L’ingresso nella vita 5

La Parola quotidiana di Dio Estratto 520

Durante il tempo al seguito di Gesù, Pietro si fece molte opinioni su di Lui, giudicandoLo sempre dalla sua personale prospettiva. Sebbene possedesse un certo grado di cognizione dello Spirito, la sua comprensione era alquanto nebulosa, ed ecco il motivo per cui disse: “Devo seguire colui che è inviato dal Padre celeste. Devo riconoscere colui che è scelto dallo Spirito Santo”. Non capiva le cose che Gesù faceva e mancava di chiarezza al riguardo. Dopo averLo seguito per qualche tempo, crebbe in lui l’interesse per quello che Egli faceva e diceva, e in Gesù Stesso. Arrivò a sentire che Gesù ispirava sia affezione che rispetto; gli piaceva accompagnarsi a Lui e starGli accanto, e le Sue parole gli fornivano aiuto e appagamento. Durante il tempo in cui seguì Gesù, Pietro osservò e prese a cuore ogni aspetto della Sua vita: le Sue azioni, le Sue parole, i Suoi gesti e le Sue espressioni. Ebbe così modo di comprendere profondamente che Gesù non era un uomo comune. Sebbene il Suo aspetto umano fosse del tutto normale, Egli era pieno di amore, compassione e tolleranza nei confronti dell’uomo. Tutto quello che faceva o diceva era di grande aiuto agli altri e, al Suo fianco, Pietro vide e apprese cose che non aveva mai visto né avuto prima. Vide che, sebbene Gesù non avesse una statura solenne né una umanità inconsueta, era circondato da un’aura straordinaria e fuori dal comune. Sebbene Pietro non fosse in grado di spiegarlo appieno, poteva vedere che Gesù Si comportava in modo diverso da qualsiasi altra persona, poiché le cose che faceva erano molto diverse da quelle delle persone ordinarie. Durante il tempo passato a contatto con Gesù, Pietro si rese anche conto che il Suo carattere era diverso da quello di un uomo comune. Si comportava sempre in modo calmo e mai precipitoso, senza enfatizzare né dare poco peso a nulla, e conduceva la Propria vita in un modo che rivelava un carattere al tempo stesso normale e ammirevole. Nelle conversazioni, Gesù era raffinato e cordiale, aperto e gioioso ma pacato, e non perdeva mai la dignità nello svolgimento della Propria opera. Pietro vide che a volte Gesù era taciturno, altre volte invece parlava ininterrottamente. A volte era così felice da apparire vivace e giocoso come una colomba, e altre volte era così triste da non parlare affatto, mostrandosi carico di dolore come se fosse una madre stanca e affaticata. Alcune volte era pieno di rabbia, come un valoroso soldato pronto a sterminare il nemico, talvolta persino come un leone ruggente. A volte rideva, altre pregava e piangeva. Indipendentemente da come Gesù Si comportasse, Pietro maturò nei Suoi confronti sconfinato amore e rispetto. Le risate di Gesù lo riempivano di gioia, la Sua tristezza lo costernava, la Sua ira lo spaventava, mentre la Sua misericordia, la Sua disposizione al perdono e la severe richieste che Egli faceva alle persone lo portarono ad amare sinceramente Gesù, sviluppando per Lui un’autentica riverenza e un intenso desiderio. Ovviamente, Pietro arrivò solo per gradi a rendersi conto di tutto questo, dopo aver vissuto fianco a fianco con Gesù per alcuni anni.

Tratto da “Come Pietro arrivò a conoscere Gesù” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 521

L’apice delle esperienze di Pietro si ebbe quando il suo corpo fu quasi completamente spezzato, ma Gesù gli infuse coraggio. E gli apparve ancora una volta. Quando Pietro era tra tremende sofferenze e sentì che il suo cuore era afflitto, Gesù lo istruì: “Fosti con Me sulla terra e Io fui qui con te. E sebbene prima fossimo insieme in cielo, si trattava, dopo tutto, del mondo spirituale. Ora Io sono tornato al mondo spirituale e tu sei sulla terra. Poiché Io non sono della terra, e sebbene anche tu non sia della terra, devi adempiere la tua funzione sulla terra. In quanto servitore, devi compiere il tuo dovere, al meglio delle tue capacità”. Pietro ne fu confortato, sentendo che sarebbe potuto tornare al fianco di Dio. Mentre Pietro pativa sofferenze tali da essere costretto a letto, provò un così grande rimorso che giunse a dire: “Sono così corrotto, non sono in grado di soddisfare Dio”. Gesù gli apparve e disse: “Pietro, hai forse dimenticato il proponimento che un tempo hai fatto dinanzi a Me? Hai davvero scordato tutto ciò che ti ho detto? Hai dimenticato il tuo proponimento nei Miei confronti?” Pietro vide che si trattava di Gesù e si alzò dal letto, e Gesù lo confortò: “Io non sono della terra, te l’ho già detto – devi capirlo, ma hai forse dimenticato qualcos’altro che ti ho detto? ‘Anche tu non sei della terra, non sei del mondo’. In questo momento vi è un compito che tu devi svolgere, non puoi affliggerti così, non puoi soffrire in questo modo. Sebbene gli uomini e Dio non possano coesistere nello stesso mondo, Io ho la Mia opera e tu hai la tua, e un giorno, quando l’avrai compiuta, saremo insieme nell’unico regno, e Io ti guiderò perché tu sia con Me per sempre”. Pietro fu rassicurato e confortato dopo aver udito queste parole. Sapeva che quella sofferenza era qualcosa che doveva sperimentare e sopportare, e da quel momento in poi fu ispirato. Gesù gli apparve di proposito in ogni momento cruciale, fornendogli un’illuminazione speciale e una guida, e operando molto in lui. E per che cosa Pietro si rammaricava maggiormente? Gesù gli aveva posto un’altra domanda (sebbene non sia stata riportata nella Bibbia in questi termini) non molto tempo dopo che Pietro aveva detto: “Tu sei il Figlio del Dio vivente” e tale domanda fu: “Pietro! Mi hai mai amato?” Pietro capì che cosa intendesse dire, ed esclamò: “Signore! Una volta amai il Padre celeste, ma ammetto di non aver mai amato Te”. Allora Gesù disse: “Se gli uomini non amano il Padre che è nei cieli, come possono amare il Figlio sulla terra? E se gli uomini non amano il Figlio mandato da Dio Padre, come possono amare il Padre che è nei cieli? Se amassero veramente il Figlio sulla terra, allora amerebbero veramente il Padre che è nei cieli”. Quando Pietro udì tali parole comprese la propria mancanza. Provò sempre rimorso fino alle lacrime per quelle sue parole: “Una volta ho amato il Padre celeste, ma non ho mai amato Te”. Dopo la resurrezione e l’ascensione di Gesù, provò un senso di colpa e una pena ancora maggiori per quel che aveva detto. Rammentando il suo passato lavoro e la sua attuale statura morale, egli si rivolgeva spesso a Gesù in preghiera, sempre provando rimorso e sentendosi in debito per non aver soddisfatto il desiderio di Dio e per non essere all’altezza dei criteri di Dio. Ciò divenne il suo più pesante fardello. Diceva: “Un giorno dedicherò a Te tutto ciò che ho e tutto ciò che sono, Ti offrirò quanto c’è di più prezioso”. E poi: “Dio! Ho una sola fede e un solo amore. La mia vita non ha alcun valore, e così il mio corpo. Ho soltanto un’unica fede e un unico amore. Ho fede in Te nella mia mente e amore per Te nel mio cuore; queste due sole cose ho da offrirTi, e null’altro”. Pietro fu enormemente incoraggiato dalle parole di Gesù, poiché, prima di venire crocifisso Gesù gli aveva detto: “Io non sono di questo mondo, e anche tu non sei di questo mondo”. In seguito, quando Pietro raggiunse livelli di estrema sofferenza, Gesù glielo rammentò: “Pietro, lo hai dimenticato? Io non sono del mondo, e fu solo a motivo della Mia opera se sono andato via prima. Anche tu non sei del mondo, l’hai scordato? Te l’ho detto due volte, non ricordi?” Pietro Lo sentì ed esclamò: “Non l’ho scordato!” Allora Gesù disse: “Una volta trascorresti un periodo felice insieme a Me in cielo e un periodo al Mio fianco. Ora senti la Mia mancanza, e Io sento la tua. Sebbene le creature non siano degne di alcuna considerazione ai Miei occhi, come posso non amare chi è così innocente e amabile? Hai forse dimenticato la Mia promessa? Devi accettare il Mio incarico sulla terra; devi completare il lavoro che ti ho affidato. Verrà il giorno in cui ti guiderò perché tu sia al Mio fianco”. All’udire tali parole, Pietro si sentì ancor più incoraggiato e ricevette una ispirazione ancora più grande, al punto che, quando fu sulla croce, fu in grado di dire: “Dio! Non riesco ad amarTi abbastanza! Anche se Tu mi chiedi di morire, il mio amore per Te ancora non è sufficiente! Ovunque Tu decida di mandare la mia anima, che Tu mantenga o no la Tua precedente promessa, qualsiasi cosa Tu faccia in seguito, io Ti amo e credo in Te”. Ciò a cui rimase saldamente aggrappato furono la sua fede e il suo autentico amore.

Tratto da “Come Pietro arrivò a conoscere Gesù” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 522

Ora dovresti essere in grado di vedere chiaramente il sentiero intrapreso da Pietro. Se riesci a vedere il cammino di Pietro con chiarezza, allora sarai certo del lavoro che deve essere compiuto oggi, e non ti lamenteresti né resteresti passivo, in attesa di qualcosa. Dovresti provare lo stesso stato d’animo di Pietro a quel tempo: sconvolto dal dolore; non più desideroso di un futuro né di alcuna benedizione. Non ambiva profitto, felicità, fama o fortuna nel mondo, e cercò solo di vivere una vita piena di significato, che doveva ripagare l’amore di Dio e offrirGli quanto di più importante, di più prezioso egli possedesse. Solo allora sarebbe stato soddisfatto in cuor suo. Spesso pregava Gesù con queste parole: “Signore Gesù Cristo, un tempo Ti amavo, ma non amavo davvero Te. Sebbene dicessi di avere fede in Te, non Ti ho amato mai con cuore sincero. Alzavo gli occhi a Te, Ti veneravo e sentivo la Tua mancanza, ma non Ti ho mai amato davvero né ho mai avuto davvero fede in Te”. Pregava sempre per prendere la sua decisione, costantemente incoraggiato dalle parole di Gesù che usava come incentivi. In seguito, dopo un periodo di esperienza, Gesù lo mise alla prova, spingendolo a desiderarLo ancora di più. Ed egli disse: “Signore Gesù Cristo, quanto sento la Tua mancanza, e quanto desidero vederTi! Ho troppi difetti e non riesco a compensare il Tuo amore. Ti supplico di portarmi via al più presto. Quando verrà il momento in cui avrai bisogno di me? Quando mi porterai via? Quando potrò rivedere di nuovo il Tuo volto? Non desidero vivere più a lungo in questo corpo, così da continuare a corrompermi, e non desidero più ribellarmi. Sono pronto a dedicarTi tutto ciò che possiedo quanto prima e non desidero essere motivo per Te di ulteriore tristezza”. Questo è il modo in cui pregava, ma allora non sapeva ciò che Gesù avrebbe portato a perfezione in lui. Durante l’agonia di questa prova, Gesù gli apparve nuovamente e disse: “Pietro, voglio renderti perfetto, così che tu divenga un frutto, una cristallizzazione del Mio renderti perfetto, per cui Io possa provare gioia. Sei davvero in grado di renderMi testimonianza? Hai fatto ciò che ti chiedo di fare? Hai vissuto le parole da Me pronunciate? Un tempo Mi amavi, ma sebbene Mi amassi, Mi hai mai vissuto? Che cosa hai fatto per Me? Riconosci di essere indegno del Mio amore, ma che cosa hai fatto per Me?” Pietro si accorse di non aver fatto nulla per Gesù e ricordò il suo precedente proposito di dare la propria vita per Dio. Così, smise di lamentarsi e le sue preghiere in seguito migliorarono sensibilmente. Pregava dicendo: “Signore Gesù Cristo, un tempo Ti abbandonai e anche Tu mi abbandonasti. Abbiamo trascorso del tempo separati, e del tempo insieme, in compagnia. Eppure Tu mi ami più di qualsiasi altra cosa. Io mi sono più volte ribellato a Te e più volte Ti ho rattristato. Come posso dimenticare tali cose? L’opera che hai compiuto in me e ciò che mi hai affidato lo tengo sempre a mente, non lo scordo mai. Con l’opera che hai compiuto in me, ho fatto del mio meglio. Tu sai di che cosa sono capace, e inoltre sai quale ruolo posso svolgere. Ogni Tuo desiderio è per me un ordine, e dedicherò a Te ogni cosa che possiedo. Tu solo sai cosa posso fare per Te. Sebbene Satana mi abbia ingannato e io mi sia ribellato a Te, credo che non mi ricorderai per quelle trasgressioni, che non mi tratterai in base a esse. Voglio dedicare a Te la mia intera vita. Non chiedo nulla, né nutro altre speranze o progetti; desidero solo agire secondo la Tua intenzione e fare la Tua volontà. Berrò dal calice amaro, e obbedirò a ogni Tuo ordine”.

Dovete essere chiari sul cammino che percorrete; dovete essere chiari sul cammino che prenderete in futuro, su cosa Dio renderà perfetto, e su cosa vi è stato affidato. Un giorno, forse, verrete messi alla prova, e se allora sarete in grado di trarre ispirazione dalle esperienze di Pietro, ciò vi dimostrerà che state davvero percorrendo il sentiero di Pietro. Pietro fu elogiato da Dio per la sincerità della sua fede e del suo amore e per la sua lealtà a Dio. Ed è stato per l’onestà e il desiderio di Dio che aveva nel cuore che Egli lo ha reso perfetto. Se davvero hai lo stesso amore e la stessa fede di Pietro, allora Gesù ti renderà sicuramente perfetto.

Tratto da “Come Pietro arrivò a conoscere Gesù” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 523

Mentre veniva castigato da Dio, Pietro pregava: “O Dio! La mia carne è disobbediente e Tu mi castighi e mi giudichi. Mi rallegro del Tuo castigo e giudizio e, anche se non mi vuoi, nel Tuo giudizio vedo la Tua indole santa e giusta. Quando mi giudichi, in modo che altri possano vedere la Tua indole giusta nel Tuo giudizio, mi sento contento. Desidero solo che la Tua indole possa essere mostrata in modo che la Tua indole giusta possa essere vista da tutte le creature, e che io possa amarTi in modo più puro attraverso il Tuo giudizio e possa ottenere le sembianze di colui che è giusto. Questo Tuo giudizio è buono, perché tale è la Tua graziosa volontà. So che c’è ancora molto in me che è ribelle e che non sono ancora degno di venire al Tuo cospetto. Vorrei che Tu mi giudicassi ancora di più, sia per mezzo di un ambiente ostile, sia per mezzo di grandi tribolazioni; indipendentemente da come Tu mi giudichi, per me ciò è prezioso. Il Tuo amore è così profondo e io sono disposto a rimettermi alla Tua mercé senza il minimo lamento”. Questa è la conoscenza di Pietro dopo aver sperimentato l’opera di Dio ed è anche una testimonianza del suo amore per Lui. Oggi voi siete già stati conquistati – ma come viene espressa questa conquista in voi? Alcune persone dicono: “La mia conquista è la suprema grazia ed esaltazione di Dio. Solo ora mi rendo conto che la vita dell’uomo è vuota e priva di significato. L’uomo passa la sua vita affannandosi, procreando e crescendo una generazione dopo l’altra di figli, e alla fine rimane senza niente. Oggi, solo dopo essere stato conquistato da Dio ho capito che non vi è alcun valore nel vivere in questo modo; è davvero una vita senza senso. Potrei anche morire e farla finita!” Possono queste persone che sono state conquistate essere guadagnate da Dio? Possono diventare esempi e modelli? Queste persone sono una lezione di inerzia, non hanno aspirazioni e non si sforzano di migliorare se stesse. Anche se contano come conquistate, queste persone passive non sono in grado di essere rese perfette. All’approssimarsi della fine della propria vita, dopo essere stato reso perfetto, Pietro disse: “O Dio! Se dovessi vivere ancora qualche anno, vorrei raggiungere un amore più puro e più profondo nei Tuoi confronti”. Quando stava per essere inchiodato alla croce, nel suo cuore pregava: “O Dio! Il Tuo tempo è ormai arrivato, il tempo che hai predisposto per me è arrivato. Devo essere crocifisso per Te, devo renderTi questa testimonianza e spero che il mio amore sia in grado di soddisfare le Tue esigenze e che possa diventare più puro. Oggi, essere in grado di morire per Te ed essere inchiodato alla croce per Te, è per me confortante e rassicurante, poiché niente è più gratificante per me del poter essere crocifisso per Te e soddisfare i Tuoi desideri e dell’essere in grado di darmi a Te, di offrire la mia vita per Te. O Dio! Tu sei così amabile! Se Tu mi permettessi di vivere, sarei ancora più disposto ad amarTi. Finché avrò vita, Ti amerò. Vorrei amarTi più profondamente. Tu mi giudichi e mi castighi e mi metti alla prova, perché io non sono giusto, perché ho peccato. E la Tua indole giusta diventa più evidente per me. Questa è una benedizione per me, perché sono in grado di amarTi più profondamente, e sono disposto ad amarTi in questo modo anche se Tu non mi amassi. Sono disposto a vedere la Tua indole giusta, poiché questo mi rende più capace di vivere una vita che abbia un senso. Sento che la mia vita ora è più piena di significato, perché io vengo crocifisso in Tuo nome, ed è significativo morire per Te. Eppure non mi sento ancora soddisfatto, perché so troppo poco di Te, so che non posso realizzare pienamente i Tuoi desideri e Ti ho ripagato troppo poco. Nella mia vita non sono stato in grado di darmi interamente a Te; sono ben lontano da questo. Mentre mi guardo indietro in questo momento, mi sento così in debito con Te, ma non ho che questa occasione per riparare a tutti i miei errori e a tutto l’amore che non Ti ho ricambiato”.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 524

L’uomo deve perseguire di vivere una vita di piena di significato e non dovrebbe essere soddisfatto delle proprie circostanze attuali. Per vivere a immagine di Pietro, egli deve possedere la conoscenza e le esperienze di Pietro. L’uomo deve perseguire cose che sono più alte e più profonde. Egli deve perseguire un più profondo, più puro amore per Dio e una vita che abbia valore e significato. Solo questa è la vita; solo allora l’uomo sarà uguale a Pietro. Devi concentrarti sull’essere proattivo circa il tuo ingresso dal lato positivo e non devi permetterti di ricadere nel peccato in modo arrendevole in nome di un appagamento momentaneo, ignorando più profonde, più specifiche e più pratiche verità. Il tuo amore deve essere pratico e devi trovare il modo di liberarti da questa vita depravata, spensierata, che non è affatto diversa da quella di un animale. Devi vivere una vita che abbia senso, una vita piena di valore, e non devi illuderti o trattare la tua vita come un giocattolo con cui trastullarti. Per tutti coloro che aspirano ad amare Dio, non ci sono verità inaccessibili e non c’è giustizia per la quale non si possa rimanere saldi. Come dovresti vivere la tua vita? Come dovresti amare Dio e utilizzare questo amore per soddisfare il Suo desiderio? Non c’è questione più grande nella tua vita. Soprattutto, devi avere tali aspirazioni e perseveranza, e non dovresti essere come quei deboli senza spina dorsale. Devi imparare come sperimentare una vita piena di significato e a sperimentare verità significative, e non dovresti trattare te stesso con superficialità. Senza che tu te ne renda conto, la tua vita passerà; e dopo quella, avrai un’altra opportunità di amare Dio? Può l’uomo amare Dio dopo essere morto? Devi avere le stesse aspirazioni e la stessa coscienza di Pietro; la tua vita deve essere significativa e non devi prenderti gioco di te stesso. Come essere umano e come persona che cerca Dio, devi essere in grado di valutare con attenzione come tratti la tua vita, come dovresti offrire te stesso a Dio, come dovresti avere una fede più significativa in Dio e come, dal momento che ami Dio, dovresti amarLo in un modo che sia più puro, più bello e più buono. Oggi, non puoi limitarti a essere contento di come tu sia stato conquistato, ma devi anche considerare il cammino che percorrerai in futuro. Devi avere aspirazioni e il coraggio di essere reso perfetto e non dovresti pensare sempre di non esserne capace. La verità ha dei favoriti? Può la verità deliberatamente contrapporsi alle persone? Se persegui la verità, può ciò sopraffarti? Se resti saldo per la giustizia, ciò ti getterà a terra? Se la tua vera aspirazione è perseguire la vita, può la vita sfuggirti? Se sei privo della verità, non è perché la verità non ti riconosca, ma perché sei tu a restarne lontano; se non sei in grado di attenerti fermamente alla giustizia, non è perché ci sia qualcosa che non va nella giustizia, ma perché sei tu a credere che non sia in linea con i fatti; se non ti sei guadagnato la vita dopo averla perseguita per molti anni, non è perché la vita non ha coscienza nei tuoi confronti, ma perché tu non hai coscienza nei confronti della vita e l’hai respinta; se vivi nella luce e non sei stato in grado di guadagnarla, non è perché la luce non sia in grado di illuminarti, ma perché tu non hai prestato alcuna attenzione alla sua esistenza, e così la luce si è silenziosamente allontanata da te. Se non persegui tali obiettivi[a], allora si può dire solo che sei una nullità senza alcun valore e non hai alcun coraggio nella tua vita, e non hai lo spirito per resistere alle forze delle tenebre. Sei troppo debole! Non sei in grado di sfuggire alle forze di Satana che ti assediano, e sei disposto solo a condurre questo tipo di vita sicuro e tranquillo e a morire nell’ignoranza. Ciò che dovresti realizzare è la tua ricerca di essere conquistato; questo è un tuo sacrosanto dovere. Se ti accontenti di essere conquistato, allora allontani l’esistenza della luce. Devi patire privazioni per la verità, dare te stesso alla verità, sopportare umiliazioni per la verità e, per ottenerne di più, devi subire ulteriori sofferenze. Questo è ciò che dovresti fare. Non devi gettare via la verità per una vita pacifica in famiglia, e non devi perdere la dignità e l’integrità della tua vita per un momentaneo godimento. Dovresti perseguire tutto ciò che è bello e buono, e cercare un cammino di vita che sia più significativo. Se conduci un’esistenza così mediocre e non persegui alcun obiettivo, non stai sprecando la tua vita? Che cosa puoi guadagnare da una vita del genere? Dovresti rinunciare a tutti i piaceri della carne per il bene di una verità, e non dovresti gettare via tutte le verità per il bene di un po’ di divertimento. Persone simili non hanno alcuna integrità né dignità; non vi è alcun significato nella loro esistenza!

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene l’espressione “tali obiettivi”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 525

Dio castiga e giudica l’uomo perché ciò è richiesto dalla Sua opera e, inoltre, perché è necessario all’uomo. L’uomo ha bisogno di essere castigato e giudicato e solo allora può ottenere l’amore di Dio. Oggi ne siete del tutto convinti, ma appena incontrate un minimo ostacolo vi trovate nei guai; la vostra statura morale è ancora troppo bassa, avete ancora bisogno di sperimentare più di un tale castigo e giudizio al fine di ottenere una conoscenza più profonda. Oggi mostrate un po’ di riverenza per Dio e Lo temete, e sapete che Egli è il vero Dio, ma non avete un grande amore per Lui, né tanto meno avete raggiunto un amore puro; la vostra conoscenza è troppo superficiale e la vostra statura morale è ancora insufficiente. Quando affrontate veramente una circostanza, non avete ancora reso testimonianza, troppo poco del vostro ingresso è proattivo e non avete idea di come metterlo concretamente in atto. La maggior parte delle persone sono passive e inattive; si limitano ad amare Dio nel segreto del loro cuore, ma non hanno alcun modo di praticarlo, né hanno capito quali siano i loro obiettivi. Coloro che sono stati resi perfetti non solo possiedono un’umanità normale, ma anche verità che superano la misura della coscienza e che sono più elevate rispetto ai suoi criteri; non solo usano la propria coscienza per ricambiare l’amore di Dio, ma, per di più, hanno conosciuto Dio e hanno visto che Dio è amabile e degno dell’amore dell’uomo, e che c’è così tanto da amare in Dio che l’uomo non può fare a meno di amarLo. L’amore per Dio di coloro che sono stati resi perfetti è al fine di soddisfare le loro aspirazioni personali. Il loro è un amore spontaneo, un amore che non chiede nulla in cambio, e che non è un baratto. Amano Dio solo in virtù della conoscenza che hanno di Lui. Tali persone non si preoccupano se Dio dona loro grazia e si accontentano semplicemente di soddisfare Dio. Esse non mercanteggiano con Dio, né misurano il loro amore per Dio in base alla coscienza: Tu hai dato a me, allora io in cambio Ti amo; se Tu non mi dai, allora io non ho nulla in cambio per Te. Coloro che sono stati resi perfetti credono sempre: Dio è il Creatore e svolge la Sua opera su di noi. Dal momento che ho questa opportunità, condizione e qualifica per essere reso perfetto, la mia ricerca dovrebbe essere quella di vivere una vita piena di significato, e dovrei soddisfare Dio. È proprio come quello che è stato sperimentato da Pietro: quando si trovò nel momento di maggiore debolezza, pregò Dio e disse: “O Dio! Indipendentemente dal tempo o dal luogo, Tu sai che mi ricordo sempre di Te. Non importa il tempo o il luogo, Tu sai che io voglio amarTi, ma la mia statura morale è troppo bassa, io sono troppo debole e impotente, il mio amore è troppo limitato e la mia sincerità verso di Te è troppo misera. In confronto al Tuo amore, io sono semplicemente inadatto a vivere. Vorrei solo che la mia vita non fosse vana e che io possa non solo ricambiare il Tuo amore ma, oltre a ciò, possa dedicare a Te tutto quello che ho. Se Ti posso soddisfare, allora, in quanto creatura, avrò la pace della mente e non chiederò altro. Anche se ora sono debole e impotente, non dimenticherò le Tue esortazioni e non dimenticherò il Tuo amore. Ora non sto facendo niente di più che ricambiare il Tuo amore. O Dio, mi sento malissimo! Come posso restituirTi l’amore che ho nel cuore, come posso fare tutto ciò che posso per essere in grado di soddisfare i Tuoi desideri e per essere in grado di offrirTi tutto quello che ho? Tu conosci la debolezza dell’uomo; come posso essere degno del Tuo amore? O Dio! Lo sai che sono di bassa levatura, che il mio amore è troppo misero. Come posso fare del mio meglio in questo tipo di ambiente? So che dovrei ricambiare il Tuo amore, so che dovrei darTi tutto quello che ho, ma oggi la mia statura morale è troppo bassa. Ti chiedo di darmi la forza e la fiducia perché io sia più capace di un amore puro da dedicare a Te e più capace di consacrarTi tutto quel che ho; sarò in grado non solo di ricambiare il Tuo amore, ma ancor di più di sperimentare il Tuo castigo, il Tuo giudizio e le Tue prove, e anche le Tue più gravi maledizioni. Tu mi hai permesso di contemplare il Tuo amore e io non riesco a non amarTi, e per quanto oggi io sia debole e impotente come potrei dimenticarTi? Il Tuo amore, castigo e giudizio mi hanno portato a conoscerTi, eppure mi sento incapace di soddisfare il Tuo amore, perché Tu sei talmente grande. Come posso consacrare tutto quello che ho al Creatore?” Tale era la richiesta di Pietro, sebbene la sua statura morale fosse troppo inadeguata. In quel momento, aveva la sensazione che un coltello gli venisse rigirato nel cuore e soffriva terribilmente; non sapeva cosa fare in tali condizioni. Eppure continuò a pregare: “O Dio! L’uomo ha una statura morale infantile, la sua coscienza è debole, e l’unica cosa che riesco a fare è ricambiare il Tuo amore. Oggi non so come soddisfare i Tuoi desideri, e desidero solo fare tutto quello che posso, dare tutto quello che ho e consacrare tutto quello che ho a Te. Indipendentemente dal Tuo giudizio, indipendentemente dal Tuo castigo, da quel che mi concedi, indipendentemente da ciò che mi togli, liberami dalla benché minima lamentela nei Tuoi confronti. Molte volte, quando mi castigavi e mi giudicavi, ho brontolato tra me e me, e non sono stato capace di raggiungere la purezza o di soddisfare i Tuoi desideri. Il mio ricambiare il Tuo amore nasceva dalla costrizione e in questo momento mi odio ancora di più”. Era perché aspirava a un più puro amore per Dio che Pietro pregava in questo modo. Cercava e supplicava, e per di più rimproverava se stesso, e confessava i suoi peccati a Dio. Si sentiva in debito con Dio, e provava odio verso se stesso, eppure era anche un po’ triste e passivo. Si sentiva sempre così, come se non fosse all’altezza dei desideri di Dio e incapace di fare del proprio meglio. In tali condizioni, Pietro ancora perseguiva la fede di Giobbe. Vedeva quanto grande era stata la fede di Giobbe, perché Giobbe aveva capito che tutto ciò che aveva gli era stato concesso da Dio, ed era naturale che Dio gli prendesse tutto, che Dio avrebbe dato a chiunque Egli volesse – tale era l’indole giusta di Dio. Giobbe non si lamentava affatto e riusciva ancora a lodare Dio. Pietro conosceva anche se stesso e nel suo cuore pregava: “Oggi non dovrei accontentarmi di ricambiare il Tuo amore usando la mia coscienza e l’amore, per quanto grande, che io Ti restituisco, perché i miei pensieri sono troppo corrotti e perché sono incapace di vederTi come il Creatore. Poiché non sono ancora in grado di amarTi, devo acquisire la capacità di consacrare a Te tutto quello che ho, cosa che farei volentieri. Devo conoscere tutto quello che Tu hai fatto e non avere alcuna scelta, e devo contemplare il Tuo amore, ed essere in grado di celebrare le Tue lodi ed esaltare il Tuo santo nome, in modo che Tu possa ottenere grande gloria per mezzo di me. Sono disposto a restare saldo in questa testimonianza a Te. O Dio! Il Tuo amore è così prezioso e bello; come potrei desiderare di vivere nelle mani del maligno? Non sono stato creato da Te? Come potrei vivere sotto il dominio di Satana? Preferirei che il mio intero essere vivesse nel Tuo castigo. Non sono disposto a vivere sotto il dominio del maligno. Se posso essere reso puro e dedicare tutto me stesso a Te, sono disposto a offrire il mio corpo e la mia mente al Tuo giudizio e castigo, poiché detesto Satana e non sono disposto a vivere sotto il suo dominio. Attraverso il Tuo giudizio su di me, Tu manifesti la Tua indole giusta; sono felice e non ho la benché minima lamentela. Se sono in grado di svolgere il compito di una creatura, sono pronto a che la mia intera vita sia accompagnata dal Tuo giudizio, attraverso il quale arriverò a conoscere la Tua indole giusta e mi libererò dall’influenza del maligno”. Pietro pregò sempre così, cercò sempre in questo modo e raggiunse, in senso relativo, una dimensione superiore. Non solo fu in grado di ricambiare l’amore di Dio ma, cosa più importante, compì il proprio dovere di creatura. Non solo non fu accusato dalla sua coscienza, ma fu anche in grado di trascenderne i criteri. Le sue preghiere continuarono a salire dinanzi a Dio, tanto che le sue aspirazioni furono sempre più alte e il suo amore per Dio sempre più grande. Pur soffrendo un dolore indicibile, non dimenticò comunque di amare Dio, e cercò costantemente di raggiungere la capacità di comprendere la Sua volontà. Nelle sue preghiere venivano pronunciate le seguenti parole: “Non ho fatto niente di più che ricambiare il Tuo amore. Non Ti ho reso testimonianza davanti a Satana, non mi sono liberato dall’influenza di Satana e vivo ancora nella carne. Vorrei usare il mio amore per sconfiggere Satana e svergognarlo, per soddisfare così il Tuo desiderio. Vorrei darmi interamente a Te, in modo da non dare la benché minima parte di me a Satana, perché Satana è il Tuo nemico”. Più cercava in questa direzione, più veniva stimolato e più elevata era la sua conoscenza di queste questioni. Senza rendersene conto, arrivò a rendersi conto che avrebbe dovuto liberarsi dell’influenza di Satana e volgersi completamente a Dio. Tale fu la dimensione che egli raggiunse. Stava trascendendo l’influenza di Satana e si stava liberando dei piaceri e godimenti della carne ed era disposto a sperimentare più profondamente sia il castigo che il giudizio di Dio. Diceva: “Anche se vivo nel Tuo castigo e nel Tuo giudizio, a prescindere dalla sofferenza che richiede, non sono comunque disposto a vivere sotto il dominio di Satana, né a subire i suoi inganni. Traggo gioia dal vivere tra le Tue maledizioni e sono addolorato di vivere tra le benedizioni di Satana. Ti amo vivendo nel Tuo giudizio e questo mi porta grande gioia. Il Tuo castigo e il Tuo giudizio sono giusti e santi; ciò ha il fine di purificarmi e ancora di più di salvarmi. Preferirei passare tutta la mia vita nel Tuo giudizio per essere sotto la Tua cura. Non sono disposto a vivere sotto il dominio di Satana, neanche per un solo istante; desidero essere purificato da Te; anche se soffro tribolazioni, non sono disposto a essere sfruttato e ingannato da Satana. Io, questa creatura, dovrei essere utilizzato da Te, posseduto da Te, giudicato da Te e castigato da Te. Dovrei persino essere maledetto da Te. Il mio cuore gioisce quando Tu sei disposto a benedirmi, perché ho visto il Tuo amore. Tu sei il Creatore e io sono una creatura: non dovrei tradirTi per vivere sotto il dominio di Satana, né dovrei essere sfruttato da Satana. Dovrei essere il Tuo cavallo o il Tuo bue, piuttosto che vivere per Satana. Preferirei vivere nel Tuo castigo, senza beatitudine fisica, e questo mi porterebbe gioia anche se dovessi perdere la Tua grazia. Anche se la Tua grazia non è con me, mi piace essere castigato e giudicato da Te; questa è la Tua migliore benedizione, la Tua grazia più grande. Anche se Tu sei sempre maestoso e adirato nei miei confronti, non sono comunque capace di lasciarTi, non riesco ancora ad amarTi abbastanza. Preferirei vivere nella Tua casa, preferirei essere maledetto, castigato e percosso da Te, e non sono disposto a vivere sotto il dominio di Satana, né sono disposto a correre e affannarmi soltanto per la carne, tanto meno sono disposto a vivere per la carne”. L’amore di Pietro era un amore puro. Questa è l’esperienza di essere resi perfetti ed è la dimensione più elevata dell’essere reso perfetto e non c’è vita che sia più significativa. Egli ha accettato il castigo e il giudizio di Dio, ha fatto tesoro dell’indole giusta di Dio, e nulla in Pietro era più prezioso. Diceva: “Satana mi dà piaceri materiali, ma io non li prendo in considerazione. Il castigo e il giudizio di Dio si abbattono su di me – in questo sono onorato, in questo trovo gioia e in questo sono benedetto. Se non fosse per il giudizio di Dio, non Lo avrei mai amato, vivrei ancora sotto il dominio di Satana, sarei ancora controllato e comandato da lui. Se così fosse, non sarei mai diventato un vero essere umano, poiché sarei incapace di soddisfare Dio e non mi sarei consacrato interamente a Lui. Anche se Dio non mi benedice, lasciandomi senza conforto interiore, come se un fuoco bruciasse dentro di me, senza pace né gioia, e anche se il castigo e la disciplina di Dio non mi abbandonano mai, nel castigo e nel giudizio di Dio sono in grado di contemplare la Sua indole giusta. Mi diletto in questo; non c’è cosa di maggior valore o significato nella vita. Sebbene la Sua protezione e la Sua cura siano diventati castigo, giudizio, maledizioni e percosse implacabili, provo tuttavia piacere per queste cose, poiché esse possono purificarmi meglio e cambiarmi, portarmi più vicino a Dio, rendermi più capace di amare Dio e rendere più puro il mio amore per Lui. Questo mi rende capace di compiere il mio dovere di creatura, e mi porta davanti a Dio e lontano dall’influenza di Satana, così che io non serva più il demonio. Quando non vivrò più sotto il dominio di Satana e sarò in grado di dedicare tutto quello che ho e tutto ciò che so fare a Dio, senza negare nulla, allora sarò pienamente soddisfatto. È il castigo e il giudizio di Dio che mi hanno salvato, e la mia vita è inseparabile dal Suo castigo e giudizio. La mia vita sulla terra è sotto il dominio di Satana e se non fosse per la cura e la protezione del castigo e del giudizio di Dio, sarei per sempre vissuto sotto il dominio di Satana e, inoltre, non avrei avuto né la possibilità né i mezzi per vivere una vita di piena di significato. Solo se il castigo e il giudizio di Dio non mi lasciano mai sarò in grado di essere purificato da Dio. Solo con le parole dure e l’indole giusta di Dio, e il Suo giudizio maestoso, ho ottenuto la protezione suprema, ho vissuto nella luce e ho guadagnato le benedizioni di Dio. Essere in grado di essere purificato, liberarmi da Satana e vivere sotto il dominio di Dio: questa è la più grande benedizione nella mia vita, oggi”. Questa è la dimensione più elevata sperimentata da Pietro.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 526

L’uomo vive nella carne, il che significa che vive in un inferno umano e, senza il giudizio e il castigo di Dio, l’uomo è sporco come Satana. Come potrebbe l’uomo essere santo? Pietro credeva che il castigo e il giudizio di Dio fossero per l’uomo la migliore protezione e la grazia più grande. Solo attraverso il castigo e il giudizio di Dio l’uomo potrebbe risvegliarsi, odiare la carne e odiare Satana. La rigorosa disciplina di Dio libera l’uomo dall’influenza di Satana, lo libera dal suo piccolo mondo e gli permette di vivere nella luce del volto di Dio. Non c’è salvezza migliore del castigo e del giudizio! Pietro pregava: “O Dio! Finché Tu mi castighi e mi giudichi, io saprò che non mi hai abbandonato. Anche se non mi dai gioia né pace, e mi fai vivere nella sofferenza e mi infliggi innumerevoli castighi, purché Tu non mi lasci, il mio cuore sarà in pace. Oggi, il Tuo castigo e il Tuo giudizio sono diventati la mia migliore protezione e la mia più grande benedizione. La grazia che mi elargisci mi protegge. La grazia che oggi mi concedi è una manifestazione della Tua indole giusta, ed è castigo e giudizio; inoltre è una prova e, più di questo, è una vita di sofferenza”. Pietro fu in grado di mettere da parte i piaceri della carne e di cercare un amore più profondo e una maggiore protezione, poiché aveva guadagnato così tanta grazia dal castigo e dal giudizio di Dio. Nella sua vita, se l’uomo desidera essere purificato e ottenere cambiamenti nella propria indole, se vuole vivere una vita piena di significato e compiere il proprio dovere di creatura, allora deve accettare il castigo e il giudizio di Dio e non deve permettere che la disciplina e le percosse di Dio si allontanino da lui, così da potersi liberare dalla manipolazione e dall’influenza di Satana e vivere nella luce di Dio. Sappi che il castigo e il giudizio di Dio sono la luce, la luce della salvezza dell’uomo, e che per lui non esiste migliore benedizione, grazia o protezione. L’uomo vive sotto l’influenza di Satana ed esiste nella carne; se non viene purificato e non riceve la protezione di Dio, l’uomo diventerà sempre più depravato. Se desidera amare Dio, deve essere purificato e salvato. Pietro pregava: “Dio, quando mi tratti con benevolenza sono felice e mi sento confortato; quando mi castighi, provo un conforto ancor più grande, e gioia. Anche se sono debole e sopporto indicibili sofferenze, anche se ci sono lacrime e tristezza, Tu sai che questa tristezza è a causa della mia disobbedienza e della mia debolezza. Piango perché non riesco a soddisfare i Tuoi desideri, provo afflizione e rimpianto perché non sono all’altezza delle Tue richieste, ma sono disposto a raggiungere questa dimensione, sono disposto a fare tutto ciò che posso per soddisfarTi. Il Tuo castigo mi ha portato protezione e mi ha dato la salvezza migliore; il Tuo giudizio eclissa la Tua tolleranza e pazienza. Senza il Tuo castigo e giudizio, non godrei della Tua misericordia e benignità. Oggi, tanto più, vedo che il Tuo amore ha trasceso i cieli e superato ogni cosa. Il Tuo amore non è solo misericordia e benignità; è molto più di questo, è castigo e giudizio. Il Tuo castigo e il Tuo giudizio mi hanno dato così tanto. Senza il Tuo castigo e giudizio, non una sola persona sarebbe purificata e non una sola persona sarebbe in grado di sperimentare l’amore del Creatore. Anche se ho sopportato centinaia di prove e di tribolazioni e sono persino arrivato vicino alla morte, mi hanno permesso di conoscerTi veramente e di guadagnare la suprema salvezza. Se il Tuo castigo, giudizio e disciplina si allontanassero da me, allora vivrei nelle tenebre, sotto il dominio di Satana. Quali vantaggi offre la carne dell’uomo? Se il Tuo castigo e giudizio si allontanassero da me, sarebbe come se il Tuo Spirito mi avesse abbandonato, come se Tu non fossi più con me. Se così fosse, come potrei continuare a vivere? Se mi infliggi la malattia e mi togli la libertà posso continuare a vivere, ma se il Tuo castigo e giudizio mi lasciassero non avrei alcuna possibilità di continuare a vivere. Se fossi senza il Tuo castigo e giudizio, avrei perso il Tuo amore, un amore che è troppo profondo perché io lo possa esprimere a parole. Senza il Tuo amore, vivrei sotto il dominio di Satana e non sarei in grado di vedere il Tuo volto glorioso. Come, dimmi Tu, potrei continuare a vivere? Una tale oscurità, una vita del genere, non la potrei sopportare. AverTi con me è come vederTi, quindi come potrei lasciarTi? Ti supplico, Ti imploro, non togliermi il mio più grande conforto, anche se si tratta solo di alcune parole di rassicurazione. Ho goduto del Tuo amore e oggi non posso stare lontano da Te; come, dimmi Tu, potrei non amarTi? Ho versato molte lacrime di dolore a causa del Tuo amore, ma ho sempre pensato che una vita come questa è più significativa, più in grado di arricchirmi, di cambiarmi e di permettermi di raggiungere la verità che le creature dovrebbero possedere”.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 527

L’intera vita dell’uomo è vissuta sotto il dominio di Satana e non esiste uomo che si possa liberare da solo dall’influenza di Satana. Tutti vivono in un mondo sporco, nella corruzione e nel vuoto, senza il benché minimo significato o valore; vivono una vita così sconsiderata, per la carne, per la lussuria e per Satana. Non c’è il minimo valore nella loro esistenza. L’uomo è incapace di trovare la verità che lo libererà dall’influenza di Satana. Pur credendo in Dio e leggendo la Bibbia, non capisce come liberarsi dal controllo dell’influenza di Satana. Nel corso dei secoli, pochissime persone hanno scoperto questo segreto, pochissime l’hanno colto. Anche se detesta Satana e detesta la carne, l’uomo in quanto tale non sa come liberarsi dell’invischiante influenza di Satana. Oggi non siete ancora sotto il dominio di Satana? Non vi pentite dei vostri atti di disobbedienza, tanto meno vi sentite sporchi e indisciplinati. Dopo esservi opposti a Dio, avete persino la pace della mente e provate una grande tranquillità. La tua tranquillità non è dovuta al fatto che sei corrotto? Questa pace della mente non proviene dalla tua disobbedienza? L’uomo vive in un inferno umano, vive sotto l’influenza oscura di Satana; per tutto il paese, le ombre convivono con l’uomo, usurpandone la carne. Sulla terra non vivi in un bel paradiso. Il luogo in cui sei è l’ambito del diavolo, un inferno umano, gli inferi. Se l’uomo non viene purificato, allora è sporco; se non è protetto e curato da Dio, allora è ancora prigioniero di Satana; se non è giudicato e castigato, allora non avrà alcun mezzo per sfuggire all’oppressione dell’influenza oscura di Satana. L’indole corrotta che manifesti e il comportamento disobbediente che vivi sono sufficienti a dimostrare che stai ancora vivendo sotto il dominio di Satana. Se la tua mente e i tuoi pensieri non sono stati purificati e la tua indole non è stata giudicata e castigata, allora il tuo intero essere è ancora sottoposto al dominio di Satana, la tua mente è controllata da Satana, i tuoi pensieri sono manipolati da Satana, e tutto il tuo essere è gestito dalle mani di Satana. Ti rendi conto di quanto sei lontano, ora, dai criteri di Pietro? Possiedi quella levatura? Quanto ne sai del castigo e del giudizio di oggi? Quanto possiedi di ciò che Pietro è arrivato a conoscere? Se oggi non sei in grado di sapere, sarai in grado di raggiungere questa conoscenza in futuro? Una persona pigra e vile come te è semplicemente incapace di conoscere il castigo e il giudizio di Dio. Se persegui la pace e i piaceri della carne, allora non avrai alcun mezzo per essere purificato e alla fine ritornerai a Satana, poiché ciò che vivi è Satana e la carne. Così come stanno le cose oggi, molte persone non perseguono la vita, il che significa che non ci tengono a essere purificate e a iniziare una più profonda esperienza di vita. E così come possono essere rese perfette? Coloro che non perseguono la vita non hanno alcuna possibilità di essere perfetti, e coloro che non perseguono una conoscenza di Dio né cambiamenti nella loro indole sono incapaci di sfuggire all’influenza oscura di Satana. Per quanto riguarda la loro conoscenza di Dio e il loro ingresso ai cambiamenti della loro indole, essi non sono seri a tale proposito, come quelli che credono solo nella religione e si limitano a seguire il cerimoniale del proprio culto. Non è questa una perdita di tempo? Se, nella sua fede in Dio, l’uomo non è serio circa le questioni di vita, non persegue l’ingresso nella verità, non persegue cambiamenti nella sua indole, tanto meno persegue una conoscenza dell’opera di Dio, allora non può essere reso perfetto. Se desideri essere reso perfetto, è necessario che tu comprenda l’opera di Dio. In particolare, devi comprendere il significato del Suo castigo e giudizio e il motivo per cui quest’opera viene applicata all’uomo. Sei in grado di accettarlo? Durante questo tipo di castigo, sei in grado di raggiungere le stesse esperienze e conoscenze di Pietro? Se persegui una conoscenza di Dio e dell’opera dello Spirito Santo e persegui cambiamenti nella tua indole, allora hai la possibilità di essere reso perfetto.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 528

Per coloro che devono essere resi perfetti, questa fase dell’opera dell’essere conquistati è indispensabile; solo una volta che sia stato conquistato l’uomo può sperimentare l’opera di essere reso perfetto. Non c’è grande valore nel limitarsi a svolgere il ruolo di essere conquistato, poiché ciò non ti renderà adatto all’uso da parte di Dio. Non avrai alcun mezzo per svolgere la tua parte nella diffusione del Vangelo, perché non persegui la vita e non persegui i cambiamenti e il rinnovamento di te stesso, e quindi non hai alcuna reale esperienza di vita. Durante questa opera graduale, una volta hai agito come servitore e come elemento di contrasto, ma se alla fine non persegui l’essere Pietro e la tua ricerca non è in accordo con il percorso attraverso cui Pietro è stato reso perfetto, allora, naturalmente, non sperimenterai cambiamenti nella tua indole. Se sei una persona che si prefigge di essere resa perfetta, allora dovrai rendere testimonianza e dire: “In questa opera graduale di Dio, ho accettato l’opera di castigo e di giudizio da parte di Dio e, sebbene abbia sopportato grandi sofferenze, sono arrivato a conoscere come Egli rende l’uomo perfetto, ho ottenuto l’opera compiuta da Dio, ho avuto la conoscenza della giustizia di Dio e il Suo castigo mi ha salvato. La Sua indole giusta si è manifestata a me e mi ha portato benedizioni e grazia; sono il Suo giudizio e il Suo castigo che mi hanno protetto e purificato. Se non fossi stato castigato e giudicato da Dio, e se le dure parole di Dio non fossero arrivate a me, non avrei potuto conoscerLo, né avrei potuto essere salvato. Oggi vedo che, in quanto creatura, non solo si gode di tutte le cose fatte dal Creatore, ma, cosa ancora più importante, che tutte le creature dovrebbero godere dell’indole giusta di Dio e del Suo giusto giudizio, perché l’indole di Dio è degna di essere goduta dall’uomo. In quanto creatura che è stata corrotta da Satana, l’uomo dovrebbe godere dell’indole giusta di Dio. Nella Sua indole giusta vi sono castigo e giudizio e, inoltre, vi è grande amore. Anche se non sono capace di guadagnare completamente l’amore di Dio oggi, ho avuto la fortuna di vederlo e, in questo, sono stato benedetto”. Questo è il percorso compiuto da coloro che sperimentano l’essere resi perfetti e la conoscenza di cui parlano. Queste persone sono come Pietro; hanno vissuto le stesse esperienze di Pietro. Queste persone sono anche quelle che hanno guadagnato la vita e che possiedono la verità. Quando sperimentano fino alla fine, durante il giudizio di Dio saranno inevitabilmente e completamente libere dall’influenza di Satana e saranno guadagnate da Dio.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 529

Adamo ed Eva, creati da Dio in principio, erano persone sante; vale a dire, mentre erano nel giardino dell’Eden erano santi, incontaminati da ogni lordura. Erano anche fedeli a Jahvè e non sapevano nulla del tradimento di Jahvè. Questo perché non erano disturbati dall’influenza di Satana, erano privi del suo veleno ed erano i più puri di tutti gli esseri umani. Vivevano nel giardino dell’Eden, incontaminati da qualsiasi sozzura, non posseduti dalla carne e nel timore di Jahvè. Più tardi, quando furono tentati da Satana, conobbero il veleno del serpente e il desiderio di tradire Jahvè e vissero sotto l’influenza di Satana. In principio erano santi e temevano Jahvè; solo in questo modo erano umani. Più tardi, dopo che furono tentati da Satana, mangiarono il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male e vissero sotto l’influenza di Satana. Furono gradualmente corrotti da Satana e persero l’immagine originale dell’uomo. In principio, l’uomo ricevette il soffio di Jahvè e non era affatto disobbediente né vi era alcun male nel suo cuore. A quel tempo, l’uomo era veramente umano. Dopo essere stato corrotto da Satana, l’uomo divenne una bestia. I suoi pensieri furono pieni di malvagità e sudiciume, senza bontà o santità. Non è questo Satana? Hai sperimentato gran parte dell’opera di Dio, eppure non sei cambiato né sei stato purificato. Vivi ancora sotto il dominio di Satana e ancora non ti sottometti a Dio. Costui è qualcuno che è stato conquistato, ma non è stato reso perfetto. E perché si dice che una persona del genere non è stata resa perfetta? Perché questa persona non persegue la vita o la conoscenza dell’opera di Dio e non brama altro se non i piaceri della carne e un momentaneo conforto. Di conseguenza, non ci sono cambiamenti nella sua indole di vita e non ha riacquistato l’aspetto originario dell’uomo come creato da Dio. Queste persone sono cadaveri ambulanti, sono i morti che non hanno spirito! Coloro che non perseguono una conoscenza delle questioni nello spirito, che non perseguono la santità e che non cercano di vivere la verità, che si accontentano solo di essere conquistati dal lato negativo, e sono incapaci di vivere secondo le parole di Dio e diventano dei santi: sono persone che non sono state salvate. Poiché l’uomo, se è privo della verità, non è in grado di rimanere saldo durante le prove di Dio; solo coloro che sanno rimanere saldi durante le prove di Dio sono quelli che sono stati salvati. Ciò che Io voglio sono persone come Pietro, persone che si prefiggono di essere rese perfette. La verità di oggi è data a coloro che la desiderano e la cercano. Questa salvezza è concessa a coloro che desiderano essere salvati da Dio e non è solo intesa per essere guadagnata da voi, ma è anche per far sì che voi possiate essere guadagnati da Dio. Voi guadagnate Dio in modo che Dio possa guadagnare voi. Oggi vi ho detto queste parole e voi le avete ascoltate e dovreste praticare in conformità con esse. Alla fine, quando le metterete in pratica, sarà il momento in cui vi avrò guadagnato attraverso quelle parole; allo stesso tempo, avrete anche fatto vostre queste parole, vale a dire, avrete guadagnato questa suprema salvezza. Una volta purificati, sarete diventati veri esseri umani. Se sei incapace di vivere la verità o di vivere similmente a uno che è stato reso perfetto, allora si può dire che non sei un essere umano ma un cadavere ambulante, una bestia, poiché sei senza la verità, il che significa che sei privo del soffio di Jahvè e, quindi, sei una persona morta che non ha alcuno spirito! Anche se è possibile portare testimonianza dopo essere stato conquistato, quello che guadagni non è che un briciolo di salvezza e non sei diventato un essere vivente in possesso di uno spirito. Anche se hai sperimentato castigo e giudizio, la tua indole non si è rinnovata o modificata di conseguenza; sei ancora il vecchio te stesso, appartieni ancora a Satana e non sei qualcuno che è stato purificato. Solo coloro che sono stati resi perfetti hanno valore, e solo le persone di questo tipo hanno guadagnato una vita autentica.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 530

Oggi, alcune persone perseguono l’essere utilizzate da Dio, ma dopo essere state conquistate non possono essere utilizzate direttamente. Quanto alle parole pronunciate oggi, se, quando Dio usa le persone, non sei ancora in grado di realizzarle, allora non sei stato reso perfetto. In altre parole, l’arrivo della fine del periodo in cui l’uomo viene reso perfetto determinerà se l’uomo sarà eliminato o utilizzato da Dio. Coloro che sono stati conquistati non sono altro che esempi di passività e negatività; essi sono campioni e modelli, ma niente più di un elemento di contrasto. Solo quando l’indole di vita dell’uomo sarà cambiata ed egli avrà ottenuto dei cambiamenti dentro e fuori, allora sarà stato totalmente reso completo. Oggi, tu cosa vuoi: essere conquistato o essere reso perfetto? Cosa desideri ottenere? Hai adempiuto le condizioni per essere reso perfetto? Quali ti mancano ancora? Come dovresti equipaggiarti e come dovresti rimediare alle tue mancanze? Come dovresti intraprendere il cammino per essere reso perfetto? In che modo dovresti completamente sottometterti? Chiedi di essere reso perfetto, in modo da perseguire la santità? Sei una persona che cerca di sperimentare il castigo e il giudizio in modo da essere purificata? Persegui l’essere purificato, e pertanto sei disposto ad accettare castigo e giudizio? Chiedi di conoscere Dio, ma hai una conoscenza del Suo castigo e giudizio? Oggi, la maggior parte dell’opera che Egli compie su di te è castigo e giudizio; qual è la tua conoscenza di questa opera che è stata realizzata su di te? Il castigo e il giudizio di cui hai fatto esperienza ti ha purificato? Ti ha cambiato? Ha avuto un qualche effetto su di te? Sei stanco di tanta opera odierna – maledizioni, giudizi e rivelazioni – o senti che sono di grande beneficio per te? Tu ami Dio, ma per quale motivo? Ami Dio perché hai ricevuto un po’ di grazia? O ami Dio dopo aver ottenuto pace e gioia? Oppure ami Dio dopo essere stato purificato dal Suo castigo e giudizio? Che cosa esattamente ti fa amare Dio? Quali condizioni Pietro ha soddisfatto al fine di essere reso perfetto? Dopo essere stato reso perfetto, quale è stato il modo fondamentale in cui ciò si è espresso? Amava il Signore Gesù perché Ne sentiva il desiderio o perché non poteva vederLo o perché era stato rimproverato? Oppure egli amava il Signore Gesù ancora di più perché aveva accettato la sofferenza di tribolazioni, era giunto a conoscere la propria sozzura e disobbedienza ed era arrivato a conoscere la santità del Signore? Il suo amore per Dio era diventato più puro a causa del castigo e del giudizio di Dio o a causa di qualcos’altro? Di che cosa si tratta? Tu ami Dio a causa della Sua grazia e perché oggi Egli ti ha dato qualche lieve benedizione. È vero amore questo? Come dovresti amare Dio? Dovresti accettare il Suo castigo e il Suo giudizio e, dopo aver contemplato la Sua indole giusta, essere in grado di amarLo veramente, in modo tale da esserne del tutto convinto e avere una conoscenza di Lui? Come Pietro, puoi dire che non sai amare Dio abbastanza? Quello che persegui è di essere conquistato dopo il castigo e il giudizio, o di essere purificato, protetto e curato dopo il castigo e il giudizio? Quale di questi obiettivi persegui? La tua è una vita piena di significato oppure è inutile e priva di valore? Vuoi la carne o vuoi la verità? Desideri il giudizio o il conforto? Dopo aver sperimentato così tanto dell’opera di Dio e dopo aver contemplato la santità e la giustizia di Dio, come dovresti perseguire i tuoi obiettivi[a]? Come dovresti percorrere questo cammino? Come dovresti mettere in pratica il tuo amore per Dio? Il castigo e il giudizio di Dio hanno ottenuto un qualche effetto su di te? Che tu abbia o meno una conoscenza del castigo e del giudizio di Dio dipende da ciò che vivi, e dalla misura del tuo amore per Lui! Le tue labbra dicono che ami Dio, eppure ciò che vivi è la tua vecchia indole corrotta; non hai alcun timore di Dio, tanto meno hai una coscienza. Persone come queste amano Dio? Persone come queste sono leali a Dio? Sono coloro che accettano il castigo e il giudizio di Dio? Dici di amare Dio e credere in Lui, ma non rinunci alle tue concezioni. Nel tuo lavoro, nel tuo ingresso, nelle parole che dici e nella tua vita, non vi è alcuna manifestazione del tuo amore per Dio e non c’è alcun timore di Dio. È questa una persona che ha guadagnato il castigo e il giudizio? Potrebbe qualcuno così essere Pietro? Forse coloro che sono come Pietro hanno solo la conoscenza ma non la vivono? Oggi qual è la condizione che richiede all’uomo di vivere una vita reale? Le preghiere di Pietro non erano niente di più che parole che uscivano dalla sua bocca? Non provenivano dal profondo del suo cuore? Pietro si limitava a pregare senza mettere in pratica la verità? Per amore di cosa è condotta la tua ricerca? Come dovresti proteggere e purificare te stesso durante il castigo e il giudizio di Dio? Il castigo e il giudizio di Dio non sono di alcun beneficio per l’uomo? Tutto il giudizio è punizione? Possibile che solo pace e gioia, solo benedizioni materiali e momentaneo conforto, siano di beneficio per la vita dell’uomo? Se l’uomo vive in un ambiente piacevole e confortevole, senza una vita di giudizio, potrebbe essere purificato? Se l’uomo desidera cambiare ed essere purificato, come dovrebbe accettare di essere reso perfetto? Quale strada dovresti scegliere oggi?

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene l’espressione “i tuoi obiettivi”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 531

Non appena si menziona Pietro, tutti si sperticano in lodi ricordando improvvisamente i racconti che lo riguardano – come negò per tre volte di conoscere Dio e servì Satana, mettendo quindi il Signore alla prova, ma alla fine fu crocifisso a testa in giù per amore Suo e così via. Adesso darò molta importanza a narrarvi di come Pietro arrivò a conoscerMi, nonché all’esito finale. Quest’uomo di nome Pietro era di eccellente levatura, ma le circostanze della sua vita erano diverse da quelle di Paolo. I suoi genitori Mi perseguitarono, appartenevano ai demoni posseduti da Satana, e pertanto non si può affermare che insegnarono la retta via a Pietro. Egli era assai arguto, dotato di un’intelligenza naturale, amato profondamente dal padre e dalla madre sin dalla fanciullezza; una volta cresciuto, tuttavia, divenne loro nemico, poiché cercava sempre di conoscerMi e ciò lo indusse a voltare loro le spalle. Ciò accadde, innanzitutto, perché egli credeva che il cielo e la terra e tutte le cose sono nelle mani dell’Onnipotente, e che tutto quanto vi è di positivo deriva da Dio e proviene direttamente da Lui, senza subire alcun influsso satanico. Con il controesempio dei suoi genitori sullo sfondo, egli seppe riconoscere il Mio amore e il Mio perdono assai più chiaramente, dando occasione al nascere di una passione ancora più ardente che animò la sua ricerca di Me. Egli prestò grande attenzione non solo a nutrirsi e a dissetarsi delle Mie parole, ma addirittura a cogliere le Mie intenzioni, e formulava sempre i suoi pensieri con cautela e prudenza, cosicché era sempre estremamente avveduto nello spirito e poteva quindi compiacerMi in tutto ciò che faceva. Nel quotidiano, prestava grande attenzione a integrare le lezioni di coloro che avevano fallito in passato, in modo da spronare se stesso a compiere uno sforzo maggiore, nel profondo timore di poter cadere nelle maglie del fallimento. Prestava, inoltre, grande attenzione ad assimilare la fede e l’amore di tutti coloro che nei secoli avevano amato Dio. In tal modo, egli accelerava il progresso della sua crescita non solo negli aspetti negativi ma, cosa molto più importante, negli aspetti positivi, finché in Mia presenza non divenne l’essere umano che Mi conosceva meglio. Per tale motivo, non è difficile immaginare come abbia potuto consegnare tutti i suoi beni nelle Mie mani, non essendo più padrone di sé stesso nemmeno nel mangiare, nel vestire, nel dormire o nella sua dimora, ma fece dell’accontentarMi in tutto il fondamento per il quale godeva della Mia generosità. Così tante volte lo misi alla prova, abbandonandolo moribondo, eppure nemmeno durante quelle innumerevoli prove perse mai la fede in Me né fu disilluso da Me. Anche quando affermai di averlo già messo da parte, egli non si stancò né cadde nella disperazione, ma proseguì come prima portando avanti i suoi principi in modo da amarMi in modo concreto. Quando gli dissi che, sebbene Mi amasse, non lo encomiavo ma lo avrei infine consegnato nelle mani di Satana. Durante quelle prove, che non sfiorarono la sua carne ma si realizzarono attraverso le parole, egli ancora Mi pregava: “Oh, Dio! Fra il cielo e la terra e le miriadi di cose, esiste un uomo, una creatura o una cosa che non sia nelle Tue mani, nelle mani dell’Onnipotente? Quando desideri mostrarmi il perdono, il mio cuore festeggia per questo; quando desideri giudicarmi, per quanto immeritevole io possa essere, percepisco tutto il più profondo il mistero delle Tue opere, poiché sei pieno di autorità e saggezza. Nonostante il patimento della carne, trovo conforto nello spirito. Come potrei non magnificare la Tua saggezza e le Tue opere? Seppure morissi dopo essere giunto alla Tua conoscenza, sarei sempre pronto e disponibile. Oh, l’Unico Onnipotente! Sicuramente non desideri veramente che non possa vederTi? Sicuramente non sono davvero immeritevole di ricevere il Tuo giudizio? Può darsi che vi sia qualcosa in me che non desideri vedere?” Fra quelle prove, nonostante Pietro non riuscisse a cogliere precisamente le Mie intenzioni, è evidente che considerava una questione di orgoglio e gloria personale l’essere usato da Me (sia pure solo per ricevere il Mio giudizio, in modo che l’umanità potesse vedere la Mia maestosità e la Mia ira) ed era tutt’altro che deluso dall’essere sottoposto alle prove. In virtù della sua lealtà in Mia presenza, e delle Mie benedizioni su di lui, egli è un esempio e un modello per il genere umano da migliaia di anni. Non è precisamente questo l’esempio che dovreste seguire? In questi tempi, dovete pensare a fondo e cercare di elaborare il motivo per cui Mi sono dilungato così tanto nel raccontare di Pietro. Ciò deve servirvi da codice di condotta.

Tratto dal capitolo 6 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 532

Pietro seguì Gesù per numerosi anni e vide in Gesù molte cose che altri non vedevano. Dopo averLo seguito per un anno, fu prescelto da Gesù come capo dei dodici apostoli. (Naturalmente era una questione racchiusa nel cuore di Gesù e gli altri erano completamente incapaci di vederla). Ogni mossa di Gesù fungeva da modello per lui nella vita di Pietro, e i sermoni di Gesù gli rimanevano particolarmente impressi nel cuore. Pietro era premuroso nei confronti di Gesù e Gli era devoto, e non si lamentava mai di Gesù. Ecco perché divenne il compagno fedele di Gesù ovunque andasse. Pietro osservò gli insegnamenti di Gesù, le Sue parole miti, ciò che mangiava, come vestiva, la Sua vita quotidiana e i Suoi viaggi. Seguì in ogni modo l’esempio di Gesù. Non era altezzoso, ma eliminò tutte le sue caratteristiche precedenti e superate e seguì l’esempio di Gesù nelle parole e nei fatti. Fu allora che percepì come i cieli e la terra e tutte le cose fossero nelle mani dell’Onnipotente, e per questo motivo non ebbe scelta ma in tutto prese a modello ciò che Gesù era. Dalla vita che conduceva vedeva che Gesù non era altezzoso in ciò che faceva, né si vantava, bensì toccava le persone con l’amore. In varie situazioni Pietro poté vedere che cosa fosse Gesù. Ecco perché tutto ciò che vi era in Gesù divenne il modello a cui Pietro si conformò. Nelle sue esperienze percepiva sempre di più l’amorevolezza di Gesù. Diceva cose del genere: “Ho cercato l’Onnipotente nell’universo e ho visto le meraviglie dei cieli e della terra e di tutte le cose, e perciò ho avuto un senso profondo dell’amorevolezza dell’Onnipotente. Ma non ho mai avuto nel cuore un amore autentico e non ho mai visto con i miei occhi l’amorevolezza dell’Onnipotente. Oggi, agli occhi dell’Onnipotente, sono stato guardato con benevolenza da Lui e finalmente ho percepito l’amorevolezza di Dio e finalmente ho scoperto che non è solo la creazione di tutte le cose a indurre l’umanità ad amare Dio. Nella mia vita quotidiana ho trovato la Sua infinita amorevolezza; ciò come potrebbe mai limitarsi solo a questa situazione di oggi?” Col passare del tempo, anche in Pietro emersero molti tratti amabili. Era molto obbediente a Gesù e naturalmente andò incontro a non pochi insuccessi. Quando Gesù lo conduceva in vari luoghi per predicare, lui si faceva sempre piccolo e ascoltava i sermoni di Gesù. Non divenne mai arrogante per via degli anni in cui Lo aveva seguito. Quando Gesù gli disse che il motivo per cui era venuto era essere crocifisso per portare a termine la Sua opera, Pietro era di frequente molto triste e in segreto, da solo, piangeva. Tuttavia quel giorno sventurato arrivò. Quando Gesù fu arrestato, Pietro pianse da solo sul suo peschereccio e pregò molto per questo, ma nel cuore sapeva che era la volontà di Dio Padre e nessuno poteva modificarla. Era continuamente addolorato e piangeva per effetto dell’amore: naturalmente è una debolezza umana, perciò quando seppe che Gesù sarebbe stato inchiodato alla croce domandò a Gesù: “Quando Te ne sarai andato ritornerai per stare con noi e proteggerci? Potremo ancora vederTi?” Anche se queste parole erano piuttosto ingenue ed erano anche colme di concetti umani, Gesù conosceva il sapore della sofferenza di Pietro, perciò attraverso il Suo amore fu premuroso nei confronti della sua debolezza: “Pietro, ti ho amato. Lo sai? Anche se non vi è ragione in ciò che dici, il Padre ha promesso che dopo la Mia risurrezione mi manifesterò all’umanità per 40 giorni. Non credi che il Mio Spirito conferirà di frequente la grazia su di voi?” Dal che Pietro trasse un certo conforto, ma percepiva sempre la presenza di un ostacolo in ciò che altrimenti era perfetto. Così, quando risorse, Gesù si manifestò apertamente per la prima volta a lui, ma per impedire a Pietro di continuare ad aggrapparsi ai suoi concetti, Gesù rifiutò il pasto sontuoso che Pietro aveva preparato per Lui e scomparve in un batter d’occhio. In quel momento Pietro finalmente riuscì a capire Gesù in maniera più profonda e amò il Signore Gesù in misura ancora maggiore. Dopo la Sua risurrezione, Gesù apparve di frequente a Pietro. Dopo 40 giorni, quando ascese al cielo, apparve tre volte a Pietro. Ogni volta che si manifestò fu quando stava per essere portata a termine l’opera dello Spirito Santo e stava per cominciare una nuova opera.

Pietro si guadagnò da vivere pescando per tutta la vita, ma ancor più viveva per predicare. In età più tarda scrisse la prima e la seconda epistola di Pietro e scrisse varie lettere alla chiesa di Filadelfia dell’epoca. A quel tempo le persone erano molto toccate da lui. Pietro non impartiva mai lezioni sulla base delle proprie credenziali, ma forniva alle persone un idoneo apporto di vita. Nella sua vita non dimenticò mai gli insegnamenti impartiti da Gesù durante la Sua esistenza: ne rimase ispirato. Quando seguiva Gesù si riprometteva di ripagare l’amore del Signore con la propria morte e di seguire l’esempio di Gesù in tutte le cose. Gesù glielo promise, così quando Pietro aveva 53 anni (oltre 20 anni dopo essersi separato da Gesù), Gesù gli apparve per realizzare la sua decisione. Nei sette anni successivi, Pietro trascorse la vita a conoscere sé stesso. Un giorno, alla fine di questi sette anni, fu crocifisso a testa in giù, ponendo fine alla sua vita straordinaria.

Tratto da “Vita di Pietro” di “Interpretazione dei misteri delle ‘Parole di Dio all’intero universo’” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 533

Cos’è l’influenza delle tenebre? È l’influenza di Satana che inganna, corrompe, incatena e controlla le persone; è un’influenza che ha un’aura di morte. Tutti coloro che vivono sotto il dominio di Satana sono destinati a perire.

Come puoi sottrarti all’influenza delle tenebre dopo aver ottenuto la fede in Dio? Dopo aver sinceramente pregato Dio, volgi il tuo cuore a Lui completamente. A questo punto, il tuo cuore è mosso dallo Spirito di Dio, sei disposto a dare tutto te stesso e, in questo momento, sei sfuggito all’influenza delle tenebre. Se tutto ciò che l’uomo fa piace a Dio e risponde alle Sue richieste, allora costui è qualcuno che vive dentro le parole di Dio, e qualcuno che vive sotto la cura e la protezione di Dio. Se gli uomini non sono in grado di mettere in pratica le parole di Dio, ingannandoLo continuamente, agendo in modo superficiale con Lui e non credendo nella Sua esistenza, tali uomini vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre. Gli uomini che non hanno ricevuto la salvezza di Dio vivono tutti sotto il dominio di Satana, cioè vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre. Coloro che non credono in Dio vivono sotto il dominio di Satana. Persino coloro che credono nell’esistenza di Dio possono non necessariamente vivere nella luce di Dio, poiché coloro che credono in Lui possono non necessariamente vivere dentro le parole di Dio e possono non necessariamente essere uomini in grado di obbedire a Dio. L’uomo si limita a credere in Dio e, a causa della Sua incapacità di conoscere Dio, egli vive ancora dentro i vecchi precetti, dentro parole morte, in una vita che è oscura e incerta, non pienamente purificato da Dio o completamente guadagnato da Dio. Pertanto, mentre è scontato che coloro che non credono in Dio vivono sotto l’influenza delle tenebre, persino coloro che credono in Dio possono comunque vivere sotto la loro influenza, poiché lo Spirito Santo non ha svolto alcuna opera su di loro. Coloro che non hanno ricevuto la Grazia di Dio o la misericordia di Dio, e coloro che non riescono a vedere l’opera dello Spirito Santo, vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre; coloro che si limitano a godere della grazia di Dio ma non Lo conoscono, vivono anch’essi sotto l’influenza delle tenebre per la maggior parte del tempo. Se un uomo crede in Dio eppure spende la maggior parte della propria vita sotto l’influenza delle tenebre, allora l’esistenza di quest’uomo ha perso il proprio significato, per non parlare di coloro che non credono nell’esistenza di Dio.

Tutti coloro che non riescono ad accettare l’opera di Dio, o che la accettano ma non sono in grado di soddisfare le Sue richieste, vivono sotto l’influenza delle tenebre; solo coloro che cercano la verità e sono in grado di soddisfare le richieste di Dio riceveranno benedizioni da Lui, e solo loro sfuggiranno all’influenza delle tenebre. Gli uomini che non sono stati affrancati, che sono sempre controllati da certe cose e incapaci di dare il loro cuore a Dio, sono uomini sotto il giogo di Satana e che vivono sotto un’aura di morte. Coloro che non tengono fede ai loro doveri, che non assolvono ai compiti assegnati da Dio, e coloro che non svolgono la propria funzione nella Chiesa, vivono sotto l’influenza delle tenebre. Coloro che deliberatamente disturbano la vita della Chiesa, che deliberatamente distruggono i rapporti tra i fratelli e le sorelle, o formano le proprie bande, vivono ancora più profondamente sotto l’influenza delle tenebre; vivono sotto la schiavitù di Satana. Coloro che hanno un rapporto scorretto con Dio, quelli che hanno sempre desideri stravaganti, che vogliono sempre ottenere un vantaggio e che non cercano mai di trasformare la propria indole, sono uomini che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Coloro che sono sempre sciatti, che non sono seri nella loro pratica della verità, e che non cercano di soddisfare i desideri di Dio ma solo quelli della propria carne, anche costoro sono uomini che vivono sotto l’influenza delle tenebre e avvolti nella morte. Coloro che praticano la disonestà e l’inganno quando svolgono il lavoro per Dio, che trattano Dio in modo superficiale, che ingannano Dio e che pensano sempre a se stessi, sono uomini che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Tutti coloro che non riescono ad amare sinceramente Dio, che non cercano la verità, e che non si concentrano sulla trasformazione della propria indole vivono sotto l’influenza delle tenebre.

Tratto da “Sfuggi all’influenza delle tenebre e verrai guadagnato da Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 534

Se vuoi essere apprezzato da Dio, devi in primo luogo sottrarti all’influenza delle tenebre di Satana, aprire il tuo cuore a Dio e volgerlo completamente a Dio. Le cose che stai facendo ora sono apprezzate da Dio? Hai rivolto il tuo cuore a Dio? Le cose che hai fatto sono state quelle che Dio ti ha richiesto? Sono conformi alla verità? Devi interrogare te stesso in qualsiasi momento, concentrarti sul nutrirti delle parole di Dio, spiegare il tuo cuore davanti a Lui, amarLo con sincerità e spenderti con dedizione per Dio. Uomini siffatti riceveranno sicuramente l’apprezzamento di Dio.

Tutti coloro che credono in Dio eppure non perseguono la verità, non hanno modo di sfuggire all’influenza di Satana. Tutti quelli che non conducono la propria vita con onestà, che si comportano in un modo di fronte agli altri ma in un altro alle loro spalle, che offrono un’apparenza di umiltà, pazienza e amore mentre in sostanza sono subdoli, scaltri e non hanno alcuna lealtà verso Dio, tali persone sono l’esempio tipico di coloro che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Sono della stessa specie del serpente. Coloro la cui fede in Dio è sempre a proprio vantaggio, che sono sicuri di essere nel giusto e arroganti, che si mettono in mostra e proteggono la propria condizione, sono quelli che amano Satana e si oppongono alla verità. Resistono a Dio e appartengono completamente a Satana. Coloro che non sono attenti ai fardelli di Dio, che non servono Dio con tutto il cuore, che si preoccupano costantemente dei propri interessi e di quelli della loro famiglia, che sono incapaci di abbandonare tutto per spendersi per Dio, e non vivono mai secondo le Sue parole, vivono fuori dalle parole di Dio. Tali uomini non possono ricevere l’apprezzamento di Dio.

Quando Dio ha creato l’uomo, l’ha fatto perché questi godesse delle Sue ricchezze e Lo amasse in modo sincero; in tal modo, l’uomo vivrebbe nella Sua luce. Oggi, tutti coloro che non sono in grado di amare Dio, che non sono attenti ai Suoi fardelli, che sono incapaci di dare tutto il loro cuore a Dio, incapaci di considerare il cuore di Dio come se fosse il proprio, incapaci di caricarsi sulle spalle i fardelli di Dio come se fossero i propri – ebbene, la luce di Dio non splende su nessuno di tali uomini e, pertanto, vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre. Essi percorrono un sentiero che è diametralmente opposto alla volontà di Dio, e tutto ciò che fanno non ha un briciolo di verità. Sguazzano nel fango con Satana, e sono quelli che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Se riesci a nutrirti costantemente delle parole di Dio così come a essere attento alla Sua volontà e a mettere in pratica le Sue parole, allora appartieni a Dio e sei una persona che vive dentro le parole di Dio. Sei disposto a sfuggire al dominio di Satana e a vivere nella luce di Dio? Se vivi dentro le parole di Dio, allora lo Spirito Santo avrà un’opportunità per compiere la Propria opera; se vivi sotto l’influenza di Satana, allora lo Spirito Santo non avrà nessuna opportunità di realizzare alcuna opera. L’opera che lo Spirito Santo compie sugli uomini, la luce che Egli fa splendere sugli uomini e la fiducia che Egli concede agli uomini durano solo per un momento; se essi non sono attenti e non prestano attenzione, l’opera realizzata dallo Spirito Santo passerà senza che se ne accorgano. Se gli uomini vivono nelle parole di Dio, allora lo Spirito Santo sarà con loro e agirà su di loro; se gli uomini non vivono nelle parole di Dio, allora vivono nella schiavitù di Satana. Gli uomini che vivono con un’indole corrotta non hanno la presenza o l’opera dello Spirito Santo. Se vivi nella sfera delle parole di Dio, se vivi nella condizione richiesta da Dio, allora appartieni a Lui e la Sua opera sarà compiuta su di te; se non vivi nella sfera delle richieste di Dio ma vivi invece sotto il dominio di Satana, allora vivi di certo nella corruzione di Satana. Solamente vivendo nelle parole di Dio e dando il tuo cuore a Lui, puoi soddisfare le Sue richieste; devi fare come Dio dice, devi fare delle parole di Dio il fondamento della tua esistenza e la realtà della tua vita, e solo allora apparterrai a Dio. Se pratichi sinceramente secondo la volontà di Dio, Egli eseguirà la Propria opera su di te e allora vivrai sotto le benedizioni di Dio, vivrai nella luce del volto di Dio, coglierai l’azione che lo Spirito Santo compie, così come proverai la gioia della presenza di Dio.

Tratto da “Sfuggi all’influenza delle tenebre e verrai guadagnato da Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 535

Per sfuggire all’influenza delle tenebre, devi per prima cosa essere fedele a Dio e anelare alla ricerca della verità – solo allora avrai una corretta condizione. Vivere nella corretta condizione è la premessa indispensabile per sfuggire all’influenza delle tenebre. Non avere la corretta condizione significa che non sei fedele a Dio e che non aneli alla ricerca della verità. Quindi sfuggire all’influenza delle tenebre è fuori discussione. Che l’uomo possa sfuggire all’influenza delle tenebre ha fondamento nelle Mie parole, e se l’uomo non riesce a praticare in conformità con le Mie parole, non sfuggirà alla schiavitù dell’influenza delle tenebre. Vivere nella corretta condizione significa vivere sotto la guida delle parole di Dio, vivere nella condizione di essere fedeli a Dio, vivere nella condizione di ricercare la verità, vivere nella realtà di spendersi sinceramente per Dio, vivere nella condizione di amare sinceramente Dio. Coloro che vivono in queste condizioni e dentro questa realtà si trasformeranno gradualmente man mano che entrano più profondamente nella verità, e si trasformeranno con l’approfondirsi dell’opera, finché, alla fine, saranno certamente guadagnati da Dio e giungeranno ad amarLo sinceramente. Coloro che sono sfuggiti all’influenza delle tenebre saranno in grado di afferrare e comprendere gradualmente la volontà di Dio, e diventare infine confidenti di Dio. Non solo non avranno alcuna concezione riguardo a Dio e nessuna ribellione contro di Lui, ma giungeranno a detestare ancora di più le concezioni e la ribellione che hanno avuto in precedenza, generando un autentico amore per Dio nei loro cuori. Coloro che non sono in grado di sfuggire all’influenza delle tenebre sono concentrati sulla propria carne, e sono pieni di ribellione; il loro cuore è colmo di concezioni umane e di filosofie di vita, così come delle proprie intenzioni e decisioni. Dio richiede l’esclusivo amore dell’uomo e che l’uomo sia totalmente dedito alle Sue parole e all’amore per Lui. Vivere all’interno delle parole di Dio, scoprire ciò che l’uomo dovrebbe cercare nelle Sue parole, amare Dio come risultato delle Sue parole, darsi da fare nell’interesse delle parole di Dio, vivere per le parole di Dio – queste sono tutte cose che l’uomo dovrebbe ottenere. Tutto deve essere costruito sulle parole di Dio, e solo allora l’uomo sarà in grado di soddisfare le richieste di Dio. Se l’uomo non è provvisto delle parole di Dio, non è altro che un verme posseduto da Satana. Valutalo nel tuo cuore – quante parole di Dio hanno messo radici dentro di te? In quali cose vivi in accordo con le parole di Dio? In quali cose non sei vissuto in accordo con le parole di Dio? Se non hanno attecchito pienamente in te, fino a che punto lo hanno fatto? Nella tua vita di ogni giorno, sei sotto il controllo di Satana o sei guidato dalle parole di Dio? Le tue preghiere sono attivate dalle Sue parole? Sei uscito dalla tua condizione negativa attraverso l’illuminazione delle parole di Dio? Prendere le parole di Dio a fondamento della tua esistenza, questo è ciò che ognuno dovrebbe intraprendere. Se le parole di Dio non sono presenti nella tua vita, allora vivi sotto l’influenza delle tenebre, sei ribelle a Dio, opponi resistenza a Dio e stai disonorando il Suo nome – la fede di tali uomini in Dio è solo danno, un intralcio. Quanta parte della tua vita è stata vissuta secondo le Sue parole? Quanta parte della tua vita non è stata vissuta secondo le Sue parole? Quanto di ciò che le parole di Dio ti hanno richiesto è stato realizzato in te? Quanto è andato perso in te? Hai esaminato con attenzione tali cose?

Per sfuggire all’influenza delle tenebre, un aspetto è che richiede l’opera dello Spirito Santo, e un altro aspetto è che richiede devota cooperazione da parte dell’uomo. Perché dico che l’uomo non è sul retto sentiero? In primo luogo, se un uomo è sul retto sentiero sarà in grado di dare il suo cuore a Dio, un compito che richiede un lungo periodo di tempo per accedervi poiché l’umanità è sempre vissuta sotto l’influenza delle tenebre ed è stata sotto la schiavitù di Satana per migliaia di anni. Pertanto questo accesso non può essere ottenuto in un giorno o due. Ho sollevato tale questione oggi così che gli uomini possano comprendere la propria condizione; riguardo a ciò che significa l’influenza delle tenebre e a ciò che significa vivere nella luce, tale accesso diventa possibile quando l’uomo è in grado di discernere tali cose. Questo perché devi sapere quale sia l’influenza di Satana prima di potervi sfuggire, e solo allora avrai il percorso per liberartene gradualmente. Per quanto riguarda cosa fare da quel momento in poi, questa è faccenda dell’uomo stesso. Devi sempre accedere da un aspetto positivo e mai aspettare passivamente. Solo in questo modo sarai guadagnato da Dio.

Tratto da “Sfuggi all’influenza delle tenebre e verrai guadagnato da Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 536

Ognuna delle parole di Dio ci colpisce in punti letali, lasciandoci pieni di dolore e di paura. Egli svela le nostre concezioni, le nostre fantasie, la nostra indole corrotta. Da tutto quello che diciamo e facciamo, fino a ognuno dei nostri pensieri e delle nostre idee, la nostra natura e la nostra essenza vengono messe a nudo nelle Sue parole, ponendoci in uno stato di paura e di trepidazione e senza un posto dove nascondere la nostra vergogna. Uno a uno, Egli ci parla di tutte le nostre azioni, dei nostri scopi e intenzioni, persino dell’indole corrotta che noi stessi non avevamo mai scoperto, facendoci sentire esposti in tutta la nostra miserabile imperfezione e, ancora di più, completamente conquistati. Egli ci giudica per la nostra opposizione verso di Lui, ci castiga per la nostra blasfemia e la condanna nei Suoi confronti, ci fa sentire senza valore ai Suoi occhi, come se fossimo Satana in persona. Le nostre speranze vengono infrante e non osiamo più presentarGli alcuna richiesta irragionevole, né alcuna iniziativa; anche i nostri sogni svaniscono nell’arco di una notte. Questa è la realtà che nessuno di noi può immaginare e che nessuno di noi vuole accettare. Per un momento le nostre menti diventano instabili e non sappiamo come proseguire nel nostro cammino, nel nostro credo. Sembra che la nostra fede sia ritornata al punto di partenza e che non abbiamo mai incontrato, né conosciuto, il Signore Gesù. Ogni cosa davanti ai nostri occhi ci rende perplessi e ci sentiamo come lasciati alla deriva. Siamo costernati, delusi e nel profondo dei nostri cuori ci sono una rabbia e una vergogna insopprimibili. Cerchiamo di aprire un varco, di trovare una via d’uscita e, per di più, di continuare ad attendere il nostro Salvatore Gesù, per poterGli affidare i nostri cuori. Sebbene ci siano momenti in cui non ci mostriamo né superbi né umili esteriormente, nei nostri cuori siamo afflitti da un senso di perdita come mai prima d’ora. Sebbene alle volte possiamo sembrare insolitamente calmi all’esterno, dentro di noi siamo in balia di mari agitati di tormento. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno spogliato di tutte le nostre speranze e dei nostri sogni, ci hanno lasciato senza desideri eccessivi, e riluttanti a credere che Egli sia davvero il nostro Salvatore, in grado di salvarci. Il Suo giudizio e il Suo castigo hanno aperto una profonda voragine tra noi e Lui, un abisso che nessuno ha intenzione di varcare. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno inflitto, per la prima volta, un’enorme battuta d’arresto e una devastante umiliazione. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno permesso di apprezzare veramente l’onore di Dio e la Sua intolleranza verso le offese dell’uomo, un onore che ci fa risultare, al confronto, miseri e impuri. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno fatto realizzare, per la prima volta, quanto siamo arroganti e presuntuosi, e comprendere che l’uomo non sarà mai uguale a Dio, né sarà mai al pari di Lui. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno resi desiderosi di non vivere più con un’indole così corrotta, di liberarci il più presto possibile da questa natura ed essenza, e di non essere più detestati e disprezzati da Lui. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno reso felici di obbedire alle Sue parole e non più inclini a ribellarci ai Suoi piani e ai Suoi disegni. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno dato ancora una volta il desiderio di sopravvivere e ci hanno reso felici di accettarLo come nostro Salvatore… Abbiamo superato l’opera di conquista, siamo usciti dall’inferno, dalla valle dell’ombra della morte… Dio Onnipotente ci ha guadagnati, noi, questo gruppo di persone! Egli ha trionfato su Satana e ha sconfitto tutti i Suoi nemici!

Tratto da “Vedere la manifestazione di Dio nel Suo giudizio e nel Suo castigo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 537

Quando avrai raggiunto una vita di normale umanità e sarai reso perfetto da Dio, anche se non sarai in grado di profetizzare, né di svelare i misteri, vivrai e rivelerai l’immagine di un essere umano. Dio creò l’uomo, dopo di che esso venne corrotto da Satana, e questa corruzione ha imprigionato le persone in “corpi senza vita”; quindi, dopo che sarai cambiato, sarai diverso da questi corpi morti. Sono le parole di Dio a dare vita allo spirito delle persone e a farle rinascere e, quando lo spirito delle persone rinasce, esse diventano vive. Il termine “morti” si riferisce ai corpi che non hanno lo spirito, alle persone nelle quali lo spirito è morto. Quando viene data la vita allo spirito delle persone, esse diventano vive. I santi di cui si è parlato in precedenza si riferiscono alle persone che sono diventate vive, che erano sotto l’influsso di Satana, ma sono riuscite a sconfiggerlo. Il popolo eletto della Cina ha sopportato la persecuzione crudele e disumana e gli inganni del gran dragone rosso, che lo ha devastato mentalmente e non gli ha lasciato il benché minimo coraggio di vivere. Dunque, il risveglio del suo spirito deve iniziare dalla sua essenza: poco alla volta, dentro di sé, lo spirito deve risvegliarsi. Quando, un giorno, queste persone diventeranno vive, non ci saranno più ostacoli e tutto procederà senza intoppi. Per ora questo rimane irrealizzabile. La vita della maggior parte degli uomini contiene molto dell’atmosfera della morte, essi sono avvolti da un’aura mortale e mancano loro troppe cose. Le parole di alcune persone portano morte, così come le loro azioni e quasi tutto ciò che vivono è morte. Se oggi le persone rendessero pubblica testimonianza a Dio, questa opera fallirebbe, perché non sono ancora diventate completamente vive e ci sono ancora troppi morti tra di voi. Al giorno d’oggi, alcuni si chiedono come mai Dio non mostri più segni e prodigi, in modo da diffondere rapidamente la Sua opera tra le nazioni dei Gentili. I morti non possono rendere testimonianza a Dio; soltanto i vivi possono farlo, ma la maggior parte delle persone attualmente è morta, e ce ne sono troppe che vivono rinchiuse nella gabbia della morte, sotto l’influenza di Satana, e non sono in grado di riportare la vittoria; quindi, come potrebbero testimoniare Dio? Come potrebbero diffondere l’opera del Vangelo?

Coloro che vivono sotto l’influenza delle tenebre, vivono nella morte e sono dominati da Satana. Senza essere salvati, giudicati e castigati da Dio, gli uomini non sono in grado di sfuggire all’influenza della morte e non possono diventare vivi. Questi morti non possono rendere testimonianza a Dio, ed Egli non può avvalerSi di loro; tantomeno possono entrare nel Regno. Dio desidera la testimonianza dei vivi, non dei morti, e desidera che i vivi, non i morti, lavorino per Lui. “I morti” sono coloro che si oppongono e si ribellano a Dio, coloro che sono intorpiditi nello spirito e non comprendono le Sue parole, coloro che non mettono in pratica la verità e che non mostrano la minima fedeltà nei confronti di Dio, coloro che vivono sotto il dominio di Satana, il quale li sfrutta. I morti si rivelano opponendosi alla verità, ribellandosi a Dio e comportandosi in modo miserabile, spregevole, malvagio, brutale, ingannevole e insidioso. Anche se persone simili si nutrono delle parole di Dio, non sono in grado di viverle; vivono, ma sono morti viventi, cadaveri che respirano. I morti sono totalmente incapaci di compiacere Dio né, tantomeno, possono davvero obbedirGli. Sanno soltanto ingannarLo, bestemmiarLo, tradirLo, e tutto quello che vivono rivela la natura di Satana. Se le persone desiderano diventare esseri viventi per rendere testimonianza a Dio e avere la Sua approvazione, devono accettare la Sua salvezza, sottomettersi di buon grado al Suo giudizio e al Suo castigo e accettare con gioia la Sua potatura e il Suo trattamento. Solo allora saranno in grado di mettere in pratica tutte le verità richieste da Dio, di ottenere la Sua salvezza e diventare realmente creature viventi. I vivi sono salvati, giudicati e castigati da Dio, sono disposti a dedicare loro stessi e sono lieti di offrirGli e di dedicarGli la loro vita. Solo quando i vivi rendono testimonianza a Dio, Satana può essere umiliato, soltanto i vivi possono diffondere l’opera di evangelizzazione di Dio, solo chi è vivo è in sintonia con il Suo cuore ed è una persona vera. In origine, l’uomo creato da Dio era vivo, ma a causa della corruzione di Satana ora vive sotto il giogo della morte e sotto l’influsso di Satana; è quindi diventato un morto senza spirito, un nemico che osteggia Dio e uno strumento e un prigioniero di Satana. Tutte le persone viventi create da Dio sono diventate morte e così Egli ha perso la Sua testimonianza e il genere umano che Egli Stesso aveva creato, l’unica cosa che possiede il Suo respiro. Se Dio deve riprenderSi la Sua testimonianza e coloro che sono stati creati dalle Sue Stesse mani, ma che sono stati imprigionati da Satana, Egli dovrà farli risorgere perché diventino creature viventi e riscattarli affinché vivano nella Sua luce. I morti sono coloro che non hanno spirito, che sono estremamente insensibili e si oppongono a Dio. Inoltre, sono quelli che non Lo conoscono. Queste persone non hanno la minima intenzione di obbedire a Dio, vogliono soltanto ribellarsi e opporsi a Lui e non dimostrano la minima lealtà nei Suoi confronti. I vivi sono invece coloro il cui spirito è rinato, coloro che sanno obbedire a Dio ed esserGli fedeli. Essi possiedono la verità e la testimonianza, e solo queste persone sono gradite nella Sua casa. Dio salva coloro che possono diventare vivi, che possono vedere la Sua salvezza, che possono esserGli fedeli e che sono disposti a cercarLo. Egli salva coloro che credono nella Sua incarnazione e nella Sua apparizione. Alcune persone possono diventare vive e altre no; dipende se la loro natura può essere salvata o meno. Molte persone hanno udito tante parole di Dio, eppure non sono ancora in grado di comprendere la Sua volontà, né di mettere in pratica le Sue parole, sono incapaci di vivere qualsiasi verità e, inoltre, interferiscono volutamente con l’opera di Dio. Non sono in grado di compiere alcuna opera per Dio, non sono disposte a dedicarGli nulla e spendono persino i soldi della Chiesa segretamente, mangiando a sbafo nella casa di Dio. Queste persone sono morte e non saranno salvate. Dio salva tutti coloro che fanno parte della Sua opera, ma c’è una parte di loro che non può ricevere la Sua salvezza; solo un piccolo numero di individui la può ricevere, in quanto la maggior parte di loro è morta, morta a tal punto da non poter essere salvata; sono stati completamente sfruttati da Satana e la loro natura è infinitamente malvagia. Neanche quel piccolo gruppo di uomini era in grado di obbedire pienamente a Dio. Non erano fra coloro che erano stati completamente fedeli a Lui sin dall’inizio o che possedevano il massimo amore per Lui sin dal principio; piuttosto, sono diventati obbedienti a Lui grazie alla Sua opera di conquista, vedono Dio grazie al Suo amore supremo. La loro indole è cambiata grazie all’indole giusta di Dio, e sono arrivati a conoscere Dio per merito della Sua opera, la quale è allo stesso tempo reale e normale. Senza quest’opera di Dio, quindi, per quanto buone possano essere queste persone, sarebbero ancora sotto il dominio di Satana, succubi della morte e ancora morte. Oggi, dunque, le persone possono ricevere la salvezza di Dio unicamente perché sono disposte a cooperare con Lui.

Grazie alla loro fedeltà verso Dio, i viventi saranno da Lui guadagnati e vivranno fra le Sue promesse, e a causa della loro opposizione a Dio, i morti saranno detestati e rifiutati e vivranno fra le Sue punizioni e maledizioni. Questa è la giusta indole di Dio, che nessun uomo può cambiare. Quando le persone cercano Dio, ricevono la Sua approvazione e vivono nella luce; a causa delle loro intenzioni maliziose e malvagie, vengono maledette da Dio e subiscono la punizione divina; a causa della loro malvagità, Egli le punisce, e grazie al loro desiderio e alla loro fedeltà, ricevono le Sue benedizioni. Dio è giusto: Egli benedice i vivi e maledice i morti tanto che restano sempre sotto il dominio della morte e non vivranno mai nella Sua luce. Dio porterà i viventi nel Suo Regno e nelle Sue benedizioni e per stare con Lui per sempre. Egli condannerà i defunti alla morte eterna; sono oggetto della Sua distruzione e apparterranno a Satana per sempre. Dio non tratta nessuno ingiustamente. Tutti coloro che Lo cercano con cuore sincero rimarranno sicuramente nella Sua casa, e tutti coloro che disobbediscono e sono incompatibili con Lui vivranno sicuramente nella Sua punizione. Forse nutri dei dubbi riguardo all’opera di Dio nella carne, ma in futuro non sarà la carne di Dio a predisporre direttamente il destino dell’uomo; sarà invece il Suo Spirito che provvederà alla destinazione dell’uomo, e in quel momento gli esseri umani sapranno che la carne di Dio e il Suo Spirito sono una sola cosa, che la Sua carne non può commettere errori e, a maggior ragione, nemmeno il Suo Spirito. Per concludere, quindi, Egli sicuramente porterà con Sé nel Suo Regno coloro che sono diventati vivi, non uno di più, non uno di meno, mentre coloro che sono rimasti morti saranno gettati nella caverna di Satana.

da “Sei diventato vivo?” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 538

La strada che lo Spirito Santo intraprende negli individui consiste in primo luogo nel distogliere il loro cuore da tutte le persone, eventi e cose, e nel calarlo nelle parole di Dio affinché dentro di sé credano tutti che le parole di Dio sono assolutamente al di là di ogni dubbio e completamente vere. Dal momento che credi in Dio, devi credere alle Sue parole; se credi in Dio da molti anni ma non sai che strada intraprende lo Spirito Santo, sei davvero un credente? Per conseguire la vita di una persona normale e un’adeguata vita di uomo con Dio, per prima cosa devi credere alle Sue parole. Se non hai completato la prima fase dell’opera che lo Spirito Santo compie nelle persone, sei privo di fondamento. Se sei privo del principio più basilare, come puoi progredire nel cammino? Imboccare il cammino giusto di Dio che perfeziona l’uomo equivale a imboccare il cammino giusto dell’attuale opera dello Spirito Santo; significa, inoltre, intraprendere il cammino percorso dallo Spirito Santo. In questo momento, la strada percorsa dallo Spirito Santo è quella delle attuali parole di Dio. Dunque, per percorrerla, si deve obbedire, cibarsi e dissetarsi delle parole attuali del Dio incarnato. Egli sta svolgendo l’opera della parola, e tutto prende avvio dalla Sua parola, e tutto è stabilito sulla base della Sua parola, la Sua attuale parola. Che si tratti di non nutrire alcun dubbio riguardo a Dio fattoSi carne o di conoscerLo, resta il fatto che occorre riporre molto impegno nelle Sue parole. Diversamente, non è possibile compiere nulla, e nulla rimarrà. Solo imparando a conoscere Dio e a soddisfarLo sulla base del fatto di nutrirsi e dissetarsi delle Sue parole è possibile stabilire gradualmente una relazione adeguata con Lui. Mangiare e bere le Sue parole e metterle in pratica è la miglior collaborazione che si possa intraprendere con Dio, ed è la modalità che meglio rende testimonianza in quanto parte del Suo popolo. Quando si comprende e si è in grado di obbedire all’essenza delle attuali parole di Dio, si vive secondo la strada guidata dallo Spirito Santo, e si è entrati nel cammino giusto di Dio che perfeziona l’uomo. Un tempo, le persone cercavano la grazia, la pace e la gioia, e poi erano in grado di ottenere l’opera di Dio. Ora è diverso. Se non hanno le parole di Dio incarnato, se non hanno la realtà di queste parole, non possono avere l’approvazione di Dio e saranno da Questi eliminate. Per conseguire una vita spirituale adeguata, per prima cosa mangia e bevi le parole di Dio e mettile in pratica, e su questo fondamento stabilisci una relazione adeguata fra l’uomo e Dio. Come fai a collaborare? Come fai a rendere testimonianza in quanto parte del Suo popolo? Come fai a stabilire una relazione adeguata con Dio?

Ecco come capire se hai un rapporto adeguato con Dio nella vita quotidiana:

1. Credi alla testimonianza propria di Dio?

2. Credi in cuor tuo che le parole di Dio sono vere e infallibili?

3. Sei una persona che mette in pratica le Sue parole?

4. Sei dedito a ciò che Egli ti affida? Come fai a esserlo?

5. Tutto quello che compi è allo scopo di soddisfare Dio ed esserGli fedele?

Attraverso queste cose, puoi fare il punto per capire se hai una relazione adeguata con Dio nella fase attuale.

Se sei in grado di accettare ciò che Dio ti affida, di accettare la Sua promessa, e di seguire la strada dello Spirito Santo, ciò equivale a fare la volontà di Dio. Dentro di te c’è chiarezza riguardo alla strada dello Spirito Santo? Le tue azioni attuali sono in linea con la Sua strada? Il tuo cuore si sta avvicinando a Dio? Sei disposto a seguire la luce più nuova che promana dallo Spirito Santo? Sei disposto a essere acquistato da Dio? Sei disposto a diventare una manifestazione della gloria di Dio in terra? Hai la determinazione di realizzare ciò che Egli richiede da te? Se, non appena Dio parla, hai la determinazione di collaborare con Lui e di soddisfarLo, se questo è lo stato della tua psicologia interiore, significa che la parola di Dio ha dato frutti nel tuo cuore. Se non hai questo genere di volontà e non hai uno scopo nella tua ricerca, significa che il tuo cuore non è ancora stato mosso da Dio.

Tratto da “Le persone le cui indoli sono cambiate sono coloro che sono entrati nella realtà delle parole di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 539

Perché una persona persegua un cambiamento nell’indole di vita, la strada della pratica è semplice. Se sei in grado di seguire le attuali parole dello Spirito Santo nelle tue esperienze pratiche, sarai in grado di realizzare un mutamento di indole. Se segui e ricerchi qualunque cosa dica lo Spirito Santo, sei una persona che Gli obbedisce, e in questo modo sarai in grado di avere un cambiamento di indole. L’indole dell’uomo muta con le attuali parole dello Spirito Santo; se ti attieni sempre alle tue vecchie esperienze e regole del passato, la tua indole non cambierà. Se lo Spirito Santo oggi ha parlato per dire a tutti di entrare in una vita di normale umanità ma tu continui a concentrarti sulla superficie e sei confuso riguardo alla realtà e non la prendi sul serio, sarai simile a qualcuno che non resta al passo con la Sua opera e non sarai qualcuno che ha imboccato la strada condotta dallo Spirito Santo. Che la tua indole possa cambiare oppure no dipende dal fatto che tu stia al passo o meno con le attuali parole dello Spirito Santo e ne abbia una reale comprensione. Ciò è diverso da quello che capivate in precedenza. Quello che capivi del cambiamento di indole in precedenza era che tu, in quanto persona che giudica con facilità, tramite la disciplina di Dio non parli più con leggerezza. Ma questo è solo un aspetto del cambiamento, e in questo momento il punto più critico è seguire la guida dello Spirito Santo. Tu segui qualunque cosa Dio dica; obbedisci a qualunque cosa Egli dica. Le persone non possono cambiare la loro indole; devono sottoporsi al giudizio e al castigo, alla sofferenza e all’affinamento della parola di Dio, oppure essere trattate, disciplinate e sfrondate attraverso la Sua parola. Solo successivamente, possono conseguire l’obbedienza e la devozione a Dio, e non cercare di prendersi gioco di Lui e trattarLo in modo sbrigativo. È sotto l’azione del raffinamento delle parole di Dio che le persone registrano un cambio di indole. Solo chi viene esposto alle Sue parole e viene sottoposto al giudizio, alla disciplina e al trattamento attraverso le Sue parole non oserà più fare le cose in modo sconsiderato, e diventerà calmo e composto. Il punto più importante è che queste persone sono in grado di sottomettersi all’attuale parola di Dio e alla Sua opera, e anche se ciò non è in linea con le nozioni umane, sono in grado di mettere tali nozioni da parte e sottomettersi di buon grado. Quando in passato si parlava di cambiamento di indole, ciò riguardava prevalentemente il fatto di tradire se stessi, consentendo alla carne di soffrire, disciplinando il proprio corpo, liberandosi dalle preferenze carnali: questo è un tipo di cambiamento dell’indole. Le persone ora sanno che la reale espressione di un cambiamento di indole consiste nell’obbedire alle attuali parole di Dio come pure essere in grado di avere una reale comprensione della Sua nuova opera. In questo modo saranno in grado di liberarsi dalla loro precedente comprensione di Dio, che era falsata dalle loro nozioni, e di ottenere una reale comprensione e obbedienza nei Suoi confronti. Solo questa è una vera espressione di cambiamento di indole.

Tratto da “Le persone le cui indoli sono cambiate sono coloro che sono entrati nella realtà delle parole di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 540

La ricerca dell’accesso alla vita da parte delle persone si basa sulle parole di Dio; in precedenza è stato detto che ogni cosa viene realizzata grazie alle Sue parole, ma nessuno ha visto i fatti. Se in questa fase entri nell’esperienza, avrai completa chiarezza: questo significa costruire delle buone fondamenta per le prove future. Indipendentemente da quello che Dio dice, devi semplicemente entrare nelle Sue parole. Quando Dio dice che inizia a castigare le persone, tu accetti il Suo castigo. Quando chiede alla gente di morire, tu accetti questa prova. Se dimori sempre nelle Sue dichiarazioni più recenti, alla fine le parole di Dio ti renderanno perfetto. Più entri nelle parole di Dio, più rapidamente sarai perfezionato. Per quale motivo continuo a comunicare e vi chiedo di comprendere e di entrare nelle parole di Dio? Solo concentrandoti sulla tua ricerca protesa verso le parole di Dio, sperimentandole ed entrando nella loro realtà, lo Spirito Santo avrà la possibilità di operare in te. Pertanto, voi concorrete tutti a ogni singolo metodo dell’opera di Dio, e qualunque sia il grado della vostra sofferenza, alla fine riceverete tutti un “ricordo”. Per conseguire la perfezione finale, dovete entrare in tutte le parole di Dio. Perché lo Spirito Santo perfezioni le persone, Egli non lavora unilateralmente. Egli richiede la cooperazione delle persone; ha bisogno che ciascuno cooperi consapevolmente con Lui. Qualunque cosa Dio dica, tu semplicemente entri nelle Sue parole: ciò è maggiormente vantaggioso per la vostra vita. Ogni cosa è per il bene del vostro cambiamento di indole. Quando entri nelle parole di Dio, il tuo cuore sarà mosso da Dio e sarai in grado di comprendere tutto quello che Dio desidera compiere in questa fase dell’opera, e avrai la volontà di realizzarla. Nei periodi di castigo, alcuni credevano che ciò fosse il metodo dell’opera e non credevano alle parole di Dio. Di conseguenza, non venivano sottoposti al raffinamento e uscivano da questi periodi di castigo senza avere ottenuto nulla né compreso nulla. Ci sono persone che entrano realmente in queste parole senza il benché minimo dubbio; asseriscono che le parole di Dio sono vere e infallibili e che la gente deve essere castigata. Lottano in tale ambito per un periodo di tempo e poi prendono le distanze dal proprio futuro e dal proprio destino, e una volta che ne escono la loro indole è significativamente mutata, e hanno una comprensione ancora più profonda di Dio. Tutti coloro che sono usciti dal bel mezzo del castigo percepiscono la bellezza di Dio, e sanno che quella fase dell’opera di Dio è il Suo grande amore che scende sul genere umano, che è la conquista e la salvezza dell’amore di Dio. Sanno anche che i pensieri di Dio sono sempre buoni, e tutto quello che Dio compie nell’uomo è amore, non odio. Quanti non credono alle parole di Dio né vi attribuiscono importanza non hanno attraversato il raffinamento nei periodi di castigo, e il risultato è che lo Spirito Santo non li accompagna, e non hanno conseguito nulla. Per coloro che sono entrati nei periodi di castigo, benché abbiano attraversato il raffinamento, lo Spirito Santo operava dentro di loro occultamente, e il risultato è che hanno sperimentato un cambiamento di indole di vita. Esternamente, alcune persone danno l’impressione di essere molto positive. Sono sempre felici, ma non sono entrate nello stato di raffinamento delle parole di Dio e non sono cambiate per nulla, il che è la conseguenza del fatto di non credere alle parole di Dio. Se non credi alle Sue parole, lo Spirito Santo non opererà in te. Dio appare a tutti coloro che credono alle Sue parole; coloro che credono e che comprendono le Sue parole otterranno il Suo amore!

Entra nello stato delle parole di Dio, concentrati sul farlo attivamente, e trova ciò che dovrebbe essere messo in pratica; solo in questo modo puoi cambiare la tua indole di vita. È solo così che puoi essere reso perfetto da Dio, e solo le persone che sono state rese perfette da Dio in questo modo possono essere in linea con la Sua volontà. Per ricevere nuova luce, devi vivere dentro le Sue parole. Se sei stato mosso dallo Spirito Santo solo una volta, ciò non è affatto consono: devi andare maggiormente in profondità. Semplicemente, in coloro che sono stati mossi solo una volta è stato suscitato lo zelo e queste persone diventano disposte a cercare, tuttavia non riescono a mantenersi in questo stato a lungo, e devono sempre ricevere lo Spirito Santo che le muove. Ho sollevato innumerevoli volte il fatto che spero che lo Spirito di Dio possa muovere lo spirito delle persone, che possano perseguire un cambiamento di indole di vita, e mentre cercano di essere mosse da Dio comprendano le proprie inadeguatezze, e che nel processo di fare l’esperienza delle Sue parole, si liberino dalle cose impure presenti in loro (il moralismo, l’arroganza, e le loro nozioni, e via di seguito). Non credere che il semplice fatto di ricevere proattivamente la nuova luce sia adeguato: devi anche eliminare le cose dagli aspetti negativi. Non solo avete bisogno di entrare attraverso gli aspetti positivi, ma anche di liberarvi da tutte le cose impure negli aspetti negativi. Devi costantemente esaminare te stesso e quali cose impure esistono in te. Le nozioni religiose delle persone, le loro intenzioni, le loro speranze, il loro moralismo e la loro arroganza sono tutte cose impure. Confrontati con tutte le parole di rivelazione di Dio, ed esaminati interiormente per individuare qualsiasi nozione religiosa tu possa nutrire. Solo quando le riconosci davvero potrai liberartene. Alcune persone dicono: “Ora è sufficiente seguire semplicemente la luce dell’opera attuale dello Spirito Santo senza preoccuparsi di altro”. Ma poi, quando le tue nozioni religiose affioreranno, come farai a liberarti di loro? Pensi che sia così semplice seguire le parole di Dio? Nella tua vita attuale, ci sono ancora delle cose religiose che possono perturbare, e quando queste cose si presentano, possono bloccare la tua capacità di accettare cose nuove. Questi sono tutti problemi che esistono realmente. Se ti limiti a perseguire le attuali parole dello Spirito Santo non puoi soddisfare la volontà di Dio. Mentre persegui la luce attuale dello Spirito Santo, dovresti riconoscere quali nozioni e intenzioni hai ancora, quale tracotanza particolarmente umana è presente in te e quali comportamenti non obbediscono a Dio. E dopo avere riconosciuto tutte queste cose, devi eliminarle. Il fatto di indurti ad abbandonare le tue azioni e i tuoi comportamenti precedenti è tutto allo scopo di seguire le attuali parole dello Spirito Santo. Infatti, un cambiamento di indole viene realizzato da una parte attraverso le parole di Dio e dall’altra richiede che la gente collabori. In altre parole, l’opera di Dio e la pratica delle persone sono entrambe indispensabili.

Tratto da “Le persone le cui indoli sono cambiate sono coloro che sono entrati nella realtà delle parole di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 541

Sulla tua futura strada di servizio, come puoi adempiere la volontà di Dio? Un punto cruciale consiste nel perseguire l’ingresso nella vita, perseguire un cambiamento di indole, e un ingresso più profondo nella verità: questa è la strada per conseguire l’essere perfezionati e acquistati da Dio. Tutti voi dovete ricevere l’incarico di Dio, dunque di che cosa si tratta? Ciò è pertinente con la fase successiva dell’opera, la quale sarà un’opera più grande da realizzare in tutto l’universo. Pertanto, ora dovete perseguire un cambiamento di indole di vita, affinché diventiate realmente la prova di Dio che conquista la gloria attraverso la Sua opera in futuro, ed essere resi un esempio della Sua opera futura. La ricerca di oggi consiste interamente nel porre le basi dell’opera futura; serve affinché tu sia usato da Dio e in tal modo possa darGli testimonianza. Se questo è l’oggetto della tua ricerca, sarai in grado di conquistare la presenza dello Spirito Santo. Più elevato è l’oggetto della tua ricerca, più ti sarà possibile essere perfezionato. Più persegui la verità, più lo Spirito Santo opererà. Maggiore sarà l’energia che riponi nella ricerca, più otterrai. Lo Spirito Santo perfeziona le persone sulla base del loro stato intimo. Alcuni dicono di non essere disposti a lasciarsi usare da Dio o a farsi perfezionare da Lui, e che andrà bene fino a che la loro carne rimarrà salva e integra e non soffriranno alcuna disgrazia. Alcune persone sono restie a entrare nel Regno, ma sono disposte a scendere nel pozzo dell’abisso. In quel caso, Dio esaudirà questo desiderio per te. Qualunque cosa tu persegua, Dio lo farà succedere per te. Dunque, qual è la tua ricerca attuale? Stai perseguendo il fatto di essere reso perfetto? Le tue azioni e i tuoi comportamenti attuali sono tesi a essere perfezionato da Dio, per esserNe acquistato? Devi costantemente misurarti in questo modo nella vita di tutti i giorni. Se concentri il cuore sul perseguimento di un unico obiettivo, Dio non mancherà di perfezionarti. Questa è la strada dello Spirito Santo. La strada dove si viene guidati dallo Spirito Santo la si raggiunge attraverso la ricerca da parte delle persone. Più desideri essere perfezionato e acquistato da Dio, più lo Spirito Santo opererà in te. Più non cerchi, più sei negativo e ti ritrai, più lo Spirito Santo manca di opportunità per operare. Lo Spirito Santo ti abbandonerà gradualmente. Sei disposto a essere reso perfetto da Dio? Sei disposto a essere acquistato da Dio? Sei disposto a essere usato da Dio? Dovreste perseguire il fatto di svolgere ogni cosa allo scopo di essere resi perfetti, acquistati e usati da Dio, permettendo a ogni cosa nell’universo di vedere l’azione di Dio rivelata in voi. Fra tutte le cose, voi ne siete i padroni, e fra tutto ciò che è esiste, permetterete a Dio di gustare testimonianza e gloria grazie a voi: ciò dimostra che siete la generazione più benedetta che ci sia!

Tratto da “Le persone le cui indoli sono cambiate sono coloro che sono entrati nella realtà delle parole di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 542

Più sei attento alla volontà di Dio, più aumenterà il tuo fardello; più aumenterà il tuo fardello, più ricca sarà la tua esperienza. Quando sei attento alla volontà di Dio, Dio ti darà questo fardello e ti illuminerà sulle cose che Egli ti ha affidato. Dopo che Dio ti avrà dato questo fardello, presterai attenzione alle verità di questo aspetto mentre ti nutri delle parole di Dio. Se hai un fardello legato alla condizione di vita dei fratelli e delle sorelle, si tratta di un fardello che ti è stato affidato da Dio, e le tue preghiere quotidiane si faranno sempre carico di questo fardello. Ciò che Dio fa è stato affidato a te, tu sei disposto a svolgere ciò che Dio vuole compiere, e questo è ciò che significa fare tuo il fardello di Dio. A questo punto, il nutrirti delle parole di Dio si concentrerà sulle questioni relative a questi aspetti, e tu penserai: “Come posso risolvere tali questioni? Come potrò fare in modo che i fratelli e le sorelle vengano liberati, che provino godimento nel loro spirito?” Ti concentrerai sul risolvere tali questioni quando sarai nella condivisione, ti concentrerai sul nutrirti delle parole relative a queste questioni quando ti nutrirai delle parole di Dio, ti nutrirai delle parole di Dio mentre porti questo fardello, e comprenderai le richieste di Dio. A questo punto, sarai più sicuro del cammino da seguire. Questa è la rivelazione e l’illuminazione dello Spirito Santo provocata dal tuo fardello, e questo è dovuto a Dio che ti fornisce la Sua guida. Perché dico questo? Se non hai un fardello, allora non presti attenzione quando ti nutri delle parole di Dio; quando ti nutri delle parole di Dio mentre porti un fardello, sei in grado di cogliere l’essenza delle parole di Dio, di trovare la tua via, e di essere attento alla volontà di Dio. Pertanto, dovresti chiedere a Dio nelle tue preghiere di caricarti di ulteriori fardelli, così che Egli possa affidarti compiti più grandi, tu sia meglio in grado di trovare un percorso di pratica avanti a te, tu diventi più efficiente nel nutrirti delle parole di Dio, tu sia in grado di cogliere l’essenza delle parole di Dio e sia più capace di accettare di venire mosso dallo Spirito Santo.

Nutrirti della parola di Dio, praticare la preghiera, accettare il fardello di Dio, accettare ciò che Dio ti affida – tutto ciò è allo scopo di avere un percorso di fronte a te. Più aumenterà il fardello che hai per l’incarico da parte di Dio, più facile sarà per te essere perfezionato da Dio. Alcuni non sono disposti a collaborare nel servire Dio persino dopo essere stati chiamati; costoro sono persone pigre che desiderano godere delle comodità. Più ti viene chiesto di collaborare al servizio di Dio, più esperienza otterrai. Poiché hai più fardelli e fai più esperienza, avrai più opportunità di essere perfezionato. Pertanto, se riesci a servire Dio con sincerità, sarai attento al fardello di Dio, e in questo modo avrai maggiori opportunità di essere perfezionato da Dio. Un tale gruppo di persone viene portato a perfezione in questo momento. Più lo Spirito Santo ti muove, più tempo dedicherai a essere attento al fardello di Dio, più verrai perfezionato da Dio, più verrai guadagnato da Dio, e alla fine, diventi qualcuno che è utilizzato da Dio. Attualmente, ci sono alcuni che non portano alcun fardello per la Chiesa. Queste persone sono svogliate e approssimative e si preoccupano solo della propria carne. Sono troppo egoiste, e anche cieche. Non avrai alcun fardello se non riesci a vedere tale questione in modo chiaro. Più sei attento alla volontà di Dio, più pesante sarà il fardello che Dio ti affiderà. Le persone egoiste non sono disposte a sopportare cose simili, non sono disposte a pagare questo prezzo e, di conseguenza, perderanno l’opportunità di essere perfezionate da Dio. Questo non è farsi del male? Se sei un individuo che è attento alla volontà di Dio, ti addosserai un reale fardello per la Chiesa. Di fatto, invece di chiamarlo fardello per la Chiesa, si tratta piuttosto di un fardello per la tua stessa vita, poiché il fardello che ti addossi per la Chiesa è perché tu venga perfezionato da Dio attraverso tali esperienze. Pertanto, chiunque sostenga il fardello più pesante per la Chiesa, e chiunque porti il fardello dell’ingresso nella vita, sarà tra coloro che vengono perfezionati da Dio. Lo hai capito con chiarezza? Se la Chiesa in cui sei è nel caos eppure tu non sei ancora preoccupato o ansioso, se i fratelli e le sorelle non si nutrono della parola di Dio in modo appropriato eppure tu, tanto più, chiudi un occhio, allora non stai portando alcun fardello. Persone siffatte non sono gradite a Dio. Coloro che sono graditi a Dio hanno fame e sete di giustizia e sono attenti alla Sua volontà. Pertanto, dovreste essere attenti al fardello di Dio ora. Non dovreste aspettare che l’indole giusta di Dio si riveli a tutti gli uomini prima che tu diventi attento al fardello di Dio. Non sarebbe troppo tardi allora? Ora è una buona opportunità per essere perfezionato da Dio. Se ti lasci sfuggire tra le dita questa opportunità, lo rimpiangerai per il resto della tua vita, proprio come Mosè che non poté entrare nella buona terra di Canaan e lo rimpianse per il resto della vita, morendo di rimorso. Una volta che l’indole giusta di Dio sia stata rivelata a tutte le genti, lo rimpiangerai. Anche se Dio non ti castiga, sarai tu a farlo con il tuo stesso rimorso. Alcuni non ne sono così convinti. Se non ci credi, aspetta e vedrai. Alcune persone serviranno quale adempimento di queste parole. Sei disposto a diventare l’offerta sacrificale per queste parole?

Se non cerchi opportunità per essere perfezionato da Dio, se non t’impegni per cercare di essere perfezionato, ti ritroverai alla fine pieno di rimorsi. Ora è la migliore opportunità per essere perfezionati – questo è il momento migliore. Se non cerchi seriamente la perfezione da parte di Dio, una volta che la Sua opera sarà conclusa, sarà troppo tardi – avrai perso questa opportunità. Non importa quanto siano grandi le tue aspirazioni, se Dio non sta più compiendo la Sua opera, indipendentemente dall’impegno che vi metti, non sarai mai in grado di essere perfezionato. Devi cogliere questa opportunità e collaborare attraverso la grande opera dello Spirito Santo. Se perdi questa opportunità, non te ne sarà data un’altra, per quanto impegno tu vi metta. Alcune persone implorano: “Dio, sono disposto a essere attento al Tuo fardello, e a compiere il Tuo volere”. Eppure non hanno alcun percorso da praticare, pertanto i loro fardelli non dureranno. Se c’è un percorso, otterrai gradualmente esperienza, e sarà strutturata e organizzata. Dopo aver portato a compimento un fardello, te ne verrà assegnato un altro. Con l’approfondirsi della tua esperienza di vita, anche i tuoi fardelli acquisteranno profondità. Alcune persone portano un fardello solo quando sono mosse dallo Spirito Santo e, dopo un certo periodo di tempo, non ne portano altri se non c’è alcun percorso da praticare. Non puoi aumentare i fardelli semplicemente nutrendoti della parola di Dio. Mediante la comprensione di molte verità, acquisterai discernimento, sarai in grado di risolvere i problemi usando la verità e avrai una più precisa comprensione delle parole di Dio e della Sua volontà. Con queste cose, tu aumenterai i fardelli e sarai in grado di eseguire un buon lavoro solo una volta che ne avrai uno. Se hai semplicemente un fardello, ma non hai una chiara comprensione della verità, neanche quello funzionerà. Devi avere esperienze delle parole di Dio di persona, e sapere come metterle in pratica, e devi innanzitutto entrare di persona nella realtà prima che tu possa provvedere agli altri, guidare gli altri, ed essere perfezionato da Dio.

Tratto da “Sii attento alla volontà di Dio al fine di ottenere la perfezione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 543

Al momento, l’opera di Dio è far sì che ciascuno intraprenda il retto sentiero, abbia una normale vita spirituale e un’autentica esperienza, sia mosso dallo Spirito Santo e, sulla base di queste fondamenta, accetti ciò che viene affidato da Dio. Lo scopo di entrare nella preparazione del Regno è permettere che ogni vostra parola, ogni azione, ogni passo, ogni pensiero e idea entrino nelle parole di Dio, permettere che siate mossi più spesso da Dio e sviluppiate l’amore per Dio e un fardello più pesante per volontà di Dio, così che tutti seguano il percorso verso il perfezionamento da parte di Dio e tutti siano sulla retta via. Non appena sarai sul percorso verso il perfezionamento da parte di Dio, allora sarai sulla retta via. Quando la tua mente e le tue idee, così come le tue erronee intenzioni, potranno essere corrette e non appena sarai in grado di distogliere l’attenzione dalla tua carne e volgerla alla volontà di Dio, e quando le intenzioni erronee si presenteranno e tu sarai in grado di non farti turbare da esse e agirai secondo la volontà di Dio – se sei in grado di raggiungere una tale trasformazione, allora sei sul giusto cammino dell’esperienza di vita. Quando le tue pratiche di preghiera sono sul retto percorso, è il momento in cui sarai mosso dallo Spirito Santo nelle tue preghiere. Ogni volta che preghi, sarai mosso dallo Spirito Santo; ogni volta che preghi, sarai in grado di placare il tuo cuore davanti a Dio. Se, ogni volta che ti nutri di un passo della parola di Dio, sei in grado di cogliere l’opera che Egli sta realizzando nel momento presente, e sei in grado di sapere come pregare, come collaborare e come accedere, solo questo è ottenere risultati dal nutrirsi delle parole di Dio. Quando sei in grado di trovare la via di accesso a partire dalle parole di Dio, e sei in grado di cogliere le attuali dinamiche dell’opera di Dio e la tendenza dell’opera dello Spirito Santo nelle Sue parole, questo dimostrerà che sei sul retto sentiero. Se non hai colto i punti chiave mentre ti nutri della parola di Dio, se non sei in grado di trovare un sentiero per fare pratica dopo esserti nutrito della parola di Dio, ciò dimostra che non sai ancora come nutrirti della Sua parola e che non hai trovato il metodo o il principio per nutrirtene. Se non hai colto l’opera realizzata da Dio al momento presente, non sarai in grado di accettare l’incarico di Dio. Il lavoro al momento compiuto da Dio è quello a cui gli uomini devono accedere e di cui devono avere conoscenza al momento. Ora comprendete queste cose?

Una volta che tu abbia ottenuto dei risultati nutrendoti della parola di Dio e la tua vita spirituale sia divenuta normale, e tu sia in grado di nutrirti della parola di Dio normalmente, di pregare normalmente, di condurre la tua vita di Chiesa normalmente, a prescindere da eventuali prove che tu possa affrontare o da circostanze che tu possa incontrare, da malattie della carne che tu possa patire, dall’allontanamento dei fratelli e delle sorelle, o da difficoltà in famiglia, se riesci a raggiungere questo punto, allora ciò dimostra che sei sul retto sentiero. Alcuni sono troppo fragili e mancano di perseveranza. Piagnucolano di fronte a un piccolo ostacolo; diventano deboli. Conseguire la verità richiede perseveranza e determinazione. Se questa volta non sei in grado di adempiere la volontà di Dio, devi riuscire a detestare te stesso, a essere silenziosamente determinato in cuor tuo a compiere la volontà di Dio alla prossima occasione. Se questa volta non sei stato attento al fardello di Dio, dovresti essere deciso a ribellarti contro la carne quando affronterai lo stesso ostacolo in futuro e risolverti a compiere la volontà di Dio. Questo è il modo in cui diventerai degno di lode. Alcuni non sanno nemmeno se i loro pensieri e le loro idee siano giuste: persone del genere sono sciocche! Se desideri domare il tuo cuore e ribellarti contro la carne, devi prima sapere se le tue intenzioni sono giuste, e soltanto allora potrai domare il tuo cuore. Ma se non sai se le tue intenzioni sono giuste, potrai domare il tuo cuore e ribellarti alla carne? Anche se ti ribelli, lo stai facendo in modo confuso. Dovresti sapere che ribellarsi contro le tue erronee intenzioni significa ribellarsi contro la carne. Quando sai che le tue intenzioni, i tuoi pensieri e le tue idee non sono giuste, dovresti tornare immediatamente indietro e intraprendere il retto sentiero. Devi innanzitutto compiere una svolta ed esercitarti ad accedere in questo senso, poiché saprai meglio se le tue intenzioni sono giuste o no. Quando le intenzioni erronee sono corrette e sono per il bene di Dio, allora hai raggiunto l’obiettivo di domare il tuo cuore.

La chiave per voi ora è avere conoscenza di Dio, avere conoscenza dell’opera di Dio, e devi sapere come lo Spirito Santo svolge la Propria opera sull’uomo; questa è la chiave per accedere al retto sentiero. Ti sarà facile accedere al retto sentiero una volta che sarai in possesso di questa chiave. Credi in Dio e conosci Dio, il che dimostra che la tua fede in Lui è sincera. Se continui a fare esperienza fino alla fine, eppure non riesci ancora a conoscere Dio, sei sicuramente una persona che Gli oppone resistenza. Coloro che credono solo in Gesù Cristo ma non credono nel Dio incarnato di oggi sono tutti condannati. Sono tutti moderni farisei, poiché non riconoscono il Dio di oggi e fanno tutti resistenza a Dio. Indipendentemente da quanto sia devota la loro fede in Gesù, essa sarà del tutto inutile; non riceveranno l’apprezzamento di Dio. Tutti coloro che dicono di credere in Dio eppure non hanno una vera conoscenza di Dio nel proprio cuore, sono degli ipocriti!

Tratto da “Sii attento alla volontà di Dio al fine di ottenere la perfezione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 544

Per cercare di essere perfezionati da Dio, si deve in primo luogo comprendere che cosa significa essere perfezionati da Lui, quali condizioni bisogna possedere al fine di esserlo, e poi cercare il percorso da praticare una volta che si siano comprese tali questioni. Bisogna possedere una certa levatura al fine di essere perfezionati da Dio. Molti di voi non possiedono la levatura necessaria, che ti richiede il pagamento di un determinato prezzo e il tuo sforzo soggettivo. Minore è la tua levatura, maggiore è l’impegno che dovrai mettervi. Più vasta è la tua comprensione delle parole di Dio e più le metti in pratica, più velocemente puoi intraprendere il cammino dell’essere portato a perfezione da Dio. Attraverso la preghiera, tu puoi essere perfezionato tra le preghiere; attraverso il nutrirti delle parole di Dio, cogliendone la sostanza, e vivendo la realtà delle parole di Dio, puoi essere portato a perfezione. Attraverso l’esperienza quotidiana delle parole di Dio, giungi a conoscere ciò che in te è mancante e, inoltre, a conoscere il tuo tallone d’Achille e le tue debolezze, e innalzi preghiere a Dio –, attraverso le quali gradualmente vieni reso perfetto. I percorsi per essere portati a perfezione: pregare, cibarsi e dissetarsi delle parole di Dio, cogliere l’essenza delle parole di Dio, accedere all’esperienza delle parole di Dio, giungere a conoscere che cosa in te è mancante, obbedire all’opera di Dio, essere attento al fardello di Dio, rinunciare alla carne attraverso il tuo amore per Dio, e condividere assiduamente con i tuoi fratelli e le tue sorelle, cosa che arricchisce la tua esperienza. Che si tratti della vita comunitaria o della tua vita personale, che si tratti di grandi o di piccole assemblee, tutto può permetterti di acquisire esperienza e ricevere addestramento, così che il tuo cuore possa essere sereno dinanzi a Dio e ritorni a Lui. In tutto ciò consiste il processo dell’essere resi perfetti. Sperimentare le parole di Dio di cui si è parlato significa essere in grado di assaggiare realmente le parole di Dio e permettere loro di essere vissute in te, così che tu acquisisca maggior fede e amore verso Dio. Mediante questa via, gradualmente ti libererai della corrotta indole satanica, rinuncerai alle tue motivazioni inappropriate e vivrai a immagine e somiglianza di una normale persona. Più grande l’amore per Dio dentro di te – vale a dire, più aspetti di te sono stati portati a perfezione da Dio, – meno sei corrotto da Satana. Attraverso le tue esperienze pratiche, intraprenderai gradualmente il cammino dell’essere reso perfetto. Pertanto, se vuoi essere reso perfetto, è particolarmente importante che tu sia attento alla volontà di Dio e faccia esperienza delle Sue parole.

Tratto da “Sii attento alla volontà di Dio al fine di ottenere la perfezione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 545

Ora Dio vuole guadagnare un certo gruppo di uomini, quelli che si sforzano di collaborare con Lui, che sanno obbedire alla Sua opera, che sono convinti della veridicità delle parole proferite da Dio, e che sono capaci di mettere in pratica le Sue richieste; sono coloro che hanno una comprensione autentica nel profondo del cuore, che possono essere perfezionati, e inevitabilmente riusciranno a percorrere il cammino della perfezione. Coloro che non possono essere perfezionati sono quanti non hanno una chiara comprensione dell’opera di Dio, non si nutrono delle Sue parole, non vi prestano attenzione, e nel cui cuore non vi è traccia dell’amore verso Dio. Coloro che dubitano di Dio incarnato sono sempre incerti su di Lui, non prendono mai sul serio le Sue parole e Lo ingannano sempre. Sono persone che avversano Dio e appartengono a Satana; non vi è modo di perfezionare questo genere di uomini.

Se desideri essere perfezionato devi innanzitutto essere favorito da Dio, poiché Egli perfeziona coloro che favorisce e che sono in sintonia con il Suo cuore. Se desideri essere in sintonia con il cuore di Dio devi avere un cuore che obbedisca alla Sua opera, devi sforzarti di perseguire la verità e accettare lo scrutinio di Dio in tutte le cose. Sono state sottoposte allo scrutinio di Dio tutte le tue azioni? Il tuo intento è giusto? Se il tuo intento è giusto, Dio ti elogerà; se il tuo intento è sbagliato, è la dimostrazione del fatto che il tuo cuore ama non Dio, ma la carne e Satana. Pertanto devi usare la preghiera come metodo per accettare lo scrutinio di Dio in tutte le cose. Sebbene quando preghi Io non Mi trovi davanti a te di persona, con te c’è lo Spirito Santo, e la tua preghiera si rivolge sia a Me sia allo Spirito di Dio. Perché credi in questa carne? Credi perché Egli ha lo Spirito di Dio. Crederesti in questa persona se Egli fosse privo dello Spirito di Dio? Quando credi in questa persona, credi nello Spirito di Dio. Quando temi questa persona, temi lo Spirito di Dio. La fede nello Spirito di Dio è fede in questa persona, e la fede in questa persona è anche fede nello Spirito di Dio. Quando preghi senti che lo Spirito di Dio è con te e che c’è Dio davanti a te, e dunque rivolgi la preghiera al Suo Spirito. Oggi la maggior parte degli uomini ha troppa paura di portare le proprie azioni al cospetto di Dio; mentre potresti ingannare la Sua carne, non puoi ingannare il Suo Spirito. Ogni aspetto che non è in grado di resistere allo scrutinio di Dio è in contrasto con la verità, e dovrebbe essere messo da parte; fare altrimenti significa commettere un peccato contro Dio. Quindi devi deporre in ogni momento il tuo cuore al cospetto di Dio: quando preghi, quando parli e condividi con i tuoi fratelli e sorelle, quando compi il tuo dovere e ti occupi dei tuoi affari. Quando adempi la tua funzione Dio è con te e, fintanto che il tuo intento è corretto ed è per l’opera della casa di Dio, accetterà tutto ciò che fai; dovresti dedicarti con sincerità al compimento della tua funzione. Se quando preghi nutri in cuor tuo l’amore per Dio e Ne cerchi l’attenzione, la protezione e lo scrutinio, se il tuo intento sono queste cose le tue preghiere avranno effetto. Se ad esempio pregando durante gli incontri aprirai il cuore a Dio rivolgendoGli una preghiera e raccontandoGli cos’hai in cuor tuo senza dire falsità, le tue preghiere avranno sicuramente effetto. Se ami seriamente Dio dal profondo del cuore, prestaGli un giuramento: “Dio che sei nei cieli e sulla terra e fra tutte le cose, Ti prometto: possa il Tuo Spirito esaminare tutto ciò che faccio, proteggermi e aver cura di me in ogni momento, e fare sì che tutte le mie azioni risultino degne in Tua presenza. Se mai il mio cuore cessasse di amarTi o Ti tradisse, castigami e maledicimi severamente. Non perdonarmi né in questo mondo né nel prossimo!” Hai il coraggio di fare un simile giuramento? Se non ce l’hai, vuol dire che sei timoroso e ami ancora te stesso. Avete questa risolutezza? Se è davvero la tua decisione, devi prestare questo giuramento. Se hai la risolutezza necessaria per prestare questo giuramento, Dio la porterà a compimento. Quando presti giuramento a Dio, Egli ascolta. Stabilisce se sei un peccatore o un giusto in base alle tue preghiere e alla tua pratica. Quello in atto ora è il processo del vostro perfezionamento, e se davvero hai fede nell’essere perfezionato porterai tutto ciò che fai al cospetto di Dio e accetterai il Suo scrutinio; se compirai azioni oltraggiosamente ribelli o Lo tradirai, Egli porterà a compimento il tuo giuramento; pertanto, che ti tocchi la perdizione o il castigo, sarà stata opera tua. Hai prestato il giuramento, perciò devi mantenerlo. Se non manterrai un giuramento da te prestato, andrai incontro alla perdizione. Poiché sei tu ad avere prestato il giuramento, Dio lo porterà a compimento. Alcuni dopo le preghiere hanno paura e si rammaricano dicendo: “È tutto finito! È venuta a mancare la possibilità di essere depravato; è venuta a mancare la possibilità di fare cose malvage; è venuta a mancare la possibilità di abbandonarmi ai desideri mondani!” Sono persone che amano ancora la mondanità e il peccato, ed è certo che andranno incontro alla perdizione.

Tratto da “Dio perfeziona coloro che sono in sintonia con il Suo cuore” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 546

Essere un credente significa dover portare tutto ciò che fai al cospetto di Dio e sottoporre tutto al Suo scrutinio. Se ciò che fai può essere portato al cospetto dello Spirito di Dio ma non al cospetto della carne di Dio, significa che non sei stato sottoposto allo scrutinio del Suo Spirito. Chi è lo Spirito di Dio? Chi è la persona di cui Dio rende testimonianza? Non sono forse Essi una cosa sola? La maggior parte degli uomini Li considera due entità distinte, convinta che lo Spirito di Dio sia lo Spirito di Dio, e che la persona di cui Dio rende testimonianza sia semplicemente un uomo. Ma non sei forse in errore? Per conto di chi opera questa persona? Coloro che non conoscono Dio incarnato non hanno comprensione spirituale. Lo Spirito di Dio e la Sua carne incarnata sono un tutt’uno, poiché lo Spirito di Dio è materializzato nella carne. Se questa persona non è gentile con te, lo sarà lo Spirito di Dio? Non sei confuso? Chiunque oggi non riesca ad accettare lo scrutinio di Dio non può riceverNe l’approvazione, e chiunque non conosca Dio incarnato non può essere perfezionato. Guarda tutto ciò che fai e vedi se può essere portato al cospetto di Dio. Se non puoi portare tutto ciò che fai al cospetto di Dio, significa che sei un malfattore. I malfattori possono essere perfezionati? Tutte le cose che fai dovrebbero essere portate al cospetto di Dio: ogni azione, intenzione e reazione. Persino la vita spirituale quotidiana (le preghiere, la tua vicinanza a Dio, il nutrirti delle parole di Dio, la condivisione con i fratelli e sorelle, il vivere la vita della Chiesa) e il tuo servizio nella collaborazione possono essere portati al cospetto di Dio per essere sottoposti al Suo scrutinio. È questo tipo di pratica che ti aiuterà a maturare nella vita. Il processo di accettazione dello scrutinio di Dio è il processo di purificazione. Più riesci ad accettare lo scrutinio di Dio e più vieni purificato e ti trovi in sintonia con la volontà di Dio, e questo fa sì che non sia trascinato nella dissolutezza e che il tuo cuore viva in Sua presenza. Più accetti il Suo scrutinio, maggiore è l’umiliazione di Satana e la tua capacità di rinunciare alla carne. Pertanto, l’accettazione dello scrutinio di Dio è un percorso di pratica che gli uomini dovrebbero seguire. Indipendentemente da ciò che fai, persino durante la condivisione con i fratelli e sorelle, puoi portare le tue azioni al cospetto di Dio e cercare il Suo scrutinio e aspirare ad obbedire proprio a Dio; in questo modo la tua pratica sarà molto più corretta. Solo portando tutto ciò che fai al cospetto di Dio e accettando il Suo scrutinio puoi essere una persona che vive alla presenza di Dio.

Tratto da “Dio perfeziona coloro che sono in sintonia con il Suo cuore” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 547

Coloro che sono privi della comprensione di Dio non riescono mai a obbedirGli del tutto. Sono figli della disobbedienza. Sono troppo ambiziosi e c’è troppa ribellione in loro, per cui si allontanano da Dio e non sono disposti ad accettare il Suo scrutinio. Uomini del genere non possono essere perfezionati facilmente. Alcuni sono selettivi nel loro modo di nutrirsi delle parole di Dio e nell’accettarle. Accettano le parti delle parole di Dio che sono in sintonia con le loro nozioni mentre rifiutano quelle che non lo sono. Questa non è forse la più sfacciata ribellione e resistenza a Dio? Chi crede in Dio per anni senza minimamente comprenderLo è un miscredente. Coloro che sono disposti ad accettare lo scrutinio di Dio sono coloro che cercano di comprenderLo, che sono disposti ad accettare le Sue parole. Saranno loro a ricevere l’eredità e le benedizioni di Dio, e i più benedetti. Dio maledice coloro che non hanno spazio per Lui nel cuore, e castiga e abbandona persone di questo tipo. Se non Lo ami, Dio ti abbandonerà, e se non ascolti ciò che dico, ti assicuro che lo Spirito di Dio ti abbandonerà. Prova, se non ci credi! Oggi chiarisco per te un percorso di pratica, ma che tu lo metta o meno in pratica dipende da te. Se non lo credi, se non lo metti in pratica, vedrai se lo Spirito Santo opera in te! Se non cerchi la comprensione di Dio, lo Spirito Santo non opera in te. Dio opera in chi cerca le Sue parole e ne fa tesoro. Più farai tesoro delle parole di Dio, più il Suo Spirito opererà in te. Più una persona fa tesoro delle parole di Dio, maggiori sono le possibilità che sia perfezionata da Dio. Dio perfeziona coloro che Lo amano davvero, e perfeziona coloro il cui cuore è in pace al Suo cospetto. Fare tesoro di tutta l’opera di Dio, fare tesoro dell’illuminazione di Dio, della presenza di Dio, dell’attenzione e della protezione di Dio, di come le parole di Dio diventano la tua realtà e provvedono alla tua vita: tutte queste cose si accordano nel migliore dei modi al cuore di Dio. In altre parole, se farai tesoro dell’opera di Dio, se farai tesoro di tutta l’opera che Egli ha compiuto su di te, Egli ti benedirà e farà in modo che tutto ciò che è tuo si moltiplichi. Se non farai tesoro delle parole di Dio, Egli non opererà in te ma si limiterà a concederti una grazia irrisoria per la tua fede, o a elargire a te una misera ricchezza materiale e alla tua famiglia una misera sicurezza. Dovresti adoperarti per fare delle parole di Dio la tua realtà, ed essere capace di soddisfarLo ed essere in sintonia con il Suo cuore; non dovresti limitarti a cercare di godere della Sua grazia. Nulla per coloro che credono è più importante di ricevere l’opera di Dio, conseguire la perfezione e diventare gli esecutori della Sua volontà. Questo è lo scopo che dovresti perseguire.

Tutto ciò che l’uomo ha perseguito nell’Età della Grazia è ormai obsoleto, poiché attualmente il livello della ricerca è più alto; ciò che si cerca è al tempo stesso più elevato e più pratico, ciò che si cerca può meglio soddisfare l’intimo bisogno dell’uomo. Nelle età passate, Dio non operava sugli uomini come fa oggi; non parlava loro come oggi, e anche le Sue richieste nei loro confronti non erano elevate come quelle odierne. Il fatto che adesso Dio vi parli di queste cose dimostra che la Sua intenzione precipua si incentra su di voi, su questo gruppo di uomini. Se desideri davvero essere perfezionato da Dio, allora fanne il tuo obiettivo principale. Che tu dia da fare, ti spenda, svolga una funzione o abbia ricevuto un incarico da parte di Dio, la finalità è sempre quella di essere perfezionato e adempiere la volontà di Dio, di raggiungere questi obiettivi. Se qualcuno afferma di non cercare la perfezione operata da Dio o l’ingresso nella vita ma solo la pace e la gioia carnale, è il più cieco fra gli uomini. Coloro che non perseguono la realtà della vita ma solo la vita eterna del mondo che verrà e la sicurezza in questo mondo, sono i più ciechi fra gli uomini. Pertanto, tutto ciò che fai dovrebbe essere fatto allo scopo di essere perfezionato e guadagnato da Dio.

L’opera che Dio svolge negli uomini consiste nel provvedere a loro in base alle loro diverse esigenze. Più ampia è la vita di un uomo, più questi chiede e cerca. Se in questa fase non cerchi nulla, è la dimostrazione del fatto che lo Spirito Santo ti ha abbandonato. Tutti coloro che cercano la vita non verranno mai abbandonati dallo Spirito Santo; sono persone che cercano sempre e hanno sempre nel cuore un anelito. Persone come queste non si accontentano mai di come stanno le cose. Ogni fase dell’opera dello Spirito Santo mira a conseguire un effetto in te, ma se diventerai condiscendente con te stesso, se non avrai più esigenze, se non accetterai più l’opera dello Spirito Santo, Egli ti abbandonerà. Gli uomini hanno bisogno dello scrutinio quotidiano di Dio; hanno bisogno di ricevere quotidianamente abbondanti provviste da Dio. Si può andare avanti senza nutrirsi della parola di Dio ogni giorno? Se proveranno di continuo la sensazione di non essersi saziati abbastanza della parola di Dio, la cercheranno sempre e ne avranno fame e sete, Lo Spirito Santo opererà sempre in loro. Più un uomo prova anelito, più cose pratiche possono scaturire dalla sua condivisione. Più intensamente cerca la verità e più velocemente consegue la crescita nella sua vita, e questo lo rende ricco di esperienza e un opulento abitante della casa di Dio.

Tratto da “Dio perfeziona coloro che sono in sintonia con il Suo cuore” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 548

Lo Spirito Santo ha una strada da percorrere in ognuno e dà a ognuno l’opportunità di essere perfezionato. Attraverso la negatività vieni reso consapevole della tua corruzione e, a quel punto, liberandoti della negatività, troverai una strada che conduce alla pratica; sono tutti modi attraverso i quali avviene il tuo perfezionamento. Inoltre, la continua guida e illuminazione di alcune cose positive che hai dentro farà sì che tu diventi proattivo nell’adempiere la tua funzione, cresca nella comprensione e acquisisca discernimento. Nel momento in cui ti trovi in buone condizioni, sei particolarmente disposto a leggere la parola di Dio e particolarmente disposto a pregare Dio, oltre a essere in grado di rapportare i sermoni che ascolti al tuo stato. In questi momenti, Dio ti illumina dentro, facendoti rendere conto di alcune cose relative all’aspetto positivo. È così che avviene il tuo perfezionamento nell’aspetto positivo. Negli stati negativi, sei debole e passivo; sebbene tu senta di non avere Dio nel tuo cuore, Egli tuttavia ti illumina, aiutandoti a trovare una strada che conduce alla pratica. Ne consegue il raggiungimento del perfezionamento nell’aspetto negativo. Dio può perfezionare l’uomo sia negli aspetti positivi sia in quelli negativi. Dipende dalla tua capacità di sperimentare e se tu cerchi o meno di essere perfezionato da Dio. Se cerchi veramente di essere perfezionato da Lui, allora il negativo non può infliggerti delle perdite, ma, al contrario, può portarti cose che sono più reali e che possono aumentare la tua capacità di conoscere ciò che manca in te, aumentare la tua capacità di comprendere il tuo vero stato e di capire che l’uomo non ha niente e non è niente; se non sperimenti le prove, resti privo della conoscenza, e ti sentirai sempre al di sopra degli altri e migliore di chiunque altro. Attraverso tutto questo, vedrai che tutto ciò che è venuto prima è stato compiuto e protetto da Dio. L’ingresso nelle prove ti lascia privo di amore e di fede, sei carente nella preghiera e non riesci a cantare inni e, senza rendertene conto, nel bel mezzo di tutto questo arrivi a conoscere te stesso. Dio ha molti mezzi per perfezionare l’uomo. Egli fa ricorso a ogni sorta di ambiente per affrontare l’indole corrotta dell’uomo, e usa varie cose per metterlo a nudo. Da un lato affronta l’uomo; da un altro, lo mette a nudo; e, da un altro ancora, lo rivela, scavando e svelando i “misteri” che albergano nelle profondità del suo cuore, e mostrandogli la sua natura attraverso la rivelazione di molti dei suoi stati. Dio perfeziona l’uomo con molti metodi (con la rivelazione, il trattamento, il raffinamento e il castigo), così che l’uomo possa sapere che Dio è concreto.

Tratto da “Soltanto chi si concentra sulla pratica può essere perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 549

Cos’è che ricercate ora? L’essere perfezionati da Dio, conoscere Dio, ottenere Dio, o forse cercate lo stile di un Pietro degli anni Novanta, o una fede più grande di quella di Giobbe, o magari cercate di essere dichiarati giusti da Dio e giungere dinanzi al Suo trono, o di essere capaci di manifestare Dio sulla terra e di renderNe una testimonianza forte e risonante. A prescindere dall’oggetto della vostra ricerca, in ultima istanza, lo fate per essere salvati da Dio. Non importa se cerchi di essere una persona giusta, o se cerchi lo stile di Pietro, la fede di Giobbe o di essere perfezionato da Dio: tutte queste cose sono l’opera di Dio sull’uomo. In altre parole, indipendentemente da ciò che cerchi, è tutto volto all’essere perfezionati da Dio, è tutto volto a sperimentare la Sua parola, è tutto volto a soddisfare il Suo cuore; qualunque cosa tu cerchi, è tutto volto a scoprire la bellezza di Dio, a trovare una strada che conduca alla pratica nell’esperienza reale perché tu possa riuscire a disfarti della tua indole ribelle, raggiungendo uno stato normale in te, essendo capace di adeguarti completamente alla volontà di Dio, perché tu possa diventare una persona corretta e avere la giusta motivazione in tutto ciò che fai. La ragione per cui sperimenti tutte queste cose è arrivare a conoscere Dio e conseguire la crescita di vita. Anche se ciò che sperimenti consiste nella parola di Dio e in fatti reali, come pure nelle persone, le questioni e le cose intorno a te, in ultima istanza, riesci a conoscere Dio e a essere perfezionato da Lui. Cercare di percorrere la strada di una persona giusta o di mettere in pratica la parola di Dio: sono queste cose il tragitto da seguire, mentre la destinazione è conoscere Dio ed essere perfezionati da Lui. Sia che tu intraprenda la ricerca del perfezionamento da parte di Dio o che cerchi di testimoniarLo, tutto, in ultima istanza, è finalizzato alla conoscenza di Dio; viene fatto affinché l’opera che Egli compie in te non sia vana e tu possa infine giungere a conoscere la realtà di Dio, a conoscere la Sua grandezza, e tanto più a conoscere l’umiltà e la segretezza di Dio, e la grandezza dell’opera che Egli compie in te. Dio Si è umiliato a un livello tale che compie la Sua opera in queste persone immonde e corrotte, e che perfeziona questo gruppo di persone. Dio non soltanto Si è fatto carne per vivere e mangiare tra gli uomini, per pascerli e per fornire loro ciò di cui hanno bisogno. Ciò che conta maggiormente è che compie la Sua poderosa opera di salvezza e conquista su questi uomini insopportabilmente corrotti. È arrivato al cuore del gran dragone rosso per salvare questi uomini sommamente corrotti affinché tutti gli uomini possano essere cambiati e rinnovati. Le immense avversità che Egli affronta non sono soltanto le avversità affrontate dal Dio incarnato, ma soprattutto il fatto che lo Spirito di Dio patisca un’estrema umiliazione: Si rende umile e Si nasconde al punto da divenire una persona comune. Dio Si è incarnato e ha assunto la forma della carne affinché gli uomini vedano che ha una normale vita umana e normali bisogni umani. Questo è sufficiente a dimostrare che Dio Si è reso umile in grande misura. Lo Spirito di Dio Si realizza nella carne. Sebbene il Suo Spirito sia così elevato e grande, Egli assume la forma di un essere umano comune, di un uomo insignificante per compiere l’opera del Suo Spirito. La levatura, la comprensione, il senno, l’umanità e la vita di ognuno di voi dimostrano che siete proprio indegni di accettare una simile opera di Dio. Siete veramente indegni nel lasciare che Dio sopporti simili avversità per voi. Dio è così grande. Egli è così supremo, e gli uomini sono così meschini; eppure, Egli opera comunque su di loro. Non solo Si è incarnato per provvedere agli uomini, per parlare agli uomini, ma addirittura vive insieme a loro. Dio è così umile, così amabile. Se, non appena viene menzionato l’amore di Dio, non appena viene menzionata la grazia di Dio ti sciogli subito in lacrime pronunciando grandi lodi, se raggiungi questo stato, allora possiedi un’autentica conoscenza di Dio.

Tratto da “Soltanto chi si concentra sulla pratica può essere perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 550

Di questi tempi la ricerca degli uomini sta subendo una deviazione; cercano soltanto di amare Dio e di soddisfarLo, ma non Ne hanno alcuna conoscenza e hanno trascurato l’illuminazione e la rivelazione dello Spirito Santo in loro. Sono privi del fondamento della vera conoscenza di Dio. In questo modo, al progredire della loro esperienza corrisponde una perdita di entusiasmo. In tutti coloro che ricercano una vera conoscenza di Dio, malgrado in passato non fossero stati positivi, e avessero una tendenza alla negatività e alla debolezza, si sciogliessero spesso in lacrime, cadessero nello sconforto e nella perdita della speranza, adesso, man mano che acquisiscono esperienza, si ha un miglioramento dei loro stati. Passata l’esperienza dell’essere trattati e spezzati, e superata una serie di prove e raffinamenti, hanno fatto grandi progressi. Gli stati negativi si riducono e si è verificato un cambiamento nella loro indole della vita. Man mano che vengono sottoposti a nuove prove, i loro cuori cominciano ad amare Dio. C’è una regola che governa il perfezionamento degli uomini da parte di Dio, ossia che Dio ti illumina utilizzando una parte desiderabile di te, affinché tu disponga di un sentiero che conduce alla pratica e possa separarti da tutti gli stati negativi, cosa che aiuta il tuo spirito a conseguire la liberazione e ti rende maggiormente capace di amarLo. In questo modo puoi disfarti dell’indole corrotta di Satana. Sei spontaneo e aperto, intenzionato a conoscere te stesso e a mettere in pratica la verità. Dio certamente ti benedirà, così quando sarai debole e negativo, ti illuminerà doppiamente, aiutandoti a conoscere di più te stesso, a essere maggiormente disposto a pentirti e più capace di praticare le cose che dovresti praticare. Solo così il tuo cuore può essere in pace e a proprio agio. Chi è solito prestare attenzione a conoscere Dio, prestare attenzione a conoscere se stesso e a eseguire la propria pratica, potrà ricevere frequentemente l’opera di Dio nonché la Sua guida e illuminazione. Anche se si trova in uno stato negativo, è in grado di capovolgere immediatamente la situazione, che sia per un’azione della coscienza o per l’illuminazione elargita dalla parola di Dio. Il cambiamento dell’indole di un individuo viene sempre raggiunto quando questi conosce il proprio stato effettivo e l’indole e l’opera di Dio. Chi è disposto a conoscere se stesso e ad aprirsi sarà in grado di realizzare la verità. Questo tipo di persona è fedele a Dio, e una persona che è fedele a Dio ha la cognizione di Dio, sia essa profonda o superficiale, scarsa o abbondante. Questa è la giustizia di Dio, ed è qualcosa che gli uomini conseguono; è il loro guadagno. Chi ha la conoscenza di Dio è dotato di una base, una visione. Una persona siffatta ha certezza dell’incarnazione di Dio, e la certezza della Sua parola e della Sua opera. Indipendentemente da come Dio operi o parli, o dal disturbo arrecato da altri, sa mantenere la propria posizione ed essere salda nel testimoniare Dio. Più una persona ha queste caratteristiche, e più è in grado di realizzare la verità che comprende. Poiché pratica sempre la parola di Dio, Ne ottiene una maggiore comprensione e ha la fermezza necessaria per rendere per sempre la testimonianza di Dio.

Tratto da “Soltanto chi si concentra sulla pratica può essere perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 551

Avere discernimento, avere sottomissione e la capacità di penetrare le cose così per essere dotati di acutezza di spirito vuol dire essere illuminati dalle parole di Dio nel proprio intimo non appena ci si imbatte in qualcosa. Acutezza di spirito significa questo. Ogni cosa che Dio fa è volta ad aiutare a rivitalizzare lo spirito delle persone. Perché Dio non fa che dire che gli uomini sono intorpiditi e ottusi? Perché il loro spirito è morto e sono diventati così insensibili da essere del tutto inconsapevoli delle cose dello spirito. L’opera di Dio consiste nel far progredire la vita degli uomini e nell’aiutare il loro spirito a prendere vita, affinché possano penetrare le cose dello spirito e siano sempre in grado di amare Dio di cuore e di soddisfarLo. Il raggiungimento di questo stadio da parte di una persona mostra che il suo spirito è stato ravvivato e che la prossima volta che si imbatterà in qualcosa sarà in grado di reagire immediatamente. È ricettiva ai sermoni e reagisce velocemente alle situazioni. Ecco cosa significa raggiungere l’acutezza di spirito. Molti reagiscono prontamente agli eventi esterni, ma diventano insensibili e ottusi non appena sentono parlare di ingresso nella realtà o degli aspetti dettagliati dello spirito. Capiscono qualcosa solo se la trovano davanti al naso. Sono tutti segnali di insensibilità e ottusità, di avere scarsa esperienza delle cose dello spirito. Alcuni sono acuti di spirito e hanno discernimento. Non appena sentono parole che mettono in evidenza i loro stati, in men che non si dica ne prendono nota. Quando ascoltano parole riguardanti i principi della pratica, sono in grado di accettarle e applicarle alla loro successiva esperienza, e così cambiano se stessi. Così è chi ha acutezza di spirito. Perché è capace di reagire così prontamente? Perché si concentra su questi aspetti nella vita quotidiana. Quando legge le parole di Dio è capace di metterle a confronto con i propri stati e riflettere su di sé. Quando ascolta le condivisioni e i sermoni e parole che gli apportano illuminazione è in grado di riceverle immediatamente. È come dare da mangiare a un affamato; è in grado di mangiare subito. Se dai da mangiare a qualcuno che non è affamato, non reagirà così velocemente. Preghi spesso Dio e poi sei in grado di reagire immediatamente quando ti imbatti in qualcosa: ciò che Dio richiede riguardo a tale situazione e come dovresti agire. L’ultima volta Dio ti ha guidato in merito a questa situazione; quando oggi ti imbatterai in questo stesso tipo di cosa, saprai con naturalezza praticare in un modo che soddisfi il cuore di Dio. Se pratichi sempre in questo modo e sperimenti sempre in questo modo, a un certo punto ti verrà facile. Leggendo la parola di Dio sai a quale tipo di persona Egli Si stia riferendo, sai di quali condizioni dello spirito stia parlando, e sei in grado di afferrare l’elemento chiave e metterlo in pratica; questo dimostra che sei capace di sperimentare. Perché alcuni sono carenti da questo punto di vista? Perché non dedicano molto impegno all’aspetto della pratica. Sebbene siano intenzionati a mettere in pratica la verità, non hanno una vera comprensione dei dettagli del servizio, dei dettagli della verità presenti nella loro vita. Quando accade qualcosa restano confusi. In questo modo il presentarsi di un falso profeta o un falso apostolo può avere un effetto fuorviante. Devi entrare spesso in condivisione riguardo alle parole e all’opera di Dio: solo così sarai in grado di comprendere la verità e sviluppare discernimento. Se non comprendi la verità, non avrai discernimento. Cosa dice Dio, come Dio opera, quali richieste fa agli uomini, con che genere di persone tu debba entrare in contatto e quali debba respingere, ad esempio: devi entrare spesso in condivisione riguardo a queste cose. Se sperimenti sempre la parola di Dio in questo modo, comprenderai la verità e comprenderai a fondo molte cose, e avrai anche discernimento. Cos’è la disciplina ad opera dello Spirito Santo, qual è la colpa nata dalla volontà umana, qual è la guida dello Spirito Santo, cos’è la disposizione di un ambiente, cos’è l’illuminazione interiore delle parole di Dio? Se non hai chiarezza su queste cose, non avrai discernimento. Dovresti sapere che cosa proviene dallo Spirito Santo, cos’è l’indole ribelle, come obbedire alla parola di Dio e come disfarti della tua indocilità; se hai una comprensione esperienziale di queste cose, avrai un fondamento; quando capiterà qualcosa, avrai un’idonea verità rispetto alla quale misurare l’accaduto e adeguate visioni come fondamento. Avrai principi in tutto ciò che fai e sarai in grado di agire secondo la verità. Allora la tua vita sarà piena dell’illuminazione di Dio, piena delle Sue benedizioni. Dio non maltratterà nessuno che Lo ricerchi con sincerità, o che Lo viva e Ne renda testimonianza, e non maledirà nessuno che sia in grado di essere sinceramente assetato di verità. Se, mentre stai mangiando e bevendo le parole di Dio, sai prestare attenzione alla conoscenza del tuo vero stato, sai prestare attenzione alla tua pratica e sai prestare attenzione alla tua comprensione, allora quando ti imbatterai in un problema riceverai l’illuminazione e acquisirai una comprensione pratica. Allora avrai in tutte le cose un percorso di pratica e discernimento. È improbabile che chi ha la verità possa essere ingannato, improbabile che si comporti in modo distruttivo o agisca in modo eccessivo. Grazie alla verità è protetto e sempre grazie alla verità raggiunge una maggiore comprensione. Grazie alla verità ha più strade che conducono alla pratica, ha maggiori opportunità che lo Spirito Santo operi in lui e di essere perfezionato.

Tratto da “Soltanto chi si concentra sulla pratica può essere perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 552

Ci sono dei criteri da soddisfare, se sei tra coloro che vengono portati a perfezione. Mediante la tua risoluzione, la tua perseveranza, la tua coscienza, e attraverso la tua ricerca, sarai in grado di sperimentare la vita e di compiere la volontà di Dio. Queste sono il tuo ingresso, e ciò che è richiesto lungo il sentiero verso la perfezione. L’opera di perfezione può essere svolta su tutte le persone. Chiunque persegua Dio può essere portato a perfezione e ha l’opportunità e i requisiti per essere portato a perfezione. Non c’è una regola rigida a tal riguardo. Il fatto che si possa essere portati a perfezione dipende principalmente da ciò che si persegue. Le persone che amano la verità e sono in grado di vivere la verità sono certamente in grado di essere portate a perfezione. E le persone che non amano la verità e non sono commendate da Dio non possiedono una vita conforme alle divine richieste. Queste persone non sono in grado di essere portate a perfezione. L’opera di perfezione ha come unico interesse quello di guadagnare le persone, e non è una fase della lotta a Satana; l’opera di conquista ha come unico interesse la lotta a Satana, il che significa usare la conquista dell’uomo per sconfiggere Satana. Quest’ultima è l’opera principale, l’opera più nuova che sia mai stata svolta in tutte le età. Si potrebbe dire che lo scopo di questa fase dell’opera sia principalmente la conquista di tutte le persone, così che Satana venga sconfitto. L’opera di portare a perfezione le persone, questa non è un’opera nuova. Tutta l’opera svolta durante il periodo in cui Dio lavora nella carne ha come proprio scopo principale la conquista delle persone. Così stanno le cose nell’Età della Grazia. La redenzione dell’intera umanità attraverso la crocifissione ha costituito l’opera principale. “Guadagnare le persone” era un’aggiunta all’opera nella carne ed è stata svolta solo dopo la crocifissione. Quando Gesù venne e svolse la Propria opera, il Suo scopo fu principalmente quello di usare la Sua crocifissione per trionfare sopra il vincolo della morte e dell’Ade, per trionfare sull’influsso di Satana, vale a dire sconfiggere Satana. Fu solo dopo che Gesù venne crocifisso che Pietro intraprese un passo alla volta il sentiero verso la perfezione. Certo, egli era uno di coloro che seguirono Gesù durante la Sua missione, ma non venne portato a perfezione in quel periodo. Bensì, fu dopo che Gesù ebbe completato la Propria opera che Pietro gradualmente comprese la verità e quindi venne portato alla perfezione. Il Dio incarnato viene sulla terra solo per completare uno stadio chiave, cruciale dell’opera per un breve periodo di tempo, non per vivere a lungo termine tra le persone sulla terra e intenzionalmente portarle a perfezione. Egli non svolge una tale opera. Egli non attende il momento in cui l’uomo giunge a completa perfezione per concludere la Propria opera. Non è questo lo scopo e il significato della Sua incarnazione. Egli viene solo per svolgere l’opera a breve termine di salvare l’umanità, non per svolgere l’opera a lungo termine di portare a perfezione l’umanità. Il lavoro di salvare l’umanità è rappresentativo, capace di dare inizio a una nuova età, e può essere portato a termine in un breve periodo di tempo. Portare a perfezione l’umanità, invece, richiede il condurre l’uomo fino a un certo livello, ed è un’opera che richiede molto tempo. Quest’opera deve essere svolta dallo Spirito di Dio, ma viene svolta sul fondamento della verità che viene proclamata durante l’opera nella carne. O, in aggiunta, Egli incarica gli apostoli di compiere il lavoro pastorale a lungo termine, al fine di raggiungere il Proprio scopo di portare l’umanità a perfezione. Il Dio incarnato non svolge quest’opera. Egli Si limita a parlare della via della vita, così che le persone capiscano, e Si limita a dare all’umanità la verità, anziché accompagnare ininterrottamente l’uomo nella pratica della verità, poiché ciò non rientra nel Suo ministero. Pertanto, Egli non accompagnerà l’uomo fino al giorno in cui l’uomo completamente comprende la verità e completamente ottiene la verità. La Sua opera nella carne si conclude quando l’uomo formalmente accede al retto percorso della verità della vita, quando l’uomo prende il retto sentiero dell’essere portato a perfezione. Questo è ovviamente anche il momento in cui Egli avrà definitivamente sbaragliato Satana e avrà trionfato sul mondo. Egli non Si cura se l’uomo abbia avuto definitivamente accesso alla verità a quel punto, né Si cura che la vita dell’uomo sia grande o piccola. Nulla di questo rientra in ciò che Egli, nella carne, dovrebbe gestire; nulla di questo rientra nel ministero del Dio incarnato. Una volta che Egli termina l’opera prevista, Egli conclude la Sua opera nella carne. Pertanto, l’opera che il Dio incarnato svolge è solo l’opera che lo Spirito di Dio non può svolgere direttamente. Si tratta inoltre dell’opera a breve termine della salvezza, non dell’opera a lungo termine sulla terra.

Tratto da “Solo l’uomo portato a perfezione può vivere una vita densa di significato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 553

Questa opera in mezzo a voi viene svolta su di voi a seconda di ciò che c’è bisogno di fare. Dopo la conquista di questi individui, un gruppo di persone verrà portato a perfezione. Pertanto molto dell’opera presente è anche in preparazione dello scopo di portarvi a perfezione, poiché ci sono molti affamati di verità che possono essere portati a perfezione. Se viene svolta su di voi l’opera di conquista e in seguito non viene più svolta alcuna ulteriore opera, non è forse il caso che alcuni che anelano alla verità non la ottengano? L’opera presente ha lo scopo di aprire un sentiero per il successivo perfezionamento delle persone. Sebbene il Mio lavoro sia solo di conquista, la via della vita di cui parlo è nondimeno in preparazione per il successivo perfezionamento delle persone. L’opera che viene dopo la conquista è centrata sul perfezionamento delle persone, e pertanto la conquista viene compiuta per gettare le fondamenta del perfezionamento. L’uomo può essere portato a perfezione solo dopo essere stato conquistato. In questo momento lo scopo principale è la conquista; in seguito, coloro che ricercano e anelano alla verità verranno portati a perfezione. Essere portati a perfezione implica aspetti positivi di ingresso delle persone: Hai un cuore che ama Dio? Quale è stata la profondità dell’esperienza da te compiuta durante il percorso su questo sentiero? Quanto è puro il tuo amore per Dio? Quanto è precisa la tua pratica della verità? Per essere portato a perfezione, occorre avere la conoscenza di base di tutti gli aspetti dell’umanità. Si tratta di un requisito fondamentale. Tutti coloro che non possono essere portati a perfezione dopo essere stati conquistati divengono oggetti di servizio e saranno comunque infine gettati nello stagno di fuoco e di zolfo, e cadranno comunque nell’abisso, poiché la loro indole non è mutata ed essi ancora appartengono a Satana. Se un uomo manca dei requisiti per la perfezione, allora è privo di qualsiasi utilità: è un rifiuto, uno strumento, qualcosa che non può reggere la prova del fuoco! Quant’è grande in questo momento il tuo amore per Dio? Quant’è grande il disprezzo che nutri per te stesso? Quanto a fondo realmente conosci Satana? Avete consolidato la vostra determinazione? La vostra vita nell’umanità è ben regolata? La vostra vita è cambiata? State vivendo una nuova vita? Il vostro stile di vita si è trasformato? Se queste cose non sono cambiate, non puoi essere portato a perfezione, anche se non ti tiri indietro; piuttosto, sei stato semplicemente conquistato. Quando viene il momento di essere messo alla prova, manchi di verità, la tua umanità è anomala e sei sullo stesso livello di una bestia bruta. Sei stato semplicemente conquistato, sei stato solo uno conquistato da Me. Proprio come, dopo aver sperimentato la frusta del padrone, un asino si fa timoroso e ha paura di comportarsi male ogni volta che vede il padrone, allo stesso modo sei tu, come questo asino soggiogato. Se una persona manca di questi aspetti positivi ed è invece passiva e timorosa, timida ed esitante in ogni cosa, incapace di distinguere chiaramente una qualsiasi cosa, incapace di accettare la verità, ancora priva di un percorso di pratica o, ancor peggio, priva di un cuore che ama Dio, se una persona non ha alcuna comprensione di come amare Dio, di come vivere una vita piena di significato, di come divenire una persona autentica, come può una persona simile dare testimonianza a Dio? Questo serve a dimostrare che la tua vita ha scarso valore e non sei che un asino soggiogato. Sei stato conquistato, ma ciò significa solamente che hai rinunciato al gran dragone rosso e rifiuti di sottometterti al suo dominio; significa che credi che ci sia un Dio, che vuoi obbedire a tutti i disegni di Dio, e non hai lamentele da fare. Ma negli aspetti positivi, sei in grado di vivere la parola di Dio e di manifestare Dio? Se non hai nulla di questo, significa che non sei stato guadagnato da Dio, e non sei che un asino soggiogato. Non c’è nulla di desiderabile in te e lo Spirito Santo non è all’opera in te. La tua umanità è troppo carente ed è impossibile per Dio utilizzarti. Devi essere approvato da Dio ed essere cento volte meglio delle bestie incredule e dei morti che camminano: solo coloro che giungono a questo livello sono qualificati per essere portati a perfezione. Solo se si possiede umanità e se si ha una coscienza si è adatti a essere utilizzati da Dio. Solo quando siete stati portati a perfezione potete essere considerati umani. Solo coloro che vengono portati a perfezione sono persone che vivono una vita piena di significato. Solo tali persone possono rendere testimonianza in modo ancor più significativo a Dio.

Tratto da “Solo l’uomo portato a perfezione può vivere una vita densa di significato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 554

Attraverso quale percorso Dio perfeziona l’uomo? E quali sono gli aspetti toccati? Sei disposto a essere perfezionato da Dio e ad accettare il Suo giudizio e castigo? Cosa sai riguardo a queste domande? Se non sai parlare di questa conoscenza, allora ciò dimostra che ancora non conosci l’opera di Dio e non sei stato affatto illuminato dallo Spirito Santo. Un siffatto tipo di persona non può essere perfezionato. Può solo ricevere una piccola quantità di grazia per goderne brevemente e che non può durare nel lungo termine. Se si gode meramente della grazia di Dio, non si può essere perfezionati da Dio. Alcuni possono essere appagati dalla pace e dai piaceri della carne, da una vita agiata, priva di avversità o sfortune, vivendo in pace con la famiglia, senza scontri o litigi. Possono addirittura credere che questa sia la benedizione di Dio, ma in verità è soltanto la Sua grazia. Voi non potete essere soddisfatti solo godendo della grazia di Dio. Questo modo di pensare è troppo meschino. Anche se leggi la parola di Dio e preghi ogni giorno, sperimentando nello spirito una particolare gioia e la pace, eppure alla fine non sai parlare di alcuna conoscenza di Dio e della Sua opera, né averne esperienza, e non importa quanto ti sia nutrito della parola di Dio, se ti limiti a sentire pace e gioia nel tuo spirito e che la parola di Dio è più dolce di ogni altra cosa, come se non riuscissi a goderne abbastanza, ma non hai alcuna reale esperienza né alcuna concretezza della Sua parola, allora cosa puoi ottenere da una simile fede in Lui? Se non riesci a vivere l’essenza della parola di Dio, il fatto che ti nutri delle parole di Dio e che reciti preghiere è una mera questione religiosa. Allora tale tipo di uomo non può essere perfezionato né guadagnato da Dio. Tutti quelli guadagnati da Dio sono coloro che cercano la verità. Ciò che Dio ottiene non è la carne dell’uomo né i suoi averi, ma quanto, nel cuore dell’uomo, Gli appartiene. Di conseguenza, Dio non perfeziona la carne dell’uomo, bensì il suo cuore in modo che possa essere guadagnato da Dio. In altre parole, la sostanza del discorso sul perfezionamento dell’uomo da parte di Dio è che Lui perfeziona il cuore dell’uomo affinché possa volgersi a Lui e amarLo.

La carne dell’uomo è mortale. Non serve a Dio ottenere la carne dell’uomo, perché si decompone inesorabilmente. Non può quindi ricevere l’eredità di Dio o le Sue benedizioni. Se Dio ottenesse solo la carne dell’uomo e la mantenesse in questo corso, l’uomo vi resterebbe a parole, ma il suo cuore apparterrebbe a Satana. Allora l’uomo non solo sarebbe incapace di diventare manifestazione di Dio, ma Ne diventerebbe piuttosto il fardello. Così, non avrebbe senso che Dio scelga gli uomini. Quelli che saranno perfezionati da Dio sono coloro che riceveranno le Sue benedizioni e la Sua eredità. Vale a dire che ricevono ciò che Dio ha ed è, in modo che diventi quello che hanno nel cuore; hanno tutte le parole di Dio forgiate in loro; qualunque sia l’essere di Dio, siete in grado di riceverlo tutto esattamente com’è, vivendone in tal modo la verità. Questo è il tipo di uomo perfezionato da Dio e da Lui guadagnato. Solo questo tipo di uomo è adatto a ereditare le benedizioni concesse da Dio:

1. Ricevere tutto l’amore di Dio.

2. Agire secondo la volontà di Dio in tutto.

3. Ricevere la guida di Dio, vivere nella Sua luce ed esserNe illuminato.

4. Vivere l’immagine amata da Dio sulla terra; amare Dio veramente come fece Pietro, crocifisso per Dio e degno di morire come ricompensa per il Suo amore; avere la stessa gloria di Pietro.

5. Essere amato, rispettato e ammirato da tutti sulla terra.

6. Vincere la schiavitù della morte e degli inferi, senza offrire possibilità al lavoro di Satana, appartenere a Dio, vivendo con spirito rinnovato e pieno di vita, senza sentirsi mai stanco.

7. Avere un indicibile senso di euforia ed eccitazione in ogni momento della vita, come se avesse visto la venuta del giorno della gloria di Dio.

8. Ricevere la gloria con Dio, e avere un aspetto simile a quello dei santi amati da Dio.

9. Diventare colui che Dio ama sulla terra, cioè, il figlio prediletto di Dio.

10. Cambiare forma e ascendere con Dio al terzo cielo, trascendendo la carne.

Solo chi può ereditare le benedizioni di Dio è perfezionato e guadagnato da Dio. Hai ottenuto qualcosa? Fino a che punto Dio ti ha perfezionato? Dio non perfeziona l’uomo a caso. Vi sono condizioni e risultati apparenti che l’uomo è in grado di vedere. Non è come l’uomo crede, che fino a quando ha fede in Dio, può essere perfezionato e guadagnato da Dio, e può ricevere sulla terra le benedizioni e l’eredità di Dio. Tutto ciò è estremamente difficile, tanto più quando si tratta di cambiare forma. Al momento, ciò che dovreste in primo luogo cercare è di essere perfezionati da Dio in ogni cosa, ed essere quindi perfezionati da Lui attraverso tutte le persone, le questioni e le cose che vi trovate ad affrontare, in modo da assimilare maggiormente l’essere di Dio. Dovete innanzitutto ricevere l’eredità di Dio sulla terra prima di essere idonei a ereditare da Lui benedizioni più grandi e numerose. Sono queste le cose che dovreste ricercare e, prima, comprendere. Più cerchi di essere perfezionato da Dio in ogni cosa, più riuscirai a scorgere la mano di Dio in ogni cosa, cercando così di entrare attivamente nell’esistenza della parola di Dio e nella realtà della Sua parola attraverso diverse prospettive e in diverse questioni. Non ti puoi accontentare di stati negativi, quali semplicemente non commettere peccati, o non avere concezioni, filosofia di vita e volontà umana. Dio perfeziona l’uomo in vari modi e di conseguenza per te è possibile essere perfezionato in tutte le cose. Non soltanto puoi essere perfezionato in termini positivi, ma anche negativi, arricchendo in tal modo ciò che guadagni. Ogni giorno ci sono opportunità di essere perfezionati e tempo per essere guadagnati da Dio. Dopo un periodo di tale esperienza, sarai profondamente cambiato. Potrai riuscire naturalmente a discernere molte cose che in precedenza ti erano incomprensibili; senza bisogno che altri ti insegnino, inconsapevolmente verrai illuminato da Dio, in modo da ricevere la luce in tutte le cose e tutte le esperienze acquistano profondità. Dio ti guiderà in modo da non farti sviare dal cammino. Allora Egli ti avvierà sul cammino che conduce alla perfezione.

Tratto da “Promesse per chi è stato perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 555

Essere perfezionati da Dio non può limitarsi alla perfezione attraverso il nutrirsi della parola di Dio. Si tratta di un’esperienza troppo parziale e non sufficientemente inclusiva, che limita l’uomo a un ambito ristretto. In tal caso, all’uomo mancherebbe il tanto necessario nutrimento spirituale. Se volete essere perfezionati da Dio, dovete imparare a sperimentare tutte le cose ed essere illuminati in tutto ciò che affrontate. Ogni volta che ti trovi di fronte a qualcosa, buona o cattiva che sia, dovresti trarne beneficio senza rimanere passivo. Di qualunque cosa si tratti, dovresti riuscire a considerarla stando dalla parte di Dio, e non analizzarla o studiarla dal punto di vista dell’uomo (questa è una deviazione nella tua esperienza). Se questo è il modo di affrontare l’esperienza, allora il tuo cuore sarà sopraffatto dai fardelli della vita; vivrai costantemente alla luce del volto di Dio e non devierai facilmente nella tua pratica. Questo tipo di uomo ha grandi prospettive. Ci sono tante opportunità per essere perfezionati da Dio. Tutto dipende dal fatto che amiate Dio veramente e che abbiate il proposito di essere perfezionati e guadagnati da Dio, e di ricevere la Sua benedizione ed eredità. E non vi basterà essere risoluti. Dovete disporre di molta conoscenza, altrimenti devierete sempre nella vostra pratica. Dio è disposto a perfezionare ciascuno di voi. Allo stato attuale, sebbene molti di voi abbiano già accettato l’opera di Dio da tempo, si sono limitati a bearsi semplicemente della grazia di Dio e sono disposti solo a ricevere da Lui qualche conforto della carne. Non sono disposti a ricevere rivelazioni più elevate e numerose, dimostrando così che il cuore dell’uomo è ancora orientato verso le cose esteriori. Anche se il lavoro umano, il servizio e il cuore che ama Dio presentano meno impurità, per quanto concerne l’essenza interiore dell’uomo e il suo pensiero non illuminato, l’uomo cerca ancora costantemente la pace e il piacere della carne, e non si cura delle condizioni e dei propositi divini per perfezionarlo. Così la vita dei più è ancora misera e decadente, senza il minimo cambiamento, in quanto non si reputa importante la fede in Dio. Piuttosto, è come se si avesse fede solo per il bene di un altro, agendo senza serietà o dedizione, e sforzandosi il minimo indispensabile, finendo alla deriva in una vita senza scopo. Oggi sono pochi quelli che cercano di entrare nella parola di Dio in tutte le cose, conquistando cose che arricchiscono di più, accumulando maggiore ricchezza nella casa di Dio, e ricevendo da Lui più benedizioni. Se cerchi di essere perfezionato da Dio in tutto e sei in grado di ereditare le promesse di Dio sulla terra; se cerchi di essere illuminato da Dio in tutto e non lasci che gli anni scivolino via in modo futile, questo è il percorso ideale da intraprendere attivamente. Solo in questo modo sei degno e idoneo a essere perfezionato da Dio. Sei veramente uno che cerca di essere perfezionato da Dio? Sei davvero uno che è scrupoloso in tutto? Hai lo stesso spirito di amore per Dio di Pietro? Hai la volontà di amare Dio come ha fatto Gesù? Hai fede in Gesù da molti anni; hai visto come Gesù amava Dio? È davvero Gesù Colui in cui credi? Credi nel Dio pratico di oggi; hai visto come il Dio pratico incarnato ama il Dio del cielo? Hai fede nel Signore Gesù Cristo, perché la crocifissione di Gesù per redimere l’umanità e i miracoli che Egli ha compiuto sono verità universalmente accettate. Tuttavia, la fede dell’uomo non viene dalla conoscenza e dalla reale comprensione di Gesù Cristo. Tu credi solo nel nome di Gesù, ma non hai fede nel Suo Spirito, perché non mostri alcun riguardo per il modo in cui Gesù ha amato Dio. La tua fede in Dio è troppo immatura. Anche se credi in Gesù da molti anni, non sai come amare Dio. Questo non fa di te il più grande stolto che ci sia al mondo? Ciò dimostra che per anni ti sei nutrito invano del cibo del Signore Gesù Cristo. Non sono solo Io a detestare questo tipo di uomo, sono certo che non è gradito nemmeno al Signore Gesù Cristo, che adori. Com’è possibile perfezionare un uomo così? Non arrossisci? Non ti vergogni? Hai ancora l’impudenza di volgerti al Signore Gesù Cristo? Comprendete tutti il significato delle Mie parole?

Tratto da “Promesse per chi è stato perfezionato” in “La Parola appare nella carne”

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