XI Parole classiche sull’ingresso nella realtà della verità

192. Quando si parla di lavoro, l’uomo pensa che esso consista nel correre a destra e a sinistra per Dio, predicare in ogni luogo e spendersi per Dio. Questo modo di pensare, sebbene sia corretto, è troppo unilaterale; ciò che Dio chiede all’uomo non è soltanto di correre qua e là per Dio; riguarda più il ministero e l’apporto nello spirito. Molti fratelli e sorelle non hanno mai pensato di lavorare per Dio neppure dopo molti anni di esperienza, in quanto il lavoro, così come è concepito dall’uomo, non è congruente con ciò che viene richiesto da Dio. Pertanto, l’uomo non ha alcun interesse per quel che riguarda il lavoro, ed è proprio questa la ragione per cui l’ingresso dell’uomo è anche del tutto unilaterale. Tutti voi dovreste cominciare il vostro ingresso lavorando per Dio, così che possiate sperimentarne meglio tutti gli aspetti. Questo è ciò che dovreste intraprendere. Il lavoro non si riferisce al correre a destra e a sinistra per Dio; si riferisce al fatto che la vita dell’uomo e ciò che l’uomo vive siano o meno graditi a Dio. Il lavoro si riferisce al fatto che gli uomini utilizzino la propria fedeltà a Dio e la propria conoscenza di Dio per rendere testimonianza a Dio e per rendere servizio all’uomo. Questa è la responsabilità dell’uomo e ciò che tutti gli uomini dovrebbero realizzare. In altre parole, il vostro ingresso è il vostro lavoro; ricercate il vostro ingresso durante il corso del vostro lavoro per Dio. Fare esperienza di Dio non significa solo essere in grado di nutrirsi della Sua parola; significa soprattutto, essere in grado di rendere testimonianza a Dio, servire Dio, svolgere il ministero di servizio all’uomo e rifornirlo. In questo consiste il lavoro e anche il vostro ingresso; questo è ciò che ogni uomo dovrebbe compiere. Ci sono molte persone che si concentrano solo sul viaggiare avanti e indietro per Dio e sul predicare in ogni luogo, trascurando, tuttavia, la propria esperienza personale e il proprio ingresso nella vita spirituale. Ciò fa sì che coloro che servono Dio divengano coloro che oppongono resistenza a Dio.

da “Lavoro e ingresso (2)” in La Parola appare nella carne

193. Coloro che possono guidare Chiese, infondere vita alle persone ed essere apostoli per la gente, devono avere effettive esperienze, devono avere una corretta comprensione delle questioni spirituali, un corretto apprezzamento ed esperienza della verità. Solo tali uomini sono qualificati per essere lavoratori o apostoli alla guida di una Chiesa. Altrimenti, possono solo seguire in quanto ultimi e non possono condurre, né tantomeno essere apostoli, in grado di infondere vita alla gente. La ragione di ciò sta nel fatto che la funzione degli apostoli non è quella di correre o di combattere, bensì quella di essere ministri della vita e guidare l’indole umana al cambiamento. È una funzione svolta da coloro cui è stato dato l’incarico di sostenere pesanti responsabilità e non è un compito che chiunque può svolgere. Questo tipo di opera può essere svolto solo da coloro con un essere vitale, cioè coloro che hanno esperienza della verità. Non può essere intrapreso da chiunque possa rinunciare, possa correre o essere disposto a spendere; persone che non abbiano alcuna esperienza della verità, che non siano state potate o giudicate, non sono in grado di svolgere questo tipo di opera. Le persone senza alcuna esperienza, cioè prive di realtà, non sono in grado di vedere la realtà con chiarezza, poiché esse stesse non possiedono l’essere in questo ambito. Così, questo genere di persone non solo non è in grado di svolgere un’opera di guida, ma sarà anche soggetto all’eliminazione, se non possiede alcuna verità per un lungo periodo di tempo.

da “L’opera di Dio e l’opera dell’uomo” in La Parola appare nella carne

194. Se desiderate servire secondo il volere divino, dovete prima capire quali tipi di persone Dio ama, quali detesta, quali perfeziona e quali sono qualificate per servirLo. È il minimo di cui dovreste disporre. Inoltre, dovreste conoscere gli obiettivi dell’opera divina e l’operato che Dio realizza nel qui e ora. Dopo aver compreso questo, e attraverso la guida delle parole divine, dovreste innanzitutto entrare nella vita e ricevere per prima cosa un incarico da Dio. Quando farete una vera esperienza basata sulle parole di Dio, e conoscerete veramente la Sua opera, sarete qualificati per essere al Suo servizio. Ed è quando Lo servite che Egli apre gli occhi dell’anima, e vi permette di avere una maggiore comprensione della Sua opera e di vederla più chiaramente. Quando entri in questa realtà, le tue esperienze saranno più profonde e reali e tutti quelli di voi che hanno provato tali esperienze saranno in grado di camminare fra le Chiese e di provvedere ai fratelli e sorelle, così che tutti voi possiate attingere ai punti di forza altrui per compensare le vostre carenze e ottenere una conoscenza più piena nei vostri animi. Solo dopo aver raggiunto questo risultato sarete in grado di servire secondo la volontà di Dio ed essere perfezionati da Lui durante il vostro servizio.

da “Come servire Dio conformemente alla Sua volontà” in La Parola appare nella carne

195. Coloro che sono al servizio di Dio dovrebbero essere intimi con Lui, dovrebbero essere amati da Lui e capaci della massima devozione verso di Lui. Indipendentemente dal fatto che tu agisca alle spalle delle persone o davanti a loro, sarai capace di ottenere la gioia di Dio davanti a Lui, di rimanere saldo di fronte a Lui e, a prescindere da come verrai trattato dagli altri, percorrerai sempre il tuo cammino e ti prenderai cura del fardello di Dio. Solo così si è in intimità con Lui. Il fatto che gli intimi di Dio siano in grado di servirLo personalmente è perché è stato affidato loro un grande incarico divino e il Suo fardello, sono capaci di guardare al cuore di Dio come al loro, e al peso di Dio come al proprio, e non considerano affatto se guadagnano o perdono delle possibilità: anche quando non hanno prospettive e non guadagneranno nulla, crederanno sempre in Dio con un cuore amorevole. E quindi questo tipo di persona è intimo con Lui. Coloro che sono in intimità con Dio sono anche i Suoi confidenti; solo i Suoi confidenti possono condividere la Sua irrequietezza e i Suoi desideri e, sebbene la loro carne sia dolorante e debole, sono in grado di sopportare il dolore e di abbandonare ciò che amano pur di compiacerLo. Dio dà più fardelli a tali persone, e ciò che Egli farà si esprime attraverso di loro. Queste persone sono, dunque, amate da Dio, sono servi di Dio secondo il Suo cuore, e solo persone siffatte possono governare insieme a Lui. Quando diventerai veramente intimo di Dio sarà il momento in cui regnerai assieme a Lui.

da “Come servire Dio conformemente alla Sua volontà” in La Parola appare nella carne

196. Gesù fu in grado di portare a termine l’incarico divino, l’opera di redenzione di tutta l’umanità, perché prestò attenzione alla volontà di Dio, senza progetti e considerazioni personali. Allo stesso modo Egli era in intimità con Lui, Dio Stesso, qualcosa che voi tutti comprendete molto bene. (In realtà, Egli era il Dio Stesso a Cui venne resa testimonianza da Dio; lo sottolineo qui per utilizzare la realtà di Gesù al fine di illustrare la questione.) Egli fu in grado di collocare il piano di gestione divina al centro, pregando sempre il Padre celeste e cercando la Sua volontà. Pregava e diceva: “Dio Padre! Realizza ciò che è la Tua volontà e non agire secondo le Mie intenzioni; vorrei che Tu seguissi il Tuo progetto. L’uomo sarà anche debole, ma perché dovresti preoccuparTi di lui? Come potrebbe l’uomo essere oggetto della Tua apprensione, l’uomo che è come una formica in mano Tua? Nel Mio cuore, desidero solo compiere la Tua volontà e vorrei che Tu potessi fare ciò che vuoi in Me secondo i Tuoi propositi”. In cammino verso Gerusalemme, Gesù sperimentò l’agonia, come se il Suo cuore fosse stato trafitto da un coltello, e ciononostante non ebbe la minima intenzione di rimangiarSi la parola data; c’era sempre una forza potente che Lo obbligava ad andare avanti verso il luogo della Sua crocifissione. Infine, Egli venne inchiodato alla croce e assunse le sembianze della carne peccatrice, completando l’opera di redenzione del genere umano ed innalzandoSi sulle catene della morte e degli inferi. Davanti a Lui la morte, l’inferno e l’Ade persero il loro potere e furono vinti. Egli visse per trentatré anni, durante i quali fece sempre il massimo per compiere la volontà di Dio, secondo l’opera divina dell’epoca, non tenendo mai conto del Proprio guadagno personale o della Propria perdita, e pensando sempre alla volontà di Dio Padre. Così, dopo che Gesù venne battezzato, Dio disse: “Questo è il Mio diletto Figlio, nel quale Mi sono compiaciuto”. Poiché il Suo servizio davanti a Dio era in sintonia con la volontà divina, Dio pose sulle Sue spalle il pesante fardello di riscattare tutta l’umanità e fece andare avanti Gesù per realizzarlo, perché Egli era qualificato e autorizzato a portare a termine questo importante compito. Durante tutta la Sua vita, Egli sopportò una sofferenza incommensurabile per amore di Dio e venne tentato da Satana innumerevoli volte, ma non Si scoraggiò mai. Dio Gli affidò un tale compito, perché Si fidava di Lui e Lo amava, e quindi disse personalmente: “Questo è il Mio diletto Figlio, nel quale Mi sono compiaciuto”. In quel tempo solo Gesù poteva realizzare questo incarico, che rappresentava una parte del completamento dell’opera divina di redenzione di tutta l’umanità nell’Età della Grazia.

Se, come Gesù, siete in grado di prendervi cura del fardello di Dio e di voltare le spalle alla carne, Dio vi affiderà i Suoi compiti importanti, affinché possiate soddisfare le condizioni per servirLo. Solo in tali circostanze oserete dire che state facendo la volontà di Dio e portando a termine il Suo incarico, soltanto allora avrete il coraggio di affermare che Lo state davvero servendo.

da “Come servire Dio conformemente alla Sua volontà” in La Parola appare nella carne

197. Devi avere la capacità di cogliere le molteplici condizioni in cui gli altri si troveranno quando lo Spirito Santo è all’opera in loro. Sono in particolare quanti coordinano il servizio di Dio a dover avere una comprensione ancora migliore della molteplicità di condizioni prodotte dall’opera che lo Spirito Santo compie negli uomini. Se parli solo di tante esperienze e dei molti modi di entrare, questo dimostra che la tua esperienza è troppo unilaterale. Senza conoscere la tua vera condizione o afferrare i principi della verità, non è possibile ottenere alcuna trasformazione nella tua indole. Senza conoscere i principi dell’opera dello Spirito Santo o comprenderne il risultato, sarà difficile discernere l’opera degli spiriti maligni. Devi smascherare l’opera degli spiriti maligni e le idee degli uomini e andare dritto al cuore del problema; inoltre devi mettere in risalto le numerose storture nella prassi delle persone o le loro difficoltà a credere in Dio, in modo che possano prenderne coscienza. Come minimo, non devi farle sentire negative o passive. Per contro devi comprendere le difficoltà che oggettivamente esistono per la maggior parte delle persone, non devi essere irragionevole o “cercare di insegnare a cantare a un maiale”, che sarebbe un comportamento assurdo. Per venire a capo delle tante difficoltà altrui, devi comprendere le dinamiche dell’opera dello Spirito Santo, devi capire come lo Spirito Santo opera in persone diverse, devi comprendere le difficoltà degli uomini, i loro limiti; devi penetrare fino alle questioni essenziali del problema e raggiungerne la fonte, senza storture o errori. Solo una persona di questo tipo è qualificata al coordinamento del servizio di Dio.

da “Le doti che un bravo pastore dovrebbe possedere” in La Parola appare nella carne

198. Nel loro lavoro, i capi e i lavoratori della Chiesa devono prestare attenzione a due cose: innanzitutto, devono svolgerlo seguendo esattamente i principi stabiliti dagli accordi di lavoro, senza mai violare questi principi e senza basare il proprio lavoro su fantasie o intenzioni personali. In tutto ciò che fanno, dovrebbero mostrare sollecitudine verso l’operato della famiglia di Dio e mettere sempre l’interesse di quest’ultima al primo posto. C’è un’altra cosa che è fondamentale: in tutto ciò che fanno, devono concentrarsi sul seguire la guida dello Spirito Santo e compiere ogni cosa nella stretta osservanza della parola di Dio. Se sei ancora capace di opporti alla guida dello Spirito Santo, o se ti ostini a seguire le tue idee e a fare le cose in base alle tue personali fantasie, allora le tue azioni costituiranno una resistenza assai grave a Dio. Voltare di frequente le spalle all’illuminazione e alla guida dello Spirito Santo ti condurrà soltanto in un vicolo cieco. Se perdi l’opera dello Spirito Santo, allora non sarai in grado di lavorare e, anche se ci riesci, non realizzerai nulla. Questi sono i due principi fondamentali a cui attenersi nel proprio lavoro: il primo consiste nell’eseguirlo in maniera esattamente conforme alle disposizioni del supremo, così come agire secondo i principi che sono stati da Lui esposti. L’altro punto consiste nel seguire la guida interiore dello Spirito Santo. Una volta afferrati questi due punti, sarà più facile non commettere errori.

da “Principi fondamentali sul lavoro dei capi e dei lavoratori” in Registrazione dei discorsi di Cristo

199. L’opera di un lavoratore qualificato è in grado di condurre le persone sul retto percorso e permette loro di andare più a fondo nella verità. L’opera che egli compie può condurre le persone a Dio. In aggiunta, l’opera da lui svolta può variare da individuo a individuo e non è vincolata da regole, così da lasciare alle persone agio e libertà. Inoltre, esse possono gradualmente crescere nella vita, andando sempre più a fondo nella verità. L’opera di un lavoratore non qualificato è di gran lunga meno efficace; la sua opera è insensata. Egli può solo imporre regole alle persone; ciò che chiede alle persone non varia da individuo a individuo; non lavora in ragione degli effettivi bisogni delle persone. In questo genere di opera ci sono troppe regole e troppe dottrine, e questo non può condurre le persone alla realtà o alla normale pratica della crescita nella vita. Può solo far sì che le persone siano in grado di rispettare poche regole prive di valore. Questo tipo di guida può solo condurre le persone fuori strada. Ti porta a diventare simile a lui; egli può portarti a ciò che lui ha ed è.

da “L’opera di Dio e l’opera dell’uomo” in La Parola appare nella carne

200. Qual è il più grande tabù nel servizio dell’uomo verso Dio? Lo sai? Coloro tra di voi che prestano servizio come leader, pretendono sempre di essere più ingegnosi, di essere una spanna sopra agli altri, di trovare nuovi trucchi così che Dio possa vedere quanto siano veramente capaci. Tuttavia, non si focalizzano sul comprendere la verità e sull’entrare nella realtà della parola di Dio. Vogliono sempre mettersi in mostra; non è proprio questa la manifestazione di una natura arrogante? Qualcuno dice persino: “Facendo così sono sicuro che Dio sarà molto contento; lo apprezzerà sicuramente. Questa volta Gli farò vedere, Gli preparerò una bella sorpresa”. Come risultato di questa sorpresa, perderanno l’opera dello Spirito Santo e saranno eliminati da Dio. Non fare avventatamente qualsiasi cosa ti venga in mente. Come potrebbe andar bene se non consideri le conseguenze delle tue azioni? Quando offendi l’indole di Dio, offendi i Suoi decreti amministrativi e dunque sarai eliminato, non ti rimarrà nulla da dire. A prescindere dalle tue intenzioni, dal fatto che tu lo faccia deliberatamente o meno, se non comprendi l’indole di Dio o la Sua volontà, offenderai facilmente Lui e i Suoi decreti amministrativi; questo è qualcosa da cui tutti dovrebbero stare in guardia. Una volta che avrai seriamente offeso i decreti amministrativi di Dio o la Sua indole, Egli non considererà se lo hai fatto intenzionalmente o meno; è una cosa che devi capire con chiarezza. Se non sei in grado di comprendere tale questione, allora hai certamente un problema. Nel servire Dio la gente vuole fare passi da gigante, compiere grandi cose, pronunciare parole fantastiche, svolgere lavori ambiziosi, stampare libri enormi, tenere grandi riunioni ed essere un eccellente leader. Se hai sempre ambizioni grandiose, allora offenderai i grandi decreti amministrativi di Dio; persone così moriranno rapidamente. Se non sei onesto, devoto o prudente nel servire Dio, presto o tardi offenderai i Suoi decreti amministrativi.

da “Senza la verità è facile offendere Dio” in Registrazione dei discorsi di Cristo

201. Servire Dio non è un compito semplice. Coloro che non hanno cambiato la propria indole corrotta non potranno mai servire Dio. Se la tua indole non è stata giudicata e castigata dalla parola di Dio, rappresenta ancora Satana. Ciò è sufficiente per provare che il tuo servizio a Dio esula dalle tue buone intenzioni. È un servizio basato sulla tua natura satanica. Tu servi Dio con la tua inclinazione naturale e secondo le tue preferenze personali; continui a pensare, inoltre, che Dio ami qualunque cosa ti piaccia e che detesti qualunque cosa non ti piaccia, dunque svolgi la tua opera unicamente in base alle tue preferenze. Questo si può forse definire servizio a Dio? Alla fine la tua indole vitale non cambierà di una virgola, anzi, diventerai più testardo perché starai servendo Dio, e così la tua indole corrotta sarà ancora più radicata. In questo modo, svilupperai interiormente regole sul servizio di Dio fondate principalmente sul tuo carattere, e sull’esperienza derivata dal servizio svolto secondo la tua indole. È questa la natura dell’esperienza e degli insegnamenti umani. È questa la filosofia di vita dell’uomo. Persone di questo genere si trovano tra i farisei e i religiosi. Se non aprono gli occhi e non si pentono, a lungo andare si trasformeranno nei falsi cristi che appariranno negli ultimi giorni. Saranno impostori. I falsi cristi e gli impostori che furono preannunciati proverranno da questa categoria di persone. Se coloro che servono Dio seguono il proprio carattere e agiscono secondo la propria volontà, corrono il rischio costante di essere eliminati. Coloro che dedicano molti anni di esperienza al servizio di Dio per irretire i cuori delle persone, per rimproverarle e limitarle, per elevare sé stessi, senza mai pentirsi, confessarsi né rinunciare ai vantaggi della propria posizione, cadranno dinanzi a Dio. Sono individui simili a Paolo, presuntuosi e inclini a fare sfoggio della propria anzianità. Dio non porterà alla perfezione gente di questo tipo. Questo genere di servizio interferisce con l’opera di Dio. Le persone amano aggrapparsi al passato. Si aggrappano alle nozioni del passato, alle cose del passato. Ciò rappresenta un grosso ostacolo al servizio. Se non riesci a liberarti di queste cose, esse soffocheranno tutta la tua vita. Dio non spenderà il minimo elogio per te, nemmeno se ti farai in quattro o se ti spezzerai la schiena per la fatica, nemmeno se sarai condannato al martirio durante il servizio a Dio. Al contrario, Egli dirà che sei un malfattore.

da “Il servizio religioso deve essere purgato” in La Parola appare nella carne

202. Rendere testimonianza implica che tu parli della tua conoscenza dell’opera di Dio, di come Egli conquisti le persone, di come le salvi, di come le cambi, e di come guidi le persone a effettuare l’ingresso, consentendo loro di essere conquistate, rese perfette e salvate. Rendere testimonianza significa parlare della Sua opera e di tutto ciò di cui hai fatto esperienza. Solo la Sua opera Lo rappresenta, e solo Essa può rivelare pubblicamente la Sua interezza; la Sua opera Gli rende testimonianza. La Sua opera e i Suoi discorsi rappresentano direttamente lo Spirito, l’opera che Egli compie è eseguita dallo Spirito, e le parole che Egli pronuncia sono pronunciate dallo Spirito. Queste cose sono semplicemente espresse attraverso la carne incarnata di Dio; in realtà, sono l’espressione dello Spirito. L’opera che compie e le parole che pronuncia rappresentano la Sua sostanza. Se, dopo esserSi rivestito della carne in mezzo agli uomini, Dio non parlasse o operasse, e poi vi chiedesse di riconoscere la Sua realtà, la Sua normalità e la Sua onnipotenza, saresti in grado di farlo? Saresti in grado di riconoscere qual è la sostanza dello Spirito? Riusciresti a riconoscere il Suo attributo? Solo perché avete sperimentato ogni fase della Sua opera, Egli vi chiede di renderGli testimonianza e, se non ne aveste fatto esperienza, Egli non vi farebbe questa richiesta. Quindi, quando rendi testimonianza a Dio, non è per attestare il Suo aspetto esterno di umanità normale, ma l’opera che Egli compie, e il cammino che conduce, è per attestare in che modo sei stato conquistato da Lui, e in quali aspetti sei stato reso perfetto. Questo è il genere di testimonianza che dovresti rendere.

da “Pratica (7)” in La Parola appare nella carne

203. Quando il Dio pratico conquista le persone, sono le Sue parole divine che le conquistano. L’umanità non è in grado di farlo, non si tratta di qualcosa che un semplice mortale possa conseguire, e anche coloro che, tra le persone normali, hanno una levatura superiore sono incapaci di farlo, perché la Sua divinità è più elevata di qualsiasi essere creato. Per le persone, tutto ciò è straordinario; dopo tutto, il Creatore è più elevato di qualsiasi essere creato. È stato detto che gli studenti non possono essere superiori ai loro maestri. Gli esseri creati non possono essere superiori al Creatore; se fossi superiore a Lui, Egli non potrebbe conquistarti: Egli può conquistarti perché è superiore a te. Colui che può conquistare tutta l’umanità è il Creatore, e, eccetto Lui, nessun altro può compiere quest’opera. Questa è la testimonianza; questo è il genere di testimonianza che dovresti rendere. Hai sperimentato ogni fase di castigo, giudizio, raffinamenti, prove, difficoltà e tribolazioni, e hai conseguito la conquista, e messo da parte le prospettive della carne, le tue motivazioni personali e gli interessi personali della carne: in altri termini, tutti i cuori delle persone sono stati conquistati dalle parole di Dio. Sebbene la tua vita non sia cresciuta fino all’ampiezza da Lui richiesta, sai queste cose, e sei totalmente convinto da ciò che Egli compie: quindi, questa è la testimonianza, ed è reale! L’opera che Dio è venuto a compiere, giudizio e castigo, ha lo scopo di conquistare l’uomo, ma Egli conclude anche la Sua opera, mette fine a quest’età, realizza il capitolo finale della Sua opera. Pone fine all’intera età, salva tutta l’umanità, libera totalmente l’umanità dal peccato, e guadagna completamente il genere umano che Egli ha creato. Ecco tutto ciò di cui devi rendere testimonianza. Hai sperimentato così tanto dell’opera di Dio, l’hai vista con i tuoi propri occhi e l’hai vissuta personalmente, e che peccato sarebbe se, alla fine, non fossi in grado neanche di adempiere la funzione che dovresti. In futuro, quando verrà diffuso il Vangelo, dovresti essere capace di parlare della tua conoscenza, attestare a tutti che l’hai guadagnata nel tuo cuore, e non risparmiare alcuno sforzo. Ecco ciò che dovrebbe essere conseguito da una creatura. Qual è il significato di questa fase dell’opera di Dio? Quale l’effetto? E in che misura viene realizzata dall’uomo? Che cosa dovrebbero fare le persone? Quando riuscite a parlare chiaramente di tutta l’opera compiuta da Dio incarnato dopo la sua venuta sulla terra, la vostra testimonianza sarà completa. Quando riesci a parlare chiaramente di queste cinque cose: il significato, il contenuto, la sostanza della Sua opera, la Sua indole, da essa rappresentata, e i principi della Sua opera, ciò proverà che sei capace di testimoniare, e che veramente disponi della conoscenza. Ciò che vi chiedo non è molto, ed è conseguibile da tutti coloro che ricercano veramente. Se sei determinato a essere uno dei testimoni di Dio, devi comprendere ciò che Egli detesta, e ciò che ama. Hai sperimentato molto della Sua opera, e tramite essa, devi arrivare a conoscere la Sua indole, e ciò che Egli detesta e ama, e comprendere la Sua volontà e i Suoi requisiti per l’umanità, e utilizzare il tutto per renderGli testimonianza e adempiere il tuo dovere.

da “Pratica (7)” in La Parola appare nella carne

204. Quando rendete testimonianza a Dio, dovreste soprattutto parlare maggiormente di come Egli giudica e castiga le persone, di quali prove usa per affinare gli esseri umani e cambiarne l’indole. Dovreste parlare anche di quanta corruzione è stata rivelata nella vostra esperienza, di quanto avete sopportato e di come alla fine siete stati conquistati da Dio; di quanta vera conoscenza dell’opera di Dio avete e di come dovete rendere testimonianza per Lui e ripagarLo del Suo amore. Dovete parlare questo tipo di linguaggio in modo più pratico, esprimendovi contemporaneamente in maniera semplice. Non armatevi di teorie vuote, apparentemente profonde, solo per mettervi in mostra; questo comportamento vi fa apparire molto arroganti e irragionevoli. Parlate maggiormente di cose effettive, tratte dalle esperienze pratiche, e parlate dal cuore; questa è la cosa che reca maggiore beneficio agli altri e la più appropriata per loro da vedere. Eravate persone che si opponevano massimamente a Dio, le meno inclini a sottomettervi a Lui, ma ora siete stati conquistati dalle Sue parole. Non dimenticatelo mai.

da “Solo perseguendo la verità puoi ottenere un cambio di indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

205. Al fine di rendere testimonianza alle azioni di Dio devi essere in grado di esprimere quali siano le Sue azioni, e questo viene fatto attraverso la tua personale esperienza, conoscenza e sofferenza che hai sperimentato. Sei una persona che rende testimonianza alle azioni di Dio? Hai questa aspirazione? Se sei in grado di rendere testimonianza al Suo nome, e ancor più, alle Sue azioni, così come di vivere l’immagine che Egli richiede alla Sua gente, allora sei un testimone di Dio. Come rendi concretamente testimonianza a Dio? Cercare e desiderare di vivere la parola di Dio, rendere testimonianza attraverso le tue parole, permettendo alla gente di conoscere e di vedere le Sue azioni – se cerchi effettivamente tutto questo, Dio ti porterà a perfezione. Se tutto quello che cerchi deve essere perfezionato da Dio ed essere infine benedetto, allora la prospettiva della tua fede è impura. Dovresti ricercare il modo di comprendere le azioni di Dio nella vita reale, come soddisfarLo quando rivela la Sua volontà nei tuoi riguardi; cercare il modo per testimoniare la Sua prodigiosità e saggezza, e il modo per dimostrare la Sua disciplina e il Suo trattamento su di te. Adesso devi tentare di comprendere tutto questo. Se il tuo amore per Dio aspira solo a poter condividere la Sua gloria una volta che Egli ti avrà reso perfetto, è ancora inadeguato e non può soddisfare i Suoi requisiti. Devi riuscire a rendere testimonianza alle Sue azioni, a soddisfare le Sue richieste e a sperimentare l’opera che Egli ha compiuto sulle persone in modo concreto. Che sia dolore, lacrime o tristezza, devi sperimentare tutto nella pratica. Così potrai essere un testimone di Dio.

da “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in La Parola appare nella carne

206. Se sei una persona che si prefigge di essere resa perfetta, allora dovrai rendere testimonianza e dire: “In questa opera graduale di Dio, ho accettato l’opera di castigo e di giudizio da parte di Dio e, sebbene abbia sopportato grandi sofferenze, sono arrivato a conoscere come Egli rende l’uomo perfetto, ho ottenuto l’opera compiuta da Dio, ho avuto la conoscenza della giustizia di Dio e il Suo castigo mi ha salvato. La Sua indole giusta si è manifestata a me e mi ha portato benedizioni e grazia; sono il Suo giudizio e il Suo castigo che mi hanno protetto e purificato. Se non fossi stato castigato e giudicato da Dio, e se le dure parole di Dio non fossero arrivate a me, non avrei potuto conoscerLo, né avrei potuto essere salvato. Oggi vedo che, in quanto creatura, non solo si gode di tutte le cose fatte dal Creatore, ma, cosa ancora più importante, che tutte le creature dovrebbero godere dell’indole giusta di Dio e del Suo giusto giudizio, perché l’indole di Dio è degna di essere goduta dall’uomo. In quanto creatura che è stata corrotta da Satana, l’uomo dovrebbe godere dell’indole giusta di Dio. Nella Sua indole giusta vi sono castigo e giudizio e, inoltre, vi è grande amore. Anche se non sono capace di guadagnare completamente l’amore di Dio oggi, ho avuto la fortuna di vederlo e, in questo, sono stato benedetto”. Questo è il percorso compiuto da coloro che sperimentano l’essere resi perfetti e la conoscenza di cui parlano. Queste persone sono come Pietro; hanno vissuto le stesse esperienze di Pietro. Queste persone sono anche quelle che hanno guadagnato la vita e che possiedono la verità. Se l’uomo sperimenta fino alla fine, durante il giudizio di Dio egli sarà inevitabilmente e completamente libero dall’influenza di Satana e sarà guadagnato da Dio.

da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in La Parola appare nella carne

207. Non appena Dio diventa vita dentro le persone, esse diventano incapaci di lasciarLo. Non è questo un atto di Dio? Non c’è testimonianza più grande! Dio ha operato fino ad un certo punto; Egli ha detto alle persone di servire, di essere castigati, o di morire, ed essi non si sono tirati indietro, il che dimostra che sono stati conquistati da Dio. Le persone che posseggono la verità sono coloro che, nelle loro esperienze reali, restano salde nella loro testimonianza, nella loro posizione, dalla parte di Dio, senza mai tirarsi indietro, e che possono avere un rapporto normale con le persone che amano Dio, le quali, quando qualcosa accade loro, sono in grado di obbedire completamente a Dio e di obbedirGli fino alla morte. La tua pratica e le rivelazioni nella vita reale sono la testimonianza di Dio, sono il vivere dell’uomo e la testimonianza di Dio, e questo è godere realmente dell’amore di Dio; quando fatto esperienza fino a questo punto, l’effetto dovuto sarà stato raggiunto. Sei in possesso della vita vera, e ogni tua azione è considerata con ammirazione da altri. Il tuo aspetto è ordinario ma vivi una vita di estrema devozione, e quando condividi le parole di Dio sei guidato e illuminato da Lui. Sei in grado di esprimere la volontà di Dio attraverso le tue parole, condividere la realtà, e comprendi di più cosa significhi servire nello spirito. Sei schietto nel parlare, onesto e retto, non sei polemico ma modesto, in grado di obbedire alle disposizioni di Dio e rimani saldo nella tua testimonianza quando ti succede qualcosa, calmo e composto qualunque cosa tu debba affrontare. Questo tipo di persona ha realmente visto l’amore di Dio. Alcune persone sono ancora giovani, ma agiscono come adulti; sono mature, in possesso della verità e ammirate da altri, e queste sono le persone che hanno la testimonianza e sono la manifestazione di Dio.

da “Coloro che amano Dio vivranno per sempre nella Sua luce” in La Parola appare nella carne

208. Oggi dovresti essere consapevole di come essere conquistato e di come le persone si comportino dopo essere state conquistate. Puoi dire di essere stato conquistato, ma sei in grado di obbedire fino alla morte? Devi essere in grado di seguire Dio fino alla fine, indipendentemente dal fatto che ci siano o meno prospettive, e non devi perdere la fede in Dio, a prescindere dalle situazioni. Infine, devi conseguire due aspetti della testimonianza: la testimonianza di Giobbe, ovvero l’obbedienza fino alla morte, e la testimonianza di Pietro, ossia l’amore supremo verso Dio. Da un lato, dunque, devi essere come Giobbe: egli non possedeva beni materiali e fu afflitto dal dolore della carne, eppure non abbandonò il nome di Jahvè. Questa fu la testimonianza di Giobbe. Pietro invece fu in grado di amare Dio fino alla morte. Quando fu messo in croce e morì, egli non smise di amare Dio; Pietro non pensava alle sue aspettative personali o a seguire gloriose speranze o idee stravaganti, ma cercava soltanto di amare Dio e di obbedire a tutte le Sue disposizioni. Questo è il livello che devi raggiungere prima di poter essere considerato una persona che ha reso testimonianza a Dio, prima di diventare qualcuno che è stato reso perfetto dopo essere stato conquistato da Lui.

da “La verità intrinseca dell’opera di conquista (2)” in La Parola appare nella carne

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