Riflettere sul mio egoismo e comprenderlo
di Yan Zhen, CinaNell’aprile del 2024, sono stata scelta come leader del distretto e in quel momento mi sono sentita sotto forte pressione....
Diamo il benvenuto a chi ricerca la manifestazione di Dio!
Il 10 settembre 2024 ho ricevuto una lettera dai leader in cui si diceva che Zhao Hui, un leader della chiesa di Nancheng, era stato arrestato ed era diventato un giuda, vendendo molti fratelli e sorelle. Oltre trenta persone della chiesa erano già state arrestate. Poiché in passato ero stata una leader distrettuale e conoscevo piuttosto bene alcune delle case della zona in cui venivano custodite le offerte, volevano che mi occupassi di trasferirle. La situazione era urgente. Sapendo che era mia responsabilità proteggere le offerte di Dio, L’ho pregato, esprimendo la mia disponibilità a collaborare seriamente.
Quando sono arrivata alla chiesa di Nancheng, ho saputo che i diaconi e i lavoratori importanti erano stati tutti arrestati. Ogni giorno, sentivamo che svariati fratelli e sorelle venivano arrestati. Alcuni venivano persino tormentati dalla polizia nelle proprie case. Alcuni dei fratelli e delle sorelle che erano stati arrestati conoscevano le case in cui erano conservate le offerte. Ho pensato: “L’ambiente è così ostile. Se vado a trasferire le offerte, sarò seguita e sorvegliata? Zhao Hui sa che in passato ho fatto il dovere di leader. Potrebbe aver venduto anche me? Inoltre, ero già stata venduta da un giuda nel 2019 e all’epoca la polizia aveva indagato su di me. È stato solo grazie alla meravigliosa protezione di Dio che sono sfuggita al disastro. Questa volta, se vengo arrestata mentre trasferisco le offerte, di sicuro la polizia non me la farà passare liscia facilmente. Mi scorticheranno viva!” Il pensiero dei video in cui i fratelli e le sorelle venivano brutalmente torturati dalla polizia mi terrorizzava. Se fossi stata arrestata, non sapevo se avrei potuto sopportarlo. Se non avessi retto alla tortura e avessi tradito Dio, diventando un giuda, la mia fede in Dio non si sarebbe forse conclusa con un fallimento? Se venissi arrestata e imprigionata per diversi anni, non potrei leggere le parole di Dio né fare il mio dovere. Allora come potrei preparare buone azioni o perseguire la salvezza? Più ci pensavo, più diventavo timorosa. Mi sono resa conto che il mio stato era sbagliato. In passato, avevo affrontato molte volte ambienti pericolosi e in quelle occasioni avevo visto la meravigliosa protezione di Dio. Perché continuavo a non avere alcuna fede? In cuor mio ho supplicato Dio di darmi fede. In seguito, ho letto le parole di Dio: “Dio compie l’opera di perfezionamento sull’uomo e questi non è in grado di vederla né di toccarla; in tali circostanze, è necessaria la fede. La fede è necessaria quando non si può vedere qualcosa a occhio nudo. La tua fede è necessaria quando non riesci ad abbandonare le tue nozioni. Quando non hai chiarezza in merito all’opera di Dio, ciò che ti è richiesto è avere fede, prendere una posizione ferma e rimanere saldo nella tua testimonianza. Quando Giobbe arrivò a questo punto, Dio gli apparve e gli parlò. In altre parole, solo quando avrai fede sarai in grado di vedere Dio. Quando avrai fede, Dio ti perfezionerà e, se non hai fede, Egli non può farlo. Dio ti donerà qualsiasi cosa tu speri di guadagnare. Se non avrai fede, non potrai essere perfezionato e non sarai in grado di vedere le azioni di Dio, e tantomeno la Sua onnipotenza. Quando, nelle tue esperienze reali, hai la fede di vedere le Sue azioni, Dio ti apparirà, e ti illuminerà e guiderà da dentro. Senza questa fede, Dio non potrà farlo. Se hai perso speranza in Dio, come potrai sperimentare la Sua opera? Pertanto, solo quando avrai fede e non nutrirai dubbi nei confronti di Dio, solo quando avrai vera fede in Lui qualsiasi cosa Dio faccia, Egli ti illuminerà attraverso le tue esperienze, e solo allora sarai in grado di vedere le Sue azioni. Queste cose si raggiungono tutte attraverso la fede. La fede arriva solo attraverso il raffinamento e in assenza di esso non può svilupparsi. A che cosa si riferisce la fede? La fede è il credere veramente e il cuore sincero che gli esseri umani dovrebbero possedere quando non possono vedere o toccare qualcosa, quando l’opera di Dio non è in linea con le nozioni umane e va oltre l’umana portata. È questa la fede di cui parlo” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento”). “Indipendentemente da quanto Satana sia ‘immensamente potente’, da quanto sia sfrontato e ambizioso, da quanto sia grande la sua abilità di infliggere danni, da quanto siano ampie le sue capacità di corrompere e attirare l’uomo, da quanto siano astuti i trucchi e le macchinazioni con cui lo intimorisce o da quanto siano varie le forme della sua esistenza, egli non è mai stato in grado di creare un singolo essere vivente, di stabilire leggi o regole per l’esistenza di tutte le cose, né di governare alcun oggetto, animato o inanimato, o di regnare sovrano su di esso. Nel cosmo e nel firmamento, non c’è una singola persona o cosa che sia stata creata da lui o che esista grazie a lui; non c’è una singola persona o cosa che sia sotto la sua sovranità o governata da lui. Al contrario, egli non solo deve esistere sotto il dominio di Dio ma, cosa più importante, deve anche obbedire a tutti i comandi e gli ordini di Dio. Senza il permesso di Dio, Satana non è in grado di toccare facilmente nemmeno una goccia d’acqua o un granello di sabbia sulla terra; senza il permesso di Dio, Satana non può nemmeno interferire con le formiche sulla terra, e tanto meno con l’umanità, che è stata creata da Dio. Agli occhi di Dio, Satana è inferiore ai gigli della montagna, agli uccelli che volano in aria, ai pesci del mare e ai vermi della terra. Il suo ruolo in mezzo a tutte le cose è prestare servizio per esse, rendere servizio all’umanità e rendere servizio all’opera di Dio e al Suo piano di gestione” (La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico I”). Dalle parole di Dio, ho capito che Egli ha la sovranità su tutte le cose e gli eventi. Senza il Suo permesso, per quanto Satana sia sfrenato o malvagio, non può togliermi la vita. È proprio come quando Giobbe fu messo alla prova. Dio non permise a Satana di togliergli la vita e Satana non osò oltrepassare il limite che Dio gli aveva imposto. Tutte le cose e gli eventi sono nelle mani di Dio, quindi anche il fatto di essere arrestata o meno non era forse sotto la sovranità di Dio? Se Dio permettesse il mio arresto, sarebbe un test per me. Dovevo affidarmi a Dio e giurare che avrei preferito morire piuttosto che diventare un giuda o tradire gli interessi della casa di Dio. Così ho pregato: “Dio Onnipotente, la mia fede in Te è così piccola. Non voglio vivere nel timore. Ti prego, dammi fede e forza. Sono disposta a mettermi nelle Tue mani, a sottomettermi alle Tue orchestrazioni e disposizioni e a trasferire le offerte il prima possibile”.
Dopodiché, sono andata alla prima casa in cui erano custodite le offerte per trasferirle. C’ero stata solo una volta in precedenza e non riuscivo a ricordare con esattezza l’interno o il piano. Ho dovuto aspettare fuori che tornasse il custode. Ma una sorella che viveva lì vicino era stata arrestata qualche mese prima e ultimamente la polizia sorvegliava segretamente i fratelli e le sorelle. Temevo di essere scoperta se fossi rimasta lì a lungo, quindi non ho osato aspettare troppo. Proprio mentre stavo per andarmene, il custode delle offerte è tornato dalla spesa. Quel giorno a mezzogiorno, siamo riusciti a trasferire le offerte da lì. Subito dopo, sono andata a cercare la sorella Xin Cheng per chiederle degli altri custodi. Appena sono entrata, mi ha detto impaurita: “Sono stata arrestata e trattenuta per cinque giorni. Mi hanno rilasciata solo ieri sera. Zhao Hui ha venduto tutti i fratelli e le sorelle che conosce. I libri delle parole di Dio devono essere trasferiti immediatamente!” Ho pensato: “Xin Cheng è appena stata rilasciata. La polizia è appostata in segreto fuori da casa sua? Verrò scoperta?” Ero agitata e in preda al panico e mi sono affrettata ad andarmene dopo aver parlato per qualche minuto. Il cuore mi batteva forte per la paura per tutto il tragitto. Continuavo a pensare: “Sono già stata scoperta? Domani sera non andrò a trasferire i libri. Farò in modo che se ne occupino altri fratelli e sorelle”. Il giorno seguente, il mio cuore era costantemente inquieto. Sapevo che Zhao Hui era stato in tutte le case in cui erano conservati i libri e che questi dovevano essere trasferiti immediatamente. In quel momento non c’era nessun altro di adatto per farlo: dovevo farmi carico di questo compito. Ho pensato a tutti i fratelli e le sorelle che erano stati braccati dal gran dragone rosso e inseriti nella lista dei ricercati, ma che continuavano ad affidarsi a Dio per svolgere il lavoro della chiesa. Anche quando venivano arrestati, erano in grado di rischiare la vita per rimanere saldi nella loro testimonianza a Dio. Io, invece, non ero nemmeno stata arrestata, eppure mi tiravo indietro per il timore solo perché l’ambiente era ostile. Non ero per niente alla loro altezza. Provavo vergogna e senso di colpa. Poi mi sono ricordata delle parole di Dio che avevamo letto durante la riunione due giorni prima: “Alcune chiese si trovano in ambienti ostili in cui le persone vengono spesso arrestate e, per questo motivo, c’è una forte possibilità che l’ubicazione delle case in cui sono salvaguardate le offerte venga tradita e che il gran dragone rosso conduca incursioni e perquisizioni in quelle case; le offerte potrebbero essere saccheggiate dai demoni malvagi in qualsiasi momento. Luoghi simili sono adatti a conservare le offerte? (No.) Allora, se sono già state messe lì, cosa bisogna fare? Spostarle subito. […] I leader e i lavoratori dovrebbero avere una chiara comprensione di questa situazione quando la incontrano: ‘Uno dei luoghi in cui vengono conservate le offerte non è adatto. L’ambiente è troppo pericoloso e non pochi fratelli e sorelle nelle vicinanze sono stati arrestati, pedinati o messi sotto sorveglianza. Dobbiamo pensare a un modo per portare via le offerte da lì. Spostarle in un luogo relativamente sicuro sarebbe una mossa migliore che lasciarle dove sono e aspettare che vengano sottratte’. Quando si è appena verificata una situazione e prevedono un pericolo per le offerte, dovrebbero spostarle prontamente per evitare che il gran dragone rosso, il diavolo malvagio, se ne impadronisca e le divori. Questo è l’unico modo per garantire la sicurezza delle offerte ed evitare che si verifichino imprevisti o errori. Ecco qual è il lavoro che dovrebbero fare i leader e i lavoratori. Non appena c’è il minimo segno di pericolo, non appena qualcuno viene arrestato, non appena si presenta una situazione, il primo pensiero dei leader e dei lavoratori dovrebbe essere se le offerte siano al sicuro o meno, se potrebbero cadere nelle mani di persone malevole o essere prese o essere sottratte dai demoni malvagi, e se le offerte abbiano subito perdite oppure no. Dovrebbero prontamente prendere misure per proteggere le offerte. Questa è la responsabilità dei leader e dei lavoratori. Alcuni di loro potrebbero dire: ‘Fare queste cose ci richiede di correre dei rischi. Non possiamo non farle? Non è forse vero che sono le persone la nostra prima priorità, il che significa che non c’è bisogno di mettere le offerte al primo posto e che sono le persone a dover essere messe al primo posto?’ Cosa pensate della loro domanda? Queste persone possiedono umanità? (No.) Salvaguardare bene le offerte, gestirle bene e sorvegliarle bene: queste sono responsabilità che un buon amministratore dovrebbe assolvere. In termini più seri, anche se devi sacrificare la tua vita, ne vale la pena ed è ciò che sei tenuto a fare. È una tua responsabilità” (La Parola, Vol. 5: Le responsabilità di leader e lavoratori, “Le responsabilità di leader e lavoratori (12)”). Dalle parole di Dio, mi sono resa conto che, ora che l’ubicazione delle case in cui venivano custodite le offerte era stata tradita da un giuda, le offerte e i libri delle parole di Dio potevano essere sequestrati dal PCC in qualsiasi momento. Dovevano essere trasferiti immediatamente e questo era il mio dovere inderogabile. Avevo spesso condiviso con i fratelli e le sorelle sulla salvaguardia degli interessi della Chiesa nei momenti critici ma, quando mi sono imbattuta in questa situazione, il mio primo pensiero è stato quello di proteggere me stessa. Volevo scaricare questo compito su altri e nascondermi come una disertrice. Non era forse un tradimento verso Dio? Proteggere le offerte di Dio e i libri delle Sue parole è una responsabilità e un obbligo che ogni credente in Dio deve adempiere. Dovevo affidarmi a Lui per adempiere la mia responsabilità e trasferire e proteggere tempestivamente le offerte di Dio. Che venissi arrestata o meno, e qualunque situazione potessi sperimentare, mi sarei sottomessa alla sovranità e alle disposizioni di Dio.
In seguito, ho riflettuto: “Perché penso sempre ai miei interessi della carne quando mi trovo in un ambiente pericoloso? Qual è la causa alla radice di tutto questo?” Mentre riflettevo, mi sono ricordata delle parole di Dio: “Gli anticristi sono estremamente egoisti e spregevoli. Non hanno vera fede in Dio, né tanto meno Gli sono leali; di fronte a un problema, proteggono e tutelano solo sé stessi. Per loro nulla è più importante della propria incolumità. Fintanto che possono vivere e non essere arrestati, non si preoccupano di quanto danno venga arrecato al lavoro della chiesa. Sono estremamente egoisti, non pensano affatto ai fratelli e alle sorelle, né al lavoro della chiesa, ma solo alla propria incolumità. Sono degli anticristi. Dunque, quando cose di questo tipo accadono a coloro che sono leali a Dio e che hanno vera fede in Lui, essi come si comportano? In che modo ciò che fanno è diverso da ciò che fanno gli anticristi? (Quando cose di questo tipo accadono a coloro che sono leali a Dio, essi penseranno a ogni modo per salvaguardare gli interessi della casa di Dio, per evitare perdite alle Sue offerte, e daranno le disposizioni necessarie a leader e lavoratori e ai fratelli e alle sorelle per ridurre le perdite al minimo. Gli anticristi, invece, si assicurano prima di tutto di proteggere sé stessi. Non si preoccupano del lavoro della chiesa o dell’incolumità del popolo eletto di Dio, e quando la chiesa si trova ad affrontare degli arresti ne conseguono perdite per il lavoro della chiesa.) Gli anticristi abbandonano il lavoro della chiesa e le offerte di Dio, e non danno disposizioni a nessuno di occuparsi del periodo che segue. È come se permettessero al gran dragone rosso di impadronirsi delle offerte di Dio e del Suo popolo eletto. Questo non è forse un camuffato tradimento nei confronti delle offerte di Dio e del Suo popolo eletto? Quando coloro che sono leali verso Dio sanno chiaramente che un ambiente è pericoloso, prima di ritirarsi corrono comunque il rischio di svolgere il lavoro di gestione del periodo successivo e riducono al minimo le perdite per la casa di Dio. Non mettono al primo posto la propria incolumità. DiteMi: in questo malvagio Paese del gran dragone rosso, chi potrebbe garantire che non si corra nessun pericolo nel credere in Dio e nello svolgere un dovere? Qualunque dovere una persona si assuma comporta qualche rischio; tuttavia, lo svolgimento del dovere è un incarico da parte di Dio e, nel seguire Dio, bisogna assumersi il rischio di svolgere il proprio dovere. Bisognerebbe esercitare la saggezza ed è necessario prendere delle misure per garantirsi l’incolumità, ma non si dovrebbe mettere l’incolumità personale al primo posto. Si dovrebbe tener conto delle intenzioni di Dio, anteponendo a ogni altra cosa il lavoro della Sua casa e la diffusione del Vangelo. Portare a termine l’incarico ricevuto da Dio è la cosa che conta di più e viene prima di tutto il resto. Gli anticristi attribuiscono la massima priorità alla propria incolumità personale; ritengono che tutto il resto non li riguardi. Quando succede qualcosa a qualcun altro, di chiunque si tratti, non se ne curano. Se non succede nulla a loro personalmente, si sentono tranquilli. Sono totalmente privi di lealtà, cosa che è determinata dalla loro natura essenza di anticristi. […] Gli anticristi non mostrano alcuna lealtà verso Dio. Quando viene assegnato loro un lavoro, lo accettano di buon grado e fanno delle belle dichiarazioni, ma poi di fronte al pericolo scappano più veloce che possono; sono i primi a correre via e a fuggire. Questo dimostra che il loro egoismo e la loro spregevolezza sono particolarmente gravi. Non hanno alcun senso di responsabilità o di lealtà. Di fronte a un problema, sanno solo fuggire e nascondersi e pensano solo a proteggere sé stessi, senza mai considerare le loro responsabilità o i loro doveri. In difesa della loro incolumità personale, gli anticristi manifestano costantemente la loro natura egoista e spregevole. Non mettono al primo posto il lavoro della casa di Dio né i propri doveri, e ancor meno gli interessi della casa di Dio. Mettono invece al primo posto la propria incolumità” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 9: Parte seconda”). “C’è una differenza tra la natura del modo di lavorare di chi è leale a Dio e quella di chi non lo è. Quando si imbatte in situazioni che comportano un rischio, chi è leale è in grado di affrontare il pericolo e di svolgere il proprio lavoro, applicando la saggezza e i metodi per attuare le disposizioni lavorative. Gli anticristi, invece, non svolgono un lavoro concreto, indipendentemente dal fatto che vi sia o meno un pericolo, e non attuano mai le disposizioni lavorative. Questa è la differenza. […] Sono privi di lealtà, egoisti e spregevoli e pensano alla propria incolumità in ogni circostanza. Non si informano mai sul fatto che le disposizioni lavorative della casa di Dio vengano attuate o meno, né sul progresso del lavoro della casa di Dio, e non si preoccupano di queste cose. Non hanno offerto la loro lealtà, né la dimostrano. Per loro, riguardo a queste faccende, è sufficiente sbrigarsela; secondo loro, in questo modo stanno lavorando. Se il rischio è minimo, potrebbero magari svolgere il lavoro controvoglia. Se invece il pericolo è grande e rischiano di essere arrestati, non lo fanno, a prescindere da quanto cruciale sia il compito. Questa è l’essenza degli anticristi” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 9: Parte seconda”). Dalle parole di Dio, ho visto che le persone leali a Lui sono in grado di non considerare i guadagni o le perdite personali quando affrontano un pericolo. Quando vedono che le offerte sono a rischio, rischiano la vita per proteggerle. Sono leali a Dio fino alla morte e salvaguardano gli interessi della Sua casa. Tuttavia, gli anticristi hanno una natura estremamente egoista e subdola. Negli ambienti pericolosi, considerano solo la propria sicurezza e non hanno alcun senso di responsabilità per il loro dovere. Il mio comportamento non era forse proprio come quello di un anticristo? Avevo scoperto che Zhao Hui era diventato un giuda e aveva venduto molti leader, lavoratori, fratelli e sorelle, quindi le case in cui erano conservate le offerte erano a rischio. Le offerte dovevano essere trasferite immediatamente. Tuttavia, in quel momento cruciale, il mio primo pensiero è stato per la mia sicurezza, le mie prospettive e una via d’uscita per me stessa. Volevo ritirarmi nel mio guscio come una tartaruga codarda. Ero così egoista e spregevole! Se il mio egoismo e la mia irresponsabilità avessero fatto cadere le offerte nelle mani del gran dragone rosso, in che modo sarei stata diversa da un giuda che salva la propria pelle tradendo i propri compagni? Ho pensato al fratello Zhong ne “La mia testimonianza tardiva”, che ha rischiato la vita per trasferire i libri delle parole di Dio e rimanere saldo nel suo dovere. E nel video di testimonianza esperienziale “Una scelta in un ambiente pericoloso”, la protagonista ha rischiato la vita per gestire le conseguenze. Sebbene fosse debole e impaurita, ha cercato la verità per eliminare la sua indole corrotta ed era disposta a dare la vita per salvaguardare gli interessi della casa di Dio. Entrambi hanno reso una meravigliosa e clamorosa testimonianza a Dio. Pensando a questo, ho provato profonda vergogna e ho pregato Dio: “Dio Onnipotente, così tanti fratelli e sorelle della chiesa sono stati arrestati e bisogna gestire urgentemente le conseguenze. Ma io ho paura di essere arrestata e continuo solo a voler sfuggire a questo ambiente. Sono così egoista e priva di umanità! Dio, sono disposta a ravvedermi. Mi affiderò a Te per gestire bene le conseguenze”.
Ho anche riflettuto: “Perché continuo sempre a tirarmi indietro per il timore ogni volta che mi accadono queste cose?” La ragione principale era la mia paura della morte; non ne avevo compreso veramente il significato. Poi ho letto le parole di Dio: “Come morirono quei discepoli del Signore Gesù? Alcuni furono lapidati, trascinati da un cavallo, crocifissi a testa in giù, squartati dai cavalli: andarono incontro a varie forme di morte. Quale fu il motivo della loro morte? Sono stati forse coinvolti in qualche misfatto e sono quindi stati giustiziati dalla legge? No. Propagavano il Vangelo del Signore, ma la gente del mondo non lo accettò, anzi li condannò, li picchiò, li insultò e li mise addirittura a morte: così furono martirizzati. Non parliamo dell’esito finale di quei martiri, né del verdetto in merito al loro comportamento emesso da Dio, ma domandiamo questo: quando quei martiri arrivarono alla fine, i modi in cui le loro vite finirono erano in linea con le nozioni umane? (No, non lo erano.) Dalla prospettiva delle nozioni umane, quei martiri pagarono un prezzo così grande per propagare l’opera di Dio, ma alla fine furono gravemente martoriati a morte da Satana. Questo non è in linea con le nozioni umane. Tuttavia, queste cose sono precisamente ciò che accadde loro: questo è ciò che Dio permise. Quale verità si può ricercare in questo? Il fatto che Dio permettesse loro di morire in questo modo era la Sua maledizione e condanna, o era la Sua disposizione e benedizione? Non era nessuna delle due cose. Che cos’era? Provoca angoscia pensare alla morte di quei martiri, eppure questi sono davvero i fatti. Quale spiegazione si dovrebbe dare per i credenti in Dio che muoiono in questo modo? Quando menzioniamo questo argomento, vi mettete nella loro posizione, quindi nei vostri cuori vi sentite turbati e provate un po’ di dolore nascosto? Voi pensate: ‘Essi fecero il loro dovere di propagare il Vangelo di Dio e vanno considerati uomini buoni, ma allora come mai fecero questa fine ed ebbero questo esito?’ In realtà, questo fu il modo in cui il loro corpo morì e trapassò; questa fu la maniera di dipartita dal mondo umano, ma ciò non significava che il loro esito fosse lo stesso. A prescindere dalle maniere della morte e della dipartita o dal modo in cui siano avvenute, non era il modo in cui Dio determinava l’esito finale di queste vite, di questi esseri creati. È una cosa che devi capire chiaramente. Al contrario, questa è stata proprio la maniera mediante la quale hanno condannato questo mondo e testimoniato le azioni di Dio. Questi esseri creati utilizzarono la loro vita più preziosa: usarono l’ultimo istante della loro vita per testimoniare le azioni di Dio, testimoniare la Sua grande potenza e dichiarare a Satana e al mondo che le azioni di Dio sono giuste, che il Signore Gesù è Dio, che Egli è il Signore e l’incarnazione di Dio. Anche fino all’ultimo istante della loro vita non rinnegarono mai il nome del Signore Gesù. Non fu forse un genere di giudizio su questo mondo? Usarono la loro vita per proclamare al mondo, per dimostrare agli esseri umani che il Signore Gesù è il Signore, che il Signore Gesù è Cristo, che Egli è l’incarnazione di Dio, che l’opera di redenzione dell’intera umanità da Lui compiuta consente a questa umanità di continuare a vivere: questo dato di fatto è immutabile in eterno. In quale misura svolsero il loro dovere coloro che subirono il martirio per aver propagato il Vangelo del Signore Gesù? Nella misura massima? E come si manifestò la misura massima? (Diedero la vita.) Proprio così: pagarono il prezzo con la loro vita. Famiglia, ricchezza e beni materiali di questa vita sono tutte cose esteriori; l’unica cosa legata al sé è la vita stessa. Per ogni persona vivente, la vita è la cosa più degna di cui fare tesoro, la più preziosa, di fatto queste persone furono in grado di offrire il loro bene più prezioso come conferma e testimonianza dell’amore di Dio per l’umanità. Fino alla loro morte, non rinnegarono il nome di Dio, né rinnegarono la Sua opera, e usarono gli ultimi istanti di vita per testimoniare l’esistenza di questo dato di fatto: non è forse la testimonianza più alta? Questo è il modo migliore di assolvere il proprio dovere; questo è ciò che significa adempiere la propria responsabilità”. “Se, nell’istante in cui la tua vita sta per esserti portata via, sei tranquillo, sei disposto e ti sottometti senza lamentarti, ritieni di aver adempiuto le tue responsabilità, i tuoi obblighi e i tuoi doveri fino alla fine e il tuo cuore è gioioso e sereno, se te ne vai in questo modo, allora per Dio non te ne sei andato affatto. Al contrario, stai vivendo in un’altra dimensione e forma. Tutto quello che è successo è che il tuo modo di vivere è cambiato: non sei morto davvero. Da un punto di vista umano: ‘Questa persona è morta molto giovane, che peccato!’ Ma, agli occhi di Dio, non sei morto o andato a soffrire; invece, sei andato a godere delle benedizioni e ti sei avvicinato a Lui. Questo perché, in quanto essere creato, sei già all’altezza degli standard nello svolgimento del tuo dovere agli occhi di Dio, ora hai portato a termine il tuo dovere ed Egli non ha più bisogno che tu lo assolva tra le file degli esseri creati. Per Dio, il tuo ‘andare’ non si chiama ‘andare’, vieni ‘raccolto’, ‘portato via’ o ‘condotto via’, ed è una buona cosa” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Predicare il Vangelo è il dovere che tutti i credenti sono tenuti ad adempiere”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che dare la propria vita per adempiere l’incarico da parte Sua è una morte significativa e preziosa, una morte che Dio ricorda. Anche se la carne muore, l’anima torna a Dio. È come per i santi nel corso della storia, che furono perseguitati per aver diffuso il Vangelo del Signore. Alcuni furono squartati da cinque cavalli, altri furono trascinati dai cavalli fino alla morte, alcuni furono lapidati e altri ancora furono crocifissi. Usarono le loro vite preziose per testimoniare le azioni di Dio e il Suo grande potere. Sebbene i loro corpi fossero morti, le loro anime tornarono a Dio e ricevettero la Sua approvazione. Io, invece, ero terrorizzata all’idea di essere torturata fino alla morte, perciò rifiutavo il mio dovere per proteggere me stessa. Questo è tradire Dio. Continuare a vivere in un modo così vile e codardo non ha alcun valore né significato; è come essere un morto che cammina. Se le offerte fossero state sequestrate dalla polizia perché non le avevo trasferite in tempo, quelle sarebbero state per me una trasgressione e una macchia eterne e avrei meritato le punizioni e le maledizioni di Dio. Capito questo, ero disposta ad abbandonare tutte le mie preoccupazioni e i miei dubbi e a mettere la mia vita e la mia morte nelle mani di Dio. Se Dio avesse permesso il mio arresto, mi sarei sottomessa alla Sua sovranità e alle Sue disposizioni e mi sarei affidata a Lui per rimanere salda nella mia testimonianza. Dopodiché, quando ho trasferito i libri, avevo ancora preoccupazioni e dubbi, ma ho pregato e in cuor mio ho guardato a Dio e non mi sono più tirata indietro per il timore. Uscendo, mi sono camuffata e ho fatto del mio meglio per evitare le telecamere di sorveglianza. Sotto la guida di Dio, le offerte e i libri delle Sue parole di tutte e tre le case di quella chiesa in cui erano conservati sono stati trasferiti al sicuro.
Gestendo le conseguenze questa volta, ho guadagnato una certa comprensione della mia indole satanica egoista e spregevole. Ho anche compreso un po’ di più il significato della morte e ho trovato la determinazione per ribellarmi alla mia carne e rimanere salda nel mio dovere. Ho anche visto la saggezza di Dio nell’utilizzare il gran dragone rosso affinché prestasse servizio per rivelare e perfezionare le persone. Grazie a Dio!
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