D. Dio come fonte di vita di tutte le cose

280. La via della vita non è una cosa che possa essere detenuta da chiunque, né è facilmente ottenibile da tutti. Questo perché la vita può provenire solo da Dio, vale a dire che soltanto Dio Stesso ne possiede la sostanza, senza di Lui non vi è alcuna via della vita, e quindi solo Egli è la fonte della vita e la sorgente inesauribile dell’acqua viva di vita. Da quando ha creato il mondo, Dio ha compiuto molte opere concernenti la vitalità della vita, opere che donano la vita all’uomo e ha pagato un prezzo elevato affinché l’uomo potesse acquisire la vita, poiché Egli Stesso è vita eterna ed Egli Stesso è la via attraverso cui l’uomo viene fatto risorgere. Dio non è mai assente dal cuore dell’uomo e vive continuamente fra gli uomini. È la forza motrice della vita dell’uomo, il fondamento della sua esistenza e un ricco deposito per la sua vita dopo la nascita. Egli fa rinascere l’uomo e gli consente di vivere tenacemente in ogni suo ruolo. Grazie alla Sua potenza e alla Sua inestinguibile forza vitale, l’uomo è vissuto generazione dopo generazione, e in tutto questo la potenza della vita di Dio è stata il sostegno dell’esistenza dell’uomo e per tutto questo Dio ha pagato un prezzo che nessun uomo ordinario ha mai pagato. La forza vitale di Dio può prevalere su ogni potenza; inoltre, è superiore a ogni potenza. La Sua vita è eterna, la Sua potenza è straordinaria, e la Sua forza vitale non può essere sopraffatta da alcun essere creato né da alcuna forza nemica. La forza vitale di Dio esiste e irradia il suo splendore luminoso, indipendentemente dal tempo e dal luogo. Cielo e terra possono subire grandi cambiamenti, ma la vita di Dio rimane per sempre la stessa. Tutte le cose passano, ma la vita di Dio rimane per sempre, poiché Egli è la fonte e la radice dell’esistenza di tutte le cose. La vita dell’uomo trae origine da Dio, l’esistenza del cielo è opera di Dio, e l’esistenza della terra deriva dalla potenza della vita di Dio. Nessun oggetto dotato di vitalità può trascendere la sovranità di Dio, e nessun essere dotato di vigore può sottrarsi all’ambito della Sua autorità. In tal modo ognuno, chiunque sia, deve sottomettersi al dominio di Dio, ognuno deve vivere sotto il Suo comando, e nessuno può sfuggire al Suo controllo.

Tratto da “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna” in “La Parola appare nella carne”

281. Da quando le ha create, in base alle leggi che ha stabilito, tutte le cose funzionano e continuano a svilupparsi regolarmente. Sotto il Suo sguardo, sotto il Suo governo, si sviluppano regolarmente insieme alla sopravvivenza degli esseri umani. Niente può modificare queste leggi e niente può distruggerle. È grazie al governo di Dio che tutti gli esseri possono moltiplicarsi ed è grazie al Suo dominio e alla Sua gestione che possono sopravvivere. Vale a dire che, sotto il governo di Dio, tutti gli esseri nascono, prosperano, scompaiono e si reincarnano in modo ordinato. Quando arriva la primavera, la pioggerella porta un clima mite e inumidisce la terra. Il terreno comincia a disgelare e l’erba spuntando dal terreno comincia a germogliare, mentre a poco a poco gli alberi si rinverdiscono. Tutte queste cose viventi donano nuova vitalità alla terra. Questo è lo spettacolo di tutti gli esseri che nascono e prosperano. Inoltre, animali di ogni specie escono dalle tane per sentire il tepore della primavera e per iniziare un nuovo anno. Tutti gli esseri si crogiolano al sole durante l’estate e si godono il calore portato dalla stagione. Crescono rapidamente; gli alberi, l’erba e tutti i tipi di piante crescono velocemente e poi fioriscono e danno frutti. In estate, tutti gli esseri sono molto indaffarati, compresi gli uomini. In autunno, la pioggia porta il fresco e tutti gli esseri viventi cominciano ad avvertire il sopraggiungere della stagione del raccolto. Ognuno dà i suoi frutti e gli uomini iniziano a raccogliere queste varietà di frutti per dotarsi di cibo in preparazione all’inverno. In quest’ultima stagione, tutti gli esseri cominciano pian piano a riposare nel freddo, a diventare silenziosi e anche le persone fanno una pausa. Queste transizioni dalla primavera all’estate, all’autunno e all’inverno, questi cambiamenti, avvengono tutti secondo le leggi stabilite da Dio. Egli guida tutte le cose e gli uomini usando queste leggi e ha predisposto per l’umanità uno stile di vita ricco e vario, preparando un ambiente di sopravvivenza con temperature e stagioni diverse. In questi ambienti di sopravvivenza ordinati, anche gli esseri umani possono sopravvivere e moltiplicarsi in modo ordinato. Non possono modificare queste leggi e nessuna persona o essere può violarle. Malgrado gli innumerevoli cambiamenti che hanno avuto luogo (mari che si sono trasformati in terre e terre che sono diventate mari) esse continuano a esistere ed esistono perché Dio esiste. Ciò accade grazie al Suo governo e alla Sua gestione. Con questo tipo di ambiente ordinato e più vasto, la vita delle persone procede nel contesto di queste leggi e regole. Queste leggi hanno coltivato una generazione di uomini dopo l’altra e una generazione di uomini dopo l’altra è sopravvissuta nel loro contesto. Gli uomini hanno goduto di questo ambiente ordinato e delle molte cose che Dio ha creato per la sopravvivenza di una generazione dopo l’altra. Anche se ritengono che le leggi di questo tipo siano innate, anche se sono totalmente noncuranti nei loro confronti e non riescono a capire che è Dio a orchestrarle e a governarle, Egli è sempre impegnato in quest’opera immutabile, qualunque cosa accada. Il Suo scopo in quest’opera immutabile è la sopravvivenza dell’umanità, cosicché gli esseri umani possano continuare a vivere.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

282. Dio è il Padrone delle regole che governano l’universo, domina le regole che governano la sopravvivenza di tutte le cose e inoltre domina l’universo e tutte le cose affinché possano convivere; fa sì che non si estinguano né scompaiano, affinché l’umanità possa continuare a esistere e l’uomo possa vivere in un tale ambiente mediante la guida di Dio. Queste regole che governano tutte le cose sono però sotto il dominio di Dio, l’umanità non può intervenire né modificarle. Solo Dio Stesso conosce tali regole e solo Egli Stesso le gestisce. Quando germoglieranno gli alberi, quando pioverà, quanta acqua e quante sostanze nutritive la terra fornirà alle piante, in quale stagione cadranno le foglie, in quale stagione gli alberi daranno frutto, quanta energia fornirà agli alberi la luce del sole, che cosa espireranno gli alberi a partire dall’energia che ricevono dalla luce del sole: queste sono tutte cose che Dio aveva già predisposto quando creò l’universo e sono leggi che non possono essere violate dall’uomo. Le cose create da Dio – che siano viventi o alle persone sembrino non viventi – sono tutte nelle mani di Dio e sotto il Suo dominio. Nessuno può modificare o violare questa regola. Vale a dire, quando Dio creò tutte le cose stabilì come dovessero essere. L’albero non potrebbe mettere radici, germogliare e crescere senza la terra. Se la terra non avesse alberi si inaridirebbe. Inoltre, l’albero è la dimora degli uccelli canori; è un luogo in cui si riparano dal vento. Sarebbe buono se l’albero restasse senza la luce del sole? (Non sarebbe buono.) Se l’albero avesse soltanto la terra, non funzionerebbe. Tutto questo è per l’umanità e per la sua sopravvivenza. L’uomo riceve aria pura dall’albero e vive sulla terra protetta da questo. L’uomo non può vivere senza luce solare, l’uomo non può vivere senza tutti i vari esseri viventi. Anche se i rapporti fra queste cose sono complessi, tu devi ricordare che Dio ha creato le regole che governano tutte le cose affinché potessero esistere in modo interconnesso e interdipendente; ogni singola cosa che Egli ha creato ha valore e significato. Se Dio avesse creato qualcosa senza significato, lo avrebbe fatto scomparire. Questo è uno dei metodi da Lui usati per provvedere a tutte le cose.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VII” in “La Parola appare nella carne”

283. Che Dio provveda all’universo ha un significato e un’applicazione molto vasti. Dio non provvede solo alle necessità quotidiane delle persone in fatto di cibo e bevande, ma fornisce all’umanità tutto ciò di cui ha bisogno, compreso tutto ciò che gli esseri umani vedono e le cose che non possono essere viste. Dio sostiene, gestisce e governa l’ambiente vivente di cui l’umanità ha bisogno. Di qualunque ambiente l’umanità abbia bisogno in qualunque stagione, Dio l’ha predisposto. Anche qualsiasi atmosfera o qualsiasi temperatura adatte all’esistenza umana sono sotto il dominio di Dio e nessuna di tali regole compare da sola o a caso; è sempre l’esito del dominio di Dio e dei Suoi atti. Dio Stesso è la fonte di tutte queste regole ed è la sorgente di vita per tutti gli esseri. Questo è un dato di fatto consolidato e inattaccabile, che tu ci creda o no, che tu lo veda o no, che tu riesca a capirlo o no.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VII” in “La Parola appare nella carne”

284. Quando Dio ha creato tutte le cose, ha usato ogni tipo di metodo e di modo per equilibrarle, per equilibrare le condizioni di vita delle montagne e dei laghi, delle piante e di tutte le specie di animali, uccelli e insetti. Il Suo scopo era consentire a tutti i tipi di esseri viventi di vivere e di moltiplicarsi nell’ambito delle leggi che aveva stabilito. Nessuna delle cose del creato può sconfinare da queste leggi e le leggi non possono essere infrante. È solo in questo tipo di ambiente essenziale che gli esseri umani possono sopravvivere e moltiplicarsi in modo sicuro, generazione dopo generazione. Se una creatura vivente andasse oltre la quantità o l’ambito stabiliti da Dio, o se superasse il ritmo di crescita, la frequenza o il numero fissati dal Suo governo, l’ambiente di sopravvivenza dell’umanità subirebbe gradi variabili di distruzione. Allo stesso tempo, la sopravvivenza del genere umano sarebbe minacciata. Se una specie di creature viventi è troppo numerosa, priverà gli esseri umani del cibo, distruggerà le loro sorgenti d’acqua e cancellerà i loro habitat. Così la riproduzione o lo stato di sopravvivenza dell’umanità ne risentirebbero immediatamente. […] Se una o più specie di esseri viventi supera il numero adeguato, l’aria, la temperatura, l’umidità e persino il contenuto dell’aria nello spazio di sopravvivenza del genere umano saranno avvelenati e distrutti in grado variabile. Analogamente, in queste circostanze, la sopravvivenza e il destino degli uomini saranno esposti alla minaccia di quel tipo di ambiente. Perciò, se le persone perdono questi equilibri, l’aria che respirano sarà ammorbata, l’acqua che bevono sarà contaminata e anche le temperature di cui necessitano cambieranno, subendo un impatto variabile. Se ciò accade, gli ambienti di sopravvivenza originari che appartengono intrinsecamente all’umanità saranno soggetti a ripercussioni e a problemi enormi. In questo tipo di circostanze, se gli ambienti di sopravvivenza degli uomini andassero distrutti, quali sarebbero il destino e le prospettive dell’umanità? È un problema molto grave! Poiché Dio sa il motivo dell’esistenza di ognuna di queste cose del creato per il bene dell’umanità, il ruolo di ogni tipo di cosa che ha creato, il genere di influsso che ogni cosa ha sull’umanità e l’entità del beneficio da essa arrecato all’umanità, poiché nel Suo cuore c’è un piano per tutto questo, ed Egli gestisce ogni singolo aspetto di tutte le cose che ha creato, dunque per gli esseri umani ogni singola cosa che Dio fa è molto importante –, tutto è necessario. Pertanto, quando vedi alcuni fenomeni ecologici o alcune leggi naturali tra tutte le cose, non avrai più dubbi sulla necessità di ogni singola cosa creata da Dio. Non userai più parole stolte per pronunciare giudizi arbitrari sulle disposizioni attuate da Dio per tutte le cose e sui Suoi diversi modi di provvedere al genere umano. Non salterai nemmeno a conclusioni arbitrarie riguardo alle Sue leggi per tutte le cose che ha creato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

285. Se tutte le cose del creato perdessero le proprie leggi, non esisterebbero più; se le leggi di tutte le cose andassero perdute, tra tutte le cose gli esseri viventi non potrebbero più continuare a esistere. Anche gli uomini perderebbero gli ambienti da cui dipendono per la sopravvivenza. In tal caso non potrebbero continuare a vivere e a moltiplicarsi generazione dopo generazione. Il motivo per cui gli esseri umani sono sopravvissuti fino ad ora è che Dio ha dato loro tutte le cose del creato per provvedere a loro, per provvedere all’umanità in vario modo. È soltanto perché Dio provvede al genere umano in vario modo che esso è sopravvissuto finora, fino a oggi. Grazie a questo tipo di ambiente di sopravvivenza immutabile, che è favorevole e ordinato, ogni tipo di persona sulla terra, ogni tipo di razza, può vivere nell’ambito che gli è stato assegnato. Nessuno può andare oltre questi ambiti o questi confini, perché è stato Dio a stabilirli.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

286. Le cose non possono essere separate dal governo di Dio e nessuno può separarsi da esso. La perdita del Suo governo e del Suo provvedere significherebbe che l’esistenza delle persone, la loro vita nella carne, scomparirebbe. Per questo motivo è importante che Dio crei ambienti per la sopravvivenza del genere umano. Non importa a quale razza appartieni o in quale regione vivi, sia essa in Occidente o in Oriente: non puoi separarti dall’ambiente di sopravvivenza che Dio ha creato per il genere umano né dalla generosità e dai doni di quell’ambiente. A prescindere da quale sia il tuo sostentamento, da cosa ti serva per vivere e per sostenere la tua vita nella carne, non puoi separarti dal governo di Dio e dalla Sua gestione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

287. Dio ha creato questo mondo e vi ha introdotto l’uomo, un essere vivente cui ha concesso la vita. Poi l’uomo è arrivato ad avere genitori e parenti, e non è più stato solo. Fin da quando ha posato gli occhi sul mondo materiale, è stato destinato a esistere all’interno dell’ordinamento di Dio. Il Suo alito di vita sostiene ogni singolo essere vivente per tutta la crescita, fino all’età adulta. Durante questo processo, nessuno si accorge che l’uomo cresce sotto la cura di Dio; anzi, si crede che cresca sotto la cura amorevole dei suoi genitori e che sia l’istinto vitale a dettarne la crescita. Questo, perché l’uomo non sa chi gli abbia concesso la vita o da dove essa sia venuta, né tantomeno come l’istinto della vita crei miracoli. Sa soltanto che il cibo è la base su cui la vita continua, che la perseveranza è la sorgente della sua esistenza e che le convinzioni nella sua mente sono il capitale da cui dipende la sua sopravvivenza. Della grazia e della provvista di Dio, l’uomo è totalmente ignaro, perciò spreca la vita da Lui concessagli… Nemmeno uno di questi esseri umani di cui Dio Si prende cura giorno e notte si fa carico di adorarLo. Come da Lui pianificato, Dio continua soltanto a operare sull’uomo, verso il quale non ha alcuna aspettativa. Lo fa nella speranza che, un giorno, l’uomo si svegli dal suo sogno e improvvisamente comprenda il valore e il significato della vita, il prezzo che Dio ha pagato per tutto ciò che gli ha dato, e l’impaziente sollecitudine con cui attende che l’essere umano torni da Lui.

Tratto da “Dio è la sorgente della vita dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

288. Il fatto che Egli provveda a tutte le cose basta per dimostrare che è la loro fonte di vita, perché è la fonte di approvvigionamento che ha permesso loro di esistere, di vivere, di riprodursi e di andare avanti e non vi è fonte alcuna se non Dio Stesso. Dio provvede a tutte le esigenze di tutte le cose e a tutti i bisogni dell’umanità, che si tratti dei bisogni ambientali più elementari degli uomini, dei bisogni legati alla loro vita quotidiana, o del bisogno di verità che Egli fornisce allo spirito degli esseri umani. Da tutti i punti di vista, quando si tratta dell’identità di Dio e della Sua condizione per l’umanità, solo Dio Stesso è la fonte di vita per tutte le cose. È esatto? (Sì.) Vale a dire, Dio è il Sovrano, il Padrone e l’Approvvigionatore di questo mondo materiale che le persone possono vedere con gli occhi e percepire. Non è questa l’identità di Dio per il genere umano? Certo che sì.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

289. Il mondo spirituale è un luogo importante, un luogo diverso dal mondo materiale. Perché dico che è importante? Ne parleremo nel dettaglio. L’esistenza del mondo spirituale è legata indissolubilmente al mondo materiale dell’umanità. Svolge un ruolo fondamentale nel ciclo della vita e della morte umane nel dominio di Dio sopra tutte le cose; questo è il suo ruolo, e uno dei motivi per cui la sua esistenza è importante. Siccome è un luogo impercettibile ai cinque sensi, nessuno può stabilire esattamente se il mondo spirituale esista oppure no. Le sue varie dinamiche sono intimamente legate all’esistenza umana, e pertanto l’ordine della vita del genere umano è anch’esso enormemente influenzato dal mondo spirituale. Ciò ha a che fare con la sovranità di Dio? Sì. Quando dico ciò, comprendete il motivo per cui discuto di questo argomento: perché riguarda la sovranità di Dio e la Sua amministrazione. In un mondo come questo – un mondo invisibile alle persone –, ogni editto, decreto e sistema amministrativo celeste è di gran lunga superiore alle leggi e ai sistemi di qualunque paese del mondo materiale, e nessun essere che viva in questo mondo oserebbe violarli o arrogarseli. Ciò riguarda la sovranità e l’amministrazione di Dio? In questo mondo, ci sono chiari decreti amministrativi, editti celesti e statuti. A diversi livelli e in ambiti diversi, gli amministratori si attengono rigorosamente al proprio dovere e osservano regole e regolamenti, perché sanno quali sono le conseguenze della violazione di un editto celeste, sono chiaramente consapevoli di come Dio punisca il male e ricompensi il bene e di come amministri tutte le cose, di come regni sopra tutte le cose e, inoltre, vedono chiaramente come Egli esegua i Propri editti e statuti celesti. Questi ultimi sono diversi da quelli del mondo materiale abitato dal genere umano? Sì, molto diversi. Si tratta di un mondo completamente diverso dal mondo materiale. Poiché ci sono editti e statuti celesti, esso riguarda la sovranità di Dio, la Sua amministrazione e, inoltre, la Sua indole e ciò che Egli ha ed è.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

290. Ha emanato vari editti, decreti e sistemi celesti nella dimensione spirituale e, dopo la loro introduzione, essi vengono rigorosamente applicati – come da Lui prescritto – da esseri che ricoprono diverse posizioni ufficiali nel mondo spirituale, e nessuno osa violarli. Così, nel ciclo della vita e della morte dell’umanità nel mondo dell’uomo, a prescindere che ci si reincarni in un animale o in una persona, ci sono leggi per entrambi. Poiché esse promanano da Dio, nessuno osa trasgredirle, né è in grado di farlo. È solo a causa di tale sovranità di Dio e dell’esistenza di tali leggi che il mondo materiale, visibile agli uomini, è regolare e ordinato; è solo grazie a tale sovranità di Dio che l’umanità è in grado di coesistere pacificamente con l’altro mondo, del tutto invisibile all’uomo, e di vivere in armonia con esso. Tutto ciò è inscindibile dalla sovranità di Dio. Dopo che l’esistenza carnale di una persona si è spenta, l’anima ha ancora una vita, dunque che cosa accadrebbe se fosse priva dell’amministrazione di Dio? L’anima vagherebbe ovunque, insinuandosi dappertutto, e addirittura danneggerebbe le cose viventi nel mondo degli uomini. Simili danni non riguarderebbero soltanto il genere umano, ma potrebbero interessare anche le piante e gli animali. Le prime a subirli, tuttavia, sarebbero le persone. Se ciò dovesse accadere – se una simile anima fosse priva di amministrazione e danneggiasse davvero le persone e facesse cose malvagie –, poi ci sarebbe anche un trattamento adeguato di quest’anima nel mondo spirituale: se la situazione fosse grave, l’anima cesserebbe ben presto di esistere, sarebbe distrutta; se possibile, verrebbe collocata altrove e poi reincarnata. In altre parole, l’amministrazione delle varie anime da parte del mondo spirituale è ordinata e si svolge secondo fasi e regole. È solo grazie a tale amministrazione che il mondo materiale dell’uomo non è caduto nel caos, che l’umanità del mondo materiale possiede una mentalità e una razionalità normali e una vita carnale ordinata. Solo dopo che l’umanità ha avuto una vita normale, coloro che vivono nella carne saranno in grado di continuare a prosperare e a riprodursi di generazione in generazione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

291. La morte di un essere vivente – il termine di una vita fisica – significa che l’essere vivente è passato dal mondo materiale nel mondo spirituale, mentre la nascita di una nuova vita fisica significa che un essere vivente è venuto dal mondo spirituale al mondo materiale e ha cominciato a intraprendere e a svolgere il proprio ruolo. A prescindere che si tratti della partenza o dell’arrivo di un essere, entrambi sono inseparabili dall’opera del mondo spirituale. Quando qualcuno entra nel mondo materiale, nel mondo spirituale Dio ha già dato disposizioni e definizioni idonee riguardo alla famiglia in cui andrà, all’epoca e all’ora in cui arriverà e al ruolo che svolgerà. Così l’intera vita di questa persona – le cose che fa e le strade che imbocca – procede in conformità alle disposizioni del mondo spirituale, senza il minimo errore. Nel frattempo, il momento in cui una vita fisica termina, e il modo e il luogo in cui finisce, sono chiari e distinguibili per il mondo spirituale. Dio governa il mondo materiale e il mondo spirituale, e non ritarderà un normale ciclo della vita e della morte di un’anima né potrebbe commettere errori nelle disposizioni di tale ciclo. Ciascuno degli amministratori con un incarico ufficiale nel mondo spirituale svolge il proprio compito e fa quel che deve fare, in conformità alle istruzioni e alle regole di Dio. Perciò, nel mondo dell’umanità, ogni fenomeno materiale osservato dall’uomo è ordinato e non contiene alcun caos. Tutto questo, grazie al governo ordinato di Dio sopra tutte le cose e al fatto che la Sua autorità regna su ogni cosa, e tutto ciò su cui Egli governa include il mondo materiale in cui l’uomo vive e, inoltre, il mondo spirituale invisibile dietro l’umanità. Pertanto, se gli uomini desiderano avere una vita buona e vivere in un bell’ambiente, oltre ad avere a disposizione l’intero mondo materiale visibile, devono avere a disposizione anche il mondo spirituale, che nessuno può vedere, che governa ogni essere vivente per conto dell’umanità e che è ordinato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

292. Tutti coloro che vengono al mondo devono attraversare la vita e la morte, e la maggior parte di loro ha attraversato il ciclo della morte e della rinascita. Coloro che sono in vita presto moriranno, e i morti presto torneranno. Tutto questo è il corso della vita, predisposto da Dio per ciascun essere vivente. Tuttavia questo corso e questo ciclo sono proprio la verità che Dio desidera che l’uomo veda: il fatto che la vita da Lui concessa all’uomo sia illimitata, affrancata dalla fisicità, dal tempo o dallo spazio. Tale è il mistero della vita concessa all’uomo da Dio e la prova che essa è venuta da Lui. Benché molti possano non credere che la vita abbia avuto origine da Dio, l’uomo gode inevitabilmente di tutto ciò che viene da Lui, a prescindere che creda nella Sua esistenza o che la neghi. Se, un giorno, Egli dovesse avere un ripensamento improvviso e desiderasse rivendicare tutto ciò che esiste nel mondo e riprenderSi la vita che ha dato, non ci sarebbe più nulla. Dio usa la Sua vita per sostenere tutte le cose, sia viventi sia prive di vita, mantenendo tutto in buono stato grazie alla Sua potenza e autorità. Questa è una verità che nessuno può concepire o comprendere e queste verità incomprensibili sono la manifestazione stessa e la prova della forza vitale di Dio. Ora lascia che ti confidi un segreto: la grandezza e il potere della vita di Dio sono insondabili per qualunque creatura. È così ora, come era in passato, e così sarà nel tempo che verrà. Il secondo segreto che svelerò è questo: la sorgente della vita viene da Dio per tutti gli esseri creati, per quanto possano essere diversi nella forma o nella struttura. Qualunque tipo di essere vivente tu sia, non puoi opporti al percorso di vita stabilito da Dio. In ogni caso, desidero solo che l’uomo comprenda questo: senza la cura, la protezione e la provvista di Dio, l’essere umano non può ricevere tutto ciò che doveva ricevere, per quanto diligentemente ci provi o per quanto assiduamente lotti. Senza la provvista di vita proveniente da Dio, l’uomo perde il senso del valore nel vivere e il senso del significato della vita. Come potrebbe Dio permettere all’uomo, che spreca frivolamente il valore della Sua vita, di essere così spensierato? Come ho detto prima: non dimenticare che Dio è la sorgente della tua vita.

Tratto da “Dio è la sorgente della vita dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

293. Dio è Colui che regna su tutte le cose e che le amministra. Ha creato tutto ciò che esiste e lo amministra; inoltre, lo governa e vi provvede. Questo è il Suo status, la Sua identità. Per tutte le cose e per tutto ciò che esiste, la vera identità di Dio è quella di Creatore e di Sovrano di tutte le cose. Questa è la Sua identità, ed Egli è unico tra tutte le cose. Nessuna delle Sue creature – che esse siano parte dell’umanità o del mondo spirituale – può usare alcun mezzo o pretesto per impersonare o sostituire la Sua identità e il Suo status, perché solo una tra tutte le cose possiede questa identità, questo potere, questa autorità e capacità di governare tutte le cose: il nostro unico Dio Stesso. Egli vive e Si muove tra tutte le cose; può innalzarSi fino al luogo più elevato, sopra tutte le cose; può abbassarSi facendoSi uomo, diventando uno di coloro che sono di carne e sangue, trovandoSi faccia a faccia con le persone e condividendone la buona e la cattiva sorte; allo stesso tempo, comanda su tutto ciò che esiste, e decide il suo destino e in quale direzione si muove; inoltre, guida le sorti e la direzione di tutta l’umanità. Un Dio come questo dovrebbe essere adorato, ubbidito e conosciuto da tutti gli esseri viventi. Così, indipendentemente da quale che sia il gruppo e la categoria di uomini a cui appartieni, credere in Lui, seguirLo, riverirLo, accettarNe il dominio e le disposizioni per il tuo destino è l’unica scelta, e la scelta necessaria, per qualunque persona, per qualunque essere vivente. Nell’unicità di Dio, le persone vedono che la Sua autorità, la Sua indole giusta, la Sua sostanza e i mezzi con cui provvede a tutte le cose sono unici; la Sua unicità determina la vera identità di Dio Stesso e il Suo status. Pertanto, tra tutte le creature, se un qualunque essere vivente nel mondo spirituale o tra gli uomini desiderasse prendere il posto di Dio, ciò sarebbe impossibile, come lo sarebbe tentare di impersonare Dio. Questo è un dato di fatto.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

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