Si può davvero accogliere il Signore guardando verso il cielo?

18 Febbraio 2022

Tanti credenti attendono che il Signore Gesù discenda su una nuvola e li conduca al Regno di Dio prima delle calamità. Tutte queste catastrofi si sono intensificate, eppure il Signore Gesù non è ancora giunto in tale forma. La fede di molti già vacilla. Alcuni dicono che sta a Lui decidere quando venire. Dobbiamo solo aspettare. Secondo altri, se non arriverà prima delle calamità, forse lo farà durante o dopo. Cosa indicano queste affermazioni? La loro fede non è forse crollata? L’hanno smarrita e non cercano né indagano, limitandosi ad attendere le catastrofi. Non sanno più cosa fare. Pur guardando verso il cielo da anni, non hanno ancora accolto il Signore. Sarà questo l’approccio giusto? Che cosa è essenziale per riceverLo? Ricordo le parole del Signore Gesù: “Le Mie pecore ascoltano la Mia voce” (Giovanni 10:27). “Ecco, Io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la Mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con Me” (Apocalisse 3:20). Poi, nell’Apocalisse si profetizza a più riprese: “Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Apocalisse capitoli 2,3). Da questi versetti si evince che per accogliere il Signore occorre cercare ciò che lo Spirito dice alle Chiese e ascoltare la voce di Dio. Chi ascolta la Sua voce riceve il Signore ed è una vergine saggia. Prima, non capivo questa verità: mi attenevo alle mie nozioni e fantasie, con lo sguardo rivolto al cielo. Ho sentito qualcuno testimoniare il ritorno del Signore Gesù e le verità da Lui espresse, ma non ho ricercato né indagato. Ho quasi perso l’occasione di accoglierLo ed essere rapito.

Il mio vecchio pastore citava sempre questi versetti: Atti 1:11: “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”. Il Signore sarebbe tornato su una nuvola. Nell’attesa, ci chiedeva di essere vigili e pregare, cose che facevo ogni giorno con assiduità, leggendo la Bibbia. Speravo che, un giorno o l’altro, giungesse su una nuvola per condurmi nel Regno.

Una volta, sono andato da un amico, che si stava sottoponendo a un trattamento di fisioterapia cinese. Chiacchierando, ho scoperto che il fisioterapista, il signor Zhang, era cristiano, così ci siamo messi a parlare della Bibbia. Fratello Zhang ha menzionato l’opera di Dio degli ultimi giorni, citando un versetto della Bibbia: “Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio” (Giovanni 5:22). Poi, mi ha detto: “Il Signore Gesù è già ritornato come Dio Onnipotente. Venuto nella carne, esprime verità per compiere l’opera di giudizio negli ultimi giorni”. Questa affermazione mi ha sconvolto, ma anche emozionato; ho pensato: “Il Signore Gesù è ritornato: è meraviglioso! Da anni bramo il Suo ritorno e finalmente si è avverato!” Però, la mia felicità è durata poco. Mi sono reso conto che fratello Zhang aveva detto “nella carne”. A quel pensiero, il mio cuore è andato in tumulto, perché il pastore ripeteva sempre che il Signore sarebbe venuto su una nuvola e ogni notizia del Suo ritorno nella carne era falsa e inattendibile. Allora, mi sono messo sulla difensiva. Ero un credente di lunga data e mi ritenevo un conoscitore della Bibbia, ma non vi avevo mai letto nulla sul ritorno del Signore nella carne. Così, ho ribattuto: “Come è possibile che il Signore sia tornato nella carne? In Atti 1:11, si dice: ‘Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo’. E in Apocalisse 1:7 c’è scritto: ‘Ecco, Egli viene con le nuvole e ogni occhio Lo vedrà; lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per Lui’. Questi versetti dimostrano che il Signore se n’è andato su una nuvola e il Suo ritorno avverrà nella stessa maniera. Dicendo che Egli è tornato in forma incarnata, contraddici le profezie bibliche”.

Con un sorriso, ha risposto: “Fratello, la Bibbia parla del Signore che giunge su una nuvola, ma questa non è l’unica profezia esistente sul Suo ritorno. Ce ne sono anche molte su di Lui che viene in segreto negli ultimi giorni, incarnato nel Figlio dell’uomo”. Poi, mi ha citato altri versetti: “Io verrò come un ladro” (Apocalisse 3:3). “Quanto a quel giorno o a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre” (Marco 13:32). “Verso mezzanotte si levò un grido: ‘Ecco lo sposo, uscitegli incontro!’” (Matteo 25:6). E anche: “Perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima bisogna che Egli soffra molte cose e sia respinto da questa generazione” (Luca 17:24-25). Quindi, ha tenuto una condivisione su questi versetti, dicendo che le espressioni “come un ladro” e “nessuno li sa” si riferiscono all’arrivo del Signore in segreto, all’oscuro di tutti. Non verrebbe riconosciuto neanche se Lo si incontrasse. Le profezie parlano anche del “Figlio dell’uomo” e del Suo arrivo. L’espressione “Figlio dell’uomo” implica che sia nato dall’uomo, di carne e ossa e dotato di normale umanità. Il Signore Gesù fu chiamato Cristo, il Figlio dell’uomo. A vederlo, aveva un aspetto ordinario. Mangiava, si vestiva e viveva come uno qualunque insieme agli altri. Se si trattasse dello Spirito di Dio o del corpo spirituale del Signore Gesù dopo la resurrezione, non verrebbe chiamato “Figlio dell’uomo”. Dunque, citarNe la venuta implica il ritorno del Signore nella carne. “La venuta del Signore su una nuvola sarebbe uno spettacolo impressionante, sconvolgente. Tutti si prostrerebbero e nessuno oserebbe opporGlisi. Però pensa alla profezia del Signore: ‘Ma prima bisogna che Egli soffra molte cose e sia respinto da questa generazione’. Potrebbe avverarsi? Dio può soffrire ed essere respinto da questa generazione solo se appare e opera nella carne come Figlio dell’uomo. È proprio come quando apparve e operò il Signore Gesù: chi non Ne riconosceva l’essenza divina, incapace di udire la voce di Dio, si arroccò nelle proprie nozioni, avversandoLo e condannandoLo, fino a farLo crocifiggere. Dunque, quando le profezie parlano della venuta del Figlio dell’uomo ‘come ladro’, ‘respinto da questa generazione’, si riferiscono al ritorno del Signore nella carne, in segreto, come Figlio dell’uomo”. Questa condivisione mi ha davvero stupefatto. Non credevo esistessero tante profezie bibliche sul ritorno del Signore che opera come Figlio dell’uomo. Mi chiedevo perché non l’avessi mai notato nelle ripetute letture della Bibbia. Come mai neanche un accenno nei discorsi degli anziani sulle Scritture? Ho dovuto ammettere che fratello Zhang predicava concetti elevati e che la sua comprensione unica della Bibbia era inconfutabile. Però, ho ripensato ai versetti che citavano la venuta su una nuvola e al pastore e agli anziani, che ritenevano falsa qualunque alternativa. Loro conoscevano bene le Scritture. Non potevano fraintenderle. Ma anche la condivisione di fratello Zhang ne rispettava il contenuto. Ero davvero confuso. Non riuscivo a trovarvi un senso: più ci pensavo, più mi sentivo turbato. Ho smesso di ascoltare la sua condivisione e me ne sono andato con una scusa.

Tornato a casa, proprio non riuscivo a tranquillizzarmi. Le parole del fratello continuavano a risuonarmi in testa. Se il Signore fosse davvero ritornato e io non avessi approfondito, non avrei perso l’occasione di accoglierLo? Poi, però, ho ripensato alla Bibbia che parlava di ritorno su una nuvola. Anche il clero lo confermava. Avevo paura di smarrirmi nella fede: non era una cosa da poco. Dopo quella volta, ho ricevuto diversi altri inviti da fratello Zhang. Ero combattuto e non riuscivo a decidermi. Alla fine, mi sono inventato che erano sorti dei problemi in casa, ma non mi sentivo a mio agio. Il Signore non avrebbe approvato. L’ho pregato di guidarmi e di aiutarmi a discernere. Con mia sorpresa, qualche giorno dopo fratello Zhang è passato a trovarmi. Lo avevo respinto così tante volte che mi sentivo in colpa, così gli ho confessato il mio dilemma. Ho detto: “Fratello Zhang, quelle tue affermazioni sul ritorno del Signore in segreto incarnato nel Figlio dell’uomo sembravano fedeli alla Bibbia, ma c’è qualcosa che non mi torna. Essa afferma chiaramente che il Signore tornerà su una nuvola. Nell’Apocalisse è scritto: ‘Ecco, Egli viene con le nuvole e ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per Lui’ (Apocalisse 1:7). Se, come dici tu, il Signore è tornato nella carne, allora come si può realizzare la profezia della venuta su una nuvola di fronte a tutti? Non è una contraddizione?”

Fratello Zhang ha risposto con un sorriso: “Nessuna contraddizione. Tutte le profezie sul Suo ritorno si realizzeranno. Sono eventi in sequenza. Prima, Dio Si incarna in segreto come Figlio dell’uomo e solo dopo Si manifesta apertamente su una nuvola. Mentre Dio opera in segreto nella carne, esprime verità per compiere l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio. Coloro che ascoltano la Sua voce e accettano la Sua opera degli ultimi giorni sono le vergini sagge, che sono innalzate dinanzi al Suo trono. Accettano il giudizio delle parole di Dio ed Egli li rende vincitori prima delle catastrofi. Poi scatena le calamità, premiando i giusti e punendo i malvagi. Finite le catastrofi, apparirà apertamente su una nuvola e chiunque ha avversato e condannato Cristo degli ultimi giorni vedrà che quel Dio Onnipotente tanto avversato è, in realtà, il Signore Gesù ritornato. Si batteranno il petto, piangeranno e strideranno i denti. Ciò compirà la profezia dell’Apocalisse: ‘Ecco, Egli viene con le nuvole e ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per Lui’ (Apocalisse 1:7)”. Poi, mi ha citato alcune parole di Dio Onnipotente. “Molte persone potrebbero non essere interessate a quello che dico, ma voglio ancora dire ai cosiddetti santi che seguono Gesù: nel momento in cui vedrete Gesù discendere dai cieli su di una nuvola bianca con i vostri stessi occhi, assisterete all’apparizione pubblica del Sole di giustizia. Forse per te quello sarà un momento di grande entusiasmo, ma dovresti sapere che quando vedrai Gesù discendere dai cieli, tu scenderai contemporaneamente all’inferno per essere punito. Quello sarà il momento della fine del piano di gestione di Dio, e il momento in cui Dio ricompenserà i buoni e punirà i cattivi. Il giudizio di Dio si sarà concluso prima che l’uomo possa vedere i segni, quando ci sarà soltanto l’espressione della verità. Coloro che accettano la verità e non cercano segni, essendo stati così purificati, saranno tornati davanti al trono di Dio ed entrati nell’abbraccio del Creatore. Soltanto coloro che insistono nel credere che ‘il Gesù che non giunge su una nuvola bianca è un falso cristo’ saranno soggetti a una punizione perpetua, perché credono soltanto nel Gesù che mostra i segni, ma non riconoscono il Gesù che esprime giudizi severi e rivela la vera via della vita. Pertanto, secondo queste persone, può accadere solo che Gesù tratti con loro quando ritorna apertamente su di una nuvola bianca. […] Il ritorno di Gesù è una grande salvezza per coloro che sono in grado di accettare la verità, ma è un segno di condanna per quelli che sono incapaci di accoglierla. Dovreste scegliere il vostro cammino, e non bestemmiare lo Spirito Santo, né rifiutare la verità. Non dovreste essere persone ignoranti e arroganti, bensì obbedire alla guida dello Spirito Santo, e desiderare ardentemente e cercare la verità; soltanto così potrete trarre dei benefic” (“Quando contemplerai il corpo spirituale di Gesù, Dio avrà creato nuovi cieli e nuova terra” in “La Parola appare nella carne”). Dopo aver letto le parole di Dio, fratello Zhang ha aggiunto: “Attendendo la venuta del Signore, dobbiamo essere le vergini sagge e ascoltare la voce di Dio. Dio Onnipotente compie l’opera di giudizio negli ultimi giorni ed esprime tutte le verità che ci purificano e salvano. Bisogna cercare e approfondire, leggendo le parole di Dio Onnipotente per capire se sono la verità e la voce di Dio. Le nostre nozioni non ci sono di aiuto in ciò. I farisei ebrei si affidavano alle nozioni, aspettando ciecamente il Messia senza ricercare le verità espresse dal Signore Gesù. Lo avversarono, Gli si opposero e Lo fecero crocifiggere. Offesero l’indole di Dio e subirono la Sua maledizione. Indagando sulla venuta del Signore, dobbiamo rinunciare alle nostre nozioni. Se insistiamo che tornerà su una nuvola e neghiamo ogni altra affermazione, allineandoci al clero che condanna l’opera di Dio degli ultimi giorni, cadremo nello stesso errore dei farisei. Sarebbe un peccato atroce. A quel punto, sarà tardi per piangere e stridere i denti”.

Dopo la sua condivisione, ho capito che la venuta del Signore avviene per fasi. Prima compie l’opera di giudizio nella carne e crea un gruppo di vincitori, poi giunge apertamente su una nuvola. Le profezie sul Suo ritorno si realizzeranno tutte, una dopo l’altra. Allora, ho capito di essere stato stupido e cieco. Dopo anni di fede, non comprendevo la Bibbia ma seguivo il clero e le mie nozioni. Non tentavo di ascoltare la voce del Signore e di accoglierLo, ma per fortuna Dio ha ripetutamente spinto fratello Zhang a condividere il Vangelo con me. Altrimenti, aggrappato alle mie fantasie, avrei perso il ritorno del Signore e alla fine sarei stato eliminato. Io ho commentato così: “La tua condivisione mi ha mostrato quanto sia saggia e pratica l’opera di Dio. Dio incarnato che opera in segreto è davvero la nostra salvezza. Però, mi rimane ancora un dubbio. Tu testimoni che il Signore è tornato incarnato. Ma cos’è l’incarnazione, in realtà? Chi ci dice che Dio Onnipotente sia davvero Dio nella carne?”

Mi ha letto alcuni passi delle parole di Dio. “Il significato dell’incarnazione è che Dio appare nella carne e viene a compiere la Sua opera fra gli uomini della Sua creazione sotto l’aspetto della carne. Così, perché Dio Si possa incarnare, Egli deve prima essere carne, carne dotata di normale umanità; questo è il prerequisito fondamentale. Di fatto, ciò che è implicito nell’incarnazione di Dio è che Egli vive e opera nella carne, Dio nella Sua essenza stessa si fa carne, diventa un uomo” (“L’essenza della carne abitata da Dio” in “La Parola appare nella carne”). “Il Cristo dotato di normale umanità è una carne in cui Si è concretizzato lo Spirito, che possiede una normale umanità, una ragione ordinaria e un pensiero umano. ‘Essersi concretizzato’ significa Dio che diventa uomo, lo Spirito che Si fa carne; più semplicemente, è quando Dio Stesso risiede in una carne con una normale umanità e tramite essa esprime la Sua opera divina: questo è ciò che significa essersi concretizzato o incarnato” (“L’essenza della carne abitata da Dio” in “La Parola appare nella carne”). “Il Dio incarnato Si chiama Cristo, e Cristo è la carne assunta dallo Spirito di Dio. Questa carne è diversa da quella di qualunque uomo fatto di carne. Questa differenza esiste perché Cristo non è fatto di carne e di sangue, ma è l’incarnazione dello Spirito. Egli ha sia un’umanità normale sia una divinità completa. La Sua divinità non è posseduta da alcun uomo. La Sua umanità normale sostiene tutte le Sue normali attività nella carne, mentre la Sua divinità svolge l’opera di Dio Stesso. Che si tratti della Sua umanità o della Sua divinità, entrambe si sottomettono alla volontà del Padre celeste. La sostanza di Cristo è lo Spirito, cioè la divinità. Pertanto la Sua sostanza è quella di Dio Stesso; essa non interrompe la Sua opera ed Egli non potrebbe fare nulla per distruggere la Propria opera, né pronuncerebbe mai alcuna parola che vada contro la Propria volontà” (“La sostanza di Cristo è l’obbedienza alla volontà del Padre celeste” in “La Parola appare nella carne”).

Poi, ha aggiunto: “Come credenti, sappiamo tutti che il Signore Gesù era Dio incarnato ma nessuno comprende davvero la verità sull’incarnazione. Ora, negli ultimi giorni, Dio Onnipotente ci ha rivelato la verità e il mistero di questo fenomeno. Le Sue parole ci rivelano che l’incarnazione è lo Spirito di Dio, rivestito di un corpo normale, che viene a operare in mezzo agli uomini. Dio incarnato sembra proprio una persona qualunque. Non ha aspetto soprannaturale. Mangia e vive come ognuno di noi. Possiede tutte le emozioni di un uomo normale ed è possibile avvicinarLo, ma la Sua essenza è divina. Ecco perché Cristo può esprimere la verità in qualsiasi momento e luogo. Egli manifesta l’indole di Dio, la Sua saggezza e ciò che ha ed è, compiendoNe l’opera. Nessun essere umano potrebbe riuscirvi. È proprio come il Signore Gesù, che all’apparenza era del tutto normale e conduceva una vita reale tra gli uomini. Eppure Egli espresse molte verità, donandoci la via del pentimento. Perdonò i peccati dell’uomo e manifestò l’indole di Dio, amorevole e misericordiosa. Ha anche mostrato molti segni e prodigi: ad esempio, smamò cinquemila persone con cinque pani e due pesci, placò mari e venti, resuscitò i morti e altro ancora, rivelando in pieno l’autorità e il potere di Dio. Alla fine, il Signore Gesù fu crocifisso per completare l’opera di redenzione dell’umanità. Si evince che la Sua opera e le Sue parole coincidevano con quelle di Dio, che Egli era Dio nella carne. Dunque, per riconoscere Dio incarnato, non basiamoci sulle apparenze ma ascoltiamo la voce di Dio. L’opera e le parole di Cristo ci mostrano la verità, l’indole di Dio, la Sua saggezza e onnipotenza e ciò che Egli ha ed è. Solo così saremo sicuri che si tratta dell’opera e delle parole di Dio nella carne”.

Quella condivisione mi ha chiarito un po’ le idee. Ho capito che Cristo possiede un aspetto ordinario, non maestoso né soprannaturale, ma ha essenza divina. È lo Spirito di Dio rivestito di carne comune. In tanti anni di fede, tali verità e misteri mi erano sempre sfuggiti.

Poi, fratello Zhang è andato avanti: “Dio Onnipotente ci rivela tutte le verità e i misteri dell’incarnazione. Se non avesse pronunciato queste parole negli ultimi giorni, l’umanità corrotta avrebbe forse creduto per sempre nel Signore senza capire davvero la verità che si cela dietro l’incarnazione. Sarebbe rimasta un mistero per tutti. Dio Onnipotente e il Signore Gesù sono la stessa cosa. In apparenza, sembrano normalissimi, non hanno niente di straordinario. Ma Dio Onnipotente esprime tutte le verità che purificano e salvano l’umanità e sta compiendo l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio. Ha rivelato i misteri del piano di gestione di 6.000 anni e lo scopo dell’opera di Dio, gli obiettivi e il significato della Sua opera in tre fasi per salvare l’uomo, i misteri dell’incarnazione e dei nomi di Dio, la storia segreta della Bibbia, la corruzione satanica dell’umanità e la verità e l’essenza di tale corruzione, la radice dell’opposizione umana a Dio e dei peccati, come Dio compie l’opera di giudizio per purificare e salvare a pieno l’umanità, in che modo divide le persone secondo la categoria, come ne determina la fine e la destinazione, e molto altro. Nell’opera di giudizio degli ultimi giorni, Dio rivela in pieno la Sua indole giusta e inoffendibile”. A questo punto, fratello Zhang mi ha chiesto: “Chi, se non Dio, potrebbe svelare i misteri del piano di gestione? Chi potrebbe esprimere la verità e la giusta indole di Dio? Chi potrebbe compiere l’opera di giudizio per salvare l’uomo una volta per tutte?” “Ovviamente solo Dio”, ho detto, e lui ha annuito. “Solo Dio incarnato può operare e parlare per salvarci in modo così pratico!”, ha aggiunto. Poi, ha concluso: “È tutta opera di Dio incarnato come Figlio dell’uomo, più leggiamo le parole di Dio Onnipotente, più sperimentiamo la Sua opera e più ci convinciamo che ogni parola proferita da Dio Onnipotente è la verità e la voce di Dio. I discorsi di Dio Onnipotente provano a pieno che Egli è il Cristo degli ultimi giorni, la manifestazione dell’unico vero Dio!”

In quel momento, ero emozionatissimo. Ho detto al fratello: “Ora ho capito che l’incarnazione di Dio è il più grande mistero della verità!” Ho aggiunto: “Dio nella carne esprime tutte le verità e compie l’opera di Dio, quindi è fondamentale ascoltare la voce di Dio per accogliere il Signore. Chiunque possa esprimere la verità e compiere l’opera di Dio è Dio nella carne. AscoltandoNe la voce e accettando la Sua nuova opera, accogliamo il Signore e siamo condotti dinanzi a Lui”. Secondo lui, quella comprensione si doveva all’illuminazione dello Spirito Santo. Ho ripensato a tutte le volte che avevo rifiutato l’opera di Dio Onnipotente e mi sono odiato per la mia stoltezza e cecità. Ero credente da anni, ma ancora non conoscevo il Signore. Invece, mi arroccavo nelle mie nozioni, attendendo stupidamente che giungesse su una nuvola, senza ascoltare la Sua voce per accoglierLo. Quando ho sentito la testimonianza del Suo ritorno, delle verità da Lui espresse e della Sua opera di giudizio negli ultimi giorni, non ho approfondito. Ho rischiato di chiudere la porta a Dio. Allora, ho avuto la certezza assoluta che Dio Onnipotente, rivelatore di tutte queste verità e misteri, è il Signore Gesù ritornato: è Dio nella carne. Sono davvero grato a Dio. Di fronte alla mia ribellione, non mi ha abbandonato, ma ha spinto più volte fratello Zhang a condividere il Vangelo con me, perché sentissi la Sua voce e seguissi le orme dell’Agnello. È la dimostrazione del Suo amore infinito! Sia lodato Dio Onnipotente!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

Contenuti correlati

Sono tornato a casa

di Chu Keen Pong, Malesia Ho creduto nel Signore per oltre un decennio e ho prestato servizio nella Chiesa per due anni, e poi ho...

Finalmente ho accolto il Signore

di Michael, Indonesia Da bambina, ho frequentato solo scuole cattoliche fino a quando ho finito le superiori. Ero molto attiva nel dire le...

Un diverso tipo di salvezza

di Huang Lin, Cina Ero una normale fedele del Cristianesimo carismatico e da quando ho cominciato a credere nel Signore non mi sono mai...

Il Signore è apparso a est

di Qiu Zhen, Cina Un giorno, mia sorella mi telefonò e mi disse che era tornata dal nord e che aveva qualcosa di importante da dirmi. Mi...