La via della purificazione

09 Marzo 2022

di Allie, Stati Uniti

Nel 1990, sono stata battezzata nel nome del Signore Gesù e nel 1998 ero già un collaboratore della Chiesa. Grazie all’opera e alla guida dello Spirito Santo, avevo un’energia inesauribile nel mio lavoro per il Signore e il pozzo a cui attingevo sermoni non si prosciugava mai. Spesso sostenevo i fratelli che si sentivano deboli o negativi e mostravo pazienza e tolleranza quando i loro familiari non credenti erano scortesi con me. Sentivo di essere cambiata molto da quando ero diventata cristiana. Ma, a partire dal 2010, non riuscivo più a percepire la guida del Signore e non avevo così tanta energia per il mio lavoro. Predicavo le stesse vecchie cose senza alcuna nuova illuminazione. Quando mio marito o mia figlia facevano qualcosa che non mi piaceva, perdevo le staffe e li rimproveravo. Era più forte di me. Sapevo che non era la volontà del Signore, e pregavo, mi confessavo e mi pentivo, eppure inevitabilmente continuavo a peccare, a essere impaziente e intollerante. Questo mi rendeva infelice. Leggevo diligentemente la Bibbia, digiunavo e pregavo per sfuggire a quella vita fatta solo di peccati e confessioni. Ho cercato l’aiuto di diversi pastori perché volevo capire, tuttavia è stato assolutamente inutile.

Nel 2017, ancora lavoravo e andavo in giro a predicare, eppure sentivo un senso di vuoto e di disagio perché vivevo sempre nel peccato, e questa sensazione stava diventando più forte. Un giorno, mio marito mi ha chiesto: “Ultimamente sembri molto giù. C’è qualcosa che non va?” Ho condiviso con lui le mie preoccupazioni in risposta alla sua domanda, “Stavo pensando che sono una credente da tanti anni e sono una predicatrice, quindi perché non riesco a smettere di vivere nel peccato? Non avverto più la presenza del Signore. È come se mi avesse abbandonata. Credo in Lui da anni, ho letto molto la Bibbia e ascoltato a lungo la via del Signore. Spesso decido di portare la mia croce e di superare me stessa, ma sono sempre vincolata dal peccato. Mento per il mio tornaconto e prestigio, e non riesco a fare in modo che ‘Nella bocca loro non è stata trovata menzogna’ (Apocalisse 14:5). So che il Signore permette le difficoltà e gli affinamenti che incontro, però non posso fare a meno di incolparLo e fraintenderLo. Non riesco a sottomettermi felicemente. Temo che, continuando a vivere così nel peccato, non entrerò nel Suo Regno quando il Signore verrà!”

Ha risposto: “Come puoi pensare questo? Abbi fede, sei un predicatore! Com’è che dici sempre? Anche se viviamo nel peccato e non ne siamo sfuggiti, tuttavia è scritto nella Bibbia: ‘Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio Lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati’ (Romani 10:9-10). e ‘Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato’ (Romani 10:13). Viviamo nel peccato e non siamo liberi da esso ma i nostri peccati sono perdonati. Siamo giustificati e salvati per fede. Se frequentiamo le funzioni, leggiamo la Bibbia, portiamo la nostra croce e seguiamo il Signore, entreremo nel Regno dei Cieli e saremo benedetti”. Ho ribattuto: “Lo pensavo anche io, ma recentemente ho letto 1 Pietro 1:16: ‘Siate santi, perché io sono santo’ e poi Ebrei 12:14: ‘La santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore’. Siamo stati salvati, eppure stiamo sempre a peccare e a confessarci. Non abbiamo raggiunto la santità. Sono preoccupata: possiamo entrare nel Regno dei Cieli nello stato in cui siamo?”.

Dopo avermi ascoltata, era d’accordo con me, ha detto che la Chiesa aveva invitato un certo pastore Chen di Hong Kong e mi ha suggerito di chiedere a lui. Ho pensato che dovevo fare chiarezza su questo aspetto, non potevo essere negligente nella mia fede, altrimenti avrei causato danno a me stessa e ai miei fratelli e sorelle. Più tardi, ho cercato il pastore Chen online e nella pagina che è venuta fuori, ho visto il sito web Vangelo della Discesa del Regno. Sono andata su quel sito e ho visto alcune parole che mi hanno attirata. “L’uomo ha ricevuto molta grazia, come la pace e la felicità della carne, il fatto che la fede di un membro portasse la benedizione a un’intera famiglia, la guarigione dalla malattia e così via. Il resto consisteva nelle sue buone azioni e nel suo aspetto devoto; chi riusciva a vivere sulla base di queste cose era considerato un credente accettabile. Solo i credenti di questo tipo potevano accedere al paradiso dopo la morte, ossia essere salvati. Nel corso della loro vita, però, questi uomini non hanno compreso affatto la via della vita. Non facevano altro che commettere peccati e poi confessarli seguendo un ciclo continuo, senza un percorso per cambiare la loro indole: tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. L’uomo ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, restava ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase serve a rendere l’uomo puro attraverso la parola e a dargli così un cammino da seguire. Non sarebbe fruttuosa né significativa se proseguisse nella cacciata dei demoni, perché non riuscirebbe nell’intento di estirpare la natura peccaminosa dell’uomo e l’uomo si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio offerto per il peccato, all’uomo sono stati perdonati i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, dal momento che l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui, l’uomo può ancora peccare e resistere a Dio e Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, Dio usa la parola per svelare l’indole corrotta dell’uomo e fare in modo che egli pratichi in conformità al cammino giusto. Questa fase è più importante della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a fornire direttamente la vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase molto più approfondita dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”). Questo passo mi ha galvanizzata. Descriveva perfettamente la nostra condizione di credenti, e, anche se non lo capivo completamente, vi ho intravisto una speranza. Sentivo che lì potevo trovare la via della purificazione e della trasformazione. Ho ringraziato di cuore Dio per aver ascoltato le mie preghiere. Mentre leggevo, sentivo che era tutto scritto così meravigliosamente, e il mio spirito inaridito veniva irrigato e nutrito. Mi chiedevo se queste persone potessero risolvere la mia confusione. Sul sito c’era scritto: “Se hai domande, lasciaci pure un messaggio qui”, così ho scritto loro senza la minima esitazione, lasciando il mio numero e l’indirizzo e-mail.

Ne ho parlato a mio marito e ha detto che anche lui era interessato ad approfondire. I membri della Chiesa di Dio Onnipotente mi hanno contattata il giorno dopo. Abbiamo chattato online quel pomeriggio e ho condiviso le mie perplessità. “Abbiamo sempre seguito questo versetto in Romani che dice: ‘Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio Lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato’ (Romani 10:9). Pensiamo che i nostri peccati siano perdonati dal Signore Gesù, quindi siamo stati salvati e che entreremo nel Regno dei Cieli quando Lui tornerà. Ma viviamo ancora nel peccato, non riusciamo a osservare gli insegnamenti del Signore né a sfuggire al peccato. Nella Bibbia c’è scritto che senza santità non possiamo vedere il Signore. Sono confusa: una persona come me che pecca costantemente può entrare nel Regno? Sul sito web della Chiesa di Dio Onnipotente si dice che Dio sta compiendo l’opera di giudizio e castigo negli ultimi giorni. Significa che saremo liberi dalla nostra natura peccaminosa e degni di entrare nel Regno?”

Fratello Chen ha condiviso con noi: “Per capire questo, prima dobbiamo sapere cosa significa ‘essere salvati’. Verso la fine dell’Età della Legge, le persone si erano allontanate da Dio e non Lo temevano più. Poiché nessuno osservava la legge e i peccati aumentavano, erano tutti in pericolo di essere condannati e messi a morte. Dio Si fece personalmente carne e fu crocifisso offrendoSi per redimere gli uomini e salvarli dalla morte per legge. Egli riscattò l’umanità intera dal peccato, Giusto. quindi non dobbiamo fare altro che pregare nel nome del Signore Gesù, confessarci e pentirci a Lui, e i nostri peccati sono perdonati. Poi potremo godere della grazia e delle benedizioni di Dio senza essere condannati dalla legge. Questo è il vero significato di ‘essere salvati’ nell’Età della Grazia. Cioè, significa solo che i nostri peccati sono perdonati, così non saremo condannati e messi a morte secondo la legge, e che Dio non vede più quei peccati. Ma non significa che non siamo peccatori, che non pecchiamo più o non resistiamo a Dio. Essere salvati non significa che non siamo corrotti o che siamo purificati, e soprattutto non significa che siamo degni di entrare nel Regno di Dio. Per essere purificati, dobbiamo accettare l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni”.

Dalla condivisione di fratello Chen, ho capito che essere “salvati” in Romani significa accettare la salvezza del Signore Gesù e non essere più condannati e messi a morte in base alla legge, però non equivale a essere purificati. Ho percepito che nel suo discorso c’era una verità da approfondire.

Fratello Chen ha continuato a leggerci diversi passi delle parole di Dio Onnipotente. “All’epoca, l’opera di Gesù era finalizzata alla redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui perché Egli ti redimesse; ovvero, se credevi in Lui, non appartenevi più al peccato, venivi liberato dai tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati dalla fede. Eppure, in coloro che credevano permaneva ancora ciò che era ribelle e contrario a Dio e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, bensì che l’uomo non si trovava più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati. Bastava che tu credessi per non essere più schiavo del peccato”(“La visione dell’opera di Dio (2)” in “La Parola appare nella carne”). “L’uomo è perdonato per i suoi peccati, ma quanto ad essere mondato della sua corrotta indole satanica, quest’opera doveva ancora essere compiuta. L’uomo è stato salvato e perdonato per i suoi peccati solo grazie alla fede, ma la sua natura peccaminosa non è stata estirpata e rimaneva dentro di lui. I peccati dell’uomo sono stati perdonati attraverso Dio incarnato, ma ciò non significa che egli non avesse più in sé alcuna forma di peccato. È stato possibile perdonare i peccati dell’uomo attraverso il sacrificio offerto per il peccato, ma quanto a come impedire che l’uomo peccasse ancora e a come si potesse definitivamente estirpare e trasformare la sua natura peccaminosa, non c’era modo di risolvere questo problema. I peccati dell’uomo sono stati perdonati, e ciò è accaduto grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo ha continuato a vivere nella vecchia, corrotta indole satanica. Stando così le cose, l’uomo doveva essere completamente salvato dalla sua corrotta indole satanica perché la sua natura peccaminosa potesse essere definitivamente estirpata per mai più rispuntare, permettendo così la trasformazione della sua indole. A tale scopo era necessario che l’uomo comprendesse il cammino della crescita nella vita, che comprendesse la via della vita e il modo per cambiare la propria indole. Inoltre era necessario che agisse in conformità a questo cammino, cosicché la sua indole potesse cambiare gradualmente ed egli potesse vivere nello splendore della luce per fare ogni cosa in conformità alla volontà di Dio, per poter scacciare la propria indole satanica corrotta e liberarsi dall’influsso satanico delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”). “Benché Gesù abbia compiuto molte opere tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità e ne è diventato il sacrificio espiatorio; Egli, però, non ha liberato l’uomo da tutta la sua indole corrotta. Salvare pienamente l’uomo dall’influenza di Satana ha richiesto non solo che Gesù diventasse il sacrificio espiatorio e Si facesse carico dei peccati dell’uomo, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera ancora maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole diabolicamente corrotta. E così, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è fatto di nuovo carne per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, opera che ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che si sottomettono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e otterranno la verità, la via e la vita”(Prefazione a “La Parola appare nella carne”).

Poi fratello Chen ha condiviso: “Le parole di Dio illustrano chiaramente perché Egli compia l’opera di giudizio negli ultimi giorni. Il Signore Gesù ha svolto solo l’opera di redenzione nell’Età della Grazia, e anche se ha perdonato i nostri peccati, la nostra natura peccaminosa è davvero profondamente radicata, e abbiamo ancora un’indole satanica. Mentiamo e imbrogliamo per il nostro beneficio, siamo invidiosi e ripugnanti, seguiamo le tendenze del mondo, siamo avidi e amiamo l’ingiustizia. Se la nostra natura satanica non è eliminata, possiamo peccare e resistere a Dio in qualsiasi momento. Il Signore Gesù disse: ‘In verità, in verità vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre’ (Giovanni 8:34-35). Dio è santo e la sua indole giusta non tollera offese. Come potrebbe ammettere nel Suo Regno persone che peccano costantemente e si oppongono a Lui? Quindi, Dio Si è fatto di nuovo carne negli ultimi giorni per salvare pienamente l’umanità. Egli esprime verità per giudicare e purificare l’uomo a partire dall’opera di redenzione così possiamo essere completamente liberati dal peccato, purificati e ammessi nel Regno di Dio. Questo adempie le profezie del Signore Gesù: ‘Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità’ (Giovanni 16:12-13). ‘Chi Mi respinge e non riceve le Mie parole ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno’ (Giovanni 12:48). E, in 1 Pietro, c’è scritto: ‘Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio’ (1 Pietro 4:17). Se ci aggrappiamo solo all’opera di redenzione dell’Età della Grazia senza accettare il giudizio di Dio negli ultimi giorni, la radice della nostra peccaminosità non potrà mai essere eliminata. Accettare l’opera di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni è l’unico modo in cui possiamo essere purificati dalla corruzione ed entrare nel Regno di Dio”.

La condivisione di fratello Chen mi ha illuminato il cuore. Non c’è da meravigliarsi se non potevo fare a meno di peccare, per quanto pregassi, leggessi la Bibbia o cercassi di controllarmi. La mia peccaminosità non era stata sradicata. Ecco perché. Non avevo sperimentato l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni! Come fa l’opera di giudizio di Dio a purificare, trasformare e salvare pienamente le persone? Gli ho posto questa domanda, con grande entusiasmo.

Ci ha letto un altro passo delle parole di Dio Onnipotente: “Cristo degli ultimi giorni utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzarne le parole e le azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Nessuno di questi diversi metodi, la rivelazione, il trattamento e la potatura, può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale metodo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che per l’uomo sono incomprensibili. Inoltre, consente all’uomo di individuare e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio” (“Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità” in “La Parola appare nella carne”). Fratello Chen ha proseguito: “Negli ultimi giorni, Dio esprime principalmente verità per giudicare e purificare le persone. Dio Onnipotente ha espresso tutte le verità che purificano e salvano pienamente l’umanità, svelando i misteri del Suo piano per salvare il genere umano, rivelando la radice del male e dell’oscurità nel mondo, come Satana corrompe l’uomo e come Dio lo salva, la verità sulla corruzione umana da parte di Satana, la natura satanica delle persone che peccano e resistono a Dio e i vari tipi di indole satanica, come le persone vengono purificate attraverso il giudizio, il castigo, le prove e l’affinamento delle parole di Dio, e altro ancora. Dopo aver subìto il giudizio e il castigo delle parole di Dio per alcuni anni, sentiamo le Sue parole che giudicano e smascherano l’umanità penetrare come una spada, affilata come un rasoio, rivelando la nostra ribellione, la corruzione e le motivazioni sbagliate, e mostrandoci che siamo stati profondamente corrotti da Satana. Dentro di noi abbondano vari tipi di indole satanica, quali arroganza, inganno, durezza, malvagità e crudeltà, senza alcuna parvenza umana. Anche se facciamo sacrifici nella nostra fede, miriamo solo a essere benedetti e ad entrare nel Regno dei Cieli. Vogliamo stringere un accordo con Dio per ottenere la Sua grazia e le Sue benedizioni. Non lo facciamo per obbedirGli e soddisfarLo. Quando ci capita un disastro o incappiamo in qualche altra difficoltà, incolpiamo Dio e non ci sottomettiamo veramente a Lui. Se abbiamo una certa levatura, determinati talenti o risultati nel nostro dovere, ci mettiamo in mostra per ottenere l’ammirazione altrui, e addirittura rimproveriamo le persone con arroganza. Quando l’opera e le parole di Dio non si adattano alle nostre idee, giudichiamo Dio e Gli resistiamo. Non Lo temiamo. Quando siamo messi a nudo dalle Sue parole e dai fatti, ci vergogniamo, e non sappiamo dove nasconderci. Ci pentiamo veramente, odiamo noi stessi e non vogliamo più vivere secondo la nostra indole corrotta e satanica. Arriviamo anche a comprendere l’indole giusta di Dio e la nostra riverenza per Lui cresce. Accettiamo il Suo giudizio e castigo, siamo pronti a sottometterci a Lui e a praticare la verità per scacciare la corruzione. La nostra indole di vita comincia gradualmente a cambiare. Tutto questo si ottiene sperimentando il giudizio di Dio negli ultimi giorni”.

Sentire la sua condivisione è stato toccante per me. Ho capito quanto sia significativa l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni, come Egli esprime le verità per giudicare e smascherare l’uomo in modi assai pratici. Lo scopo è quello di purificarci e salvarci pienamente. La nostra indole corrotta non sarà mai purificata senza sperimentare l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni e saremo completamente inadatti al Regno di Dio. Dopo alcuni giorni di condivisione, ho acquisito la certezza che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato e che le Sue parole sono ciò che lo Spirito Santo dice alle chiese. Ho accettato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni senza esitazione. In tutti quegli anni da credente, ero intrappolata a vivere nel peccato, mentre ora ho finalmente trovato la via della purificazione e della piena salvezza. Lode a Dio Onnipotente!

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