L’ingresso nella vita 6

La Parola quotidiana di Dio Estratto 556

Solamente perseguendo la verità si può realizzare un cambiamento dell’indole: è qualcosa che le persone devono comprendere e capire a fondo. Se non hai sufficiente comprensione della verità, facilmente commetterai un errore e prenderai una strada sbagliata. Se vuoi crescere nella vita, devi cercare la verità in ogni cosa. Qualunque cosa tu stia facendo, dovresti scoprire come comportarti al fine di essere in linea con la verità e individuare quali macchie in te la violano; devi avere una chiara comprensione di queste cose. A prescindere da cosa tu stia facendo, dovresti considerare se ha valore o meno. Puoi fare cose che hanno significato, ma non devi fare quelle che non ne hanno. Quanto alle cose che potresti sia fare sia non fare, ove possibile, dovresti lasciarle perdere. Altrimenti, se le fai per un certo periodo di tempo e poi ti rendi conto che dovresti lasciarle perdere, allora decidi rapidamente e abbandonale in fretta. Questo è il principio che dovresti seguire in tutto ciò che fai. Alcune persone sollevano tale questione: perché cercare la verità e metterla in pratica è così difficile, come se stessi remando controcorrente e, se smetti di vogare, vieni trascinato indietro dalla corrente? Perché in realtà è molto più semplice fare cose malvagie o prive di significato, facile come lasciare che la barca sia trasportata dalla corrente? Perché è così? È perché la natura dell’umanità è tradire Dio. La natura di Satana ha assunto un ruolo dominante tra gli uomini, è una forza reazionaria. Naturalmente, gli uomini che hanno una natura che tradisce Dio sono molto portati a fare cose che Lo tradiscono, e trovano difficile per natura eseguire azioni positive. Questo viene deciso interamente dalla natura e dall’essenza dell’umanità. Non appena avrai compreso davvero la verità e cominciato ad amarla dal profondo, avrai la forza di fare cose a essa conformi. Anzi, diventerà normale, persino piacevole e niente affatto faticoso, e sentirai che compiere una qualunque azione negativa richiederebbe un grosso sforzo. Questo è perché la verità avrà acquistato un ruolo dominante nel tuo cuore. Se davvero comprenderai la verità sulla vita umana e sul genere di persona che devi essere – come essere un individuo trasparente e leale, una persona onesta, una persona che rende testimonianza a Dio e Lo serve — allora non sarai mai più capace di commettere azioni malvagie che Lo sfidano, né ricoprirai mai un ruolo di falso leader, di falso lavoratore o di anticristo. Anche se Satana ti inganna o se una persona malvagia ti istiga, non lo farai; a prescindere da chi provi a costringerti, tu non agirai comunque in quel modo. Se ottengono la verità ed essa diventa la loro vita, le persone diventano capaci di odiare il male e di provare un disgusto profondo per le cose negative. Sarebbe difficile per loro compiere azioni malvagie, perché la loro indole di vita è cambiata e sono state perfezionate da Dio.

Se davvero possiedi la verità dentro di te, il cammino che percorri sarà naturalmente la retta via. Senza la verità, è facile commettere il male, e lo commetterai tuo malgrado. Per esempio, se in te ci fossero arroganza e presunzione, ti sarebbe impossibile astenerti dallo sfidare Dio; ti sentiresti costretto a farlo. Non lo faresti intenzionalmente, ma saresti guidato dalla tua indole arrogante e presuntuosa. La tua superbia e il tuo orgoglio ti porterebbero a disprezzare Dio e a considerarLo privo di qualsiasi importanza; ti indurrebbero a esaltare te stesso, a metterti costantemente in mostra e, alla fine, a sederti al Suo posto e a rendere testimonianza per te stesso. A lungo andare, trasformeresti le tue idee, la tua mentalità e le tue nozioni in verità da adorare. Guarda quanto male commettono le persone sotto il dominio della loro natura arrogante e presuntuosa! Per modificare le loro azioni malvagie, le persone devono prima risolvere il problema della loro natura. Senza un cambiamento di indole, non sarebbe possibile apportare una soluzione fondamentale a questo problema. Quando hai una certa comprensione di Dio, quando sai vedere la tua corruzione e riconoscere quanto siano spregevoli e turpi l’arroganza e la presunzione, allora ti sentirai disgustato, nauseato e afflitto. Sarai in grado di fare coscientemente alcune cose per soddisfare Dio e, così facendo, ti sentirai a tuo agio. Sarai in grado di testimoniare coscientemente Dio e, così facendo, proverai gioia. Coscientemente ti smaschererai, porterai alla luce la tua turpitudine e, così facendo, ti sentirai bene interiormente e proverai uno stato d’animo migliore. Pertanto, il primo passo per ricercare la trasformazione della tua indole è cercare di capire le parole di Dio e accedere alla verità. Solo capendo la verità puoi conseguire discernimento; solo con discernimento puoi capire a fondo le cose; solo capendo a fondo le cose puoi rinunciare alla carne e, passo dopo passo, essere sulla retta via riguardo alla tua fede in Dio. Ciò si collega al grado di determinazione delle persone quando perseguono la verità. Se qualcuno è veramente deciso, dopo sei mesi o un anno comincerà a essere sulla strada giusta. Entro tre o cinque anni vedrà dei risultati, e sentirà che sta compiendo progressi nella vita. Se tu credi in Dio ma non persegui la verità, potresti credere per dieci anni senza sperimentare alcun cambiamento. Alla fine, penserai che questo è precisamente ciò che significa credere in Dio; penserai che è pressappoco come vivevi nel mondo in precedenza, e che essere vivi non ha alcun senso. Ciò dimostra veramente che, senza la verità, la vita è vuota. Potrai anche essere in grado di pronunciare qualche parola di dottrina, ma ti sentirai comunque sconsolato e inquieto. Se le persone hanno una certa conoscenza di Dio, sanno come vivere una vita piena di significato e sono capaci di fare alcune cose che soddisfano Dio, sentiranno che questa è la vita vera, che solo vivendo in questo modo le loro vite avranno un senso, e che devono vivere in tale modo al fine di recare un po’ di soddisfazione a Dio e sentirsi gratificate. Se riescono consapevolmente a soddisfare Dio, a mettere in pratica la verità, a rinunciare a se stesse, ad abbandonare le loro idee e a essere obbedienti e sollecite verso la volontà di Dio – se sono in grado di fare tutte queste cose consciamente – allora questo è quel che significa mettere accuratamente e sinceramente in pratica la verità, e ciò è ben diverso dal loro precedente affidarsi alle fantasie personali e dal loro aderire a regole e dottrine. In realtà, è estenuante fare qualsiasi cosa quando non si comprende la verità, estenuante aderire a regole e dottrine, estenuante non avere obiettivi e fare le cose ciecamente. Solo con la verità possono essere libere – non è una bugia – e, con la verità, riescono a fare le cose in modo agevole e gioioso. Coloro che possiedono questo tipo di condizione sono persone che possiedono la verità; sono coloro le cui indoli sono state trasformate.

Tratto da “Solo perseguendo la verità si può conseguire un cambiamento di indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 557

Quando si ricerca l’accesso, ogni questione va indagata a fondo. Devi riflettere attentamente su tutte le questioni in accordo alle parole di Dio e alla verità, così da sapere come gestirle in una maniera che sia del tutto conforme alla volontà di Dio. Cose che derivano dalla tua caparbietà possono dunque essere abbandonate. Saprai come fare le cose in accordo alla volontà di Dio, e allora le farai e basta: avrai la sensazione che ogni cosa stia seguendo il suo corso naturale, e sembrerà incredibilmente facile. Questo è il modo in cui le persone che possiedono la verità fanno le cose. Allora potrai veramente mostrare agli altri che la tua indole è cambiata, e loro vedranno che di sicuro hai compiuto delle buone azioni, che agisci secondo principio e che fai tutto nel modo giusto. Ecco com’è una persona che comprende la verità e che davvero possiede una minima parvenza umana. Di certo la parola di Dio ha prodotto risultati nelle persone. Una volta che le persone hanno compreso veramente la verità, possono discernere il proprio stato d’essere, andare in fondo a questioni complicate e conoscere il modo appropriato di praticare. Se non capisci la verità, non sarai in grado di discernere il tuo stato d’essere. Proverai il desiderio di ribellarti contro te stesso, ma non avrai idea di come farlo o di quali siano le cose contro cui ti stai ribellando. Sentirai di voler rinunciare alla tua propria volontà, ma se pensi che la tua volontà sia conforme alla verità, allora come puoi rinunciarvi? Potresti persino pensare che sia illuminata dallo Spirito Santo e perciò rifiutarti di rinunciarvi a qualunque costo. Pertanto, quando le persone non sono in possesso della verità, sono fortemente propense a ritenere che tutto ciò che deriva dalla loro volontà propria, le loro impurità umane, le loro buone intenzioni, il loro amore dalle idee confuse e le loro pratiche umane siano corretti e conformi alla verità. Come puoi dunque ribellarti contro queste cose? Se non comprendi la verità oppure non sai che cosa significhi mettere in pratica la verità, e se i tuoi occhi sono offuscati e non hai idea di quale direzione prendere e, quindi, non ti resta che agire in base a ciò che ritieni essere giusto, allora compirai determinate azioni che saranno errate e ti porteranno fuori strada. Alcune di queste azioni saranno conformi alle regole, altre nasceranno dall’entusiasmo, e altre ancora trarranno origine da Satana e saranno causa di disturbo. Le persone che non possiedono la verità agiscono in questo modo: un po’ a sinistra, e poi un po’ a destra; per un minuto sulla retta via, e fuori strada il minuto successivo; senza alcuna precisione. Coloro che non possiedono la verità assumono posizioni assurde in merito alle cose. In quanto tali, come possono gestire correttamente eventuali questioni? Come possono risolvere un qualunque problema? Comprendere la verità non è cosa facile. Essere in grado di comprendere le parole di Dio dipende dalla comprensione della verità, e la verità che le persone sono in grado di capire è limitata. La loro comprensione delle parole di Dio resta comunque limitata anche se credono in Lui per una vita intera. Persino coloro che possiedono una certa esperienza possono, nel migliore dei casi, arrivare al punto di astenersi dal fare cose che contrastano Dio in modo evidente, astenersi dal fare cose che sono palesemente malvagie e che non giovano a nessuno. Non è possibile per loro raggiungere uno stato in cui non vi sia alcuna commistione con la loro volontà propria. Questo perché le persone sviluppano pensieri normali, e una parte del loro pensiero è conforme alle parole di Dio e rientra in un aspetto della comprensione che non può essere catalogato come volontà propria. Tuttavia, la chiave sta nel discernere quali siano gli aspetti della propria volontà che vanno contro le parole di Dio, contro la verità, e contro l’illuminazione dello Spirito Santo. Dovete dunque sforzarvi di conoscere le parole di Dio, e solo tramite la comprensione della verità potrete avere discernimento.

Tratto da “Solo perseguendo la verità si può conseguire un cambiamento di indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 558

Per conoscere se stessi, occorre conoscere le proprie espressioni di corruzione, la propria debolezza vitale, la propria indole e la propria natura ed essenza. Bisogna anche conoscere, fino all’ultimo dettaglio, quelle cose che vengono rivelate nella vita quotidiana – le tue motivazioni, i tuoi punti di vista e il tuo atteggiamento verso ogni singola cosa –, a casa o fuori, quando ci si riunisce e quando mangi e bevi delle parole di Dio, o in ogni singola difficoltà che ti trovi a fronteggiare. È attraverso queste cose che si deve arrivare a conoscersi. Per conoscersi più a fondo occorre integrare le parole di Dio; solo conoscendo se stessi sulla base delle Sue parole si possono ottenere risultati. Quando riceviamo il giudizio delle parole di Dio, non dobbiamo avere paura della sofferenza, né dovremmo temere il dolore; e tanto meno dovremmo aver paura che le Sue parole ci trafiggano il cuore. Dovremmo leggere di più i Suoi discorsi riguardo al modo in cui Egli ci giudica e ci castiga e smaschera la nostra essenza corrotta. Dobbiamo leggere ed esporci di più alle Sue parole, e non mettere gli altri a confronto con esse, bensì noi stessi. Non siamo sprovvisti di nemmeno una di queste cose; fra noi c’è una totale corrispondenza. Se non ci credi, sperimentalo di persona. Dopo aver letto le parole di Dio, alcuni sono incapaci di applicarle a sé stessi; pensano che alcune parti di tali parole non li riguardino e si riferiscano invece ad altre persone. Per esempio, quando Dio mette a nudo delle donne indicandole come sgualdrine e prostitute, alcune sorelle ritengono che, essendo state infallibilmente fedeli al marito, queste parole non possano riferirsi a loro; altre sorelle ritengono che, non essendo sposate e non avendo mai avuto rapporti sessuali, queste parole non possano riguardare nemmeno loro. Alcuni fratelli ritengono che siano rivolte soltanto alle donne e non abbiano nulla a che vedere con loro; altri considerano troppo sgradevoli simili parole di Dio e le rifiutano. Alcuni perfino affermano che in certi casi le parole di Dio siano errate. È forse questo l’atteggiamento giusto da assumere nei confronti delle parole di Dio? Le persone sono incapaci di riflettere su sé stesse in base alle parole di Dio. Qui “sgualdrine” e “prostitute” si riferiscono alla corruzione della promiscuità. Uomini o donne, sposati o non sposati, tutti possiedono la corruzione della promiscuità: allora come può non riguardarti? Le parole di Dio mettono a nudo l’indole corrotta delle persone; maschi o femmine, il livello di corruzione è uguale. Non è forse un dato di fatto? Prima di agire oltre, bisogna comprendere di dover accettare ogni singola parola pronunciata da Dio, che sia piacevole da ascoltare o meno, che ci faccia sentire amareggiati o che invece sia gradevole. Tale è l’atteggiamento che dovremmo avere verso le parole di Dio. Che tipo di atteggiamento è? È un atteggiamento di devozione, di pazienza, oppure è un atteggiamento di accettazione della sofferenza? Vi dico che non è nessuno di questi. Nella nostra fede, dobbiamo sostenere fermamente che le parole di Dio sono la verità. Poiché sono davvero la verità, dovremmo accettarle razionalmente. A prescindere se siamo in grado o meno di riconoscerlo o di ammetterlo, il nostro primo atteggiamento verso le parole di Dio dovrebbe essere di assoluta accettazione. Ogni singola riga delle parole di Dio attiene a uno stato specifico. Vale a dire, nessuna riga dei Suoi discorsi riguarda le apparenze esteriori, né tantomeno regole esterne o una semplice forma di comportamento nelle persone. Non è così. Se consideri ogni riga pronunciata da Dio come riguardante un semplice tipo di comportamento umano o un’apparenza esteriore, non hai alcuna comprensione spirituale e non capisci cosa sia la verità. Le parole di Dio sono profonde. In quale misura lo sono? Tutto ciò che Dio dice, tutto ciò che Egli rivela, riguarda l’indole corrotta delle persone e le cose sostanziali e profondamente radicate nelle loro vite. Sono cose essenziali, non apparenze esteriori, e in particolare non sono comportamenti esterni. Se si guardano gli esseri umani in ciò che appare esternamente, potrebbero tutti sembrare buoni; ma allora perché Dio dice che alcuni sono spiriti malvagi o impuri? Tale questione non è visibile ai tuoi occhi. Perciò non puoi fare affidamento sulle apparenze o su quel che vedi dall’esterno per seguire le parole di Dio.

Tratto da “L’importanza del perseguimento della verità e la relativa strada” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 559

Come si arriva a comprendere la natura umana? Comprendere la tua natura significa effettivamente sviscerare i recessi della tua anima; riguarda ciò che è presente nella tua vita. Si tratta, appunto, della logica di Satana e dei suoi punti di vista, in base ai quali hai sempre vissuto; in altre parole, è la vita di Satana alla quale ti sei uniformato. Solo portando alla luce le profondità della tua anima potrai comprendere la tua natura. Come si portano alla luce queste cose? Non possono essere scoperte o analizzate semplicemente attraverso una o due circostanze; spesso può capitare che tu non acquisisca alcuna comprensione anche dopo aver portato a termine un incarico. Potrebbero essere necessari tre o cinque anni prima che tu sia in grado di ottenere anche un minimo di consapevolezza e comprensione. In molte situazioni, devi fare autoriflessione e arrivare a conoscere te stesso, e solo quando ti sarai esercitato a scavare in profondità vedrai dei risultati. Man mano che la tua comprensione della verità diviene sempre più profonda, giungerai gradualmente a conoscere la tua natura e la tua essenza tramite l’autoriflessione e la conoscenza di sé. Per poter comprendere la tua natura, devi compiere alcune cose. Innanzitutto, devi capire chiaramente cos’è che ti piace. Ciò non si riferisce ai tuoi gusti in fatto di cibo o abbigliamento; piuttosto, riguarda il genere di cose che apprezzi, le cose che invidi, le cose che veneri, quelle che cerchi e alle quali presti attenzione nel tuo cuore, il genere di persone con le quali ti piace venire a contatto, il genere di cose che ti piace fare e il tipo di persone che idolatri nel tuo cuore. Per esempio, la maggioranza della gente apprezza le persone di gran livello, le persone dal linguaggio forbito e dal portamento elegante, o quelle che si esprimono con eloquenti lusinghe o che recitano un ruolo. Le tipologie di persone sopra menzionate sono quelle con cui la gente preferisce interagire. Per quanto riguarda le cose che le persone apprezzano, tra queste figurano l’essere disposti a fare determinate cose che non richiedono grande impegno, provare piacere nel fare cose che gli altri ritengono buone e che inducono le persone a tessere lodi e a fare complimenti. Insita nella natura delle persone vi è una caratteristica comune delle cose che apprezzano. Vale a dire, apprezzano cose, eventi e persone verso le quali gli altri nutrono invidia a causa del loro aspetto esteriore, apprezzano cose, eventi e persone che appaiono belli e lussuosi, e che inducono gli altri a venerarli a motivo della loro apparenza. Le cose che piacciono alle persone sono straordinarie, sfolgoranti, favolose e imponenti. Tutte le persone venerano queste cose. Si può notare che le persone non possiedono alcuna verità, né hanno la sembianza di autentici esseri umani. La venerazione di queste cose non ha il benché minimo grado di valore, eppure le persone le apprezzano comunque. […] ciò che ti piace, ciò su cui ti concentri, ciò che veneri, ciò che invidi, e ciò a cui pensi ogni giorno nel tuo cuore, sono tutti fattori rappresentativi della tua natura. È sufficiente a dimostrare che la tua natura apprezza l’ingiustizia e che, in casi particolarmente gravi, essa è malvagia e incurabile. Dovresti analizzare la tua natura in questo modo; ovvero, esaminare ciò per cui nutri simpatia e ciò a cui rinunci nella tua vita. Forse sei temporaneamente bendisposto verso qualcuno, ma ciò non dimostra che tu nutra affetto nei suoi confronti. Ciò a cui sei veramente affezionato è precisamente ciò che risiede nella tua natura; anche se ti venissero spezzate le ossa, continueresti ad apprezzarlo comunque e non potresti mai rinunciarvi. Questo non si può cambiare facilmente. Prendi, per esempio, la ricerca di un partner. Se una donna si innamorasse veramente di qualcuno, allora nessuno sarebbe in grado di fermarla. Anche se le venissero spezzate le gambe, lei vorrebbe comunque stare insieme a lui; lo sposerebbe anche a costo della vita. Come può essere? Il motivo è che nessuno può cambiare ciò che risiede nell’essere profondo di una persona. Anche se morisse, la sua anima continuerebbe ad apprezzare sempre le stesse cose; questi sono gli elementi della natura umana e rappresentano l’essenza di una persona. Le cose di cui le persone sono appassionate contengono qualche ingiustizia. Alcuni sono espliciti nella loro passione, altri no; alcuni amano fortemente tali cose, altri meno; alcune persone dispongono di autocontrollo, mentre altre non riescono a controllarsi. Alcuni sono inclini a sprofondare nelle cose oscure, e questo prova che non possiedono neppure un brandello di vita. Se le persone sono in grado di non farsi assorbire e limitare da tali cose, questo prova che la loro indole è stata un poco trasformata e che posseggono un minimo di levatura. Alcuni comprendono qualche verità e pensano di avere vita e di amare Dio. In effetti, è ancora troppo presto, e attraversare la trasformazione della propria indole non è una cosa semplice. La natura di una persona è forse semplice da capire? Anche se la capiste un minimo, non sarebbe facile da cambiare. Per tutti, questo è un aspetto difficile. Indipendentemente da come le persone, le questioni o le cose possano cambiare intorno a te, e a prescindere da come il mondo potrebbe rivoltarsi sottosopra, se nel tuo intimo sei guidato dalla verità, se la verità ha messo radici dentro di te e la parola di Dio guida la tua vita, le tue preferenze, le tue esperienze e la tua esistenza, a quel punto sei stato veramente trasformato. Invece, la trasformazione presunta riguarda le persone che mostrano un po’ di collaborazione, di entusiasmo e di fede, ma essa non si può considerare trasformazione e non prova che esse abbiano la vita; si tratta solo delle loro preferenze, nulla di più.

Oltre a portare alla luce le cose a cui le persone sono appassionate per loro natura, è necessario scoprire anche altri aspetti a essa relativi. Ad esempio, i punti di vista delle persone sulle cose, i metodi e gli obiettivi nella vita, i valori della vita e le visioni su di essa, così come i punti di vista relativi alla verità. Tutte queste sono cose che si trovano nella profondità dell’anima delle persone e hanno una relazione diretta con la trasformazione dell’indole. Qual è dunque la concezione di vita dell’umanità corrotta? Si potrebbe dire sia questa: “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”. Tutti vivono per sé stessi; per dirla più chiaramente, vivono per la carne, per mettere del cibo sotto i denti e nient’altro. In che modo un’esistenza simile è diversa da quella di un animale? Vivere così non ha alcun valore e tantomeno significato. Le visioni sulla vita riguardano ciò su cui ti basi per vivere nel mondo, ciò per cui vivi e il modo in cui vivi, e tutte queste cose hanno a che fare con l’essenza della natura umana. Sviscerando la natura degli uomini, vedrai che tutti resistono a Dio. Sono tutti diavoli e non esiste nemmeno una persona veramente buona. Solo sviscerando la natura delle persone puoi veramente conoscere la sostanza e la corruzione dell’uomo e comprendere a cosa le persone realmente appartengono, quali sono le loro vere carenze, le cose delle quali dovrebbero essere dotate e come dovrebbero vivere una parvenza umana. Sviscerare davvero la natura di una persona non è facile, e non si può fare senza sperimentare le parole di Dio o avere reali esperienze.

Tratto da “Ciò che si deve sapere riguardo alla trasformazione dell’indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 560

Quali sono gli elementi costitutivi della natura umana? Tu conosci soltanto la corruzione, la disobbedienza, le mancanze, i difetti, le nozioni e le intenzioni dell’uomo, ma non sei in grado di scoprire gli aspetti interiori della sua natura; ne conosci unicamente l’involucro esteriore, senza però essere in grado di individuarne l’origine, e ciò non costituisce una conoscenza della natura dell’uomo. Alcuni pensano addirittura che la natura umana sia costituita proprio da questi aspetti superficiali e affermano: “Guarda, io comprendo la natura dell’uomo; riconosco la mia arroganza. Non è questo un tratto della natura umana?” L’arroganza fa parte della natura umana, questo è indubbiamente vero. Tuttavia, non è sufficiente riconoscerlo solo dal punto di vista dottrinale. Che cosa significa conoscere la propria natura? Come si fa a conoscerla? Da quali aspetti la si può conoscere? Inoltre, come si dovrebbe considerare nello specifico la propria natura attraverso le cose che uno rivela di sé? Innanzitutto, si può osservare la natura di una persona attraverso i suoi interessi. Per esempio, alcune persone amano particolarmente danzare, altre adorano in special modo i cantanti o le stelle del cinema, altre ancora idolatrano principalmente certi personaggi famosi. In base a tali interessi, possiamo capire quale sia la natura di questi individui. Per esempio: alcuni potrebbero idolatrare un certo cantante al punto tale da essere ossessionati da ogni suo movimento, sorriso e parola. Sviluppano una fissazione per questo cantante, e arrivano addirittura a fotografare il suo modo di vestire e a imitarne lo stile. Cosa attesta un simile livello di idolatria riguardo alla natura di questa persona? Dimostra che il cuore di una tale persona è pieno solo di queste cose e non di Dio. Tutte le cose che questa persona pensa, ama e ricerca procedono da Satana; il cuore di questa persona è occupato da queste cose e vi è interamente dedito. Qual è il problema in questo caso? Se si ama qualcosa in maniera eccessiva, allora quel qualcosa può diventare la vita di una persona e occupare il suo cuore, dimostrando nel modo più assoluto che tale persona è un idolatra che non desidera affatto Dio, ma ama piuttosto il demonio. Pertanto, possiamo concludere che una simile persona ha una natura che ama e adora il demonio, che non ama la verità, e che non desidera Dio. Non è questo il modo corretto di considerare la natura di un individuo? È del tutto corretto. È così che si analizza la natura di una persona. Per esempio, ci sono persone che idolatrano Paolo in modo particolare. Amano uscire, tenere discorsi e lavorare, amano partecipare alle adunanze e predicare; amano essere ascoltati e adorati dalla gente, e che tutti ruotino intorno a loro. Amano essere considerate persone di prestigio dagli altri e gradiscono quando gli altri apprezzano l’immagine da loro presentata. Analizziamo la loro natura alla luce di questi comportamenti: qual è la loro natura? Se si comportano realmente in questo modo, allora ciò è sufficiente a dimostrare che sono arroganti e presuntuose. Non venerano affatto Dio; ricercano uno status più elevato e desiderano esercitare autorità sugli altri, dominarli e detenere una posizione di prestigio agli occhi altrui. Questa è la classica immagine di Satana. Gli aspetti della loro natura che emergono sono l’arroganza e la presunzione, una riluttanza a venerare Dio e un desiderio di essere venerati dagli altri. Simili comportamenti possono offrire una visione molto chiara della loro natura.

Tratto da “Come conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 561

Tutto il genere umano è stato corrotto da Satana e la natura dell’uomo consiste nel tradire Dio. Tuttavia, fra tutti gli uomini che sono stati corrotti da Satana, ce ne sono alcuni in grado di sottomettersi all’opera di Dio e di accettare la verità; questi sono coloro che possono ottenere la verità e realizzare una trasformazione dell’indole. Ci sono anche coloro che non si concentrano sulla ricerca della verità. Sono soddisfatti della semplice comprensione delle dottrine; ascoltano una buona dottrina e la conservano, e dopo averla compresa riescono ad assolvere i loro doveri – fino a un certo punto. Tali persone fanno ciò che viene detto loro e hanno una umanità mediocre. Sono persone disposte, entro una certa misura, a spendersi, ad abbandonare la mondanità e a sopportare la sofferenza. Tuttavia, non sono sincere riguardo alla verità; credono sia sufficiente non commettere alcun peccato, e non sono mai capaci di cogliere l’essenza della verità. Se tali persone sanno rimanere salde alla fine, possono anche essere risparmiate, ma la loro indole non può essere trasformata. Se desideri essere purificato dalla corruzione e subire una trasformazione della tua indole di vita, allora devi avere amore per la verità e la capacità di accettarla. Che cosa significa accettare la verità? Accettare la verità è indicativo del fatto che, a prescindere da quale tipo di indole corrotta tu possieda o da quali veleni del gran dragone rosso siano nella tua natura, tu la riconosci quando viene rivelata dalle parole di Dio e ti sottometti a queste Sue parole; le accetti incondizionatamente, senza accampare scuse o ascoltare in modo selettivo, e arrivi a conoscere te stesso in base a ciò che Egli dice. Ecco che cosa significa accettare le parole di Dio. Qualsiasi cosa Dio dica, non importa quanto profondamente le Sue dichiarazioni possano trafiggerti il cuore e a prescindere da quali parole Egli impieghi, tu sei in grado di accettarle purché ciò che Egli dice sia la verità, e riesci a prenderne atto purché siano conformi alla realtà. Sei in grado di sottometterti alla parola di Dio indipendentemente dalla profondità della tua comprensione, e inoltre accetti e ti sottometti alla luce che viene rivelata dallo Spirito Santo e comunicata dai tuoi fratelli e dalle tue sorelle. Quando tali persone progrediscono fino a un certo punto nella ricerca della verità, possono infine ottenere la verità e conseguire la trasformazione della propria indole. Anche se coloro che non amano la verità possono avere un’umanità decente, riguardo alla verità sono confusi e non la prendono sul serio. Sebbene siano in grado di compiere alcune buone azioni, sappiano spendersi per Dio e siano capaci di rinuncia, non possono conseguire la trasformazione dell’indole. Al confronto, l’umanità di Pietro era circa la stessa degli altri apostoli e dei suoi fratelli e sorelle, ma egli si è distinto per la sua fervida ricerca della verità; ha meditato seriamente ogni cosa che Gesù diceva. Gesù gli ha chiesto: “Simone, figlio di Giona, Mi ami tu?” Ed egli ha risposto sinceramente: “Io amo solo il Padre che è nei cieli, ma non ho amato il Signore sulla terra”. Più tardi ha compreso, pensando: “Questo non è giusto; il Dio in terra è il Dio che è nei cieli. Non è forse il medesimo Dio, in cielo e in terra? Se amo solo il Dio in cielo, il mio amore non è reale; devo amare il Dio in terra, perché solo allora il mio amore sarà reale”. Così, Pietro è arrivato a comprendere il vero significato di ciò che Gesù aveva detto meditando le Sue parole. Per amare Dio, e perché questo amore sia reale, occorre amare il Dio incarnato sulla terra. Amare un Dio vago e invisibile non è realistico né pratico, mentre amare il Dio concreto e visibile è la verità. Dalle parole di Gesù, Pietro ha ottenuto la verità e una comprensione della volontà divina. Chiaramente, la fede in Dio di Pietro era concentrata esclusivamente sulla ricerca della verità; alla fine, ha conseguito l’amore per il Dio concreto, il Dio in terra. Pietro è stato particolarmente scrupoloso nella sua ricerca della verità. Ogni volta che Gesù gli dava dei consigli, egli meditava seriamente le Sue parole. Forse ci ha riflettuto per mesi, per un anno o addirittura per anni prima che lo Spirito Santo lo illuminasse ed egli comprendesse il significato delle parole di Dio; in questo modo, Pietro ha fatto il suo ingresso nella verità e, in seguito, la sua indole di vita è stata trasformata e rinnovata. Se una persona non persegue la verità, non la comprenderà mai. Puoi ripetere lettere e dottrine diecimila volte, ma saranno pur sempre solo lettere e dottrine. Qualcuno si limita a dire: “Cristo è la verità, la via e la vita”. Anche se ripeti queste parole diecimila volte, sarà comunque inutile: non hai alcuna comprensione del loro significato. Perché si dice che Cristo è la verità, la via e la vita? Sei in grado di esprimere chiaramente la conoscenza che hai ottenuto al riguardo mediante l’esperienza? Hai fatto il tuo ingresso nella realtà della verità, della via e della vita? Dio ha pronunciato le Sue parole perché tu ne faccia esperienza e ottenga la conoscenza; limitarsi a dar voce a lettere e dottrine è inutile. Potrai conoscere te stesso solo quando avrai compreso e sarai entrato nelle parole di Dio. Se non le comprendi, allora non puoi conoscere te stesso. Puoi discernere solo quando possiedi la verità; senza di essa non sei in grado di discernere. Puoi comprendere pienamente una questione solo quando hai la verità; senza di essa ti è impossibile. Puoi conoscere te stesso solo quando possiedi la verità; senza la verità, non puoi conoscere te stesso. La tua indole può cambiare solo quando detieni la verità; senza la verità, la tua indole non può trasformarsi. Solo dopo avere conseguito la verità sarai in grado di servire secondo la volontà divina; senza la verità non puoi farlo. Solo quando possiedi la verità puoi venerare Dio; senza di essa, la tua venerazione sarà niente altro che una mera esecuzione di riti religiosi. Tutte queste cose dipendono dal fatto di ottenere la verità dalle parole di Dio.

Tratto da “Come conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 562

Arrivare a una reale comprensione del vero significato della parola di Dio non è una questione semplice. Non ragionare in questo modo: “Sono in grado di interpretare il significato letterale delle parole di Dio, e tutti dicono che la mia interpretazione è buona e mi danno il loro avallo, quindi ciò vuol dire che ho compreso le Sue parole.” Ciò non equivale ad aver compreso le parole di Dio. Se hai ottenuto un po’ di luce addentrandoti nelle parole espresse da Dio e ti sei fatto un’idea del vero significato delle Sue parole, se riesci a esprimere quale sia l’intenzione alla base delle Sue parole e quale effetto esse produrranno alla fine, allora, una volta acquisita una chiara comprensione di tutte queste cose, si può considerare che tu abbia un qualche livello di comprensione della Sua parola. Quindi, comprendere la parola di Dio non è poi così semplice. Il solo fatto che tu sappia fornire un’elaborata spiegazione del significato letterale delle parole di Dio non significa che tu le comprenda. Per quanto tu possa delucidarne l’accezione letterale, la tua esposizione è comunque basata sull’immaginazione e sul modo di pensare umano. È inutile! Come si possono comprendere le parole di Dio? La chiave sta nel ricercare la verità all’interno delle Sue parole; solo in questo modo puoi comprendere realmente ciò che Egli dice. Ogni volta che Dio parla, non lo fa di certo con parole puramente generiche. Ogni frase che Egli proferisce contiene dettagli che verranno certamente rivelati ulteriormente nelle parole di Dio, e che potrebbero essere espressi in modo diverso. L’uomo non è in grado di capire i modi in cui Dio esprime la verità. La parola di Dio è molto profonda e non può essere compresa con il modo di pensare umano. La gente può scoprire il significato integrale di ogni aspetto della verità a patto che compia uno sforzo; se fai questo, mentre impari a conoscere tali aspetti attraverso l’esperienza, i dettagli rimanenti verranno interamente aggiunti man mano che lo Spirito Santo ti illumina, conferendoti in tal modo una comprensione di queste circostanze concrete. Una prima parte consiste nel capire le parole di Dio e ricercarne i contenuti specifici attraverso la lettura. Una seconda parte consiste nel cogliere le implicazioni delle parole di Dio facendone esperienza e ottenendo l’illuminazione dello Spirito Santo. È prevalentemente attraverso queste due modalità che è possibile conseguire una reale comprensione delle parole di Dio. Se le interpreti letteralmente, oppure le filtri attraverso la lente del tuo personale pensiero o della tua propria immaginazione, allora la tua comprensione delle Sue parole non è reale, per quanto eloquentemente tu possa interpretarle. Potresti persino arrivare a estrapolarne il significato dal contesto e a fraintenderle, il che è ancora più problematico. Dunque, la verità si ottiene principalmente ricevendo l’illuminazione dallo Spirito Santo mediante l’acquisizione della conoscenza della parola di Dio. Comprendere il significato letterale delle Sue parole o essere in grado di spiegarle non equivale ad aver ottenuto la verità. Se ci fosse soltanto bisogno di interpretare il significato letterale delle Sue parole, allora che senso avrebbe l’illuminazione da parte dello Spirito Santo? In quel caso, basterebbe possedere un certo livello di istruzione, e gli illetterati si ritroverebbero tutti quanti in una situazione alquanto difficile. L’opera di Dio non è qualcosa di comprensibile per la mente umana. Una vera comprensione della parola di Dio dipende principalmente dall’illuminazione da parte dello Spirito Santo; tale è il processo mediante il quale si acquisisce la verità.

Tratto da “Come conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 563

Quando si tratta di conoscere la natura dell’uomo, la cosa più importante è considerarla nell’ottica della visione che egli ha del mondo, della vita e dei valori. Coloro che appartengono al demonio vivono tutti per sé stessi. Le loro visioni della vita e le loro massime provengono principalmente dai detti di Satana, quali: “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”. Le parole pronunciate da questi re demoni, da questi grandi, da questi filosofi della terra, sono diventate la vita stessa dell’uomo. In particolare, la maggior parte delle parole di Confucio, acclamato dal popolo cinese come “saggio”, sono diventate la vita dell’uomo. Vi sono anche i rinomati proverbi del buddismo e del taoismo, nonché i tanto citati detti classici di vari personaggi famosi; tutti questi sono elementi essenziali della filosofia e della natura di Satana. Sono anche le migliori illustrazioni e spiegazioni della natura satanica. Questi veleni che sono stati infusi nel cuore umano procedono tutti da Satana; neanche una piccolissima parte della loro sostanza procede da Dio. Simili menzogne e assurdità, inoltre, si contrappongono direttamente alla parola di Dio. È assolutamente chiaro che le realtà di tutte le cose positive procedono da Dio, mentre tutte quelle cose negative che avvelenano gli esseri umani vengono da Satana. Pertanto, è possibile discernere la natura di una persona e capire a chi appartiene in base alla sua visione della vita e ai suoi valori. Satana corrompe gli individui attraverso l’istruzione e l’influenza dei governi nazionali e dei personaggi grandi e famosi. Le loro menzogne e assurdità sono diventate la vita e la natura dell’uomo. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” è un celebre detto satanico che è stato instillato nella gente ed è diventato la vita delle persone. Esistono altri detti analoghi ispirati a filosofie di vita. Satana usa la ricca cultura tradizionale di ciascuna nazione per istruire la gente, facendo sì che il genere umano sprofondi in un abisso sconfinato di distruzione e ne sia divorato, e alla fine le persone vengono distrutte da Dio perché Gli oppongono resistenza e servono Satana. Immagina di rivolgere la seguente domanda a una persona che, per decenni, ha preso parte attiva nella società: “Considerato che hai vissuto nel mondo per così tanto tempo e che hai ottenuto grandi risultati; quali sono i principali motti celebri che orientano la tua vita?” Potrebbe risponderti: “Il più importante è ‘I funzionari non percuotono i donatori di regali e senza lusinghe non si ottiene nulla’”. Queste parole non sono forse rappresentative della natura di questa persona? Servirsi di qualsiasi mezzo senza scrupoli pur di ottenere una posizione è diventata la sua natura, e fare il funzionario è ciò che lo tiene in vita. Ci sono ancora molti veleni satanici nella vita delle persone, nella loro condotta e nel loro comportamento; la verità è quasi del tutto assente in loro. Per esempio, le loro filosofie di vita, i loro modi di fare le cose e le loro massime sono tutti pervasi dei veleni del gran dragone rosso, e procedono tutti da Satana. Pertanto, tutte le cose che scorrono nel sangue e nelle ossa della gente sono sataniche. Tutti quei funzionari, quelli che detengono il potere e si sono affermati nel mondo, hanno le loro vie e i loro segreti per conseguire il successo. Tali segreti non sono forse perfettamente rappresentativi della loro natura? Hanno compiuto cose talmente straordinarie in questo mondo e nessuno riesce a scorgere quali stratagemmi e intrighi abbiano alle spalle. Ciò dimostra quanto insidiosa e avvelenata sia la loro natura. L’umanità è stata profondamente corrotta da Satana. Il veleno di Satana scorre nel sangue di ogni persona ed è evidente che la natura umana è corrotta, malvagia e reazionaria, pervasa di filosofie sataniche e in esse immersa: in tutto e per tutto, si tratta di una natura che tradisce Dio. È per questo che le persone oppongono resistenza a Dio e Lo contrastano. La natura umana può essere nota a tutti se la si analizza in questo modo.

Tratto da “Come conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 564

La chiave dell’autoriflessione e della conoscenza di se stessi è questa: più senti di aver fatto bene o di aver compiuto la cosa giusta in certi ambiti, più ritieni di poter soddisfare la volontà di Dio o di essere nelle condizioni di poterti vantare in determinati ambiti; più allora vale la pena che tu conosca te stesso in quegli ambiti e che scavi a fondo in essi per vedere quali impurità esistano in te, nonché in quali cose tu non sappia soddisfare la volontà di Dio. Prendiamo Paolo, per esempio. Le sue conoscenze erano particolarmente vaste, e notevoli le sue sofferenze nella sua opera di predicazione. Erano in molti a venerarlo in particolar modo. Perciò, concluso parecchio lavoro, si aspettava che ci sarebbe stata una corona pronta per lui. In questo modo proseguiva sempre di più per la via sbagliata, finché alla fine fu punito da Dio. Se, all’epoca, avesse riflettuto su se stesso e si fosse esaminato, non l’avrebbe pensato. In altre parole, Paolo non si era concentrato sulla ricerca della verità nelle parole del Signore Gesù; aveva creduto solo in ciò che aveva concepito e fantasticato. Aveva pensato che, a patto di compiere alcune cose buone e mostrare un buon comportamento, sarebbe stato lodato e ricompensato da Dio. Alle fine, le sue concezioni e fantasie hanno accecato il suo spirito e celato il suo vero volto. Gli uomini, tuttavia, non lo sapevano, e poiché Dio non l’aveva rivelato, continuavano a considerare Paolo un modello da eguagliare, un esempio da imitare e l’oggetto della loro ricerca, nonché un uomo da emulare. Questa storia su Paolo funge da monito per tutti coloro che credono in Dio, vale a dire che ogni volta che sentiamo di aver operato particolarmente bene o crediamo di avere doni speciali sotto qualche aspetto, o pensiamo di non aver bisogno di cambiare o di essere trattati in qualche modo, dovremmo sforzarci di riflettere e di conoscerci meglio al riguardo; ciò è fondamentale. Questo perché certamente non hai portato alla luce, prestato attenzione o esaminato nei dettagli quegli ambiti di te stesso in cui ritieni di essere bravo, per vedere se in realtà non contengano qualcosa che oppone resistenza a Dio. Per esempio, alcune persone ritengono di essere di animo estremamente gentile. Non odiano e non danneggiano mai gli altri e danno sempre una mano a un fratello o a una sorella la cui famiglia sia in difficoltà, per evitare che il loro problema rimanga irrisolto; manifestano grande benevolenza e fanno il possibile per aiutare tutti. Qual è il risultato di questa disponibilità? Trascurano la propria vita, eppure sono piuttosto compiaciuti di sé stessi ed estremamente soddisfatti di tutto ciò che hanno fatto. Per di più, ne sono assai orgogliosi, convinti che tutto quanto hanno fatto sia di sicuro sufficiente per soddisfare la volontà di Dio, e ritengono di essere veri credenti in Dio. Considerano la loro naturale gentilezza una cosa da cui trarre vantaggio e, non appena maturano tale convinzione, giungono inevitabilmente a ritenerla la verità. In realtà ciò che fanno è bontà umana. Non hanno minimamente ricercato la verità, e tutti i loro atti sono vani, perché li compiono davanti all’uomo e non dinanzi a Dio, e ancora meno mettono in pratica le prescrizioni di Dio e la verità. Niente di ciò che fanno è la pratica della verità o la pratica delle parole di Dio, tanto meno queste persone seguono la Sua volontà; invece usano la gentilezza umana e il buon comportamento per aiutare gli altri. Riepilogando, non ricercano la volontà di Dio in ciò che fanno, né agiscono secondo le Sue prescrizioni. Pertanto, dal punto di vista di Dio, il buon comportamento dell’uomo è condannato e non merita che Lui ne serbi alcuna memoria.

Tratto da “Soltanto riconoscendo le tue idee fuorviate puoi conoscere te stesso” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 565

La chiave per produrre un cambiamento d’indole è conoscere la propria natura, e ciò deve accadere in conformità alle rivelazioni di Dio. Solo nella parola di Dio si può comprendere la propria natura odiosa e riconoscervi i diversi veleni di Satana, rendersi conto di essere sconsiderato e ignorante, e ravvisare gli elementi deboli e negativi della propria natura. Dopo aver appreso ciò, e una volta che sarai davvero capace di detestarti e di rinunciare alla carne, mettere costantemente in pratica la parola di Dio e avere la volontà di sottometterti totalmente a questa e allo Spirito Santo, allora avrai intrapreso il cammino di Pietro. Senza la grazia divina, e senza l’illuminazione e la guida dello Spirito Santo, sarebbe difficile percorrere questo cammino, poiché le persone non possiedono la verità e non possono tradire se stesse. Percorrere il cammino del perfezionamento compiuto da Pietro, si basa innanzitutto sul fatto di essere determinati, avere fede e confidare in Dio. Inoltre, bisogna sottomettersi all’opera dello Spirito Santo; in tutte le cose, non si può fare a meno delle parole di Dio. Questi sono gli aspetti fondamentali, nessuno dei quali può essere violato. Arrivare a conoscere se stessi attraverso l’esperienza è molto difficile; senza l’opera dello Spirito Santo è davvero arduo accedervi. Per percorrere il cammino di Pietro ci si deve concentrare sul conoscere se stessi e sul trasformare la propria indole. Il cammino di Paolo non era focalizzato sulla ricerca della vita o sulla conoscenza di sé; egli si concentrò particolarmente sul lavoro, nonché sull’influenza e sull’impeto in esso implicati. La sua motivazione era ottenere le benedizioni di Dio in cambio della propria opera e della propria sofferenza, e ricevere ricompense da Dio. Questa motivazione era sbagliata. Paolo non si focalizzò sulla vita né attribuì alcuna importanza al raggiungimento di un cambiamento d’indole; si concentrò solo sulle ricompense. Poiché aveva obiettivi sbagliati, anche il suo cammino era, ovviamente, sbagliato. Ciò era determinato dalla sua natura arrogante e presuntuosa. È evidente che Paolo non possedeva alcuna verità né aveva alcuna coscienza o ragione. Nel salvare e cambiare le persone, Dio modifica innanzitutto la loro indole. La finalità delle Sue parole è ottenere in loro il risultato di possedere un’indole trasformata e la capacità di conoscere Dio, sottomettersi a Lui e adorarLo in maniera normale. Questo è l’obiettivo delle parole e dell’opera di Dio. Il modo di ricercare di Paolo era in diretta violazione e in contrasto con la volontà di Dio; andava totalmente contro di essa. Il modo di ricercare di Pietro, invece, era in totale accordo con la volontà di Dio, il che è proprio il risultato che Dio desidera ottenere negli uomini. Pertanto, il cammino di Pietro è benedetto e riceve la lode di Dio. Poiché il cammino di Paolo è in violazione della Sua volontà, Dio lo disprezza e lo maledice. Per percorrere il cammino di Pietro si deve conoscere la volontà di Dio. Se si è veramente in grado di comprendere appieno la Sua volontà attraverso le Sue parole - il che significa capire ciò che Dio vuole fare dell’uomo e quale risultato desidera raggiungere alla fine - ecco che si può avere un’esatta comprensione di quale sia il cammino da seguire. Se non comprendi appieno il cammino di Pietro e hai semplicemente il desiderio di seguirlo, non riuscirai a intraprenderlo. In altre parole, potrai anche conoscere molte dottrine, ma alla fine sarai incapace di entrare nella realtà. Per quanto tu possa accedervi superficialmente, non sarai in grado di ottenere un risultato effettivo.

Tratto da “Conoscere se stessi è soprattutto questione di conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 566

Oggigiorno, la maggioranza delle persone ha una comprensione molto superficiale di sé. Non sono affatto giunte a conoscere chiaramente le cose che fanno parte della loro natura. Possiedono solo una conoscenza di alcuni dei loro stati corrotti, le cose che probabilmente faranno o alcune delle loro mancanze, e ciò fa credere loro di conoscersi. Inoltre, se rispettano delle regole, si assicurano di non commettere errori in certe aree e riescono a evitare di compiere determinate trasgressioni, allora ritengono di possedere la realtà nella loro fede in Dio e danno per scontato che saranno salvate. Questa è in assoluto una fantasia umana. Se rispetti tutte queste cose, sarai davvero capace di astenerti dal commettere ogni trasgressione? Avrai davvero ottenuto un cambiamento nell’indole? Vivrai veramente la parvenza di un essere umano? Potrai sinceramente soddisfare Dio in quel modo? Assolutamente no, questo è certo. La fede in Dio opera solo quando si hanno degli standard elevati e si è conseguita la verità e una certa trasformazione nella propria indole della vita. Dunque, se la conoscenza che le persone hanno di sé è troppo superficiale, troveranno impossibile risolvere i problemi, e la loro indole della vita semplicemente non cambierà. È necessario conoscere se stessi a un livello profondo, il che significa conoscere la propria natura: quali elementi sono inclusi in tale natura, come queste cose hanno avuto origine e da dove sono venute. Inoltre, sei davvero in grado di odiare queste cose? Hai compreso la tua anima turpe e la tua natura malvagia? Se sei davvero capace di comprendere la verità su di te, allora inizierai a detestarti. Quando detesterai te stesso e poi metterai in pratica la parola di Dio, saprai rinunciare alla carne e avrai la forza di praticare la verità senza difficoltà. Perché molte persone seguono le loro preferenze carnali? Perché si considerano piuttosto brave, sentendo che le loro azioni sono giuste e giustificate, di non avere colpe, e addirittura di essere totalmente nel giusto; sono, pertanto, capaci di agire partendo dal presupposto che la giustizia sia dalla loro parte. Quando si riconosce la propria vera natura, quanto turpe, ignobile e deplorevole essa sia, allora non si è oltremodo orgogliosi di sé, non si è così follemente arroganti né così compiaciuti di sé come prima. Una persona simile pensa: “Devo essere coscienzioso e concreto, e mettere in pratica la parola di Dio. Diversamente, non sarò all’altezza dello standard di essere umano e mi vergognerò di vivere alla presenza di Dio”. A quel punto, ci si vede davvero come indegni e insignificanti. A quel punto, diventa facile praticare la verità, e sembrerà di avere una qualche parvenza che un essere umano dovrebbe avere. Solo quando le persone si detestano davvero riescono a rinunciare alla carne. Se non si detestano, non ne saranno capaci. Odiare davvero se stessi implica alcuni aspetti: primo, conoscere la propria natura; secondo, considerarsi bisognosi e miseri, estremamente piccoli e insignificanti, e vedere la propria anima deplorevole e sordida. Quando si comprende appieno la propria vera natura e si ottiene questo risultato, allora si raggiunge un’autentica conoscenza di sé e si può affermare di essere giunti a conoscersi pienamente. Solo allora si può davvero odiare se stessi, spingersi al punto di maledirsi, di sentire davvero che si è stati profondamente corrotti da Satana in modo tale da non assomigliare nemmeno a un essere umano. Poi, un giorno, quando la minaccia della morte si concretizza, una persona simile penserà: “Questa è la giusta punizione di Dio. Dio è davvero giusto; io dovrei realmente morire!” A quel punto, non si lamenterà, tanto meno biasimerà Dio, sentendo semplicemente di essere così povera e miserabile, sordida e corrotta da dover essere eliminata da Dio, e che un’anima come la sua non è adatta a vivere sulla terra. A quel punto, tale persona non resisterà a Dio, tanto meno Lo tradirà. Se una persona non si conosce e si considera ancora molto buona, quando la morte busserà alla porta, penserà: “Mi sono comportata bene nella mia fede. Con quanto impegno ho cercato! Ho dato così tanto, ho sofferto così tanto, eppure ora Dio mi sta chiedendo di morire. Non so dove sia la Sua giustizia. Perché mi sta chiedendo di morire? Se anche una persona come me deve morire, chi si salverà? La razza umana non si estinguerà?” Prima di tutto, questa persona ha delle nozioni su Dio. In secondo luogo, questa persona si sta lamentando e non sta mostrando alcuna sottomissione. Proprio come Paolo: quando stava per morire, non conosceva se stesso, e quando la punizione di Dio era orami prossima, era troppo tardi per pentirsi.

Tratto da “Conoscere se stessi è soprattutto questione di conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 567

In breve, intraprendere il cammino di Pietro nella propria fede significa percorrere il cammino della ricerca della verità, che è anche quello del giungere a conoscere realmente sé stessi e del cambiare la propria indole. Solo percorrendo il cammino di Pietro si seguirà la via del perfezionamento da parte di Dio. Occorre aver ben chiaro e preciso il modo in cui intraprendere il cammino di Pietro e come metterlo in pratica. Prima di tutto, bisogna mettere da parte le proprie intenzioni, le ricerche improprie, e anche la famiglia e tutte le cose che riguardano la propria carne. Occorre essere totalmente consacrati, cioè consacrare completamente sé stessi alla parola di Dio, concentrarsi sul nutrirsi delle Sue parole, sulla ricerca della verità e delle intenzioni di Dio all’interno delle Sue parole, e tentare di comprendere la volontà di Dio in ogni cosa. Questo è il più fondamentale e vitale metodo di pratica. È stato ciò che Pietro ha fatto dopo aver visto Gesù, ed è solo praticando in questo modo che si possono ottenere i risultati migliori. Consacrazione totale alle parole di Dio implica in primo luogo ricercare la verità, ricercare le intenzioni di Dio all’interno delle Sue parole, concentrarsi sulla comprensione della Sua volontà e sul capire e ottenere più verità dalle Sue parole. Leggendo le Sue parole, Pietro non era concentrato sulla comprensione delle dottrine, tanto meno sul conseguimento della conoscenza teologica; invece, egli si concentrava sulla comprensione della verità, sull’intendimento della volontà di Dio, nonché sul raggiungere la comprensione della Sua indole e della Sua amorevolezza. Pietro tentava anche di capire dalle parole di Dio le varie condizioni corrotte dell’uomo, così come la natura corrotta dell’uomo e la sua effettiva scarsezza, soddisfacendo così tutti gli aspetti delle richieste che Dio fa all’uomo, al fine di soddisfarLo. Pietro ha messo in pratica in modo appropriato tante cose che si attenevano alle parole di Dio; ciò era veramente in armonia con la volontà di Dio, e ha rappresentato il modo migliore in cui una persona potesse collaborare mentre sperimentava l’opera di Dio. Quando sperimentava le centinaia di prove inviate da Dio, Pietro esaminava rigorosamente sé stesso a confronto con ogni parola del giudizio di Dio sull’uomo, di ogni parola della rivelazione di Dio all’uomo, e di ogni parola delle Sue richieste all’uomo, e si sforzava di penetrare il significato di quelle parole. Cercava in modo fervente di riflettere su ogni parola che Gesù gli aveva detto e di memorizzarla, e conseguiva risultati eccellenti. Attraverso questo modo di praticare, fu in grado di conseguire una certa comprensione di sé stesso a partire dalle parole di Dio, e non solo arrivò a comprendere i vari stati corrotti dell’uomo, ma anche l’essenza, la natura e le varie carenze dell’uomo. Questo è quel che significa comprendere davvero sé stessi. Dalle parole di Dio, Pietro non solo raggiunse una vera comprensione di sé stesso, ma dalle cose espresse nelle parole di Dio, l’indole giusta di Dio, ciò che Egli ha ed è, la Sua volontà per la Sua opera, le Sue richieste all’umanità, da queste cose arrivò a comprendere Dio completamente. Giunse a conoscere l’indole di Dio e la Sua essenza; arrivò a conoscere e a comprendere ciò che Dio ha ed è, così come la Sua amorevolezza e le Sue richieste all’uomo. Sebbene Dio allora non parlasse così tanto come adesso, risultati sotto questi aspetti furono comunque conseguiti da Pietro. Fu una cosa rara e preziosa. Pietro affrontò centinaia di prove ma non soffrì invano. Non solo arrivò a comprendere sé stesso a partire dalle parole e dall’opera di Dio, ma arrivò anche a conoscere Dio. Inoltre, si concentrò particolarmente sulle prescrizioni di Dio all’umanità contenute nelle Sue parole. Quali che siano gli aspetti nei quali l’uomo dovrebbe soddisfare Dio per essere in armonia con la Sua volontà, Pietro fu in grado di compiere un grosso sforzo in tali aspetti e ottenere completa chiarezza; ciò fu estremamente utile in relazione al suo ingresso. Indipendentemente da ciò di cui Dio avesse parlato, a condizione che quelle parole potessero diventare la sua vita e appartenessero alla verità, Pietro fu in grado di scolpirle nel suo cuore per riflettere su di esse e apprezzarle assiduamente. Dopo aver ascoltato le parole di Gesù, fu un grado di custodirle nel suo cuore, il che dimostra che egli era particolarmente concentrato sulle parole di Dio, e alla fine conseguì veramente dei risultati. Cioè, egli era in grado di mettere liberamente in pratica le parole di Dio, praticare correttamente la verità ed essere in armonia con la volontà di Dio, agire interamente in accordo con l’intenzione di Dio, e rinunciare alle sue opinioni e immaginazioni personali. In questo modo, Pietro entrò nella realtà delle parole di Dio. Il servizio di Pietro si conformò con la volontà di Dio prima di tutto perché egli aveva agito in questo modo.

Se uno è capace di soddisfare Dio mentre adempie il proprio dovere, è fedele a princìpi nelle proprie parole e azioni e sa accedere alla realtà di ogni aspetto della verità, allora è una persona che viene perfezionata da Dio. Si può dire che l’opera e le parole di Dio siano state completamente efficaci per persone del genere, che le parole di Dio siano divenute la loro vita, che tali persone abbiano ottenuto la verità e siano in grado di vivere secondo le parole di Dio. Una volta che ciò sarà avvenuto, la natura della loro carne – ovverosia il fondamento stesso della loro esistenza originale – andrà in pezzi e crollerà. Una volta che le persone avranno fatto delle parole di Dio la loro vita, diverranno persone nuove. Se le parole di Dio diventano la loro vita, se la visione della Sua opera, ciò che Egli prescrive all’umanità, le Sue rivelazioni agli esseri umani e gli standard per una vita vera che Dio impone loro diventano la loro vita, se tali persone vivono secondo queste parole e queste verità, allora sono perfezionate dalle parole di Dio. Tali persone sono rinate e sono divenute persone nuove attraverso le parole di Dio. Questo è il cammino tramite il quale Pietro ricercò la verità; era il cammino che porta a essere resi perfetti, perfezionati dalle parole di Dio, e a guadagnare la vita dalle parole di Dio. La verità espressa da Dio diventò la sua vita, e solo allora egli divenne una persona che ha ottenuto la verità.

Tratto da “Come percorrere il cammino di Pietro” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 568

Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e guadagnato la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Perché hai emozioni così forti? Perché trai piacere da cose inique? Perché ti piacciono quei mali? Su cosa si basa il tuo debole per simili cose? Da dove vengono tali cose? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è che il veleno di Satana è dentro di voi. Quanto a cosa sia il veleno di Satana, lo si può esprimere compiutamente a parole. Ad esempio, se chiedi a dei malfattori perché hanno agito in quel modo, essi risponderanno: “Perché è ‘ognuno per sé e che gli altri si arrangino’”. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema. La logica di Satana è diventata la vita delle persone. Faranno anche cose per questo o quello scopo, ma lo fanno solo per sé stesse. Ognuno pensa che, siccome è valido il detto “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”, dovrebbe vivere solo per sé stesso e fare tutto ciò che è in suo potere per assicurarsi una buona posizione che gli procuri cibo e bei vestiti. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” – questa è la vita e la filosofia dell’uomo, e rappresenta anche la natura umana. Queste parole di Satana sono appunto il veleno di Satana e, quando le persone lo interiorizzano, diventa la loro natura. Attraverso queste parole, viene messa a nudo la natura di Satana; esse la rappresentano completamente. Questo veleno diventa la vita delle persone nonché il fondamento della loro esistenza, e l’umanità corrotta è ormai da millenni costantemente dominata da questo veleno. Ogni cosa che Satana fa è per sé stesso. Vuole superare Dio, liberarseNe ed esercitare il potere lui stesso, e possedere tutte le creazioni di Dio. Pertanto, la natura dell’uomo è la natura di Satana. In realtà, molti motti delle persone possono rappresentare e riflettere la loro natura. Per quanto gli esseri umani cerchino di mascherarsi, in tutto quello che fanno e che dicono non riescono a nascondere chi sono. Vi sono alcuni che non dicono mai la verità e sono molto bravi a fingere, ma una volta che altri abbiano interagito con loro per un certo periodo, la loro natura ingannevole e la loro assoluta disonestà vengono scoperte. Alla fine, gli altri traggono la seguente conclusione: quella persona non dice mai una parola di verità ed è falsa. Questa affermazione rappresenta la verità sulla natura di una persona simile; è la migliore prova e descrizione della sua natura ed essenza. La sua filosofia di vita è non dire a nessuno la verità, così come non fidarsi di nessuno. La natura satanica dell’uomo contiene un bel po’ di questa filosofia. A volte tu stesso non ne sei consapevole e non lo capisci; nondimeno, ogni momento della tua vita è basato su questo. Inoltre, ritieni che una simile filosofia sia assolutamente corretta e ragionevole, e niente affatto errata. Ciò basta a dimostrare che la filosofia di Satana è divenuta la natura degli esseri umani, e che essi vivono in totale conformità con essa, senza ribellarsi minimamente. Perciò rivelano costantemente la loro natura satanica e, in ogni aspetto, continuano a vivere secondo la filosofia satanica. La natura di Satana è la vita dell’umanità.

Tratto da “Come percorrere il cammino di Pietro” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 569

Le persone hanno una comprensione estremamente superficiale della propria natura e c’è un’enorme discrepanza tra questa e le parole di giudizio e rivelazione di Dio. Non si tratta di un errore in ciò che Dio rivela, ma piuttosto è la mancanza di una profonda comprensione della propria natura da parte degli esseri umani. Gli uomini non hanno una comprensione fondamentale o sostanziale di se stessi; invece, si concentrano e rivolgono le proprie energie alle loro azioni ed espressioni esteriori. Anche se qualcuno occasionalmente dicesse qualcosa riguardo alla comprensione di se stesso, non sarebbe qualcosa di molto profondo. Nessuno ha mai pensato di essere questo tipo di persona o di avere questo tipo di natura per aver fatto questo tipo di cosa o aver rivelato qualcosa. Dio ha svelato la natura e l’essenza dell’umanità, ma gli esseri umani capiscono che il loro modo di fare le cose e di parlare è imperfetto e carente; pertanto, per le persone, mettere in pratica la verità è un compito faticoso. La gente pensa che i propri errori siano solo manifestazioni momentanee che si palesano inavvedutamente, anziché delle rivelazioni della sua natura. Persone che la pensano così non possono mettere in pratica la verità, perché non riescono ad accettarla come verità e non ne hanno sete; quindi, quando la mettono in pratica, si limitano a seguire frettolosamente le regole. Gli uomini non ritengono che la propria natura sia troppo corrotta e credono di non essere così malvagi da dover essere distrutti o puniti. Pensano che mentire di tanto in tanto non rappresenti un grosso problema e si considerano molto migliori di quanto fossero in passato; in realtà, tuttavia, sono tutt’altro che vicini a un livello adeguato, perché le persone si limitano a compiere alcune azioni che esteriormente non contrastano con la verità, mentre, di fatto, non la stanno mettendo in pratica.

I cambiamenti del comportamento o della condotta di una persona non implicano una trasformazione della sua natura. Il motivo è che la condotta non può alterarne in maniera fondamentale l’aspetto originario, né può alterarne la natura. Solo quando si è giunti a conoscere la propria natura la pratica può divenire profonda e diversa dall’adesione a un insieme di regole. L’attuale pratica della verità da parte dell’uomo non è ancora soddisfacente e non riesce a conseguire fino in fondo tutto ciò che la verità richiede. Le persone mettono in pratica solo una parte della verità e soltanto quando si trovano in certe situazioni e circostanze; non sanno mettere in pratica la verità in tutte le circostanze e situazioni. Quando occasionalmente una persona è felice ed è in una buona condizione o quando tiene una condivisione col gruppo e si sente più liberata del solito, temporaneamente può essere in grado di fare cose conformi alla verità; però, quando è in compagnia di persone negative e di coloro che non ricercano la verità, la sua pratica è più scadente e le sue azioni sono piuttosto inadeguate. Questo perché le persone mettono in pratica la verità senza un atteggiamento di perseveranza, guidate invece dagli influssi passeggeri delle emozioni o delle circostanze. Inoltre questo avviene perché non hai capito la tua condizione e neppure la tua natura, perciò a volte sei capace di fare cose che non immagineresti. Conosci soltanto alcune delle tue condizioni ma, non avendo capito la tua natura, non riesci a tenere sotto controllo ciò che potresti fare in futuro, ossia non hai certezza assoluta di saper essere saldo. In alcune occasioni sei in una certa condizione, sai mettere in pratica la verità e sembri manifestare qualche cambiamento; eppure, in un ambiente diverso, sei incapace di metterla in pratica. È una cosa che sfugge al tuo controllo. Talvolta sai mettere in pratica la verità, talvolta no. Un attimo prima capisci, un attimo dopo sei confuso. Attualmente non stai facendo nulla di male, ma forse lo farai tra poco. Questo dimostra che dentro di te esistono ancora aspetti corrotti che, se tu sei incapace di una vera conoscenza di te stesso, non saranno facili da risolvere. Se non riesci a conseguire una comprensione profonda della tua indole corrotta e in definitiva sei capace di atti che si oppongono a Dio, sei in pericolo. Se riesci a ottenere una conoscenza approfondita della tua natura e a odiarla, allora sarai in grado di dominarti, di rinunciare a te stesso e di mettere in pratica la verità.

Tratto da “Comprendere la propria natura e mettere in pratica la verità” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 570

Lo scopo di una chiara condivisione riguardo alla verità è mettere in grado le persone di praticare la verità e di cambiare la loro indole, non solo far sì che la comprendano. Se capisci la verità ma non la metti in pratica, allora la condivisione riguardo a essa e la sua comprensione non avrà più alcun senso. Se comprendi la verità ma non la metti in pratica, perderai l’opportunità di ottenerla, così come qualsiasi possibilità di essere salvato. Se hai messo in pratica la verità che comprendi, otterrai ulteriori e più profonde verità; guadagnerai la salvezza di Dio, così come la rivelazione, l’illuminazione e la guida dello Spirito Santo. Tanti sono capaci solo di lamentarsi che lo Spirito Santo non li illumina mai, senza rendersi conto che, essenzialmente, non stanno mettendo in pratica la verità. Pertanto le loro condizioni non raggiungeranno mai la normalità, né essi comprenderanno mai la volontà di Dio.

Alcuni sostengono che mettere in pratica la verità non possa risolvere i loro problemi. Altri credono che la verità non possa trasformare completamente l’indole corrotta di una persona. Il fatto è che i problemi della gente possono tutti essere risolti; la chiave è se la gente riesca o meno ad agire conformemente alla verità. I difetti che vi affliggono non sono un cancro o un altro male incurabile. Se riuscite a mettere in pratica la verità, allora tutti quei difetti potranno essere cambiati a seconda che sappiate o meno agire in conformità con la verità. Se stai percorrendo il cammino della ricerca della verità, sei destinato a buon fine; se invece ti trovi sul percorso sbagliato sarai rovinato. Ad esempio, alcune persone svolgono il loro lavoro senza mai pensare a come potrebbero fare le cose in un modo che arrechi beneficio all’opera della casa di Dio o se i loro metodi siano conformi alla volontà di Dio; di conseguenza, fanno molte cose che Egli disprezza. Se dovessero comportarsi in linea con la verità in ogni cosa che fanno, non sarebbero persone in accordo con il cuore di Dio? Alcune persone conoscono la verità ma non la mettono in pratica, credendo che essa sia solo questo e nient’altro. Credono che la verità non possa purificare la loro volontà e risolvere la loro corruzione. Una persona così non è ridicola? Non è assurda? Non si crede forse in gamba? Se le persone agiscono secondo la verità, la loro indole corrotta verrà trasformata; se invece basano la loro fede e il servizio a Dio sulla loro naturale personalità, nessuna di loro riuscirà a trasformare la propria indole. Alcune persone restano invischiate tutto il giorno nelle proprie preoccupazioni, trascurando di indagare o di praticare la verità che è prontamente disponibile. Questo modo di praticare è davvero assurdo; tali persone sono delle innate sofferenti, poiché hanno le benedizioni ma non ne godono! La via da seguire è lì, tutto ciò che serve è che tu la pratichi. Se sei determinato a mettere in pratica la verità, le tue debolezze e le tue disastrose mancanze potranno essere trasformate, ma dovrai essere sempre cauto e assennato, e soffrire ulteriori privazioni. Avere fede richiede accortezza. Puoi credere in Dio in modo appropriato se adotti un atteggiamento così superficiale?

Tratto da “Coloro che amano la verità hanno una via da seguire” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 571

Se dalle parole di Dio tu non comprendi quale sia la volontà di Dio e quali siano le intenzioni alla base delle Sue dichiarazioni, se non ti è chiaro quali siano gli obiettivi e i risultati che le Sue parole intendono conseguire, se non comprendi quali cose le Sue parole si propongono di attuare e di perfezionare nell’uomo, allora ciò dimostra che non hai ancora afferrato la verità. Per quale motivo Dio dice le cose che dice? Per quale motivo Egli assume quel tono quando parla? Perché Egli è così onesto e sincero in ogni parola che pronuncia? Perché sceglie di usare determinate parole? Tu lo sai? Se non sei in grado di affermarlo con certezza, ciò significa che non capisci la volontà di Dio o le Sue intenzioni, che non comprendi il contesto all’origine delle Sue parole. Se non comprendi ciò, come puoi ottenere la verità? Ottenere la verità significa comprendere il significato di Dio attraverso ogni parola che Egli proferisce; significa per te saper mettere in pratica le parole di Dio una volta comprese, affinché tu possa viverle ed esse divengano la tua realtà. Solo quando possiedi un’approfondita comprensione della parola di Dio sei in grado di afferrare realmente la verità. Dopo aver compreso semplicemente alcune lettere e dottrine, tu pensi di capire la verità e di essere in possesso della realtà. Arrivi pure a dire: “Dio vuole che siamo onesti e questo noi l’abbiamo messo in pratica”. Tuttavia, non riesci a capire il motivo per cui Dio vuole che le persone siano oneste, nonché il motivo per cui Egli desidera che le persone Lo amino? In realtà, il proposito di Dio nel porre tali requisiti alle persone è quello di attuare la loro salvezza e il loro perfezionamento.

La verità che Dio esprime è destinata a coloro che sono assetati di verità, a quanti la ricercano e la amano. Quanto a coloro che si occupano di lettere e dottrine e a cui piace tenere discorsi lunghi e pomposi, essi non otterranno mai la verità: stanno solo ingannando sé stessi. Gente simile ha una visione sbagliata della lettura delle parole di Dio; leggono a testa in giù ciò che è scritto in modo normale, la loro prospettiva è completamente errata. Certi individui sanno solo esaminare le parole di Dio, studiando ciò che Egli dice riguardo al fatto di essere benedetti e alla destinazione finale dell’uomo. Se le parole di Dio non combaciano con le loro idee, divengono pessimisti e interrompono la loro ricerca. Ciò dimostra che non sono interessati alla verità. Di conseguenza, non prendono sul serio la verità; sono solo capaci di accettare la verità delle proprie nozioni e fantasie. Sebbene tali persone credano intensamente in Dio e si sforzino in tutti i modi di compiere qualche buona azione e di apparire al meglio davanti agli altri, fanno tutto ciò soltanto allo scopo di assicurarsi una buona destinazione futura. Per quanto possano partecipare anche alla vita di Chiesa, nutrendosi delle parole di Dio insieme a tutti gli altri, hanno difficoltà ad accedere alla realtà della verità e a ottenere la verità. Ci sono altri ancora che si nutrono delle parole di Dio, ma lo fanno in maniera meccanica e sbrigativa, convinti come sono di aver ottenuto la verità semplicemente in virtù dell’aver compreso alcune lettere e dottrine. Quanto sono stolti! La parola di Dio è la verità. Tuttavia, non è necessariamente detto che tu comprenda e ottenga la verità dopo aver letto le parole di Dio. Se non riesci ad ottenere la verità nutrendoti delle parole di Dio, allora otterrai solo lettere e dottrine. Tu non sai che cosa significhi ottenere la verità. Potrai anche custodire le parole di Dio nel palmo della mano, ma dopo averle lette continuerai comunque a non capire la volontà di Dio e avrai unicamente acquisito qualche lettera e qualche dottrina. Innanzitutto, è bene che tu ti renda conto del fatto che la parola di Dio non è del tutto semplice e accessibile; la parola di Dio è infinitamente profonda. Se non si hanno tanti anni di esperienza, com’è possibile capire la parola di Dio? Ti ci vorrà una vita intera per sperimentare appieno anche solo una singola frase dei Suoi discorsi. Tu leggi le parole di Dio, ma non intendi la Sua volontà; non comprendi le intenzioni alla base delle Sue parole, la loro origine, l’effetto che mirano a ottenere o lo scopo che perseguono. Non comprendi nessuna di queste cose, come puoi dunque capire la verità? Puoi anche aver letto più volte le parole di Dio e saper recitare numerosi passi a memoria; tuttavia, non sei affatto cambiato e non hai ancora compiuto alcun progresso. Il tuo rapporto con Dio continua a essere freddo e distaccato come sempre. Sussistono tuttora delle barriere fra te e Dio, proprio come prima, e continui ad albergare dubbi sul Suo conto. Non solo non capisci Dio, ma accampi scuse dinanzi a Lui e nutri nozioni nei Suoi confronti. Gli opponi resistenza e arrivi persino a bestemmiare contro di Lui. Stando così le cose, si può forse affermare che tu abbia ottenuto la verità?

Tratto da “Solo coloro che possiedono la realtà della verità possono condurre” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 572

Tutte le cose che insorgono ogni giorno, grandi o piccole che siano, e che possono scuotere la tua determinazione, occupare il tuo cuore, limitare la tua capacità di compiere il tuo dovere o di fare progressi, devono essere affrontate con coscienza; andrebbero esaminate con attenzione e la loro verità ricercata. Sono tutte cose che accadono nel regno dell’esperienza. Alcune persone abbandonano i propri doveri quando qualcosa di negativo le colpisce, e non riescono a rialzarsi dopo ogni battuta d’arresto. Costoro sono tutte persone stolte che non amano la verità, e che non la otterrebbero neanche con una intera vita di fede. Come potrebbero simili stolti perseverare sino alla fine? Se per dieci volte ti capita la stessa cosa e tu non ne ricavi nulla, allora sei una persona mediocre e inutile. Le persone avvedute e quelle di autentica levatura che comprendono le questioni spirituali sono ricercatrici della verità; se dovesse capitare loro qualcosa per dieci volte, forse in otto di quei casi sarebbero in grado di trarre una qualche ispirazione, di imparare una lezione, di ottenere un’illuminazione e di compiere qualche progresso. Quando le cose capitano per dieci volte a uno stolto, uno che non comprende le questioni spirituali, non una volta gioverà alla sua vita, non una volta lo cambierà, non una volta farà sì che comprenda la propria natura, e questa sarà la sua fine. Crolla ogni volta che gli capita qualcosa, e ogni volta che crolla ha bisogno che qualcun altro lo sostenga e lo persuada con le lusinghe; senza sostegno o un’opera di persuasione, non riesce a rialzarsi. Se ogni volta che capita qualcosa corre il rischio di cadere e se, ogni volta, rischia di essere degradato, non è forse questa la sua fine? C’è qualche altra ragione perché persone così inutili siano salvate? La salvezza di Dio per l’umanità è salvezza per coloro che amano la verità, salvezza per la parte di loro con forza di volontà e determinazione, per la parte di loro che costituisce il desiderio di verità e giustizia nei loro cuori. La determinazione di una persona è la parte nel suo cuore che brama la giustizia, la bontà e la verità e che ha una coscienza. Dio salva questa parte delle persone e, attraverso di essa, cambia la loro indole corrotta, perché possano comprendere e ottenere la verità, perché la loro corruzione possa essere purificata e la loro indole di vita trasformata. Se non hai queste cose dentro di te, non puoi essere salvato. Se dentro di te non c’è alcun amore per la verità o alcuna aspirazione alla giustizia e alla luce; se, ogni volta che incontri il male, non hai la volontà di scartare le cose malvagie né la determinazione per soffrire privazioni; se, per di più, la tua coscienza è intorpidita e lo è anche la tua facoltà di ricevere la verità, e tu non sei in sintonia con la verità e con gli eventi che accadono; se sei privo di discernimento in tutte le questioni e sei incapace di gestire o di risolvere le cose da solo, allora non c’è modo di essere salvato. Persone simili non hanno nulla che le renda gradite, nulla su cui valga la pena lavorare. La loro coscienza è intorpidita, la loro mente confusa, non amano la verità né anelano alla giustizia nel profondo dei loro cuori, e a prescindere dalla chiarezza o dalla trasparenza con cui Dio parla della verità, non reagiscono, come se fossero già morte. Non è forse finita per loro? Una persona che non ha ancora tirato l’ultimo respiro può essere salvata con la respirazione artificiale, ma se è già morta e l’anima l’ha lasciata, la respirazione artificiale non sortirà alcun effetto. Se, ogni volta che incontri un problema, ti tiri indietro e cerchi di evitarlo, significa che non hai reso testimonianza; in tal caso, non potrai mai essere salvato e sei completamente finito. Quando ti capita un problema, devi mantenere la calma, adottare un approccio corretto e operare una scelta. Dovresti imparare a usare la verità per risolvere la questione. In tempi normali, a cosa serve comprendere alcune verità? Non serve per riempirti lo stomaco o per fornirti semplicemente qualcosa da dire, né per risolvere i problemi altrui. Serve soprattutto a risolvere i tuoi problemi, le tue difficoltà; solo dopo aver risolto le tue difficoltà potrai risolvere quelle degli altri. Perché Pietro viene definito un frutto? Perché in lui c’erano cose di valore, che meritavano di essere perfezionate: aveva la determinazione di cercare la verità e una ferma volontà; aveva senno, era disposto a patire le avversità e amava la verità nel suo cuore, e non evitava di affrontare gli eventi. Questi sono tutti punti di forza. Se non ne possiedi alcuno, sono guai seri. Sei incapace di fare esperienza e non ne hai alcuna, e non sei capace di risolvere le difficoltà altrui. Questo perché non sai come accedere. Sei confuso quando ti capita qualcosa; ti senti angosciato, piangi, diventi negativo, fuggi e, per quanto tu faccia, sei incapace di gestire la situazione nel modo giusto.

Tratto da “Le persone confuse non possono essere salvate” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 573

A prescindere da ciò che fai, prima di tutto dovresti comprendere perché lo stai facendo, qual è l’intenzione che ti porta a farlo, che significato c’è nel farlo, qual è la natura della questione, e se quello che stai facendo è una cosa positiva o negativa. Devi avere una comprensione chiara di tutti questi aspetti; è assolutamente necessario essere in grado di agire con criterio. Se stai facendo qualcosa per compiere il tuo dovere, allora dovresti chiederti: “Come dovrei farlo? Come dovrei fare per compiere bene il mio dovere in modo da non eseguirlo in maniera superficiale?”. Dovresti avvicinarti a Dio a questo proposito. Avvicinarsi a Dio significa cercare la verità al riguardo, cercare il modo per praticare, cercare la volontà di Dio e cercare come soddisfarLo. È così che ci si avvicina a Lui in ogni cosa che si fa. Avvicinarsi a Dio non prevede l’esecuzione di una cerimonia religiosa o un’azione esteriore. Lo si fa allo scopo di praticare in maniera conforme alla verità dopo aver cercato la volontà di Dio. Se dici sempre “Grazie a Dio” quando non hai fatto nulla, ma poi, mentre fai qualcosa, continui a farla nel modo in cui vuoi tu, allora questo tipo di ringraziamento è soltanto un’azione esteriore. Mentre stai compiendo il tuo dovere o lavorando a qualcosa, dovresti sempre pensare: “Come dovrei compiere questo dovere? Qual è la volontà di Dio?”. Sta a te avvicinarti a Dio attraverso ciò che fai e, così facendo, cercare i principi e la verità dietro le tue azioni così come la volontà di Dio, e non allontanarti da Lui in nessuna delle cose che fai. Solo una persona di questo tipo crede davvero in Dio. Oggigiorno, quando le persone si imbattono in qualcosa, indipendentemente da quale sia la situazione effettiva, pensano di poter fare questo e quello, perciò non hanno Dio nei loro cuori e agiscono secondo la loro volontà. Senza considerare se la loro linea di azione sia adeguata o meno, o se sia in conformità con la verità o no, si limitano ad andare caparbiamente avanti e ad agire secondo le loro intenzioni personali. Di solito potrebbe sembrare che Dio sia nei loro cuori, ma quando esse agiscono Dio non è nei loro cuori. Qualcuno dice: “Non posso avvicinarmi a Dio nelle cose che faccio. In passato ero abituato a celebrare cerimonie religiose e cercavo di accostarmi a Lui, ma non sortivo alcun effetto. Non riuscivo ad avvicinarmi a Lui”. Simili persone non hanno Dio nei loro cuori ma solamente se stesse, e non riescono assolutamente a mettere in pratica la verità in qualsiasi cosa facciano. Non agire secondo la verità significa fare le cose secondo la propria volontà e questo significa abbandonare Dio; vale a dire che tali persone non hanno Dio nei loro cuori. Le idee umane generalmente appaiono buone e giuste alle persone e sembra come se non dovessero violare di molto la verità. Gli uomini pensano che fare le cose in tale modo significhi mettere in pratica la verità, sottomettersi a Dio. In realtà non stanno davvero cercando Dio o pregandoLo al riguardo e non si stanno impegnando per farlo bene, in conformità ai requisiti di Dio, al fine di soddisfare la Sua volontà. Non possiedono questa reale condizione, né hanno un tale desiderio. Questo è l’errore più grande che le persone commettono nella loro pratica. Tu credi in Dio, ma non Lo custodisci nel tuo cuore. Come può non essere un peccato? Non stai ingannando te stesso? Che tipo di risultati puoi ottenere se continui a credere in questo modo? Inoltre, come può essere rivelata l’importanza della fede?

Tratto da “La ricerca della volontà di Dio serve a mettere in pratica la verità” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 574

Quando hai fatto una determinata cosa, Dio è rimasto molto insoddisfatto. Quando stavi per fare quella cosa, Lo hai pregato? Hai mai considerato: “Come verrebbe vista questa questione da Dio, se fosse portata alla Sua attenzione? Sarebbe felice o irritato se ne venisse messo al corrente? La detesterebbe?” Non te lo sei chiesto, vero? Anche se gli altri te lo rammentassero, penseresti comunque che la questione non rappresentava un grosso problema, che non andava contro alcun principio e non era un peccato. Come conseguenza, questa cosa che hai fatto ha offeso l’indole di Dio e suscitato in Lui una grande collera, fino al punto di meritarti il Suo disprezzo. Se tu avessi cercato ed analizzato a fondo, e compreso con chiarezza la questione prima di agire, non saresti poi riuscito ad averne il controllo? Benché a volte le persone non si trovino in una buona situazione, se portassero seriamente tutto ciò che intendono fare dinanzi a Dio per investigare e ricercare, non commetterebbero gravi errori. Quando si mette in pratica la verità è difficile evitare di commettere errori, ma se tu sai come fare le cose secondo la verità eppure non le realizzi in conformità con essa, allora il problema è che non hai alcun amore per la verità. L’indole di una persona senza amore per la verità non verrà cambiata. Se non riesci a cogliere con precisione la volontà di Dio e non sai come praticare, allora dovresti comunicare con altri. Se nessuno sente di poter capire la questione chiaramente, dovresti attuare la soluzione più accettabile. Tuttavia, se alla fine scopri che, nel portarla a termine in questo modo, hai commesso un lieve errore, dovresti affrettarti a correggerlo e Dio non lo considererà come un peccato. Poiché avevi le giuste intenzioni quando hai messo la questione in pratica e stavi agendo in osservanza della verità, le tue azioni hanno portato ad alcuni errori semplicemente perché non vedevi la verità con chiarezza, e questa era una circostanza attenuante. Tuttavia oggigiorno molte persone si affidano esclusivamente alle proprie mani per lavorare e alla propria testa per fare questo e quello, e raramente si fermano a considerare tali domande: “Mettere in pratica le cose in questo modo è conforme alla volontà di Dio? Dio sarebbe felice se agissi in questa maniera? Si fiderebbe di me se facessi così? Fare in questo modo equivarrebbe a mettere in pratica la verità?” Se Dio sentisse parlare di tale questione, potrebbe dire: “Hai agito in modo corretto e appropriato. Continua così”? Sei in grado di esaminare con cura ogni questione in cui ti imbatti? Riesci a essere serio e meticoloso in ognuna di esse? Riesci a valutare se Dio disprezza il modo in cui lo stai facendo, cosa tutti gli altri pensano dei tuoi metodi, se lo stai facendo secondo la tua volontà o per soddisfare i tuoi desideri …? Devi metterci più attenzione e cercare di più, e i tuoi errori diventeranno sempre più piccoli. Fare le cose in questo modo dimostrerà che sei una persona che cerca genuinamente la verità e che teme Dio, poiché stai facendo le cose conformemente alla direzione che la verità richiede.

Se le azioni di un credente prescindono dalla verità, egli è uguale a un miscredente. È questo il genere di persona che non ha Dio nel suo cuore e che Lo abbandona, e una persona simile è come un operaio assunto nella famiglia di Dio che svolge lavori occasionali per il suo principale, riceve una piccola ricompensa e poi se ne va. Questa non è davvero una persona che crede in Dio. In precedenza si è accennato a cosa puoi fare per ottenere l’approvazione di Dio. L’approvazione da parte di Dio è la prima cosa a cui dovresti pensare e per la quale dovresti adoperarti; dovrebbe essere il principio e l’ambito della tua pratica. La ragione per cui dovresti stabilire se ciò che stai facendo è in linea con la verità è il fatto che, se lo è, allora sarà certamente conforme alla volontà di Dio. Non si tratta di dover valutare se la questione sia giusta o sbagliata o se risponda ai gusti di chiunque altro, o se sia in linea con i tuoi desideri ; piuttosto, si tratta di determinare se sia in conformità con la verità, e se arrechi beneficio al lavoro e agli interessi della Chiesa. Se ti fermi a considerare queste cose, nelle tue azioni sarai sempre più in linea con la volontà di Dio. Se consideri questi aspetti e ti affidi unicamente alla tua volontà quando fai le cose, allora puoi star certo che non le farai in maniera corretta, perché la volontà dell’uomo non è la verità e, naturalmente, è incompatibile con Dio. Perciò, se desideri essere approvato da Dio, devi praticare secondo la verità e non in base alla tua volontà. Alcune persone si dedicano a faccende personali con la scusa di adempiere i propri doveri. Quando poi i loro fratelli e sorelle considerano il loro agire inappropriato e le rimproverano per questo, tali persone non accettano la critica. A loro avviso, poiché si tratta di una faccenda privata che non riguarda il lavoro, le finanze e le persone della Chiesa, non va considerata come una violazione dell’ambito della verità, e Dio non dovrebbe interferire con la questione. Alcune cose potrebbero sembrarti faccende private che non implicano alcun principio o verità. Tuttavia, guardando a ciò che hai fatto, ti sei comportato molto egoisticamente nel non prestare alcuna considerazione al lavoro della famiglia di Dio o a come ciò che hai fatto avrebbe inciso su di essa; hai considerato solo il tuo tornaconto. Ciò riguarda già la dignità dei santi, così come le questioni inerenti all’umanità di una persona. Anche se ciò che stavi facendo non coinvolgeva gli interessi della Chiesa né la verità, dedicarsi a una faccenda personale sostenendo di assolvere il proprio dovere non è in linea con la verità. Qualunque cosa tu stia facendo, che sia una questione più o meno importante, e che tu la stia facendo per compiere il tuo dovere nella famiglia di Dio oppure per motivi tuoi, devi valutare se ciò che fai sia conforme alla volontà di Dio, nonché se sia ciò che dovrebbe fare una persona dotata di umanità. Se in tutto ciò che fai ricerchi la verità in questo modo, sei una persona che veramente crede in Dio. Se affronterai devotamente ogni questione e ogni verità in questo modo, potrai conseguire una trasformazione della tua indole. Alcuni, quando fanno qualcosa di personale, ritengono di poter trascurare la verità, fare come desiderano e farlo in qualsiasi modo li renda felici e risulti vantaggioso per loro. Non considerano minimamente come questo possa incidere sulla famiglia di Dio, né valutano se ciò che fanno sia confacente al decoro e alla devozione. Infine, una volta portata a termine la questione, interiormente sono pervasi dalle tenebre e provano disagio, anche se non sanno perché. È forse una punizione immeritata? Se fai cose che non sono approvate da Dio, hai offeso Dio. Se qualcuno non ama la verità e fa spesso cose in base alla propria volontà, offenderà spesso Dio. Una persona del genere normalmente non riceve l’approvazione di Dio in ciò che fa e, se non si pente, la punizione non sarà molto lontana.

Tratto da “La ricerca della volontà di Dio serve a mettere in pratica la verità” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 575

Qualsiasi dovere tu svolga implica l’ingresso nella vita. Che il tuo dovere sia regolare o irregolare, noioso o vivace, devi sempre conseguire l’ingresso nella vita. I doveri che alcuni compiono sono piuttosto monotoni; fanno ogni giorno la stessa cosa. Tuttavia, nell’eseguirli, tali persone non rivelano condizioni proprio omogenee. Talvolta, quando sono di buon umore, queste persone sono un po’ più diligenti e lavorano meglio. Altre volte, a causa di qualche influsso ignoto, l’indole satanica corrotta suscita in loro la malizia, inducendole ad avere opinioni errate e a trovarsi in condizioni e stati d’animo negativi; di conseguenza svolgono il loro dovere in modo superficiale. La condizione interiore delle persone varia continuamente; può cambiare in ogni momento e in ogni luogo. Indipendentemente da come la tua condizione possa cambiare, è sempre sbagliato agire in base al proprio stato d’animo. Supponi che si facciano le cose un po’ meglio quando si è di buon umore e un po’ peggio quando si è di cattivo umore: è forse un modo di fare le cose conforme ai principi? Si può in tal modo compiere il proprio dovere in maniera soddisfacente? Qualunque sia il proprio stato d’animo, bisogna saper pregare e adattarsi dinanzi a Dio, ricercare la verità e agire secondo i principi; soltanto allora si può evitare di essere dominati e sballottati di qua e di là dal proprio stato d’animo. Nel compiere il proprio dovere, occorre sempre esaminare sé stessi per vedere se si stanno facendo le cose secondo i principi, se si sta svolgendo il proprio dovere in maniera soddisfacente, se lo si sta semplicemente facendo in modo sommario, se si è cercato di sottrarsi alle proprie responsabilità e se vi sono problemi col proprio atteggiamento e col proprio modo di pensare. Quando avrai dedicato qualche tempo all’autoriflessione e queste cose ti saranno chiare, ti risulterà più facile compiere il tuo dovere. A qualsiasi cosa tu vada incontro nel compiere il tuo dovere – negatività e debolezza, essere di cattivo umore dopo avere subito il trattamento – devi gestirla adeguatamente e devi anche ricercare la verità e comprendere la volontà di Dio. Così facendo, avrai un percorso di pratica. Se desideri ottenere buoni risultati nel compiere il tuo dovere, non devi lasciarti influenzare dal tuo stato d’animo. A prescindere da quanto tu ti senta negativo o debole, devi mettere in pratica la verità in tutto ciò che fai, con assoluta rigorosità e attenendoti ai principi. Se fai così, non solo avrai l’approvazione degli altri, ma sarai gradito anche a Dio. Di conseguenza, sarai una persona responsabile che sa addossarsi un fardello; sarai una persona genuinamente buona che compie effettivamente il proprio dovere in maniera soddisfacente e vive pienamente la parvenza di una persona autentica. Simili persone vengono purificate e conseguono una reale trasformazione quando compiono il proprio dovere, e si può dire che siano sincere agli occhi di Dio. Soltanto le persone sincere sanno perseverare nel mettere in pratica la verità e riescono ad agire nel rispetto dei principi e a compiere i propri doveri in maniera soddisfacente. Coloro che agiscono nel rispetto dei principi compiono il proprio dovere meticolosamente quando sono di buon umore; non lavorano in modo sommario, non sono arroganti e non si mettono in mostra per far sì che gli altri abbiano un’alta opinione di loro. Quando sono invece di cattivo umore, portano a termine i propri compiti quotidiani con altrettanta serietà e responsabilità e, anche se si imbattono in qualcosa che pregiudica il compimento del loro dovere o che li mette sotto pressione oppure provoca dei disagi durante il compimento del dovere, sono comunque in grado di acquietare il proprio cuore dinanzi a Dio e di pregare dicendo: “Non importa quando possano essere gravosi i problemi con cui mi confronterò, dovessero anche crollare i cieli, fino a quando Dio mi consentirà di continuare a vivere, sono deciso a fare del mio meglio per compiere il mio dovere. Ogni giorno in cui mi è consentito vivere è un giorno in cui mi impegnerò a fondo per compiere il mio dovere, per essere degno di questo compito affidatomi da Dio e del respiro che mi ha messo in corpo. Indipendentemente dalle difficoltà in cui possa trovarmi, non ne terrò alcun conto, poiché compiere il mio dovere è della massima importanza!” Coloro che non vengono influenzati da persone, eventi, cose o ambienti, che non vengono dominati da stati d’animo o da situazioni esterne e che mettono al primo posto i doveri e gli incarichi affidati loro da Dio, questi sono coloro che sono leali a Dio e si sottomettono realmente a Lui. Persone del genere hanno conseguito l’ingresso nella vita e l’accesso alla realtà della verità. Questa è una delle espressioni più concrete e autentiche del vivere la verità.

Tratto da “L’ingresso nella vita deve iniziare con l’esperienza dall’adempimento del proprio dovere” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 576

Alcune persone, a prescindere da quale problema possano incontrare nel compimento dei propri doveri, non cercano la verità e agiscono sempre secondo i loro pensieri, le loro nozioni, le loro fantasie e i loro desideri. Soddisfano di continuo i propri desideri egoistici, e la loro indole corrotta esercita costantemente il controllo sulle loro azioni. Per quanto possano portare a termine gli incarichi a loro assegnati, non ottengono alcuna verità. Dunque, su cosa fanno affidamento tali persone nello svolgimento del proprio dovere? Non fanno affidamento né sulla verità né su Dio. Quel poco di verità che sono in grado di comprendere non esercita alcuna sovranità sul loro cuore; fanno affidamento sulle proprie doti e capacità, su qualunque conoscenza abbiano acquisito e sui propri talenti, nonché sulla propria forza di volontà o sulle proprie buone intenzioni, per portare a termine questi doveri. Si tratta di un tipo di natura ben diverso, non è così? Sebbene talora tu faccia affidamento sulla tua naturalità, sulle tue fantasie, nozioni e conoscenze, nonché su quanto stai apprendendo intorno allo svolgimento del tuo dovere, in alcune delle cose che fai non emergono questioni di principio. All’apparenza, può sembrare che tu non abbia imboccato la via sbagliata, ma c’è un aspetto che non si può trascurare: se nel processo relativo allo svolgimento del tuo dovere le tue nozioni, fantasie e i tuoi desideri personali non mutano mai e non vengono mai rimpiazzati con la verità, e se le tue azioni e i tuoi gesti non sono mai conformi ai principi della verità, quale sarà il risultato finale? Diverrai un servitore. Questo è esattamente ciò che è scritto nella Bibbia: “Molti Mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome Tuo e in nome Tuo cacciato demòni e fatto in nome Tuo molte opere potenti?’ Allora dichiarerò loro: ‘Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da Me, malfattori!’” (Matteo 7:22-23). Per quale motivo Dio definisce “malfattori” queste persone che si affaticano e rendono servizio? Di una cosa possiamo essere certi, ossia che indipendentemente dai doveri compiuti o dal lavoro svolto da queste persone, le loro motivazioni, il loro slancio, le loro intenzioni e i loro pensieri procedono interamente dai loro desideri egoistici, si basano interamente su idee e interessi personali, e le loro considerazioni e i loro piani ruotano completamente intorno alla propria reputazione, al proprio status, alla propria vanità e alle proprie prospettive future. In fondo in fondo, non possiedono neanche un minimo di verità e non agiscono secondo i principi della verità. Quindi, cos’è fondamentale che cerchiate ora? (Dovremmo cercare la verità e adempiere i nostri doveri in conformità con la volontà e i requisiti di Dio). Che cosa dovreste fare, di preciso, quando svolgete i vostri doveri nel rispetto dei requisiti stabiliti da Dio? Per quanto riguarda le tue intenzioni e idee allorché sei intento a fare qualcosa, devi imparare a discernere se esse sono conformi o meno alla verità, nonché se sono orientate all’adempimento dei tuoi desideri egoistici o piuttosto degli interessi della casa di Dio. Se le tue intenzioni e idee sono conformi alla verità, allora puoi svolgere il tuo dovere in linea con il tuo pensiero; tuttavia, se non sono conformi alla verità, allora devi cambiare rapidamente rotta e abbandonare quel percorso. Quel percorso non è giusto e non si può praticare in tal modo; se prosegui in quella direzione, finirai per commettere il male.

Tratto da “Come sperimentare le parole di Dio nei propri doveri” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 577

Vi è un principio fondamentale nel modo in cui il Signore della creazione tratta le creature, che è anche il principio più alto. Il modo in cui Egli tratta le creature si basa totalmente sul Suo piano di gestione e sui Suoi requisiti; Egli non ha bisogno di consultare alcun uomo, né di convincere alcuna persona a essere d’accordo con Lui. Egli fa tutto quel che deve, e tratta le persone comunque debba trattarle, e qualunque cosa faccia o comunque tratti le persone sono tutte cose in linea con i principi, i principi secondo i quali opera il Signore della creazione. In quanto creature, l’unica cosa da fare è sottomettersi; non dovrebbe esserci nessun’altra scelta. Questo cosa dimostra? Dimostra che il Signore della creazione sarà sempre il Signore della creazione; Egli ha il potere e le credenziali per orchestrare e governare a Suo piacimento qualsiasi creatura, e non ha bisogno di una ragione per agire in tal modo. Questa è la Sua autorità. Non una sola creatura, proprio in quanto tale, ha il potere o le credenziali per esprimere un giudizio sul modo in cui il Creatore dovrebbe agire o se ciò che Egli fa sia giusto o sbagliato, né vi è alcuna creatura che abbia le credenziali per scegliere se debba essere governata dal Signore della creazione, essere oggetto delle Sue orchestrazioni o disposizioni. Similmente, non una sola creatura ha le credenziali per scegliere come essere governata dal Signore della creazione o come Egli possa disporre di essa. Questa è la somma verità. Non importa cosa il Signore della creazione abbia fatto alle Sue creature, e non importa come lo abbia fatto: gli uomini che Egli ha creato dovrebbero fare soltanto una cosa: ricercare, sottomettersi, conoscere, e accettare questa realtà messa in atto dal Signore della creazione. Il risultato finale sarà che il Signore della creazione avrà portato a termine il Suo piano di gestione e ultimato la Sua opera, con un avanzamento del Suo piano di gestione privo di impedimenti; nel frattempo, avendo accettato il dominio e le disposizioni del Creatore ed essendovisi sottomesse, le creature avranno ottenuto la verità, avranno compreso la volontà del Creatore e saranno arrivate a conoscere la Sua indole. Vi è un altro principio di cui devo parlarvi: qualunque cosa faccia il Creatore, comunque Si manifesti e che compia azioni grandi o piccole, è pur sempre il Creatore; invece l’intera umanità da Lui creata, qualunque cosa abbia fatto e per quanto sia ricca di talento e di doti, rimane composta da creature. Gli esseri umani creati, per quanto abbiano ricevuto dal Creatore grazia e benedizioni, oppure misericordia, amorevolezza o benevolenza, non devono ritenersi distinti dalle masse, né pensare di poter essere sullo stesso piano di Dio e di essere divenuti di rango elevato tra le creature. Per quanti doni Dio ti abbia concesso o per quanta grazia ti abbia impartito, per quanto ti abbia trattato con gentilezza o ti abbia conferito qualche talento speciale, nulla di tutto ciò è un tuo capitale. Sei una creatura e pertanto rimarrai sempre tale. Non devi mai pensare: “Sono un prediletto nelle mani di Dio. Egli non alzerà le mani su di me. L’atteggiamento di Dio verso di me sarà sempre fatto di amore, affetto e carezze gentili, insieme a paroline di conforto e incoraggiamento”. Al contrario, agli occhi del Creatore tu sei uguale a tutte le altre creature; Dio può utilizzarti come desidera e può anche orchestrarti come desidera, e parimenti può fare in modo che tu svolga qualsiasi ruolo fra persone, eventi e cose di ogni genere. Questa è la conoscenza che si deve avere e la ragionevolezza che bisogna possedere. Se si riesce a capire e ad accettare queste parole, il proprio rapporto con Dio diventerà più normale e si stabilirà con Lui una relazione più che equa; se si riesce a capire e ad accettare queste parole, si orienterà appropriatamente il proprio ruolo, si assumerà una posizione opportuna e si svolgerà correttamente il proprio dovere.

Tratto da “Solo ricercando la verità si possono conoscere le azioni di Dio” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 578

La conoscenza di Dio va ottenuta attraverso la lettura e la comprensione delle Sue parole. Alcuni dicono: “Non ho visto il Dio incarnato, dunque come potrei conoscere Dio?” Di fatto, le parole di Dio sono un’espressione della Sua indole. Da esse si può capire il Suo amore e la salvezza che Egli offre agli uomini, nonché il Suo metodo per salvarli… Ciò avviene perché le parole di Dio sono espresse da Lui Stesso, non scritte dagli esseri umani. Sono state espresse personalmente da Dio; Dio Stesso esprime le Proprie parole e la Propria voce interiore. Perché si dice che siano parole pronunciate con il cuore? Perché arrivano dal profondo, ed esprimono la Sua indole, la Sua volontà, i Suoi pensieri e il Suo amore, la Sua salvezza e le Sue aspettative per l’umanità… Tra le parole pronunciate da Dio ve ne sono di severe, di gentili e premurose, e anche alcune rivelatrici che non sono in linea con i desideri umani. Se ti concentri solo sulle parole rivelatrici, potresti pensare che Dio sia piuttosto inflessibile. Se guardi solamente a quelle gentili, penserai invece che Dio non abbia molta autorità. Quindi non dovresti prenderle fuori dal contesto, ma considerarle da ogni angolazione. A volte Dio parla da una prospettiva gentile e compassionevole, e allora la gente vede il Suo amore per l’umanità; altre volte Egli parla da un punto di vista molto rigoroso, e allora le persone vedono che la Sua indole non tollererà alcuna offesa. L’uomo è deplorevolmente sporco e non è degno di vedere il volto di Dio o di presentarsi dinanzi a Lui. Il fatto che ora alle persone sia concesso di presentarsi dinanzi a Lui è solo grazia di Dio. La saggezza di Dio si può notare dal modo in cui Egli opera e dal significato della Sua opera. Le persone riescono comunque a constatare queste cose nelle Sue parole, persino senza che Lui le contatti direttamente. Quando qualcuno che ha una genuina conoscenza di Dio viene a contatto con Cristo, tale incontro può correlarsi con la sua attuale conoscenza di Dio; al contrario, quando qualcuno con una comprensione meramente teorica incontra Dio, non riesce a vedere la correlazione. Questo aspetto della verità è il più profondo dei misteri; è difficile da afferrare. Ricapitola le parole di Dio sul mistero dell’incarnazione, considerale da tutte le angolazioni e poi prega insieme agli altri, rifletti e condividi di più su questo aspetto della verità. Nel far ciò, sarai in grado di ottenere l’illuminazione da parte dello Spirito Santo e di raggiungere la comprensione. Poiché gli esseri umani non hanno alcuna possibilità di venire a diretto contatto con Dio, devono fare affidamento su questo tipo di esperienza per trovare la propria via ed entrare un poco alla volta al fine di conseguire la vera conoscenza di Dio.

Tratto da “Come conoscere il Dio fattoSi carne” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 579

Che cosa significa conoscere Dio? Significa essere in grado di comprendere la gioia, la collera, il dolore e la felicità di Dio; questo è conoscere Dio. Tu sostieni di averLo visto, eppure non comprendi la Sua gioia, la Sua collera, il Suo dolore, la Sua felicità e neppure la Sua indole. Non hai alcuna comprensione della Sua giustizia e della Sua misericordia, e non hai cognizione di quali siano le cose che Egli gradisce o detesta. Questa non è conoscenza di Dio. Di conseguenza, alcune persone sono in grado di seguire Dio, ma non possiedono necessariamente la capacità di credere davvero in Lui; qui sta la differenza. Se conosci Dio, Lo capisci e sei in grado di comprendere in parte la Sua volontà, allora puoi credere in Lui, sottometterti a Lui, amarLo e adorarLo con sincerità. Se non capisci queste cose, allora sei semplicemente un seguace capace solo di assecondare e di abbandonarsi alla corrente. Ciò non può definirsi vera sottomissione o autentica adorazione. Come si spiega la vera adorazione? Senza alcuna eccezione, tutti coloro che conoscono Dio veramente, Lo adorano e Lo riveriscono; si sentono tenuti a prostrarsi e a adorare. Al momento, finché Dio incarnato è all’opera, quanto più ampia la comprensione che le persone hanno della Sua indole e di ciò che Egli è e possiede, tanto più ne faranno tesoro e nutriranno riverenza nei Suoi confronti. Solitamente, le persone sono tanto più negligenti, quanto più scarsa è la loro comprensione; perciò trattano Dio come se fosse umano. Se le persone conoscessero e vedessero Dio veramente, tremerebbero di paura. Per quale motivo Giovanni ha detto: “Colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portarGli i calzari”? Sebbene, in fondo in fondo, la sua comprensione non fosse poi così profonda, egli sapeva che Dio è talmente maestoso da ispirare un timore riverenziale. Quante persone sono attualmente capaci di riverire Dio? Se non conoscono la Sua indole, come possono nutrire riverenza nei confronti di Dio? Le persone non conoscono l’essenza di Cristo e non comprendono l’indole di Dio, né tanto meno sono capaci di adorare veramente Dio. Se osservano soltanto l’ordinaria e normale apparenza esteriore di Cristo ma non Ne conoscono l’essenza, allora diviene facile per loro trattare Cristo come un uomo comune. Potrebbero adottare un atteggiamento irriverente nei Suoi confronti, oltre ad ingannarLo, opporGli resistenza, disobbedirGli ed esprimere giudizi su di Lui. Possono sentirsi moralmente superiori e non prendere sul serio la Sua parola, e arrivare addirittura a istigare nozioni, biasimo e blasfemia contro Dio. Per risolvere questi problemi, bisogna conoscere l’essenza e la divinità di Cristo. Questo è l’aspetto principale della conoscenza di Dio; questo è ciò che devono raggiungere e a cui devono accedere tutti coloro che credono nel Dio concreto.

Tratto da “Come conoscere il Dio fattoSi carne” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

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