Perché nell’Età del Regno Dio assume il nome di Dio Onnipotente?

07 Ottobre 2017

Molte persone non capiscono perché, essendo Dio Onnipotente il ritorno del Signore Gesù negli ultimi giorni, il Signore Gesù sia chiamato Dio Onnipotente quando viene a compiere l’opera di giudizio negli ultimi giorni. Perché non continua a essere chiamato Signore Gesù? In realtà, Dio assume un nome nuovo ogni volta che compie una fase della Sua opera. Questo nome nuovo viene assunto da Dio Stesso secondo quanto si confà all’opera: non è che la gente Lo chiami come preferisce. Il nome del Signore Gesù ritornato negli ultimi giorni fu profetizzato molto tempo fa nella Bibbia. Nel libro dell’Apocalisse fu inoltre detto: “Chi vince Io lo porrò come colonna nel tempio del Mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del Mio Dio e il nome della città del Mio Dio (la nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il Mio Dio) e il Mio nuovo nome(Apocalisse 3:12). “‘Io sono l’Alfa e l’Omega’, dice il Signore Dio, ‘Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente’(Apocalisse 1:8). “Poi udii come la voce di una gran folla e come il fragore di grandi acque e come il rombo di forti tuoni, che diceva: ‘Alleluia! Perché il Signore, nostro Dio, l’Onnipotente, ha stabilito il Suo Regno’(Apocalisse 19:6). Il nome di Dio Onnipotente nell’Età del Regno è l’adempimento completo delle profezie del libro dell’Apocalisse. Il nome che Dio assume in ciascuna epoca ha un profondo significato ed è intimamente collegato all’opera di Dio in tale fase. Dio Onnipotente ha svelato i misteri a questo riguardo quando ha detto:

In ogni età Dio compie una nuova opera e viene chiamato con un nuovo nome; come potrebbe compiere la stessa opera in età diverse? Come potrebbe restare aggrappato al vecchio? Il nome di Gesù fu scelto per l’opera della redenzione, verrà quindi chiamato ancora con lo stesso nome quando ritornerà negli ultimi giorni? Compierebbe ancora l’opera di redenzione? Com’è che Jahvè e Gesù sono uno, eppure sono chiamati con nomi diversi in età differenti? Non è forse perché le età della Loro opera sono diverse? Potrebbe un unico nome rappresentare Dio nella Sua interezza? Stando così le cose, Dio deve essere chiamato con un nome diverso in un’età differente, e deve utilizzare il nome per trasformare l’età e rappresentarla. Poiché nessun nome, da solo, può rappresentare pienamente Dio Stesso, e ogni nome è in grado di rappresentare solo l’indole di Dio caratteristica di una certa età, tutto quel che deve fare è rappresentare la Sua opera. Pertanto, Dio può scegliere qualsiasi nome si addica alla Sua indole per rappresentare l’intera età. Indipendentemente dal fatto che sia l’età di Jahvè o di Gesù, ognuna è rappresentata da un nome(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “La visione dell’opera di Dio (3)”).

‘Jahvè’ è il nome che ho preso durante la Mia opera in Israele, e significa il Dio degli Israeliti (popolo eletto di Dio), che può mostrare misericordia agli uomini, maledirli e guidare la loro vita; il Dio che possiede un grande potere ed è pieno di saggezza. ‘Gesù’ è l’Emmanuele, e vuol dire sacrificio espiatorio che è pieno d’amore e di misericordia, e redime gli uomini. Egli svolse la Sua opera nell’Età della Grazia e rappresenta quest’età, e può rappresentare soltanto una parte dell’opera del piano di gestione. In altre parole, unicamente Jahvè è il Dio del popolo eletto di Israele, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, di Mosè e di tutto il popolo di Israele. E così nell’età attuale tutti gli Israeliti, tranne il popolo ebraico, adorano Jahvè. Compiono sacrifici a Lui sull’altare, e Lo servono nel tempio indossando abiti sacerdotali. Sperano nella riapparizione di Jahvè. Soltanto Gesù è il Redentore dell’umanità, Egli è il sacrificio per il peccato che ha redento l’umanità dal peccato. In altre parole, il nome di Gesù proviene dall’Età della Grazia, ed è venuto a esistere per l’opera di redenzione compiuta nell’Età della Grazia. Il nome di Gesù è venuto a esistere per permettere alle persone nell’Età della Grazia di rinascere ed essere salvate, ed è un nome particolare per la redenzione di tutta l’umanità. Pertanto, il nome Gesù simboleggia l’opera di redenzione, e denota l’Età della Grazia. Il nome Jahvè è un nome peculiare per il popolo di Israele, che viveva sotto la legge. In ogni età e in ogni fase dell’opera, il Mio nome non è privo di fondamento, ma ha un significato rappresentativo: ogni nome rappresenta un’età. ‘Jahvè’ rappresenta l’Età della Legge, ed è il titolo onorifico con cui il popolo di Israele chiamava il Dio che adorava. ‘Gesù’ simboleggia l’Età della Grazia, ed è il nome del Dio di tutti coloro che sono stati redenti durante l’Età della Grazia. Se l’uomo desiderasse ancora ardentemente l’arrivo di Gesù il Salvatore durante gli ultimi giorni, e si aspettasse che Egli arrivasse assumendo l’immagine che aveva in Giudea, allora l’intero piano di gestione di seimila anni si sarebbe fermato nell’Età della Redenzione e non avrebbe potuto proseguire ulteriormente. Inoltre, gli ultimi giorni non arriverebbero mai e l’età non si concluderebbe mai. Questo perché Gesù il Salvatore è soltanto per la redenzione e la salvezza dell’umanità. Ho preso il nome di Gesù soltanto nell’interesse di tutti i peccatori nell’Età della Grazia, ma non è il nome con il quale porrò termine a tutta l’umanità. Sebbene Jahvè, Gesù e il Messia rappresentino tutti il Mio Spirito, questi nomi denotano soltanto le diverse età del Mio piano di gestione, e non Mi rappresentano nella Mia interezza. I nomi con i quali Mi chiamano le persone sulla terra non possono esprimere appieno la Mia intera indole e tutto ciò che Io sono. Si tratta semplicemente di nomi diversi con i quali vengo chiamato durante le varie età. E dunque, quando arriverà l’età finale, l’età ultima, il Mio nome cambierà di nuovo. Non verrò chiamato Jahvè, né Gesù e tantomeno Messia; sarò chiamato il potente e onnipotente Dio Stesso, e con questo nome condurrò l’intera età al termine. Un tempo ero chiamato Jahvè, un tempo ero anche noto alle persone come il Messia, e le persone un tempo Mi chiamavano Gesù il Salvatore con amore e stima. Oggi non sono più lo Jahvè o il Gesù che le persone conoscevano in passato. Sono invece il Dio che è ritornato negli ultimi giorni, il Dio che porterà l’età a una conclusione; sono il Dio Stesso che Si leva dai confini della terra, ricolmo di tutta la Mia indole e pieno di autorità, onore e gloria(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’”).

Dio Onnipotente ha detto chiaramente che vi è un significato rappresentativo nel nome che Dio assume in ciascuna era: ognuno di essi rappresenta l’opera di Dio e l’indole da Lui espressa durante tale era. Durante l’Età della Legge, Dio usò il nome di Jahvè per proclamare le Sue leggi e i Suoi comandamenti e guidare la vita dell’umanità in terra; durante l’Età della Grazia, Dio adottò il nome di Gesù per compiere l’opera di redenzione dell’umanità; e durante l’Età del Regno Dio è chiamato Dio Onnipotente; compie l’opera di giudizio a cominciare dalla casa di Dio, per purificare, trasformare e salvare l’uomo. Dio cambia l’epoca usando il Suo nome, e usa il Suo nome per rappresentare l’opera di quell’epoca. Quando Dio Jahvè compì l’opera dell’Età della Legge, soltanto pregando il nome di Jahvè e obbedendo alle Sue leggi e ai Suoi comandamenti gli esseri umani potevano essere benedetti e protetti da Dio. Con l’avvento dell’Età della Grazia, Dio adottò il nome di Gesù per compiere l’opera di redenzione, e le persone non dovevano far altro che accettare il Signore Gesù come Salvatore e pregare per il pentimento nel nome del Signore per essere perdonate dei loro peccati e godere della verità e della grazia conferite dal Signore Gesù. Se ancora rimanevano attaccate al nome di Jahvè e si rifiutavano di accettare il Signore Gesù, perdevano la cura e la protezione di Dio e precipitavano nelle tenebre, venendo maledette e punite da Dio come i farisei ebraici. Con l’avvento degli ultimi giorni, Dio assume il nome di Dio Onnipotente per svolgere l’opera di giudizio, a cominciare dalla casa di Dio. Solo accettando il nome di Dio Onnipotente, seguendo i passi dell’opera di Dio e sottoponendosi al giudizio e al castigo di Dio Onnipotente, le persone possono capire e acquisire la verità, allontanarsi dal peccato, purificarsi e ricevere la salvezza di Dio. Tutti coloro che si rifiutano di accettare il nome di Dio Onnipotente e respingono la Sua opera di giudizio degli ultimi giorni sono incapaci di liberarsi dalla schiavitù del peccato e perderanno per sempre i requisiti per accedere al Regno dei Cieli.

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