L’ingresso nella vita 2

La Parola quotidiana di Dio Estratto 406

Le persone credono in Dio, Lo amano e Lo appagano toccandoNe lo Spirito con il loro cuore, e perciò ottengono la Sua soddisfazione; quando intavolano un dialogo con le parole di Dio nel loro cuore, sono pertanto mosse dal Suo Spirito. Se desideri ottenere una corretta vita spirituale e stabilire un buon rapporto con Dio, allora, in primo luogo, devi consegnarGli il tuo cuore. Solo dopo che hai placato il tuo cuore dinanzi a Lui e che lo hai riversato interamente in Lui, potrai sviluppare a poco a poco una corretta vita spirituale. Se le persone non consegnano a Dio il loro cuore credendo in Lui, se il loro cuore non è in Lui, se non considerano cosa loro il Suo fardello, allora non fanno altro che ingannare Dio e si comportano del tutto come persone religiose. Ciò non può essere lodato da Dio. Dio non può ottenere alcunché da questo tipo di persone, le quali non fanno altro che mettere in rilievo l’opera di Dio, come un arredo nella Sua casa, che ingombra e non serve a nulla. Dio non usa questo tipo di individui. Chi è così non solo non rappresenta in alcun modo un’opportunità per l’opera dello Spirito Santo, ma addirittura non ha alcun valore di perfezione: è un vero e proprio “morto che cammina”. Costoro non hanno alcun elemento che possa essere usato dallo Spirito Santo: Satana si è impossessato di tutti costoro e li ha corrotti all’estremo, ed essi sono oggetto dell’eliminazione di Dio. Oggi, nell’avvalersi delle persone, lo Spirito Santo non utilizza solo quelle parti di loro che sono desiderabili per fare le cose, ma perfeziona e modifica anche le loro parti non desiderabili. Se il tuo cuore può essere riversato in Dio e tacere al Suo cospetto, avrai l’occasione e le qualifiche per essere usato dallo Spirito Santo, per ricevere la Sua intuizione e illuminazione, e anzi avrai modo che lo Spirito Santo colmi le tue lacune. Quando doni il tuo cuore a Dio, un aspetto positivo è che puoi ottenere un accesso più profondo e un discernimento su un piano più elevato; quanto all’aspetto negativo, comprenderai maggiormente le tue colpe e i tuoi difetti, sarai più desideroso di cercare di soddisfare la volontà di Dio, e non sarai passivo, ed entrerai attivamente. Ciò significherà che sei una persona corretta. Assumendo che il tuo cuore sia calmo al cospetto di Dio, la chiave per ricevere o meno la lode dello Spirito Santo, per piacere o meno a Dio, è saper accedere o meno attivamente. Quando lo Spirito Santo illumina una persona e la usa non la rende mai negativa, ma la fa sempre progredire attivamente. Sebbene essa abbia delle debolezze, riesce a vivere senza assecondarle, a trattenersi dal ritardare la propria crescita nella vita, ed è in grado di continuare a cercare di soddisfare la volontà di Dio. Questo è uno standard. Se riesci a conseguire questo, ciò è una prova sufficiente che hai ottenuto la presenza dello Spirito Santo. Se una persona è sempre negativa, e persino dopo essere stata illuminata per conoscere se stessa continua a essere negativa e passiva, incapace di alzarsi in piedi e agire di concerto con Dio, allora riceverà solo la grazia di Dio, ma lo Spirito Santo non sarà con lei. Se uno è negativo, ciò significa che il suo cuore non si è volto verso Dio e che il suo spirito non è stato mosso dal Suo Spirito. Tutti dovrebbero riconoscerlo.

Tratto da “È molto importante stabilire un rapporto adeguato con Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 407

Dall’esperienza si può vedere come una delle questioni più importanti sia placare il proprio cuore dinanzi a Dio. È un problema che afferisce alla vita spirituale delle persone e alla crescita delle loro vite. Solo se il tuo cuore è in pace al cospetto di Dio, la tua ricerca della verità e della trasformazione della tua indole porterà frutto. Infatti, ti presenti a Dio gravato di fardelli e ti senti sempre fortemente manchevole, senti che ci sono molte verità che dovresti conoscere, molta realtà che avresti bisogno di sperimentare, e che dovresti prestare la massima attenzione alla volontà di Dio. Queste cose sono costantemente nella tua mente ed è come se ti opprimessero fino quasi a non lasciarti respirare: per questo avverti un gran peso nel cuore (ma non ti senti in una condizione negativa). Solo persone di questo genere sono qualificate ad accogliere l’illuminazione delle parole di Dio e a essere mosse dal Suo Spirito. È a motivo del loro fardello, del fatto che hanno il cuore pesante e, si può dire, a causa del prezzo che hanno pagato e dei tormenti che hanno patito dinanzi a Dio, che Ne hanno ricevuto intuizione e illuminazione, poiché Dio non riserva a nessuno un trattamento speciale. Nel Suo modo di trattare la gente Egli è sempre giusto, ma per contro non provvede a caso alle persone e non dà loro incondizionatamente. È uno dei tratti della Sua indole giusta. Nella vita reale, la maggior parte delle persone deve ancora raggiungere una simile condizione. Come minimo il loro cuore deve ancora volgersi completamente a Dio, e dunque non sono ancora avvenuti grandi mutamenti nella loro indole di vita. Questo perché si limitano a vivere in un contesto di grazia di Dio e devono ancora acquisire l’opera dello Spirito Santo. Le condizioni perché Dio possa utilizzare le persone sono queste: il loro cuore è volto a Dio, portano il fardello delle Sue parole, hanno un cuore anelante e si sono decise a cercare la verità. Solo chi è così può acquisire l’opera dello Spirito Santo, e spesso ottiene intuizione e illuminazione. Le persone di cui Dio Si serve all’apparenza sembrano irrazionali e paiono non avere rapporti normali con gli altri; pur parlando a modo, non lo fanno con noncuranza e sanno mantenere sempre quieto il loro cuore dinanzi a Dio. Ma basta semplicemente essere così per essere utilizzate dallo Spirito Santo. Queste persone “irrazionali” di cui parla Dio, non sembrano avere rapporti normali con gli altri e non hanno un amore apparente o pratiche superficiali, ma quando comunicano cose spirituali sanno aprire il loro cuore e trasmettere disinteressatamente al prossimo l’intuizione e l’illuminazione che hanno acquisito dalla loro esperienza personale di Dio. È così che esprimono il loro amore per Dio e Ne soddisfano la volontà. Quando gli altri sono tutti intenti a calunniarle e sbeffeggiarle, esse sanno sottrarsi al controllo di persone, eventi o cose esterne e riescono a mantenersi calme dinanzi a Dio. Persone di tal genere sembrano disporre di comprensioni uniche. A prescindere dagli altri, il loro cuore non si allontana mai da Dio. Quando altri chiacchierano allegri e divertiti, il loro cuore rimane alla presenza di Dio, contemplando la parola di Dio o pregando Dio in silenzio nel loro cuore, alla ricerca dei propositi divini. Mai mettono al primo posto il mantenimento di rapporti normali con il prossimo. Simili persone sembrano non avere filosofie di vita. All’apparenza sono vivaci, adorabili e innocenti, ma possiedono altresì un senso di calma. Questo il ritratto di una persona che Dio utilizza. Cose come la filosofia per vivere o la “normale ragione” semplicemente non funzionano in questo tipo di persone; costoro hanno dedicato il cuore interamente alla parola di Dio e sembrano avere solo Dio nel loro cuore. Questo è il tipo di persona a cui Dio allude quando parla di una persona “senza ragione”, ed è appunto la persona usata da Dio. L’impronta della persona usata da Dio è questa: in qualsiasi momento e ovunque si trovi, il suo cuore è costantemente in presenza di Dio, e a prescindere da quanto gli altri siano dissoluti, da quanto si abbandonino alla passione, da quanto indulgano nella carne, il suo cuore non abbandona mai Dio ed essa non segue la folla. Solo questo tipo di persone sono adatte all’uso da parte di Dio, e sono per l’appunto loro a essere perfezionate dallo Spirito Santo. Se non sei in grado di giungere a questo punto, allora non sei idoneo a essere acquistato da Dio, a essere perfezionato dallo Spirito Santo.

Tratto da “È molto importante stabilire un rapporto adeguato con Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 408

Se desideri avere un rapporto adeguato con Dio, il tuo cuore deve volgersi a Lui, e a partire da ciò avrai anche un buon rapporto con gli altri. Se non hai un rapporto adeguato con Dio, a prescindere da ciò che farai per mantenere i tuoi rapporti con gli altri, a prescindere da quanto di darai da fare o da quanta energia investirai, tutto ciò rientrerà pur sempre in una filosofia di vita umana. Stai mantenendo una posizione tra le persone ricorrendo a una prospettiva e una filosofia umane, affinché ti apprezzino. Non stabilisci rapporti adeguati col prossimo in base alla parola di Dio. Se non ti concentrerai sui rapporti con le persone ma manterrai un rapporto adeguato con Dio, se sarai disposto a dare a Dio il tuo cuore e a imparare a obbedirGli, i tuoi rapporti con gli altri diventeranno, in modo molto naturale, adeguati. In tal modo, simili rapporti non sono fondati sulla carne, ma sull’amore di Dio. Non vi è pressoché nessuna interazione basata sulla carne, ma nello spirito vi sono sia comunione che amore, consolazione e reciproco sostegno. Tutto ciò si compie a partire da un cuore che risponde pienamente a Dio. Simili rapporti non si mantengono confidando in una filosofia di vita umana, ma si formano molto naturalmente facendosi carico di Dio. Ciò non richiede sforzi da parte dell’uomo. Devi solo praticare secondo i principi della parola di Dio. Sei disposto ad avere riguardo per la volontà di Dio? Sei disposto a essere un individuo “senza ragione” al cospetto di Dio? Sei disposto a donare completamente a Dio il tuo cuore e a non pensare alla tua posizione fra la gente? Di tutte le persone con cui sei in contatto, con quali hai i rapporti migliori? Con quali hai i rapporti peggiori? I tuoi rapporti con gli altri sono adeguati? Tratti tutti in maniera equa? I tuoi rapporti col prossimo si fondano sulla tua filosofia di vita oppure si basano sull’amore di Dio? Quando non si dona il proprio cuore a Dio, lo spirito diventa ottuso, intorpidito e inconsapevole. Chi è così non comprenderà mai le parole di Dio e non avrà mai un rapporto adeguato con Lui; un tal genere di persona non cambierà mai la propria indole. Il cambiamento dell’indole è un processo che ha luogo se si dona il cuore interamente a Dio e si riceve intuizione e illuminazione dalle Sue parole. L’opera di Dio può permettere a una persona di accedere attivamente e consentirle di liberarsi dei propri aspetti negativi una volta ottenuta la conoscenza. Quando riuscirai a donare il tuo cuore a Dio, sarai capace di percepire ogni sottile moto nel tuo spirito e conoscerai ogni intuizione e illuminazione ricevuta da Dio. Aggrappati a questo, e accederai gradualmente al cammino di perfezionamento a opera dello Spirito Santo. Più tranquillo saprà essere il tuo cuore dinanzi a Dio, più sensibile e delicato sarà il tuo spirito e più saprà percepire il movimento dello Spirito Santo; allora il tuo rapporto con Dio diverrà sempre più adeguato. Un rapporto adeguato tra persone lo si crea se esse donano a Dio i loro cuori, non lo si ottiene mediante sforzi umani. Senza Dio nei loro cuori, i rapporti interpersonali tra gli esseri umani non sono altro che rapporti carnali. Non sono corretti, ma inclini alla passione; sono rapporti che Dio detesta e odia. Se dici che il tuo spirito è stato toccato ma vuoi costantemente condividere la verità con persone di tuo gradimento o con chiunque tu stimi fortemente, e se vi è un altro alla ricerca che non ti garba, verso il quale nutri pregiudizi e con il quale non intendi impegnarti, ciò dimostra palesemente che sei una persona emotiva e che non hai affatto un rapporto adeguato con Dio. Stai cercando di ingannare Dio e di nascondere la tua abiezione. Se anche sei in possesso di un po’ di comprensione ma sei animato da intenzioni sbagliate, tutto ciò che fai va bene solo secondo gli standard umani. Dio non ti apprezzerà: stai agendo unicamente secondo la carne e non secondo il fardello di Dio. Solo se sei capace di placare il tuo cuore davanti a Dio e hai interazioni rette con tutti coloro che amano Dio, sei adatto a essere usato da Lui. In tal modo, a prescindere da come socializzi con il prossimo, non lo farai in nome di una filosofia di vita ma vivendo alla presenza di Dio, attento al Suo fardello. Quante persone di tal genere vi sono fra voi? I tuoi rapporti col prossimo sono realmente adeguati? Su cosa si fondano? Quante filosofie di vita esistono in te? Le hai rinnegate? Se il tuo cuore non può volgersi interamente a Dio, allora non Gli appartieni: provieni da Satana e a lui infine ritornerai, non meriti di far parte del popolo di Dio. È necessario che tu faccia molta attenzione a tutte queste cose.

Tratto da “È molto importante stabilire un rapporto adeguato con Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 409

Se credi in Dio devi per lo meno risolvere il problema di come intrattenere con Lui un rapporto normale. Senza un rapporto normale con Dio, la rilevanza del credere in Lui viene meno. Lo stabilirsi di un rapporto normale con Dio è conseguibile interamente placando il tuo cuore alla Sua presenza. Un rapporto normale con Dio significa essere in grado di non dubitare o negare alcuna Sua opera e di sottomettervisi; inoltre vuol dire avere le giuste intenzioni al cospetto di Dio, non pensare a te stesso, mettere sempre al primo posto gli interessi della famiglia di Dio, a prescindere da ciò che stai facendo, accettare le osservazioni di Dio e sottomettersi alle Sue disposizioni. Puoi placare il tuo cuore alla presenza di Dio qualsiasi cosa tu faccia; anche se non comprendi la volontà di Dio devi continuare a compiere i tuoi doveri e le tue responsabilità al meglio delle tue possibilità. Non è troppo tardi per attendere che la volontà di Dio ti sia rivelata e quindi per metterla in pratica. Una volta che il tuo rapporto con Dio sarà divenuto normale, anche il tuo rapporto con le persone sarà normale. Ogni cosa è stabilita sulla base delle parole di Dio. Mangiando e bevendo le parole di Dio, pratica conforme a quanto Dio prescrive, rettifica i tuoi punti di vista e non fare cose che si oppongono a Dio o disturbano la chiesa. Non fare cose che non recano beneficio alle vite dei fratelli e delle sorelle, non dire cose che non giovano agli altri, non fare cose riprovevoli. Sii giusto e onesto in tutte le cose che fai e rendile presentabili a Dio. Sebbene la carne a volte sia debole, tu sai attribuire la massima importanza ai benefici da recare alla famiglia di Dio, non brami il tuo tornaconto personale ed esegui ciò che è giusto. Se sarai in grado di comportarti in questo modo, allora il tuo rapporto con Dio sarà normale.

Ogni volta che fai qualcosa, devi esaminare se le tue motivazioni sono rette. Se sei capace di agire conformemente alle disposizioni di Dio, allora il tuo rapporto con Dio è normale. È il criterio minimo. Se, esaminando le tue motivazioni, dovesse emergere che sono sbagliate ma sei in grado di volgere loro le spalle e agire conformemente alle parole di Dio, allora diventerai uno che è giusto dinanzi a Dio, e ciò sarà prova della normalità del tuo rapporto con Lui, nonché del fatto che tutto ciò che fai è per amore di Dio e non per te stesso. Ogni volta che fai o dici qualcosa, devi rettificare il tuo cuore, essere giusto e non lasciarti guidare dalle emozioni o agire secondo la tua volontà propria. Sono questi i principi di condotta dei credenti in Dio. Le motivazioni e la statura di una persona possono trasparire dalle piccole cose. Perciò, onde accedere al cammino di perfezionamento ad opera di Dio, le persone devono innanzitutto dirimere le loro motivazioni e il loro rapporto con Dio. Solo quando il tuo rapporto con Dio sarà normale potrai essere reso perfetto da Dio, e solo allora il trattamento, la potatura, la disciplina e il raffinamento di Dio nei tuoi confronti potranno conseguire l’effetto desiderato. Detto altrimenti, le persone sono capaci di avere Dio nel cuore, di non cercare tornaconti personali, di non pensare al loro futuro personale (allusione al pensare secondo la carne), e di portare invece il fardello dell’ingresso nella vita, di fare del loro meglio per cercare la verità e di sottomettersi all’opera di Dio. Così facendo, gli obiettivi che persegui sono corretti e il tuo rapporto con Dio è normale. Si può dire che la riparazione del proprio rapporto con Dio è il primo passo per accedere al proprio cammino spirituale. Sebbene il destino dell’uomo sia nelle mani di Dio, sia stato predestinato da Dio e tu non lo possa cambiare, la possibilità di essere reso perfetto o guadagnato da Dio dipende dalla normalità o meno del tuo rapporto con Lui. Forse ci sono parti di te che sono deboli o disobbedienti. Tuttavia, nella misura in cui la tua visione è retta e le tue motivazioni sono corrette, e nella misura in cui hai rettificato il tuo rapporto con Dio e lo hai normalizzato, sarai qualificato per essere reso perfetto da Dio. Se non hai il giusto rapporto con Dio e agisci per la carne o per la tua famiglia, allora, a prescindere da quanto ti darai da fare, sarà tutto invano. Se il tuo rapporto con Dio è normale, allora anche tutto il resto andrà a posto. Dio non guarda a nessun’altra cosa all’infuori della correttezza delle tue convinzioni riguardo alla fede in Lui: in chi credi, per il bene di chi credi e perché credi. Se puoi vedere queste cose con chiarezza e saprai rettificare le tue prospettive e dedicarti alla pratica, allora la tua vita progredirà e sarai certo di poter accedere al retto cammino. Se il tuo rapporto con Dio non è normale e le tue convinzione riguardo alla fede in Dio sono devianti, allora ti precluderanno tutto il resto. A prescindere da quanto credi in Dio, non otterrai nulla. Solo se il tuo rapporto con Dio è normale, Dio ti approverà quando volgi le spalle alla carne, preghi, soffri, perseveri, obbedisci, aiuti i tuoi fratelli e le tue sorelle, dedichi maggior impegno a Dio e via dicendo. Il valore e l’importanza di ciò che fai dipendono dalla rettitudine o meno delle tue intenzioni e dalla correttezza dei tuoi punti di vista. La fede in Dio di molte persone è oggi come guardare a un orologio con la testa rivolta da un’altra parte: i loro punti di vista sono devianti. Se si può dare una svolta al riguardo ogni cosa andrà bene, tutto si sistemerà se si risolve questa cosa; per contro, tutto risulterà inutile se non la si risolve. Alcuni si comportano bene in Mia presenza, ma alle Mie spalle non fanno altro che opporre resistenza. Queste sono manifestazioni corrotte e disoneste e un tal genere di persone sono servi di Satana, sono la tipica incarnazione di Satana che mette alla prova Dio. Sei una persona retta solo se sei capace di sottometterti alla Mia opera e alle Mie parole. Se sei capace di mangiare e bere le parole di Dio, se tutto quello che fai è presentabile a Lui, allora tutto quello che fai è giusto e onorevole; se non fai cose riprovevoli, non compi cose nocive per le vite delle persone, se vivi nella luce e non sei strumento di Satana, allora il tuo rapporto con Dio verrà rettificato.

Tratto da “Com’è il tuo rapporto con Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 410

Se credi in Dio, le tue intenzioni e i tuoi punti di vista vanno rettificati; devi comprendere e trattare in modo corretto le parole di Dio, l’opera di Dio, gli ambienti disposti da Dio, l’uomo a cui Dio ha reso testimonianza e il Dio pratico. Non devi praticare secondo i tuoi pensieri personali o ideare i tuoi piccoli progetti. Devi saper cercare la verità in ogni cosa, stare al tuo posto di creatura di Dio e sottometterti alla totalità dell’opera di Dio. Se ambisci a essere perfezionato da Dio e ad accedere al retto cammino di vita, allora il tuo cuore deve vivere costantemente alla presenza di Dio, non essere licenzioso, non seguire Satana, non dare a Satana alcuna occasione di compiere la sua opera e non consentire a Satana di usarti. Devi darti completamente a Dio e lasciare che sia Dio a governarti.

Vuoi essere servo di Satana? Vuoi essere sfruttato da Satana? Credi in Dio e Lo segui onde essere perfezionato da Lui, o invece vuoi essere di contrasto all’opera di Dio? Vuoi che Dio ti faccia Suo e tu viva una vita piena di significato, oppure vuoi vivere una vita inutile e vuota? Vuoi essere usato da Dio o sfruttato da Satana? Vuoi che le parole e la verità di Dio ti colmino, o invece che siano il peccato e Satana a farlo? Considera e soppesa bene queste cose. Nel corso della tua vita di ogni giorno devi cogliere quelle parole che dici e quelle cose che fai che renderanno anormale il tuo rapporto con Dio, e quindi correggere te stesso e accedere al modo giusto. Esamina in ogni momento le tue parole, le tue azioni, ogni tuo singolo movimento e i tuoi pensieri e le tue idee. Cogli la condizione reale in cui ti trovi ed entra nel cammino dell’opera dello Spirito Santo. Solo così potrai avere un rapporto normale con Dio. Soppesando se il tuo rapporto con Dio è normale o meno sarai in grado di rettificare le tue intenzioni, di comprendere la natura e l’essenza dell’uomo e di capire veramente te stesso; tramite ciò potrai accedere a esperienze reali, rinunciare veramente a te stesso e conseguire il desiderio di sottometterti. Se cerchi di capire se il tuo rapporto con Dio è normale o meno sarai in grado di trovare occasioni per essere reso perfezionato da Dio, potrai comprendere molte situazioni in cui lo Spirito Santo è all’opera e potrai discernere molti trucchi e cospirazioni di Satana. Solo in questo modo puoi essere perfezionato da Dio. Rettifichi il tuo rapporto con Dio onde sottometterti a tutte le Sue disposizioni: è così che accederai più profondamente a esperienze reali e che godrai maggiormente dell’opera dello Spirito Santo. Quando pratichi la ricerca di un rapporto normale con Dio, il più delle volte lo otterrai rinunciando alla carne e cooperando realmente con Dio. Dovresti comprendere che “senza un cuore che coopera è difficile ricevere l’opera di Dio; se la carne non soffre privazioni, non vi sono benedizioni da parte di Dio; se lo spirito non lotta, Satana non sarà svergognato”. Se pratichi questi principi e li comprendi distintamente, i tuoi punti di vista sulla fede in Dio verranno rettificati. Nelle vostre pratiche attuali dovete liberarvi di punti di vista come “cercate il pane per saziare la fame”, dovete liberarvi dell’idea che “tutto è compiuto dallo Spirito Santo e le persone non possono intervenire”. Tutti coloro che parlano così pensano: “Gli esseri umani possono fare tutto quello che vogliono, e a suo tempo lo Spirito Santo opererà e le persone non avranno bisogno di vincere la carne, non avranno bisogno di cooperare: basterà soltanto che lo Spirito Santo le muova”. Ogni punto di vista di questo genere è assurdo. In simili circostanze lo Spirito Santo non è in grado di operare. È un siffatto punto di vista a essere di grande ostacolo all’opera dello Spirito Santo. Spesso, l’opera dello Spirito Santo la si consegue tramite la cooperazione delle persone. Se le persone non cooperano e mancano di determinazione, e vogliono cambiare la loro indole, conseguire l’opera dello Spirito Santo e raggiungere la rivelazione e l’illuminazione da parte di Dio, questi sono tutti pensieri stravaganti. Questo si chiama “autogratificarsi e perdonare Satana”. Persone di tal genere non hanno un rapporto normale con Dio. Hai trovato in te stesso molte manifestazioni di Satana e nelle tue azioni passate vi sono molte cose contrarie agli attuali requisiti posti da Dio. Sei in grado ora di rinunciarvi? Cerca di conseguire un rapporto normale con Dio, comportati secondo le Sue intenzioni, diventa una persona nuova e vivi una vita nuova; non volgerti alle trasgressioni passate, non eccedere in rimorsi, sappi rialzarti e cooperare con Dio, e adempi i doveri che ti sono chiesti. In questo modo il tuo rapporto con Dio sarà normale.

Tratto da “Com’è il tuo rapporto con Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 411

Se ti limiti ad accogliere queste parole solo verbalmente dopo averle lette, ma il tuo cuore non è coinvolto e non intendi seriamente avere un rapporto normale con Dio, ciò dimostra che non attribuisci importanza al tuo rapporto con Dio, che i tuoi punti di vista non sono ancora stati rettificati, che le tue intenzioni non sono ancora orientate a far sì che Dio s’impossessi di te e a lasciare a Dio la gloria, ma invece sono inclini a lasciar prevalere le cospirazioni di Satana e al conseguimento dei tuoi scopi personali. Tutte le persone di questo genere hanno intenzioni e punti di vista sbagliati; a prescindere da quello che Dio ha detto o da come è stato detto, sono indifferenti e non è percepibile in loro alcuna trasformazione. I loro cuori non provano alcun timore ed esse non provano vergogna. Chi è così è confuso, sprovvisto di uno spirito. Dovrai mettere in pratica ogni discorso di Dio, dopo averlo letto e compreso. Come eri solito praticare in precedenza – forse in passato la tua carne era debole, eri ribelle e opponevi resistenza – non è un gran problema e non può impedire alla tua vita di crescere oggi. Se saprai avere un rapporto normale con Dio, allora vi sarà speranza. Se ogni volta che leggi le parole di Dio sperimenti cambiamenti e consenti ad altri di vedere che la tua vita si è trasformata in meglio, ciò dimostra che hai un rapporto normale con Dio e che è corretto. Dio non tratta le persone sulla base delle loro trasgressioni. Se sei capace di non tornare a ribellarti e a opporre resistenza una volta che hai capito e hai acquisito consapevolezza, allora Dio continuerà ad avere misericordia di te. Acquisita una comprensione di questo genere e la volontà di continuare a essere perfezionato da Dio, la tua condizione al cospetto di Dio sarà normale. Qualunque cosa tu faccia, domandati: “Cosa penserà Dio se faccio questo? Gioverà ai fratelli e alle sorelle? Sarà vantaggioso per l’opera della casa di Dio?”. Esamina le intenzioni soggiacenti alla tua preghiera, la tua condivisione, il tuo parlare, il tuo lavoro e il contatto che stabilisci con la gente, ed esamina se il tuo rapporto con Dio è normale o meno. Se non sei in grado di distinguere le tue intenzioni e i tuoi pensieri, allora non hai discernimento e ciò dimostra che comprendi troppo poco la verità. Se sei in grado di avere una chiara comprensione di tutto ciò che Dio compie, guarderai le cose secondo la parola di Dio e dal Suo punto di vista, quindi i tuoi punti di vista saranno corretti. La costruzione di un buon rapporto con Dio è dunque una priorità assoluta per chiunque creda in Dio; tutti dovrebbero ritenerlo il compito più importante e l’evento cruciale delle loro vite. Tutto quello che fai andrebbe soppesato a partire da quanto sia o meno normale il tuo rapporto con Dio. Se il tuo rapporto con Dio è normale e le tue intenzioni sono rette, allora fallo. Onde mantenere un rapporto normale con Dio, non puoi temere di ledere i tuoi interessi personali, non puoi lasciar vincere Satana, non puoi permettere a Satana di trovare qualcosa contro di te e non puoi consentire a Satana di ridicolizzarti. Un’intenzione di questo tipo è manifestazione del fatto che il tuo rapporto con Dio è normale. Non è tesa alla carne ma alla pace dello spirito, è finalizzata a conseguire l’opera dello Spirito Santo e a soddisfare la volontà di Dio. Se desideri accedere a uno stato corretto, devi costruire un buon rapporto con Dio, devi emendare il tuo punto di vista riguardo alla fede in Lui, onde consentire a Dio di impossessarsi di te, per permettergli di rivelare in te i frutti delle Sue parole e di illuminarti e rivelarti ancor di più. In tal modo accederai alla modalità giusta. Mangia e bevi continuamente le parole presenti di Dio, accedi al modo presente di operare dello Spirito Santo, agisci secondo le prescrizioni presenti di Dio, non seguire pratiche datate, non aggrapparti a vecchi modi di fare le cose e accedi rapidamente al modo odierno di operare. Così il tuo rapporto con Dio sarà del tutto normale e tu accederai al retto cammino della fede in Dio.

Tratto da “Com’è il tuo rapporto con Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 412

Più si accettano le parole di Dio, più si è illuminati, affamati e assetati nel perseguire la Sua conoscenza. Solo coloro i quali accettano le parole di Dio sono capaci di esperienze più ricche e profonde; sono gli unici per i quali la vita può crescere incessantemente come i fiori di sesamo. Tutti coloro i quali perseguono la vita dovrebbero considerarlo un lavoro a tempo pieno; dovrebbero sentire: “senza Dio non posso vivere; senza Dio non posso conseguire nulla; senza Dio tutto è vuoto”. Analogamente, dovrebbero essere risoluti nel pensare: “senza la presenza dello Spirito Santo non farò nulla; e, se leggere le parole di Dio non sortisce alcun effetto, allora per me è indifferente fare qualsiasi cosa”. Non assecondate voi stessi. Le esperienze della vita derivano dall’illuminazione e dalla guida di Dio, e sono la cristallizzazione dei vostri personali sforzi. Ecco cosa dovreste pretendere da voi stessi: “Quando si parla di esperienza della vita, non posso concedermi la massima libertà”.

A volte, quando si è in una condizione anomala, si perde la presenza di Dio e con essa la capacità di sentire Dio quando si prega. In simili momenti, è normale provare paura. Devi immediatamente metterti alla ricerca. Se non lo farai, Dio sarà lontano da te, e sarai privato della presenza dello Spirito Santo (nonché della Sua opera) per un giorno, due giorni, addirittura un mese o due. In situazioni come questa, si diventa talmente insensibili da cadere di nuovo preda di Satana, al punto da diventare capaci di ogni sorta di azioni. Brami la ricchezza, inganni i fratelli e le sorelle, guardi film e video, giochi a mahjong, e arrivi persino a fumare e bere senza disciplina. Il tuo cuore si è allontanato da Dio, in segreto hai preso la tua strada e hai emesso giudizi arbitrari sull’opera di Dio. Ci sono persone che scendono talmente in basso da non provare vergogna né imbarazzo nel commettere peccati di natura sessuale. Sono persone che sono state abbandonate dallo Spirito Santo; anzi, è da tempo che in loro è assente l’opera dello Spirito Santo. Non si può che vederle affondare sempre più nella corruzione man mano che si allungano i tentacoli del male. Queste persone finiscono per negare l’esistenza di questa via e, peccando, cadono preda di Satana. Se scopri di avere solo la presenza dello Spirito Santo ma di mancare della Sua opera, è già una situazione pericolosa in cui trovarsi. Quando non riesci a sentire neppure la presenza dello Spirito Santo, allora sei in procinto di morire. Se non ti penti, allora significa che ormai sei tornato definitivamente da Satana, e che sarai fra quelli che verranno eliminati. Pertanto, quando scopri di trovarti in uno stato tale per cui c’è solo la presenza dello Spirito Santo (non commetti peccati, ti tieni sotto controllo, e non fai nulla in aperta resistenza a Dio) ma ti manca la Sua opera (non ti senti toccato quando preghi, non ricevi in modo evidente la rivelazione o l’illuminazione quando ti nutri delle parole di Dio, sei indifferente alla prospettiva di nutrirti delle parole di Dio, non si verifica mai alcuna crescita nella tua vita, ed è molto tempo che sei privo di una grande illuminazione), è il momento di osservare una maggiore prudenza. Non devi assecondare te stesso, non devi insistere nel dare libero sfogo al tuo carattere. La presenza dello Spirito Santo potrebbe cessare in qualsiasi momento. Ecco perché le situazioni di questo tipo sono così pericolose. Se ti trovi in uno stato del genere, cerca il prima possibile di capovolgere la situazione. Per prima cosa devi recitare una preghiera di pentimento e chiedere che Dio ti conceda ancora una volta la Sua misericordia. Prega in modo più scrupoloso e acquieta il tuo cuore per nutrirti maggiormente delle parole di Dio. A partire da questo, dovrai trascorrere più tempo in preghiera; raddoppia l’impegno profuso nel cantare, pregare, nutrirti delle parole di Dio, e nell’eseguire il tuo dovere. Nei momenti di estrema debolezza, il cuore cade più facilmente in possesso di Satana. Quando ciò accade, il tuo cuore viene sottratto a Dio e restituito a Satana, ne consegue che ti ritrovi privato della presenza dello Spirito Santo. In simili momenti, è doppiamente difficile riguadagnare l’opera dello Spirito Santo. È meglio che cerchi l’opera dello Spirito Santo mentre è ancora con te; in tal modo, Dio potrà elargirti in misura maggiore la Sua illuminazione e non ti abbandonerà. Pregare, cantare inni, assolvere la tua funzione e nutrirti delle parole di Dio: sono tutte cose che devi fare per non dare a Satana l’opportunità di compiere il suo lavoro, e affinché possa operare in te lo Spirito Santo. Se non riguadagni in questo modo l’opera dello Spirito Santo, se ti limiti ad aspettare, non sarà facile riguadagnare la Sua opera quando avrai perduto la Sua presenza, a meno che lo Spirito Santo ti tocchi in particolar modo, o ti illumini in modo speciale. Anche in questa eventualità, non bastano un giorno o due per ripristinare il tuo stato; possono trascorrere anche sei mesi senza alcuna ripresa. Ciò accade perché lo Spirito Santo abbandona le persone a causa della loro eccessiva condiscendenza verso se stesse, a causa della loro incapacità di sperimentare le cose nel modo idoneo. Anche se riguadagni l’opera dello Spirito Santo, l’opera che Dio sta attuando potrebbe non esserti ancora molto chiara perché sei rimasto indietro nella tua esperienza della vita, quasi fossi indietro di diecimila chilometri. Non è terribile? Io, tuttavia, dico a costoro che adesso non è troppo tardi per pentirsi, ma che devono farlo a una condizione: dovete impegnarvi di più nel lavoro, senza cedere alla pigrizia. Se gli altri pregano cinque volte al giorno, tu devi pregare dieci volte; se gli altri si nutrono delle parole di Dio per due ore al giorno, tu devi farlo per quattro o sei ore; e, se gli altri ascoltano inni per due ore, tu devi ascoltarli come minimo per mezza giornata. Sii spesso in pace al cospetto di Dio e pensa al Suo amore fino a lasciarti toccare, fino a quando il tuo cuore tornerà a Lui, e non oserai più allontanarteNe: solo allora la tua pratica porterà frutti; solo allora riuscirai a ripristinare il tuo stato precedente e normale.

Tratto da “Come entrare in uno stato normale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 413

Avete percorso soltanto una piccolissima parte del cammino di un credente in Dio e dovete ancora accedere alla retta via, perciò siete ancora lontani dal raggiungere il livello richiesto da Dio. In questo momento la vostra statura morale non è adeguata a soddisfare le Sue esigenze. Per via della vostra levatura nonché della vostra natura corrotta, trattate sempre con negligenza l’opera di Dio e non la prendete sul serio. Questo è il vostro difetto principale. Inoltre siete incapaci di trovare il cammino dello Spirito Santo. La maggior parte di voi non lo capisce e non riesce a comprenderlo chiaramente. Per di più, la maggior parte di voi non presta alcuna attenzione a tale questione e dimostra in proposito ancora meno serietà. Se continuate a comportarvi così e a non conoscere l’opera dello Spirito Santo, il cammino che intraprendete da credenti in Dio sarà inutile. Questo perché voi non fate tutto ciò che è in vostro potere per cercare di realizzare la volontà di Dio e perché non collaborate bene con Dio. Non è che Dio non abbia operato su di te o che lo Spirito Santo non ti abbia toccato. È che sei tanto negligente da non prendere sul serio l’opera dello Spirito Santo. Devi dare subito una svolta alla situazione e percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo. Questo è l’argomento principale di oggi. Tale “cammino guidato dallo Spirito Santo” significa che le persone conseguono l’illuminazione nel proprio spirito, possiedono la conoscenza della parola di Dio, ottengono chiarezza sul cammino che le aspetta e sono in grado di accedere alla verità passo dopo passo e di giungere a capire Dio sempre meglio. Il cammino guidato dallo Spirito Santo significa principalmente che le persone hanno della parola di Dio una comprensione più chiara, libera da distorsioni e concezioni errate, cosicché possono farla propria. Per conseguire questo effetto dovrete operare in armonia con Dio, trovare un giusto percorso da mettere in pratica e percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo. Ciò riguarda la collaborazione da parte dell’uomo, ossia ciò che fate per soddisfare i requisiti che Dio vi impone e come vi comportate per accedere alla retta via della fede in Dio.

Sembra piuttosto complicato percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo, ma tu troverai molto più semplice questo procedimento se per te risulterà cristallino il percorso da seguire nella pratica. La verità è che le persone sono capaci di tutto ciò che Dio richiede loro – Egli non sta cercando di insegnare a cantare a un maiale. In tutte le situazioni, Dio cerca di risolvere i problemi delle persone e di placare le loro preoccupazioni. Tutti voi dovete capirlo; non fraintendete Dio. Il cammino dello Spirito Santo sta usando la parola di Dio per guidare le persone. Come accennato in precedenza, dovete donare il vostro cuore a Dio. Questo è un requisito fondamentale per percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo. Dovete fare così per accedere alla retta via. Come si fa a donare di proposito il proprio cuore a Dio? Quando avete esperienza dell’opera di Dio e Lo pregate nella vostra vita quotidiana, lo fate con negligenza: pregate Dio mentre lavorate. Può forse essere definito un donare il proprio cuore a Dio? State pensando a questioni domestiche o a piaceri della carne; avete sempre due idee diverse. Può forse essere considerato un acquietare il cuore in presenza di Dio? Questo avviene perché il tuo cuore è sempre fissato su questioni esterne e non è in grado di rivolgersi a Dio. Se desideri avere veramente il cuore in pace davanti a Dio, devi svolgere intenzionalmente l’attività di collaborazione. Vale a dire, ognuno di voi deve distogliere un certo tempo da ogni persona, questione e oggetto per dedicarsi alle devozioni spirituali personali, dove potrà conseguire la pace nel proprio cuore e acquietarsi davanti a Dio. Devi tenere dei tuoi appunti devozionali personali dove registrare la tua conoscenza della parola di Dio e il modo in cui è stato toccato il tuo spirito, e non importa se quanto scriverai sarà profondo o superficiale. Acquieta il tuo cuore davanti a Dio con intenzionalità. Se durante la giornata potrai dedicare un’ora o due a una vera vita spirituale, la tua vita quel giorno ti apparirà arricchita e il tuo cuore sarà luminoso e chiaro. Se vivrai quotidianamente questo genere di vita spirituale, sarai in grado di donare sempre più il tuo cuore a Dio, il tuo spirito diventerà sempre più forte, la tua condizione migliorerà sempre più, diventerai sempre più capace di percorrere il cammino guidato dallo Spirito Santo, e Dio ti impartirà sempre più benedizioni. Lo scopo della vostra vita spirituale è ricercare intenzionalmente e conquistare la presenza dello Spirito Santo. Non si tratta di osservare regole o di celebrare riti religiosi, ma di agire veramente di concerto con Dio e impartire una disciplina al proprio corpo. Questo è ciò che deve fare l’uomo, perciò dovete impegnarvi al massimo a questo scopo. Migliore sarà la tua collaborazione e maggiore sarà l’impegno che profonderai, più sarai in grado di rivolgere il tuo cuore a Dio e più acquieterai il tuo cuore davanti a Lui. Quando avrai raggiunto un certo livello, Dio acquisterà completamente il tuo cuore. Nessuno potrà distogliere o dominare il tuo cuore, e tu apparterrai completamente a Dio. Se percorrerai questo cammino, la parola di Dio si rivelerà a te in ogni momento e ti illuminerà riguardo a tutto ciò che non capisci: tutto questo può essere conseguito grazie alla tua collaborazione. Ecco perché Dio dice sempre: “Tutti coloro che agiscono di concerto con Me, li ricompenserò due volte”. Dovete capire chiaramente questo cammino. Se desiderate percorrere il giusto cammino, dovete fare tutto ciò che potete per soddisfare Dio. Dovete fare tutto ciò che potete per conseguire una vita spirituale. Inizialmente potresti non essere in grado di conseguire molto sotto questo aspetto, ma non devi permetterti di regredire o di impantanarti nella negatività: devi continuare a impegnarti a fondo! Più vivrai una vita spirituale, più il tuo cuore sarà occupato dalla parola di Dio, sempre rivolto a tali questioni e sempre caricato di questo fardello. Dopo di che potrai rivelare a Dio la tua verità intima per tutta la tua vita spirituale, dirGli ciò che vuoi fare, ciò che stai pensando, il tuo modo di capire e le tue opinioni sulla parola di Dio. Non tralasciare nulla, neanche un dettaglio minimo! Fai pratica dell’esprimere a Dio le parole che sono nel tuo cuore, diGli la verità e non esitare a parlare di ciò che è nel tuo cuore. Più farai così, più percepirai l’amorevolezza di Dio, e il tuo cuore sarà attirato sempre più verso Dio. Quando ciò avverrà, percepirai che Dio ti è più caro di chiunque altro. Rimarrai sempre a fianco di Dio, qualunque cosa succeda. Se farai pratica quotidianamente di questo genere di devozione spirituale e non te la toglierai mai dalla testa, ma la tratterai come la vocazione della tua vita, allora la parola di Dio dominerà il tuo cuore. Questo è ciò che significa essere toccato dallo Spirito Santo. Sarà come se il tuo cuore fosse stato sempre posseduto da Dio, come se nel tuo cuore ci fosse sempre stato amore. Nessuno potrà portartelo via. Quando avverrà, Dio vivrà veramente dentro di te e avrà un posto dentro il tuo cuore.

Tratto da “Una normale vita spirituale conduce alla retta via” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 414

La fede in Dio necessita di una vita spirituale normale, che è il fondamento per poter sperimentare le parole di Dio e accedere alla realtà. Tutta la vostra pratica attuale costituita da preghiere, l’avvicinarsi a Dio, il canto degli inni, le lodi, la meditazione e la riflessione sulle parole di Dio corrisponde a una “vita spirituale normale”? Nessuno di voi sembra saperlo. Una vita spirituale normale non si limita a pratiche quali la preghiera, il canto degli inni, la partecipazione alla vita di Chiesa, il nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio. Significa piuttosto condurre una vita spirituale nuova e intensa. Ciò che conta non è come praticate, ma quale frutto la vostra pratica produce. La maggior parte delle persone crede che una vita spirituale normale preveda necessariamente la preghiera, il canto degli inni, il nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio o riflettere sulle Sue parole, indipendentemente dal fatto che tali pratiche producano effettivamente un risultato o conducano a una reale comprensione. Queste persone si concentrano nel seguire procedure superficiali senza minimamente pensare ai risultati; sono individui che vivono nei rituali religiosi e non nella Chiesa, e ancor meno sono persone che appartengono al Regno. Le loro preghiere, il loro intonare inni, il loro nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio non sono altro che osservanza delle regole dettata da un senso di obbligo e dalla voglia di stare al passo con le tendenze, e non dalla volontà né dal cuore. Per quanto queste persone preghino o cantino, i loro sforzi non produrranno alcun risultato, perché la loro pratica si limita alle regole e ai rituali della religione; non stanno effettivamente mettendo in pratica le parole di Dio. Si concentrano eccessivamente su come praticano e trattano le parole di Dio come regole da rispettare. Tali persone non mettono in pratica le parole di Dio: gratificano soltanto la carne e fanno sfoggio delle proprie azioni per essere visti dagli altri. Tali regole e rituali religiosi sono tutti di origine umana; non procedono da Dio. Dio non Si attiene alle regole, né è soggetto ad alcuna legge. Piuttosto, Egli compie cose nuove ogni giorno e realizza un’opera concreta. Come le persone nella Chiesa delle Tre Autonomie che si limitano a pratiche quali frequentare le funzioni mattutine ogni giorno, elevare preghiere serali e preghiere di ringraziamento prima dei pasti e rendere grazie in ogni cosa: per quanto essi facciano o quanto a lungo si protraggano a farlo, costoro non avranno l’opera dello Spirito Santo. Quando si conduce un’esistenza all’insegna delle regole e si ha il cuore fisso su metodi di pratica, lo Spirito Santo non ha modo di operare poiché il cuore di tali persone è preso da regole e da nozioni umane. Pertanto, Dio non è in grado di intervenire e di operare su costoro ed essi possono solo continuare a vivere sotto il controllo delle leggi. Tali persone sono eternamente incapaci di ricevere la lode di Dio.

Una vita spirituale normale è una vita vissuta dinanzi a Dio. Quando si prega, si è in grado di acquietare il cuore dinanzi a Dio e attraverso la preghiera si può ricercare l’illuminazione dello Spirito Santo, conoscere le parole di Dio e comprendere la volontà di Dio. Nutrendosi e dissetandosi delle parole di Dio si può acquistare una comprensione più chiara e completa dell’opera attuale di Dio. Si può altresì acquisire un nuovo percorso di pratica e non restare aggrappati a quello vecchio; tutto ciò che si pratica sarà finalizzato al raggiungimento della crescita nella vita. Per quanto riguarda la preghiera, non si tratta di pronunciare qualche gradevole parola o di sciogliersi in lacrime dinanzi a Dio per far vedere quanto si è indebitati con Lui; piuttosto, il suo scopo è esercitarsi all’uso dello spirito, permettendo a se stessi di acquietare il proprio cuore dinanzi a Dio, di esercitarsi a ricercare la guida delle parole di Dio in ogni questione, affinché il cuore possa essere attirato ogni giorno dalla nuova luce e in modo da non essere passivi o pigri, e da poter imboccare la retta via del mettere in pratica le parole di Dio. Oggigiorno, la maggior parte delle persone si concentra sui metodi della pratica, ma non lo fa per perseguire la verità e raggiungere la crescita nella propria vita. È qui che hanno preso una strada sbagliata. Vi sono anche alcuni che sono in grado di ricevere la nuova luce, ma i loro metodi di pratica non cambiano. Si portano appresso le loro vecchie nozioni religiose, contando sul fatto di ricevere le parole di Dio di oggi, pertanto ciò che ricevono è ancora dottrina che si tinge di nozioni religiose; non ricevono la luce di oggi con semplicità. Di conseguenza, le loro pratiche sono corrotte; si tratta delle stesse vecchie pratiche di prima, con un nuovo involucro. Per quanto pratichino bene, sono degli ipocriti. Dio guida gli uomini nel fare nuove cose ogni giorno ed esige che ogni giorno acquisiscano nuova conoscenza e nuova comprensione, e anche che non siano antiquati o ripetitivi. Se credi in Dio da molti anni ma i tuoi metodi di pratica non sono affatto cambiati, se sei ancora infervorato e indaffarato riguardo a questioni esterne ma non hai un cuore sereno da presentare al cospetto di Dio per godere delle Sue parole, allora non otterrai alcunché. Quando si tratta di accettare la nuova opera di Dio, se non progetti diversamente, se non affronti la tua pratica in un nuovo modo e non persegui una nuova comprensione, ma piuttosto ti aggrappi alle cose vecchie e ricevi la nuova luce solo in misura ristretta senza cambiare il modo in cui pratichi, allora le persone come te si trovano in questo flusso solo di nome; in realtà, sono farisei religiosi al di fuori del flusso dello Spirito Santo.

Tratto da “A proposito di una vita spirituale normale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 415

Per condurre una vita spirituale normale, si deve essere in grado di ricevere nuova luce ogni giorno e perseguire una reale comprensione delle parole di Dio. Si deve essere capaci di vedere la verità con chiarezza, trovare un percorso di pratica in ogni questione, scoprire nuove domande attraverso la lettura quotidiana delle parole di Dio e prendere coscienza delle proprie inadeguatezze in modo da avere un cuore sempre desideroso e indagatore che smuova l’intero essere, per essere in tal modo quieti davanti a Dio in ogni momento, profondamente timorosi di restare indietro. Una persona con un tale cuore desideroso e indagatore, intenzionata a conseguire continuamente l’ingresso, ha imboccato il cammino giusto della vita spirituale. Coloro che sono mossi dallo Spirito Santo, che desiderano fare di meglio, che sono intenzionati a perseguire il perfezionamento da parte di Dio, che anelano a una comprensione più profonda delle parole di Dio, che non perseguono le cose soprannaturali ma piuttosto pagano un prezzo reale, che si preoccupano davvero della volontà di Dio, che conseguono effettivamente l’ingresso affinché le proprie esperienze siano più genuine e più reali, che non perseguono parole e dottrine vuote o sensazioni soprannaturali, che non idolatrano alcun grande personaggio: sono loro ad essere entrati in una vita spirituale normale. Tutto ciò che fanno è volto a conseguire un’ulteriore crescita nella vita e a rendere il loro spirito fresco e vivo, e sono sempre capaci di conseguire attivamente il proprio ingresso. Senza rendersene conto, giungono alla comprensione della verità ed entrano nella realtà. Coloro che hanno una vita spirituale normale trovano ogni giorno la liberazione e la libertà di spirito e possono praticare liberamente le parole di Dio in modo da soddisfarLo. Per tali persone, la preghiera non è una formalità o una procedura; ogni giorno, riescono a tenere il passo con la nuova luce. Per esempio, si esercitano ad acquietare il proprio cuore davanti a Dio e il loro cuore è davvero in grado di restare calmo al cospetto di Dio, e nessuno può disturbarli. Nessuna persona, evento o cosa può impedire la loro normale vita spirituale. Questo genere di addestramento mira a produrre risultati; non è finalizzato a far rispettare le regole. Questo genere di pratica non riguarda l’osservanza delle regole, ma il fatto di promuovere la crescita nella vita delle persone. Se consideri questa pratica solo delle regole da seguire, la tua vita non cambierà mai. Potrai anche praticare alla stessa maniera degli altri, ma mentre essi alla fine potranno tenere il passo dell’opera dello Spirito Santo, tu verrai eliminato dal Suo flusso. Non stai forse ingannando te stesso? Lo scopo di queste parole è di permettere agli uomini di acquietare il cuore davanti a Dio e di volgere il cuore a Dio, in modo che la Sua opera in loro possa compiersi senza impedimenti e portare frutto. Soltanto allora potranno essere conformi alla volontà di Dio.

Tratto da “A proposito di una vita spirituale normale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 416

Voi non prestate alcuna attenzione alla preghiera nella vostra vita quotidiana. Gli uomini hanno sempre trascurato la preghiera. Di solito le preghiere erano superficiali, ripetute in fretta e meccanicamente davanti a Dio. Nessun uomo ha mai offerto pienamente il proprio cuore a Dio e si è impegnato sinceramente con Dio nella preghiera. Le persone pregano Dio solo quando succede loro qualcosa. In tutto questo tempo hai mai pregato Dio per davvero? Hai mai versato lacrime di dolore dinanzi a Lui? Hai mai imparato a conoscerti alla Sua presenza? Hai mai pregato Dio a cuore aperto? La preghiera viene attraverso la pratica: se non sei solito pregare a casa tua, non avrai modo di pregare in Chiesa, e se non sei solito pregare nelle piccole riunioni, sarai incapace di pregare nel corso di grandi assemblee. Se non sei solito avvicinarti a Dio o riflettere sulle Sue parole, allora non avrai nulla da dire quando è ora di pregare, e anche se pregherai saranno solo vuote parole, ma non starai pregando per davvero.

Che cosa significa pregare veramente? Vuol dire rivolgere le parole che hai nel cuore a Dio e comunicare con Dio avendo colto la Sua volontà e sulla base delle Sue parole; significa sentirti particolarmente vicino a Dio, avvertire la Sua presenza dinanzi a te e che hai qualcosa da dirGli; vuol dire avere un cuore particolarmente raggiante e percepire che Dio è particolarmente amabile. Ti sentirai particolarmente ispirato, e udite le tue parole, i tuoi fratelli e le tue sorelle si sentiranno gratificati, avvertiranno che le parole che pronunci sono le parole dei loro cuori, le parole che vorrebbero pronunciare, e che quanto è detto da te rappresenta ciò che vorrebbero dire loro stessi. Questo è ciò che significa pregare veramente. Una volta pregato per davvero, sentirai pace nel tuo cuore e gratificazione; la forza di amare Dio crescerà in te e sentirai che nulla in tutta la tua vita ha più valore o importanza che amare Dio – e ciò dimostrerà l’efficacia delle tue preghiere. Hai mai pregato in questo modo?

E che dire del contenuto delle preghiere? Devi pregare un passo alla volta, a misura della tua autentica condizione e di ciò che va fatto sotto la guida dello Spirito Santo, e devi comunicare con Dio conformemente alla Sua volontà e a quanto Egli domanda all’uomo. Quando incominci a praticare le tue preghiere, innanzitutto consegna a Dio il tuo cuore. Non cercare di cogliere la Sua volontà, ma limitati a rivolgere a Dio le parole del tuo cuore. Quando ti presenti al cospetto di Dio, parla in questo modo: “O Dio, solo oggi mi sono reso conto che Ti disobbedivo! Sono veramente corrotto e spregevole. Prima perdevo il mio tempo, ma a partire da oggi vivrò per Te, vivrò una vita significativa e soddisferò la Tua volontà. Vorrei che il Tuo Spirito operasse in me costantemente, che mi illuminasse e desse luce, onde poterTi rendere una testimonianza forte e altisonante e far sì che Satana veda la Tua gloria, la Tua testimonianza e la prova del Tuo trionfo in noi”. Se preghi in questo modo, il tuo cuore sarà completamente liberato; poiché hai pregato così, il tuo cuore sarà più vicino a Dio e pregando spesso così, lo Spirito Santo non potrà far altro che operare in te. Se invochi Dio costantemente in questo modo e formuli il tuo proposito dinanzi a Lui, verrà un giorno in cui il tuo proposito risulterà gradito a Dio, in cui il tuo cuore e tutto il tuo essere saranno accolti da Lui e tu sarai infine reso perfetto da Dio. La preghiera è per voi della massima importanza. Quando preghi ricevi l’opera dello Spirito Santo, dunque il tuo cuore è toccato da Dio ed emerge in te la forza dell’amore per Lui. Se non preghi col cuore, se non apri il cuore per comunicare con Dio, Egli non avrà alcun modo di operare in te. Se, dopo aver pregato, hai detto tutte le parole che avevi nel cuore e lo Spirito di Dio non ha operato, se non ti senti ispirato nel tuo intimo, ciò dimostra che il tuo cuore non è onesto, che le tue parole non sono vere e sono ancora impure. Se, dopo aver pregato, ti senti gratificato, allora le tue preghiere sono state accolte da Dio e lo Spirito di Dio ha operato in te. Visto che sei uno che serve davanti a Dio, non puoi essere senza preghiere. Se davvero ritieni la condivisione con Dio qualcosa di significativo e di prezioso, potrai rinunciare alla preghiera? Nessuno può essere senza comunione con Dio. Senza preghiera vivi nella carne, vivi schiavo di Satana; senza autentica preghiera vivi sotto l’influsso delle tenebre. Spero che i fratelli e le sorelle siano capaci di pregare veramente, ogni singolo giorno. Non si tratta però di aderire a una dottrina, ma di un effetto da ottenere. Sei disposto a rinunciare a un po’ di sonno e gratificazioni, recitando le preghiere del mattino all’alba per poi godere delle parole di Dio? Se preghi con un cuore puro e mangi e bevi le parole di Dio in questo modo, sarai più gradito a Dio. Se lo fai ogni mattino, se ogni giorno consegni il tuo cuore a Dio. comunicando e impegnandoti con Lui, allora la tua conoscenza di Dio crescerà certamente e sarai maggiormente in grado di cogliere la Sua volontà. Dovresti dire: “O Dio, desidero compiere il mio dovere. Affinché tu possa essere glorificato in noi e possa godere della nostra testimonianza, di questo gruppo di persone, non posso far altro che dare tutto me stesso a Te. Ti prego: opera in noi, così che io possa realmente amarTi e soddisfarTi, e possa renderTi l’obiettivo da perseguire”. Se possiedi un simile fardello, Dio sicuramente ti renderà perfetto; devi pregare non solo per te stesso ma anche per fare la volontà di Dio e per poterLo amare. Tale è la preghiera più vera. Ma tu preghi per fare la volontà di Dio?

Prima non sapevate come pregare e trascuravate la preghiera; oggi dovete fare del vostro meglio per esercitarvi a pregare. Se non sei capace di raccogliere in te le forze per amare Dio, come potrai pregare? Devi dire: “O Dio, il mio cuore non sa amarTi veramente; io desidero amarti, ma non ne ho la forza: cosa devo fare? Vorrei che mi aprissi gli occhi dello spirito, che il Tuo Spirito mi toccasse il cuore, così da essere liberato da ogni passività dinanzi a Te, e svincolato da qualsiasi persona, questione o cosa; metto interamente a nudo il mio cuore davanti a Te, a tal punto che tutto il mio essere Ti è dedicato e Tu puoi mettermi alla prova a Tuo piacimento. In questo momento non penso affatto alle mie prospettive, né sono vincolato dalla morte. Servendomi del mio cuore che Ti ama desidero cercare il cammino della vita. Ogni cosa ed evento è nelle Tue mani, il mio destino è nelle Tue mani, e la mia stessa vita è controllata dalle Tue mani. Ora perseguo l’amore per Te, e sia che Tu lasci che Ti ami o meno, a prescindere da come Satana interferirà, sono deciso ad amarTi”. Quando ti imbatti in cose di tal genere, preghi in questo modo. Se lo farai ogni giorno, la forza per amare Dio sorgerà in te poco alla volta.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 417

Come si accede all’autentica preghiera?

Quando preghi, il tuo cuore dev’essere in pace dinanzi a Dio e dev’essere sincero. Sei realmente in comunicazione con Lui e Lo stai veramente pregando: non ingannare Dio ricorrendo a belle parole. La preghiera deve essere incentrata su ciò che Dio intende portare a compimento oggi. Chiedi a Dio di illuminarti maggiormente, presentaGli nella preghiera la tua condizione reale e i tuoi problemi concreti, e assumiti impegni dinanzi a Lui. La preghiera non è svolgimento di procedure, ma ricerca di Dio mediante un cuore sincero. Chiedi a Dio di proteggere il tuo cuore, di renderlo capace di essere frequentemente in pace davanti a Lui, di renderti capace di conoscere te stesso, di disprezzarti e di rinunciare a te stesso nell’ambiente che Dio ha voluto per te. In questo modo potrai avere un rapporto normale con Dio e diventare uno che Lo ama veramente.

Ma che importanza ha la preghiera?

La preghiera è uno dei modi in cui l’uomo coopera con Dio, è un mezzo che l’uomo ha per invocarLo ed è il processo mediante cui l’uomo viene pervaso dallo Spirito di Dio. Si può dire che chi è senza preghiera è come morto, privo di spirito, e ciò dimostra che non possiede la capacità di essere toccato da Dio. Senza preghiera, le persone non possono avere una normale vita spirituale, e ancor meno seguire l’opera dello Spirito Santo. Senza preghiera essi troncano il loro rapporto con Dio e non sono in grado di ricevere la Sua approvazione. Come credente in Dio, più preghi e più sei toccato da Lui. Chi è tale ha più risolutezza ed è maggiormente capace di ricevere l’illuminazione più recente di Dio; di conseguenza, solo persone di tal genere possono essere rese perfette quanto prima dallo Spirito Santo.

Quale effetto si ottiene con la preghiera?

Le persone possono praticare la preghiera e comprenderne l’importanza, ma l’effetto conseguibile tramite la preghiera non è semplice. La preghiera non vuol dire espletare una formalità, o seguire una procedura, o recitare le parole di Dio; in altre parole, pregare non vuol dire ripetere parole a pappagallo e copiare il prossimo. Nella preghiera devi consegnare a Dio il tuo cuore, condividendo in esso le parole con Dio onde poter essere toccato da Lui. Per poter essere efficaci, le tue preghiere devono basarsi sulla lettura delle parole di Dio da parte tua. Solo pregando circondato dalle parole di Dio potrai ricevere più luce e illuminazione. Dimostrazione di autentica preghiera è avere un cuore che brama le prescrizioni di Dio ed essere disposti a ottemperare a tali prescrizioni; sarai capace di odiare tutto ciò che Dio odia, e in base a ciò avrai conoscenza, saprai e ti saranno chiare le verità spiegate da Dio. Possedere risolutezza, fede e conoscenza, e un cammino per poter praticare dopo aver pregato: solo questo è pregare veramente, e solo una preghiera di tal genere può essere efficace. La preghiera va però fondata sul godimento delle parole di Dio e sulla comunicazione con Lui tramite le Sue parole, con un cuore che sappia cercare Dio e sia in pace davanti a Lui. Una simile preghiera ha già raggiunto la vera comunione con Dio.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 418

Conoscenze di base sul pregare:

1. Non dire acriticamente quello che ti viene in mente. Nel tuo cuore deve esserci un fardello, ovverosia devi avere un obiettivo quando preghi.

2. Le tue preghiere devono contenere le parole di Dio, devono basarsi sulle parole di Dio.

3. Quando preghi, non devi riprendere questioni superate. Dovresti concentrarti sulle parole attuali di Dio; e, quando preghi, racconta a Dio i tuoi pensieri più intimi.

4. La preghiera di gruppo deve incentrarsi attorno a un nucleo, che dev’essere l’opera odierna dello Spirito Santo.

5. Tutti devono imparare a pregare per qualcosa. È anche una dimostrazione di sollecitudine per la volontà di Dio.

La vita di preghiera personale si basa sulla comprensione dell’importanza della preghiera e sulla conoscenza di base della stessa. Nella vita di ogni giorno, prega spesso per i tuoi difetti, prega per operare un cambiamento nella tua indole di vita, e prega in base alla tua conoscenza delle parole di Dio. Tutti dovrebbero elaborare una vita di preghiera propria, dovrebbero pregare per la conoscenza che si fonda sulle parole di Dio, dovrebbero pregare onde ottenere la conoscenza dell’opera di Dio. Poni davanti a Dio la tua situazione effettiva, sii pragmatico e non preoccuparti del metodo; la chiave è ottenere una vera conoscenza e sperimentare per davvero le parole di Dio. Chiunque ambisca ad accedere alla vita spirituale deve saper pregare in vari modi. Preghiera silenziosa, meditazione delle parole di Dio, acquisizione della conoscenza dell’opera di Dio, e via dicendo: una simile opera di comunione è finalizzata a conseguire l’accesso nella normale vita spirituale, migliorando costantemente la tua situazione dinanzi a Dio e facendo sì che la tua vita progredisca sempre più. In poche parole, tutto ciò che fai – sia che mangi o beva le parole di Dio, sia che preghi silenziosamente o declamando ad alta voce – lo fai per vedere chiaramente le parole di Dio, e la Sua opera, e ciò che Egli desidera conseguire in te. E soprattutto onde ottenere gli standard che Dio richiede e innalzare la tua vita a un livello superiore. Il minimo che Dio richiede alle persone è che sappiano aprire a Lui i loro cuori. Se l’uomo affida sinceramente a Dio il proprio cuore e Gli dice ciò che ha veramente nel cuore, Dio sarà disposto a operare in lui; Dio non vuole dall’uomo un cuore contorto, ma un cuore puro e onesto. Se l’uomo non lascia che il proprio cuore parli sinceramente a Dio, Dio non toccherà il suo cuore né opererà in lui. La cosa più importante nella preghiera è perciò parlare a Dio con cuore sincero, rivelandoGli i tuoi difetti o la tua indole ribelle e aprendoti interamente a Lui. Solo allora Dio Si interesserà alle tue preghiere; altrimenti ti nasconderà il Suo volto. Il criterio minimale della preghiera è essere capaci di mantenere in pace il cuore dinanzi a Dio, senza lasciare che si discosti da Lui. Forse, nel corso di questo periodo, non hai ottenuto una visione nuova o superiore; usa non di meno la preghiera per mantenere lo status quo: non puoi regredire. È il risultato minimo che devi ottenere. Se non sai fare nemmeno questo, allora è palese che la tua vita spirituale non è incanalata sui giusti binari; di conseguenza non sei capace di restare aggrappato alla tua visione originale, sei privo di fede in Dio e la tua determinazione inevitabilmente scomparirà. Il tuo ingresso nella vita spirituale dipende dal fatto che le tue preghiere siano o meno incanalate sui giusti binari. Tutti devono accedere a questa realtà, tutti devono realizzare l’opera di esercitarsi consciamente a pregare, senza attendere passivamente ma cercando consciamente di essere toccati dallo Spirito Santo. Solo allora saranno persone che cercano veramente Dio.

Quando inizi a pregare, devi essere realista e non devi strafare. Non puoi formulare richieste stravaganti e sperare che non appena apri bocca sarai toccato dallo Spirito Santo, sarai illuminato e riceverai luce e grazia abbondante. È impossibile: Dio non compie cose sovrannaturali. Egli risponde alle preghiere degli esseri umani a Suo tempo e a volte mette alla prova la tua fede per vedere se sei leale alla Sua presenza. Quando preghi devi avere fede, perseveranza e determinazione. La maggior parte delle persone, quando iniziano a esercitarsi a pregare, non avvertono il tocco dello Spirito Santo e dunque si perdono d’animo. Così non va! Devi essere perseverante, devi concentrarti sulla percezione del tocco dello Spirito Santo, nonché sulla ricerca e l’esplorazione. A volte, il cammino pratico che segui è sbagliato; altre volte le tue motivazioni e le tue idee non resistono a lungo dinanzi a Dio, e dunque il Suo Spirito non riesce a muoverti; e infine, certe volte, Dio vuole vedere se sei o meno fedele. In poche parole, devi esercitarti facendo uno sforzo più grande. Se scoprirai che il cammino che stai praticando è aberrante, potrai cambiare modo di pregare. Finché cercherai veramente e desiderai ricevere, lo Spirito Santo ti farà certamente accedere a questa realtà. Talvolta preghi con un cuore sincero ma non ti sembra di essere stato particolarmente toccato. In momenti come questi devi confidare nella tua fede e credere che Dio veda le tue preghiere; devi avere perseveranza nelle tue preghiere.

Devi essere onesto e devi pregare per liberarti della scaltrezza del tuo cuore. Man mano che ricorri alla preghiera per purificarti ogni volta che ce n’è bisogno e la usi per essere toccato dallo Spirito di Dio, la tua indole poco alla volta cambierà. La vera vita spirituale è una vita di preghiera ed è una vita toccata dallo Spirito Santo. Il processo tramite cui si è toccati dallo Spirito Santo è il medesimo processo della trasformazione dell’indole umana. Una vita che non è stata toccata dallo Spirito Santo non è una vita spirituale, ma è ferma allo stadio di un rito religioso; solo chi è spesso toccato dallo Spirito Santo ed è stato illuminato e ha ricevuto luce da Lui ha avuto accesso alla vita spirituale. L’indole dell’uomo cambia costantemente man mano che egli prega, e più è mosso dallo Spirito di Dio, più è intraprendente e obbediente. Perciò anche il suo cuore a poco a poco sarà purificato, dopo di che la sua indole gradualmente cambierà. Tale è l’effetto dell’autentica preghiera.

Tratto da “Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 419

Placare il cuore davanti a Dio rappresenta una delle fasi più cruciali per accedere alle parole di Dio, ed è una lezione a cui attualmente tutti hanno estrema necessità di accedere. Le modalità per accedere al fatto di placare il cuore davanti a Dio sono:

1. Allontanare il cuore dalle cose esterne, tacere davanti a Dio e pregarLo con cuore concentrato.

2. Con il cuore placato davanti a Dio, mangiare, bere e godere delle parole di Dio.

3. Medita e contempla l’amore di Dio e rifletti sull’opera di Dio nel tuo cuore.

Per prima cosa, inizia con la preghiera. Concentrati e prega in un momento prestabilito. Non importa quanto poco tempo tu abbia, o quanto tu sia indaffarato, qualunque cosa ti accada, prega ogni giorno come di consueto, alimentandoti e abbeverandoti delle parole di Dio come sempre. Finché lo farai, ciò che ti circonda non avrà importanza, il tuo spirito ne sarà particolarmente compiaciuto e non verrai infastidito da persone, eventi o cose intorno a te. Quando contempli Dio nel tuo cuore come di consueto, ciò che succede al di fuori non ti può infastidire. Questo è ciò che significa avere statura morale. Inizia prima con la preghiera: pregare pacificamente davanti a Dio porta più frutto. Successivamente, alimentati e dissetati con le parole di Dio, meditale e cerca di ottenere la luce, trova la via per metterle in pratica, cerca di sapere quali sono gli obiettivi dei discorsi di Dio, e di comprendere senza deviare. Continua come sempre ad avvicinarti normalmente a Dio nel tuo cuore, contempla l’amore di Dio e medita sulle Sue parole senza lasciarti distogliere dalle cose esterne. Quando il tuo cuore è sereno al punto che riesci a meditare, fino a contemplare l’amore di Dio dentro di te, avvicinandoti realmente a Lui, indipendentemente dal tuo ambiente, raggiungi infine un punto in cui dalla lode nel tuo cuore, e ciò è persino meglio che pregare; a questo punto avrai ottenuto una certa statura morale. Se sei in grado di conseguire quanto descritto in precedenza, ciò dimostrerà che il tuo cuore è realmente in pace davanti a Dio. Questa è la prima fase e si tratta di un esercizio basilare. Solo dopo essere riuscite a essere in pace davanti a Dio, le persone possono essere toccate dallo Spirito Santo e riceverNe la luce e l’illuminazione; solo allora sono in grado di comunicare realmente con Dio e di cogliere la Sua volontà e la guida dello Spirito Santo, e così facendo, imboccheranno la strada giusta nella loro vita spirituale. Esercitati a vivere davanti a Dio per conseguire una certa profondità, ed essere in grado di ribellarti a te stesso, di detestare te stesso e di vivere secondo le parole di Dio: tutto questo significa realmente placare il cuore davanti a Dio. Essere in grado di detestare e maledire sé stessi e di ribellarsi contro di sé è il risultato dell’opera di Dio, che le persone non sono in grado di ottenere. Pertanto, la pratica di placare il proprio cuore davanti a Dio è una lezione a cui le persone devono immediatamente accedere. Alcuni non solo non sono in grado di placare abitualmente il cuore davanti a Dio, ma il loro cuore non è quieto davanti a Lui nemmeno quando pregano. Ciò è enormemente lontano dai criteri di Dio! Se il tuo cuore non riesce a placarsi davanti a Dio, puoi essere mosso dallo Spirito Santo? Se non riesci a essere quieto davanti a Dio, rischi di farti distrarre quando ti si avvicina qualcuno o quando c’è gente che parla, e il tuo cuore può lasciarsi sviare quando gli altri fanno delle cose; in tal caso, non sei una persona che vive alla presenza di Dio. Se il tuo cuore è realmente quieto davanti a Dio, nulla di quanto accade nel mondo esterno ti disturberà, e nessuna persona, evento o cosa potrà preoccuparti. Se entri in questa dimensione, gli stati negativi o tutte le cose negative, come le concezioni umane, la filosofia della vita, i rapporti anormali con le persone e i pensieri nel tuo cuore svaniranno in modo naturale. Se sei sempre intento a meditare le parole di Dio, con il cuore che si avvicina costantemente a Dio ed è occupato dalle attuali parole di Dio, queste cose negative vengono inconsciamente eliminate. Quando ci sono nuove cose positive che ti occupano, le vecchie cose negative non troveranno spazio; dunque non prestare attenzione a queste cose negative. Non occorre che ti sforzi per cercare di controllarle. Cerca invece di stare quieto davanti a Dio, alimentati e dissetati maggiormente delle parole di Dio, assaporandole, innalza più inni di lode a Dio e lascia che Egli abbia la possibilità di operare in te, perché in questo momento Dio desidera personalmente perfezionare le persone, desidera guadagnare il tuo cuore, il Suo Spirito tocca il tuo cuore, e se vivi alla presenza di Dio seguendo la guida dello Spirito Santo, soddisferai Dio. Se presti attenzione al fatto di vivere secondo le parole di Dio e condividi maggiormente la verità per ottenere la luce e l’illuminazione dello Spirito Santo, tali concezioni religiose, l’errata certezza di essere sempre nel giusto e la convinzione di essere più importante degli altri svaniranno, e a quel punto saprai spenderti per Dio, saprai amarLo e soddisfarLo. Le cose al di fuori di Dio vengono dunque inconsciamente dimenticate.

Tratto da “Placare il cuore davanti a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 420

Meditare le parole di Dio e pregare su di esse mentre ti nutri e ti disseti delle attuali parole divine costituisce il primo passo per essere in pace davanti a Dio. Se riesci a essere realmente in pace davanti a Dio, la luce e l’illuminazione dello Spirito Santo saranno con te. Tutta la vita spirituale si consegue interamente confidando sul fatto di essere in pace davanti a Dio. Nella preghiera, devi stare quieto davanti a Dio prima di poter essere toccato dallo Spirito Santo. Essere sereno alla presenza di Dio quando ti cibi e ti disseti delle parole di Dio, ti permette di essere nella luce, di essere illuminato, e poter conseguire realmente la comprensione delle parole di Dio. Nei tuoi consueti momenti di meditazione e di comunione, e quando ti avvicini a Dio con il cuore, solo quando sei quieto davanti a Lui puoi ottenere una reale vicinanza a Lui, una vera comprensione dell’amore e dell’opera di Dio, e avere realmente riguardo verso le Sue intenzioni. Più riesci a essere quieto abitualmente davanti a Dio, più puoi essere illuminato, e più riesci a comprendere la tua stessa indole corrotta, ciò che ti manca, ciò a cui dovresti accedere, l’ambito in cui dovresti svolgere servizio e dove mostri mancanze. Tutto ciò può essere conseguito confidando nel fatto di essere quieti davanti a Dio. Se raggiungi realmente una certa profondità nello stare quieto davanti a Dio, puoi cogliere alcuni misteri dello spirito e ciò che Dio attualmente desidera compiere in te, puoi acquisire una comprensione più profonda delle parole di Dio e cogliere la loro essenza, la loro sostanza, l’essere delle parole di Dio, e vedere il cammino pratico in modo più preciso e accurato. Se non riesci a essere quieto nello spirito a una certa profondità, sarai toccato dallo Spirito Santo solo in parte, dentro di te percepirai una forza, un certo appagamento, una certa pace, ma non coglierai nulla di più profondo. Come ho detto in precedenza, se non si usa tutta la propria forza, sarà difficile sentire la Mia voce o vedere il Mio volto. Ciò si riferisce al fatto di conseguire un livello profondo riguardo all’essere quieti davanti a Dio, non si riferisce a uno sforzo esterno. Chi riesce realmente a stare quieto alla presenza di Dio è in grado di liberarsi da ogni vincolo mondano e può riuscire a essere occupato da Dio. Tutti coloro che non sono in grado di stare quieti davanti a Dio sono senza dubbio dissoluti, e sfrenati. Tutti coloro che riescono a stare quieti davanti a Dio sono persone pie davanti a Dio, persone che bramano Dio. Solo coloro che restano quieti davanti a Dio prestano attenzione alla vita, alla condivisione nello spirito, hanno sete delle parole di Dio, e perseguono la verità. Tutti coloro che non si curano di stare quieti davanti a Dio e non praticano questa condizione, sono delle persone frivole completamente attaccate al mondo, senza vita; anche se dicono di credere in Dio, lo fanno solo a parole. Coloro che Dio infine perfeziona e completa sono in grado di restare quieti davanti a Lui. Dunque, coloro che stanno quieti davanti a Dio godono della grazia di grandi benedizioni. Coloro che durante il giorno si ritagliano poco tempo per nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio, e sono totalmente assorbiti dalle faccende esterne e non si curano di entrare nella vita sono tutti ipocriti, senza alcuna futura prospettiva di sviluppo. Coloro che riescono a stare quieti davanti a Dio e che entrano sinceramente in comunione con Lui sono il popolo di Dio.

Tratto da “Placare il cuore davanti a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 421

Per presentarsi davanti a Dio e accettare le Sue parole come vita, devi prima stare quieto davanti a Lui. Solo quando lo avrai fatto, Dio ti illuminerà e ti farà comprendere. Più le persone sono quiete davanti a Dio, più saranno in grado di ottenere la luce e l’illuminazione di Dio. Tutto ciò richiede che le persone abbiano fede e pietà. Solo in tal modo possono conseguire la perfezione. L’esercizio fondamentale per accedere alla vita spirituale consiste nello stare quieti davanti a Dio. Tutta la tua preparazione spirituale sarà efficace solo a questa condizione. Se non riesci a soddisfarla, non puoi ricevere l’opera dello Spirito Santo. Se invece il tuo cuore resta quieto davanti a Dio, a prescindere da quello che stai facendo, significa che stai vivendo al Suo cospetto. Se il tuo cuore sta quieto davanti a Dio e si avvicina a Lui, indipendentemente da ciò che stai facendo, dimostri di riuscire a stare quieto davanti a Dio. Quando parli con gli altri, quando cammini, sei in grado di dire: “Il mio cuore si sta avvicinando a Dio, non è concentrato sulle cose esterne e riesco a stare quieto davanti a Lui”. Chi si comporta così è quieto davanti a Dio. Non entrare in contatto con cose che possono distogliere il tuo cuore verso l’esterno, e non entrare in contatto con persone che possono portarlo lontano da Dio. Abbandona qualunque cosa che può distrarre il tuo cuore dalla vicinanza a Dio, oppure allontanatene. Ciò reca maggiore beneficio alla tua vita. Questo è il momento della grande opera dello Spirito Santo. È il momento in cui Dio Stesso perfeziona le persone. Se in questo momento non riesci a stare quieto davanti a Dio, non sei una persona che ritorna al trono di Dio. Se persegui delle cose diverse da Dio, non hai alcuna possibilità che Egli ti renda perfetto. Quelli che oggi sono in grado di udire simili discorsi da parte di Dio e malgrado ciò non riescono a stare quieti davanti a Lui, non amano la verità, non amano Dio. Se non offri te stesso ora, quando lo farai? Offrire sé stessi significa placare il proprio cuore davanti a Dio. Questa è un’offerta sincera. Chiunque ora offra sinceramente il proprio cuore a Dio può certamente essere reso completo da Lui. Nulla di nulla può interferire, che sia per potarti, correggerti, frustrarti o costituisca un insuccesso: il tuo cuore deve sempre stare quieto davanti a Dio. Comunque la gente ti tratti, il tuo cuore deve essere quieto davanti a Dio. Qualsiasi siano le condizioni che affronti, siano avversità, sofferenze o persecuzione, o vari tipi di prove, il tuo cuore dovrebbe sempre essere quieto davanti a Dio. È questo il modo per essere resi perfetti. Solo se stai realmente quieto davanti a Dio, riuscirai a capire con chiarezza la Sua attuale parola, a praticare più correttamente l’illuminazione e la luce dello Spirito Santo senza deviare, sarai in grado di comprendere con maggior chiarezza le intenzioni divine, ottenendo una più chiara direzione nello svolgimento del tuo servizio, comprendendo in maniera più accurata il movimento e la guida dello Spirito Santo, con la certezza di vivere sotto la Sua guida. Questi sono i risultati che si conseguono presentandosi a Dio con un cuore quieto. Quando le persone non hanno le idee chiare riguardo alle parole di Dio, non hanno modo di metterle in pratica, non riescono a comprendere le intenzioni di Dio o non hanno principi pratici, significa che il loro cuore non è quieto davanti a Dio. Lo scopo di stare quieti davanti a Dio consiste nell’essere leali e pragmatici, ricercando la correttezza e la trasparenza nelle parole di Dio e conseguendo infine la comprensione della verità e la conoscenza di Dio.

Se il tuo cuore non riesce a essere costantemente quieto davanti a Dio, Dio non può perfezionarti. Se una persona è priva di volontà, significa che è senza cuore, e chi è senza cuore non può stare quieto davanti a Dio. Costoro non sanno quanto Dio opera e quante cose dice, né sanno metterle in pratica. Queste persone non sono forse senza cuore? E chi è senza cuore può stare quieto davanti a Dio? Dio non può perfezionare chi è senza cuore, e persone simili assomigliano agli animali. Dio ha parlato così chiaramente e approfonditamente, eppure il tuo cuore continua a non lasciarsi toccare e non riesci ancora a stare quieto davanti a Dio; ciò non equivale forse a essere come un animale? Alcune persone si perdono mentre si esercitano a stare quieti davanti a Dio. Quando è ora di cucinare, non cucinano, e quando è ora di lavorare non lavorano, ma continuano solo a pregare e a meditare. Stare quieti davanti a Dio non significa non cucinare o lavorare, né ignorare la vita, bensì essere in grado di placare il proprio cuore davanti a Dio, riuscendo a fare spazio a Dio nel proprio cuore in tutte le normali circostanze. Quando preghi, mettiti in ginocchio come si conviene davanti a Dio; quando lavori o cucini, placa il tuo cuore davanti a Dio, medita le parole di Dio o intona degli inni. Indipendentemente dall’ambiente in cui ti trovi, hai modo di fare pratica, fai tutto il possibile per essere vicino a Dio, fai tutto il possibile per placare il tuo cuore davanti a Dio. Quando le circostanze lo permettono, prega con concentrazione; quando le circostanze non lo permettono, avvicinati a Dio nel tuo cuore, mentre con le mani sei intento a svolgere un lavoro. Quando riesci a cibarti e ad abbeverarti delle parole di Dio, allora fallo; quando riesci a pregare, prega; quando riesci a contemplare Dio, contemplaLo; fai il possibile per esercitarti a entrare nel contesto in cui ti trovi. Alcuni riescono a essere in pace davanti a Dio quando non vi è alcun problema, ma non appena succede qualcosa, le loro menti vaneggiano. Questo non è stare quieti davanti a Dio. Il modo giusto di fare esperienza sta nell’imparare che in nessuna circostanza il cuore di un individuo si deve allontanare da Dio o sentirsi turbato da persone, cose o eventi esterne: solo così si è realmente quieto davanti a Dio. Alcuni dicono che, quando pregano nelle assemblee, i loro cuori riescono a essere in pace davanti a Dio, ma nella condivisione con altri non riescono a farlo, e i loro pensieri corrono a briglia sciolta. Questo non è essere in pace davanti a Dio. La maggior parte delle persone attualmente si trova in questa condizione, e il loro cuore non riesce sempre a stare quieto davanti a Dio. Perciò dovete impegnarvi maggiormente nell’esercitarvi in questo ambito, entrando gradualmente nella retta via dell’esperienza di vita e percorrendo il sentiero che porta a essere perfezionati da Dio.

Tratto da “Placare il cuore davanti a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 422

L’opera e la parola di Dio sono intese ad apportare un cambiamento nella vostra indole; lo scopo di Dio non è semplicemente farvi comprendere o conoscere la Sua opera e la Sua parola. Ciò non è sufficiente. Tu sei una persona che ha la capacità di capire, quindi non dovresti avere alcuna difficoltà a comprendere la parola di Dio, poiché la maggior parte della parola di Dio è scritta in un linguaggio umano, ed Egli parla in modo molto chiaro. Per esempio, sei perfettamente in grado di apprendere cosa Dio vuole che tu capisca e metta in pratica; è qualcosa che una persona normale, dotata di capacità di comprensione, dovrebbe essere in grado di fare. In particolare, le parole che Dio sta pronunciando nella fase attuale sono straordinariamente chiare e trasparenti, ed Egli sta mettendo in evidenza molte cose che la gente non ha considerato, così come ogni sorta di condizione umana. Le Sue parole sono onnicomprensive, e chiare come la luce di un plenilunio. Pertanto, ora le persone comprendono molte questioni, ma c’è ancora qualcosa che manca loro: mettere la Sua parola in pratica. Le persone devono sperimentare tutti gli aspetti della verità nel dettaglio ed esplorarla e ricercarla in modo più particolareggiato, non semplicemente attendere di assimilare ciò che è stato reso loro disponibile; altrimenti, diventano poco più che parassiti. Esse conoscono la parola di Dio, ma non la mettono in pratica. Persone di questo tipo non amano la verità e, alla fine, saranno eliminate. Per essere come un Pietro degli anni Novanta, ciascuno di voi dovrebbe mettere in pratica la parola di Dio, avere reale accesso alle proprie esperienze e ottenere un’illuminazione sempre maggiore e più intensa nella sua collaborazione con Dio, il che lo assisterà sempre più nella sua vita. Se avete letto molto della parola di Dio ma comprendete solo il significato del testo e non avete una conoscenza di prima mano della parola di Dio attraverso le vostre esperienze pratiche, allora non conoscerete la parola di Dio. Per quel che ti riguarda, la parola di Dio non è vita, bensì solo lettera morta. E, se ti limiti a vivere in base a questo, non riuscirai a cogliere l’essenza della parola di Dio, né capirai la Sua volontà. Solo quando sperimenterai la Sua parola nelle tue effettive esperienze, il significato spirituale della parola di Dio ti sarà chiaro, ed è solo attraverso l’esperienza che potrai cogliere il significato spirituale di molte verità e scoprire i misteri della parola di Dio. Se non la metti in pratica, per quanto sia chiara la Sua parola, non avrai afferrato altro che lettere e dottrine vuote, divenute per te regole religiose. Non è forse quello che facevano i farisei? Se mettete in pratica e fate esperienza della parola di Dio, essa per voi diventa concreta; se non cerchi di metterla in pratica, allora la parola di Dio per te è poco più della leggenda del terzo cielo. Di fatto, il processo del credere in Dio è il processo della vostra sperimentazione della Sua parola così come dell’essere guadagnati da Lui o, per dirla più chiaramente, credere in Dio significa avere conoscenza e comprensione della Sua parola e sperimentare e vivere la Sua parola; questa è la realtà dietro alla vostra fede in Dio. Se credete in Dio e sperate nella vita eterna senza cercare di mettere in pratica la parola di Dio come qualcosa che avete dentro di voi, allora siete degli stolti. Sarebbe come andare a un banchetto solo per osservare il cibo e memorizzarne le squisitezze senza assaggiarlo concretamente. Una persona così non sarebbe sciocca?

Tratto da “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 423

La verità che l’uomo deve possedere si trova nella parola di Dio, una verità che è la più benefica e utile per il genere umano. È il tonico e il sostentamento di cui il vostro corpo ha bisogno, qualcosa che aiuta l’uomo a ripristinare la propria normale umanità, una verità di cui l’uomo dovrebbe essere dotato. Quanto più praticherete la parola di Dio, tanto più velocemente la vostra vita sboccerà, e tanto più chiara diventerà la verità. Man mano che crescete in levatura, vedrete più chiaramente gli aspetti del mondo spirituale e avrete più forza per trionfare su Satana. Molta della verità che non comprendete vi sarà chiara quando praticherete la parola di Dio. La maggior parte delle persone si accontenta semplicemente di capire il testo della parola di Dio e di munirsi di dottrine, invece di approfondire la propria esperienza nella pratica: ma non è forse il modo in cui si comportano i farisei? Come può la frase “La parola di Dio è vita” essere vera per loro? La vita di una persona non può crescere semplicemente leggendo la parola di Dio, ma solo quando la Sua parola viene messa in pratica. Se sei convinto che capire la parola di Dio sia tutto ciò che serve per avere vita e levatura, allora la tua comprensione è distorta. L’autentica comprensione della parola di Dio si ha quando pratichi la verità, e devi capire che “solo praticando la verità essa può essere compresa”. Oggi, dopo aver letto la parola di Dio, puoi dire soltanto di conoscere la parola di Dio, ma non puoi dire di comprenderla. Alcuni dicono che il solo modo di praticare la verità è comprenderla prima, ma questo è corretto solo in parte e di certo non è del tutto esatto. Prima di giungere alla conoscenza della verità, non hai avuto esperienza di tale verità. Avere la sensazione di comprendere qualcosa che ascolti in un sermone non significa comprenderlo davvero, ma solo prendere possesso delle parole letterali della verità, e non è lo stesso che comprenderne il vero significato. Solo perché hai una conoscenza superficiale della verità non significa che tu effettivamente la comprenda o ne abbia conoscenza; il vero significato della verità viene dall’averla sperimentata. Di conseguenza, solo quando sperimenti la verità la puoi comprendere, e solo allora riesci a coglierne gli aspetti nascosti. Approfondire la tua esperienza è l’unico modo per cogliere le connotazioni della verità, per comprenderne l’essenza. Pertanto, puoi andare ovunque con la verità; ma, se non c’è verità in te, è inutile persino tentare di convincere la tua famiglia, tanto meno le persone religiose. Senza la verità sei come un fiocco di neve in balìa del vento, ma con la verità puoi essere felice e libero, e nessuno potrà attaccarti. Una teoria, per quanto forte, non può sopraffare la verità. Con la verità, si può scuotere il mondo e spostare le montagne e i mari, mentre la mancanza di verità può portare al crollo di solide mura di una città, ridotte in briciole dai vermi. Questo è un dato di fatto.

Tratto da “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 424

Nella fase attuale, è di vitale importanza conoscere prima la verità, poi metterla in pratica e munirsi ulteriormente dell’autentico significato della verità. È questo che dovreste cercare di ottenere. Invece di limitarti a tentare di far sì che gli altri seguano le tue parole, dovresti indurli a seguire la tua pratica. Solo in ciò puoi trovare qualcosa di significativo. Indipendentemente da ciò che ti accade, indipendentemente da chi ti capita di incontrare, purché tu abbia la verità, sarai in grado di restare saldo. La parola di Dio è ciò che dà all’uomo vita, non morte. Se, dopo aver letto la parola di Dio, non torni alla vita ma resti morto, allora in te c’è qualcosa che non va. Se, dopo un certo periodo di tempo che hai letto molto della parola di Dio e hai ascoltato molti sermoni pratici, sei ancora in una condizione di morte, questa è la prova che non sei una persona che tiene in considerazione la verità, né una persona che la persegue. Se cercaste davvero di guadagnare Dio, non vi concentrereste sul munirvi di dottrine e sull’usarne di elevate per insegnare agli altri, bensì vi focalizzereste sullo sperimentare la parola di Dio e mettere in pratica la verità. Non è ciò a cui dovreste cercare di accedere adesso?

C’è un tempo limitato entro il quale Dio deve svolgere la Sua opera nell’uomo, quindi quale può mai esserne l’esito se non cooperi con Lui? Perché Dio vuole sempre che mettiate in pratica la Sua parola, una volta che l’avete compresa? È perché Dio vi ha rivelato le Sue parole, e il vostro prossimo passo è metterle effettivamente in pratica. Dio svolgerà la Sua opera di illuminazione e di guida mentre voi mettete in pratica tali parole. È così che deve essere fatto. La parola di Dio permette all’uomo di sbocciare nella vita e non contiene elementi che potrebbero indurre l’uomo ad allontanarsi o a diventare passivo. Dici di aver letto la parola di Dio e di averla messa in pratica, ma non hai ancora ricevuto alcuna opera dello Spirito Santo. Quel che dici può trarre in inganno solo un bambino. Forse le altre persone non sanno se le tue intenzioni sono giuste, ma ritieni possibile che Dio non lo sappia? Com’è che altri praticano la parola di Dio e ricevono l’illuminazione dello Spirito Santo, e invece tu pratichi la Sua parola e non ricevi l’illuminazione dello Spirito Santo? Forse Dio è preda delle emozioni? Se le tue intenzioni sono effettivamente giuste e se collabori, allora lo Spirito di Dio sarà con te. Alcuni vogliono costantemente piantare la loro bandiera, ma perché Dio non permette loro di alzarsi e mettersi alla guida della Chiesa? Altri si limitano a svolgere la loro funzione e i loro doveri, in men che non si dica, hanno ottenuto l’approvazione di Dio. Come può essere? Dio osserva la parte più intima del cuore dell’uomo, e la gente che cerca la verità deve farlo con le giuste intenzioni. Le persone che non hanno giuste intenzioni non sono in grado di rimanere salde. L’essenza del vostro scopo è lasciare che la parola di Dio produca il proprio effetto dentro di voi. In altre parole, consiste nell’avere un’autentica comprensione della parola di Dio nel vostro metterla in pratica. Forse la vostra capacità di comprendere la parola di Dio è scarsa; ma, quando mettete in pratica la parola di Dio, Egli può porre rimedio a tale difetto, così non solo dovete conoscere molte verità, ma anche metterle in pratica. Questo è il punto essenziale che non può essere ignorato. Gesù fu sottoposto a molte umiliazioni e sofferenze nel corso dei Suoi trentatré anni e mezzo di vita. Patì tanto per il semplice motivo che metteva in pratica la verità, faceva la volontà di Dio in tutte le cose e l’unica cosa che gli premeva era la volontà di Dio. Non avrebbe sperimentato la sofferenza se avesse conosciuto la verità senza metterla in pratica. Se Gesù avesse seguito gli insegnamenti dei Giudei, se avesse seguito i farisei, non avrebbe sofferto. Dalle azioni di Gesù puoi imparare che l’efficacia dell’opera di Dio sull’uomo dipende dalla collaborazione di quest’ultimo, e ciò è qualcosa che dovete riconoscere. Gesù avrebbe forse sofferto come fece sulla croce se non avesse messo in pratica la verità? Avrebbe potuto pronunciare una così dolorosa preghiera se non avesse agito secondo la volontà di Dio? Pertanto, dovreste soffrire per il bene di praticare la verità; questo è il tipo di sofferenza che una persona dovrebbe patire.

Tratto da “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 425

In pratica, osservare i comandamenti dovrebbe collegarsi alla pratica della verità. Nell’osservare i comandamenti, si dovrebbe praticare la verità. Nel praticare la verità, non si dovrebbero violare i princìpi dei comandamenti né trasgredire i comandamenti stessi. Fai ciò che Dio esige che tu faccia. L’osservanza dei comandamenti e la pratica della verità sono interconnessi, non in contraddizione tra loro. Più pratichi la verità, più osservi l’essenza dei comandamenti. Più pratichi la verità, più comprendi la parola di Dio così come è espressa nei comandamenti. Praticare la verità e osservare i comandamenti non sono azioni contraddittorie, bensì interconnesse. All’inizio, solo dopo aver osservato i comandamenti l’uomo può praticare la verità e ottenere l’illuminazione dallo Spirito Santo. Ma questa non è l’intenzione originale di Dio. Dio ti chiede di venerarLo con tutto il cuore, e non semplicemente di tenere un comportamento corretto. Tuttavia devi osservare i comandamenti, almeno superficialmente. Gradualmente, attraverso l’esperienza, l’uomo ottiene una più chiara comprensione di Dio. Smette di ribellarsi a Dio e di resisterGli e smette di mettere in questione l’opera di Dio. In tal modo, l’uomo può rispettare l’essenza dei comandamenti. Pertanto, limitarsi a rispettare i comandamenti senza praticare la verità è inefficace e non equivale ad adorare Dio sinceramente, poiché non hai ancora raggiunto una reale statura morale. Se osservi i comandamenti senza la verità, ciò si riduce ad una rigida osservanza delle regole. Così facendo, i comandamenti diventano la tua legge, e questo non ti aiuta a crescere nella vita. Al contrario, essi diverranno un peso per te, e ti vincoleranno rigidamente come la legge dell’Antico Testamento, facendoti perdere la presenza dello Spirito Santo. Pertanto, solo praticando la verità puoi effettivamente osservare i comandamenti. Si osservano i comandamenti al fine di praticare la verità. Inoltre pratichi un maggior numero di verità mediante l’osservanza dei comandamenti. Ottieni una comprensione ancora maggiore del significato pratico dei comandamenti attraverso la pratica della verità. Lo scopo e il significato della richiesta perentoria di Dio che l’uomo osservi i comandamenti non sono quelli di seguire degli ordini, come l’uomo potrebbe immaginare, bensì ha a che fare con l’ingresso dell’uomo nella vita. Più cresci nella vita, più elevato è il livello della tua capacità di osservare i comandamenti. Sebbene i comandamenti debbano essere osservati dall’uomo, la loro essenza diventa evidente solo attraverso l’esperienza di vita dell’uomo stesso. La maggior parte delle persone pensa che osservare i comandamenti significhi che “tutto è già bell’e pronto, non resta altro che essere rapiti”. Questa è una fantasia assurda e non è la volontà di Dio. Quelli che fanno simili affermazioni non desiderano fare progressi e sono avidi delle cose della carne. È un’assurdità! Questo non è aderire alla realtà! Limitarsi a praticare la verità senza osservare i comandamenti in pratica non è la volontà di Dio. Coloro che fanno questo sono storpi; sono come persone a cui manca una gamba. Nemmeno osservare semplicemente i comandamenti e attenervisi rigidamente senza possedere la verità equivale a soddisfare la volontà di Dio; come coloro che sono privi di un occhio, anche coloro che fanno questo soffrono di una forma di disabilità. Si può anche dire che se osservi scrupolosamente i comandamenti e raggiungi una chiara comprensione del Dio pratico, allora otterrai la verità. Da una prospettiva relativa, avrai raggiunto una reale statura morale. Pratichi la verità e dovresti praticare e osservare i comandamenti al tempo stesso, senza che le due cose siano in conflitto. La pratica della verità e l’osservanza dei comandamenti sono due sistemi, entrambi parte integrante dell’esperienza di vita di un individuo. Tale esperienza dovrebbe comprendere un’integrazione del rispetto dei comandamenti con la pratica della verità, non una separazione. Tuttavia, tra queste due cose ci sono sia differenze che connessioni.

Tratto da “Osservare i comandamenti e mettere in pratica la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 426

La promulgazione dei comandamenti nella nuova età è una testimonianza del fatto che tutti gli uomini in questa corrente e tutti coloro che sentono la voce di Dio oggi sono entrati in una nuova età. Si tratta di un nuovo inizio per l’opera di Dio e dell’avvio dell’ultima parte dell’opera nel piano di gestione di Dio nel corso di seimila anni. I comandamenti della nuova età simboleggiano che Dio e gli uomini sono entrati nel regno di un nuovo cielo e di una nuova terra, e che Dio, proprio come Jahvè che ha operato tra gli Israeliti e Gesù che ha operato tra i Giudei, compirà un lavoro più pratico e svolgere un lavoro maggiore e più grande sulla terra. Simboleggiano anche che questo gruppo di uomini riceverà da Dio un ulteriore e più grande incarico e riceverà sostegno pratico, alimentazione, supporto, cura e protezione da Dio. Inoltre, saranno sottoposti a esercizi più pratici, saranno affrontati, spezzati e raffinati dalla parola di Dio. Il significato dei comandamenti della nuova età è piuttosto profondo. Essi suggeriscono che Dio apparirà realmente sulla terra e conquisterà l’intero universo sulla terra, rivelando tutta la Sua gloria nella carne. Suggeriscono anche che il Dio pratico sta compiendo un’opera più pratica sulla terra per perfezionare tutti coloro che Egli ha scelto. Inoltre, Dio compirà ogni cosa con parole sulla terra e renderà manifesto il decreto che “il Dio incarnato ascende alla sommità e viene magnificato, e tutte le genti e tutte le nazioni si inginocchiano per adorare Dio, che è grande”. Sebbene i comandamenti della nuova età debbano essere osservati dall’uomo, e sebbene farlo sia dovere dell’uomo e un suo obbligo, il significato che essi rappresentano è di gran lunga troppo profondo per essere pienamente espresso in una o due parole. I comandamenti della nuova età sostituiscono le leggi del Vecchio Testamento e le ordinanze del Nuovo Testamento promulgate da Jahvè e Gesù. Si tratta di una lezione più profonda, non di una questione semplice come l’uomo potrebbe immaginare. I comandamenti della nuova età hanno un aspetto di significato pratico: servono da interfaccia tra l’Età della Grazia e l’Età del Regno. I comandamenti della nuova età mettono fine a tutte le pratiche e le ordinanze della vecchia età e pongono anche fine alle pratiche dell’età di Gesù e a quelle precedenti. Essi portano l’uomo alla presenza del Dio più pratico e permettono all’uomo di cominciare a ricevere la perfezione personale di Dio, cosa che è l’inizio della via della perfezione. Pertanto, dovrete possedere un atteggiamento corretto nei confronti dei comandamenti della nuova età, guardandovi bene dall’osservarli con trascuratezza o dal disprezzarli. I comandamenti della nuova età sottolineano un punto: che l’uomo debba adorare il pratico Dio Stesso di oggi, il che significa sottomettersi all’essenza dello Spirito in modo più concreto. Sottolineano anche il principio mediante il quale Dio giudicherà l’uomo in quanto colpevole o giusto dopo che Egli apparirà come il Sole della rettitudine. I comandamenti sono più facili da capire che da mettere in pratica. Così, se Dio desidera portare l’uomo a perfezione, deve farlo attraverso le Sue parole e la Sua guida, l’uomo non può ottenere la perfezione solo attraverso la sua intelligenza innata. Il fatto che l’uomo possa o meno osservare i comandamenti della nuova età è in relazione alla conoscenza del Dio pratico da parte dell’uomo. Pertanto, che tu sia in grado di osservare i comandamenti o no, non è una questione che verrà risolta nel giro di pochi giorni. Si tratta di una lezione profonda.

Tratto da “Osservare i comandamenti e mettere in pratica la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 427

La pratica della verità è un percorso mediante il quale la vita dell’uomo può crescere. Se non praticate la verità, possiederete solo la teoria e non avrete alcuna vita reale. La verità è il simbolo della statura morale dell’uomo. Che si pratichi o meno la verità è in relazione con il raggiungimento di una reale statura morale. Se non pratichi la verità e se non agisci rettamente o ti lasci sopraffare dalle emozioni e ti preoccupi della carne, allora sei ben lontano dall’osservanza dei comandamenti. Questa è la lezione più profonda. Ci sono molte verità cui l’uomo deve accedere e che deve comprendere in ogni età. Ma ci sono differenti comandamenti che accompagnano le verità in ciascuna età. La verità che l’uomo pratica è in relazione all’età e anche i comandamenti osservati dall’uomo sono in relazione all’età. Ogni età possiede le sue verità da mettere in pratica e i suoi comandamenti da osservare. Tuttavia, in base ai differenti comandamenti promulgati da Dio, cioè in base alle differenti età, lo scopo e l’effetto della pratica della verità differiscono in modo sostanziale. Si può dire che i comandamenti servano la verità e che la verità esista per alimentare i comandamenti. Se ci fosse solo la verità, non ci sarebbero cambiamenti nell’opera di Dio di cui parlare. Tuttavia, facendo riferimento ai comandamenti, l’uomo è in grado di identificare l’entità dinamica del lavoro svolto dallo Spirito Santo e può conoscere l’età in cui Dio opera. Nella religione, ci sono molte persone che possono mettere in pratica le verità esercitate dall’uomo dell’Età della Legge. Tuttavia, non hanno i comandamenti della nuova età e non possono osservare i comandamenti della nuova età. Essi osservano il vecchio approccio e restano esseri umani primitivi. Non sono accompagnati dalla nuova modalità di lavoro e non sono in grado di vedere i comandamenti della nuova età. In quanto tale, l’opera di Dio è assente. Essi sono come un uomo che regge in mano un guscio d’uovo vuoto: non c’è spirito se non c’è un pulcino dentro. Per dirla con maggiore precisione, non c’è vita. Uomini così non sono entrati nella nuova età e sono rimasti indietro di molti passi. Pertanto, non serve a nulla che abbiate la verità delle passate età, se non avete i comandamenti della nuova età. Molti di voi praticano la verità di questo tempo ma non osservano i comandamenti di questo tempo. Non otterrete nulla, la verità che praticate sarà priva di importanza e di significato e Dio non la apprezzerà. La verità deve essere praticata nel modo in cui lo Spirito Santo opera oggi; deve essere praticata seguendo la voce del Dio concreto oggi. Senza di ciò, tutto è privo di valore, come attingere acqua con un cestino di bambù. Questo è il significato pratico della promulgazione dei comandamenti della nuova età. Se disponi di una conoscenza approfondita dell’opera dello Spirito Santo nel tempo corrente ed entri nella modalità di lavoro di oggi, capirai naturalmente l’essenza dell’osservanza dei comandamenti. Se verrà il giorno in cui comprenderai l’essenza dei comandamenti della nuova età e sarai in grado di osservare i comandamenti, significa che per allora sarai stato portato a perfezione. Questo è il significato reale della pratica della verità e dell’osservanza dei comandamenti. Che tu possa praticare la verità o no dipende da come percepisci l’essenza dei comandamenti della nuova età. L’opera dello Spirito Santo apparirà continuamente all’uomo e Dio esigerà dall’uomo sempre di più. Pertanto, le verità che l’uomo effettivamente pratica saranno più numerose e più grandi e gli effetti dell’osservanza dei comandamenti sarà più profonda. Pertanto, dovete praticare la verità e osservare i comandamenti allo stesso tempo. Nessuno deve trascurare questo aspetto. Fate sì che la nuova verità e i nuovi comandamenti comincino nello stesso momento in questa nuova età.

Tratto da “Osservare i comandamenti e mettere in pratica la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 428

Molte persone possono parlare un po’ della pratica e possono parlare delle loro impressioni personali, ma per la maggior parte si tratta di un’illuminazione ottenuta dalle parole degli altri. Non vi è nulla che sia frutto delle loro pratiche personali, né che provenga dalle loro esperienze. Ho esaminato accuratamente questo problema in precedenza; non pensare che Io non ne sappia niente. Sei solo una tigre di carta, eppure parli di conquistare Satana, di portare testimonianze di vittoria e di vivere secondo l’immagine di Dio? Tutto ciò non ha senso! Pensi che tutte le parole pronunciate da Dio oggi siano per te solo da ammirare? La tua bocca parla di abbandonare il tuo vecchio sé e di mettere in pratica la verità, ma le tue mani compiono altre azioni e il tuo cuore trama altri disegni: che tipo di persona sei? Perché il tuo cuore e le tue mani non sono la stessa cosa? Tutte quelle predicazioni sono diventate parole vuote; non è straziante? Se non riesci a mettere in pratica la parola di Dio, ciò dimostra che non sei ancora entrato nel modo in cui opera lo Spirito Santo, non hai ancora accolto in te l’opera dello Spirito Santo e non hai ancora ricevuto la Sua guida. Se dici che sei capace solo di capire la parola di Dio, ma non sei in grado di metterla in pratica, allora sei una persona che non ama la verità. Dio non viene a salvare questo tipo di persona. Gesù ha patito un dolore enorme quando è stato crocifisso per salvare i peccatori, per salvare i poveri, per salvare gli umili. La Sua crocifissione ha portato l’offerta per il peccato. Se non sei capace di praticare la parola di Dio, dovresti andartene al più presto; non trattenerti nella casa di Dio come uno scroccone. Molte persone trovano difficile persino smettere di fare cose che oppongono chiara resistenza a Dio. Non stanno chiedendo la morte? Come possono parlare di entrare nel Regno di Dio? Avrebbero la sfrontatezza di guardare il Suo volto? Mangiare il cibo che Egli ti offre, fare cose disoneste che si oppongono a Dio, comportarti in modo malvagio, insidioso, e tramare, persino quando Dio ti permette di godere delle benedizioni che ti ha donato: non le senti bruciare le tue mani mentre le ricevi? Non ti senti arrossire? Avendo compiuto azioni che si oppongono a Dio, avendo realizzato piani “di testa tua”, non hai paura? Se non provi nulla, come puoi parlare di un futuro? È già da molto tempo che non c’era un futuro per te, quindi quali maggiori aspettative potresti ancora avere? Se dici qualcosa di sfrontato eppure non provi alcuna vergogna e il tuo cuore non ne ha consapevolezza, ciò non significa che sei già stato abbandonato da Dio? Parlare e agire con indulgenza e in modo sfrenato è diventato la tua natura; come potrai mai essere perfezionato da Dio in questo modo? Saresti in grado di andare per il mondo? Chi si lascerebbe convincere da te? Scoprendo la tua vera natura, le persone si terranno a distanza. Non è questa la punizione di Dio? In fin dei conti, se ci si limita a parlare senza mettere in pratica, non c’è crescita. Sebbene lo Spirito Santo possa lavorare su di te mentre parli, se non pratichi, lo Spirito Santo smetterà di agire. Se continui a fare così, come si potrà parlare del futuro o di donare tutto il tuo essere all’opera di Dio? Ti limiti a parlare di dare il tuo intero essere, ma non dai a Dio un cuore, il tuo, che Lo ami veramente. Tutto ciò che Dio ha ricevuto è il cuore delle tue parole, e non il cuore della tua pratica. È forse questa la tua vera statura? Se dovessi continuare così, quando saresti perfezionato da Dio? Non provi ansia per il tuo futuro oscuro e cupo? Non senti che Dio non nutre più speranze in te? Non sai che Dio desidera perfezionare sempre più persone nuove? Possono le cose vecchie continuare a funzionare? Oggi tu non stai prestando attenzione alle parole di Dio: stai aspettando il domani?

Tratto da “La persona che raggiunge la salvezza è disposta a mettere in pratica la verità” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 429

Sfoggiare le parole di Dio ed essere in grado di spiegarle senza andare in confusione non significa possedere la realtà: le cose non sono semplici come immagini. Che tu sia in possesso della realtà o no non dipende da quello che dici, ma piuttosto da ciò che vivi nel concreto. Solo quando le parole di Dio diventano la tua vita e la tua naturale espressione si può dire che tu abbia la realtà, e solo allora puoi essere annoverato tra coloro che hanno guadagnato un’autentica comprensione e una vera levatura. Devi essere capace di reggere all’esame per lunghi periodi di tempo, e devi saper vivere nel concreto la sembianza richiesta da Dio; non deve essere un mero atteggiarsi: deve fluire da te in modo naturale. Solo così possiederai davvero la realtà, e solo così ti sarai guadagnato la vita. PermettiMi di fare l’esempio della prova dei servitori, che è noto a tutti: chiunque è in grado di fornire le teorie più raffinate sui servitori, e tutti hanno una discreta comprensione dell’argomento; ne discettano e ogni discorso surclassa il precedente, come se si trattasse di una gara. Tuttavia, se l’uomo non è stato sottoposto a una prova importante, è molto difficile dire che ha una buona testimonianza da rendere. In poche parole, il vivere concretamente dell’uomo è ancora molto carente e in totale contrasto con la sua comprensione. Di conseguenza, esso deve ancora diventare la reale levatura dell’uomo, e non è ancora la sua vita. Dal momento che la comprensione dell’uomo non è stata portata nella realtà, la sua levatura è ancora come un castello costruito sulla sabbia che vacilla sul punto di crollare. L’uomo possiede troppo poco della realtà: in lui è pressoché impossibile trovarne qualsiasi traccia. Troppo poca è la realtà che sgorga naturalmente dall’uomo, e tutta la realtà che egli vive concretamente è frutto di una forzatura. Per questo dico che l’uomo non possiede la realtà. Sebbene gli uomini affermino che il loro amore per Dio non cambia mai, lo dicono solo prima di avere affrontato delle prove. Il giorno in cui si troveranno all’improvviso davanti a delle prove, accadrà nuovamente che le cose di cui parlano non siano più al passo con la realtà, e questo attesterà ancora una volta che gli uomini non possiedono la realtà. Si può affermare che ogni volta che ti imbatti in cose che non rientrano nelle tue nozioni e che ti impongono di metterti da parte, proprio quelle sono le tue prove. Prima che la volontà di Dio sia rivelata, ognuno sostiene un esame rigoroso e una prova immensa. Riesci a capirlo? Quando Dio vuole mettere gli uomini alla prova, permette sempre loro di fare le loro scelte prima che la verità sia stata rivelata. Questo significa che quando Dio sottopone l’uomo alle prove non ti dirà mai la verità; è in questo modo che gli uomini vengono messi a nudo. Questo è uno dei modi in cui Dio realizza la Sua opera, per vedere se conosci il Dio di oggi, e per vedere se possiedi in qualche misura la realtà. Sei veramente privo di dubbi riguardo all’opera di Dio? Sarai capace di restare davvero saldo quando ti si presenterà una prova importante? Chi osa pronunciare parole come: “Garantisco che non ci saranno problemi”? Chi osa affermare: “Gli altri possono avere dubbi, ma io non dubiterò mai”? È proprio come quando Pietro venne sottoposto alle prove: aveva sempre fatto il gradasso prima che le verità fossero rivelate. Non è un difetto personale che aveva solo Pietro: è la più grande difficoltà che attualmente ogni uomo si trovi ad affrontare. Se Io dovessi recarMi in diversi luoghi o fare visita a diversi fratelli e sorelle per vedere qual è oggi la vostra conoscenza dell’opera di Dio, riuscireste di sicuro a dire molte cose sulla vostra conoscenza, e dareste l’impressione di non essere minimamente in dubbio. Se Io ti dovessi chiedere: “Sei realmente in grado di stabilire che l’opera di oggi è compiuta da Dio Stesso? Senza alcun dubbio?” risponderesti certamente: “Senza alcun dubbio, è l’opera realizzata dallo Spirito di Dio”. Poi, risposto così, di sicuro non avresti il benché minimo dubbio e ti sentiresti persino molto appagato, convinto di avere guadagnato un po’ di realtà. Coloro che tendono a interpretare le cose in questo modo sono persone che possiedono meno realtà; più uno pensa di averla guadagnata, meno saprà restare saldo quando affronterà delle prove. Guai a coloro che sono arroganti e altezzosi, e guai a coloro che non hanno conoscenza di se stessi; uomini del genere sono versati nel parlare, ma risultano i peggiori quando si tratta di tradurre le loro parole in azioni. Alla minima avvisaglia di un qualche guaio, questi uomini iniziano a dubitare e nella loro mente si fa strada il pensiero di gettare la spugna. Essi non possiedono affatto la realtà; hanno solamente delle teorie che sono al di sopra della religione, del tutto prive della realtà ora richiesta da Dio. Sono sommamente disgustato da quanti parlano solo di teorie senza possedere affatto la realtà. Quando svolgono il loro lavoro lo gridano ai quattro venti, e tuttavia vanno in pezzi non appena si trovano davanti alla realtà. Ciò non dimostra forse che non hanno la realtà? Per quanto impetuosi possano essere il vento e le onde, se riesci a restare in piedi senza lasciare che nella tua mente si insinui il benché minimo dubbio e a rimanere saldo, e a restare esente dalla negazione persino quando non rimane più nessun altro, conterai tra quelli che hanno una vera comprensione e che sono autenticamente in possesso della realtà. Se ti volgerai in qualunque direzione soffi il vento (se segui la maggioranza e impari a pappagallo i discorsi degli altri) potrai anche essere convincente, ma non sarà la prova che sei in possesso della realtà. Di conseguenza, ti consiglio di non metterti prematuramente a gridare ai quattro venti vuote parole. Sai cosa Dio intende fare? Non comportarti anche tu come Pietro, o ti coprirai di vergogna e perderai la capacità di tenere alta la testa, cosa che non gioverebbe a nessuno. Quasi nessuno ha una vera levatura. Dio ha compiuto molta della Sua opera, ma non ha fatto scendere la realtà sulle persone; per la precisione, Dio non ha mai personalmente castigato nessuno. Alcuni uomini sono stati messi a nudo da prove del genere, con le loro mani peccaminose sempre più rapaci, convinti che fosse facile avere la meglio su Dio e di poter fare qualunque cosa volessero. Dal momento che non sono capaci nemmeno di sostenere a questo tipo di prova, le prove più impegnative per loro sono fuori questione, come pure il possesso della realtà. Non stanno solo cercando di ingannare Dio? Possedere la realtà non è cosa che si possa fingere, e parimenti la realtà non è una cosa che si possa conseguire conoscendola. Dipende dalla tua vera levatura e dal fatto che tu sia o no in grado di sostenere tutte le prove. Capisci?

Tratto da “Solo mettere in pratica la verità significa possedere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 430

Ciò che Dio chiede agli uomini non è semplicemente che siano capaci di parlare della realtà. Se così fosse, non sarebbe troppo semplice? Per quale motivo, allora, Dio parla di entrare nella vita? Per quale motivo parla di trasformazione? Se una persona è capace solo di vuote parole riguardo alla realtà, sarebbe possibile conseguire la trasformazione dell’indole? Addestrare un gruppo di buoni soldati del Regno non equivale a formare uomini che sanno solo parlare della realtà o sanno solo vantarsi, ma consiste piuttosto nel formare uomini capaci di vivere le parole di Dio in ogni momento, persone incrollabili a prescindere dagli ostacoli che incontrano, che vivono costantemente secondo le parole di Dio e non fanno ritorno al mondo. Tale è la realtà di cui parla Dio, e questo è ciò che Dio prescrive agli uomini. Di conseguenza, non considerare troppo semplice la realtà di cui parla Dio. La mera illuminazione ad opera dello Spirito Santo non corrisponde al possesso della realtà: questa non è la statura degli uomini, ma è grazia di Dio, e non comporta alcuna conquista umana. Ciascun uomo deve patire le sofferenze di Pietro e, soprattutto, possederne la gloria, cosa che gli uomini vivono concretamente una volta guadagnata l’opera di Dio. Solo questo può essere definito realtà. Non pensare che possiederai la realtà perché riesci a parlarne. È un inganno, non è in sintonia con la volontà di Dio e non ha un autentico rilievo. Non dire cose simili in futuro: liberatene una volta per tutte! Quanti hanno una comprensione errata delle parole di Dio sono non credenti: non hanno alcuna conoscenza reale, men che meno hanno una reale levatura; sono persone ignoranti, prive della realtà. Ossia, tutti coloro che vivono al di fuori della sostanza delle parole di Dio sono non credenti. Chi è ritenuto non credente dagli uomini è una bestia agli occhi di Dio, e chi è ritenuto non credente da Dio è uno che non ha fatto delle parole di Dio la propria vita. Per questo motivo, quanti non possiedono la realtà delle parole di Dio e che non vivono le Sue parole sono non credenti. L’intento di Dio è far sì che ciascuno viva concretamente la realtà delle parole di Dio. Non è semplicemente che ognuno sappia parlare della realtà ma, cosa più importante, che tutti riescano a vivere la realtà delle parole di Dio. La realtà che l’uomo percepisce è troppo superficiale, non ha valore, non riesce ad adempiere la volontà di Dio, è troppo modesta, non è nemmeno degna di menzione, è troppo carente, ed è eccessivamente lontana dallo standard che Dio prescrive. Ciascuno di voi verrà sottoposto a un esame considerevole per verificare chi di voi sa solo parlare della propria comprensione senza tuttavia essere in grado di indicare la strada, e per vedere chi di voi non è altro che una nullità. Ricordati di questo in futuro! Non parlare di vuota comprensione: limitati a parlare del cammino della pratica e della realtà. Passa dalla conoscenza reale alla pratica concreta, e quindi dalla pratica al concreto vivere la realtà. Non fare la predica agli altri, e non parlare della vera conoscenza. Se la tua comprensione è un cammino, puoi esprimerla; se non lo è, per favore taci e smettila di parlare. Quello che dici è inutile. Non sono altro che parole di comprensione per ingannare Dio e farti invidiare dal prossimo. Non è questa la tua ambizione? Non stai forse prendendoti gioco degli altri? C’è un qualche valore in ciò? Parla della comprensione solo dopo che ne avrai fatto esperienza: allora il tuo non sarà più vanto. Diversamente sei solo una persona che pronuncia parole arroganti. Non sai nemmeno superare molte cose o ribellarti alla tua stessa carne nella tua concreta esperienza, dato che fai sempre qualunque cosa a cui ti spingano i tuoi desideri, senza soddisfare la volontà di Dio, e tuttavia hai ancora il fegato di parlare di comprensione teorica? Che spudorato! Hai ancora il coraggio di parlare della comprensione che hai delle parole di Dio? Razza di impudente! Darti all’eloquio e vantarti sono diventati la tua natura, e ti sei abituato a farlo. È qualcosa che hai a portata di mano ogni volta che vuoi parlare, lo fai senza intoppi e in modo sbrigativo, e indulgi in ornamenti quando si tratta di mettere in pratica le cose. Non è forse prendere in giro gli altri? Sarai anche in grado di prenderti gioco degli uomini, ma Dio non Lo puoi prendere in giro. Gli uomini non sanno e non hanno alcun discernimento, ma Dio prende sul serio queste cose e non ti risparmierà. I tuoi fratelli e le tue sorelle potrebbero anche perorare la tua causa, elogiando la tua comprensione, ammirandoti, ma se tu non possiedi alcuna realtà, lo Spirito Santo non ti risparmierà. Forse il Dio pratico non Si accanirà sui tuoi difetti, ma lo Spirito di Dio non farà attenzione a te, e ciò sarà abbastanza da sopportare. Ci credi? Parla di più della realtà della pratica; ti sei già dimenticato? Parla di più delle strade concrete; ti sei già dimenticato? “Parla meno di teorie elevate o di discorsi pomposi e privi di valore, ed è meglio iniziare a mettere le cose in pratica a partire da adesso”. Ti sei dimenticato queste parole? Non capisci nulla di ciò? Non hai alcuna comprensione della volontà di Dio?

Tratto da “Solo mettere in pratica la verità significa possedere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 431

Ora dovreste darvi a uno studio più realistico. Non c’è bisogno di discorsi altisonanti e vuoti che suscitano l’ammirazione della gente. Quando si parla di conoscenza, quella di ognuno è più grande di quella di chi lo ha preceduto, ma tuttavia non si dispone ancora del cammino verso la pratica. Quante persone hanno compreso i principi della pratica? Quanti hanno imparato lezioni concrete? Chi può condividere la realtà? La capacità di parlare di conoscenza delle parole di Dio non palesa automaticamente la tua autentica statura, ma dimostra solo che sei nato intelligente e talentuoso. È non di meno inutile se non sei in grado di indicare il cammino: non sei altro che un fallito! Non stai forse solo facendo finta se non sai dire nulla riguardo a un cammino concreto da praticare? Non stai vendendo aria se non sei in grado di offrire agli altri le tue esperienze concrete, mettendo in tal modo a loro disposizione insegnamenti a cui attingere o un cammino da praticare? Non sei forse un falso? Che valore hai? Una persona di tal genere potrebbe recitare solamente la parte dell’“inventore della teoria del socialismo”, ma non quella di “contributore della nascita del socialismo”. Essere senza realtà significa essere senza verità. Essere senza realtà significa non servire a nulla. Essere senza realtà è essere come un morto che cammina. Essere senza realtà è come essere un “pensatore marxista-leninista”, senza valori di riferimento. Esorto ciascuno di voi a smetterla di teorizzare e a incominciare a parlare di qualcosa di reale, genuino e sostanziale, a studiare un po’ di “arte moderna”, a parlare di qualcosa di realistico, a contribuire con qualcosa di reale e ad avere un po’ di spirito di dedizione. Fa’ i conti con la realtà quando parli e non indulgere in discorsi velleitari ed esagerati tesi a rendere felici le persone o a far sì che pensino di te in modo diverso. Che valore ha una cosa simile? Che senso ha convincere gli altri a trattarti cordialmente? Sii un po’ “artistico” nel tuo parlare, un po’ più giusto nella tua condotta, un po’ più ragionevole nel modo in cui gestisci le cose, un po’ più pratico in ciò che dici, ricordati di portare benefici alla casa di Dio con ogni tua azione, ascolta la tua coscienza quando diventi emotivo, non ripagare la gentilezza con l’odio o non essere ingrato dinanzi alla gentilezza, e non essere ipocrita, se non vuoi diventare un cattivo esempio. Quando mangi e bevi le parole di Dio, collegale più strettamente alla realtà, e quando condividi, parla maggiormente di cose realistiche. Non essere condiscendente; questo non soddisferà Dio. Nelle tue interazioni con gli altri sii un po’ più tollerante, un po’ più arrendevole, un po’ più magnanimo, e impara dallo “spirito del primo ministro”[a]. Quando hai pensieri non buoni, pratica maggiormente la rinuncia alla carne. Quando sei all’opera, parla di più di cammini realistici e non assumere toni troppo elevati, altrimenti le tue parole non saranno alla portata della gente. Meno appagamento, più partecipazione: mostra il tuo spirito altruistico di dedizione. Abbi maggior riguardo per le intenzioni di Dio, ascolta maggiormente la tua coscienza e ricordati di più e non dimenticare i moniti quotidiani che Dio ti rivolge per la sollecitudine che nutre nei tuoi confronti. Leggi più spesso il “vecchio almanacco”. Prega di più e condividi più di frequente. Non perseverare nella tua notevole confusione, ma da’ prova di maggior buon senso e acquisisci un po’ di conoscenza. Quando la tua mano è tentata di peccare, mettile un freno e non lasciare che si spinga oltre. È inutile, e ciò che riceverai da Dio saranno solo maledizioni; sta’ attento. Lascia che il tuo cuore si muova a pietà per il tuo prossimo e non cercare sempre di colpire con le armi in pugno. Condividi di più riguardo alla conoscenza della verità e parla maggiormente della vita, mantenendo uno spirito di aiuto verso il prossimo. Fa’ di più e parla di meno. Metti di più in pratica e investi meno nella ricerca e nell’analisi. Sii mosso maggiormente dallo Spirito Santo e dà a Dio più occasioni di perfezionarti. Elimina un maggior numero di elementi umani: continuano a esserci in te troppi modi umani di fare le cose. Una condotta e un comportamento superficiali sono e restano odiosi: liberatene maggiormente. I tuoi stati mentali sono ancora troppo detestabili: correggili di più. Il posto occupato dalle persone nei vostri cuori continua a essere esagerato: da’ più spazio a Dio e non essere così irragionevole. Il “tempio” è innanzitutto di Dio e non andrebbe ingombrato di persone. In poche parole, concentrati maggiormente sulla giustizia e meno sulle emozioni: è meglio eliminare la carne. Parla di più della realtà e meno della conoscenza: è meglio tacere. Parla maggiormente del cammino della pratica e ricorri meno a discorsi gonfi e inutili: è meglio iniziare a praticare fin da adesso.

Tratto da “Concentrati di più sulla realtà” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Lo spirito del primo ministro: classico detto cinese usato per descrivere una persona di ampie vedute e generosa.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 432

Ciò che Dio chiede agli esseri umani non è troppo elevato. Se le persone si sforzeranno un po’ riceveranno la “sufficienza”. In realtà, intendere, conoscere e comprendere la verità è più complicato che praticarla. La conoscenza e la comprensione della verità sopraggiungono dopo che la si è prima praticata; questi sono i passi e il metodo dell’opera dello Spirito Santo. Come fai a non obbedirvi? Potrai forse acquisire l’opera dello Spirito Santo facendo le cose a modo tuo? Lo Spirito Santo opera per caso a tuo piacere, o in base alle tue mancanze in conformità con le parole di Dio? È tutto inutile se non riesci a coglierlo con chiarezza. Perché la gran parte delle persone hanno compiuto sforzi notevoli per leggere le parole di Dio e tuttavia dispongono solamente di conoscenza ma non sanno dire nulla riguardo al cammino reale che ne consegue? Pensi forse che avere conoscenza equivalga a possedere la verità? Un simile punto di vista non è confuso? Le tue parole sulla conoscenza sono abbondanti quanto la sabbia del mare, eppure nessuna di esse contiene un cammino reale. Non starai per caso prendendo in giro la gente? Non stai facendo una sterile mostra senza alcuna sostanza a sostenerla? Un comportamento del genere è nocivo alle persone! Più la teoria è elevata, più è priva di realtà, e più è incapace di condurre gli esseri umani alla realtà; più elevata è la teoria, più ti porta a sfidare Dio e a contrapporti a Lui. Non considerare tesoro prezioso le teorie più sublimi: sono deleterie e non servono a niente! Alcuni sapranno pure parlare delle teorie più elevate, ma simili teorie non contengono nulla della realtà, giacché costoro non le hanno sperimentate di persona e dunque non possiedono un cammino che porta alla pratica. Persone di tal genere non sono in grado di ricondurre l’uomo sulla retta via e non faranno altro che indurre in errore la gente. Non è forse nocivo per gli esseri umani? Come minimo, bisogna essere capaci di risolvere i problemi dell’oggi e di consentire agli esseri umani di guadagnare l’accesso; solo questa è devozione e solo allora sarai qualificato a lavorare per Dio. Non usare costantemente parole grandiose ed eccentriche e non legare gli altri asservendoli alla tua persona con le tue molte pratiche inadeguate. Così facendo non sortirai alcun effetto e non farai altro che aumentare la confusione della gente. Guidando in tal modo le persone darai vita a molte regole che le porteranno a odiarti. È questo il difetto dell’umanità, ed è davvero mortificante. Di conseguenza, parla di più dei problemi che esistono al momento. Non trattare le esperienze altrui come proprietà privata, ma falle emergere affinché anche altri possano apprezzarle. Devi cercare individualmente una via d’uscita. Questo è ciò che ogni persona dovrebbe mettere in pratica.

Se ciò che condividi è in grado di fornire alle persone un cammino da seguire, allora vuol dire che possiedi la realtà. A prescindere da quello che dici, devi condurre le persone alla pratica e devi dare a ciascuna di esse un cammino che possa seguire. Non si tratta solo di far sì che le persone acquisiscano conoscenza: è molto più importante che abbiano un cammino da seguire. Per poter credere in Dio, gli esseri umani devono percorrere il cammino indicato da Dio nella Sua opera. In altre parole, il processo del credere in Dio consiste nel seguire il cammino indicato dallo Spirito Santo. Di conseguenza, devi avere un cammino da seguire incondizionatamente, e devi percorrere il cammino del perfezionamento per mano di Dio. Non rimanere troppo indietro e non lasciarti coinvolgere in troppe cose. Solo se seguirai il cammino indicato da Dio senza causare interruzioni potrai ricevere l’opera dello Spirito Santo e possedere il cammino di accesso. Solo questo conviene alle intenzioni di Dio ed è un adempimento del dovere dell’uomo. Quale membro di questa corrente, ogni persona dovrebbe adempiere debitamente il proprio dovere, fare di più di quanto richiestole e non agire secondo la propria volontà. Chi realizza l’opera deve parlare chiaramente, chi segue deve concentrarsi maggiormente sulla sopportazione delle difficoltà e sull’obbedienza, e tutti dovrebbero stare al loro posto senza sgarrare. Nel cuore di ciascuno dovrebbe essere chiaro come ogni persona debba praticare e quale funzione debba adempiere. Segui il cammino indicato dallo Spirito Santo; non andare fuori strada e non sbagliarti. Dovete cogliere con chiarezza l’opera da compiere nell’oggi. Ciò che dovete praticare è accedere al metodo odierno di operare. È la prima cosa a cui dovete accedere. Non sprecate ulteriori parole per altre cose. Vostra responsabilità è compiere oggi l’opera della casa di Dio, vostro dovere è accedere al metodo operativo odierno e vostro fardello è praticare la verità dell’oggi.

Tratto da “Concentrati di più sulla realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 433

Dio è il Dio pratico: tutta la Sua opera è pratica, tutte le parole che Egli pronuncia sono pratiche e tutte le verità che Egli esprime sono pratiche. Tutto ciò che non è la Sua parola è vano, insussistente e fallace. Oggi, lo Spirito Santo ha il compito di guidare le persone dentro la parola di Dio. Se le persone devono perseguire l’ingresso nella realtà, allora devono cercare la realtà e conoscerla, dopo di che devono sperimentarla e viverla. Più la gente conosce la realtà, più è in grado di dire se le parole degli altri sono reali; più la gente conosce la realtà, meno concezioni ha; più la gente sperimenta la realtà, più conosce le opere del Dio della realtà, e più è facile che si liberi della propria indole corrotta e satanica; più la gente possiede la realtà, più conosce Dio, e più detesta la carne e ama la verità; più la gente possiede la realtà, più si avvicina agli standard richiesti da Dio. Le persone che vengono guadagnate da Dio, sono coloro che possiedono la realtà, che conoscono la realtà, e che sono arrivati a conoscere le opere reali di Dio attraverso l’esperienza della realtà. Più cooperi effettivamente con Dio e disciplini il tuo corpo, più acquisirai l’opera dello Spirito Santo, tanto più otterrai la realtà e sarai illuminato da Dio – e quindi maggiore sarà la tua conoscenza delle opere reali di Dio. Se sei in grado di vivere alla luce attuale dello Spirito Santo, l’attuale cammino da praticare ti sarà più chiaro e sarai più in grado di allontanarti dalle concezioni religiose e dalle vecchie pratiche del passato. Oggi la realtà è il punto focale: più realtà la gente possiede, più sarà chiara la sua conoscenza della verità e maggiore la sua comprensione della volontà di Dio. La realtà può superare tutte le norme e le dottrine, può superare ogni teoria e competenza, e più le persone si concentrano sulla realtà, più amano sinceramente Dio e hanno fame e sete delle Sue parole. Se ti concentri sempre sulla realtà, la tua filosofia di vita, le concezioni religiose e il carattere naturale saranno naturalmente eliminati attraverso l’opera di Dio. Coloro che non perseguono la realtà e non hanno alcuna conoscenza della realtà, sono più facilmente attratti da ciò che è soprannaturale e saranno facilmente ingannati. Lo Spirito Santo non ha modo di operare in queste persone, e così esse si sentono vuote e le loro vite non hanno alcun significato.

Lo Spirito Santo può operare in te solo quando ti eserciti realmente, ricerchi realmente, preghi realmente e sei disposto a soffrire per amore della ricerca della verità. Coloro che non cercano la verità non hanno altro che norme e dottrine e la vuota teoria, e coloro che sono senza la verità hanno naturalmente molte concezioni riguardo a Dio. Persone come queste desiderano unicamente che Dio trasformi il loro corpo fisico in un corpo spirituale, in modo che possano ascendere al terzo cielo. Che stoltezza! Tutti coloro che dicono queste cose non hanno alcuna conoscenza di Dio, o della realtà; persone come queste non possono assolutamente collaborare con Dio e possono solo aspettare passivamente. Se le persone devono comprendere la verità e vederla chiaramente e se, inoltre, devono entrare nella verità e metterla in pratica, devono effettivamente esercitarsi, cercarla davvero ed averne realmente fame e sete. Quando hai fame e sete e quando effettivamente cooperi con Dio, lo Spirito di Dio sicuramente ti toccherà e opererà dentro di te, il che ti darà una maggiore illuminazione e una maggiore conoscenza della realtà, e sarà di maggiore aiuto per la tua vita.

Tratto da “Come conoscere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 434

Se le persone devono conoscere Dio, è necessario che prima sappiano che Egli è il Dio pratico e che conoscano le Sue parole, l’apparizione pratica di Dio nella carne e la Sua pratica opera. Solo dopo aver preso conoscenza del fatto che tutta l’opera di Dio è pratica sarai in grado di collaborare effettivamente con Dio, e solo attraverso questo percorso sarai in grado di far crescere la vita. Tutti coloro che non hanno alcuna conoscenza della realtà non hanno modo di sperimentare le parole di Dio, sono intrappolati nelle loro concezioni, vivono nella loro immaginazione e, pertanto, non hanno alcuna conoscenza delle parole di Dio. Maggiore è la tua conoscenza della realtà, più sei vicino a Dio e più sei in intimità con Lui; più cerchi la vaghezza, l’astrazione e la dottrina, più ti allontanerai da Dio, e tanto più sentirai che sperimentare le parole di Dio è faticoso e difficile, e che sei incapace di entrarvi. Se desideri entrare nella realtà delle parole di Dio e percorrere il giusto cammino della tua vita spirituale, devi prima conoscere la realtà e prendere le distanze dalle cose vaghe e soprannaturali, vale a dire, devi prima comprendere come lo Spirito Santo effettivamente ti illumina e ti guida dall’interno. In questo modo, se riesci veramente a cogliere l’effettiva opera dello Spirito Santo in te, sei sulla strada giusta per essere reso perfetto da Dio.

Oggi, tutto comincia dalla realtà. L’opera di Dio è la più reale ed è tangibile; è ciò che le persone possono sperimentare e realizzare. Nelle persone c’è molto di vago e di soprannaturale che impedisce loro di conoscere l’attuale opera di Dio. Così, nelle loro esperienze esse deviano sempre e si sentono sempre in difficoltà, e tutto ciò è causato dalle loro concezioni. Le persone sono incapaci di cogliere i princìpi dell’opera dello Spirito Santo, non conoscono la realtà e quindi sono sempre negative nel loro percorso di ingresso. Guardano le richieste di Dio da lontano, incapaci di soddisfarle; si limitano a vedere che le parole di Dio sono davvero buone, ma non riescono a trovare il percorso per entrarvi. Lo Spirito Santo opera secondo questo principio: attraverso la cooperazione delle persone, attraverso il fatto che, attivamente, preghino, cerchino e si avvicinino a Dio, è possibile ottenere dei risultati e le persone possono essere ispirate e illuminate dallo Spirito Santo. Non che lo Spirito Santo o l’uomo agiscano unilateralmente. Entrambi sono indispensabili, e più le persone collaborano e perseguono il raggiungimento degli standard richiesti da Dio, più grande è l’opera dello Spirito Santo. Solo la reale cooperazione delle persone, unita all’opera dello Spirito Santo, è in grado di produrre esperienze reali e la conoscenza sostanziale delle parole di Dio. Gradualmente, attraverso questo tipo di esperienza, viene infine generata una persona perfetta. Dio non compie cose soprannaturali; nelle concezioni della gente, Dio è onnipotente e tutto è fatto da Dio – con il risultato che la gente aspetta passivamente, non legge le parole di Dio né prega, bensì si limita ad attendere il tocco dello Spirito Santo. Chi ha una corretta comprensione, tuttavia, crede questo: le azioni di Dio possono spingersi solo fin dove c’è la mia collaborazione, e l’effetto che l’opera di Dio ha in me dipende da come collaboro. Quando Dio parla, devo fare tutto il possibile per ricercare e tendere verso le parole di Dio; questo è quello che dovrei realizzare.

Tratto da “Come conoscere la realtà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 435

Quante consuetudini religiose rispetti? Quante volte ti sei ribellato contro la parola di Dio e hai seguito la tua strada? Quante volte hai messo in pratica la parola di Dio perché sei realmente riguardoso nei confronti dei Suoi fardelli e cerchi di soddisfare il Suo desiderio? Comprendi la parola di Dio e mettila in atto. Mantieniti integro nei tuoi fatti e azioni; non si tratta di rispettare le regole o di farlo malvolentieri solo per farsi vedere. Piuttosto, questa è la pratica della verità e della vita secondo la parola di Dio. Soltanto una pratica di questo genere soddisfa Dio. Qualsiasi consuetudine che compiaccia Dio non è una regola ma è la prassi della verità. Alcuni uomini hanno una propensione ad attirare l’attenzione su di sé. In presenza dei loro fratelli e sorelle, dicono di essere in debito con Dio, ma dietro le loro spalle non praticano la verità e fanno tutto il contrario. Non sono forse farisei religiosi? Un uomo che ama veramente Dio e possiede la verità è leale a Dio, ma esteriormente non si mostra tale. Intende praticare la verità quando si presentano dei problemi e non parla né agisce in maniera contraria alla sua coscienza. Dimostra saggezza quando sorgono delle questioni e si attiene ai propri principi nelle sue azioni, a prescindere dalle circostanze. Un uomo di questo genere può essere considerato un vero servo di Dio. Ci sono persone che spesso dimostrano solo a parole di sentirsi in debito con Dio. Trascorrono le giornate con la fronte accigliata per la preoccupazione, si danno delle arie e simulano un’espressione infelice. Che gente ripugnante! E se tu chiedessi loro: “In che modo sei in debito con Dio? Per favore, dimmelo!”, rimarrebbero senza parole. Se sei leale nei confronti di Dio, non parlarne in pubblico, ma usa la tua pratica effettiva per mostrare il tuo amore per Dio, e rivolgi a Lui le tue preghiere con un cuore sincero. Coloro che usano soltanto le parole per trattare con Dio sono tutti ipocriti! Alcuni parlano del fatto di essere in debito con Dio in ogni loro orazione, e iniziano a piangere ogni qualvolta pregano, anche senza il movimento dello Spirito Santo. Uomini di questo genere sono posseduti da nozioni e riti religiosi; vivono secondo tali riti e nozioni, credendo sempre che queste azioni siano gradite a Dio, e che una religiosità superficiale o lacrime piene di dolore siano approvate da Dio. Che benefici possono arrivare da uomini così assurdi? Allo scopo di dimostrare la loro umiltà, alcuni ostentano gentilezza quando parlano in presenza di altri. Certuni sono deliberatamente servili in presenza degli altri, come un agnello totalmente privo di forze. È questo il comportamento delle persone del regno? Una persona del regno dovrebbe essere vivace e libera, innocente e aperta, onesta e amorevole; una persona che vive in una condizione di libertà. Ha carattere e dignità, e può portare testimonianza ovunque vada; è amata da Dio e dagli uomini. Chi si è avvicinato alla fede da poco tempo segue troppe pratiche esteriori; per prima cosa deve sottoporsi a un periodo di trattamento e rottura. Chi ha fede in Dio nel suo cuore non è distinguibile dagli altri esternamente, ma le sue azioni e i suoi fatti sono lodevoli per gli altri. Soltanto uomini di questo genere possono essere considerati come persone che vivono la parola di Dio. Se predichi il Vangelo ogni giorno alla gente, portandola verso la salvezza, ma in fin dei conti vivi ancora secondo le regole e le dottrine, non puoi rendere gloria a Dio. Uomini di questo tipo sono religiosi e nel contempo ipocriti.

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Che cosa rappresentano le buone azioni superficiali dell’uomo? Rappresentano la carne, e anche le migliori pratiche esteriori non rappresentano la vita, ma solo il proprio temperamento individuale. Attraverso le pratiche esteriori, l’uomo non può soddisfare il desiderio di Dio. Parli costantemente del tuo debito verso Dio, eppure non sei in grado di provvedere alla vita degli altri o di far sì che gli altri amino Dio. Credi che tali azioni soddisferanno Dio? Credi che sia il desiderio del cuore di Dio, e che appartenga allo spirito, ma in realtà è assurdo! Credi che ciò che ti piace e che desideri sia ciò di cui Dio Si diletta. Ciò che piace a te può coincidere con ciò che piace a Dio? Può il carattere dell’uomo rappresentare Dio? Quello che piace a te è proprio ciò che Dio aborrisce e le tue abitudini sono ciò che Dio detesta e rifiuta. Se ti senti in debito, va’ a pregare davanti a Dio. Non c’è bisogno di parlarne con gli altri. Se non preghi davanti a Dio, ma piuttosto richiami costantemente l’attenzione su di te quando sei tra la gente, puoi soddisfare il desiderio del cuore di Dio? Se le tue azioni sono sempre mera apparenza, ciò significa che sei il più vanesio fra gli uomini. Che uomo è colui che compie solo buone azioni superficiali, ma non si attiene saldamente alla realtà? Tali uomini sono dei farisei ipocriti e religiosi! Se non abbandonate le pratiche esteriori e non riuscite a cambiare, gli elementi dell’ipocrisia dentro di voi cresceranno ancora di più. Maggiori sono gli elementi dell’ipocrisia, maggiore sarà l’opposizione a Dio, e, alla fine, uomini simili saranno sicuramente allontanati!

Tratto da “Nella fede ci si deve focalizzare sulla realtà – eseguire un rituale religioso non è fede” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 436

Onde poter ripristinare dei tratti da persona normale, ovverosia possedere una normale umanità, non ci si può limitare a compiacere Dio a parole. Così facendo, ci si fa del male e non si reca alcun beneficio al proprio ingresso e alla propria trasformazione. Di conseguenza, per realizzare la trasformazione, si deve praticare poco a poco, entrare lentamente, mettersi pian piano alla ricerca, accedere dalle cose positive e vivere una vita pratica di verità, una vita da santi. Da questo momento in poi, ciò comporta questioni reali, cose reali e ambienti reali, che consentano alla gente di ricevere formazione pratica. Non è necessario impegnarsi a parole; invece c’è bisogno di formazione in ambienti reali. Le persone si rendono conto di essere di levatura modesta; allora si nutrono e si abbeverano debitamente delle parole di Dio, e ricevono un ingresso e una pratica adeguati; così ottengono la realtà, ed è in tal modo che il loro ingresso può aver luogo ancor più rapidamente. Per trasformare le persone deve esserci una certa concretezza: esse devono esercitarsi in questioni reali, cose reali e ambienti reali. È possibile ottenere vera formazione confidando unicamente nella vita ecclesiale? Si può accedere alla realtà? No. Se si è impossibilitati ad accedere alla vita reale, allora non si è in grado di trasformare i propri vecchi modi di fare le cose e di vivere la vita. Ciò non è del tutto imputabile alla pigrizia o alla forte dipendenza delle persone, ma è dovuto semplicemente al fatto che esse non hanno la capacità di vivere e, inoltre, non hanno alcuna idea dello standard della somiglianza dell’uomo normale secondo Dio. In passato, gli esseri umani erano costantemente intenti a discutere, parlare, condividere, e diventavano perfino “oratori”; eppure nessuno di loro cercava di trasformare la propria indole di vita; si limitavano a cercare con insistenza profonde teorie. Perciò oggi voi dovete cambiare una simile vita religiosa per quanto riguarda credere in Dio. Dovete entrare e praticare concentrandovi su una cosa, una questione, una persona. Dovete operare con attenzione: solo allora potrete ottenere risultati. La trasformazione delle persone deve incominciare dalla loro sostanza. L’opera deve concentrarsi sulla sostanza delle persone, la loro vita, sulla loro pigrizia, dipendenza e asservimento: solo così potranno essere trasformate.

Sebbene la vita ecclesiale possa produrre risultati in alcuni ambiti, la chiave rimane pur sempre che è la vita reale a poter trasformare le persone, e che la loro vecchia natura non può essere trasformata senza vita reale. Prendiamo ad esempio l’opera di Gesù nell’Età della Grazia. Quando Gesù abolì le leggi precedenti e fissò i comandamenti della nuova era, parlò ricorrendo a esempi tratti dalla vita reale. Quando fece attraversare ai Suoi discepoli il campo di grano di sabato, e i discepoli ebbero fame e colsero alcune spighe per mangiarle, i farisei dissero a tale vista che non osservavano il sabato. Dicevano inoltre che non era permesso salvare di sabato i vitelli caduti in un fosso, poiché non si poteva svolgere alcun lavoro durante il sabato. Gesù utilizzò tali episodi per promulgare poco per volta i comandamenti nella nuova era. In quel tempo, Egli fece ricorso a molti esempi pratici per far sì che la gente capisse e cambiasse. Questo è il principio dell’opera dello Spirito Santo, ed è solo questo il modo in cui è possibile trasformare le persone. Se non si hanno a disposizione questioni pratiche e le persone acquisiscono comprensione solo in teoria e sono in grado di comprendere le cose solo intellettualmente, allora non si ha un modo efficace di trasformare gli esseri umani. Ma a proposito dell’acquisizione di sapienza e comprensione tramite la formazione, come ottenerle? È possibile all’uomo acquisire sapienza e comprensione solo ascoltando, leggendo e progredendo nella propria conoscenza? Come porta tutto ciò ad acquisire sapienza e comprensione? L’uomo deve sforzarsi di comprendere e di sperimentare mediante la vita reale. La formazione non può dunque mancare e non è possibile derogare dalla vita reale. Bisogna prestare attenzione a diversi aspetti e entrare in vari aspetti: livello educativo, espressività, capacità di vedere le cose, discernimento, capacità di comprendere le parole di Dio, buonsenso e regole di umanità, nonché ulteriori elementi afferenti l’umanità di cui bisogna essere dotati. Raggiunta la comprensione, bisogna concentrarsi sull’ingresso: solo allora si può ottenere la trasformazione. Se uno ha ottenuto comprensione ma ha trascurato la pratica, come potrà aver luogo la trasformazione? Orbene, ha capito molto ma non vive la realtà, perciò può avere solo in minima misura una comprensione sostanziale delle parole di Dio. Sei stato illuminato solo marginalmente; hai ricevuto un po’ di illuminazione dallo Spirito Santo ma non hai ingresso della vita reale, o forse nemmeno ti interessa averne; subirai, di conseguenza, solo una trasformazione minimale. Dopo tutto questo tempo, le persone hanno capito molto e sanno parlare profusamente della loro conoscenza teorica, ma la loro indole esteriore è immutata e la loro levatura degli inizi non ha subìto la benché minima crescita. Se è così, quando ti deciderai a entrare?

Tratto da “Discussione sulla vita della Chiesa e la vita reale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 437

La vita ecclesiale non è che un genere di vita in cui gli uomini si radunano per gustare le parole di Dio, e occupa solo un piccolo frammento della vita di una persona. Solo se anche la vita reale delle persone diventa come la loro vita ecclesiale – se cioè comprende un’adeguata vita spirituale, gustare come si deve le parole di Dio, pregare ed essere opportunamente vicini a Dio, condurre tutti i giorni un’esistenza reale in cui tutto è conforme alla volontà di Dio, condurre una vera vita dove tutto viene svolto in linea con la verità, condurre una vita reale praticando la preghiera e la quiete in presenza di Dio, praticare il canto di inni e della danza – la loro vita le condurrà a vivere secondo le parole di Dio. La maggior parte delle persone si concentra unicamente sulle diverse ore di vita ecclesiale che esse conducono, senza “badare” alla vita al di là di quelle ore, come se non le riguardasse affatto. Molti altri, inoltre, entrano nella vita dei santi solo quando mangiano e bevono le parole di Dio, cantano inni o pregano, per poi fare ritorno alla loro vecchia natura al di fuori di questi momenti. Vite di tal genere non sono in grado di trasformare le persone, né permetteranno loro di conoscere Dio. Quando si crede in Dio, se si desidera trasformare la propria indole non si deve prendere congedo dalla vita reale. Nella vita reale devi conoscere te stesso, tradire te stesso, praticare la verità, oltre a imparare i principi, il buonsenso e le regole di autodisciplina in ogni circostanza prima di poter conseguire una trasformazione graduale. Se ti concentri solamente sulla conoscenza teorica e sulla vita cerimoniale religiosa senza penetrare a fondo la realtà, senza accedere alla vita reale, allora non entrerai mai nella realtà, non conoscerai mai te stesso, la verità o Dio, e sarai sempre cieco e ignorante. Lo scopo con cui Dio opera l’uomo non è permettergli di condurre un’adeguata vita umana solo per alcune ore al giorno, lasciando che viva nella carne il resto del tempo. Né è trasformare la conoscenza teorica dell’uomo. È, piuttosto, cambiare la sua vecchia indole, trasformare interamente la sua vecchia vita, cambiare ogni suo modo di pensare obsoleto e ogni suo schema mentale. Concentrandosi unicamente sulla vita ecclesiale non si cambiano le vecchie abitudini di vita o le vecchie modalità con cui si è vissuti a lungo. Bisogna evitare a ogni costo di distaccarsi dalla vita reale. Dio chiede che le persone vivano la loro normale umanità nella vita reale, non solo nella vita di Chiesa; che vivano la verità nella vita reale, non solo nella vita di Chiesa; che adempiano alle loro funzioni nella vita reale, non solo nella vita di Chiesa. Per entrare nella realtà, è necessario rivolgere tutto alla vita reale. Se, credendo in Dio, le persone non arrivano a conoscere se stesse attraverso l’ingresso nella vita reale, e se non riescono a vivere una normale umanità nella vita reale, allora finiranno per essere dei perdenti. Coloro che disobbediscono a Dio sono tutte persone che non riescono a entrare nella vita reale. Sono tutte persone che parlano di umanità ma vivono la natura dei demoni. Sono tutte persone che parlano di verità ma vivono di dottrine. Coloro che non riescono a vivere la verità nella vita reale sono quelli che, pur credendo in Dio, sono detestati e rifiutati da Lui. Devi esercitarti a entrare nella vita reale, e imparare a conoscere le tue carenze, la tua disobbedienza e la tua ignoranza, la tua anomala umanità e le tue debolezze. In questo modo, tutta la conoscenza diventerà parte della tua situazione reale e delle difficoltà che incontri. Solo questo tipo di conoscenza è reale e può farti cogliere veramente la tua stessa situazione e cambiare la tua indole.

Ora che il perfezionamento del genere umano ha avuto formalmente inizio, bisogna entrare nella vita reale. Perciò, per ottenere la trasformazione, bisogna incominciare dall’ingresso della vita reale, e cambiare poco alla volta. Se eviti la normale vita umana e parli solamente di questioni spirituali, allora le cose diventano aride e piatte, si fanno irreali; ma allora, come potrà cambiare l’uomo? Ora ti è chiesto di entrare nella vita reale per praticare, onde gettare le basi per accedere alla vera esperienza. È una delle cose che gli esseri umani dovrebbero fare. L’opera dello Spirito Santo consiste principalmente nel guidare: il resto dipende dalla pratica delle persone e dal loro accesso. Tutti possono ottenere l’ingresso nella vita reale tramite vari cammini, e dunque possono introdurre Dio nella vita reale e vivere un’autentica normale umanità. Solo una vita così ha senso!

Tratto da “Discussione sulla vita della Chiesa e la vita reale” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 438

In precedenza si è detto che la presenza dello Spirito Santo e l’opera dello Spirito Santo sono cose differenti. La condizione ordinaria della presenza dello Spirito Santo si manifesta nell’avere pensieri normali, razionalità e umanità normali. Il carattere di un individuo non cambia, ma vi sarà pace nel suo intimo ed esternamente egli avrà il decoro di un santo. Ciò avviene quando lo Spirito Santo è con lui. Quando godono della presenza dello Spirito Santo, le persone hanno pensieri ordinari: mangiano quando devono mangiare, quando hanno fame desiderano mangiare, quando hanno sete desiderano bere acqua… Tali manifestazioni di normale umanità non sono l’illuminazione dello Spirito Santo, sono i pensieri ordinari e la normale condizione di godere della presenza dello Spirito Santo. Alcuni credono erroneamente che chi gode della presenza dello Spirito Santo non senta la fame, non provi stanchezza e, inoltre, non si dia pensiero della famiglia, essendosi quasi completamente separato dalla carne. In realtà, più lo Spirito Santo è con le persone, più esse sono normali. Sanno di soffrire per Dio, di spendersi per Dio e di essere fedeli a Dio; sanno rinunciare, nonché mangiare e abbigliarsi. In altre parole, non hanno perduto alcunché della loro presunta normale umanità e sono, invece, in possesso di una particolare razionalità. Talvolta, quando leggono libri e riflettono sull’opera di Dio, la fede è nei loro cuori e desiderano perseguire la verità. Naturalmente, l’opera dello Spirito Santo si basa su questo fondamento. Se le persone non hanno pensieri normali, mancano di razionalità e non sono in uno stato di normalità. Quando hanno pensieri normali e lo Spirito Santo è con loro, le persone possiedono inevitabilmente la razionalità di un uomo normale, ossia godono di una condizione normale. Nello sperimentare l’opera di Dio, vi sono dei momenti per l’opera dello Spirito Santo, mentre la presenza dello Spirito Santo è spesso costante. Fino a quando la razionalità delle persone è normale, il loro stato è normale e così i loro pensieri, quindi lo Spirito Santo è certamente con loro. Quando la razionalità e i pensieri delle persone non sono normali, neanche la loro umanità sarà normale. Se in questo momento l’opera dello Spirito Santo è in te, lo Spirito Santo sarà certamente con te. Tuttavia, se lo Spirito Santo è con te, la Sua opera non sarà necessariamente in te, poiché lo Spirito Santo agisce in momenti particolari. Godere della Sua presenza può solo preservare l’esistenza normale delle persone, tuttavia lo Spirito Santo opera solo in certi momenti. Per esempio, se sei fra coloro che operano per Dio, quando ti rechi nelle chiese lo Spirito Santo ti illumina con alcune parole e ciò accade quando lo Spirito Santo sta operando. Talvolta, mentre leggi, lo Spirito Santo ti illumina con delle parole e tu ti scopri particolarmente capace di confrontarle con le tue esperienze, ottenendo una conoscenza più approfondita della tua condizione; sei stata illuminata e questa è altresì l’opera dello Spirito Santo. Talvolta, mentre Io parlo e voi in basso ascoltate, potete misurare le Mie parole rispetto al vostro stato; talvolta venite toccati o ispirati e questa è l’opera dello Spirito Santo. Alcuni sostengono che lo Spirito Santo operi in loro costantemente. Questo è impossibile. Se dovessero affermare che lo Spirito Santo è sempre con loro, ciò sarebbe realistico. Se dovessero affermare che il loro pensiero e la loro ragione sono sempre normali, anche ciò sarebbe realistico e dimostrerebbe che lo Spirito Santo è con loro. Se dici che lo Spirito Santo opera sempre in te, che sei sempre illuminata da Dio e toccata dallo Spirito Santo e raggiungi sempre una nuova conoscenza, questo non è normale. È estremamente soprannaturale! Senza ombra di dubbio, individui simili sono spiriti maligni! Anche quando lo Spirito di Dio Si fa carne, talvolta deve riposare e deve mangiare (per non parlare di te). Coloro che sono stati posseduti dagli spiriti maligni sembrano non sperimentare la debolezza della carne. Possono abbandonare tutto e rinunciare a tutto, sono imparziali e capaci di sopportare il tormento; non provano la minima fatica, come se avessero trasceso la carne. Tutto ciò non è forse estremamente soprannaturale? L’opera dello spirito maligno è soprannaturale e queste cose sono irraggiungibili dall’uomo. Coloro che non sanno distinguere, provano invidia quando vedono individui simili e affermano che la loro fede in Dio è molto forte e molto buona, e che non sono mai deboli. Infatti, questa è la manifestazione dell’opera dello spirito maligno. Ciò accade perché le persone normali hanno inevitabilmente delle debolezze umane; questo è lo stato normale di chi gode della presenza dello Spirito Santo.

Tratto da “Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 439

Che cosa significa restare saldi nella propria testimonianza? Alcuni sostengono di andare avanti senza preoccuparsi di ottenere la vita, senza perseguirla, ma senza neanche tornare indietro. Riconoscono solo che questa fase dell’opera è compiuta da Dio. In tutto questo, non hanno forse fallito nella propria testimonianza? Non testimoniano nemmeno l’essere conquistati. Coloro che sono stati conquistati seguono a prescindere da tutto il resto e sono capaci di perseguire la vita. Non solo credono in un Dio pratico, ma sanno anche seguire tutte le disposizioni di Dio. Tali sono coloro che testimoniano. Coloro che non testimoniano non hanno mai perseguito la vita e continuano a seguire cavandosela alla meno peggio. Seguire non significa essere stati conquistati, poiché nel cuore non si conosce nulla dell’opera odierna di Dio. Essere conquistati è condizionale. Non tutti quelli che seguono sono stati conquistati, poiché nel cuore non si comprende alcun motivo per cui seguire il Dio odierno né si sa come si è potuto farcela finora, chi è stato di sostegno finora. Nella loro fede in Dio, alcuni vivono le loro giornate nella confusione; pertanto, seguire non significa necessariamente testimoniare. Che cos’è di preciso la vera testimonianza? La testimonianza di cui si parla in questa sede consta di due parti: una è la testimonianza dell’essere stati conquistati, l’altra è la testimonianza dell’essere stati resi perfetti (che, naturalmente, è la testimonianza successiva alle maggiori prove e tribolazioni future). In altre parole, se riesci a rimanere salda nelle tribolazioni e nelle prove avrai realizzato la seconda fase della testimonianza. Oggi, quello che conta è la prima fase della testimonianza: saper rimanere saldi durante ogni prova di castigo e giudizio. Questa è la testimonianza dell’essere conquistati. Questo avviene perché il tempo della conquista è adesso (dovresti sapere che oggi è il tempo dell’opera di Dio sulla terra: l’opera principale del Dio incarnato equivale all’uso del giudizio e del castigo per conquistare questo gruppo di persone che Lo seguono sulla terra). Che tu possa o meno testimoniare, l’essere conquistati non dipende solo dal poter seguire fino alla fine, ma l’aspetto più importante mentre sperimenti ogni fase dell’opera di Dio, consiste nell’essere capace della vera conoscenza del castigo e del giudizio in tale opera e dal vedere autenticamente tutta questa opera. Non è vero che riuscirai a cavartela se segui fino alla fine. Devi saperti arrendere volontariamente in ogni singolo castigo e giudizio, devi essere capace della vera conoscenza di ogni fase dell’opera che sperimenti e devi saper ottenere la conoscenza e l’obbedienza all’indole di Dio. Questa è la testimonianza definitiva dell’essere conquistati che ti è richiesta. La testimonianza dell’essere conquistati si riferisce innanzitutto alla tua conoscenza dell’incarnazione di Dio. Questa fase della testimonianza è di importanza cruciale per l’incarnazione di Dio. Non importa quello che fai o quello che dici davanti ai popoli del mondo o a coloro che detengono il potere; quello che importa è soprattutto se sei capace di obbedire a tutte le parole che procedono dalla bocca di Dio e a tutta la Sua opera. Pertanto, questa fase della testimonianza è rivolta a Satana e a tutti i nemici di Dio; i demoni e i nemici che non credono che Dio Si farà carne una seconda volta e giungerà per compiere un’opera ancora più grande e che, inoltre, non credono al ritorno del Dio incarnato. In altre parole, è rivolta a tutti gli anticristi, ossia tutti i nemici che non credono nell’incarnazione di Dio.

Sentire la mancanza di Dio e bramare Dio non dimostra che sei stata conquistata da Dio, ma dipende dal credere o meno che Egli è la Parola fatta carne, dal credere che la Parola si è fatta carne e dal credere che lo Spirito Si è fatto Parola e la Parola è apparsa nella carne. Questa è la testimonianza fondamentale. Non importa come segui né come ti impegni; l’aspetto fondamentale è che tu sia in grado di scoprire, da questa normale umanità, che la Parola si è fatta carne e lo Spirito della verità è stato realizzato nella carne, che tutta la verità, la vita e la via è venuta nella carne e lo Spirito è davvero arrivato sulla terra e Si è incarnato. Sebbene ciò, in superficie, appaia diverso dalla concezione per opera dello Spirito Santo, in questa opera puoi osservare più chiaramente che lo Spirito Si è già realizzato nella carne e, inoltre, che la Parola si è fatta carne e che la Parola è apparsa nella carne e puoi capire il vero significato delle parole: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”. Inoltre, devi comprendere che le parole odierne sono Dio e devi osservare le parole che divengono carne. Questa è la migliore testimonianza che tu possa rendere e dimostra che possiedi la vera conoscenza del Dio incarnato: non solo sei capace di conoscerLo e investigarLo, ma sei altresì consapevole che il cammino che oggi percorri è il cammino della vita e il cammino della verità. La fase di realizzazione dell’opera compiuta da Gesù riguardava solo la sostanza dell’affermazione che “la Parola era con Dio”: la verità di Dio è con Dio e lo Spirito di Dio è con la carne ed Essi sono inseparabili; in altre parole, l’incarnazione di Dio è con lo Spirito di Dio, e ciò è la maggior prova che Gesù incarnato è stato la prima incarnazione di Dio. Questa fase dell’opera ha realizzato il significato interiore delle parole: “La Parola è stata fatta carne”, ha conferito un significato più profondo a “la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” e ti permette di credere fermamente che “Nel principio era la Parola”. Vale a dire che sin dal momento della creazione Dio possiede la parola, la Sua parola è stata con Lui ed è inseparabile da Lui, e l’età finale rende persino più chiaro il potere e l’autorità delle Sue parole, permettendo così all’uomo di vedere tutte le Sue vie—di sentire tutte le Sue parole. Tale è l’opera dello stadio finale. Devi arrivare a conoscere queste cose in maniera approfondita. Non è questione di conoscere la carne, ma di conoscere la carne e la Parola, la carne e la via. Questo è ciò che devi testimoniare, ciò che tutti devono sapere. Poiché questo è l’opera della seconda incarnazione—ed è l’ultima volta che Dio Si è fatto carne—esso porta a completo compimento il significato dell’incarnazione, porta a completo compimento e svela tutto l’opera svolta da Dio nella carne e conduce a conclusione l’era del Dio fatto carne. Pertanto, devi conoscere il significato dell’incarnazione. Non importa quanto ti dai da fare o quanto bene ti adoperi nelle altre questioni esterne; ciò che conta è se sei capace di presentarti davvero al cospetto del Dio incarnato, dedicare il tuo intero essere a Dio e obbedire a tutte le parole che provengono dalla Sua bocca. Questo è ciò che dovresti fare e ciò che dovresti rispettare.

La testimonianza degli ultimi giorni è la testimonianza dell’essere capaci di diventare perfetti, ossia la testimonianza finale è che, avendo accettato tutte le parole pronunciate dal Dio incarnato, ed essendo arrivata a possedere la conoscenza di Dio ed essere certa di Lui, metti in pratica tutte le parole che procedono dalla bocca di Dio, e raggiungi le condizioni che Egli ti chiede (lo stile di Pietro e la fede di Giobbe), cosicché puoi obbedire fino alla morte, donarti interamente a Lui e conseguire infine un’immagine umana adeguata al modello, ossia l’immagine di qualcuno che è stato conquistato, castigato, giudicato e reso perfetto. Questa è la testimonianza che dovrebbe essere resa da chi è finalmente reso perfetto. Queste sono le due fasi che andrebbero testimoniate ed esse sono interconnesse, essendo entrambe indispensabili. Tuttavia, devi sapere che la testimonianza che ti chiedo oggi non è rivolta ai popoli del mondo né ai singoli individui, ma a ciò che ti domando. Si misura dalla tua capacità di soddisfarMi e dalla tua capacità di soddisfare completamente gli standard degli obblighi che pretendo da ciascuno di voi. Questo è quanto dovreste comprendere.

Tratto da “Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 440

Quando subite un po’ di costrizione o difficoltà è una cosa buona per voi; se tutto fosse facile sareste rovinati, e come potreste essere protetti? Oggi è perché siete castigati, maledetti e giudicati che vi viene data protezione. È perché avete sofferto molto che siete protetti, altrimenti sareste da tempo caduti nella depravazione. Non vi rendo le cose difficili intenzionalmente: la natura umana è difficile da cambiare, e deve essere così affinché l’indole della gente cambi. Oggi non possedete neanche la coscienza o la ragionevolezza che possedeva Paolo, né avete la sua autoconsapevolezza. Dovete essere sempre pressati, castigati e giudicati per risvegliare il vostro spirito. Il castigo e il giudizio sono la cosa migliore per la vostra vita, e quando è necessario deve esserci anche il castigo nelle realtà in cui vi imbattete; solo così vi sottometterete pienamente. Le vostre nature sono tali che senza castigo e maledizione non sareste disposti a chinare la testa, né a sottomettervi. Senza i fatti davanti ai vostri occhi, non ci sarebbe alcun effetto. Siete troppo meschini e indegni di carattere! Senza castigo e giudizio, sarebbe difficile per voi essere conquistati, e sarebbe arduo vincere la vostra ingiustizia e disobbedienza. La vostra vecchia natura è così profondamente radicata che, se foste collocati sul trono, non avreste idea dell’altezza del cielo e della profondità della terra, né tanto meno della vostra direzione. Non sapete neanche da dove provenite, dunque come potreste conoscere il Signore della creazione? Senza il tempestivo castigo e le maledizioni di oggi, il vostro ultimo giorno sarebbe arrivato da tempo, per non parlare del vostro destino: esso non sarebbe forse ancora più in imminente pericolo? Senza questo tempestivo castigo e giudizio, chissà quanto sareste diventati arroganti e depravati. Questo castigo e giudizio vi ha condotto fino a oggi e vi ha preservato l’esistenza. Se foste ancora istruiti utilizzando gli stessi metodi di vostro “padre”, chissà in quale regno entrereste! Non avete alcuna capacità di controllare e di riflettere su voi stessi. Per persone come voi, è sufficiente seguire, obbedire e non interferire o disturbare, affinché i Miei obiettivi vengano perseguiti. Non dovreste migliorare nell’accettare il castigo e il giudizio di oggi? Quali altre scelte avete?

Tratto da “Pratica (6)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 441

Quando ti equipaggi per la vita, devi concentrarti sul nutrirti delle parole di Dio, devi essere in grado di parlare della conoscenza di Dio, delle tue visioni della vita umana e, in particolare, della tua conoscenza dell’opera compiuta da Dio durante gli ultimi giorni. Poiché persegui la vita, devi equipaggiarti con queste cose. Quando ti nutri delle parole di Dio, devi misurare la realtà del tuo stato in base a esse. Vale a dire, quando scopri le tue carenze nel corso della tua esperienza reale, devi essere in grado di trovare un percorso di pratica, di voltare le spalle alle tue motivazioni e concezioni sbagliate. Se ti impegni sempre in queste cose e metti il tuo cuore nel realizzarle, avrai un cammino da seguire, non ti sentirai vuoto, e così sarai in grado di mantenere uno stato normale. Solo allora sarai qualcuno che porta un fardello nella sua vita, qualcuno che ha fede. Come mai alcune persone, dopo aver letto le parole di Dio, sono incapaci di metterle in pratica? Non è forse perché non riescono a cogliere le cose più cruciali? Non è forse perché non prendono la vita sul serio? La ragione per cui non riescono a cogliere le cose cruciali e non hanno un percorso di pratica è che, nel leggere le parole di Dio, sono incapaci di metterle in relazione con il proprio stato, né riescono a padroneggiare il proprio stato. Alcuni dicono: “Leggo le parole di Dio e le metto a confronto con il mio stato e so che sono corrotto e di scarsa levatura, ma sono incapace di soddisfare la volontà di Dio”. Hai visto solo la mera superficie; ci sono molte cose reali che non sai: come mettere da parte i godimenti della carne e la presunzione, come cambiare se stesso, come entrare in queste cose, come migliorare la tua levatura e da quale aspetto cominciare. Cogli soltanto alcune cose esteriori e sai solo di essere veramente molto corrotto. Quando incontri i tuoi fratelli e sorelle, parli di quanto tu sia corrotto, e sembra che tu conosca te stesso e porti un grosso fardello nella tua vita. In realtà, la tua indole corrotta non è cambiata, il che dimostra che non hai trovato il cammino da praticare. Se sei responsabile di una Chiesa, devi essere in grado di cogliere lo stato dei fratelli e delle sorelle e di metterlo in evidenza. Forse basterà dire: “Voi siete disobbedienti e retrogradi!”? No, devi parlare specificamente dei modi in cui la loro disobbedienza e arretratezza si manifestano. Devi parlare del loro stato di disobbedienza e del loro comportamento da disobbedienti, delle loro indoli sataniche e devi farlo in modo tale che siano totalmente convinti della verità delle tue parole. Usa fatti ed esempi per rendere l’idea, e spiega esattamente come possono separarsi da questo comportamento ribelle, e indica loro il percorso per la pratica. È così che si convincono le persone. Solo coloro che agiscono così sono in grado di guidare gli altri; soltanto loro possiedono la realtà della verità.

Tratto da “Pratica (7)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 442

Rendere testimonianza a Dio significa principalmente parlare della tua conoscenza dell’opera di Dio, di come Egli conquisti le persone, di come le salvi, di come le cambi; significa parlare di come Egli guidi le persone a entrare nella realtà della verità, consentendo loro di essere conquistate, rese perfette e salvate da Lui. Rendere testimonianza significa parlare della Sua opera e di tutto ciò di cui hai fatto esperienza. Solo la Sua opera può rappresentarLo, e solo la Sua opera può rivelarLo pubblicamente nella Sua interezza; la Sua opera Gli rende testimonianza. La Sua opera e i Suoi enunciati rappresentano direttamente lo Spirito; l’opera che Egli compie è eseguita dallo Spirito, e le parole che Egli pronuncia sono pronunciate dallo Spirito. Queste cose sono semplicemente espresse attraverso la carne incarnata di Dio ma, in realtà, sono espressioni dello Spirito. Tutta l’opera che Egli compie e tutte le parole che Egli pronuncia rappresentano la Sua essenza. Se, dopo esserSi rivestito della carne ed essere venuto in mezzo agli uomini, Dio non parlasse o operasse, e poi vi chiedesse di riconoscere la Sua realtà, la Sua normalità e la Sua onnipotenza, saresti in grado di farlo? Saresti in grado di riconoscere qual è l’essenza dello Spirito e quali sono gli attributi della Sua carne? È solo perché avete sperimentato ogni fase della Sua opera se Egli vi chiede di renderGli testimonianza. Se non ne aveste fatto esperienza, Egli non insisterebbe con questa richiesta. Quindi, quando rendi testimonianza a Dio, non stai solo attestando il Suo aspetto esteriore di umanità normale, ma anche l’opera che Egli compie e il cammino che conduce; stai attestando in che modo sei stato conquistato da Lui, e in quali aspetti sei stato reso perfetto. Questo è il genere di testimonianza che dovresti rendere. Se gridi, ovunque tu vada: “Il nostro Dio è venuto a operare, e la Sua opera è veramente pratica! Ci ha guadagnato senza alcun mezzo soprannaturale, senza miracoli e prodigi!”, altri chiederanno: “Che vuoi dire quando affermi che Egli non opera miracoli e prodigi? Come può averti conquistato senza operare miracoli e prodigi?”. E tu risponderai: “Egli parla, e ci ha conquistati senza mostrare alcun miracolo e prodigio. La Sua opera ci ha conquistati”. Alla fine, se sei incapace di dire qualcosa sull’essenza, se non sai entrare nei dettagli, si può considerare vera testimonianza? Quando il Dio incarnato conquista le persone, sono le Sue parole divine a farlo. L’umanità non è in grado di realizzarlo, non si tratta di qualcosa che un semplice mortale possa conseguire, e anche coloro che tra le persone normali hanno una levatura superiore sono incapaci di farlo, perché la Sua divinità è più elevata di qualsiasi essere creato. Per le persone, tutto ciò è straordinario; dopo tutto, il Creatore è superiore a qualsiasi essere creato. Gli esseri creati non possono essere superiori al Creatore; se tu fossi superiore a Lui, Egli non potrebbe conquistarti: può farlo solo perché è superiore a te. Colui che può conquistare tutto il genere umano è il Creatore, e nessuno tranne Lui può compiere quest’opera. Queste parole sono “testimonianza”, il genere di testimonianza che dovresti rendere. Passo dopo passo, hai sperimentato il castigo, il giudizio, l’affinamento, le prove, le difficoltà e le tribolazioni, e sei stato conquistato; hai messo da parte le prospettive della carne, le tue motivazioni personali e i segreti interessi della carne. In altri termini, le parole di Dio hanno conquistato totalmente il tuo cuore. Sebbene nella tua vita tu non sia cresciuto quanto Egli richiede, conosci tutte queste cose, e sei totalmente convinto da ciò che Egli compie. Pertanto, questa può chiamarsi testimonianza, una testimonianza che è vera e reale. L’opera che Dio è venuto a compiere, l’opera di giudizio e castigo, ha lo scopo di conquistare l’uomo; ma Egli termina anche la Sua opera, mette fine a quest’età e svolge l’opera conclusiva. Pone fine all’intera età, salva tutta l’umanità liberandola dal peccato una volta per tutte, e guadagna completamente il genere umano che Egli ha creato. Ecco tutto ciò di cui devi rendere testimonianza. Hai sperimentato così tanto dell’opera di Dio, l’hai vista con i tuoi occhi e l’hai vissuta di persona; quando sarai arrivato alla fine, non devi essere incapace di adempiere la funzione che ti spetta. Sarebbe un vero peccato! In futuro, quando verrà diffuso il vangelo, dovresti essere in grado di parlare della tua conoscenza, attestare tutto quel che hai guadagnato nel tuo cuore, e non risparmiare alcuno sforzo. Ecco ciò che un essere creato dovrebbe conseguire. Qual è il significato reale di questa fase dell’opera di Dio? Quale l’effetto? E in che misura viene realizzata nell’uomo? Che cosa dovrebbero fare le persone? Quando saprete parlare con chiarezza di tutta l’opera compiuta da Dio incarnato dopo la sua venuta sulla terra, la vostra testimonianza sarà completa. Quando saprai parlare con chiarezza di queste cinque cose– il significato, il contenuto, l’essenza della Sua opera, l’indole che l’opera rappresenta e i suoi principi – ciò proverà che sei capace di rendere testimonianza a Dio e che possiedi davvero la conoscenza. Ciò che vi chiedo non è molto, ed è conseguibile da tutti coloro che ricercano veramente. Se sei determinato a essere uno dei testimoni di Dio, devi comprendere ciò che Egli detesta e ciò che Egli ama. Hai sperimentato molto della Sua opera e, tramite essa, devi arrivare a conoscere la Sua indole, a capire la Sua volontà e i Suoi requisiti per l’umanità, e utilizzare questa conoscenza per renderGli testimonianza e adempiere il tuo dovere. Puoi solo dire: “Conosciamo Dio. Il Suo giudizio e il Suo castigo sono molto severi. Le Sue parole sono molto dure, sono giuste e maestose, e inviolabili da parte di qualsiasi uomo”. Ma quel che dirai, in definitiva, provvederà all’uomo? Qual è il suo effetto sulle persone? Sai davvero che quest’opera di giudizio e castigo è estremamente vantaggiosa per te? Il giudizio e il castigo di Dio stanno rivelando la tua ribellione e corruzione? Possono purificare ed espellere le cose luride e corrotte che sono dentro di te? Se non ci fosse alcun giudizio e castigo, cosa ne sarebbe di te? Riconosci davvero il fatto che Satana ti abbia corrotto fin nel profondo del tuo essere? Oggi dovreste equipaggiarvi di queste cose e conoscerle bene.

Tratto da “Pratica (7)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 443

Sapete di che cosa dovete munirvi ora? Da una parte, riguarda le visioni sull’opera; dall’altra, la pratica. Devi cogliere entrambi gli aspetti. Se non hai visioni nella ricerca che ti porta a progredire nella vita, significa che non hai le basi. Se possiedi solo percorsi di pratica e non hai la benché minima visione, nessuna comprensione dell’opera dell’intero piano di gestione, significa che sei un buono a nulla. Devi capire le verità relative alle visioni; invece, per quanto riguarda quelle relative alla pratica, una volta che le hai comprese, devi trovare i giusti percorsi di pratica; devi praticare in maniera conforme alle parole ed effettuare l’ingresso in base alle tue condizioni. Le visioni sono la base e, se non vi presti attenzione, non sarai in grado di seguire sino alla fine. Sperimentando in questo modo, finirai per smarrirti oppure cadrai e fallirai. Non potrai riuscire! Le persone che non hanno grandi visioni come fondamento non possono fare altro che fallire, non hanno possibilità di riuscita. Non puoi restare saldo! Sai che cosa vuole dire credere in Dio? Sai che cosa significa seguire Dio? Senza visioni, quale percorso intraprenderesti? Nell’opera attuale, se non hai visioni, non potrai affatto essere reso completo. In chi credi? Perché credi in Lui? Perché Lo segui? Concepisci la tua fede come se fosse un gioco? Gestisci la tua vita come se fosse una sorta di giocattolo? Il Dio di oggi è la visione più grande. Quanto sai di Lui? Quanto di Lui hai visto? Avendo visto il Dio di oggi, la base della tua fede in Dio è salda? Pensi che, seguendo in questo modo confuso, raggiungerai la salvezza? Pensi di poter cavare un ragno dal buco? È davvero così facile? Quante nozioni sulle parole pronunciate da Dio oggi hai messo da parte? Hai una visione del Dio di oggi? Dove si trova la tua comprensione del Dio di oggi? Credi sempre di poterLo[a] ottenere semplicemente seguendoLo o vedendoLo e che nessuno riuscirà a liberarsi di te. Non dare per scontato che seguire Dio sia così facile. Tutto sta nel fatto che Lo devi conoscere, che devi conoscere la Sua opera e che devi avere la volontà di sopportare le avversità per Lui, di sacrificare la tua vita per Lui e di essere perfezionato da Lui. Tale è la visione che dovresti avere. Non servirà a nulla pensare sempre e soltanto a godere della grazia. Non supporre che Dio esista per il mero godimento delle persone o per riversare la Sua grazia su di esse. Sarebbe un pensiero sbagliato! Se una persona non è disposta a mettere a repentaglio la propria vita pur di seguirLo, se non è in grado di abbandonare ogni bene di questo mondo per seguire, allora non sarà certamente in grado di seguirLo sino alla fine! Devi avere delle visioni come base. Se un giorno la sventura si abbattesse su di te, che cosa dovresti fare? Saresti ancora in grado di seguirLo? Non dire con leggerezza se riuscirai a seguire sino alla fine. Prima faresti bene a spalancare gli occhi per vedere che momento è questo. Benché ora siate come le colonne del tempio, verrà il momento in cui tali colonne saranno rose dai vermi, e così il tempio crollerà, perché attualmente sono molte le visioni di cui siete privi. L’unica cosa a cui prestate attenzione sono i vostri piccoli mondi, e non sapete quale sia il modo più affidabile e appropriato per cercare. Non prestate attenzione alla visione dell’opera attuale e non custodite queste cose nel vostro cuore. Avete mai considerato che un giorno il vostro Dio vi collocherà in un luogo assolutamente sconosciuto per voi? Riuscite a immaginare cosa ne sarebbe di voi se un giorno vi sottraessi ogni cosa? Le vostre energie quel giorno sarebbero come oggi? La vostra fede ricomparirebbe? Nel seguire Dio, dovete conoscere la più grande visione di tutte, che è “Dio”: questo è il punto più importante. Inoltre, non date per scontato che, nel congedarvi dagli uomini mondani per santificarvi, vi ritroverete necessariamente all’interno della famiglia di Dio. Oggi è Dio Stesso che opera nel creato. È Dio che è venuto fra le persone per compiere la Sua opera, non per tenere campagne. Fra di voi, non c’è nemmeno un gruppetto di persone in grado di sapere che l’opera attuale è l’opera del Dio in cielo che Si è incarnato. Non si tratta di fare di voi eccezionali persone di talento, quanto piuttosto di aiutarvi a conoscere il significato della vita umana, la destinazione degli esseri umani, e conoscere Dio e la Sua interezza. Dovresti sapere che sei un oggetto della creazione nelle mani del Creatore. Quello che dovresti capire, quello che dovresti fare e il modo in cui dovresti seguire Dio: non sono forse queste le verità che devi comprendere? Non sono forse le visioni che dovresti vedere?

Se una persona ha avuto delle visioni, allora possiede anche delle basi. Quando pratichi attenendoti a queste basi, ti sarà molto più facile effettuare l’ingresso. In tal modo, quando avrai delle basi per questo ingresso, non avrai esitazioni e ti sarà molto facile effettuarlo. Tale aspetto relativo alla comprensione delle visioni e alla conoscenza dell’opera di Dio è fondamentale. Questo aspetto deve far parte del vostro armamentario. Se non lo possiedi e sai solo parlare dei percorsi di pratica, allora avrai un grosso difetto. Ho scoperto che molti di voi non enfatizzano questo aspetto della verità e, quando lo ascoltate, sembra che ascoltiate solo parole e dottrine. Un giorno subirai grosse perdite. Ora ci sono alcuni discorsi che non capisci completamente e che non accetti; in questo caso, dovresti cercare con pazienza, e verrà il giorno in cui capirai. Munisciti gradualmente di un numero sempre maggiore di visioni. Anche se comprendi solo qualche dottrina spirituale, è sempre meglio che non prestare alcuna attenzione alle visioni ed è sempre meglio che non capirne nessuna. È tutto assolutamente utile al tuo ingresso e fugherà ogni tuo dubbio. È meglio che essere pieni di nozioni. È molto meglio avere tali visioni come basi. Non avrai titubanze e riuscirai a effettuare questo ingresso senza alcuna esitazione, procedendo con passo deciso. Perché prendersi il disturbo di seguire Dio sempre in modo confuso e pieno di dubbi? Questo non equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, come uno struzzo? Come sarebbe bello entrare nel Regno con passo deciso! Perché avere tutte queste esitazioni? Ciò non significa condannare se stessi al tormento eterno? Una volta acquisita una certa conoscenza dell’opera di Jahvè, dell’opera di Gesù e di questa fase dell’opera, allora avrai delle basi. Ora magari immagini che ciò sia piuttosto semplice. Alcuni dicono: “Quando arriverà il momento e lo Spirito Santo avvierà la grande opera, sarò in grado di parlare di tutte queste cose. Ciò che davvero non capisco ora è perché lo Spirito Santo non mi abbia ancora illuminato a tal punto”. Non è così facile. Se tu ora sei disposto ad accettare la verità[b], poi, quando verrà il momento, non è detto che la userai con padronanza. Non funziona per forza così! Credi di essere molto ben munito attualmente e che non sarebbe un problema rispondere a quei membri dei circoli religiosi e ai più grandi teorici, e persino confutarne le affermazioni. Saresti davvero in grado di farlo? Di quale comprensione puoi parlare se puoi basarti soltanto sull’esperienza superficiale che hai? Munirti della verità, combattere la battaglia della verità e testimoniare il nome di Dio non sono ciò che credi, ovvero, finché Dio è all’opera, ogni cosa verrà compiuta. In quel momento, forse sarai sconcertato da qualche domanda e rimarrai sbalordito. Dipende tutto da quanto chiaramente hai compreso questa fase dell’opera e da quanto ne sai effettivamente. Se non riesci a vincere le forze nemiche o a sconfiggere le forze religiose, non sarai un buono a nulla? Se hai sperimentato l’opera attuale, l’hai vista con i tuoi occhi e udita con le tue orecchie ma, alla fine, non sei in grado di rendere testimonianza, avrai ancora l’ardire di continuare a vivere? Chi riusciresti ad affrontare? Non immaginare ora che sarà tanto semplice. L’opera del futuro non sarà semplice come la immagini. Combattere la guerra della verità non è così facile o così semplice. In questo momento, devi essere munito. Se adesso non sei munito della verità, quando giungerà il momento e lo Spirito Santo non opererà in modo soprannaturale, sarai disorientato.

Tratto da “Dovete comprendere l’opera, non seguite in modo confuso!” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene la parola: “Lo”.

b. Il testo originale non contiene le parole: “la verità”.

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