L’ingresso nella vita I
La Parola quotidiana di Dio Estratto 374
Dio Onnipotente, Capo di tutte le cose, esercita il Suo potere regale dal Suo trono. Egli regna sull’universo e tutte le cose, e ci sta guidando su tutta la terra. Saremo in ogni momento vicini a Lui, e ci presenteremo al Suo cospetto in silenzio, senza mai mancare neppure un momento, e sempre con delle lezioni da apprendere. L’ambiente che ci circonda, così come le persone, gli eventi e le cose, esistono in virtù del permesso del Suo trono. Non lasciate a nessun costo che nel vostro cuore insorgano dei rancori, o Dio non vi elargirà la Sua grazia. Quando la malattia colpisce, si tratta dell’amore di Dio, e sicuramente in essa sono contenute le Sue buone intenzioni. Anche se la vostra carne potrebbe soffrire un po’, non accettate le idee di Satana. Lodate Dio nella malattia e godete di Dio nel lodarLo. Non scoraggiatevi di fronte alla malattia, cercate e cercate ancora senza darvi per vinti, e Dio vi illuminerà. Com’era la fede di Giobbe? Dio Onnipotente è un medico che può tutto! Dimorare nella malattia è essere malati, mentre dimorare nello spirito è stare bene. Finché ti resterà anche solo un respiro, Dio non ti lascerà morire.
Abbiamo in noi la vita risorta di Cristo. Manchiamo davvero di fede alla presenza di Dio: possa Dio infondere in noi la fede autentica! Davvero dolce è la parola di Dio! La parola di Dio è una potente medicina! Svergogna i diavoli e Satana! Comprendere la parola di Dio ci dà sostegno. La Sua parola ha un’azione rapida nel salvare i nostri cuori! Dissipa tutto quanto e mette tutto in pace. La fede è come un ponte formato da un tronco di legno: coloro che si aggrappano alla vita e temono la morte avranno difficoltà ad attraversarlo, mentre coloro che sono pronti a dare la propria vita riusciranno ad attraversarlo con piede sicuro e senza preoccupazioni. Se le persone nutrono pensieri timidi e timorosi è perché Satana si è preso gioco di loro; egli teme che attraverseremo il ponte della fede per entrare in Dio. Satana sta cercando in tutti i modi di inviarci i suoi pensieri. Dovremmo in ogni momento pregare Dio affinché ci illumini, in ogni momento dovremmo confidare in Dio affinché purifichi il nostro intimo dal veleno di Satana, praticare nello spirito in ogni momento il modo di avvicinarci a Dio, e lasciare che Dio eserciti il dominio su tutto il nostro essere.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 6”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 375
Quando le persone non capiscono a fondo le cose che accadono loro e non sanno quale sia la cosa appropriata da fare, qual è la prima cosa che dovrebbero fare? Pregare; la preghiera viene prima di tutto. Che cosa dimostra la preghiera? Che sei devoto, che hai, in una certa misura, un cuore che teme Dio e che sai cercare Dio, dimostrando che Lo metti al primo posto. Quando Dio è nel tuo cuore e ha un posto lì dentro, e quando sei in grado di sottometterti a Lui, allora sei un cristiano devoto. Ci sono molti credenti anziani che si inginocchiano in preghiera alla stessa ora ogni giorno. Rimangono inginocchiati per una o due ore ogni volta ma, per quanti anni si siano inginocchiati in questo modo, ciò non ha risolto molti dei loro problemi di peccato. Anzitutto mettiamo da parte la questione se questa preghiera religiosa sia utile oppure no. Almeno questi fratelli e queste sorelle anziani sono un minimo devoti. Su questo punto, sono molto meglio dei giovani. Se vuoi vivere davanti a Dio e sperimentarNe l’opera, la prima cosa che dovresti fare quando ti succede qualcosa è pregare. Pregare non è solo questione di cantilenare senza attenzione frasi imparate a memoria e niente più; non arriverai da nessuna parte in questo modo. Devi esercitarti a pregare con il cuore. Potresti pregare così otto o dieci volte senza ottenere granché, ma non scoraggiarti. Devi continuare a esercitarti. Prega anzitutto quando ti succede qualcosa. Prima parlane a Dio e lascia che Lui prenda il controllo. Lascia che ti aiuti, lascia che ti guidi e che ti indichi la strada. Questo dimostrerà che hai un cuore che Lo teme e che Lo metti al primo posto. Quando ti succede qualcosa o affronti qualche difficoltà e sei negativo e ti arrabbi, questa è una manifestazione dell’assenza di Dio nel tuo cuore e della tua mancanza di timore nei Suoi confronti. Qualunque difficoltà tu affronti nella vita reale, devi presentarti davanti a Dio. La prima cosa da fare è inginocchiarti in preghiera. Questa è la cosa più cruciale. La preghiera dimostra che Dio ha un posto nel tuo cuore. Quando hai dei problemi, guardare a Dio e pregarLo e cercare da Lui dimostra che hai, almeno un po’, un cuore che Lo teme; non lo faresti se Dio non fosse nel tuo cuore. Alcune persone dicono: “Ho pregato, eppure Dio non mi ha illuminato comunque!” Non è questo il modo di dirlo. Devi prima vedere se l’intenzione dietro la tua preghiera è giusta. Se cerchi sinceramente la verità e preghi spesso Dio, allora potrebbe esserci una certa questione in cui Dio ti illumina e ti permette di capire. In ogni caso, Egli ti farà capire. Se Dio non ti illumina, non sarai in grado di capire da solo. Ci sono alcune cose che il pensiero umano non riesce a raggiungere, a prescindere che tu possieda o meno la capacità di comprensione, e indipendentemente dalla tua levatura. Quando capisci, è forse frutto del tuo pensiero? Con le intenzioni di Dio e dell’opera dello Spirito, se lo Spirito Santo non ti illumina, non troverai nessuno che lo sappia. Lo saprai solo quando Dio Stesso ti dirà cosa intende. Quindi, la prima cosa da fare quando ti succede qualcosa è pregare. Quando preghi, dovresti esprimere a Dio i tuoi pensieri, le tue opinioni e il tuo atteggiamento e cercare la verità da Lui, con una mentalità di sottomissione; questo è ciò che le persone dovrebbero praticare. Non otterrai alcun risultato se ti limiti a farlo meccanicamente, e in quel caso non dovresti lamentarti del fatto che lo Spirito Santo non ti abbia illuminato. Ho scoperto che alcune persone si limitano a osservare le cerimonie religiose e a svolgere attività religiose nella loro fede in Dio. Nel loro cuore non c’è assolutamente alcun posto per Lui; addirittura negano l’opera dello Spirito Santo. Non pregano né leggono le parole di Dio. Continuano semplicemente a riunirsi in assemblea e nulla più. Questa è forse fede in Dio? Continuano a credere in questo modo, ma non c’è alcun Dio nella loro fede. Egli non è nel loro cuore, non vogliono più pregarLo e non sono più intenzionati a leggerNe le parole. Non sono dunque diventati dei non credenti? Ci sono alcuni leader e lavoratori in particolare che si occupano spesso di affari generali. Non si concentrano mai sull’ingresso nella vita, bensì trattano questo lavoro degli affari generali come il loro compito principale. Non sono diventati nient’altro che dei responsabili delle attività e non svolgono alcun lavoro essenziale che compete ai leader e ai lavoratori. Di conseguenza, dopo aver creduto in Dio per venti o trent’anni, non hanno parole da offrire sulla loro esperienza di vita e non hanno una vera conoscenza di Dio. Sanno solo pronunciare qualche parola e qualche dottrina. Così non sono forse diventati dei falsi leader? Questo perché, nella loro fede in Dio, non si occupano dei doveri che spettano loro e non perseguono la verità. Affidarsi semplicemente alla propria comprensione di alcune parole e dottrine non risolve nulla. Reclamano contro Dio non appena vengono messi alla prova, vengono colpiti da un disastro o si ammalano. Non hanno autentica conoscenza di sé stessi né possiedono la minima testimonianza esperienziale. Questo dimostra che non hanno perseguito la verità in questi anni di fede in Dio, che si sono occupati solo di cose esteriori e che, di conseguenza, si sono rovinati. Indipendentemente dal numero di anni in cui si crede in Dio, si deve almeno arrivare a comprendere alcune verità se si vuole evitare di cadere, di commettere il male o di essere eliminati. Questo è il minimo di cui le persone dovrebbero essere dotate. Alcuni sono poco entusiasti quando ascoltano i sermoni, e non riflettono sulle parole di Dio. Non cercano la verità qualunque cosa accada loro. Si accontentano di capire le parole e le dottrine, pensando di aver acquisito la verità. Poi, quando arriva una prova, non hanno alcuna conoscenza e i loro cuori sono pieni di rimostranze e di lamentele che non osano pronunciare ad alta voce anche se vorrebbero farlo. Queste persone non sono forse semplicemente molto miserevoli? Molti sono costantemente superficiali nello svolgimento del loro dovere. Non riflettono e non cercano di comprendere sé stessi quando sono sottoposti alla potatura. Non fanno che razionalizzare, e così la loro turpitudine emerge in molti modi diversi, e vengono rivelati ed eliminati, incapaci di conoscere sé stessi fino in fondo. Che senso ha allora capire quelle dottrine? Non ha alcun senso. Non importa da quanti anni si creda in Dio, limitarsi a comprendere e a saper esporre la dottrina è inutile. Non si è acquisita la verità, anzi, ci si è smarriti. Così, quando ti succede qualcosa e preghi Dio ricercando le Sue intenzioni, la chiave è arrivare a una comprensione della verità, se bisogna risolvere il problema. Questo è il cammino corretto e dovresti perseverare in tale pratica in maniera coerente.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Nella fede in Dio, acquisire la verità è la cosa più cruciale”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 376
La più grande saggezza è guardare a Dio e affidarsi a Lui in tutte le cose. Questo non viene riconosciuto dalle persone comuni. Tutti pensano che frequentare più riunioni, ascoltare più sermoni, condividere di più con i fratelli e le sorelle, fare più rinunce, soffrire di più e pagare un prezzo più alto farà guadagnare loro l’approvazione e la salvezza di Dio. Pensano che praticare in questo modo sia la più grande saggezza, ma trascurano la cosa più importante: guardare a Dio e affidarsi a Dio. Considerano saggezza la meschina astuzia umana e ignorano l’effetto finale che devono sortire le loro azioni. Questo è un errore. Indipendentemente da quanta verità si comprenda, da quanti doveri si siano svolti, da quanto si sia sperimentato nell’assolvere quei doveri, indipendentemente da quanto grande o scarsa sia la propria statura o dal tipo di ambiente in cui ci si trova, ciò che è indispensabile è guardare a Dio e fare affidamento su di Lui in tutto ciò che si fa. È questa la più grande saggezza. Perché dico che questa è la più grande saggezza? Anche se si è arrivati a comprendere alcune verità, questo basterà se non si fa affidamento su Dio? Alcune persone hanno creduto in Dio per molti anni, e hanno sperimentato diverse prove, hanno acquisito un po’ di esperienza pratica, capiscono parte della verità, e possiedono una certa conoscenza pratica della verità, ma non sanno come affidarsi a Dio, né comprendono come guardare a Dio e fare affidamento su di Lui. Possiedono la saggezza? Queste persone sono le più sciocche, e del tipo che si ritiene intelligente; non temono Dio né fuggono il male. Alcuni dicono: “Capisco molte verità e possiedo le verità realtà. È sufficiente agire in base ai principi. Sono fedele a Dio e so come avvicinarmi a Lui. Non basta mettere in pratica la verità quando mi accade qualcosa? Non c’è alcun bisogno di pregare Dio o di guardare a Lui”. Mettere in pratica la verità è corretto, ma ci sono molte occasioni e situazioni in cui gli esseri umani non sanno quale verità e quali verità principi siano coinvolte. Chiunque abbia un po’ di esperienza concreta lo comprende. Per esempio, quando ti trovi davanti a una qualche questione, potresti non sapere quale verità tale questione coinvolge, o come bisognerebbe mettere in pratica o applicare la verità rilevante per questo problema. Cosa dovresti fare in un simile frangente? Quale che sia la tua esperienza pratica, non puoi comprendere le verità principi in tutte le situazioni. Per quanto a lungo tu abbia creduto in Dio, per quante cose tu abbia sperimentato, e per quanta potatura o disciplina tu abbia subito, anche se comprendi la verità, osi forse affermare di essere tu stesso la verità? Osi affermare di essere la fonte della verità? Alcuni dicono: “So a memoria tutte quelle parole e quei passi famosi nel libro ‘La Parola appare nella carne’; non ho bisogno di fare affidamento su Dio, né di guardare a Lui. Quando il momento verrà, mi basterà contare su queste parole di Dio”. Le parole che hai memorizzato sono statiche, ma gli ambienti che trovi, così come i tuoi stati, sono dinamici. Sei in grado di declamare parole e dottrine, ma non le sai utilizzare quando ti succede qualcosa, il che dimostra che non comprendi la verità. Per quanto tu sia abile nel recitare parole e dottrine, questo non significa che tu comprenda la verità, e tanto meno che tu sia in grado di metterla in pratica. Perciò a questo proposito c’è una lezione fondamentale da imparare. E di quale lezione si tratta? Le persone devono guardare a Dio in tutte le cose, e così facendo possono ottenere di poter fare affidamento su di Lui. Solo facendo affidamento su Dio avranno una strada da seguire e l’opera dello Spirito Santo. In caso contrario, puoi fare qualcosa in modo corretto e senza violare la verità ma, se non ti affidi a Dio, allora le tue azioni sono solamente buoni comportamenti umani, e non sono in grado di soddisfare Dio. Dato che gli uomini hanno una comprensione tanto superficiale della verità, è facile che applichino regole e si aggrappino ostinatamente a parole e dottrine usando quella stessa verità nell’affrontare situazioni diverse. È possibile che molte questioni siano portate a compimento in generale conformità alle verità principi, ma non vi si riscontra la guida di Dio né l’opera dello Spirito Santo. In questo caso c’è un problema grave: gli esseri umani fanno molte cose sulla base della loro esperienza, delle regole che hanno compreso e di certe fantasie umane. È difficile conseguire la vera preghiera a Dio, guardare veramente a Dio e affidarsi a Lui in tutto ciò che si fa. Anche se si comprendono le intenzioni di Dio, è difficile raggiungere il risultato di agire sotto la guida di Dio, e secondo le verità principi. Perciò Io dico che la saggezza più grande è guardare a Dio e fare affidamento su di Lui in tutte le cose.
Come si può praticare il guardare a Dio e l’affidarsi a Lui in ogni cosa? Alcuni dicono: “Sono giovane, la mia statura è scarsa e credo in Dio da poco tempo. Non so come praticare il guardare a Dio e l’affidarmi a Lui quando succede qualcosa”. Questo è un problema? Ci sono molte difficoltà nel credere in Dio e devi attraversare numerose tribolazioni, prove e dolori. Tutte queste cose richiedono di guardare a Dio e di affidarsi a Lui per superare i momenti difficili. Se non sei in grado di praticare il guardare a Dio e l’affidarti a Lui, non sarai capace di superare le difficoltà e non riuscirai a seguire Dio. Guardare a Dio e affidarsi a Lui non è una dottrina vuota né un mantra per credere in Dio. È piuttosto una verità chiave, una verità che devi possedere per credere in Dio e seguirLo. Alcuni dicono: “Il guardare a Dio e l’affidarsi a Lui valgono solo quando accade un evento importante. Per esempio, è necessario guardare a Dio e affidarsi a Dio solo quando si affrontano tribolazioni, prove, arresti e persecuzioni, o quando si incontrano difficoltà nei propri doveri, o quando si viene potati. Non c’è bisogno di guardare a Dio e affidarsi a Lui per le questioni banali della vita personale, perché a Dio non interessano”. È giusta questa affermazione? Decisamente no. Qui c’è una deviazione. È necessario guardare a Dio nelle questioni più importanti, ma si possono forse gestire le cose banali e le piccole questioni della vita senza principi? In questioni come il vestirsi e il mangiare, si può agire senza principi? Certamente no. E nell’affrontare persone e questioni? Certamente no. Anche nella vita di tutti i giorni e nelle questioni banali devi almeno avere dei principi per poter vivere una sembianza umana. I problemi che riguardano i principi sono problemi che riguardano la verità. Le persone sono in grado di risolverli da sole? Certo che no. Quindi, devi guardare a Dio e affidarti a Lui. Solo quando ottieni l’illuminazione di Dio e comprendi la verità questi problemi banali possono essere risolti. Se non guardate a Dio e non vi affidate a Lui, pensate che questi problemi che riguardano i principi possano essere risolti? Certamente non con facilità. Si può dire che, in tutte le cose che le persone non riescono a vedere chiaramente e che richiedono loro di ricercare la verità, esse devono guardare a Dio e affidarsi a Lui. Che sia grande o piccolo, ogni problema che deve essere risolto con la verità richiede di guardare a Dio e affidarsi a Lui. È una necessità. Anche se le persone comprendono la verità e sono in grado di risolvere i problemi da sole, questa comprensione e queste soluzioni sono limitate e superficiali. Se le persone non guardano a Dio e non si affidano a Lui, il loro ingresso non potrà mai essere molto profondo. Per esempio, se oggi sei malato e questo influisce sullo svolgimento del tuo dovere, devi pregare al riguardo e dire: “Dio, oggi non mi sento bene, non riesco a mangiare e questo influisce sullo svolgimento del mio dovere. Devo esaminare me stesso. Qual è il vero motivo per cui sto male? Mi stai forse disciplinando perché non sono stato devoto nel mio dovere? Dio, Ti chiedo di illuminarmi e guidarmi”. Devi invocarLo in questo modo. Questo è guardare a Dio. Tuttavia, quando guardi a Dio, non puoi semplicemente attenerti alle formalità e rispettare le regole. Se non cerchi la verità per risolvere i problemi, ritarderai le cose. Dopo aver pregato e guardato a Dio, dovresti comunque vivere la tua vita com’è necessario, senza ritardare il dovere che ti spetta di assolvere. Se sei malato devi andare dal medico, e questo è appropriato. Allo stesso tempo devi pregare, riflettere su te stesso e cercare la verità per risolvere il problema. Solo una pratica di questo tipo è del tutto appropriata. In certe cose, se le persone sanno come farle appropriatamente, allora dovrebbero farle. Questo è il modo in cui le persone dovrebbero collaborare. Tuttavia, che l’effetto e l’obiettivo desiderati possano essere pienamente raggiunti in tali questioni dipende dal guardare a Dio e dall’affidarsi a Lui. Nei problemi che non riescono a vedere chiaramente e a gestire da sole, le persone devono a maggior ragione guardare a Dio e cercare la verità per risolverli. La capacità di fare questo è ciò che le persone dotate di un’umanità normale dovrebbero possedere. Ci sono molti insegnamenti da trarre nel guardare a Dio. Nel guardare a Dio, potresti ricevere l’illuminazione dello Spirito Santo e troverai una via; oppure, se la parola di Dio ti raggiunge, saprai come collaborare; o forse Dio predisporrà alcune situazioni affinché tu apprenda delle lezioni, in cui ci sono le buone intenzioni di Dio. Nel guardare a Dio vedrai la Sua guida e il Suo comando, che ti aiuteranno a imparare molte lezioni e a comprendere meglio Dio. Questo è l’effetto che si ottiene guardando a Dio. Pertanto, guardare a Dio è una lezione che coloro che seguono Dio devono imparare spesso, ed è qualcosa che non finiranno mai di sperimentare nel corso della vita. Ci sono molte persone la cui esperienza è troppo poco profonda e che non riescono a vedere le azioni di Dio, quindi pensano: “Ci sono molte piccole cose che posso fare da solo e per le quali non ho bisogno di guardare a Dio”. Questo è sbagliato. Alcune piccole cose portano a grandi cose e le intenzioni di Dio sono nascoste in alcune piccole cose. Molte persone ignorano le piccole cose e, di conseguenza, si ritrovano a subire grandi insuccessi a causa di piccole questioni. Coloro che davvero hanno un cuore che teme Dio, sia nelle grandi che nelle piccole questioni, guardano a Dio, pregano Dio, affidano tutto a Dio e poi vedono come Dio li conduce e li guida. Una volta acquisita questa esperienza, sarai in grado di guardare a Dio in ogni cosa; più sperimenterai questo, più sentirai che guardare a Dio in ogni cosa è molto pratico. Quando guardi a Dio in merito a una questione, è possibile che Dio non ti dia una sensazione, un significato chiaro, né tanto meno istruzioni chiare, ma Egli ti farà capire un’idea che è esattamente pertinente con la questione, e questo è Dio che ti guida con un metodo diverso e ti dà una via. Se riesci ad afferrarlo e a capirlo, ne trarrai beneficio. Sul momento potresti non capire nulla, ma devi continuare a pregare e a guardare a Dio. Non c’è niente di sbagliato in questo, e prima o poi sarai illuminato. Praticare in questo modo non significa attenersi alle regole. È invece soddisfare i bisogni dello spirito ed è il modo in cui le persone dovrebbero praticare. Forse non riceverai l’illuminazione e la guida ogni volta che pregherai e guarderai a Dio, ma le persone devono praticare in questo modo e, se vogliono comprendere la verità, è così che devono praticare. Questo è lo stato normale della vita e dello spirito, e solo in questo modo si può mantenere un rapporto normale con Dio, così che il proprio cuore non si allontani da Dio. Si può quindi dire che guardare a Dio è la normale interazione con Dio nel cuore delle persone. Indipendentemente dal fatto che tu possa o meno ricevere l’illuminazione e la guida di Dio, devi pregare Dio e guardare a Dio in ogni cosa. Questo è anche il cammino necessario per vivere davanti a Dio. Quando si crede in Dio e si segue Dio, si dovrebbe avere lo stato mentale di guardare sempre a Lui. Questo è lo stato mentale che le persone con un’umanità normale dovrebbero possedere. A volte, guardare a Dio non significa usare parole particolari per chiederGli di fare qualcosa o fornire una guida, o per chiedere la Sua protezione. Significa piuttosto che, quando le persone si imbattono in un problema, sanno invocarLo con sincerità. Allora, cosa fa Dio quando le persone Lo invocano? Quando il cuore di qualcuno si muove ed emerge questo pensiero: “O Dio, non posso farcela da solo, non so come fare, e mi sento debole e negativo…” quando questo pensiero sorge in lui, forse Dio non lo sa? Quando nelle persone sorge questo pensiero, il loro cuore è sincero? Quando le persone invocano Dio sinceramente in questo modo, Egli acconsente ad aiutarle? Malgrado il fatto che possano anche non aver detto una parola, si dimostrano sincere, e così Egli acconsente ad aiutarle. Quando incontrano una difficoltà particolarmente spinosa, quando non hanno nessuno a cui rivolgersi, e quando si sentono particolarmente impotenti, ripongono la loro unica speranza in Dio. Come sono le loro preghiere? Qual è il loro stato mentale? Sono sincere? In quel momento, c’è qualche sofisticazione? È solo quando ti fidi di Dio come se fosse l’ultimo appiglio cui aggrapparti, sperando che Egli ti aiuterà, che il tuo cuore è sincero. Anche se forse non hai detto molto, il tuo cuore si è già smosso. Cioè, tu dai il tuo cuore sincero a Dio, ed Egli ascolta. Quando Dio ascolta, Egli vede le tue difficoltà e ti illuminerà, ti guiderà e ti aiuterà. Quando è più sincero il cuore dell’uomo? È più sincero quando l’uomo guarda a Dio nel caso in cui non c’è via d’uscita. La cosa più importante da possedere nel guardare a Dio è un cuore sincero. Devi trovarti in uno stato di vero bisogno di Dio. In altre parole, i cuori delle persone devono almeno essere sinceri, non superficiali; esse non devono muovere solamente la bocca e non il cuore. Se parli a Dio meccanicamente ma il tuo cuore non si è mosso, e ciò che intendi dire è: “Ho già fatto i miei piani, Dio, Ti sto solo avvisando. Li seguirò indipendentemente dal fatto che Tu sia d’accordo o meno. Me la sto solo sbrigando”, allora questo significa guai. Stai ingannando Dio e ti stai prendendo gioco di Lui, e questa è inoltre un’espressione di irriverenza nei Suoi confronti. Come ti tratterà Dio di conseguenza? Ti ignorerà e ti tralascerà, e verrai completamente umiliato. Se non cerchi attivamente Dio e non ti impegni nella verità, sarai eliminato.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “La fede in Dio deve iniziare dal capire a fondo le tendenze malvagie del mondo”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 377
La verità è la vita di Dio Stesso; rappresenta la Sua indole, la Sua essenza, e ciò che Egli ha ed è. Se dici che, avendo una certa conoscenza esperienziale, possiedi di conseguenza la verità, hai dunque raggiunto la santità? Perché ancora riveli corruzione? Perché non sai discernere tra i diversi tipi di persone? Perché non sei in grado di testimoniare Dio? Anche se comprendi alcune verità, allora puoi forse rappresentare Dio? Puoi vivere l’indole di Dio? Potrai possedere qualche conoscenza esperienziale riguardo a un certo aspetto di una verità, e potresti riuscire a proiettare un po’ di luce sul tuo eloquio, ma ciò che sei in grado di fornire alle persone è estremamente limitato e non può durare a lungo. Questo perché la tua comprensione e la luce che hai ottenuto non rappresentano l’essenza della verità e non rappresentano la totalità della verità: rappresentano solamente un lato o un aspetto limitato della verità, sono soltanto un livello che può essere raggiunto dagli esseri umani e sono ancora lontane dall’essenza della verità. Questo minimo di luce, di illuminazione, di conoscenza esperienziale non potrà mai prendere il posto della verità. Anche se tutte le persone avessero ottenuto qualche risultato sperimentando una verità e tutte le loro conoscenze esperienziali venissero messe insieme, non raggiungerebbero neppure la totalità e l’essenza di una singola riga di questa verità. In passato è stato detto: “Riassumo tutto questo per il mondo umano con un aforisma: fra gli uomini, non vi è nessuno che Mi ami”. Questa frase è la verità, la vera essenza della vita, una cosa profondissima e un’espressione di Dio Stesso. Attraversi varie esperienze e, dopo tre anni di esperienza, potresti avere una minima comprensione superficiale e, dopo sette o otto anni, potresti avere una comprensione leggermente maggiore, ma questa comprensione non potrà mai prendere il posto di questa riga di verità. Dopo due anni, qualcun altro potrà avere una qualche comprensione, o una comprensione leggermente maggiore dopo dieci anni, o una comprensione relativamente elevata dopo una vita intera, ma la comprensione collettiva di entrambe queste persone non potrà prendere il posto di questa riga di verità. Per quanta comprensione, luce, esperienza o conoscenza voi possiate avere collettivamente, non potrà mai prendere il posto di questa riga di verità. In altre parole, la vita umana è sempre vita umana e, per quanto la tua conoscenza sia conforme alla verità, alle intenzioni o ai requisiti di Dio, non potrà mai prendere il posto della verità. Affermare che le persone possiedono la verità significa che le persone comprendono realmente la verità, vivono alcune realtà della parola di Dio, hanno reale conoscenza di Dio e sono in grado di esaltarLo e testimoniarLo. Tuttavia, non si può dire che le persone possiedano già la verità, poiché la verità è troppo profonda. Sperimentare una sola frase della parola di Dio può richiedere una vita intera, e neanche dopo diverse vite di esperienza, o migliaia di anni, una singola frase della parola di Dio può essere sperimentata appieno. È chiaro che il processo di comprensione della verità e di conoscenza di Dio è davvero infinito e che c’è un limite alla quantità di verità che le persone possono comprendere in una vita di esperienza. Alcuni affermano di possedere la verità non appena comprendono il significato testuale della parola di Dio. Non è un’assurdità? Sia per quanto riguarda la luce che la conoscenza, c’è un problema di profondità. Le verità realtà nelle quali una persona può entrare nel corso di una vita di fede sono limitate. Pertanto, il fatto di possedere una certa conoscenza e luce non significa che tu possieda le verità realtà. La cosa principale da verificare è se questa luce e questa conoscenza riguardino l’essenza della verità. Questa è la cosa più importante. Alcuni ritengono di possedere la verità quando sono in grado di fare luce o di fornire una qualche comprensione superficiale. Questo li rende felici, quindi diventano compiaciuti e presuntuosi. In realtà, sono ancora lontani dall’entrare nella verità realtà. Quale verità possiedono le persone? Gli individui che possiedono la verità possono cadere in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo? Quando le persone possiedono la verità, come possono ancora opporsi a Dio e tradirLo? Se dichiari di possedere la verità, ciò dimostra che dentro di te c’è la vita di Cristo: è scandaloso! Sei diventato il Signore, sei diventato Cristo? Questa è un’affermazione assurda, interamente desunta dalle persone; si riferisce a nozioni e fantasie umane e non è una posizione sostenibile con Dio.
Quando si parla di persone che comprendono la verità e che vivono avendola come loro vita, a cosa si riferisce questa “vita”? Significa che la verità regna sovrana nei loro cuori, che sono capaci di vivere secondo le parole di Dio, e significa che posseggono una reale conoscenza delle parole di Dio e un’autentica comprensione della verità. Quando le persone hanno dentro di loro questa nuova vita, la ottengono interamente attraverso la pratica e l’esperienza delle parole di Dio. Si basa sul fondamento della verità delle parole di Dio, e si ottiene vivendo nel regno della verità; tutto ciò che la vita delle persone contiene è la loro conoscenza ed esperienza della verità. Questa è la sua base ed essa non fuoriesce da tale ambito; questa è la vita a cui ci si riferisce quando si parla di conseguire la verità e la vita. Essere in grado di vivere secondo la verità contenuta nelle parole di Dio non significa che la vita della verità sia dentro le persone, né che, se esse possiedono la verità come loro vita, diventino la verità e la loro vita interiore diventi la vita della verità; né tantomeno che esse siano la verità e la vita. In definitiva, la loro vita rimane quella di un essere umano. Se sai vivere secondo le parole di Dio e hai conoscenza della verità, se questa conoscenza mette radici in te e diventa la tua vita, e la verità che hai acquisito attraverso l’esperienza diventa la base della tua esistenza, se vivi secondo queste parole di Dio, nessuno potrà cambiarlo e Satana non potrà fuorviarti né corromperti; allora avrai guadagnato la verità e la vita. In altre parole, la tua vita contiene solamente la verità, la tua comprensione, esperienza e conoscenza della verità, e indipendentemente da cosa tu faccia, vivrai in base a queste cose e non ti spingerai oltre il loro ambito. Questo è ciò che significa possedere la verità realtà, e tali persone sono ciò che in definitiva Dio vuole guadagnare con la Sua opera. Tuttavia, a prescindere da quanto la gente possa capire bene la verità, la loro essenza è pur sempre una di umanità e non è affatto paragonabile all’essenza di Dio. Questo, perché non possono mai fare esperienza di tutta la verità, ed è impossibile per loro vivere pienamente la verità; possono viverne solo la piccolissima parte ottenibile dall’uomo. Come possono allora diventare Dio? […] Se hai un minimo di esperienza per quanto riguarda le parole di Dio e vivi secondo la tua autentica conoscenza esperienziale della verità, allora le parole di Dio diverranno gradualmente la tua vita. Tuttavia, anche allora non puoi affermare che la verità sia la tua vita o che quello che esprimi sia la verità; se tale è la tua opinione, allora sei nel torto. Se possiedi solo una certa esperienza riguardo a un determinato aspetto della verità, questo può implicare di per sé che possiedi la verità? Si può considerare un ottenimento della verità? Riesci a spiegare la verità in modo esaustivo? Riesci a rinvenire nella verità l’indole di Dio e ciò che Egli ha ed è? Se non si ottengono questi risultati, ciò dimostra che sperimentare solo un certo aspetto della verità non può essere considerato una vera comprensione della verità né conoscenza di Dio, e tanto meno si può affermare di aver guadagnato la verità. Ciascuno ha esperienza soltanto di un aspetto e di un ambito della verità; ne fa esperienza all’interno della propria sfera ristretta e non ha modo di toccare tutti gli innumerevoli aspetti della verità. Le persone sono in grado di vivere il significato originale della verità? A cosa equivale la tua minima quantità di esperienza? A un unico granello di sabbia sulla spiaggia, a un’unica goccia d’acqua nell’oceano. Di conseguenza, per quanto preziose possano essere la conoscenza e le percezioni che hai tratto dalle tue esperienze, queste non possono essere considerate come la verità: si può solo dire che sono conformi alla verità. La verità proviene da Dio, e il significato profondo e le realtà della verità coprono una gamma molto ampia, e nessuno può scandagliarla o confutarla. Fintanto che avrai una reale comprensione della verità e di Dio, capirai alcune verità; nessuno potrà confutare questa reale comprensione e le testimonianze che contengono le verità realtà saranno valide per sempre. Dio approva coloro che possiedono le verità realtà. Fintanto che persegui la verità, sai fare affidamento su Dio per sperimentare le Sue parole e sei capace di accettare la verità come tua vita, indipendentemente dall’ambiente in cui ti trovi, allora avrai un percorso, sarai in grado di sopravvivere e otterrai l’approvazione di Dio. Anche se quel poco che le persone guadagnano è conforme alla verità, non si può dire che sia la verità, e tanto meno si può affermare che abbiano acquisito la verità. Il minimo di luce che le persone hanno acquisito è adatto soltanto per loro stesse o per qualcun altro entro un certo ambito, ma non sarebbe idoneo in un contesto diverso. Per quanto profonda sia l’esperienza di una persona, è comunque molto limitata e non raggiungerà mai la profondità della verità. La luce di una persona e la sua comprensione non si possono mai paragonare alla verità.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 378
Se desideri mettere in pratica e comprendere la verità, devi innanzitutto cercare la verità quando ti accade qualcosa nella vita di tutti i giorni. In altre parole, devi vedere le cose in base alle parole di Dio e alla verità; quando l’essenza del problema ti sarà chiara, allora saprai come praticare per essere in accordo con le verità principi. E, se vedi sempre le cose secondo le parole di Dio, sarai in grado di vedere la mano di Dio, le azioni di Dio, in tutto ciò che ti accade intorno. Alcuni pensano che qualsiasi cosa accada intorno a loro non abbia nulla a che fare con la loro fede in Dio o con la verità; seguono semplicemente le loro inclinazioni, reagendo secondo le filosofie di Satana. Possono imparare una qualche lezione in questo modo? Certamente no. È per questo motivo che molte persone credono in Dio da dieci o vent’anni e non hanno ancora compreso la verità né hanno alcun ingresso nella vita. Non sono in grado di incorporare Dio nella loro vita quotidiana né di affrontare tutto ciò che accade intorno a loro sulla base delle parole di Dio; e così, ogni volta che accade loro qualcosa, non riescono a riconoscerla per ciò che è realmente, né sono in grado di gestirla in base alle verità principi. Quindi, queste persone non hanno ingresso nella vita. Alcuni impegnano la loro mente solo quando leggono le parole di Dio in assemblea; in questi momenti sono in grado di parlare di un po’ di conoscenza ma non riescono ad applicare le parole di Dio in nessun evento della loro vita reale, né sanno in che modo praticare la verità, e quindi pensano che tutto ciò che accade nella loro vita quotidiana non abbia alcun nesso con la verità né alcun rapporto con le parole di Dio. Nella loro fede in Dio, è come se trattassero le parole di Dio e la verità alla stregua di un settore della conoscenza, completamente avulso dalla loro vita quotidiana e del tutto separato dalla loro visione delle cose, dai loro obiettivi di vita e dai loro perseguimenti di vita. Che ne pensate di questa forma di fede in Dio? Tali persone saranno in grado di comprendere la verità e di entrare nella realtà? Chi crede in Dio in questo modo è forse un seguace di Dio? Non sono persone che credono veramente in Dio, né tanto meno sono seguaci di Dio. Considerano tutti i problemi della loro vita quotidiana, compresi quelli che riguardano la famiglia, il matrimonio, il lavoro o le loro prospettive, come del tutto scollegati dalla verità, e perciò cercano di risolverli con metodi umani. Sperimentando in questo modo non acquisiranno mai la verità, non saranno mai in grado di capire che cosa Dio vuole realizzare nelle persone e l’effetto che desidera ottenere in loro. Dio esprime la verità per salvare le persone, per purificare e trasformare la loro indole corrotta, ma esse non sanno che solo se accettano e perseguono la verità potranno eliminare la propria indole corrotta; non sanno che solo quando sperimentano e praticano le parole di Dio nella loro vita quotidiana possono acquisire la verità. Queste persone non sono forse ottuse e ignoranti? Non sono le più sciocche e ridicole di tutte? Alcuni non hanno mai perseguito la verità nella loro fede in Dio. Pensano che avere fede in Dio significhi riunirsi in assemblea, pregare, cantare inni, leggere le parole di Dio; danno molta enfasi alle cerimonie religiose e non praticano né sperimentano mai le parole di Dio. Questo è il modo in cui le persone religiose credono in Dio. E quando le persone trattano una cosa così importante come la fede in Dio al pari di una convinzione religiosa, non sono forse miscredenti? Non sono forse dei non credenti? Perseguire la verità richiede di sperimentare molti processi. Ha un lato semplice, e anche uno complesso. In parole povere, dovremmo cercare la verità e praticare e sperimentare le parole di Dio in tutto ciò che ci accade intorno. Una volta che inizierai a farlo, vedrai sempre di più che devi acquisire e perseguire moltissima verità nella fede in Dio, e che la verità è molto concreta ed è la vita. Dio salva gli uomini affinché possano guadagnare la verità come vita. Tutta l’umanità creata dovrebbe accettare la verità come vita, non solo coloro che svolgono dei doveri, coloro che sono leader e lavoratori, o coloro che servono Dio. Le parole di Dio sono dirette a tutto il genere umano e Dio parla a tutto il genere umano. Pertanto, tutti gli esseri creati e tutti gli uomini dovrebbero accettare le parole di Dio e la verità, cercare la verità in tutte le cose e poi praticare secondo le verità principi, in modo da imparare a praticare la verità e a sottomettersi a essa. Se solo i leader e i lavoratori fossero tenuti a praticare la verità, ciò sarebbe completamente contrario all’intenzione di Dio, poiché la verità espressa da Dio è diretta all’intera umanità ed è espressa allo scopo di salvare l’umanità, non di salvare solamente alcune persone. Se così fosse, le parole espresse da Dio avrebbero scarso significato. Ora avete una via per perseguire la verità? Qual è la prima cosa che occorre praticare quando si persegue la verità? Prima di tutto, dovete passare più tempo a nutrirvi delle parole di Dio e ad ascoltare i sermoni e le condivisioni. Quando incappate in un problema, pregate e cercate di più. Quando vi sarete dotati di più verità, quando crescerete rapidamente e possiederete la statura, sarete in grado di svolgere un dovere, di farvi carico di un po’ di lavoro, e riuscirete a superare alcune prove e tentazioni. In quel momento avrete la sensazione di aver compreso e acquisito davvero alcune verità, e percepirete che le parole pronunciate da Dio sono tutta la verità, che sono le verità più necessarie per la salvezza dell’umanità corrotta, e che sono la verità della vita donata dall’unico Creatore.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “L’importanza del perseguimento della verità e la strada per perseguirla”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 379
Se gli uomini desiderano essere salvati quando credono in Dio, ciò che è fondamentale è se abbiano o meno un cuore che teme Dio, se Dio occupi o meno un posto nel loro cuore, se siano o meno capaci di vivere dinanzi a Dio e di mantenere con Lui un normale rapporto. Ciò che è cruciale è se siano in grado o meno di praticare la verità e di acquisire la sottomissione a Dio. Sono questi il percorso e le condizioni per essere salvati. Se il tuo cuore non è in grado di vivere dinanzi a Dio, se non preghi spesso Dio e non condividi con Lui e perdi il normale rapporto con Lui, non sarai mai salvato perché hai posto un blocco sulla via che conduce alla salvezza. Se non hai alcun rapporto con Dio, sei arrivato al capolinea. Se Dio non è nel tuo cuore, allora è inutile sostenere di avere fede, credere in Dio solo nominalmente. Non importa quante parole e dottrine tu riesca a pronunciare, quanto tu abbia sofferto per la tua fede in Dio o quanto grandi siano i tuoi talenti; se Dio è assente dal tuo cuore e tu non Lo temi, allora non importa come tu creda in Lui. Egli dirà: “Allontanati da Me, malfattore”. Sarai classificato come malfattore. Sarai scollegato da Dio; Egli non sarà il tuo Signore o il tuo Dio. Anche se riconosci che Dio ha la sovranità su ogni cosa, che Egli è il Creatore, non Lo adori e non ti sottometti alla Sua sovranità. Segui Satana e i diavoli; soltanto Satana e i diavoli sono i tuoi signori. Se, in tutte le cose, confidi in te stesso e segui la tua volontà, se credi che il tuo destino sia nelle tue mani, allora è in te stesso che credi. Anche se affermi di credere in Dio e riconoscerLo, Dio non riconosce te. Non hai alcun rapporto con Dio, e perciò sei destinato a essere alla fine sdegnato da Lui, punito da Lui, eliminato da Lui; Dio non salva le persone come te. Le persone che credono davvero in Dio sono coloro che Lo accettano come il Salvatore, che accettano che Egli è la verità, la via e la vita. Sono in grado di spendersi sinceramente per Lui e di svolgere il dovere di un essere creato; sperimentano l’opera di Dio, praticano le Sue parole e la verità e percorrono il cammino del perseguimento della verità. Sono persone che si sottomettono alla sovranità e alle disposizioni di Dio e che seguono la Sua volontà. Solo quando gli uomini hanno una fede siffatta in Dio possono essere salvati; in caso contrario, saranno condannati. È accettabile che gli uomini coltivino pie illusioni quando credono in Dio? Nella fede in Dio, si può guadagnare la verità quando si rimane sempre aggrappati alle proprie nozioni e a vaghe, astratte fantasie? Assolutamente no. Quando gli uomini credono in Dio devono accettare la verità, credere in Dio come Egli richiede e sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni; soltanto allora potranno ottenere la salvezza. Non vi è altro modo; qualunque cosa tu faccia, non devi coltivare pie illusioni. Condividere su questo argomento è molto importante per gli uomini, non è così? Per voi è un campanello d’allarme.
Ora che avete ascoltato queste parole, dovreste comprendere la verità e avere chiarezza su ciò che la salvezza implica. Non importa quel che piace alla gente, ciò che la gente persegue o ciò di cui è appassionata: nulla di tutto questo conta. La cosa più importante è accettare la verità. In ultima analisi, essere in grado di ottenere la verità è ciò che più conta e ciò che ti permette di arrivare a temere Dio e a evitare il male è il cammino giusto. Se credi in Dio da diversi anni e ti sei sempre concentrato sul perseguimento di cose che non hanno alcuna relazione con la verità, allora la tua fede non ha nulla a che fare con la verità, e nulla a che fare con Dio. Puoi affermare di credere in Dio e riconoscerLo a parole, ma Dio non è il tuo Signore, non è il tuo Dio; non accetti che Dio abbia la sovranità sul tuo destino, non ti sottometti a tutto ciò che Dio orchestra per te, non riconosci il fatto che Dio è la verità. In questo caso, le tue speranze di salvezza sono state infrante. Se non intraprendi il cammino di perseguimento della verità, percorri quello della distruzione. Se ogni cosa che persegui, sulla quale ti concentri, per la quale preghi e invochi, si basa sulle parole di Dio e su ciò che Egli chiede, e se hai la crescente consapevolezza del fatto che ti stai sottomettendo al Creatore e che stai adorando il Creatore, e senti che Dio è il tuo Signore, il tuo Dio, se sei sempre più lieto di sottometterti a tutto ciò che Dio orchestra e dispone per te, e il tuo rapporto con Dio diventa sempre più stretto, sempre più normale, e se il tuo amore per Dio è sempre più puro e vero, allora le tue lamentele e incomprensioni riguardo a Dio, i tuoi desideri smodati verso Dio, saranno sempre meno e avrai acquisito pienamente il temere Dio e l’evitare il male, il che significa che avrai già intrapreso il cammino di salvezza. Anche se percorrere il cammino di salvezza comporta disciplina, potatura, giudizio e castigo da parte di Dio, e queste cose ti fanno soffrire molto, questo è l’amore di Dio che scende su di te. Se, nella tua fede in Dio, persegui solo le benedizioni, e il prestigio, la fama e il guadagno e non vieni mai disciplinato o potato o giudicato e castigato, allora, per quanto tu possa avere una vita facile, il tuo cuore si allontanerà sempre più da Dio, perderai il normale rapporto con Lui e sarai anche restio ad accettare il Suo scrutinio; vorrai essere il padrone di te stesso, il che dimostra che il cammino che stai percorrendo non è quello giusto. Se sperimenti l’opera di Dio per un po’ e hai una crescente consapevolezza di come l’umanità sia così profondamente corrotta e così incline a resistere a Dio, e se temi che possa arrivare un giorno in cui farai qualcosa che si oppone a Dio, Lo offenderai e verrai abbandonato da Lui, e pertanto senti che non c’è nulla di più temibile che opporsi a Dio, allora avrai un cuore che teme Dio. Sentirai che, quando le persone credono in Dio, non devono allontanarsi da Lui; se lo fanno, se si allontanano dalla disciplina di Dio, dal giudizio e castigo di Dio, allora sarà come perdere la protezione e la cura di Dio, perdere le Sue benedizioni, e per le persone sarà la fine; potranno solo diventare sempre più depravate, saranno come le persone del mondo religioso e saranno ancora portate a opporsi a Dio mentre credono in Lui; così facendo, saranno diventate anticristi. Se riesci a capire questo, allora pregherai Dio così: “Dio! Ti prego, giudicami e castigami. Sottoponimi a scrutinio, Ti supplico, in ogni mio agire. Se faccio qualcosa che viola la verità e va contro le Tue intenzioni, possa Tu giudicarmi e castigarmi severamente: non posso stare senza il Tuo giudizio e castigo”. Questo è il giusto cammino che le persone dovrebbero percorrere nella loro fede in Dio. Quindi, valuta in base a questo standard: osate affermare di avere intrapreso il cammino di salvezza? Non osate, perché non siete ancora diventati persone che perseguono la verità; in molte cose non ricercate la verità e non siete capaci di accettare la potatura e di sottomettervi a essa, il che dimostra che siete ancora molto lontani dal percorrere il cammino di salvezza. È facile intraprendere il cammino di salvezza se si è una persona che non persegue la verità? In realtà non lo è. Se le persone non hanno sperimentato il giudizio e castigo di Dio, se non hanno sperimentato la disciplina e la potatura da parte di Dio, allora non è facile per loro diventare qualcuno che persegue la verità, e di conseguenza sarà molto difficile intraprendere il cammino della salvezza. Se, dopo avere ascoltato queste parole, sai che sono la verità ma non hai ancora intrapreso il cammino per perseguirla né per raggiungere la salvezza, e non consideri questo un fatto grave, sentendo che prima o poi verrà il giorno in cui lo intraprenderai, senza fretta, allora che razza di punto di vista è questo? Se hai un punto di vista del genere, sei nei guai e faticherai a intraprendere il cammino della salvezza. Dunque, che tipo di determinazione devi avere per riuscire a iniziare questo cammino? Dovresti dire: “Ah! In questo momento devo ancora intraprendere il cammino della salvezza: è molto pericoloso! Dio dice che le persone devono vivere dinanzi a Lui in ogni momento, devono pregare di più e i loro cuori devono essere in pace, non impulsivi; perciò, dovrei cominciare a mettere subito in pratica tutto questo”. Praticare in questo modo è avere accesso alla giusta via della fede in Dio; è così semplice. Che tipo di persone sono quelle che ascoltano le parole di Dio e poi vanno a metterle in pratica? Sono brave persone? Certo; sono persone che amano la verità. Che tipo di persone sono se, dopo aver ascoltato le parole di Dio, rimangono insensibili, indifferenti, irremovibili, se prendono le parole di Dio alla leggera, fanno orecchie da mercante e chiudono un occhio? Non sono forse confuse? Le persone chiedono sempre se esistono scorciatoie per essere salvate quando credono in Dio. Vi dico che non ce ne sono, e poi vi parlo di questo semplice cammino, ma dopo aver ascoltato voi non lo mettete in pratica, vale a dire che non riconoscete una cosa buona nemmeno quando ce l’avete davanti agli occhi. Persone simili possono forse essere salvate? Se vi è qualche speranza per loro, non è di certo grande; la loro salvezza sarà molto difficile. Forse arriverà il giorno in cui, svegliandosi, rifletteranno e diranno: “Non sono più giovane, e in tutti questi anni di fede in Dio non mi sono dedicato ai doveri veri e propri. Dio richiede che le persone vivano dinanzi a Lui in ogni momento, e io non l’ho fatto. Devo sbrigarmi a pregare”. Se ritrovano la ragione nel cuore e cominciano a svolgere i loro giusti doveri, allora non è troppo tardi! Ma non lasciate che sia troppo tardi; se aspettate di arrivare ai settanta o agli ottanta anni, quando il vostro corpo sta cedendo e non avete più energie, non sarà forse troppo tardi per perseguire la verità? Se spendete i migliori anni della vostra vita in cose futili e finite col rimandare o lasciarvi sfuggire il perseguimento della verità, che è la cosa più importante di tutte, non è forse estremamente sciocco? C’è qualcosa che sia più stupido? Molte persone sono ben consapevoli della vera via, eppure aspettano tempi futuri per accettarla e perseguirla: sono del tutto insensate. Non sanno che perseguire la verità richiede decenni di sforzi prima di poter guadagnare la vita. Sarà troppo tardi per i rimpianti se sprecano il tempo migliore per essere salvate!
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Solo con il timore di Dio si può percorrere il cammino di salvezza”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 380
In quanto leader della chiesa, non devi limitarti a imparare a usare la verità per risolvere i problemi, devi anche imparare a scoprire e a coltivare le persone di talento, che non devi assolutamente invidiare né reprimere. Praticare in questo modo porta vantaggi al lavoro della chiesa. Se riesci a coltivare alcuni di coloro che perseguono la verità così che collaborino con te e svolgano bene tutto il lavoro e alla fine avete tutti delle testimonianze esperienziali, allora sei un leader o un lavoratore all’altezza degli standard. Se sei capace di gestire tutte le cose secondo i principi, allora stai offrendo la tua lealtà. Alcuni hanno sempre paura che gli altri siano migliori o al di sopra di loro, che gli altri siano riconosciuti mentre loro vengono trascurati, e ciò li induce ad attaccare e a escludere gli altri. Questo non è un esempio di essere invidiosi di chi ha talento? Non è egoista e spregevole? Che razza di indole è questa? È malignità. Coloro che pensano solo ai propri interessi, che soddisfano soltanto i propri desideri egoistici senza pensare agli altri né considerare gli interessi della casa di Dio hanno una cattiva indole e Dio non prova alcun amore per loro. Se sei davvero in grado di mostrare considerazione per le intenzioni di Dio, saprai trattare gli altri in modo giusto. Se raccomandi una persona valida e le permetti di addestrarsi e di svolgere un dovere, aggiungendo così una persona di talento nella casa di Dio, questo non renderà il tuo lavoro più facile? Allora non avrai mostrato fedeltà nel tuo dovere? Quella è una buona azione davanti a Dio; è il minimo di coscienza e di ragione che chi è al servizio come leader dovrebbe possedere. Coloro che sono in grado di mettere in pratica la verità riescono ad accettare lo scrutinio di Dio nelle cose che fanno. Quando accetterai lo scrutinio di Dio, il tuo cuore sarà sulla strada giusta. Se fai le cose sempre e solo perché gli altri le vedano, vuoi sempre guadagnare lodi e ammirazione da parte degli altri e non accetti lo scrutinio di Dio, allora hai ancora Dio nel cuore? Le persone di questo tipo non hanno un cuore che teme Dio. Non agire sempre per il tuo tornaconto e non considerare costantemente i tuoi interessi personali; non preoccuparti degli interessi degli uomini e non pensare affatto al tuo orgoglio, alla tua reputazione e al tuo prestigio. Devi prima considerare gli interessi della casa di Dio e farne la tua priorità. Devi tenere in considerazione le intenzioni di Dio e cominciare col riflettere se ci siano state o meno impurità nello svolgimento del tuo dovere, se tu sia stato devoto, se tu abbia adempiuto le tue responsabilità e abbia dato tutto te stesso e, allo stesso modo, se tu abbia o meno riflettuto con tutto il cuore sul tuo dovere e sul lavoro della chiesa. Devi considerare queste cose. Se ci pensi spesso e le comprendi, ti sarà più facile svolgere bene il tuo dovere. Se sei di scarsa levatura, se la tua esperienza è superficiale o se non sei competente nel tuo lavoro professionale potrebbero esserci alcuni errori o manchevolezze nel tuo lavoro e potresti non ottenere buoni risultati, ma avrai fatto del tuo meglio. Tu non soddisfi i tuoi desideri egoistici o le tue preferenze; prendi invece costantemente in considerazione il lavoro della chiesa e gli interessi della casa di Dio. Anche se tu non dovessi conseguire buoni risultati nel tuo dovere, il tuo cuore sarà stato messo sulla retta via; se, oltre a questo, sai ricercare la verità per risolvere i problemi nel tuo dovere, sarai all’altezza nello svolgimento del tuo dovere e al contempo sarai in grado di entrare nella verità realtà. Ecco cosa significa possedere testimonianza.
Alcuni credono in Dio ma non perseguono la verità. Vivono sempre seguendo la carne, bramando i piaceri della carne, soddisfacendo sempre i loro desideri egoistici. A prescindere da quanti anni credano in Dio, non entreranno mai nella verità realtà. Questo è il segno dell’aver gettato vergogna su Dio. Dici: “Non ho fatto niente per oppormi a Dio. In che modo avrei gettato vergogna su di Lui?” Tutte le tue idee e tutti i tuoi pensieri sono malvagi. Gli intenti, gli obiettivi e le motivazioni dietro a ciò che fai e le conseguenze delle tue azioni soddisfano sempre Satana, ti rendono il suo zimbello e gli permettono di trovare prove contro di te. Non hai reso nemmeno un po’ della testimonianza che dovresti come cristiano. Appartieni a Satana. Getti vergogna sul nome di Dio in tutte le cose e non possiedi una testimonianza autentica. Egli ricorderà forse quello che hai fatto? Alla fine, quale conclusione trarrà su ogni tua azione, su ogni tuo comportamento e su ogni dovere che hai svolto? Non deve derivare qualcosa da questo, una sorta di dichiarazione? Nella Bibbia, il Signore Gesù dice: “Molti Mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome Tuo e in nome Tuo cacciato demòni e fatto in nome Tuo molte opere potenti?’ Allora dichiarerò loro: ‘Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da Me, malfattori!’” (Matteo 7:22-23). Perché il Signore Gesù ha detto questo? Come mai tanti di coloro che hanno predicato, cacciato demoni e compiuto molti miracoli in nome del Signore sono diventati dei malfattori? È perché non hanno accettato le verità espresse dal Signore Gesù, non hanno osservato i Suoi comandamenti e non hanno avuto amore per la verità nei loro cuori. Volevano solo barattare il lavoro che avevano svolto, le sofferenze che avevano patito e i sacrifici che avevano fatto per il Signore con le benedizioni del Regno dei Cieli. Così facendo cercavano di raggiungere un accordo con Dio, di usare Dio e ingannarLo, perciò il Signore Gesù ha provato disgusto per loro, li ha odiati e li ha condannati come malfattori. Oggi le persone stanno accettando il giudizio e castigo delle parole di Dio, ma alcuni perseguono ancora la reputazione e il prestigio e desiderano sempre distinguersi, volendo sempre essere leader e lavoratori e ottenere reputazione e prestigio. Sebbene tutti costoro affermino di credere in Dio e di seguirLo, di fare rinunce e di spendersi per Lui, essi svolgono i loro doveri per guadagnare fama, profitto e prestigio, e hanno sempre i loro intrallazzi personali. Non sono sottomessi o leali a Dio, possono essere fuori controllo facendo cose cattive senza riflettere affatto su sé stessi, e così diventano dei malfattori. Dio detesta questi individui malevoli e non li salva. Qual è lo standard in base al quale le azioni e il comportamento di una persona vengono giudicati buoni o cattivi? È il fatto che una persona, in come pensa, in ciò che rivela e in come agisce, possieda oppure no la testimonianza di mettere in pratica la verità e di vivere la verità realtà. Se non hai questa realtà o non la vivi, sei senza dubbio un malfattore. In che modo Dio considera i malfattori? Per Dio, i tuoi pensieri e i tuoi atti esteriori non Gli rendono testimonianza né umiliano e sconfiggono Satana; anzi, gettano vergogna su Dio e sono cosparsi di segni del disonore che Gli hai recato. Non stai testimoniando Dio, non ti spendi per Lui né adempi alle tue responsabilità e ai tuoi obblighi verso di Lui; invece, agisci nel tuo interesse. Cosa significa “nel tuo interesse”? Se vogliamo essere precisi, significa nell’interesse di Satana. Pertanto, alla fine, Dio dirà: “Allontanatevi da Me, malfattori!” Agli occhi di Dio le tue non saranno considerate buone azioni, ma cattive azioni. Non solo non otterranno l’approvazione di Dio, ma verranno anche condannate. Cosa si spera di ottenere con una simile fede in Dio? In definitiva, una fede di questo tipo non risulterebbe infruttuosa?
Per tutti coloro che svolgono un dovere, indipendentemente da quanto profonda o superficiale sia la loro comprensione della verità, il modo più semplice di praticare l’accesso alla verità realtà è pensare agli interessi della casa di Dio in ogni cosa e abbandonare i propri desideri egoistici, gli intenti personali, le proprie motivazioni, l’orgoglio e il prestigio. Mettere gli interessi della casa di Dio al primo posto è il minimo che si dovrebbe fare. Se un individuo che svolge un dovere non sa fare neppure questo, allora come si può affermare che lo sta svolgendo? Quello non è svolgere il proprio dovere. Per prima cosa dovresti pensare agli interessi della casa di Dio, tenere in considerazione le Sue intenzioni e il lavoro della chiesa. Metti queste cose di fronte a tutto; soltanto in seguito puoi pensare alla stabilità del tuo prestigio o a come gli altri ti considerano. Non trovi che sia un po’ più facile dividere tutto in due passaggi e accettare qualche compromesso? Praticando così per un po’, arriverai a sentire che soddisfare Dio non è poi così difficile. Inoltre, dovresti essere in grado di ottemperare alle tue responsabilità, adempiere ai tuoi obblighi, assolvere il tuo dovere e mettere da parte i tuoi desideri egoistici, i tuoi intenti e le tue motivazioni; dovresti mostrare considerazione per le intenzioni di Dio e porre al primo posto gli interessi della Sua casa, il lavoro della chiesa e il dovere che devi assolvere. Dopo aver sperimentato ciò per qualche tempo, capirai che questo è un buon modo di comportarti. È vivere in maniera retta e onesta e non essere una persona abietta e vile; è vivere giustamente e onorevolmente anziché essere smidollato, spregevole e abietto. Ti renderai conto che è così che una persona dovrebbe agire e che quella è l’immagine che dovrebbe vivere. Il desiderio di soddisfare i tuoi interessi si affievolirà a poco a poco. In questo momento, indipendentemente da quanto tempo sia passato da quando avete iniziato a credere in Dio, il vostro ingresso e la vostra esperienza delle lezioni che riguardano il perseguimento della verità, la pratica della verità e l’accesso alla verità realtà mancano di profondità, e non avete una genuina esperienza di esse, perciò non potete produrre vera testimonianza. Ora vi ho parlato di questo semplice approccio: cominciate praticando in questo modo e, quando lo avrete fatto per un po’, il vostro stato interiore inizierà a cambiare senza che ve ne accorgiate. Si trasformerà da uno stato ambivalente nel quale non siete né estremamente interessati a credere in Dio né terribilmente avversi a farlo in uno stato nel quale sentirete che credere in Dio ed essere persone oneste sono cose buone, nel quale sarete interessati a essere persone oneste e sentirete che c’è significato e nutrimento nel vivere in quel modo. Vi sentirete radicati, in pace, e i vostri cuori ne saranno deliziati. Ecco come diventerà il vostro stato. Ecco il risultato del lasciar andare i propri intenti, interessi e desideri egoistici. L’esito è questo. In parte risulta dalla collaborazione umana e in parte dall’opera dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo non opererà senza la collaborazione delle persone.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Libertà e liberazione si possono guadagnare solo liberandosi della propria indole corrotta”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 381
Che cosa sapete riguardo ai cambiamenti di indole? I cambiamenti di indole sono diversi nell’essenza dai cambiamenti di comportamento, e sono diversi anche dai cambiamenti di pratica: sono tutti di essenza differente. Le persone, per la maggior parte, danno particolare rilievo a come si comportano nella loro fede in Dio e, di conseguenza, nel loro comportamento intervengono alcuni cambiamenti. Quando cominciano a credere in Dio, smettono di fumare e di bere e non competono più con gli altri, preferendo esercitare la pazienza quando subiscono una perdita. Subiscono alcuni cambiamenti comportamentali. Alcuni sentono, una volta iniziato a credere in Dio, di capire la verità leggendo la parola di Dio, di aver sperimentato l’opera dello Spirito Santo e di provare vero godimento nel cuore, cosa che li rende particolarmente ferventi, e non vi è nulla a cui non possano rinunciare o che non possano soffrire. Eppure, dopo essere stati credenti per otto, dieci, o persino venti o trent’anni, dal momento che non vi è stato alcun cambiamento nella loro indole di vita, alla fine scivolano di nuovo nei loro vecchi modi: la loro arroganza e la loro presunzione si fanno più pronunciate ed essi cominciano a competere per il potere e il profitto, bramano il denaro della chiesa, invidiano coloro che hanno approfittato della casa di Dio. Diventano animali infestanti e parassiti all’interno della casa di Dio, e alcuni vengono persino rivelati ed eliminati come falsi leader e anticristi. E che cosa dimostrano questi fatti? Dimostrano che i cambiamenti che investono soltanto il comportamento sono insostenibili e che, se l’indole di vita delle persone non cambia, prima o poi si riveleranno per ciò che sono veramente. Questo perché i cambiamenti del loro comportamento derivano dal fervore, e insieme all’opera che lo Spirito Santo compie in quel momento, diventa estremamente facile per loro essere ferventi o possedere buone intenzioni per breve tempo. Come dicono i non credenti: “Fare una cosa buona è facile, il difficile è fare cose buone per tutta la vita”. Perché le persone sono incapaci di fare cose buone per l’intera loro vita? Perché per natura le persone sono malvagie, egoiste e corrotte. Il comportamento di una persona è controllato dalla sua natura; com’è la sua natura, così è il comportamento che la persona rivela, e solo ciò che si rivela in maniera spontanea rappresenta la natura di qualcuno. Le cose dissimulate non possono durare. Quando Dio opera per salvare l’uomo, non è per adornarlo di un buon comportamento; l’opera di Dio ha lo scopo di modificare l’indole delle persone, di farle rinascere come persone nuove. Il giudizio, il castigo, le prove e l’affinamento dell’uomo per mano di Dio hanno tutti lo scopo di modificarne l’indole, affinché egli possa conseguire sottomissione e lealtà assolute a Dio e pervenire ad adorarLo in maniera normale. Questo è lo scopo dell’opera di Dio. Comportarsi bene non è la stessa cosa che sottomettersi a Dio, tanto meno equivale a essere in armonia con Cristo. I cambiamenti del comportamento si basano sulla dottrina e nascono dal fervore; non si basano sulla vera conoscenza di Dio, né sulla verità, tanto meno poggiano sulla guida dello Spirito Santo. Anche se vi sono momenti in cui una parte di ciò che fanno le persone è illuminata o guidata dallo Spirito Santo, questa non è una rivelazione della loro vita. Non sono ancora entrate nella verità realtà e la loro indole di vita non è affatto cambiata. Per quanto sia buono il comportamento di una persona, non dimostra che si sottometta a Dio né che metta in pratica la verità. I cambiamenti comportamentali non rappresentano cambiamenti di indole di vita e non possono essere considerati rivelazioni della vita delle persone.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 382
Se una persona ha molti buoni comportamenti, questo non significa che possieda le verità realtà. Solo mettendo in pratica la verità e agendo secondo i principi si possono possedere le verità realtà. Solo temendo Dio ed evitando il male si possono possedere le verità realtà. Alcune persone hanno entusiasmo, sanno parlare di dottrina, seguono le regole e fanno molte cose buone, ma tutto ciò che si può dire di loro è che possiedono un po’ di umanità. Coloro che sanno parlare di dottrina e seguono sempre le regole non necessariamente mettono in pratica la verità. Anche se le loro parole sono corrette e in apparenza prive di problemi, tali persone non hanno nulla da dire su questioni che riguardano l’essenza della verità. Pertanto, per quanto qualcuno sappia parlare di dottrina, non significa che comprenda la verità e, per quanto possa comprendere la dottrina, non è in grado di risolvere alcun problema. Tutti gli studiosi teorici delle religioni sanno spiegare la Bibbia, ma alla fine cadono tutti, perché non accettano l’intera verità che Dio ha espresso. Coloro che hanno subito un cambiamento della propria indole invece sono diversi; essi hanno compreso la verità, mostrano discernimento in tutte le questioni, sanno come agire secondo le intenzioni di Dio, come agire in accordo con le verità principi, come agire per soddisfare Dio, e capiscono la natura della corruzione che rivelano. Quando vengono rivelate le loro idee e le loro nozioni, sono in grado di mostrare discernimento e di ribellarsi alla carne. È così che si manifesta un cambiamento di indole. La principale manifestazione del cambiamento di indole in una persona è il fatto che essa sia arrivata a comprendere chiaramente la verità e che, quando fa qualcosa, metta in pratica la verità con adeguata precisione e non riveli tanto spesso la sua corruzione. In genere, le persone la cui indole è mutata appaiono particolarmente ragionevoli e dotate di discernimento e, grazie alla loro comprensione della verità, non rivelano tanta presunzione e arroganza. Tali persone riescono a capire fino in fondo e riconoscere gran parte della corruzione che viene rivelata in loro, perciò non assumono atteggiamenti arroganti. Sono in grado di avere una comprensione equilibrata di quale posto deve occupare l’uomo e di come devono comportarsi in maniera ragionevole, di come essere ligi al dovere, di che cosa dire e che cosa non dire, e di che cosa dire e che cosa fare a seconda delle persone. Pertanto, le persone la cui indole è cambiata sono relativamente ragionevoli, e solamente persone di questo tipo vivono veramente un’umana sembianza. Dal momento che comprendono la verità, sono in grado di parlare e di vedere le cose in modo conforme alla verità e agiscono in base a dei principi in ogni cosa che fanno; non sono soggetti all’influenza di alcuna persona, evento o cosa, hanno tutti le loro opinioni personali e sanno sostenere le verità principi. Hanno un’indole relativamente stabile, non sono banderuole e, qualunque sia la loro condizione, capiscono come svolgere adeguatamente il proprio dovere e sanno come comportarsi così da soddisfare Dio. Coloro la cui indole è cambiata non si concentrano su ciò che esternamente fa pensare bene di loro agli altri: hanno raggiunto una chiarezza interiore riguardo a che cosa fare per soddisfare Dio. Pertanto, dall’esterno può sembrare che non siano tanto entusiasti o che non abbiano fatto alcunché di importante, ma tutto ciò che fanno è significativo, è prezioso e ha risultati pratici. Coloro la cui indole è cambiata sicuramente possiedono molte verità realtà, lo possono confermare le loro prospettive sulle cose e i loro principi di azione. Coloro che non hanno acquisito la verità non hanno assolutamente avuto alcun cambiamento di indole di vita. Come si ottiene esattamente un cambiamento d’indole? Gli esseri umani sono stati profondamente corrotti da Satana, tutti si oppongono a Dio e hanno la natura di opporre resistenza a Dio. Dio salva le persone trasformando coloro che hanno la natura di opporre resistenza a Dio e che sanno opporsi a Lui in persone capaci di sottomettersi a Dio e di temerLo. Questo è ciò che significa essere una persona la cui indole è cambiata. Non importa quanto una persona sia corrotta o quanti tipi di indole corrotta abbia: fintanto che sa accettare la verità, il giudizio e il castigo di Dio e i vari affinamenti e prove, avrà un’autentica comprensione di Dio e allo stesso tempo sarà in grado di vedere chiaramente la propria natura essenza. Quando conoscerà veramente se stessa, sarà in grado di odiare se stessa e Satana, e sarà disposta a ribellarsi a Satana e a sottomettersi completamente a Dio. Una volta che una persona ha questa determinazione, è in grado di perseguire la verità. Se le persone hanno autentica conoscenza di Dio, se la loro indole satanica viene purificata e le parole di Dio mettono radici in loro e sono diventate la loro vita e la base della loro esistenza, se le persone vivono secondo le parole di Dio, sono completamente cambiate e diventano persone nuove, allora questo conta come un cambiamento nella loro indole di vita. Un cambiamento di indole non significa avere un’umanità matura e vissuta, né significa che l’indole esteriore delle persone sia più mite di prima, che un tempo esse fossero arroganti e che ora invece sappiano comunicare in modo ragionevole o che un tempo non ascoltassero nessuno e che invece adesso sappiano ascoltare un po’ gli altri: siffatti cambiamenti esteriori non si possono definire trasformazioni di indole. Naturalmente, i cambiamenti di indole includono tali manifestazioni, ma l’aspetto più cruciale è che la vita interiore di queste persone è cambiata. Questo è interamente dovuto al fatto che le parole di Dio e la verità hanno messo radici dentro di loro, le dominano e sono diventate la loro vita. Anche la loro visione delle cose è cambiata. Riescono a capire a fondo ciò che accade nel mondo e nell’umanità, come Satana corrompe l’umanità, l’essenza del gran dragone rosso e il modo in cui esso si oppone a Dio. Nel loro cuore, sono in grado di odiare il gran dragone rosso, Satana, e sanno rivolgersi completamente a Dio e seguirLo. Ciò significa che la loro indole di vita è cambiata e che sono state guadagnate da Dio. I cambiamenti nell’indole di vita sono cambiamenti fondamentali, mentre i cambiamenti nel comportamento sono superficiali. Solo coloro che hanno ottenuto cambiamenti nell’indole di vita sono coloro che hanno acquisito la verità, e solo loro sono stati guadagnati da Dio.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 383
La trasformazione dell’indole non è un cambiamento nel comportamento, non è un cambiamento esteriore simulato, né un cambiamento temporaneo fatto per zelo. Per quanto buoni siano questi cambiamenti, non possono prendere il posto dei cambiamenti nell’indole di vita, perché questi cambiamenti esteriori possono essere ottenuti attraverso gli sforzi umani, mentre i cambiamenti nell’indole di vita non possono essere raggiunti solo con il proprio sforzo individuale. Per ottenere questo risultato è necessario sperimentare il giudizio, il castigo, le prove e l’affinamento di Dio, nonché il perfezionamento da parte dello Spirito Santo. Sebbene coloro che credono in Dio manifestino dei buoni comportamenti, nessuno di loro si sottomette veramente a Dio, ama veramente Dio o sa seguire la volontà di Dio. Perché? Perché questo richiede un cambiamento nell’indole di vita, e un semplice cambiamento nel comportamento è lungi dall’essere sufficiente. Un cambiamento d’indole significa che hai conoscenza ed esperienza della verità e che la verità è diventata la tua vita, che essa può indirizzare e dominare la tua vita e tutto ciò che ti riguarda. Questo è un cambiamento nella tua indole di vita. Solo le persone che possiedono la verità come vita sono quelle la cui indole è cambiata. In passato, potevano esserci delle verità che non riuscivi a mettere in pratica quando le comprendevi, ma ora sei in grado di mettere in pratica qualsiasi aspetto della verità tu comprenda, senza ostacoli né difficoltà. Quando metti in pratica la verità ti senti colmo di pace e di felicità, mentre se non riesci a mettere in pratica la verità provi dolore e la tua coscienza è turbata. Sei capace di mettere in pratica la verità in ogni cosa, vivi secondo le parole di Dio e hai un fondamento per la vita. Questo significa che la tua indole è cambiata. Ora sai facilmente abbandonare le tue nozioni e fantasie, i tuoi perseguimenti e le tue preferenze della carne e quelle cose che prima non sapevi abbandonare. Senti che le parole di Dio sono autenticamente buone e che mettere in pratica la verità è la cosa migliore da fare. Questo significa che la tua indole è cambiata. Cambiare indole sembra molto semplice, ma in realtà è un processo che richiede molta esperienza. Durante questo periodo, le persone devono soffrire numerose avversità, devono disciplinare il proprio corpo e ribellarsi alla carne, devono anche subire il giudizio, il castigo, la potatura, le prove e l’affinamento, e devono inoltre sperimentare molti fallimenti, cadute, lotte interiori e tormenti all’interno del proprio cuore. Solo dopo queste esperienze si può avere una certa comprensione della propria natura, ma la comprensione non produce subito un cambiamento completo; bisogna passare attraverso un lungo periodo di esperienze prima di essere finalmente in grado di liberarsi a poco a poco della propria indole corrotta. Ecco perché occorre una vita intera per cambiare la propria indole. Per esempio, se riveli corruzione in una questione, sai mettere immediatamente in pratica la verità una volta che te ne rendi conto? No. A questo livello di comprensione, gli altri ti sottopongono alla potatura, e poi l’ambiente ti costringe, ti obbliga ad agire secondo le verità principi. A volte, non sei ancora rassegnato a farlo, e dici a te stesso: “Devo farlo in questo modo? Perché non posso farlo come voglio? Perché mi si chiede sempre di praticare la verità? Non voglio farlo, mi ha stancato!” Sperimentare l’opera di Dio richiede di sottoporsi a questo processo: dall’essere restii a praticare la verità, al praticarla volentieri; dalla negatività e dalla debolezza, alla forza e alla capacità di ribellarsi alla carne. Quando le persone arriveranno a un certo livello di esperienza e subiranno alcune prove e affinamento, e in definitiva arriveranno a comprendere le intenzioni di Dio e talune verità, allora saranno alquanto gioiose e disposte ad agire secondo le verità principi. All’inizio, l’uomo è riluttante a mettere in pratica la verità. Prendi, per esempio, lo svolgimento devoto dei propri doveri: hai una certa comprensione di come svolgere i tuoi doveri ed essere devoto a Dio, e possiedi anche una certa comprensione della verità, ma quando sarai in grado di essere totalmente devoto? E di svolgere i tuoi doveri a tutti gli effetti? Ciò richiederà un processo, durante il quale potresti incappare in molte avversità. Qualcuno ti potrebbe potare, e gli altri ti potrebbero criticare. Gli occhi di tutti saranno puntati su di te, ti esamineranno e, alla fine, inizierai a renderti conto che sei tu a sbagliare e che sei tu che hai fatto le cose male, che la mancanza di devozione nello svolgimento del proprio dovere è inaccettabile, e che non devi essere superficiale. Lo Spirito Santo ti illuminerà da dentro e ti rimprovererà quando commetterai un errore. Durante questo processo, arriverai a comprendere alcune cose su te stesso e saprai di avere troppe impurità, che nutri troppe motivazioni personali e troppi desideri smodati nello svolgimento dei tuoi doveri. Una volta compresa l’essenza di queste cose, se riesci a presentarti dinanzi a Dio in preghiera e a pentirti veramente, puoi essere purificato da quelle cose corrotte. Se cerchi frequentemente la verità in questo modo per risolvere i tuoi problemi pratici, imboccherai a poco a poco la strada giusta nella fede; inizierai a fare vere esperienze di vita, e la tua indole corrotta comincerà a essere gradualmente purificata. Più la tua indole corrotta è purificata, e più la tua indole di vita si trasformerà.
Sebbene molte persone stiano al momento compiendo i loro doveri, in essenza, quante persone lo stanno facendo in modo approssimativo? Quanti sono in grado di accettare la verità e di adempiere ai propri doveri in linea con le verità principi? Quanti svolgono i loro doveri secondo i requisiti di Dio dopo che la loro indole è cambiata? Esaminando meglio questi aspetti, sarai in grado di sapere se sei davvero all’altezza dei requisiti nello svolgimento del tuo dovere, e anche di vedere chiaramente se la tua indole sia cambiata. Ottenere la trasformazione della propria indole non è impresa semplice; non significa solo apportare qualche modifica al comportamento, acquisire una certa conoscenza della verità, essere in grado di parlare un po’ della propria esperienza con ogni aspetto della verità, oppure ottenere qualche cambiamento o diventare un po’ sottomessi dopo essere stati disciplinati. Queste cose non costituiscono una trasformazione dell’indole della propria vita. Perché dico questo? Anche se forse sei cambiato in certa misura, continui a non mettere davvero in pratica la verità. Forse ti comporti in questo modo perché ti trovi momentaneamente in un ambiente adatto e la situazione lo consente, oppure perché le circostanze attuali ti hanno costretto. Inoltre, quando sei di buon umore, quando il tuo stato è normale e quando hai l’opera dello Spirito Santo, sai mettere in pratica la verità. Ma supponiamo che tu ti trovi nel mezzo di una prova, che in questa prova tu stia soffrendo come Giobbe, o che debba affrontare la prova della morte. Quando accadrà, sarai ancora in grado di mettere in pratica la verità e di rimanere saldo nella tua testimonianza? Riuscirai a dire qualcosa di simile a quello che disse Pietro: “Se anche dovessi morire dopo essere giunto alla Tua conoscenza, come potrei non morire lietamente e felicemente?” A che cosa dava valore Pietro? Pietro dava valore alla sottomissione e considerava che conoscere Dio fosse la cosa più importante; per questo fu in grado di sottomettersi fino alla morte. La trasformazione dell’indole non avviene da un giorno all’altro; occorre una vita intera di esperienza per ottenerla. Comprendere la verità è un po’ più facile, ma essere in grado di metterla in pratica in vari contesti è difficile. Perché la gente ha sempre problemi a mettere in pratica la verità? In realtà, queste difficoltà sono tutte direttamente collegate all’indole corrotta delle persone e sono tutti ostacoli che derivano dall’indole corrotta. Pertanto, devi soffrire molto e pagare un prezzo per essere in grado di mettere in pratica la verità. Se tu non avessi un’indole corrotta, non dovresti soffrire e pagare un prezzo per mettere in pratica la verità. Non è un fatto ovvio? A volte potrebbe sembrare che tu stia mettendo in pratica la verità, ma in realtà la natura delle tue azioni non lo dimostra. Nel seguire Dio, molti sono capaci di mettere da parte la famiglia e la carriera e di svolgere il proprio dovere, e dunque credono di praticare la verità. Tuttavia, non sono mai in grado di offrire una vera testimonianza esperienziale. Cosa sta accadendo qui, esattamente? Sta accadendo che, se li si valuta in base alle nozioni dell’uomo, sembra che stiano praticando la verità, e invece Dio non riconosce quel che fanno come pratica della verità. Se le cose che fai celano motivazioni personali e sono adulterate, allora rischi di deviare dai principi e non si può dire che tu stia praticando la verità; questo è solo un tipo di condotta. A rigor di termini, probabilmente Dio condannerà questa tua condotta, anziché approvarla o ricordarla. Per continuare in un’analisi che arrivi fino alla sua essenza e radice, tu sei una persona che compie il male, e questi tuoi comportamenti esteriori costituiscono un’opposizione a Dio. A guardare dall’esterno, non stai intralciando o disturbando nulla e non hai provocato danni concreti. Sembra tutto logico e ragionevole, ma nell’intimo ci sono impurità e intenti umani la cui essenza è quella del compimento del male e della resistenza a Dio. Pertanto dovresti stabilire se ci sia stato un cambiamento nella tua indole, e se tu stia mettendo in pratica la verità, utilizzando le parole di Dio ed esaminando i motivi dietro le tue azioni. Non dipende dalla loro conformità o meno alle fantasie e ai pensieri umani, o dalla loro corrispondenza al tuo gusto; cose di questo genere non sono importanti. Piuttosto, dipende dal fatto che Dio dica se ti stai allineando alle Sue intenzioni oppure no, se le tue azioni possiedono la verità realtà oppure no e se soddisfano i Suoi standard richiesti oppure no. È accurato soltanto misurarsi con le Sue richieste. La trasformazione dell’indole e la pratica della verità non sono semplici e facili come immaginano le persone. Ora lo capite? Avete qualche esperienza in questo ambito? Quando si tratta dell’essenza di un problema, potreste non comprenderla; il vostro ingresso è stato troppo superficiale. Vi affaccendate tutto il giorno, dall’alba al tramonto, alzandovi presto e coricandovi tardi, ma non avete ottenuto la trasformazione della vostra indole di vita e non riuscite ad afferrare cos’è la trasformazione dell’indole. Ciò significa che il vostro ingresso è troppo superficiale, non è così? A prescindere dalla durata della vostra fede in Dio, potreste non percepire l’essenza e le cose profonde legate alla trasformazione dell’indole. Si può dire che la vostra indole sia cambiata? Come fate a sapere se Dio vi approva oppure no? Come minimo, ti sentirai eccezionalmente saldo in tutto ciò che fai, e sentirai che lo Spirito Santo ti guida, ti illumina e opera in te mentre svolgi i tuoi doveri, svolgendo qualunque lavoro nella casa di Dio, o in generale. Le tue azioni saranno in perfetta corrispondenza con le parole di Dio e, una volta che avrai acquisito un certo grado di esperienza, avrai la sensazione che il modo in cui hai agito in passato fosse relativamente idoneo. Se, tuttavia, dopo aver acquisito esperienza per un periodo di tempo, ritieni che alcune delle cose che hai fatto in passato non fossero idonee, se sei insoddisfatto di esse e pensi che non fossero in linea con la verità, allora ciò dimostra che tutto quello che hai fatto è stato fatto resistendo a Dio. È la prova che il tuo servizio era pieno di ribellione, resistenza e modi di agire umani, e che non sei riuscito a conseguire neanche un minimo cambiamento nell’indole.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Ciò che si deve sapere riguardo alla trasformazione dell’indole”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 384
Nel valutare se le persone sono capaci di sottomettersi a Dio o meno, la chiave è se abbiano desideri eccessivi o secondi fini nei confronti di Dio. Se le persone avanzano sempre richieste a Dio, questo dimostra che non Gli sono sottomesse. Qualunque cosa ti accada, se non la accetti da Dio e non ricerchi la verità, se sostieni sempre il tuo punto di vista e pensi sempre di essere il solo ad avere ragione, se riesci addirittura a dubitare che Dio sia la verità e la giustizia, allora per te saranno guai. Gente così è la più arrogante e ribelle verso Dio. Le persone che chiedono sempre qualcosa a Dio non riescono a sottomettersi realmente a Lui. Se avanzi richieste a Dio, questo dimostra che stai cercando di concludere un affare con Lui, che stai scegliendo la tua volontà e agendo conformemente a essa. Così facendo, stai tradendo Dio e sei privo di sottomissione. Avanzare richieste a Dio è in sé e per sé privo di ragionevolezza; se credi davvero che Egli è Dio, allora non oserai avanzare richieste a Lui, né ti sentirai idoneo ad avanzare richieste a Lui, che tu le ritenga ragionevoli o meno. Se hai vera fede in Dio e credi che Egli sia Dio, allora potrai solo adorarLo e sottometterti a Lui, non c’è altra scelta. Oggi le persone non solo fanno le loro scelte individuali, ma chiedono addirittura a Dio che agisca secondo la loro volontà. Non solo non scelgono di sottomettersi a Dio, ma chiedono addirittura a Dio di sottometterSi a loro. Non è del tutto privo di ragione? Dunque, se in una persona non vi è alcuna vera fede, né alcun credo sostanziale, essa non potrà mai ottenere l’approvazione di Dio. Quando le persone riescono ad avanzare meno richieste a Dio, hanno più fede autentica e più sottomissione, la loro ragionevolezza è relativamente normale. Accade spesso che più le persone sono inclini a discutere, più giustificazioni danno, e più è difficile trattare con loro. Non solo hanno molte pretese, ma se dai loro un dito vogliono anche il braccio. Quando sono soddisfatte sotto un aspetto, avanzeranno pretese sotto un altro. Devono essere soddisfatte sotto tutti gli aspetti, altrimenti iniziano a lamentarsi, considerano le cose irrealizzabili e agiscono con noncuranza. In seguito, si sentono in debito e piene di rimorso, versano lacrime amare e vogliono morire. A cosa serve tutto questo? Non si stanno comportando in modo irragionevole e inevitabilmente irritante? Questa serie di problemi deve essere risolta alla radice. Se hai un’indole corrotta e non la elimini, e se aspetti di finire nei guai o di causare un disastro per eliminarla, come puoi rimediare a questa perdita? Non è come chiudere la porta della stalla dopo che il cavallo è già scappato? Perciò, per risolvere completamente il problema della tua indole corrotta, devi cercare la verità per risolverlo non appena si presenta. Devi eliminare l’indole corrotta sul nascere, garantendo così che non farai nulla di male e prevenendo problemi futuri. Se un’indole corrotta mette radici e diventa il pensiero o il punto di vista di una persona, sarà in grado di indirizzarla verso il male. Pertanto, l’autoriflessione e la conoscenza di sé riguardano principalmente la scoperta della propria indole corrotta e la rapida ricerca della verità per eliminarla. Devi sapere cos’è nella tua natura, cosa ti piace, cosa persegui e cosa desideri ottenere. Devi analizzare queste cose in base alle parole di Dio per vedere se siano in linea con le intenzioni di Dio e in quale modo sono fallaci. Una volta comprese queste cose, devi risolvere il problema della tua ragione anomala, ossia il problema della tua irragionevole e implacabile molestia. Non si tratta solo del problema della tua indole corrotta, riguarda anche la tua mancanza di ragione. Soprattutto nelle questioni in cui sono implicati i loro interessi, le persone che si lasciano sopraffare dal proprio tornaconto non possiedono una normale ragionevolezza. Si tratta di un problema psicologico, ed è anche il tallone d’Achille delle persone. Alcuni si sentono in possesso di una certa levatura e di alcuni doni e vogliono sempre essere leader e distinguersi, quindi chiedono a Dio di impiegarli. Se Dio non li impiega, dicono: “Come può Dio non guardarmi con favore? Dio, se mi utilizzi per qualcosa di importante, Ti prometto che mi spenderò per Te!” Questo tipo di intenzione è corretto? È una buona cosa spendersi per Dio, ma ci sono motivazioni dietro la volontà di queste persone di spendersi per Dio. Ciò che amano è il prestigio, ed è su questo che si concentrano. Quando le persone sono capaci di una vera sottomissione, seguendo Dio con tutto il cuore, indipendentemente dal fatto che Egli le impieghi o no, spendendosi per Dio indipendentemente dal fatto che possiedano prestigio o meno, solo allora si possono ritenere in possesso della ragione e sottomesse a Dio. È una cosa positiva che le persone siano disposte a spendersi per Dio, e Dio è intenzionato a impiegare queste persone; ma, se esse non sono munite della verità, Dio non ha modo di impiegarle. Se le persone sono disposte a impegnarsi per la verità e a collaborare, ci deve essere una fase preparatoria. Solo dopo che le persone avranno compreso la verità e sapranno sottomettersi sinceramente a Dio Egli potrà formalmente impiegarle. Questa fase di formazione è essenziale. Oggi, tutti i leader e i lavoratori si trovano in questa fase di formazione. Quando avranno fatto esperienza di vita e sapranno gestire le questioni secondo i principi saranno adatti a essere impiegati da Dio.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Gli esseri umani chiedono troppo a Dio”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 385
L’unico atteggiamento che un essere creato dovrebbe avere verso il Creatore è quello di sottomissione, di sottomissione incondizionata. È una cosa che alcuni oggi forse non riescono ad accettare. Ciò dipende dal fatto che gli esseri umani hanno una statura troppo scarsa e non posseggono la verità realtà. Se, quando Egli agisce in contrasto con le tue nozioni, tu sei incline a fraintendere Dio, o addirittura a ribellarti e a tradirLo, allora sei lontano dal saper sottometterti a Dio. Mentre viene nutrita e dissetata dalla parola di Dio, la gente, in realtà, sta lottando per raggiungere un unico obiettivo, che è in definitiva poter conseguire una sottomissione assoluta e incondizionata a Dio. Arrivato a quel punto tu, questo essere creato, sarai all’altezza degli standard. Ci sono momenti in cui Dio fa deliberatamente cose che sono in contrasto con le tue nozioni, che vanno contro i tuoi desideri e che possono persino sembrare in disaccordo con la verità, sembrano mancare di riguardo nei tuoi confronti e ignorare le tue preferenze. Può risultarti difficile accettare queste cose, potresti non essere in grado di fartene una ragione e, per quanto le analizzi, ti sembreranno sbagliate e non riuscirai ad accoglierle, penserai che Dio sia stato irragionevole ad agire così. Tuttavia, in realtà, Dio lo ha fatto deliberatamente. Dunque, qual è l’intento di Dio nel fare queste cose? È per testarti e rivelarti, per vedere se sei in grado o no di cercare la verità, di sottometterti davvero a Dio. Non cercare una base per tutto ciò che Dio fa e chiede, e non domandare perché. Provare a presentare il tuo caso con Dio è inutile. Devi solo riconoscere che Dio è la verità ed essere capace di una sottomissione assoluta. Devi solo riconoscere che Dio è il tuo Creatore e il tuo Dio. Questo è al di sopra di ogni ragionamento, di qualsiasi saggezza mondana, di ogni moralità, etica, conoscenza, filosofia o cultura tradizionale umana, al di sopra persino dei sentimenti dell’uomo, della sua giustizia e del suo cosiddetto amore. È al di sopra di tutto. Se ciò non ti è chiaro, allora prima o poi arriverà il giorno in cui ti accadrà qualcosa e tu cadrai. Come minimo ti ribellerai a Dio e percorrerai un cammino deviante; se alla fine sarai in grado di pentirti, di riconoscere l’adorabilità di Dio e il significato della Sua opera in te, allora avrai ancora speranza di salvezza; ma se cadi a causa di questo evento e sei incapace di rialzarti, non avrai alcuna speranza. Che Dio giudichi, castighi o maledica le persone, è tutto al fine di salvarle, e loro non hanno nulla da temere. Di cosa dovreste aver paura? Dovreste avere paura di sentire Dio dire: “Ti sdegno”. Se Dio dice questo, sei nei guai: significa che Dio non ti salverà, che non hai alcuna speranza di salvezza. E così, nell’accettare l’opera di Dio, le persone devono capire le intenzioni di Dio. Qualunque cosa tu faccia, non cavillare quando si tratta di parole di Dio, dicendo: “Giudizio e castigo possono andare, ma condanna, maledizione e distruzione non significherebbero forse che è finita per me? A che serve essere un essere creato? Allora non voglio esserlo, e Tu non sarai più il mio Dio”. Se respingi Dio e non rimani saldo nella tua testimonianza, allora Dio può davvero rifiutarti. Sapete questo? Non importa da quanto tempo le persone credano in Dio, quante strade abbiano percorso, quanto lavoro abbiano svolto o quanti doveri abbiano svolto: tutto ciò che hanno fatto durante questo tempo è stato in preparazione di un’unica cosa. Quale? Si sono preparate per raggiungere, alla fine, un’assoluta sottomissione a Dio, una sottomissione incondizionata. Cosa significa “incondizionata”? Significa che non trovi scuse e non ti appelli alle tue ragioni oggettive, significa che non fai il pignolo; ne sei indegno, poiché sei un essere creato. Quando fai il pignolo con Dio non sai stare al tuo posto, ed è così anche quando provi a presentare il tuo caso con Lui: di nuovo, non sai stare al tuo posto. Non discutere con Dio, non tentare sempre di comprendere la ragione, non ostinarti a volere capire prima di sottometterti, o a non sottometterti quando non capisci. Se fai così, non hai capito qual è il tuo posto, e in tal caso la tua sottomissione a Dio non è assoluta; è una sottomissione relativa e condizionata. Coloro che pongono condizioni alla loro sottomissione a Dio sono forse persone che si sottomettono davvero a Dio? Lo stanno forse trattando come Dio? Adorano forse Dio come il Creatore? Se tu non lo fai, allora Dio non ti riconosce. Cosa devi sperimentare al fine di raggiungere una sottomissione assoluta e incondizionata a Dio? E come dovresti sperimentare? Per prima cosa, le persone devono accogliere il giudizio e il castigo di Dio, devono accettare la potatura. Inoltre devono accettare l’incarico da parte di Dio, devono perseguire la verità mentre svolgono il loro dovere, devono comprendere i vari aspetti della verità che attengono all’ingresso nella vita e arrivare a comprendere le intenzioni di Dio. A volte questo va oltre la levatura delle persone, che mancano della capacità di conoscere per giungere a capire la verità e possono intravederne solo un po’ quando altri condividono con loro, o imparando lezioni derivanti dalle varie situazioni predisposte da Dio. Ma tu devi essere consapevole che devi avere un cuore che si sottomette a Dio, che non devi presentare il tuo caso con Dio o a porre condizioni; tutto quello che Dio fa è ciò che va fatto, poiché Egli è il Creatore e tu sei un essere creato. Devi avere un atteggiamento di sottomissione, senza chiedere sempre la ragione o parlare di condizioni. Se manchi anche del più elementare atteggiamento di sottomissione e sei persino incline a dubitare e diffidare di Dio o a pensare nel tuo cuore: “Devo vedere se Dio intende davvero salvarmi, se Dio è davvero giusto. Tutti dicono che Dio è amore; bene, allora devo vedere se c’è realmente amore in ciò che Dio opera in me, se si tratta davvero di amore”, se non fai che esaminare se ciò che Dio fa sia in linea con le tue nozioni e i tuoi gusti o addirittura con quella che tu pensi sia la verità, allora non sai stare al tuo posto, e sei nei guai: è probabile che offenderai l’indole di Dio. Le verità inerenti alla sottomissione sono fondamentali, e nessuna verità può essere completamente e chiaramente spiegata in un paio di frasi; hanno tutte attinenza con i vari stati e la varia corruzione delle persone. L’ingresso nella verità realtà non si può ottenere in uno o due (o tre, o cinque) anni. Richiede l’esperienza di molte cose, di molto giudizio e castigo derivato dalle parole di Dio, di molta potatura. Soltanto quando finalmente acquisisci la capacità di praticare la verità il tuo perseguimento della verità sarà efficace, e soltanto allora possiederai la verità realtà. Solo quelli che possiedono la verità realtà sono coloro che hanno reale esperienza.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 386
Nel fare esperienza dell’opera di Dio, non importa quante volte hai fallito, sei caduto, sei stato potato o rivelato: non sono cose negative. Indipendentemente da come sei stato potato, o se è avvenuto da parte dei leader, dei lavoratori o dei tuoi fratelli o sorelle, è comunque una cosa positiva. Devi ricordare questo: non importa quanto tu soffra, in realtà ne stai traendo beneficio. Chiunque abbia esperienza può confermarlo. A prescindere da tutto, essere potato o rivelato è sempre una buona cosa. Non è una condanna. È la salvezza di Dio e la migliore opportunità per arrivare a conoscere te stesso. Può portare un cambiamento radicale nella tua esperienza di vita. Senza, non avrai l’opportunità, le condizioni né il contesto per riuscire a comprendere la verità della tua corruzione. Se comprendi realmente la verità e sei in grado di portare alla luce le cose corrotte nascoste nelle profondità del tuo cuore, se sai distinguerle chiaramente, allora questo è un bene e ha risolto un notevole problema di accesso alla vita, ed è di grande beneficio per il cambiamento d’indole. Acquisire la capacità di conoscere davvero te stesso è la tua migliore opportunità per correggere le tue abitudini e diventare una persona nuova; per te è la migliore opportunità per ottenere una vita nuova. Una volta che avrai conosciuto veramente te stesso, riuscirai a capire che quando la verità diventa la vita di una persona è davvero una cosa preziosa, e avrai sete di verità, la praticherai ed entrerai nella realtà. È una cosa davvero magnifica! Se riesci a cogliere questa opportunità e a riflettere seriamente su te stesso, acquisendo un’autentica conoscenza di te ogni volta che fallisci o che cadi, sarai in grado di rialzarti nel mezzo della negatività e della debolezza. Una volta varcata questa soglia, riuscirai a fare un grande passo avanti e a entrare nella verità realtà.
Se credi nella sovranità di Dio, allora devi credere che le cose che avvengono ogni giorno, buone o cattive che siano, non sono casuali. Non è che qualcuno sia intenzionalmente duro con te o ti prenda di mira; in realtà, è tutto disposto e orchestrato da Dio. Perché Dio orchestra queste cose? Non è per metterti a nudo per come sei o per rivelarti ed eliminarti; l’obiettivo finale non è rivelarti. L’obiettivo è perfezionarti e salvarti. In che modo Dio ti perfeziona? E in che modo ti salva? Egli inizia col renderti consapevole della tua indole corrotta, e col farti conoscere la tua natura essenza, i tuoi difetti e le tue manchevolezze. Soltanto conoscendo queste cose e acquisendo una loro comprensione puoi perseguire la verità e liberarti a poco a poco della tua indole corrotta. Dio ti sta offrendo un’opportunità. Questa è la Sua misericordia. Dovresti saper cogliere tale opportunità. Non devi sentirti in opposizione verso Dio, né scontrarti con Lui o fraintenderLo. In particolare, nell’affrontare persone, eventi e cose che Egli dispone intorno a te, non pensare sempre che le cose non siano come le desideri; non volere sempre sfuggirvi e non lamentarti sempre di Dio e non fraintenderLo. Se fai costantemente tutto ciò, allora non stai sperimentando l’opera di Dio, e questo ti renderà molto difficile accedere alla verità realtà. Non importa quale sia la cosa in cui ti imbatti che non riesci a comprendere appieno, o che ti porta a sperimentare difficoltà, devi imparare a sottometterti. Devi cominciare col presentarti dinanzi a Dio e pregare di più. In tal modo, senza che nemmeno te ne accorga, avverrà un cambiamento del tuo stato interiore e sarai in grado di ricercare la verità per risolvere il tuo problema. Così, sarai capace di sperimentare l’opera di Dio. Mentre ciò accade, la verità realtà verrà formata dentro di te, ed è così che progredirai e che avverrà un cambiamento del tuo stato di vita. Una volta che avrai subito questo cambiamento e possiederai questa verità realtà, allora possiederai anche la statura e, con essa, arriva la vita. Se qualcuno vive sempre in base a un’indole satanica corrotta, a prescindere da quanto entusiasmo o energia abbia, non si può comunque dire che possieda la levatura o la vita. Dio opera in ogni singolo individuo e, qualunque sia il Suo metodo, qualunque sia il tipo di persone, eventi o cose che Egli utilizza al Suo servizio, o qualunque tipo di tono abbiano le Sue parole, Egli ha un solo obiettivo finale: salvarti. E come ti salva? Ti trasforma. Dunque, come potresti non soffrire un po’? Dovrai soffrire. Questa sofferenza può implicare molte cose. All’inizio, le persone devono soffrire nell’accettare il giudizio e il castigo delle parole di Dio. Quando le parole di Dio sono troppo dure e dirette e le persone fraintendono Dio e hanno persino delle nozioni, anche questo può essere doloroso. A volte, Dio crea un ambiente intorno alle persone per rivelare la loro corruzione, per farle riflettere su sé stesse e conoscersi, e anche allora soffriranno un po’. A volte, quando vengono direttamente potate e smascherate, le persone devono soffrire. È come se subissero un’operazione chirurgica: senza alcuna sofferenza non c’è alcun risultato. Se, ogni volta che vieni potato e ogni volta che vieni rivelato attraverso un ambiente, ciò ti tocca il cuore e ti dà un incoraggiamento, allora attraverso questo tipo di esperienze entrerai nella verità realtà e avrai levatura. Se, ogni volta che sei soggetto a essere potato e rivelato attraverso un ambiente, non senti il minimo dolore o disagio e non provi assolutamente nulla, non ti presenti al cospetto di Dio per ricercare le Sue intenzioni e non preghi né cerchi la verità, allora sei veramente insensibile! Dio non opera in te se il tuo spirito è insensibile, se non mostra reazioni. Egli dirà: “Questa persona è oltremodo insensibile ed è stata corrotta troppo profondamente. Per quanto Io la disciplini, la poti o tenti di metterla in riga, non riesco comunque a smuovere il suo cuore, né a risvegliare il suo spirito. Questa persona si troverà nei guai; non è facile da salvare”. Supponiamo che Dio predisponga certi ambienti, persone, eventi e cose per te, o che ti poti e tu trai insegnamento da questo; impari a presentarti dinanzi a Dio, a ricercare la verità e, inconsapevolmente, ricevi rivelazione e illuminazione e guadagni la verità; sperimenti cambiamenti in questi ambienti, fai dei guadagni e dei progressi, e cominci a comprendere un po’ l’intenzione di Dio e smetti di lamentarti. Questo significa che sei rimasto saldo nelle prove di questi ambienti e hai passato il test. In tal caso, avrai superato questo ostacolo. In che modo Dio considererà coloro che supereranno la prova? Dio dirà che hanno un cuore sincero, che sono in grado di sopportare questo tipo di sofferenza e che, nel profondo, amano la verità e desiderano ottenerla. Se Dio ti valuta tale, non sei allora una persona dotata di levatura? Non possiedi dunque la vita? E come si ottiene questa vita? Viene donata da Dio? Dio ti approvvigiona in vari modi e usa vari eventi, persone e cose per addestrarti. È come se Dio ti stesse dando personalmente cibo e acqua, mettendoti davanti diversi generi alimentari perché tu ne mangi a sazietà e li gusti; solo allora potrai crescere e mantenerti in forze. Questo è il modo in cui devi sperimentare e comprendere queste cose; è il modo di sottomettersi a tutto ciò che proviene da Dio. Questo è il tipo di mentalità e di atteggiamento che devi avere, e devi imparare a ricercare la verità. Non dovresti costantemente cercare cause esterne, incolpare gli altri per i tuoi problemi o trovare difetti nelle persone; devi avere una chiara comprensione delle intenzioni di Dio. Esteriormente, potrebbe sembrare che alcune persone abbiano opinioni su di te o pregiudizi nei tuoi confronti, ma non dovresti vederla in questo modo. Se vedi le cose da un simile punto di vista, l’unica cosa che farai è controbattere, e non sarai in grado di ottenere nulla. Dovresti vedere le cose in maniera oggettiva e accettare tutto da Dio. Quando vedi le cose in questo modo, sarà facile per te sottometterti all’opera di Dio, e sarai in grado di ricercare la verità e capire le intenzioni di Dio. Una volta che il tuo punto di vista e la tua mentalità saranno rettificati, sarai in grado di conseguire la verità. Allora perché non lo fai e basta? Perché ti opponi? Se tu smettessi di opporti, otterresti la verità. Se ti opponi non otterrai nulla, e per di più ferirai i sentimenti di Dio e Lo deluderai. Perché Dio verrà deluso? Perché non accetti la verità, non hai alcuna speranza di salvezza e Dio non potrà guadagnarti; dunque come potrebbe non esserne deluso? Quando non accetti la verità, ciò equivale a spingere via il cibo che ti è stato offerto personalmente da Dio. Tu dici che non hai fame e che non ne hai bisogno; Dio cerca continuamente di spronarti a mangiare, ma tu continui a non volerlo fare. Preferisci avere fame. Pensi di essere sazio, mentre in realtà non hai assolutamente nulla. Le persone di questo tipo sono così carenti di ragionevolezza e talmente presuntuose; in realtà, non riconoscono una cosa buona nemmeno quando la vedono, e sono le più miserabili e miserevoli.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Per guadagnare la verità, si deve imparare dalle persone, dagli eventi e dalle cose vicini”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 387
Nel loro lavoro, i capi della chiesa e i collaboratori devono prestare attenzione a due principi: innanzitutto, devono svolgerlo seguendo esattamente i principi stabiliti dalle disposizioni lavorative, senza mai violare questi principi e senza basare il proprio lavoro su fantasie o idee personali. In tutto ciò che fanno, dovrebbero mostrare sollecitudine verso il lavoro della chiesa e mettere sempre al primo posto gli interessi della casa di Dio. Un’altra cosa, che è quella più importante, è che in tutto ciò che fanno, devono concentrarsi sul seguire la guida dello Spirito Santo e compiere ogni cosa nella stretta osservanza delle parole di Dio. Se sono ancora capaci di opporsi alla guida dello Spirito Santo, o se si ostinano a seguire le loro idee e a fare le cose in base alle loro personali fantasie, allora le loro azioni costituiranno una resistenza gravissima verso Dio. Voltare di frequente le spalle all’illuminazione e alla guida dello Spirito Santo li condurrà soltanto in un vicolo cieco. Se perdono l’opera dello Spirito Santo, allora non saranno in grado di lavorare e, anche se ci riescono, non realizzeranno nulla. Questi sono i due principi fondamentali a cui i capi e i collaboratori devono attenersi nel loro lavoro: il primo consiste nell’eseguirlo in maniera esattamente conforme alle disposizioni lavorative del Supremo, così come agire secondo i principi che sono stati da Lui esposti; l’altro consiste nel seguire la guida interiore dello Spirito Santo. Una volta afferrati questi due principi, saranno meno inclini a commettere errori nel loro lavoro. La vostra esperienza nello svolgimento del lavoro della chiesa è ancora limitata e, quando svolgete il vostro lavoro, esso è estremamente adulterato dalle vostre idee personali. A volte, potreste non comprendere l’illuminazione o la guida dello Spirito Santo dentro di voi; altre volte, sembrerà che la capiate, ma è probabile che la ignoriate. Usate l’immaginazione o fate congetture sempre in maniera umana, agendo come ritenete opportuno, senza preoccuparvi affatto delle intenzioni dello Spirito Santo. Svolgete il vostro lavoro solamente secondo le vostre idee, trascurando l’illuminazione dello Spirito Santo. Situazioni simili accadono di frequente. La guida interiore dello Spirito Santo non è trascendentale, è anzi molto normale. Ciò vuol dire che, nel profondo del vostro cuore, sentite che questo è il modo giusto di agire, che questo è il modo migliore. Questo pensiero è molto chiaro; non è stato il risultato della vostra riflessione e, talvolta, non comprendete appieno perché mai dobbiate agire in siffatta maniera. Spesso non si tratta d’altro che dell’illuminazione dello Spirito Santo. Questo accade più spesso alle persone dotate di esperienza. Lo Spirito Santo ti guida a fare ciò che è più appropriato. Non è qualcosa a cui pensi, quanto piuttosto una sensazione nel tuo cuore che ti fa capire che quello è il modo migliore per farlo, e ti piace farlo in quel modo senza sapere perché. Questo potrebbe provenire dallo Spirito Santo. Le idee personali spesso vengono dal pensare e dal considerare, e sono tutte viziate dalla propria volontà; si pensa sempre a quali benefici e vantaggi si possano trarre; ogni azione che gli uomini decidono di compiere contiene questi elementi. La guida dello Spirito Santo, tuttavia, non contiene assolutamente tali contaminazioni. È necessario prestare particolare attenzione alla guida o all’illuminazione dello Spirito Santo; dovete stare attenti a coglierla soprattutto nelle questioni fondamentali. Coloro a cui piace usare il cervello e agire secondo le proprie idee sono più inclini a perdere tale guida o illuminazione. I leader e i lavoratori all’altezza degli standard sono persone che possiedono l’opera dello Spirito Santo, che prestano costantemente attenzione all’opera dello Spirito Santo, che si sottomettono allo Spirito Santo, hanno un cuore che teme Dio, hanno considerazione delle Sue intenzioni, e cercano instancabilmente la verità. Per soddisfare Dio e testimoniarLo adeguatamente, dovreste riflettere spesso sui vostri obiettivi personali e sugli elementi di contaminazione presenti nell’assolvimento del vostro dovere, quindi tentare di vedere quanto di esso sia motivato da idee umane, quanto sia frutto dell’illuminazione dello Spirito Santo e quanto sia conforme alle parole di Dio. Dovete costantemente e in tutte le circostanze riflettere sul fatto che le vostre parole e le vostre azioni siano o meno in linea con la verità. Praticare spesso in questa maniera vi metterà sulla giusta via per servire Dio. È necessario possedere le verità realtà per riuscire a servirLo in un modo che sia in linea con le Sue intenzioni. Solo dopo aver compreso la verità, le persone possono avere la facoltà di discernere e riconoscere ciò che emerge dalle loro idee e dalle motivazioni umane. Sono capaci di riconoscere le impurità umane e che cosa significhi agire secondo la verità. Solo dopo che hanno acquisito il discernimento si può garantire che sappiano mettere in pratica la verità e siano pienamente allineate con le intenzioni di Dio. Senza comprendere la verità, è impossibile praticare il discernimento. Una persona confusa potrebbe credere in Dio per tutta la vita senza sapere che cosa significhi che la propria corruzione venga rivelata o cosa significhi resistere a Dio, poiché non comprende la verità; tale pensiero non esiste neppure nella sua mente. La verità va oltre la comprensione delle persone di levatura eccessivamente scarsa; a prescindere da quante condivisioni si tengano con loro al riguardo, esse continuano a non capire. Tali persone sono confuse. Nella loro fede, le persone confuse non possono testimoniare Dio; possono a malapena offrire un minimo di manodopera. Per poter svolgere bene i loro doveri, i capi e i collaboratori non possono avere una levatura troppo scarsa. Come minimo, devono avere comprensione spirituale e intendere le cose in modo puro, in modo da poter facilmente capire la verità e metterla in pratica. Alcune persone hanno un’esperienza troppo superficiale, quindi a volte hanno delle distorsioni nella comprensione della verità e sono inclini a commettere errori. Quando hanno distorsioni nella loro comprensione, non sono all’altezza del compito di praticare la verità. Quando ci sono distorsioni nella comprensione delle persone, è probabile che seguano le regole e, quando seguono le regole, commettono facilmente errori e non sono adeguati a mettere in pratica la verità. Quando hanno distorsioni nella comprensione, è anche facile per loro essere fuorviate e usate dagli anticristi. Pertanto, le distorsioni nella comprensione possono portare a molti errori. Di conseguenza, non solo le persone non riescono a svolgere bene i loro doveri, ma possono anche smarrirsi facilmente, cosa che danneggia l’ingresso nella vita del popolo eletto di Dio. Qual è il valore di una persona che svolge il suo dovere in questo modo? Costui è semplicemente diventato qualcuno che intralcia e disturba il lavoro della chiesa. Inoltre, da questi fallimenti bisogna trarre un insegnamento. Per realizzare il lavoro affidato da Dio, è necessario che i capi e i collaboratori afferrino questi due principi: occorre aderire rigorosamente alle disposizioni lavorative del Supremo nell’assolvere il proprio dovere, e bisogna prestare attenzione e sottomettersi alla guida dello Spirito Santo in conformità alla parola di Dio. Solo una volta afferrati questi due principi, il lavoro di una persona può essere efficace e le intenzioni di Dio saranno soddisfatte.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 388
Pietro perseguì il conoscere sé stesso e l’esaminare che cosa fosse stato rivelato in lui tramite l’affinamento prodotto dalle parole di Dio e nelle varie prove che Egli aveva disposto per lui. Quando giunse veramente a comprendere sé stesso, Pietro si rese conto di quanto l’uomo sia profondamente corrotto, di quanto sia privo di valore e indegno di servire Dio e di come non meriti di vivere al cospetto di Dio. A quel punto, Pietro cadde prostrato davanti a Dio. Avendo sperimentato così tanto, alla fine Pietro giunse a questa consapevolezza: “Conoscere Dio è la cosa più preziosa! Se morissi prima di conoscerLo, sarebbe davvero un peccato. Conoscere Dio è la cosa più importante, più densa di significato che ci sia. Se l’uomo non conosce Dio, allora non merita di vivere, è identico a un animale, e non ha vita”. All’epoca in cui l’esperienza di Pietro era giunta a questo punto, egli era divenuto consapevole della propria natura e ne aveva acquisito una comprensione relativamente buona. Sebbene non sarebbe stato probabilmente capace di spiegarla in maniera tanto chiara quanto le persone saprebbero fare oggi, aveva effettivamente raggiunto questa condizione. Pertanto, percorrere il cammino della ricerca della verità e conseguire il perfezionamento per mano di Dio comporta conoscere la propria natura a partire dalle parole di Dio, nonché comprendere i vari aspetti della propria natura e descriverla accuratamente a parole, parlando in modo chiaro e semplice. Solo questa è vera conoscenza di sé stessi e solo in questo modo si raggiungono i risultati richiesti da Dio. Se la tua conoscenza non è ancora giunta a tal punto e malgrado ciò affermi di comprendere te stesso e di aver acquisito la vita, non ti stai forse semplicemente vantando? Non conosci te stesso, né sai cosa sei dinanzi a Dio, non sai se hai davvero raggiunto i requisiti per essere umano, o quanti elementi satanici continuano a essere presenti in te. Ancora non ti è chiaro a chi appartieni e non hai nemmeno un briciolo di consapevolezza di te stesso: come puoi dunque essere in possesso di ragionevolezza di fronte a Dio? Quando Pietro perseguiva la vita, si concentrava sulla conoscenza di sé stesso e sul cambiamento della propria indole durante le prove da lui affrontate. Si adoperò per conoscere Dio. Alla fine, fu questo il suo pensiero: “Durante la loro vita, le persone devono perseguire la comprensione di Dio; conoscerLo è la cosa fondamentale. Se non conosco Dio, non potrò riposare in pace quando morirò. Invece, se Lo avrò conosciuto, anche se a quel punto Dio mi farà morire, ne sarò più che lieto, non mi lamenterò minimamente e la mia vita intera sarà stata realizzata”. Pietro non fu in grado di ottenere questo grado di comprensione o di raggiungere tale condizione subito dopo aver cominciato a credere in Dio; affrontò invece un gran numero di prove. La sua esperienza dovette arrivare a un certo punto ed egli dovette capire pienamente sé stesso prima di poter percepire il valore della conoscenza di Dio. Il cammino intrapreso da Pietro fu dunque il cammino del perseguimento della verità, nonché un cammino di acquisizione della vita e di perfezionamento. La sua pratica specifica si concentrò prevalentemente su questo aspetto.
Nella vostra fede in Dio, che strada state percorrendo? Se non persegui, come fece Pietro, la vita, la conoscenza di te stesso e la conoscenza di Dio, allora non stai ancora facendo il cammino di Pietro. In questo momento, la maggior parte delle persone si trova in questo tipo di stato: “Per poter ottenere delle benedizioni mi devo sacrificare per Dio e pagare un prezzo per Lui. Per poter ottenere delle benedizioni devo rinunciare a tutto per Dio; devo portare a termine ciò che Lui mi ha affidato e devo compiere bene il mio dovere”. Questo stato è dominato dall’intenzione di guadagnare benedizioni, che è un esempio dello spendersi per Dio al solo scopo di ricevere ricompense da Lui e di ottenere una corona Una persona che si comporta in questo modo non ha la verità dentro di sé e di certo la sua conoscenza è limitata ad alcune parole e dottrine, di cui fa sfoggio ovunque vada. Il suo cammino è quello di Paolo. La fede in Dio di un individuo di questo tipo è un atto di costante sforzo, ed egli è intimamente convinto che più fa, più dimostrerà la sua lealtà a Dio, che più fa, più Dio sarà sicuramente soddisfatto, e che più fa, più meriterà di essere incoronato davanti a Dio e più grandi saranno le benedizioni che guadagnerà. Pensa che, se riuscirà a sopportare le sofferenze, a predicare e morire per Cristo, a sacrificare la propria vita e a portare a termine tutti i compiti che Dio gli ha affidato, allora sarà una delle persone che ottengono le benedizioni maggiori e che sicuramente riceverà una corona. Questo è precisamente ciò che Paolo si immaginava e perseguiva. Questo è esattamente il cammino da lui percorso, e fu sotto la guida di questi pensieri che egli lavorò per servire Dio. Tali pensieri e intenzioni non hanno forse origine da una natura satanica? Sono come quelli degli esseri umani terreni, i quali credono che, fintanto che sono al mondo, debbano ricercare la conoscenza e che, dopo averla ottenuta, possano distinguersi dalla massa, diventare funzionari e godere di una posizione di prestigio. Pensano che, una volta ottenuta tale posizione di prestigio, possano realizzare le loro ambizioni e portare le proprie attività professionali e le proprie pratiche familiari a determinati livelli di prosperità. Tutti i non credenti non percorrono forse questo cammino? La fede di coloro che sono dominati da questa natura satanica può solo essere come quella di Paolo. Il loro pensiero è: “Devo rinunciare a ogni cosa al fine di spendermi per dio. Devo essere devoto davanti a dio e alla fine riceverò grandi ricompense e corone”. È lo stesso atteggiamento delle persone terrene che perseguono cose terrene. Non sono affatto diverse e sono soggette alla stessa natura. Quando gli esseri umani hanno una natura satanica di questa sorta, nel mondo perseguono la conoscenza, l’erudizione, il prestigio, e cercano di distinguersi dalla massa. Se credono in Dio, essi cercheranno di ottenere grandi corone e grandi benedizioni. Se non perseguono la verità nella loro fede in Dio, sicuramente intraprenderanno questa strada. Questo è un fatto immutabile, una legge di natura. Il cammino di chi non persegue la verità è un cammino diametralmente opposto a quello di Pietro. Quale cammino state intraprendendo, voi tutti, adesso? Sebbene potreste non avere programmato di intraprendere il cammino di Paolo, la vostra natura vi ha imposto di percorrere questa strada e state andando in quella direzione indipendentemente dalla vostra volontà. Sebbene vogliate intraprendere il cammino di Pietro, se non avete le idee chiare su come farlo, farete invece il cammino di Paolo pur senza volerlo: ecco come stanno veramente le cose. Allora, di preciso, come si può intraprendere il cammino di Pietro di questi tempi? Se non sei in grado di distinguere tra il cammino di Pietro e quello di Paolo, o se non ti sono affatto familiari, allora a prescindere da quanto sostieni di percorrere il cammino di Pietro, le tue sono solo parole vuote. Per prima cosa, ti deve essere ben chiaro quale sia la strada di Pietro e quale quella di Paolo. Solo quando comprenderai veramente che il cammino di Pietro è quello del perseguimento della vita e che è l’unico verso il perfezionamento sarai in grado di percorrere il cammino di Pietro, perseguendo nel suo stesso modo e mettendo in pratica i suoi stessi principi. Se non comprenderai il cammino di Pietro, allora il cammino sul quale ti avvierai sarà di certo quello di Paolo, perché per te non ce ne sarà un altro, non avrai scelta in merito. Chi non comprende la verità e non è in grado di perseguirla avrà difficoltà a seguire il cammino di Pietro, per quanta determinazione possieda. Si può dire che sia grazia ed elevazione di Dio il fatto che Egli, adesso, vi abbia rivelato il cammino della salvezza e del perfezionamento. È Lui a guidarvi sul cammino di Pietro. Senza la guida e l’illuminazione di Dio, nessuno sarebbe in grado di intraprendere il cammino di Pietro, e la sola scelta possibile sarebbe quella di percorrere il cammino di Paolo, di seguire le orme di Paolo verso la perdizione. In quel tempo, Paolo non si rendeva conto che fosse sbagliato camminare su quella strada, credeva convintamente che fosse giusto. Non acquisì la verità e, in particolare, non subì un cambiamento di indole. Credeva troppo in sé stesso e riteneva che non ci fosse il minimo problema nell’avere fede in quel modo. Continuò ad andare avanti, pieno di fiducia ed estremamente sicuro di sé. Alla fine non rinsavì mai. Fu sempre convinto che vivere fosse cristo. Perciò, Paolo continuò a percorrere quella strada fino in fondo e quando in conclusione fu punito, per lui fu la fine. Il cammino di Paolo non implicava la conoscenza di sé stesso e ancor meno il perseguimento di un cambiamento di indole. Egli non analizzò mai la sua propria natura e non arrivò mai alla conoscenza di sé. Sapeva solo di essere il principale responsabile della persecuzione di Gesù. Ma non raggiunse la minima comprensione della propria natura e, quando ebbe terminato il suo lavoro, pensò di stare vivendo come Cristo e di meritare una ricompensa. Il lavoro che Paolo fece fu solo quello di rendere un servizio a Dio mentre per sé non acquisì minimamente né verità né vita, pur avendo ricevuto alcune rivelazioni da parte dello Spirito Santo. Pertanto, non fu salvato da Dio. Al contrario, fu da Lui punito. Perché si dice che il cammino di Pietro è il cammino verso il perfezionamento? Perché, nella sua pratica, egli dava particolare rilievo alla vita, al cercare di conoscere Dio e alla conoscenza di sé stesso. Grazie alla sua esperienza dell’opera di Dio, giunse a conoscere sé stesso, poté comprendere lo stato di corruzione dell’uomo, riconobbe le sue carenze e scoprì qual era per l’uomo la cosa più preziosa da perseguire. Egli fu in grado di amare sinceramente Dio, imparò come ripagarLo, ottenne una parte di verità e arrivò a possedere la realtà che Dio richiede. Da tutte le cose che disse durante le prove che affrontò, si può evincere che Pietro era veramente colui che aveva il maggior grado di comprensione di Dio. Poiché arrivò a comprendere così tanta verità dalle parole di Dio, il suo cammino diventò sempre più luminoso e sempre più in armonia con le intenzioni di Dio. Se non avesse avuto questa verità, non sarebbe stato in grado di intraprendere un cammino così giusto.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Come percorrere il cammino di Pietro”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 389
Pietro Mi è stato devoto per molti anni, senza tuttavia brontolare né lamentarsi mai; neppure Giobbe è stato al pari suo e nelle diverse età tutti i santi si sono dimostrati molto inferiori rispetto a Pietro. Egli non solo ha cercato di conoscerMi, ma è anche arrivato a conoscerMi durante un periodo in cui Satana stava attuando le sue macchinazioni ingannevoli. Ciò ha portato Pietro a servirMi per molti anni, sempre allineato alle Mie intenzioni, e per questo motivo egli non è mai stato sfruttato da Satana. Pietro ha tratto insegnamenti dalla fede di Giobbe, eppure ne percepiva chiaramente anche le mancanze. Sebbene Giobbe avesse una grande fede, gli mancava la conoscenza delle questioni del regno spirituale, e pertanto ha detto molte parole che non corrispondevano alla realtà; ciò dimostra che la conoscenza di Giobbe era superficiale e incapace di raggiungere la perfezione. Pertanto, Pietro ha sempre cercato di cogliere il senso dello spirito e si è sempre concentrato sull’osservazione delle dinamiche del regno spirituale. Di conseguenza, non solo è riuscito ad appurare qualcosa delle Mie intenzioni, ma ha anche ricevuto un’infarinatura delle macchinazioni ingannevoli di Satana. Per questo motivo, la sua conoscenza di Me è diventata superiore a quella di chiunque altro nel corso dei tempi.
Sulla base dell’esperienza di Pietro non è difficile capire che se gli uomini desiderano conoscerMi devono concentrarsi sul riflettere attentamente nel loro spirito. Non ti chiedo una certa quantità di “dedizione” esteriore nei Miei confronti; questo è di secondaria importanza. Se non Mi conosci, tutta la fede, l’amore e la lealtà di cui parli non sono che illusioni; sono bolle di sapone, e sicuramente diventerai uno che si vanta molto davanti a Me ma non conosce sé stesso. E così facendo verrai ancora una volta intrappolato da Satana senza riuscire a districarti; diventerai un figlio della perdizione e un oggetto di distruzione. Ma se sei freddo e indifferente nei confronti delle Mie parole, indubbiamente ti opponi a Me. Questo è un dato di fatto, e faresti bene a guardare attraverso le porte del regno spirituale i numerosi e svariati spiriti che Io ho castigato. Chi di loro non è stato negativo e indifferente verso le Mie parole e refrattario ad accettarle? Chi di loro non è stato cinico riguardo alle Mie parole? Chi di loro non ha cercato di trovare da ridire sulle Mie parole? Chi di loro non ha usato le Mie parole come “armi difensive” con cui “proteggersi”? Non hanno perseguito la Mia conoscenza tramite le Mie parole, ma le hanno semplicemente usate e ci hanno giocato come fossero giocattoli. Così facendo non Mi hanno direttamente opposto resistenza? Chi sono le Mie parole? Chi è il Mio Spirito? Tante volte vi ho posto queste domande, eppure avete mai ottenuto un più elevato e chiaro discernimento su di esse? Le avete mai davvero sperimentate? Ve lo rammento ancora una volta: se non conoscete le Mie parole, se non le accettate né le mettete in pratica, inevitabilmente diventerete oggetto del Mio castigo! Diverrete certamente vittime di Satana!
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Parole di Dio all’intero universo, Cap. 8”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 390
Sebbene molte persone credano in Dio, poche capiscono cosa significhi credere in Lui e come esattamente debbano agire per conformarsi alle Sue intenzioni. Questo perché, sebbene le persone conoscano la parola “Dio” ed espressioni come “l’opera di Dio”, non conoscono Dio, né tantomeno la Sua opera. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che tutti coloro che non conoscono Dio credano in modo confuso. Le persone non prendono sul serio la fede in Dio, perché credere in Lui è troppo sconosciuto, troppo ignoto per loro. Di conseguenza, sono ben lontani dalle richieste di Dio. In altre parole, se la gente non conosce Dio e non conosce la Sua opera, non è adatta a essere usata da Dio, e tantomeno può soddisfare le Sue intenzioni. “Fede in Dio” significa credere che ci sia un Dio; questo è il concetto più semplice per quanto riguarda il credere in Dio. Per fare un passo avanti, credere che ci sia un Dio non equivale a credere veramente in Lui; piuttosto, è una sorta di fede semplice con forti connotazioni religiose. Credere veramente in Dio significa quanto segue: sulla base della convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose, si sperimentano le Sue parole e la Sua opera e pertanto ci si libera della propria indole corrotta, si soddisfano le intenzioni di Dio e si arriva a conoscerLo. Solo un percorso siffatto si può definire “credere in Dio”. Tuttavia, la gente vede spesso la fede in Dio come qualcosa di molto semplice e frivolo. Quando le persone credono in Dio in questo modo, perde il suo significato e, per quanto continuino a credere sino alla fine, non otterranno mai l’approvazione di Dio perché percorrono il cammino sbagliato. Coloro che, ad oggi, credono in Dio in base alle parole e nella vuota dottrina, ancora non sanno di essere privi dell’essenza della fede in Dio e che non possono avere la Sua approvazione. Eppure pregano Dio affinché li benedica con pace e grazia sufficiente. Plachiamo i nostri cuori e pensiamoci seriamente: possibile che credere in Dio sia la cosa più semplice del mondo? Possibile che credere in Dio non sia altro che ricevere più grazia da Lui? Le persone che credono in Dio senza conoscerLo, o credono in Lui ma Gli si oppongono, sono davvero in grado di soddisfare le intenzioni di Dio?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 391
Cos’è che l’essere umano ha guadagnato da quando ha iniziato a credere in Dio per la prima volta? Che conoscenza hai acquisito di Dio? Quanto sei cambiato grazie alla tua fede in Dio? Oggi, tutti voi sapete che la fede dell’uomo in Dio non è solamente finalizzata alla salvezza dell’anima e al benessere della carne, né ad arricchire la propria vita attraverso l’amore per Dio, e così via. Il fatto è che, se tu ami Dio a motivo del benessere della carne o del piacere momentaneo, allora, anche se alla fine il tuo amore per Dio raggiunge l’apice e non hai altro da chiedere, questo amore che tu persegui è comunque un amore adulterato che non piace a Dio. Coloro che si servono dell’amore per Dio per arricchire la propria monotona esistenza e riempire il vuoto che hanno nel cuore sono persone che bramano le comodità ma non cercano veramente di amare Dio. Un amore di questo tipo è forzato, rappresenta la ricerca di una gratificazione mentale, e a Dio non serve. Che tipo di amore è, quindi, il tuo? Per quale motivo ami Dio? Quanto amore vero per Dio c’è in te in questo momento? L’amore della maggior parte di voi è come quello appena descritto. Un amore simile può soltanto mantenere lo status quo e non può arrivare a essere immutabile né può mettere radici nell’uomo. Questo tipo di amore è solo simile a un fiore che sboccia e appassisce senza produrre un frutto. In altre parole, una volta che avrai preso ad amare Dio in questo modo, se non ci sarà nessuno a guidarti nel cammino che hai da fare, allora cadrai. Se sai amare Dio soltanto nell’età dell’amore per Dio dopodiché la tua indole di vita non subisce cambiamenti, allora continuerai a non essere in grado di fuggire dalla costrizione delle influenze dell’oscurità e di liberarti dai vincoli di Satana e dai suoi inganni. Chiunque si trovi in questa condizione non può essere guadagnato completamente da Dio; alla fine, il suo spirito, la sua anima e il suo corpo continuano ad appartenere a Satana. Questo è indubbio. Tutti coloro che non possono essere guadagnati completamente da Dio torneranno al loro luogo originario, cioè da Satana, e finiranno nello stagno di fuoco e zolfo per ricevere la fase successiva della punizione di Dio. Coloro che vengono guadagnati da Dio sono quelli che si ribellano a Satana e fuggono dal suo potere. Essi vengono ufficialmente annoverati tra il popolo del Regno. Così si forma il popolo del Regno. Sei disposto a diventare questo genere di persona? Sei disposto a essere guadagnato da Dio? Sei disposto a fuggire dal potere di Satana e tornare a Dio? Al momento sei un satana o uno del popolo del Regno? Tutto ciò dovrebbe essere già chiaro e non dovrebbe richiedere ulteriori spiegazioni.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Quale punto di vista devono tenere i credenti”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 392
In passato, tanti perseguivano con sfrenate ambizioni e nozioni e lo facevano in conseguenza alle proprie speranze. Ma tralasciamo tali questioni per il momento; l’importante ora è trovare un modo di fare pratica che permetta a ciascuno di voi di mantenere una condizione normale davanti a Dio e di liberarsi gradualmente dalle catene dell’influenza di Satana, cosicché possiate essere guadagnati da Dio e attuare sulla terra ciò che Egli vi richiede. Solo così potete soddisfare le intenzioni di Dio. Tanti credono in Dio, eppure non sanno che cosa desideri Dio, né che cosa desideri Satana. Il loro modo di credere è confuso, non fanno altro che seguire la corrente, e quindi non hanno mai avuto una normale vita cristiana. Per giunta, non hanno mai neanche avuto relazioni personali normali, tanto meno una relazione normale con Dio. Ciò ci mostra che le difficoltà e i difetti dell’uomo, e gli altri fattori che possono contrastare la volontà di Dio, sono tanti ed è sufficiente per provare che l’uomo non si è ancora messo sulla giusta strada della fede in Dio, né ha avuto accesso a una reale esperienza di vita umana. E allora, che cosa vuol dire mettersi sulla giusta strada della fede in Dio? Mettersi sulla giusta strada vuol dire essere in grado di placare il proprio cuore davanti a Dio in qualsiasi momento e godere di una normale condivisione con Dio, arrivando gradualmente a comprendere che cosa manca all’uomo e acquisendo pian piano una conoscenza più approfondita di Dio. Così facendo, il tuo spirito giorno per giorno acquista una nuova capacità di comprensione e una nuova illuminazione; il tuo desiderio aumenta, tu cerchi di accedere alla verità e così ogni giorno c’è una nuova luce e una nuova comprensione. Facendo questo percorso, ti liberi gradualmente dall’influenza di Satana e hai una crescita di vita. Chi fa ciò è sulla strada giusta. Valuta le tue esperienze reali ed esamina il cammino di fede che hai intrapreso: se ti confronti con quanto detto finora, senti di essere sulla strada giusta? In quali cose ti sei liberato dalle catene di Satana e dalla sua influenza? Se devi ancora imboccare la strada giusta, significa che i tuoi legami con Satana non sono stati recisi. Se le cose stanno così, può il tuo tentativo di amare Dio portarti a un amore autentico, dedicato e puro? Dici che il tuo amore per Dio è incrollabile e sincero, eppure non ti sei ancora liberato dalle catene di Satana. Non stai prendendo in giro Dio, così? Se desideri arrivare a una condizione in cui il tuo amore per Dio non sia adulterato da nulla, se desideri essere completamente guadagnato da Dio e far parte del popolo del Suo Regno, allora prima devi imboccare la strada giusta della fede in Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Quale punto di vista devono tenere i credenti”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 393
Il problema comune a tutti gli uomini è che essi comprendono la verità ma non riescono a metterla in pratica. Ciò avviene, da un lato, per il fatto che l’uomo non è disposto a pagarne il prezzo e, dall’altro, per il fatto che la sua facoltà di discernimento è inadeguata; l’uomo, infatti, non è capace di capire la reale natura di molte delle difficoltà che esistono nella vita di tutti i giorni e non sa come praticare la fede in modo adeguato. Poiché l’uomo fa esperienze superficiali, ha scarsa levatura ed è limitato nel comprendere la verità, è incapace di risolvere le difficoltà che incontra nella vita di ogni giorno. Crede in Dio solo a parole e non è in grado fare entrare Dio nella sua vita di tutti i giorni. Ciò vale a dire che Dio è Dio e la vita è la vita, come se non ci fosse alcun rapporto tra Dio e la vita dell’uomo. Questo è quello che tutti gli uomini credono. Tale fede non permetterà in realtà all’uomo di essere guadagnato e perfezionato da Dio. Il fatto non è che la parola di Dio non abbia ancora trovato completa espressione, ma piuttosto che la capacità di comprensione dell’uomo è semplicemente inadeguata. Si può affermare che quasi nessun uomo agisce secondo i desideri originali di Dio e che, invece, la sua fede in Dio è conforme ai propri desideri, alle proprie nozioni religiose del passato e al proprio modo di agire. Pochi sono quelli che, avendo che accettato la parola di Dio, subiscono una trasformazione e cominciano ad agire secondo le Sue intenzioni. Al contrario, essi persistono nelle loro credenze sbagliate. Quando l’uomo inizia a credere in Dio, lo fa sulla base delle regole convenzionali della religione, vivendo e interagendo con gli altri esclusivamente secondo la propria filosofia per le interazioni mondane. Si potrebbe dire che ciò vale per nove persone su dieci, poiché sono pochissimi coloro che formulano un altro progetto e voltano pagina dopo aver iniziato a credere in Dio. L’umanità non è riuscita a considerare la parola di Dio come verità, o ad accettarla come tale, e a metterla in pratica.
Ad esempio, si prenda la fede in Gesù. Sia che un uomo fosse da poco diventato credente, sia che lo fosse da lungo tempo, metteva semplicemente a frutto i suoi talenti e mostrava le abilità che possedeva; poi, non faceva altro che aggiungere alla sua vita abituale queste tre parole, “fede in Dio”, senza operare alcun cambiamento nella propria indole. Così, la sua fede in Dio non cresceva affatto e la sua ricerca rimaneva tiepida: non affermava di abbandonare la fede, ma nemmeno si donava totalmente a Dio. Non Lo aveva mai veramente amato né Gli si era sottomesso. La sua fede in Dio era un po’ sincera e un po’ finta, la affrontava con faciloneria, non era serio nel praticarla e proseguiva in tale stato di confusione mentale fino al momento della morte. Cosa significa tutto ciò? Oggi, è necessario seguire la giusta via se si vuole credere nel Dio concreto. Avere fede in Dio non vuol dire solo cercare le benedizioni, ma amarLo e conoscerLo. Attraverso l’illuminazione data da Dio e la propria ricerca individuale, si può nutrirsi della Sua parola, arrivare a comprenderLo realmente e provare per Lui un amore vero che proviene dal profondo del cuore. In altre parole, quando il tuo amore per Dio è del tutto sincero, al punto che nessuno può distruggerlo oppure ostacolarlo, sei sulla strada giusta della fede in Dio, dimostrando che appartieni a Dio, perché è già Dio a possedere il tuo cuore e nient’altro può quindi prendere possesso di te. Grazie al tuo vissuto, al prezzo che hai pagato e all’opera di Dio, sei in grado di sviluppare un amore spontaneo per Dio, liberandoti così dall’influenza di Satana e vivendo alla luce della parola di Dio. Solo quando ti sei liberato dall’influenza delle tenebre, puoi dire di avere guadagnato Dio. Devi puntare verso tale obiettivo, nel credere in Dio. Questo è il dovere di ognuno di voi. Nessuno di voi dovrebbe accontentarsi di come stanno le cose. Non potete essere indecisi sull’opera di Dio né considerarla con leggerezza. Dovreste pensare a Dio sotto tutti gli aspetti e in tutti i momenti e fare tutto per Lui e, quando parlate o agite, dovreste mettere al primo posto gli interessi della casa di Dio. Solo questo è il modo di essere in linea con le intenzioni di Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 394
La più grande colpa dell’uomo nel credere in Dio è che la sua fede è solo a parole e Dio è completamente assente dalla sua vita quotidiana. Tutti gli uomini credono, infatti, nell’esistenza di Dio, ma Dio non fa parte della loro vita quotidiana. Molte preghiere a Dio provengono dalla bocca dell’uomo, ma Dio riveste poca importanza nel cuore dell’uomo e così lo mette di continuo alla prova. Dato che l’uomo è impuro, Dio non ha altra scelta che metterlo alla prova, cosicché egli si vergogni e arrivi a conoscere sé stesso tramite tali prove. Se non facesse ciò, l’umanità diventerebbe come i discendenti dell’arcangelo, e sempre più corrotta. Nel credere in Dio, ogni uomo elimina molti obiettivi e intenzioni personali sotto la continua purificazione di Dio. Se non fosse così, nessun uomo potrebbe essere usato da Dio ed Egli non potrebbe assolutamente compiere sull’uomo l’opera che dovrebbe. Dio per prima cosa purifica l’uomo e, con tale processo, l’uomo può arrivare a conoscere sé stesso ed essere trasformato da Dio, e solo in seguito fa operare la Sua vita nell’uomo, cosicché quest’ultimo possa volgere del tutto il suo cuore a Lui. Credere in Dio, dunque, non è così semplice come si dice. Se hai solo la conoscenza ma non possiedi le Sue parole come vita, se ti limiti solo a quello che sai ma non pratichi la verità o non vivi la Sua parola, per Dio allora questa è la dimostrazione che il tuo cuore non Lo ama e non Gli appartiene. Arrivare a conoscere Dio credendo in Lui: ecco lo scopo ultimo, il fine del perseguimento dell’uomo. Devi dedicare ogni sforzo a vivere la parola di Dio in modo che essa possa attuarsi nella tua pratica. Se hai soltanto una conoscenza dottrinale, allora la tua fede in Dio finirà nel nulla. Solo se pratichi e vivi la Sua parola, la tua fede può essere considerata completa e in accordo con le intenzioni di Dio. Su questa strada, molte persone possono parlare di tanta conoscenza, ma al momento della morte, hanno gli occhi colmi di lacrime e detestano sé stesse per aver sprecato una vita intera e vissuto vanamente fino alla vecchiaia. Comprendono semplicemente le dottrine e non sanno mettere in pratica la verità e rendere testimonianza a Dio; in superficie, corrono semplicemente qua e là, indaffarate come api e solo quando sono in punto di morte, capiscono finalmente di essere prive di testimonianza autentica, di non conoscere affatto Dio. Non è forse troppo tardi? Perché non cogliere l’attimo e perseguire la verità che si ama? Perché aspettare fino a domani? Se nella vita non si soffre per la verità o non si cerca di guadagnarla, potrebbe essere che si desideri provare rimpianto al momento della morte? Se è così, allora perché credere in Dio? In realtà, ci sono molte cose in cui l’uomo potrebbe mettere in pratica la verità e soddisfare Dio, se solo facesse il minimo sforzo. Poiché la mente dell’uomo è costantemente confusa, egli non può agire per amore di Dio e si affanna continuamente per compiacere la carne, senza alla fine ottenere nulla. È per tali ragioni che l’uomo è afflitto da problemi e difficoltà costanti. Questi non sono forse i tormenti di Satana? Non è questa la corruzione della carne? Non devi dar fiato alla bocca per tentare di prendere in giro Dio ma, piuttosto, devi fare azioni concrete. Non ingannare te stesso: che scopo avrebbe tutto ciò? Che cosa puoi guadagnare vivendo per la carne e lottando per la fama e il guadagno?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 395
Ora il vostro obiettivo consiste nel diventare il popolo di Dio e nell’iniziare l’intero accesso sul binario corretto. Essere il popolo di Dio significa entrare nell’Età del Regno. Oggi cominciate ufficialmente ad accedere all’addestramento del Regno, e la vostra vita futura dovrà cessare di essere indolente e trasandata come è stata finora; vivendo in questo modo è impossibile raggiungere il livello richiesto da Dio. Se non percepisci alcuna urgenza, ciò dimostra che non hai alcun desiderio di migliorarti, che la tua ricerca è disorientata e confusa e sei incapace di soddisfare le intenzioni di Dio. Accedere all’addestramento del Regno significa cominciare la vita del popolo di Dio: sei disposto ad accettare un simile addestramento? Sei disposto a provare un senso di urgenza? Sei disposto a vivere sotto la disciplina di Dio? Sei disposto a vivere sotto il castigo di Dio? Quando la parola di Dio scenderà su di te e ti metterà alla prova, come ti comporterai? E che cosa farai quando dovrai affrontare ogni sorta di realtà? Nel passato, non ti concentravi sulla vita; oggi devi concentrarti sull’ingresso nella vita realtà e perseguire la trasformazione della tua indole di vita. Questo è ciò che il popolo del Regno deve conseguire. Tutti coloro che fanno parte del popolo di Dio devono possedere la vita, devono accettare la preparazione al Regno e perseguire la trasformazione della loro indole di vita. Questo è ciò che Dio richiede al popolo del Regno.
Le prescrizioni di Dio per il popolo del Regno sono le seguenti:
1. Deve accettare gli incarichi assegnati da Dio. Vale a dire, deve accettare tutte le parole pronunciate durante l’opera di Dio degli ultimi giorni.
2. Deve accedere all’addestramento del Regno.
3. Deve cercare di farsi toccare il cuore da Dio. Quando il tuo cuore sarà completamente rivolto a Dio e avrai una normale vita spirituale, vivrai nel mondo della libertà, ossia vivrai sotto la tutela e la protezione dell’amore di Dio. Solo quando vivrai sotto la tutela e la protezione di Dio, Gli apparterrai.
4. Deve essere guadagnato da Dio.
5. Deve diventare una manifestazione della gloria di Dio in terra.
Questi cinque punti sono i Miei incarichi per voi. Le Mie parole sono rivolte al popolo di Dio, e se non sei disposto ad accettare questi incarichi Io non ti costringerò; ma se li accetti veramente sarai in grado di seguire la volontà di Dio. Oggi voi cominciate ad accettare gli incarichi assegnati da Dio e a cercare di diventare il popolo del Regno e soddisfare i criteri richiesti per essere il popolo del Regno. Questo è il primo passo per l’accesso. Se desideri seguire pienamente la volontà di Dio, devi accettare questi cinque incarichi, e se sarai in grado di conseguirli sarai in linea con le intenzioni di Dio e sicuramente Egli farà ottimo uso di te. Ciò che è cruciale oggi è l’accesso all’addestramento del Regno. L’accesso all’addestramento del Regno implica la vita spirituale. In precedenza non si parlava di vita spirituale, ma oggi, mentre accedi all’addestramento del Regno, accedi ufficialmente alla vita spirituale.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire i Suoi passi”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 396
Che genere di vita è la vita spirituale? La vita spirituale è quella in cui il tuo cuore è completamente rivolto a Dio e sa essere consapevole dell’amore di Dio. È quella in cui vivi nelle parole di Dio e nient’altro occupa il tuo cuore, e sei in grado di comprendere oggi le intenzioni di Dio e nel fare il tuo dovere sei guidato dalla luce di oggi dello Spirito Santo. Una simile vita fra uomo e Dio è la vita spirituale. Se non sei in grado di seguire la luce di oggi, allora si è creata una distanza nel tuo rapporto con Dio – il quale potrebbe perfino essere stato troncato – e tu sei privo di una normale vita spirituale. Un rapporto normale con Dio è costruito sulle fondamenta dell’accettazione delle parole di Dio oggi. Hai una normale vita spirituale? Hai un normale rapporto con Dio? Sei una persona che segue l’opera dello Spirito Santo? Se sei in grado di seguire oggi la luce dello Spirito Santo e riesci a cogliere le intenzioni di Dio nelle Sue parole e hai accesso a tali parole, allora sei una persona che segue la corrente dello Spirito Santo. Se non segui la corrente dello Spirito Santo, allora indubbiamente sei una persona che non persegue la verità. Lo Spirito Santo non ha alcuna possibilità di operare in coloro che non hanno alcun desiderio di migliorarsi, e di conseguenza simili persone non sono mai in grado di raccogliere le forze e sono sempre negative. Oggi segui la corrente dello Spirito Santo? Sei nella corrente dello Spirito Santo? Sei emerso da uno stato negativo? Tutti coloro che credono nella parola di Dio, che pongono a fondamento l’opera di Dio e seguono oggi la luce dello Spirito Santo sono tutti nella corrente dello Spirito Santo. Se ritieni che la parola di Dio sia inequivocabilmente vera e giusta e se credi alla parola di Dio qualunque cosa Egli dica, sei una persona che persegue l’accesso all’opera di Dio e in questo modo soddisfi le intenzioni di Dio.
Per entrare nella corrente dello Spirito Santo devi avere un normale rapporto con Dio e devi prima liberarti della tua condizione di negatività. Alcuni seguono sempre la massa e il loro cuore si allontana troppo da Dio; simili persone non hanno alcun desiderio di migliorarsi e i criteri che perseguono sono troppo modesti. Solo il perseguimento dell’amore per Dio e l’essere guadagnati da Dio rappresenta la Sua intenzione. Vi sono persone che usano soltanto la propria coscienza per ripagare l’amore di Dio, ma ciò non può andare incontro alle intenzioni di Dio; più sono elevati i criteri che persegui, più sarà in armonia con le intenzioni di Dio. In quanto persone normali che perseguono l’amore per Dio, l’accesso al Regno per diventare parte del popolo di Dio è il vostro vero futuro, e una vita di valore e di significato massimi; nessuno è più benedetto di voi. Perché dico questo? Perché coloro che non credono in Dio vivono per la carne e vivono per Satana, ma oggi voi vivete per Dio e vivete per seguire la volontà di Dio. Ecco perché dico che la vostra vita ha il significato massimo. Solo questo gruppo di persone, che sono state selezionate da Dio, sono in grado di vivere una vita dal significato massimo: nessun altro in terra è in grado di vivere una vita di tale valore e significato. Poiché siete stati selezionati ed elevati da Dio e, per di più, per via dell’amore di Dio, avete compreso la vera vita e sapete come vivere in una maniera che abbia il massimo valore. Questo non perché perseguite bene, ma per via della grazia di Dio; è stato Dio ad aprire i vostri occhi dello spirito, ed è stato lo Spirito di Dio a toccarvi il cuore, conferendovi la buona sorte di presentarvi davanti a Lui. Se lo Spirito di Dio non vi avesse illuminato, sareste incapaci di vedere ciò che vi è di adorabile in Dio, né vi sarebbe possibile amare Dio. È interamente a causa del fatto che lo Spirito di Dio ha toccato i cuori delle persone che essi si sono volti a Dio. Talvolta, quando gioisci della parola di Dio, il tuo spirito viene toccato e senti di non poter fare a meno di amare Dio, senti che vi è grande forza in te e non vi è nulla che tu non possa accantonare. Se ti senti così, sei stato toccato dallo Spirito di Dio, e il tuo cuore è completamente rivolto a Dio, e pregherai Dio dicendo: “O Dio! Veramente siamo stati predestinati e prescelti da Te. La Tua gloria mi dà orgoglio, e per me è onorevole far parte del Tuo popolo. Mi spenderò al massimo e darò qualsiasi cosa per seguire la Tua volontà, e dedicherò a Te tutti i miei anni, un’intera vita di impegno”. Quando pregherai così, vi saranno nel tuo cuore un amore infinito e una vera sottomissione nei confronti di Dio. Hai mai avuto un’esperienza come questa? Se le persone vengono spesso toccate dallo Spirito di Dio, sono particolarmente disposte a dedicarsi a Dio nelle loro preghiere: “O Dio! Desidero contemplare il Tuo giorno di gloria, e desidero vivere per Te: nulla è più degno o significativo che vivere per Te, e non ho il minimo desiderio di vivere per Satana e per la carne. Tu mi innalzi consentendomi di vivere per Te oggi”. Quando avrai pregato in questo modo, sentirai di non poter fare a meno di donare il tuo cuore a Dio, di dover guadagnare Dio e che odieresti morire senza aver guadagnato Dio durante la vita. Quando avrai pronunciato una simile preghiera, vi sarà in te una forza inesauribile, e non ne capirai la provenienza; nel tuo cuore vi sarà una potenza illimitata, e percepirai che Dio è così adorabile e che è degno di essere amato. Allora sarai stato toccato da Dio. Tutti coloro che hanno avuto una simile esperienza sono stati toccati da Dio. Coloro che sono spesso toccati da Dio cambiano nella loro vita, sono in grado di prendere la determinazione e sono disposti a guadagnare completamente Dio, il loro cuore che Lo ama è relativamente forte e hanno il cuore rivolto completamente a Dio. Non tengono in alcuna considerazione la famiglia, il mondo, i vincoli o il loro futuro e sono disposti a dedicare una vita di impegno a Dio. Tutti coloro che sono stati toccati dallo Spirito di Dio sono persone che perseguono la verità e che hanno speranza di essere rese perfette da Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire i Suoi passi”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 397
Un elemento di capitale importanza nel seguire Dio è che tutto sia conforme alle parole di Dio oggi: che tu stia perseguendo l’accesso alla vita o il soddisfacimento delle intenzioni di Dio, tutto va incentrato sulle parole di Dio oggi. Se ciò su cui condividi e in cui cerchi di entrare non è incentrato sulle parole di Dio oggi, sei estraneo alle parole di Dio e totalmente privo dell’opera dello Spirito Santo. Ciò che Dio vuole sono persone che seguano le Sue orme. Per quanto meraviglioso e puro sia ciò che capivi in precedenza, Dio non lo vuole, e se non sei in grado di accantonare queste cose, esse costituiranno un ostacolo enorme per il tuo accesso nel futuro. Tutti coloro che sono in grado di seguire l’attuale luce dello Spirito Santo sono benedetti. Anche le persone dei secoli passati seguivano le orme di Dio, però non hanno potuto seguirle fino a oggi; questa è la benedizione delle persone degli ultimi giorni. Coloro che possono seguire l’attuale opera dello Spirito Santo e sono in grado di seguire le orme di Dio, andando perciò ovunque Egli li conduca, sono persone benedette da Dio. Coloro che non seguono l’attuale opera dello Spirito Santo non hanno avuto accesso all’opera delle parole di Dio, e per quanto lavorino o per quanto grande sia la loro sofferenza o per quanto corrano qua e là, nulla di tutto questo ha alcun significato per Dio, ed Egli non li approva. Oggi, tutti coloro che seguono le attuali parole di Dio sono nella corrente dello Spirito Santo; coloro che sono estranei alle parole di Dio oggi sono al di fuori della corrente dello Spirito Santo, e simili persone non sono approvate da Dio. Il servizio disgiunto dagli attuali discorsi dello Spirito Santo è un servizio che appartiene alla carne, e alle nozioni, ed è impossibile che sia in accordo con le intenzioni di Dio. Se le persone vivono fra le nozioni religiose, non sono capaci di fare nulla che sia in linea con le intenzioni di Dio, e anche se servono Dio Lo servono in mezzo alle loro fantasie e nozioni, e sono totalmente incapaci di servire in accordo con le intenzioni di Dio. Coloro che sono incapaci di seguire l’opera dello Spirito Santo non capiscono le intenzioni di Dio, e coloro che non le capiscono non possono servirLo. Dio vuole un servizio che sia in linea con le Sue intenzioni; non vuole un servizio che appartenga alle nozioni e alla carne. Se le persone sono incapaci di seguire i passi dell’opera dello Spirito Santo, vivono in mezzo alle nozioni. Il servizio di simili persone intralcia e disturba, e un tale servizio va contro Dio. Pertanto coloro che sono incapaci di seguire i passi di Dio sono incapaci di servire Dio; coloro che sono incapaci di seguire i passi di Dio di sicuro si oppongono a Dio e sono incapaci di essere in armonia con Dio. “Seguire l’opera dello Spirito Santo” significa capire le intenzioni di Dio oggi, essere in grado di agire in conformità con le attuali richieste di Dio, essere in grado di sottomettersi e seguire il Dio di oggi e ottenere l’accesso in conformità con i nuovissimi discorsi di Dio. Soltanto questa è una persona in grado di seguire l’opera dello Spirito Santo ed essere nella corrente dello Spirito Santo. Simili persone non soltanto sono in grado di ricevere l’approvazione di Dio e di vedere Dio, ma sanno anche conoscere l’indole di Dio dalla Sua opera più recente e sanno conoscere le nozioni e la ribellione dell’uomo, nonché la natura e l’essenza dell’uomo, dalla Sua opera più recente; inoltre durante il loro servizio sono in grado di conseguire gradualmente una trasformazione della loro indole. Soltanto tali persone sono in grado di guadagnare Dio e hanno autenticamente trovato la vera via. Coloro che sono eliminati dall’opera dello Spirito Santo sono persone che non sono in grado di seguire la più recente opera di Dio e si ribellano a essa. Tali persone si oppongono apertamente a Dio perché Dio ha compiuto una nuova opera e perché l’immagine di Dio non è uguale a quella delle nozioni di queste persone; di conseguenza si oppongono apertamente a Dio e Lo giudicano, il che induce Dio a sdegnarle. Possedere la conoscenza della più recente opera di Dio non è cosa facile, ma se le persone hanno in mente di sottomettersi all’opera di Dio e di ricercare l’opera di Dio, avranno la possibilità di vedere Dio e di guadagnare la più recente guida dello Spirito Santo. Coloro che intenzionalmente si oppongono all’opera di Dio non possono ricevere l’illuminazione dello Spirito Santo né la guida di Dio. Pertanto, l’eventualità che le persone possano o meno ricevere la nuovissima opera di Dio dipende dalla grazia di Dio, dal loro perseguimento e dalle loro intenzioni.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire i Suoi passi”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 398
Tutti coloro che sono in grado di sottomettersi agli attuali discorsi dello Spirito Santo sono benedetti. Non importa come fossero prima o come lo Spirito Santo operasse in loro: coloro che hanno guadagnato l’opera più recente di Dio sono i più benedetti, e coloro che non sono in grado di seguire oggi l’opera più recente vengono eliminati. Dio vuole coloro che sono in grado di accettare la nuova luce e vuole coloro che accettano e conoscono la Sua opera più recente. Perché viene detto che devi essere una vergine casta? Una vergine casta è in grado di ricercare l’opera dello Spirito Santo e capire le cose nuove e per di più è in grado di accantonare le vecchie nozioni e di sottomettersi all’opera di Dio oggi. Questo gruppo di persone, che accettano l’odierna opera più recente, erano state predestinate da Dio prima dei secoli e sono le più benedette fra le persone. Voi ascoltate direttamente la voce di Dio e contemplate l’apparizione di Dio e così, in tutti i cieli e la terra, e in tutti i secoli, nessuno è stato benedetto più di voi, di questo gruppo di persone. Tutto ciò è dovuto all’opera di Dio, alla predestinazione e alla selezione operate da Dio e alla grazia di Dio; se Dio non avesse parlato e pronunciato le Sue parole, le vostre condizioni sarebbero le stesse di oggi? Pertanto, sia a Dio tutta la gloria e la lode, poiché tutto questo è dovuto al fatto che Dio vi innalza. Con queste cose in mente, potresti ancora essere negativo? Potrebbe la tua forza essere ancora incapace di accrescersi?
Il fatto che oggi tu sia in grado di accettare il giudizio, il castigo, il colpo e l’affinamento della parola di Dio e per di più sia in grado di accettare gli incarichi di Dio, è stato predestinato da Dio prima delle epoche, e pertanto non devi essere troppo angosciato quando vieni castigato. Nessuno può portar via l’opera che è stata compiuta in voi e le benedizioni che vi sono state impartite, e nessuno può portar via tutto ciò che vi è stato dato. Le persone religiose non tollerano alcun confronto con voi. Voi non siete in possesso di grande competenza riguardo alla Bibbia e non siete muniti di dottrine religiose, ma poiché Dio ha operato in voi avete guadagnato più di chiunque altro in tutti i secoli, e così questa è la vostra più grande benedizione. Per questo dovete essere ancora più dediti a Dio e ancora più leali nei Suoi confronti. Poiché Dio ti innalza, devi intensificare i tuoi sforzi e devi predisporre la levatura adatta per accettare gli incarichi di Dio. Devi rimanere saldo nel luogo che Dio ti ha assegnato, cercare di diventare parte del popolo di Dio, accettare la preparazione al Regno, essere guadagnato da Dio e in definitiva divenire una gloriosa testimonianza di Dio. Sei in possesso di questi propositi? Se sei in possesso di tali propositi, in definitiva sei certo di essere guadagnato da Dio e diventerai una gloriosa testimonianza di Dio. Devi capire che l’incarico principale è essere guadagnato da Dio e diventare una gloriosa testimonianza di Dio. Questa è l’intenzione di Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire i Suoi passi”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 399
Le parole dello Spirito Santo oggi sono la dinamica dell’opera dello Spirito Santo, e la continua illuminazione dell’uomo da parte dello Spirito Santo durante questo periodo è la tendenza nell’opera dello Spirito Santo. E qual è oggi la tendenza nell’opera dello Spirito Santo? È condurre le persone verso l’opera di Dio oggi e verso una normale vita spirituale. Vi sono diversi passi per entrare in una normale vita spirituale:
1. Primo, devi riversare il tuo cuore nelle parole di Dio. Non devi perseguire le parole di Dio del passato e non devi studiarle né confrontarle con le parole di oggi. Invece devi riversare completamente il tuo cuore nelle attuali parole di Dio. Le persone che ancora desiderano leggere le parole di Dio, libri spirituali o altri resoconti di predicazioni del passato, persone che non seguono le parole dello Spirito Santo oggi, sono le più sciocche fra le persone; Dio detesta simili persone. Se sei disposto ad accettare la luce dello Spirito Santo oggi, riversa completamente il tuo cuore nei discorsi di Dio oggi. Questo è il primo obiettivo che devi conseguire.
2. Devi pregare sulle fondamenta delle parole pronunciate da Dio oggi, accedere alle parole di Dio ed essere in comunione con Dio, e formulare i tuoi propositi davanti a Dio, stabilendo i criteri che desideri soddisfare.
3. Devi perseguire un accesso profondo alla verità sulle fondamenta dell’opera dello Spirito Santo oggi. Non attenerti a discorsi superati e teorie del passato.
4. Devi cercare di essere toccato dallo Spirito Santo e accedere alle parole di Dio.
5. Devi perseguire l’accesso al cammino percorso dallo Spirito Santo oggi.
E come cerchi di essere toccato dallo Spirito Santo? Ciò che è cruciale è vivere nella attuale parola di Dio e pregare sulle fondamenta delle prescrizioni di Dio. Se avrai pregato in questo modo, lo Spirito Santo sicuramente ti toccherà. Se non cerchi in base alle fondamenta delle parole pronunciate da Dio oggi, tutto questo è vano. Devi pregare e dire: “O Dio! Io mi oppongo a Te e Ti devo tanto; sono così ribelle e mai capace di soddisfarTi. O Dio, desidero che Tu mi salvi, desidero offrirTi manodopera fino alla fine, desidero morire per Te. Tu mi giudichi e mi castighi e io non mi lamento; mi oppongo a Te e merito di morire, cosicché tutti possano contemplare nella mia morte la Tua giusta indole”. Quando pregherai in questo modo dal profondo del tuo cuore, Dio ti ascolterà e ti guiderà; se non preghi sulle fondamenta delle parole dello Spirito Santo oggi, non vi è possibilità che lo Spirito Santo ti tocchi. Se preghi secondo le intenzioni di Dio e secondo ciò che Dio desidera fare oggi, dirai: “O Dio! Desidero accettare i Tuoi incarichi ed essere fedele ai Tuoi incarichi, e sono disposto a dedicare l’intera mia vita alla Tua gloria, affinché tutto ciò che faccio possa soddisfare i criteri del popolo di Dio. Possa il mio cuore essere toccato da Te. Desidero che il Tuo Spirito mi illumini sempre, faccia sì che ogni mia azione apporti vergogna a Satana, e che io in definitiva venga guadagnato da Te”. Se preghi in questo modo, in un modo che sia incentrato sulle intenzioni di Dio, lo Spirito Santo opererà inevitabilmente in te. Non importa quante siano le parole delle tue preghiere: fondamentale è che tu comprenda o meno le intenzioni di Dio. Voi tutti potreste aver avuto l’esperienza seguente: talvolta, pregando in assemblea, le dinamiche dell’opera dello Spirito Santo raggiungono il culmine, accrescendo la forza di ognuno. Alcuni piangono amaramente e versano lacrime mentre pregano, sopraffatti dal rimorso davanti a Dio, e alcuni dimostrano la propria determinazione e fanno voti. Tale è l’effetto conseguibile dall’opera dello Spirito Santo. Oggi è cruciale che tutti riversino completamente il proprio cuore nelle parole di Dio. Non concentrarti sulle parole pronunciate in precedenza; se continui ad attenerti a ciò che è venuto prima, lo Spirito Santo non opererà in te. Capisci quanto sia importante?
Conoscete il cammino percorso dallo Spirito Santo oggi? I vari punti sopra esposti sono ciò che deve essere conseguito dallo Spirito Santo oggi e nel futuro; sono il cammino intrapreso dallo Spirito Santo, e l’accesso che l’uomo deve perseguire. Nel tuo accesso alla vita, come minimo devi riversare il tuo cuore nelle parole di Dio ed essere in grado di accettare il giudizio e il castigo delle parole di Dio; il tuo cuore deve desiderare Dio, devi perseguire un accesso profondo alla verità e gli obiettivi richiesti da Dio. Quando sei in possesso di questa forza, si vede che sei stato toccato da Dio e il tuo cuore ha cominciato a rivolgersi a Dio.
Il primo passo dell’accesso alla vita consiste nel riversare completamente il tuo cuore nelle parole di Dio, e il secondo passo consiste nell’accettare di essere toccato dallo Spirito Santo. Qual è l’effetto da conseguire accettando di essere toccato dallo Spirito Santo? Poter desiderare, cercare, ed esaminare una verità più profonda e poter collaborare con Dio in modo positivo. Oggi collabori con Dio, vale a dire che vi è un obiettivo nella tua ricerca, nelle tue preghiere e nella tua comunione con la parola di Dio, e svolgi il tuo dovere in conformità con le prescrizioni di Dio: soltanto questo è collaborare con Dio. Se ti limiti a dire di lasciar agire Dio, ma non intraprendi alcuna azione, né pregando né ricercando, come si potrebbe definire ciò una collaborazione? Se non vi è in te la minima traccia di collaborazione e sei privo di preparazione per l’accesso finalizzata a un obiettivo, allora non stai collaborando. Alcuni dicono: “Tutto dipende dalla predestinazione di Dio, tutto è fatto da Dio Stesso; se Dio non l’ha fatto, come potrebbe farlo l’uomo?” L’opera di Dio è normale e neanche minimamente soprannaturale, e lo Spirito Santo opera solo tramite la tua ricerca attiva, poiché Dio non obbliga l’uomo: devi dare a Dio l’occasione di operare, e se non persegui o non ottieni l’accesso, e se nel tuo cuore non vi è il benché minimo desiderio, Dio non ha possibilità di operare. Per quale cammino puoi cercare di essere toccato da Dio? Attraverso la preghiera e avvicinandoti a Dio. Ma la cosa più importante, rammenta, è che tutto ciò deve fondarsi sulle parole espresse da Dio. Quando sei toccato spesso da Dio, non sei vincolato dalla carne: marito, moglie, figli e denaro sono tutti incapaci di limitarti, e desideri solo perseguire la verità e vivere davanti a Dio. In quel momento sarai una persona che vive nel mondo della libertà.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire i Suoi passi”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 400
Dio è determinato a rendere completo l’uomo, e da qualsiasi prospettiva Egli parli, tutto è finalizzato al rendere perfette le persone. Le parole pronunciate dalla prospettiva dello Spirito sono difficili da capire per gli uomini, che non hanno alcun mezzo per trovare il percorso verso la pratica, visto che la loro capacità di comprensione è limitata. L’opera di Dio ottiene effetti diversi, e in ogni fase dell’opera Egli ha un Suo scopo. Inoltre, è essenziale che Egli parli da prospettive diverse, perché solo in tal modo può perfezionare l’uomo. Se usasse la Sua voce solo dalla prospettiva dello Spirito, sarebbe impossibile completare questa fase dell’opera di Dio. Dal Suo tono di voce, puoi intuire che Dio è determinato a rendere completo questo gruppo di persone. Quale dovrebbe essere il primo passo da intraprendere per ogni individuo che vuole essere reso perfetto? In primo luogo, si deve conoscere l’opera di Dio. Oggi è stato adottato un nuovo metodo nell’opera di Dio; l’età è mutata, anche il modo in cui Dio opera è cambiato, così come è diverso il modo in cui Egli parla. Al momento è cambiato non solo il metodo della Sua opera, ma anche l’età. Adesso è l’Età del Regno. È anche l’età dell’amore per Dio. È un’anticipazione dell’Età del Regno Millenario, che è anche l’Età della Parola e in cui Dio usa molti mezzi tramite i quali parlare per perfezionare l’uomo, e Si esprime da prospettive diverse per nutrirlo. Non appena si entrerà nell’Età del Regno Millenario, Dio comincerà a usare le parole per rendere l’uomo perfetto, permettendogli di entrare nella vita realtà e conducendolo sulla retta via. Dopo aver sperimentato tante fasi dell’opera di Dio, l’uomo ha visto che la Sua opera non rimane immutata, ma si evolve e si approfondisce costantemente. Dopo essere stata sperimentata così a lungo dagli uomini, l’opera ha continuato a trasformarsi ripresentandosi più volte. Tuttavia, per quanto cambi, non devia mai dallo scopo di Dio di portare la salvezza all’umanità. Anche se cambia diecimila volte, non devia mai dallo scopo originale. Per quanto possa cambiare il metodo dell’opera di Dio, essa non devia mai dalla verità o dalla vita. I cambiamenti nel metodo con cui viene eseguita l’opera implicano semplicemente un cambiamento della struttura dell’opera e della prospettiva da cui Dio parla; non vi è alcun cambiamento nell’obiettivo centrale della Sua opera. I cambiamenti nel tono di voce di Dio e nel metodo della Sua opera vengono fatti per ottenere un effetto. Un cambiamento nel tono della voce non significa un cambiamento dello scopo o del principio alla base dell’opera. Le persone credono in Dio principalmente per ricercare la vita. Se credi in Dio, ma non ricerchi la vita o persegui la verità o la conoscenza di Dio, non c’è fede in Dio! È realistico cercare ancora di entrare nel Regno per essere re? Soltanto il raggiungimento del vero amore per Dio attraverso la ricerca della vita è realtà; la ricerca e la pratica della verità sono tutte realtà. Leggendo le parole di Dio e sperimentandole, arriverai a cogliere la conoscenza di Dio attraverso l’esperienza reale: questo significa ricercare realmente.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’Età del Regno è l’Età della Parola”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 401
Adesso è l’Età del Regno. Che tu sia entrato in questa nuova età dipende dal fatto che tu sia entrato nella realtà delle parole di Dio, dal fatto che le Sue parole siano diventate la tua vita realtà. Le parole di Dio sono rese note a ogni persona in modo che, alla fine, tutte vivranno nel mondo delle parole di Dio, e tali parole riveleranno e illumineranno ogni persona dall’interno. Se, durante questo periodo di tempo, sei incurante nel leggere le parole di Dio e non hai alcun interesse, ciò dimostra che la tua condizione è sbagliata. Se non sai entrare nell’Età della Parola, allora lo Spirito Santo non opererà in te; se sei entrato in questa epoca, Egli compirà la Sua opera. Che cosa puoi fare all’inizio dell’Età della Parola, per ricevere l’opera dello Spirito Santo? In questa età, Dio realizzerà fra voi questo: ogni persona vivrà le parole di Dio, sarà in grado di mettere in pratica la verità e amerà sinceramente Dio; tutte le persone useranno la parola di Dio come fondamento e come loro realtà, e avranno un cuore che teme Dio; mettendo in pratica le parole di Dio, l’uomo eserciterà un potere sovrano insieme a Dio. È questa l’opera che Egli deve realizzare. Puoi fare a meno di leggere le parole di Dio? Ora ci sono molte persone che sentono di non poter stare neppure un giorno o due senza leggere le Sue parole. Devono leggerle ogni giorno e, se il tempo non glielo consente, basterà loro ascoltarle. Questo è il sentimento che lo Spirito Santo dà alle persone, ed è il modo in cui Dio comincia a spronarle. Vale a dire che Egli governa le persone mediante le parole, in modo che possano entrare nella realtà delle parole di Dio. Se avverti l’oscurità e l’arsura dopo un solo giorno trascorso senza dissetarti e nutrirti delle Sue parole, e non riesci a sopportarlo, questo dimostra che sei stato mosso dallo Spirito Santo e che Egli non ti ha voltato le spalle. Sei pertanto una persona che fa parte di questa corrente. Tuttavia, se non provi nulla o non avverti la sete dopo un giorno o due trascorsi senza nutrirti e dissetarti delle parole di Dio e non sei minimamente scosso, ciò dimostra che lo Spirito Santo ti ha voltato le spalle. Ciò significa, allora, che c’è qualcosa di sbagliato nella tua condizione interiore; non sei entrato nell’Età della Parola, e sei tra coloro che sono rimasti indietro. Dio usa le parole per governare le persone; ti senti bene se ti nutri delle parole di Dio, e se non lo fai non hai alcuna strada da seguire. Le parole di Dio diventano il cibo dell’uomo e la forza che lo guida. Dice la Bibbia: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio” (Matteo 4:4). Questa è l’opera che Dio compirà oggi, ed Egli realizzerà questa realtà in voi. Come mai, in passato, le persone potevano passare molti giorni senza leggere le parole di Dio, eppure riuscire a mangiare e a lavorare, mentre ora non è più così? In questa età, Dio usa soprattutto le parole per governare ogni cosa. Mediante le parole di Dio, l’uomo viene giudicato e perfezionato, e alla fine viene portato nel Regno. Soltanto le parole di Dio possono fornire la vita dell’uomo, e soltanto le parole di Dio possono dare all’uomo la luce e un percorso per la pratica, specialmente nell’Età del Regno. Purché non ti allontani dalla realtà delle parole di Dio, nutrendoti ogni giorno di esse, Egli potrà renderti perfetto.
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La Parola quotidiana di Dio Estratto 402
La ricerca della vita non è qualcosa da fare in modo frettoloso; la crescita nella vita non avviene in un giorno o due. L’opera di Dio è normale e pratica e c’è un processo a cui deve necessariamente sottoporsi. Gesù incarnato ha impiegato trentatré anni e mezzo per completare la Sua opera della crocifissione: cosa dire allora di un’opera della massima difficoltà come la purificazione dell’uomo e la trasformazione della sua vita? Non è un compito facile creare un uomo normale che manifesti Dio. Questo avviene in particolare per le persone che sono nate nella nazione del gran dragone rosso, che hanno scarsa levatura e richiedono un lungo periodo di parole e opera di Dio. Dunque, non essere impaziente di vedere i risultati. Devi essere proattivo nel nutrirti e nel dissetarti delle parole di Dio e porre maggiore impegno nelle Sue parole. Dopo aver letto le Sue parole, devi essere in grado di metterle effettivamente in pratica, crescendo in conoscenza, comprensione, discernimento e saggezza nelle parole di Dio. In questo modo, cambierai senza rendertene conto. Se sai prendere come tuo principio il nutrirti delle parole di Dio, leggerle, arrivare a conoscerle, sperimentarle e metterle in pratica, raggiungerai la maturità senza rendertene conto. Alcuni sostengono di non saper mettere in pratica le parole di Dio neanche dopo averle lette. Che fretta hai? Quando raggiungerai una determinata levatura, riuscirai a mettere in pratica le Sue parole. Un bambino di quattro o cinque anni affermerebbe di non essere in grado di sostenere o di onorare i genitori? Dovresti sapere qual è la tua levatura attuale, mettere in pratica quello che puoi ed evitare di essere una persona che ostacola la gestione di Dio. Nutriti semplicemente delle Sue parole e prendile come tuo principio da ora in poi. Per il momento, non preoccuparti se Dio possa o meno renderti completo. Non addentrarti ancora in queste cose. Nutriti semplicemente delle parole di Dio così come ti arrivano, e certamente Dio ti renderà completo. Tuttavia, c’è un principio in base al quale nutrirti e dissetarti delle Sue parole: non farlo alla cieca. Da una parte, cerca le parole che dovresti arrivare a conoscere, cioè quelle che sono attinenti alle visioni e, dall’altra, cerca ciò che dovresti mettere effettivamente in pratica, ossia ciò a cui dovresti accedere. Un aspetto ha a che fare con la conoscenza, l’altro riguarda l’ingresso. Una volta compresi entrambi, cioè quando avrai capito cosa conoscere e cosa mettere in pratica, saprai nutrirti e dissetarti delle parole di Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’Età del Regno è l’Età della Parola”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 403
D’ora in avanti, parlare delle parole di Dio dovrebbe essere il principio in base al quale ti esprimi. Di solito, quando vi radunate, dovreste impegnarvi nella condivisione sulle parole di Dio, usarle come contenuto delle vostre condivisioni, parlare di ciò che sapete di tali parole, di come le mettete in pratica e di come lo Spirito Santo opera. Finché condividi le parole di Dio, lo Spirito Santo ti illuminerà. Realizzare il mondo delle parole di Dio richiede la collaborazione dell’uomo. Se non entri in questo, Dio non avrà modo di operare; se tieni la bocca chiusa e non parli delle Sue parole, Egli non potrà illuminarti. Ogni volta che non sei occupato in altre faccende, parla delle parole di Dio e non limitarti a scambiare futili chiacchiere! Lascia che la tua vita si riempia delle parole di Dio; soltanto allora sarai un credente devoto. Non importa se la tua condivisione è superficiale. Senza la superficialità non può esserci profondità. C’è un processo da compiere. Attraverso il tuo esercizio, coglierai l’illuminazione dello Spirito Santo su di te e saprai come nutrirti efficacemente delle parole di Dio. Dopo un periodo di esplorazione, entrerai nella realtà delle parole di Dio. Soltanto se sei determinato a cooperare sarai in grado di ricevere l’opera dello Spirito Santo.
Dei principi circa il nutrimento delle parole di Dio, uno si riferisce alla conoscenza, l’altro all’ingresso. Quali parole dovresti arrivare a conoscere? Dovresti arrivare a conoscere le parole attinenti alle visioni (come quelle relative a qual è l’età in cui l’opera di Dio è entrata ora, a cosa Dio desidera realizzare adesso, cos’è l’incarnazione e così via; questi sono tutti aspetti legati alle visioni). Cosa s’intende con il cammino che l’uomo dovrebbe intraprendere? Si riferisce alle parole di Dio che l’uomo dovrebbe mettere in pratica e in cui dovrebbe entrare. Questi sono i due aspetti del nutrimento delle parole di Dio. D’ora in avanti, nutriti e dissetati delle parole di Dio in questo modo. Se hai una chiara comprensione delle Sue parole riguardanti le visioni, allora non c’è bisogno di continuare a leggere sempre. Di importanza primaria è nutrirti e dissetarti di più delle parole di Dio riguardanti l’entrata, ad esempio come rivolgere a Lui il tuo cuore, come placare il tuo cuore dinanzi a Dio e come ribellarti alla carne. Questo è ciò che dovresti mettere in pratica. Se non sai come nutrirti e dissetarti delle parole di Dio, è impossibile avere una vera condivisione. Una volta che sai come nutrirti e dissetarti delle Sue parole e hai compreso qual è la chiave, la condivisione diventerà spontanea, e qualsiasi questione venga sollevata, sarai in grado di condividere e di comprendere la realtà. Se, condividendo riguardo alle parole di Dio, non hai alcuna realtà, allora non hai colto quale sia la chiave di tutto ciò, e questo dimostra che non sai nutrirti e dissetarti delle Sue parole. Alcune persone trovano che leggere le parole di Dio sia noioso, e questa non è una condizione normale. Ciò che è normale è non stancarsi mai di leggere le parole di Dio, averne sempre sete e riconoscere sempre che sono un bene. Questo è il modo in cui una persona che è realmente entrata nelle parole di Dio se ne nutre. Quando ritieni che le parole di Dio siano straordinariamente pratiche e siano esattamente ciò in cui l’uomo dovrebbe entrare, quando ritieni che le Sue parole siano molto utili e giovevoli per l’uomo, e che siano provvista per la sua vita, è lo Spirito Santo a darti questa sensazione, a toccarti. Ciò dimostra che lo Spirito Santo opera in te e che Dio non ti ha voltato le spalle. Alcune persone, notando che Dio parla sempre, si stancano delle Sue parole e credono che non ci sia alcuna conseguenza se le leggeranno o meno. Questa non è una condizione normale. Il loro cuore non ha sete di entrare nella realtà e persone siffatte non anelano né attribuiscono importanza all’essere perfezionate. Ogni volta che senti di non avere sete delle parole di Dio, ciò dimostra che la tua condizione non è normale. In passato, se Dio ti voltava le spalle poteva dipendere dal fatto che tu avessi o meno la pace dentro di te e provassi gioia. Ora il punto è se hai sete delle parole di Dio, se le Sue parole sono la tua realtà, se sei fedele e se sei in grado di fare tutto ciò che ti è possibile per Dio. In altri termini, l’uomo viene giudicato in base alla realtà delle parole di Dio. Dio rivolge le Sue parole a tutta l’umanità. Se sei disposto a leggerle, Egli ti illuminerà, ma se non vuoi, Egli non lo farà. Dio illumina coloro che hanno fame e sete della giustizia e coloro che Lo cercano. Alcune persone sostengono che Dio non le ha illuminate neanche dopo che avevano letto le Sue parole. Ma tu come le hai lette queste parole? Se lo hai fatto come se ammirassi dei fiori mentre galoppi a cavallo, senza dare importanza alla realtà, come potrebbe Dio illuminarti? Come può essere resa perfetta da Dio una persona che non fa tesoro delle Sue parole? Se non fai tesoro delle parole di Dio, non avrai né la verità né la realtà. Se fai tesoro delle Sue parole, allora potrai mettere in pratica la verità, e solo allora possiederai la realtà. Ecco perché devi sempre nutrirti delle parole di Dio, che tu sia indaffarato o meno, che le circostanze siano avverse o meno e che tu sia nella prova oppure no. In fin dei conti, le parole di Dio sono il fondamento dell’esistenza dell’uomo. Nessuno può abbandonarle, ma deve nutrirsene come fa con i tre pasti quotidiani. Essere perfezionati e guadagnati da Dio potrebbe mai essere una questione così semplice? Sia che tu al momento capisca o meno, sia che tu comprenda o meno l’opera di Dio, devi nutrirti e dissetarti il più possibile delle Sue parole. Questo significa entrare nelle parole di Dio in modo proattivo. Dopo aver letto le parole di Dio, affrettati a mettere in pratica ciò a cui puoi accedere e accantona per il momento quello a cui non riesci ad accedere. All’inizio ci potranno essere molte delle parole di Dio che non riesci a comprendere, ma dopo due o tre mesi, forse un anno, ci riuscirai. Perché avviene questo? Perché Dio non può rendere le persone perfette in un giorno o in due. Il più delle volte, quando leggerai le Sue parole, forse non capirai subito. In quel momento, ti sembreranno niente altro che un testo; devi sperimentarle per un po’ prima di riuscire a capirle. Dio ha parlato molto, perciò dovresti fare del tuo meglio per nutrirti e dissetarti delle Sue parole, e allora, senza rendertene conto, arriverai a comprendere e, senza che te ne accorga, lo Spirito Santo ti illuminerà. Quando lo Spirito Santo illumina l’uomo, spesso ciò avviene senza che l’uomo ne sia consapevole. Egli ti illumina e ti guida quando aneli e cerchi. Il principio in base al quale lo Spirito Santo opera si impernia sulle parole di Dio di cui ti nutri. Tutti coloro che non attribuiscono alcuna importanza alle parole di Dio e hanno sempre un atteggiamento diverso nei loro confronti, ritenendo, nel loro confuso modo di pensare, irrilevante il fatto che le leggano o meno, sono coloro che non possiedono la realtà. In loro non è possibile cogliere né l’opera dello Spirito Santo né la Sua illuminazione. Persone siffatte vanno avanti semplicemente per inerzia e sono delle ipocrite senza alcuna vera qualifica, come il signor Nanguo della parabola[a].
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’Età del Regno è l’Età della Parola”
Note a piè di pagina:
a. Il testo originale non contiene le parole “della parabola”.
La Parola quotidiana di Dio Estratto 404
Quando Dio parla, dovresti immediatamente ricevere le Sue parole e nutrirtene. Indipendentemente da quanto capisci, l’unico punto di vista al quale devi aggrapparti saldamente è nutrirti, conoscere e mettere in pratica le Sue parole. È qualcosa che dovresti riuscire a fare. Non preoccuparti di quanto possa diventare elevata la tua levatura: concentrati semplicemente sul nutrirti delle Sue parole. Qui è dove l’uomo dovrebbe collaborare. La tua vita spirituale è principalmente cercare di entrare nella realtà in cui nutrirti e dissetarti delle parole di Dio e metterle in pratica. Non è affar tuo concentrarti su altro. I capi della chiesa dovrebbero essere in grado di guidare tutti i fratelli e le sorelle in modo che sappiano come nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio. Questa è la responsabilità di ogni singolo capo della chiesa. Che siano giovani o anziani, tutti dovrebbero dare grande importanza al nutrimento delle parole di Dio e custodire le Sue parole nei loro cuori. Entrare in questa realtà significa entrare nell’Età del Regno. Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone sente di non poter vivere senza nutrirsi della parola di Dio, e percepisce costantemente la novità della Sua parola. Ciò significa che cominciano a mettersi sulla retta via. Dio usa le parole per svolgere la Sua opera e sostenere l’uomo. Quando tutti aneleranno e avranno sete delle parole di Dio, l’umanità entrerà nel mondo delle Sue parole.
Dio ha parlato molto. Quanto sei arrivato a conoscere? Fino a che punto sei entrato in questa realtà? Se un capo della chiesa non ha condotto i fratelli e le sorelle nella realtà delle parole di Dio, sarà stato negligente nel proprio dovere e avrà mancato di adempiere alle proprie responsabilità! Indipendentemente dal fatto che la tua comprensione sia profonda o superficiale e qualunque sia il livello della tua comprensione, devi sapere come nutrirti e dissetarti delle Sue parole, devi prestare grande attenzione alle Sue parole e capire l’importanza e la necessità di tale nutrimento. Dio ha parlato molto: se non ti nutri delle Sue parole, né provi a cercarle o a metterle in pratica, non puoi essere considerato un credente in Dio. Poiché credi in Dio, devi nutrirti delle Sue parole, sperimentarle e viverle. Solo questo equivale a credere in Lui! Se a parole affermi di credere in Dio ma poi non sei in grado di mettere in pratica nessuna delle Sue parole o di produrre alcuna realtà, non sei considerato credente in Lui. Piuttosto, questo è “cercare di avere pane a sazietà”. Parlare soltanto di banali testimonianze, di cose futili e di questioni superficiali, senza possedere la benché minima realtà: questo non vuol dire avere fede in Dio, e tu semplicemente non hai compreso la giusta via per credere in Dio. Perché devi nutrirti di quante più parole di Dio possibile? Non nutrirsi delle Sue parole ma cercare soltanto di ascendere al cielo è avere fede in Lui? Qual è il primo passo che dovrebbe compiere chi crede in Dio? Attraverso quale percorso Dio perfeziona l’uomo? Puoi essere perfezionato senza nutrirti delle Sue parole? Puoi essere considerato un membro del popolo del Regno senza avere le parole di Dio come tua realtà? Che cos’è esattamente la fede in Dio? I credenti in Dio dovrebbero, come minimo, comportarsi bene esteriormente; sommamente importante è possedere le parole di Dio. In ogni caso, non puoi mai allontanarti dalle Sue parole. La tua conoscenza di Dio e il soddisfacimento delle Sue intenzioni sono tutti raggiunti attraverso le Sue parole. D’ora in poi, tutti gli stati, le confessioni, le religioni e i ceti sociali saranno conquistati con le parole di Dio. Dio parlerà direttamente e tutte le persone terranno nelle mani le Sue parole e, in questo modo, l’umanità verrà perfezionata. Dentro e fuori, le parole di Dio si diffondono ovunque: l’umanità dirà con la bocca le parole di Dio, praticherà conformemente a esse e le custodirà dentro di sé, rimanendo immersa nelle parole di Dio sia dentro che fuori. Così l’umanità sarà perfezionata. Coloro che soddisfano le intenzioni di Dio e sono capaci di renderGli testimonianza sono coloro che possiedono le parole di Dio come loro realtà.
Entrare nell’Età della Parola, ovvero nell’Età del Regno Millenario, è l’opera che viene completata ora. Da questo momento in poi, pratica la condivisione sulle parole di Dio. Soltanto nutrendoti delle Sue parole e sperimentandole sarai in grado di vivere le parole di Dio. Devi produrre qualche esperienza pratica al fine di convincere gli altri. Se non sai vivere la realtà delle parole di Dio, non persuaderai nessuno! Tutti coloro di cui Dio Si avvale sanno vivere la realtà delle Sue parole. Se non sai produrre questa realtà e rendere testimonianza a Dio, ciò dimostra che lo Spirito Santo non ha operato in te e che non sei stato perfezionato. Questa è l’importanza delle parole di Dio. Possiedi un cuore assetato delle Sue parole? Coloro che hanno sete delle parole di Dio hanno sete della verità, e soltanto persone di questo tipo vengono benedette da Dio. In futuro, ci saranno molte più parole che Dio pronuncerà di fronte a tutte le religioni e a tutte le confessioni. Per prima cosa Egli parla e usa la Sua voce fra di voi per rendervi completi prima di passare a parlare e a usare la Sua voce fra i Gentili per conquistarli. Attraverso le Sue parole, tutti saranno sinceramente e pienamente convinti. Attraverso le parole di Dio e le Sue rivelazioni, l’indole corrotta dell’uomo si riduce, ogni individuo ottiene un aspetto umano, e la sua indole ribelle si attenua. Le parole agiscono sull’uomo con autorità e conquistano l’uomo nella luce di Dio. L’opera che Dio compie nell’età attuale, come pure i momenti cruciali della Sua opera, potranno tutti essere trovati nelle Sue parole. Se non leggi le Sue parole, non capirai nulla. Attraverso il nutrimento delle Sue parole, la condivisione con i fratelli e le sorelle e le tue esperienze reali, raggiungerai la piena conoscenza delle parole di Dio. Soltanto allora riuscirai a vivere veramente la loro realtà.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’Età del Regno è l’Età della Parola”
La Parola quotidiana di Dio Estratto 405
Ho già detto in precedenza che “tutti coloro che si concentrano sul vedere segni e prodigi saranno abbandonati; non sono coloro che saranno perfezionati”. Ho pronunciato molte parole, eppure l’uomo non ha la minima conoscenza di quest’opera e, giunto a questo punto, ancora chiede segni e prodigi. La tua fede in Dio non è altro che il perseguimento di segni e prodigi, oppure mira a ottenere la vita? Anche Gesù proferì molte parole, e alcune di esse devono ancora essere adempiute. Puoi affermare che Gesù non sia Dio? Dio testimoniò che Egli era il Cristo e il Suo Figlio prediletto. Puoi negare questo? Oggi, Dio Si esprime solo a parole e, se non ne sei pienamente a conoscenza, allora non puoi rimanere saldo. Credi in Lui perché è Dio, o credi in Lui in base al fatto che le Sue parole siano state o meno adempiute? Credi nei segni e prodigi oppure credi in Dio? Oggi Egli non mostra segni e prodigi: è veramente Dio? Se le parole da Lui proferite non si sono adempiute, è veramente Dio? L’essenza di Dio è determinata dal fatto che le Sue parole si adempiano o meno? Perché c’è sempre chi attende l’adempimento delle parole di Dio, prima di credere in Lui? Questo non vuole forse dire che non Lo conosce? Tutti quelli che possiedono simili nozioni sono coloro che negano Dio. Essi usano delle nozioni per misurare Dio; se le parole di Dio vengono adempiute, credono in Lui; in caso contrario, non credono in Lui; e perseguono sempre segni e prodigi. Queste persone non sono forse i farisei dei tempi moderni? Che tu sia in grado o meno di rimanere saldo, dipende dal fatto di conoscere o non conoscere il Dio concreto: è cruciale! Maggiore è la realtà della parola di Dio in te, maggiore è la tua conoscenza della concretezza di Dio e più sei capace di rimanere saldo nelle prove. Quanto più ti concentri sul vedere segni e prodigi, tanto meno sei in grado di rimanere saldo, e cadrai nel mezzo delle prove. Segni e prodigi non sono il fondamento; solo la concretezza di Dio è vita. Alcuni ignorano gli effetti che devono essere raggiunti dall’opera di Dio. Passano i loro giorni nella confusione, senza impegnarsi nella conoscenza dell’opera di Dio. Lo scopo del loro perseguimento è sempre e solo quello di far sì che Dio esaudisca i loro desideri, e soltanto allora prendono la fede sul serio. Affermano che perseguiranno la vita se verranno adempiute le parole di Dio; altrimenti per loro non sarà possibile perseguirla. L’uomo pensa che credere in Dio sia il perseguimento della visione di segni e prodigi e dell’ascensione al cielo e al terzo cielo. Nessuno afferma che la propria fede in Dio consista nel perseguire l’ingresso nella realtà, nel perseguire la vita, nel perseguire di essere guadagnato da Dio. Che valore ha un simile perseguimento? Coloro che non perseguono il conoscere e soddisfare Dio sono coloro che non credono in Lui; sono quelli che Lo bestemmiano!
Ora comprendete che cos’è la fede in Dio? Avere fede in Dio significa vedere segni e prodigi? Significa salire al cielo? Credere in Dio non è affatto facile. Quelle pratiche religiose dovrebbero essere eliminate; perseguire la guarigione dei malati o lo scacciare i demoni, concentrandosi su segni o prodigi, bramando ancora più grazia di Dio, pace e gioia, perseguire le prospettive e le comodità della carne, sono tutte pratiche religiose rappresentative di una vaga forma di fede. Oggi, che cos’è la fede reale in Dio? È l’accettazione della parola di Dio come tua vita realtà e la conoscenza di Dio mediante la Sua parola, per raggiungere un vero amore per Lui. Per essere chiari: lo scopo della fede in Dio è che tu ti sottometta a Lui, Lo ami e compia il dovere che ti spetta in quanto essere creato. Questo è lo scopo della fede in Dio. Devi giungere a conoscere l’adorabilità di Dio, come Egli sia degno di riverenza, e come, nei Suoi esseri creati, Dio compie l’opera di salvezza e li perfeziona: questi sono gli elementi imprescindibili della tua fede in Dio. La fede in Dio è principalmente il passaggio da una vita della carne a una vita di amore per Dio, dal vivere nella corruzione al vivere nella vita delle parole di Dio; è svincolarsi dal potere di Satana e vivere sotto la custodia e la protezione di Dio; è essere in grado di sottomettersi a Dio e non alla carne; è permettere a Dio di guadagnare tutto il tuo cuore, di perfezionarti e di liberarti dall’indole satanica corrotta. Credere in Dio è soprattutto fare in modo che possano rendersi manifeste in te la grande potenza e la gloria di Dio, cosicché tu possa seguire la volontà di Dio, realizzare il Suo piano ed essere in grado di renderGli testimonianza davanti a Satana. La fede in Dio non dovrebbe gravitare attorno al desiderio di vedere segni e prodigi, né essere volta al bene della tua carne. Dovrebbe riguardare il perseguimento della conoscenza di Dio, l’essere in grado di sottomettersi a Lui e, come Pietro, sottomettersi a Lui fino alla morte. Questi sono gli scopi principali della fede in Dio. Ci si nutre della parola di Dio al fine di conoscerLo e soddisfarLo. Nutrirsi della parola di Dio ti dà una maggiore conoscenza di Dio e soltanto dopo ciò puoi sottometterti a Lui. Solo con la conoscenza di Dio Lo puoi amare, e questo è l’obiettivo che l’uomo dovrebbe avere nel credere in Lui. Se, nella tua fede in Dio, tenti sempre di vedere segni e prodigi, non è corretto il modo in cui consideri la fede in Lui. La fede in Dio è soprattutto accettare la Sua parola come vita realtà. Solo se metti in pratica le parole di Dio uscite dalla Sua bocca e le attui in te, lo scopo di Dio è raggiunto. Nel credere in Dio, l’uomo dovrebbe perseguire l’essere perfezionato da Lui, l’essere in grado di sottomettersi a Lui e il raggiungere la completa sottomissione a Lui. Se saprai sottometterti a Dio senza lamentarti, avere considerazione per le Sue intenzioni, raggiungere la statura di Pietro e possedere lo stile di Pietro di cui parlò Dio, allora avrai raggiunto il successo nella tua fede in Dio, e vorrà dire che sarai stato guadagnato da Lui.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”