L’ingresso nella vita 2

La Parola quotidiana di Dio Estratto 406

Il modo in cui le persone credono in Dio, Lo amano e Lo soddisfano è toccando il Suo Spirito con il loro cuore, ottenendo, così, la Sua soddisfazione, e usando il loro cuore per entrare in contatto con le parole di Dio ed essere, in tal modo, mosse dal Suo Spirito. Se desideri raggiungere una vita spirituale normale e stabilire un rapporto normale con Dio, allora devi prima darGli il tuo cuore. Solo dopo che avrai placato il tuo cuore dinanzi a Lui e lo avrai riversato interamente in Lui, sarai in grado di sviluppare a poco a poco una vita spirituale normale. Se le persone, nel credere in Dio, non Gli consegnano il loro cuore, se il loro cuore non è in Lui, se non considerano cosa loro il Suo fardello, allora non fanno altro che ingannare Dio, comportamento tipico delle persone religiose, e non possono ricevere la Sua lode. Dio non può ottenere alcunché da questo tipo di persone, le quali fungono solo da elemento di contrasto per l’opera di Dio, come una decorazione nella Sua casa, qualcosa di inutile e superfluo. Dio non usa questo tipo di individui. In una persona siffatta, non solo non c’è alcuna opportunità per l’opera dello Spirito Santo, ma nemmeno alcun valore nel suo essere perfezionata: in verità, è solo un “morto che cammina”. Simili persone non hanno niente che possa essere usato dallo Spirito Santo: al contrario, Satana si è impossessato di tutte loro e le ha corrotte profondamente, e tutte saranno eliminate da Dio. Oggi, nell’avvalerSi delle persone, lo Spirito Santo non utilizza solo quelle parti di loro che sono favorevoli per portare a termine le cose, ma perfeziona e modifica anche le loro parti non favorevoli. Se il tuo cuore può essere riversato in Dio e rimanere quieto al Suo cospetto, avrai l’occasione e i requisiti per essere usato dallo Spirito Santo, per ricevere la rivelazione e l’illuminazione dallo Spirito Santo e, ancora di più, l’opportunità che le tue carenze siano compensate dallo Spirito Santo. Quando doni il tuo cuore a Dio, il lato positivo è che puoi ottenere un accesso più profondo e un discernimento su un piano più elevato; il lato negativo è che comprenderai maggiormente le tue colpe e i tuoi difetti, sarai più desideroso di soddisfare la volontà di Dio e non sarai passivo, ma effettuerai l’ingresso attivamente. Pertanto, diverrai una persona corretta. Presumendo che il tuo cuore sia in grado di restare quieto al cospetto di Dio, la chiave per ricevere o meno la lode dello Spirito Santo e per piacere o meno a Dio, è saper effettuare attivamente l’ingresso o meno. Quando lo Spirito Santo illumina una persona e la usa, non la rende mai negativa, ma la fa sempre progredire attivamente. Per quanto abbia delle debolezze, può evitare di basare su di esse il modo in cui vive la propria vita. Può evitare di ritardare la propria crescita nella vita e continuare a cercare di soddisfare la volontà di Dio. Questo è uno standard. Se riesci a conseguire questo, ciò è una prova sufficiente che hai ottenuto la presenza dello Spirito Santo. Se una persona è sempre negativa e se, anche dopo aver ricevuto l’illuminazione ed essere giunta a conoscere se stessa, continua a essere negativa e passiva, incapace di alzarsi in piedi e agire di concerto con Dio, allora riceverà solo la grazia di Dio, ma lo Spirito Santo non sarà con lei. Se una persona è negativa, ciò significa che il suo cuore non si è volto a Dio e che il suo spirito non è stato mosso dallo Spirito di Dio. Tutti dovrebbero comprendere ciò.

Tratto da “È molto importante stabilire un rapporto normale con Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 407

Dall’esperienza si può capire come una delle questioni più importanti sia placare il proprio cuore dinanzi a Dio. È un problema che riguarda la vita spirituale delle persone e la crescita nelle loro vite. Solo se il tuo cuore è in pace al cospetto di Dio, la tua ricerca della verità e dei cambiamenti della tua indole porterà frutto. Poiché ti presenti a Dio gravato di un fardello e senti sempre di essere carente sotto molti aspetti, che ci sono molte verità che devi conoscere, molta realtà che devi sperimentare e che dovresti prestare la massima attenzione alla volontà di Dio, queste cose sono costantemente nella tua mente. È come se ti opprimessero con una forza tale che ti toglie il respiro: per questo avverti un gran peso nel cuore (tuttavia, non ti senti in una condizione negativa). Solo persone di questo genere sono idonee ad accogliere l’illuminazione delle parole di Dio e a essere mosse dal Suo Spirito. È a motivo del loro fardello, del fatto che hanno il cuore pesante e, si può dire, a causa del prezzo che hanno pagato e del tormento che hanno patito dinanzi a Dio se hanno ricevuto la Sua rivelazione e illuminazione. Dio, infatti, non riserva a nessuno un trattamento speciale. Nel Suo modo di trattare le persone Egli è sempre giusto ma, per contro, non dona loro in maniera arbitraria o incondizionata. Questo è un aspetto della Sua indole giusta. Nella vita reale, la maggior parte delle persone deve ancora raggiungere una simile condizione. Come minimo, il loro cuore deve ancora volgersi completamente a Dio, e pertanto non sono ancora avvenuti grandi mutamenti nella loro indole della vita. Questo perché si limitano a vivere nella grazia di Dio e devono ancora ottenere l’opera dello Spirito Santo. Per essere utilizzate da Dio, le persone devono rispondere ai seguenti criteri: avere un cuore volto a Dio, portare il fardello delle Sue parole, avere un cuore anelante e la determinazione di cercare la verità. Solo chi è così può ottenere l’opera dello Spirito Santo nonché, spesso, rivelazione e illuminazione. Le persone di cui Dio Si serve, all’apparenza, sembrano irrazionali e paiono non avere rapporti normali con gli altri; pur parlando con proprietà di linguaggio, non lo fanno con noncuranza e sanno mantenere sempre quieto il loro cuore dinanzi a Dio. Basta semplicemente essere questo tipo di persona per essere utilizzati dallo Spirito Santo. Queste persone “irrazionali” di cui parla Dio non sembrano avere rapporti normali con gli altri e non tengono in debito conto l’amore apparente o le pratiche esteriori ma, quando comunicano questioni spirituali, sanno aprire il loro cuore e fornire disinteressatamente al prossimo la rivelazione e l’illuminazione che hanno acquisito dalla loro esperienza effettiva dinanzi a Dio. È così che esprimono il loro amore per Dio e soddisfano la Sua volontà. Quando gli altri sono tutti intenti a calunniarle e sbeffeggiarle, esse sanno sottrarsi al controllo di persone, questioni o cose esterne e riescono a mantenersi calme dinanzi a Dio. Persone di tal genere sembrano possedere un singolare discernimento. A prescindere da cosa facciano gli altri, il loro cuore non si allontana mai da Dio. Quando gli altri chiacchierano allegri e divertiti, il loro cuore rimane alla presenza di Dio, contemplando la parola di Dio o pregando Dio in silenzio nel loro cuore, alla ricerca delle Sue intenzioni. Non danno mai importanza al fatto di mantenere rapporti normali con altri. Simili persone sembrano non avere filosofie di vita. All’apparenza sono vivaci, adorabili e innocenti, ma possiedono altresì un senso di calma. Questo è il ritratto del tipo di persona di cui Dio Si avvale. Cose come la filosofia di vita o la “normale ragionevolezza” semplicemente non funzionano in questo tipo di persone; costoro hanno dedicato il proprio cuore interamente alla parola di Dio e sembrano avere solo Dio nel loro cuore. Questo è il tipo di persona a cui Dio fa riferimento quando parla di una persona “priva di ragionevolezza”, ed è appunto il tipo di persona usata da Dio. L’impronta della persona usata da Dio è questa: in qualsiasi momento e ovunque si trovi, il suo cuore è costantemente in presenza di Dio e, a prescindere da quanto gli altri siano dissoluti, da quanto si abbandonino alla lussuria e alla carne, il suo cuore non abbandona mai Dio ed essa non segue la massa. Solo persone di questo tipo sono adatte all’uso da parte di Dio, e sono soltanto loro a essere perfezionate dallo Spirito Santo. Se non sei in grado di ottenere queste cose, allora non sei idoneo a essere guadagnato da Dio e a essere perfezionato dallo Spirito Santo.

Tratto da “È molto importante stabilire un rapporto normale con Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 408

Se desideri avere un rapporto normale con Dio, il tuo cuore deve volgersi a Lui. A partire da questo fondamento, avrai anche un rapporto normale con gli altri. Se non hai un rapporto normale con Dio, a prescindere da ciò che farai per mantenere i tuoi rapporti con gli altri, da quanto ti darai da fare o da quanta energia investirai, tutto ciò rientrerà soltanto in una filosofia di vita umana. Stai mantenendo la tua posizione tra le persone ricorrendo a una prospettiva e a una filosofia umane affinché ti lodino, ma non stai seguendo la parola di Dio per stabilire rapporti normali con altri. Se non ti concentri sui rapporti con le persone ma mantieni un rapporto normale con Dio, se sei disposto a dare a Dio il tuo cuore e a imparare a obbedirGli, i tuoi rapporti con tutti gli altri diverranno naturalmente normali. In tal modo, simili rapporti non sono fondati sulla carne, ma sull’amore di Dio. Non vi è pressoché alcuna interazione basata sulla carne, ma nello spirito vi sono sia comunione che amore e conforto reciproci, nonché nutrimento l’uno per l’altro. Tutto ciò si compie a partire da un cuore che soddisfa Dio. Simili rapporti non si mantengono confidando in una filosofia di vita umana, ma si formano molto naturalmente portando un fardello per Dio. Ciò non richiede sforzi da parte dell’uomo. Devi solo praticare secondo i principi della parola di Dio. Sei disposto ad avere riguardo per la volontà di Dio? Sei disposto a essere un individuo “privo di ragionevolezza” al cospetto di Dio? Sei disposto a donare completamente a Dio il tuo cuore e a non dare importanza alla tua posizione fra la gente? Di tutte le persone con cui hai contatti, con quali hai i rapporti migliori? Con quali hai i rapporti peggiori? I tuoi rapporti con gli altri sono normali? Tratti tutti allo stesso modo? I tuoi rapporti con altri si fondano sulla tua filosofia di vita oppure si basano sull’amore di Dio? Quando non si dona il proprio cuore a Dio, lo spirito diventa ottuso, intorpidito e inconsapevole. Una persona di questo tipo non comprenderà mai le parole di Dio e non avrà mai un rapporto normale con Lui; un tal genere di persona non cambierà mai la propria indole. Cambiare la propria indole consiste nel processo del donare interamente il cuore a Dio e del ricevere rivelazione e illuminazione dalle Sue parole. L’opera di Dio può permettere a una persona di effettuare l’ingresso attivamente, così come consentirle di eliminare i propri aspetti negativi dopo averne preso coscienza. Quando arrivi al punto di donare il tuo cuore a Dio, sarai in grado di percepire ogni sottile moto nel tuo spirito e conoscerai ogni rivelazione e illuminazione ricevuta da Dio. Aggrappati a questo, e accederai gradualmente al cammino di perfezionamento a opera dello Spirito Santo. Più quieto saprà essere il tuo cuore dinanzi a Dio, più sensibile e delicato sarà il tuo spirito e più saprà percepire come lo Spirito Santo lo muove; allora il tuo rapporto con Dio diverrà sempre più normale. Un rapporto normale tra persone si crea se esse donano a Dio i loro cuori, e non mediante sforzi umani. Senza Dio nei loro cuori, i rapporti interpersonali tra gli esseri umani non sono altro che rapporti carnali. Non sono normali, ma piuttosto un abbandono al desiderio carnale. Sono rapporti che Dio detesta e aborrisce. Se dici che il tuo spirito è stato toccato, ma vuoi sempre tenere condivisioni con persone di tuo gradimento, con chiunque tu stimi fortemente, e se c’è un’altra persona che è alla ricerca ma a te non va a genio, e anzi nutri addirittura dei pregiudizi nei suoi confronti e non vuoi interagire con lei, ciò dimostra tanto più che sei una persona soggetta alle proprie emozioni e che non hai affatto un rapporto normale con Dio. Stai cercando di ingannare Dio e di nascondere la tua abiezione. Se anche riesci a condividere una certa comprensione ma sei animato da intenzioni sbagliate, tutto ciò che fai va bene solo secondo gli standard umani. Dio non ti loderà: stai agendo secondo la carne e non secondo il fardello di Dio. Solo se sei capace di placare il tuo cuore davanti a Dio e hai interazioni normali con tutti coloro che amano Dio, sei adatto a essere usato da Lui. In tal modo, a prescindere da come socializzi con gli altri, non sarà in nome di una filosofia di vita ma sarà alla presenza di Dio, vivendo in un modo attento al Suo fardello. Quante persone così vi sono fra voi? I tuoi rapporti con gli altri sono realmente normali? Su cosa si fondano? Quante filosofie di vita esistono in te? Te ne sei liberato? Se il tuo cuore non sa volgersi interamente a Dio, allora non Gli appartieni: provieni da Satana e a lui sarai restituito alla fine. Non sei degno di far parte del popolo di Dio. Tutto ciò richiede attenta considerazione da parte tua.

Tratto da “È molto importante stabilire un rapporto normale con Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 409

Nel credere in Dio devi per lo meno risolvere la questione di come avere con Lui un rapporto normale. Senza un rapporto normale con Dio, il significato della tua fede in Lui viene meno. Placando il proprio cuore in presenza di Dio, è pienamente possibile instaurare un rapporto normale con Lui. Avere un rapporto normale con Dio significa essere capaci di non dubitare, di non negare alcunché della Sua opera e di essere in grado di sottomettersi ad essa. Significa avere intenzioni corrette al cospetto di Dio, non fare piani per te stesso e mettere sempre al primo posto gli interessi della famiglia di Dio; significa accettare l’esame minuzioso di Dio e obbedire alle Sue disposizioni. Qualsiasi cosa tu faccia, devi essere capace di placare il tuo cuore alla presenza di Dio; anche se non comprendi la volontà di Dio, devi comunque adempiere i tuoi doveri e responsabilità al meglio delle tue possibilità. Quando ti sarà stata rivelata la volontà di Dio, agisci di conseguenza, e non sarà troppo tardi. Quando il tuo rapporto con Dio sarà divenuto normale, anche i tuoi rapporti con le persone saranno normali. Ogni cosa è edificata sulle fondamenta delle parole di Dio. Nutriti delle Sue parole, poi metti in pratica le Sue prescrizioni, rettifica le tue opinioni e astieniti dal fare cose che resistono a Dio o disturbano la Chiesa. Non fare nulla che non rechi beneficio alla vita dei fratelli e delle sorelle, non dire nulla che non giovi agli altri, e non commettere nulla di riprovevole. Sii giusto e retto in tutte le cose che fai e assicurati che ogni tua azione sia presentabile al cospetto di Dio. Sebbene la carne a volte possa essere debole, devi essere capace di mettere al primo posto gli interessi della famiglia di Dio, senza bramare il profitto personale, ed essere capace di agire con giustizia. Se riuscirai a praticare in questo modo, avrai un rapporto normale con Dio.

In tutto ciò che fai devi analizzare le tue intenzioni per capire se siano giuste. Se sei capace di agire conformemente alle prescrizioni di Dio, allora il tuo rapporto con Lui è normale. Questo è il criterio minimo. Analizza le tue intenzioni e, se ti accorgi che sono emerse delle intenzioni sbagliate, sii capace di volgere loro le spalle e di agire conformemente alle parole di Dio; allora diventerai un uomo giusto dinanzi a Dio, a dimostrazione del fatto che il tuo rapporto con Lui è normale e che tutto ciò che fai è per Dio e non per te stesso. In tutto ciò che fai o che dici sii capace di sintonizzare il cuore nel modo corretto, di essere giusto nelle tue azioni, senza lasciarti guidare dalle emozioni o agire secondo la tua volontà. Sono questi i principi di condotta a cui deve attenersi chi crede in Dio. Le piccole cose possono essere rivelatrici delle intenzioni e della levatura e, dunque, perché si possa imboccare il cammino di perfezionamento ad opera di Dio, si devono innanzitutto rettificare le proprie intenzioni e il proprio rapporto con Dio. Solo quando il tuo rapporto con Dio sarà normale, potrai essere reso perfetto da Lui, e solo allora il trattamento, la potatura, la disciplina e il raffinamento di Dio potranno conseguire in te l’effetto desiderato. Detto altrimenti, se gli esseri umani sono capaci di tenere Dio nel proprio cuore, di non cercare tornaconti personali, di non pensare alle loro prospettive (intese in senso terreno), e di accollarsi invece il fardello dell’ingresso nella vita, di fare del loro meglio per cercare la verità e di sottomettersi all’opera di Dio, solo così gli obiettivi che persegui saranno quelli giusti e il tuo rapporto con Dio diventerà normale. Si può dire che improntare nel modo giusto il rapporto con Dio sia il primo passo del cammino spirituale. Sebbene il destino dell’uomo sia nelle mani di Dio, da Lui predestinato e immutabile per mano dell’uomo, la possibilità che tu sia perfezionato o guadagnato da Dio è determinata dal fatto che il rapporto con Lui sia normale o meno. Potrebbero esserci delle parti di te che sono deboli o disobbedienti, ma basta che le tue convinzioni e le tue intenzioni siano corrette e che il tuo rapporto con Dio sia giusto e normale perché tu sia idoneo a essere perfezionato da Dio. Se non hai il giusto rapporto con Dio e agisci per la carne o per la tua famiglia, allora potrai darti da fare quanto vuoi, ma lo farai invano. Se il tuo rapporto con Dio è normale, anche tutto il resto andrà a posto. Dio non guarda ad altro fuorché la correttezza delle tue convinzioni sulla tua fede in Lui, in chi credi, per chi credi e perché credi. Se sei in grado di capire queste cose con chiarezza e dedicarti alla pratica con una buona propensione riguardo alle tue convinzioni, la tua vita progredirà e ti sarà anche garantito di imboccare il sentiero giusto. Se il tuo rapporto con Dio non è normale e hai convinzioni devianti riguardo alla fede in Lui, allora tutto il resto sarà invano e, per quanto intensamente tu creda, non riceverai nulla. Solo dopo che il tuo rapporto con Dio sarà diventato normale, otterrai la Sua lode quando rinuncerai alla carne, pregherai, soffrirai, sopporterai, ti sottometterai, aiuterai i fratelli e le sorelle, ti spenderai di più per Dio e via dicendo. Il valore e l’importanza di ciò che fai dipendono dalla rettitudine delle tue intenzioni e dalla correttezza delle tue convinzioni. Oggigiorno molti credono in Dio come se guardassero l’orologio con la testa piegata di lato: i loro punti di vista sono distorti e devono essere raddrizzati con un cambio di angolazione. Se questo problema viene risolto, andrà tutto bene; altrimenti sarà tutto inutile. Alcuni si comportano bene in Mia presenza, ma alle Mie spalle non fanno altro che resisterMi. È una manifestazione di disonestà e ingannevolezza, e gli uomini di questo genere sono servi di Satana, sono la tipica personificazione di Satana venuta a mettere Dio alla prova. Sei un uomo corretto solo se sei capace di sottometterti alla Mia opera e alle Mie parole. Se sei capace di nutrirti delle parole di Dio, se ogni cosa che fai è presentabile dinanzi a Lui e ti comporti in modo giusto e onorevole in ogni tua azione, se non fai cose riprovevoli o nocive per la vita degli altri, e se vivi nella luce e non consenti a te stesso di essere sfruttato da Satana, allora il tuo rapporto con Dio è nel giusto ordine.

Tratto da “Com’è il tuo rapporto con Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 410

Credere in Dio richiede che tu metta le tue intenzioni e convinzioni nel giusto ordine; devi avere una giusta comprensione e un corretto modo di trattare le parole di Dio e la Sua opera, tutti gli ambienti che Dio dispone, l’uomo che Dio testimonia e il Dio pratico. Non devi praticare secondo le tue idee o escogitare trame meschine. Qualunque cosa tu faccia, devi saper cercare la verità e, da essere creato quale sei, sottometterti alla totalità dell’opera di Dio. Se desideri perseguire la via del perfezionamento di Dio e imboccare il giusto sentiero della vita, il tuo cuore deve vivere costantemente alla presenza di Dio. Non essere dissoluto, non seguire Satana, non dare a Satana alcuna occasione di compiere il suo lavoro e non consentirgli di usarti. Devi darti completamente a Dio e permetterGli di governarti.

Sei disposto a essere servo di Satana? Sei disposto a essere sfruttato da Satana? Credi in Dio e Lo segui per essere perfezionato da Lui o per diventare un contrasto dell’opera di Dio? Preferiresti una vita ricca di significato in cui vieni ottenuto da Dio o una vita vuota e senza valore? Preferiresti essere usato da Dio o sfruttato da Satana? Preferiresti farti colmare dalle parole di Dio e dalla verità o farti riempire dal peccato e da Satana? Rifletti attentamente su queste cose. Nella vita di tutti i giorni, devi capire quali delle parole che dici e delle cose che fai potrebbero provocare un’anomalia nel tuo rapporto con Dio e, quindi, correggere te stesso per adottare la condotta giusta. Esamina in ogni momento le tue parole, le tue azioni, ogni tua singola mossa e tutti i tuoi pensieri e le tue idee. Acquisisci un’adeguata comprensione della tua condizione reale ed entra nella condotta prevista dall’opera dello Spirito Santo. Solo così potrai avere un rapporto normale con Dio. Valutando se il tuo rapporto con Dio è normale o meno, sarai in grado di rettificare le tue intenzioni, di comprendere la natura e l’essenza dell’uomo e di capire veramente te stesso; e, così facendo, riuscirai ad accedere a esperienze reali, a rinunciare veramente a te stesso e a sottometterti intenzionalmente. Sperimentando tali questioni che stabiliscono se il tuo rapporto con Dio sia normale, troverai delle opportunità di essere perfezionato da Dio e svilupperai la capacità di cogliere molti stati dell’opera dello Spirito Santo. Inoltre, riuscirai a discernere molti dei trucchi di Satana e intuire i suoi complotti. Solo questa via conduce ad essere perfezionati da Dio. Rettifica il tuo rapporto con Dio, in modo da poterti sottomettere alla totalità delle Sue disposizioni, entrare ancora più in profondità nella vera esperienza e ricevere in misura ancora maggiore l’opera dello Spirito Santo. Nel mettere in pratica un rapporto normale con Dio, il più delle volte, avrai un esito positivo rinunciando alla carne e attraverso un’autentica collaborazione con Lui. Devi comprendere che “senza un cuore collaborativo, è difficile ricevere l’opera di Dio; se la carne non soffre, non vi saranno benedizioni da parte di Dio; se lo spirito non combatte, Satana non viene svergognato”. Se pratichi questi principi e li comprendi a fondo, le tue convinzioni riguardo alla tua fede in Dio saranno rettificate. Nella vostra pratica attuale, dovete liberarvi della mentalità del “cercare il pane per saziare la fame”, dovete liberarvi della mentalità secondo la quale “tutto è compiuto dallo Spirito Santo e gli uomini non sono in grado di intervenire”. Tutti coloro che parlano in questo modo pensano: “Gli esseri umani possono fare tutto quello che vogliono, e a suo tempo lo Spirito Santo svolgerà la Sua opera. Non occorre che gli uomini si limitino nella carne o collaborino: conta solo che siano mossi dallo Spirito Santo”. Opinioni come queste sono tutte assurde. In simili circostanze, lo Spirito Santo non è in grado di operare. È questo genere di punti di vista che ostacola fortemente l’opera dello Spirito Santo. Spesso l’opera dello Spirito Santo viene realizzata tramite la cooperazione degli uomini. Quanti non collaborano e mancano di determinazione, pur volendo ottenere un cambiamento della loro indole e ricevere l’opera dello Spirito Santo e la rivelazione e l’illuminazione da parte di Dio, hanno pensieri davvero stravaganti. Questo si chiama “autogratificarsi e perdonare Satana”. Persone di tal genere non hanno un rapporto normale con Dio. Dovresti trovare in te stesso molte rivelazioni e manifestazioni dell’indole satanica e individuare quali delle tue pratiche vanno in direzione contraria rispetto a ciò che Dio prescrive adesso. Sarai in grado d’ora in poi di rinunciare a Satana? Dovresti realizzare un rapporto normale con Dio, agire secondo le Sue intenzioni e diventare una persona nuova con una vita nuova. Non soffermarti sulle trasgressioni commesse in passato, non farti tormentare eccessivamente dai rimorsi, sappi rialzarti e collaborare con Dio e adempiere i doveri che ti spettano. In questo modo, il tuo rapporto con Dio diventerà normale.

Tratto da “Com’è il tuo rapporto con Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 411

Se quando avrai finito di leggere dirai solo di accettare queste parole senza che il tuo cuore ne sia toccato e senza cercare di rendere normale il tuo rapporto con Dio, sarà la prova del fatto che non attribuisci importanza al tuo rapporto con Lui. Sarà la prova del fatto che le tue convinzioni non sono ancora state rettificate, che non sei ancora intenzionato ad essere guadagnato da Dio e arrecarGli gloria, ma piuttosto a consentire che prevalgano i complotti di Satana e a conseguire i tuoi scopi personali. Le persone di questo genere hanno intenzioni e convinzioni sbagliate. A prescindere da ciò che Dio dica o da come lo dica, queste persone rimangono del tutto indifferenti e non vengono minimamente trasformate. Non hanno un cuore timoroso e sono spudorate. Una persona siffatta è uno sciocco abulico. Leggi tutti i discorsi di Dio e mettili in pratica non appena li avrai capiti. Forse ci sono state occasioni in cui la tua carne è stata debole, sei stato ribelle o hai opposto resistenza; comunque tu ti sia comportato in passato, è di scarsa importanza e non può impedire alla tua vita di maturare oggi. Fintanto che puoi avere un rapporto normale con Dio oggi, c’è speranza. Se ogni volta che leggi le parole di Dio sperimenti un cambiamento e gli altri capiscono che la tua vita si è trasformata in meglio, significa che il tuo rapporto con Dio è diventato normale e che è stato rettificato. Dio non tratta gli uomini sulla base delle loro trasgressioni. Quando avrai capito e acquisito la consapevolezza, fintanto che riuscirai a smettere di ribellarti o di opporre resistenza, Dio avrà ancora pietà di te. Quando avrai la comprensione e la risolutezza di perseguire il perfezionamento da parte di Dio, allora il tuo stato in presenza di Dio diventerà normale. Qualunque cosa tu stia facendo, nel farlo valuta quanto segue: cosa penserà Dio se lo faccio? Gioverà ai miei fratelli e sorelle? Sarà vantaggioso per l’opera nella casa di Dio? Che tu sia in preghiera o in condivisione, che parli, lavori o sia in contatto con gli altri, esamina le tue intenzioni e verifica se il tuo rapporto con Dio è normale. Se non sei in grado di discernere le tue intenzioni e i tuoi pensieri, significa che non hai la capacità di distinguere ed è la dimostrazione del fatto che non comprendi abbastanza la verità. Se sei in grado di avere una chiara comprensione di tutto ciò che fa Dio e riesci a percepire le cose attraverso la lente delle Sue parole, stando dalla Sua parte, allora le tue convinzioni saranno diventate corrette. La costruzione di un buon rapporto con Dio è, dunque, una priorità assoluta per chiunque creda in Lui; tutti dovrebbero ritenerlo un compito di fondamentale importanza e l’evento cruciale della loro vita. Tutto quello che fai viene misurato in base al fatto che tu abbia o meno un rapporto normale con Dio. Se il tuo rapporto con Dio è normale e le tue intenzioni sono corrette, allora agisci. Per mantenere un rapporto normale con Dio non devi temere di ledere i tuoi interessi personali, non puoi lasciar vincere Satana, non puoi permettere a Satana di trovare un appiglio in te e non puoi consentirgli di ridicolizzarti. Avere intenzioni di questo tipo è un segno del fatto che il tuo rapporto con Dio è normale: non è teso alla carne, ma alla pace dello spirito, a conseguire l’opera dello Spirito Santo e a soddisfare la volontà di Dio. Per accedere a una giusta condizione, devi costruire un buon rapporto con Dio, devi rettificare le tue convinzioni sulla fede in Lui, affinché Dio possa guadagnarti e manifestare in te i frutti delle Sue parole e illuminarti e rivelarti ancora di più. In tal modo, accederai alla condotta giusta. Continua a nutrirti delle parole di Dio di oggi, accedi all’attuale modo di operare dello Spirito Santo, agisci secondo le prescrizioni odierne di Dio, non osservare metodi di pratica superati, non aggrapparti a vecchi modi di fare le cose e accedi il prima possibile al modo odierno di operare. Così, il tuo rapporto con Dio diventerà del tutto normale e avrai imboccato il retto cammino della fede in Dio.

Tratto da “Com’è il tuo rapporto con Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 412

Più si accettano le parole di Dio, più si è illuminati, affamati e assetati nel perseguire la Sua conoscenza. Solo coloro i quali accettano le parole di Dio sono capaci di esperienze più ricche e profonde; sono gli unici per i quali la vita può crescere incessantemente come i fiori di sesamo. Tutti coloro i quali perseguono la vita dovrebbero considerarlo un lavoro a tempo pieno; dovrebbero sentire: “senza Dio non posso vivere; senza Dio non posso conseguire nulla; senza Dio tutto è vuoto”. Analogamente, dovrebbero essere risoluti nel pensare: “senza la presenza dello Spirito Santo non farò nulla; e, se leggere le parole di Dio non sortisce alcun effetto, allora per me è indifferente fare qualsiasi cosa”. Non assecondate voi stessi. Le esperienze della vita derivano dall’illuminazione e dalla guida di Dio, e sono la cristallizzazione dei vostri personali sforzi. Ecco cosa dovreste pretendere da voi stessi: “Quando si parla di esperienza della vita, non posso concedermi la massima libertà”.

A volte, quando si è in una condizione anomala, si perde la presenza di Dio e con essa la capacità di sentire Dio quando si prega. In simili momenti, è normale provare paura. Devi immediatamente metterti alla ricerca. Se non lo farai, Dio sarà lontano da te, e sarai privato della presenza dello Spirito Santo (nonché della Sua opera) per un giorno, due giorni, addirittura un mese o due. In situazioni come questa, si diventa talmente insensibili da cadere di nuovo preda di Satana, al punto da diventare capaci di ogni sorta di azioni. Brami la ricchezza, inganni i fratelli e le sorelle, guardi film e video, giochi a mahjong, e arrivi persino a fumare e bere senza disciplina. Il tuo cuore si è allontanato da Dio, in segreto hai preso la tua strada e hai emesso giudizi arbitrari sull’opera di Dio. Ci sono persone che scendono talmente in basso da non provare vergogna né imbarazzo nel commettere peccati di natura sessuale. Sono persone che sono state abbandonate dallo Spirito Santo; anzi, è da tempo che in loro è assente l’opera dello Spirito Santo. Non si può che vederle affondare sempre più nella corruzione man mano che si allungano i tentacoli del male. Queste persone finiscono per negare l’esistenza di questa via e, peccando, cadono preda di Satana. Se scopri di avere solo la presenza dello Spirito Santo ma di mancare della Sua opera, è già una situazione pericolosa in cui trovarsi. Quando non riesci a sentire neppure la presenza dello Spirito Santo, allora sei in procinto di morire. Se non ti penti, allora significa che ormai sei tornato definitivamente da Satana, e che sarai fra quelli che verranno eliminati. Pertanto, quando scopri di trovarti in uno stato tale per cui c’è solo la presenza dello Spirito Santo (non commetti peccati, ti tieni sotto controllo, e non fai nulla in aperta resistenza a Dio) ma ti manca la Sua opera (non ti senti toccato quando preghi, non ricevi in modo evidente la rivelazione o l’illuminazione quando ti nutri delle parole di Dio, sei indifferente alla prospettiva di nutrirti delle parole di Dio, non si verifica mai alcuna crescita nella tua vita, ed è molto tempo che sei privo di una grande illuminazione), è il momento di osservare una maggiore prudenza. Non devi assecondare te stesso, non devi insistere nel dare libero sfogo al tuo carattere. La presenza dello Spirito Santo potrebbe cessare in qualsiasi momento. Ecco perché le situazioni di questo tipo sono così pericolose. Se ti trovi in uno stato del genere, cerca il prima possibile di capovolgere la situazione. Per prima cosa devi recitare una preghiera di pentimento e chiedere che Dio ti conceda ancora una volta la Sua misericordia. Prega in modo più scrupoloso e acquieta il tuo cuore per nutrirti maggiormente delle parole di Dio. A partire da questo, dovrai trascorrere più tempo in preghiera; raddoppia l’impegno profuso nel cantare, pregare, nutrirti delle parole di Dio, e nell’eseguire il tuo dovere. Nei momenti di estrema debolezza, il cuore cade più facilmente in possesso di Satana. Quando ciò accade, il tuo cuore viene sottratto a Dio e restituito a Satana, ne consegue che ti ritrovi privato della presenza dello Spirito Santo. In simili momenti, è doppiamente difficile riguadagnare l’opera dello Spirito Santo. È meglio che cerchi l’opera dello Spirito Santo mentre è ancora con te; in tal modo, Dio potrà elargirti in misura maggiore la Sua illuminazione e non ti abbandonerà. Pregare, cantare inni, assolvere la tua funzione e nutrirti delle parole di Dio: sono tutte cose che devi fare per non dare a Satana l’opportunità di compiere il suo lavoro, e affinché possa operare in te lo Spirito Santo. Se non riguadagni in questo modo l’opera dello Spirito Santo, se ti limiti ad aspettare, non sarà facile riguadagnare la Sua opera quando avrai perduto la Sua presenza, a meno che lo Spirito Santo ti tocchi in particolar modo, o ti illumini in modo speciale. Anche in questa eventualità, non bastano un giorno o due per ripristinare il tuo stato; possono trascorrere anche sei mesi senza alcuna ripresa. Ciò accade perché lo Spirito Santo abbandona le persone a causa della loro eccessiva condiscendenza verso se stesse, a causa della loro incapacità di sperimentare le cose nel modo idoneo. Anche se riguadagni l’opera dello Spirito Santo, l’opera che Dio sta attuando potrebbe non esserti ancora molto chiara perché sei rimasto indietro nella tua esperienza della vita, quasi fossi indietro di diecimila chilometri. Non è terribile? Io, tuttavia, dico a costoro che adesso non è troppo tardi per pentirsi, ma che devono farlo a una condizione: dovete impegnarvi di più nel lavoro, senza cedere alla pigrizia. Se gli altri pregano cinque volte al giorno, tu devi pregare dieci volte; se gli altri si nutrono delle parole di Dio per due ore al giorno, tu devi farlo per quattro o sei ore; e, se gli altri ascoltano inni per due ore, tu devi ascoltarli come minimo per mezza giornata. Sii spesso in pace al cospetto di Dio e pensa al Suo amore fino a lasciarti toccare, fino a quando il tuo cuore tornerà a Lui, e non oserai più allontanarteNe: solo allora la tua pratica porterà frutti; solo allora riuscirai a ripristinare il tuo stato precedente e normale.

Tratto da “Come entrare in uno stato normale

” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 413

Avete percorso soltanto una piccolissima parte del cammino di un credente in Dio e dovete ancora accedere alla retta via, perciò siete ancora lontani dal raggiungere il livello richiesto da Dio. In questo momento la vostra statura morale non è adeguata a soddisfare le Sue esigenze. Per via della vostra levatura nonché della vostra natura corrotta, trattate sempre con negligenza l’opera di Dio e non la prendete sul serio. Questo è il vostro difetto principale. Inoltre siete incapaci di trovare il cammino dello Spirito Santo. La maggior parte di voi non lo capisce e non riesce a comprenderlo chiaramente. Per di più, la maggior parte di voi non presta alcuna attenzione a tale questione e dimostra in proposito ancora meno serietà. Se continuate a comportarvi così e a non conoscere l’opera dello Spirito Santo, il cammino che intraprendete da credenti in Dio sarà inutile. Questo perché voi non fate tutto ciò che è in vostro potere per cercare di realizzare la volontà di Dio e perché non collaborate bene con Dio. Non è che Dio non abbia operato su di te o che lo Spirito Santo non ti abbia toccato. È che sei tanto negligente da non prendere sul serio l’opera dello Spirito Santo. Devi dare subito una svolta alla situazione e percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo. Questo è l’argomento principale di oggi. Tale “cammino guidato dallo Spirito Santo” significa che le persone conseguono l’illuminazione nel proprio spirito, possiedono la conoscenza della parola di Dio, ottengono chiarezza sul cammino che le aspetta e sono in grado di accedere alla verità passo dopo passo e di giungere a capire Dio sempre meglio. Il cammino guidato dallo Spirito Santo significa principalmente che le persone hanno della parola di Dio una comprensione più chiara, libera da distorsioni e concezioni errate, cosicché possono farla propria. Per conseguire questo effetto dovrete operare in armonia con Dio, trovare un giusto percorso da mettere in pratica e percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo. Ciò riguarda la collaborazione da parte dell’uomo, ossia ciò che fate per soddisfare i requisiti che Dio vi impone e come vi comportate per accedere alla retta via della fede in Dio.

Sembra piuttosto complicato percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo, ma tu troverai molto più semplice questo procedimento se per te risulterà cristallino il percorso da seguire nella pratica. La verità è che le persone sono capaci di tutto ciò che Dio richiede loro – Egli non sta cercando di insegnare a cantare a un maiale. In tutte le situazioni, Dio cerca di risolvere i problemi delle persone e di placare le loro preoccupazioni. Tutti voi dovete capirlo; non fraintendete Dio. Il cammino dello Spirito Santo sta usando la parola di Dio per guidare le persone. Come accennato in precedenza, dovete donare il vostro cuore a Dio. Questo è un requisito fondamentale per percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo. Dovete fare così per accedere alla retta via. Come si fa a donare di proposito il proprio cuore a Dio? Quando avete esperienza dell’opera di Dio e Lo pregate nella vostra vita quotidiana, lo fate con negligenza: pregate Dio mentre lavorate. Può forse essere definito un donare il proprio cuore a Dio? State pensando a questioni domestiche o a piaceri della carne; avete sempre due idee diverse. Può forse essere considerato un acquietare il cuore in presenza di Dio? Questo avviene perché il tuo cuore è sempre fissato su questioni esterne e non è in grado di rivolgersi a Dio. Se desideri avere veramente il cuore in pace davanti a Dio, devi svolgere intenzionalmente l’attività di collaborazione. Vale a dire, ognuno di voi deve distogliere un certo tempo da ogni persona, questione e oggetto per dedicarsi alle devozioni spirituali personali, dove potrà conseguire la pace nel proprio cuore e acquietarsi davanti a Dio. Devi tenere dei tuoi appunti devozionali personali dove registrare la tua conoscenza della parola di Dio e il modo in cui è stato toccato il tuo spirito, e non importa se quanto scriverai sarà profondo o superficiale. Acquieta il tuo cuore davanti a Dio con intenzionalità. Se durante la giornata potrai dedicare un’ora o due a una vera vita spirituale, la tua vita quel giorno ti apparirà arricchita e il tuo cuore sarà luminoso e chiaro. Se vivrai quotidianamente questo genere di vita spirituale, sarai in grado di donare sempre più il tuo cuore a Dio, il tuo spirito diventerà sempre più forte, la tua condizione migliorerà sempre più, diventerai sempre più capace di percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo, e Dio ti impartirà sempre più benedizioni. Lo scopo della vostra vita spirituale è ricercare intenzionalmente e conquistare la presenza dello Spirito Santo. Non si tratta di osservare regole o di celebrare riti religiosi, ma di agire veramente di concerto con Dio e impartire una disciplina al proprio corpo. Questo è ciò che deve fare l’uomo, perciò dovete impegnarvi al massimo a questo scopo. Migliore sarà la tua collaborazione e maggiore sarà l’impegno che profonderai, più sarai in grado di rivolgere il tuo cuore a Dio e più acquieterai il tuo cuore davanti a Lui. Quando avrai raggiunto un certo livello, Dio acquisterà completamente il tuo cuore. Nessuno potrà distogliere o dominare il tuo cuore, e tu apparterrai completamente a Dio. Se percorrerai questo cammino, la parola di Dio si rivelerà a te in ogni momento e ti illuminerà riguardo a tutto ciò che non capisci: tutto questo può essere conseguito grazie alla tua collaborazione. Ecco perché Dio dice sempre: “Tutti coloro che agiscono di concerto con Me, li ricompenserò due volte”. Dovete capire chiaramente questo cammino. Se desiderate percorrere il giusto cammino, dovete fare tutto ciò che potete per soddisfare Dio. Dovete fare tutto ciò che potete per conseguire una vita spirituale. Inizialmente potresti non essere in grado di conseguire molto sotto questo aspetto, ma non devi permetterti di regredire o di impantanarti nella negatività: devi continuare a impegnarti a fondo! Più vivrai una vita spirituale, più il tuo cuore sarà occupato dalla parola di Dio, sempre rivolto a tali questioni e sempre caricato di questo fardello. Dopo di che potrai rivelare a Dio la tua verità intima per tutta la tua vita spirituale, dirGli ciò che vuoi fare, ciò che stai pensando, il tuo modo di capire e le tue opinioni sulla parola di Dio. Non tralasciare nulla, neanche un dettaglio minimo! Fai pratica dell’esprimere a Dio le parole che sono nel tuo cuore, diGli la verità e non esitare a parlare di ciò che è nel tuo cuore. Più farai così, più percepirai l’amorevolezza di Dio, e il tuo cuore sarà attirato sempre più verso Dio. Quando ciò avverrà, percepirai che Dio ti è più caro di chiunque altro. Rimarrai sempre a fianco di Dio, qualunque cosa succeda. Se farai pratica quotidianamente di questo genere di devozione spirituale e non te la toglierai mai dalla testa, ma la tratterai come la vocazione della tua vita, allora la parola di Dio dominerà il tuo cuore. Questo è ciò che significa essere toccato dallo Spirito Santo. Sarà come se il tuo cuore fosse stato sempre posseduto da Dio, come se nel tuo cuore ci fosse sempre stato amore. Nessuno potrà portartelo via. Quando avverrà, Dio vivrà veramente dentro di te e avrà un posto dentro il tuo cuore.

Tratto da “Una normale vita spirituale conduce alla retta via” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 414

La fede in Dio necessita di una vita spirituale normale, che è il fondamento per poter sperimentare le parole di Dio e accedere alla realtà. Tutta la vostra pratica attuale costituita da preghiere, l’avvicinarsi a Dio, il canto degli inni, le lodi, la meditazione e la riflessione sulle parole di Dio corrisponde a una “vita spirituale normale”? Nessuno di voi sembra saperlo. Una vita spirituale normale non si limita a pratiche quali la preghiera, il canto degli inni, la partecipazione alla vita di Chiesa, il nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio. Significa piuttosto condurre una vita spirituale nuova e intensa. Ciò che conta non è come praticate, ma quale frutto la vostra pratica produce. La maggior parte delle persone crede che una vita spirituale normale preveda necessariamente la preghiera, il canto degli inni, il nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio o riflettere sulle Sue parole, indipendentemente dal fatto che tali pratiche producano effettivamente un risultato o conducano a una reale comprensione. Queste persone si concentrano nel seguire procedure superficiali senza minimamente pensare ai risultati; sono individui che vivono nei rituali religiosi e non nella Chiesa, e ancor meno sono persone che appartengono al Regno. Le loro preghiere, il loro intonare inni, il loro nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio non sono altro che osservanza delle regole dettata da un senso di obbligo e dalla voglia di stare al passo con le tendenze, e non dalla volontà né dal cuore. Per quanto queste persone preghino o cantino, i loro sforzi non produrranno alcun risultato, perché la loro pratica si limita alle regole e ai rituali della religione; non stanno effettivamente mettendo in pratica le parole di Dio. Si concentrano eccessivamente su come praticano e trattano le parole di Dio come regole da rispettare. Tali persone non mettono in pratica le parole di Dio: gratificano soltanto la carne e fanno sfoggio delle proprie azioni per essere visti dagli altri. Tali regole e rituali religiosi sono tutti di origine umana; non procedono da Dio. Dio non Si attiene alle regole, né è soggetto ad alcuna legge. Piuttosto, Egli compie cose nuove ogni giorno e realizza un’opera concreta. Come le persone nella Chiesa delle Tre Autonomie che si limitano a pratiche quali frequentare le funzioni mattutine ogni giorno, elevare preghiere serali e preghiere di ringraziamento prima dei pasti e rendere grazie in ogni cosa: per quanto essi facciano o quanto a lungo si protraggano a farlo, costoro non avranno l’opera dello Spirito Santo. Quando si conduce un’esistenza all’insegna delle regole e si ha il cuore fisso su metodi di pratica, lo Spirito Santo non ha modo di operare poiché il cuore di tali persone è preso da regole e da nozioni umane. Pertanto, Dio non è in grado di intervenire e di operare su costoro ed essi possono solo continuare a vivere sotto il controllo delle leggi. Tali persone sono eternamente incapaci di ricevere la lode di Dio.

Una vita spirituale normale è una vita vissuta dinanzi a Dio. Quando si prega, si è in grado di acquietare il cuore dinanzi a Dio e attraverso la preghiera si può ricercare l’illuminazione dello Spirito Santo, conoscere le parole di Dio e comprendere la volontà di Dio. Nutrendosi e dissetandosi delle parole di Dio si può acquistare una comprensione più chiara e completa dell’opera attuale di Dio. Si può altresì acquisire un nuovo percorso di pratica e non restare aggrappati a quello vecchio; tutto ciò che si pratica sarà finalizzato al raggiungimento della crescita nella vita. Per quanto riguarda la preghiera, non si tratta di pronunciare qualche gradevole parola o di sciogliersi in lacrime dinanzi a Dio per far vedere quanto si è indebitati con Lui; piuttosto, il suo scopo è esercitarsi all’uso dello spirito, permettendo a se stessi di acquietare il proprio cuore dinanzi a Dio, di esercitarsi a ricercare la guida delle parole di Dio in ogni questione, affinché il cuore possa essere attirato ogni giorno dalla nuova luce e in modo da non essere passivi o pigri, e da poter imboccare la retta via del mettere in pratica le parole di Dio. Oggigiorno, la maggior parte delle persone si concentra sui metodi della pratica, ma non lo fa per perseguire la verità e raggiungere la crescita nella propria vita. È qui che hanno preso una strada sbagliata. Vi sono anche alcuni che sono in grado di ricevere la nuova luce, ma i loro metodi di pratica non cambiano. Si portano appresso le loro vecchie nozioni religiose, contando sul fatto di ricevere le parole di Dio di oggi, pertanto ciò che ricevono è ancora dottrina che si tinge di nozioni religiose; non ricevono la luce di oggi con semplicità. Di conseguenza, le loro pratiche sono corrotte; si tratta delle stesse vecchie pratiche di prima, con un nuovo involucro. Per quanto pratichino bene, sono degli ipocriti. Dio guida gli uomini nel fare nuove cose ogni giorno ed esige che ogni giorno acquisiscano nuova conoscenza e nuova comprensione, e anche che non siano antiquati o ripetitivi. Se credi in Dio da molti anni ma i tuoi metodi di pratica non sono affatto cambiati, se sei ancora infervorato e indaffarato riguardo a questioni esterne ma non hai un cuore sereno da presentare al cospetto di Dio per godere delle Sue parole, allora non otterrai alcunché. Quando si tratta di accettare la nuova opera di Dio, se non progetti diversamente, se non affronti la tua pratica in un nuovo modo e non persegui una nuova comprensione, ma piuttosto ti aggrappi alle cose vecchie e ricevi la nuova luce solo in misura ristretta senza cambiare il modo in cui pratichi, allora le persone come te si trovano in questo flusso solo di nome; in realtà, sono farisei religiosi al di fuori del flusso dello Spirito Santo.

Tratto da “A proposito di una vita spirituale normale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 415

Per condurre una vita spirituale normale, si deve essere in grado di ricevere nuova luce ogni giorno e perseguire una reale comprensione delle parole di Dio. Si deve essere capaci di vedere la verità con chiarezza, trovare un percorso di pratica in ogni questione, scoprire nuove domande attraverso la lettura quotidiana delle parole di Dio e prendere coscienza delle proprie inadeguatezze in modo da avere un cuore sempre desideroso e indagatore che smuova l’intero essere, per essere in tal modo quieti davanti a Dio in ogni momento, profondamente timorosi di restare indietro. Una persona con un tale cuore desideroso e indagatore, intenzionata a conseguire continuamente l’ingresso, ha imboccato il cammino giusto della vita spirituale. Coloro che sono mossi dallo Spirito Santo, che desiderano fare di meglio, che sono intenzionati a perseguire il perfezionamento da parte di Dio, che anelano a una comprensione più profonda delle parole di Dio, che non perseguono le cose soprannaturali ma piuttosto pagano un prezzo reale, che si preoccupano davvero della volontà di Dio, che conseguono effettivamente l’ingresso affinché le proprie esperienze siano più genuine e più reali, che non perseguono parole e dottrine vuote o sensazioni soprannaturali, che non idolatrano alcun grande personaggio: sono loro ad essere entrati in una vita spirituale normale. Tutto ciò che fanno è volto a conseguire un’ulteriore crescita nella vita e a rendere il loro spirito fresco e vivo, e sono sempre capaci di conseguire attivamente il proprio ingresso. Senza rendersene conto, giungono alla comprensione della verità ed entrano nella realtà. Coloro che hanno una vita spirituale normale trovano ogni giorno la liberazione e la libertà di spirito e possono praticare liberamente le parole di Dio in modo da soddisfarLo. Per tali persone, la preghiera non è una formalità o una procedura; ogni giorno, riescono a tenere il passo con la nuova luce. Per esempio, si esercitano ad acquietare il proprio cuore davanti a Dio e il loro cuore è davvero in grado di restare calmo al cospetto di Dio, e nessuno può disturbarli. Nessuna persona, evento o cosa può impedire la loro normale vita spirituale. Questo genere di addestramento mira a produrre risultati; non è finalizzato a far rispettare le regole. Questo genere di pratica non riguarda l’osservanza delle regole, ma il fatto di promuovere la crescita nella vita delle persone. Se consideri questa pratica solo delle regole da seguire, la tua vita non cambierà mai. Potrai anche praticare alla stessa maniera degli altri, ma mentre essi alla fine potranno tenere il passo dell’opera dello Spirito Santo, tu verrai eliminato dal Suo flusso. Non stai forse ingannando te stesso? Lo scopo di queste parole è di permettere agli uomini di acquietare il cuore davanti a Dio e di volgere il cuore a Dio, in modo che la Sua opera in loro possa compiersi senza impedimenti e portare frutto. Soltanto allora potranno essere conformi alla volontà di Dio.

Tratto da “A proposito di una vita spirituale normale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 416

Voi non prestate alcuna attenzione alla preghiera nella vostra vita quotidiana. Gli uomini hanno sempre trascurato la preghiera. Di solito le preghiere erano superficiali, ripetute in fretta e meccanicamente davanti a Dio. Nessun uomo ha mai offerto pienamente il proprio cuore a Dio e si è impegnato sinceramente con Dio nella preghiera. Le persone pregano Dio solo quando succede loro qualcosa. In tutto questo tempo hai mai pregato Dio per davvero? Hai mai versato lacrime di dolore dinanzi a Lui? Hai mai imparato a conoscerti alla Sua presenza? Hai mai pregato Dio a cuore aperto? La preghiera viene attraverso la pratica: se non sei solito pregare a casa tua, non avrai modo di pregare in Chiesa, e se non sei solito pregare nelle piccole riunioni, sarai incapace di pregare in quelle grandi. Se non sei solito avvicinarti a Dio o riflettere sulle Sue parole, allora non avrai nulla da dire quando è ora di pregare, e anche se pregherai saranno solo vuote parole, ma non starai pregando per davvero.

Che cosa significa pregare veramente? Vuol dire rivolgere le parole che hai nel cuore a Dio e comunicare con Dio avendo colto la Sua volontà e sulla base delle Sue parole; significa sentirti particolarmente vicino a Dio, avvertire la Sua presenza dinanzi a te e che hai qualcosa da dirGli; vuol dire avere un cuore particolarmente raggiante e percepire che Dio è particolarmente amabile. Ti sentirai particolarmente ispirato, e udite le tue parole, i tuoi fratelli e le tue sorelle si sentiranno gratificati, avvertiranno che le parole che pronunci sono le parole dei loro cuori, le parole che vorrebbero pronunciare, e che quanto è detto da te rappresenta ciò che vorrebbero dire loro stessi. Questo è ciò che significa pregare veramente. Una volta pregato per davvero, sentirai pace nel tuo cuore e gratificazione; la forza di amare Dio crescerà in te e sentirai che nulla in tutta la tua vita ha più valore o importanza che amare Dio – e ciò dimostrerà l’efficacia delle tue preghiere. Hai mai pregato in questo modo?

E che dire del contenuto delle preghiere? Devi pregare un passo alla volta, a misura della tua autentica condizione e di ciò che va fatto sotto la guida dello Spirito Santo, e devi comunicare con Dio conformemente alla Sua volontà e a quanto Egli domanda all’uomo. Quando incominci a praticare le tue preghiere, innanzitutto consegna a Dio il tuo cuore. Non cercare di cogliere la Sua volontà, ma limitati a rivolgere a Dio le parole del tuo cuore. Quando ti presenti al cospetto di Dio, parla in questo modo: “O Dio, solo oggi mi sono reso conto che Ti disobbedivo! Sono veramente corrotto e spregevole. Prima perdevo il mio tempo, ma a partire da oggi vivrò per Te, vivrò una vita significativa e soddisferò la Tua volontà. Vorrei che il Tuo Spirito operasse in me costantemente, che mi illuminasse e desse luce, onde poterTi rendere una testimonianza forte e altisonante e far sì che Satana veda la Tua gloria, la Tua testimonianza e la prova del Tuo trionfo in noi”. Se preghi in questo modo, il tuo cuore sarà completamente liberato; poiché hai pregato così, il tuo cuore sarà più vicino a Dio e pregando spesso così, lo Spirito Santo non potrà far altro che operare in te. Se invochi Dio costantemente in questo modo e formuli il tuo proposito dinanzi a Lui, verrà un giorno in cui il tuo proposito risulterà gradito a Dio, in cui il tuo cuore e tutto il tuo essere saranno accolti da Lui e tu sarai infine reso perfetto da Dio. La preghiera è per voi della massima importanza. Quando preghi ricevi l’opera dello Spirito Santo, dunque il tuo cuore è toccato da Dio ed emerge in te la forza dell’amore per Lui. Se non preghi col cuore, se non apri il cuore per comunicare con Dio, Egli non avrà alcun modo di operare in te. Se, dopo aver pregato, hai detto tutte le parole che avevi nel cuore e lo Spirito di Dio non ha operato, se non ti senti ispirato nel tuo intimo, ciò dimostra che il tuo cuore non è onesto, che le tue parole non sono vere e sono ancora impure. Se, dopo aver pregato, ti senti gratificato, allora le tue preghiere sono state accolte da Dio e lo Spirito di Dio ha operato in te. Visto che sei uno che serve davanti a Dio, non puoi essere senza preghiere. Se davvero ritieni la condivisione con Dio qualcosa di significativo e di prezioso, potrai rinunciare alla preghiera? Nessuno può essere senza comunione con Dio. Senza preghiera vivi nella carne, vivi schiavo di Satana; senza autentica preghiera vivi sotto l’influsso delle tenebre. Spero che i fratelli e le sorelle siano capaci di pregare veramente, ogni singolo giorno. Non si tratta però di aderire a una dottrina, ma di un effetto da ottenere. Sei disposto a rinunciare a un po’ di sonno e gratificazioni, recitando le preghiere del mattino all’alba per poi godere delle parole di Dio? Se preghi con un cuore puro e mangi e bevi le parole di Dio in questo modo, sarai più gradito a Dio. Se lo fai ogni mattino, se ogni giorno consegni il tuo cuore a Dio, comunicando e impegnandoti con Lui, allora la tua conoscenza di Dio crescerà certamente e sarai maggiormente in grado di cogliere la Sua volontà. Dovresti dire: “O Dio, desidero compiere il mio dovere. Affinché tu possa essere glorificato in noi e possa godere della nostra testimonianza, di questo gruppo di persone, non posso far altro che dare tutto me stesso a Te. Ti prego: opera in noi, così che io possa realmente amarTi e soddisfarTi, e possa renderTi l’obiettivo da perseguire”. Se possiedi un simile fardello, Dio sicuramente ti renderà perfetto; devi pregare non solo per te stesso ma anche per fare la volontà di Dio e per poterLo amare. Tale è la preghiera più vera. Ma tu preghi per fare la volontà di Dio?

Prima non sapevate come pregare e trascuravate la preghiera; oggi dovete fare del vostro meglio per esercitarvi a pregare. Se non sei capace di raccogliere in te le forze per amare Dio, come potrai pregare? Devi dire: “O Dio, il mio cuore non sa amarTi veramente; io desidero amarti, ma non ne ho la forza: cosa devo fare? Vorrei che mi aprissi gli occhi dello spirito, che il Tuo Spirito mi toccasse il cuore, così da essere liberato da ogni passività dinanzi a Te, e svincolato da qualsiasi persona, questione o cosa; metto interamente a nudo il mio cuore davanti a Te, a tal punto che tutto il mio essere Ti è dedicato e Tu puoi mettermi alla prova a Tuo piacimento. In questo momento non penso affatto alle mie prospettive, né sono vincolato dalla morte. Servendomi del mio cuore che Ti ama desidero cercare il cammino della vita. Ogni cosa ed evento è nelle Tue mani, il mio destino è nelle Tue mani, e la mia stessa vita è controllata dalle Tue mani. Ora perseguo l’amore per Te, e sia che Tu lasci che Ti ami o meno, a prescindere da come Satana interferirà, sono deciso ad amarTi”. Quando ti imbatti in cose di tal genere, preghi in questo modo. Se lo farai ogni giorno, la forza per amare Dio sorgerà in te poco alla volta.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 417

Come si accede all’autentica preghiera?

Quando preghi, il tuo cuore dev’essere in pace dinanzi a Dio e dev’essere sincero. Sei realmente in comunicazione con Lui e Lo stai veramente pregando: non cercare di lusingare Dio ricorrendo a belle parole. La preghiera deve essere incentrata su ciò che Dio intende portare a compimento oggi. Chiedi a Dio di illuminarti maggiormente, presentaGli nella preghiera la tua condizione reale e i tuoi problemi concreti, e assumiti impegni dinanzi a Lui. La preghiera non è svolgimento di procedure, ma ricerca di Dio mediante un cuore sincero. Chiedi a Dio di proteggere il tuo cuore, di renderlo capace di essere frequentemente in pace davanti a Lui, di renderti capace di conoscere te stesso, di disprezzarti e di rinunciare a te stesso nell’ambiente che Dio ha voluto per te. In questo modo potrai avere un rapporto normale con Dio e diventare uno che Lo ama veramente.

Ma che importanza ha la preghiera?

La preghiera è uno dei modi in cui l’uomo coopera con Dio, è un mezzo che l’uomo ha per invocarLo ed è il processo mediante cui l’uomo viene pervaso dallo Spirito di Dio. Si può dire che chi è senza preghiera è come morto, privo di spirito, e ciò dimostra che non possiede la capacità di essere toccato da Dio. Senza preghiera, le persone non possono avere una normale vita spirituale, e ancor meno seguire l’opera dello Spirito Santo. Senza preghiera essi troncano il loro rapporto con Dio e non sono in grado di ricevere la Sua approvazione. Come credente in Dio, più preghi e più sei toccato da Lui. Chi è tale ha più risolutezza ed è maggiormente capace di ricevere l’illuminazione più recente di Dio; di conseguenza, solo persone di tal genere possono essere rese perfette quanto prima dallo Spirito Santo.

Quale effetto si ottiene con la preghiera?

Le persone possono praticare la preghiera e comprenderne l’importanza, ma l’effetto conseguibile tramite la preghiera non è semplice. La preghiera non vuol dire espletare una formalità, o seguire una procedura, o recitare le parole di Dio; in altre parole, pregare non vuol dire ripetere parole a pappagallo e copiare il prossimo. Nella preghiera devi consegnare a Dio il tuo cuore, condividendo in esso le parole con Dio onde poter essere toccato da Lui. Per poter essere efficaci, le tue preghiere devono basarsi sulla lettura delle parole di Dio da parte tua. Solo pregando circondato dalle parole di Dio potrai ricevere più luce e illuminazione. Dimostrazione di autentica preghiera è avere un cuore che brama le prescrizioni di Dio ed essere disposti a ottemperare a tali prescrizioni; sarai capace di odiare tutto ciò che Dio odia, e in base a ciò avrai conoscenza, saprai e ti saranno chiare le verità spiegate da Dio. Possedere risolutezza, fede e conoscenza, e un cammino per poter praticare dopo aver pregato: solo questo è pregare veramente, e solo una preghiera di tal genere può essere efficace. La preghiera va però fondata sul godimento delle parole di Dio e sulla comunicazione con Lui tramite le Sue parole, con un cuore che sappia cercare Dio e sia in pace davanti a Lui. Una simile preghiera ha già raggiunto la vera comunione con Dio.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 418

Conoscenze di base sul pregare:

1. Non dire acriticamente quello che ti viene in mente. Nel tuo cuore deve esserci un fardello, ovverosia devi avere un obiettivo quando preghi.

2. Le tue preghiere devono contenere le parole di Dio, devono basarsi sulle parole di Dio.

3. Quando preghi, non devi riprendere questioni superate. Le tue preghiere dovrebbero essere legate alle parole attuali di Dio; e, quando preghi, racconta a Dio i tuoi pensieri più intimi.

4. La preghiera di gruppo deve incentrarsi attorno a un nucleo, che dev’essere l’opera odierna dello Spirito Santo.

5. Tutti devono imparare a rivolgere preghiere di intercessione. È anche una dimostrazione di sollecitudine per la volontà di Dio.

La vita di preghiera personale si basa sulla comprensione dell’importanza della preghiera e sulla conoscenza di base della stessa. Nella vita di ogni giorno, prega spesso per i tuoi difetti, prega per operare un cambiamento nella tua indole di vita, e prega in base alla tua conoscenza delle parole di Dio. Tutti dovrebbero elaborare una vita di preghiera propria, dovrebbero pregare per la conoscenza che si fonda sulle parole di Dio, dovrebbero pregare onde ottenere la conoscenza dell’opera di Dio. Poni davanti a Dio la tua situazione effettiva, sii pragmatico e non preoccuparti del metodo; la chiave è ottenere una vera conoscenza e sperimentare per davvero le parole di Dio. Chiunque ambisca ad accedere alla vita spirituale deve saper pregare in vari modi. Preghiera silenziosa, meditazione delle parole di Dio, acquisizione della conoscenza dell’opera di Dio, e via dicendo: una simile opera di comunione è finalizzata a conseguire l’accesso nella normale vita spirituale, migliorando costantemente la tua situazione dinanzi a Dio e facendo sì che la tua vita progredisca sempre più. In poche parole, tutto ciò che fai – sia che mangi o beva le parole di Dio, sia che preghi silenziosamente o declamando ad alta voce – lo fai per vedere chiaramente le parole di Dio, e la Sua opera, e ciò che Egli desidera conseguire in te. E soprattutto onde ottenere gli standard che Dio richiede e innalzare la tua vita a un livello superiore. Il minimo che Dio richiede alle persone è che sappiano aprire a Lui i loro cuori. Se l’uomo affida sinceramente a Dio il proprio cuore e Gli dice ciò che ha veramente nel cuore, Dio sarà disposto a operare in lui; Dio non vuole dall’uomo un cuore contorto, ma un cuore puro e onesto. Se l’uomo non lascia che il proprio cuore parli sinceramente a Dio, Dio non toccherà il suo cuore né opererà in lui. La cosa più importante nella preghiera è perciò parlare a Dio con cuore sincero, rivelandoGli i tuoi difetti o la tua indole ribelle e aprendoti interamente a Lui. Solo allora Dio Si interesserà alle tue preghiere; altrimenti ti nasconderà il Suo volto. Il criterio minimale della preghiera è essere capaci di mantenere in pace il cuore dinanzi a Dio, senza lasciare che si discosti da Lui. Forse, nel corso di questo periodo, non hai ottenuto una visione nuova o superiore; usa non di meno la preghiera per mantenere lo status quo: non puoi regredire. È il risultato minimo che devi ottenere. Se non sai fare nemmeno questo, allora è palese che la tua vita spirituale non è incanalata sui giusti binari; di conseguenza non sei capace di restare aggrappato alla tua visione originale, sei privo di fede in Dio e la tua determinazione inevitabilmente scomparirà. Il tuo ingresso nella vita spirituale dipende dal fatto che le tue preghiere siano o meno incanalate sui giusti binari. Tutti devono accedere a questa realtà, tutti devono realizzare l’opera di esercitarsi consciamente a pregare, senza attendere passivamente ma cercando consciamente di essere toccati dallo Spirito Santo. Solo allora saranno persone che cercano veramente Dio.

Quando inizi a pregare, devi essere realista e non devi strafare. Non puoi formulare richieste stravaganti e sperare che non appena apri bocca sarai toccato dallo Spirito Santo, sarai illuminato e riceverai luce e grazia abbondante. È impossibile: Dio non compie cose sovrannaturali. Egli risponde alle preghiere degli esseri umani a Suo tempo e a volte mette alla prova la tua fede per vedere se sei leale alla Sua presenza. Quando preghi devi avere fede, perseveranza e determinazione. La maggior parte delle persone, quando iniziano a esercitarsi a pregare, non avvertono il tocco dello Spirito Santo e dunque si perdono d’animo. Così non va! Devi essere perseverante, devi concentrarti sulla percezione del tocco dello Spirito Santo, nonché sulla ricerca e l’esplorazione. A volte, il cammino pratico che segui è sbagliato; altre volte le tue motivazioni e le tue idee non resistono a lungo dinanzi a Dio, e dunque il Suo Spirito non riesce a muoverti; e infine, certe volte, Dio vuole vedere se sei o meno fedele. In poche parole, devi esercitarti facendo uno sforzo più grande. Se scoprirai che il cammino che stai praticando è aberrante, potrai cambiare modo di pregare. Finché cercherai veramente e desiderai ricevere, lo Spirito Santo ti farà certamente accedere a questa realtà. Talvolta preghi con un cuore sincero ma non ti sembra di essere stato particolarmente toccato. In momenti come questi devi confidare nella tua fede e credere che Dio veda le tue preghiere; devi avere perseveranza nelle tue preghiere.

Devi essere onesto e devi pregare per liberarti della scaltrezza del tuo cuore. Man mano che ricorri alla preghiera per purificarti ogni volta che ce n’è bisogno e la usi per essere toccato dallo Spirito di Dio, la tua indole poco alla volta cambierà. La vera vita spirituale è una vita di preghiera ed è una vita toccata dallo Spirito Santo. Il processo tramite cui si è toccati dallo Spirito Santo è il medesimo processo della trasformazione dell’indole umana. Una vita che non è stata toccata dallo Spirito Santo non è una vita spirituale, ma è ferma allo stadio di un rito religioso; solo chi è spesso toccato dallo Spirito Santo ed è stato illuminato e ha ricevuto luce da Lui ha avuto accesso alla vita spirituale. L’indole dell’uomo cambia costantemente man mano che egli prega, e più è mosso dallo Spirito di Dio, più è intraprendente e obbediente. Perciò anche il suo cuore a poco a poco sarà purificato, dopo di che la sua indole gradualmente cambierà. Tale è l’effetto dell’autentica preghiera.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 419

Nessuna azione è fondamentale al fine di accedere alle parole di Dio quanto acquietare il tuo cuore in Sua presenza. È una lezione che in questo momento tutti gli uomini hanno urgente bisogno di apprendere. Ecco i modi per entrare nella condizione di acquietare il proprio cuore davanti a Dio:

1. Allontana il tuo cuore dalle questioni esterne. Sii in pace dinanzi a Dio e dedica alla preghiera un’attenzione esclusiva.

2. Con il cuore in pace davanti a Dio nutriti e godi delle parole di Dio.

3. Pondera e contempla l’amore di Dio e medita in cuor tuo sulla Sua opera.

Comincia anzitutto dall’aspetto della preghiera. Prega con tutta la tua attenzione e in momenti prestabiliti. Indipendentemente dal fatto che tu possa avere poco tempo, essere indaffarato o da quello che ti capita, fai una consuetudine di pregare e nutrirti ogni giorno delle parole di Dio. Fintanto che ti nutri delle parole di Dio, proverai un grande godimento dello spirito indipendentemente da cos’hai intorno e resterai indisturbato dalle persone, gli eventi o le cose che ti circondano. Quando eserciti la consuetudine di contemplare Dio in cuor tuo, ciò che succede al di fuori non ti può infastidire. Questo è avere levatura. Inizia con la preghiera: pregare in silenzio davanti a Dio porta i migliori frutti. Fatto questo, nutriti delle parole di Dio, ricerca la luce contenuta nelle parole di Dio meditando su di esse, trova la via che conduce alla pratica, conosci lo scopo che Dio persegue nel pronunciare le Sue parole e comprendile senza discostartene. In genere dovrebbe risultarti normale riuscire ad avvicinarti a Dio nel cuore, a contemplare l’amore di Dio e meditare sulle Sue parole senza essere disturbato dalle cose esteriori. Quando il tuo cuore avrà raggiunto un certo grado di pace riuscirai a meditare silenziosamente e a contemplare l’amore di Dio dentro di te, avvicinandoti davvero a Lui indipendentemente da ciò che ti circonda, fino al punto in cui nel tuo cuore sgorgheranno le lodi; questo è meglio ancora della preghiera. A quel punto possiederai una certa levatura. Riuscire a raggiungere gli stati dell’essere appena descritti sarà la prova del fatto che il tuo cuore è davvero in pace davanti a Dio. Questa è la prima fondamentale lezione. Solo quando si riesce a essere in pace davanti a Dio si può essere toccati dallo Spirito Santo e riceverNe la luce e la rivelazione; e solo allora si riesce ad avere una autentica comunione con Dio oltre che a comprendere la Sua volontà e la guida dello Spirito Santo. Questo significa avere imboccato la retta via nella propria vita spirituale. Quando l’addestramento alla vita davanti a Dio raggiunge una certa profondità e si è in grado di rinunciare a se stessi, di disprezzare se stessi e di vivere nelle parole di Dio, il proprio cuore è davvero in pace davanti a Dio. Riuscire a disprezzare se stessi, maledire se stessi e rinunciare a se stessi è l’effetto conseguito dall’opera di Dio e non si può ottenere da soli. Pertanto, la pratica di acquietare il proprio cuore dinanzi a Dio è una lezione a cui si dovrebbe accedere immediatamente. Non solo alcuni non riescono a fare una consuetudine di essere in pace davanti a Dio: non riescono a acquietare il cuore davanti a Dio nemmeno pregando. Vuol dire essere troppo lontani dagli standard di Dio! Se il tuo cuore non riesce ad essere in pace davanti a Dio, puoi essere mosso dallo Spirito Santo? Se sei uno di quelli che non riescono a essere in pace davanti a Dio, tendi a essere distratto quando qualcuno ti passa accanto o gli altri parlano, e l’attività altrui rischia di sviare la tua attenzione, il che significa non vivere in presenza di Dio. Se il tuo cuore è realmente in pace davanti a Dio nulla di quanto accade nel mondo esterno può disturbarti e nessuna persona, evento o cosa distoglie la tua attenzione. Se hai accesso a questo, gli stati negativi e tutte le cose negative (nozioni umane, filosofie di vita, rapporti interpersonali anormali, idee, pensieri e via dicendo) svaniranno in modo naturale. Essendo tu sempre intento a meditare sulle parole di Dio ed essendo il tuo cuore in costante vicinanza a Dio e occupato dalle attuali parole di Dio, quelle cose negative ti scivoleranno via senza che tu te ne accorga. Quando sarai occupato da cose nuove e positive, le vecchie cose negative non troveranno spazio; dunque non prestare attenzione a quelle cose negative. Non devi fare alcuno sforzo per controllarle. Dovresti concentrarti sul fatto di essere in pace davanti a Dio, nutrirti delle Sue parole e goderne più che puoi, cantare a più non posso inni di lode a Dio e darGli l’opportunità di operare in te, perché in questo momento Dio desidera perfezionare gli uomini personalmente, e vuole guadagnare il tuo cuore; il Suo Spirito smuove il tuo cuore e se seguendo la guida dello Spirito Santo giungerai a vivere in presenza di Dio, Lo soddisferai. Se presterai attenzione al fatto di vivere nelle parole di Dio e ti dedicherai maggiormente alla condivisione sulla verità per guadagnare l’illuminazione e la rivelazione dello Spirito Santo, quelle nozioni religiose e la tua sicumera e presunzione scompariranno entrambe, e saprai come spenderti per Dio, come amarLo e soddisfarLo. E senza che te ne renda conto, le cose che sono estranee a Dio si dissiperanno del tutto dalla tua coscienza.

Tratto da “Acquietare il cuore davanti a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 420

Meditare e pregare ispirandosi alle parole di Dio mentre ci si nutre delle Sue attuali parole costituisce il primo passo verso la meta di essere in pace davanti a Dio. Se riesci a essere realmente in pace davanti a Dio, la luce e la rivelazione dello Spirito Santo saranno con te. Tutta la vita spirituale si consegue stando in pace davanti a Dio. Nella preghiera devi essere in pace davanti a Dio, e solo allora puoi essere toccato dallo Spirito Santo. Quando sei in pace davanti a Dio mentre ti nutri delle Sue parole puoi essere illuminato e puoi raggiungere la vera comprensione delle parole di Dio. Quando raggiungerai la pace in Sua presenza durante le consuete attività di meditazione, di comunione e di avvicinamento a Dio dal cuore, potrai godere di una autentica vicinanza a Lui, avere un’autentica comprensione dell’amore e dell’opera di Dio, e avere realmente riguardo verso le Sue intenzioni. Più riuscirai a fare dell’essere in pace davanti a Dio una consuetudine, più sarai illuminato, e più riuscirai a comprendere la tua stessa indole corrotta, cosa ti manca, a cosa dovresti accedere, la funzione che dovresti assolvere, e in cosa risiedono i tuoi difetti. Tutto questo si consegue essendo in pace in presenza di Dio. Raggiungendo un’autentica profondità mentre sei in pace davanti a Dio potrai cogliere certi misteri dello spirito, comprendere ciò che Dio attualmente desidera compiere in te, acquisire una più profonda comprensione delle parole di Dio e cogliere la loro essenza, la loro sostanza, l’essere delle parole di Dio, e vedere la via della pratica in modo più preciso e accurato. Se non riuscirai a raggiungere una sufficiente profondità nel conseguire la pace nello spirito, sarai appena toccato dallo Spirito Santo; intimamente ti sentirai rafforzato e proverai godimento e pace in una certa misura, ma senza afferrare nulla di più profondo. Come ho detto in precedenza, se non si usa la propria forza fino all’ultima oncia si fa fatica a sentire la Mia voce o vedere il Mio volto. Questo si riferisce al fatto di conseguire la profondità nella pace davanti a Dio, andando al di là degli sforzi superficiali. Chi riesce ad essere davvero in pace in presenza di Dio può liberarsi da ogni vincolo terreno e ottenere di essere posseduto da Dio. Quanti non sono in grado di essere in pace in presenza di Dio sono senza dubbio dissoluti e sfrenati. Tutti coloro che riescono a essere in pace davanti a Dio sono persone pie davanti a Dio e che Lo bramano. Solo coloro che sono in pace davanti a Dio attribuiscono valore alla vita, alla condivisione nello spirito, hanno sete delle parole di Dio e perseguono la verità. Chiunque non apprezzi e non pratichi l’essere in pace davanti a Dio è vanitoso e superficiale, attaccato al mondo e privo di vita; anche se dice di credere in Dio, lo fa solo a parole. Coloro che in ultimo Dio perfeziona e completa sono persone in grado di restare in pace in Sua presenza. Pertanto, coloro che sono in pace davanti a Dio ricevono l’onore di grandi benedizioni. Coloro che durante il giorno si ritagliano poco tempo per nutrirsi delle parole di Dio, che sono assorbiti dalle questioni esteriori e attribuiscono poco valore all’ingresso nella vita sono tutti ipocriti, senza alcuna futura prospettiva di crescita. Quelli che riescono a essere in pace davanti a Dio e a entrare sinceramente in comunione con Lui: sono loro il popolo di Dio.

Tratto da “Acquietare il cuore davanti a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 421

Per presentarti al cospetto di Dio al fine di accettare le Sue parole come tua vita, devi prima essere in pace davanti a Lui. Solo quando lo sarai Dio ti illuminerà dandoti la conoscenza. Più si è in pace davanti a Dio, più si è in grado di ricevere la Sua illuminazione e rivelazione. A tal fine bisogna avere devozione e fede: solo così si può conseguire la perfezione. La lezione fondamentale per accedere alla vita spirituale consiste nell’essere in pace in presenza di Dio. Solo se sei in pace in presenza di Dio tutta la tua preparazione spirituale avrà efficacia. Se il tuo cuore è incapace di essere in pace davanti a Dio, non potrai ricevere l’opera dello Spirito Santo. Se il tuo cuore è in pace davanti a Dio qualunque cosa tu faccia, vuol dire che vivi in presenza di Dio. Se il tuo cuore è in pace davanti a Dio e Gli si avvicina qualunque cosa tu stia facendo, è la riprova che sei una persona che è in pace davanti a Dio. Se mentre parli con altre persone o mentre cammini riesci a dire: “Il mio cuore si sta avvicinando a Dio e non è concentrato sulle cose esteriori e riesco ad essere in pace davanti a Lui”, sei una persona che è in pace davanti a Dio. Non impegnarti in nulla che attragga il tuo cuore verso le questioni esteriori, o con persone che separano il tuo cuore da Dio. Qualunque cosa possa distrarre il tuo cuore dall’essere vicino a Dio, mettila da parte o tienitene lontano: recherai maggiore beneficio alla tua vita. È proprio il momento della grande opera dello Spirito Santo, il momento in cui Dio perfeziona personalmente gli uomini. Se in questo momento non riesci a essere in pace davanti a Dio, non sei una persona che ritornerà dinanzi al trono di Dio. Se persegui cose diverse da Dio, non ci sarà modo per te di essere perfezionato da Lui. Coloro che oggi pur udendo questi discorsi di Dio non riescono a essere in pace davanti a Lui sono persone che non amano la verità e non amano Dio. Se non sei disposto a offrire te stesso in questo momento, cosa stai aspettando? Offrire se stessi significa acquietare il proprio cuore davanti a Dio. Questa sì sarebbe un’offerta sincera. Chiunque adesso offra sinceramente il proprio cuore a Dio ha la certezza che sarà reso completo da Lui. Nulla può disturbarti, di qualunque cosa si tratti; che sia potarti, trattarti, oppure che tu sperimenti la frustrazione o il fallimento, il tuo cuore dovrebbe essere sempre in pace davanti a Dio. Comunque la gente ti tratti, il tuo cuore dovrebbe essere in pace davanti a Dio. In qualsiasi situazione tu ti imbatta (che tu sia colpito da avversità, sofferenze, persecuzione, o varie prove) il tuo cuore dovrebbe sempre essere in pace davanti a Dio; sono queste le vie che conducono al perfezionamento. Solo quando sarai davvero in pace davanti a Dio le Sue parole attuali acquisiranno chiarezza. Allora riuscirai a praticare più correttamente e senza deviazioni l’illuminazione e la rivelazione dello Spirito Santo, a cogliere con maggiore chiarezza le intenzioni di Dio che impartiranno al tuo servizio una più chiara direzione, a comprendere in maniera più accurata come ti muove e guida lo Spirito Santo, e avrai la certezza di vivere sotto la Sua guida. Questi sono gli effetti che si conseguono quando si è davvero in pace davanti a Dio. Quando non si hanno le idee chiare riguardo alle parole di Dio, non si ha una via che conduce alla pratica, non si riescono a comprendere le intenzioni di Dio o si è carenti dei principi della pratica, è perché il proprio cuore non è in pace davanti a Dio. Lo scopo di essere in pace davanti a Dio è essere sinceri e pragmatici, ricercare la correttezza e la trasparenza nelle parole di Dio e in definitiva arrivare a comprendere la verità e conoscere Dio.

Se il tuo cuore non è spesso in pace davanti a Dio, Egli non ha mezzi per perfezionarti. Essere irresoluti equivale a non avere cuore, e chi è senza cuore non può essere in pace davanti a Dio; chi è così non conosce l’entità dell’opera di Dio né delle cose che dice, e non sa neppure come praticare. Non è una persona senza cuore? Una persona senza cuore può essere in pace davanti a Dio? Dio non ha modo di perfezionare gli uomini senza cuore: non sono diversi dalle bestie da soma. Dio ha parlato in modo così chiaro e trasparente, eppure il tuo cuore rimane immoto, e tu rimani incapace di essere in pace davanti a Dio. Non sei un bruto privo del dono della parola? Ci sono persone che quando praticano l’essere in pace in presenza di Dio si perdono. Quando è ora di cucinare non cucinano, e quando è ora di fare i mestieri non li fanno, continuando invece a pregare e a meditare. Essere in pace davanti a Dio non significa non cucinare, non fare i mestieri o non vivere la propria vita, ma piuttosto essere in grado di acquietare il proprio cuore davanti a Dio in tutti gli stati normali, e avere uno spazio per Dio nel proprio cuore. Quando preghi, dovresti metterti in ginocchio come si conviene davanti a Dio; quando fai i mestieri o prepari da mangiare, placa il tuo cuore davanti a Dio, medita sulle parole di Dio o intona degli inni. In qualsiasi situazione ti venga a trovare dovresti avere la tua via per praticare, dovresti fare il possibile per avvicinarti a Dio, e cercare con tutte le tue forze di acquietare il tuo cuore davanti a Dio. Quando le circostanze lo permettano, dedicati espressamente alla preghiera; quando le circostanze non lo permettano, avvicinati a Dio nel cuore mentre svolgi il lavoro in cui sei impegnato. Quando puoi nutrirti delle parole di Dio, nutritene; quando puoi pregare, prega; quando puoi contemplare Dio, contemplaLo. In altre parole, fai il possibile per addestrarti a entrare in base all’ambiente in cui ti trovi. Alcuni riescono a essere in pace davanti a Dio quando tutto va liscio ma, non appena succede qualcosa, la loro mente comincia a vagare. Questo non è essere in pace davanti a Dio. Il modo giusto di sperimentare è questo: in nessuna circostanza il cuore si allontana da Dio o si sente disturbato da persone, eventi o cose esterne, e solo allora si è davvero in pace davanti a Dio. Alcuni affermano che mentre pregano in assemblea il loro cuore riesce a essere in pace davanti a Dio, mentre in condivisione con gli altri non riescono a essere in pace davanti a Dio e i loro pensieri corrono a briglia sciolta. Non è così che si è in pace davanti a Dio. Oggi gli uomini si trovano per la maggior parte in questo stato, incapaci in cuor loro di essere sempre in pace davanti a Dio. Perciò dovete profondere più impegno nell’esercitarvi in questo ambito, imboccare un passo alla volta il retto cammino dell’esperienza della vita e il sentiero che conduce a essere perfezionati da Dio.

Tratto da “Acquietare il cuore davanti a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 422

L’opera e la parola di Dio sono intese ad apportare un cambiamento nella vostra indole; lo scopo di Dio non è semplicemente farvi comprendere o conoscere la Sua opera e la Sua parola. Ciò non è sufficiente. Tu sei una persona che ha la capacità di capire, quindi non dovresti avere alcuna difficoltà a comprendere la parola di Dio, poiché la maggior parte della parola di Dio è scritta in un linguaggio umano, ed Egli parla in modo molto chiaro. Per esempio, sei perfettamente in grado di apprendere cosa Dio vuole che tu capisca e metta in pratica; è qualcosa che una persona normale, dotata di capacità di comprensione, dovrebbe essere in grado di fare. In particolare, le parole che Dio sta pronunciando nella fase attuale sono straordinariamente chiare e trasparenti, ed Egli sta mettendo in evidenza molte cose che la gente non ha considerato, così come ogni sorta di condizione umana. Le Sue parole sono onnicomprensive, e chiare come la luce di un plenilunio. Pertanto, ora le persone comprendono molte questioni, ma c’è ancora qualcosa che manca loro: mettere la Sua parola in pratica. Le persone devono sperimentare tutti gli aspetti della verità nel dettaglio ed esplorarla e ricercarla in modo più particolareggiato, non semplicemente attendere di assimilare ciò che è stato reso loro disponibile; altrimenti, diventano poco più che parassiti. Esse conoscono la parola di Dio, ma non la mettono in pratica. Persone di questo tipo non amano la verità e, alla fine, saranno eliminate. Per essere come un Pietro degli anni Novanta, ciascuno di voi dovrebbe mettere in pratica la parola di Dio, avere reale accesso alle proprie esperienze e ottenere un’illuminazione sempre maggiore e più intensa nella sua collaborazione con Dio, il che lo assisterà sempre più nella sua vita. Se avete letto molto della parola di Dio ma comprendete solo il significato del testo e non avete una conoscenza di prima mano della parola di Dio attraverso le vostre esperienze pratiche, allora non conoscerete la parola di Dio. Per quel che ti riguarda, la parola di Dio non è vita, bensì solo lettera morta. E, se ti limiti a vivere in base a questo, non riuscirai a cogliere l’essenza della parola di Dio, né capirai la Sua volontà. Solo quando sperimenterai la Sua parola nelle tue effettive esperienze, il significato spirituale della parola di Dio ti sarà chiaro, ed è solo attraverso l’esperienza che potrai cogliere il significato spirituale di molte verità e scoprire i misteri della parola di Dio. Se non la metti in pratica, per quanto sia chiara la Sua parola, non avrai afferrato altro che lettere e dottrine vuote, divenute per te regole religiose. Non è forse quello che facevano i farisei? Se mettete in pratica e fate esperienza della parola di Dio, essa per voi diventa concreta; se non cerchi di metterla in pratica, allora la parola di Dio per te è poco più della leggenda del terzo cielo. Di fatto, il processo del credere in Dio è il processo della vostra sperimentazione della Sua parola così come dell’essere guadagnati da Lui o, per dirla più chiaramente, credere in Dio significa avere conoscenza e comprensione della Sua parola e sperimentare e vivere la Sua parola; questa è la realtà dietro alla vostra fede in Dio. Se credete in Dio e sperate nella vita eterna senza cercare di mettere in pratica la parola di Dio come qualcosa che avete dentro di voi, allora siete degli stolti. Sarebbe come andare a un banchetto solo per osservare il cibo e memorizzarne le squisitezze senza assaggiarlo concretamente. Una persona così non sarebbe sciocca?

Tratto da “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 423

La verità che l’uomo deve possedere si trova nella parola di Dio, una verità che è la più benefica e utile per il genere umano. È il tonico e il sostentamento di cui il vostro corpo ha bisogno, qualcosa che aiuta l’uomo a ripristinare la propria normale umanità, una verità di cui l’uomo dovrebbe essere dotato. Quanto più praticherete la parola di Dio, tanto più velocemente la vostra vita sboccerà, e tanto più chiara diventerà la verità. Man mano che crescete in levatura, vedrete più chiaramente gli aspetti del mondo spirituale e avrete più forza per trionfare su Satana. Molta della verità che non comprendete vi sarà chiara quando praticherete la parola di Dio. La maggior parte delle persone si accontenta semplicemente di capire il testo della parola di Dio e di munirsi di dottrine, invece di approfondire la propria esperienza nella pratica: ma non è forse il modo in cui si comportano i farisei? Come può la frase “La parola di Dio è vita” essere vera per loro? La vita di una persona non può crescere semplicemente leggendo la parola di Dio, ma solo quando la Sua parola viene messa in pratica. Se sei convinto che capire la parola di Dio sia tutto ciò che serve per avere vita e levatura, allora la tua comprensione è distorta. L’autentica comprensione della parola di Dio si ha quando pratichi la verità, e devi capire che “solo praticando la verità essa può essere compresa”. Oggi, dopo aver letto la parola di Dio, puoi dire soltanto di conoscere la parola di Dio, ma non puoi dire di comprenderla. Alcuni dicono che il solo modo di praticare la verità è comprenderla prima, ma questo è corretto solo in parte e di certo non è del tutto esatto. Prima di giungere alla conoscenza della verità, non hai avuto esperienza di tale verità. Avere la sensazione di comprendere qualcosa che ascolti in un sermone non significa comprenderlo davvero, ma solo prendere possesso delle parole letterali della verità, e non è lo stesso che comprenderne il vero significato. Solo perché hai una conoscenza superficiale della verità non significa che tu effettivamente la comprenda o ne abbia conoscenza; il vero significato della verità viene dall’averla sperimentata. Di conseguenza, solo quando sperimenti la verità la puoi comprendere, e solo allora riesci a coglierne gli aspetti nascosti. Approfondire la tua esperienza è l’unico modo per cogliere le connotazioni della verità, per comprenderne l’essenza. Pertanto, puoi andare ovunque con la verità; ma, se non c’è verità in te, è inutile persino tentare di convincere la tua famiglia, tanto meno le persone religiose. Senza la verità sei come un fiocco di neve in balìa del vento, ma con la verità puoi essere felice e libero, e nessuno potrà attaccarti. Una teoria, per quanto forte, non può sopraffare la verità. Con la verità, si può scuotere il mondo e spostare le montagne e i mari, mentre la mancanza di verità può portare al crollo di solide mura di una città, ridotte in briciole dai vermi. Questo è un dato di fatto.

Tratto da “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 424

Nella fase attuale, è di vitale importanza conoscere prima la verità, poi metterla in pratica e munirsi ulteriormente dell’autentico significato della verità. È questo che dovreste cercare di ottenere. Invece di limitarti a tentare di far sì che gli altri seguano le tue parole, dovresti indurli a seguire la tua pratica. Solo in ciò puoi trovare qualcosa di significativo. Indipendentemente da ciò che ti accade, indipendentemente da chi ti capita di incontrare, purché tu abbia la verità, sarai in grado di restare saldo. La parola di Dio è ciò che dà all’uomo vita, non morte. Se, dopo aver letto la parola di Dio, non torni alla vita ma resti morto, allora in te c’è qualcosa che non va. Se, dopo un certo periodo di tempo che hai letto molto della parola di Dio e hai ascoltato molti sermoni pratici, sei ancora in una condizione di morte, questa è la prova che non sei una persona che tiene in considerazione la verità, né una persona che la persegue. Se cercaste davvero di guadagnare Dio, non vi concentrereste sul munirvi di dottrine e sull’usarne di elevate per insegnare agli altri, bensì vi focalizzereste sullo sperimentare la parola di Dio e mettere in pratica la verità. Non è ciò a cui dovreste cercare di accedere adesso?

C’è un tempo limitato entro il quale Dio deve svolgere la Sua opera nell’uomo, quindi quale può mai esserne l’esito se non cooperi con Lui? Perché Dio vuole sempre che mettiate in pratica la Sua parola, una volta che l’avete compresa? È perché Dio vi ha rivelato le Sue parole, e il vostro prossimo passo è metterle effettivamente in pratica. Dio svolgerà la Sua opera di illuminazione e di guida mentre voi mettete in pratica tali parole. È così che deve essere fatto. La parola di Dio permette all’uomo di sbocciare nella vita e non contiene elementi che potrebbero indurre l’uomo ad allontanarsi o a diventare passivo. Dici di aver letto la parola di Dio e di averla messa in pratica, ma non hai ancora ricevuto alcuna opera dello Spirito Santo. Quel che dici può trarre in inganno solo un bambino. Forse le altre persone non sanno se le tue intenzioni sono giuste, ma ritieni possibile che Dio non lo sappia? Com’è che altri praticano la parola di Dio e ricevono l’illuminazione dello Spirito Santo, e invece tu pratichi la Sua parola e non ricevi l’illuminazione dello Spirito Santo? Forse Dio è preda delle emozioni? Se le tue intenzioni sono effettivamente giuste e se collabori, allora lo Spirito di Dio sarà con te. Alcuni vogliono costantemente piantare la loro bandiera, ma perché Dio non permette loro di alzarsi e mettersi alla guida della Chiesa? Altri si limitano a svolgere la loro funzione e i loro doveri, in men che non si dica, hanno ottenuto l’approvazione di Dio. Come può essere? Dio osserva la parte più intima del cuore dell’uomo, e la gente che cerca la verità deve farlo con le giuste intenzioni. Le persone che non hanno giuste intenzioni non sono in grado di rimanere salde. L’essenza del vostro scopo è lasciare che la parola di Dio produca il proprio effetto dentro di voi. In altre parole, consiste nell’avere un’autentica comprensione della parola di Dio nel vostro metterla in pratica. Forse la vostra capacità di comprendere la parola di Dio è scarsa; ma, quando mettete in pratica la parola di Dio, Egli può porre rimedio a tale difetto, così non solo dovete conoscere molte verità, ma anche metterle in pratica. Questo è il punto essenziale che non può essere ignorato. Gesù fu sottoposto a molte umiliazioni e sofferenze nel corso dei Suoi trentatré anni e mezzo di vita. Patì tanto per il semplice motivo che metteva in pratica la verità, faceva la volontà di Dio in tutte le cose e l’unica cosa che gli premeva era la volontà di Dio. Non avrebbe sperimentato la sofferenza se avesse conosciuto la verità senza metterla in pratica. Se Gesù avesse seguito gli insegnamenti dei Giudei, se avesse seguito i farisei, non avrebbe sofferto. Dalle azioni di Gesù puoi imparare che l’efficacia dell’opera di Dio sull’uomo dipende dalla collaborazione di quest’ultimo, e ciò è qualcosa che dovete riconoscere. Gesù avrebbe forse sofferto come fece sulla croce se non avesse messo in pratica la verità? Avrebbe potuto pronunciare una così dolorosa preghiera se non avesse agito secondo la volontà di Dio? Pertanto, dovreste soffrire per il bene di praticare la verità; questo è il tipo di sofferenza che una persona dovrebbe patire.

Tratto da “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 425

Nel concreto, l’osservanza dei comandamenti e la pratica della verità dovrebbero essere collegate l’una all’altra. Mentre si osservano i comandamenti si deve praticare la verità. Nel praticare la verità, non si devono violare i princìpi dei comandamenti né contraddire questi ultimi; devi fare tutto ciò che Dio esige da te. L’osservanza dei comandamenti e la pratica della verità sono interconnesse, non in contraddizione tra loro. Più pratichi la verità, più aumenta la tua capacità di rispettare l’essenza dei comandamenti. Più praticherai la verità, più comprenderai la parola di Dio espressa nei comandamenti. Praticare la verità e osservare i comandamenti non sono azioni contraddittorie, bensì interconnesse. All’inizio, solo dopo aver osservato i comandamenti l’uomo poteva praticare la verità e ottenere l’illuminazione dallo Spirito Santo; ma non è questa l’intenzione originale di Dio. Dio ti chiede di venerarLo con tutto il cuore, non solo di comportarti bene. Tuttavia, almeno superficialmente, devi osservare i comandamenti. Gradualmente, attraverso l’esperienza, una volta ottenuta una più chiara comprensione di Dio, l’uomo smetterà di ribellarGlisi e di resisterGli e non metterà più in dubbio la Sua opera. Solo in questo modo l’uomo può attenersi all’essenza dei comandamenti. Pertanto, limitarsi a rispettare i comandamenti senza praticare la verità è inefficace e non equivale a un’adorazione sincera di Dio, poiché significa non avere ancora raggiunto un’autentica levatura. Rispettare i comandamenti senza la verità si riduce a una rigida osservanza delle regole. Se così facessi, i comandamenti diventerebbero la tua legge e questo non ti aiuterebbe a crescere nella vita: diventerebbero invece un peso per te e ti vincolerebbero rigidamente come le leggi dell’Antico Testamento, facendoti perdere la presenza dello Spirito Santo. Pertanto, solo praticando la verità puoi osservare i comandamenti in modo efficace, e osservando i comandamenti metti in pratica la verità. Attraverso l’osservanza dei comandamenti, metterai in pratica un numero di verità ancora maggiore e praticando la verità otterrai una comprensione ancora maggiore del significato effettivo dei comandamenti. Scopo e significato della richiesta di Dio all’uomo di osservare i comandamenti non è solo fargli seguire le regole, come l’uomo potrebbe immaginare: ha invece a che fare con il suo ingresso nella vita. Quanto più cresci nella vita, tanto più sarai in grado di osservare i comandamenti. Sebbene i comandamenti debbano essere osservati dall’uomo, la loro essenza diventa manifesta solo attraverso la sua esperienza della vita. La maggior parte delle persone pensa che un’osservanza scrupolosa dei comandamenti porti a essere “del tutto preparati, dopodiché non si debba far altro che essere presi da Dio”. Questa è un’idea balzana che non si concilia con la volontà di Dio. Coloro che fanno simili affermazioni non desiderano fare progressi e bramano la carne. È un’assurdità! Non è in linea con la realtà! Limitarsi a praticare la verità senza una vera osservanza dei comandamenti non è la volontà di Dio. Coloro che lo fanno sono storpi: sono come persone a cui manca una gamba. Nemmeno osservare semplicemente i comandamenti come si obbedisce a delle regole ma senza possedere la verità equivale a soddisfare la volontà di Dio; come coloro che sono privi di un occhio, chi agisce in questo modo è affetto da una forma di disabilità. Si può dire che osservando scrupolosamente i comandamenti e raggiungendo una chiara comprensione del Dio concreto, sarai in possesso della verità; in un certo senso, avrai raggiunto un’autentica levatura. Se pratichi la verità che dovresti praticare, al tempo stesso osserverai i comandamenti, senza che le due cose entrino in contraddizione. La pratica della verità e l’osservanza dei comandamenti sono due sistemi, entrambi i quali sono parte integrante dell’esperienza di vita dell’uomo. L’esperienza dovrebbe consistere nell’integrazione tra il rispetto dei comandamenti e la pratica della verità, e non in una loro separazione. Tuttavia, tra queste due cose ci sono sia differenze che connessioni.

Tratto da “Osservare i comandamenti e praticare la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 426

La promulgazione dei comandamenti nella nuova età è una testimonianza del fatto che tutti gli uomini che rientrano in questo corso, tutti coloro che oggi sentono la voce di Dio, sono entrati in una nuova età. Questo è un nuovo inizio per l’opera di Dio e l’avvio dell’ultima parte del piano di gestione di seimila anni che costituisce l’opera di Dio. I comandamenti della nuova età sono simbolo del fatto che Dio e gli uomini sono entrati nel regno di un nuovo cielo e di una nuova terra e che Dio, proprio come Jahvè che ha operato tra gli Israeliti e Gesù che ha operato tra i Giudei, compirà un’opera più concreta e svolgerà un’opera ancora più grande sulla terra. Essi sono anche simbolo del fatto che questo gruppo di uomini riceverà da Dio molti altri e più grandi incarichi e da Lui otterrà concretamente mezzi, nutrimento, supporto, cura e protezione, sarà sottoposto ad altro addestramento pratico, e sarà trattato, spezzato e raffinato dalla parola di Dio. Il significato dei comandamenti della nuova età è piuttosto profondo. Essi implicano che Dio apparirà realmente sulla terra e da lì conquisterà l’intero universo, rivelando tutta la Sua gloria nella carne. Implicano anche che il Dio concreto svolgerà altra opera pratica sulla terra allo scopo di perfezionare tutti i Suoi eletti. Inoltre, Dio compirà ogni cosa sulla terra con le parole e renderà manifesto il decreto secondo il quale “il Dio incarnato ascenderà all’alto dei cieli e sarà magnificato e tutte le genti e le nazioni si inginocchieranno per adorare Dio, che è grande”. Sebbene l’uomo sia tenuto a osservare i comandamenti della nuova età e ciò sia suo dovere e obbligo, il significato che rappresentano è di gran lunga troppo profondo per essere pienamente espresso in una o due parole. I comandamenti della nuova età sostituiscono le leggi del Vecchio Testamento e le ordinanze del Nuovo Testamento promulgate da Jahvè e Gesù. Si tratta di una lezione più profonda, non di una questione semplice, come l’uomo potrebbe immaginare. I comandamenti della nuova età hanno un’accezione pratica: fungono da interfaccia tra l’Età della Grazia e l’Età del Regno. I comandamenti della nuova età mettono fine a tutte le pratiche e le ordinanze della vecchia età e anche alle pratiche dell’età di Gesù e alle precedenti. Essi portano l’uomo alla presenza del Dio più concreto e gli permettono di cominciare a essere personalmente perfezionato da Lui; sono l’inizio della via della perfezione. Ecco perché dovreste avere un atteggiamento corretto nei confronti dei comandamenti della nuova età, guardandovi bene dall’osservarli a casaccio o dal disprezzarli. I comandamenti della nuova età danno molta enfasi a un aspetto in particolare: il fatto che l’uomo debba adorare il Dio Stesso concreto di oggi, ossia sottomettersi in modo più concreto all’essenza dello Spirito. Sottolineano anche il principio mediante il quale Dio giudicherà se l’uomo sia colpevole o giusto una volta manifestatoSi sotto forma del Sole di giustizia. I comandamenti sono più facili da capire che da mettere in pratica, a dimostrazione del fatto che, se Dio desidera portare l’uomo a perfezione, deve farlo attraverso le Sue parole e la Sua guida, e che l’uomo non può raggiungere la perfezione solo in virtù della sua innata intelligenza. Se l’uomo possa o meno osservare i comandamenti della nuova età è in relazione alla sua conoscenza del Dio concreto. Pertanto, che tu sia o meno in grado di osservare i comandamenti non è una questione che verrà risolta nel giro di qualche giorno: è una lezione molto profonda da apprendere.

Tratto da “Osservare i comandamenti e praticare la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 427

La pratica della verità è un percorso mediante il quale la vita dell’uomo può crescere. Se non praticate la verità, non vi rimarrà altro che la teoria e non avrete una vera vita. La verità è il simbolo della levatura dell’uomo e se tu pratichi o meno la verità dipende dal fatto che tu possieda o meno un’autentica levatura. Se non pratichi la verità, se non agisci rettamente o ti lasci sopraffare dalle emozioni e ti preoccupi della tua carne, allora sei ben lontano dall’osservanza dei comandamenti; questa è la più profonda delle lezioni. In ogni età sono molte le verità a cui l’uomo deve accedere e che deve comprendere, ma ogni età è anche caratterizzata da comandamenti diversi che accompagnano tali verità. Quali verità l’uomo pratichi dipende dall’età in atto, e altrettanto vale per l’osservanza dei comandamenti. Ogni età è caratterizzata da determinate verità da mettere in pratica e da determinati comandamenti da osservare. Tuttavia, a seconda dei diversi comandamenti promulgati da Dio (ossia a seconda dell’età) lo scopo e l’effetto della pratica della verità da parte dell’uomo differiscono in maniera proporzionata. Si può dire che i comandamenti siano funzionali alla verità e che la verità esista per sostenere i comandamenti. Se ci fosse solo la verità, nell’opera di Dio non ci sarebbero cambiamenti di cui parlare. Invece, rifacendosi ai comandamenti l’uomo è in grado di identificare l’entità delle tendenze che caratterizzano l’opera svolta dallo Spirito Santo e di sapere in quale età stia operando Dio. Nel campo della religione, molti sono capaci di mettere in pratica le verità che venivano praticate dall’uomo nell’Età della Legge, mentre non possiedono né sono capaci di osservare i comandamenti della nuova età. Si attengono ancora al vecchio approccio e restano esseri umani primordiali. Non sono assistiti dai nuovi metodi dell’opera e non sono in grado di vedere i comandamenti della nuova età. In quanto tali, non possiedono l’opera di Dio. È come se in mano avessero solo dei gusci d’uovo vuoti: se dentro non c’è il pulcino, allora non c’è spirito. Per dirla con maggiore precisione, non hanno vita. Uomini così non sono ancora entrati nella nuova età e sono rimasti indietro di molte fasi. Pertanto, è inutile possedere le verità delle età passate se non si hanno i comandamenti di quella nuova. Molti di voi praticano la verità di oggi senza tuttavia osservarne i comandamenti; non otterrete nulla, la verità che praticate sarà priva di valore e di significato e Dio non vi loderà. La verità deve essere praticata secondo i parametri dettati dai metodi dell’opera attuale dello Spirito Santo; deve essere praticata seguendo la voce del Dio concreto oggi. Se non lo si fa, è tutto vano, come cercare di attingere acqua con un cesto di bambù. Questo è anche il significato concreto della promulgazione dei comandamenti della nuova età. Se sono tenuti a rispettare i comandamenti, gli uomini quanto meno dovrebbero conoscere il Dio concreto che appare nella carne, senza fare confusione. In altri termini, dovrebbero afferrare i principi dell’osservanza dei comandamenti. Rispettare i comandamenti non significa seguirli a caso o arbitrariamente, ma osservarli con dei presupposti, con un obiettivo e con dei principi. Il primo passo da fare è raggiungere una visione chiara. Se hai una conoscenza approfondita dell’opera dello Spirito Santo nel periodo attuale e adotti i metodi odierni dell’opera, raggiungerai spontaneamente una chiara comprensione dell’osservanza dei comandamenti. Se verrà il giorno in cui arriverai a comprendere l’essenza dei comandamenti della nuova età e sarai in grado di osservarli, vorrà dire che si sarà compiuto il tuo perfezionamento. Questo è il significato concreto della pratica della verità e dell’osservanza dei comandamenti. Se tu sia in grado di praticare la verità o meno dipende dal tuo discernimento dell’essenza dei comandamenti della nuova età. L’opera dello Spirito Santo si manifesterà continuamente all’uomo e Dio esigerà da lui sempre di più. Pertanto, le verità che l’uomo effettivamente metterà in pratica diventeranno più numerose e più grandi, e gli effetti dell’osservanza dei comandamenti più profondi. Ecco perché dovete al tempo stesso praticare la verità e osservare i comandamenti. Nessuno deve trascurare questo aspetto. Che in questa nuova età la nuova verità e i nuovi comandamenti prendano avvio contemporaneamente!

Tratto da “Osservare i comandamenti e praticare la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 428

Molte persone possono parlare un po’ della pratica oppure delle proprie impressioni personali, ma per la maggior parte si tratta di illuminazione ottenuta dalle parole degli altri. Non vi è nulla che sia frutto delle loro pratiche personali, né che provenga dalle loro esperienze. Ho esaminato accuratamente questo problema in precedenza; non pensare che Io non ne sappia niente. Sei solo una tigre di carta, eppure parli di conquistare Satana, di portare testimonianze di vittoria e di vivere a immagine di Dio? Tutto ciò non ha senso! Pensi che Dio oggi pronunci le Sue parole solo perché tu le possa ammirare? La tua bocca parla di abbandonare il tuo vecchio io e di mettere in pratica la verità, ma le tue mani compiono altre azioni e il tuo cuore trama altri disegni: che razza di persona sei? Perché il tuo cuore e le tue mani non sono un’unica cosa? Tutte quelle predicazioni sono diventate parole vuote; non è straziante? Se non riesci a mettere in pratica la parola di Dio, ciò dimostra che non sei ancora entrato nel modo in cui opera lo Spirito Santo, non hai ancora accolto in te l’opera dello Spirito Santo e non hai ancora ricevuto la Sua guida. Se dici che sei solo in grado di capire la parola di Dio ma non di metterla in pratica, allora sei una persona che non ama la verità. Dio non viene a salvare questo tipo di persona. Gesù ha patito una terribile agonia quando è stato crocifisso per salvare i peccatori, per salvare i poveri, per salvare gli umili. La Sua crocifissione ha rappresentato l’offerta sacrificale per il peccato. Se non sei capace di praticare la parola di Dio dovresti andartene al più presto, non continuare a stare nella casa di Dio come un parassita. Molte persone trovano difficile persino trattenersi dal fare cose che oppongono chiara resistenza a Dio. Non stanno chiedendo la morte? Come possono parlare di entrare nel Regno di Dio? Avrebbero la sfrontatezza di guardarLo in volto? Mangi il cibo che Dio ti offre ma compi azioni disoneste che si oppongono a Lui e ti comporti in modo malevolo, insidioso e subdolo, persino quando Dio ti permette di godere delle benedizioni che ti ha concesso: non senti come esse ti bruciano le mani mentre le ricevi? Non ti senti arrossire? Avendo compiuto azioni che si oppongono a Dio, avendo realizzato piani “di testa tua”, non hai paura? Se non provi nulla, come puoi parlare di un futuro? Già molto tempo fa non c’era un futuro per te, quindi quali maggiori aspettative puoi ancora avere? Se dici qualcosa di indecente eppure non provi alcuna vergogna e il tuo cuore non ne ha consapevolezza, ciò non significa che sei già stato abbandonato da Dio? Parlare e agire con indulgenza e senza freni è diventato la tua natura; come potrai mai essere perfezionato da Dio in questo modo? Saresti in grado di andare per il mondo? Chi mai si lascerebbe convincere da te? Qualora scoprissero la tua vera natura, le persone si terrebbero a distanza. Non è questa la punizione di Dio? In fin dei conti, se ci si limita a parlare senza mettere in pratica, non c’è crescita. Sebbene lo Spirito Santo possa lavorare su di te mentre parli, se non pratichi, lo Spirito Santo smetterà di operare. Se continui ad agire in questo modo, come si potrà parlare del futuro o di donare tutto te stesso all’opera di Dio? Sai solo offrire tutto te stesso a parole ma non hai dato a Dio il tuo vero amore. Dio non riceve da te altro che la tua devozione verbale e non Gli dimostri la tua intenzione di praticare la verità. Potrebbe essere questa la tua vera levatura? Se tu dovessi continuare così, quando saresti mai perfezionato da Dio? Non provi ansia per il tuo futuro oscuro e cupo? Non senti che Dio non nutre più speranze in te? Non sai che Dio desidera perfezionare sempre più persone nuove? Potrebbero le cose vecchie continuare a funzionare? Oggi, tu non stai prestando attenzione alle parole di Dio: stai aspettando il domani?

Tratto da “Chi raggiunge la salvezza è disposto a praticare la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 429

Sfoggiare le parole di Dio ed essere in grado di spiegarle senza andare in confusione non significa possedere la realtà: le cose non sono semplici come immagini. Che tu sia in possesso della realtà o no non dipende da quello che dici, ma piuttosto da ciò che vivi nel concreto. Solo quando le parole di Dio diventano la tua vita e la tua naturale espressione si può dire che tu abbia la realtà, e solo allora puoi essere annoverato tra coloro che hanno guadagnato un’autentica comprensione e una vera levatura. Devi essere capace di reggere all’esame per lunghi periodi di tempo, e devi saper vivere nel concreto la sembianza richiesta da Dio; non deve essere un mero atteggiarsi: deve fluire da te in modo naturale. Solo così possiederai davvero la realtà, e solo così ti sarai guadagnato la vita. PermettiMi di fare l’esempio della prova dei servitori, che è noto a tutti: chiunque è in grado di fornire le teorie più raffinate sui servitori, e ognuno ha una discreta comprensione dell’argomento; ne discetta e ogni discorso surclassa il precedente, come se si trattasse di una gara. Tuttavia, se l’uomo non è stato sottoposto a una prova importante, è molto difficile dire che ha una buona testimonianza da rendere. In poche parole, il vivere concretamente dell’uomo è ancora molto carente e in totale contrasto con la sua comprensione. Di conseguenza, esso deve ancora diventare la reale levatura dell’uomo, e non è ancora la sua vita. Dal momento che la comprensione dell’uomo non è stata portata nella realtà, la sua levatura è ancora come un castello costruito sulla sabbia che vacilla sul punto di crollare. L’uomo possiede troppo poco della realtà: in lui è pressoché impossibile trovarne qualsiasi traccia. Troppo poca è la realtà che sgorga naturalmente dall’uomo, e tutta la realtà che egli vive concretamente è frutto di una forzatura. Per questo dico che l’uomo non possiede la realtà. Sebbene gli uomini affermino che il loro amore per Dio non cambia mai, lo dicono solo prima di avere affrontato delle prove. Il giorno in cui si troveranno all’improvviso davanti a delle prove, accadrà nuovamente che le cose di cui parlano non siano più al passo con la realtà, e questo attesterà ancora una volta che gli uomini non possiedono la realtà. Si può affermare che ogni volta che ti imbatti in cose che non rientrano nelle tue nozioni e che ti impongono di metterti da parte, proprio quelle sono le tue prove. Prima che la volontà di Dio sia rivelata, ognuno sostiene un esame rigoroso e una prova immensa. Riesci a capirlo? Quando Dio vuole mettere gli uomini alla prova, permette sempre loro di fare le loro scelte prima che la verità sia stata rivelata. Questo significa che quando Dio sottopone l’uomo alle prove non ti dirà mai la verità; è in questo modo che gli uomini vengono messi a nudo. Questo è uno dei modi in cui Dio realizza la Sua opera, per vedere se conosci il Dio di oggi, e per vedere se possiedi in qualche misura la realtà. Sei veramente privo di dubbi riguardo all’opera di Dio? Sarai capace di restare davvero saldo quando ti si presenterà una prova importante? Chi osa pronunciare parole come: “Garantisco che non ci saranno problemi”? Chi osa affermare: “Gli altri possono avere dubbi, ma io non dubiterò mai”? È proprio come quando Pietro venne sottoposto alle prove: aveva sempre fatto il gradasso prima che le verità fossero rivelate. Non è un difetto personale che aveva solo Pietro: è la più grande difficoltà che attualmente ogni uomo si trovi ad affrontare. Se Io dovessi recarMi in diversi luoghi o fare visita a diversi fratelli e sorelle per vedere qual è oggi la vostra conoscenza dell’opera di Dio, riuscireste di sicuro a dire molte cose sulla vostra conoscenza, e dareste l’impressione di non essere minimamente in dubbio. Se Io ti dovessi chiedere: “Sei realmente in grado di stabilire che l’opera di oggi è compiuta da Dio Stesso? Senza alcun dubbio?” risponderesti certamente: “Senza alcun dubbio, è l’opera realizzata dallo Spirito di Dio”. Poi, risposto così, di sicuro non avresti il benché minimo dubbio e ti sentiresti persino molto appagato, convinto di avere guadagnato un po’ di realtà. Coloro che tendono a interpretare le cose in questo modo sono persone che possiedono meno realtà; più uno pensa di averla guadagnata, meno saprà restare saldo quando affronterà delle prove. Guai a coloro che sono arroganti e altezzosi, e guai a coloro che non hanno conoscenza di se stessi; uomini del genere sono versati nel parlare, ma risultano i peggiori quando si tratta di tradurre le loro parole in azioni. Alla minima avvisaglia di un qualche guaio, questi uomini iniziano a dubitare e nella loro mente si fa strada il pensiero di gettare la spugna. Essi non possiedono affatto la realtà; hanno solamente delle teorie che sono al di sopra della religione, del tutto prive della realtà ora richiesta da Dio. Sono sommamente disgustato da quanti parlano solo di teorie senza possedere affatto la realtà. Quando svolgono il loro lavoro lo gridano ai quattro venti, e tuttavia vanno in pezzi non appena si trovano davanti alla realtà. Ciò non dimostra forse che non hanno la realtà? Per quanto impetuosi possano essere il vento e le onde, se riesci a restare in piedi senza lasciare che nella tua mente si insinui il benché minimo dubbio e a rimanere saldo, e a restare esente dalla negazione persino quando non rimane più nessun altro, conterai tra quelli che hanno una vera comprensione e che sono autenticamente in possesso della realtà. Se ti volgerai in qualunque direzione soffi il vento (se segui la maggioranza e impari a pappagallo i discorsi degli altri) potrai anche essere convincente, ma non sarà la prova che sei in possesso della realtà. Di conseguenza, ti consiglio di non metterti prematuramente a gridare ai quattro venti vuote parole. Sai cosa Dio intende fare? Non comportarti anche tu come Pietro, o ti coprirai di vergogna e perderai la capacità di tenere alta la testa, cosa che non gioverebbe a nessuno. Quasi nessuno ha una vera levatura. Dio ha compiuto molta della Sua opera, ma non ha fatto scendere la realtà sulle persone; per la precisione, Dio non ha mai personalmente castigato nessuno. Alcuni sono stati messi a nudo da prove del genere, con le loro mani peccaminose che arrivano sempre più lontano, convinti che sia facile avere la meglio su Dio e di poter fare qualunque cosa vogliano. Dal momento che non sono capaci nemmeno di sostenere questo tipo di prova, le prove più impegnative per loro sono fuori questione, come pure il possesso della realtà. Non stanno solo cercando di ingannare Dio? Possedere la realtà non è cosa che si possa fingere, e parimenti la realtà non è una cosa che si possa conseguire conoscendola. Dipende dalla tua vera levatura e dal fatto che tu sia o no in grado di sostenere tutte le prove. Capisci?

Tratto da “Solo mettere in pratica la verità significa possedere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 430

Dio non richiede agli uomini solo la capacità di parlare della realtà; sarebbe troppo semplice, vero? Perché altrimenti Dio parla di ingresso nella vita? Per quale motivo parla di trasformazione? Se sono capaci solo di discorsi vuoti sulla realtà, gli uomini possono conseguire una trasformazione della loro indole? I bravi soldati del Regno non vengono addestrati per essere un gruppo di persone capaci solo di parlare della realtà o di vantarsi, ma in modo da vivere concretamente in ogni momento le parole di Dio, da rimanere incrollabili qualsiasi ostacolo incontrino, da vivere costantemente in conformità con le parole di Dio e da non fare ritorno al mondo. Tale è la realtà di cui parla Dio; è questo che Dio prescrive agli uomini. Di conseguenza, non considerare troppo semplice la realtà di cui parla Dio. La mera rivelazione ad opera dello Spirito Santo non equivale a possedere la realtà: questa non è la levatura degli uomini, ma è la grazia di Dio, alla quale l’uomo non contribuisce in alcun modo. Ciascun uomo deve patire le sofferenze di Pietro e, soprattutto, possederne la gloria, cosa che gli uomini vivono concretamente una volta guadagnata l’opera di Dio. Solo questo può essere definito realtà. Non pensare di possedere la realtà solo perché puoi parlarne: è un inganno. Questi pensieri non sono in sintonia con la volontà di Dio né hanno autentico rilievo. Non dire cose simili in futuro: liberatene una volta per tutte! Coloro che hanno una comprensione errata delle parole di Dio sono miscredenti: non hanno una vera conoscenza, e ancor meno hanno una vera levatura; sono persone ignoranti a cui manca la realtà. In altre parole, tutti coloro che vivono al di fuori dell’essenza delle parole di Dio sono miscredenti. Coloro che sono ritenuti miscredenti dagli uomini sono bestie agli occhi di Dio, e coloro che sono ritenuti miscredenti da Dio sono persone che non fanno delle parole di Dio la loro vita. Per questo motivo si può dire che quanti non possiedono la realtà delle parole di Dio e mancano di vivere le Sue parole concretamente siano miscredenti. L’intento di Dio è far sì che ciascuno viva concretamente la realtà delle Sue parole, non semplicemente che tutti parlino della realtà; ma soprattutto è mettere tutti nella condizione di vivere concretamente la realtà delle Sue parole. La realtà che l’uomo percepisce è troppo superficiale, non ha valore e non è in grado di adempiere la volontà di Dio. È troppo modesta e non è nemmeno degna di menzione. È troppo carente, ed è troppo inferiore agli standard delle prescrizioni di Dio. Ciascuno di voi verrà sottoposto a un esame consistente per verificare chi di voi sappia solo parlare della propria comprensione senza tuttavia essere in grado di indicare la via, e per scoprire quanti di voi non sono altro che inutile feccia. Ricordatene d’ora in poi! Non parlare della vuota conoscenza: limitati a parlare della via della pratica e della realtà. Passa dalla conoscenza reale alla pratica reale, e quindi dalla pratica al concreto vivere. Non fare la predica agli altri, e non parlare della vera conoscenza. Se la tua comprensione è una via, lascia che le tue parole la percorrano liberamente; se non lo è, vedi di chiudere la bocca e smetti di parlare! Quello che dici è inutile. Dici di capire per ingannare Dio e farti invidiare dal prossimo. Non è questa la tua ambizione? Non stai forse deliberatamente prendendoti gioco degli altri? C’è un qualche valore in ciò? Se parlerai della comprensione dopo averla sperimentata, non sarai visto come uno che si vanta. Diversamente sei solo una persona che sputa fuori parole arroganti. Ci sono molte cose della tua autentica esperienza che non sei in grado di vincere, e non puoi ribellarti alla tua stessa carne; non fai altro che ciò che desideri, senza mai soddisfare la volontà di Dio, e tuttavia hai ancora il fegato di parlare di comprensione teorica. Sei uno spudorato! Hai ancora il coraggio di parlare della tua comprensione delle parole di Dio? Razza di impudente! Darti all’eloquio e vantarti sono diventati proprio la tua natura, e ti sei abituato a farlo. Ogni volta che vuoi parlare lo fai con disinvoltura, ma quando si tratta di praticare abbondi nelle imbellettature. Non è forse un modo di prendere in giro gli altri? Sarai anche capace di imbrogliare gli uomini, ma Dio non si può ingannare. Gli uomini sono inconsapevoli e non hanno discernimento, ma Dio prende sul serio queste questioni e non ti risparmierà. I tuoi fratelli e le tue sorelle potrebbero perorare la tua causa, elogiando la tua comprensione e ammirandoti, ma se tu non possiedi realtà, lo Spirito Santo non ti risparmierà. Forse il Dio concreto non andrà a cercare le tue mancanze, ma lo Spirito di Dio non ti dedicherà attenzione, e questo ti risulterà sufficientemente difficile da sopportare. Ci credi? Parla di più della realtà della pratica; ti sei già dimenticato? Parla di più delle vie concrete; ti sei già dimenticato? “Offri meno teorie elevate e discorsi pomposi e privi di valore; è meglio iniziare a praticare a partire da adesso”. Ti sei dimenticato queste parole? Non capisci per niente? Non hai alcuna comprensione della volontà di Dio?

Tratto da “Solo mettere in pratica la verità significa possedere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 431

Dovreste apprendere lezioni di maggiore realismo; non servono quei discorsi altisonanti e vuoti che suscitano l’ammirazione della gente. Quando si parla di conoscenza, quella di ognuno è più grande di quella di chi lo ha preceduto, tuttavia nessuno dei due è ancora sulla via della pratica. Quante persone hanno compreso i principi della pratica? Quanti hanno imparato lezioni concrete? Chi sa condividere la realtà? Se sai mostrare nei discorsi la tua conoscenza delle parole di Dio non significa che tu possieda un’autentica statura, ma dimostra solo che sei nato intelligente e talentuoso. Se non sai indicare la via, non otterrai risultati e non sarai altro che una inutile nullità! Non stai forse solo fingendo se non sai dire nulla che riguardi una vera via di pratica? Non sei forse falso se non sei in grado di offrire agli altri le tue esperienze concrete, mettendo in tal modo a loro disposizione insegnamenti da apprendere o una via da seguire? Non sei forse un ciarlatano? Che valore hai? Una persona che agisce così potrebbe svolgere solamente il ruolo di “inventore della teoria del socialismo”, ma non quello di “contributore alla nascita del socialismo”. Essere senza realtà significa essere senza verità. Essere senza realtà significa essere dei buoni a nulla. Essere senza realtà significa essere un morto che cammina. Essere senza realtà è come essere un “pensatore marxista-leninista” ma senza valori di riferimento. Esorto ciascuno di voi a tacere sulla teoria e a incominciare a parlare di qualcosa di reale, genuino e sostanziale, a studiare un po’ di “arte moderna”, a dire qualcosa di realistico, a contribuire con qualcosa di reale e ad avere un po’ di spirito di dedizione. Fa’ i conti con la realtà quando parli e non indulgere in discorsi irrealistici ed esagerati solo per accontentare le persone o per catturare la loro attenzione e farti notare. Che valore ha una cosa simile? Che senso ha indurre gli altri a trattarti con calore? Sii un po’ “artistico” nel tuo parlare, un po’ più giusto nella tua condotta, un po’ più ragionevole nel modo in cui gestisci le cose, un po’ più pratico in ciò che dici, pensa a portare benefici alla casa di Dio con ogni tua azione, ascolta la tua coscienza quando sei preso dall’emozione, non ripagare la gentilezza con l’odio né mostrarti ingrato dinanzi a essa, e non essere ipocrita, se non vuoi diventare un cattivo esempio. Quando ti nutri delle parole di Dio, rapportale più strettamente alla realtà e, durante la condivisione, parla maggiormente di cose realistiche. Non essere condiscendente; questo non soddisferà Dio. Nelle tue interazioni con gli altri, sii un po’ più tollerante, un po’ più arrendevole, un po’ più magnanimo, e impara dallo “spirito del primo ministro”[a]. Quando fai cattivi pensieri, pratica ancora di più la rinuncia alla carne. Quando svolgi il tuo lavoro, parla maggiormente di percorsi realistici e non assumere toni troppo elevati, altrimenti le tue parole non saranno alla portata della gente. Minore appagamento significa maggiore contributo: mostra il tuo spirito altruistico di dedizione. Abbi maggior riguardo per le intenzioni di Dio, ascolta maggiormente la tua coscienza, sii più consapevole e non dimenticare che Dio ti parla con pazienza e fervore giorno dopo giorno. Leggi più spesso il “vecchio almanacco”. Prega di più e condividi più di frequente. Schiarisciti le idee; dai prova di maggior buon senso e acquisisci un po’ di discernimento. Quando la tua mano è tentata di peccare, ritraila e non lasciare che arrivi a tanto; è inutile, e ciò che riceverai da Dio saranno solo maledizioni, perciò sta’ attento. Lascia che il tuo cuore si muova a pietà per il tuo prossimo e non partire sempre con le armi in pugno. Condividi di più la conoscenza della verità e parla maggiormente della vita, sempre con spirito di aiuto verso gli altri. Fa’ di più e parla di meno. Dedicati di più alla pratica e meno alla ricerca e all’analisi. Lasciati muovere maggiormente dallo Spirito Santo e dà a Dio più occasioni di perfezionarti. Elimina un maggior numero di elementi umani: continuano a esserci in te troppi modi umani di fare le cose e questi tuoi modi e comportamenti superficiali sono e restano odiosi per gli altri: eliminane un maggior numero. Le tue caratteristiche psicologiche sono ancora troppo detestabili: dedica più tempo a migliorarle. Continui a dare troppo credito alle persone: da’ più credito a Dio e non essere così irragionevole. Il “tempio” appartiene da sempre a Dio e gli uomini non dovrebbero prenderne il controllo. In poche parole, concentrati maggiormente sulla giustizia e meno sulle emozioni. È bene eliminare la carne. Parla di più della realtà e meno della conoscenza: ancora meglio è tacere e non parlare di nulla. Parla maggiormente della via di pratica e fai meno sfoggio inutile: è meglio iniziare a praticare fin da ora.

Tratto da “Concentrati di più sulla realtà” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Lo spirito del primo ministro: classico detto cinese usato per descrivere una persona di ampie vedute e generosa.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 432

I requisiti che Dio pone per gli esseri umani non sono in fondo tanto elevati. Basterebbe che le persone si sforzassero solo un pochino e riceverebbero un “voto di sufficienza”. In realtà, capire, conoscere e cogliere la verità è più complicato che praticarla. La conoscenza e la comprensione della verità sopraggiungono dopo che la si è prima praticata; questi sono i passaggi e il metodo con cui opera lo Spirito Santo. Come fai a non obbedirvi? Puoi forse acquisire l’opera dello Spirito Santo facendo le cose a modo tuo? Lo Spirito Santo opera per caso a tuo piacimento o in base a quelle che secondo le parole di Dio sono le tue mancanze? È tutto inutile se non riesci a cogliere ciò con chiarezza. Perché la gran parte delle persone ha compiuto sforzi notevoli per leggere le parole di Dio eppure tutto ciò che ha è solamente conoscenza e non sa dire nulla che riguardi il cammino reale che ne consegue? Pensi forse che possedere la conoscenza equivalga a possedere la verità? Un simile punto di vista non è confuso? Le tue parole sulla conoscenza abbondano quanto la sabbia su una spiaggia, eppure nessuna di esse contiene una vera via. Non stai per caso prendendo in giro la gente in questo modo? Non stai facendo una sterile mostra senza alcuna sostanza a sostenerla? Un comportamento del genere è nocivo per le persone! Più la teoria è elevata, più è priva di realtà, e più è incapace di condurre gli esseri umani alla realtà; più elevata è la teoria, più ti porta a sfidare Dio e a contrapporti a Lui. Non considerare tesoro prezioso le teorie più sublimi: sono deleterie e non servono a niente! Alcuni sapranno pure parlare delle teorie più elevate, ma esse non contengono nulla della realtà, giacché costoro non le hanno sperimentate di persona e dunque non possiedono una via per praticare. Persone di tal genere non sono in grado di condurre gli altri sulla retta via e non faranno altro che indurli in errore. Ciò non è forse nocivo per gli esseri umani? Come minimo, devi essere capace di risolvere i problemi che le persone hanno oggi e far sì che possano guadagnare l’accesso; solo questo conta come devozione e solo allora sarai qualificato a lavorare per Dio. Non usare costantemente parole grandiose e fantasiose e non costringere gli altri a obbedirti con tutta una serie di pratiche inadeguate. Così facendo non sortirai alcun effetto e non farai altro che aumentare la loro confusione. Perseverando in ciò, genererai molta dottrina, e questo porterà la gente a odiarti. È questo il difetto dell’uomo, ed è davvero mortificante. Di conseguenza, parla di più dei problemi che esistono davvero. Non trattare le esperienze altrui come tua proprietà personale e non metterle in vista affinché gli altri le possano ammirare; devi cercare la tua personale via d’uscita. Questo è ciò che ogni persona dovrebbe mettere in pratica.

Se ciò che condividi è in grado di fornire alle persone una via da intraprendere, allora vuol dire che possiedi la realtà. A prescindere da quello che dici, devi condurre le persone verso la pratica e devi dare a ciascuna di esse una via che possa seguire. Non permettere che esse abbiano solo conoscenza: è molto più importante che abbiano una via da intraprendere. Per poter credere in Dio, gli esseri umani devono percorrere il cammino da Lui indicato nella Sua opera. In altre parole, il processo del credere in Dio consiste nel seguire il cammino indicato dallo Spirito Santo. Di conseguenza, devi avere una via da seguire, in ogni caso, e devi intraprendere la via che ti porta a essere perfezionato da Dio. Non rimanere troppo indietro e non lasciarti coinvolgere da troppe cose. Solo se seguirai il cammino indicato da Dio senza causare interruzioni potrai ricevere l’opera dello Spirito Santo e possedere il cammino di accesso. Solo così ci si conforma alle intenzioni di Dio e si adempie il dovere dell’uomo. In quanto facente parte di questa corrente, ogni persona dovrebbe adempiere adeguatamente il proprio dovere, fare ancor di più ciò che gli uomini sono tenuti a fare e non agire secondo la propria volontà. Coloro che compiono del lavoro devono parlare chiaramente, coloro che seguono devono concentrarsi maggiormente sulla sopportazione delle difficoltà e sull’obbedienza, e tutti devono stare al loro posto senza uscire dai ranghi. Ogni persona dovrebbe aver chiaro nel proprio cuore come praticare e quale funzione adempiere. Segui la via indicata dallo Spirito Santo; non prendere cattive strade e non uscire dalla retta via. Dovete cogliere con chiarezza l’opera di oggi. Ciò che dovete praticare è l’accesso ai mezzi odierni di lavoro; è la prima cosa a cui dovete accedere. Non sprecate ulteriori parole per altre cose. Vostra responsabilità è compiere oggi il lavoro della casa di Dio, vostro dovere è accedere al metodo di lavoro odierno e vostro fardello è praticare la verità dell’oggi.

Tratto da “Concentrati di più sulla realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 433

Dio è il Dio pratico: tutta la Sua opera è pratica, tutte le parole che Egli pronuncia sono pratiche e tutte le verità che Egli esprime sono pratiche. Tutto ciò che non è la Sua parola è vano, insussistente e fallace. Oggi, lo Spirito Santo ha il compito di guidare le persone dentro la parola di Dio. Se le persone devono perseguire l’ingresso nella realtà, allora devono cercare la realtà e conoscerla, dopo di che devono sperimentarla e viverla. Più la gente conosce la realtà, più è in grado di dire se le parole degli altri sono reali; più la gente conosce la realtà, meno concezioni ha; più la gente sperimenta la realtà, più conosce le opere del Dio della realtà, e più è facile che si liberi della propria indole corrotta e satanica; più la gente possiede la realtà, più conosce Dio, e più detesta la carne e ama la verità; più la gente possiede la realtà, più si avvicina agli standard richiesti da Dio. Le persone che vengono guadagnate da Dio, sono coloro che possiedono la realtà, che conoscono la realtà, e che sono arrivati a conoscere le opere reali di Dio attraverso l’esperienza della realtà. Più cooperi effettivamente con Dio e disciplini il tuo corpo, più acquisirai l’opera dello Spirito Santo, tanto più otterrai la realtà e sarai illuminato da Dio – e quindi maggiore sarà la tua conoscenza delle opere reali di Dio. Se sei in grado di vivere alla luce attuale dello Spirito Santo, l’attuale cammino da praticare ti sarà più chiaro e sarai più in grado di allontanarti dalle concezioni religiose e dalle vecchie pratiche del passato. Oggi la realtà è il punto focale: più realtà la gente possiede, più sarà chiara la sua conoscenza della verità e maggiore la sua comprensione della volontà di Dio. La realtà può superare tutte le norme e le dottrine, può superare ogni teoria e competenza, e più le persone si concentrano sulla realtà, più amano sinceramente Dio e hanno fame e sete delle Sue parole. Se ti concentri sempre sulla realtà, la tua filosofia di vita, le concezioni religiose e il carattere naturale saranno naturalmente eliminati attraverso l’opera di Dio. Coloro che non perseguono la realtà e non hanno alcuna conoscenza della realtà, sono più facilmente attratti da ciò che è soprannaturale e saranno facilmente ingannati. Lo Spirito Santo non ha modo di operare in queste persone, e così esse si sentono vuote e le loro vite non hanno alcun significato.

Lo Spirito Santo può operare in te solo quando ti eserciti realmente, ricerchi realmente, preghi realmente e sei disposto a soffrire per amore della ricerca della verità. Coloro che non cercano la verità non hanno altro che norme e dottrine e la vuota teoria, e coloro che sono senza la verità hanno naturalmente molte concezioni riguardo a Dio. Persone come queste desiderano unicamente che Dio trasformi il loro corpo fisico in un corpo spirituale, in modo che possano ascendere al terzo cielo. Che stoltezza! Tutti coloro che dicono queste cose non hanno alcuna conoscenza di Dio, o della realtà; persone come queste non possono assolutamente collaborare con Dio e possono solo aspettare passivamente. Se le persone devono comprendere la verità e vederla chiaramente e se, inoltre, devono entrare nella verità e metterla in pratica, devono effettivamente esercitarsi, cercarla davvero ed averne realmente fame e sete. Quando hai fame e sete e quando effettivamente cooperi con Dio, lo Spirito di Dio sicuramente ti toccherà e opererà dentro di te, il che ti darà una maggiore illuminazione e una maggiore conoscenza della realtà, e sarà di maggiore aiuto per la tua vita.

Tratto da “Come conoscere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 434

Se le persone devono conoscere Dio, è necessario che prima sappiano che Egli è il Dio pratico e che conoscano le Sue parole, l’apparizione pratica di Dio nella carne e la Sua pratica opera. Solo dopo aver preso conoscenza del fatto che tutta l’opera di Dio è pratica sarai in grado di collaborare effettivamente con Dio, e solo attraverso questo percorso sarai in grado di far crescere la vita. Tutti coloro che non hanno alcuna conoscenza della realtà non hanno modo di sperimentare le parole di Dio, sono intrappolati nelle loro concezioni, vivono nella loro immaginazione e, pertanto, non hanno alcuna conoscenza delle parole di Dio. Maggiore è la tua conoscenza della realtà, più sei vicino a Dio e più sei in intimità con Lui; più cerchi la vaghezza, l’astrazione e la dottrina, più ti allontanerai da Dio, e tanto più sentirai che sperimentare le parole di Dio è faticoso e difficile, e che sei incapace di entrarvi. Se desideri entrare nella realtà delle parole di Dio e percorrere il giusto cammino della tua vita spirituale, devi prima conoscere la realtà e prendere le distanze dalle cose vaghe e soprannaturali, vale a dire, devi prima comprendere come lo Spirito Santo effettivamente ti illumina e ti guida dall’interno. In questo modo, se riesci veramente a cogliere l’effettiva opera dello Spirito Santo in te, sei sulla strada giusta per essere reso perfetto da Dio.

Oggi, tutto comincia dalla realtà. L’opera di Dio è la più reale ed è tangibile; è ciò che le persone possono sperimentare e realizzare. Nelle persone c’è molto di vago e di soprannaturale che impedisce loro di conoscere l’attuale opera di Dio. Così, nelle loro esperienze esse deviano sempre e si sentono sempre in difficoltà, e tutto ciò è causato dalle loro concezioni. Le persone sono incapaci di cogliere i princìpi dell’opera dello Spirito Santo, non conoscono la realtà e quindi sono sempre negative nel loro percorso di ingresso. Guardano le richieste di Dio da lontano, incapaci di soddisfarle; si limitano a vedere che le parole di Dio sono davvero buone, ma non riescono a trovare il percorso per entrarvi. Lo Spirito Santo opera secondo questo principio: attraverso la cooperazione delle persone, attraverso il fatto che, attivamente, preghino, cerchino e si avvicinino a Dio, è possibile ottenere dei risultati e le persone possono essere ispirate e illuminate dallo Spirito Santo. Non che lo Spirito Santo o l’uomo agiscano unilateralmente. Entrambi sono indispensabili, e più le persone collaborano e perseguono il raggiungimento degli standard richiesti da Dio, più grande è l’opera dello Spirito Santo. Solo la reale cooperazione delle persone, unita all’opera dello Spirito Santo, è in grado di produrre esperienze reali e la conoscenza sostanziale delle parole di Dio. Gradualmente, attraverso questo tipo di esperienza, viene infine generata una persona perfetta. Dio non compie cose soprannaturali; nelle concezioni della gente, Dio è onnipotente e tutto è fatto da Dio – con il risultato che la gente aspetta passivamente, non legge le parole di Dio né prega, bensì si limita ad attendere il tocco dello Spirito Santo. Chi ha una corretta comprensione, tuttavia, crede questo: le azioni di Dio possono spingersi solo fin dove c’è la mia collaborazione, e l’effetto che l’opera di Dio ha in me dipende da come collaboro. Quando Dio parla, devo fare tutto il possibile per ricercare e tendere verso le parole di Dio; questo è quello che dovrei realizzare.

Tratto da “Come conoscere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 435

Quante consuetudini religiose rispetti? Quante volte ti sei ribellato contro la parola di Dio e hai seguito la tua strada? Quante volte hai messo in pratica la parola di Dio perché sei realmente riguardoso nei confronti dei Suoi fardelli e cerchi di soddisfare il Suo desiderio? Comprendi la parola di Dio e mettila in atto. Mantieniti integro nei tuoi fatti e azioni; non si tratta di rispettare le regole o di farlo malvolentieri solo per farsi vedere. Piuttosto, questa è la pratica della verità e della vita secondo la parola di Dio. Soltanto una pratica di questo genere soddisfa Dio. Qualsiasi consuetudine che compiaccia Dio non è una regola ma è la prassi della verità. Alcuni uomini hanno una propensione ad attirare l’attenzione su di sé. In presenza dei loro fratelli e sorelle, dicono di essere in debito con Dio, ma dietro le loro spalle non praticano la verità e fanno tutto il contrario. Costoro non sono forse farisei religiosi? Un uomo che ama veramente Dio e possiede la verità è leale a Dio, ma esteriormente non si mostra tale. Intende praticare la verità quando si presentano dei problemi e non parla né agisce in maniera contraria alla sua coscienza. Dimostra saggezza quando sorgono delle questioni e si attiene ai propri principi nelle sue azioni, a prescindere dalle circostanze. Un uomo di questo genere può essere considerato un vero servo di Dio. Ci sono persone che spesso dimostrano solo a parole di sentirsi in debito con Dio. Trascorrono le giornate con la fronte accigliata per la preoccupazione, si danno delle arie e simulano un’espressione infelice. Che gente ripugnante! E se tu chiedessi loro: “In che modo sei in debito con Dio? Per favore, dimmelo!”, rimarrebbero senza parole. Se sei leale nei confronti di Dio, non parlarne apertamente, ma dimostra il tuo amore per Dio attraverso la tua pratica concreta, e rivolgi a Lui le tue preghiere con un cuore sincero. Coloro che usano soltanto le parole per trattare con Dio sono tutti ipocriti! Alcuni parlano del fatto di essere in debito con Dio in ogni loro orazione, e iniziano a piangere ogni qualvolta pregano, anche senza il movimento dello Spirito Santo. Uomini di questo genere sono posseduti da nozioni e riti religiosi; vivono secondo tali riti e nozioni, credendo sempre che queste azioni siano gradite a Dio, e che una religiosità superficiale o lacrime piene di dolore siano approvate da Dio. Che benefici possono arrivare da uomini così assurdi? Allo scopo di dimostrare la loro umiltà, alcuni ostentano gentilezza quando parlano in presenza di altri. Certuni sono deliberatamente servili in presenza degli altri, come un agnello totalmente privo di forze. È questo il comportamento delle persone del regno? Una persona del regno dovrebbe essere vivace e libera, innocente e aperta, onesta e amorevole; una persona che vive in una condizione di libertà. Dovrebbe essere caratterizzata da integrità e dignità, ed essere in grado di recare testimonianza ovunque; le persone di questo tipo sono amate da Dio e dagli uomini. Chi si è avvicinato alla fede da poco tempo segue troppe pratiche esteriori; per prima cosa deve sottoporsi a un periodo di trattamento e rottura. Chi ha fede in Dio nel suo cuore non è distinguibile dagli altri esternamente, ma le sue azioni e i suoi fatti sono lodevoli per gli altri. Soltanto uomini di questo genere possono essere considerati come persone che vivono la parola di Dio. Se predichi il Vangelo ogni giorno alla gente, portandola verso la salvezza, ma in fin dei conti vivi ancora secondo le regole e le dottrine, non puoi rendere gloria a Dio. Uomini di questo tipo sono religiosi e nel contempo ipocriti.

Che cosa rappresentano le buone azioni superficiali dell’uomo? Rappresentano la carne, e anche le migliori pratiche esteriori non rappresentano la vita, ma solo il proprio temperamento individuale. Attraverso le pratiche esteriori, l’uomo non può soddisfare il desiderio di Dio. Parli costantemente del tuo debito verso Dio, eppure non sei in grado di provvedere alla vita degli altri o di far sì che gli altri amino Dio. Credi che tali azioni soddisferanno Dio? Credi che sia il desiderio del cuore di Dio, e che appartenga allo spirito, ma in realtà è assurdo! Credi che ciò che ti piace e che desideri sia ciò di cui Dio Si diletta. Ciò che piace a te può coincidere con ciò che piace a Dio? Può il carattere dell’uomo rappresentare Dio? Quello che piace a te è proprio ciò che Dio aborrisce e le tue abitudini sono ciò che Dio detesta e rifiuta. Se ti senti in debito, va’ a pregare davanti a Dio. Non c’è bisogno di parlarne con gli altri. Se non preghi davanti a Dio, ma piuttosto richiami costantemente l’attenzione su di te quando sei tra la gente, puoi soddisfare il desiderio del cuore di Dio? Se le tue azioni sono sempre mera apparenza, ciò significa che sei il più vanesio fra gli uomini. Che uomo è colui che compie solo buone azioni superficiali, ma non si attiene saldamente alla realtà? Tali uomini sono dei farisei ipocriti e religiosi! Se non abbandonate le pratiche esteriori e non riuscite a cambiare, gli elementi dell’ipocrisia dentro di voi cresceranno ancora di più. Maggiori sono gli elementi dell’ipocrisia, maggiore sarà l’opposizione a Dio, e, alla fine, uomini simili saranno sicuramente allontanati!

Tratto da “Nella fede ci si deve focalizzare sulla realtà – eseguire un rituale religioso non è fede” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 436

Al fine di ripristinare la parvenza di una persona normale, ovverosia conseguire un’umanità normale, non ci si può limitare a compiacere Dio a parole. Così facendo, ci si fa del male e non si reca alcun beneficio al proprio ingresso e alla propria trasformazione. Di conseguenza, per conseguire la trasformazione, si deve praticare a poco a poco, entrare lentamente, mettersi alla ricerca ed esplorare pian piano, accedere dalle cose positive e vivere una vita pratica di verità, una vita da santi. Da quel momento in poi, si avrà modo di ricevere formazione pratica tramite cose, eventi e ambienti reali. Non si è tenuti a professarsi devoti a parole; piuttosto, si deve fare esperienza di formazione in ambienti reali. Per prima cosa, le persone si rendono conto di essere di scarsa levatura, dopodiché si nutrono normalmente delle parole di Dio e realizzano altresì un ingresso e una pratica normali; soltanto così possono ottenere la realtà e, in tal modo, il loro ingresso può aver luogo ancor più rapidamente. Per trasformare le persone, deve esserci una certa concretezza: esse devono praticare con questioni reali, cose reali e ambienti reali. È possibile ottenere vera formazione facendo affidamento unicamente sulla vita della Chiesa? Si può forse accedere alla realtà in questo modo? No! Se si è impossibilitati ad accedere alla vita reale, allora non si è in grado di trasformare i vecchi modi di fare le cose e il vecchio stile di vita. Ciò non è del tutto imputabile alla pigrizia o alla forte dipendenza delle persone, ma è dovuto semplicemente al fatto che esse non hanno la capacità di vivere e, oltretutto, non comprendono affatto quale sia la parvenza di una persona normale secondo il criterio di Dio. In passato, gli esseri umani erano costantemente intenti a discutere, parlare, condividere, atteggiandosi perfino ad “oratori”; eppure, nessuno di loro perseguiva la trasformazione della propria indole della vita; piuttosto, si aggiravano a tentoni in cerca di profonde teorie. Perciò, oggi le persone devono cambiare questo modo religioso di credere in Dio nelle loro vite. Devono accedere alla pratica concentrandosi su un evento, una cosa, una persona. Devono fare tutto ciò con la massima attenzione: solo allora potranno ottenere risultati. La trasformazione delle persone ha inizio con il cambiamento della loro sostanza. L’opera deve essere mirata alla sostanza delle persone, alla loro vita, alla loro pigrizia, alla loro dipendenza e al loro asservimento: solo così potranno essere trasformate.

Sebbene la vita di Chiesa possa produrre risultati in alcuni ambiti, la chiave rimane pur sempre la stessa, ovvero, che la vita reale può trasformare le persone. La vecchia natura dell’uomo non può essere trasformata senza la vita reale. Prendiamo, ad esempio, l’opera di Gesù nell’Età della Grazia. Quando Gesù abolì le leggi precedenti e istituì i comandamenti della nuova età, adoperò nei Suoi discorsi esempi tratti dalla vita reale. Quando Gesù passò con i Suoi discepoli attraverso un campo di grano, un giorno di sabato, i Suoi discepoli ebbero fame e colsero alcune spighe per mangiarle. Vedendo ciò, i farisei dissero che avevano violato l’osservanza del riposo del sabato. Sostenevano, inoltre, che non fosse consentito salvare i vitelli caduti in un fosso di sabato, poiché non si poteva svolgere alcun lavoro durante il giorno di riposo. Gesù Si rifece a tali episodi per promulgare gradualmente i comandamenti della nuova età. In quel tempo, Egli fece ricorso a molti esempi pratici per far sì che la gente capisse e cambiasse. Questo è il principio in base al quale lo Spirito Santo compie la Sua opera, ed è il solo modo in cui è possibile trasformare le persone. In assenza di questioni pratiche, le persone acquisiscono una comprensione unicamente teorica e intellettuale: questo non è un metodo di trasformazione efficace. Pertanto, come si fa ad acquisire sapienza e comprensione attraverso la formazione? È possibile per l’uomo acquisire sapienza e comprensione limitandosi ad ascoltare, leggere e progredire nella propria conoscenza? Come potrebbe essere possibile? L’uomo deve comprendere e fare esperienza nell’ambito della vita reale! La formazione non può, dunque, mancare e non bisogna mai deviare dalla vita reale. Bisogna prestare attenzione a diversi aspetti ed entrare in vari aspetti: livello di istruzione, espressività, capacità di vedere le cose, discernimento, capacità di comprendere le parole di Dio, buonsenso e regole di umanità, nonché ulteriori elementi afferenti all’umanità di cui bisogna essere muniti. Una volta raggiunta la comprensione, bisogna concentrarsi sull’ingresso: soltanto allora si può ottenere la trasformazione. Se una persona ha ottenuto comprensione ma ha trascurato la pratica, come potrà aver luogo la trasformazione? Attualmente, la gente è arrivata a capire molto, ma non vive la realtà; possiede, pertanto, pochissima comprensione sostanziale delle parole di Dio. Sei stato illuminato solo marginalmente; hai ricevuto l’illuminazione dello Spirito Santo in minima misura; eppure, non hai l’ingresso nella vita reale, o forse nemmeno ti interessa averlo; pertanto, la tua trasformazione è limitata. Dopo tutto questo tempo, le persone hanno capito molto. Sanno parlare profusamente della loro conoscenza teorica, ma la loro indole esteriore è rimasta immutata e la loro levatura iniziale è rimasta tale e quale, senza il minimo progresso. Se è così, quando ti deciderai finalmente a entrare?

Tratto da “Discussione sulla vita di Chiesa e sulla vita reale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 437

La vita di Chiesa non è che un genere di vita in cui le persone si radunano per gustare le parole di Dio, e rappresenta solo una piccola parte della vita di una persona. Se la vita reale delle persone potesse essere anch’essa come la loro vita della Chiesa – se potesse cioè comprendere una vita spirituale normale, gustare normalmente le parole di Dio, pregare ed essere normalmente vicini a Dio, vivere tutti i giorni una vita reale in cui tutto è conforme alla volontà di Dio, condurre una vita reale in cui tutto viene svolto in linea con la verità, condurre una vita reale praticando la preghiera e la quiete in presenza di Dio, praticare il canto di inni e la danza – allora sarebbe questo il solo genere di vita capace di condurli ad una vita vissuta secondo le parole di Dio. La maggior parte delle persone si concentra unicamente sulle numerose ore dedicate alla vita di Chiesa, senza “badare” alla vita al di fuori di quelle ore, come se non fosse di alcun interesse per loro. Molti altri, inoltre, entrano nella vita dei santi solo quando si nutrono delle parole di Dio, cantano inni o pregano, per poi fare ritorno al loro vecchio essere al di fuori di questi momenti. Questo genere di vita non è in grado di trasformare le persone, ancor meno di condurle alla conoscenza di Dio. Quando si crede in Dio, se si desidera la trasformazione della propria indole, non ci si deve distaccare dalla vita reale. Nella vita reale, devi conoscere te stesso, rinunciare a te stesso, praticare la verità, oltre a imparare i principi, il buonsenso e le regole di autodisciplina in ogni circostanza prima di poter conseguire una trasformazione graduale. Se ti concentri solamente sulla conoscenza teorica e sulla vita cerimoniale religiosa senza addentrarti profondamente nella realtà, senza accedere alla vita reale, allora non entrerai mai nella realtà, non conoscerai mai te stesso, la verità o Dio, e sarai eternamente cieco e ignorante. L’opera di Dio per la salvezza dell’uomo non è finalizzata a consentirgli di condurre una vita umana normale dopo un breve periodo di tempo, né consiste nel trasformare le sue concezioni e dottrine errate. Piuttosto, il Suo scopo consiste nel cambiare la vecchia indole delle persone, trasformare interamente il loro antico modo di vivere e cambiare ogni modo di pensare obsoleto e ogni schema mentale. Concentrarsi unicamente sulla vita di Chiesa non produrrà il cambiamento delle vecchie abitudini di vita o delle vecchie modalità con cui si è vissuti a lungo. Bisogna evitare a ogni costo di distaccarsi dalla vita reale. Dio chiede che le persone vivano la loro umanità normale nella vita reale, non solo nella vita di Chiesa; che vivano la verità nella vita reale, non solo nella vita di Chiesa; che adempiano alle loro funzioni nella vita reale, non solo nella vita di Chiesa. Per entrare nella realtà, è necessario volgersi interamente alla vita reale. Se, nella loro fede in Dio, le persone non arrivano a conoscere se stesse attraverso l’ingresso nella vita reale, se non sono in grado di vivere un’umanità normale nella vita reale, allora finiranno per essere dei falliti. Coloro che disobbediscono a Dio sono tutte persone incapaci di entrare nella vita reale. Sono tutte persone che parlano di umanità, ma vivono la natura dei demoni. Sono tutte persone che parlano della verità, ma vivono di dottrine. Coloro che non sono in grado di vivere la verità nella vita reale sono quelli che, pur credendo in Dio, sono detestati e rifiutati da Lui. Devi mettere in pratica il tuo ingresso nella vita reale, e imparare a conoscere le tue carenze, la tua disobbedienza e la tua ignoranza, la tua umanità anomala e le tue debolezze. In questo modo, tutta la conoscenza diventerà parte integrante della tua condizione reale e delle difficoltà che incontri. Solo questo tipo di conoscenza è reale e ti consente di avere una reale comprensione della tua condizione e di ottenere il cambiamento della tua indole.

Ora che il perfezionamento del genere umano ha avuto formalmente inizio, sei tenuto ad entrare nella vita reale. Perciò, per ottenere la trasformazione, devi incominciare dall’ingresso alla vita reale, e cambiare a poco a poco. Se eviti la normale vita umana e parli solamente di questioni spirituali, allora le cose diventano aride e piatte, divengono irreali; come potrebbero, quindi, trasformarsi le persone? Ora, ti è chiesto di entrare nella vita reale per praticare, al fine di gettare le basi per accedere alla vera esperienza. È una delle cose che gli esseri umani dovrebbero fare. L’opera dello Spirito Santo consiste principalmente nel guidare: il resto dipende dalla pratica delle persone e dal loro accesso. Tutti possono ottenere l’ingresso nella vita reale tramite vari cammini e, dunque, possono introdurre Dio nella vita reale e vivere un’autentica umanità normale. Solo una vita così ha senso!

Tratto da “Discussione sulla vita di Chiesa e sulla vita reale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 438

In precedenza si è detto che avere la presenza dello Spirito Santo e avere l’opera dello Spirito Santo sono due cose differenti. Lo stato normale di avere la presenza dello Spirito Santo si manifesta nell’avere pensieri normali, ragionevolezza e umanità normali. Il carattere di un individuo rimarrà com’era, ma vi sarà pace nel suo intimo ed esteriormente egli avrà il decoro di un santo. È così che avviene quando lo Spirito Santo è con lui. Quando godono della presenza dello Spirito Santo, le persone hanno pensieri normali: quando hanno fame desiderano mangiare, quando hanno sete desiderano bere acqua… Tali manifestazioni di normale umanità non sono l’illuminazione dello Spirito Santo, sono i pensieri normali e la normale condizione di godere della presenza dello Spirito Santo. Alcuni credono erroneamente che chi gode della presenza dello Spirito Santo non senta la fame, non provi stanchezza e non si dia pensiero per la famiglia, essendosi quasi completamente separato dalla carne. In realtà, più lo Spirito Santo è con le persone, più esse sono normali. Sanno di soffrire e di rinunciare a diverse cose per Dio, di spendersi per Lui e di essere a Lui fedeli; inoltre, si curano del cibo e dell’abbigliamento. In altre parole, non hanno perso nulla della normale umanità e sono, invece, in possesso di una particolare ragionevolezza. A volte leggono le parole di Dio e riflettono sulla Sua opera; c’è fede nei loro cuori e sono pronti a perseguire la verità. Naturalmente, l’opera dello Spirito Santo si basa su questo fondamento. Se le persone non hanno pensieri normali allora mancano di ragionevolezza, e questo non è uno stato normale. Quando hanno pensieri normali e lo Spirito Santo è con loro, le persone possiedono certamente la ragionevolezza di un uomo normale e pertanto godono di una condizione normale. Nello sperimentare l’opera di Dio, l’opera dello Spirito Santo si ha di tanto in tanto, mentre la presenza dello Spirito Santo è quasi costante. Fino a quando la ragionevolezza e i pensieri delle persone sono normali, fino a quando il loro stato è normale, lo Spirito Santo è sicuramente con loro. Quando la ragionevolezza e i pensieri delle persone non sono normali, anche la loro umanità non è normale. Se in questo momento l’opera dello Spirito Santo è in te, allora anche lo Spirito Santo sarà di certo con te. Tuttavia, se lo Spirito Santo è con te, ciò non significa necessariamente che Egli stia operando in te, poiché lo Spirito Santo opera in momenti particolari. Avere la Sua presenza può solo preservare l’esistenza normale delle persone, ma lo Spirito Santo opera solo in determinati momenti. Per esempio, se sei un leader o un collaboratore, quando disseti e fornisci nutrimento alla Chiesa lo Spirito Santo ti illuminerà con alcune parole che sono edificanti per gli altri e possono risolvere alcuni dei problemi concreti dei tuoi fratelli e sorelle; in tali momenti, lo Spirito Santo sta operando. Talvolta, mentre ti stai nutrendo delle parole di Dio, lo Spirito Santo ti illumina con determinate parole che sono particolarmente importanti per le tue esperienze personali, consentendoti di ottenere una conoscenza più approfondita della tua condizione; anche questa è l’opera dello Spirito Santo. A volte, mentre Io parlo, voi ascoltate e siete in grado di valutare il vostro stato in base alle Mie parole, e talvolta venite toccati o ispirati; tutto questo è l’opera dello Spirito Santo. Alcuni sostengono che lo Spirito Santo operi in loro costantemente, ma questo è impossibile. Se dovessero affermare che lo Spirito Santo è sempre con loro, ciò sarebbe realistico. Se dovessero affermare che i loro pensieri e la loro ragionevolezza sono sempre normali, anche ciò sarebbe realistico e dimostrerebbe che lo Spirito Santo è con loro. Se dicono che lo Spirito Santo opera sempre in loro, che sono illuminati da Dio e toccati dallo Spirito Santo in ogni istante e ottengono nuova conoscenza per tutto il tempo, questo non è affatto normale! È del tutto soprannaturale! Senza ombra di dubbio, individui simili sono spiriti maligni! Anche quando lo Spirito di Dio Si fa carne, ci sono momenti in cui deve mangiare e riposare; questo vale ancora di più per gli esseri umani. Coloro che sono stati posseduti dagli spiriti maligni sembrano non sperimentare la debolezza della carne. Riescono ad abbandonare tutto e a rinunciare a ogni cosa, sono liberi da emozioni, capaci di sopportare il tormento e di non avvertire la minima fatica, come se avessero trasceso la carne. Tutto ciò non è forse estremamente soprannaturale? L’opera degli spiriti maligni è soprannaturale: nessun essere umano sarebbe capace di tanto! Coloro che sono privi di discernimento provano invidia quando vedono individui simili: sostengono che la loro fede in Dio è grande e piena di vigore, e che non mostrano mai un minimo segno di debolezza! Queste, in realtà, sono tutte manifestazioni dell’opera di uno spirito maligno. Le persone normali hanno inevitabilmente delle debolezze umane; questo è lo stato normale di chi gode della presenza dello Spirito Santo.

Tratto da “Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 439

Che cosa significa rimanere saldi nella propria testimonianza? Alcuni sostengono di limitarsi a seguire come fanno ora, senza preoccuparsi se siano capaci di ottenere la vita; non perseguono la vita, ma nemmeno si tirano indietro. Riconoscono solo che questa fase dell’opera è compiuta da Dio. Questo non è forse fallire nella propria testimonianza? Non testimoniano nemmeno l’essere conquistati. Coloro che sono stati conquistati seguono a prescindere da tutto il resto e sono capaci di perseguire la vita. Non solo credono nel Dio concreto, ma sanno anche seguire tutte le disposizioni di Dio. Tali sono coloro che rendono testimonianza. Coloro che non testimoniano non hanno mai perseguito la vita e continuano a seguire tirando avanti alla meno peggio. Puoi anche seguire, ma questo non significa che sei stato conquistato, poiché non hai alcuna comprensione dell’opera odierna di Dio. Bisogna soddisfare determinate condizioni al fine di essere conquistati. Non tutti coloro che seguono sono stati conquistati, visto che nel tuo cuore non hai idea del perché devi seguire il Dio odierno, né sai come sei arrivato a oggi e chi è stato a sostenerti fino a oggi. La pratica di fede in Dio di alcune persone è sempre confusa e disordinata; pertanto, seguire non significa necessariamente testimoniare. Che cos’è di preciso la vera testimonianza? La testimonianza di cui si parla in questa sede consta di due parti: una è la testimonianza di essere stati conquistati, l’altra è la testimonianza di essere stati resi perfetti (che, naturalmente, sarà la testimonianza successiva alle più grandi prove e tribolazioni future). In altre parole, se riesci a rimanere saldo nelle tribolazioni e nelle prove avrai superato la seconda fase della testimonianza. Oggi, quello che conta è la prima fase della testimonianza: saper rimanere saldi durante ogni prova di castigo e giudizio. Questa è la testimonianza dell’essere conquistati. Ciò avviene perché il tempo della conquista è adesso (dovresti sapere che oggi è il tempo dell’opera di Dio sulla terra: l’opera principale del Dio incarnato è conquistare, attraverso il giudizio e castigo, questo gruppo di persone terrene che Lo seguono). Che tu possa o meno testimoniare di essere stato conquistato dipende non solo dalla tua capacità di seguire fino alla fine ma, cosa più importante, dalla tua capacità, mentre sperimenti ogni fase dell’opera di Dio, di comprendere davvero il castigo e il giudizio di Dio e di percepire realmente ogni aspetto della Sua opera. Non riuscirai a cavartela limitandoti a seguire fino alla fine. Devi saperti arrendere volontariamente in ogni circostanza di castigo e giudizio, devi essere capace di comprendere realmente ogni fase dell’opera che sperimenti e devi saper raggiungere la conoscenza e l’obbedienza all’indole di Dio. Questa è la testimonianza decisiva dell’essere stati conquistati che ti è richiesta. La testimonianza dell’essere stati conquistati si riferisce innanzitutto alla tua conoscenza dell’incarnazione di Dio. Questa fase della testimonianza è di importanza cruciale per l’incarnazione di Dio. Non importa quello che fai o dici davanti ai popoli del mondo o a coloro che detengono il potere; ciò che conta più di ogni altra cosa è se sei capace di obbedire a tutte le parole pronunciate dalla bocca di Dio e a tutta la Sua opera. Pertanto, questa fase della testimonianza è rivolta a Satana e a tutti i nemici di Dio: i demoni e le persone ostili che non credono che Dio Si farà carne una seconda volta e verrà a compiere un’opera ancora più grande e, per di più, non credono al ritorno del Dio incarnato. In altre parole è rivolta a tutti gli anticristo, ossia a tutti i nemici che non credono nell’incarnazione di Dio.

Pensare a Dio e bramare Dio non dimostra che sei stato conquistato da Dio, ma dipende dal credere o meno che Egli è la Parola fatta carne, dal credere che la Parola Si è fatta carne e dal credere che lo Spirito Si è fatto Parola e la Parola è apparsa nella carne. Questa è la testimonianza fondamentale. Non importa come segui né come ti impegni; l’aspetto fondamentale è se sei in grado di scoprire, da questa normale umanità, che la Parola Si è fatta carne, che lo Spirito della verità è stato realizzato nella carne, che tutta la verità, la vita e la via è venuta nella carne, che lo Spirito di Dio è davvero arrivato sulla terra e che lo Spirito è venuto nella carne. Sebbene ciò, in superficie, appaia diverso dalla concezione per opera dello Spirito Santo, in questa opera puoi osservare più chiaramente che lo Spirito Si è già realizzato nella carne e, inoltre, che la Parola Si è fatta carne e che la Parola è apparsa nella carne. Puoi capire il vero significato delle parole: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”. Inoltre, devi comprendere che la Parola di oggi è Dio e contemplare la Parola che Si fa carne. Questa è la migliore testimonianza che tu possa rendere e dimostra che possiedi la vera conoscenza del Dio incarnato: non solo sei capace di conoscerLo, ma sei altresì consapevole che il cammino che oggi percorri è la via della vita e la via della verità. La fase dell’opera compiuta da Gesù realizzava solo la sostanza dell’affermazione “la Parola era con Dio”: la verità di Dio era con Dio, e lo Spirito di Dio era con la carne ed era inseparabile dalla carne. Vale a dire, la carne di Dio incarnato era con lo Spirito di Dio, e ciò è la prova più grande che Gesù incarnato è stato la prima incarnazione di Dio. Questa fase dell’opera realizza esattamente il significato interiore di “La Parola Si è fatta carne”, ha conferito un significato più profondo a “la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” e ti permette di credere fermamente alle parole “Nel principio era la Parola”. Vale a dire che, al momento della creazione Dio possedeva le parole, le Sue parole erano con Lui e inseparabili da Lui e, nell’età finale, Egli rende persino più chiaro il potere e l’autorità delle Sue parole, e permette all’uomo di vedere tutte le Sue vie, di sentire tutte le Sue parole. Tale è l’opera dell’età finale. Devi arrivare a comprendere queste cose fino in fondo. Non è questione di conoscere la carne, ma di come tu comprendi la carne e la Parola. Questa è la testimonianza che devi rendere, ciò che tutti devono sapere. Poiché questa è l’opera della seconda incarnazione e l’ultima volta che Dio Si fa carne, essa completa pienamente il significato dell’incarnazione, prosegue e svolge fino in fondo tutta l’opera di Dio nella carne e porta a conclusione l’era di Dio nella carne. Pertanto, devi conoscere il significato dell’incarnazione. Non importa quanto ti dai da fare o quanto bene svolgi altre faccende esteriori; ciò che conta è se sei capace di sottometterti davvero dinanzi al Dio incarnato, di dedicare il tuo intero essere a Dio e di obbedire a tutte le parole che provengono dalla Sua bocca. Questo è ciò che dovresti fare e ciò cui dovresti attenerti.

L’ultima fase della testimonianza riguarda se sei in grado o meno di essere reso perfetto; vale a dire se, una volta comprese tutte le parole pronunciate dal Dio incarnato, arrivi a possedere la conoscenza di Dio e a essere certo di Lui, se vivi tutte le parole che escono dalla bocca di Dio e se raggiungi le condizioni che Egli ti chiede (lo stile di Pietro e la fede di Giobbe), cosicché puoi obbedire fino alla morte, donarti interamente a Lui e ottenere alla fine l’immagine di una persona conforme al modello, ossia l’immagine di qualcuno che è stato conquistato e reso perfetto dopo aver sperimentato il giudizio e il castigo di Dio. Questa è la testimonianza decisiva, quella che dovrebbe essere resa da chi è finalmente reso perfetto. Queste sono le due fasi della testimonianza che dovresti rendere, correlate tra loro ed entrambe indispensabili. Ma c’è una cosa che devi sapere: la testimonianza che ti richiedo oggi non è rivolta ai popoli del mondo né ai singoli individui, ma a ciò che ti domando. Si misura dalla tua capacità di soddisfarMi e dalla tua capacità di soddisfare completamente gli standard dei requisiti che pretendo da ciascuno di voi. Questo è quanto dovreste comprendere.

Tratto da “Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 440

Quando subite un po’ di costrizione o difficoltà è una cosa buona per voi; se tutto fosse facile sareste rovinati, e come potreste essere protetti? Oggi è perché siete castigati, maledetti e giudicati che vi viene data protezione. È perché avete sofferto molto che siete protetti, altrimenti sareste da tempo caduti nella depravazione. Non vi rendo le cose difficili intenzionalmente: la natura umana è difficile da cambiare, e deve essere così affinché l’indole della gente cambi. Oggi non possedete neanche la coscienza o la ragionevolezza che possedeva Paolo, né avete la sua autoconsapevolezza. Dovete essere sempre pressati, castigati e giudicati per risvegliare il vostro spirito. Il castigo e il giudizio sono la cosa migliore per la vostra vita, e quando è necessario deve esserci anche il castigo nelle realtà in cui vi imbattete; solo così vi sottometterete pienamente. Le vostre nature sono tali che senza castigo e maledizione non sareste disposti a chinare la testa, né a sottomettervi. Senza i fatti davanti ai vostri occhi, non ci sarebbe alcun effetto. Siete troppo meschini e indegni di carattere! Senza castigo e giudizio, sarebbe difficile per voi essere conquistati, e sarebbe arduo vincere la vostra ingiustizia e disobbedienza. La vostra vecchia natura è così profondamente radicata che, se foste collocati sul trono, non avreste idea dell’altezza del cielo e della profondità della terra, né tanto meno della vostra direzione. Non sapete neanche da dove provenite, dunque come potreste conoscere il Signore della creazione? Senza il tempestivo castigo e le maledizioni di oggi, il vostro ultimo giorno sarebbe arrivato da tempo, per non parlare del vostro destino: esso non sarebbe forse ancora più in imminente pericolo? Senza questo tempestivo castigo e giudizio, chissà quanto sareste diventati arroganti e depravati. Questo castigo e giudizio vi ha condotto fino a oggi e vi ha preservato l’esistenza. Se foste ancora istruiti utilizzando gli stessi metodi di vostro “padre”, chissà in quale regno entrereste! Non avete alcuna capacità di controllare e di riflettere su voi stessi. Per persone come voi, è sufficiente seguire, obbedire e non interferire o disturbare, affinché i Miei obiettivi vengano perseguiti. Non dovreste migliorare nell’accettare il castigo e il giudizio di oggi? Quali altre scelte avete?

Tratto da “Pratica (6)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 441

Quando ti equipaggi per la vita, devi concentrarti sul nutrirti delle parole di Dio, devi essere in grado di parlare della conoscenza di Dio, delle tue visioni della vita umana e, in particolare, della tua conoscenza dell’opera compiuta da Dio durante gli ultimi giorni. Poiché persegui la vita, devi equipaggiarti con queste cose. Quando ti nutri delle parole di Dio, devi misurare la realtà del tuo stato in base a esse. Vale a dire, quando scopri le tue carenze nel corso della tua esperienza reale, devi essere in grado di trovare un percorso di pratica, di voltare le spalle alle tue motivazioni e concezioni sbagliate. Se ti impegni sempre in queste cose e metti il tuo cuore nel realizzarle, avrai un cammino da seguire, non ti sentirai vuoto, e così sarai in grado di mantenere uno stato normale. Solo allora sarai qualcuno che porta un fardello nella sua vita, qualcuno che ha fede. Come mai alcune persone, dopo aver letto le parole di Dio, sono incapaci di metterle in pratica? Non è forse perché non riescono a cogliere le cose più cruciali? Non è forse perché non prendono la vita sul serio? La ragione per cui non riescono a cogliere le cose cruciali e non hanno un percorso di pratica è che, nel leggere le parole di Dio, sono incapaci di metterle in relazione con il proprio stato, né riescono a padroneggiare il proprio stato. Alcuni dicono: “Leggo le parole di Dio e le metto a confronto con il mio stato e so che sono corrotto e di scarsa levatura, ma sono incapace di soddisfare la volontà di Dio”. Hai visto solo la mera superficie; ci sono molte cose reali che non sai: come mettere da parte i godimenti della carne e la presunzione, come cambiare te stesso, come entrare in queste cose, come migliorare la tua levatura e da quale aspetto cominciare. Cogli soltanto alcune cose esteriori e sai solo di essere veramente molto corrotto. Quando incontri i tuoi fratelli e sorelle, parli di quanto tu sia corrotto, e sembra che tu conosca te stesso e porti un grosso fardello nella tua vita. In realtà, la tua indole corrotta non è cambiata, il che dimostra che non hai trovato il cammino da praticare. Se sei responsabile di una Chiesa, devi essere in grado di cogliere lo stato dei fratelli e delle sorelle e di metterlo in evidenza. Forse basterà dire: “Voi siete disobbedienti e retrogradi!”? No, devi parlare specificamente dei modi in cui la loro disobbedienza e arretratezza si manifestano. Devi parlare del loro stato di disobbedienza e del loro comportamento da disobbedienti, delle loro indoli sataniche e devi farlo in modo tale che siano totalmente convinti della verità delle tue parole. Usa fatti ed esempi per rendere l’idea, e spiega esattamente come possono separarsi da questo comportamento ribelle, e indica loro il percorso per la pratica. È così che si convincono le persone. Solo coloro che agiscono così sono in grado di guidare gli altri; soltanto loro possiedono la realtà della verità.

Tratto da “Pratica (7)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 442

Rendere testimonianza a Dio significa principalmente parlare della tua conoscenza dell’opera di Dio, di come Egli conquisti le persone, di come le salvi, di come le cambi; significa parlare di come Egli guidi le persone a entrare nella realtà della verità, consentendo loro di essere conquistate, rese perfette e salvate da Lui. Rendere testimonianza significa parlare della Sua opera e di tutto ciò di cui hai fatto esperienza. Solo la Sua opera può rappresentarLo, e solo la Sua opera può rivelarLo pubblicamente nella Sua interezza; la Sua opera Gli rende testimonianza. La Sua opera e i Suoi enunciati rappresentano direttamente lo Spirito; l’opera che Egli compie è eseguita dallo Spirito, e le parole che Egli pronuncia sono pronunciate dallo Spirito. Queste cose sono semplicemente espresse attraverso la carne incarnata di Dio ma, in realtà, sono espressioni dello Spirito. Tutta l’opera che Egli compie e tutte le parole che Egli pronuncia rappresentano la Sua essenza. Se, dopo esserSi rivestito della carne ed essere venuto in mezzo agli uomini, Dio non parlasse o operasse, e poi vi chiedesse di riconoscere la Sua realtà, la Sua normalità e la Sua onnipotenza, saresti in grado di farlo? Saresti in grado di riconoscere qual è l’essenza dello Spirito e quali sono gli attributi della Sua carne? È solo perché avete sperimentato ogni fase della Sua opera se Egli vi chiede di renderGli testimonianza. Se non ne aveste fatto esperienza, Egli non insisterebbe con questa richiesta. Quindi, quando rendi testimonianza a Dio, non stai solo attestando il Suo aspetto esteriore di umanità normale, ma anche l’opera che Egli compie e il cammino che conduce; stai attestando in che modo sei stato conquistato da Lui, e in quali aspetti sei stato reso perfetto. Questo è il genere di testimonianza che dovresti rendere. Se gridi, ovunque tu vada: “Il nostro Dio è venuto a operare, e la Sua opera è veramente pratica! Ci ha guadagnato senza alcun mezzo soprannaturale, senza miracoli e prodigi!”, altri chiederanno: “Che vuoi dire quando affermi che Egli non opera miracoli e prodigi? Come può averti conquistato senza operare miracoli e prodigi?”. E tu risponderai: “Egli parla, e ci ha conquistati senza mostrare alcun miracolo e prodigio. La Sua opera ci ha conquistati”. Alla fine, se sei incapace di dire qualcosa sull’essenza, se non sai entrare nei dettagli, si può considerare vera testimonianza? Quando il Dio incarnato conquista le persone, sono le Sue parole divine a farlo. L’umanità non è in grado di realizzarlo, non si tratta di qualcosa che un semplice mortale possa conseguire, e anche coloro che tra le persone normali hanno una levatura superiore sono incapaci di farlo, perché la Sua divinità è più elevata di qualsiasi essere creato. Per le persone, tutto ciò è straordinario; dopo tutto, il Creatore è superiore a qualsiasi essere creato. Gli esseri creati non possono essere superiori al Creatore; se tu fossi superiore a Lui, Egli non potrebbe conquistarti: può farlo solo perché è superiore a te. Colui che può conquistare tutto il genere umano è il Creatore, e nessuno tranne Lui può compiere quest’opera. Queste parole sono “testimonianza”, il genere di testimonianza che dovresti rendere. Passo dopo passo, hai sperimentato il castigo, il giudizio, l’affinamento, le prove, le difficoltà e le tribolazioni, e sei stato conquistato; hai messo da parte le prospettive della carne, le tue motivazioni personali e i segreti interessi della carne. In altri termini, le parole di Dio hanno conquistato totalmente il tuo cuore. Sebbene nella tua vita tu non sia cresciuto quanto Egli richiede, conosci tutte queste cose, e sei totalmente convinto da ciò che Egli compie. Pertanto, questa può chiamarsi testimonianza, una testimonianza che è vera e reale. L’opera che Dio è venuto a compiere, l’opera di giudizio e castigo, ha lo scopo di conquistare l’uomo; ma Egli termina anche la Sua opera, mette fine a quest’età e svolge l’opera conclusiva. Pone fine all’intera età, salva tutta l’umanità liberandola dal peccato una volta per tutte, e guadagna completamente il genere umano che Egli ha creato. Ecco tutto ciò di cui devi rendere testimonianza. Hai sperimentato così tanto dell’opera di Dio, l’hai vista con i tuoi occhi e l’hai vissuta di persona; quando sarai arrivato alla fine, non devi essere incapace di adempiere la funzione che ti spetta. Sarebbe un vero peccato! In futuro, quando verrà diffuso il vangelo, dovresti essere in grado di parlare della tua conoscenza, attestare tutto quel che hai guadagnato nel tuo cuore, e non risparmiare alcuno sforzo. Ecco ciò che un essere creato dovrebbe conseguire. Qual è il significato reale di questa fase dell’opera di Dio? Quale l’effetto? E in che misura viene realizzata nell’uomo? Che cosa dovrebbero fare le persone? Quando saprete parlare con chiarezza di tutta l’opera compiuta da Dio incarnato dopo la Sua venuta sulla terra, la vostra testimonianza sarà completa. Quando saprai parlare con chiarezza di queste cinque cose – il significato, il contenuto, l’essenza della Sua opera, l’indole che l’opera rappresenta e i suoi principi – ciò proverà che sei capace di rendere testimonianza a Dio e che possiedi davvero la conoscenza. Ciò che vi chiedo non è molto, ed è conseguibile da tutti coloro che ricercano veramente. Se sei determinato a essere uno dei testimoni di Dio, devi comprendere ciò che Egli detesta e ciò che Egli ama. Hai sperimentato molto della Sua opera e, tramite essa, devi arrivare a conoscere la Sua indole, a capire la Sua volontà e i Suoi requisiti per l’umanità, e utilizzare questa conoscenza per renderGli testimonianza e adempiere il tuo dovere. Puoi solo dire: “Conosciamo Dio. Il Suo giudizio e il Suo castigo sono molto severi. Le Sue parole sono molto dure, sono giuste e maestose, e inviolabili da parte di qualsiasi uomo”. Ma quel che dirai, in definitiva, provvederà all’uomo? Qual è il suo effetto sulle persone? Sai davvero che quest’opera di giudizio e castigo è estremamente vantaggiosa per te? Il giudizio e il castigo di Dio stanno rivelando la tua ribellione e corruzione? Possono purificare ed espellere le cose luride e corrotte che sono dentro di te? Se non ci fosse alcun giudizio e castigo, cosa ne sarebbe di te? Riconosci davvero il fatto che Satana ti abbia corrotto fin nel profondo del tuo essere? Oggi dovreste equipaggiarvi di queste cose e conoscerle bene.

Tratto da “Pratica (7)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 443

Sapete di che cosa dovete munirvi ora? Da una parte, riguarda le visioni sull’opera; dall’altra, la pratica. Devi cogliere entrambi gli aspetti. Se non hai visioni nella ricerca che ti porta a progredire nella vita, significa che non hai le basi. Se possiedi solo percorsi di pratica e non hai la benché minima visione, nessuna comprensione dell’opera dell’intero piano di gestione, significa che sei un buono a nulla. Devi capire le verità relative alle visioni; invece, per quanto riguarda quelle relative alla pratica, una volta che le hai comprese, devi trovare i giusti percorsi di pratica; devi praticare in maniera conforme alle parole ed effettuare l’ingresso in base alle tue condizioni. Le visioni sono la base e, se non vi presti attenzione, non sarai in grado di seguire sino alla fine. Sperimentando in questo modo, finirai per smarrirti oppure cadrai e fallirai. Non potrai riuscire! Le persone che non hanno grandi visioni come fondamento non possono fare altro che fallire, non hanno possibilità di riuscita. Non puoi restare saldo! Sai che cosa vuole dire credere in Dio? Sai che cosa significa seguire Dio? Senza visioni, quale percorso intraprenderesti? Nell’opera attuale, se non hai visioni, non potrai affatto essere reso completo. In chi credi? Perché credi in Lui? Perché Lo segui? Concepisci la tua fede come se fosse un gioco? Gestisci la tua vita come se fosse una sorta di giocattolo? Il Dio di oggi è la visione più grande. Quanto sai di Lui? Quanto di Lui hai visto? Avendo visto il Dio di oggi, la base della tua fede in Dio è salda? Pensi che, seguendo in questo modo confuso, raggiungerai la salvezza? Pensi di poter cavare un ragno dal buco? È davvero così facile? Quante nozioni sulle parole pronunciate da Dio oggi hai messo da parte? Hai una visione del Dio di oggi? Dove si trova la tua comprensione del Dio di oggi? Credi sempre di poterLo[a] ottenere semplicemente seguendoLo o vedendoLo e che nessuno riuscirà a liberarsi di te. Non dare per scontato che seguire Dio sia così facile. Tutto sta nel fatto che Lo devi conoscere, che devi conoscere la Sua opera e che devi avere la volontà di sopportare le avversità per Lui, di sacrificare la tua vita per Lui e di essere perfezionato da Lui. Tale è la visione che dovresti avere. Non servirà a nulla pensare sempre e soltanto a godere della grazia. Non supporre che Dio esista per il mero godimento delle persone o per riversare la Sua grazia su di esse. Sarebbe un pensiero sbagliato! Se una persona non è disposta a mettere a repentaglio la propria vita pur di seguirLo, se non è in grado di abbandonare ogni bene di questo mondo per seguire, allora non sarà certamente in grado di seguirLo sino alla fine! Devi avere delle visioni come base. Se un giorno la sventura si abbattesse su di te, che cosa dovresti fare? Saresti ancora in grado di seguirLo? Non dire con leggerezza se riuscirai a seguire sino alla fine. Prima faresti bene a spalancare gli occhi per vedere che momento è questo. Benché ora siate come le colonne del tempio, verrà il momento in cui tali colonne saranno rose dai vermi, e così il tempio crollerà, perché attualmente sono molte le visioni di cui siete privi. L’unica cosa a cui prestate attenzione sono i vostri piccoli mondi, e non sapete quale sia il modo più affidabile e appropriato per cercare. Non prestate attenzione alla visione dell’opera attuale e non custodite queste cose nel vostro cuore. Avete mai considerato che un giorno il vostro Dio vi collocherà in un luogo assolutamente sconosciuto per voi? Riuscite a immaginare cosa ne sarebbe di voi se un giorno vi sottraessi ogni cosa? Le vostre energie quel giorno sarebbero come oggi? La vostra fede ricomparirebbe? Nel seguire Dio, dovete conoscere la più grande visione di tutte, che è “Dio”: questo è il punto più importante. Inoltre, non date per scontato che, nel congedarvi dagli uomini mondani per santificarvi, vi ritroverete necessariamente all’interno della famiglia di Dio. Oggi è Dio Stesso che opera nel creato. È Dio che è venuto fra le persone per compiere la Sua opera, non per tenere campagne. Fra di voi, non c’è nemmeno un gruppetto di persone in grado di sapere che l’opera attuale è l’opera del Dio in cielo che Si è incarnato. Non si tratta di fare di voi eccezionali persone di talento, quanto piuttosto di aiutarvi a conoscere il significato della vita umana, la destinazione degli esseri umani, e conoscere Dio e la Sua interezza. Dovresti sapere che sei un oggetto della creazione nelle mani del Creatore. Quello che dovresti capire, quello che dovresti fare e il modo in cui dovresti seguire Dio: non sono forse queste le verità che devi comprendere? Non sono forse le visioni che dovresti vedere?

Se una persona ha avuto delle visioni, allora possiede anche delle basi. Quando pratichi attenendoti a queste basi, ti sarà molto più facile effettuare l’ingresso. In tal modo, quando avrai delle basi per questo ingresso, non avrai esitazioni e ti sarà molto facile effettuarlo. Tale aspetto relativo alla comprensione delle visioni e alla conoscenza dell’opera di Dio è fondamentale. Questo aspetto deve far parte del vostro armamentario. Se non lo possiedi e sai solo parlare dei percorsi di pratica, allora avrai un grosso difetto. Ho scoperto che molti di voi non enfatizzano questo aspetto della verità e, quando lo ascoltate, sembra che ascoltiate solo parole e dottrine. Un giorno subirai grosse perdite. Ora ci sono alcuni discorsi che non capisci completamente e che non accetti; in questo caso, dovresti cercare con pazienza, e verrà il giorno in cui capirai. Munisciti gradualmente di un numero sempre maggiore di visioni. Anche se comprendi solo qualche dottrina spirituale, è sempre meglio che non prestare alcuna attenzione alle visioni ed è sempre meglio che non capirne nessuna. È tutto assolutamente utile al tuo ingresso e fugherà ogni tuo dubbio. È meglio che essere pieni di nozioni. È molto meglio avere tali visioni come basi. Non avrai titubanze e riuscirai a effettuare questo ingresso senza alcuna esitazione, procedendo con passo deciso. Perché prendersi il disturbo di seguire Dio sempre in modo confuso e pieno di dubbi? Questo non equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, come uno struzzo? Come sarebbe bello entrare nel Regno con passo deciso! Perché avere tutte queste esitazioni? Ciò non significa condannare se stessi al tormento eterno? Una volta acquisita una certa conoscenza dell’opera di Jahvè, dell’opera di Gesù e di questa fase dell’opera, allora avrai delle basi. Ora magari immagini che ciò sia piuttosto semplice. Alcuni dicono: “Quando arriverà il momento e lo Spirito Santo avvierà la grande opera, sarò in grado di parlare di tutte queste cose. Ciò che davvero non capisco ora è perché lo Spirito Santo non mi abbia ancora illuminato a tal punto”. Non è così facile. Se tu ora sei disposto ad accettare la verità[b], poi, quando verrà il momento, non è detto che la userai con padronanza. Non funziona per forza così! Credi di essere molto ben munito attualmente e che non sarebbe un problema rispondere a quei membri dei circoli religiosi e ai più grandi teorici, e persino confutarne le affermazioni. Saresti davvero in grado di farlo? Di quale comprensione puoi parlare se puoi basarti soltanto sull’esperienza superficiale che hai? Munirti della verità, combattere la battaglia della verità e testimoniare il nome di Dio non sono ciò che credi, ovvero, finché Dio è all’opera, ogni cosa verrà compiuta. In quel momento, forse sarai sconcertato da qualche domanda e rimarrai sbalordito. Dipende tutto da quanto chiaramente hai compreso questa fase dell’opera e da quanto ne sai effettivamente. Se non riesci a vincere le forze nemiche o a sconfiggere le forze religiose, non sarai un buono a nulla? Se hai sperimentato l’opera attuale, l’hai vista con i tuoi occhi e udita con le tue orecchie ma, alla fine, non sei in grado di rendere testimonianza, avrai ancora l’ardire di continuare a vivere? Chi riusciresti ad affrontare? Non immaginare ora che sarà tanto semplice. L’opera del futuro non sarà semplice come la immagini. Combattere la guerra della verità non è così facile o così semplice. In questo momento, devi essere munito. Se adesso non sei munito della verità, quando giungerà il momento e lo Spirito Santo non opererà in modo soprannaturale, sarai disorientato.

Tratto da “Dovete comprendere l’opera, non seguite in modo confuso!” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene la parola: “Lo”.

b. Il testo originale non contiene le parole: “la verità”.

Pagina precedente: L’ingresso nella vita 1

Pagina successiva: L’ingresso nella vita 3

Desideravi che il Salvatore venisse per la seconda volta a salvare completamente l’umanità? Il Signore è arrivato ormai da tempo per esprimere la verità e purificare e salvare l’uomo. Se vuoi saperne di più, mettiti in contatto con noi tramite Whatsapp.

Contenuti correlati

Capitolo 16

Vi è così tanto che desidero dire all’uomo, così tante cose devo raccontargli. Eppure egli manca di capacità di accettazione: non sa...

Impostazioni

  • Testo
  • Temi

Colori omogenei

Temi

Carattere

Dimensioni carattere

Interlinea

Interlinea

Larghezza pagina

Indice

Cerca

  • Cerca in questo testo
  • Cerca in questo libro