VIII. Parole su come conoscere l’opera di Dio

284. Dio ha creato l’umanità e ne ha popolato la terra, e l’ha guidata fino al giorno presente. Ha quindi salvato l’umanità e Si è offerto ad espiazione del peccato per l’umanità. Alla fine, Gli resta ancora il compito di conquistare l’umanità, salvarla nella sua interezza e ripristinarne le originarie sembianze. Questa è l’opera che Lo ha impegnato dall’inizio alla fine – restituire all’uomo la sua immagine e il suo aspetto originali. Egli stabilirà il Suo regno e restituirà le originarie sembianze all’uomo, vale a dire che ripristinerà la Propria autorità sulla terra e in tutto il creato. L’uomo ha perso il proprio cuore timoroso di Dio dopo essere stato corrotto da Satana, e ha perso la funzione che una delle creature di Dio dovrebbe avere, diventando un nemico che disobbedisce a Dio. L’uomo è vissuto sotto il dominio di Satana, eseguendone gli ordini; pertanto Dio non ha avuto modo di compiere la Propria opera tra le Sue creature e tanto più di vincere il timore nelle Sue creature. L’uomo era stato creato da Dio e avrebbe dovuto adorare Dio, ma in realtà l’uomo voltò le spalle a Dio e adorò Satana. Satana divenne l’idolo nel cuore dell’uomo. Di conseguenza, Dio perse il Proprio posto nel cuore dell’uomo, vale a dire il significato della Sua creazione dell’uomo, e così, per ripristinare il significato della Sua creazione dell’uomo, Egli deve restituire le originarie sembianze all’uomo e liberarlo della sua indole corrotta. Per reclamare l’uomo a Satana, Egli deve salvare l’uomo dal peccato. Solo in tal modo Egli può gradualmente restituirgli l’originale sembianza e funzione e, alla fine, ripristinare il Proprio regno. La definitiva distruzione dei figli della disobbedienza verrà compiuta anche al fine di permettere all’uomo di adorare meglio Dio e vivere meglio sulla terra. Dal momento che Dio ha creato l’uomo, Egli farà sì che l’uomo Lo adori; dal momento che Egli desidera restituire all’uomo la sua originaria funzione, Egli la ripristinerà completamente e senza alcuna alterazione. Ripristinare la Propria autorità significa far sì che l’uomo Lo adori e Gli obbedisca; significa che Egli farà sì che l’uomo viva in ragione di Lui e farà perire i Suoi nemici a motivo della Sua autorità; significa che Egli farà sì che ogni Sua parte persista in mezzo all’umanità e senza alcuna resistenza da parte dell’uomo. Il regno che Egli desidera stabilire è il Suo regno. L’umanità che Egli desidera è una che Lo adori, che Gli obbedisca completamente e abbia la Sua gloria. Se Egli non salva l’umanità corrotta, il significato della Sua creazione dell’uomo verrà vanificato; Egli non avrà più alcuna autorità tra gli uomini e il Suo regno non potrà più esistere sulla terra. Se non distrugge quei nemici che Gli disobbediscono, Egli non sarà in grado di ottenere la Sua completa gloria, né di instaurare il Proprio regno sulla terra. Questi sono i simboli del completamento della Sua opera e i simboli del completamento della Sua grande impresa: la totale distruzione di coloro tra gli uomini che Gli disobbediscono e condurre nel riposo coloro che sono stati resi completi. Quando l’umanità sarà stata riportata alle proprie originarie sembianze, quando l’umanità potrà adempiere ai rispettivi doveri, mantenere il posto che le appartiene, in obbedienza a quanto disposto da Dio, Dio avrà ottenuto un gruppo di persone sulla terra che Lo adorano, ed avrà anche stabilito un regno sulla terra che Gli renda lode. Egli avrà vittoria eterna sulla terra, e coloro che Gli si oppongono periranno per l’eternità. Ciò ripristinerà la Sua originaria intenzione nella creazione dell’uomo; ripristinerà la Sua originaria intenzione nella creazione di tutte le cose e anche la Sua autorità sulla terra, fra tutte le cose e fra i Suoi nemici. Questi sono i simboli della Sua totale vittoria. Da quel momento l’umanità entrerà nel riposo e in una vita che segue il giusto cammino. Anche Dio entrerà nell’eterno riposo insieme all’uomo ed entrerà nella vita eterna condivisa da Dio e dall’uomo. Lordura e disobbedienza scompariranno dalla faccia della terra, così come scompariranno gemiti e lamenti. Tutto ciò che si oppone a Dio non esisterà più sulla terra. Resterà solo Dio insieme a coloro che Egli ha salvato; solo la Sua creazione resterà.

Tratto da “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme” in “La Parola appare nella carne”

285. Il Mio intero piano di gestione, che copre seimila anni, consiste di tre fasi o tre età: prima, l’Età della Legge; seconda, l’Età della Grazia (che è anche l’Età della Redenzione); e infine l’Età del Regno. La Mia opera in queste tre diverse età differisce a seconda della natura di ciascuna età, ma in ciascuno stadio si accorda con i bisogni dell’uomo – o, per essere più precisi, viene compiuta con il variare degli stratagemmi utilizzati da Satana nella guerra che ho intrapreso contro di lui. Lo scopo della Mia opera è di sconfiggere Satana, rendere manifesta la Mia sapienza e onnipotenza, svelare tutti gli stratagemmi di Satana e quindi salvare tutta l’umanità che vive sotto il suo dominio. Tutto ciò serve per mostrare la Mia sapienza e onnipotenza e contemporaneamente svelare la mostruosità di Satana. Serve inoltre a insegnare alla Mia creazione a discriminare tra bene e male, a riconoscere che Io sono il Signore di tutte le cose, a vedere chiaramente che Satana è il nemico dell’umanità, l’infimo degli infimi, il maligno, e a distinguere, senza alcuna ombra di dubbio, il bene dal male, il vero dal falso, la santità dalla sporcizia, la grandezza dalla meschinità. In tal modo, l’umanità ignorante può renderMi testimonianza circa il fatto che non sono stato Io a corrompere l’umanità, e che solo Io – il Creatore – posso salvare l’umanità, posso concedere loro beni perché ne fruiscano ed essi possano arrivare a conoscere che Io sono il Signore di tutte le cose, mentre Satana è semplicemente una delle Mie creature che successivamente si è rivoltata contro di Me. Il Mio piano di gestione di seimila anni è diviso in tre stadi al fine di ottenere il seguente effetto: permettere alle Mie creature di renderMi testimonianza, di conoscere il Mio volere, di vedere che Io sono la verità.

Tratto da “La vera storia dietro l’opera dell’Età della Redenzione” in “La Parola appare nella carne”

286. I seimila anni dell’opera di gestione di Dio sono divisi in tre fasi: l’Età della Legge, l’Età della Grazia e l’Età del Regno. Queste tre fasi dell’opera mirano alla salvezza dell’uomo, ovvero alla salvezza di una umanità che è stata gravemente corrotta da Satana. Allo stesso tempo, tuttavia, sono previste affinché Dio possa combattere il Maligno. Pertanto, proprio come l’opera di salvezza è divisa in tre fasi, così la battaglia con Satana consiste a sua volta di tre fasi e questi due aspetti dell’opera di Dio sono condotti simultaneamente. La battaglia con il Maligno è di fatto intesa per la salvezza dell’umanità e, poiché essa non può essere completata con successo in una singola fase, è altresì divisa in fasi e periodi e la guerra è condotta contro il Maligno secondo le esigenze dell’uomo e il suo livello di corruzione demoniaca. Forse, nella sua immaginazione, l’uomo crede che in questa battaglia Dio imbraccerà le armi contro Satana nello stesso modo in cui si scontrerebbero due eserciti. Questo è quanto l’intelletto umano è capace di immaginare, ed è un’idea estremamente vaga e irrealistica, tuttavia è ciò che l’uomo crede. E poiché in questa sede sostengo che la salvezza dell’uomo si ottenga combattendo Satana, l’uomo immagina che sia così che la battaglia viene condotta. L’opera di salvezza avviene in tre fasi, ossia la battaglia con Satana è stata suddivisa in tre fasi che precedono la sua completa sconfitta. Nondimeno, la verità intrinseca dell’intera opera di lotta a Satana è che i suoi effetti sono raggiunti attraverso diverse fasi dell’opera: elargendo la grazia all’uomo e divenendo un sacrificio espiatorio per l’uomo, perdonando i suoi peccati, conquistandolo e rendendolo perfetto. Di fatto, combattere Satana, non significa imbracciare le armi contro il Maligno, bensì la salvezza dell’uomo, il modellamento della sua vita e il cambiamento della sua indole, affinché egli possa rendere testimonianza a Dio. È così che Satana viene sconfitto. Il Maligno è sconfitto mediante il cambiamento dell’indole umana corrotta. Una volta che Satana sia stato sconfitto e l’uomo completamente salvato, allora il vergognoso Satana sarà del tutto imbrigliato e, in questo modo, l’uomo sarà del tutto salvo. Dunque, la sostanza della salvezza dell’uomo è la battaglia con Satana e la guerra con il Maligno si riflette principalmente nella salvezza del genere umano. La fase degli ultimi giorni, in cui l’uomo deve essere conquistato, è l’ultima della battaglia con Satana nonché dell’opera di completa salvezza dell’uomo dal dominio del Maligno. L’intrinseco significato della conquista dell’uomo è il ritorno dell’incarnazione di Satana, l’uomo corrotto da Satana, al Creatore, in seguito alla sua conquista, tramite la quale l’uomo rinuncerà al Maligno e tornerà completamente a Dio. In questo modo, egli sarà stato completamente salvato. Così, l’opera di conquista è l’opera finale nella battaglia contro Satana e la fase finale del piano di gestione di Dio per sconfiggere il Maligno. Senza questa, la piena salvezza dell’uomo sarebbe alla fine impossibile così come la sconfitta definitiva di Satana, e il genere umano non potrebbe mai accedere alla destinazione meravigliosa o liberarsi dell’influenza del Maligno. Di conseguenza, l’opera di salvezza dell’uomo non può concludersi prima che la battaglia con Satana sia finita, poiché il fulcro dell’opera di gestione di Dio è la salvezza del genere umano. I primi uomini erano nelle mani di Dio ma, a causa della tentazione e della corruzione di Satana, l’uomo fu legato da Satana e cadde nelle sue mani. Dunque, nell’opera di gestione di Dio, Satana divenne l’obiettivo da sconfiggere. Poiché il Maligno s’impossessò dell’uomo, e poiché l’uomo è il capitale di tutta la gestione di Dio, per essere salvato deve essere strappato dalle mani di Satana, ovvero, dopo essere stato tenuto prigioniero dal Maligno, deve essere recuperato. Pertanto, Satana deve essere sconfitto attraverso dei cambiamenti nella vecchia indole dell’uomo, cambiamenti che ripristinano il suo senno originale e, in questo modo, l’uomo che è stato fatto prigioniero può essere strappato dalle mani del Maligno. Se viene liberato dall’influenza e dalla schiavitù di Satana, quest’ultimo sarà umiliato, l’uomo infine recuperato e il Maligno sconfitto. E poiché è stato liberato dall’oscura influenza di Satana, alla fine della battaglia, l’uomo diverrà il bottino e il Maligno diverrà l’oggetto del castigo, dopodiché l’intera opera di salvezza del genere umano sarà stata compiuta.

Tratto da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in “La Parola appare nella carne”

287. Dio è il Principio e la Fine; è Lui Stesso a mettere in moto la Sua opera e quindi deve essere Lui Stesso a concludere l’età precedente. Questa è la prova che Egli sconfigge Satana e conquista il mondo. Ogni volta che Dio Stesso opera tra gli uomini è l’inizio di una nuova battaglia. Senza l’inizio della nuova opera, naturalmente non ci sarebbe alcuna conclusione di quella vecchia. E la mancanza di conclusione di quella vecchia è la prova che la battaglia con Satana deve ancora giungere al termine. Solo se Dio Stesso viene e compie una nuova opera tra gli uomini, essi possono liberarsi completamente dal dominio di Satana e ottenere una nuova vita e un nuovo inizio. Altrimenti, l’uomo vivrà per sempre nella vecchia epoca e sotto il vecchio influsso di Satana. A ogni età guidata da Dio, una parte dell’uomo viene liberata, e così egli avanza insieme all’opera di Dio verso la nuova età. La vittoria di Dio significa una vittoria per tutti coloro che Lo seguono. Se la razza di esseri umani creati fosse incaricata di concludere l’età, a prescindere che ciò avvenga dal punto di vista dell’uomo o di Satana, questo sarebbe solo un atto di opposizione o di tradimento a Dio, non un atto di obbedienza nei Suoi confronti, e il lavoro dell’uomo diventerebbe uno strumento per Satana. Solo se l’uomo obbedisce a Dio e Lo segue in un’era inaugurata da Dio Stesso Satana può pienamente convincersi, perché è questo il dovere di un essere creato. Così dico che dovete solo seguire e obbedire, e non vi viene chiesto nient’altro. È questo che si intende quando si dice che ciascuno ottempera al suo dovere e svolge la sua funzione. Dio svolge la Sua opera e non ha bisogno che l’uomo lo faccia in Sua vece, né Si intromette nel lavoro degli esseri creati. L’uomo adempie al proprio dovere e non interferisce con l’opera di Dio. Solo questo è obbedienza e la prova che Satana è sconfitto. Dopo aver inaugurato la nuova età, Dio Stesso non scende più a operare tra gli uomini. Solo allora l’uomo entra ufficialmente nella nuova età per ottemperare al suo dovere e per compiere la sua missione di essere creato. Questi sono i principi in base ai quali Dio opera e che non possono essere trasgrediti da nessuno. Solo operare in questo modo è sensato e ragionevole. L’opera di Dio deve essere svolta da Dio Stesso. È Lui a mettere in moto la Sua opera, ed è Lui anche a concluderla. È Lui a pianificare l’opera, ed è Lui anche a gestirla e, cosa ancor più rilevante, è Lui a portarla a compimento. È come è scritto nella Bibbia: “Io sono il Principio e la Fine; Io sono il Seminatore e il Mietitore”. Tutto ciò che è legato alla Sua opera di gestione viene compiuto da Lui Stesso. Egli è il Sovrano del piano di gestione di seimila anni; nessuno può compiere la Sua opera in Sua vece o portarla a termine, perché è Lui ad avere il controllo di tutto. Poiché Egli ha creato il mondo, sarà Lui a guidare il mondo intero affinché viva nella Sua luce e sarà Lui a concludere l’intera età portando così a compimento tutto il Suo piano!

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (1)” in “La Parola appare nella carne”

288. L’opera dell’intero piano di gestione di Dio è compiuta da Dio Stesso in persona. La prima fase – la creazione del mondo – fu eseguita da Dio Stesso in persona, e se non fosse stato così, nessuno sarebbe stato in grado di creare il genere umano; la seconda fase fu la redenzione dell’intero genere umano, e anche questa fu compiuta personalmente da Dio Stesso; la terza fase è evidente: si manifesta addirittura una necessità più grande per la fine di tutta l’opera di Dio compiuta da Lui Stesso. L’opera di redenzione, conquista, acquisizione e perfezionamento dell’uomo è realizzata da Dio Stesso in persona. Se così non fosse, la Sua identità non potrebbe essere rappresentata dall’uomo né la Sua opera potrebbe essere compiuta da lui. Per sconfiggere Satana, per guadagnare il genere umano e dare all’uomo una vita normale sulla terra, di persona Egli guida l’uomo e di persona opera fra gli uomini; nell’interesse del Suo intero disegno e per tutta la Sua opera, Egli deve agire di persona. Se l’uomo crede solo che Dio sia venuto per rivelarSi a lui e renderlo felice, allora tali credenze non hanno alcun valore, alcun significato. La conoscenza dell’uomo è troppo superficiale! Solo eseguendola da Sé Dio può compiere siffatta opera in maniera accurata e completa. L’uomo è incapace di farlo per conto Suo. Poiché egli non possiede l’identità di Dio o la Sua sostanza, è incapace di compiere la Sua opera, e anche se lo facesse, essa non avrebbe alcun effetto. La prima volta che Dio Si è fatto carne fu per la redenzione, per riscattare l’uomo dal peccato e renderlo capace di mondarsi ed essere perdonato dei suoi peccati. L’opera di conquista è altresì condotta da Dio in persona fra gli uomini. Se, durante questa fase, Egli dovesse solo pronunciare profezie, allora si potrebbe trovare un profeta o qualcuno dotato che prenda il Suo posto; se si dovesse pronunciare solo la profezia, l’uomo potrebbe sostituirsi a Dio. Tuttavia, se l’uomo dovesse compiere di persona l’opera di Dio Stesso e modellare la vita umana, gli sarebbe impossibile eseguire tale opera, che deve essere realizzata da Dio Stesso in persona: Dio Stesso deve farSi carne per svolgere tale opera. Nell’Età della Parola, se fosse stata pronunciata solo la profezia, allora il profeta Isaia o il profeta Elia avrebbero potuto trovarsi a eseguire siffatta opera e non vi sarebbe stato bisogno che la compisse Dio Stesso in persona. Poiché l’opera compiuta in quella fase non riguarda la semplice enunciazione di una profezia, e poiché è molto importante che sia usata l’opera delle parole per conquistare l’uomo e sconfiggere Satana, essa non può essere compiuta dall’uomo e deve essere realizzata da Dio Stesso in persona. Nell’Età della Legge, Jahvè svolse parte dell’opera di Dio, dopodiché proferì alcune parole e compì l’opera tramite i profeti. Ciò accadde perché l’uomo poté assumersi l’opera di Jahvè e i veggenti poterono prevedere cose e interpretare alcuni sogni per Suo conto. L’opera compiuta in principio non ambiva a modificare direttamente l’indole dell’uomo e non era correlata al suo peccato, e all’uomo si chiedeva solo di osservare la legge. Dunque Jahvè non Si incarnò né rivelò Se Stesso all’uomo; invece, parlò direttamente a Mosè e agli altri, li fece parlare e agire per Suo conto e li indusse a operare direttamente fra gli uomini. La prima fase dell’opera di Dio fu la guida dell’uomo. Fu l’inizio della battaglia con Satana, che peraltro doveva ancora cominciare ufficialmente. La guerra solenne con il Maligno ebbe inizio con la prima incarnazione di Dio ed è appunto proseguita fino a oggi. Il primo esempio della lotta fu la crocifissione di Dio incarnato, che sconfisse Satana e fu la prima fase vittoriosa della guerra. Quando Dio incarnato cominciò a forgiare direttamente la vita dell’uomo, quello fu l’inizio ufficiale dell’opera di riconquista dell’uomo, e poiché quella era l’opera di cambiamento della vecchia indole dell’uomo, era anche l’opera di muovere battaglia a Satana. La fase dell’opera compiuta in principio da Jahvè fu soltanto la guida della vita dell’uomo sulla terra; fu il principio dell’opera di Dio e, sebbene non dovesse ancora riferirsi alcuna battaglia o nessuna opera significativa, gettò le fondamenta per quella futura. In seguito, la seconda fase dell’opera durante l’Età della Grazia coinvolse la modifica della vecchia indole dell’uomo, il che significa che Dio Stesso modellò la vita dell’uomo. Ciò dovette essere compiuto da Dio in persona; richiedeva che Egli Si incarnasse e, se non Si fosse incarnato, nessun altro avrebbe potuto sostituirLo in questa fase, che corrispondeva proprio alla lotta contro Satana. Se l’uomo avesse compiuto quest’opera per conto di Dio, quando si presentò dinanzi al Maligno, questi non si sarebbe sottomesso e sarebbe stato impossibile sconfiggerlo. Doveva essere Dio incarnato che veniva a sconfiggerlo, poiché l’essenza di Dio incarnato è ancora Dio, Egli è ancora la vita dell’uomo, ed è ancora il Creatore; qualunque cosa succeda, la Sua identità e sostanza non cambieranno. Pertanto, Egli Si incarnò e compì l’opera per indurre la completa sottomissione di Satana. Durante la fase degli ultimi giorni, se l’uomo dovesse agire e fosse costretto a pronunciare le parole direttamente, sarebbe incapace di proferirle e se la profezia fosse enunciata, essa sarebbe incapace di conquistare l’uomo. IncarnandoSi, Dio viene a sconfiggere Satana e ne induce la completa sottomissione. Quando sconfigge definitivamente Satana, conquista e acquisisce del tutto l’uomo, questa fase dell’opera sarà completata e il successo conseguito. Nel disegno di Dio, l’uomo non può sostituirsi a Lui. In particolare, l’atto di guidare l’epoca e lanciare la nuova opera necessita ancor di più di essere compiuto da Dio Stesso in persona: l’uomo può offrire all’umanità la rivelazione e donarle la profezia, ma se è un’opera che deve essere eseguita da Dio in persona (la battaglia fra Dio Stesso e Satana), non può essere svolta dall’uomo. Durante la prima fase, quando non esisteva lotta con Satana, Jahvè in persona condusse il popolo di Israele grazie alla profezia dei profeti. In seguito, la seconda fase fu la battaglia con il Maligno e Dio Stesso Si fece carne, incarnandoSi, per compiere quest’opera. Tutto quello che si riferisce alla battaglia con Satana si riferisce anche all’incarnazione di Dio, il che significa che questa lotta non può essere sostenuta dall’uomo. Se l’uomo dovesse combattere, sarebbe incapace di sconfiggere Satana. Come potrebbe avere la forza di contrastarlo, mentre è ancora sotto la sua potestà? L’uomo sta nel mezzo: se tendi verso Satana, appartieni a Satana ma, se soddisfi Dio, appartieni a Dio. Se l’uomo dovesse sostituirsi a Dio nel compiere questa battaglia, ne sarebbe in grado? Se lo facesse, non sarebbe perito molto tempo fa? Non sarebbe finito agli inferi molto tempo fa? Dunque, l’uomo è incapace di sostituire Dio nella Sua opera, ovvero la sua sostanza non è divina e se tu combattessi Satana non potresti sconfiggerlo. L’uomo può solo compiere parte del lavoro; può prevalere su alcune persone, ma non può sostituire Dio nella Sua Stessa opera. Come potrebbe l’uomo combattere con Satana? Satana ti farebbe prigioniero ancora prima che tu cominciassi. Solo quando Dio Stesso combatte con il Maligno e l’uomo segue e obbedisce a Dio su questa base, l’uomo può essere guadagnato da Dio e sottrarsi ai legami di Satana. Quello che l’uomo può ottenere con la sua saggezza e le sue abilità è troppo limitato; egli è incapace di rendere l’umanità completa e di guidarla, ed è altresì incapace di sconfiggere Satana. L’intelligenza e la saggezza umane non possono contrastare gli schemi del Maligno, quindi come potrebbe l’uomo combattere con lui?

Tratto da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in “La Parola appare nella carne”

289. Tutta l’opera compiuta nell’arco dei seimila anni è cambiata gradualmente con i tempi. I mutamenti al suo interno sono avvenuti secondo le circostanze del mondo intero. L’opera di gestione di Dio si è trasformata solo a poco a poco in base alle tendenze evolutive dell’umanità nel suo insieme; non era già pianificata all’inizio della creazione. Prima che il mondo venisse creato, o subito dopo, Jahvè non aveva ancora progettato la prima fase dell’opera, quella della legge, né la seconda, quella della grazia, né la terza, quella della conquista, in cui avrebbe prima operato in un gruppo di persone – alcuni dei discendenti di Moab – e tramite ciò avrebbe conquistato l’intero universo. Non pronunciò queste parole dopo la creazione del mondo né dopo Moab, né tantomeno prima di Lot. Tutta l’opera si compì spontaneamente. Questo è esattamente il modo in cui si è sviluppata tutta la Sua opera di gestione di seimila anni; prima di creare il mondo, Egli non aveva affatto stilato un programma sotto forma di un “Prospetto riepilogativo dell’evoluzione dell’umanità”. Nell’opera esprime direttamente ciò che è; non Si scervella per formulare un piano. Naturalmente, molti profeti hanno fatto numerose profezie, ma non si può comunque dire che l’opera divina sia sempre stata frutto di una pianificazione precisa; le profezie sono state fatte in base all’opera effettiva di Dio. Tutta la Sua opera è la più effettiva. Egli la porta a termine secondo l’evoluzione dei tempi e svolge la Sua opera più effettiva in base ai mutamenti delle cose. Per Lui, portarla a termine è come somministrare la medicina con cui curare un malato; Egli osserva mentre la compie, e continua ad operare secondo le Sue osservazioni. In ogni fase dell’opera, è capace di esprimere la Sua infinita saggezza e la Sua sconfinata abilità; rivela la Sua enorme sapienza e autorità a seconda dell’opera di quell’età particolare e permette a chiunque sia stato riportato indietro da Lui in quelle età di vedere tutta la Sua indole. Soddisfa i bisogni delle persone e compie l’opera che deve svolgere secondo ciò che va fatto in ogni età; soddisfa i bisogni delle persone a seconda del grado in cui Satana le ha corrotte. […] Nessun aspetto dell’opera di Dio tra l’umanità era già predisposto al momento della creazione del mondo; piuttosto, fu l’evoluzione delle cose a permetterGli di compiere l’opera passo dopo passo, in modo più realistico e più pratico, tra gli uomini. Analogamente, Jahvè Dio non creò il serpente per tentare la donna. Non era il Suo piano specifico né una cosa che aveva predeterminato intenzionalmente; si potrebbe dire che fu inaspettato. Fu dunque per questo motivo che Jahvè espulse Adamo ed Eva dal giardino dell’Eden e giurò di non creare mai più l’uomo. La saggezza di Dio, tuttavia, viene scoperta dalle persone soltanto su questa base, proprio come la frase che ho citato prima: “La Mia saggezza viene esercitata in base agli intrighi di Satana”. A prescindere da come l’umanità corrotta fosse cresciuta o da come il serpente l’avesse tentata, Jahvè aveva ancora la Sua saggezza; pertanto è impegnato in una nuova opera da quando ha creato il mondo, e nessuna delle sue fasi si è mai ripetuta. Satana ha ordito continuamente intrighi; l’umanità è stata costantemente corrotta dal demonio e Jahvè Dio ha svolto altrettanto costantemente la Sua saggia opera. Non ha mai fallito né ha mai interrotto l’opera dalla creazione del mondo a oggi. Dopo che l’umanità era stata corrotta da Satana, Egli operò continuamente tra gli uomini per sconfiggere il Suo nemico, colpevole della corruzione dell’umanità. Questa battaglia continuerà dall’inizio alla fine del mondo. Nel compiere tutta quest’opera, Dio non solo ha permesso all’umanità, che è stata corrotta da Satana, di ricevere la Sua grande salvezza, ma anche di vedere la Sua saggezza, onnipotenza e autorità, e alla fine lascerà che gli uomini vedano la Sua indole giusta, punendo i malvagi e ricompensando i buoni. Dio ha combattuto Satana fino a oggi e non è mai stato sconfitto, perché è un Dio saggio e la Sua saggezza viene esercitata in base agli intrighi di Satana. Così non solo Egli fa sì che ogni cosa nel cielo si sottometta alla Sua autorità, ma anche che ogni cosa sulla terra rimanga sotto il Suo sgabello e, non da ultimo, sottopone al Suo castigo i malvagi che si insinuano tra gli uomini e li tormentano. Tutti i risultati dell’opera si producono grazie alla Sua saggezza. Egli non l’aveva mai rivelata prima dell’esistenza dell’umanità, perché non aveva nemici in cielo, sulla terra o nell’intero universo, e non c’erano forze oscure che si insinuassero in qualunque cosa nella natura. Dopo che l’arcangelo Lo ebbe tradito, Dio creò l’umanità sulla terra e fu per il genere umano che iniziò formalmente la Sua guerra millenaria contro Satana, l’arcangelo, una guerra che si infiamma sempre di più a ogni fase. La Sua onnipotenza e saggezza sono presenti in ciascuna di queste fasi. Solo in questo momento tutte le cose in cielo e sulla terra possono vedere la saggezza, l’onnipotenza e soprattutto la realtà di Dio. Egli compie ancor oggi l’opera nello stesso modo realistico; inoltre, mentre la svolge, rivela anche la Sua saggezza e onnipotenza; vi consente di vedere l’intima verità di ogni fase dell’opera, di capire esattamente come spiegare l’onnipotenza di Dio e, in particolare, la Sua realtà.

Tratto da “Dovresti sapere come l’umanità intera si è evoluta fino a oggi” in “La Parola appare nella carne”

290. L’opera dello Spirito Santo si compie sempre spontaneamente; ogni volta che Egli la pianifica, la porta a termine. Perché dico sempre che l’opera dello Spirito Santo è realistica? Che è sempre nuova e mai vecchia, e sempre la più recente? La Sua opera non era già stata pianificata quando venne creato il mondo; non andò affatto così! Tutte le fasi dell’opera producono un effetto adeguato ai rispettivi periodi e non interferiscono tra loro. Ci sono molte occasioni in cui i piani nella tua testa semplicemente non corrispondono all’opera più recente dello Spirito Santo. Essa non è semplice come il ragionamento degli uomini, né complessa come la loro immaginazione; consiste nel provvedere agli uomini in ogni istante e in ogni luogo a seconda dei loro bisogni del momento. Nessuno più di Lui ha chiara la sostanza delle persone ed è proprio per questa ragione che nulla è in grado di soddisfare adeguatamente le esigenze realistiche degli individui come lo fa la Sua opera. Da una prospettiva umana, pertanto, essa fu pianificata con diversi millenni di anticipo. Mentre, in questo momento, Dio opera tra voi, e così facendo non smette mai di operare e parlare osservando nel frattempo lo stato in cui vi trovate, per ognuno degli stati in cui Si imbatte Egli pronuncia esattamente le parole di cui gli uomini hanno bisogno. Prendiamo la prima fase della Sua opera: il tempo del castigo. Dopo di esso, le persone mostrarono un certo comportamento, agirono per certi versi in modo ribelle, ed emersero determinate condizioni positive e anche negative, e i limiti superiori di questa negatività raggiunsero un certo livello. Dio compì l’opera in base a tutte queste cose e perciò ne approfittò per ottenere un effetto assai migliore. Egli sta semplicemente compiendo la Sua opera, che consiste nel provvedere alle persone secondo le loro condizioni attuali. Svolge ogni fase dell’opera in base alle condizioni effettive degli uomini. Tutto il creato è nelle Sue mani; potrebbe non conoscerle? Alla luce delle condizioni delle persone, Dio esegue la fase successiva dell’opera da compiere, in ogni momento e in ogni luogo. Quest’opera non fu affatto pianificata con millenni d’anticipo; questa è una concezione umana! Egli agisce mentre osserva gli effetti dell’opera ed essa si approfondisce e si evolve continuamente; mentre ne osserva i risultati, Dio porta a termine la fase successiva. Usa molte cose per effettuare una transizione graduale e per rendere visibile la Sua nuova opera alle persone nel tempo. Questo tipo di opera è in grado di soddisfare i bisogni delle persone, perché Dio conosce gli uomini fin troppo bene. È così che compie l’opera dal cielo. Analogamente, il Dio fattoSi carne svolge l’opera nello stesso modo, pianificando secondo la realtà e operando tra gli uomini. Nessun aspetto dell’opera fu pianificato prima della creazione del mondo né fu meticolosamente programmato in anticipo. Duemila anni dopo la creazione del mondo, Jahvè vide che l’umanità era diventata così corrotta da indurLo a usare la bocca del profeta Isaia per annunciare che, dopo la fine dell’Età della Legge, avrebbe compiuto l’opera di redenzione dell’umanità nell’Età della Grazia. Questo, naturalmente, era il piano di Jahvè, ma fu progettato anche secondo le circostanze che Egli osservò all’epoca; certamente non ci aveva pensato subito dopo la creazione di Adamo. Isaia pronunciò solo una profezia, ma durante l’Età della Legge Jahvè non aveva fatto dei preparativi per quest’opera; piuttosto, Si mise a compiere quest’opera all’inizio dell’Età della Grazia, quando il messaggero apparve in sogno a Giuseppe e lo illuminò dicendogli che Dio Si sarebbe fatto carne, e così ebbe inizio l’opera dell’incarnazione. Al contrario di ciò che immaginano le persone, Dio non Si preparò per l’opera dell’incarnazione dopo aver creato il mondo; ciò fu deciso solo in base al grado di evoluzione dell’umanità e dello stato della Sua guerra contro Satana.

Tratto da “Dovresti sapere come l’umanità intera si è evoluta fino a oggi” in “La Parola appare nella carne”

291. L’intera gestione di Dio è divisa in tre fasi, in ognuno delle quali vengono fatte all’uomo richieste pertinenti. Inoltre, con il trascorrere e il progredire delle età, le richieste di Dio al genere umano si fanno sempre più elevate. Così, passo dopo passo, quest’opera di gestione di Dio raggiunge il proprio culmine, finché l’uomo contempla “l’apparizione della Parola nella carne”, e in tal modo le richieste all’uomo si fanno ancora più elevate, così come le richieste di rendere testimonianza. Più l’uomo è capace di collaborare effettivamente con Dio, più egli glorifica Dio. La collaborazione dell’uomo è la testimonianza che gli viene chiesto di rendere, e la testimonianza da lui resa è la pratica dell’uomo. Pertanto, sia che l’opera di Dio abbia il dovuto effetto o meno, e sia che ci possa essere effettiva testimonianza o meno, entrambi questi aspetti sono inestricabilmente legati alla collaborazione e alla testimonianza dell’uomo. Quando l’opera è completata, vale a dire, quando ogni aspetto della gestione di Dio è giunto al termine, all’uomo verrà richiesto di rendere una più elevata testimonianza, e quando l’opera di Dio sarà giunta al termine, la pratica e l’ingresso dell’uomo raggiungeranno lo zenit. In passato, all’uomo era richiesto di osservare la legge e i comandamenti, e di essere paziente e umile. Oggi, all’uomo è richiesto di obbedire a tutte le disposizioni di Dio e di avere un amore supremo per Dio, e in definitiva di amare Dio anche in mezzo alle tribolazioni. Queste tre fasi sono le richieste che Dio fa all’uomo, passo dopo passo, nel corso della Sua intera gestione. Ogni fase dell’opera va più a fondo della precedente, e ad ogni stadio le richieste all’uomo si fanno più profonde che nel precedente e, in tal modo, l’intera gestione di Dio prende gradualmente forma. È precisamente a motivo del fatto che le richieste all’uomo sono ancora più elevate, che l’indole dell’uomo si avvicina ancora di più agli standard richiesti da Dio, ed è solo allora che l’intera umanità gradualmente si allontana dall’influenza di Satana, finché, quando l’opera di Dio giungerà al compimento finale, l’intera umanità sarà stata salvata dall’influenza di Satana. Quando quel tempo verrà, l’opera di Dio sarà giunta al termine, così come la collaborazione dell’uomo con Dio finalizzata al cambiamento della sua indole, e l’umanità intera vivrà nella luce di Dio, e da allora in poi non ci sarà più alcuna ribellione, né opposizione a Dio. Dio non farà più alcuna richiesta all’uomo e ci sarà una più armoniosa collaborazione tra uomo e Dio, quella di Dio e dell’uomo che vivono insieme, la vita che viene dopo che la gestione di Dio sarà giunta al compimento finale e dopo che Dio avrà interamente sottratto l’uomo alle grinfie di Satana. Coloro che non riescono a seguire da vicino le orme di Dio sono incapaci di ottenere una tale vita. Saranno tutti precipitati nelle tenebre, dove piangeranno e strideranno i denti; queste sono le persone che credono in Dio, ma non Lo seguono, che credono in Dio, ma non obbediscono alla Sua intera opera. Dal momento che l’uomo crede in Dio, deve seguire da vicino le Sue orme, passo dopo passo; dovrebbe “seguire l’Agnello, ovunque Egli vada”. Sono queste le persone che ricercano la vera via e che conoscono l’opera dello Spirito Santo. Le persone che seguono servilmente la lettera e le dottrine sono coloro che sono state eliminate dall’opera dello Spirito Santo. In ogni periodo di tempo, Dio comincerà un’opera nuova, e in ogni periodo ci sarà un nuovo inizio tra gli uomini. Se l’uomo si attiene solo alle verità che “Jahvè è Dio” e che “Gesù è il Cristo”, che sono verità che si applicano ad una sola età, non riuscirà mai a stare al passo con l’opera dello Spirito Santo, e sarà sempre incapace di ottenere l’opera dello Spirito Santo.

Tratto da “L’opera di Dio e la pratica dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

292. Dio Stesso viene a inaugurare un’età, e Dio Stesso viene a portarla a termine. L’uomo non è in grado di svolgere il compito di dare inizio a un’epoca e di concluderla. Se Gesù non avesse concluso l’opera di Jahvè dopo essere venuto sulla terra, ciò sarebbe la prova che Egli era soltanto un uomo, e incapace di rappresentare Dio. Proprio perché venne e ultimò l’opera di Jahvè, continuò l’opera di Jahvè e, inoltre, eseguì la Propria opera, una nuova opera, ciò dimostra che si è trattato di una nuova epoca, e che Gesù era Dio Stesso. Essi compirono due fasi nettamente differenti dell’opera. Una fase fu attuata nel tempio, e l’altra fu realizzata fuori dal tempio. Una fase fu quella di condurre la vita dell’uomo secondo la legge, e l’altra quella di immolarsi come offerta per il peccato. Entrambe queste fasi dell’opera furono notevolmente diverse; questo separa la nuova età dalla vecchia, ed è assolutamente corretto affermare che si tratta di due età diverse. I luoghi del Loro operato furono distinti, come pure il contenuto e l’obiettivo. In quanto tali, si possono suddividere in due epoche: il Nuovo e l’Antico Testamento, vale a dire, la vecchia e la nuova età. Quando venne Gesù, Egli non andò nel tempio, il che dimostra che l’età di Jahvè si era conclusa. Gesù non entrò nel tempio perché lì era terminata l’opera di Jahvè e non serviva svolgerla di nuovo, perché sarebbe stato come ripeterla. Solo lasciando il tempio, iniziando un nuovo operato e aprendo un nuovo percorso al di fuori del tempio, Gesù fu in grado di portare l’opera di Dio al culmine. Se Egli non fosse andato fuori dal tempio per compiere la Sua opera, l’opera divina avrebbe ristagnato sulle fondamenta del tempio, e non ci sarebbe mai stato alcun cambiamento. E così, quando venne Gesù, non entrò né operò nel tempio. Egli compì la Sua opera al di fuori di esso e, guidando i discepoli, intraprese liberamente la Sua opera. Il fatto che Dio abbia lasciato il tempio per compiere il Suo operato significava che Egli aveva un nuovo piano. La Sua opera andava condotta fuori dal tempio, e doveva trattarsi di una nuova opera che fosse senza vincoli nel modo in cui sarebbe stata attuata. Non appena Gesù arrivò, Egli portò a termine l’opera di Jahvè durante l’Età del Vecchio Testamento. Benché furono chiamati con due nomi diversi, fu lo stesso Spirito a compiere entrambe le fasi dell’opera, e l’opera che è stata realizzata era ininterrotta. Poiché era diverso il nome, ed era differente il contenuto dell’opera, lo era anche l’età. Quando venne Jahvè, fu l’Età di Jahvè, e quando venne Gesù, fu quella di Gesù. E così, a ogni venuta, Dio è chiamato con un nome solo, rappresenta una sola età, e apre un nuovo percorso; e in ogni nuovo percorso Egli assume un nuovo nome, il che dimostra che Dio è sempre nuovo e mai vecchio, e che la Sua opera non smette mai di progredire. La storia va sempre avanti, e così l’opera di Dio. Affinché il Suo piano di gestione di seimila anni giunga al termine, deve continuare a progredire. Ogni giorno, ogni anno Egli deve realizzare una nuova opera; Egli deve aprire nuove strade, inaugurare nuove età, dare inizio a un piano nuovo e più grande e, insieme a questi, introdurre nuovi nomi e nuove opere. Di momento in momento, Lo Spirito di Dio compie un’opera nuova, mai legata a vecchi metodi e leggi; né la Sua opera si è mai fermata, e si sta realizzando con ogni istante che passa. […] Da quella di Jahvè a quella di Gesù, e da quest’ultima a quella attuale, queste tre fasi nel loro svolgimento continuo coprono l’intera estensione della gestione divina e sono tutte opera di un unico Spirito. Da quando ha creato il mondo, Dio ha sempre operato nella gestione dell’umanità. Egli è il Principio e la Fine, è il Primo e l’Ultimo, ed è Colui che inaugura un’età e la porta a compimento. Le tre fasi dell’opera, in diverse età e in luoghi differenti, sono inequivocabilmente opera di un solo Spirito. Tutti coloro che le separano si pongono in contrasto con Dio. In questo momento, ti conviene comprendere che l’intera opera dalla prima fase a oggi è opera di un solo Dio, opera di un solo Spirito. Su questo non può esserci dubbio.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

293. Quando il Signore Gesù venne, usò le Sue azioni pratiche per comunicare con gli uomini: Dio aveva abbandonato l’Età della Legge e iniziato una nuova opera, che non imponeva l’osservanza del sabato; l’abbandono da parte di Dio delle limitazioni del sabato fu soltanto un’anticipazione della Sua nuova opera; la vera, grande opera era ancora da venire. Quando il Signore Gesù la intraprese, Si era già lasciato alle spalle gli impedimenti dell’Età della Legge e Si era aperto un varco tra le sue regole e i suoi principi. In Lui non c’era traccia di nulla che fosse legato alla legge; Se n’era sbarazzato completamente e non la osservava più, né pretendeva che lo facesse l’umanità. Così qui puoi vedere che il Signore Gesù andò tra le messi il sabato; non si riposò, bensì uscì a operare. Questa Sua azione fece vacillare le concezioni delle persone e comunicò loro che Egli non viveva più sotto la legge e che aveva abbandonato le restrizioni del sabato e Si era manifestato davanti e in mezzo a loro con una nuova immagine, con un nuovo modo di operare. Questa Sua azione disse alle persone che Egli aveva portato con Sé una nuova opera, la quale iniziava discostandosi dalla legge e abbandonando le restrizioni del sabato. Quando Dio svolse la Sua nuova opera, non si aggrappò più al passato né si preoccupò delle regole in vigore nell’Età della Legge. Non fu influenzato neppure dalla Sua opera dell’età precedente, bensì operò come al solito anche di sabato e, quando i Suoi discepoli ebbero fame, poterono cogliere le spighe e mangiarle. Tutto ciò era assolutamente normale agli occhi di Dio. Egli potrebbe avere un nuovo inizio per la maggior parte dell’opera che vuole compiere e delle cose che vuole dire. Una volta che ha un nuovo inizio, non menziona più la Sua opera precedente né la continua. Infatti ha dei principi ben precisi per la Sua opera. Il momento in cui vuole cominciare una nuova opera coincide con quello in cui vuole portare l’umanità in una nuova fase dell’opera e in cui quest’ultima entra in una fase superiore. Se le persone continuano ad agire secondo i vecchi detti o le vecchie regole, oppure continuano ad aggrapparvisi, Egli non ricorderà né elogerà tale comportamento. Questo, perché ha già portato una nuova opera ed è entrato in una nuova fase. Quando Dio inizia una nuova opera, Si manifesta all’umanità con un’immagine, da una prospettiva e in un modo totalmente inediti, cosicché le persone possano vedere diversi aspetti della Sua indole e di ciò che Egli ha ed è. Questo è uno degli obiettivi della Sua nuova opera. Dio non resta aggrappato al passato né imbocca il sentiero battuto; quando opera e parla, non è così proibitivo come immaginano gli uomini. In Lui, tutto è libero ed emancipato, e non esistono proibizioni né restrizioni. Egli porta all’umanità libertà ed emancipazione. È un Dio vivo, un Dio che esiste autenticamente e realmente. Non è un fantoccio o una scultura d’argilla, ed è completamente diverso dagli idoli che le persone mettono nei reliquiari e adorano. È vivo e vibrante, e le Sue parole e la Sua opera portano agli esseri umani vita, luce, libertà ed emancipazione, perché Egli detiene la verità, la vita e la via. Non è limitato da nulla in nessuna delle Sue opere. Qualunque cosa dicano le persone e comunque vedano o valutino la Sua nuova opera, Egli la compirà senza farsi scrupoli. Non si preoccuperà delle concezioni di nessuno né delle dita puntate contro la Sua opera e le Sue parole, e nemmeno di una forte opposizione e resistenza alla Sua nuova opera. Nessuno, nel creato, può usare la ragione umana o l’immaginazione, la conoscenza o la moralità umane per misurare o definire ciò che Dio fa, per screditare, interrompere o sabotare la Sua opera. Non c’è nulla di proibitivo nella Sua opera e in ciò che Egli fa, e non sarà limitata da alcun uomo, da alcuna cosa e da alcun oggetto né sarà interrotta da alcuna forza ostile. Per quanto riguarda la Sua nuova opera, Dio è un Re sempre vittorioso, e le eventuali forze ostili e tutte le eresie e le fallacie dell’umanità vengono schiacciate sotto il Suo sgabello. Qualunque nuova fase dell’opera Egli stia svolgendo, verrà sicuramente sviluppata ed estesa tra gli uomini, e verrà sicuramente eseguita senza intralci in tutto l’universo finché la Sua grande opera non sia stata completata. Questa è l’onnipotenza e la saggezza di Dio, la Sua autorità e il Suo potere.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso III” in “La Parola appare nella carne”

294. Dio proferisce le Sue parole e compie la Sua opera in base alle varie età, e in età diverse, parla con parole differenti. Dio non Si conforma alle regole, né ripete la stessa opera né prova nostalgia per le cose del passato; Egli è un Dio che è sempre nuovo e mai vecchio, e ogni giorno parla con parole nuove. Tu devi adeguarti a ciò che va rispettato oggi; questa è la responsabilità e il dovere dell’uomo. È fondamentale che la pratica sia centrata intorno alla luce e alle parole di Dio nel momento presente. Per rendere semplice la Sua saggezza e onnipotenza, Egli non Si conforma alle regole e può parlare da molte prospettive diverse. Non importa che Egli parli dal punto di vista dello Spirito o dell’uomo o della terza persona: Dio è sempre Dio, e non puoi affermare che non sia Dio, secondo il punto di vista umano dal quale parla. Tra alcuni individui sono emerse delle nozioni, come risultato delle diverse prospettive da cui Dio parla. Tali persone non hanno alcuna conoscenza di Dio e della Sua opera. Se Dio avesse parlato sempre da una angolazione, l’uomo non avrebbe stabilito delle regole su di Lui? Dio potrebbe permettergli di agire in tal modo? A prescindere dall’ottica in cui Dio parla, Egli ha i Suoi obiettivi per ognuno. Se Dio parlasse sempre dall’angolazione dello Spirito, saresti in grado di entrare in contatto con Lui? Pertanto, a volte Egli parla in terza persona per fornirti le Sue parole e guidarti nella realtà. Tutto ciò che fa Dio, è giusto. In breve, tutto viene fatto da Dio e tu non dovresti nutrire dubbi su questo. Purché sia Dio, poco importa da quale ottica parli: è sempre Dio. Questa è una verità immutabile. Comunque Dio operi, è sempre Dio e la Sua essenza non muta! Pietro Lo amò tanto ed era un uomo che cercava il cuore di Dio, ma Dio non gli rese testimonianza come il Signore o Cristo, perché l’essenza di una creatura è quella che è e non può mai cambiare. Nella Sua opera, Dio non Si conforma alle regole, ma Si avvale di metodi diversi per rendere la Sua opera efficace e aumentare la consapevolezza dell’uomo su di Lui. Ogni Suo metodo di operare coadiuva l’uomo nella conoscenza di Dio, al fine di renderlo perfetto. Non importa quale sia il metodo impiegato, ognuno è utile per rafforzare l’uomo e perfezionarlo. Sebbene uno dei Suoi metodi di operare possa essersi protratto per lungo tempo, è servito per fortificare la fede umana in Lui. Non dovete, dunque, nutrire dubbi. Si tratta quindi di tutte le fasi dell’opera divina a cui dovete obbedire.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

295. Il Dio incarnato degli ultimi giorni è venuto innanzitutto per pronunciare le Sue parole, per spiegare tutto ciò che è necessario alla vita dell’uomo, per indicare ciò a cui l’uomo deve accedere, per mostrargli le azioni divine e la Sua saggezza, la Sua onnipotenza e la Sua mirabilità. Attraverso i tanti modi in cui Dio parla, l’uomo scorge la Sua supremazia, la Sua grandezza, nonché la Sua umiltà e il Suo nascondimento. L’uomo comprende che Dio è supremo, nonché umile e nascosto, e che può diventare l’ultimo fra tutti. Alcune delle Sue parole sono pronunciate direttamente dal punto di vista dello Spirito, altre da quello dell’uomo e altre ancora da un punto di vista terzo. In ciò si ravvisa che il modo di operare di Dio varia grandemente ed è attraverso le parole che Egli consente all’uomo di conoscerlo. L’opera di Dio durante gli ultimi giorni è sia normale che reale, e così il gruppo di persone di quest’epoca è sottoposto alle più grandi fra tutte le prove. A causa della normalità e della realtà di Dio, tutte le persone sono entrate in queste prove; il fatto che l’uomo sia sceso nelle prove di Dio è dovuto alla Sua normalità e alla Sua realtà. Al tempo di Gesù, non c’erano né concetti né prove: poiché la maggior parte dell’opera compiuta da Gesù era conforme ai concetti dell’uomo, la gente Lo seguiva e non nutriva alcun concetto su di Lui. Le prove odierne sono le più grandi mai affrontate dall’umanità, e quando si afferma che queste persone sono uscite dalla grande tribolazione, è questa la tribolazione a cui ci si riferisce. Oggi Dio parla per suscitare fede, amore, sofferenza e obbedienza in queste persone. Le parole pronunciate dal Dio incarnato degli ultimi giorni sono conformi all’essenza della natura umana, al comportamento dell’uomo e a ciò a cui oggi questi dovrebbe accedere. Le Sue parole sono sia reali che normali: Egli non parla del domani né guarda a ieri; Si limita ad argomentare riguardo a ciò a cui si dovrebbe accedere, mettere in pratica e comprendere oggi. Se, ai giorni nostri, dovesse emergere qualcuno che sia in grado di mostrare segni e prodigi, e che sappia cacciare i demoni, sanare i malati e compiere molti miracoli, e se questi sostenesse di essere Gesù che è venuto, allora si tratterebbe di una contraffazione degli spiriti maligni e della loro imitazione di Gesù. Ricordatelo! Dio non ripete la medesima opera. La fase dell’opera di Gesù è già stata completata e Dio non la intraprenderà mai più. L’opera di Dio è inconciliabile con le concezioni dell’uomo; per esempio, il Vecchio Testamento predisse la venuta di un Messia, ma poiché è venuto Gesù, sarebbe sbagliato che tornasse un altro Messia. Gesù è già venuto una volta e il Suo ritorno sarebbe sbagliato. A ogni età corrisponde un nome, e ogni nome è caratterizzato dall’età. L’uomo crede che Dio debba sempre mostrare segni e prodigi, sanare i malati e cacciare i demoni ed essere sempre proprio come Gesù, eppure questa volta non è affatto così. Se, durante gli ultimi giorni, Dio mostrasse ancora segni e prodigi, e di nuovo cacciasse i demoni e guarisse i malati – se agisse esattamente come Gesù –, allora ripeterebbe la medesima opera, e quella di Gesù non avrebbe alcun significato o valore. Pertanto, Dio realizza una fase dell’opera in ogni epoca. Una volta che una fase della Sua opera è completata, viene presto imitata dagli spiriti maligni, e quando Satana inizia a emulare Dio, Egli cambia metodo. Una volta completata una fase della Sua opera, questa è imitata dagli spiriti maligni. Dovete avere le idee chiare su questo. Perché l’opera di Dio oggi è diversa da quella di Gesù? Perché Dio oggi non mostra segni e prodigi, non caccia i demoni e non guarisce i malati? Se l’opera di Gesù fosse uguale a quella compiuta durante l’Età della Legge, Egli avrebbe potuto rappresentare il Dio dell’Età della Grazia? Avrebbe potuto adempiere all’opera della crocifissione? Se, come nell’Età della Legge, Gesù fosse entrato nel tempio e avesse osservato il sabato, nessuno Lo avrebbe perseguitato e sarebbe stato accolto da tutti. Se così fosse stato, avrebbe potuto essere crocifisso? Avrebbe potuto completare l’opera di redenzione? Che senso avrebbe se il Dio incarnato degli ultimi giorni mostrasse segni e prodigi, come Gesù? Solo se Dio compie un’altra parte della Sua opera durante gli ultimi giorni, una parte che sia costitutiva del Suo piano di gestione, l’uomo può infine acquisire una conoscenza più profonda di Dio, e solo allora il piano di gestione di Dio può compiersi.

Tratto da “Conoscere l’opera di Dio oggi” in “La Parola appare nella carne”

296. Negli ultimi giorni, Dio utilizza soprattutto la parola per rendere perfetto l’uomo. Non ricorre a segni e prodigi per opprimerlo o per convincerlo; ciò non può palesare la potenza di Dio. Se Dio mostrasse soltanto segni e prodigi, sarebbe impossibile rendere manifesta la realtà di Dio, e in tal modo Gli sarebbe impossibile perfezionare l’uomo. Dio non rende perfetto l’uomo tramite segni e prodigi, ma usa la parola per dissetarlo e pasturarlo, dopo che ha ottenuto assoluta obbedienza dall’uomo e questi ha raggiunto la conoscenza di Dio. Ecco lo scopo dell’opera che Dio compie e delle parole che proferisce. Dio non Si avvale di segni e prodigi per rendere perfetto l’uomo, impiega parole e usa diversi modi di operare per perfezionarlo. Che si tratti di raffinamento, trattamento, potatura o provvidenza delle parole, Dio parla da molti punti di vista diversi per rendere perfetto l’uomo, e per fornirgli una maggiore conoscenza dell’opera, della saggezza e della meraviglia di Dio. Quando l’uomo ha raggiunto la perfezione, nel momento in cui Dio conclude l’età negli ultimi giorni, sarà autorizzato a considerare segni e prodigi. Quando arrivi a conoscere Dio e sei in grado di obbedirGli, a prescindere da ciò che fa, nel vedere segni e prodigi non avrai più nozioni su di Lui. Al momento, la tua natura è corrotta e non sei capace di ubbidire in tutto a Dio, sei all’altezza di vedere segni e prodigi? Il momento in cui Dio mostra segni e prodigi è quando punisce l’uomo, e anche quando cambia e si conclude l’età. Quando viene svolta normalmente l’opera di Dio, Egli non mostra segni e prodigi. Mostrare segni e prodigi è estremamente facile, ma non è il principio dell’opera divina, né è l’obiettivo della gestione di Dio per l’uomo. Se l’uomo vedesse segni e prodigi, e se il corpo spirituale di Dio dovesse essere mostrato all’uomo, non crederebbero tutti in Dio? Ho già detto che un gruppo di vincitori è stato guadagnato dall’Oriente, vincitori provenienti dalla grande tribolazione. Qual è il significato di queste parole? Esse intendono dire che tali individui sono stati guadagnati solo con la vera ubbidienza, dopo aver subito il giudizio e il castigo, il trattamento, la potatura e ogni tipo di raffinamento. La fede di tali persone non è vaga e astratta, ma reale. Non hanno visto alcun segno, prodigio o miracolo; non parlano di norme e dottrine astruse, o intuizioni profonde; piuttosto, possiedono la realtà, le parole di Dio e una vera conoscenza della realtà divina. Tale gruppo non è forse capace di palesare la potenza di Dio? L’opera di Dio negli ultimi giorni è un’opera reale. Nell’epoca di Gesù, Egli non venne a rendere perfetto l’uomo, ma a redimerlo, e così ha mostrò alcuni miracoli per consentire alle persone di seguirLo. Egli, infatti, venne principalmente a completare l’opera della crocifissione e mostrare segni non faceva parte dell’opera del Suo ministero. Tali segni e prodigi rappresentavano ciò che andava fatto per rendere efficace la Sua opera; erano un qualcosa in più e non rappresentavano l’opera di tutta l’epoca. Durante l’Età della Legge veterotestamentaria, anche Dio mostrò alcuni segni e prodigi, ma l’opera che Dio realizza oggi è un’opera reale, nella quale non mostrerà di certo segni e prodigi per ora. Se mostrasse segni e prodigi, la Sua opera pratica finirebbe nel caos, ed Egli non sarebbe in grado di fare nient’altro. Se Dio dicesse che la parola è stata utilizzata per rendere perfetto l’uomo, ma mostrasse anche segni e prodigi, ciò chiarirebbe se l’uomo creda in Lui veramente o meno? Dio non fa quindi tali cose. C’è troppa religiosità nell’uomo; Dio è venuto negli ultimi giorni per allontanare tutte le concezioni religiose e le cose soprannaturali dall’uomo e per fargli conoscere la realtà di Dio. Egli è venuto per eliminare l’immagine di un Dio che è astratta e fantasiosa, l’immagine di un Dio che, in altre parole, non esiste affatto. Dunque, l’unica cosa preziosa per te in questo momento è conoscere la realtà! La verità non presta attenzione a nulla. Quanta verità possiedi oggi? Tutto ciò che mostra segni e miracoli è Dio? Anche gli spiriti maligni possono mostrare segni e prodigi; sono tutti Dio? Nella sua fede in Dio, l’uomo ricerca la verità, ciò che persegue è la vita, anziché segni e prodigi. Tale dovrebbe essere l’obiettivo di tutti coloro che credono in Dio.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

297. L’opera di Jahvè è stata la creazione del mondo, è stata l’inizio; la fase attuale è la fine dell’opera, la sua conclusione. All’inizio, l’opera di Dio si svolse tra i prescelti d’Israele, e l’alba di una nuova epoca ebbe inizio nel più santo di tutti i luoghi. L’ultima fase dell’opera è portata avanti nel più impuro di tutti i paesi, per giudicare il mondo e portare l’età a termine. Nella prima fase, l’opera di Dio si svolse nel luogo più luminoso di tutti; l’ultima fase viene compiuta in quello più oscuro e questa oscurità verrà respinta, la luce irromperà e tutto il popolo sarà conquistato. Quando la gente di questo luogo estremamente impuro e oscuro sarà conquistata e l’intera popolazione riconoscerà che c’è un Dio il Quale è il vero Dio e ogni persona ne sarà assolutamente convinta, questo avvenimento verrà a sua volta utilizzato per attuare l’opera di conquista in tutto l’universo. Questa fase dell’opera è simbolica: una volta che l’opera dell’età attuale sarà portata a termine, il piano di gestione di 6.000 anni giungerà completamente alla fine. Una volta che coloro i quali risiedono nel più oscuro di tutti i luoghi saranno stati conquistati, va da sé che la stessa cosa accadrà anche in ogni altro luogo. In quanto tale, solo l’opera di conquista in Cina racchiude in sé un simbolismo significativo. La Cina incarna tutte le forze delle tenebre e il popolo della Cina rappresenta coloro che vivono nella carne e sotto il dominio di Satana e che sono creature di carne e sangue. Quello cinese è il popolo maggiormente corrotto dal gran dragone rosso, il quale manifesta la più forte opposizione nei confronti di Dio e la cui umanità è estremamente vile e impura; quindi esso è l’archetipo di tutta l’umanità corrotta. Ciò, ovviamente, non significa che gli altri paesi non abbiano alcun problema; le concezioni dell’uomo sono sempre le stesse e, sebbene le persone di questi paesi possano essere di buona levatura, se non conoscono Dio è verosimile che Gli si oppongano. Perché anche gli Ebrei contrastarono e sfidarono Dio? Perché i Farisei fecero lo stesso? Perché Giuda tradì Gesù? In quel tempo, molti dei discepoli non conoscevano Gesù. Perché, dopo la crocifissione e la risurrezione di Gesù, la gente continuò a non credere in Lui? La disobbedienza dell’uomo non è forse la stessa? Il punto è semplicemente che il popolo della Cina funge da esempio, e quando sarà conquistato da Dio diventerà un modello e un campione e servirà da riferimento per altri popoli. Perché ho sempre detto che voi siete un elemento ausiliario del Mio piano di gestione? È nel popolo cinese che la corruzione, l’impurità, l’ingiustizia, l’opposizione e la ribellione si manifestano nel modo più completo e si rivelano in tutte le loro varie forme. Da un lato, esso ha scarsa levatura; dall’altro, la sua esistenza e la sua mentalità sono mediocri ed estremamente arretrate, così come le sue abitudini, il suo ambiente sociale e le sue origini familiari. Anche la loro condizione è bassa. L’opera in questo luogo è simbolica, e dopo che questo lavoro di prova sarà stato realizzato nella sua interezza, l’opera successiva di Dio andrà molto meglio. Se questa fase dell’opera può essere completata, allora l’opera successiva procederà senza intoppi. Una volta che questa fase sarà stata portata a compimento sarà stato pienamente raggiunto un grande successo, e l’opera di conquista dell’universo intero giungerà alla sua conclusione definitiva.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (2)” in “La Parola appare nella carne”

298. Tutta l’opera di Dio nell’intero universo si è concentrata su questo gruppo di persone. Egli ha dedicato tutti i Suoi sforzi a voi e ha sacrificato tutto per voi; ha rivendicato e ha dato a voi tutta l’opera dello Spirito nell’universo. Ecco perché dico che siete fortunati. Inoltre, ha portato la Sua gloria da Israele, il Suo popolo eletto, a voi, per manifestare completamente lo scopo del Suo piano attraverso il vostro gruppo di persone. Dunque, voi siete coloro che riceveranno l’eredità di Dio, e ancora di più l’eredità della gloria di Dio. Forse vi ricordate tutti di queste parole: “Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria”. In passato, avete tutti udito questa espressione, ma nessuno ne ha capito il vero significato. Oggi, conoscete bene il significato reale di queste parole. Esse sono ciò che Dio compirà negli ultimi giorni, e saranno adempiute in coloro che sono crudelmente attaccati dal gran dragone rosso, nella terra in cui si trova. Il gran dragone rosso perseguita Dio ed è nemico di Dio, così in questa terra, coloro che credono in Dio sono sottoposti all’umiliazione e alla persecuzione. Ecco perché queste parole diventeranno realtà nel vostro gruppo di persone. Dato che l’opera viene svolta in una terra che si oppone a Dio, tutta la Sua opera viene ostacolata con ogni mezzo e molte delle Sue parole non possono essere adempiute in tempo breve; quindi, la gente viene raffinata a causa delle parole di Dio. Anche questo è un elemento di sofferenza. È estremamente arduo per Dio portare a termine la Sua opera nella terra del gran dragone rosso, ma è attraverso tale difficoltà che Dio compie una fase della Sua opera per manifestare la Sua saggezza e le Sue meravigliose opere. Dio coglie questa opportunità per rendere completo questo gruppo di persone. A causa della sofferenza delle persone, della loro levatura e di tutta l’indole satanica delle persone in questa terra immonda, Dio svolge la Sua opera di purificazione e di conquista in modo che, attraverso ciò, possa ottenere la gloria e guadagnare coloro che testimoniano le Sue opere. Questo è il significato completo di tutti i sacrifici che Dio ha fatto per questo gruppo di persone. Vale a dire che Dio svolge la Sua opera di conquista proprio attraverso coloro che si oppongono a Lui. Solo agendo in questo modo Egli può manifestare il Suo grande potere. In altre parole, soltanto quanti si trovano nella terra immonda meritano di ereditare la gloria di Dio, e soltanto questo può dare risalto al grande potere di Dio. Ecco perché dico che la gloria di Dio viene conquistata nella terra immonda e da coloro che lì vivono. Questa è la volontà di Dio. Proprio come nella fase dell’opera di Gesù; solo Egli poteva esser glorificato fra i farisei che Lo perseguitavano. Se non fosse stato per tale persecuzione e il tradimento di Giuda, Gesù non sarebbe stato ridicolizzato o diffamato, tantomeno crocifisso, e quindi non avrebbe mai potuto conseguire la gloria. Dovunque Dio operi in ogni tempo, e dovunque svolga la Sua opera nella carne, lì Egli consegue la gloria e guadagna coloro che Egli intende guadagnare. Questo è il piano dell’opera di Dio e questa è la Sua gestione.

Tratto da “L’opera di Dio è semplice come crede l’uomo?” in “La Parola appare nella carne”

299. Nel plurimillenario piano di Dio, l’opera fatta nella carne è suddivisa in due parti: la prima è l’opera della crocefissione, per cui Egli viene glorificato; l’altra è l’opera di conquista e di perfezione negli ultimi giorni, con la quale Egli raggiungerà la gloria. Questa è la gestione di Dio. Quindi, non crediate che l’opera di Dio sia troppo semplice o che sia semplice il compito di Dio su di voi. Siete tutti eredi del peso della gloria di Dio, di gran lunga più straordinario ed eterno, e ciò fu ordinato specificamente da Dio. Delle due parti della Sua gloria, una vi viene rivelata; l’interezza di una parte della gloria di Dio vi viene donata in eredità. Questa è l’esaltazione di Dio e del Suo piano prestabilito tanto tempo fa. Data la grandezza dell’opera di Dio svolta sulla terra in cui vive il gran dragone rosso, tale opera, se spostata altrove, avrebbe dato tanto tempo fa grandi frutti e l’uomo l’avrebbe accettata facilmente, e tale opera sarebbe troppo facile da accettare per quei sacerdoti dei paesi occidentali che credono in Dio, dato che la fase dell’opera di Gesù serve come precedente. Ecco perché Egli non è in grado di portare a termine questa fase dell’opera di glorificazione altrove; cioè, visto che c’è il sostegno di tutti gli uomini e il riconoscimento di tutte le nazioni, non c’è posto per la gloria di Dio in cui riposare, e questo è esattamente il significato straordinario che questa fase dell’opera assume in questa terra. Fra di voi, non esiste un uomo che riceva la protezione della legge; anzi, siete penalizzati dalla legge e la difficoltà maggiore è che nessun uomo vi comprende, neanche i vostri parenti, i vostri genitori, i vostri amici o i vostri colleghi. Nessuno vi comprende. Quando Dio vi rifiuta, non avete modo di continuare a vivere sulla terra. Malgrado ciò, a dispetto di tutto, la gente non può sopportare di abbandonare Dio; questo è il significato della conquista della gente da parte di Dio, e questa è la gloria di Dio. Ciò che avete ereditato oggi supera quello che hanno ricevuto gli apostoli e i profeti di tutte le epoche ed è maggiore persino di ciò che hanno ricevuto Pietro e Mosè. Non si possono ricevere le benedizioni in uno o due giorni; vanno guadagnate con molto sacrificio. In altre parole, dovete avere un amore raffinato, una grande fede e le molte verità che Dio vi chiede di raggiungere; inoltre, dovete essere in grado di volgere lo sguardo alla giustizia e non essere mai intimiditi o sottomessi, e amare costantemente e incessantemente Dio. Vi viene chiesto di essere decisi, come pure di cambiare la vostra indole di vita; occorre correggere la vostra corruzione e dovete accettare tutto ciò che Dio vi ordina senza lamentarvi, e sapere persino essere obbedienti fino alla morte. Questo è quanto dovete conseguire. Questo è lo scopo finale dell’opera di Dio e ciò che Egli esige da questo gruppo di persone. Poiché Egli vi elargisce, così deve anche chiedervi qualcosa in cambio facendo sì che siano richieste adeguate. Dunque, tutta l’opera di Dio non è priva di logica e da ciò si può intuire perché Dio svolga senza sosta l’opera ad alto livello e con requisiti esigenti. Ecco perché dovreste essere pieni di fede in Dio. In breve, tutta l’opera di Dio viene svolta per amor vostro, di modo che possiate essere degni di ricevere la Sua eredità. Non è tanto per amore della Sua gloria, quanto per amore della vostra salvezza e per rendere perfetto questo gruppo di persone profondamente afflitto nella terra immonda. Dovete comprendere la volontà di Dio. Perciò ammonisco molta gente ignorante senza alcuna conoscenza né ragione: non tentate Dio e non opponetevi più a Lui. Dio ha già sopportato tutte le sofferenze che l’uomo non ha mai provato e molto tempo fa soffrì ulteriori umiliazioni al posto dell’uomo. Da che cos’altro non riuscite a prendere le distanze? Che cosa potrebbe essere più importante della volontà di Dio? Che cosa può esserci al di sopra del Suo amore? È già un compito doppiamente arduo per Dio portare a termine la Sua opera in questa terra immonda. Se l’uomo trasgredisce consapevolmente e volontariamente, l’opera di Dio dovrà essere prolungata. In qualunque caso, ciò non è nell’interesse di nessuno, né di beneficio per nessuno. Dio non è vincolato dal tempo; la Sua opera e la Sua gloria vengono al primo posto. Di conseguenza, a prescindere da quanto tempo ci metta, Egli non risparmierà alcun sacrificio se si tratta della Sua opera. Questa è l’indole di Dio. Non Si riposerà finché non avrà concluso la Sua opera. Soltanto quando arriverà il momento di ricevere la seconda parte della Sua gloria, la Sua opera volgerà al termine. Se Dio non dovesse essere in grado di ultimare l’opera della seconda parte della Sua glorificazione nell’universo, il Suo giorno non arriverà mai, la Sua mano non si allontanerà mai dai Suoi eletti, la Sua gloria non scenderà mai su Israele e il Suo piano non verrà mai concluso. Dovreste intuire la volontà di Dio e capire che la Sua opera non è semplice come la creazione del cielo, della terra e di tutte le cose. Il motivo è che l’opera odierna consiste nella trasformazione di chi è stato corrotto, di chi è estremamente insensibile, e nel purificare coloro che sono stati creati ma manipolati da Satana. Non è invece costituita dalla creazione di Adamo o Eva, e tantomeno dalla creazione della luce o dalla creazione di piante e di animali. La Sua opera ora consiste nel rendere puro tutto ciò che è stato corrotto da Satana, affinché possa essere riconquistato, diventare Suo e trasformarsi nella gloria di Dio. Tale opera non è semplice – come l’uomo immagina che sia la creazione del cielo, della terra e di tutte le cose –, e non è simile – come crede l’uomo – all’opera tesa a sprofondare Satana nell’abisso. Piuttosto, consiste nel trasformare l’uomo, nel trasformare ciò che è negativo in positivo e nel dare a Dio ciò che non Gli appartiene. Questa è la storia segreta di questa fase dell’opera di Dio. Dovete rendervene conto e non dovreste semplificare eccessivamente le questioni. L’opera di Dio è diversa da qualsiasi opera ordinaria. La sua meraviglia non può essere concepita dalla mente dell’uomo e la sua saggezza è ineguagliabile. Durante questa fase della Sua opera, Dio non sta creando tutte le cose e non le sta distruggendo, sta invece trasformando tutta la Sua creazione e purificando tutte le cose che sono state contaminate da Satana. Di conseguenza, Dio inizierà un’opera di grande portata e questo è il significato globale dell’opera di Dio.

Tratto da “L’opera di Dio è semplice come crede l’uomo?” in “La Parola appare nella carne”

300. Dio usa la Sua gestione degli uomini per sconfiggere Satana. Corrompendo le persone, il demonio mette fine al loro destino e intralcia l’opera di Dio. Quest’ultima, invece, coincide con la salvezza dell’umanità. Quale fase dell’opera di Dio non ha lo scopo di salvare l’umanità? Quale non ha lo scopo di purificare le persone, di indurle ad attuare la giustizia e a vivere in modo da creare un’immagine che possa essere amata? Satana, invece, non fa così. Corrompe l’umanità; svolge continuamente il suo lavoro di corruzione dell’umanità in tutto l’universo. Naturalmente, anche Dio compie la Sua opera. Non presta attenzione al demonio. Per quanta autorità Satana possa avere, gli fu comunque concessa da Dio; in realtà, semplicemente Egli non gli diede tutta la Sua autorità, perciò, qualunque cosa il demonio faccia, non può superare Dio ed è sempre nelle Sue mani. Dio non rivelò alcuna delle Sue azioni mentre era in cielo. Diede a Satana soltanto una piccola parte di autorità per permettergli di esercitare il controllo sugli angeli. Pertanto, qualunque cosa il demonio faccia, non riesce a superare l’autorità di Dio, perché l’autorità che Egli gli concesse inizialmente è limitata. Mentre Dio opera, Satana intralcia. Negli ultimi giorni smetterà di disturbare; analogamente, l’opera di Dio terminerà e il tipo di persona che Egli desidera completare sarà completato. Dio guida gli individui in modo positivo; la Sua vita è acqua viva, incommensurabile e senza limiti. Satana ha corrotto l’uomo fino a un certo punto; alla fine l’acqua viva della vita completerà l’uomo e per Satana sarà impossibile interferire e svolgere il suo lavoro. Perciò Dio guadagnerà completamente queste persone. Satana si rifiuta ancora di accettarlo; si misura continuamente con Dio, ma Egli non gli presta attenzione. Ha detto: “Trionferò su tutte le forze oscure di Satana e su tutti gli influssi del male”. Questa è l’opera che va svolta ora nella carne ed è anche il significato dell’incarnazione. Serve a completare la fase dell’opera di sconfitta di Satana negli ultimi giorni, ad annientare tutte le cose che gli appartengono. La vittoria di Dio sul demonio è una conclusione inevitabile! Satana, in realtà, fallì molto tempo fa. Quando il Vangelo cominciò a diffondersi nella terra del gran dragone rosso, ossia quando il Dio incarnato iniziò a operare e quest’opera fu avviata, Satana venne totalmente sconfitto, perché lo scopo dell’incarnazione era sgominare il demonio. Satana vide che Dio Si era fatto di nuovo carne e aveva anche cominciato a compiere l’opera, e capì che nessuna forza avrebbe potuto fermarla. Dunque rimase sbalordito quando la vide, e non osò più svolgere altro lavoro. All’inizio credeva di possedere anch’esso molta saggezza e interruppe e intralciò l’opera di Dio; tuttavia non si aspettava che Dio Si sarebbe incarnato nuovamente e che, nell’opera, avrebbe usato la natura ribelle del demonio perché fungesse da rivelazione e da giudizio per l’umanità, conquistando così l’umanità e sconfiggendo Satana. Dio è più saggio del demonio e la Sua opera lo supera di gran lunga. In precedenza ho dunque dichiarato quanto segue: l’opera che svolgo si compie in risposta agli stratagemmi di Satana. Alla fine rivelerò la Mia onnipotenza e l’impotenza del demonio. Quando Dio compie l’opera, Satana Gli sta alle costole finché, alla fine, non viene distrutto. Non saprà nemmeno cosa gli sia successo! Si renderà conto della verità soltanto quando sarà già stato annientato e schiacciato; in quel momento sarà già stato bruciato nello stagno di fuoco. A quel punto non sarà del tutto convinto? Infatti non ha altri stratagemmi da usare!

Tratto da “Dovresti sapere come l’umanità intera si è evoluta fino a oggi” in “La Parola appare nella carne”

301. Nella nazione del gran dragone rosso, ho adempiuto a una fase dell’opera inimmaginabile per gli uomini, facendo sì che essi ondeggino nel vento, dopo di che molti si disperderanno in silenzio, portati dal suo soffio. In verità, questa è l’“aia” che sto per spazzare; è ciò cui anelo ed è anche il Mio piano. Poiché molti operatori di iniquità si sono infiltrati furtivamente durante la Mia opera, ma Io non ho fretta di scacciarli. Piuttosto, li disperderò quando sarà il momento giusto. Solo dopo Io sarò sorgente di vita, permettendo a coloro che Mi amano davvero di ricevere da Me il frutto dell’albero di fico e la fragranza del giglio. Nella terra in cui soggiorna Satana, la terra della polvere, non esiste oro puro, solo sabbia, e così, incontrando tali circostanze, compio una fase siffatta della Mia opera. Dovresti sapere che ciò che Io ottengo è oro puro, raffinato, non sabbia. Come possono i malvagi rimanere nella Mia casa? Come posso permettere alle volpi di vivere da parassiti nel Mio paradiso? Uso ogni metodo possibile per scacciare simili cose. Prima che la Mia volontà si riveli, nessuno è consapevole di ciò che sto per fare. Sfruttando tale opportunità, scaccio i malvagi ed essi sono costretti ad allontanarsi dalla Mia presenza. Questo è ciò che faccio ai malvagi, ma ci sarà ancora un giorno in cui Mi torneranno utili. Il desiderio che gli uomini hanno delle benedizioni è troppo forte; pertanto volgo il Mio corpo e mostro il Mio volto glorioso ai Gentili, così che tutti gli uomini possano vivere in un mondo loro, e giudicare se stessi, mentre Io continuo a pronunciare le parole che devo dire e a fornire agli uomini ciò di cui hanno bisogno. Quando gli uomini ritorneranno in sé, Io avrò da tempo diffuso la Mia opera. Sarà allora che manifesterò agli uomini la Mia volontà, e comincerò la seconda parte della Mia opera su di loro, lasciando che tutti gli uomini Mi seguano da vicino, in modo da armonizzarsi con la Mia opera, e lasciando che gli uomini facciano tutto ciò di cui sono capaci per svolgere con Me l’opera che devo compiere.

Tratto da “Il rombo dei sette tuoni profetizza che il Vangelo del Regno verrà diffuso nell’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

302. Nel Mio progetto, Satana è rimasto sempre alle calcagna cercando di azzannare a ogni passo e, facendo da contrasto alla Mia sapienza, ha sempre cercato di trovare dei modi e dei mezzi per sconvolgere il Mio progetto originario. Ma potrei Io soccombere alle sue macchinazioni ingannevoli? Tutto in cielo e in terra è al Mio servizio: le macchinazioni ingannevoli di Satana potrebbero forse essere diverse? Proprio questa è l’intersezione della Mia sapienza, è proprio ciò che è portentoso riguardo ai Miei atti ed è il principio secondo cui viene attuato l’intero Mio piano di gestione. Durante l’epoca dell’edificazione del Regno, ancora non evito le macchinazioni ingannevoli di Satana, ma continuo a compiere l’opera che Mi spetta. In mezzo all’universo e a tutte le cose, ho scelto come Mio contrasto gli atti di Satana. Non è forse questa la Mia sapienza? Non è forse proprio questo l’aspetto portentoso della Mia opera? In occasione dell’entrata nell’Età del Regno, avvengono trasformazioni enormi in tutti gli esseri del cielo e della terra, che festeggiano e gioiscono. Voi siete forse diversi? Chi non si sente dolce come il miele nel proprio cuore? Chi non trabocca di gioia nel proprio cuore? Chi non danza di felicità? Chi non pronuncia parole di lode?

Tratto dal capitolo 8 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

303. Quando le persone saranno state tutte rese complete e tutte le nazioni della terra saranno diventate il Regno di Cristo, sarà il tempo in cui rimbomberanno i sette tuoni. Il giorno attuale è un passo avanti nella direzione di quella fase, la carica è stata scatenata sul tempo a venire. Questo è il piano di Dio, nel futuro prossimo sarà realizzato. Tuttavia, Dio ha già compiuto tutto ciò che ha dichiarato. Quindi, è chiaro che le nazioni della terra non sono nient’altro che castelli sulla sabbia che tremano all’avvicinarsi dell’immensa onda: l’ultimo giorno è imminente e il gran dragone rosso cadrà sotto la parola di Dio. Per garantire che il piano di Dio venga eseguito con successo, gli angeli del cielo sono scesi sulla terra, facendo del loro meglio per soddisfare Dio. Il Dio incarnato in persona Si è schierato sul campo di battaglia per muovere guerra contro il nemico. Ovunque appaia l’incarnazione, il nemico viene distrutto in tale luogo. La Cina è la prima a essere annientata, a essere messa a ferro e fuoco dalla mano di Dio. Egli non concede assolutamente tregua alla Cina. È possibile vedere la prova del crollo progressivo del gran dragone rosso nella continua maturazione delle persone. Questo può essere visto chiaramente da chiunque. La maturazione delle persone è un segno della fine del nemico. Questa è una parte di spiegazione di ciò che significa “lottare”.

Tratto dal capitolo 10 di “Interpretazione dei misteri delle ‘Parole di Dio all’intero universo’” in “La Parola appare nella carne”

304. Io governo sul Regno e, per di più, Io regno su tutto l’universo; Io sono sia il Re del Regno sia il Capo dell’universo. Da questo momento in poi radunerò tutti coloro che non sono i prescelti e inizierò la Mia opera tra i Gentili, annuncerò i Miei decreti amministrativi all’intero universo, per poter intraprendere con successo la prossima fase della Mia opera. Userò il castigo per diffondere la Mia opera tra i Gentili, vale a dire userò la forza contro tutti coloro che sono Gentili. Ovviamente questa opera verrà portata avanti contemporaneamente alla Mia opera tra gli eletti. Il tempo in cui la Mia gente governerà ed eserciterà il potere sulla terra, sarà anche il tempo in cui tutti gli uomini sulla terra saranno stati conquistati, e inoltre sarà il tempo in cui Io Mi riposerò – e soltanto allora apparirò a tutti quelli che sono stati conquistati. Appaio al regno santo e Mi nascondo dalla terra immonda. Tutti coloro che sono stati conquistati e sono divenuti obbedienti al Mio cospetto, sono in grado di vedere il Mio volto con i loro occhi e sono capaci di udire la Mia voce con le loro orecchie. Questa è la benedizione di coloro che nascono durante gli ultimi giorni, questa è la benedizione da Me predestinata, e ciò è inviolabile da parte di qualsiasi uomo. Oggi opero in questo modo per il bene dell’opera futura. Tutta la Mia opera è interconnessa, in tutta l’opera esiste uno stimolo e una reazione: nessun passo si è mai fermato bruscamente e nessuna fase è stata mai portata avanti indipendentemente da qualsiasi altra. Non è forse così? L’opera del passato non è la base dell’opera di oggi? Le parole del passato non precorrono le parole attuali? I passi dell’antichità non rappresentano l’origine dei passi odierni? Il giorno in cui Io apro ufficialmente il libro, è quando le persone in tutto l’universo vengono castigate, quando le persone in tutto il mondo sono sottoposte a delle prove ed è il culmine della Mia opera; tutta la gente vive in una terra priva di luce e tutti vivono tra le minacce del loro ambiente. In altre parole, si tratta della vita che l’uomo non ha mai sperimentato dal momento della creazione fino ai giorni nostri e nessuno nel corso dei secoli ha mai “apprezzato” questo tipo di vita, quindi Io affermo che svolgo l’opera che non è mai stata realizzata prima. Questo è il vero stato delle cose e questo è il significato nascosto. Dato che il Mio giorno si avvicina a tutta l’umanità, visto che non appare distante, ma si trova proprio di fronte agli occhi degli uomini, chi non ne sarebbe conseguentemente impaurito? E chi non ne sarebbe deliziato? La sporca città di Babilonia è finalmente giunta alla sua fine; l’uomo si trova nuovamente di fronte a un mondo tutto nuovo, e il cielo e la terra sono stati cambiati e rinnovati.

Tratto dal capitolo 29 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

305. Quando in terra si realizzerà Sinim – quando si realizzerà il Regno – in terra non vi saranno più guerre, mai più vi saranno carestie, epidemie e terremoti, gli esseri umani smetteranno di produrre armi, tutti vivranno in pace e stabilità, e ci saranno interazioni normali tra le persone e interazioni normali tra i paesi. Tuttavia il presente non regge il confronto con questo. Tutto ciò che si trova sotto i cieli è nel caos, in ogni paese si stanno gradatamente verificando colpi di stato. Mentre Dio fa sentire la Sua voce, le persone gradatamente cambiano e, al proprio interno, ogni paese viene lentamente disgregato. Le salde fondamenta di Babilonia cominciano a tremare, come un castello sulla sabbia, e col mutare della volontà di Dio avvengono inosservate nel mondo trasformazioni enormi e in ogni momento compaiono segni di ogni sorta a indicare agli esseri umani che è giunto l’ultimo giorno del mondo! Questo è il progetto di Dio, queste sono le fasi con cui Egli opera, e ogni paese sicuramente sarà lacerato, l’antica Sodoma sarà annientata per la seconda volta, e pertanto Dio dice: “Il mondo sta crollando! Babilonia è nella paralisi!” Nessuno tranne Dio Stesso è in grado di comprendere pienamente questa cosa; dopo tutto, vi è un limite alla consapevolezza delle persone. Per esempio, i ministri degli affari interni potranno sapere che la situazione attuale è instabile e caotica, ma sono incapaci di affrontarla. Possono soltanto seguire la corrente, sperando col cuore in quel giorno in cui potranno tenere la testa alta, bramando l’avvento di un giorno in cui il sole di nuovo sorgerà a oriente, splendendo su tutto il territorio e ribaltando questo miserevole stato di cose. Non sanno, però, che, quando il sole sorgerà una seconda volta, ciò non sarà per ristabilire il vecchio ordine; ma sarà una rinascita, un cambiamento radicale. Tale è il progetto di Dio per l’intero universo. Egli farà nascere un nuovo mondo ma, soprattutto, prima rinnoverà l’uomo.

Tratto dal capitoli 22 e 23 di “Interpretazione dei misteri delle ‘Parole di Dio all’intero universo’” in “La Parola appare nella carne”

306. Si può dire che tutte le affermazioni di oggi siano una profezia di questioni future, con cui Dio predispone la fase successiva della Sua opera. Egli ha più o meno terminato la Sua opera nei membri della Chiesa, dopo di che Si manifesterà davanti a tutti pieno di collera. Come Egli dice: “Farò sì che gli esseri umani sulla terra riconoscano ciò che ho fatto, e i Miei atti saranno dimostrati davanti al ‘trono del giudizio’ in modo tale che siano riconosciuti dagli esseri umani di tutta la terra, i quali si arrenderanno tutti”. Avete inteso qualcosa di queste parole? Qui vi è il riassunto della prossima parte dell’opera di Dio. In primo luogo, Dio renderà sinceramente convinti tutti i cani da guardia che gestiscono il potere politico, inducendoli a ritirarsi volontariamente dal palcoscenico della storia, per non lottare mai più per il prestigio né escogitare macchinazioni e intrighi. Dio deve svolgere questa opera scatenando varie catastrofi in terra. Ma Egli non Si manifesterà; poiché in questa epoca il paese del gran dragone rosso sarà ancora una terra di sozzura, Egli non Si manifesterà, ma emergerà semplicemente attraverso il castigo. Tale è l’indole giusta di Dio, e nessuno può sfuggirvi. Durante questo periodo, tutti coloro che abitano nel paese del gran dragone rosso subiranno calamità, il che naturalmente include il Regno in terra (la Chiesa). Questo è proprio il momento in cui si presentano i fatti, perciò tutti ne fanno esperienza e nessuno può sfuggirvi. Così è stato predestinato da Dio. Proprio per via di questa fase dell’opera, Egli dice: “Questo è il momento di attuare piani grandiosi”. Poiché in futuro non vi sarà Chiesa in terra e per via dell’avvento della catastrofe, gli uomini saranno solo in grado di pensare a ciò che hanno davanti a sé trascurando ogni altra cosa, e non sarà facile per loro gioire di Dio in mezzo alla catastrofe. Perciò viene chiesto alle persone di amare Dio con tutto il cuore durante questo periodo meraviglioso, in modo che non perdano l’occasione. Quando ciò accadrà, Dio avrà completamente sconfitto il gran dragone rosso, e così l’opera di testimonianza del Suo popolo sarà giunta al termine; dopo di che Dio avvierà la nuova fase dell’opera, devastando il paese del gran dragone rosso e in definitiva inchiodando le persone di tutto l’universo a testa in giù sulla croce, dopo di che annienterà l’intera umanità: queste sono le fasi future dell’opera di Dio.

Tratto dal capitolo 42 di “Interpretazione dei misteri delle ‘Parole di Dio all’intero universo’” in “La Parola appare nella carne”

307. È necessario che tutte le persone capiscano lo scopo della Mia opera sulla terra, che capiscano, cioè, che cosa voglio ottenere alla fine e che livello devo raggiungere in quest’opera prima che possa considerarsi completa. Se, dopo aver camminato con Me fino a oggi, le persone non capiscono in che cosa consiste la Mia opera, non hanno forse camminato con Me invano? Le persone che Mi seguono dovrebbero conoscere la Mia volontà. Ho operato sulla terra per migliaia di anni e lo sto ancora facendo a tutt’oggi. Sebbene la Mia opera consista di numerosi progetti, il suo scopo rimane invariato. Ad esempio, sebbene Io sia prodigo di giudizi e di castighi verso l’uomo, lo faccio comunque al fine di salvarlo, per meglio diffondere il Mio Vangelo e per ampliare ulteriormente la Mia opera tra le nazioni dei Gentili una volta che l’uomo sarà stato reso completo. Così oggi, in un periodo in cui molte persone già da tempo sono piombate in uno stato di profondo scoramento, porto ancora avanti la Mia opera, opera che devo attuare per giudicare e castigare l’uomo. Nonostante l’uomo sia stufo di quello che dico e non abbia alcun desiderio di occuparsi della Mia opera, Io continuo ancora a compiere il Mio dovere, perché lo scopo della Mia opera rimane invariato e il Mio piano originale non verrà interrotto. La funzione del Mio giudizio è far sì che l’uomo Mi obbedisca maggiormente e quella del Mio castigo è permettergli un cambiamento più efficace. Anche se quello che faccio è per il bene della Mia gestione, non ho mai fatto nulla che non fosse vantaggioso anche per l’uomo. Questo perché desidero rendere i popoli di tutte le nazioni al di là di Israele obbedienti esattamente come gli Israeliti e trasformarli in veri esseri umani, in modo che Io possa avere un punto d’appoggio nei territori al di fuori di Israele. Questa è la Mia gestione, questa è l’opera che sto compiendo nelle nazioni dei Gentili. Persino ora, ci sono molte persone che ancora non capiscono la Mia gestione, perché non sono interessate a questioni simili e si preoccupano solo del loro futuro e della loro destinazione. Indipendentemente da quello che dico, restano indifferenti all’opera che compio e si concentrano invece esclusivamente sulle loro destinazioni future. Se le cose vanno così, come può estendersi la Mia opera? Come può il Mio Vangelo essere diffuso in tutto il mondo? Dovete sapere che quando la Mia opera si propagherà, Io vi disperderò e vi colpirò proprio come Jahvè colpì ognuna delle tribù d’Israele. Ciò avverrà affinché il Mio Vangelo possa diffondersi per tutta la terra, affinché esso possa arrivare nelle nazioni dei Gentili, affinché il Mio nome possa essere magnificato sia dagli adulti che dai bambini e il Mio santo nome possa essere esaltato sulle bocche di genti provenienti da ogni tribù e nazione. È così che, in questa epoca finale, il Mio nome potrà essere magnificato fra le nazioni dei Gentili, che le Mie azioni potranno essere viste dai Gentili ed essi Mi chiameranno l’Onnipotente in ragione delle Mie azioni, e che le Mie parole potranno presto avverarsi. Farò in modo che tutti sappiano che Io non sono solo il Dio degli Israeliti, ma il Dio di tutte le nazioni dei Gentili, persino di quelle che ho maledetto. Lascerò che tutte le genti vedano che Io sono il Dio di tutta la creazione. Questa è la Mia opera più grande, lo scopo del Mio piano di lavoro per gli ultimi giorni e l’unica opera che deve essere compiuta negli ultimi giorni.

Tratto da “L’opera di diffusione del Vangelo è anche l’opera di salvezza dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

308. Sapete che opera Dio compirà in questo gruppo di persone? Dio una volta ha detto che anche durante il Regno Millenario gli uomini dovranno seguire ancora le Sue dichiarazioni e che in futuro esse continueranno a guidare direttamente la vita dell’uomo nella buona terra di Canaan. Quando Mosè era nel deserto, Dio lo istruì e gli parlò direttamente. Dal cielo mandò cibo, acqua e manna perché le persone ne beneficiassero, e oggi succede ancora così: Dio ha mandato personalmente cose da mangiare e da bere a beneficio delle persone e ha personalmente inviato maledizioni per castigarle. E dunque ogni fase della Sua opera viene compiuta personalmente da Lui. Oggi la gente brama di ricevere una qualche evidenza, cerca di vedere segni e prodigi ed è possibile che tutte queste persone siano abbandonate, perché l’opera di Dio sta diventando sempre più concreta. Nessuno sa che Egli è disceso dal cielo, gli uomini sono ancora inconsapevoli che ha mandato cibo e corroboranti dal cielo, eppure Dio esiste realmente e le scene piene di calore del Regno Millenario che le persone immaginano sono anch’esse espressione diretta di Dio. Questi sono i fatti e solo in questo modo si regna con Dio sulla terra. “Regnare” con Dio sulla terra si riferisce alle cose della carne. Ciò che non appartiene alla carne non è sulla terra, e quindi tutti coloro che si concentrano sul fatto di andare nel terzo paradiso lo fanno invano. Un giorno, quando l’intero universo ritornerà a Dio, il centro della Sua opera, in tutto il cosmo, seguirà i Suoi discorsi; altrove ci saranno persone che useranno il telefono, altre che saliranno su un aereo o prenderanno una barca per attraversare il mare e altre ancora che impiegheranno un radar per captare i discorsi di Dio. Tutti saranno adoranti e desiderosi, si avvicineranno a Dio e si raduneranno per venerarLo, e tutto questo sarà opera Sua. Ricordatelo! Dio non ricomincerà mai altrove. Porterà a compimento queste cose: farà venire dinanzi a Lui tutte le persone dell’universo e farà in modo che tutti adorino il Dio in terra, e la Sua opera in altri luoghi cesserà e la gente sarà costretta a cercare la vera via. Accadrà come avvenne con Giuseppe: tutti vennero a lui per il cibo e si prostrarono davanti a lui per questo. Al fine di evitare la carestia, le persone saranno costrette a cercare la vera via. L’intera comunità religiosa soffrirà una grave carestia e solo il Dio di oggi è la vera fonte di acqua viva, Colui che possiede la fonte che scorre in eterno, fornita per il beneficio dell’uomo, e la gente verrà e dipenderà da Lui. Sarà il tempo in cui le azioni di Dio saranno rivelate ed Egli verrà glorificato; tutte le persone dell’universo adoreranno quest’“uomo” ordinario. Non sarà forse questo il giorno della gloria di Dio? Un giorno i vecchi pastori delle Chiese invieranno telegrammi per cercare l’acqua della sorgente d’acqua viva. Saranno ormai anziani, eppure verranno ad adorare quest’uomo che prima disprezzavano. Le loro bocche Lo riconosceranno e i loro cuori saranno pieni di fiducia: non è forse questo un segno e un prodigio? Quando tutto il regno sarà pieno di gioia, allora il giorno della gloria di Dio sarà arrivato e chi verrà da voi per ricevere la buona novella di Dio sarà da Lui benedetto, e questi paesi e queste persone saranno benedetti ed Egli Se ne prenderà cura. La direzione futura sarà questa: coloro che riceveranno le espressioni di Dio dalla Sua bocca avranno un percorso da seguire sulla terra; invece, indipendentemente dal fatto che siano uomini d’affari o scienziati, educatori o industriali, coloro che non hanno la parola di Dio avranno difficoltà a compiere anche solo un passo e saranno costretti a cercare la vera via. Questo è quello che s’intende quando si dice: “Con la verità percorrerai il mondo intero; senza la verità non andrai da nessuna parte”. I fatti sono questi: Dio userà la via (ovvero tutte le Sue parole) per regnare sull’intero universo e governare e conquistare l’umanità. Le persone sperano sempre in un grande mutamento del modo in cui Dio opera. Per parlare chiaramente, è sempre attraverso le parole che Dio domina sulle persone, e tu devi fare quello che Egli dice, che lo desideri o meno; si tratta di un fatto oggettivo che deve essere rispettato da tutti e, quindi, allo stesso tempo, è inesorabile e noto a tutti.

Tratto da “Il Regno Millenario è arrivato” in “La Parola appare nella carne”

309. Le parole di Dio si diffonderanno in innumerevoli case e diventeranno note a tutti, e solo allora la Sua opera si diffonderà in tutto l’universo. Vale a dire che, se l’opera di Dio deve diffondersi in tutto l’universo, allora le Sue parole devono essere anch’esse diffuse. Nel giorno della gloria di Dio, le Sue parole mostreranno tutto il loro potere e la loro autorità. Ognuna di esse, da tempi immemori fino a oggi, sarà compiuta e si avvererà. In questo modo, sarà resa gloria a Dio sulla terra, ossia le Sue parole regneranno sulla terra. Tutti coloro che sono malvagi saranno castigati dalle parole sulla bocca di Dio, tutti coloro che sono giusti saranno invece benedetti dalle Sue parole e tutto sarà da esse stabilito e reso completo. Egli, inoltre, non mostrerà alcun segno o miracolo; tutto sarà compiuto attraverso le Sue parole, le quali produrranno dei fatti. Tutti sulla terra celebreranno le parole di Dio; adulti e bambini, maschi e femmine, vecchi e giovani, tutti si assoggetteranno alle Sue parole. Queste si fanno carne, permettendo alle persone di vederle sulla terra, vivide e reali. Questo è ciò che si intende con “la Parola si fa carne”. Dopotutto, Dio è venuto sulla terra in primo luogo per portare a compimento l’opera della “Parola che si fa carne”, vale a dire che Egli è venuto tra gli uomini in modo che le Sue parole potessero essere proferite attraverso la carne (e non come al tempo di Mosè nell’Antico Testamento, quando Dio parlava direttamente dal cielo). Dopo di che, ogni Sua parola verrà portata a compimento durante l’Età del Regno Millenario, diventando realtà visibile davanti agli occhi di tutti e la gente potrà osservarla con i propri occhi, senza la minima disparità. Questo è il significato supremo dell’incarnazione di Dio. In sostanza, l’opera dello Spirito si realizza attraverso la carne e le parole. Questo è il vero significato della “Parola che si fa carne” e dell’“apparizione della Parola nella carne”. Solo Dio può pronunciare la volontà dello Spirito e solo Lui, nella carne, può parlare per conto dello Spirito; le Sue parole vengono rese chiare dal Dio incarnato e ogni altra persona è guidata da loro. Nessuno è esentato, tutti esistono nell’ambito di questo contesto. Solo attraverso queste manifestazioni le persone possono diventare consapevoli; coloro che non acquisiscono nulla in questo modo, sognano ad occhi aperti se pensano di potere ottenere le espressioni di Dio direttamente dal cielo. Tale è l’autorità dimostrata da Dio nella carne: fare in modo che tutti credano. Anche i più stimati esperti e pastori religiosi non possono proferire queste parole. Tutti assoggettarsi a esse e nessuno potrà fare altrimenti. Dio userà le parole per conquistare l’universo. Non lo farà attraverso la Sua incarnazione, ma attraverso le espressioni dalla bocca di Dio fattoSi carne per conquistare tutte le persone nell’intero universo; solo questa è la Parola diventata carne e solo questa è l’apparizione della Parola nella carne. Forse alle persone può sembrare che Dio non abbia svolto molto lavoro, ma Egli non ha che da pronunciare le Sue parole perché le persone siano profondamente convinte e siano messe in soggezione. Senza i fatti le persone gridano e urlano; con le parole di Dio, invece, ammutoliscono. Dio sicuramente porterà a compimento questo fatto, perché questo è il Suo piano da lungo tempo stabilito: realizzare la venuta della Parola sulla terra. In realtà, non c’è alcun bisogno che Io dia ulteriori spiegazioni: la venuta del Regno Millenario sulla terra è l’arrivo della parola di Dio sulla terra. La discesa della nuova Gerusalemme dal cielo rappresenta la venuta della parola di Dio per vivere fra gli uomini, per accompagnare ogni loro azione e ogni loro pensiero più recondito. Questo è anche ciò che Dio porterà a compimento, lo splendido scenario del Regno Millenario. Questo è il piano stabilito da Dio: le Sue parole appariranno sulla terra per un millennio e renderanno manifeste tutte le Sue azioni, completeranno tutta la Sua opera sulla terra, dopo di che questa fase del genere umano giungerà alla sua conclusione.

Tratto da “Il Regno Millenario è arrivato” in “La Parola appare nella carne”

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