L’App della Chiesa di Dio Onnipotente

Ascolta la voce di Dio e accogli il ritorno del Signore Gesù!

Invitiamo tutti i ricercatori di verità a mettersi in contatto con noi

Rapporto annuale 2018 sulla persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo comunista cinese

137

SOMMARIO

1. Panoramica

1.1 Lo stato attuale della religione in Cina nell’ambito della politica di “sinizzazione della religione”

1.2 Panoramica della persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) da parte del PCC

2. Sintesi delle caratteristiche della persecuzione attuata dal PCC

2.1 Il PCC conduce indagini approfondite e continue sulla CAG, in preparazione di ulteriori arresti su vasta scala

2.2 Il PCC lancia campagne speciali volte a inasprire i controlli in tutte le province e città dell’intero Paese ed effettua arresti su vasta scala

2.3 Il PCC effettua una trasformazione su vasta scala dei cristiani arrestati attraverso l’indottrinamento, costringendoli a rinunciare alla loro fede

2.4 Nel 2018 la persecuzione ha raggiunto una tale portata che sono almeno 20 i cristiani morti per tale motivo

2.5 Il PCC raccoglie informazioni sulla situazione dei cristiani della CAG oltremare e lancia false dimostrazioni, nel tentativo di disintegrare le comunità della CAG all’estero

3. La feroce persecuzione della CAG attira le preoccupazioni della comunità internazionale; concesso l’asilo ai cristiani della CAG all’estero

4. Conclusione

Allegato: 19 casi tipici selezionati nel 2018

1) Il PCC sottopone i cristiani della CAG a uccisioni extragiudiziali

2) Il PCC arresta e imprigiona arbitrariamente i cristiani della CAG

3) Il PCC tortura crudelmente i cristiani della CAG

4) Il PCC si appropria di cospicue quantità di denaro della Chiesa, nonché dei beni personali dei cristiani

5) Il PCC impedisce ai cristiani della CAG di esercitare il proprio diritto all’asilo politico

Immagine di copertina che ricostruire le persecuzioni patite dai cristiani della CAG

Rapporto annuale 2018 sulla persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo comunista cinese

1. Panoramica

1.1 Lo stato attuale della religione in Cina nell’ambito della politica di “sinizzazione della religione”

Il 1° febbraio 2018, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha iniziato ad attuare i suoi nuovi regolamenti sugli affari religiosi[1], gettando così un manto di legittimità sulla politica di “Sinizzazione della religione” di Xi Jinping e rivelando ancor più chiaramente lo scopo malvagio dietro ai tentativi del PCC di bandire le fedi religiose e sradicare tutte le religioni in Cina. Dopo l’applicazione di questi regolamenti, la situazione del credo religioso in Cina si è completamente deteriorata: più di un milione di musulmani dello Xinjiang sono stati imprigionati nei campi di rieducazione; milioni di dipendenti pubblici si sono trasferiti nelle case dei musulmani, nello Xinjiang, per effettuare un controllo ideologico e una revisione comportamentale usando mezzi estremamente intrusivi; le dottrine religiose sono state male interpretate e manipolate dalle autorità, i dieci comandamenti nella Bibbia sono stati cancellati e sostituiti con nove comandamenti, tutte le Bibbie sono state rimosse dalla vendita online e il PCC, secondo i rapporti, ha proposto di lanciare un’edizione riveduta della Bibbia e di modificarne il contenuto; il PCC manipola e controlla rigorosamente i leader dei gruppi religiosi, nonché la nomina dei vescovi cattolici clandestini, avendo firmato l’accordo Vaticano-Cina; un gran numero di chiese, moschee, templi buddisti, templi taoisti e altri siti religiosi sono stati distrutti o messi al bando; un gran numero di cristiani è stato arrestato e imprigionato; quando i credenti si impegnano in attività religiose, sono costretti a cantare le “canzoni rosse”, alzare la bandiera nazionale e studiare le cosiddette “politiche del PCC”. Tra le varie confessioni, una nuova Chiesa cristiana, la Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG), subisce la persecuzione più spietata. Secondo statistiche incomplete, nel 2018 almeno 11.111 membri della Chiesa sono stati arrestati solo per aver praticato attività ecclesiastiche, ed è ben documentato che, in quell’anno, il numero di credenti morti a seguito delle persecuzioni ha raggiunto il valore massimo di 20. Il 6 novembre 2018, durante la Revisione periodica universale della Cina alle Nazioni Unite, l’Ufficio dell’alto commissario per i diritti umani (High Commissioner for Human Rights, OHCHR) ha pubblicato una sintesi delle osservazioni sulla Cina da parte delle ONG, condannando la persecuzione, da parte del PCC, di 4 milioni di cristiani della CAG nella Cina continentale. La sintesi sottolineava che, durante il periodo 2014-2018, il monitoraggio, gli arresti e le persecuzioni attuati dal Partito Comunista Cinese avevano causato la fuga di almeno 500.000 cristiani della CAG e che diverse centinaia di migliaia di famiglie erano state distrutte[2]. Per quanto riguarda lo stato attuale della religione in Cina, la Commissione esecutiva sulla Cina del Congresso degli Stati Uniti (US Congressional Executive Commission on China, CECC) ha pubblicato la sua relazione annuale 2018[3].Il co-presidente della CECC, Chris Smith, membro del Congresso degli Stati Uniti, ha sottolineato che durante lo scorso anno il governo cinese ha messo in atto il più severo giro di vite su tutte le fedi religiose dal tempo della Rivoluzione culturale.

1.2 Panoramica della persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) da parte del PCC

La Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) è una nuova Chiesa cristiana cinese. Dalla sua fondazione nel 1991, ha sempre subito crudeli repressioni e severe persecuzioni per mano del PCC. Nel 1995, il PCC ha fatto ricorso ad accuse ingiustificate per aggiungere la Chiesa di Dio Onnipotente, gli Shouters, la All Range Church e molte altre Chiese domestiche cristiane alla sua lista di xie jiao, per poi reprimerle e perseguitarle ulteriormente[4]. ttraverso questa mossa, l’oppressione e la persecuzione da parte del PCC nei confronti della CAG continua ad aumentare. Secondo statistiche incomplete, soltanto tra il 2011 e la fine del 2017, almeno 400.000 cristiani della CAG sono stati arrestati dalle autorità cinesi. È, invece, ben documentato che il numero di credenti che sono morti in seguito alle persecuzioni dalla fondazione della Chiesa ha raggiunto il numero di 101 persone. La ragione per cui la CAG è vittima di questa crudele persecuzione per mano del PCC è che, da quando Dio Onnipotente è apparso per compiere la Sua opera, ha espresso svariati milioni di parole per rivelare tutti i misteri contenuti nella Bibbia e ha portato tutte le verità necessarie per la purificazione e la salvezza dell’umanità, dando, così, la possibilità alle persone di comprendere davvero l’opera e l’indole di Dio, di essere purificate dalla corruzione e di ottenere la Sua salvezza. Il numero di persone che hanno studiato e accettato l’opera di Dio Onnipotente, pertanto, continua a crescere e la Chiesa si sta sviluppando velocemente, cosa che ha scatenato il panico e l’odio del PCC.

Agli inizi del 2018, le autorità cinesi hanno lanciato diverse campagne per reprimere più severamente la CAG in tutte le province e le città cinesi. Secondo un rapporto del Giornale del Popolo Online, l’8 febbraio 2018, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza (DPS) della provincia di Hainan ha indetto una videoconferenza con tutte le unità di pubblica sicurezza provinciali e ha lanciato sei campagne di repressione nel 2018. Una di queste campagne era la “campagna per il giro di vite e l’eliminazione della Chiesa di Dio Onnipotente”[5]. Il 1° giugno 2018, un documento emesso dall’Ente per gli Affari Etnici e Religiosi della provincia del Jiangxi riguardo alla campagna punitiva della Battaglia dei cento giorni lanciata contro la CAG esigeva indagini approfondite e la totale distruzione della CAG[6]. La città di Zhaoyuan, nella provincia dello Shandong, ha dato il via a sua volta alla propria Battaglia dei cento giorni, che esigeva un severo giro di vite nei confronti della CAG e pianificava l’arresto dell’80% dei capi della CAG entro la fine del novembre del 2018. Inoltre, diverse province come il Jiangsu, lo Henan[7], il Liaoning[8], lo Zhejiang, e lo Shanxi[9]hanno emesso tutte dei documenti ufficiali col titolo in rosso che davano il via a campagne come giri di vite e divieti contro la CAG, esigendo che “la Chiesa di Dio Onnipotente venga considerata l’obiettivo principale rispetto alle altre organizzazioni”, enfatizzando l’importanza dell’arresto dei capi e della confisca del denaro della Chiesa, e garantendo il raggiungimento dell’obiettivo di “distruggere le sue basi domestiche e indebolire la sua influenza all’estero”.

Successivamente, una nuova fase di una campagna uniformata di repressione e persecuzione contro la CAG si è diffusa in tutta la Cina continentale[10], e i cristiani della CAG sono stati costantemente soggetti ad arresti su larga scala in tutta la nazione, subendo perquisizioni in casa e la confisca dei propri beni; inoltre, sono stati sottoposti a crudeli torture e trasformazioni attraverso indottrinamento forzato. Secondo statistiche incomplete, nel 2018, almeno 23.567 cristiani della CAG sono stati direttamente perseguitati dalle autorità per il semplice fatto di credere in Dio Onnipotente e di essere in contatto con le normali attività della Chiesa come prendere parte agli incontri e predicare il Vangelo. In 30 province, regioni autonome e municipalità della Cina continentale, almeno 12.456 membri della Chiesa sono stati vittime di molestie, tra cui raccolta dei dati personali, l’obbligo di firmare “dichiarazioni di garanzia” in cui dichiaravano di rinunciare alla propria fede, l’obbligo di essere fotografati, filmati e monitorati, e il prelievo di impronte digitali, sangue e capelli, ecc. Almeno 11.111 membri sono stati arrestati, 6.757 dei quali sono stati detenuti per brevi o lunghi periodi; di questi, 685 membri sono stati soggetti a ogni tipo di crudele tortura oppure a indottrinamento forzato; 392 membri sono stati condannati e circa metà di loro a 3 o più anni di carcere, e 8 membri addirittura a più di 10 anni. Tra questi, vi è Bao Shuguang, un cristiano della provincia dello Shandong, che è stato condannato a 13 anni di prigione[11]. Anche la US Congressional-Executive Commission on China (CECC) cita i cristiani della CAG condannati nel suo rapporto annuale del 2018[12]. Almeno 20 cristiani sono morti in seguito ad atti di persecuzione, 7 dei quali durante interrogatori realizzati in unità per interrogatori extragiudiziali come i “centri di trasformazione attraverso l’indottrinamento forzato”; almeno 300 milioni di RMB (circa 44 milioni di dollari) sono stati illegalmente confiscati (sia in denaro della Chiesa che in beni personali). Le statistiche appena menzionate sono solamente una piccola parte delle informazioni riguardanti la persecuzione da parte del PCC verso i cristiani della CAG nel solo 2018. Per via della severità di questa persecuzione, è semplicemente impossibile raccogliere la maggior parte delle informazioni. Come ha affermato il membro del Parlamento Europeo Tomáš Zdechovský durante una tavola rotonda tenuta da Human Rights Without Frontiers (HRWF) e EU Reporter al Parlamento Europeo il 10 dicembre 2018, la situazione per i cristiani della CAG in Cina è addirittura peggiore di quella dei musulmani Uiguri.[13]

2. Sintesi delle caratteristiche della persecuzione attuata dal PCC

2.1 Il PCC conduce indagini approfondite e continue sulla CAG, in preparazione di ulteriori arresti su vasta scala

Per attuare le istruzioni e le richieste di Xi Jinping per la repressione e la messa al bando della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG), tutti i livelli del governo cinese hanno consolidato degli accordi e lanciato speciali campagne di repressione nei confronti della CAG, richiedendo che tutti coloro i quali, all’interno della loro giurisdizione, credono in Dio Onnipotente siano indagati e ricercati. Prendendo come esempio la provincia dell’Henan, il 7 maggio 2018, l’Ufficio del gruppo leader per la prevenzione e la gestione degli xie jiao in una città della provincia ha pubblicato un documento ufficiale dal titolo in rosso intitolato “Avviso sul rafforzamento del coordinamento e della cooperazione di tutti gli sforzi tesi a lanciare una campagna per reprimere l’organizzazione xie jiao di Dio Onnipotente”. Questo documento richiede chiaramente che “venga condotta una solida indagine, per fornire un sostegno costante alla campagna”, che tutte le unità “passino al setaccio le persone attualmente presenti nel database e le informazioni storiche sui casi, per trovare indizi su persone non registrate e creare file e schede individuali per ognuna”, “mobilitino assolutamente le masse e le incoraggino a riferire in merito a individui sospetti e a smascherarli, tenendo forum, visitando le masse e implementando un sistema monetario di incentivi alla delazione”, “si concentrino sull’analisi statistica, per ottenere un’immagine chiara della situazione della CAG, indicando, tra gli altri, i loro pilastri, le fonti di denaro, il numero di membri, la distribuzione locale e le tendenze nel loro sviluppo, ecc.” e “inseriscano tutte le informazioni sul personale importante nel nuovo database, secondo i criteri di classificazione per rango, in base ai dati ottenuti mediante massicce indagini e campagne”, e così via.

Tutti i livelli del governo cinese hanno avviato indagini approfondite in tutto il paese volte a colpire la CAG, come la promozione del progetto Sharp Eyes (noto anche come progetto Dazzling Snow[14]), che ha richiesto l’installazione di videocamere di monitoraggio all’ingresso dei paesi e sulle strade per intensificare gli sforzi di monitoraggio nelle zone rurali; il progetto Skynet è usato per monitorare i cristiani; è stata implementata la gestione della “rete” nei confronti dei residenti, con la creazione del “personale di rete” per indagare su ogni singola persona e registrare le credenze dei residenti. Ogni giorno, questi agenti pattugliano gli edifici, vanno porta a porta e registrano le loro conversazioni con i residenti; controllano anche i documenti d’identità e gli alloggi in affitto; i residenti, coloro che lavorano nelle strutture residenziali, gli operatori ecologici, gli amministratori di condominio delle comunità, i pensionati, coloro che ritirano i rifiuti e gli addetti alla distribuzione dell’acqua, e così via sono stati schierati e hanno ricevuto una ricompensa in denaro per aver passato informazioni sui cristiani della CAG, e persino i membri della Chiesa delle Tre Autonomie sono stati incitati a fare segnalazioni; su veicoli elettrici, motociclette e apparecchiature elettroniche sono stati installati dispositivi di monitoraggio per seguire e monitorare i cristiani; alle stazioni di polizia, ai livelli di base, è stato ordinato di compilare dei moduli sulla genealogia delle famiglie residenti che risalgano a cinque generazioni prima; gli studenti del college, della scuola media ed elementare sono tenuti a compilare un questionario sulla fede, che serve alle autorità per restare aggiornate sulle credenze dei ragazzi e delle loro famiglie; le persone cui viene impedito di lasciare il paese devono essere sottoposte a rigorosa indagine; ai cristiani della CAG vengono confiscati i passaporti e ritirati i visti, e così via.

Le ricerche violente, la sorveglianza a lungo termine e le molestie compiute dalle autorità cinesi hanno costretto un gran numero di cristiani a fuggire dalle loro case, diventare dei senzatetto e separarsi dalle loro famiglie, e i loro diritti umani fondamentali, come il diritto alla privacy e il diritto alla vita, sono stati gravemente violati e negati. Il 27 giugno 2018, Lu Yongfeng, una cristiana della provincia del Liaoning, è stato localizzata tramite rilevamento satellitare e arrestata dalla polizia del PCC. Cinque giorni dopo, è morta a causa della persecuzione subita. Il 19 settembre del 2018, Luo Ruizhen, una cristiana della provincia dello Hubei, è stata monitorata, rintracciata e arrestata dall’amministratore della proprietà e dalla polizia in borghese mentre partecipava a un incontro con altri tre cristiani ed è stata successivamente detenuta in un “centro di trasformazione tramite indottrinamento” a Wuhan per subire l’indottrinamento forzato. All’inizio del 13 ottobre, Luo Ruizhen è morta a causa della persecuzione subita.

2.2 Il PCC lancia campagne speciali volte a inasprire i controlli in tutte le province e città dell’intero Paese ed effettua arresti su vasta scala

Una volta avuto un controllo parziale sulla situazione dei cristiani della CAG, le autorità cinesi hanno iniziato a eseguire arresti su larga scala in tutto il paese. Secondo stime approssimative, le autorità cinesi hanno avviato almeno parecchie migliaia di operazioni di arresto diverse in tutte le province e città della Cina nel solo 2018, arrestando più di 10.000 membri della Chiesa. Gli esempi citati di seguito rappresentano solo una parte del quadro delle operazioni di arresto:

Il 26 giugno, il PCC ha lanciato l’“Operazione Thunder” nella provincia del Liaoning[15]; in tre giorni, dal 26 al 28 giugno, almeno 700 cristiani della CAG sono stati arrestati e 2 sono stati torturati a morte.

Dall’11 giugno al 1° ottobre, le autorità della provincia dello Jiangxi hanno lanciato la “Battaglia[16]dei cento giorni”, un’operazione volta a sopprimere la CAG. Come risultato diretto, 200 cristiani della CAG sono stati arrestati e oltre 100 membri sono stati interrogati dalla polizia presso la loro residenza.

Dal 24 al 31 luglio, il PCC ha lanciato in tutto il paese[17] l’operazione di arresto di massa dal nome in codice “Fox” e, nel giro di una settimana, almeno 200 cristiani della CAG sono stati arrestati nella sola città di Linfen, nella provincia dello Shanxi. Fonti hanno riferito che, durante questa operazione di arresto di massa, la polizia ha utilizzato la tecnologia di tracciamento satellitare e di analisi termica umana, in modo che, anche se i telefoni cellulari non fossero stati collegati a Internet, la polizia poteva perseguire i cristiani usando gli indirizzi IP associati alle loro apparecchiature elettroniche.

Da luglio a ottobre, le autorità della provincia del Sichuan hanno avviato arresti su vasta scala. Secondo statistiche incomplete, sono stati sequestrati almeno più di 5.300.000 RMB (circa 788.450 dollari) di beni personali e ecclesiastici; almeno 377 cristiani della CAG sono stati arrestati, 208 dei quali sono stati incarcerati, 90 sono ancora detenuti e la maggior parte dei luoghi in cui si trovano resta sconosciuta.

Nell’arresto di massa dell’“11/9” avviato nella provincia del Zhejiang, in un giorno solo almeno 521 cristiani della CAG sono stati arrestati; tra questi, 159 provenivano dalla città di Hangzhou e 128 dalla città di Ningbo, dove la persecuzione è stata più feroce che altrove.

Il 18 ottobre, il PCC ha avviato arresti di massa in molte aree della provincia dell’Anhui[18]. Entro due settimane, almeno 200 cristiani della CAG sono stati arrestati. Secondo statistiche incomplete, nella sola città di Hefei oltre 100 membri della Chiesa sono stati arrestati e oltre 500 membri sono stati costretti a fuggire dalle loro case. Stando ai resoconti, la maggior parte dei cristiani arrestati durante questa operazione era stata fermata dalle autorità a causa della propria fede in Dio Onnipotente o per avere fatto richiesta di passaporto negli ultimi anni.

Il 26 ottobre e il 30 novembre rispettivamente, il Dipartimento per la sicurezza pubblica della provincia del Qinghai (Public Security Department, PSD) ha condotto, nella prefettura di Haixi e nella città di Xining, delle campagne repressive contro la CAG che hanno portato all’arresto di 49 cristiani e alla perquisizione di 18 luoghi di incontro. Secondo i rapporti ufficiali del PCC, più di 1.500 poliziotti di vari dipartimenti sono stati mobilitati per la campagna e, dopo 8 mesi di sorveglianza, sono stati sequestrati almeno 245.900 RMB (circa 36.680 dollari) appartenenti alla Chiesa.

All’inizio di dicembre, le autorità della provincia dell’Heilongjiang hanno dato il via a una nuova ondata di arresti su larga scala contro i cristiani della CAG[19]. Secondo statistiche incomplete, solo a dicembre 260 membri sono stati arrestati e 132 sono stati incarcerati in tutta la provincia.

Di seguito una tabella di statistiche (incomplete) che mostrano i numeri dei cristiani della CAG che sono stati arrestati, detenuti e condannati in 30 province (comuni e regioni autonome) della Cina:

Provincia (Municipalità, Regione autonoma)ArrestatiDetenutiCondannati
Shandong79146681
Heilongjiang26914012
Jilin3951827
Liaoning85045312
Inner Mongolia63477
Shanxi33820828
Hebei782910
Tianjin8873
Beijin2524
Jiangsu1.9841.00360
Anhui47726238
Shanghai122107
Jiangxi57432623
Zhejiang87872931
Fujian2071674
Henan1.02065612
Hunan8999
Hubei31220510
Shaanxi34114413
Gansu4832
Qinghai49201
Ningxia7357
Xinjiang2482216
Sichuan573274
Chongqing439303
Yunnan37723612
Guizhou1401121
Guangxi10866
Guangdong1299324
Hainan2623
Totale11.1116.757392

2.3 Il PCC effettua una trasformazione su vasta scala dei cristiani arrestati attraverso l’indottrinamento, costringendoli a rinunciare alla loro fede

Nel 2018, milioni di musulmani nello Xinjiang sono stati trattenuti dalle autorità cinesi per la trasformazione attraverso centri di rieducazione e costretti a subire l’indottrinamento, suscitando così la preoccupazione mondiale. Di fatto, l’indottrinamento forzato è ampiamente utilizzato dal governo cinese da molti anni per perseguitare i cristiani della CAG. Nel 2018, molti documenti ufficiali col titolo in rosso emessi dal PCC richiedevano chiaramente l’adozione di un sistema di lavoro conforme con “l’integrazione della trasformazione attraverso educazione e colpi mirati” e che “colpi e trasformazione combinati – usando i colpi per promuovere la trasformazione, usando la trasformazione per promuovere gli interrogatori – e colpi mirati” fossero utilizzati contro i cristiani della CAG arrestati.

Le autorità cinesi hanno istituito la trasformazione tramite centri di indottrinamento di vario genere in 31 province, comuni e regioni autonome della Cina, tra cui vari resort di montagna di nuova costruzione, hotel, pensioni, corsi di studio e altro. Nel corso di questa trasformazione tramite centri di indottrinamento, i cristiani sono in genere monitorati 24 ore al giorno e costretti a guardare film educativi che propagandano l’ateismo, l’evoluzionismo e il nazionalismo. Il PCC impiega anche risorse come esperti religiosi e psichiatri per eseguire trasformazioni ideologiche sui cristiani, costringendoli a scrivere una dichiarazione di pentimento, una di rottura dei legami e una di garanzia, ecc., in cui promettono di abbandonare la loro fede e di passare tutte le informazioni sulla loro Chiesa. Poiché i cristiani della CAG aderiscono fedelmente alla loro fede e si rifiutano di accettare la trasformazione attraverso l’indottrinamento, sono sottoposti a interrogatori e torture crudeli dalla polizia del PCC e vengono persino condannati a pene detentive o sottoposti a uccisioni extragiudiziali.

Ad esempio, durante l’arresto di massa “11/9” nella provincia dello Zhejiang, un gran numero di cristiani è stato arrestato e poi sottoposto a indottrinamento forzato da parte delle autorità cinesi. È stato riferito che luoghi come il Kaiya Hotel e il Letian Hotel nella città di Jinhua, il Tianmao Hotel nella città di Taizhou e il Wuzhou Hotel nella città di Rui’an erano tutti utilizzati dal PCC come sedi delle lezioni di indottrinamento forzato per trasformare i cristiani. Il 27 settembre, nel Wuzhou Hotel a Rui’an, Liu Lanying, una cristiana della CAG, è stata segretamente interrogata dalla polizia e sottoposta a trasformazione forzata tramite indottrinamento. Durante tale procedura, è morta a causa della persecuzione patita, perché non voleva abbandonare la sua fede.

Durante l’arresto di massa del “27/7” nella città di Linfen, nella provincia dello Shanxi, almeno 70 cristiani della CAG, di età compresa tra 17 e quasi 70 anni, sono stati tenuti in custodia nel Parco ecologico di Shennong nella città di Changzhi e costretti a subire un “indottrinamento violento”. A causa del rifiuto opposto alla trasformazione, molti cristiani hanno subito torture più o meno crudeli, come scosse elettriche, percosse, spruzzi di gas lacrimogeno, venire gettati nell’acqua fredda, essere costretti a stare in piedi su una gamba sola giorno e notte sotto la pioggia, essere picchiati con bastoni, essere costretti a mantenere una posizione accovacciata e subire insulti alla propria dignità. Anche se a 28 cristiani è stata concessa la libertà provvisoria, il governo continua a controllarli e chiede loro di mantenere i telefoni cellulari accesi 24 ore al giorno e di riferire periodicamente alle unità di pubblica sicurezza. Il governo li costringe anche a unirsi al gruppo WeChat per la sorveglianza ufficiale e ogni giorno devono andare online per riferire i loro pensieri e dove si trovano.

2.4 Nel 2018 la persecuzione ha raggiunto una tale portata che sono almeno 20 i cristiani morti per tale motivo

Nel 2018, le autorità cinesi hanno intensificato la persecuzione nei confronti della CAG. Secondo statistiche incomplete, solo nel 2018 almeno 20 cristiani della CAG sono morti a causa della persecuzione del governo cinese, privati del loro diritto alla vita in vari modi: alcuni sono morti per le torture dalla polizia del PCC, altri dopo essersi ammalati gravemente a seguito della deliberata negazione delle cure per le loro patologie da parte della polizia del PCC durante le pene detentive e altri ancora si sono suicidati per disperazione dopo anni di sorveglianza, tormenti e inseguimenti da parte della polizia del PCC. Quella che segue è una breve sintesi sui 20 cristiani morti nel 2018 a causa della persecuzione:

No.NomeSessoEtàLuogo nataleData del mandatoData della morteDescrizioni delle morti
1Liu XinFemmina55Chongqing26/4/201830/8/2018Torturata durante l’interrogatorio; il cranio è stato fratturato e lei è morta dopo che le cure di emergenza si sono rivelate inefficaci.
2Liu LanyingFemmina52Zhejiang11/9/201827/9/2018Morta durante un corso di indottrinamento forzato gestito dal PCC. Presenza di un segno profondo e lungo sul collo; lividi su spalle, petto, schiena e gambe.
3Miao ZenghuaFemmina50Jilin13/9/2018/14/9/2018Morta durante l’interrogatorio; ferite evidenti sul corpo.
4Luo RuizhenFemmina56Hubei19/9/201813/10/2018Morta durante un corso di indottrinamento forzato. Ferite evidenti sulla fronte e sul collo.
5Xu SailianFemmina63Jiangxi12/10/201618/10/2018La polizia l’ha brutalmente torturata, lasciandola con un grave problema al cuore. Morta dopo che le successive cure mediche si sono rivelate inefficaci.
6Zheng KunchangMaschio35Guangdong22/8/201420/4/2018Ammalatosi mentre scontava una pena. Il PCC ha intenzionalmente ritardato le cure mediche; le sue condizioni sono peggiorate e lui è morto.
7Xiao SongxiangFemmina55Henan19/12/201820/12/2018Morta per le torture durante l’interrogatorio della polizia del PCC.
8Lu YongfengFemmina70Liaoning27/6/20182/7/2018Morta mentre era in custodia; la causa della morte rimane sconosciuta.
9Xie XinFemmina52Guizhou3/20181/4/2018Morta durante l’interrogatorio della polizia del PCC mentre era in custodia; la causa della morte rimane sconosciuta.
10Zhang GuohuaMaschio59Jiangxi12/12/201221/2/2018Mentre eseguiva dei lavori pesanti durante la pena, ha avuto un ictus, che gli ha lasciato il lato sinistro del corpo paralizzato. È diventato incapace di prendersi cura di se stesso ed è morto dopo il suo rilascio a causa dell’ipertensione.
11Wang YufuFemmina64Liaoning27/6/201814/9/2018Durante l’interrogatorio, la polizia l’ha minacciata di morte e che, in caso di nuovo arresto, sarebbe stata condannata al carcere, causandole ansia e attacchi di panico. Ha avuto un infarto ed è morta.
12Wang HongliFemmina47Shaanxi4/8/20132/8/2018Sottoposta a sorveglianza e tormenti costanti da parte della polizia del PCC, che le inviava anche continui messaggi di testo per minacciarla e intimidirla. Si è suicidata a causa della tremenda pressione psicologica.
13Feng KaijuMaschio75Anhui12/12/201210/2/2018Durante la custodia, i maltrattamenti e la tortura da parte della polizia l’hanno portato a sviluppare enfisema e asma e, dopo la sua liberazione, era ancora soggetto a costante sorveglianza e tormentato dalla polizia. Alla fine, la tortura dell’incredibile pressione psicologica, nonché i problemi di salute lo hanno indotto a impiccarsi.
14Li JieMaschio58Anhui20126/7/2018Dopo la sua liberazione, ha continuato a subire continui controlli e ad essere tormentato dalla polizia del PCC, cosa che lo ha costretto a fuggire dalla regione. Costretti dalle autorità del PCC, anche i suoi familiari hanno iniziato a far pressione su di lui, causandogli un esaurimento nervoso. Si è gettato in un fiume ed è annegato.
15Zhang QiangMaschio47Jiangsu21/10/201828/10/2018Arrestato dalla polizia, mentre questa tentava di sequestrare i soldi della Chiesa. Dopo la sua liberazione, è stato tenuto sotto costante sorveglianza, cosa che lo ha indotto a impiccarsi.
16Lin CuizhenFemmina60Jiangsu5/12/20187/12/2018Dopo il suo arresto, la polizia ha usato il lavoro e le prospettive future dei suoi nipoti come scusa per minacciarla e costringerla a passarle le informazioni sulla Chiesa. Incapace di sopportare lo stress, si è suicidata,
17Fan YingFemmina54Liaoning21/12/201824/12/2018Incapace di sopportare le torture e le intimidazioni della polizia del PCC durante gli interrogatori e sottoposta alle pressioni della sua famiglia, che era stata ingannata, si è suicidata.
18Li LiFemmina67Chongqing1/6/201825/6/2018La polizia l’ha arrestata, intimidita e tormentata, sottoponendola alla trasformazione per indottrinamento, cercando di costringerla a passare informazioni su altri cristiani. È stata messa con le spalle al muro e si è suicidata.
19Shi GuangyunMaschio78Anhui7/20135/2/2018L’arresto e la sorveglianza a lungo termine da parte della polizia hanno provocato il riacutizzarsi della sua malattia coronarica, cosa che l’ha portato alla morte.
20Zhang SuzhenFemmina51Zhejiang9/12/201219/10/2018Inseguimenti, minacce e intimidazioni a lungo termine da parte della polizia l’hanno fatta vivere in costante paura. È morta per improvvise complicanze del diabete lasciate senza cure.

2.5 Il PCC raccoglie informazioni sulla situazione dei cristiani della CAG oltremare e lancia false dimostrazioni, nel tentativo di disintegrare le comunità della CAG all’estero

Per perseguitare i cristiani della CAG che sono fuggiti all’estero, il governo cinese non solo esercita pressioni sui governi dei paesi democratici con mezzi economici e diplomatici, ma costruisce anche una grande quantità di dicerie e menzogne, nel tentativo di ingannare e imbrogliare governi democratici stranieri e di obbligare tutti i governi a rifiutare le richieste di asilo politico dei cristiani. Inoltre, impone alle loro famiglie di andare all’estero a “cercare i loro parenti” e costruisce false opinioni pubbliche, al fine di estradare i cristiani in Cina e raggiungere il suo spregevole obiettivo di “controllare e indebolire le comunità della Chiesa di Dio Onnipotente all’estero”[20].

Il 30 agosto 2018, undici familiari di cristiani della CAG provenienti dalle province cinesi di Hebei, Hunan, Henan e Jilin, sono arrivati sull’isola di Jeju, in Corea del Sud. Cinque giorni dopo, la coreana O Myung-ok, sostenitrice del PCC, ha fatto partecipare queste famiglie a manifestazioni davanti all’Ufficio dell’immigrazione di Jeju, alla sede della CAG di Onsu e alla Casa Blu, nel tentativo di creare fake news e dicerie in Corea per influenzare l’opinione pubblica, screditare la CAG e impedire ai cristiani di chiedere asilo. Resta inteso che queste famiglie si sono recate in Corea del Sud dopo essere state intimidite dal PCC ed è stato loro vietato di vedere i propri familiari prima della fine delle dimostrazioni, durate cinque giorni. Il familiare di un cristiano di cognome Chen era tra coloro che si sono recati in Corea per “cercare i loro parenti”. Il suo parente gli ha detto che persone del governo cinese avevano organizzato il loro viaggio e che, se non fosse tornato in Cina, tutta la famiglia sarebbe stata nei guai, con conseguenze inimmaginabili.[21]Un’altra cristiana di cognome Kim, “cercata dai suoi parenti”, ha detto che, mentre si trovava in Corea, era spesso in contatto con sua madre, rimasta in Cina, e che la madre sapeva che lei stava bene in Corea. Il fatto che la madre fosse andata in Corea e avesse preso parte a quelle dimostrazioni che avevano distorto i fatti e screditato la CAG dimostrava che era stata manipolata dal PCC.[22]Inoltre, le autorità cinesi hanno fatto di tutto per indagare sui cristiani della CAG all’estero e hanno arrestato i cristiani che ritornavano in Cina, nel tentativo di sondare e raccogliere informazioni sulle comunità all’estero della CAG. Tra maggio e settembre 2018, cinque cristiani della CAG sono stati arrestati mentre tornavano in Cina dall’estero. Il luogo in cui si trovano è tuttora ignoto, e alcuni cristiani sono stati persino costretti a tornare alle sedi della CAG in paesi stranieri per agire come agenti sotto copertura. Il 2 settembre, Liu Hui, una cristiana che tornava per breve tempo in Cina dalla Corea, è stato arrestata all’aeroporto dalla polizia del PCC mentre si preparava a tornare in Corea. È stata portata in un luogo sotterraneo segreto per un ’interrogatorio ed è stata costretta a subire una trasformazione per indottrinamento. L’hanno costretta a riferire informazioni in merito alla situazione della CAG in Corea e l’hanno obbligata a tornare alla sua Chiesa in Corea per agire come agente sotto copertura, collaborando nella raccolta e nella richiesta di informazioni sulla Chiesa.

Per carpire informazioni sui cristiani della CAG, le autorità cinesi spiano anche i cittadini stranieri attraverso prodotti elettronici esportati dalla Cina. Nel settembre del 2018, un giovane cristiano indiano di nome Arnav (uno pseudonimo), che stava esplorando la CAG, è stato tormentato, tramite quattro diversi account di WhatsApp, da un uomo che sosteneva di essere dall’Agenzia nazionale cinese per la sicurezza informatica, perché il giovane aveva contattato un cristiano della CAG a Hong Kong utilizzando WhatsApp e aveva scaricato l’app della CAG. L’uomo ha offerto ad Arnav 2.500 dollari in cambio del nome e dell’indirizzo di quel cristiano della CAG a Hong Kong, ma lui si è rifiutato. Lo stesso uomo ha minacciato che i cristiani della CAG di Hong Kong, Macao e Taiwan sarebbero stati tutti arrestati dalla polizia del PCC in futuro[23].

3. La feroce persecuzione della CAG attira le preoccupazioni della comunità internazionale; concesso l’asilo ai cristiani della CAG all’estero

A causa della crudele repressione e persecuzione della CAG da parte del PCC, sempre più cristiani della CAG devono fuggire all’estero. Alcuni paesi hanno iniziato a comprendere e a riconoscere la persecuzione dei cristiani della CAG e hanno concesso loro l’asilo. In Canada e Nuova Zelanda, i tassi di approvazione delle richieste di asilo per i membri della CAG hanno raggiunto rispettivamente il 90% e il 100%.

Il 26 novembre 2018, un membro della Chiesa, Zou Demei, fuggita negli Stati Uniti a causa della caccia e della persecuzione del PCC, ha ottenuto una decisione favorevole in merito alla mozione di riapertura della sua richiesta di asilo, accettata in seconda battuta dalla Commissione d’appello per l’immigrazione (Board of Immigration Appeals, BIA).

La persecuzione della CAG si fa via via più aspra e ha suscitato la preoccupazione di sempre più ONG, organizzazioni per i diritti umani e giornalisti provenienti da paesi come Stati Uniti, Italia, Francia, Spagna e Corea del Sud.

A marzo e settembre 2018 rispettivamente, alla 37ª e 39ª sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, Thierry Valle, presidente del Coordinamento delle associazioni e degli individui per la libertà di coscienza (Coordination of the Associations and Individuals for Freedom of Conscience, CAPLC), ha parlato della situazione critica della CAG, sottolineando che le dicerie inventate dal governo cinese per avanzare delle false accuse contro la CAG e incastrarla sono già state messe a nudo da molti studi accademici[24] di noti studiosi, ha chiesto che il governo cinese cessi la persecuzione della CAG e le sue campagne internazionali di notizie false contro la CAG e ha esortato tutti gli stati membri dell’ONU a concedere asilo politico ai cristiani della CAG che hanno dovuto fuggire dalle loro case.

Il 23 luglio 2018, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha tenuto una conferenza ministeriale per la promozione della libertà religiosa. All’evento collaterale di apertura sulla Cina, il 23 luglio, la cristiana della CAG Jiang Guimei ha raccontato le sue esperienze nel 2008, quando era stata arrestata dalla polizia del PCC e sottoposta a rieducazione attraverso il lavoro e torture crudeli – come scosse elettriche, il cosiddetto “volo aereo” (costretta, cioè, a tenere le ginocchia piegate a metà, con le braccia tese verso l’esterno), essere appesa con le manette e alimentata con forza con olio di senape – facendo così sorgere tra i partecipanti alla conferenza la consapevolezza e la preoccupazione sulla verità della persecuzione dei cristiani della CAG.

Il 13 settembre si è tenuta a Varsavia la Conferenza sull’attuazione della dimensione umana (Human Dimension Implementation Meeting, HDIM) 2018 dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Organization for Security and Co-operation in Europe, OSCE) e il professor Massimo Introvigne, fondatore e direttore generale del Centro studi su nuove religioni (Center for Studies on New Religions, CESNUR), Willy Fautré, direttore esecutivo di Diritti umani senza frontiere (Human Rights Without Frontiers, HRWF) e Rosita Šorytė, presidente dell’Osservatorio internazionale della libertà religiosa dei rifugiati (International Observatory of Religious Liberty of Refugees, ORLIR), hanno parlato alla conferenza a nome della CAG, chiedendo l’eliminazione delle discriminazioni contro di essa all’interno dell’area OSCE e la concessione di protezione adeguata ai cristiani della CAG. Alla conferenza, il professor Massimo Introvigne ha dichiarato: “La Chiesa di Dio Onnipotente [è] un nuovo movimento religioso cristiano cinese sulla lista degli xie jiao dal 1995. La Chiesa di Dio Onnipotente è perseguitata dal 1995 o fin da prima, e più di 300.000 membri della Chiesa sono stati arrestati e posti in stato di fermo in Cina”.

Nel 2018, l’ONU ha condotto la sua Revisione periodica universale (Universal Periodic Review, UPR) della Cina. Diverse ONG, tra cui il Coordinamento delle associazioni e degli individui per la libertà di coscienza (Coordination of the Associations and Individuals for Freedom of Conscience, CAP LC), la Federazione europea per la libertà di credo (Federation for Freedom of Belief, FOB), il Centro per gli studi sulle nuove religioni (Center for Studies on New Religions, CESNUR), il Forum europeo interreligioso per la libertà religiosa (European Interreligious Forum for Religious Freedom, EIFRF), il Centro per gli studi sulla libertà di religione, credo e coscienza (Center for Studies on Freedom of Religion, Belief and Conscience, LIREC) in Italia e SOTERIA International hanno presentato sei rapporti di valutazione sui diritti umani in Cina. Tutte le informazioni presentate menzionano la persecuzione della CAG, con una relazione firmata congiuntamente da CAP-LC, una ONG che gode dello status di ECOSOC consultivo presso l’ONU e altre organizzazioni. Tutti questi rapporti sono stati pubblicati sul sito web delle Nazioni Unite. A novembre, l’ONU ha pubblicato la sintesi delle presentazioni sulla Cina da parte delle ONG, affermando che “durante il periodo 2014-2018, il monitoraggio, l’arresto e la persecuzione del Partito Comunista Cinese avevano causato la fuga di almeno 500.000 cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente, e diverse centinaia di migliaia di famiglie erano state distrutte”.

Il 28 gennaio 2019, la Commissione Lantos del Congresso degli Stati Uniti adotta la cristiana della CAG Mo Xiufeng come prigioniera di coscienza[25]. Mo Xiufeng, femmina, nata nel 1988, originaria della città di Nanning, nella provincia del Guangxi, è stata arrestata dalla polizia del PCC per la sua fede in Dio Onnipotente il 2 luglio 2017 ed è stata condannata a 9 anni di carcere nel 2018.

4. Conclusione

La ragione fondamentale della frenetica repressione e persecuzione del credo religioso da parte del PCC è che il PCC crede nell’ateismo marxista-leninista e, quindi, reprime freneticamente e perseguita crudelmente il credo religioso e la manifestazione e l’opera di Dio. Nel “Manifesto comunista”, Marx, il fondatore del Partito Comunista, dice apertamente: “Ma il comunismo abolisce le verità eterne, abolisce ogni religione e ogni sistema morale…”. Anche i documenti rilasciati dal governo cinese dichiarano apertamente che “la religione è l’oppio che anestetizza le persone… Dobbiamo lottare fermamente contro la religione, liberare le masse dalla schiavitù della religione e promuovere il progressivo indebolimento della religione, fino a quando non si estinguerà”[26]. Questa affermazione costituisce la base per la crudele repressione e persecuzione delle credenze religiose da parte del PCC. Da quando la CAG è stata fondata nel 1991, il PCC odia estremamente Cristo che esprime verità e coloro che Lo seguono; il PCC non solo ha freneticamente represso e perseguitato la CAG, ma ha anche costruito grandi fette di opinione pubblica per screditare e diffamare la Chiesa. Ha adottato politiche terroristiche di eliminazione contro i cristiani della CAG come “essere picchiati a morte è morire per niente, è un suicidio” e “annientamento fisico e collasso spirituale”, violando, così, gravemente i diritti umani fondamentali dei cristiani e privandoli di diritti quali quello alla libertà di credo e alla vita. Nel 2019, questa persecuzione continua a intensificarsi e le condizioni di vita di milioni di cristiani della CAG in Cina stanno diventando sempre più disperate. Persino i cristiani della CAG che sono fuggiti all’estero sono stati soggetti alle intercettazioni e alle persecuzioni del PCC, e sono costantemente in pericolo di essere estradati con la forza in Cina. Di fronte alla folle repressione e persecuzione del PCC, la CAG non ha altra scelta che far conoscere la verità sulla sua persecuzione, così come i vari dati e informazioni riguardanti la sofferenza di questa persecuzione, nella speranza di ottenere il sostegno della comunità internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani.

Allegato: 19 casi tipici selezionati nel 2018

1) Il PCC sottopone i cristiani della CAG a uccisioni extragiudiziali

1. Lu Yongfeng[27], femmina, era nata il 16 ottobre 1948 e viveva nella città di Chaoyang, provincia del Liaoning. Era entrata a far parte della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) nel 1999 ed è morta nel luglio 2018 a seguito dell’“Operazione Thunder” lanciata dalle autorità della Provincia del Liaoning. Alle ore 3:00 del 27 giugno 2018, oltre dieci agenti della Squadra di polizia criminale di Bei Paia, (una città-contea amministrata dalla prefettura di Chaoyang, nel Liaoning) hanno localizzato, tramite posizionamento satellitare, e arrestato Lu Yongfeng e suo marito Zou Jixue. Quindi hanno portato con la forza Lu all’ufficio di pubblica sicurezza di Chaoyang per il fermo e gli interrogatori. La mattina del 2 luglio, Zou è stato portato da alcuni agenti di polizia all’ospedale del popolo n. 2 di Beipiao, dove ha visto sua moglie. La donna aveva già smesso di respirare, ma i medici stavano semplicemente facendo finta di prestarle le cure di emergenza. Il pomeriggio del 4 luglio, due agenti hanno colto l’opportunità offerta dallo svenimento di Zou per afferrargli la mano, firmare con il suo nome e mettere la sua impronta su un documento senza nome. La figlia della coppia, Zou Demei, era una capa della CAG, responsabile di quattro regioni (provincia del Sichuan, dello Yunnan, del Guizhou e municipalità di Chongqing), ma veniva descritta come una criminale ricercata dal Partito Comunista Cinese ed è fuggita negli Stati Uniti Stati. Un gran numero di note ONG hanno richiamato l’attenzione sulla sua situazione critica[28].

2. Liu Xin (pseudonimo), femmina, proveniva dal distretto di Hechuan della municipalità di Chongqing; aveva aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2007. La mattina del 26 aprile 2018, Liu Xin è stata arrestata da tre o quattro agenti di polizia in borghese mentre era fuori a guardare le vetrine con la nipote. L’hanno ammanettata e riportata a casa, per perquisire l’abitazione, dove hanno confiscato una grande quantità di letteratura ecclesiastica e di CD. È stata poi portata in un luogo segreto per l’interrogatorio, dove è stata brutalmente torturata per 25 giorni. Il 21 maggio è stata portata all’ospedale del distretto di Hechuan, a Chongqing, per le cure di emergenza a seguito delle gravi ferite inferte dalla tortura. La diagnosi del dottore ha attestato che il cranio era stato fratturato e che non c’era modo di estrarre i frammenti ossei; inoltre, gli intestini erano aggrovigliati: la donna era alla porta della morte. È rimasta in terapia intensiva per tre mesi, ma, alla fine, le cure si sono rivelate un fallimento. È deceduta il 30 agosto 2018 all’età di 55 anni[29].

3. Miao Zenghua (pseudonimo di Jiang Lihua)[30], femmina, era nata nel 1968 ed era originaria della città di Dunhua, provincia del Jilin. Aveva aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2007. Prima della sua morte, Miao Zenghua era una capa di medio livello della Chiesa; appena i funzionari del Partito Comunista Cinese l’hanno saputo, l’hanno indicata come obiettivo chiave per l’arresto. La sera del 13 settembre 2018, Miao è stata arrestata a casa sua da agenti dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Dunhua (Public Security Bureau, PSB). Ha avuto un attacco di cuore sul posto ed è stata mandata in ospedale per le cure di emergenza. Dopo aver ripreso conoscenza, la polizia l’ha portata al PSB locale per sottoporla a tortura, così da estorcerle una confessione, nonostante i medici non avessero ancora stabilito se fosse ancora, o meno, in pericolo di vita. La sera del 14 settembre, la sua famiglia, avvisata dal PSB, si è precipitata in ospedale, dove ha scoperto che la donna non respirava e aveva enormi segni viola e blu sul braccio sinistro e sulle gambe. Erano chiaramente il risultato di terribili torture. La sua cartella clinica afferma che, il pomeriggio del 14 settembre, quando l’ambulanza è arrivata al PSB, Miao aveva già smesso di respirare e non aveva battito cardiaco.

4. Luo Ruizhen (pseudonimo) era una donna di 56 anni della città di Wuhan, nella provincia dell’Hubei; aveva aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2003. Il 19 settembre 2018, mentre si trovava in un luogo d’incontro a Wuhan, è stata arrestata da oltre dieci agenti di polizia e successivamente portata a un centro di rieducazione nel distretto di Caidian, a Wuhan, affinché potesse sottoporsi all’indottrinamento forzato richiesto dalla trasformazione. È stata messa sotto sorveglianza 24 ore su 24 da due agenti di sicurezza. Nel pomeriggio del 13 ottobre, un membro del comitato del paese ha chiamato suo marito, sostenendo che si era suicidata alle 2:00 del mattino del 13 ottobre. I membri della famiglia di Luo sono andati alla stazione di polizia locale, chiedendo di conoscere la causa della morte. Gli agenti hanno affermato che si era impiccata, cosa cui la sua famiglia non ha creduto. La mattina del 19 ottobre, i membri della famiglia di Luo sono andati al crematorio. La polizia ha concesso solo alla sua sorella maggiore e sua nuora di darle un’ultima occhiata. La sorella ha visto evidenti ferite sul lato destro della fronte e, sul collo, un segno lungo e sottile. Tuttavia, non ha creduto che sua sorella si fosse suicidata; quando ha provato ad aprire la bocca di Luo, i due agenti presenti hanno scacciate entrambe bruscamente. La polizia ha poi fatto subito cremare la donna[31].

5. Liu Lanying (pseudonimo), femmina, nata nel 1966, proveniva dalla città di Linhai, a Taizhou, provincia dello Zhejiang; aveva aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) nel 2003. Prima del suo arresto, viveva nella città di Rui’an, provincia dello Zhejiang. L’11 settembre 2018, Liu è stata arrestata da agenti della polizia locale durante una riunione ed è stata quindi portata all’Hotel Wuzhou per degli interrogatori segreti e la trasformazione tramite indottrinamento forzato. Il 26 settembre, la polizia ha obbligato la sua famiglia ad andare in albergo, per cercare di convincerla a firmare un documento di rinuncia alla sua fede, ma lei si è rifiutata risolutamente. La mattina del 27 settembre, i familiari di Liu Lanying hanno ricevuto una chiamata inaspettata da parte della polizia, durante la quale è stato loro riferito che la donna si era impiccata in albergo. Quel pomeriggio, quando hanno visto le sue spoglie, hanno notato che c’era un segno molto profondo e lungo sul collo; e c’erano anche lividi su spalle, petto, schiena e gambe. Hanno sospettato che fosse stata torturata a morte dalla polizia. Quando sono tornati in albergo per vedere il filmato di sorveglianza, hanno scoperto che l’hotel era un sito destinato ai corsi di indottrinamento forzato per i cristiani della CAG e i praticanti del Falun Gong. Le immagini di sorveglianza erano di così scarsa qualità che non sono stati in grado di accertare la tortura subita da Liu Lanying.

6. Zheng Kunchang, maschio, era nato il 19 settembre 1983. Era della città di Lufeng, provincia del Guangdong, e aveva aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2008. È stato arrestato dalla polizia cinese il 22 agosto 2014 durante un incontro a Nantang, nella città di Lufeng. Nel maggio 2015, la Corte popolare di Lufeng gli ha inflitto una condanna a tre anni, con l’accusa di “utilizzare un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”, dopodiché lo hanno trasferito nella prigione di Sihui, nel Guangdong, affinché scontasse la sua pena. Nel marzo del 2017, Zheng ha iniziato a soffrire di una grave malattia anorettale, ma il personale della prigione ha semplicemente ignorato le sue condizioni. Solo ad aprile, quando le sue condizioni sono peggiorate, gli hanno segretamente organizzato un intervento chirurgico senza l’approvazione della sua famiglia. Dopo l’operazione, l’uomo versava in condizioni critiche e non riprendeva conoscenza. Si sono rifiutati di rilasciarlo con la condizionale per motivi di salute, con la scusa che “Zheng Kunchang crede in Dio Onnipotente ed è un prigioniero speciale”. La cosa è andata avanti fino all’8 maggio 2017, quando gli è stato diagnosticato un cancro colonrettale avanzato e Zheng è stato rilasciato su cauzione, quando ormai stava per esalare l’ultimo respiro e non era altro che un mucchio di ossa. Non poteva parlare; le sue gambe erano raggrinzite e non era in grado di camminare. Successivamente, un medico gli ha diagnosticato un cancro del colon sigmoideo con metastasi addominali, completa ostruzione intestinale, oltre a disturbi dell’equilibrio idrico-elettrolitico e acido-basico. Il periodo ottimale per le cure era già passato. Il 20 aprile 2018, Zheng Kunchang è morto a causa della gravità della sua malattia, che era incurabile. Aveva solo 35 anni.

7. Xie Xin (pseudonimo), femmina, era nata il 13 aprile 1966. Era della città di Guiyang, provincia di Guizhou, e aveva aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2005. Nel marzo 2018 è stata arrestata da agenti di polizia del distretto di Huaxi, a Guiyang a causa della sua fede in Dio Onnipotente. La sera del 1° aprile, la polizia ha informato la famiglia di Xie che era morta. Il giorno successivo, la sua famiglia si è precipitata all’Ufficio di sviluppo economico e tecnologico della zona, subordinato all’Ufficio di pubblica sicurezza, per chiedere spiegazioni alla polizia. Il signor Wu, il capitano del nucleo investigativo, ha detto che Xie Xin si era impiccata sotto la doccia, ma la sua famiglia era molto scettica. Durante la detenzione, com’era possibile che la polizia le avesse permesso di farsi la doccia da sola? La polizia non ha risposto direttamente alle domande dei familiari, ma li ha invece minacciati e intimiditi, dicendo che, se avessero continuato a occuparsi della questione, sarebbero stati coinvolti e chi di loro aveva un impiego avrebbero perso il lavoro. Impauriti dalle rappresaglie e dalle persecuzioni del PCC, tutto ciò che hanno potuto fare è stato inghiottire la rabbia: non hanno più osato occuparsene. Ciò che li ha fatti particolarmente indignare è stato che la polizia non ha permesso loro di vedere i resti di Xie Xin; hanno restituito le ceneri alla sua famiglia solo dopo la cremazione

[32].

2) Il PCC arresta e imprigiona arbitrariamente i cristiani della CAG

8. Bao Shuguang, femmina, è nata il 31 agosto 1976 nella città di Haiyang, provincia dello Shandong. È stata arrestata il 1° giugno 2017 da agenti di polizia della filiale di Shizhong dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Zaozhuang, nello Shandong, mentre serviva come alto capo della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) in tale provincia. Il 23 giugno 2017 è stata posta in detenzione penale. Il 22 ottobre 2018, il tribunale popolare del distretto di Shizhong, nella città di Zaozhuang, ha condannato Bao Shuguang a una pena di tredici anni, con l’accusa di “avere creato e utilizzato un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”. È stata privata dei suoi diritti politici per un periodo di quattro anni e multata di 130.000 RMB (circa 19.000 dollari). Jiang Xingmei, Bai Lanxiang e Chen Hong, anche loro alti capi dei CAG, arrestate insieme a Bao, sono state tutte condannate a una pena di dodici anni e a una multa di 120.000 RMB (circa 18.000 dollari). Gu Liya, un’altra capa del CAG, è stata condannata a undici anni e a una multa di 110.000 RMB (circa 16.000 dollari). Tutte e quattro sono state private dei loro diritti politici per un periodo di tre anni[33].

9. Liu Junhua, maschio, è nato nella città di Heze, provincia dello Shandong, il 1° gennaio 1965 e ha aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2004. Il pomeriggio del 24 ottobre 2017, lui e altri due cristiani erano a casa di un cristiano nel distretto di Mudan a Heze, intenti a scrivere sceneggiature, quando sono stati arrestati e posti in stato di fermo da agenti della sicurezza nazionale dell’Ufficio di sicurezza pubblica di Heze, subordinato all’Ufficio di sicurezza pubblica del distretto di Mudan. L’8 agosto 2018, Liu è stato condannato a dieci anni dal Tribunale popolare del distretto di Mudan per “utilizzare un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”, e a una multa di 50.000 RMB (circa 7.500 dollari). Gli altri due cristiani arrestati insieme a lui sono stati condannati a dieci anni per la stessa accusa; anche loro hanno ricevuto multe di 50.000 RMB (circa 7.500 dollari). Liu e gli altri due cristiani hanno presentato ricorso contro la sentenza, poi respinto dalla Corte popolare della città di Heze, nella provincia dello Shandong. Il verdetto originale è stato confermato.

10. Mo Xiufeng, femmina, nata il 16 aprile 1988, proviene dalla città di Nanning, provincia del Guangxi, e la sua casa si trova nella contea di Qingtian, a Lishui, provincia dello Zhejiang. Ha aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) nel 2012. Nel pomeriggio del 2 luglio 2017, sei o sette agenti in borghese della Squadra per la sicurezza nazionale dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Lishui (PSB) hanno fatto irruzione nella casa di Mo. Hanno arrestato lei e suo marito e li hanno portati alla stazione di polizia di Wanxiang, presso l’Ufficio di Pubblica Sicurezza del distretto di Liandu, subordinato al PSB di Lishui, per l’interrogatorio. La mattina del 3 luglio, la polizia ha portato Mo Xiufeng all’Hotel Dongxiyan, situato nel paese di Shaxi, comune di Laozhu, città di Lishui, dove l’hanno sottoposta a indottrinamento forzato, tentando di costringerla a rinunciare alla fede e a passare informazioni su altri cristiani, nonché a dire dove veniva tenuto il denaro della Chiesa. Quando Mo si è rifiutata di parlare, la polizia l’ha brutalmente torturata. Non le hanno permesso di dormire per diversi giorni consecutivi: nel momento in cui si appisolava, la facevano salire su uno sgabello e lei non osava chiudere gli occhi. Hanno cercato di piegare la sua volontà usando tecniche crudeli di questo genere. L’hanno sottoposta a indottrinamento forzato per 18 giorni, ma, alla fine, i loro sforzi sono stati vani.

Il 21 luglio, l’Ufficio di pubblica sicurezza del distretto di Liandu, subordinato al PBS di Linshui, ha sottoposto Mo a detenzione penale, con l’accusa di “avere creato e utilizzato un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”; l’hanno messa sotto custodia nel centro di detenzione della città di Lishui. Nel marzo 2018, la Corte del Popolo di Lishu, nel distretto di Liandu, ha condannato Mo Xiufeng a nove anni e a una multa di 30.000 RMB (circa 4.500 dollari) con l’accusa di “avere creato e utilizzato un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”. Gli altri undici cristiani della CAG che, lo stesso giorno, sono stati arrestati con lei sono stati condannati a periodi di detenzione tra tre e otto anni e a multe di 5.000 RMB (circa 750 dollari) e 25.000 RMB (circa 3.750 dollari).

11. Wang Lingjie, femmina, nata il 18 agosto 1987, proviene dal distretto di Gulou della città di Fuzhou, provincia del Fujian. Ha aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2007. La sera del 23 marzo 2017, Wang e Zhou Hualan sono state arrestate nella città di Ji’an, provincia del Jiangxi, da oltre 20 agenti del Corpo di sicurezza nazionale del distretto di Jizhou, nella città di Ji’an. Il 24 e 25 marzo, Cai Ruhua e Li Xiaoling, altre due cristiane venute a incontrare Wang Lingjie, sono state arrestate rispettivamente dalla polizia. Il 24 marzo, Wang è stata sottoposta a detenzione criminale con l’accusa di “avere creato e utilizzato un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”. L’8 aprile 2017 è stata assegnata alla sorveglianza residenziale presso il resort “Qingyuan Mountain” della città di Ji’an. Durante quel periodo, il governo cinese ha inviato dei professionisti, allo scopo precipuo di indottrinare e trasformare Wang, nel tentativo di costringerla a rinunciare alla sua fede, nonché alle informazioni su altri cristiani e sulla Chiesa. I loro sforzi sono stati inutili. Il 9 maggio, Wang è stata trasferita al centro di detenzione della città di Ji’an.

Il 4 gennaio 2018, la Corte popolare del distretto di Jizhou ha condannato Wang Lingjie a un periodo di detenzione di nove anni e a una multa di 20.000 RMB (circa 3.000 dollari)[34], con l’accusa di “avere creato e utilizzato un’organizzazione xie jiao per minare l’applicazione della legge”. Anche le altre tre cristiane arrestate insieme a Wang sono state tutte condannate. Tra questi, Zhou Hualan e Cai Ruhua hanno ricevuto una condanna a otto anni e sono state multate di 15.000 RMB (circa 2.200 dollari). Alla fine di gennaio del 2018, Wang Lingjie è stata trasferita nella prigione femminile di Nanchang, provincia del Jiangxi, per scontare la pena.

3) Il PCC tortura crudelmente i cristiani della CAG

12. Aizhen (pseudonimo), femmina, proviene dalla città di Jiujiang, nella provincia del Jiangxi. Il 9 maggio 2018, la 54enne Aizhen è stata arrestata durante un’incursione della polizia. È stata brutalmente picchiata e umiliata. Mentre Aizhen era alla stazione di polizia, tre capi della polizia l’hanno interrogata a turno dalle 17:00 del giorno del suo arresto fino al pomeriggio del giorno seguente, senza lasciarla dormire, mangiare o bere. Hanno continuato a interrogarla sul suo nome e indirizzo e hanno provato a costringerla a passare informazioni sulla Chiesa e a firmare un documento di rinuncia alla fede. Quando lei si è rifiutata di obbedire, i poliziotti si sono tolti le scarpe di cuoio e le hanno usate per colpire brutalmente il lato sinistro del suo viso, che è diventato insensibile in quel punto. Nel pomeriggio del 16 maggio, la polizia l’ha trasferita in un centro di detenzione e ha comunicato alle guardie carcerarie che era una credente in Dio Onnipotente e ha richiesto “le cure speciali”. Durante la detenzione, Aizhen è stata frequentemente sottoposta a pestaggi sia dalle guardie carcerarie che da altre detenute. In tre occasioni è stata ammanettata e appesa a un palo per asciugare il bucato e poi picchiata; ogni volta, ambedue le mani erano intorpidite e tremanti e tutto il corpo era nero e blu per le botte.

Le guardie della prigione hanno anche fatto stare Aizhen sull’attenti di fronte al muro del bagno per più di due ore al giorno e hanno costretto altre prigioniere a sorvegliarla. Quando queste la vedevano pregare, la picchiavano. L’hanno anche trascinata nel bagno e le hanno premuto la testa sul pavimento, poi l’hanno colpita su faccia, natiche e cosce con le suole delle scarpe. L’hanno colpita su tutto il corpo e hanno usato pettini di plastica per picchiarla brutalmente sulle cosce, che sono diventate completamente gonfie e livide. Era così doloroso che la lasciava tutta tremante. Le detenute hanno anche calpestato Aizhen e insultato la sua dignità con un linguaggio osceno. La polizia ha inoltre istigato le prigioniere in tre diverse occasioni a lasciare liberi degli insetti su Aizhen perché la mordessero. È stata torturata al punto che presentava ferite dalla testa ai piedi; al vedere gli insetti, ha iniziato a tremare tutta. Una volta, la donna a capo delle prigioniere ha umiliato intenzionalmente Aizhen, costringendola a spogliarsi dalla vita in su e a sedersi nella sala principale dove si trovava l’attrezzatura di sorveglianza, per svergognarla e deriderla.

Il 10 giugno 2018, Aizhen è stata rilasciata. Dopo il suo ritorno a casa, le braccia le dolevano a tal punto che non poteva estenderle completamente e, anche dopo diversi cicli di cure, non ci sono stati miglioramenti. Ancora oggi le fanno incredibilmente male.

13. Yang Xuan, femmina, 33 anni, proviene dalla città di Xinyi, nella provincia del Jiangsu. Ha aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2008. Dopo essere stata arrestata nel luglio 2018, è stata sottoposta a 22 giorni di torture brutali tra cui “sfinire l’aquila” e “fare le spaccate”. Alle 24:30 del 26 luglio 2018, Yang era a casa di una cristiana nella città di Xuzhou, quando sette agenti di polizia della stazione di polizia locale improvvisamente hanno aperto la porta e hanno fatto irruzione per arrestarla. Quel giorno, alle 17:00, gli agenti hanno portato Yang in un albergo di Xuzhou per l’interrogatorio, tentando di costringerla a passare informazioni su dove fosse tenuto il denaro della Chiesa. Si è rifiutata di rivelare qualsiasi cosa sapesse. Con brutalità, le hanno dato pugni sulle orecchie e l’hanno afferrata per i capelli, strattonandola su e giù ripetutamente. Le hanno tirato i capelli con tale violenza che questi le cadevano dalla testa sul pavimento qua e là. Gli agenti l’hanno ammanettata dietro la schiena allo schienale della sedia, in modo che, quando si abbassava, il peso di tutto il corpo le premeva sulle braccia e i denti delle manette le affondavano nella carne. Il dolore era insopportabile.

Il giorno dopo, il signor Liu, il capo della stazione di polizia, ha continuato a interrogare Yang Xuan sul luogo in cui si trovava il denaro della Chiesa. Capendo che non avrebbe detto una parola, l’ha colpita brutalmente in faccia, le ha tirato le orecchie e ha premuto i punti di agopuntura sul collo. Yang era incredibilmente sofferente. Un agente le ha latrato: “È una politica nazionale quella di ‘incarcerare un gruppo e ucciderne un altro’. Per i casi come il tuo, non c’è limite di tempo per gli interrogatori!”

Il 3 agosto, la polizia ha trasferito Yang in un albergo in un’altra città (Xinyi), per continuare i suoi interrogatori segreti. Nel tentativo di costringerla a passare le informazioni sui soldi della Chiesa, non le hanno permesso di dormire per tre giorni consecutivi. L’hanno anche colpita brutalmente ai lati della testa più e più volte; le hanno afferrato la testa e l’hanno sbattuta contro il muro. Lei sentiva un ronzio risuonarle nella testa e tutto il suo era contuso.

La sera del 12 agosto, Yang non dormiva da dieci giorni, ma la polizia continuava a torturarla. Due agenti si sono messi accanto a lei, uno per lato, afferrandole le gambe e tirandole di lato per farle “fare la spaccata”. Pativa così tanto dolore che tutto il suo corpo tremava in modo incontrollabile e lei gridava in preda alla sofferenza. La mattina presto del 16 agosto, quando gli agenti erano profondamente addormentati, Yang ha colto l’opportunità e, fortunatamente, è riuscita a fuggire dall’hotel. Avendo subito torture brutali per 22 giorni per mano della polizia, Yang Xuan era stata brutalizzata sia nel corpo che nella mente. Ancora adesso cammina zoppicando a causa delle ferite inferte alle gambe dai suoi torturatori, e ha i pollici e il dorso delle mani intorpiditi, privi di sensibilità.

14. Wang Yixin (pseudonimo), una donna di 42 anni della città di Wenzhou, provincia dello Zhejiang, è una cristiana della Chiesa di Dio Onnipotente. È stata arrestata l’11 settembre 2018 e brutalmente torturata per 49 giorni.

Alle 6 del mattino dell’11 settembre 2018, una trentina di agenti speciali tattici hanno aperto la porta della casa in cui Wang Yixin viveva in affitto e hanno fatto irruzione. Hanno messo un cappuccio nero in testa a Wang e al suo padrone di casa, li hanno ammanettati con manette di plastica e poi li hanno portati alla Squadra speciale di polizia locale. Wang soffre di ipertensione, ipertiroidismo e problemi cardiaci. Quella sera, la sua pressione sanguigna era di 180 mmHg, ma la polizia ha ignorato le sue condizioni e ha continuato a interrogarla senza tregua, cercando di spingerla a identificare altri cristiani. Il giorno seguente, poco dopo le 9:00, la polizia ha ancora una volta messo dei cappucci neri su Wang e il suo padrone di casa, li ha fatti salire su una macchina, li ha portati in un hotel di una località montana e li ha rinchiusi separatamente, con due persone che li sorvegliavano. Le porte della camera d’albergo erano state progettate in modo tale da poter essere aperte solo dall’esterno: era impossibile aprirle dall’interno. La pressione sanguigna di Wang è rimasta a 180 mmHg per diversi giorni. Si è anche presa un raffreddore, diventando febbricitante, e ha vomitato, ma la polizia non ha badato affatto alle sue condizioni. Ha cercato ancora di convincerla a dire la password del suo computer e a passare informazioni sulla Chiesa.

Il pomeriggio del 17 settembre, la polizia ha messo di nuovo un cappuccio nero in testa a Wang e l’ha trasferita in una stanza segreta per gli interrogatori. Le ha chiesto la password del computer e le informazioni sui capi della Chiesa e su altri cristiani. Vedendo che lei si rifiutava di rispondere, un agente le ha ordinato di inginocchiarsi sul pavimento, ammanettandole le mani dietro la schiena; poi le si è inginocchiato sulla schiena mentre le tirava le mani ammanettate su e giù. Lei ha sentito immediatamente un dolore incredibile lungo la schiena, le spalle e le braccia. Ha gridato per il dolore. Un altro agente le ha tirato con forza le dita all’indietro, le ha tirato i tendini delle spalle e poi le ha strattonato i polsi. Provava così tanto dolore che non ha potuto fare a meno di gridare. Wang è stata torturata al punto che il suo intero corpo tremava e lei ha iniziato a tossire e vomitare. Temendo che sarebbe morta e che non sarebbero stati in grado di estorcerle informazioni sulla Chiesa, la polizia ha temporaneamente interrotto le torture e l’ha rimandata in albergo. Durante tutto quel tempo, gli agenti non le hanno mai rimosso il cappuccio dalla testa.

Dopodiché, la polizia non ha più interrotto l’interrogatorio. Le hanno chiesto di abbandonare la sua fede e firmare una dichiarazione che bestemmiava Dio e le hanno ripetutamente mostrato fotografie di altri cristiani, per farglieli identificare. L’hanno anche minacciata parlandole delle prospettive future del figlio, ma, non importa cosa, Wang Yixin ha rifiutato di collaborare con loro. La sera del 29 ottobre, suo marito ha pagato 5.000 RMB (circa 750 dollari) e lei è stata rilasciata su cauzione.

15. Yu Baorong, femmina, è nata il 15 ottobre 1965. È del distretto Quanshan della città di Xuzhou, provincia del Jiangsu. Ha aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente nel 2014. Il pomeriggio del 9 giugno 2018, mentre Yu Baorong era in una stanza in affitto in via Bazi nel distretto Gulou di Xuzhou insieme ad altri due cristiani della Chiesa, otto o nove agenti in uniforme della stazione di polizia di Xuzhuang, distretto di Tongshan di Xuzhou, hanno sfondato la porta e sono entrati nella stanza per arrestarli. Poi li hanno portati all’ufficio di pubblica sicurezza della zona, subordinato all’Ufficio per lo sviluppo economico di Xuzhou, affinché fossero interrogati separatamente.

Quella sera, verso le 19:00, gli agenti di polizia Zhang Xin e Liu Chengwei hanno chiesto a Yu Baorong informazioni su di lei e sulla Chiesa. Vedendo che non parlava, Liu Chengwei le ha afferrato i capelli con una mano e ha chiuso a pugno l’altra, dandole brutalmente un pugno in faccia e negli occhi e poi, stringendo i denti e fumando di rabbia, l’ha colpita in faccia ancora e ancora con una bottiglia di acqua minerale vuota. Poi si è tolto la cintura e l’ha ripetutamente colpita sulla bocca, che immediatamente si è gonfiata, bruciando per il dolore. L’area intorno ai suoi occhi si è fatta livida e gonfia di sangue e anche le labbra si sono gonfiate di sangue (una visita medica ha rivelato in seguito che soffriva di congestione della mucosa nasale in entrambe le narici, ipertrofia del turbinato medio e inferiore, invaginazione della congestione della membrana timpanica dell’orecchio sinistro e assenza del cono di luce). Capendo che non avrebbe detto nulla, i poliziotti hanno continuato, per molte volte, a frustarle la testa. È stato solo alle 4:00 che hanno interrotto le loro torture.

Il pomeriggio successivo, i poliziotti hanno portato Yu in un albergo, per continuare il loro interrogatorio segreto e costringerla a passare informazioni sulla Chiesa. Quando gli agenti si sono resi conto che non avrebbe comunque parlato, uno di loro, che di cognome faceva Zheng, le ha colpito brutalmente il braccio sinistro con la mano e Liu Chengwei ha sferrato un pugno sulla spalla destra. Yu digrignava i denti per il dolore. In seguito, Zheng ha continuato a interrogarla per cinque giorni di fila, colpendola per tutto il tempo sul braccio sinistro, fino a quando non è diventato completamente gonfio e livido e le faceva così tanto male da non riuscire nemmeno a sollevarlo. Il 16 giugno, Yu è stata presa in custodia al centro di detenzione di Sanpu, nella città di Xuzhou.

La mattina del 21 luglio, la polizia ha chiesto a Yu Baorong di pagare una cauzione di 5.000 RMB (circa 750 dollari); poi l’hanno rilasciata su cauzione fino alla data del processo. L’hanno avvertita: “Quando torni a casa, non puoi continuare a praticare la tua fede. Non puoi andare fuori città: devi venire di corsa quando ti chiamiamo!” Quando è arrivata a casa, Yu si è sdraiata sul letto, estremamente fiacca e debole. Provava un dolore insopportabile laddove la polizia l’aveva picchiata e, dopo più di un mese, il gonfiore e le escoriazioni del suo braccio sinistro si stavano attenuando a malapena e il colore dei lividi stava sbiadendo solo un po’. Le fa male ancora oggi[35].

4) Il PCC si appropria di cospicue quantità di denaro della Chiesa, nonché dei beni personali dei cristiani

16. Fu Haisheng (pseudonimo), maschio, 70 anni, viene dalla città di Ningbo, nella provincia dello Zhejiang. È un cristiano della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG). Alle 6:00 dell’11 settembre 2018, più di una dozzina di poliziotti in borghese hanno fatto irruzione nella sua casa e hanno arrestato con la forza sia lui che sua figlia, Fu Li (pseudonimo). Hanno anche perquisito la casa e sequestrato 780.000 RMB (circa 115.500 dollari) della Chiesa, 1 kg di oro, beni personali pari a 110.000 RMB (circa 16.300 dollari), nonché 700 volumi di letteratura ecclesiastica. Il valore totale dei beni sequestrati è di circa 1.210.000 RMB (circa 180.000 dollari). La polizia pretendeva di sapere da dove provenisse il denaro della Chiesa e ha mostrato a Fu Haisheng l’immagine di un altro cristiano, affinché lo identificasse, ma lui si è rifiutato di rispondere. La mattina del 12 settembre, la polizia lo ha portato a una base locale di trasformazione attraverso l’indottrinamento, per sottoporlo a indottrinamento forzato e ha fatto in modo che due persone lo sorvegliassero 24 ore al giorno. Alla base, la polizia gli faceva leggere ogni giorno materiali di propaganda negativa, cercando di costringerlo a rinunciare alla sua fede e a passare informazioni sulla Chiesa. Le due persone che lo sorvegliavano gli chiedevano spesso quanti altri credenti ci fossero nella sua famiglia e da dove provenissero i soldi e i libri delle parole di Dio. Il 20 settembre, Fu è stato trasferito in un centro di detenzione locale, dove è stato trattenuto fino al 19 ottobre.

Il giorno dell’arresto di Fu, cinque poliziotti hanno anche fatto irruzione nella stanza d’ospedale della moglie di 63 anni, Guo Shunjin. Senza mostrare alcun documento, le hanno strappato la flebo e l’hanno portata fuori dall’ospedale. Guo soffre di diabete ed era in ospedale per cure da soli due giorni. Il suo medico ha detto alla polizia che le condizioni della donna erano molto gravi, ma la polizia ha ignorato l’avvertimento del medico, insistendo che la portassero alla base locale per la trasformazione tramite indottrinamento. Hanno fatto in modo che due persone sorvegliassero da vicino i suoi movimenti e l’hanno costretta a guardare, ogni giorno, video di propaganda negativa che insultavano la CAG e a scrivere ciò che aveva appreso. Guo Shunjin è stato infine rilasciato il 27 settembre.

17. Le case di due famiglie cristiane nella provincia del Jiangsu sono state arbitrariamente perquisite e sono stati saccheggiati 1,47 milioni di RMB (circa 217.500 dollari) della Chiesa.

Gao Hua (pseudonimo), femmina, 68 anni, è una cristiana della Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG). Il 17 giugno 2018, sei agenti della Squadra di sicurezza nazionale della città di Pizhou, nello Jiangsu, si sono uniti a sei agenti della stazione di polizia locale e al segretario del villaggio per fare irruzione nella casa di Gao e perquisirla. La polizia ha tirato su le piastrelle del pavimento della sua casa, sfondato il soffitto, scavato un buco in cucina di oltre un metro e ha sollevato e aperto i pannelli di cemento sotto i fornelli. Ha anche scavato un buco profondo mezzo metro tutt’intorno all’albero del ginkgo, in cortile, abbattuto le pietre accatastate fuori e fracassato i pannelli di cemento che coprivano la grondaia. Ha persino smontato il contatore dell’acqua… Dopo tre ore, tutto, all’interno e all’esterno della casa, era in completo disordine: era una scena di assoluto caos. Vedendo che non avevano ancora trovato i soldi della Chiesa, un agente ha gridato: “I soldi sono qui. Bisogna provarle tutte: dobbiamo trovarli!” Alla fine, il segretario comunale ha trovato 568.000 RMB (circa 83.000 dollari) nel contenitore per lo stoccaggio della farina. Hanno confiscato tutto sul posto. Hanno portato Gao in un albergo di Pizhou, dove l’hanno interrogata senza sosta per tre giorni, tentando di costringerla a rivelare la fonte del denaro della Chiesa, ma le loro domande sono state infruttuose. Il 20 giugno, Gao è stata portata al centro di detenzione della città di Xuzhou, per essere sottoposta a fermo, ed è stata rilasciata su cauzione il 5 luglio. Ad oggi, è ancora sotto la sorveglianza della polizia.

Sia Fu Chi (pseudonimo, maschio, 60 anni) che sua moglie Xin Mei (pseudonimo, femmina, 55 anni) sono cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente. Il 4 agosto, sette o otto agenti di una stazione di polizia della città di Xuzhou hanno aperto la porta della casa di Fu Chi e hanno fatto irruzione, intimando alla coppia e al nipote di 13 anni di non muoversi. Senza mostrare alcun documento, hanno cominciato a perquisire la casa, aprendo scatole con coltelli e sollevando letti. Hanno trovato alcuni libri delle parole di Dio Onnipotente e, inoltre, 900.000 RMB (circa 133.100 dollari) della Chiesa, che la coppia salvaguardava. Hanno confiscato tutto sul posto. La polizia ha poi portato la coppia e il nipote in una stazione di polizia a Xuzhou per l’interrogatorio. Il 14 settembre, la polizia di Xuzhou ha arrestato Fu Chi e Xin Mei con l’accusa di “avere creato e utilizzato una setta superstiziosa, un’organizzazione xie jiao, nonché la superstizione, per minare l’applicazione della legge”. Sia Fu che Xin sono ancora in custodia presso il centro di detenzione di Xuzhou.

18. Liu Yang (pseudonimo), maschio, 21 anni, proviene dalla città di Xuzhou. Liu e la sua famiglia sono stati arrestati a causa della loro fede in Dio Onnipotente e sono stati sequestrati beni personali del valore di 230.000 RMB (circa 33.800 dollari). Il 7 agosto 2018, oltre 30 ufficiali di una stazione di polizia nella città di Xuzhou, provincia dello Jiangsu, sono stati mobilitati per entrare forzatamente nella casa di Liu Yang, un credente in Dio Onnipotente. Dopo aver perquisito la casa per più di quattro ore, la polizia ha trovato 220.000 RMB (circa 32.500 dollari) in contanti, un passaporto, bracciali di giada, carte bancarie, carte d’identità e altri oggetti personali. Sono stati tutti confiscati. Gli agenti hanno portato Liu, sua zia e sua nonna in una stazione di polizia locale, lasciando due agenti a casa di Liu, in agguato.

Quella sera tre agenti hanno interrogato Liu Yang. L’hanno buttato giù a terra e, a turno, l’hanno preso a pugni sulle orecchie e l’hanno costretto a restare a lungo nella posizione di squat profondo. Gli hanno chiesto: “C’erano così tanti soldi in casa tua. Erano i soldi della Chiesa, non è vero?” Liu ha risposto sinceramente che si trattava dei risparmi di suo padre, ma la polizia ha cercato di imporgli di ammettere che erano i soldi della Chiesa. L’interrogatorio è durato fino a mezzanotte, ma la polizia non è riuscita nel suo intento.

L’8 agosto, l’agente incaricato ha chiesto a Liu Yang se ci fossero lingotti d’oro in casa sua, e lui ha negato. La polizia lo ha riportato a casa sua per perquisirla di nuovo e, questa volta, ha trovato 10.000 RMB (circa 1.500 dollari) nella stanza della nonna. Poi hanno portato Liu, sua zia e sua nonna in un albergo affinché subissero l’indottrinamento forzato. La polizia ha finalmente rilasciato i tre il 10 agosto, dopo che i loro familiari avevano usato le loro conoscenze per aiutarli. La nonna di Liu, quasi settantenne, è stata torturata dalla polizia; le hanno lasciato entrambi i piedi così gonfi che non era in grado di camminare. Le cifre mostrano che la polizia ha sequestrato più di 230.000 RMB (circa 34.000 dollari) in beni personali della famiglia Liu. Dietro sua insistenza, la polizia ha restituito solo la carta d’identità di Liu Yang e il cellulare e la collana di sua zia. Il resto non è stato restituito.

19. Jia Zhigang, maschio, proviene dalla città di Shenyang, provincia del Liaoning, ed era un attore cinematografico della Cina continentale. Ha aderito alla Chiesa di Dio Onnipotente (The Church of Almighty God, CAG) nel 2007. È stato sottoposto a persecuzione dal governo del Partito Comunista Cinese (PCC) a causa della sua fede in Dio Onnipotente e, nell’aprile 2014, è fuggito in Corea del Sud. Nel marzo 2018, Jia ha ricevuto una lettera da parte della polizia sudcoreana che lo informava della denuncia sporta da un cittadino sudcoreano a nome dei suoi parenti in cui si affermava che Jia, sua moglie e il loro bambino erano scomparsi e che erano sotto il controllo della CAG. A metà marzo, la sorella di Jia è andata in Corea del Sud e lui personalmente le ha detto che, in Corea, viveva e praticava la sua fede liberamente. Nel corso della loro conversazione, si è reso conto che sua sorella non parlava liberamente e che era sotto il controllo di qualcun altro.

Il giorno seguente, Jia è andato a trovare la sorella nella sua camera d’albergo. Dopo che lui le ha chiesto più volte perché era venuta in Corea e chi era venuto con lei, alla fine ha ammesso che degli agenti di polizia dell’Ufficio di sicurezza dello Stato cinese erano venuti con lei e che l’avevano cercata più volte per saperne di più a proposito di Jia. L’avevano ripetutamente spinta a venire in Corea del Sud e si erano offerti di pagarle il biglietto aereo e provvedere al suo alloggio. Non aveva avuto altra scelta che accettare di andare con loro. Dopo la conversazione con Jia Zhigang, sua sorella ha capito che lui, sua moglie e suo figlio avevano una vita libera e spensierata in Corea del Sud, ed è tornata in Cina molto sollevata.

Il 30 agosto 2018, il cognato di Jia, con alcuni parenti dei membri della CAG che si trovano in Corea del Sud, è andato in Corea per “cercare un parente perduto”. Quando Jia e sua moglie hanno contattato la polizia degli affari esteri chiedendo di vederlo, hanno incontrato una forte opposizione da parte della signorina O Myung-ok, un’attivista pro-PCC della Corea del Sud, che diceva che avrebbero potuto incontrarsi solo al termine dei loro viaggi. Nei giorni seguenti, la signorina O ha fatto partecipare i parenti a manifestazioni davanti all’ufficio dell’immigrazione di Jeju, ai locali della CAG a Onsu e alla Casa blu.

Il 4 settembre, Jia Zhigang ha fatto rapporto alla polizia, chiedendo di vedere il suo parente, e la polizia ha organizzato il loro incontro. Quando Jia gli ha chiesto perché fosse venuto in Corea del Sud e chi avesse organizzato il viaggio, suo cognato ha cambiato intenzionalmente argomento e non ha voluto dargli una risposta diretta. Jia gli ha mostrato la documentazione “parente perduto” della polizia, che diceva che suo cognato aveva presentato alla polizia il seguente rapporto: prima che Jia e sua moglie iniziassero a credere in Dio Onnipotente, erano stati una famiglia felice, ma, in seguito, si erano dedicati completamente a diffondere il Vangelo all’estero; la madre era malata e loro non erano tornati per prendersi cura di lei, per non parlare del futuro del loro giovane figlio, e così via. Suo cognato ha negato categoricamente tutto, dicendo che quello era ciò che gli avevano detto gli organizzatori del viaggio e che non corrispondeva al suo pensiero. Infatti, prima che Jia e la sua famiglia arrivassero in Corea del Sud, sua suocera si era già ammalata ed era deceduta, e il figlio di Jia stava ricevendo un’ottima educazione in Corea.

Oltre a Jia Zhigang, ci sono altri otto cristiani i cui familiari sono stati costretti ad andare in Corea del Sud per “cercare i parenti perduti”. Hanno condiviso le loro storie con il reporter austriaco Peter Zoehrer e hanno firmato le dichiarazioni giurate pertinenti, aventi effetto legale.

(Nota: gli pseudonimi sono usati per i cristiani quando il loro vero nome è sconosciuto o quando la sicurezza delle loro famiglie è motivo di preoccupazione).


1 new Regulations on Religious Affairs

https://www.loc.gov/law/foreign-news/article/china-revised-regulations-on-religious-affairs/

2 Relevant Stakeholders’ Written Submissions on China to Human Rights Council’s UPR [Universal Periodic Review] of China (31st session of UPR Working Group)

https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/G18/266/48/pdf/G1826648.pdf

3 Congressional-Executive Commission on China Annual Report 2018

https://www.cecc.gov/sites/chinacommission.house.gov/files/Annual%20Report%202018.pdf

4 Notification on Situation and Working Opinion Regarding Public Security Proscription of Shouters and other Xie Jiao Organizations issued by Central Committee and State Council in November 1995 (“Consolidated List” Notifications: 1995-50)

http://www.china21.org/docs/CONFI-MPS-CHINESE.htm

5 The Hainan Province Public Security Department Rolls Out Six Anti-Gang Campaigns (People’s Daily Online, Hainan Channel)

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:chDzBL6a_YcJ:www.hainan.gov.cn/hainan/huiyis//b6d3b9b25d9a44338245554d5144c71b.shtml+&cd=1&hl=zh-TW&ct=clnk&gl=kr

6 A document issued by the Ethnic and Religious Affairs Bureau of Jiangxi Province

https://bitterwinter.org/the-church-of-almighty-god-hit-again/

7 The Henan Province Office of the Leading Group for Prevention and Handling of Xie Jiao issued a document entitled Notice on Strengthening Coordination and Cooperation on the Campaign for a Full-force Crackdown on the ‘Almighty God’ Xie Jiao Organization

https://bitterwinter.org/authorities-order-suppression-of-cag/

8 A document on special operations issued by the Liaoning Province 610 Office

https://bitterwinter.org/ccp-calls-for-crackdown-against-whistleblowers/

9 Statement of Responsibilities in the 2018 Special Operation Countering “Almighty God”

https://bitterwinter.org/new-efforts-against-cag/

10 A report published by France’s RFI entitled Chinese Authorities Intensify Nationwide Arrests of Believers in Almighty God

http://cn.rfi.fr/%25E4%25B8%25AD%25E5%259B%25BD/20180722-%25E4%25B8%25AD%25E5%259B%25BD%25E5%25BD%2593%25E5%25B1%2580%25E5%258A%25A0%25E5%25A4%25A7%25E5%258A%259B%25E5%25BA%25A6%25E5%2590%2584%25E5%259C%25B0%25E6%258A%2593%25E6%258D%2595%25E5%2585%25A8%25E8%2583%25BD%25E7%25A5%259E%25E4%25BF%25A1%25E5%25BE%2592

11 A Dialogue report on harsh penalty imposed on five senior leaders of The Church of Almighty God including Ms. Bao Shuguang

https://duihua.org/dui-hua-digest-december-2018/

12 Congressional-Executive Commission on China Annual Report 2018

https://www.cecc.gov/sites/chinacommission.house.gov/files/Annual%20Report%202018.pdf

13 EU Parliament: The Church of Almighty God Christians in worse position than Uyghur Muslims

https://youtu.be/-lP9yEmGFJ4?t=155

14 “Sharp Eyes”

https://bitterwinter.org/new-surveillance-program-tracks-the-religious/

15 Relevant Report

https://bitterwinter.org/more-accounts-on-massive-arrests/

16 The Church of Almighty God Hit Again in Jiangxi

https://bitterwinter.org/the-church-of-almighty-god-hit-again/

17 New Organized Operation Against Believers in Almighty God

https://bitterwinter.org/new-organized-operation-against-believers-in-almighty-god/

18 Almost 200 CAG Members Arrested in Anhui

https://bitterwinter.org/almost-200-cag-members-arrested-in-anhui/

19 New Pogrom Against The Church of Almighty God

20 See Footnote 7 https://bitterwinter.org/authorities-order-suppression-of-cag/

21 Interview Video

https://www.youtube.com/watch?v=_XAHx4B2ogw

22 Interview Video

https://www.youtube.com/watch?v=6IBhrpAL6UA&t=130ss

23 China Illegally Monitors Abroad Cell Phones of Foreigners in Contact with The Church of Almighty God

https://bitterwinter.org/china-illegally-monitors-cells-phones-abroad/

24 “Cruel Killing, Brutal Killing, Kill the Beast”: Investigating the 2014 McDonald’s “Cult Murder” in Zhaoyuan

https://cesnur.net/wp-content/uploads/2017/09/tjoc_1_1_6_introvigne_ter.pdf

25 US Congress’ Lantos Commission Adopts CAG’s Mo Xiufeng as Prisoner of Conscience

https://humanrightscommission.house.gov/defending-freedom-project/prisoners-by-country/China/Mo%20Xiufeng

26 Notification Concerning Central United Front Work Department’s Report on Two Urgent Policy Issues of Current Religious Work Forwarded by CCP Central Committee on October 21, 1978

http://www.nbnnews.co.kr/m/view.php?idx=105951

27 An HRWF Report

https://hrwf.eu/china-the-cag-members-persecuted-to-death-by-the-ccp-just-a-few-months-ago-lu-yongfeng-was-persecuted-to-death-now-her-daughter-is-detained-after-attempting-to-flee-to-the-us/

28 An Open Letter to President Trump to Save Demei Zou

http://www.freedomofconscience.eu/like-a-lamb-to-the-slaughter-will-the-united-states-send-this-woman-to-her-death/

29 Relevant Report

https://zh.bitterwinter.org/christian-die-in-custody/

30 Relevant Report

https://bitterwinter.org/died-in-detention-family-suspects-torture/

31 Relevant Report

https://bitterwinter.org/believer-dies-in-detention-under-suspicious-circumstances/

32 Relevant Report

https://bitterwinter.org/believer-dies-under-suspicious-circumstances/

33 Relevant Report

https://bitterwinter.org/senior-cag-leader-sentenced-to-13-years/

34 Judgment Published by China Judgements Online

http://wenshu.court.gov.cn/content/content?DocID=34da21d3-4a4b-42de-ad05-a8cf0032c79e&KeyWord=%E5%85%A8%E8%83%BD%E7%A5%9E|%E6%B1%25

35 Relevant Report

http://campaign.r20.constantcontact.com/render?m=1102279005547&ca=6b27e599-c414-4db2-836d-63a92e3a353a

Download PDF

Contenuti correlati