985 Gli uomini sono forse incapaci di accantonare la carne per questo breve tempo?

Quando giungerà il calore della primavera

e i fiori inizieranno a sbocciare,

quando ogni cosa sotto il cielo

sarà coperta di verde,

quando ogni cosa in terra sarà a punto,

tutto e tutti accederanno

lenti al castigo di Dio,

e a quel punto tutta l’opera di Dio in terra terminerà.

Dio non vivrà più sulla terra,

perché la Sua grande opera sarà stata compiuta.

La gente è forse incapace

di accantonare la carne per questo breve tempo?

Cosa può scindere l’amore tra l’uomo e Dio?

Chi può spezzare questo amore?

Forse genitori, coniugi,

sorelle o il dolore dell’affinamento?

Può ciò che la coscienza sente

cancellare l’immagine di Dio nell’uomo?

Le azioni e gli obblighi reciproci tra le persone sono forse opera loro?

Può l’uomo rimediarvi?

La gente è forse incapace

di accantonare la carne per questo breve tempo?

Chi è capace di proteggere se stesso?

Può la gente provvedere a sé?

Chi mai è forte nella vita?

Chi può lasciare Dio per viver da solo?

Perché Dio chiede spesso all’uomo

di riflettere su se stesso?

E inoltre, perché Dio chiede:

“Chi è che si causa sofferenza

con le sue stesse mani?”

La gente è forse incapace

di accantonare la carne per questo breve tempo?

La gente è forse incapace

di accantonare la carne per questo breve tempo?

Adattato dal capitoli 24 e 25 di “Interpretazione dei misteri delle ‘Parole di Dio all’intero universo’” in “La Parola appare nella carne”

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