295 Il giudizio di Dio Ne rivela la giustizia e la santità
I
Le parole che proferisco oggi sono volte a giudicare i peccati dell'uomo, a giudicare l'ingiustizia dell'uomo, a maledire la ribellione dell'uomo. La disonestà e l'inganno dell'uomo, le parole e le azioni dell'uomo: tutto ciò che è in contrasto con le intenzioni di Dio deve essere sottoposto a giudizio, e tutta la ribellione dell'uomo deve essere denunciata come peccato. Le Sue parole gravitano intorno ai principi del giudizio; Egli usa il giudizio dell'ingiustizia dell'uomo, la maledizione della ribellione dell'uomo e lo smascheramento degli orridi volti dell'uomo per rendere manifesta la Propria indole giusta. La santità è una rappresentazione della Sua indole giusta, e la santità di Dio è, di fatto, la Sua indole giusta. Il contesto delle parole odierne è la vostra indole corrotta: Me ne servo per parlare e giudicare, e per attuare l'opera di conquista. È solo in questo che consiste l'opera concreta, e solo questo fa pienamente risplendere la santità di Dio.
II
È precisamente a causa del giudizio di queste parole che siete riusciti a vedere che Dio è il Dio giusto, e che Dio è il Dio santo; è precisamente a causa della Sua santità e della Sua giustizia che Egli vi giudica e scatena la Sua ira su di voi; è precisamente perché vede la ribellione dell'umanità che rivela la Sua indole giusta. La lordura e la corruzione dell'umanità rendono manifesta la Sua santità. Questo è sufficiente a dimostrare che Egli è Dio in persona, santo e immacolato, pur vivendo nella terra della lordura. Se un uomo sguazza nel pantano insieme ad altri, e non vi è nulla di santo in lui e non possiede un'indole giusta, allora non ha i requisiti per giudicare l'ingiustizia dell'uomo, e non è idoneo a esercitare il giudizio sull'uomo. Come possono uomini ugualmente sudici avere i requisiti per giudicare i propri simili? Solo il santo Dio in persona è in grado di giudicare l'intera sudicia umanità.
La Parola, Vol. 1: L'apparizione e l'opera di Dio, "Come vengono ottenuti gli effetti della seconda fase dell'opera di conquista"