Come affrontare le difficoltà nel condividere il Vangelo

26 Settembre 2022

di Kelvin, Perù

Vivevo in una cittadina del Perù. Tutta la mia famiglia era cattolica, e anche la maggior parte degli altri abitanti del villaggio. Ma poiché la chiesa cattolica del nostro villaggio non era presieduta da un sacerdote, per molto tempo nessuno è andato a studiare la Bibbia in chiesa. Poi, il 22 maggio 2020, ho letto le parole di Dio Onnipotente online. Leggendo le parole di Dio, ho avuto la certezza che il Signore Gesù è tornato, che è il Cristo degli ultimi giorni, Dio Onnipotente, e ho accettato con gioia l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. In seguito, ho letto questo nelle parole di Dio Onnipotente: “Dal momento che l’uomo crede in Dio, deve seguire da vicino le Sue orme, passo dopo passo; dovrebbe ‘seguire l’Agnello, ovunque Egli vada’. Sono queste le persone che ricercano la vera via e che conoscono l’opera dello Spirito Santo” (“L’opera di Dio e la pratica dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”). Sapevo che, come credenti, dovevamo conoscere l’opera di Dio e seguire le Sue orme. C’erano così tanti credenti nel villaggio, e nessuno di loro aveva sentito la voce di Dio o accolto il Signore Gesù ritornato, quindi volevo davvero condividere con loro l’incredibile notizia del ritorno del Signore. Ma mi sentivo un po’ spaventato. Ero giovane e avevo l’impressione di non sapere come condividere il Vangelo, quindi sicuramente non mi avrebbero ascoltato. Inoltre, erano credenti da anni, quindi avrebbero ascoltato la mia testimonianza del ritorno del Signore Gesù? Come potevo condividere per risolvere le loro eventuali nozioni o confusioni? Cosa avrei fatto se si fossero opposti alla mia fede in Dio Onnipotente e alla mia condivisione del Vangelo? Come mi avrebbero trattato? Temevo che, guardandomi dall’alto in basso, mi avrebbero detto: “Sei così giovane. Perché vai in giro a predicare, invece di andare a scuola o di trovarti un lavoro?”. Ci ho pensato molto, ma sapevo che diffondere il Vangelo era la volontà di Dio. Dovevo condividere il Vangelo e testimoniare Dio.

Così ho pregato Dio e ho rinsaldato la mia sicurezza leggendo le parole di Dio Onnipotente. Ho letto questo nelle Sue parole: “Sei consapevole del fardello che porti sulle spalle, del tuo compito e della tua responsabilità? Dov’è il tuo senso di missione storica? In che modo presterai un buon servizio come maestro nella prossima epoca? Hai un forte senso del ruolo di maestro? Come spiegheresti il concetto di signore di tutte le cose? È davvero il signore di tutte le creature viventi e di tutta la materia del mondo? Quali progetti hai per il progresso della fase successiva dell’opera? Quante persone attendono che tu diventi il loro pastore? Il tuo è un compito gravoso? Sono poveri, miserabili, ciechi e smarriti, e nel buio gemono chiedendo: ‘Dov’è la via?’. Quanto bramano che la luce, come una stella cadente, scenda all’improvviso e disperda le forze delle tenebre che hanno oppresso gli uomini per così tanti anni! Chi può sapere con quanta ansia sperino e come si struggano giorno e notte per questo? Questi uomini, che soffrono profondamente, rimangono imprigionati in oscure segrete, senza speranza di liberazione, anche nel giorno in cui la luce passa sfolgorando; quando smetteranno di piangere? Questi spiriti fragili, cui non è mai stato concesso alcun riposo, patiscono una terribile sventura e sono stati a lungo relegati a questa condizione da corde spietate e dall’immobilità della storia. Chi ha mai udito il suono dei loro gemiti? Chi ha mai considerato la loro miserevole condizione? Hai mai pensato a quanto sia addolorato e inquieto il cuore di Dio? Come può Egli tollerare di vedere l’umanità innocente, che ha creato con le Sue Stesse mani, patire un simile tormento? Dopotutto, gli uomini sono le vittime di un avvelenamento. Benché siano sopravvissuti fino a oggi, chi avrebbe mai pensato che da lungo tempo sono stati avvelenati dal maligno? Hai dimenticato di essere una delle vittime? Per l’amore che provi verso Dio, non sei disposto a lottare per salvare coloro che sono sopravvissuti? Non sei disposto a dedicare tutte le tue energie a ripagare Dio, che ama l’umanità come la Propria carne e il Proprio sangue? Alla fine dei conti, come interpreti il fatto di essere usato da Dio per vivere la tua vita straordinaria? Hai davvero la determinazione e la fiducia necessarie per vivere la vita significativa di un pio servitore di Dio?” (“Come devi affrontare la tua missione futura?” in “La Parola appare nella carne”). Ho imparato che condividere il Vangelo è un nostro dovere. Molte persone non hanno ancora udito la voce di Dio e non hanno idea che il Signore è tornato e sta compiendo l’opera di giudizio per purificare le persone. Vivono ancora nell’infelicità della corruzione di Satana. Dio spera che tutti noi possiamo considerare la Sua volontà, levarci in piedi e cooperare con Dio. A prescindere dai problemi e dalle difficoltà che affrontiamo, dobbiamo pregare e affidarci di più a Dio, e fare tutto il possibile per diffondere il Vangelo del Regno. Ma non capivo la volontà di Dio: pensavo che, essendo così giovane, non avrei potuto condividere il Vangelo. Avevo paura che gli abitanti del villaggio non mi ascoltassero e mi guardassero dall’alto in basso, così sono rimasto bloccato nelle difficoltà della mia immaginazione, appesantito dalle preoccupazioni. Pensavo solo alle mie difficoltà, senza considerare la volontà di Dio, e non pensavo a pregare e ad affidarmi a Dio per affrontare quelle battaglie, a fare il mio dovere e ad assumermi la responsabilità. Quando ho pensato a quante persone desideravano il ritorno del Signore per essere salvate dalle tenebre, ho sentito che era qualcosa di impellente. Ho deciso di fare tutto il possibile per diffondere e testimoniare il Vangelo di Dio degli ultimi giorni, di dedicare tutto il mio tempo e le mie energie al lavoro evangelico.

Dopo di che, ho iniziato a pianificare la condivisione del Vangelo con loro. Per prima cosa, sono andato in copisteria per stampare gli inviti per dieci famiglie a venire a casa mia ad ascoltare un sermone. Erano tutti piuttosto sorpresi e hanno elogiato ciò che stavo facendo. Ero così felice. Dopo di ciò, ho pensato che, se quella sera fossero venute tante persone, con solo il mio piccolo cellulare, sarebbe stato difficile far leggere a tutti le parole di Dio mentre si ascoltava il sermone. Allora, sono andato da un amico a chiedere di prestarmi il suo portatile. Quella sera, sono venute 13 persone ad ascoltare il sermone, e a tutti è piaciuto leggere le parole di Dio durante la riunione. Chi voleva leggere si alzava e si offriva volontario, con grande entusiasmo. Erano tutti veramente contenti dopo l’incontro. Hanno detto che le parole di Dio erano meravigliose e che li nutrivano, ed era bello riunirsi e leggere le parole di Dio. Hanno anche voluto portare i loro familiari il giorno dopo. Vedere come tutti desideravano le parole di Dio mi ha reso davvero felice. Ma prendere sempre in prestito il portatile del mio amico non era fattibile, quindi volevo comprarne uno mio. Eppure, dopo aver raccolto tutti i soldi che avevo, non erano comunque sufficienti per acquistare un portatile. Ero in una situazione di stallo. Dopo aver chiesto in giro, ho scoperto che i proiettori sono più economici dei computer, allora ho deciso di chiedere un prestito per comprare un proiettore e in quel modo gli altri abitanti del villaggio avrebbero potuto leggere le parole di Dio. Sono andato alla filiale della contea per chiedere un prestito e ho comprato un proiettore. Ho preparato tutto prima di iniziare la riunione successiva. Nel giro di poco tempo, gli abitanti del villaggio hanno cominciato a presentarsi. C’erano diciannove persone, che riempivano l’intera stanza. In quel momento, ho visto che era stato Dio a organizzare tutto, ed ero così entusiasta. Mi sono affrettato a trovare un oratore affinché tutti potessero ascoltare le parole di Dio. Ho condiviso la verità su come le profezie del ritorno del Signore si sono adempiute, come accoglierLo, come essere sicuri che il Signore Gesù è tornato e che Dio è venuto per smascherare ogni tipo di persona. Tutti i presenti hanno partecipato con entusiasmo alla lettura delle parole di Dio, e anche alcuni bambini erano contenti di leggere le parole di Dio. Vedendo la loro sete delle parole di Dio, ho capito che era tutta opera di Dio. Alcune persone si sono trattenute dopo la fine dell’incontro e hanno detto di aver apprezzato molto. Il capo villaggio e gli altri erano tutti davvero commossi, e il capo villaggio voleva che tutti gli abitanti del luogo venissero ad ascoltare le parole di Dio. È stata una sorpresa così piacevole. Quel risultato ha completamente demolito le mie nozioni e le mie immaginazioni: mi sono vergognato. Sono stato veramente testimone dell’opera e della guida di Dio e ho acquisito maggiore fede nel condividere il Vangelo. Da allora ho invitato gli abitanti del villaggio ad ascoltare i sermoni ogni giorno, e sempre più persone hanno iniziato a venire. Erano tutti entusiasti e dicevano: “Non ho mai letto nulla di simile prima d’ora. Dio Si è fatto carne ed è tornato, e noi possiamo trovarci faccia a faccia con Lui. Siamo così fortunati a poter accogliere il Signore”. Hanno anche organizzato un evento per invitare altre persone dalle città circostanti a partecipare a una riunione. Mi hanno detto: “Sei così giovane, ma stai facendo questo per gli abitanti del villaggio, ci aiuti a sentire le parole di Dio e sei così coscienzioso. Nessuno ha mai fatto una cosa del genere per noi. Non avremmo mai pensato che un giovane come te avrebbe fatto questo: è meraviglioso”. Sapevo che era tutta opera di Dio, e questo mi ha emozionato e ha rafforzato la mia fede.

Ma, quando ho irrigato questi nuovi credenti, ho incontrato ogni sorta di difficoltà. A volte la mia connessione a Internet non era buona e dovevo andare di porta in porta per condurre gli incontri. La cosa peggiore è che lì pioveva molto e, quando pioveva, le strade si trasformavano in fango ed era difficile percorrerle. Quando uscivo per andare a irrigarli, andavo di casa in casa. A volte, mi precipitavo a casa di un nuovo credente prima che cominciasse a piovere e dovevo aspettare perché non erano ancora tornati a casa. Poi, quando finivo di condividere con loro, la strada per tornare a casa era in cattive condizioni. Mi sentivo negativo e debole quando arrivavo allo stremo delle forze, così pregavo e leggevo le parole di Dio. Poi, ho letto questo nelle parole di Dio Onnipotente: “Non essere avvilito, non essere debole, e Io chiarirò le cose per te. La strada verso il Regno non è così agevole, nulla è così semplice! Vuoi ottenere facilmente le benedizioni, giusto? Oggi tutti avranno prove amare da affrontare. Senza di esse, il cuore amoroso che avete per Me non si rafforzerà e voi non proverete per Me un amore autentico. Sebbene tali prove consistano solo in circostanze di scarso rilievo, tutti devono sperimentarle; è solo che la difficoltà delle prove sarà diversa a seconda delle persone. Le prove sono una benedizione da parte Mia, e quanti di voi vengono spesso innanzi a Me e implorano in ginocchio le Mie benedizioni? Sciocchi bambini! Pensate sempre che qualche parola favorevole conti come le Mie benedizioni, eppure non vi rendete conto che l’amarezza è una di esse” (Capitolo 41 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). “Quando affronti la sofferenza, devi essere in grado di mettere da parte la preoccupazione per la carne e di non esprimere lamentele verso Dio. […] Qualunque sia la tua vera levatura, devi in primo luogo possedere sia la volontà di subire avversità, sia la fede autentica, come pure la volontà di abbandonare la carne. Dovresti essere disposto a sopportare le avversità personali e subire perdite nella sfera dei tuoi interessi personali, al fine di soddisfare la volontà di Dio. Devi anche avere la capacità di provare rimorso per te stesso nel cuore: in passato non sei stato in grado di soddisfare Dio e ora puoi provare rimorso. Non devi essere manchevole in alcuno di questi aspetti: è attraverso queste cose che Dio ti porterà a perfezione. Se non sei in grado di soddisfare queste condizioni, non puoi essere perfezionato” (“Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio mi hanno incoraggiato e confortato a non perdermi d’animo e a non diventare debole: Dio mi avrebbe guidato e aiutato. Avevo sperimentato qualche disagio fisico e avevo pagato un piccolo prezzo per condividere il Vangelo, ma era significativo e prezioso, era la cosa più giusta da fare, e ciò che più avrebbe ottenuto l’approvazione e le benedizioni di Dio. Ho pensato a Pietro, a Matteo e ad altri apostoli del Signore Gesù che hanno sofferto molto per diffondere il Vangelo, e alcuni sono persino morti nei loro sforzi per condividere il Vangelo. Ma sono rimasti saldi nella condivisione del Vangelo di Dio e non si sono mai tirati indietro. In confronto a loro, quel poco che avevo sofferto non era nemmeno degno di essere menzionato. Avere la fortuna di accettare l’opera di Dio degli ultimi giorni e poter fare il mio dovere di diffondere il Vangelo del Regno è stata l’elevazione e la grazia di Dio. Non potevo continuare a considerare la mia carne, ad avere paura di qualche difficoltà. Dovevo essere disposto a soffrire. Non potevo scoraggiarmi di fronte a nessuna difficoltà. Nonostante i disagi fisici, dovevo condividere il Vangelo e testimoniare l’opera di Dio, fare il mio dovere per soddisfare Dio.

Poi, a un certo punto, mi sono ammalato e ho avuto il raffreddore per diversi giorni. La sera avevo la febbre, il mal di testa e il mal di stomaco. Non riuscivo nemmeno a parlare. Una sorella ha visto che ero in cattive condizioni e mi ha detto: “Non dovresti andare alla riunione di stasera”. In quel momento, ero d’accordo. Ma, in seguito, il pensiero di lasciare i nuovi credenti a riunirsi da soli mi inquietava. Pensavo che quel malessere fosse una prova per me, e che dovevo comunque fare bene il mio dovere. Mi sono ricordato che una volta mi ero ammalato e mi ero infortunato a una gamba, ma ero andato lo stesso a giocare a calcio. Allora perché non potevo fare il mio dovere? A questo pensiero, sono salito sulla mia moto e sono andato alla riunione. Sorprendentemente, quando sono arrivato, non mi sentivo così male. Ero davvero felice. Sono guarito in un paio di giorni.

Più tardi, dopo oltre un mese di duro lavoro, la maggior parte degli abitanti del villaggio, a parte quelli che lavoravano fuori città, aveva accettato il Vangelo di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Poi, ho pensato che, anche se avevo condiviso il Vangelo con tutti gli abitanti del villaggio, non era abbastanza per soddisfare la volontà di Dio. Volevo che più persone ascoltassero la voce di Dio, perché ci sono ancora molte persone che non sanno che il Signore Gesù è tornato, sta esprimendo tante verità e sta compiendo l’opera di purificazione e di salvezza dell’umanità. Così ho deciso di andare a condividere il Vangelo in altri villaggi. Ho pregato nel mio cuore: “Dio Onnipotente, Ti prego, guidami affinché non perda la fede e possa continuare ad andare avanti. Sono fiducioso che Tu mi aiuterai a risolvere qualsiasi difficoltà io affronti”. Poi, sono andato in un villaggio vicino per condividere il Vangelo. Ho dovuto percorrere una strada fangosa in discesa per 30 minuti per predicare il Vangelo a loro, ma le prime tre famiglie hanno detto di non avere tempo e mi hanno gentilmente mandato via. Mi sono sentito proprio deluso e un po’ scoraggiato. Quella sera sono tornato a casa molto tardi. Sorella Annie mi ha chiamato per chiedermi come fosse andata la mia condivisione del Vangelo, e ha condiviso con me le parole di Dio, incoraggiandomi e aiutandomi. Ho letto qualcosa nelle parole di Dio Onnipotente. “Quello che desidero è la tua lealtà e obbedienza ora, il tuo amore e la tua testimonianza ora. Anche se in questo momento non sai di quale testimonianza o di quale amore si tratti, dovresti portarMi tutto ciò che è tuo e consegnarMi gli unici tesori che hai: la tua lealtà e la tua obbedienza. Devi sapere che la testimonianza della Mia sconfitta di Satana sta nella lealtà e nell’obbedienza dell’uomo, così come nella testimonianza della Mia completa conquista dell’uomo. Il dovere della tua fede in Me è di testimoniarMi, di essere leale verso di Me e nessun altro, e di essere obbediente sino alla fine. Prima che inizi la fase successiva della Mia opera, come Mi testimonierai? Come sarai leale e obbediente nei Miei confronti? Dedichi tutta la tua lealtà alla tua funzione o semplicemente rinuncerai? Preferiresti sottometterti a ogni Mia disposizione (fosse anche la morte o la distruzione) o fuggiresti a metà strada per evitare il Mio castigo? Io ti castigo affinché tu Mi testimoni e Mi sia fedele e obbediente. Per di più, il castigo attuale ha il fine di svelare la fase successiva della Mia opera e permetterne l’avanzamento senza ostacoli. Pertanto, ti esorto a essere saggio e a non trattare la tua vita o il significato della tua esistenza come sabbia senza valore. Puoi sapere esattamente quale sarà la Mia opera a venire? Sai come opererò nei giorni a venire e come si svolgerà la Mia opera? Dovresti conoscere il significato della tua esperienza della Mia opera e anche il significato della tua fede in Me. Ho fatto così tanto; come potrei abbandonare tutto a metà come immagini? Ho svolto un’opera così estesa; come potrei distruggerla? In verità, sono venuto a porre fine a quest’età. Questo è vero ma, oltre a ciò, devi sapere che devo iniziare una nuova età, una nuova opera e, soprattutto, diffondere il Vangelo del Regno. Quindi, dovresti sapere che l’opera attuale consiste soltanto nel cominciare una età e gettare le fondamenta per la diffusione del Vangelo nel tempo a venire e porre fine all’età in futuro. La Mia opera non è così semplice come pensi, e non è nemmeno così inutile o senza senso come potresti credere. Quindi, devo dirti ancora: dovresti offrire la tua vita per la Mia opera e ancor di più dovresti dedicare te stesso alla Mia gloria. Ho lungamente desiderato il tuo testimoniarMi, e ancor di più ho desiderato che tu diffonda il Mio Vangelo. Dovresti comprendere ciò che è nel Mio cuore” (“Che cosa sai della fede?” in “La Parola appare nella carne”). Leggere questo nelle parole di Dio mi ha dato forza. Era come se Dio mi stesse dicendo che dovevo avere fede in Lui, e che, a prescindere da quali difficoltà affrontassi, non potevo essere debole o negativo, non potevo scoraggiarmi o abbattermi, perché Dio ci guida. Purché fossi stato attento alla volontà di Dio e fossi andato a diffondere il Vangelo del Suo Regno, Egli mi avrebbe aperto una strada. Attraverso le parole di Dio, ho visto che il cammino della condivisione del Vangelo non è facile, ma richiede sofferenza e il pagamento di un prezzo. Noè predicò il Vangelo per 120 anni e fu schernito, calunniato e diffamato dalla gente. Soffrì molto e, anche se non riusciva a convertire nessuno, non si arrese e non divenne debole: continuò a condividere il Vangelo. Noè rimase saldo nella sua devozione e sottomissione a Dio. Fece il suo dovere come essere creato e ottenne l’approvazione e le benedizioni di Dio. Quando Dio mandò il diluvio per distruggere il mondo, la famiglia di Noè, composta da otto persone, fu salvata da Dio. Sopravvissero. Io, invece, avevo condiviso il Vangelo con appena tre famiglie e mi sono perso d’animo quando non l’hanno accettato. Non avevo una vera fede in Dio. In realtà, Dio aveva permesso che quella situazione, quella difficoltà si abbattesse su di me per perfezionare la mia fede e la mia devozione a Lui. Quindi, che accettassero o meno il Vangelo, dovevo andare a predicare il Vangelo. Quello era il mio dovere.

Le parole di Dio mi hanno dato forza. Il giorno dopo sono andato in un altro villaggio per iniziare a condividere il Vangelo. Ho anche detto una preghiera, chiedendo a Dio Onnipotente di illuminare i potenziali destinatari del Vangelo affinché comprendessero le Sue parole. Quella sera, ho trovato qualcuno interessato ad ascoltare il Vangelo e, cosa ancora più importante, in seguito ho continuato a trovare altre persone con cui condividere il Vangelo, e quella sera ho convertito sei persone. Sono rimasto molto sorpreso perché alcuni destinatari del Vangelo erano cattolici e avevano molte nozioni, ma sono riusciti a capire dopo che ho condiviso con loro le parole di Dio, e hanno accettato il Vangelo di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Dopo sono andato in un altro posto, e ogni volta che uscivo per condividere il Vangelo pregavo, chiedendo a Dio di illuminarmi e guidarmi così da sapere come predicare e testimoniare le parole di Dio. Man mano che sempre più persone accettavano il Vangelo di Dio, la mia fede cresceva. Anche se a volte, quando andavo in altri villaggi a predicare a persone che non conoscevo, avvertivo un po’ di timidezza e di timore, la guida delle parole di Dio mi dava fiducia e il coraggio di affrontare tutto ciò. Sapevo che dovevo assolutamente condividere con loro, che era mio dovere, e se non avessi condiviso il Vangelo con loro, non avrei avuto altre occasioni per praticare, e non avrei imparato e acquisito più verità. In seguito, praticando costantemente la condivisione del Vangelo, ho smesso di essere così nervoso e spaventato e ho capito sempre più chiaramente la verità delle visioni. Mi sono sentito davvero rilassato e libero.

Ho guadagnato davvero tanto attraverso quel processo di condivisione del Vangelo. Se non avessi vissuto tutto questo, non avrei potuto capire il governo onnipotente di Dio, e non avrei potuto imparare l’importanza di fare il mio dovere o come cercare Dio nelle difficoltà.

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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