio e hanno sempre un atteggiamento diverso verso la Sua parola, fatto di noncuranza e convinzione che leggere o meno la Sua parola non faccia la differenza, sono individui privi della realtà. In loro non è possibile cogliere né l’opera dello Spirito Santo né la Sua illuminazione. Queste persone vanno avanti semplicemente per inerzia e sono degli ipocriti senza alcuna vera qualifica, come il signor Nanguo della parabola.[a]

Tratto da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene la frase “della parabola”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 404

Quando Dio parla, dovresti immediatamente ricevere le Sue parole e nutrirtene. Indipendentemente da quanto capisci, l’unico punto di vista al quale devi aggrapparti saldamente è nutrirti, conoscere e mettere in pratica la Sua parola. È qualcosa che devi fare. Non preoccuparti di quanto possa diventare elevata la tua statura morale: concentrati semplicemente sul nutrirti della Sua parola. Questo è il modo in cui l’uomo dovrebbe collaborare. La tua vita spirituale consiste principalmente nell’entrare nella realtà in cui nutrirti e dissetarti delle parole di Dio e metterle in pratica. Non ti devi concentrare su nient’altro. I capi della Chiesa dovrebbero essere in grado di portare tutti i fratelli e le sorelle a conoscere il modo in cui nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio. Questa è la responsabilità di tutti i capi della Chiesa. Che siano giovani o anziani, tutti dovrebbero dare importanza al nutrimento delle parole di Dio e custodire le Sue parole nei loro cuori. Entrare in questa realtà significa entrare nell’Età del Regno. Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone sente di non poter vivere senza alimentarsi della parola di Dio, e percepisce costantemente la novità della Sua parola. In quel momento l’uomo inizia a mettersi sulla retta via. Dio usa la parola per operare e sostenere l’uomo. Quando tutti desiderano nutrirsi e bramano la parola di Dio, entreranno nel mondo della Sua parola.

Dio ha parlato molto. Quanta conoscenza hai al riguardo? Fino a che punto sei entrato in questa realtà? Se un capo della Chiesa non conduce i fratelli e le sorelle nella realtà della parola di Dio, ha omesso il proprio dovere e mancato di adempiere alle proprie responsabilità! Indipendentemente dal fatto che la tua comprensione sia profonda o superficiale e qualunque sia il livello della tua comprensione, devi sapere nutrirti e dissetarti della Sua parola; devi dare importanza alla Sua parola e capire l’importanza e la necessità di tale nutrimento. Dio ha parlato molto. Se non ti nutri della Sua parola, né la ricerchi o la metti in pratica, non puoi essere considerato un credente in Dio. Poiché credi in Dio, devi nutrirti e dissetarti della Sua parola, sperimentarla e viverla. Solo questo equivale a credere in Lui! Se affermi di credere in Dio eppure non sei in grado di mettere in pratica nessuna delle Sue parole o di produrre qualsiasi realtà, non sei considerato credente in Lui. Questo significa “cercare il pane per soddisfare la fame”. Parlare soltanto di banali testimonianze, di cose futili e di questioni superficiali, senza possedere la benché minima realtà: questo non vuol dire avere fede in Dio, e tu semplicemente non hai compreso il giusto modo di credere in Dio. Perché devi nutrirti e dissetarti di più delle parole di Dio? Non nutrirti e dissetarti della Sua parola e cercare soltanto di ascendere al cielo significa avere fede in Lui? Qual è il primo punto per chi crede in Dio? Attraverso quale percorso Dio rende perfetto l’uomo? Puoi essere reso perfetto senza nutrirti e dissetarti della Sua parola? Puoi essere considerato membro del Regno se la parola di Dio non è la tua realtà? Che cos’è esattamente la fede in Dio? I credenti in Dio dovrebbero comportarsi bene esteriormente, perlomeno, ed è sommamente importante possedere la parola di Dio. In ogni caso, non puoi mai distoglierti dalla Sua parola. La tua conoscenza di Dio e il compimento della Sua volontà sono raggiunti tutti attraverso la Sua parola. Tutte le nazioni, le confessioni, le religioni e tutti i settori verranno conquistati dalla parola in futuro. Dio parlerà direttamente e tutta la gente avrà la parola di Dio nelle proprie mani; in questo modo la gente verrà resa perfetta. La parola di Dio si diffonde ovunque: le persone discutono della parola di Dio e agiscono secondo la Sua parola, ma intimamente sussiste ancora la parola di Dio. Sia dentro che fuori, le persone sono immerse nella parola di Dio e così vengono perfezionate. Coloro che compiono la volontà di Dio e riescono a essere Suoi testimoni sono coloro che possiedono la parola di Dio come realtà.

Entrare nell’Età della Parola, ovvero nell’Età del Regno Millenario è l’opera che viene completata ora. Da questo momento, pratica la comunione delle parole di Dio. Soltanto nutrendoti delle Sue parole e sperimentandole sarai in grado di vivere le parole di Dio. Devi produrre qualche esperienza pratica al fine di convincere gli altri. Se non sai vivere la realtà delle parole di Dio, non persuaderai nessuno! Tutti coloro di cui Dio Si avvale sanno vivere la realtà delle Sue parole. Se non sai produrre questa realtà e rendere testimonianza a Dio, ciò dimostra che lo Spirito Santo non ha operato in te e che non sei stato perfezionato. Questa è l’importanza delle parole di Dio. Possiedi un cuore assetato della Sua parola? Coloro che hanno sete della parola di Dio hanno sete della verità e soltanto questi uomini vengono benedetti da Dio. In futuro, ci saranno molte altre parole che Dio pronuncerà di fronte a tutte le religioni e a tutte le confessioni. Per prima cosa, parla e usa la Sua voce fra di voi e vi rende completi prima di passare a parlare e a usare la Sua voce fra i Gentili per conquistarli. Attraverso la parola, tutti saranno sinceramente e pienamente convinti. Attraverso la parola di Dio e le Sue rivelazioni, l’indole corrotta dell’uomo si è ridotta. Tutti hanno un aspetto umano, e anche l’indole ribelle dell’uomo si è ridotta. La parola agisce sull’uomo con l’autorità e conquista l’uomo alla luce di Dio. L’opera che Dio compirà in questa epoca, come pure i momenti cruciali della Sua opera, potranno tutti essere trovati all’interno della Sua parola. Se non leggi la Sua parola, non capirai nulla. Mediante il nutrimento della Sua parola, la condivisione con i fratelli e le sorelle, le tue esperienze reali, la tua conoscenza della parola di Dio diventerà completa. Solo così potrai viverla veramente nella realtà.

Tratto da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 405

Ho già detto in precedenza che “tutti coloro che si concentrano sul vedere segni e prodigi saranno abbandonati; non sono coloro che saranno resi perfetti”. Ho pronunciato molte parole, eppure l’uomo non ha la minima conoscenza di quest’opera e, giunto a questo punto, ancora chiede segni e prodigi. La tua fede in Dio va in cerca di segni e prodigi, oppure mira a ottenere la vita? Anche Gesù proferì molte parole, e alcune di esse devono ancora essere adempiute oggi. Puoi affermare che Gesù non sia Dio? Dio testimoniò che Egli era il Cristo e il Suo Figlio prediletto. Puoi negarLo? Oggi, Dio Si esprime solo a parole e se non sei capace di comprenderlo a fondo, allora non puoi rimanere saldo. Credi in Lui perché è Dio, o credi in Lui in base a quante Sue parole sono state adempiute? Credi nei segni e prodigi oppure credi in Dio? Oggi Egli non mostra segni e prodigi: è veramente Dio? Se le parole da Lui proferite non si sono adempiute, è veramente Dio? L’essenza di Dio è determinata dal fatto che le Sue parole si adempiano o meno? Perché c’è sempre chi attende l’adempimento delle parole di Dio, prima di credere in Lui? Questo non vuole forse dire che non Lo conosce? Tutti quelli che nutrono simili nozioni, negano Dio. Essi usano dei concetti per misurare Dio; se le parole divine vengono adempiute, credono in Dio; in caso contrario, non ci credono e cercano sempre di vedere segni e prodigi. Non sono forse i farisei dei tempi moderni? Che tu sia in grado o meno di rimanere saldo, dipende dal fatto di conoscere o non conoscere il Dio pratico: è fondamentale! Maggiore è la realtà della parola di Dio in te, maggiore è la tua conoscenza della realtà divina e più sei capace di rimanere saldo nelle prove. Quanto più ti concentri sul vedere segni e prodigi, tanto meno riesci a rimanere saldo e vacillerai nel bel mezzo delle prove. Segni e prodigi non sono il fondamento; solo la realtà di Dio è vita. Alcuni ignorano gli effetti che devono essere raggiunti dall’opera di Dio. Passano i loro giorni nello smarrimento, senza impegnarsi nella conoscenza dell’opera divina. La loro ricerca mira sempre a ottenere da Dio ciò che vogliono, e soltanto dopo prendono la fede sul serio. Affermano di andare alla ricerca della vita, se vengono adempiute le parole di Dio; altrimenti per loro non è possibile perseguirla. L’uomo pensa che credere in Dio sia andare alla ricerca di segni e prodigi, e il tentativo di salire al cielo e al terzo cielo. Non c’è nessuno che afferma che la fede in Dio consista nel cercare di entrare nella realtà, nel cercare la vita, nel cercare di essere guadagnato da Dio. Che valore ha una simile ricerca? Coloro che non mirano a conoscere Dio e a compiacerLo, sono persone che non credono in Lui, sono persone che Lo bestemmiano!

Ora comprendete che cos’è la fede in Dio? È fede in Dio scorgere segni e prodigi? È salire al cielo? Credere in Dio non è affatto facile. Quelle pratiche religiose dovrebbero essere eliminate; inseguire la guarigione dei malati o lo scacciare i demoni, concentrandosi su segni o prodigi, desiderando ancora più grazia di Dio, pace e gioia, inseguire le visioni e le consolazioni della carne, sono tutte pratiche religiose rappresentative di una vaga forma di fede. Oggi, che cos’è la fede reale in Dio? È l’accettazione della parola di Dio come la realtà della tua vita e la conoscenza di Dio mediante la Sua parola, per raggiungere un vero amore per Lui. Per essere chiari: la fede in Dio è ciò che ti consente di ubbidire a Dio, di amarLo ed eseguire il dovere da svolgere in quanto creatura di Dio. Questo è lo scopo della fede in Dio. Devi giungere a conoscere la bellezza di Dio, e come sia degno di riverenza, e come, nelle Sue creature, Dio compie l’opera di salvezza e le rende perfette: questi sono gli elementi imprescindibili della tua fede in Dio. La fede in Dio è principalmente il passaggio da una vita della carne a una vita di amore per Dio; dal vivere nella corruzione al vivere nella vita delle parole di Dio, svincolata dal dominio di Satana e posta sotto la custodia e la protezione di Dio, capace di obbedire a Dio e non alla carne, permettendo a Dio di guadagnare tutto il tuo cuore, di renderti perfetto e liberarti dall’indole satanica corrotta. Credere in Dio è soprattutto fare in modo che possano manifestarsi in te la potenza e la gloria di Dio, cosicché tu possa fare la volontà di Dio, realizzando il Suo piano e potendo renderGli testimonianza davanti a Satana. La fede in Dio non dovrebbe essere finalizzata a osservare segni e prodigi, né essere volta al bene della tua carne. Dovrebbe mirare a perseguire la conoscenza di Dio e al fatto di essere in grado di obbedirGli, come Pietro, fino alla morte. Ecco che cosa deve conseguire più di ogni altra cosa. Nutrirsi della parola di Dio serve per conoscerLo e compiacerLo. Nutrirsi della parola di Dio ti dà una maggiore conoscenza di Dio e soltanto così puoi ubbidire a Lui. Solo con la conoscenza di Dio, Lo puoi amare, e questo è l’obiettivo che l’uomo dovrebbe avere nel credere in Lui. Se, nella tua fede in Dio, tenti sempre di vedere segni e prodigi, non è corretto il modo in cui consideri la fede in Lui. La fede in Dio è soprattutto accettare la Sua parola come la realtà della vita. Solo mettendo in pratica le parole di Dio uscite dalla Sua bocca, e realizzandole dentro di te, potrai raggiungere lo scopo di Dio. Nel credere in Dio, l’uomo dovrebbe cercare di essere perfezionato da Dio, essere in grado di sottomettersi a Dio e ubbidirGli in tutto. Se riesci a ubbidire a Dio senza lamentarti, essendo consapevole di ciò che Lui desidera, raggiungerai la statura morale di Pietro e possederai lo stile di Pietro di cui parlò Dio; ciò avverrà quando avrai raggiunto la fede in Dio, e vorrà dire che sarai stato guadagnato da Lui.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

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