L’ingresso nella vita 3

La Parola quotidiana di Dio Estratto 444

Come si arrivano a comprendere i particolari dello spirito? Come opera lo Spirito Santo nell’uomo? Come lavora in lui Satana? E gli spiriti malvagi? In che modo si manifestano? Quando ti succede qualcosa, è venuta dallo Spirito Santo? E devi accettarla o rifiutarla? Nella pratica concreta molte cose nascono dalla volontà umana, cose che gli uomini attribuiscono invariabilmente allo Spirito Santo. Alcune cose provengono dagli spiriti malvagi, ma anche in questo caso gli uomini le attribuiscono allo Spirito Santo, mentre a volte lo Spirito Santo li guida interiormente ma non osano seguirlo nel timore che sia la guida di Satana, quando si tratta invece dell’illuminazione dello Spirito Santo. Quindi, a meno che non si sappia differenziare, non vi è alcun modo di fare esperienza dell’esperienza concreta; senza differenziazione non vi è modo di guadagnare la vita. Come svolge la Propria opera lo Spirito Santo? Come lavorano gli spiriti malvagi? Cosa scaturisce dalla volontà dell’uomo? E cosa nasce dalla guida e dall’illuminazione dello Spirito Santo? Se comprendi gli schemi dell’opera che lo Spirito Santo attua nell’uomo, saprai accrescere la tua conoscenza e operare distinzioni nella vita quotidiana e durante le esperienze concrete; arriverai a conoscere Dio, saprai comprendere e riconoscere Satana; non sarai confuso nell’obbedire o nel ricercare, e sarai un uomo i cui pensieri sono chiari, un uomo che obbedisce all’opera dello Spirito Santo.

L’opera dello Spirito Santo è una forma di guida proattiva e di illuminazione positiva. Essa non consente di rimanere passivi. Porta conforto, dona fede e determinazione e mette l’uomo in condizione di perseguire il perfezionamento da parte di Dio. Quando lo Spirito Santo è all’opera si è in grado di entrare attivamente; non si rimane passivi o sotto coercizione, ma si agisce di propria iniziativa. Quando lo Spirito Santo è all’opera si diventa felici e volonterosi, disposti a obbedire e lieti di sottomettersi. Anche se si è sofferenti e fragili interiormente, si ha la determinazione a collaborare, si è lieti di soffrire, si è capaci di obbedire, non ci si lascia contaminare dalla volontà umana, dal modo di pensare dell’uomo, e sicuramente non ci si lascia contaminare da desideri umani e umane motivazioni. Quando si sperimenta l’opera dello Spirito Santo si è particolarmente santi nel proprio intimo. Coloro che possiedono l’opera dello Spirito Santo realizzano l’amore verso Dio, verso i fratelli e le sorelle; si compiacciono nel fare le cose che compiacciono Dio e detestano le cose che Egli detesta. Chi è toccato dall’opera dello Spirito Santo possiede un’umanità normale, ricerca costantemente la verità ed è dotato di umanità. Quando lo Spirito Santo opera nell’intimo degli uomini, la loro condizione migliora progressivamente, la loro umanità diventa sempre più normale, e sebbene abbiano un modo stolto di collaborare sono animati da motivazioni corrette, il loro ingresso è positivo, non cercano di ostacolare e in loro non c’è malevolenza. L’opera dello Spirito Santo è normale e reale, Egli opera nell’uomo in base alle regole della sua vita normale e illumina e guida gli uomini nell’intimo assecondando la ricerca autentica da parte degli uomini normali. Quando opera negli uomini, lo Spirito Santo li guida e illumina assecondando i bisogni delle persone normali. Provvede a loro in base alle loro necessità, e li guida e illumina in modo positivo in base alle loro carenze e lacune. L’opera dello Spirito Santo consiste nell’illuminare e guidare gli uomini nella vita reale; solo se sperimentano le parole di Dio nella vita reale sono in grado di comprendere l’opera dello Spirito Santo. Se nella loro quotidianità gli uomini si trovano in uno stato positivo e hanno una vita spirituale normale, significa che possiedono l’opera dello Spirito Santo. In quello stato, quando si nutrono delle parole di Dio hanno fede; quando pregano sono ispirati; quando succede loro qualcosa non sono passivi, e in ciò che accade sono in grado di vedere le lezioni che Dio vuole che apprendano. Non sono passivi né deboli, e pur avendo difficoltà concrete sono disposti a obbedire a tutte le disposizioni di Dio.

Quali effetti produce l’opera dello Spirito Santo? Puoi essere stolto, e privo di discernimento, ma lo Spirito Santo non ha che da operare e in te ci sarà fede, e avrai sempre la sensazione di non poter amare Dio abbastanza. Sarai disposto a collaborare, indipendentemente dalla grandezza delle difficoltà che ti attendono. Ti succederanno delle cose e non ti sarà chiaro se provengano da Dio o da Satana, ma tu saprai aspettare senza essere né passivo né fiacco. Ecco com’è l’opera normale dello Spirito Santo. Quando Egli opererà nel tuo intimo incontrerai comunque delle difficoltà concrete: a volte sarai spinto alle lacrime, altre volte ci saranno cose che sarai incapace di superare, ma è solo una fase della consueta opera dello Spirito Santo. Pur non avendo superato quelle difficoltà, e pur essendo stato debole e pieno di lamentele in quel momento, in seguito sei riuscito comunque ad amare Dio con fede incrollabile. La passività non può impedirti di avere esperienze normali, e qualunque cosa dicano gli altri e in qualsiasi modo ti attacchino, riesci comunque ad amare Dio. Mentre preghi hai sempre la sensazione di esserti fortemente indebitato con Dio, e decidi di soddisfarLo e rinunciare alla carne ogni volta che insorgeranno nuovamente quelle situazioni. Questa forza dimostra che l’opera dello Spirito Santo è in te. Questo è lo stato normale dell’opera dello Spirito Santo.

Qual è il lavoro che proviene da Satana? Nel lavoro che proviene da Satana gli uomini hanno visioni vaghe; manca loro un’umanità normale, le motivazioni dietro alle loro azioni sono sbagliate, e sebbene desiderino amare Dio in loro ci sono sempre accuse, e tali accuse e pensieri provocano continue interferenze, ostacolando la crescita della loro vita e impedendo loro di giungere al cospetto di Dio in uno stato di normalità. In altri termini, non appena il lavoro di Satana si insinua negli uomini, il loro cuore non può essere in pace al cospetto di Dio. Queste persone non sanno cosa fare di se stesse: la vista di un’assemblea fa venir loro voglia di scappare, e non riescono a chiudere gli occhi mentre gli altri pregano. Il lavoro degli spiriti malvagi distrugge la relazione normale tra uomo e Dio, e capovolge le visioni che gli uomini avevano in precedenza o il loro precedente percorso di ingresso nella vita. Nel loro intimo non possono mai avvicinarsi a Dio, e succedono sempre cose che sono d’ostacolo e d’intralcio. Il loro cuore non riesce a trovare pace, rimangono privi della forza di amare Dio e profondamente abbattuti. Ecco le manifestazioni del lavoro di Satana. Le manifestazioni del lavoro di Satana sono queste: non riuscire a mantenere le proprie posizioni e ad essere saldo nella propria testimonianza, diventando così una persona che è in difetto dinanzi a Dio e che non ha fedeltà verso di Lui. Quando Satana interferisce perdi interiormente l’amore e la lealtà verso Dio, vieni spogliato della normale relazione con Lui, non ricerchi la verità né il miglioramento di te stesso; regredisci e diventi passivo, cedi ai vizi, dai libero sfogo alla diffusione del peccato e non provi odio per il peccato; inoltre, l’interferenza di Satana ti rende dissoluto; fa scomparire in te il tocco di Dio, ti spinge a lamentarti di Lui e ad avversarLo, inducendoti a dubitarNe; c’è persino il rischio che tu arrivi ad abbandonarLo. Tutto questo proviene da Satana.

Tratto da “L’opera dello Spirito Santo e il lavoro di Satana” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 445

Quando nella vita quotidiana ti succede qualcosa, come fare per distinguere se si tratti dell’opera dello Spirito Santo o del lavoro di Satana? Quando le condizioni delle persone sono normali, la loro vita spirituale e la loro vita nella carne sono normali e il loro modo di ragionare è normale e metodico. Quando si trovano in questa condizione, generalmente si può dire che ciò che sperimentano e arrivano a conoscere in loro stesse derivi dal fatto che sono toccate dallo Spirito Santo (avere delle intuizioni o possedere una conoscenza semplice quando ci si nutre delle parole di Dio, essere fedeli in determinate cose o avere la forza di amare Dio in determinate cose: tutto questo proviene dallo Spirito Santo). L’opera dello Spirito Santo nell’uomo è particolarmente normale; l’uomo è incapace di percepirla, e sembra che avvenga attraverso l’uomo, mentre in realtà è l’opera dello Spirito Santo. Nella vita quotidiana lo Spirito Santo compie in ognuno opere grandi e piccole, e cambia solo la portata di quest’opera. Alcuni sono di buona levatura, comprendono le cose rapidamente, e in essi l’illuminazione dello Spirito Santo è particolarmente grande. Altri invece sono di bassa levatura e impiegano più tempo a comprendere, ma lo Spirito Santo li tocca nell’intimo e riescono anche loro a conquistare la fedeltà a Dio: lo Spirito Santo opera in tutti coloro che ricercano Dio. Quando nella vita quotidiana gli uomini non si oppongono o ribellano a Dio, non compiono azioni in contrasto con la Sua gestione e non interferiscono con la Sua opera, in ognuno di loro lo Spirito di Dio opera in misura più o meno grande; Egli li tocca, li illumina, dà loro fede, dà loro forza e li spinge a entrare in modo proattivo, a non essere pigri o desiderosi dei piaceri della carne, disposti a praticare la verità e bramosi delle parole di Dio. Tutto ciò è opera che proviene dallo Spirito Santo.

Quando non si trovano in uno stato normale, gli uomini vengono abbandonati dallo Spirito Santo; tendono a lamentarsi fra sé e sé, hanno motivazioni sbagliate, sono pigri, indulgono nella carne, il loro cuore si ribella alla verità. Tutto questo proviene da Satana. Quando gli uomini non si trovano in uno stato normale, quando nell’intimo sono cupi e hanno perso la loro normale ragione, sono stati abbandonati dallo Spirito Santo e non sono in grado di sentire Dio dentro di sé, questi sono i momenti in cui Satana sta lavorando in loro. Se gli uomini hanno sempre forza interiore e amano sempre Dio, in genere quando accade loro qualcosa è opera dello Spirito Santo e, chiunque incontrino, quell’incontro è frutto delle disposizioni di Dio. In altri termini, quando ti trovi in una condizione normale, quando ti trovi all’interno della grande opera dello Spirito Santo, per Satana è impossibile farti vacillare. Questo è il fondamento per affermare che ogni cosa proviene dallo Spirito Santo e, sebbene tu possa avere dei pensieri sbagliati, puoi rinunciare ad essi e astenerti dal seguirli. Tutto ciò proviene dall’opera dello Spirito Santo. In quali situazioni interferisce Satana? Per Satana è facile agire in te ogni volta che le tue condizioni non sono normali, quando non sei stato toccato da Dio e sei privo della Sua opera, quando nell’intimo sei arido e sterile, quando preghi Dio senza capire nulla e quando ti nutri delle parole di Dio ma non ricevi illuminazioni o rivelazioni. In altri termini, quando sei stato abbandonato dallo Spirito Santo e non riesci a sentire Dio ti accadono tante cose che provengono dalla tentazione di Satana. Come opera lo Spirito Santo, anche Satana lavora indefesso. Lo Spirito Santo tocca l’intimo dell’uomo, mentre allo stesso tempo Satana interferisce con l’uomo. Tuttavia, l’opera dello Spirito Santo assume il comando, e gli uomini le cui condizioni sono normali possono trionfare: è il trionfo dell’opera dello Spirito Santo sul lavoro di Satana. Mentre opera lo Spirito Santo, negli uomini continua a esistere un’indole corrotta; tuttavia, durante l’opera dello Spirito Santo è facile che gli uomini scoprano e riconoscano la propria ribellione, le proprie motivazioni e contraffazioni. Solo allora provano rimorso e maturano la volontà di pentirsi. Così, la loro indole ribelle e corrotta viene gradualmente abbandonata in seno all’opera di Dio. L’opera dello Spirito Santo è particolarmente normale; mentre Egli opera negli uomini, questi continuano ad avere problemi, a piangere, soffrire, essere deboli, e vi sono ancora molte cose che non risultano loro chiare. Tuttavia, in questo stato riescono a smettere di regredire e ad amare Dio, e pur piangendo e provando un’intima angoscia, riescono comunque a lodarLo; l’opera dello Spirito Santo è particolarmente normale, e niente affatto soprannaturale. La maggioranza delle persone crede che, non appena lo Spirito Santo inizia ad operare, negli uomini si verifichino dei cambiamenti di stato e che vengano eliminate le cose che per loro sono essenziali. Tali convinzioni sono fallaci. Quando lo Spirito Santo opera nell’uomo, nonostante il permanere delle sue passività e della stessa levatura, l’uomo guadagna la rivelazione e l’illuminazione dello Spirito Santo, e così il suo stato diventa più proattivo, le condizioni interiori diventano normali e lui cambia rapidamente. Nell’esperienza concreta gli uomini sperimentano principalmente l’opera dello Spirito Santo o il lavoro di Satana, e a meno che riescano a comprendere questi stati e non sappiano distinguere, l’ingresso nelle esperienze reali è fuori questione, per non parlare poi delle trasformazioni dell’indole. Quindi, la chiave per sperimentare l’opera di Dio è riuscire a vedere anche queste cose; in questo modo, sarà più facile per gli uomini sperimentarla.

Tratto da “L’opera dello Spirito Santo e il lavoro di Satana” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 446

L’opera dello Spirito Santo è un progredire in senso positivo, mentre il lavoro di Satana è indietreggiamento, negatività, ribellione e resistenza nei confronti di Dio, perdita di fede in Lui, riluttanza persino a intonare gli inni e una debolezza troppo grande per compiere il proprio dovere. Tutto ciò che deriva dall’illuminazione dello Spirito Santo è del tutto naturale; non ti viene imposto. Se lo segui, otterrai la pace; in caso contrario, in seguito sarai rimproverato. Con l’illuminazione dello Spirito Santo, niente di ciò che farai subirà interferenze o costrizioni: sarai liberato, nelle tue azioni si delineerà un cammino che conduce alla pratica, e non sarai soggetto a coercizioni ma in grado di agire secondo la volontà di Dio. Il lavoro di Satana interferisce sotto molti aspetti: ti rende riluttante a pregare, troppo pigro per nutrirti delle parole di Dio, non incline a vivere la vita della Chiesa, e ti allontana dalla vita spirituale. L’opera dello Spirito Santo non interferisce con la tua vita quotidiana e non interferisce con la tua normale vita spirituale. Spesso non riesci a discernere le cose che ti accadono lì per lì, ma dopo qualche giorno si fa più luce nel tuo cuore e più chiarezza nella tua mente. Cominci a cogliere il senso delle cose dello spirito, e a poco a poco sviluppi la capacità di intuire se un pensiero provenga da Dio o da Satana. Ci sono cose che chiaramente ti fanno opporre a Dio e ribellarti a Lui, oppure ti impediscono di mettere in pratica le Sue parole: sono tutte cose che provengono da Satana. Certe non sono manifeste, e al momento non riesci a capire cosa siano; in seguito riesci a capire le loro manifestazioni e a esercitare il discernimento. Se sai discernere con chiarezza quali cose provengano da Satana e quali siano frutto della regia dello Spirito Santo, non accadrà più facilmente che tu venga sviato nelle tue esperienze. A volte, quando non sei in buone condizioni, ti si affacciano dei pensieri che ti fanno uscire dal tuo stato passivo. Questo dimostra che, anche quando le tue condizioni sono sfavorevoli, i tuoi pensieri possono ancora in parte provenire dallo Spirito Santo. Non è vero che quando sei passivo tutti i tuoi pensieri sono inviati da Satana; se così fosse, quando allora riusciresti a passare a uno stato positivo? Dopo un certo periodo di passività da parte tua, lo Spirito Santo ti dà l’opportunità di essere reso perfetto; ti tocca e ti solleva dal tuo stato di passività.

Sapendo qual è l’opera dello Spirito Santo e quale il lavoro di Satana, puoi confrontare entrambi con il tuo stato durante le tue esperienze e confrontarli con le tue esperienze: in questo modo, nelle tue esperienze ci saranno molte più verità legate al principio. Dopo aver compreso queste verità che riguardano il principio saprai controllare il tuo stato effettivo, riuscirai a fare distinzioni tra le persone e gli eventi, e non dovrai affaticarti fino a questo punto per guadagnare l’opera dello Spirito Santo. Naturalmente, tutto questo dipende dalla giustezza delle tue motivazioni e dalla tua volontà di ricercare e praticare. Un linguaggio come questo (un linguaggio che si riferisce ai principi) dovrebbe essere presente nelle tue esperienze. Senza di esso, le tue esperienze saranno piene delle interferenze di Satana e di stoltezze. Se non comprendi come opera lo Spirito Santo non comprendi come entrare, e se non comprendi come lavora Satana non comprendi la necessità di essere accorto ad ogni tuo passo. Gli uomini dovrebbero comprendere sia come opera lo Spirito Santo sia come lavora Satana; entrambi questi aspetti sono un elemento indispensabile delle esperienze dell’umanità.

Tratto da “L’opera dello Spirito Santo e il lavoro di Satana” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 447

Quali aspetti comprende la normale umanità? Discernimento, buonsenso, coscienza e carattere. Se riuscirai a conseguire la normalità in ciascuno di tali aspetti, la tua umanità soddisferà i requisiti. Dovresti avere l’aspetto di un essere umano normale, dovresti assomigliare a un credente in Dio. Non sei tenuto a conseguire risultati troppo grandi o a occuparti di diplomazia: è sufficiente che tu sia un essere umano normale, col buonsenso di una persona normale, in grado di capire a fondo le cose e perlomeno sembrare un essere umano normale. Questo basterà. Tutto ciò che ti viene richiesto oggi rientra nelle tue capacità, e in nessun modo ti costringe a fare qualcosa che non sei in grado di fare. Su di te non saranno eseguite parole o attività inutili. Tutta la bruttezza espressa o rivelata nella tua vita va eliminata. Siete stati corrotti da Satana e siete pieni all’inverosimile del veleno di Satana. Non ti viene chiesto altro che di liberarti di questa corrotta indole satanica. Non ti viene chiesto di diventare un personaggio di alto rango o una persona famosa o importante. Questo è inutile. L’opera che viene compiuta in voi si accorda con ciò che è intrinseco in voi. Ciò che richiedo agli esseri umani ha dei limiti ben definiti. Se praticaste allo stesso modo e con lo stesso tono con cui parlano gli intellettuali, non andrebbe bene; non riuscireste. In conformità alla vostra levatura, dovreste perlomeno essere in grado di parlare con saggezza e tatto e spiegare le cose in maniera chiara e comprensibile. Non ci vuole altro per soddisfare i requisiti. Se come minimo acquisirai discernimento e buonsenso, sarà sufficiente. Ciò che più conta in questo momento è che ti liberi della tua indole satanica corrotta. Devi abbandonare la bruttezza che viene manifestata in te. Se non te ne liberi, come puoi ambire a un buonsenso e un discernimento supremi? Molte persone, vedendo che l’età è cambiata, mancano di umiltà e pazienza e per loro tanto vale non avere neppure un’ombra di amore o santa decenza. Che persone assurde sono! Possiedono forse un briciolo di normale umanità? Hanno da dare una testimonianza? Non possiedono il minimo discernimento e buonsenso. Naturalmente alcuni aspetti della pratica che risultano devianti ed erronei vanno corretti, ad esempio la rigida vita spirituale che si è vissuta in passato e quell’aria di intontimento e imbecillità: tutte queste cose devono essere cambiate. Cambiare non significa permetterti di essere dissoluto o di assecondare i desideri della carne dicendo quello che vuoi. Non devi parlare sconsideratamente. Avere la parlantina e la condotta di un normale essere umano significa parlare con coerenza, dicendo “sì” quando si intende dire “sì” e “no” quando si intende dire “no”. Attieniti ai fatti e parla in modo appropriato. Non imbrogliare, non mentire. Bisogna conoscere i limiti che una persona normale può raggiungere in fatto di trasformazione dell’indole. Altrimenti, non si potrà entrare nella realtà.

Tratto da “Accrescere la levatura serve a ricevere la salvezza divina” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 448

L’uomo che compie il suo dovere in realtà adempie tutto ciò che è intrinseco a lui, ciò che gli è possibile. È allora che il suo dovere viene realizzato. I difetti dell’uomo durante il suo servizio si riducono gradualmente col progredire dell’esperienza e col procedere della sua esperienza di giudizio; non ostacolano né influenzano il suo dovere. Coloro che smettono di servire oppure si arrendono e si tirano indietro per paura dei difetti che possono sussistere nel servizio sono i più codardi fra gli uomini. Se l’uomo non sa esprimere ciò che dovrebbe durante il servizio o conseguire ciò che gli è intrinsecamente possibile e invece indugia e agisce meccanicamente, ha perso la funzione che dovrebbe avere un essere creato. Questo genere di uomo è considerato una nullità mediocre e un inutile spreco di spazio; come può un individuo simile essere nobilitato col titolo di essere creato? Non si tratta forse di entità di corruzione che esteriormente brillano ma interiormente sono putride? Se un uomo si definisce Dio ma è incapace di esprimere l’essere della divinità, di compiere l’opera di Dio Stesso o di rappresentare Dio, indubbiamente non è Dio, poiché non ha la Sua essenza, e ciò che Dio può intrinsecamente realizzare non esiste in lui. Se l’uomo perde ciò che è intrinsecamente conseguibile, non può più essere considerato uomo e non è degno di porsi come essere creato né di presentarsi davanti a Dio e servirLo. Inoltre, non è degno di ricevere la grazia di Dio né di essere sorvegliato, protetto e reso perfetto da Lui. Molti che hanno perduto la fiducia di Dio passano poi a perdere la grazia di Dio. Non soltanto non disprezzano i propri misfatti, ma propagano sfrontatamente l’idea secondo cui la via di Dio è sbagliata. E tali ribelli negano perfino l’esistenza di Dio; come può un simile genere di uomo, con tale ribellione, avere il privilegio di godere della grazia di Dio? Gli uomini che non sono riusciti a compiere il loro dovere sono assai ribelli contro Dio e Gli devono molto, eppure si voltano e gridano che Dio ha torto. Come può un simile genere di uomo essere degno di perfezione? Non è forse questo il preludio all’essere eliminato e punito? Un uomo che non compie il suo dovere davanti a Dio è già colpevole del crimine più atroce, per il quale perfino la morte è una punizione insufficiente, eppure egli ha la sfacciataggine di discutere con Dio e di tenerGli testa. Che valore ha rendere perfetto un simile genere di uomo? Se non riesce a compiere il suo dovere, dovrebbe sentirsi in colpa e in debito; dovrebbe disprezzare la propria debolezza e la propria inutilità, la propria ribellione e la propria corruzione, e inoltre dovrebbe sacrificare per Dio la vita e il sangue. Soltanto allora sarebbe un essere creato che veramente ama Dio, e solo un simile genere di uomo sarebbe degno di godere delle benedizioni e della promessa di Dio e di essere reso perfetto da Lui. E che dire della maggiore parte di voi? Come trattate il Dio che vive fra voi? Come avete svolto il vostro dovere davanti a Lui? Avete fatto tutto ciò che siete stati invitati a fare, anche a costo della vostra vita? Che cosa avete sacrificato? Non avete ricevuto tanto da Me? Sapete operare la distinzione? Quanto Mi siete leali? Come Mi avete servito? E che dire di tutto ciò che Io vi ho conferito e ho fatto per voi? Avete tenuto conto di tutto questo? Avete tutti giudicato e confrontato questo con quel poco di coscienza che avete in voi? Chi potrebbe essere degno delle vostre parole e azioni? È forse possibile che un tale minuscolo sacrificio da parte vostra sia degno di tutto ciò che Io vi ho conferito? Io non ho altra scelta e vi sono stato devoto con tutto il cuore, eppure voi nutrite intenzioni malvagie e siete poco entusiasti nei Miei confronti. Questa è l’entità del vostro dovere, la vostra unica funzione. Non è così? Non sapete che non avete affatto compiuto il dovere di esseri creati? Come potete essere considerati esseri creati? Non sapete chiaramente che cosa state esprimendo e vivendo? Non siete riusciti a compiere il vostro dovere, ma cercate di guadagnare la tolleranza e la generosa grazia di Dio. Tale grazia non è stata predisposta per persone indegne e ignobili come voi, ma per coloro che non chiedono nulla e si sacrificano di buon grado. Uomini come voi, nullità così mediocri, non sono affatto degni di godere della grazia del cielo. Solo i patimenti e la punizione interminabile accompagneranno i vostri giorni! Se non riuscite a esserMi fedeli, il vostro destino sarà la sofferenza. Se non potete rendere conto davanti alla Mia parola e alla Mia opera, la vostra sorte sarà la punizione. La grazia, le benedizioni e la vita meravigliosa nel Regno non avranno nulla a che vedere con voi. Questa è la fine a cui meritate di andare incontro e una conseguenza causata da voi stessi!

Tratto da “La differenza tra il ministero di Dio incarnato e il dovere dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 449

Non soltanto questi uomini stolti e arroganti non hanno fatto del loro meglio né compiuto il loro dovere, ma tendono anche le mani per ricevere la grazia, come se ciò che chiedono fosse meritato. E se non riescono a guadagnare ciò che chiedono, perdono ancor più la fede. Come possono uomini del genere essere considerati ragionevoli? Siete di scarsa levatura e privi di razionalità, del tutto incapaci di compiere il dovere che siete tenuti a compiere durante l’opera di gestione. Il vostro valore è già crollato precipitosamente. Il fatto che non Mi abbiate ripagato per avervi dimostrato un tale favore è già un atto di ribellione estrema, sufficiente a condannarvi e a dimostrare in voi codardia, incompetenza, ignobiltà e indegnità. Come potreste avere ancora i requisiti per tendere le mani? Siete incapaci di offrire il minimo aiuto alla Mia opera, incapaci di essere leali e incapaci di persistere nella testimonianza a Me. Questi sono già i vostri misfatti e difetti, eppure voi invece Mi attaccate, dite falsità su di Me e vi lamentate che Io sia iniquo. È tutta qui la vostra lealtà? È tutto qui il vostro amore? Che altro potete fare oltre a questo? Come avete contribuito a tutta l’opera che è stata compiuta? Quanto vi siete adoperati? Ho già dimostrato grande tolleranza non biasimandovi, eppure voi Mi opponete ancora spudoratamente pretesti e in privato vi lamentate di Me. Avete forse la minima traccia di umanità? Sebbene il dovere dell’uomo sia contaminato dalla sua mente e dai suoi concetti, tu devi compiere il tuo dovere e mostrare la tua lealtà. Le impurità nell’attività dell’uomo sono una questione che riguarda la sua levatura, mentre, se l’uomo non compie il suo dovere, ciò dimostra la sua ribellione. Non vi è correlazione fra il dovere dell’uomo e l’eventualità che egli sia benedetto o maledetto. Il dovere è ciò che l’uomo è tenuto a compiere; è il suo sacrosanto dovere e non deve dipendere da ricompense, condizioni o ragioni. Soltanto questo è il compimento del suo dovere. Benedetto è chi dopo avere sperimentato il giudizio viene reso perfetto e gioisce delle benedizioni di Dio. Maledetto è chi dopo avere sperimentato il giudizio e il castigo non va incontro a una trasformazione dell’indole, ossia non viene reso perfetto, bensì punito. In quanto essere creato, l’uomo dovrebbe compiere il suo dovere, fare ciò che è tenuto a fare e ciò che è in grado di fare, indipendentemente dal fatto che venga poi benedetto o maledetto. Questa è la condizione fondamentale per l’uomo, in quanto persona che ricerca Dio. Tu non devi compiere il tuo dovere solo per essere benedetto e non devi rifiutarti di agire per timore di essere maledetto. Desidero dirvi quest’unica cosa: compiere il proprio dovere è ciò che l’uomo dovrebbe fare, e se egli non è in grado di compiere il suo dovere, allora questa da parte sua è insubordinazione. Se l’uomo non è in grado di compiere il suo dovere, questo dimostra la sua ribellione. È sempre attraverso il processo del compimento del proprio dovere che l’uomo gradualmente si trasforma, ed è attraverso questo processo che dimostra la sua lealtà. Stando così le cose, più tu sei in grado di compiere il tuo dovere, più verità riceverai e più reale diventerà anche la tua espressione. Coloro che nel compiere il proprio dovere si limitano a fare le cose meccanicamente, e non cercano la verità, alla fine saranno eliminati, poiché simili uomini non compiono il loro dovere nella pratica della verità e non mettono in pratica la verità nel compimento del loro dovere. Simili uomini sono coloro che non potranno cambiare e saranno maledetti. Non soltanto la loro espressione è impura, ma ciò che esprimono non è altro che malvagità.

Tratto da “La differenza tra il ministero di Dio incarnato e il dovere dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 450

Se non conosci in alcun modo l’opera di Dio, non puoi sapere come collaborare con Lui. Se non conosci i principi dell’opera di Dio e non sei consapevole di come Satana lavori sull’uomo, non troverai la via della pratica. Semplicemente perseguire con zelo non ti permetterà di raggiungere i risultati che Dio esige. Sperimentare in questo modo è simile allo sperimentare di Lorenzo: non fare nessuna distinzione e concentrarsi solo sull’esperienza, del tutto ignari di cosa siano il lavoro di Satana o l’opera dello Spirito Santo, dello stato in cui si trova l’uomo senza la presenza di Dio e del genere di persone che Dio vuole perfezionare. Quali principi adottare a seconda di chi si ha davanti, come cogliere la volontà di Dio nel presente, come conoscere l’indole di Dio e sapere quali persone, circostanze e età siano oggetto della misericordia, della maestà e della giustizia di Dio: queste sono tutte cose su cui l’uomo non ha alcun discernimento. Se non si hanno molteplici visioni a fondamento delle proprie esperienze, la vita è fuori discussione, e ancor di più l’esperienza; si può solo continuare a subire stoltamente e a sopportare ogni cosa. È molto difficile perfezionare gli uomini di questo stampo. Si può affermare che la mancanza in te anche solo di una delle visioni menzionate sia la schiacciante prova che sei un cretino, sei come una statua di sale che si erge immobile in Israele. Gli uomini di questo genere sono inutili, buoni a nulla! C’è chi si sottomette ciecamente, sa sempre chi è e di fronte a nuove situazioni ricorre invariabilmente allo stesso modo di comportarsi, o si appella alla “saggezza” per affrontare questioni futili che non vale nemmeno la pena di menzionare. Queste persone sono prive di discernimento ed è come se rassegnarsi ad essere vittime appartenesse alla loro natura. Sono sempre uguali, invariabili: stolti privi di qualsiasi traccia di discernimento. Non si sforzano mai di adeguare le loro misure a persone o circostanze diverse. Sono privi di esperienza. Ho visto persone talmente prese dalla conoscenza di sé che chinano il capo confessando i loro peccati quando hanno a che vedere con individui posseduti dal lavoro degli spiriti malvagi, troppo deboli per opporvisi e condannarli, mentre quando si trovano in presenza dell’indubbia opera dello Spirito Santo non osano obbedire: convinti che anche gli spiriti malvagi siano nelle mani di Dio, non hanno il benché minimo coraggio di opporre resistenza. Queste persone recano disonore a Dio, e sono del tutto incapaci di portare un pesante fardello per Lui. Gli stolti come loro non fanno distinzioni di sorta. Ecco perché questo modo di sperimentare va eliminato, poiché è insostenibile agli occhi di Dio.

Tratto da “L’esperienza” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 451

Nella corrente attuale, ogni persona che ama veramente Dio ha la possibilità di essere perfezionata da Lui. A prescindere dal fatto che si sia giovani o vecchi, a patto che si serbi nel cuore un’obbedienza verso Dio e una riverenza nei Suoi confronti, sarà possibile essere perfezionati da Lui. Dio perfeziona gli esseri umani secondo le loro differenti funzioni. Pertanto, a condizione che tu ti adoperi con tutte le tue forze e che ti sottometta all’opera di Dio, potrai essere perfezionato da Lui. Per ora, nessuno di voi è perfetto. A volte, siete in grado di svolgere un solo tipo di funzione e, altre volte, siete in grado di svolgerne due; ma purché vi adoperiate con il massimo impegno a spendervi per Lui, alla fine sarete perfezionati da Dio.

I giovani hanno poche filosofie di vita e sono carenti in quanto a sapienza e perspicacia. Dio è qui per perfezionare la sapienza e la perspicacia dell’uomo, e la Sua parola sopperisce alla carenza di tali cose. L’indole dei giovani è, tuttavia, instabile e necessita di essere trasformata da Dio. I giovani dispongono di meno nozioni religiose e di un numero più limitato di filosofie di vita. Ragionano su tutto in termini semplici e le loro riflessioni non sono complesse. Questo è l’aspetto della loro umanità che non ha ancora preso forma, e si tratta di un aspetto encomiabile; nondimeno, i giovani sono ignoranti e sprovvisti di sapienza. Questa è un’area che ha bisogno di essere perfezionata da Dio. Essere resi perfetti da Dio vi consentirà di sviluppare discernimento e di capire chiaramente molte realtà spirituali, nonché di divenire gradualmente persone adatte a essere utilizzate da Dio. I fratelli e le sorelle più anziani hanno anch’essi funzioni da svolgere e non vengono abbandonati da Dio. Similmente, i fratelli e le sorelle più anziani hanno sia aspetti desiderabili che aspetti indesiderabili. Possiedono più filosofie di vita e una maggior quantità di nozioni religiose; in ogni loro azione aderiscono a numerose norme rigide e rigorose, poiché tengono molto ai regolamenti e li applicano in maniera meccanica e inflessibile. Questo è uno degli aspetti indesiderabili. Tuttavia, i fratelli e le sorelle più anziani restano calmi e composti dinanzi a qualsiasi evenienza; la loro indole è stabile e non sono soggetti a stati d’animo turbolenti. Può darsi che siano più lenti ad accettare le cose, ma questo non è un grave difetto. Purché siate in grado di sottomettervi e di accettare le parole attuali di Dio e non analizziate le parole di Dio; purché la vostra unica preoccupazione siano la sottomissione e il seguire Dio, e non esprimiate in nessun caso giudizi sulle parole di Dio e non nutriate cattivi pensieri di altro genere in merito ad esse; purché accettiate e mettiate in pratica le Sue parole, allora, avendo soddisfatto queste condizioni, potrete essere perfezionati.

Indipendentemente dal fatto che siate fratelli o sorelle più giovani o più anziani, siete al corrente della funzione che dovreste svolgere. Chi è giovane non è arrogante; chi è più anziano non è passivo e non regredisce. Inoltre, sanno avvalersi dei punti di forza altrui per sopperire ai propri punti deboli e sanno servirsi a vicenda senza pregiudizi. Un ponte di amicizia viene edificato tra fratelli e sorelle più giovani e più anziani. A motivo dell’amore di Dio, sapete comprendervi meglio l’un l’altro. I fratelli e le sorelle più giovani non guardano dall’alto in basso i fratelli e le sorelle più anziani, e questi ultimi non si sentono moralmente superiori. Non è forse una cooperazione armoniosa? Se siete tutti animati da una determinazione di tal genere, allora la volontà di Dio si compirà certamente nella vostra generazione.

Tratto da “Sul fatto che tutti svolgano la propria funzione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 452

L’eventualità che voi siate benedetti o maledetti in futuro sarà decisa in base alle vostre azioni e al vostro comportamento attuali. Se dovete essere perfezionati da Dio, ciò deve accadere adesso, in questa era; non vi saranno altre occasioni nell’avvenire. Dio vuole davvero perfezionarvi ora, e questo non è un modo di dire. In futuro, a prescindere da quali prove affronterete, da quali eventi avranno luogo o da quali sciagure possano abbattersi su di voi, Dio vuole perfezionarvi: questo è un fatto certo e indubitabile. Da cosa lo si può capire? Dal fatto che la parola di Dio non ha mai raggiunto, nel corso delle età e delle generazioni, vette pari a quelle odierne: ora è giunta alle massime sfere, e l’opera odierna dello Spirito Santo tra tutti gli uomini è senza precedenti. Pressoché nessuno tra gli appartenenti alle generazioni passate ha sperimentato qualcosa di simile; persino durante l’età di Gesù non esistevano rivelazioni come quelle odierne. Tutte le parole a voi rivolte, tutte le cose che comprendete e che sperimentate, hanno toccato nuove vette. In mezzo a prove e castighi, voialtri non vi dileguate, e questo è sufficiente a dimostrare che l’opera di Dio ha raggiunto uno splendore senza precedenti. Non è qualcosa che l’uomo sia capace di fare e di sostenere, ma è piuttosto opera di Dio Stesso. Da molti fatti dell’opera di Dio si può, dunque, capire come Egli voglia perfezionare l’uomo e sia certamente in grado di rendervi completi. Se sapete cogliere questo, se siete in grado di compiere una scoperta di tal genere, allora non attenderete la seconda venuta di Gesù, ma lascerete invece che Dio vi renda completi nell’età presente. Ciascuno di voi dovrebbe quindi fare tutto il possibile, non risparmiando alcuno sforzo, per essere reso perfetto da Dio.

Ora, non devi prestare attenzione alle cose negative. Innanzitutto, metti da parte e ignora qualsiasi cosa susciti in te sentimenti negativi. Quando ti occupi della gestione di varie questioni, abbi un cuore che scruta e procede con cautela, un cuore che si sottomette a Dio. Ogniqualvolta scoprite in voi una debolezza qualsiasi, ma non ne diventate schiavi e, nonostante ciò, svolgete le vostre funzioni come si conviene, avete compiuto un passo positivo in avanti. Ad esempio: metti caso i tuoi fratelli e le tue sorelle più anziani abbiano nozioni religiose, tuttavia, tu sai pregare e sai sottometterti, sai nutrirti della parola di Dio e intonare inni… Vale a dire, dovresti dedicarti con tutto l’impegno di cui sei capace a qualsiasi cosa tu sappia fare e a qualsiasi funzione tu sia in grado di svolgere. Non attendere passivamente. Saper compiacere Dio nello svolgimento del tuo dovere è il primo passo. Quando poi sarai in grado di comprendere la verità e di accedere alla realtà delle parole di Dio, sarai stato perfezionato da Lui.

Tratto da “Sul fatto che tutti svolgano la propria funzione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 453

Chiunque sia deciso, può servire Dio, ma solo quanti prestano tutta l’attenzione alla volontà divina e la comprendono sono qualificati e autorizzati a servirLo. Ho scoperto questo tra di voi: molte persone credono che finché diffondono il Vangelo con fervore per Lui, viaggiano per Lui, si spendono e rinunciano alle cose per Lui, e così via, questo sia servire Dio. Anche le persone più religiose ritengono che servire Dio significhi andare in giro con una Bibbia in mano, diffondendo il Vangelo del Regno dei Cieli e salvando le persone facendole pentire e confessare; ci sono molte autorità religiose che pensano che servire Dio sia predicare nelle cappelle dopo aver studiato ed essersi preparati in seminario, insegnando alla gente tramite la lettura dei capitoli della Bibbia; vi sono altresì persone nei paesi poveri che ritengono che servire Dio significhi guarire i malati ed esorcizzare i demoni, o pregare per i fratelli e le sorelle, o mettersi al loro servizio; tra di voi ci sono molti che credono che servire Dio significhi nutrirsi delle Sue parole, pregarLo ogni giorno, nonché visitare le Chiese in tutto il mondo e lavorare in esse; ci sono altri fratelli e sorelle i quali credono che servire Dio significhi non sposarsi mai né mettere su famiglia, e dedicare tutto il loro essere a Dio. Eppure pochi sanno che cosa significhi in realtà servirLo. Sebbene siano tanti, come le stelle nel cielo, quelli che servono Lui, il numero di coloro che possono servire direttamente, e che sono in grado di farlo secondo la volontà di Dio, è insignificante, futilmente esiguo. Perché lo dico? Perché non comprendete il senso della frase “servizio a Dio” e capite così poco di come servire secondo la volontà divina. Gli uomini devono capire urgentemente quale genere di servizio a Dio di preciso possa essere in armonia con la Sua volontà.

Se desiderate servire secondo il volere divino, dovete prima capire che genere di uomini sono graditi a Dio, quali detesta, quali perfeziona e quali sono qualificate per servirLo. È il minimo di cui dovreste disporre. Inoltre, dovreste conoscere gli obiettivi dell’opera divina e l’operato che Dio realizza nel qui e ora. Dopo aver compreso questo, e attraverso la guida delle parole divine, dovreste innanzitutto entrare nella vita e ricevere per prima cosa un incarico da Dio. Quando farete una vera esperienza basata sulle parole di Dio, e conoscerete veramente la Sua opera, sarete qualificati per essere al Suo servizio. Ed è quando Lo servite che Egli apre gli occhi dell’anima, e vi permette di avere una maggiore comprensione della Sua opera e di vederla più chiaramente. Quando entri in questa realtà, le tue esperienze saranno più profonde e reali e tutti quelli di voi che hanno provato tali esperienze saranno in grado di camminare fra le Chiese e di provvedere ai fratelli e sorelle, così che tutti voi possiate attingere ai punti di forza altrui per compensare le vostre carenze e ottenere una conoscenza più piena nei vostri animi. Solo dopo aver raggiunto questo risultato sarete in grado di servire secondo la volontà di Dio ed essere perfezionati da Lui durante il vostro servizio.

Coloro che sono al servizio di Dio dovrebbero essere amici intimi per Lui, assecondarLo, e capaci della massima devozione verso di Lui. Indipendentemente dal fatto che tu agisca alle spalle delle persone o davanti a loro, sarai capace di ottenere la gioia di Dio davanti a Lui, di rimanere saldo di fronte a Lui e, a prescindere da come verrai trattato dagli altri, percorrerai sempre il tuo cammino e ti prenderai cura del fardello di Dio. Solo così si è in intimità con Lui. Il fatto che gli intimi di Dio siano in grado di servirLo personalmente è perché è stato affidato loro un grande incarico divino e il Suo fardello, sono capaci di guardare al cuore di Dio come al loro, e al peso di Dio come al proprio, e non considerano affatto se guadagnano o perdono delle possibilità: anche quando non hanno prospettive e non guadagneranno nulla, crederanno sempre in Dio con un cuore amorevole. E quindi questo tipo di persona è intimo con Lui. Coloro che sono in intimità con Dio sono anche i Suoi confidenti; solo i Suoi confidenti possono condividere la Sua irrequietezza e i Suoi pensieri e, sebbene la loro carne sia dolorante e debole, sono in grado di sopportare il dolore e di abbandonare ciò che amano pur di compiacerLo. Dio dà più fardelli a tali persone, e ciò che Egli desidera fare è avvalorato dalla loro testimonianza. Queste persone sono, dunque, gradite a Dio, sono servi di Dio secondo il Suo cuore, e solo persone siffatte possono governare insieme a Lui. Quando diventerai veramente intimo di Dio sarà il momento in cui regnerai assieme a Lui.

Tratto da “Come servire Dio conformemente alla Sua volontà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 454

Gesù fu in grado di portare a termine l’incarico divino, l’opera di redenzione di tutta l’umanità, perché prestò attenzione alla volontà di Dio, senza progetti e considerazioni personali. Allo stesso modo Egli era in intimità con Lui, Dio Stesso, qualcosa che voi tutti comprendete molto bene. (In realtà, Egli era il Dio Stesso a Cui venne resa testimonianza da Dio; lo sottolineo qui per utilizzare la realtà di Gesù al fine di illustrare la questione.) Egli fu in grado di collocare il piano di gestione divina al centro, pregando sempre il Padre celeste e cercando la Sua volontà. Pregava e diceva: “Dio Padre! Realizza ciò che è la Tua volontà e non agire secondo le Mie intenzioni; vorrei che Tu seguissi il Tuo progetto. L’uomo sarà anche debole, ma perché dovresti preoccuparTi di lui? Come potrebbe l’uomo essere degno della Tua apprensione, l’uomo che è come una formica in mano Tua? Nel Mio cuore, desidero solo compiere la Tua volontà e vorrei che Tu potessi fare ciò che vuoi in Me secondo i Tuoi propositi”. In cammino verso Gerusalemme, Gesù sperimentò l’agonia, come se il Suo cuore fosse stato trafitto da un coltello, e ciononostante non ebbe la minima intenzione di rimangiarSi la parola data; c’era sempre una forza potente che Lo obbligava ad andare avanti verso il luogo della Sua crocifissione. Infine, Egli venne inchiodato alla croce e assunse le sembianze della carne peccatrice, completando l’opera di redenzione del genere umano ed innalzandoSi sulle catene della morte e degli inferi. Davanti a Lui la morte, l’inferno e l’Ade persero il loro potere e furono vinti. Egli visse per trentatré anni, durante i quali fece sempre il massimo per compiere la volontà di Dio, secondo l’opera divina dell’epoca, non tenendo mai conto del Proprio guadagno personale o della Propria perdita, e pensando sempre alla volontà di Dio Padre. Così, dopo che Gesù venne battezzato, Dio disse: “Questo è il Mio diletto Figlio, nel quale Mi sono compiaciuto”. Poiché il Suo servizio davanti a Dio era in sintonia con la volontà divina, Dio pose sulle Sue spalle il pesante fardello di riscattare tutta l’umanità e fece andare avanti Gesù per realizzarlo, perché Egli era qualificato e autorizzato a portare a termine questo importante compito. Durante tutta la Sua vita, Egli sopportò una sofferenza incommensurabile per amore di Dio e venne tentato da Satana innumerevoli volte, ma non Si scoraggiò mai. Dio Gli affidò un tale compito, perché Si fidava di Lui e Lo amava, e quindi disse personalmente: “Questo è il Mio diletto Figlio, nel quale Mi sono compiaciuto”. In quel tempo solo Gesù poteva realizzare questo incarico, che rappresentava una parte del completamento dell’opera divina di redenzione di tutta l’umanità nell’Età della Grazia.

Se, come Gesù, siete in grado di prendervi cura del fardello di Dio e di voltare le spalle alla carne, Dio vi affiderà i Suoi compiti importanti, affinché possiate soddisfare le condizioni per servirLo. Solo in tali circostanze oserete dire che state facendo la volontà di Dio e portando a termine il Suo incarico, soltanto allora avrete il coraggio di affermare che Lo state davvero servendo. In confronto all’esempio di Gesù, osi dichiarare di essere intimo con Dio? Hai il coraggio di sostenere che stai facendo la volontà di Dio? Osi dire che stai servendo davvero Dio? Ora che non comprendi come servire Dio, ti azzardi ad affermare di essere in intimità con Lui? Se dichiari di servirLo, non bestemmi contro di Lui? Pensaci: sei al servizio di Dio o di te stesso? Tu servi Satana, eppure affermi ostinatamente di servire Dio, e così non bestemmi contro di Lui? Molte persone alle Mie spalle bramano la benedizione del prestigio, s’ingozzano di cibo, amano dormire e prestare ogni attenzione alla carne, sempre timorosi che non esista alcuna alternativa ad essa. Non assolvono le proprie funzioni ordinarie in Chiesa, ma vivono a sbafo della Chiesa, oppure ammoniscono i loro fratelli e le loro sorelle con le Mie parole, si elevano e spadroneggiano sugli altri. Queste persone continuano a dire di fare la volontà di Dio, di essere intimi con Lui, non è assurdo? Se hai le giuste motivazioni, ma non sei capace di servire secondo la volontà di Dio, allora ti stai comportando da sciocco; ma se le tue motivazioni non sono oneste, e affermi comunque di servire Dio, allora sei una persona che si oppone a Lui e dovresti essere punito! Non provo alcuna simpatia per queste persone! Nella casa di Dio vivono a sbafo, desiderando sempre le comodità della carne, senza tenere conto delle esigenze divine; in ogni occasione cercano ciò che è utile a loro, senza prestare attenzione alla volontà di Dio; tutto ciò che fanno non è osservato dallo Spirito di Dio, manipolano tutto il tempo e ingannano i loro fratelli e le sorelle; hanno una doppia faccia, come una volpe in un vigneto, che ruba sempre l’uva calpestando la vigna. Persone simili potrebbero essere intime con Dio? Sei adatto ad accogliere le Sue benedizioni? Non ti assumi alcuna responsabilità per la tua vita e per la Chiesa, sei degno di ricevere incarichi da Lui? Chi si azzarderebbe a dare fiducia a uno come te? Quando sa che servi in questo modo, Dio potrebbe osare di affidarti un compito più grande? Non stai rimandando le cose?

Lo dico cosicché possiate sapere quali condizioni devono essere soddisfatte per poter servire in sintonia con la volontà di Dio. Se non donate il vostro cuore a Lui, se non prestate assoluta attenzione alla volontà divina come fece Gesù, allora Dio non può fidarSi di voi, e finirete per essere giudicati da Lui. Forse oggi, nel servire Dio, covi sempre l’intenzione di ingannarLo e hai sempre nei Suoi confronti un atteggiamento di circostanza. Detto brevemente, al di là di qualsiasi altra cosa, se Lo inganni il Suo spietato giudizio piomberà su di te. Dovreste approfittare di aver appena intrapreso il giusto cammino per servire Dio, per donarGli innanzitutto il vostro cuore, senza perdere la vostra lealtà. Indipendentemente dal fatto che tu sia davanti a Dio o ad altre persone, il tuo cuore dovrebbe essere sempre rivolto a Lui, e dovresti essere deciso ad amarLo come Gesù. In questo modo Dio ti renderà perfetto, affinché tu possa diventare un Suo servo che cerca il Suo cuore. Se vuoi davvero essere perfezionato da Dio e vuoi che il tuo servizio sia in sintonia con la Sua volontà, dovresti cambiare le tue precedenti visioni sulla fede in Lui e il modo impiegato per servirLo, cosicché molto altro in te sia reso perfetto da Dio; in questo modo Egli non ti abbandonerà e, come Pietro, sarai in prima linea tra coloro che Lo amano. Se non ti pentirai, farai invece la stessa fine di Giuda. Ciò dovrebbe essere compreso da tutti coloro che credono in Dio.

Tratto da “Come servire Dio conformemente alla Sua volontà” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 455

Sin dall’inizio della Sua opera nell’intero universo, Dio ha predestinato a servirLo molte persone di ogni estrazione sociale. Il Suo scopo è l’adempimento della Sua volontà e la garanzia che la Sua opera sulla terra sia portata a compimento. È questo il fine con cui Dio sceglie coloro che Lo serviranno. Chiunque serva Dio deve comprenderNe tale volontà. Attraverso la Sua opera, le persone possono vedere meglio la saggezza e l’onnipotenza di Dio, e cogliere i principi della Sua opera sulla terra. In concreto, Dio viene sulla terra per compiere la Sua opera e contattare le persone affinché conoscano più chiaramente le Sue azioni. Oggi, il vostro gruppo ha la fortuna di servire il Dio pratico. È una grande benedizione per voi. Dio vi sta realmente innalzando. Quando Dio sceglie qualcuno per servirLo, segue sempre i Suoi principi. Servire Dio non è solo questione di entusiasmo, come immagina la gente. Oggi vedete che chiunque serva Dio alla Sua presenza, lo fa perché ha la guida di Dio e l’opera dello Spirito Santo, e perché è una persona che persegue la verità. Sono questi i requisiti minimi per un servitore di Dio.

Servire Dio non è un compito semplice. Coloro che non hanno cambiato la propria indole corrotta non potranno mai servire Dio. Se la tua indole non è stata giudicata e castigata dalla parola di Dio, rappresenta ancora Satana. Ciò è sufficiente per provare che il tuo servizio a Dio proviene dalle tue buone intenzioni. È un servizio basato sulla tua natura satanica. Tu servi Dio con la tua inclinazione naturale e secondo le tue preferenze personali; continui a pensare, inoltre, che Dio ami qualunque cosa ti piaccia e che detesti qualunque cosa non ti piaccia, dunque svolgi la tua opera unicamente in base alle tue preferenze. Questo si può forse definire servizio a Dio? Alla fine la tua indole vitale non cambierà di una virgola, anzi, diventerai più testardo perché starai servendo Dio, e così la tua indole corrotta sarà ancora più radicata. In questo modo, svilupperai interiormente regole sul servizio di Dio fondate principalmente sul tuo carattere, e sull’esperienza derivata dal servizio svolto secondo la tua indole. Queste sono le esperienze e gli insegnamenti dell’uomo. È questa la filosofia del vivere nel mondo. Persone di questo genere si possono classificare come farisei e funzionari religiosi. Se non aprono gli occhi e non si pentono, allora si trasformeranno sicuramente in falsi cristi e anticristi che ingannano le persone negli ultimi giorni. I falsi cristi e gli anticristi che furono preannunciati sorgeranno da tali persone. Se coloro che servono Dio seguono il proprio carattere e agiscono secondo la propria volontà, corrono il rischio costante di essere eliminati. Coloro che dedicano molti anni di esperienza al servizio di Dio per irretire i cuori delle persone, per rimproverarle e limitarle, per elevare sé stessi, senza mai pentirsi, confessarsi né rinunciare ai vantaggi della propria posizione, cadranno dinanzi a Dio. Sono individui simili a Paolo, presuntuosi e inclini a fare sfoggio della propria anzianità. Dio non porterà alla perfezione gente di questo tipo. Questo genere di servizio interferisce con l’opera di Dio. Le persone amano aggrapparsi al passato. Si aggrappano alle nozioni del passato, alle cose del passato. Ciò rappresenta un grosso ostacolo al servizio. Se non riesci a liberarti di queste cose, esse soffocheranno tutta la tua vita. Dio non spenderà il minimo elogio per te, nemmeno se ti farai in quattro o se ti spezzerai la schiena per la fatica, nemmeno se sarai condannato al martirio durante il servizio a Dio. Al contrario, Egli dirà che sei un malfattore.

Tratto da “Il servizio religioso deve essere purgato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 456

A partire da oggi, Dio renderà formalmente perfetti coloro che non possiedono nozioni religiose, che sono pronti a mettere da parte i loro vecchi sé e che obbediscono semplicemente a Dio, e perfezionerà coloro che bramano la parola di Dio. Queste persone dovrebbero alzarsi e servire Dio. In Dio c’è infinita abbondanza e sconfinata saggezza. La Sua meravigliosa opera e le Sue parole preziose sono a disposizione per la gioia di molte persone. Per come stanno le cose, queste novità non possono essere accettate da coloro che possiedono nozioni religiose, o che si attribuiscono una posizione di anzianità o che non sono disposti a mettere da parte i loro vecchi sé. Lo Spirito Santo non ha alcuna possibilità di perfezionare tali persone. Se una persona non ha la volontà di obbedire e non ha sete della parola di Dio, non sarà in grado di ricevere queste novità. Diverranno sempre più ribelli, sempre più furbi e finiranno sulla strada sbagliata. Nell’opera di Dio, ora, Egli innalzerà di più le persone che Lo amano veramente e che possono accettare la nuova luce, ed Egli abbatterà completamente i funzionari religiosi che sfoggiano la loro anzianità. Egli vuole che nemmeno una persona resista al cambiamento. Vuoi essere una di queste persone? Presti il tuo servizio secondo le tue preferenze o fai la volontà di Dio? Questo devi saperlo tu stesso. Sei uno di quei funzionari religiosi o sei un neonato reso perfetto da Dio? Quanto del tuo servizio è apprezzato dallo Spirito Santo? Quanto di esso Dio non Si prenderà nemmeno il disturbo di ricordare? Dopo tanti anni di servizio, quanta differenza hai fatto con la tua vita? Sei sereno rispetto a essi? Se hai una vera fede, metterai da parte le tue vecchie nozioni religiose e servirai meglio Dio in un modo nuovo. Se fai un passo avanti ora, non è troppo tardi. Le vecchie nozioni religiose soffocheranno la vita di una persona. L’esperienza che una persona acquisisce, la condurrà lontano da Dio, spingendo a fare a modo proprio. Se non rinunci a queste cose, diventeranno un ostacolo per la tua crescita nella vita. Dio ha sempre reso perfetti coloro che Lo servono. Egli non li caccia via alla leggera. C’è un futuro per te se accetti sinceramente il giudizio e il castigo della parola di Dio, se riesci a mettere da parte le tue vecchie pratiche e dottrine religiose, ed eviti di usare i vecchi concetti religiosi quale misura della parola di Dio oggi, ma se ti aggrappi alle vecchie cose, se ancora le consideri importanti, non puoi essere salvato. Dio non tiene in considerazione persone simili. Se veramente desideri essere perfetto, devi assolutamente deciderti ad abbandonare ogni cosa del passato. Anche se ciò che veniva fatto prima era giusto, anche se era l’opera di Dio, tu la metterai da parte; non devi aggrapparti a essa. Anche se ciò era chiaramente l’opera dello Spirito Santo, svolta direttamente dallo Spirito Santo, oggi la devi mettere da parte. Non devi aggrapparti a essa. Questo è ciò che Dio chiede. Ogni cosa deve essere rinnovata. Nell’opera e nella parola di Dio, Egli non fa alcun riferimento alle vecchie cose accadute prima, non scava nella storia passata. Dio è sempre nuovo e mai vecchio. Non Si aggrappa nemmeno alle Sue stesse parole del passato. Ciò dimostra che Dio non segue nessuna dottrina. Se sei sempre saldamente attaccato alle cose del passato e le applichi rigidamente come delle formule, mentre Dio non desidera più operare come faceva prima, come umano le tue parole e azioni non distruggono? Non sei forse diventato un nemico di Dio? Vuoi sprecare tutta la tua vita dietro a queste vecchie cose? Queste vecchie cose ti trasformano in una persona che ostacola l’opera di Dio. È questo il tipo di persona che vuoi diventare? Se davvero non lo vuoi, smetti subito di fare ciò che stai facendo e dai una svolta; ricomincia tutto daccapo. Dio non ricorda il tuo servizio del passato.

Tratto da “Il servizio religioso deve essere purgato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 457

A proposito del lavoro, l’uomo pensa che esso consista nel correre a destra e a sinistra per Dio, predicare in ogni luogo e spendersi per Dio. Sebbene tale convinzione sia corretta, è troppo unilaterale; ciò che Dio richiede all’uomo non è soltanto di correre di qua e di là per Dio; questo lavoro riguarda il ministero e l’apporto nell’ambito dello spirito. Molti fratelli e sorelle, persino dopo tutti questi anni di esperienza, non hanno mai considerato di lavorare per Dio, in quanto il lavoro secondo la concezione umana non è congruente con ciò che Dio richiede. Pertanto, l’uomo non nutre il minimo interesse per quel che riguarda il lavoro, ed è proprio questa la ragione per cui l’ingresso dell’uomo è anche alquanto unilaterale. Tutti voi dovreste avviare il vostro ingresso lavorando per Dio, in modo da sperimentare al meglio ogni aspetto dell’esperienza. Questo è ciò a cui dovreste accedere. Il lavoro si riferisce non già al correre di qua e di là per Dio, ma piuttosto al fatto che la vita dell’uomo e ciò che egli vive siano o meno motivo di diletto per Dio. Il lavoro si riferisce al fatto che gli uomini utilizzino la propria devozione verso Dio e la propria conoscenza di Dio per testimoniare Dio, nonché per rendere servizio all’uomo. Questa è la responsabilità dell’uomo, e ciò che tutti gli uomini dovrebbero comprendere. Si potrebbe dire che il vostro ingresso è il vostro lavoro, e che voi ricercate il vostro ingresso nel corso del vostro lavoro per Dio. Fare esperienza dell’opera di Dio non significa semplicemente sapersi nutrire della Sua parola; cosa ancor più importante, significa saper come testimoniare Dio, essere in grado di servire Dio e svolgere il ministero di servizio all’uomo, rifornendolo di ciò di cui ha bisogno. In questo consiste il lavoro e anche il vostro ingresso; questo è quanto ogni uomo dovrebbe compiere. Ci sono molte persone che si concentrano unicamente sul correre avanti e indietro per Dio e sul predicare in ogni dove, trascurando, tuttavia, la propria esperienza personale e il proprio ingresso nella vita spirituale. Ciò ha portato coloro che servono Dio a tramutarsi in coloro che oppongono resistenza a Dio. Queste persone, che per tutti questi anni hanno servito Dio e svolto il proprio ministero a favore dell’uomo, hanno considerato come ingresso solo il lavoro e la predicazione, e nessuna di esse ha mai considerato la propria esperienza spirituale un ingresso importante. Anzi, si sono serviti dell’illuminazione a loro concessa tramite l’opera dello Spirito Santo come patrimonio al quale attingere per ammaestrare gli altri. Durante la predicazione, portano un grande fardello e ricevono l’opera dello Spirito Santo e, tramite ciò, trasmettono la voce dello Spirito Santo. In momenti del genere, coloro che sono intenti a lavorare vengono pervasi da un senso di autocompiacimento, come se l’opera dello Spirito Santo sia una loro personalissima esperienza spirituale; hanno la sensazione che tutte le parole pronunciate in quel momento appartengano al loro stesso essere ma, d’altra parte, avvertono anche che la loro personale esperienza non sia poi così chiara come l’hanno descritta. Inoltre, prima di parlare non hanno la minima idea di cosa diranno, ma, quando lo Spirito Santo opera in loro, prorompono in un incessante flusso di parole. Dopo aver predicato una volta in tal modo, hai la sensazione che la tua effettiva statura non sia poi così esigua come credevi e, in considerazione del fatto che lo Spirito Santo ha operato in te in diverse occasioni, ti senti di stabilire di aver già raggiunto una certa statura e ritieni erroneamente che l’opera dello Spirito Santo sia il tuo ingresso e il tuo stesso essere. Quando fai costantemente questa esperienza, diventi lassista circa il tuo ingresso, inizi a scivolare inconsapevolmente verso la pigrizia e smetti di attribuire alcuna importanza al tuo ingresso individuale. Per questo motivo, quando eserciti il tuo ministero nei confronti degli altri, devi operare una chiara distinzione tra la tua statura e l’opera dello Spirito Santo. Ciò agevolerà maggiormente il tuo ingresso e porterà maggiore beneficio alla tua esperienza. Quando l’uomo considera l’opera dello Spirito Santo come un’esperienza individuale, ciò diviene fonte di depravazione. Per questo Io dico che, qualunque sia il compito che svolgiate, dovreste considerare il vostro ingresso come una lezione chiave.

Tratto da “Lavoro e ingresso (2)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 458

Si lavora per soddisfare la volontà di Dio, per portare al cospetto di Dio tutti coloro che sono in armonia con il Suo cuore, per condurre l’uomo a Dio e per far conoscere all’uomo l’opera dello Spirito Santo e la guida di Dio, perfezionando così i frutti dell’opera di Dio. Per tale motivo, è fondamentale che voi abbiate assoluta chiarezza riguardo alla sostanza del lavoro. In quanto persona usata da Dio, ogni uomo è degno di lavorare per Dio, vale a dire, ognuno ha l’opportunità di essere usato dallo Spirito Santo. C’è tuttavia un punto che dovete comprendere: quando l’uomo lavora su incarico di Dio, gli è concessa l’opportunità di essere usato da Dio, ma quanto viene detto e compreso dall’uomo in tale contesto non costituisce interamente la statura dell’uomo. Tutto ciò che potete fare è arrivare a conoscere meglio le vostre mancanze man mano che svolgete il vostro lavoro e ricevere un’illuminazione maggiore da parte dello Spirito Santo. In tal modo, vi sarà possibile conseguire un ingresso migliore nel corso del vostro lavoro. Se l’uomo considera la guida che procede da Dio come il suo ingresso personale e come qualcosa di insito dentro di sé, allora non vi è possibilità di crescita per la statura morale dell’uomo. L’illuminazione che lo Spirito Santo opera nell’uomo avviene quando egli è in una condizione normale; in tali circostanze, l’uomo spesso confonde l’illuminazione ricevuta con la propria statura effettiva, poiché lo Spirito Santo conferisce l’illuminazione nel più naturale dei modi, avvalendoSi di ciò che è insito nell’uomo. Mentre l’uomo lavora e parla, o mentre prega o dedica del tempo alla devozione spirituale, una verità gli diviene improvvisamente chiara. In realtà, però, ciò che l’uomo vede è solo l’illuminazione da parte dello Spirito Santo (naturalmente ciò è in relazione alla cooperazione da parte dell’uomo) e non rappresenta l’autentica statura dell’uomo. Dopo un periodo di esperienza durante il quale l’uomo affronta alcune difficoltà e prove, l’autentica statura dell’uomo appare evidente in tali circostanze. Solo allora l’uomo scopre che la sua statura non è poi così elevata, e l’egoismo, le considerazioni personali e l’avidità dell’uomo vengono alla luce. Solo dopo diversi cicli di una simile esperienza, molti di coloro che si sono risvegliati nello spirito si accorgono che quanto avevano sperimentato in passato non si trattava della loro realtà individuale, bensì di una momentanea illuminazione dello Spirito Santo e che, in quanto uomini, essi avevano semplicemente ricevuto questa luce. Quando lo Spirito Santo illumina l’uomo perché comprenda la verità, ciò avviene spesso in modo chiaro e definito, senza delucidazioni su come le cose siano avvenute o su come si svilupperanno in futuro. Ovvero, anziché incorporare in tale rivelazione le difficoltà proprie dell’uomo, Egli rivela la verità in modo diretto. Quando l’uomo incontra difficoltà nel processo relativo all’ingresso, e successivamente introduce l’illuminazione dello Spirito Santo, quest’ultima diviene l’effettiva esperienza dell’uomo. […] Pertanto, quando ricevete l’opera dello Spirito Santo, dovreste allo stesso tempo attribuire un’importanza ancor più grande al vostro ingresso, distinguendo esattamente quale sia l’opera dello Spirito Santo e quale sia il vostro ingresso, e incorporando inoltre l’opera dello Spirito Santo nel vostro ingresso, cosicché possiate essere meglio perfezionati da Lui e la sostanza dell’opera dello Spirito Santo possa essere forgiata in voi. Nel corso della vostra esperienza dell’opera dello Spirito Santo, arriverete a conoscere lo Spirito Santo e anche voi stessi e, per di più, in mezzo a chissà quanti episodi di estrema sofferenza, svilupperete una normale relazione con Dio, e il rapporto tra voi e Dio diverrà ogni giorno più intimo. Dopo innumerevoli episodi di potatura e di affinamento, svilupperete un autentico amore per Dio. Questo è il motivo per cui dovete rendervi conto che la sofferenza, le percosse e le tribolazioni non sono da temere; ciò che dovrebbe farvi paura è avere solo l’opera dello Spirito Santo ma non il vostro ingresso. Quando verrà il giorno in cui l’opera di Dio sarà terminata, avrete faticato per nulla; sebbene avrete sperimentato il lavoro di Dio, non sarete giunti a conoscere lo Spirito Santo e non avrete avuto il vostro ingresso. L’illuminazione attuata dallo Spirito Santo nell’uomo non è finalizzata a sostenere la passione dell’uomo, bensì ad aprire un varco per l’ingresso dell’uomo, nonché a consentire all’uomo di arrivare a conoscere lo Spirito Santo e, da quel punto in poi, sviluppare nel cuore sentimenti di venerazione e di adorazione verso Dio.

Tratto da “Lavoro e ingresso (2)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 459

Le deviazioni sono assai meno frequenti nel lavoro di coloro che sono stati sottoposti a potatura, trattamento, giudizio e castigo, e l’espressione del loro lavoro è molto più accurata. Coloro che fanno affidamento sulla propria predisposizione naturale per lavorare commettono errori piuttosto gravi. Il lavoro delle persone non perfezionate esprime la loro naturalità in modo eccessivo, e ciò rappresenta un serio ostacolo all’opera dello Spirito Santo. Per quanto buona possa essere la statura di un individuo, egli deve ugualmente sottoporsi alla potatura, al trattamento e al giudizio prima di poter eseguire il lavoro relativo al mandato divino. Se non è stato sottoposto a tale giudizio, il suo lavoro, per quanto ben eseguito, non può essere conforme ai principi della verità, ed è sempre e comunque frutto della sua naturalità e bontà umana. Il lavoro di coloro che sono stati sottoposti a potatura, trattamento e giudizio è molto più accurato del lavoro di coloro che invece non sono stati potati, giudicati e sottoposti a trattamento. Coloro che non sono stati sottoposti a giudizio non esprimono che carne e pensieri umani, miscelati in misura considerevole con intelligenza umana e talenti innati. Questa non è l’espressione accurata dell’opera di Dio da parte dell’uomo. Coloro che seguono tali persone vengono attirati al loro cospetto dalla levatura innata di questi ultimi. Poiché esprimono una quantità eccessiva di conoscenze e di esperienze umane, le quali sono quasi del tutto avulse dall’originale intenzione di Dio e se ne discostano fin troppo, il lavoro di questo genere di persona non può condurre le persone dinanzi a Dio, ma le conduce piuttosto dinanzi all’uomo. Perciò, coloro che non sono stati sottoposti a giudizio e castigo non possiedono i requisiti per eseguire il lavoro commissionato da Dio. L’opera di un lavoratore qualificato è in grado di condurre le persone sulla retta via e di consentire loro un accesso più ampio alla verità. Il suo lavoro può condurre le persone dinanzi a Dio. In aggiunta, il lavoro da lui svolto può variare da individuo a individuo e non è vincolato da regole, concedendo alle persone liberazione e libertà, nonché la capacità di crescere progressivamente nella vita e di conseguire un accesso più profondo alla verità. L’opera di un lavoratore non qualificato è di gran lunga inferiore; la sua opera è insensata. Egli può solo condurre le persone al rispetto delle regole, e ciò che richiede alle persone non varia da individuo a individuo; non lavora in ragione degli effettivi bisogni delle persone. In questo genere di lavoro ci sono troppe regole e troppe dottrine, e non può condurre le persone ad accedere alla realtà o alla normale pratica della crescita nella vita. Può solo far sì che le persone siano in grado di rispettare poche regole prive di valore. Questo genere di guida può solo condurre le persone fuori strada. Ti porta a diventare simile a lui; può condurti a ciò che egli possiede e a ciò che egli è. Perché i seguaci sappiano discernere se un capo è qualificato, la chiave sta nell’osservare il percorso al quale egli conduce e i risultati del suo lavoro, e verificare se i seguaci ricevono o meno principi conformi alla verità e se ricevono o meno percorsi di pratica adatti alla loro trasformazione. Dovresti fare una distinzione tra le differenze relative al lavoro eseguito da tipi di persone differenti; non dovresti essere un seguace insensato. Questo fatto incide sulla questione dell’ingresso delle persone. Se non sei in grado di distinguere chi ha un percorso e chi no tra quanti esercitano un ruolo di guida, verrai facilmente tratto in inganno. Tutto ciò ha un’incidenza diretta sulla tua vita. C’è troppa naturalità nel lavoro delle persone non perfezionate; è mescolata a una quantità eccessiva di volontà umana. Il loro essere è naturalità, ciò che è insito in loro sin dalla nascita, non si tratta della vita successiva al trattamento o della realtà successiva alla trasformazione. Come può una persona simile sostenere coloro che perseguono la vita? La vita che l’uomo originariamente possiede consiste nella sua innata intelligenza o nel suo talento. Questo tipo di intelligenza o di talento è piuttosto distante dalle precise richieste che Dio fa all’uomo. Se un uomo non è stato reso perfetto e la sua corrotta indole non è stata sottoposta a potatura e trattamento, ci sarà un ampio divario tra ciò che egli esprime e la verità; la sua espressione sarà miscelata con cose vaghe, quali la sua immaginazione e la sua esperienza unilaterale. Inoltre, indipendentemente da come opera, le persone avvertono l’assenza di un obbiettivo generale e di verità che siano adatte all’ingresso di tutte le persone. La maggior parte di quanto viene richiesto alle persone è ben al di sopra delle loro capacità, come papere costrette ad appollaiarsi sopra una pertica. Questa è opera della volontà umana. L’indole corrotta dell’uomo, i suoi pensieri e le sue opinioni pervadono ogni parte del suo corpo. L’uomo non è nato con l’istinto di praticare la verità, né ha l’istinto di comprendere direttamente la verità. A ciò si aggiunge l’indole corrotta dell’uomo, perciò, quando questo genere di persona naturalmente dotata svolge un lavoro, non provoca forse interruzioni? Un uomo che è stato reso perfetto, invece, ha esperienza della verità che le persone dovrebbero comprendere ed è a conoscenza della loro indole corrotta, di modo che gli aspetti vaghi e irrealistici del suo lavoro gradualmente diminuiscono, le adulterazioni umane si riducono, e il lavoro e il servizio da lui svolti si avvicinano sempre di più ai criteri richiesti da Dio. Pertanto, il suo lavoro è entrato nella realtà della verità ed è inoltre divenuto realistico. I pensieri nella mente dell’uomo, in particolare, bloccano l’opera dello Spirito Santo. L’uomo ha una fervida immaginazione e una logica razionale, nonché una lunga esperienza nel gestire questioni. Se questi aspetti dell’uomo non vengono sottoposti a potatura e a correzione, sono tutti di ostacolo all’opera. Pertanto, il lavoro dell’uomo non può raggiungere la massima accuratezza, specialmente quello delle persone non perfezionate.

Tratto da “L’opera di Dio e l’opera dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 460

Devi avere una comprensione delle molteplici condizioni in cui le persone si troveranno quando lo Spirito Santo svolge l’opera su di loro. In particolare, coloro che si coordinano nel servizio a Dio devono avere un intendimento ancora più forte delle molte condizioni prodotte dall’opera che lo Spirito Santo svolge sugli uomini. Se ti limiti a parlare di tante esperienze o dei molti modi di ottenere l’accesso, questo dimostra che la tua esperienza è troppo unilaterale. Senza conoscere la tua vera condizione e afferrare i principi della verità, non è possibile realizzare un cambiamento di indole. Senza conoscere i principi dell’opera dello Spirito Santo o comprenderne il risultato, sarà per te difficile discernere l’opera degli spiriti maligni. Devi smascherare l’opera degli spiriti maligni così come le nozioni degli uomini, e andare dritto al cuore del problema; devi anche mettere in risalto le numerose deviazioni nella pratica delle persone e le difficoltà che potrebbero avere nella loro fede in Dio, in modo che possano prenderne coscienza. Come minimo, non devi farle sentire negative o passive. Anzi, devi comprendere le difficoltà che oggettivamente esistono per la maggior parte delle persone, non devi essere irragionevole o “cercare di insegnare a cantare a un maiale”; sarebbe un comportamento insensato. Per venire a capo delle tante difficoltà che le persone incontrano, devi prima comprendere le dinamiche dell’opera dello Spirito Santo; devi capire come lo Spirito Santo svolge l’opera su persone diverse, devi avere una comprensione delle difficoltà che le persone affrontano e dei loro limiti; devi individuare le questioni essenziali del problema e raggiungerne la fonte, senza deviazioni o errori. Solo una persona di questo tipo è qualificata al coordinamento nel servizio a Dio.

Che tu sia o meno in grado di cogliere le questioni essenziali e di capire molte cose chiaramente, dipende dalle tue esperienze individuali. Il modo in cui fai esperienza è anche il modo in cui guidi gli altri. Se ti fermi alla lettera delle parole e alle dottrine, allora porterai gli altri a capire la lettera delle parole e le dottrine. Il tuo modo di sperimentare la realtà delle parole di Dio coincide con il modo con cui guiderai gli altri a ottenere l’accesso alla realtà dei discorsi di Dio. Se sei in grado di comprendere molte verità e di riuscire a vedere a fondo e con chiarezza molte cose nelle parole di Dio, allora sei anche in grado di guidare gli altri a capire molte verità, e coloro che guidi avranno un chiaro intendimento delle visioni. Se sei focalizzato sulla comprensione di sentimenti soprannaturali, allora anche coloro che guidi faranno lo stesso. Se trascuri la pratica e dai importanza ai discorsi, allora anche coloro che guidi si focalizzeranno sui discorsi, senza praticare affatto o ottenere alcuna trasformazione nella loro indole; saranno entusiasti solo esteriormente, senza aver messo alcuna verità in pratica. Tutti gli uomini forniscono agli altri quello che loro stessi possiedono. Il tipo di persona che ognuno è determina il cammino sul quale guida gli altri, così come il tipo di persone che guida. Per essere davvero adatti a essere usati da Dio, non dovete solo avere un’aspirazione, ma vi serve anche grande illuminazione da parte di Dio, la guida delle Sue parole, l’esperienza di essere trattati da Lui e l’affinamento delle Sue parole. Su questo fondamento, nei momenti normali, dovreste prestare attenzione alle vostre osservazioni, ai pensieri, alle riflessioni e alle conclusioni, e distinguere ciò che va assimilato da ciò che va eliminato. Sono tutte strade per il vostro accesso alla realtà e ciascuna di esse è indispensabile: è così che Dio opera. Se comprendi il metodo tramite il quale Dio opera, allora avrai l’opportunità di essere perfezionato da Dio ogni giorno. E in ogni occasione, non importa se ti trovi in un ambiente favorevole o ostile, se sei messo alla prova o sei tentato, se stai lavorando o no, se stai vivendo una vita individuale o comunitaria, troverai sempre delle opportunità per essere perfezionato da Dio, senza mai perderne nemmeno una. Sarai in grado di individuarle tutte e in questo modo avrai scoperto il segreto per sperimentare le parole di Dio.

Tratto da “Le doti che un bravo pastore dovrebbe possedere” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 461

Di questi tempi non molti prestano attenzione alle lezioni da imparare mentre ci si coordina con gli altri. Ho scoperto che molti di voi non sono in grado di imparare lezioni quando si coordinano con gli altri; siete quasi tutti attaccati alle vostre opinioni. Quando lavorate nella Chiesa tu reciti il tuo pezzo e un altro il suo, e nessuno di voi due è in relazione con l’altro: in realtà non state affatto collaborando. Siete tutti troppo impegnati a comunicare solo le vostre intuizioni o a liberarvi dei “fardelli” che vi portate dentro, senza cercare la vita neppure in minima parte. Sembra che tu svolga il lavoro solo superficialmente, sempre a credere di dover seguire il tuo cammino indipendentemente da ciò che faccia o dica chiunque altro; pensi di dover condividere secondo la guida dello Spirito Santo, qualunque sia la situazione degli altri. Non sei in grado di scoprire i punti di forza negli altri, e neppure di esaminare te stesso. La vostra accettazione delle cose è proprio aberrante ed erronea. Si può dire che diate segno anche adesso di molta presunzione, quasi foste ricaduti nella vecchia malattia. Non comunicate l’uno con l’altro in modo tale da raggiungere un’apertura totale, ad esempio su cose come l’esito ottenuto lavorando in determinate Chiese o gli stati d’animo vissuti di recente e via dicendo; semplicemente non comunicate mai su queste cose. Non vi dedicate neanche un po’ a pratiche come abbandonare le nozioni o rinunciare a voi stessi. I capi e i collaboratori pensano soltanto a come evitare che i loro fratelli e sorelle abbiano un atteggiamento negativo e a fare in modo che riescano a seguire con entusiasmo. Voi tutti però pensate che sia sufficiente seguire con entusiasmo, e in sostanza non avete idea di cosa voglia dire conoscere e rinunciare a se stessi, e ancor meno capite cosa significhi servire in coordinamento con gli altri. Pensate soltanto ad avere voi stessi la volontà di ripagare Dio per il Suo amore, ad avere voi stessi la volontà di vivere secondo lo stile di Pietro. A parte questo, non pensate ad altro. Arrivi persino ad affermare che, qualunque cosa facciano gli altri, tu non ti sottometterai ciecamente, e che comunque siano gli altri cercherai il perfezionamento di Dio, e questo basterà. Ma il fatto è che la tua volontà non ha minimamente trovato un’espressione concreta nella realtà. Non è forse il modo di comportarsi che avete oggigiorno? Ciascuno di voi si aggrappa saldamente alla sua intuizione, e desiderate tutti essere perfezionati. Vedo che pur avendo servito così a lungo non avete fatto molti progressi; in particolare, non avete raggiunto il minimo risultato per quanto riguarda questa lezione del lavorare insieme in armonia! Scendendo nelle Chiese comunichi a modo tuo, e altri comunicano a modo loro. Raramente avviene un coordinamento armonioso, e questo vale ancora di più per i seguaci a voi subalterni. In altre parole, raramente ci sono persone tra voi che comprendono cosa significhi servire Dio o come Lo si dovrebbe servire. Siete confusi e trattate le lezioni di questo tipo come questioni irrilevanti. Molti addirittura non solo non riescono a praticare questo aspetto della verità, ma sbagliano consapevolmente. Persino coloro che servono da molti anni si scontrano tra loro, complottano gli uni contro gli altri e sono invidiosi e competitivi; ciascuno bada a se stesso e non c’è alcuna collaborazione. Tutte queste cose non rappresentano la vostra vera levatura? Voi che servite insieme quotidianamente siete come gli Israeliti, i quali servivano direttamente Dio Stesso ogni giorno nel tempio. Com’è possibile che voi, che servite Dio, non abbiate idea di come coordinarvi o servire?

Tratto da “Servite come facevano gli Israeliti

” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 462

Ciò che vi viene richiesto oggi (lavorare insieme in armonia) è simile al servizio che Jahvè richiedeva agli Israeliti. Altrimenti fate prima a smettere di rendere servizio. Poiché siete persone che servono Dio direttamente, come minimo dovete essere capaci di lealtà e di sottomissione nel vostro servizio, e dovete anche essere capaci di apprendere le lezioni in modo pratico. Chiedo soprattutto a quelli tra voi che lavorano nella Chiesa: qualcuno dei fratelli e delle sorelle a voi subalterni oserebbe affrontarvi? Qualcuno oserebbe dirvi in faccia i vostri errori? Vi ergete al di sopra di chiunque altro; regnate come sovrani! Non studiate nemmeno né vi addentrate in questo tipo di lezioni pratiche, eppure parlate ancora di servire Dio! Al momento ti viene chiesto di guidare un certo numero di Chiese, eppure non solo non rinunci a te stesso, ma ti aggrappi persino alle tue nozioni e opinioni, dicendo cose come: “Penso che questa certa cosa andrebbe fatta in questo modo, poiché Dio ha detto che non dovremmo farci condizionare dagli altri e che oggigiorno non dovremmo sottometterci ciecamente”. Ne consegue che ciascuno di voi rimane della propria opinione e nessuno obbedisce all’altro. Per quanto tu sappia chiaramente che il tuo servizio è a un punto morto, dici ancora: “A mio parere, il mio modo di vedere non è poi così sbagliato. In ogni caso, ognuno ha il suo punto di vista: tu parli del tuo e io parlo del mio; tu condividi riguardo alle tue visioni, e io parlo del mio ingresso”. Non vi assumete mai la responsabilità delle molte cose che andrebbero affrontate, oppure semplicemente ve la cavate, e ciascuno di voi manifesta le proprie opinioni e protegge prudentemente il prestigio, la reputazione e la faccia. Nessuno di voi è disposto a umiliarsi, e nessuno prenderà l’iniziativa di rinunciare a se stesso e di compensare le mancanze dell’altro in modo che la vita possa progredire più rapidamente. Nell’effettuare insieme il lavoro di coordinamento, dovreste imparare a cercare la verità. Potreste dire: “Non mi è chiaro questo aspetto della verità. Qual è la tua esperienza al riguardo?” O potreste dire: “Tu hai più esperienza di me su questo argomento; puoi darmi qualche indicazione, per favore?” Non sarebbe un buon modo di procedere? Avete ascoltato tanti sermoni e avete esperienza in fatto di prestare servizio. Se non imparate uno dall’altro, non vi aiutate l’un l’altro compensando reciprocamente le vostre mancanze quando prestate opera nelle Chiese, come potrete mai imparare delle lezioni? Dovreste condividere l’uno con l’altro ogni cosa in cui vi imbattete perché le vostre vite possano trarne beneficio. Inoltre, dovreste condividere con cura su ogni genere di cose prima di prendere qualsiasi decisione. Solo così vi assumete la responsabilità della Chiesa senza limitarvi ad agire superficialmente. Dopo aver visitato tutte le Chiese, dovreste riunirvi e condividere su tutte le questioni rilevate e su qualsiasi problema incontrato nel vostro lavoro, per poi comunicare riguardo alla rivelazione e l’illuminazione ricevuta: è una pratica indispensabile del servizio. Dovete raggiungere una cooperazione armoniosa con l’obiettivo dell’opera di Dio, a beneficio della Chiesa e per spronare i vostri fratelli e sorelle ad andare avanti. Dovreste coordinarvi tra voi, ognuno correggendo l’altro e raggiungendo un risultato migliore nel lavoro, così da soddisfare la volontà di Dio. Questa è autentica cooperazione, e solo coloro che si impegnano in tal senso otterranno un vero ingresso. Può darsi che nel cooperare, alcune parole che dite non siano adatte, ma questo non ha importanza. Condividete sull’argomento in seguito, fino ad averne una chiara comprensione; non trascurate questo passaggio. Dopo questo tipo di condivisione potrai rimediare alle mancanze dei tuoi fratelli e sorelle. Solo andando più in profondità nel tuo lavoro puoi ottenere risultati migliori. Ognuno di voi, in quanto persona che serve Dio, deve essere in grado di difendere gli interessi della Chiesa in tutto ciò che fa, invece di badare semplicemente ai propri interessi. È inaccettabile agire da soli, sempre insidiandosi l’un l’altro. Le persone che si comportano così non sono adatte a servire Dio! Persone simili hanno un’indole pessima, e in loro non rimane un briciolo di umanità. Sono Satana al cento per cento! Sono bestie! Persino ora tra voi continuano a succedere cose simili; arrivate addirittura ad attaccarvi l’un l’altro durante la condivisione, cercando volutamente pretesti e accalorandovi discutendo di questioni futili, nessuno disposto a farsi da parte, ognuno a nascondere all’altro i propri pensieri più riposti, a scrutarlo attentamente restando sempre sulla difensiva. Questo tipo di indole si addice forse al servizio di Dio? Può un lavoro come il vostro fornire qualcosa ai fratelli e alle sorelle? Non solo sei incapace di guidare le persone su un corretto percorso di vita, ma di fatto inoculi la tua indole corrotta nei tuoi fratelli e sorelle. Non li stai danneggiando? La tua coscienza è orribile, marcia fino al midollo! Non entri nella realtà, e non metti neppure la verità in pratica. Per di più, mostri spudoratamente la tua natura diabolica agli altri. Non sai cosa sia la vergogna! Questi fratelli e sorelle ti sono stati affidati, eppure li stai portando all’inferno. Non sei forse uno con la coscienza marcia? Sei proprio svergognato!

Tratto da “Servite come facevano gli Israeliti

” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 463

Sei in grado di trasmettere l’indole espressa da Dio in ogni età in modo pratico, con un linguaggio idoneo a veicolare il significato dell’età stessa? Tu, che fai esperienza dell’opera di Dio degli ultimi giorni, sai descrivere nel dettaglio l’indole giusta di Dio? Riesci a testimoniarla in modo chiaro e accurato? Come tramanderai le cose che hai visto e sperimentato ai miserabili, poveri e devoti credenti religiosi che hanno fame e sete di giustizia e aspettano che tu li pascia? Che tipo di individui attende che tu li pascia? Riesci a immaginarlo? Sei consapevole del fardello che porti sulle spalle, del tuo compito e della tua responsabilità? Dov’è il tuo senso storico della missione? Come fungerai da buon maestro per la prossima epoca? Hai un forte senso del ruolo di maestro? Come spiegheresti il concetto di signore di tutte le cose? È davvero il signore di tutte le creature viventi e di tutta la sostanza del mondo? Quali progetti hai per il progresso della fase successiva dell’opera? Quante persone attendono che tu diventi il loro pastore? Il tuo è un compito gravoso? Sono poveri, miserabili, ciechi e smarriti, e nel buio gemono chiedendo: “Dove è la via?”. Quanto bramano che la luce, come una stella cadente, scenda all’improvviso e disperda le forze delle tenebre che hanno oppresso gli uomini per così tanti anni. Chi può sapere con quanta ansia sperino e come si struggano giorno e notte per questo? Questi uomini che soffrono profondamente rimangono imprigionati nelle segrete delle tenebre, senza speranza di liberazione, anche nel giorno in cui la luce sfolgorerà; quando smetteranno di piangere? Questi spiriti fragili, cui non è mai stato concesso alcun riposo, patiscono veramente una tale sventura. Sono stati a lungo isolati dalle corde spietate e dalla storia congelata nell’immobilità. Chi ha mai udito il suono dei loro gemiti? Chi ha mai visto i loro volti infelici? Hai mai riflettuto su quanto sia addolorato e inquieto il cuore di Dio? Come può Egli tollerare di vedere l’umanità innocente, che ha creato con le Sue stesse mani, patire un simile tormento? Dopotutto, gli uomini sono gli sfortunati che sono stati avvelenati. Benché siano sopravvissuti fino a oggi, chi avrebbe pensato che da lungo tempo siano stati avvelenati dal maligno? Hai dimenticato di essere una delle vittime? Per l’amore che provi verso Dio non sei disposto a lottare per salvare coloro che sono sopravvissuti? Non vuoi dedicare tutte le tue energie a ripagare Dio, che ama l’umanità come la Propria carne e il Proprio sangue? Come interpreti il fatto di essere usato da Dio per vivere la tua vita straordinaria? Hai davvero la determinazione e la fiducia necessarie per vivere la vita significativa di un pio servitore di Dio?

da “Come devi portare a termine la tua missione futura?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 464

L’uomo ha fede in Me ma non può renderMi testimonianza e l’uomo non può testimoniare per Me prima che Io Mi faccia conoscere. L’uomo vede soltanto che Io supero le creature e tutti i santi uomini, e vede che l’opera che Io compio non può essere svolta dagli uomini. Quindi, dai Giudei agli uomini di oggi, chiunque abbia visto le Mie gloriose gesta è semplicemente pieno di curiosità nei Miei confronti, eppure non vi è bocca di alcuna creatura che potrebbe renderMi testimonianza. Solo Mio Padre Mi rese testimonianza; Egli creò un percorso per Me fra tutte le creature. Altrimenti, a prescindere da come operassi, l’uomo non avrebbe mai saputo che Io sono il Signore del creato, poiché l’uomo sa solo prendere, e non ha fede in Me per merito della Mia opera. L’uomo Mi conosce unicamente perché sono innocente e in nessun modo peccatore, perché posso spiegare molti misteri, perché sono al di sopra della moltitudine o perché l’uomo ha approfittato tanto di Me. Tuttavia, sono pochi coloro che credono che Io sia il Signore del creato. Per questo motivo affermo che l’uomo non sa perché ha fede in Me; non conosce lo scopo o il significato dell’avere fede in Me. La realtà dell’uomo è carente, al punto che egli è quasi indegno di renderMi testimonianza. Voi avete pochissima vera fede e ne avete guadagnata pochissima, per cui potete fare pochissima testimonianza. Inoltre, capite troppo poco e mancate di troppo, al punto che non siete quasi idonei a portare testimonianza delle Mie opere. La vostra determinazione è sicuramente notevole, ma siete sicuri che sarete in grado di testimoniare correttamente l’essenza di Dio? Ciò che avete sperimentato e visto supera quello dei precedenti santi e profeti, ma siete in grado di fornire testimonianze maggiori di quelle degli antichi santi e profeti? Ciò che ho elargito su di voi ora supera Mosè ed è più grande di Davide, così allo stesso modo vi chiedo che la vostra testimonianza superi quella di Mosè e che le vostre parole siano più grandi di quelle di Davide. Vi ho donato cento volte tanto, così vi chiedo di ripagarMi allo stesso modo. Dovete sapere che Io sono Colui che dona la vita al genere umano e siete voi che ricevete la vita da Me e dovete renderMi testimonianza. Questo è il vostro dovere, che Io vi ho assegnato e che voi dovete compiere per Me. Vi ho concesso tutta la Mia gloria, e ho donato a voi la vita che il popolo eletto, gli Israeliti, non ha mai ricevuto. Per diritto, dovete renderMi testimonianza e dedicarMi la vostra giovinezza e sacrificare la vostra vita per Me. Chiunque al quale Io conceda la Mia gloria, dovrebbe renderMi testimonianza e donare la sua vita per Me. Questo è stato predestinato da tempo. È stata la vostra fortuna che Io elargissi la Mia gloria su di voi, e il vostro dovere è quello di testimoniare la Mia gloria. Se credete in Me solo per ottenere cose positive, allora la Mia opera non avrebbe molto significato, e voi non avreste adempiuto il vostro dovere. Gli Israeliti videro solo la Mia misericordia, il Mio amore e la Mia grandezza e i Giudei testimoniarono esclusivamente la Mia pazienza e la Mia redenzione. Videro solamente una piccola, piccolissima parte dell’opera del Mio Spirito, tanto da comprendere nient’altro che un decimillesimo di ciò che voi avete sentito e visto. Ciò che voi avete visto supera perfino quello dei sommi sacerdoti nel loro insieme. Oggi, la verità che avete compreso supera la loro; quello che avete osservato in questi giorni oltrepassa quello che è stato visto nell’Età della Legge, così come nell’Età della Grazia, e ciò che avete sperimentato oltrepassa perfino quello che videro Mosè ed Elia. Perché ciò che gli Israeliti compresero fu solo la legge di Jahvè e ciò che videro furono solo le terga di Jahvè; quello che i Giudei capirono fu solo la redenzione di Gesù, quello che ricevettero fu soltanto la grazia elargita da Gesù, e ciò che videro fu soltanto l’immagine di Gesù all’interno della casa dei Giudei. Quello che vedete voi ai vostri giorni è la gloria di Jahvè, la redenzione di Gesù e tutte le Mie opere odierne. Avete anche udito le parole del Mio Spirito, apprezzato la Mia saggezza, imparato a conoscere la Mia meraviglia, e appreso della Mia indole. Vi ho anche riferito tutto il Mio piano di gestione. Quello che avete visto non è semplicemente un Dio amorevole e misericordioso, ma Uno che è pieno di giustizia. Avete visto la Mia meravigliosa opera e compreso che sono pieno di fiera collera e di maestosità. Inoltre, avete compreso che un tempo riversai la Mia irosa furia sulla casa di Israele, e oggi è arrivata per voi. Dei Miei misteri celesti, voi avete capito più di Isaia e Giovanni; della Mia bellezza e venerabilità avete più conoscenza di tutti i santi delle generazioni precedenti. Ciò che avete ricevuto non è soltanto la Mia verità, la Mia via, la Mia vita, ma la visione e la rivelazione più grandi di quelle di Giovanni. Avete compreso molti più misteri e avete anche visto il Mio vero volto; avete accettato di più del Mio giudizio e conosciuto di più riguardo alla Mia giusta indole. Dunque, anche se siete nati negli ultimi giorni, la vostra comprensione è la stessa degli antichi e del passato; avete anche sperimentato ciò che è di oggi e questo è stato realizzato per mano Mia. Quello che vi chiedo non è irragionevole, giacché vi ho concesso troppo e tanto avete visto da Me. Pertanto, vi chiedo di rendere testimonianza per Me ai santi di ogni epoca, e questo è l’unico desiderio del Mio cuore.

Tratto da “Che cosa sai della fede?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 465

Ora, sai veramente perché credi in Me? Conosci veramente lo scopo e il significato della Mia opera? Conosci davvero il tuo dovere? Conosci realmente la Mia testimonianza? Se semplicemente credi in Me, ma né la Mia gloria né la Mia testimonianza possono essere viste in te, allora ti ho scartato molto tempo fa. Per quanto riguarda coloro che sanno tutto, essi sono ancora più una spina nel Mio fianco, e nella Mia casa sono esclusivamente delle pietre d’inciampo. Sono zizzania da separare completamente dalla Mia opera, senza la benché minima funzione e senza alcun peso; è da molto che li ho ripudiati. Riguardo a coloro che sono senza testimonianza, la Mia rabbia è in eterno sopra di loro, e il Mio bastone non si allontana mai da loro. Molto tempo fa li ho consegnati nelle mani del maligno, e non hanno alcuna delle Mie benedizioni. In quel giorno la loro punizione sarà decisamente più dolorosa di quello delle donne stolte. Ora sto soltanto compiendo l’opera che è Mio dovere fare; legherò tutto il grano in fasci insieme a quella zizzania. Questo è la Mia opera ora. Questa zizzania deve essere completamente eliminata nel tempo della Mia vagliatura, quindi i chicchi di grano verranno raccolti nel magazzino e quella zizzania che è stata separata verrà posta sul fuoco per essere incenerita. La Mia opera ora è esclusivamente quello di raccogliere tutti gli uomini in fasci, vale a dire, di conquistarli completamente. Poi inizierò la vagliatura per rivelare la fine di tutti gli uomini. Così dovresti sapere come compiacerMi ora e come incamminarti sulla strada giusta nella tua fede in Me. Quello che cerco è la tua lealtà e obbedienza in questo momento, il tuo amore e la tua testimonianza in questo momento. Anche se ora non sai di quale testimonianza o di quale amore si tratti, dovresti portarMi tutto ciò che è tuo e consegnarMi gli unici tesori che hai: la tua lealtà e obbedienza. Devi sapere che la dimostrazione della Mia sconfitta di Satana sta nella lealtà e obbedienza dell’uomo, così come la dimostrazione della Mia completa conquista dell’uomo. Il dovere della tua fede in Me è di renderMi testimonianza, di essere leale verso di Me e nessun altro, e di essere obbediente sino alla fine. Prima che inizi il passo successivo della Mia opera, come Mi renderai testimonianza? Come sarai leale e obbediente nei Miei confronti? Dedichi tutta la tua lealtà alla tua funzione o rinuncerai semplicemente? Preferiresti sottometterti a ogni Mia disposizione (sia essa la morte o la distruzione) o fuggiresti a metà strada per evitare il Mio castigo? Io ti castigo affinché tu possa renderMi testimonianza ed esserMi fedele e obbediente. In più, il castigo attuale ha il fine di svelare il passo successivo della Mia opera e permetterne l’avanzamento senza ostacoli. Pertanto ti esorto a essere saggio e a non trattare la tua vita o il significato della tua esistenza come sabbia senza valore. Puoi sapere esattamente quale sarà la Mia opera a venire? Sai come opererò nei giorni a venire e come si svolgerà la Mia opera? Dovresti conoscere il significato della tua esperienza della Mia opera e ancor di più il significato della tua fede in Me. Ho fatto così tanto; come potrei abbandonare tutto a metà come immagini? Ho svolto un’opera molto estesa; come potrei distruggerla? In verità sono venuto a porre fine a quest’età. Questo è vero ma, oltre a ciò, devi sapere che devo iniziare una nuova età, una nuova opera e, soprattutto, diffondere il Vangelo del Regno. Quindi dovresti sapere che l’opera ora consiste soltanto nel cominciare una nuova età e gettare le fondamenta per la diffusione del Vangelo nel tempo a venire e porre fine all’età in futuro. La Mia opera non è così semplice come pensi, e non è nemmeno così inutile o senza senso come potresti credere. Quindi devo dirti ancora: devi dedicare la tua vita alla Mia opera e ancor di più devi dedicare te stesso alla Mia gloria. Inoltre, il tuo renderMi testimonianza è ciò che ho lungamente atteso, e ancor di più ho desiderato che tu diffonda il Mio Vangelo. Devi comprendere ciò che è nel Mio cuore.

Tratto da “Che cosa sai della fede?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 466

Sebbene la vostra fede sia molto sincera, nessuno tra voi è in grado di descriverMi pienamente, né di rendere piena testimonianza di tutte le realtà che vedete. Pensateci: oggi la maggior parte di voi è negligente nei propri doveri e ricerca invece le cose della carne, sazia la carne e gode avidamente di essa. Possedete poca verità. Come potete allora rendere testimonianza di tutto ciò che avete visto? Siete davvero sicuri di poter essere Miei testimoni? Se arriverà il giorno in cui non sarai in grado di testimoniare tutto ciò che hai visto oggi, allora avrai perso la funzione di un essere creato, e la tua esistenza non avrà alcun significato. Saresti indegno di essere un umano. Addirittura si potrebbe dire che non sarai un essere umano! Ho compiuto un’opera incommensurabile su di voi, ma poiché al momento non stai imparando nulla, non sei consapevole di nulla e sei inefficace nei tuoi sforzi, quando sarà tempo di ampliare la Mia opera, te ne starai con lo sguardo assente, ammutolito, e sarai del tutto inutile. Ciò non farà di te per sempre un peccatore? Quando quel momento verrà, non proverai il più profondo rammarico? Non sprofonderai nello sconforto? Tutta la Mia opera oggi non è frutto di noia e indolenza, ma è compiuta per gettare le fondamenta della Mia futura opera. Non è perché Mi trovo a un punto morto e devo escogitare qualcosa di nuovo. Dovresti comprendere l’opera che svolgo; non è qualcosa compiuto da un bambino che gioca per strada, bensì è un’opera svolta in rappresentanza del Padre Mio. Dovreste sapere che non sto facendo tutto questo da solo, bensì rappresento il Padre Mio. Il vostro ruolo, nel frattempo, consiste strettamente nel seguire, obbedire, cambiare e rendere testimonianza. Ciò che dovreste capire è perché dovete credere in Me; per ciascuno di voi, è la cosa più importante da capire. Il Padre Mio, a motivo della Sua gloria, vi ha predestinati tutti per Me fin dal momento in cui creò il mondo. È stato solo per il bene della Mia opera, e a motivo della Sua gloria, se Egli vi ha predestinati. È a causa del Padre Mio se voi credete in Me; è a causa della predestinazione del Padre Mio se Mi seguite. Nulla di tutto questo è una vostra scelta. Ancora più importante è che capiate di essere coloro che il Padre Mio ha riservato a Me, allo scopo di renderMi testimonianza. Poiché Egli vi ha assegnati a Me, dovreste rispettare le vie che vi riservo nonché le vie e le parole che vi insegno, poiché è vostro dovere attenervi alle Mie vie. Questo è lo scopo originario della vostra fede in Me. Pertanto, vi dico questo: voi siete meramente coloro che il Padre Mio ha riservato a Me per seguire le Mie vie. Tuttavia, voi vi limitate a credere in Me; non siete dei Miei, poiché non siete della famiglia degli Israeliti, ma appartenete invece alla genia dell’antico serpente. Tutto ciò che vi chiedo è di testimoniare per Me, ma oggi dovete percorrere le Mie vie. Tutto ciò è per il bene delle future testimonianze. Se agite solo come persone che ascoltano le Mie vie, allora non avrete alcun valore, e il significato dell’essere stati riservati a Me dal Padre Mio andrà perduto. Ciò che insisto a dirvi è questo: “Dovete camminare nelle Mie vie”.

Tratto da “Qual è la tua comprensione di Dio?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 467

Come opera attualmente lo Spirito Santo nella Chiesa? Hai afferrato bene la domanda? Quali sono le maggiori difficoltà dei tuoi fratelli e delle sorelle? In cosa sono più carenti? Al momento ci sono persone che quando vengono sottoposte alle prove entrano in uno stato di negatività, e alcuni addirittura si lamentano. Altre hanno smesso di progredire perché Dio ha finito di parlare. Gli uomini non hanno imboccato la retta via della fede in Dio. Non sono capaci di vivere in autonomia né di mantenere la propria vita spirituale. Alcuni seguono, investono energia e sono disposti a praticare finché Dio parla, ma quando non parla i loro progressi si interrompono. Gli uomini non hanno ancora compreso in cuor loro la volontà di Dio e non provano un amore spontaneo verso di Lui; in passato L’hanno seguito forzatamente. Adesso ce ne sono alcuni che sono stanchi della Sua opera. Queste persone non sono forse in pericolo? Molti non fanno altro che barcamenarsi. È vero che si nutrono delle parole di Dio e Gli rivolgono preghiere, ma lo fanno debolmente, senza più la spinta di un tempo. La maggioranza di loro non è interessata all’opera di affinamento e di perfezionamento di Dio e in effetti è come se fossero costantemente svuotati di qualsiasi spinta interiore. Quando sono sopraffatti dalle trasgressioni non si sentono in debito con Dio, né hanno la consapevolezza che li porterebbe a provare rimorso. Non perseguono la verità, oppure abbandonano la Chiesa ricercando solo piaceri fuggevoli. Sono degli idioti, proprio degli stupidi! Quando giungerà il momento verranno tutti scacciati e non se ne salverà uno! Pensi che chi è stato salvato una volta lo sarà sempre? Crederlo è puro autoinganno! Tutti coloro che non perseguono l’ingresso nella vita saranno castigati. La maggior parte degli uomini non ha alcun interesse ad accedere alla vita, alle visioni o a mettere in pratica la verità. Non si adoperano per accedere e certo non si adoperano per entrare più in profondità. Non si stanno rovinando? Proprio in questo momento vi è una parte di loro le cui condizioni vanno migliorando sempre più. Più opera lo Spirito Santo, più acquisiscono sicurezza; più sperimentano, più percepiscono il mistero profondo dell’opera di Dio. Più in profondità entrano, più comprendono. Avvertono che l’amore di Dio è immenso e si sentono saldi e illuminati interiormente. Comprendono la Sua opera. È in loro che lo Spirito Santo sta operando. Alcuni affermano: “Sebbene Dio non abbia pronunciato nuove parole, devo comunque cercare di entrare nella verità in modo più approfondito, devo essere sincero su tutto ciò che rientra nella mia effettiva esperienza e accedere alla realtà delle Sue parole”. È questo il genere di persone che possiedono l’opera dello Spirito Santo. Sebbene Dio non mostri il Suo volto e Si celi a ogni uomo, non pronunci una parola e vi siano momenti in cui gli uomini sperimentano un certo affinamento interiore, Egli non li ha abbandonati del tutto. Chi non riesce a tenere a mente la verità che deve adempiere non avrà l’opera dello Spirito Santo. Durante il periodo di affinamento, il periodo in cui Dio non Si mostra, se arretri anziché avere fiducia, se non ti concentri sullo sperimentare le Sue parole, significa che sei in fuga dalla Sua opera e un giorno sarai tra coloro che verranno scacciati: coloro che non cercano di entrare nella parola di Dio non hanno alcuna possibilità di essere Suoi testimoni. Chi è in grado di rendere testimonianza di Dio e di soddisfare la Sua volontà fa completamente assegnamento sulla propria motivazione a perseguire le Sue parole. L’opera che Dio compie negli uomini mira anzitutto a metterli nelle condizioni di acquisire la verità; farti ricercare la vita è finalizzato a perfezionarti, e lo scopo di tutto questo è renderti adatto a servire a Dio. Attualmente non persegui altro che l’ascolto dei misteri e delle parole di Dio, l’appagamento della vista, guardarti intorno in cerca di novità o nuove tendenze soddisfacendo così la tua curiosità. Se è questa l’intenzione racchiusa nel tuo cuore, non c’è modo per te di soddisfare i requisiti di Dio. Coloro che non perseguono la verità non possono seguire sino all’ultimo. In questo momento non si può dire che Dio non stia facendo nulla: sono invece gli uomini a non collaborare con Lui, poiché sono stanchi della Sua opera. Desiderano solo ascoltare le parole che pronuncia per elargire benedizioni e non sono disposti ad ascoltare le parole del Suo giudizio e castigo. Qual è il motivo? Il motivo è che il loro desiderio di ottenere benedizioni non è stato esaudito e di conseguenza sono diventati negativi e deboli. Non si può dire che Dio faccia apposta a non permettere agli uomini di seguirLo e neppure che faccia apposta a sferrare dei colpi contro gli uomini. Se questi ultimi sono negativi e deboli è soltanto perché le loro intenzioni sono inadeguate. Dio è il Dio che dà la vita all’uomo, e non può portare l’uomo alla morte. Sono gli uomini stessi a causare da soli, per mano loro, negatività, debolezza e ricadute.

L’opera attuale di Dio provoca un certo affinamento negli uomini e solo chi riesce a rimanere saldo nel ricevere l’affinamento otterrà l’approvazione di Dio. Non importa come Egli Si nasconda, se lo faccia non parlando o non operando: puoi comunque proseguire con vigore. Lo seguiresti comunque, anche se affermasse di volerti rifiutare. Questo è essere testimoni di Dio. Smettere di seguirLo se Si sottrae alla tua vista significa forse esserGli testimoni? Se non entrano davvero, gli uomini non hanno un’autentica levatura e quando verrà il momento di una prova davvero grande metteranno il piede in fallo. Quando Dio non parla o ciò che fa non è in linea con le tue nozioni, tu vai a pezzi. Se Dio stesse agendo secondo le tue nozioni, se stesse appagando la tua volontà e tu fossi in grado di alzarti e di perseguire l’obiettivo con energia, quale sarebbe allora il fondamento del tuo vivere? Io dico che molti vivono in una maniera basata del tutto sulla curiosità umana. In cuor loro non intendono affatto perseguire l’ingresso. Tutti coloro che non perseguono l’ingresso nella verità ma vivono confidando nella propria curiosità sono individui spregevoli, e sono in pericolo! Gli svariati modi che Dio ha di operare sono tutti volti a perfezionare l’umanità. Tuttavia, gli uomini sono sempre curiosi; a loro piace indagare sulle dicerie, si interessano di attualità estera (per esempio vogliono scoprire cosa succede in Israele o se c’è stato un terremoto in Egitto), sono sempre alla ricerca di novità con cui soddisfare i loro desideri egoistici. Non perseguono la vita, e neppure il perfezionamento. Cercano solo di far sì che il giorno di Dio giunga prima, per vedere realizzati il loro splendido sogno e i loro stravaganti desideri. Le persone di questo non sono concrete: sono individui dotati di una prospettiva inadeguata. Solo la ricerca della verità è il fondamento della fede dell’uomo in Dio, e se gli uomini non perseguono l’ingresso nella vita, se non cercano di appagare Dio, saranno soggetti a punizioni. Devono essere puniti coloro che non hanno ricevuto l’opera dello Spirito Santo durante il tempo dell’opera di Dio.

Tratto da “Dovresti mantenere la devozione a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 468

In che modo si dovrebbe collaborare con Dio durante questa fase della Sua opera? Attualmente, Dio sta mettendo gli uomini alla prova: non pronuncia una parola, Si nasconde e non entra in contatto diretto con loro. Dall’esterno non Si direbbe, ma la verità è che sta ancora operando nell’uomo. Chiunque persegua l’ingresso nella vita ha una visione della propria ricerca della vita, e non nutre dubbi anche se non comprende appieno l’opera di Dio. Nel mezzo delle prove, anche quando non sai cosa Dio voglia fare e che opera desideri realizzare, dovresti sapere che le Sue intenzioni per l’umanità sono sempre benevole. Se Lo cerchi con cuore sincero non ti abbandonerà mai, e alla fine certamente ti perfezionerà e porterà gli uomini a una destinazione adeguata. A prescindere dal modo in cui Dio mette alla prova gli uomini adesso, verrà il giorno in cui darà loro uno sbocco adeguato e un’adeguata ricompensa in base a ciò che avranno fatto. Dio non condurrà gli uomini fino a un certo punto per poi metterli da parte e ignorarli. Questo perché Dio è affidabile. In questa fase, lo Spirito Santo sta compiendo l’opera di affinamento. Sta affinando gli uomini uno per uno. Nelle fasi dell’opera che consistevano nella prova della morte e della prova del castigo, l’affinamento avveniva attraverso le parole. Per poter sperimentare l’opera di Dio, gli uomini devono prima comprendere la Sua opera attuale e il modo in cui devono collaborare. È una cosa che proprio tutti dovrebbero capire. Qualunque cosa Dio faccia, che sia affinamento o anche non parlare, non c’è neppure una fase della Sua opera che collimi con le nozioni dell’uomo. Ogni fase della Sua opera manda in frantumi e vince le nozioni degli uomini. Così è la Sua opera. Ma tu devi credere che, poiché la Sua opera ha raggiunto un certo stadio di avanzamento, Egli non metterà a morte l’intera umanità comunque vada. Egli elargisce all’uomo sia promesse che benedizioni, e tutti coloro che Lo ricercano riusciranno a ottenere le Sue benedizioni, ma coloro che non lo faranno saranno da Lui gettati in un angolo. Questo dipende dal tuo perseguire. Senza badare a nient’altro, devi credere che, quando l’opera di Dio si sarà conclusa, ogni uomo, nessuno escluso, avrà una destinazione adeguata. Dio ha fornito agli uomini bellissime aspirazioni, ma se non vengono perseguite non possono essere ottenute. Adesso dovresti essere in grado di capirlo: l’affinamento e il castigo degli uomini da parte di Dio sono la Sua opera ma gli uomini, da parte loro, devono sempre perseguire un cambiamento dell’indole. Nella tua esperienza pratica, devi innanzitutto saperti nutrire delle parole di Dio; nelle Sue parole devi trovare il punto in cui entrare e quali sono le tue mancanze, cercare l’accesso alla tua esperienza pratica, individuare la parte delle parole di Dio che deve essere messa in pratica e farlo. Nutrirsi delle parole di Dio è un aspetto. A ciò si aggiunge il dovere di mantenere la vita della Chiesa, di avere una vita spirituale normale e di saper consegnare ogni proprio stato attuale a Dio. Comunque si trasformi la Sua opera, la tua vita spirituale dovrebbe rimanere normale. Una vita spirituale può mantenere il tuo normale ingresso. Qualunque cosa faccia Dio, dovresti proseguire la tua vita spirituale senza interruzioni e compiere il tuo dovere. È questo che gli uomini dovrebbero fare. È tutta opera dello Spirito Santo, ma per chi ha una condizione normale si tratta del perfezionamento, mentre invece per coloro che si trovano in una condizione anomala si tratta di una prova. Nella fase attuale dell’opera di affinamento dello Spirito Santo, alcuni affermano che l’opera di Dio è immensa e che gli uomini hanno assolutamente bisogno di essere affinati, altrimenti la loro levatura sarà troppo scarsa e non avranno modo di realizzare la volontà di Dio. Tuttavia, per quelli che non godono di una buona condizione, questo diventa un motivo per non perseguire Dio, non partecipare alle riunioni e non nutrirsi della Sua parola. Nell’opera di Dio, a prescindere da quello che Egli fa o dai cambiamenti che sortisce, gli uomini devono mantenere una forma basilare di vita spirituale normale. Forse non sei stato lassista in questa attuale fase della tua vita spirituale, ma comunque non hai ottenuto molto, e non hai mietuto un grande raccolto. In questa situazione devi comunque seguire le regole; devi attenerti a queste regole in modo da non subire perdite nella tua vita e soddisfare la volontà di Dio. Senza una vita spirituale normale non puoi comprendere l’opera attuale di Dio, e invece hai la continua sensazione che sia del tutto incompatibile con le tue nozioni e malgrado tu voglia seguirLo ti manca la spinta interiore. Dunque, qualunque cosa Dio stia facendo adesso, gli uomini devono collaborare, altrimenti lo Spirito Santo non può compiere la Sua opera, e se gli uomini non hanno a cuore di collaborare le loro possibilità di guadagnare l’opera dello Spirito Santo sono poche. Se vuoi avere l’opera dello Spirito Santo in te e vuoi ottenere l’approvazione di Dio, devi mantenere la tua devozione originaria al cospetto di Dio. Ora, non occorre che tu abbia una comprensione più profonda, una teoria più complessa o simili: basta solo che tu sostenga la parola di Dio sul fondamento originario. Se gli uomini non collaborano con Dio e non perseguono un ingresso più profondo, Egli porterà via tutte le cose che un tempo sono loro appartenute. Interiormente sono sempre avidi di benessere e preferirebbero godere di ciò che è già disponibile. Vogliono ottenere le promesse di Dio senza pagare alcun prezzo. Questi sono i pensieri bizzarri tipici dell’uomo. Ottenere la vita stessa senza pagare un prezzo: è mai stato così facile ottenere qualcosa? Quando si crede in Dio, si cerca di entrare nella vita e si persegue un cambiamento della propria indole, si deve pagare un prezzo, e si deve raggiungere uno stato in cui si seguirà sempre Dio a prescindere da ciò che Egli fa. È una cosa che gli uomini devono fare. Anche se è tua consuetudine seguire tutto questo, devi sempre tenerlo alto e, per grandi che siano le prove, non devi abbandonare la tua normale relazione con Dio. Dovresti essere capace di pregare, di mantenere la tua vita di Chiesa e di non lasciare mai i fratelli e le sorelle. Quando Dio ti mette alla prova, dovresti comunque cercare la verità. È il requisito minimo per una vita spirituale. Avere sempre il desiderio di ricercare e sforzarsi di collaborare, applicare tutta la tua energia: è fattibile? Assumendo tutto questo come fondamento, gli uomini riusciranno a ottenere il discernimento e l’ingresso nella realtà. È facile accettare la parola di Dio quando si è in uno stato normale. In simili circostanze non si ha la sensazione che sia difficile praticare la verità, e si sente che l’opera di Dio è grandiosa. Ma se la tua condizione è inadeguata, per grandiosa che sia l’opera di Dio e per bene che uno parli, tu non ne terrai conto. Quando la condizione di un uomo non è normale, Dio non può operare in lui e lui non può ottenere cambiamenti dell’indole.

Tratto da “Dovresti mantenere la devozione a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 469

Se non si ha fiducia non è facile continuare a seguire questo cammino. Adesso tutti sono in grado di capire che l’opera di Dio non è affatto allineata con le nozioni dell’uomo. Dio ha fatto tanto e pronunciato tante parole che sono completamente disallineate rispetto alle nozioni umane. Pertanto gli uomini devono avere la fiducia e la forza di volontà di restare fedeli a quanto hanno già visto e già ottenuto dalle loro esperienze. Qualunque cosa Dio faccia negli uomini, essi devono tenere alto ciò che possiedono, essere sinceri davanti a Lui e restarGli devoti fino all’ultimo. Il dovere dell’umanità è questo. Si deve difendere e sostenere ciò che si ha il dovere di fare. La fede in Dio richiede obbedienza a Lui ed esperienza della Sua opera. Dio ha compiuto un’opera immensa; si può dire che per gli uomini sia tutta perfezionamento, affinamento e, soprattutto, castigo. Non vi è stata una singola fase dell’opera di Dio che fosse allineata con le nozioni umane; ciò di cui gli uomini hanno goduto sono le Sue parole severe. Alla venuta di Dio, gli uomini dovrebbero godere della Sua maestà e della Sua ira e invece, per quanto severe siano le Sue parole, Egli giunge per salvare e perfezionare l’umanità. In quanto creature, gli uomini dovrebbero compiere i doveri di loro competenza e nel pieno dell’affinamento rendere testimonianza di Dio. In ogni prova dovrebbero tenere alta la testimonianza che spetta loro rendere e farlo in modo risonante per amore di Dio. Chi agisce così è un vincitore. Per quanto Dio ti affini, tu resti colmo di fiducia e non smetti mai di confidare in Lui. Fai ciò che l’uomo deve fare. È questo che Dio richiede all’uomo, e il cuore dell’uomo dovrebbe essere in grado di ritornare pienamente a Lui e volgersi a Lui in ogni istante. Così è fatto un vincitore. Coloro che Dio definisce “vincitori” sono quanti riescono comunque a recare testimonianza e mantenere la fiducia e la devozione a Lui quando sono sotto l’influsso di Satana e assediati da lui, ossia quando si trovano tra le forze delle tenebre. Se sei ancora in grado di mantenere un cuore puro al cospetto di Dio e un amore sincero per Dio a prescindere da tutto, significa che stai rendendo testimonianza dinanzi a Lui, ed è questo che Egli definisce essere “vincitori”. Se la tua ricerca è ottima quando Dio ti benedice, ma in mancanza delle Sue benedizioni ti tiri indietro, è forse purezza questa? Poiché sei certo che questa sia la vera via, devi seguirla sino in fondo; devi mantenere la tua devozione nei confronti di Dio. Poiché hai visto che Dio Stesso è giunto sulla terra per perfezionarti, dovresti donare il tuo cuore interamente a Lui. Se riesci comunque a seguirLo qualunque cosa Egli faccia, anche qualora in ultimo stabilisca per te un esito sfavorevole, questo è mantenere la tua purezza dinanzi a Dio. Offrire un corpo spirituale santo e una vergine pura a Dio significa mantenere un cuore sincero al Suo cospetto. Per l’umanità, la sincerità è purezza, e poter essere sinceri verso Dio significa mantenere la purezza. Questo è ciò che dovresti mettere in pratica. Quando dovresti pregare, preghi; quando dovresti riunirti in condivisione, lo fai; quando dovresti intonare gli inni, intoni gli inni; e quando dovresti abbandonare la carne, abbandoni la carne. Quando compi il tuo dovere, non cerchi di cavartela in qualche modo; quando ti si presentano delle prove, resti saldo. Questa è devozione a Dio. Se non tieni fede a quello che si dovrebbe fare, tutte le tue sofferenze e i tuoi propositi precedenti sono stati inutili.

Tratto da “Dovresti mantenere la devozione a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 470

Ad ogni fase dell’opera di Dio corrisponde un modo di collaborare degli uomini. Dio affina gli uomini affinché abbiano fiducia mentre subiscono gli affinamenti. Dio perfeziona gli uomini in modo che siano fiduciosi di essere perfezionati da Lui e siano disposti ad accettare i Suoi affinamenti ed essere trattati e potati da Lui. Lo Spirito di Dio opera negli uomini per dare loro luce e rivelazione, farli collaborare con Lui e praticare. Dio non parla durante gli affinamenti. Sebbene Egli non dica niente a voce, per gli uomini vi è comunque lavoro da svolgere. Dovresti difendere ciò che già hai, dovresti essere ancora capace di pregare Dio, esserGli vicino e testimoniare al Suo cospetto; così facendo compirai il tuo dovere. Tutti voi dovreste vedere chiaramente, in base all’opera di Dio, che le Sue prove di fiducia e amore rivolte agli uomini richiedono che essi Lo preghino di più e che assaporino più spesso le Sue parole innanzi a Lui. Se Dio ti illumina e ti fa comprendere la Sua volontà, ma tu non la metti affatto in pratica, non otterrai nulla. Nel mettere in pratica le parole di Dio dovresti essere comunque in grado di pregarLo, e quando assapori le Sue parole dovresti presentarti al Suo cospetto, essere alla ricerca e pieno di fiducia in Lui, senza traccia di scoramento o freddezza. Coloro che non mettono in pratica le parole di Dio sono pieni di energia durante le riunioni, ma precipitano nell’oscurità quando rientrano a casa propria. Alcuni non vogliono nemmeno partecipare alle riunioni. Pertanto, devi avere chiaro qual è il dovere che gli uomini sono chiamati ad adempiere. Può darsi che tu non conosca l’effettiva volontà di Dio, ma puoi compiere il tuo dovere, puoi pregare quando devi, puoi mettere in pratica la verità quando devi, e puoi fare ciò che gli uomini devono fare. Puoi tenere alta la tua visione originale. In questo modo, avrai una maggiore capacità di accettare la prossima fase dell’opera di Dio. Quando Dio opera in segreto, non affrontare la ricerca è un problema. Quando Egli parla e predica durante le assemblee ascolti con entusiasmo, mentre quando non parla ti manca l’energia e fai marcia indietro. Che genere di uomo si comporta così? Un uomo che si limita a seguire il gregge. Quest’uomo non ha fermezza, non ha testimonianza e non ha visione! La maggioranza delle persone è così. Se insisti lungo quella via, il giorno in cui ti imbatterai in una grande prova cadrai nella punizione. Avere fermezza è molto importante nel processo di perfezionamento operato da Dio. Se non dubiti di una singola fase dell’opera di Dio, se adempi il dovere dell’uomo, se sostieni sinceramente ciò che Dio ti fa mettere in pratica, ossia ti ricordi le Sue esortazioni e qualunque cosa Egli faccia oggi non le dimentichi, se non nutri alcun dubbio sulla Sua opera, mantieni la fermezza, sostieni la tua testimonianza e sei vittorioso ad ogni passo del cammino, alla fine sarai perfezionato da Dio e reso un vincitore. Se riesci a rimanere saldo in ogni fase delle prove di Dio e alla fine ti sei mantenuto saldo, sei un vincitore, sei una persona che è stata perfezionata da Dio. Se non riesci a mantenerti saldo nelle tue prove attuali, in futuro diverrà ancora più difficile. Se ti sottoponi solo a una sofferenza insignificante e non persegui la verità, alla fine non otterrai niente. Rimarrai a mani vuote. Alcuni vedendo che Dio non parla abbandonano la ricerca, e il loro cuore si disperde. Non sono degli stolti? Sono persone a cui manca la realtà. Quando Dio parla non fanno che correre di qua e di là dando l’impressione di essere impegnati ed entusiasti, ma ora che Dio non parla smettono di cercare. Gli individui di questo genere non hanno futuro. Durante gli affinamenti, devi accedere da una prospettiva positiva e apprendere le lezioni che ti competono; pregando Dio e leggendo la Sua parola dovresti fare un raffronto tra essa e il tuo stato, scoprire le tue mancanze e accorgerti che hai molte lezioni da imparare. Maggiore è la sincerità con cui porti avanti la ricerca durante gli affinamenti, più ti scoprirai inadeguato. Quando sperimenti gli affinamenti sono molte le questioni che emergono; non riesci a comprenderle chiaramente, ti lamenti, riveli la tua carne: solo così puoi scoprire di avere in te un’indole eccessivamente corrotta.

Tratto da “Dovresti mantenere la devozione a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 471

L’opera di Dio negli ultimi giorni richiede un’enorme fiducia, addirittura più fiducia di Giobbe. Senza fiducia gli uomini non potranno continuare ad acquisire esperienza e neppure potranno essere perfezionati da Dio. Quando verrà il giorno delle grandi prove ci saranno uomini che abbandoneranno le Chiese, andando chi di qua e chi di là. Alcuni di loro nei giorni precedenti avranno ottenuto risultati più che positivi nella ricerca, e non sarà chiaro perché non credano più. Accadranno molte cose che non comprenderai, e Dio non rivelerà alcun segno o prodigio, né farà alcunché di soprannaturale. Ciò ha lo scopo di verificare se riesci a mantenerti saldo: Dio usa i fatti per affinare le persone. Tu non hai ancora sofferto molto. In futuro, quando ci saranno grandi prove, ci saranno luoghi dove gli uomini abbandoneranno la Chiesa in blocco, e quelli con cui sarai andato molto d’accordo se ne andranno e abbandoneranno la propria fede. Riuscirai allora a mantenerti saldo? Le prove che sino ad oggi hai affrontato sono state marginali, eppure sei riuscito a malapena a resistervi. Questa fase comprende solo gli affinamenti e il perfezionamento attraverso le parole. In quella successiva ad affinarti saranno i fatti e allora sarai in grande pericolo. Quando la situazione si farà davvero seria, Dio ti suggerirà di affrettarti e andartene, e i religiosi tenteranno di lusingarti affinché tu vada con loro. Questo sarà volto a capire se sei in grado di continuare a seguire il cammino, e queste sono tutte prove. Le prove attuali sono marginali, ma verrà il giorno in cui ci saranno famiglie in cui i genitori non crederanno più, e altre in cui ci saranno figli che non crederanno più. Sarai capace di proseguire? Più avanti andrai, più impegnative diventeranno le tue prove. Dio compie la Sua opera di affinamento degli uomini secondo le loro necessità e la loro levatura. Non è possibile che durante la fase di perfezionamento dell’umanità da parte di Dio il numero di uomini continui a crescere: non potrà che ridursi. È solo attraverso affinamenti di questo genere che l’uomo può essere perfezionato. Essere trattato, disciplinato, messo alla prova, castigato, maledetto: puoi sopportare tutto ciò? Quando vedi una Chiesa che gode di una situazione particolarmente buona, dove le sorelle e i fratelli portano tutti avanti la ricerca con grande energia, sentiti stimolato. Quando giungerà il giorno in cui tutti se ne saranno andati, alcuni di loro non crederanno più, altri saranno andati via per darsi agli affari o per sposarsi, e altri ancora avranno aderito alla religione; riuscirai allora a rimanere saldo? Riuscirai a rimanere intimamente immutato? Il perfezionamento dell’umanità compiuto da Dio non è una cosa tanto semplice! Egli usa molte cose per affinare gli uomini. Secondo loro si tratta di metodi, ma secondo l’intenzione originaria di Dio non si tratta affatto di metodi, bensì di fatti. Quando infine Egli avrà affinato gli uomini in una certa misura e loro non avranno più di che lamentarsi, questa fase della Sua opera sarà completa. L’immensa opera dello Spirito Santo è perfezionarti, e quando Egli non opera e Si nasconde, ciò accade a maggior ragione allo scopo di perfezionarti; in particolare in questo modo si può vedere se gli uomini nutrano amore per Dio, se abbiano davvero fiducia in Lui. Quando Dio parla apertamente, non è necessario che tu cerchi; è solo quando Egli Si nasconde che devi cercare e proseguire a tentoni. Dovresti essere in grado di compiere il tuo dovere di creatura e, quali che siano il tuo esito e la tua destinazione futuri, essere in grado di perseguire la conoscenza e l’amore verso Dio durante gli anni della tua vita, senza lamentarti comunque Dio ti tratti. Esiste un’unica condizione affinché lo Spirito Santo operi nelle persone: devono anelare e cercare e non essere esitanti o dubbiose riguardo alle azioni di Dio, oltre ad essere capaci di onorare sempre il proprio dovere; solo in questo modo possono ottenere l’opera dello Spirito Santo. In ogni fase dell’opera di Dio, ciò che viene richiesto al genere umano è un’immensa fiducia e presentarsi al cospetto di Dio per ricercare: solo attraverso l’esperienza gli uomini possono scoprire quanto Dio sia amorevole e come lo Spirito Santo operi in loro. Se non sperimenti, se non procedi a tentoni attraverso queste esperienze, se non cerchi, non otterrai nulla. Devi seguire a tentoni la via attraverso le tue esperienze e solo attraverso le tue esperienze puoi vedere le azioni di Dio e riconoscere la Sua prodigiosità e la Sua imperscrutabilità.

Tratto da “Dovresti mantenere la devozione a Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 472

Dio ti fa sperimentare ogni sorta di tempeste, turbolenze, patimenti e numerose battute d’arresto. In definitiva, nell’essere costretto a sperimentare ogni sorta di tempeste, patimenti, turbolenze, battute d’arresto e fallimenti, scopri che tutto ciò che Dio dice è giusto e che le tue convinzioni, concezioni, fantasie, conoscenze, teorie filosofiche, ideologie, le cose che hai appreso nel mondo e ti sono state insegnate dai genitori, o che hai immaginato, sono tutte sbagliate. Non possono condurti sulla retta via della vita, non possono condurti a capire la verità e a presentarti dinanzi a Dio, e il cammino che percorri è quello del fallimento. Ecco che cosa Dio ti farà capire in definitiva. Per te è un processo necessario ed è ciò che dovresti acquisire mentre sperimenti la salvezza. Nondimeno, è anche una cosa che rattrista Dio: poiché gli esseri umani sono ribelli e possiedono un’indole corrotta, devono sottoporsi a questo processo e sperimentare queste battute d’arresto. Tuttavia, se qualcuno ama davvero la verità, se è realmente pronto a essere salvato da Dio, se è disposto ad accettare i vari metodi della salvezza offerta da Dio (per esempio prove, disciplina, giudizio e castigo), se è deciso a soffrire in questo modo, se è disposto a pagare questo prezzo, Dio in realtà non vuole che soffra tanti patimenti, né che subisca tante battute d’arresto e tanti fallimenti. Ma gli esseri umani sono troppo ribelli. Vogliono intraprendere il cammino tortuoso, sono disposti a subire questi patimenti. È così che è fatto l’uomo, e Dio non ha altra scelta che consegnare gli esseri umani a Satana e creare varie situazioni che li temprino continuamente, in modo che da tali situazioni acquisiscano esperienze di ogni genere e apprendano varie lezioni e riconoscano l’essenza di cose malvagie di ogni tipo. Dopo di che si volgono indietro e scoprono che le parole di Dio sono la verità, riconoscono che le parole di Dio sono la verità, che soltanto Dio è la realtà di tutte le cose positive e che soltanto Dio è Colui che ama veramente l’uomo, e nessuno ha verso l’uomo un atteggiamento migliore di Dio o è più premuroso. In che misura gli esseri umani vengono temprati, in definitiva? Nella misura in cui tu dici: “Ho sperimentato situazioni di ogni genere e non vi è nemmeno una situazione, né una persona, questione o cosa che possa farmi capire la verità, che possa farmi gioire della verità, che possa farmi accedere alla realtà della verità. Posso soltanto praticare con obbedienza secondo le parole di Dio, rimanere docilmente al mio posto di uomo, attenermi alla condizione e al dovere di un essere creato, accettare con obbedienza la sovranità e le disposizioni di Dio e presentarmi dinanzi al Creatore senza alcuna lamentela o preferenza e senza richieste o desideri personali”. Quando hanno raggiunto questo livello, gli esseri umani si inchinano sinceramente dinanzi a Dio, ed Egli non ha più bisogno di creare per loro ulteriori situazioni da sperimentare. Allora quale cammino desideri intraprendere? Nessuno, nei propri desideri soggettivi, desidera subire patimenti, nessuno vuole sperimentare battute d’arresto, fallimenti, avversità, frustrazioni e tempeste. Ma non c’è altra via. Gli aspetti interiori dell’uomo – la sua natura ed essenza, la sua ribellione, i suoi pensieri e punti di vista – sono troppo complicati; ogni giorno si mescolano e si intrecciano dentro di te e si agitano dentro di te. Tu hai scarso accesso alla realtà della verità, capisci poco della verità, ti manca la forza per superare la sostanza della tua indole corrotta, le tue concezioni e fantasie. Pertanto non hai altra scelta che accettare l’altro metodo: sperimentare continuamente fallimenti e frustrazioni e cadere di continuo, sballottato qua e là dai patimenti, rivoltandoti nel fango, finché viene il giorno in cui dici: “Sono stanco, sono stufo, non voglio vivere così. Non voglio subire questi fallimenti, voglio presentarmi dinanzi al Creatore con obbedienza. Ascolterò le parole di Dio, farò ciò che Egli dice. Questa sola è la retta via della vita”. Solo il giorno in cui ammetterai pienamente la sconfitta ti presenterai dinanzi a Dio. Da questo arrivi a conoscere qualcosa dell’indole di Dio? Qual è l’atteggiamento di Dio verso l’uomo? Qualunque cosa faccia, Dio desidera il meglio per l’uomo. Qualunque ambiente predisponga e qualunque cosa ti chieda di fare, desidera sempre vedere l’esito migliore. Diciamo che tu affronti qualcosa e incontri battute d’arresto e fallimenti. Dio non desidera vederti fallire e poi pensare di essere finito, di essere stato ghermito da Satana, dopo di che non riesci più a risollevarti e piombi nello sconforto; Dio non vuole vedere questo esito. Che cosa desidera vedere Dio? Potrai aver fallito in tale questione, ma sei in grado di ricercare la verità, di trovare la ragione del tuo fallimento; accetti la realtà di questo fallimento e ne ricavi qualcosa, impari una lezione, ti rendi conto che era sbagliato agire in quel modo, che è giusto soltanto agire secondo le parole di Dio. Constati: “Sono cattivo e ho un’indole satanica corrotta. In me c’è ribellione, sono lontano dalle persone giuste di cui parla Dio e non ho un cuore timorato di Dio”. Ti rendi conto di un fenomeno, di una effettiva realtà della questione, e capisci le cose e cresci attraverso queste battute d’arresto e questi fallimenti. Questo è ciò che Dio desidera vedere. Che cosa significa “crescere”? Significa che Dio può guadagnarti e tu sei in grado di conseguire la salvezza. Significa che tu sei in grado di accedere alla realtà della verità, che ti sei avvicinato di un passo al cammino che porta a temere Dio ed evitare il male. Questo è ciò che Dio desidera vedere. E allora che cosa diventano queste battute d’arresto, questi fallimenti e dispiaceri che devi affrontare? Apprezzi la scrupolosa intenzione di Dio e inoltre credi e sai con certezza che le parole di Dio sono giuste; la tua fede in Dio cresce. C’è anche qualcos’altro: sperimentando questo periodo di fallimenti, arrivi a capire la veridicità e la precisione delle parole di Dio, vedi che le parole di Dio sono la verità e comprendi il principio di mettere in pratica la verità. Perciò è opportuno che gli esseri umani sperimentino il fallimento, anche se è una cosa dolorosa, che li tempra. Ma se essere temprato in tal modo alla fine ti fa ritornare dinanzi a Dio, accettare le Sue parole e prenderle come la verità, allora questa tempra, queste battute d’arresto e questi fallimenti non saranno stati sperimentati invano. Questo è ciò che Dio desidera vedere.

Tratto da “Come discernere la natura e l’essenza di Paolo” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 473

Devi rammentare che queste parole ormai sono state pronunciate: in seguito subirai una tribolazione più grande e una sofferenza più intensa! Essere perfezionati non è una cosa semplice o facile. Come minimo devi possedere la fede di Giobbe o forse una fede ancora più grande della sua. Devi sapere che le prove in futuro saranno più grandi delle prove di Giobbe e che devi comunque subire un castigo prolungato. È una cosa semplice? Se la tua levatura non può migliorare, la tua capacità di capire è carente e sai troppo poco, allora in quel momento non avrai alcuna testimonianza, ma diventerai uno zimbello, un giocattolo per Satana. Se adesso non puoi attenerti alle visioni, non hai alcun fondamento, e in futuro sarai eliminato! Nessuna parte della via è facile da percorrere, perciò non prenderla alla leggera. Soppesa attentamente queste cose adesso e fai i preparativi per percorrere bene l’ultimissima tappa di questo cammino. È il cammino che va percorso in futuro, il cammino che tutti devono intraprendere. Non devi permettere che questa conoscenza resti inascoltata; non pensare che quanto ti dico sia tutto uno spreco di fiato. Verrà il giorno in cui farai buon uso di tutto questo: le Mie parole non possono essere pronunciate invano. Questo è il momento di prepararti; è il momento di spianare la via per il futuro. Devi preparare il cammino da percorrere in seguito; devi essere preoccupato e ansioso riguardo a come potrai rimanere saldo in futuro e prepararti bene per il tuo cammino futuro. Non essere ingordo e pigro! Devi assolutamente fare tutto ciò che puoi per sfruttare al meglio il tuo tempo in modo da guadagnare tutto ciò che ti serve. Io ti sto dando tutto perché tu possa capire. Avete visto con i vostri occhi che in meno di tre anni ho detto tante cose e compiuto una grande opera. Uno dei motivi è che gli esseri umani mancano di tante cose, e un altro è che il tempo è troppo breve e non ci possono essere ulteriori ritardi. Per come lo immagini, gli uomini devono raggiungere una perfetta chiarezza interiore prima di poter rendere testimonianza ed essere utilizzati, ma non sarebbe un processo troppo lento? Allora per quanto tempo dovrò accompagnarti? Se vuoi che ti accompagni finché sarò vecchio e ingrigito, sappi che è impossibile! Attraverso una maggiore tribolazione tutti conseguiranno un’autentica comprensione. Queste sono le fasi dell’opera. Quando capirai pienamente le visioni condivise oggi e conseguirai un’autentica levatura, qualunque patimento tu possa subire in futuro non ti sconfiggerà: sarai in grado di sopportarlo. Quando avrò completato quest’ultima fase dell’opera e avrò finito di pronunciare le ultime parole, in futuro le persone dovranno percorrere il loro cammino. Questo farà avverare le parole dette in precedenza: lo Spirito Santo ha un incarico per ciascuna persona e un’opera da svolgere in ciascuna persona. In futuro, ognuno percorrerà il cammino che deve intraprendere, guidato dallo Spirito Santo. Chi potrà aver cura degli altri quando subirà la tribolazione? Ogni persona ha la propria sofferenza e ognuna ha la propria levatura. Nessuno ha una levatura uguale a quella di qualcun altro. I mariti non riusciranno a prendersi cura delle mogli e i genitori non riusciranno a prendersi cura dei figli; nessuno riuscirà a prendersi cura di nessun altro. Non sarà com’è ora che la cura e il sostegno reciproci sono ancora possibili. Quella sarà un’epoca in cui sarà rivelato ogni tipo di persona. Ossia, quando Dio percuoterà il pastore e saranno disperse le pecore del gregge, in quel momento non avrete alcuna vera guida. Le persone saranno separate: non sarà come ora che potete riunirvi come congregazione. In seguito, coloro che non avranno l’opera dello Spirito Santo mostreranno la loro vera forma. I mariti tradiranno le mogli, le mogli tradiranno i mariti, i figli tradiranno i genitori, i genitori perseguiteranno i figli: il cuore umano è al di là dell’immaginazione! Tutto ciò che si può fare è attenersi a ciò che si ha e percorrere bene l’ultima tappa del cammino. In questo momento non lo vedete chiaramente: siete tutti miopi. Sperimentare con successo questa fase dell’opera non è cosa facile.

Tratto da “Come devi percorrere l’ultimo tratto del cammino” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 474

La maggior parte delle persone crede in Dio nell’interesse della propria destinazione futura o per un piacere temporaneo. Per coloro che non hanno subito alcun trattamento, la fede in Dio è finalizzata all’ingresso in Cielo per guadagnare delle ricompense, non a essere resi perfetti o a svolgere il dovere di una creatura di Dio. In altre parole, la maggior parte degli uomini non crede in Dio per adempiere alla propria responsabilità o per portare a termine il proprio compito. Raramente le persone credono in Dio per condurre una vita significativa e nessuno ritiene che, poiché l’uomo è vivo, debba amare Dio perché lo prescrivono la legge celeste e il principio terreno e perché questa è la vocazione naturale dell’uomo. Così, sebbene uomini diversi perseguano ciascuno i propri obiettivi, lo scopo e la motivazione della loro ricerca sono uguali per tutti e, inoltre, per la maggior parte delle persone gli oggetti della loro adorazione sono molto simili. Nel corso degli ultimi millenni, molti credenti sono morti, e molti sono morti e rinati. Non sono solo una o due persone che cercano Dio, e nemmeno mille o duemila, ma la ricerca della maggior parte di questi uomini è finalizzata alle loro aspettative o alle loro gloriose speranze per il futuro. Coloro che sono devoti a Cristo sono pochissimi. Molti credenti devoti sono morti ancora intrappolati nelle loro reti e, inoltre, il numero delle persone vittoriose è insignificante. Ancora oggi ignorano i motivi per cui gli uomini falliscono o i segreti della loro vittoria. Coloro che sono ossessionati dalla ricerca di Cristo non hanno ancora avuto il loro momento di intuizione improvvisa, non sono andati a fondo di questi misteri, perché semplicemente non sanno come fare. Benché facciano dei grandissimi sforzi nella loro ricerca, la strada che intraprendono è quella del fallimento, già percorsa dai loro predecessori, e non quella del successo. In questo modo, a prescindere da come cerchino, non percorrono forse la strada che conduce all’oscurità? Ciò che guadagnano non è forse un frutto amaro? È abbastanza difficile prevedere se le persone che emulano coloro che ce l’hanno fatta in passato giungeranno, alla fine, alla fortuna o alla disgrazia. Di quanto diminuiscono, dunque, le probabilità di riuscita di coloro che cercano seguendo le orme di chi ha fallito? Queste persone non hanno forse delle probabilità di fallimento ancora maggiori? Qual è il valore della strada che percorrono? Non stanno sprecando il loro tempo? In breve, indipendentemente dal fatto che le persone riescano o falliscano nella ricerca, c’è un motivo per cui lo fanno, e non è vero che il successo o il fallimento sono determinati dal realizzare la ricerca nel modo che preferiscono.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 475

Il requisito fondamentale della fede dell’uomo in Dio è che egli abbia un cuore sincero, che abbia completa dedizione e obbedisca davvero. La cosa più difficile per l’uomo è offrire tutta la sua vita in cambio di una fede autentica, attraverso la quale guadagnare tutta la verità e adempiere al proprio dovere di creatura di Dio. Questo è un traguardo irraggiungibile per chi fallisce, e ancora di più per chi non riesce a trovare Cristo. Poiché l’uomo non è bravo a dedicarsi totalmente a Dio, poiché non è disposto a compiere il suo dovere verso il Creatore, poiché ha visto la verità ma la evita andando dritto per la sua strada, poiché cerca sempre seguendo il percorso di chi ha fallito e sfida continuamente il Cielo, ebbene, fallisce sempre, viene costantemente ingannato dall’astuzia di Satana e resta intrappolato nella sua stessa rete. Poiché l’uomo non conosce Cristo, poiché non è esperto nel comprendere e nello sperimentare la verità, poiché adora eccessivamente Paolo ed è troppo bramoso del Cielo, poiché pretende sempre che Cristo gli obbedisca e dà continuamente ordini a Dio, ebbene, questi grandi personaggi e coloro che hanno sperimentato le vicissitudini del mondo sono ancora mortali e muoiono tuttora nel castigo di Dio. L’unica cosa che posso dire di queste persone è che muoiono di una morte tragica e che per loro la conseguenza, ossia la morte, non è ingiustificata. Il loro fallimento non è forse ancora più intollerabile per la legge del Cielo? La verità viene dal mondo degli uomini, ma la verità tra gli uomini viene trasmessa da Cristo. Ha origine da Cristo, ossia da Dio Stesso, e non è una cosa di cui l’uomo sia capace. Tuttavia, Cristo Si limita a fornire la verità; non viene a decidere se l’uomo avrà successo nella ricerca della verità. Così, ne consegue che il successo o il fallimento nella verità dipendono interamente dalla ricerca dell’uomo. Il successo o il fallimento dell’uomo nella verità non hanno mai avuto nulla a che fare con Cristo, bensì sono determinati dalla ricerca dell’essere umano. La destinazione dell’uomo e il suo successo o fallimento non possono essere riversati su Dio affinché Dio Stesso sia costretto a sopportarli, perché questa non è una questione che Gli compete, bensì è direttamente legata al dovere che le Sue creature dovrebbero compiere. La maggior parte delle persone sa ben poco della ricerca e della destinazione di Paolo e di Pietro, eppure gli uomini conoscono soltanto l’esito di questi ultimi e ignorano il segreto dietro il successo di Pietro o le mancanze che condussero al fallimento di Paolo. Così, se siete totalmente incapaci di comprendere la sostanza della loro ricerca, la ricerca della maggior parte di voi fallirà ancora e, anche se pochissimi tra voi avranno successo, non saranno ugualmente paragonabili a Pietro. Se la strada della tua ricerca è quella giusta, hai una speranza di successo; se la strada che percorri in cerca della verità è quella sbagliata, sarai per sempre incapace di raggiungere il successo e ti attenderà la stessa fine di Paolo.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 476

Pietro fu un uomo che venne reso perfetto. Solo dopo aver sperimentato il castigo e il giudizio e, dunque, guadagnato un amore puro per Dio, fu reso totalmente perfetto; la strada che percorse fu quella del perfezionamento. In altre parole, fin dall’inizio, la strada che Pietro seguì e la sua motivazione per credere in Dio furono quelle giuste, così diventò un uomo che fu reso perfetto e percorse una nuova strada che l’uomo non aveva mai imboccato prima. Tuttavia, la strada seguita da Paolo fin dall’inizio fu quella dell’opposizione a Cristo, e fu soltanto perché lo Spirito Santo desiderava usarlo e sfruttare le sue doti e tutti i suoi meriti per la Sua opera che egli lavorò per Cristo per diversi decenni. Fu solo un uomo utilizzato dallo Spirito Santo, e non perché Gesù avesse giudicato favorevolmente la sua umanità, bensì per via delle sue doti. Fu in grado di lavorare per Gesù perché era stato colpito, non perché fosse felice di farlo. Poté svolgere tale lavoro grazie all’illuminazione e alla guida dello Spirito Santo, e il lavoro che realizzò non rappresenta affatto la sua ricerca o la sua umanità. Il lavoro di Paolo rappresenta quello di un servitore, cioè egli svolse il lavoro di un apostolo. Pietro, invece, era diverso: anche lui svolse del lavoro; non fu grande come quello di Paolo, ma egli lavorò cercando il proprio ingresso e il suo lavoro fu diverso da quello di Paolo. Quello di Pietro consistette nell’esecuzione del compito di una creatura di Dio. Egli non lavorò nel ruolo di apostolo, ma mentre perseguiva l’amore per Dio. Anche lo svolgimento del lavoro di Paolo comprese la sua ricerca personale: quest’ultima era finalizzata soltanto alle sue speranze per il futuro e al suo desiderio di una buona destinazione. Nel suo lavoro, egli non accettò l’affinamento né la potatura o il trattamento. Credeva che, purché il suo lavoro soddisfacesse il desiderio di Dio e tutte le sue azioni Gli fossero gradite, alla fine avrebbe ricevuto una ricompensa. Non ci furono esperienze personali nel suo lavoro, tutto era fine a sé stesso anziché essere compiuto nel contesto della ricerca di un cambiamento. Ogni cosa nel suo lavoro fu una transazione, senza il dovere o la sottomissione di una creatura di Dio. Nel corso del suo lavoro, non si verificò alcun cambiamento nella vecchia indole di Paolo. Il suo lavoro fu utile soltanto agli altri, incapace di provocare dei mutamenti nella sua indole. Paolo svolse direttamente il suo lavoro, senza essere stato reso perfetto o trattato, ed era motivato solo dalla ricompensa. Pietro era diverso: era una persona che aveva subito la potatura e il trattamento, nonché l’affinamento. L’obiettivo e la motivazione del lavoro di Pietro erano fondamentalmente diversi da quelli di Paolo. Anche se Pietro non svolse una grande quantità di lavoro, la sua indole subì molti cambiamenti, e ciò che egli cercava era la verità e il vero cambiamento. Il suo lavoro non fu fine a sé stesso. Anche se Paolo svolse molto lavoro, fu tutta opera dello Spirito Santo e, pur avendo collaborato a quest’opera, non la sperimentò. Il fatto che Pietro svolse molto meno lavoro dipende solo dal fatto che lo Spirito Santo non compì un’opera altrettanto grande attraverso di lui. Non fu la quantità del loro lavoro a stabilire se dovessero essere resi perfetti; la ricerca dell’uno era finalizzata a ricevere ricompense e quella dell’altro a raggiungere un amore supremo per Dio e a compiere il dovere di creatura di Dio, al punto di vivere un’immagine amabile per soddisfare il Suo desiderio. Erano diversi esteriormente e anche nella sostanza. Non puoi stabilire chi di loro sia stato reso perfetto in base alla quantità di lavoro che svolsero. Pietro cercò di vivere l’immagine di un uomo che ama Dio, di essere una persona che Gli obbediva, che accettava il trattamento e la potatura e che compiva il suo dovere di creatura di Dio. Seppe dedicarsi a Lui, mettere tutto sé stesso nelle Sue mani e obbedirGli fino alla morte. Questo fu ciò che si ripromise di fare e anche ciò che realizzò. Questa è la ragione fondamentale per cui, da ultimo, la sua fine fu diversa da quella di Paolo. L’opera che lo Spirito Santo compì in Pietro consistette nel renderlo perfetto, e quella che compì in Paolo fu usarlo. Questo, perché la loro natura e la loro visione della ricerca non erano uguali. Entrambi ricevettero l’opera dello Spirito Santo. Pietro la applicò a sé stesso e la offrì anche agli altri; Paolo, invece, offrì l’intera opera dello Spirito Santo agli altri, senza ricavarne nulla per sé. In questo modo, dopo che ebbe sperimentato l’opera dello Spirito Santo per molti anni, in lui i cambiamenti furono pressoché inesistenti. Rimase quasi nel suo stato naturale ed era ancora il Paolo di prima. È solo che, dopo aver sopportato le privazioni di molti anni di lavoro, aveva imparato a lavorare e aveva acquisito la perseveranza, ma la sua vecchia natura, che era assai competitiva e mercenaria, rimase invariata. Dopo aver lavorato per molti anni, non conosceva la sua indole corrotta, né si era sbarazzato della sua vecchia indole, che era ancora chiaramente visibile nel suo lavoro. In lui c’era semplicemente più esperienza di lavoro, ma questa, da sola, non riuscì a cambiarlo né a modificare le sue idee sull’esistenza o il senso della sua ricerca. Sebbene avesse lavorato molti anni per Cristo e non avesse più perseguitato il Signore Gesù, nel suo cuore non ci fu alcun cambiamento nella conoscenza di Dio. Ciò significa che non lavorò per dedicarsi a Dio, ma piuttosto fu costretto a operare nell’interesse della sua destinazione futura. All’inizio, infatti, perseguitò Cristo e non Gli si sottomise; era intrinsecamente un ribelle che si oppose volutamente a Cristo, e un uomo che non aveva alcuna conoscenza dell’opera dello Spirito Santo. Approssimandosi il termine del suo lavoro, non conosceva ancora l’opera dello Spirito Santo e agiva soltanto di propria iniziativa, in conformità al proprio carattere, senza prestare la minima attenzione alla volontà dello Spirito Santo. Così, la sua natura era ostile a Cristo e non obbediva alla verità. Una persona come questa, che era stata abbandonata dall’opera dello Spirito Santo, che non la conosceva e che si opponeva anche a Cristo, come avrebbe potuto essere salvata? Che l’uomo possa essere salvato oppure no non dipende da quanto lavoro svolge o da quanto vi si dedica, bensì dal fatto che conosca l’opera dello Spirito Santo oppure no, che sappia mettere la verità in pratica oppure no e che le sue idee sulla ricerca siano conformi alla verità oppure no.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 477

Anche se alcune rivelazioni naturali si verificarono dopo che Pietro ebbe iniziato a seguire Gesù, per sua natura egli fu, fin dall’inizio, un individuo disposto a sottomettersi allo Spirito Santo e a cercare Cristo. La sua obbedienza allo Spirito Santo era pura: Pietro non cercava fama e fortuna, bensì era motivato dall’obbedienza alla verità. Benché ci siano state tre occasioni in cui negò di conoscere Cristo e benché abbia tentato il Signore Gesù, questa lieve debolezza umana non aveva alcuna relazione con la sua natura, non influenzò la sua ricerca successiva e non è una prova sufficiente per dimostrare che la sua tentazione sia stata l’azione di un anticristo. La normale debolezza umana accomuna tutte le persone del mondo. Ti aspetti che Pietro sia diverso? Le persone non hanno forse certe opinioni su Pietro perché commise diversi errori stupidi? Non adorano profondamente Paolo per tutto il lavoro che svolse e per tutte le epistole che scrisse? Come potrebbe l’uomo essere in grado di penetrare l’essenza dell’uomo? Coloro che hanno davvero il discernimento possono forse notare qualcosa di così insignificante? Sebbene i molti anni di esperienze dolorose vissute da Pietro non siano riferiti nella Bibbia, ciò non dimostra che egli non abbia avuto esperienze reali o che non sia stato reso perfetto. Come può l’opera di Dio essere completamente sondata dall’uomo? I documenti della Bibbia non furono selezionati personalmente da Gesù, ma redatti dalle generazioni successive. Tutto ciò che fu riportato nella Bibbia non fu scelto, dunque, secondo le idee dell’uomo? Inoltre, la fine di Pietro e Paolo non viene raccontata espressamente nelle epistole, così l’uomo li giudica secondo le proprie percezioni e preferenze. Poiché Paolo svolse molto lavoro e i suoi “contributi” furono assai grandi, si guadagnò la fiducia delle masse. L’uomo non si concentra forse solo sulle cose superficiali? Come può essere in grado di penetrare l’essenza dell’uomo? E, inoltre, dato che Paolo è oggetto di adorazione da millenni, chi oserebbe negare avventatamente il suo lavoro? Pietro era solo un pescatore, perciò come potrebbe il suo contributo essere grande quanto quello di Paolo? In base al contributo, Paolo avrebbe dovuto essere ricompensato prima di Pietro ed essere quello più qualificato per ottenere l’approvazione di Dio. Chi avrebbe potuto immaginare che, nel Suo trattamento di Paolo, Dio l’avesse fatto lavorare solamente per le sue doti, rendendo invece perfetto Pietro? Non si può certo dire che il Signore Gesù avesse fatto dei progetti per Pietro e Paolo fin dall’inizio: piuttosto, l’uno e l’altro furono resi perfetti o messi al lavoro secondo la loro natura intrinseca. Così ciò che la gente vede sono soltanto i contributi esteriori dell’uomo, mentre ciò che Dio vede è la sua essenza, nonché la strada che egli cerca fin dall’inizio e la motivazione dietro la sua ricerca. Le persone valutano un uomo secondo le loro concezioni e percezioni, ma il suo fine ultimo non si determina in base a elementi esteriori. Così, dico che se la strada che intraprendi fin dall’inizio è quella del successo e se il tuo punto di vista sulla ricerca è quello giusto fin dal principio, sei come Pietro; se la strada che percorri è quella del fallimento, qualunque sia il prezzo che paghi, la tua fine sarà ancora uguale a quella di Paolo. In ogni caso, la tua destinazione e il tuo successo o fallimento sono determinati entrambi dal fatto che la strada che cerchi sia quella giusta oppure no, anziché dalla vostra devozione o dal prezzo che pagate. Le sostanze di Pietro e di Paolo e gli obiettivi che perseguivano erano diversi; l’uomo è incapace di scoprire queste cose e solo Dio può conoscerle nella loro interezza. Ciò che Egli vede, infatti, è l’essenza dell’uomo, mentre l’essere umano non sa nulla della propria sostanza. L’uomo è incapace di scorgere la sostanza nell’essere umano o la sua effettiva levatura, perciò non è in grado di individuare le ragioni del fallimento e del successo di Paolo e Pietro. Il motivo per cui la maggior parte delle persone adora Paolo e non Pietro è che Paolo fu utilizzato per un lavoro pubblico e l’uomo è in grado di percepire questo lavoro, perciò riconosce i “risultati” di Paolo. Le esperienze di Pietro, invece, sono invisibili all’uomo e ciò che egli cercava è irraggiungibile per l’essere umano, dunque quest’ultimo non nutre alcun interesse per lui.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 478

Pietro fu reso perfetto attraverso il trattamento e l’affinamento. “Devo soddisfare il desiderio di Dio in ogni momento. Cerco soltanto di appagarlo in tutto ciò che faccio e, a prescindere che venga castigato o giudicato, sono ugualmente felice di farlo”, disse. Pietro donò tutto sé stesso a Dio e il suo lavoro, le parole e la sua intera vita furono completamente finalizzati ad amare Dio. Era un individuo che cercava la santità, e più faceva esperienza, e più grande era l’amore per Dio nel profondo del suo cuore. Paolo, invece, svolse solo un lavoro esteriore e, benché anch’egli abbia lavorato sodo, le sue fatiche erano finalizzate a fare bene il suo lavoro e a ottenere così una ricompensa. Se avesse saputo che non ne avrebbe ricevuta alcuna, avrebbe abbandonato il lavoro. Quello che importava a Pietro era il vero amore nel suo cuore e ciò che era pratico e realizzabile. Non gli importava di ricevere una ricompensa, ma di cambiare la sua indole. Paolo badò a lavorare con impegno sempre maggiore, badò all’opera esteriore, alla devozione e alle dottrine non sperimentate dalle persone normali. Non gli importava nulla dei profondi cambiamenti dentro di sé o del vero amore per Dio. Le esperienze di Pietro erano finalizzate a raggiungere un vero amore e una vera conoscenza di Dio, a ottenere un rapporto più stretto con Dio e ad avere una vita pratica. Il lavoro di Paolo era motivato da ciò che gli era stato affidato da Gesù e finalizzato a ottenere le cose che egli desiderava, ma queste non erano legate alla sua conoscenza di sé stesso e di Dio. Il suo lavoro era volto unicamente a sfuggire al castigo e al giudizio. Ciò che Pietro cercava era l’amore puro, e ciò che Paolo cercava era la corona della giustizia. Pietro sperimentò per molti anni l’opera dello Spirito Santo e aveva una conoscenza pratica di Cristo, nonché una profonda conoscenza di sé stesso. Perciò il suo amore per Dio era puro. Molti anni di affinamento avevano elevato la sua conoscenza di Gesù e della vita, e il suo era un amore incondizionato, un amore spontaneo, ed egli non chiese nulla in cambio, né sperò di ricavare alcun beneficio. Paolo lavorò per molti anni, ma non possedeva una grande conoscenza di Cristo e anche la sua conoscenza di sé stesso era pietosamente scarsa. Semplicemente non nutriva alcun amore per Cristo, e il suo lavoro e la strada che percorse miravano solo a conquistare l’alloro finale. Ciò che Paolo cercava era la corona più bella, non l’amore più puro. Non cercò attivamente, bensì in modo passivo; non fece il suo dovere, ma fu costretto a cercare dopo essere stato coinvolto nell’opera dello Spirito Santo. Perciò la sua ricerca non dimostra che fosse una creatura qualificata di Dio; Pietro, invece, lo fu e svolse il proprio compito. L’uomo pensa che chi dà un contributo a Dio debba ricevere una ricompensa, e che, maggiore è il contributo, e più si dà per scontato che la persona in questione debba ottenere il Suo favore. L’essenza del punto di vista umano è transazionale e l’uomo non cerca attivamente di fare il proprio dovere di creatura di Dio. Per Dio, più le persone cercano un vero amore e una totale obbedienza nei Suoi confronti (il che significa anche cercare di fare il proprio dovere di creature di Dio), e più sono in grado di ottenere la Sua approvazione. Il Suo punto di vista è esigere che l’uomo recuperi il proprio compito e status originali. L’uomo è una creatura di Dio, perciò non dovrebbe uscire dal proprio ambito di competenza facendo richieste a Dio, e dovrebbe limitarsi a fare il proprio dovere di creatura di Dio. Le destinazioni di Paolo e di Pietro furono calcolate in base alla loro capacità di svolgere il loro dovere di creature di Dio e non secondo l’entità del loro contributo; le loro destinazioni furono determinate in base a ciò che cercarono fin dal principio, non secondo la quantità di lavoro che svolsero o l’opinione che gli altri ebbero di loro. Così, cercare di svolgere attivamente il proprio dovere di creatura di Dio è la strada verso il successo; cercare la strada del vero amore per Dio è la via più corretta; cercare i cambiamenti della propria vecchia indole e cercare l’amore puro per Dio è la strada verso il successo. Quest’ultima è il percorso del recupero del dovere e dell’aspetto originali di una creatura di Dio. È la strada del recupero e anche l’obiettivo di tutta l’opera di Dio dal principio alla fine. Se la ricerca dell’uomo è viziata da eccessive richieste personali e desideri irrazionali, l’effetto che si ottiene non sarà rappresentato da un cambiamento della sua indole. Ciò è in contrasto con il lavoro di recupero. Senza dubbio non è un’opera compiuta dallo Spirito Santo, perciò dimostra che una ricerca di questo tipo non è approvata da Dio. Quale peso ha una ricerca non approvata da Dio?

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 479

Il lavoro svolto da Paolo fu esposto dinanzi all’uomo, ma quanto fosse puro il suo amore per Dio, quanto fosse grande il suo amore per Lui nel profondo del suo cuore, ciò è invisibile all’essere umano. Quest’ultimo può solo guardare il lavoro che svolse, dal quale deduce che Paolo fu sicuramente usato dallo Spirito Santo, e così pensa che fosse migliore di Pietro, che il suo lavoro sia stato più grande perché egli fu in grado di provvedere alle chiese. Pietro badò solamente alle sue esperienze personali e guadagnò solo qualche persona durante il suo lavoro occasionale. Ci ha lasciato soltanto alcune epistole poco conosciute, ma chissà quanto era grande l’amore per Dio nel profondo del suo cuore? Giorno dopo giorno, Paolo lavorò per Dio: finché ci fu un lavoro da svolgere, lo svolse. Credeva che così sarebbe stato in grado di ottenere la corona e avrebbe potuto soddisfare Dio, però non cercò modi per cambiare sé stesso attraverso il lavoro. Qualunque cosa nella sua vita non soddisfacesse il desiderio di Dio, lo faceva sentire a disagio. Se la sua vita non soddisfaceva il desiderio di Dio, Pietro provava rimorso e cercava un modo adatto per tentare di appagare il cuore di Dio. Anche negli aspetti più piccoli e più irrilevanti della sua esistenza impose a sé stesso di soddisfare il desiderio di Dio. Non fu meno esigente quando si trattò della sua vecchia indole, sempre rigoroso in ciò che pretendeva da sé stesso per andare più a fondo nella verità. Paolo cercò solo una reputazione e uno status superficiali. Tentò di mettersi in mostra dinanzi all’uomo anziché compiere maggiori progressi nell’ingresso nella vita. Ciò che gli importava era la dottrina, non la realtà. Alcuni dicono: “Paolo ha svolto molto lavoro per Dio, allora perché non è stato ricordato da Lui? Pietro svolse solo poco lavoro per Dio e non diede un grande contributo alle chiese, dunque perché fu reso perfetto?”. Pietro amò Dio fino a un certo punto, ossia quello richiesto da Dio; soltanto le persone di questo tipo hanno la testimonianza. E che dire di Paolo? Sai fino a che punto amò Dio? A cosa era finalizzato il suo lavoro? E quello di Pietro? Quest’ultimo non svolse molto lavoro, ma sai cosa c’era nel profondo del suo cuore? Il lavoro di Paolo riguarda il fatto di provvedere e di sostenere le chiese. Ciò che Pietro sperimentò furono i cambiamenti dell’indole della sua vita; egli sperimentò l’amore per Dio. Ora che conosci le differenze tra le loro sostanze, puoi capire chi dei due, in definitiva, credesse davvero in Dio e chi no. Uno di loro amava veramente Dio, l’altro no; in uno ci fu un cambiamento di indole e nell’altro no; uno servì con umiltà e non fu notato facilmente dalle persone, l’altro fu adorato dalla gente e fu un uomo molto in vista; uno cercava la santità e l’altro no e, sebbene non fosse impuro, non possedeva un amore puro; uno possedeva una vera umanità e l’altro no; uno possedeva il discernimento di una creatura di Dio e l’altro no. Tali sono le differenze tra le sostanze di Paolo e di Pietro. La strada che Pietro percorse è quella del successo, che è anche la strada per arrivare al recupero dell’umanità normale e del compito di una creatura di Dio. Pietro rappresenta tutti coloro che hanno successo. La strada percorsa da Paolo è quella del fallimento ed egli rappresenta tutti coloro che si sottomettono e si adoperano solo superficialmente, senza amare Dio in modo autentico. Paolo rappresenta tutti coloro che non possiedono la verità. Nella sua fede in Dio, Pietro cercò di soddisfarLo in ogni cosa e di obbedire a tutto ciò che veniva da Lui. Senza mai lamentarsi, fu in grado di accettare nella sua vita il castigo e il giudizio, nonché l’affinamento, la tribolazione e la mancanza, nessuno dei quali riuscì ad alterare il suo amore per Dio. Questo non è forse l’amore supremo per Lui? L’adempimento del dovere di creatura di Dio? Che sia nel castigo, nel giudizio o nella tribolazione, sei sempre in grado di conquistare l’obbedienza fino alla morte e questo è ciò che dovrebbe essere realizzato da una creatura di Dio, questa è la purezza dell’amore per Dio. Se l’uomo riesce ad arrivare a tanto, è una creatura qualificata di Dio e non c’è nulla che soddisfi meglio il desiderio del Creatore. Immagina di essere in grado di lavorare per Dio, ma di non obbedirGli, di essere incapace di amarLo davvero. In questo modo, non solo non avrai compiuto il dovere di creatura di Dio, ma sarai anche condannato da Lui, perché sei una persona che non possiede la verità, che è incapace di obbedirGli e che Gli disobbedisce. Ti preoccupi solamente di lavorare per Lui e non ti curi di mettere in pratica la verità né di conoscere te stesso. Non capisci o non conosci il Creatore, non Gli obbedisci e non Lo ami. Sei per tua natura un individuo disobbediente a Dio e le persone di questo tipo non sono amate dal Creatore.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 480

Alcuni dicono: “Paolo svolse un’enorme quantità di lavoro e si fece carico di pesanti fardelli per le chiese, dando loro un grande contributo. Le sue tredici epistole documentano 2.000 anni di Età della Grazia e sono seconde solo ai quattro Vangeli. Chi può reggere il confronto con lui? Nessuno sa decifrare l’Apocalisse di Giovanni, mentre le epistole di Paolo offrono la vita, e il lavoro che egli svolse fu utile per le chiese. Chi altri avrebbe potuto realizzare cose simili? E che lavoro svolse Pietro?”. Quando l’uomo valuta gli altri, lo fa in base al loro contributo. Quando Dio valuta l’uomo, lo fa in base alla sua natura. Tra coloro che cercano la vita, Paolo fu una persona che non conosceva la propria essenza. Non era affatto umile e neppure obbediente, e non conosceva la propria sostanza, che si opponeva a Dio. Perciò fu un individuo che non aveva subito esperienze dettagliate e che non mise in pratica la verità. Pietro era diverso. Conosceva le proprie imperfezioni, debolezze e la propria indole corrotta come creatura di Dio, così percorse una strada della pratica, attraverso la quale modificare la propria indole; non era uno di coloro che avevano solo la dottrina ma non possedevano alcuna realtà. Quelli che cambiano sono persone nuove che sono state salvate, che sono qualificate per cercare la verità. Le persone che non cambiano sono naturalmente obsolete; sono quelle che non sono state salvate, cioè che sono state odiate e rifiutate da Dio. Per quanto grande sia il loro lavoro, non saranno ricordate da Dio. Quando fai un confronto con la tua ricerca, dovrebbe essere lampante se tu sia, in definitiva, una persona dello stesso tipo di Pietro o di Paolo. Se non c’è ancora alcuna verità in ciò che cerchi e se a tutt’oggi sei arrogante e insolente come Paolo e sei rimasto vanaglorioso come lui, sei senza dubbio un degenerato destinato a fallire. Se cerchi le stesse cose di Pietro, se cerchi delle pratiche e veri cambiamenti e non sei arrogante o caparbio, ma provi a fare il tuo dovere, sarai una creatura di Dio che può ottenere la vittoria. Paolo non conosceva la propria sostanza o corruzione, né tantomeno la propria disobbedienza. Non menzionò mai la sua spregevole sfida a Cristo né se ne pentì. Diede solo una breve spiegazione e, nel profondo del suo cuore, non si sottomise completamente a Dio. Anche se cadde sulla via di Damasco, non guardò a fondo dentro di sé. Si accontentò semplicemente di continuare a lavorare, non ritenendo che conoscere sé stesso e cambiare la sua vecchia indole fosse la questione più importante. Si accontentò semplicemente di dire la verità, di provvedere agli altri come balsamo per la propria coscienza e di non perseguitare più i discepoli di Gesù per consolarsi e perdonare a sé stesso i peccati del passato. L’obiettivo che perseguiva non era altro che una corona futura e un lavoro transitorio, una grazia copiosa. Non cercò una verità adeguata né tentò di andare più a fondo nella verità che non aveva compreso in precedenza. Quindi si può dire che la sua conoscenza di sé era falsa e che egli non accettò il castigo né il giudizio. Il fatto che fosse in grado di lavorare non significa che possedesse una conoscenza della propria natura o sostanza; la sua attenzione si concentrò soltanto su pratiche esteriori. Ciò che cercò di ottenere, inoltre, non fu il cambiamento, ma la conoscenza. Il suo lavoro fu unicamente conseguenza della manifestazione di Gesù sulla via di Damasco. Non fu una cosa che Paolo aveva deciso di fare inizialmente, né fu un lavoro verificatosi dopo che aveva accettato la potatura della sua vecchia indole. Comunque egli abbia lavorato, quest’ultima non cambiò e così il suo lavoro non espiò i peccati del passato, bensì semplicemente svolse un certo ruolo tra le chiese dell’epoca. Per una persona di questo tipo, la cui vecchia indole non cambiò, cioè per un individuo che non ottenne la salvezza e che fu ancora più privo della verità, Paolo fu assolutamente incapace di diventare uno di quelli accettati dal Signore Gesù. Non era una persona piena d’amore e di riverenza per Gesù Cristo o un individuo bravo a cercare la verità, né tantomeno un uomo che cercava il mistero dell’incarnazione. Era semplicemente una persona abile con i sofismi, che non voleva sottomettersi a chiunque gli fosse superiore o possedesse la verità. Invidiava le persone o le verità che erano in contrasto con lui o che gli erano ostili, preferendo gli individui dotati che presentavano un’immagine illustre e possedevano una profonda conoscenza. Non gli piaceva interagire con le persone povere che cercavano la vera via e che avevano a cuore unicamente la verità, e si interessava invece alle figure di spicco delle organizzazioni religiose, che parlavano solo di dottrine ed erano in possesso di una vasta conoscenza. Non provava amore per la nuova opera dello Spirito Santo e non si curava del suo andamento. Invece, prediligeva le regole e le dottrine che erano superiori alle verità generali. Considerando la sua essenza innata e la totalità di ciò che cercava, non merita di essere definito un cristiano in cerca della verità, né tantomeno un fedele servitore nella casa di Dio, perché la sua ipocrisia era eccessiva e la sua disobbedienza troppo grande. Sebbene sia conosciuto come un servitore del Signore Gesù, non era affatto idoneo a varcare la porta del Regno dei Cieli, perché le sue azioni dall’inizio alla fine non si possono definire giuste. Lo si può considerare solo un ipocrita che commise ingiustizie, ma che lavorò anche per Cristo. Benché non lo si possa definire malvagio, lo si può opportunamente ritenere un uomo che commise delle ingiustizie. Portò a termine molto lavoro, ma non va giudicato in base alla sua quantità, bensì solo in base alla sua qualità e sostanza. Soltanto così è possibile andare a fondo della questione. Paolo ha sempre pensato: “Sono in grado di lavorare, sono migliore della maggior parte delle persone; sono riguardoso come nessun altro verso il fardello del Signore e nessuno si pente profondamente quanto me, perché la grande luce ha brillato su di me e io l’ho vista, perciò il mio pentimento è più profondo di quello di chiunque altro”. Questo è ciò che pensava in cuor suo all’epoca. Al termine del suo lavoro disse: “Ho combattuto la battaglia, sono giunto alla fine del mio percorso e per me è pronta la corona della giustizia”. La sua lotta, il suo lavoro e il suo percorso furono interamente finalizzati a ottenere la corona della giustizia ed egli non progredì attivamente; anche se non fu frettoloso nel lavoro, si può dire che quest’ultimo servì unicamente a rimediare ai suoi errori e a mettere a tacere le accuse della sua coscienza. Paolo sperava solo di completare il suo lavoro, di finire il suo percorso e di combattere la sua battaglia il prima possibile, in modo da ottenere in breve tempo la tanto agognata corona della giustizia. Ciò che desiderava non era incontrare il Signore Gesù con le sue esperienze e la vera conoscenza, bensì finire il lavoro il prima possibile per ricevere le ricompense così guadagnate quando avesse incontrato il Signore Gesù. Usò il suo lavoro per confortare sé stesso e per concludere un accordo in cambio di una corona futura. Ciò che cercava non era la verità o Dio, ma solo la corona. Come può una simile ricerca raggiungere il livello desiderato? La motivazione di Paolo, il suo lavoro, il prezzo che pagò e tutti i suoi sforzi… le sue meravigliose fantasie li permeavano tutti ed egli lavorò interamente secondo i suoi desideri. In tutto il suo lavoro non ci fu la minima disponibilità nel prezzo che pagò; egli stava semplicemente stringendo un accordo. I suoi sforzi non furono compiuti volontariamente per svolgere il suo dovere, bensì per raggiungere l’obiettivo dell’accordo. C’è qualche merito in questi sforzi? Chi elogerebbe gli sforzi impuri di Paolo? Chi nutre interesse per loro? Il suo lavoro era pieno di sogni per il futuro, di progetti meravigliosi, e non prevedeva alcuna strada con cui cambiare l’indole dell’uomo. Gran parte della sua benevolenza era una finzione; il suo lavoro non offrì alcuna vita, bensì fu un’imitazione della cortesia, il tentativo di stringere un accordo. Come può un simile lavoro condurre l’uomo verso la strada del recupero del suo dovere originale?

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 481

Tutto ciò che Pietro cercava era conforme al cuore di Dio. Egli cercò di soddisfare il desiderio di Dio e, nonostante la sofferenza e le avversità, era ancora disposto a farlo. Non c’è ricerca più grande per chi crede in Dio. Ciò che Paolo cercava fu contaminato dalla sua stessa carne, dalle sue concezioni e dai suoi piani e macchinazioni. Egli non era affatto una creatura qualificata di Dio, una persona che cercava di soddisfare il Suo desiderio. Pietro cercò di sottomettersi alle disposizioni di Dio e, sebbene il lavoro che svolse non sia stato grande, la motivazione dietro la sua ricerca e la strada che percorse erano giuste; anche se non fu in grado di guadagnare molte persone, riuscì a cercare la via della verità. Per questo si può dire che era una creatura qualificata di Dio. Oggi, anche se non sei un lavoratore, dovresti essere in grado di svolgere il compito di creatura di Dio e cercare di sottometterti a tutte le Sue disposizioni. Dovresti essere in grado di obbedire a tutto ciò che Dio dice e sperimentare ogni sorta di tribolazione e affinamento e, benché tu sia debole, in cuor tuo dovresti comunque essere capace di amare Dio. Coloro che si assumono la responsabilità della propria vita sono disposti a svolgere il compito di creatura di Dio, e il punto di vista di tali persone sulla ricerca è quello giusto. Questi sono gli uomini di cui Dio ha bisogno. Se hai svolto molto lavoro e altri hanno ricevuto i tuoi insegnamenti, ma tu non sei cambiato e non hai reso alcuna testimonianza o non hai alcuna vera esperienza, al punto che alla fine della tua vita nulla di ciò che hai fatto rende ancora testimonianza, sei forse una persona che è cambiata? Che cerca la verità? In quel momento lo Spirito Santo ti ha usato ma, quando l’ha fatto, ha utilizzato la parte di te che poteva essere utilizzata per lavorare, e non quella che non poteva esserlo. Se cercassi di cambiare, verresti gradualmente reso perfetto mentre vieni usato. Tuttavia lo Spirito Santo non Si assume alcuna responsabilità del fatto che, alla fine, tu sia guadagnato oppure no, e questo dipende dal modo in cui hai condotto la ricerca. Se non ci sono cambiamenti nella tua indole personale, è perché il tuo punto di vista sulla ricerca è sbagliato. Se non ti viene concessa alcuna ricompensa, è un tuo problema, derivato dal fatto che non hai messo in pratica la verità e che sei incapace di realizzare il desiderio di Dio. Così, nulla è più importante delle tue esperienze personali e niente è più fondamentale del tuo ingresso personale! Alcuni finiranno per dire: “Ho svolto molto lavoro per Te e, anche se forse non ci sono stati risultati degni di nota, sono stato comunque diligente nei miei sforzi. Non puoi proprio farmi entrare in Cielo per mangiare il frutto della vita?”. Devi sapere che tipo di persone desidero; coloro che sono impuri non sono autorizzati a entrare nel Regno, a insudiciare il suolo sacro. Anche se forse hai svolto molto lavoro e lavorato per molti anni, alla fine sei ancora così disgustoso da essere deplorevole. È intollerabile per la legge del Cielo che tu voglia entrare nel Mio Regno! Dalla creazione del mondo fino a oggi non ho mai offerto facile accesso al Mio Regno a chi cerca di ingraziarsi il Mio favore. È una regola celeste e nessuno può infrangerla! Devi cercare la vita. Oggi coloro che saranno resi perfetti sono della stessa categoria di Pietro: sono coloro che cercano di cambiare la propria indole e sono disposti a rendere testimonianza a Dio e a fare il proprio dovere di creature di Dio. Solo le persone di questo tipo saranno rese perfette. Se miri soltanto alle ricompense e non cerchi di cambiare l’indole della tua vita, tutti i tuoi sforzi saranno vani e questa è una verità inalterabile!

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 482

Dalla differenza tra le sostanze di Pietro e di Paolo dovresti dedurre che tutti coloro che non cercano la vita faticano invano! Tu credi in Dio e Lo segui, perciò in cuor tuo devi amarLo. Devi mettere da parte la tua indole corrotta, cercare di soddisfare il Suo desiderio e compiere il dovere di creatura di Dio. Poiché credi in Dio e Lo segui, dovresti offrirGli ogni cosa, evitare di fare scelte o richieste personali, e soddisfare il Suo desiderio. Poiché sei stato creato, dovresti obbedire al Signore che ti ha creato, perché sei intrinsecamente incapace di dominarti e di controllare il tuo destino. Poiché sei una persona che crede in Dio, dovresti cercare la santità e il cambiamento. Poiché sei una creatura di Dio, dovresti attenerti al tuo compito, stare al tuo posto ed evitare di andare oltre i limiti del tuo dovere. Ciò non serve a vincolarti o a reprimerti attraverso la dottrina, bensì è la strada grazie alla quale puoi fare il tuo dovere, una strada che può, e deve, essere percorsa da tutti coloro che attuano la giustizia. Se confronti le sostanze di Pietro e di Paolo, capirai come cercare. Delle strade percorse da Pietro e Paolo, una è quella di essere resi perfetti e l’altra è quella dell’eliminazione; essi rappresentano due strade diverse. Anche se ciascuno ha ricevuto l’opera dello Spirito Santo, ottenuto la Sua rivelazione e l’illuminazione, e accettato ciò che gli era stato affidato dal Signore Gesù, i frutti nati dentro di loro non erano uguali: uno ne diede davvero, l’altro no. Dalla loro sostanza, dal lavoro che svolsero, da ciò che fu da loro espresso esteriormente e dalla loro fine ultima, dovresti capire quale strada imboccare, quale strada scegliere di percorrere. Essi seguirono due strade chiaramente diverse. Paolo e Pietro furono la quintessenza di ciascuna strada, perciò fin dall’inizio furono scelti per rappresentare questi due percorsi. Quali sono gli elementi chiave delle esperienze di Paolo, e perché quest’ultimo non ce la fece? Quali sono gli elementi chiave delle esperienze di Pietro, e come visse quest’ultimo l’esperienza di essere reso perfetto? Se confronti ciò che stava a cuore a ciascuno di loro, capirai esattamente che tipo di persona Dio richieda, quali siano la Sua volontà e la Sua indole, quale tipo di persona alla fine sarà resa perfetta e quale no, quale sia l’indole di coloro che saranno resi perfetti e quale quella di coloro che non lo saranno. Queste questioni di sostanza si possono vedere nelle esperienze di Pietro e di Paolo. Dio ha creato tutte le cose e dunque fa sì che tutto il creato sia sotto il Suo dominio e vi si sottometta; Egli comanderà tutte le cose affinché siano nelle Sue mani. Tutto il creato di Dio, compresi gli animali, le piante, gli uomini, le montagne, i fiumi e i laghi, ogni cosa deve essere sotto il Suo dominio. Tutte le cose nei cieli e sulla terra devono essere sotto il Suo dominio. Non hanno altra scelta e devono sottomettersi tutte alle Sue disposizioni. Ciò è stato decretato da Dio ed è la Sua autorità. Dio comanda tutto e ordina e dispone tutte le cose, ciascuna classificata in base alla specie e assegnata a un posto ben preciso, secondo la Sua volontà. Nessuna cosa, per quanto grande, può superare Dio, e tutte servono l’umanità da Lui creata e nessuna osa disobbedirGli o farGli richieste. Dunque anche l’uomo, in quanto creatura di Dio, deve fare il suo dovere. Indipendentemente dal fatto che sia il signore o il custode di tutte le cose, per quanto alta sia la sua posizione tra di loro, egli è solo un piccolo essere umano sotto il dominio di Dio; non è altro che un essere umano insignificante, una creatura di Dio, e non Gli sarà mai superiore. In quanto creatura di Dio, l’uomo dovrebbe cercare di compiere il dovere di creatura di Dio e di amarLo senza fare altre scelte, perché Dio è degno del suo amore. Coloro che cercano di amare Dio non dovrebbero mirare ad alcun beneficio personale o a ciò che desiderano personalmente; questo è il sistema di ricerca più corretto. Se ciò che cerchi è la verità, ciò che metti in pratica è la verità e ciò che ottieni è un cambiamento nella tua indole, allora la strada che percorri è quella giusta. Se ciò che cerchi sono le benedizioni della carne e ciò che metti in pratica è la verità delle tue concezioni, e se non c’è alcun cambiamento nella tua indole e non sei affatto obbediente al Dio fattoSi carne e vivi ancora nella vaghezza, ciò che cerchi ti porterà sicuramente all’inferno, perché la strada che percorri è quella del fallimento. Se sarai reso perfetto o eliminato dipende dalla tua ricerca, vale a dire che il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

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