Cosa si ottiene a proteggere a un falso leader

17 Gennaio 2023

di Li Yang, Cina

Alla fine di ottobre del 2020, sono stata sollevata dal mio ruolo di leader per non aver svolto lavoro concreto e sono tornata nella mia chiesa locale. Casa mia non era sicura, quindi per il momento non potevo partecipare alle riunioni. Mi sentivo molto negativa e debole. Una sorella di nome Li Yan, che viveva nel mio villaggio, era una leader di un’altra chiesa. Anche se non ero un membro della chiesa di cui era responsabile, mi chiedeva come stessi ogni volta che ci incontravamo e mi leggeva le parole di Dio per aiutarmi. Le ero davvero grata, perché non mi guardava dall’alto in basso per la mia rimozione in quanto falsa leader e addirittura mi aiutava. Ho pensato: “Se in futuro avrà qualche problema, la aiuterò come meglio posso”.

Qualche mese dopo, svolgevo il lavoro di epurazione della chiesa, e lavoravo molto con Li Yan. Ho notato che spesso arrivava in ritardo alle riunioni a causa di questioni personali e che durante le riunioni si limitava a seguire le procedure e raramente condivideva sulle parole di Dio. Quando fratelli e sorelle non sapevano discernere i miscredenti, gli anticristi o i malfattori, non condivideva con loro sui principi della verità. All’epoca, un diacono della chiesa mi ha riferito che Li Yan litigava spesso con la sua collaboratrice per delle inezie, e così le riunioni non potevano svolgersi normalmente. Saperlo mi ha fatta infuriare. Li Yan era leader, ma non solo non svolgeva lavoro concreto, intralciava anche la vita della chiesa, ritardando l’ingresso nella vita degli altri e il lavoro della chiesa. L’ho cercata per condividere con lei e per farle notare che non stava svolgendo lavoro concreto. L’ho anche ammonita che, se avesse continuato così, sarebbe diventata una falsa leader. Ma non sembrava interessarle affatto, e mi ha detto: “Bene allora: sono una falsa leader. Visto che io non condivido con loro, perché non lo fai tu?” In seguito, ho notato che alcuni membri della chiesa diffondevano negatività e intralciavano la vita della chiesa. Ho chiesto a Li Yan di farsi un’idea di come gli altri li giudicassero, per vedere se fossero dei miscredenti e andassero espulsi. Ma lei, con la scusa di essere impegnata, continuava a rimandare, e questo ha permesso a quei membri della chiesa di continuare a intralciarne la vita. Di fronte alla sua noncuranza verso il lavoro della chiesa, le ho fatto notare di nuovo i suoi problemi, ma lei continuava a controbattere. Mi sono resa conto che Li Yan non sapeva mai svolgere lavoro concreto, non accettava le critiche e aveva già ritardato il lavoro della chiesa. A giudicare dai principi, mi sembrava proprio una falsa leader e quindi volevo segnalare la sua situazione alla leader superiore. Ma poi ho pensato: “In passato, quando mi sentivo negativa, mi ha aiutata ed è stata così gentile con me. Se scopre che l’ho segnalata alla leader superiore, diventerà prevenuta nei miei confronti? Se questo la porterà a essere rimossa, mi reputerà priva di coscienza? Forse, se non la segnalo subito e le fornisco un po’ più di comunione, cambierà”. Dopo di che, ho discusso con lei del significato del lavoro di epurazione della chiesa e di come avrebbe dovuto approcciare il suo dovere. Ma il tempo è passato e Li Yan ancora non svolgeva lavoro concreto, né aveva raccolto le valutazioni su quei membri della chiesa. Ho anche saputo che Li Yan era irresponsabile nel suo lavoro e non era in grado di supervisionare la gestione delle risorse della chiesa, col risultato di un danno a molti oggetti e gravi perdite di denaro per la chiesa. Dopo di che, non ha riflettuto su sé stessa e ha persino cercato di scaricare la colpa sugli altri, i quali avrebbero riposto male gli oggetti. Ho visto che non svolgeva alcun lavoro concreto. Aveva un atteggiamento negligente verso i progetti della chiesa e non accettava le critiche. Quando sorgevano ostacoli al lavoro e i beni della chiesa venivano danneggiati, non si sentiva minimamente in colpa. Non era segno che fosse una falsa leader? Ma io non ho segnalato i suoi problemi in modo tempestivo. Rendermene conto mi ha fatta sentire molto in colpa. Ho letto un passo delle parole di Dio. “Tutti voi sostenete che siete rispettosi del fardello di Dio e che difenderete la testimonianza della chiesa, ma chi tra voi è stato davvero rispettoso del fardello di Dio? Domandati: sei uno che ha mostrato riguardo per il fardello di Dio? Sai praticare la giustizia per Dio? Sai alzarti e parlare a Mio nome? Sai mettere fermamente in pratica la verità? Sei abbastanza coraggioso da combattere contro tutti gli atti di Satana? Saresti capace di mettere da parte le tue emozioni e smascherare Satana a beneficio della Mia verità? Sai consentire che la Mia volontà sia attuata in te? Hai offerto il tuo cuore nel più cruciale dei momenti? Sei uno che fa la Mia volontà? Domandatelo e pensaci spesso” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 13”). Mi pareva che le parole di Dio mi chiamassero a rendere conto, soprattutto le parti che dicono: “Sei uno che ha mostrato riguardo per il fardello di Dio? Sai praticare la giustizia per Dio?” “Sei abbastanza coraggioso da combattere contro tutti gli atti di Satana?” Sono stata sopraffatta dalla vergogna e dal senso di colpa. Dio spera che sappiamo seguire la Sua volontà, prendere rapidamente posizione per smascherare e fermare chi intralcia il lavoro della chiesa e proteggere gli interessi della chiesa. Quanto a me, invece, conoscevo Li Yan da tempo e avevo visto come non svolgesse lavoro concreto e non accettasse le critiche, e sapevo molto bene che, se non fosse stata destituita, il lavoro della chiesa e l’ingresso nella vita dei fratelli e delle sorelle ne sarebbero stati danneggiati. Ma pensavo a come mi avesse aiutata, e temevo che mi avrebbe odiata e ritenuta priva di coscienza una volta scoperto che l’avevo segnalata. Quindi, per proteggere il nostro rapporto, non ho voluto segnalare i suoi problemi, neanche quando vedevo chiaramente che non svolgeva lavoro concreto, con la conseguenza che diversi miscredenti non sono stati espulsi tempestivamente dalla chiesa e hanno continuato a intralciarne la vita. Ero così egoista e spregevole! Violando i principi della verità, favorendo e proteggendo una falsa leader e permettendole di intralciare la vita della chiesa, non ero forse diventata il suo lacchè e non avevo forse preso parte alle sue malefatte? Resamene conto, mi sono odiata per non aver denunciato Li Yan in tempo e ho deciso di discutere subito i suoi problemi con la leader.

Dopo di che, la leader superiore mi ha incaricata di raccogliere le valutazioni degli altri su Li Yan e poi si sarebbe potuto decidere, in base al suo rendimento costante, se andasse destituita. Se si fosse stabilito che si trattava di una falsa leader, avrei dovuto associarmi nel rimuovere Li Yan. Quando la leader superiore l’ha detto, ho esitato, pensando: “Li Yan mi ha aiutata molto dopo la mia rimozione. Se la smaschero e aiuto gli altri a discernerla, mi riterrà priva di coscienza”. Ero davvero combattuta e non volevo segnalarla. Mi sono resa conto che il mio stato era sbagliato, così ho pregato Dio, cercando di scacciare le mie remore. Mi sono imbattuta in questo passo delle parole di Dio: “Chi è Satana, chi sono i demoni e chi sono i nemici di Dio se non quelli che oppongono resistenza a Dio, i quali non credono in Lui? Non sono forse quelle persone che disobbediscono a Dio? Non sono forse coloro che dichiarano di avere fede, eppure mancano della verità? Non sono coloro che cercano unicamente di ottenere le benedizioni, ma sono incapaci di rendere testimonianza a Dio? Puoi ancora mescolarti a questi demoni oggi e avere coscienza e provare amore verso di loro, ma così facendo non stai forse offrendo a Satana delle buone intenzioni? Questo non è allearsi ai demoni? Se oggi le persone sono ancora incapaci di distinguere tra bene e male e continuano a essere ciecamente amorevoli e misericordiose, senza alcuna intenzione di cercare la volontà di Dio o alcuna capacità di far proprie, in qualche modo, le intenzioni di Dio come se fossero le loro, allora avranno una fine tanto più misera. Chiunque non creda nel Dio fatto carne è nemico di Dio. Se puoi avere coscienza e amore nei confronti di un nemico, non manchi forse di senso di giustizia? Se sei in armonia con coloro che Io detesto e con i quali non concordo, e nutri ancora amore o coinvolgimento personale nei loro confronti, non sei disobbediente? Non stai intenzionalmente resistendo a Dio? Una persona simile possiede forse la verità? Se le persone hanno coscienza verso i nemici, amore per i demoni e misericordia verso Satana, non stanno forse intralciando intenzionalmente l’opera di Dio?” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”). Le parole di Dio mi hanno davvero colpita. Il passo affermava chiaramente che le persone che ricercano la verità e sostengono il lavoro della chiesa devono essere trattate con amore, mentre chi detesta la verità e intralcia il lavoro della chiesa va disprezzato e abbandonato. Mentre io, pur vedendo chiaramente che Li Yan non svolgeva lavoro concreto e intralciava il lavoro della chiesa, le ho comunque mostrato gentilezza e non l’ho segnalata subito. Poi, al momento di smascherarla e di aiutare gli altri a discernerla e a trarne una lezione, ero assalita dalle preoccupazioni e temevo che mi avrebbe odiata e ritenuta una traditrice ingrata. Così, ho tradito la mia coscienza, proteggendola e difendendola. Ero davvero priva di umanità. Dov’era la mia lealtà verso Dio? Non ero forse diventata un lacchè di Satana? Godevo di moltissimo nutrimento da parte di Dio, ma Lo tradivo comunque. Mi andava bene permettere che il lavoro della chiesa e la vita dei miei fratelli e sorelle ne risentissero, purché i miei interessi personali fossero salvaguardati. Ero così priva di coscienza e di umanità! Se avessi continuato a non pentirmi e a non praticare la verità, Dio Si sarebbe stancato di me e mi avrebbe scacciata.

In seguito, ho letto altri due passi delle parole di Dio. “Se Dio vuole salvarti, a prescindere dai servizi di quale persona si serve per farlo, tu dovresti innanzitutto ringraziare Dio e accettarlo da Lui. Non dovresti indirizzare la tua gratitudine esclusivamente verso le persone, men che meno offrire la tua vita a qualcuno in segno di gratitudine. Questo è un grave errore. È importantissimo che il tuo cuore sia grato a Dio e che tu lo accetti da Lui” (La Parola, Vol. 6: Riguardo al perseguimento della verità, “Cos’è la ricerca della verità (7)”). “Aiutare qualcuno che ne ha bisogno, nel momento e nel luogo più appropriati, è un fenomeno normalissimo. È anche responsabilità di chiunque appartenga alla razza umana. È semplicemente una sorta di responsabilità e di obbligo. Dio ha dato questo istinto alle persone, quando le ha create. […] Aiutare gli altri ed essere buoni con loro non richiede quasi alcuno sforzo da parte degli esseri umani, fa parte del loro istinto, è qualcosa che le persone sono capacissime di fare. Non è necessario considerare questo istinto a un livello tanto elevato quanto la grazia. Tuttavia, molti lo equiparano alla grazia, ne parlano sempre e lo ripagano costantemente, pensando che se non lo fanno, allora non hanno coscienza. Queste persone guardano se stesse dall’alto in basso e si disprezzano, preoccupandosi perfino di essere rimproverate dalla società. È necessario preoccuparsi di queste cose? (No.) Ci sono molte persone che non riescono a vedere oltre questo problema e ne sono continuamente vincolate. Ecco cosa significa non comprendere i principi della verità” (La Parola, Vol. 6: Riguardo al perseguimento della verità, “Cos’è la ricerca della verità (7)”). Sì. Dio è il Signore della creazione; Egli regna sovrano e orchestra tutte le cose. Quando ero al massimo della debolezza e della negatività, in apparenza era Li Yan a trattarmi bene con il suo aiuto e la sua comunione, ma non era lei a prendersi cura di me: in realtà si trattava del governo e delle disposizioni di Dio. Avrei dovuto considerarlo come proveniente da Dio e ringraziarLo, invece di attribuirlo a lei. Per non parlare del fatto che Li Yan era una leader della chiesa, quindi era suo dovere sostenere i fratelli e le sorelle e risolvere qualsiasi problema nella loro vita. Quando Li Yan mi ha sostenuta e ha condiviso con me le parole di Dio, stava solo adempiendo al suo dovere. Inoltre, trattare i fratelli e le sorelle con amore, aiutarsi e sostenersi a vicenda, è una delle richieste di Dio al Suo popolo eletto. Avrei dovuto considerare il sostegno di Li Yan come proveniente da Dio ed esserGli grata. Invece, l’ho attribuito erroneamente a lei e l’ho ritenuta davvero una brava persona. L’ho ripetutamente protetta a causa del mio affetto personale. Sapevo bene che era una falsa leader, ma non ho preso posizione per denunciarla e smascherarla. Ero così confusa! Avrei dovuto seguire la volontà di Dio, attenermi ai principi e smascherare quella falsa leader per salvaguardare il lavoro della chiesa. Solo così avrei manifestato coscienza e umanità. Se Li Yan era una persona che accettava la verità, quando fosse stata trattata e smascherata, avrebbe riflettuto e conosciuto sé stessa, avrebbe visto la propria corruzione e le proprie mancanze, e si sarebbe pentita e trasformata; e ne avrebbe anche tratto beneficio. Se non era una persona che accettava la verità e, quando fosse stata trattata, non si fosse pentita, questo avrebbe rivelato che non cercava la verità e doveva essere rimossa, cosa che avrebbe giovato sia al lavoro della chiesa che all’ingresso nella vita degli altri. Avevo una comprensione assurda delle cose: ero sempre stata convinta che trattare e smascherare le persone significasse umiliarle e ferirle. Consideravo come negativo qualcosa di molto positivo. Di conseguenza, ero continuamente condizionata da quella convinzione errata e non osavo esporre i problemi di Li Yan. Non capivo la verità ed ero davvero patetica. Capito tutto questo, ho provato un senso di sollievo e ho smesso di evitare le mie responsabilità. Poi, dopo che il suo rendimento complessivo è stato valutato, Li Yan è stata identificata come una falsa leader e destituita. Non ha riflettuto su sé stessa e non è arrivata a conoscersi; anzi, si è lamentata di aver subito un torto. Ha dichiarato di essere stata leader per anni, di aver rinunciato alla possibilità di fare soldi nel mondo e di aver sopportato innumerevoli avversità, quindi sentiva che la chiesa la stava trattando ingiustamente. In seguito, è diventata ossessionata dalla ricchezza, ha accettato un lavoro per guadagnare soldi e ha smesso di frequentare regolarmente le riunioni. Dopo la sua rimozione, la chiesa ha tenuto un’elezione per un nuovo leader, i miscredenti sono stati espulsi, la vita della chiesa non ha più subito intralci e i vari progetti della chiesa hanno potuto procedere senza intoppi. Tutto questo mi ha fatta sentire molto più a mio agio. Ero così felice di aver saputo in quella situazione ricercare la verità, individuare in tempo i miei problemi e compiere il mio dovere.

In seguito, ho incontrato Li Yan, e lei mi ha attaccata, dicendo: “Non voglio vedere la tua faccia! Ora tutti affermano che sono una falsa leader, e sei stata tu a dirglielo. Ti odio!” Le sue parole mi hanno piuttosto turbata, ma sapevo che tutto ciò che avevo riferito alla leader superiore era vero. Era una falsa leader e doveva essere smascherata e segnalata. Questo era completamente in linea con la volontà di Dio. Ma perché mi faceva così male sentirla dire che mi odiava? In seguito, ho letto un passo delle parole di Dio che mi ha fatto capire la radice del problema. La parola di Dio dice: “Le persone possono anche nutrirsi quotidianamente delle parole di Dio, leggere in preghiera e meditare spesso sulle Sue parole, ma le opinioni, i principi e i metodi di base che sottostanno al modo in cui valutano gli altri e le cose, al modo in cui si comportano e al modo in cui gestiscono le questioni sono ancora in conformità alla cultura tradizionale. Di conseguenza, l’effetto che la cultura tradizionale ha sulle persone è quello di renderle ancora soggette alla sua manipolazione, alle sue orchestrazioni e al suo controllo nella loro vita quotidiana. È come un’ombra che la persona non riesce a scrollarsi di dosso e dida cui non riesce a liberarsi. Perché è così? Perché le persone non sono in grado di scoprire, analizzare o smascherare le diverse idee e i punti di vista che la cultura tradizionale e Satana hanno instillato nel profondo della mente umana; non sono in grado di riconoscere, discernere e abbandonare queste cose né di ribellarvisi; non sono in grado di valutare le persone e le cose, di comportarsi o gestire le questioni nel modo in cui dice Dio, né nel modo che Egli insegna e spiega chiaramente. In quale tipo di situazione difficile si ritrova ancora a vivere la maggior parte delle persone a causa di questo? In quella in cui provano un profondo desiderio nei loro cuori di valutare gli altri e le cose, di comportarsi e di gestire le questioni secondo le parole di Dio, di non voltare le spalle alla Sua volontà né andare contro la verità. Tuttavia, senza riserve e a dispetto di sé stesse, interagiscono ancora con gli altri, si comportano e gestiscono le questioni secondo i metodi che insegna Satana. Sebbene le persone abbiano un cuore assetato di verità, vogliano avere un enorme desiderio di Dio, vogliano valutare gli altri e le cose, comportarsi e gestire le questioni secondo le parole di Dio, e non andare contro i principi della verità, le cose finiscono sempre all’opposto dei loro desideri. Anche dopo aver raddoppiato i loro sforzi, il risultato finale non è ancora come desiderano. Per quanto le persone lottino, si sforzino, siano determinate e desiderino conseguire amore per le cose positive, alla fine la verità che sono in grado di mettere in pratica e i principi della verità a cui sono in grado di attenersi nella vita reale sono pochi e rari. Questa è la cosa più frustrante nel profondo dei loro cuori. Quale sarà mai la ragione di ciò? In parte non è altro che il fatto che le diverse idee e opinioni che la cultura tradizionale insegna alle persone dominano ancora i loro cuori, controllano le loro parole, azioni, idee e i metodi e i modi in cui si comportano e gestiscono le questioni. Pertanto, riconoscere la cultura tradizionale, analizzarla e metterla a nudo, capirla e discernerla e infine abbandonarla per sempre richiede di passare attraverso un processo. Questo è molto importante; non è qualcosa che si può prendere o lasciare indifferentemente, perché la cultura tradizionale già domina fin nel profondo i cuori delle persone, le domina completamente, facendo in modo che non riescano a non voltare le spalle alla verità nella loro vita, nel modo in cui si comportano e gestiscono le questioni; così che tuttora non possono fare a meno di essere ancora controllate e influenzate dalla cultura tradizionale” (La Parola, Vol. 6: Riguardo al perseguimento della verità, “Perché dobbiamo ricercare la verità?”). Dopo aver riflettuto sulle parole di Dio, ho capito che stavo vivendo sulla base di valori culturali tradizionali e di filosofie sataniche, come ad esempio “Ripaga una goccia di gentilezza con una fontana di ricompensa”. Consideravo queste idee come principi guida. Credevo di dover fare del mio meglio per proteggere e ripagare coloro che erano gentili e benevoli verso di me, indipendentemente dal fatto che fossero persone buone o cattive o che agissero o meno secondo i principi della verità. Anche se compivano il male e intralciavano il lavoro della chiesa, dovevo proteggerli, altrimenti sarei stata priva di coscienza e di umanità. Poiché ero condizionata da queste filosofie sataniche, pur vedendo chiaramente che Li Yan non svolgeva lavoro concreto ed era una falsa leader, ho ritardato a smascherarla e a segnalarla, perché mi aveva aiutata in passato. Volevo sempre darle un’altra possibilità ed essere indulgente, gentile e amorevole con lei. Non ho considerato l’eventuale danno al lavoro della chiesa e alla vita di fratelli e sorelle. Stavo assecondando le malefatte di una falsa leader e mi schieravo dalla parte di Satana, ribellandomi e opponendomi a Dio. Ho visto che, in sostanza, questi valori tradizionali sono tutte bugie e falsità usate da Satana per ingannare e corrompere le persone. Non sono principi a cui dovremmo attenerci. Vivere secondo queste idee mi renderebbe sempre più ridicola e assurda. I miei pensieri diventerebbero sempre più confusi, non saprei discernere il bene dal male e non farei altro che violare la verità e oppormi a Dio.

Ho letto un altro passo delle parole di Dio che dice: “A volte, la funzione della coscienza è limitata e influenzata dalle emozioni, e quindi le nostre decisioni entrano in conflitto con i principi della verità. Per questo motivo, possiamo vedere chiaramente un fatto: che la funzione della coscienza è inferiore ai criteri della verità e che a volte agire secondo coscienza può costituire una violazione della verità. Se credi in Dio ma non vivi secondo la verità, e agisci invece secondo la tua coscienza, non puoi sostanzialmente compiere il male e opporti a Dio? Alcune cose sono davvero azioni malvagie. Non puoi assolutamente affermare che agire secondo coscienza non costituisca mai un errore. Questo dimostra che, se vuoi soddisfare Dio e conformarti alla Sua volontà, il solo agire secondo coscienza non sarà mai sufficiente. Per soddisfare le richieste di Dio, devi agire secondo la verità” (La Parola, Vol. 6: Riguardo al perseguimento della verità, “Cos’è la ricerca della verità (2)”). Sì. Tutti noi dovremmo avere una coscienza, ma la coscienza non è la verità e non può sostituirla. Se agiamo e ci comportiamo solo secondo la nostra coscienza, invece di seguire la verità, saremo inclini ad andare contro la verità e a opporci a Dio. Dio ci chiede di amare ciò che Egli ama e di odiare ciò che Egli odia. Questo è il principio che dovremmo applicare con gli altri. Se un fratello o una sorella ricercano la verità, allora non importa se siano stati gentili con me: quando affrontano dei problemi, devo aiutarli con amore. Se commettono atti malvagi o se sono falsi leader, malfattori o anticristi, anche se sono stati gentili con me, devo trattarli secondo i principi e smascherarli e denunciarli. Così, quando Li Yan ha intralciato il lavoro della chiesa, non ha accettato la verità, e non si è pentita né trasformata nonostante la comunione e l’aiuto che le abbiamo fornito, non avrei dovuto proteggerla in nome della mia cosiddetta “coscienza”, quanto piuttosto smascherarla e segnalarla secondo i principi. Non facendolo, stavo solo danneggiando fratelli e sorelle e compromettendo ulteriormente il lavoro della chiesa. Rendermene conto è stato illuminante, e ho sentito di avere un percorso di pratica e dei principi da seguire nel trattare gli altri. In seguito, Li Yan era così contrariata per la sua rimozione che non solo ha iniziato a perseguire la ricchezza e a saltare le riunioni, ma ha anche diffuso negatività tra gli altri, continuando a essere d’intralcio, e si è rifiutata più volte di accettare la comunione e le critiche. Doveva essere espulsa in base ai principi. Quella volta non ho più cercato di proteggerla, aiutando invece i leader a raccogliere le valutazioni dei fratelli e delle sorelle su di lei. Con l’approvazione di oltre l’80% dei fratelli e delle sorelle, Li Yan è stata espulsa dalla chiesa.

Solo dopo aver sperimentato tutto questo, ho capito che vivere secondo la filosofia di Satana può solo ostacolare la pratica della verità e persino compromettere il lavoro della chiesa. Solo chi agisce e valuta le cose in base alle parole di Dio ha veramente umanità e sa proteggere la chiesa e soddisfare la volontà di Dio. Le parole di Dio hanno corretto le mie convinzioni sbagliate e mi hanno aiutata a capire i principi secondo cui trattare gli altri.

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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