Un prete ritrova la strada di casa

11 Giugno 2022

La mia famiglia è cattolica da generazioni. A 20 anni, ho deciso di dedicarmi al Signore e di passare la vita a servirLo. Poi, dopo sette anni di formazione teologica sistematica in seminario, sono stato consacrato sacerdote a 27 anni, e a 30 nominato abate di un monastero. A quel tempo ero molto arrogante. Da un lato, ero diventato abate di un monastero a un’età piuttosto precoce; e inoltre, dopo aver ascoltato i miei sermoni, tutti i preti e i monaci affermavano di trovarli molto utili, quindi sentivo di capire la Bibbia e di avere conoscenza del Signore, e che, alla venuta del Signore, Dio mi avrebbe approvato e sarei entrato nel Regno dei Cieli.

È stato nel giugno 2001. Una sera, il diacono Wang è venuto da me in fretta e furia per raccontarmi di due cristiani che parlavano molto profondamente di fede. Quando ho sentito che erano cristiani, non li ho presi affatto sul serio. Mi sono detto che la Chiesa cattolica era la vera Chiesa e possedeva la piena verità sulla salvezza di Gesù. Avevo molti anni di formazione teologica, e avevo studiato ogni capitolo della Bibbia riga per riga. Ma, dal momento che erano lì, avrei potuto discutere la questione della fede con loro e tentare di convertirli al cattolicesimo. Allora il diacono Wang mi ha condotto da loro. Uno si chiamava fratello Cheng, l’altro fratello Gao. Dopo averli incontrati, ho saputo che credevano in Dio da appena sei o sette anni, e li ho presi ancora meno sul serio; ma, per convertirli alla fede cattolica, ho comunque parlato loro con pazienza della storia cattolica. Poi ho detto loro: “Se volete essere sicuri di entrare nel Regno dei Cieli, dovreste unirvi alla vera Chiesa, la Chiesa cattolica”. Però, sentito questo, i due fratelli non solo non volevano convertirsi, ma hanno anche condiviso con me in merito alle condizioni della Chiesa. Fratello Gao ha detto: “Sia per i cattolici che per i cristiani, la Chiesa è ormai ridotta all’abbandono. I predicatori leggono le Scritture e mancano di illuminazione, non sono capaci di tenere sermoni innovativi né profondi, e alcuni di loro hanno iniziato a perseguire cose mondane e hanno abbandonato il sentiero del servizio. In più, i credenti si sentono negativi e deboli, la loro fede si è affievolita, e durante gli incontri discutono della loro vita quotidiana o di come fare soldi, e si offrono lavori e si presentano l’un l’altro fidanzati e fidanzate. Molti fedeli perseguono tendenze mondane, e alcuni sono persino tornati nel mondo. In che modo le attuali condizioni della Chiesa differiscono da quelle del tempio negli ultimi giorni dell’Età della Legge? Alla fine dell’Età della Legge, il tempio era in totale declino. La gente vi scambiava denaro apertamente, comprava e vendeva bestiame, pecore e colombe, e il tempio era divenuto un covo di ladri. Lo Spirito Santo non stava più operando al suo interno. E dove operava? A quel tempo, il Signore Gesù diede inizio a una nuova opera fuori dal tempio, e l’opera dello Spirito Santo era diventata l’opera del Signore Gesù. È come avere una stufa in una stanza in inverno. Nella stanza fa caldo ma, se la stufa viene tolta, la stanza si raffredda. Lo stesso vale per la Chiesa. Quando lo Spirito Santo opera nella Chiesa, fratelli e sorelle hanno fede e ricercano con fervore; ma, quando l’opera dello Spirito Santo viene persa, la Chiesa viene abbandonata. Tutte le Chiese si trovano nelle stesse condizioni del tempio negli ultimi giorni dell’Età della Legge, e sono deserte. Hai mai pensato che lo Spirito Santo possa operare altrove? Dove opera lo Spirito Santo oggi?” Le sue parole mi hanno davvero sorpreso. Non mi aspettavo che avrebbe correlato l’desolazione del tempio all’opera del Signore Gesù. Questa comprensione era nuova per me. Non avevamo mai visto le cose in questo modo nella nostra Chiesa. Concordavo con la sua valutazione delle condizioni della Chiesa. Molti membri della Chiesa ormai non leggevano più le Scritture e non osservavano il giorno del Signore. Erano proprio come i non credenti, alla ricerca di denaro e di piaceri mondani, e c’erano sempre meno persone nella chiesa. Era un dato di fatto. La Chiesa era davvero desolata. Ho visto che la loro condivisione era in linea con la Bibbia e con i fatti, e possedevano una comprensione di una certa profondità, così ho pensato: “Ho studiato la Bibbia per tanti anni senza ottenere questa comprensione, mentre loro l’hanno acquisita in pochi anni di fede. A quanto pare li avevo sottovalutati”. Quando ho visto che non ero in grado di persuaderli o di rispondere alle loro domande, per evitare di mettermi in imbarazzo, ho biascicato qualche parola, accampato delle scuse, e sono andato a casa.

Ma ho considerato che lo Spirito Santo è l’anima della Chiesa, quindi, se non nella Chiesa, dove altro avrebbe potuto operare? All’epoca non capivo, quindi non ci ho dato molto peso. In seguito, quei due fratelli sono tornati a trovarmi diverse volte. Hanno ripreso a condividere da dove avevano lasciato: “Il Signore è tornato nella carne per esprimere nuove parole, compiere l’opera di giudizio e purificare le persone, liberarci dalla schiavitù del peccato e portarci nel Regno dei Cieli”. Mi ha fatto sentire molto combattuto, e mi sono chiesto: “Comprendi davvero la Bibbia? Il Signore Gesù ha concluso l’opera di redenzione, e tornerà in un corpo spirituale su una nuvola per determinare gli esiti delle persone. Come potrebbe incarnarSi di nuovo per svolgere una nuova opera?” In quel momento, mi sono improvvisamente ricordato che qualcuno mi aveva raccontato, non molto tempo prima, di persone che predicavano del Lampo da Levante. Sostenevano che il Signore era tornato nella carne per compiere una nuova opera, e i loro sermoni erano piuttosto profondi. Probabilmente i due fratelli credevano nel Lampo da Levante. Per me la Chiesa cattolica era la chiesa ortodossa dato che nessuno aveva mai sentito parlare del Lampo da Levante, non potevano detenere la verità. Poiché non era una Chiesa ortodossa, i loro sermoni erano sicuramente sbagliati. Così li ho interrotti e ho chiesto: “Credete nel Lampo da Levante? Affermate che il Signore è tornato nella carne e sta compiendo una nuova opera. È impossibile. Non ci credo. Se intendete predicare questo Vangelo a me, risparmiatevi lo sforzo!” I due fratelli hanno continuato a condividere con pazienza, ma le mie nozioni erano troppo radicate e non ho prestato ascolto. Infuriato, ho detto loro: “Quanto predicate è in contrasto con le credenze tradizionali, e non voglio più sentirne parlare!” Di fronte a questo mio atteggiamento, i due fratelli hanno smesso di tenere condivisione. Sono tornati altre due volte ma, a causa della mia resistenza interiore nei loro confronti, qualsiasi cosa condividessero, le loro parole mi entravano da un orecchio e uscivano dall’altro. Alla fine, mi hanno lasciato una copia del libro “La Parola appare nella carne”, consigliandomi di approfondire. Erano così seri che sarebbe stato troppo imbarazzante rifiutare, così ho accettato il libro.

Sono stato un po’ incuriosito quando me l’hanno dato, e volevo vedere cosa dicesse esattamente. Così l’ho aperto, ho consultato l’indice, poi ho sfogliato alcune pagine a caso e trovato brani su argomenti come l’esistenza o meno della Trinità e la fine e la destinazione del genere umano. Erano contenuti diversi dai nostri insegnamenti tradizionali, così ho chiuso il libro e non l’ho più toccato. Credevo che, in quanto abate del monastero, fosse mio dovere proteggere il gregge: dovevo avvertire i preti e i monaci perché non venissero ingannati. Così, durante uno dei ritiri dei novizi, ho detto: “Ci troviamo negli ultimi giorni, e si stanno manifestando molti falsi cristi. Qualche giorno fa, ho incontrato dei membri del Lampo da Levante. Hanno detto che il Signore è tornato nella carne e sta svolgendo una nuova opera. Come è possibile? Ho sfogliato alcune pagine del loro libro, e ciò che insegna è diverso dalle nostre credenze tradizionali. Sono certo che il Lampo da Levante non provenga da Dio!” Li ho poi messi in guardia ed esortati a non contattare il Lampo da Levante, a non leggere i loro libri e a non ascoltare le loro parole, e di fare in modo che i membri della nostra Chiesa non ne venissero ingannati. Dopo avermi ascoltato, i sacerdoti e i monaci hanno risposto che era una questione critica nella salvezza delle anime e i membri della Chiesa andavano protetti. A quel tempo, ho visto tutti molto obbedienti dopo avermi ascoltato, e sentivo di aver fatto la cosa più giusta, o di aver almeno adempiuto alla mia responsabilità di abate nei confronti del gregge, quindi non mi rendevo conto che mi stavo opponendo a Dio.

Alcuni giorni dopo questo episodio, fratello Gao è venuto da me e mi ha chiesto se avessi letto le parole di Dio Onnipotente. Gli ho risposto senza mezzi termini, dicendo: “Le parole di Dio Onnipotente differiscono dai nostri insegnamenti tradizionali: non le approfondirò, e non permetterò a nessun altro di farlo; è una questione di fede. Non tradiremo mai il Signore ascoltando la tua predicazione”. Allora, con pazienza, lui ha tenuto condivisione con me, dicendomi: “Tu non hai letto le parole di Dio Onnipotente. Hai solo rilevato alcune differenze con l’insegnamento tradizionale della tua Chiesa, e quindi hai deciso che questa non è la parola e l’opera del Signore, e ti sei rifiutato di approfondire. Non lo reputi troppo avventato? Dio Onnipotente dice: ‘Vi consiglio di seguire con attenzione il vostro cammino di fede in Dio. Non saltate alle conclusioni; inoltre, non siate superficiali e sbadati nella vostra fede in Dio. Sappiate che, come minimo, coloro che credono in Dio devono essere umili e riverenti. Coloro che hanno udito la verità, ma arricciano il naso davanti a essa, sono stupidi e ignoranti. Quelli che hanno ascoltato la verità, ma ne traggono delle conclusioni affrettate o la condannano, sono pieni di arroganza. Nessuno che creda in Gesù ha il diritto di maledire o condannare altre persone. Dovreste essere tutti ragionevoli e accettare la verità’ (“Quando contemplerai il corpo spirituale di Gesù, Dio avrà creato nuovi cieli e nuova terra” in “La Parola appare nella carne”). Possiamo vedere che, per credere nel Signore, dobbiamo avere timore di Dio nel cuore. Non possiamo condannare a priori le parole e l’opera di Dio non conformi alle nostre nozioni o alla nostra immaginazione. Se non abbiamo un atteggiamento di umiltà e di ricerca davanti a Dio, e valutiamo sempre le nuove parole e le nuove opere di Dio secondo le nostre fantasie, è fin troppo facile commettere il grave peccato di opporsi a Dio e condannarLo. Proprio come quando il Signore Gesù venne a operare e i farisei videro che le Sue parole e la Sua opera superavano la legge. Trovarono arbitrariamente qualcosa contro il Signore Gesù, Lo condannarono, e infine istigarono la massa a farLo crocifiggere. In questo modo, offesero gravemente l’indole di Dio, e alla fine furono maledetti e puniti. Fu una lezione appresa col sangue. Oggi dobbiamo trattare con attenzione il ritorno del Signore perché, se Lo condanniamo erroneamente, potremmo bestemmiare lo Spirito Santo. Molto tempo fa, il Signore Gesù disse: ‘Ogni peccato e ogni bestemmia saranno perdonati agli uomini, ma la bestemmia dello Spirito non sarà perdonata’ (Matteo 12:31). Sarebbe una cosa terribile commettere questo peccato! Da quando Dio Onnipotente è apparso e ha operato, molti leader di varie denominazioni hanno condannato ciecamente l’opera di Dio Onnipotente. Alcuni Lo hanno persino calunniato e bestemmiato. Molti di coloro che si sono opposti ostinatamente sono stati puniti. Se non stiamo attenti, potremmo perdere la nostra destinazione”.

All’epoca, mi dicevo: “Sto pensando ai membri della mia Chiesa e a proteggerli dall’inganno. Come potrebbe questo offendere il Signore?” Però poi, riflettendo a fondo, ho compreso il senso di ciò che diceva quel fratello. Non sapevo nulla del Lampo da Levante, eppure li avevo subito condannati, e predicavo ai preti e ai monaci di fare lo stesso. Se li avessi condannati erroneamente, come diceva Gao, avrei offeso Dio. Le conseguenze sarebbero state irreparabili. Così, ho detto a fratello Gao: “Non ho mai riflettuto su quello che hai detto, ma farò attenzione in futuro”. Ma è successo qualcosa nella nostra Chiesa che mi ha fatto riflettere. Una volta, il nostro vescovo mi ha raccontato con tristezza che molti sacerdoti della nostra diocesi accampavano scuse per non consegnare le offerte, e alcuni di loro indulgevano nella licenziosità e rifiutavano di pentirsi. Un vecchio prete aveva rivelato in privato di essersi appropriato segretamente delle offerte per conto di altri, che avevano aperto una fabbrica. Sapute queste cose, ho pensato: “Per un sacerdote, sperperare e sottrarre le offerte e indulgere nella licenziosità sono gravi peccati contro il Signore. Il Signore disse: ‘Se non farete penitenza, anche tutti voi perirete’ (Luca 13:3). Se i preti vivono nel peccato e non si pentono mai, come potranno entrare nel Regno dei Cieli? In passato, solo pochissimi sacerdoti facevano queste cose, ma ora così tanti di loro sono precipitati nella depravazione”. Non potevo fare a meno di pensare alla desolazione della Chiesa di cui mi aveva parlato fratello Gao. Mi sono detto: “In passato, quando lo Spirito Santo operava nella Chiesa, se peccavamo venivamo disciplinati dallo Spirito Santo. Ma ora, con così tanti sacerdoti che peccano contro Dio, perché la disciplina dello Spirito Santo è assente? Davvero lo Spirito Santo non opera più nella Chiesa?” Non riuscivo a capire.

Poi, qualche tempo dopo, fratello Gao e gli altri sono tornati da me. Allora nutrivo ancora una certa resistenza nei loro confronti. Pensavo: “Voi testimoniate sempre che il Signore è tornato nella carne per compiere una nuova opera. Esiste una qualche base biblica a sostegno? Penso che oggi vi farò delle domande dirette. Se non saprete rispondere, allora non ne parleremo più”. Così ho chiesto loro: “La Bibbia dice che negli ultimi giorni il Signore ritornerà in un corpo spirituale su una nuvola, ma voi testimoniate che Egli è ritornato nella carne per compiere una nuova opera. Su quali basi lo affermate?” Fratello Gao ha risposto: “Negli ultimi giorni, la venuta del Dio incarnato è stata predisposta da Dio molto tempo fa, e ce n’è una prova nelle profezie dello Stesso Signore Gesù. Per esempio, in Luca 17:24-25 si legge: ‘Poiché come il lampo che guizza al di sotto del cielo risplende su ciò che sta al di sotto del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel Suo giorno. Ma prima deve soffrire molto ed essere ripudiato da questa generazione’. ‘Perciò siate anche voi pronti, perché, nell’ora che non sapete, il Figlio dell’uomo verrà’ (Matteo 24:44). ‘E come al tempo di Noè, così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo’ (Matteo 24:37). Come puoi vedere, tutti questi versetti menzionano ‘il Figlio dell’uomo’. A cosa si riferisce qui ‘Figlio dell’uomo’? Noi tutti sappiamo che il Signore Gesù è il Figlio dell’uomo e Dio incarnato. Non c’è alcun dubbio su questo. Figlio dell’uomo’ si riferisce allo Spirito di Dio che Si veste di carne per diventare un uomo comune; ossia, si riferisce all’incarnazione di Dio. Quindi, la profezia del Signore sulla ‘venuta del Figlio dell’uomo’ dimostra che Egli farà ritorno nella carne. Inoltre, le Scritture dicono anche: ‘Ma prima deve soffrire molto ed essere ripudiato da questa generazione’. Cosa significa questo? Che, quando il Signore ritornerà, la gente non Lo conoscerà né riconoscerà, e un’intera generazione Lo condannerà e rifiuterà. Questo dimostra che solo quando il Signore diventa il Figlio dell’uomo può subire tali cose ed essere rifiutato da questa generazione. Se ritornasse in un corpo spirituale, con le sembianze di un ebreo, e apparisse maestoso a tutti in grande gloria, chi alla Sua vista non si prostrerebbe in adorazione? In che modo, allora, Egli sopporterebbe grandi sofferenze? Come potrebbe venir rifiutato da questa generazione? Quindi, di certo il Signore ritornerà come Figlio dell’uomo incarnato negli ultimi giorni”.

Questa sua condivisione mi ha davvero sconvolto. Era del tutto ragionevole e logica! Nessuno dei teologi e degli esponenti del mondo religioso avrebbe saputo spiegare chiaramente questa profezia del Signore Gesù. La definivano tutti un mistero del Signore che l’uomo non può comprendere pienamente. Ho studiato la Bibbia per tanti anni, eppure non capivo mai questo versetto quando lo leggevo. Non sapevo perché il Signore dovesse soffrire, dato che era venuto in forma di spirito. Mi sorprendeva che i membri del Lampo da Levante sapessero spiegare il mistero di questa profezia. La loro visione così chiara cambiava completamente l’immagine che avevo di loro! Mi sono chiesto: “Può essere che il Signore ritorni davvero nella carne?” Tuttavia, se pensavo a tutte le profezie della Bibbia sul Signore che verrà su una nuvola, continuavo a non capire. Così ho chiesto di nuovo: “Secondo molte profezie della Bibbia, negli ultimi giorni il Signore discenderà in forma di spirito per giudicare tutti pubblicamente. Per esempio, il Signore disse: ‘E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo, e allora tutte le tribù della terra si batteranno il petto e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con grande potenza e maestà’ (Matteo 24:30). ‘Ecco, Egli viene sulle nuvole e ogni occhio Lo vedrà, anche quelli che Lo trafissero. E tutte le tribù della terra si batteranno il petto per Lui’ (Apocalisse 1:7). Se davvero il Signore ritorna nella carne, come si adempiono queste profezie?”

Fratello Gao ha condiviso: “Il Signore Gesù profetizza che, quando ritornerà negli ultimi giorni, discenderà in spirito su una nuvola e giudicherà pubblicamente tutti i popoli e le nazioni. Queste profezie si avvereranno sicuramente. Ma il Dio incarnato viene prima in segreto, e solo dopo appare pubblicamente a tutti su una nuvola. In altre parole, il Signore ritorna in due modi. Prima Si incarna per esprimere la verità, e per giudicare e purificare le persone così da creare un gruppo di vincitori. Poi, si scatenano i grandi disastri, e l’opera dell’incarnazione di Dio in segreto è compiuta. Dopo i disastri, Dio appare pubblicamente a tutti nella gloria, e ricompensa i buoni e punisce i malvagi. Pertanto, durante il periodo dell’incarnazione e dell’opera segreta di Dio, coloro che si oppongono a Dio e Lo condannano, e poi non si pentono, perdono completamente la loro possibilità di salvezza e alla fine per loro sarà pianto e stridor di denti nei disastri. Ciò adempie questa profezia del Libro dell’Apocalisse: ‘Ecco, Egli viene sulle nuvole e ogni occhio Lo vedrà, anche quelli che Lo trafissero. E tutte le tribù della terra si batteranno il petto per Lui’ (Apocalisse 1:7)”.

Dopo la sua condivisione, ho sentito il mio cuore come illuminarsi. Alla Sua seconda venuta, il Signore non Si limita a scendere pubblicamente su una nuvola. Prima di venire manifestamente, Egli Si incarna in segreto. Questi sono i due modi in cui il Signore appare. In passato, ne conoscevo soltanto uno. Mi sono accorto di avere una comprensione parziale. È stato allora che ho visto che il Lampo da Levante rivelava il mistero delle profezie della Bibbia, e la loro spiegazione era ragionevole e logica; dunque, probabilmente proveniva da Dio e valeva la pena approfondire. Di conseguenza, ero intenzionato a tenere condivisioni con loro e a leggere le parole di Dio Onnipotente senza pregiudizi. Dopo aver letto le parole di Dio Onnipotente per un certo tempo, nel profondo del cuore ero certo che il Signore sarebbe tornato nella carne, ma ero ancora confuso. Ero sicuro in merito all’incarnazione, ma come potevo esserlo del fatto che Dio Onnipotente fosse il Signore Gesù ritornato? Sapevo che la Chiesa cattolica è la vera Chiesa e possiede la piena verità sulla salvezza di Gesù, e che solo con il cattolicesimo possiamo entrare nel Regno di Dio, Se avessi accolto Dio Onnipotente e mi fossi smarrito nella fede, avrei tradito il Signore. Come avrei potuto entrare nel Regno di Dio? Non capendo tale questione, mi sentivo ancora un po’ a disagio. Ho saputo che anche don Yuan aveva accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, quindi volevo andare a trovarlo. Prima era un cattolico, e i nostri insegnamenti e punti di vista erano gli stessi, pertanto volevo conoscere la sua comprensione della questione. Qualche giorno dopo, ho visto don Yuan e gli ho confidato i miei dubbi.

Quando ho finito, fratello Yuan ha condiviso con me, dicendo: “Una volta nutrivo le tue stesse preoccupazioni. Temevo che credere in Dio Onnipotente equivalesse a tradire il Signore Gesù. Ma, per quanto riguarda questa domanda, la cosa più importante è stabilire se Dio Onnipotente e il Signore Gesù siano lo stesso Spirito, se siano lo stesso Dio all’opera. Nell’Età della Legge, era Jahvè a operare, mentre nell’Età della Grazia fu il Signore Gesù. Anche se erano cambiati sia il nome di Dio che l’opera da Lui svolta, si può forse dire che Gesù e Jahvè non siano lo stesso Dio? Si può affermare che credere nel Signore Gesù sia tradire Jahvè? Certo che no. Quindi, per determinare se siano o meno lo stesso Dio, non ci si basa sui Loro nomi. La cosa fondamentale è verificare se Dio Onnipotente sia in grado di esprimere la verità e compiere l’opera di salvezza del genere umano. Se Egli può esprimere la verità e la voce di Dio e compiere l’opera di salvezza dell’uomo, allora Egli è Dio Stesso. Noi tutti sappiamo che, nell’Età della Legge, Jahvè promulgò leggi e comandamenti per guidare le persone a vivere sulla terra, in modo che sapessero cos’è il peccato, come offrire sacrifici per espiare i peccati e come adorare Dio. Ma, alla fine dell’Età della Legge, gli uomini peccavano sempre di più, e nessuna quantità di offerte valeva ad espiarli. Tutti rischiavano di essere condannati e giustiziati secondo la legge, così Jahvè predisse per mezzo dei profeti: ‘Ecco, una vergine sarà incinta e partorirà un figlio, e Gli porranno nome Emmanuele’ (Matteo 1:23). ‘Perché ci è nato un bambino, ci è stato dato un figlio, e il governo è sulle Sue spalle’ (Isaia 9:5). Mediante profezie, Jahvè disse agli Israeliti che il Messia sarebbe venuto come sacrificio per il peccato a redimere l’umanità. Poi, Dio Si è incarnato nel Signore Gesù, come promesso, e, sulla base dell’opera della legge, svolse l’opera di redenzione dell’umanità. Il Signore Gesù espresse molte verità e donò agli uomini la via del pentimento, e poi fu crocifisso per l’umanità come sacrificio eterno per il peccato, completando così l’opera di redenzione di tutta l’umanità. Da allora, agli uomini bastava accogliere Gesù Cristo come loro Salvatore. Quando peccavano, dovevano solo pentirsi davanti al Signore Gesù, e allora il Signore avrebbe perdonato i loro peccati, non sarebbero stati messi a morte per aver violato la legge, ed erano anche degni di presentarsi davanti a Dio in preghiera per chiederGli grazia e benedizioni. Così, l’opera del Signore Gesù adempì quanto predetto dai profeti dell’Antico Testamento: liberò le persone dalla schiavitù della legge, pose fine all’Età della Legge e condusse l’umanità nell’Età della Grazia. Questo dimostra che il Signore Gesù era il Salvatore, che il Messia è giunto, e che Gesù e Jahvè erano lo stesso Spirito e lo stesso Dio. Proprio come disse il Signore Gesù: ‘Io sono nel Padre e il Padre è in Me’ (Giovanni 14:11). ‘Io e il Padre siamo uno’ (Giovanni 10:30). Da quando il Signore Gesù ha concluso l’opera di redenzione, coloro che credono nel Signore sono perdonati dei loro peccati, ma la natura peccaminosa delle persone non è stata estirpata. Sono ancora capaci di peccare costantemente e opporsi a Dio, e non sono completamente libere dalla schiavitù del peccato. Sappiamo ancora mentire e ingannare per guadagno personale, provare invidia, odiare gli altri e competere per il potere. Quando sopraggiunge una malattia o una calamità, riusciamo ancora a incolpare Dio, a rinnegarLo e a tradirLo. La Bibbia dice: ‘Chiunque commetta il peccato, è servo del peccato. Ora, il servo non rimane in casa in eterno; ma il figlio vi rimane in eterno’ (Giovanni 8:34-35). ‘Siate santi, perché Io son santo’ (1 Pietro 1:16). Dio è santo, e ciò che Egli vuole è qualcuno che sappia ascoltare a pieno le Sue parole e conseguire la santità; ma noi pecchiamo ancora spesso, siamo sporchi e corrotti, schiavi del peccato, e indegni di accedere al Regno dei Cieli. Pertanto, il Signore Gesù ha profetizzato molte volte che sarebbe tornato per esprimere la verità e compiere l’opera di giudizio negli ultimi giorni, per salvarci dal peccato e dall’influenza di Satana, e condurci nel Regno di Dio. Proprio come il Signore Gesù disse: ‘Molte cose ho ancora da dirvi, ma ora non sono alla vostra portata. Ma quando sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, vi guiderà in tutta la verità’ (Giovanni 16:12-13). ‘E se qualcuno ascolta le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché non sono venuto a giudicare il mondo, ma a salvarlo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole ha chi lo giudica; la parola che ho annunziata lo giudicherà nell’ultimo giorno’ (Giovanni 12:47-48). E in 1 Pietro 4:17 si legge: ‘Poiché è giunto il momento che il giudizio abbia inizio nella casa di Dio’. Negli ultimi giorni, il Signore Gesù ritorna incarnandoSi in Dio Onnipotente, come promesso, per esprimere tutta la verità necessaria a purificare e salvare l’uomo, e, sulla base dell’opera del Signore Gesù, Egli compie l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio, per eliminare la nostra natura peccaminosa e permetterci di fare ingresso nella verità. Questo adempie pienamente le profezie del Signore Gesù”.

Poi, fratello Yuan mi ha letto un passo delle parole di Dio Onnipotente. Dio Onnipotente dice: “Benché Gesù abbia compiuto molte opere tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità e ne è diventato il sacrificio espiatorio; Egli, però, non ha liberato l’uomo da tutta la sua indole corrotta. Salvare pienamente l’uomo dall’influenza di Satana ha richiesto non solo che Gesù diventasse il sacrificio espiatorio e Si facesse carico dei peccati dell’uomo, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera ancora maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole diabolicamente corrotta. E così, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è fatto di nuovo carne per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, opera che ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che si sottomettono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e otterranno la verità, la via e la vita” (Prefazione a “La Parola appare nella carne”). Dopo aver letto la parola di Dio, fratello Yuan ha condiviso: “Nell’Età della Grazia, il Signore Gesù ha svolto l’opera di redenzione e perdonato i peccati delle persone, ma quella era solo metà dell’opera di salvezza. È l’opera di giudizio di Dio Onnipotente a salvare completamente l’umanità. Solo se accettiamo il giudizio di Dio negli ultimi giorni, veniamo purificati dalla nostra corruzione, ci liberiamo dal peccato e non siamo più controllati dai diavoli, possiamo davvero venire salvati e diventare degni di essere condotti da Dio nel Regno dei Cieli. Pertanto, l’opera di giudizio di Dio Onnipotente prosegue l’opera di redenzione del Signore Gesù, e porta inoltre l’età a conclusione. Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato, e Dio Onnipotente e Gesù sono lo stesso Spirito e lo stesso Dio”.

La sua comunione sulle tre fasi dell’opera era in accordo con la Bibbia e con i fatti, e il mio cuore si è illuminato. Ora sapevo che il Signore ritorna per compiere l’opera di giudizio e risolvere così la nostra natura peccaminosa e salvarci dalla schiavitù del peccato. Mi sono reso conto che viviamo veramente nel peccato e non riusciamo a liberarci. Pecchiamo, poi ci confessiamo, e dopo pecchiamo di nuovo. Restiamo per tutta la vita schiavi di questo ciclo senza fine. Non solo i comuni credenti, ma neanche i sacerdoti sanno sfuggire alla schiavitù del peccato. Questo è un fatto innegabile. In passato, non ne avevo mai compresa la ragione, ma ora ho capito. Serve davvero la fase finale dell’opera del Signore per purificare a pieno le persone negli ultimi giorni. Sembrava del tutto plausibile che l’opera di giudizio di Dio Onnipotente provenisse da Dio. Poi, fratello Yuan mi ha letto un altro passo delle parole di Dio Onnipotente. Dio Onnipotente dice: “L’opera che si sta realizzando oggi ha proseguito quella dell’Età della Grazia; cioè, l’opera secondo l’intero piano di gestione di seimila anni è andata avanti. Nonostante l’Età della Grazia si sia conclusa, c’è stato un avanzamento nell’opera di Dio. Perché ripeto in continuazione che questa fase dell’opera si fonda sull’Età della Grazia e sull’Età della Legge? Perché l’opera di oggi è una continuazione dell’opera compiuta nell’Età della Grazia e un avanzamento rispetto a quella svolta nell’Età della Legge. Le tre fasi sono strettamente interconnesse, e ogni anello della catena è saldamente unito all’altro. Perché aggiungo che questa fase dell’opera si basa su quello che è stato fatto da Gesù? Supponendo che questa fase non si fondi sull’opera compiuta da Gesù, in essa dovrebbe aver luogo un’altra crocifissione, e l’opera di redenzione della fase precedente dovrebbe compiersi di nuovo. Ciò non avrebbe senso. Dunque, non è che l’opera sia completamente terminata, ma è l’età che è andata avanti e il livello dell’opera che è stato innalzato rispetto a prima. Si può dire che questa fase dell’opera sia costruita sul fondamento dell’Età della Legge e sulla roccia dell’opera di Gesù. L’opera di Dio viene costruita fase dopo fase, e questa fase non rappresenta un nuovo inizio. Soltanto la combinazione delle tre fasi dell’opera può essere considerata il piano di gestione di seimila anni. L’opera di questa fase viene realizzata sul fondamento dell’opera dell’Età della Grazia. Se queste due fasi di lavoro fossero indipendenti, perché la crocefissione non viene ripetuta in questa fase? Perché non porto i peccati dell’uomo, ma invece vengo a giudicare e castigare direttamente l’uomo? Se la Mia opera di giudicare e castigare l’uomo non seguisse la crocifissione, senza che la Mia attuale venuta fosse concepita dallo Spirito Santo, allora non sarei qualificato per giudicare e castigare l’uomo. È proprio perché sono uno con Gesù che vengo direttamente a castigare e a giudicare l’uomo. L’opera in questa fase si basa interamente sul lavoro svolto nella fase precedente. Ecco perché soltanto un’opera di questo tipo può portare l’uomo gradualmente alla salvezza. Gesù e Io veniamo da un unico Spirito. Sebbene non siamo legati nella carne, i Nostri Spiriti sono una cosa sola; anche se il contenuto di ciò che facciamo e l’opera che intraprendiamo non siano gli stessi, siamo simili nell’essenza; le Nostre carni assumono forme diverse, ma questo è dovuto al cambiamento di epoca e alle diverse necessità della Nostra opera; i Nostri ministeri non sono simili, perciò l’opera che realizziamo e l’indole che riveliamo all’uomo sono anch’esse diverse. Ecco perché ciò che l’uomo vede e capisce oggi è diverso dal passato, il che è così per via del cambiamento di era. Malgrado siano differenti nel genere e nella forma della Loro carne e non siano nati nella stessa famiglia, tantomeno nello stesso periodo, i Loro Spiriti sono nondimeno una cosa sola. […] Lo Spirito di Jahvè non è il padre dello Spirito di Gesù, e lo Spirito di Gesù non è il figlio dello Spirito di Jahvè: sono un unico Spirito. Analogamente, il Dio incarnato di oggi e Gesù non hanno legami di sangue, ma sono una cosa sola, questo perché lo sono i Loro Spiriti. Dio può compiere l’opera di misericordia e di benevolenza, così come quella del giusto giudizio e del castigo dell’uomo, nonché invocare maledizioni su di lui; alla fine, può compiere l’opera di distruggere il mondo e punire i malvagi. Non fa tutto questo Egli Stesso? Non è questa l’onnipotenza di Dio?” (“Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione” in “La Parola appare nella carne”). Fratello Yuan ha continuato: “Anche se il contenuto di ciascuna delle tre fasi dell’opera di Dio è diverso, così come il Suo nome in ogni età, appartengono allo stesso Spirito e allo stesso Dio. Le tre fasi dell’opera sono strettamente connesse, e ognuna si basa sull’opera della fase precedente, approfondendola ed elevandola, finché le persone vengono finalmente salvate dal dominio di Satana e condotte nel Regno di Dio. Pertanto, accogliere la Sua nuova opera non è tradire il Signore. Anzi, è tenersi al passo con la Sua opera”.

Questa sua comunione mi ha illuminato il cuore ancora di più. Le tre fasi dell’opera sono strettamente collegate, ognuna si basa sulla precedente, e nessuna fase dell’opera è indipendente dalle altre. Non sono proprio queste le tre fasi dell’opera compiute dallo stesso Dio? A quanto pare, Jahvè, il Signore Gesù e Dio Onnipotente sono davvero lo stesso Dio. Ho sempre pensato che la Chiesa cattolica fosse la vera Chiesa, che solo il cattolicesimo potesse salvare le anime e portarle nel Regno dei Cieli, e che abbandonarlo equivalesse a tradire il Signore e a perdere ogni possibilità di salvezza. Ora capivo che ciò a cui mi attenevo era solo l’opera di redenzione svolta dal Signore Gesù. Se avessi accettato l’opera di giudizio di Dio Onnipotente, avrei seguito le orme dell’Agnello e non avrei tradito il Signore. Invece, restando cattolico e aggrappandomi alla salvezza del Signore Gesù, non avrei ottenuto la salvezza di Dio negli ultimi giorni, e non sarei entrato nel Regno dei Cieli. Ormai, nel profondo del mio cuore, ero certo del fatto che l’opera di giudizio di Dio Onnipotente è la nuova opera di Dio degli ultimi giorni. Poi, fratello Yuan ha condiviso con me sulla verità dei nomi di Dio, sulla storia segreta della Bibbia, su come Dio determina la fine e la destinazione del genere umano, e così via. Dopo aver ascoltato la sua comunione, ero emozionatissimo. Credevo nel Signore da tanti anni, eppure non avevo mai sentito una predicazione così profonda. Quel giorno sentivo di aver guadagnato tantissimo. Ho capito di più quel giorno che in anni di fede nel Signore!

Quel giorno, fratello Yuan mi ha letto molte parole di Dio Onnipotente. Ho visto che Dio Onnipotente ha rivelato numerosi misteri e verità, e sentivo dentro di me che le Sue parole erano la voce di Dio. Dopo essere tornato a casa, ho letto un passo delle parole di Dio Onnipotente. “Indagare su una cosa simile non è difficile, ma richiede che ciascuno di noi conosca quest’unica verità: Colui che è Dio incarnato deve possedere l’essenza e l’espressione di Dio. Poiché Dio Si fa carne, Egli compirà l’opera che intende realizzare, e poiché Dio Si fa carne, Egli esprimerà ciò che è, e sarà in grado di portare la verità all’uomo, dargli la vita e indicargli la via. La carne che non ha l’essenza di Dio non è decisamente il Dio incarnato: su questo non c’è dubbio. Qualora l’uomo intenda indagare se si tratta dell’incarnazione di Dio, deve trarne conferma dall’indole che Egli esprime e dalle parole che Egli pronuncia. In altri termini, per trarre conferma che Egli sia o non sia Dio incarnato, e che sia o non sia la vera via, si deve discernere dalla Sua essenza. E così, nel determinare se si tratta di Dio incarnato, la chiave sta nella Sua essenza (la Sua opera, le Sue parole, la Sua indole e molti altri aspetti), piuttosto che nell’apparenza esteriore. Se l’uomo esamina soltanto la Sua apparenza esteriore, e di conseguenza trascura la Sua essenza, ciò dimostra che quell’uomo è ottenebrato e ignorante” (Prefazione a “La Parola appare nella carne”). Da questo passo, ho capito che, per determinare se Dio Onnipotente sia l’apparizione del Signore, dovevo guardare alle parole che Egli ha espresso e all’opera che ha svolto. Se Egli è in grado di esprimere la verità e di salvare e purificare le persone, allora deve essere la manifestazione del Signore. Il Signore Gesù una volta disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me” (Giovanni 14:6). Quindi, tranne Dio, nessuno può esprimere la verità per salvare le persone. Da allora, ho letto le parole di Dio Onnipotente ogni giorno. Due mesi dopo, avevo capito molte altre cose, come il mistero dell’incarnazione e del nome di Dio, la differenza tra l’opera di Dio e il lavoro dell’uomo, come discernere i veri cristi dai falsi, e così via. Ho visto che le parole di Dio Onnipotente sono ricche e variegate, mi hanno aperto gli occhi. All’epoca, pensavo: “Se non il Signore ritornato, chi potrebbe esprimere così tante verità e rivelare così tanti misteri? Il Signore è davvero tornato e sta compiendo la nuova opera di giudizio e purificazione degli uomini”. Ora ne ero del tutto sicuro: l’opera di giudizio di Dio Onnipotente è la nuova opera del Signore, e Dio Onnipotente è il Signore ritornato!

Il Signore Gesù, alla cui venuta speravo di assistere da tanti anni, era davvero tornato, e io avevo la fortuna di poter accogliere l’opera di Dio degli ultimi giorni, senza dimenticare che quei fratelli e sorelle mi predicavano il Vangelo da quasi un anno. Durante quel periodo mi ero opposto, ero stato ostile, e, se non fosse stato per la misericordia e la salvezza di Dio e per i fratelli e le sorelle che mi hanno predicato il Vangelo più e più volte, non sarei mai giunto davanti a Dio, quindi Gli ero molto riconoscente. Ma poi ho ricordato di non aver approfondito l’opera di Dio degli ultimi giorni. L’avevo ciecamente giudicata e condannata, e l’avevo persino proibita alla mia Chiesa per impedire ai fedeli di approfondire. Ripensare a questo mi ha fatto sentire in colpa, e mi odiavo per essere stato troppo cieco per conoscere Dio, per non averLo temuto ed essermi opposto a Lui. Non ero forse come i farisei che si opposero al Signore Gesù? In passato ero convinto, avendo studiato teologia per molti anni e avendo servito il Signore, di sapere alcune cose su di Lui. Ma non mi aspettavo davvero di “accoglierLo” in quel modo. Allora, mi sentivo molto a disagio. Ho resistito al Signore e commesso un grave peccato: come mi avrebbe trattato il Signore? Ho pregato in ginocchio davanti a Dio per confessare i miei peccati. Ho detto: “Dio Onnipotente, sono stato troppo arrogante. Non Ti conosco, così ho avversato e giudicato la Tua opera, e ho isolato la Chiesa per impedire ai fedeli di ricercare e approfondire. Mi sono comportato proprio come i farisei, e merito la Tua punizione. Sono veramente indegno della Tua salvezza!” In quei giorni, provavo costantemente ansia e rimorso. Ogni volta che leggevo le parole di Dio Onnipotente che smascherano la ribellione delle persone a Dio, mi sentivo angosciato. Sentivo di essere stato condannato e che Dio non mi avrebbe salvato. Poi, mi sono aperto con i miei fratelli riguardo al mio stato, e loro mi hanno letto un passo della parola di Dio che mi ha dato grande conforto. Dio dice: “Ogni persona che si sarà lasciata conquistare dalle parole di Dio avrà ampie opportunità di salvezza; l’aver salvato ciascuna di queste persone dimostrerà l’immensa clemenza di Dio; in pratica, esse saranno trattate con la massima tolleranza. A condizione che le persone si allontanino dalla strada sbagliata e che si pentano, Dio concederà loro l’opportunità di ottenere la Sua salvezza. Quando le persone si ribellano per la prima volta contro Dio, Egli non desidera metterle a morte, ma fa tutto ciò che può per salvarle. Se, effettivamente, qualcuno non lascia spazio alla salvezza, Dio lo mette da parte. Egli è lento nel punire alcune persone perché desidera salvare tutti coloro che possono essere salvati. Egli giudica, illumina e guida le persone solo con le parole e non dà loro la morte con una verga. L’uso delle parole per salvare l’uomo costituisce lo scopo e il senso della fase finale dell’opera” (“Dovreste mettere da parte i benefici della posizione e comprendere la volontà di Dio di dare la salvezza all’uomo” in “La Parola appare nella carne”). Dopo la lettura delle parole di Dio, un fratello ha detto: “Siamo stati corrotti da Satana, tutti abbiamo un’indole corrotta e non temiamo di Dio. Quando le parole e l’opera di Dio non sono conformi alle nostre nozioni, ci ribelliamo e ci opponiamo, e siamo inclini a rifiutare e condannare. Invece, quando comprendiamo la verità e sappiamo abbadonare il cammino sbagliato e pentirci sinceramente davanti a Dio, Egli ci dà ancora la possibilità di essere salvati. Ma coloro che sono ostinati, impenitenti e si oppongono irremovibilmente a Dio vengono da Lui condannati e, alla fine, sono tutti sottoposti a punizione”. Queste parole mi hanno davvero commosso. Mi sono detto: “Mi sono opposto a Dio e ho compiuto un male così grande, eppure Egli ha misericordia di me e mi salva. L’amore di Dio è davvero smisurato! In futuro, devo predicare di più il Vangelo e ripagare l’amore di Dio, e annunciare ai miei fedeli la buona novella del ritorno del Signore, in modo che anche loro possano sentire la voce di Dio e accogliere il Signore”. Così, dopo, ho iniziato a diffondere il Vangelo. Una volta, ho testimoniato la nuova opera di Dio Onnipotente a un membro della mia Chiesa. Con mia sorpresa, il vescovo lo è venuto a sapere. Mi ha chiamato e mi ha chiesto di andare da lui.

Ricordo che, arrivato in chiesa, sulla porta ho incontrato l’abate, che aveva ottant’anni. Mi ha velatamente detto che il vescovo era molto contrario alla mia fede nel Lampo da Levante, e mi ha esortato ad ammettere con lui i miei errori, a pentirmi e a pregarlo di essere clemente con me. Queste sue parole mi hanno davvero turbato. Così, ho subito pregato Dio. Ho detto: “Dio Onnipotente! Oggi mi trovo ad affrontare questo ambiente e non so come farlo. Ti prego, proteggimi e dammi fede e determinazione. Qualunque cosa accada, Ti chiedo di guidarmi a rimanere saldo sulla vera via”. Dopo aver pregato, ho riguadagnato parte della calma. Per prima cosa, il vescovo mi ha chiesto se credessi nel Lampo da Levante, e io ho risposto di sì. Lui si è infuriato e mi ha detto: “Ho saputo molto tempo fa che eri in contatto con i membri del Lampo da Levante, ma ho lasciato correre. Pensavo che, essendo tu un prete e specializzato in teologia, non avresti mai accolto il Lampo da Levante. Non posso credere che tu l’abbia fatto davvero!” Gli ho spiegato le cose con pazienza, dicendo: “Non ho accolto il Lampo da Levante senza verificare. Ho indagato su di loro per diversi mesi e ho letto molte parole di Dio Onnipotente. Sono la verità, cose che nessun uomo potrebbe dire, e Dio Onnipotente è il Signore ritornato…” Ma, prima che potessi finire di parlare, il vescovo aveva già perso la pazienza. Mi ha detto: “Spetta al Papa decidere se il Lampo da Levante sia il Signore ritornato o no. Il Papa è infallibile in materia di fede. Se il Papa li riconosce, lo faremo anche noi. Se non lo fa e dichiara il Lampo da Levante un’eresia, allora non possiamo crederci!” A queste sue parole, mi sono detto: “Anche il Papa è un essere umano corrotto. Se non ricerca, non verrà illuminato dallo Spirito Santo, e non comprenderà la nuova opera del Signore. Tu credi nel Signore ma, invece delle Sue parole, ascolti ciecamente il Papa, che è un uomo. Questo è forse credere nel Signore? Non è solo credere in un uomo?” Convinto di questo, ho continuato a testimoniargli l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, ma il vescovo non mi ha ascoltato. Ha dichiarato: “Il Papa non afferma che il Lampo da Levante è l’opera del Signore degli ultimi giorni, quindi non possiamo crederci. Sta al Papa decidere se sia la vera via oppure no!”

È vero. All’inizio anch’io veneravo il Papa, persuaso che rappresentasse il Signore e che quindi dovessimo ascoltarlo su tutto. Ma poi ho letto delle parole di Dio Onnipotente che hanno cambiato il mio punto di vista sulla questione. Ricordo un passo che diceva quanto segue. Dio Onnipotente dice: “Ci sono diverse grandi religioni nel mondo e ciascuna ha il proprio capo o leader, con seguaci sono sparsi in diversi paesi e regioni di tutto il mondo; quasi ogni Paese, grande o piccolo, ha religioni diverse al suo interno. Tuttavia, indipendentemente dal numero di religioni presenti in tutto il mondo, tutte le persone dell’universo in ultima analisi esistono sotto la guida di un solo Dio e la loro esistenza non è guidata da capi o leader religiosi. Ciò significa che l’umanità non è guidata da un particolare capo o leader religioso, quanto piuttosto dal Creatore, che ha creato i cieli e la terra e tutte le cose e ha anche creato il genere umano – e questo è un dato di fatto. Anche se il mondo ha diverse grandi religioni, indipendentemente dalle loro dimensioni, tutte esistono sotto il dominio del Creatore e nessuna di loro può esulare dalla portata di questo dominio. Lo sviluppo del genere umano, il ricambio sociale, lo sviluppo delle scienze naturali sono tutti aspetti inseparabili dalle disposizioni del Creatore e questa opera non è qualcosa che può essere compiuta da un dato capo religioso. Un capo religioso non è altro che il leader di una particolare religione e non può rappresentare Dio, né Colui che ha creato i cieli e la terra e tutte le cose. Un capo religioso può guidare tutti coloro che appartengono all’intera religione, ma non può comandare tutte le creature sotto il cielo – questo è un dato di fatto universalmente riconosciuto. Un capo religioso è semplicemente un leader e non può essere uguale a Dio (il Creatore). Tutte le cose sono nelle mani del Creatore e alla fine ritorneranno tutte nelle mani del Creatore. L’umanità è stata creata da Dio e indipendentemente dalla religione ogni persona tornerà sotto il dominio di Dio – questo è inevitabile. Dio solo è l’Altissimo fra tutte le cose, e anche il più elevato tra i governatori di tutte le creature deve tornare sotto il Suo dominio. Indipendentemente dall’importanza della sua posizione, nessun uomo può guidare il genere umano verso un’adeguata destinazione e nessuno è in grado di classificare tutte le cose secondo il loro tipo” (“Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”). Da questo passo, ho capito che il Papa è solo un leader, un essere creato, e non un rappresentante di Dio. Dio è il Creatore. Ha creato tutte le cose del mondo, così come gli esseri umani, e ha condotto l’umanità fino al presente. Solo Dio ha la sovranità sul destino dell’umanità, e solo Dio può esprimere la verità per salvare le persone e condurci a una destinazione meravigliosa. Quest’opera non può essere compiuta da nessun essere creato, né da alcun Papa o leader. Sebbene i papi godano di prestigio elevato, sono anche loro esseri umani corrotti. Non possono esprimere la verità, né tanto meno compiere l’opera di salvezza dell’umanità; quindi, a prescindere dal loro prestigio, non possono rappresentare Dio. Se Dio viene a svolgere una nuova opera e loro non ricercano, non riceveranno l’illuminazione dello Spirito Santo, e infine saranno abbandonati e ripudiati da Dio. Anche i sommi sacerdoti e i farisei, nei tempi antichi, godevano di prestigio elevato; ma, quando il Signore Gesù venne per operare, non ebbero alcun interesse a ricercare, si opposero al Signore Gesù e Lo condannarono, e alla fine furono maledetti e puniti da Dio.

Allora il vescovo mi ha ordinato di non avere più contatti con il Lampo da Levante. Non ero d’accordo, così lui si è inalberato e mi ha detto: “Allora i tuoi doveri di abate sono sospesi. Consegna i conti del monastero e poi vai nei sotterranei a riflettere su quello che hai fatto”. Queste sue parole mi hanno davvero sorpreso. Non mi aspettavo che mi destituisse così rapidamente. Un po’ smarrito. Nei diversi anni in cui ero stato abate, dovunque andassi, avevo sempre attorno preti e monaci che mi davano ascolto e facevano qualsiasi cosa dicessi; ma, dopo che il vescovo mi ha destituito, sapevo che non sarebbe stato più così. Ho anche ripensato a tutti i sacrifici fatti per diventare prete e abate. Una volta iniziato a seguire Dio Onnipotente e fatta la mia scelta, non potevo più essere un prete né un abate. Nonostante fossi già sicuro dell’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, non avevo ancora il coraggio di staccarmi completamente dal cattolicesimo. Ho considerato: “Non si tratta di una scelta banale. Devo ponderare attentamente prima di prendere una decisione”. Poi, sono andato nel sotterraneo come ordinato dal vescovo. Ho incontrato don Zhao, che era stato inviato lì per riflettere dopo aver fornicato. Gli ho detto che ero stato mandato lì per aver accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Lui ne è rimasto molto sorpreso. Mi ha raccontato di aver commesso peccato di fornicazione in un momento di debolezza, ma che, confessandosi al Signore, avrebbe potuto ancora essere salvato. Reputava il mio problema più grave; ha detto che si trattava di una questione di fede, e che, se la nostra fede è mal riposta, non possiamo entrare nel Regno dei Cieli.

Dopo un paio di giorni, don Wang ha condotto il contabile in cantina perche verificassimo insieme i conti. Ho visto il disprezzo negli occhi di don Wang mentre mi guardava, e, quando mi ha chiesto dei conti, era come se stesse interrogando un prigioniero. Ero profondamente a disagio. Dopo che se ne sono andati, mi sono sentito estremamente umiliato e infelice. Sdraiato nel letto, pensavo a come, quando dirigevo il monastero, tutti fossero sempre molto rispettosi nei miei confronti. A qualunque famiglia facessi visita, i preti e i monaci uscivano a salutarmi senza chiedere, e l’ospite mi preparava con entusiasmo della frutta. I sacerdoti e i monaci erano sempre impazienti di sentirmi predicare, e di solito aspettavano che fossi io a prendere una decisione su ogni questione di lavoro. Inoltre, spesso organizzavo il loro lavoro, e tutti mi ascoltavano e obbedivano. Ma ora, in seguito al mio congedo, mi guardavano dall’alto in basso e non mi rispettavano, e non avevo nessuno con cui parlare nei sotterranei. Come mai era tutto così diverso rispetto a quando ero abate? Poi ho considerato che, se avessi scelto di seguire Dio Onnipotente, non avrei mai più potuto godere della vita da abate, e tutto il prestigio e il benessere che ne ricevevo sarebbero svaniti. Questo pensiero mi ha un po’ demoralizzato. Ma poi mi sono detto: “Dio Onnipotente è davvero il Signore Gesù ritornato. Se non seguo Dio Onnipotente solo per difendere il mio prestigio e benessere, sono ancora un vero credente in Dio? Posso ancora essere salvato da Dio?” Non sapevo davvero quale strada scegliere, e il mio cuore era in preda al tormento. Ho pregato Dio in ginocchio per chiederGli di guidarmi a non essere più dominato dal prestigio e dalla reputazione e ad essere in grado di seguire le orme di Dio. Finito di pregare, ho rammentato un passo della parola di Dio che mi avevano letto i miei fratelli e sorelle. “Dio Si è umiliato a un livello tale che compie la Sua opera in queste persone immonde e corrotte, e che perfeziona questo gruppo di persone. Dio non soltanto Si è fatto carne per vivere e mangiare tra gli uomini, per pascerli e per fornire loro ciò di cui hanno bisogno. Ciò che conta maggiormente è che compie la Sua poderosa opera di salvezza e conquista su questi uomini insopportabilmente corrotti. È arrivato al cuore del gran dragone rosso per salvare questi uomini sommamente corrotti affinché tutti gli uomini possano essere cambiati e rinnovati. Le immense avversità che Egli affronta non sono soltanto le avversità affrontate dal Dio incarnato, ma soprattutto il fatto che lo Spirito di Dio patisca un’estrema umiliazione: Si rende umile e Si nasconde al punto da divenire una persona comune. Dio Si è incarnato e ha assunto la forma della carne affinché gli uomini vedano che ha una normale vita umana e normali bisogni umani. Questo è sufficiente a dimostrare che Dio Si è reso umile in grande misura. Lo Spirito di Dio Si realizza nella carne. Sebbene il Suo Spirito sia così elevato e grande, Egli assume la forma di un essere umano comune, di un uomo insignificante per compiere l’opera del Suo Spirito. La levatura, la comprensione, il senno, l’umanità e la vita di ognuno di voi dimostrano che siete proprio indegni di accettare una simile opera di Dio. Siete veramente indegni nel lasciare che Dio sopporti simili avversità per voi. Dio è così grande. Egli è così supremo, e gli uomini sono così meschini; eppure, Egli opera comunque su di loro. Non solo Si è incarnato per provvedere agli uomini, per parlare agli uomini, ma addirittura vive insieme a loro. Dio è così umile, così amabile” (“Soltanto chi si concentra sulla pratica può essere perfezionato” in “La Parola appare nella carne”). È vero, nessun Paese è più ribelle a Dio della Cina. Dio Si è incarnato nel Paese del gran dragone rosso per parlare e operare, ma è stato perseguitato e calunniato dal Partito Comunista, e condannato e rifiutato dal mondo religioso. Dio è sommo, e così nobile, eppure ha sopportato questa grande umiliazione ed è venuto sulla terra, e tutto ciò che fa è per la nostra salvezza. Ho visto allora che Dio è veramente umile e amorevole! Poi ho pensato a me, che volevo solo godere dei vantaggi del prestigio, a come mi piacesse essere ammirato e stimato dagli altri, e al fatto che, pur sapendo di aver trovato l’opera di Dio, non ero comunque disposto a rinunciare al prestigio e a seguirLo. Non equivaleva a conoscere la vera via ma ribellarsi deliberatamente? Non era semplicemente irragionevole? Rendermene conto mi ha fatto vergognare e sentire in colpa. Allo stesso tempo, ero pronto a rinunciare alla mia posizione.

Qualche giorno dopo, mio cugino è venuto da me per convincermi e chiedermi di riflettere. Ha detto che, se non mi fossi pentito, il vescovo mi avrebbe espulso dalla Chiesa. Sono rimasto davvero sconvolto. Non avevo mai sentito parlare di scomunica in quella Chiesa. In quel momento ho pensato: “Se sarò espulso, i miei conoscenti nella Chiesa e l’intera diocesi mi ripudieranno”. Dopo che mio cugino se n’è andato, mi sentivo molto combattuto. Da quando credevo nel Signore, non mi era mai venuto in mente di poter essere scomunicato. Ho pensato continuamente a queste cose in quei giorni. Ogni volta che leggevo le profezie della Bibbia sull’opera di Dio degli ultimi giorni, pensavo ai fratelli e alle sorelle che mi avevano testimoniato l’opera di Dio Onnipotente e ai passi della parola di Dio che avevo letto. Tutto mi scorreva nella mente come scene tratte da un film. Dio Onnipotente è il Signore ritornato, e non potevo rinunciare a seguirLo! Tuttavia, al pensiero di abbandonare la Chiesa o di essere espulso, non riuscivo a decidermi.

In seguito, il vescovo è venuto nel sotterraneo a chiedermi come andasse la mia riflessione. È rimasto molto deluso nel constatare che insistevo a credere in Dio Onnipotente, e mi ha detto: “La tua fede nel Lampo da Levante non è cosa da poco. Devi davvero riflettere su te stesso. Se riesci a conoscerti veramente, a pentirti e a rifiutare il Lampo da Levante, possiamo dimenticare il tuo errore e tu potrai mantenere il tuo incarico di abate”. Andato via il vescovo, anche don Zhao, che era lì, ha cercato di persuadermi, dicendomi: “Devi scrivere le conclusioni della tua riflessione. Se lo fai bene, potrai continuare ad essere un abate. Se non le scrivi, il vescovo non te la lascerà passare!” Le sue parole mi hanno fatto capire che il vescovo mi aveva dato un ultimatum, e che, se non avessi scritto i risultati della mia riflessione, avrei perso la posizione di abate e rischiato l’espulsione dalla Chiesa. Questo mi ha rattristato. Sapevo di dover scegliere di seguire Dio Onnipotente, ma ero ancora un po’ restio a rinunciare al mio incarico. Ero molto addolorato, così ho invocato Dio con fervore, dicendo: “Dio Onnipotente, oggi mi trovo di fronte alla mia scelta finale. Ti prego, guidami e conducimi a fare la scelta giusta”. Finito di pregare, ho ripensato a un passo delle parole di Dio che mi avevano letto i miei fratelli e sorelle. Dio dice: “Di certo Dio non ricomincerà mai altrove. Porterà a compimento queste cose: farà venire dinanzi a Lui tutte le persone dell’universo e farà in modo che tutti adorino il Dio in terra, e la Sua opera in altri luoghi cesserà e la gente sarà costretta a cercare la vera via. Accadrà come avvenne con Giuseppe: tutti vennero a lui per il cibo e si prostrarono davanti a lui per questo. Al fine di evitare la carestia, le persone saranno costrette a cercare la vera via. L’intera comunità religiosa soffrirà una grave carestia e solo il Dio di oggi è la vera fonte di acqua viva, Colui che possiede la fonte che scorre in eterno, fornita per il beneficio dell’uomo, e la gente verrà e dipenderà da Lui” (“Il Regno Millenario è arrivato” in “La Parola appare nella carne”). Era vero. Oggi, tutte le Chiese sono deserte e prive dell’opera dello Spirito Santo. Vescovi e preti mancano di illuminazione, e sanno solo parlare di teorie teologiche e dottrine religiose o chiedere ai fedeli di osservare regole e rituali religiosi istituiti dagli uomini. Ma aggrapparsi a queste cose non offre alcun apporto o edificazione alla vita delle persone, e tutti vivono in un ciclo continuo di peccati e confessioni che si alternano e ripetono. Per quanto ci si impegni, non si può risolvere il problema del peccato. Neppure il clero sa astenersi da peccati manifesti come il furto delle offerte e la fornicazione; proprio come don Zhao, che era con me nei sotterranei e non si vergognava di aver commesso un peccato tanto grave. Un tale livello di degenrazione era pietoso. Il cattolicesimo oggi non è altro che un lago d’acque stagnanti! La Chiesa di Dio Onnipotente era diversa. In ogni riunione leggevamo le parole di Dio Onnipotente, ci aiutavano a capire la verità e nutrivano la nostra vita, giovandole. Se non fossi stato al passo con l’opera di Dio Onnipotente e non avessi acquisito la verità espressa da Dio negli ultimi giorni, non sarei mai sfuggito al peccato. Ne sarei ogni giorno ineluttabilmente schiavo. A che scopo allora godere del sostegno di tutti i religiosi?

Poi ho ripensato alle parole di Dio. Dio Onnipotente dice: “Cristo è la porta dell’uomo verso il Regno durante gli ultimi giorni, e non c’è nessuno che possa eluderLo. Nessuno può essere reso perfetto da Dio se non attraverso Cristo. Tu credi in Dio e così devi accettare la Sua parola e obbedire alla Sua via. Non puoi pensare soltanto ad acquisire benedizioni quando non sei in grado di ricevere la verità e di accettare l’approvvigionamento di vita. Cristo viene negli ultimi giorni affinché tutti coloro che veramente credono in Lui possano essere dotati di vita. La Sua opera ha lo scopo di concludere la vecchia età e inaugurare quella nuova, ed è il cammino che va intrapreso da tutti coloro che vogliono accedere alla nuova età. Se sei incapace di riconoscerLo, e invece Lo condanni, Lo bestemmi o perfino Lo perseguiti, sei destinato a bruciare per l’eternità e non entrerai mai nel Regno di Dio. Infatti questo Cristo è Egli Stesso espressione dello Spirito Santo, espressione di Dio, Colui a cui Dio ha affidato la Sua opera in terra. Per questo, dico che, se non riesci ad accettare tutto ciò che viene fatto dal Cristo degli ultimi giorni, tu bestemmi lo Spirito Santo. La punizione cui andranno incontro coloro che bestemmiano lo Spirito Santo è evidente a tutti. Ti dico anche che, se ti opponi al Cristo degli ultimi giorni e Lo rifiuti, non vi sarà nessun altro che potrà sopportarne le conseguenze al posto tuo. Per di più, da oggi in poi non avrai un’altra possibilità di acquisire l’approvazione di Dio; anche se cerchi di redimerti, non contemplerai mai più il volto di Dio. Infatti ciò a cui ti opponi non è un uomo, ciò che rifiuti non è un qualche essere insignificante, ma Cristo Stesso. Sai questo quali conseguenze avrà? Non avrai commesso un piccolo errore, ma un crimine atroce. E perciò consiglio a tutti di non mostrare i denti davanti alla verità e di non avanzare critiche avventate, poiché solo la verità può apportarti la vita e nulla tranne la verità può consentirti di rinascere e di contemplare di nuovo il volto di Dio” (“Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna” in “La Parola appare nella carne”). Dio Onnipotente ci dona la verità, la via e la vita. Queste verità sono l’unico modo in cui possiamo essere purificati e salvati. Aver potuto accogliere la verità espressa oggi da Dio Onnipotente e trovare una via per trasformare la mia indole corrotta è stata veramente l’esaltazione e la grazia da parte di Dio. Se avessi scelto di restare cattolico, bramando il benessere del prestigio e rifiutando la salvezza di Dio degli ultimi giorni, Dio mi avrebbe condannato per sempre e avrei perso ogni possibilità di salvezza! Sarei proprio come i sommi sacerdoti e i farisei dell’antichità. Essi godevano di prestigio elevato tra i Giudei, e di grande stima e appoggio da parte di tutti; quando venne il Signore Gesù, sapevano chiaramente che le Sue parole avevano autorità e potere, ma, per proteggere il proprio prestigio e profitto, rifiutarono di accettare la salvezza del Signore Gesù, e Lo fecero addirittura crocifiggere, e alla fine furono maledetti e puniti da Dio per l’eternità. A quel punto, sapevo di non poter seguire le orme dei farisei! Avevo accolto la nuova opera di Dio Onnipotente, godevo dell’irrigazione e del nutrimento della parola di Dio. Ho potuto ritrovare me stesso nella parola di Dio e risalire alla radice del mio peccato, e ho compreso come essere purificato dalla corruzione. Solo seguendo quella via potevo raggiungere la salvezza e ottenere l’approvazione di Dio. Non era forse più prezioso e significativo che godere di prestigio elevato? Pensare a questo mi ha rischiarato il cuore. Vedevo chiaramente che non c’era nulla a cui valesse la pena aggrapparsi nella religione, e non avevo bisogno di continuare a seguirla. Così, ho rinunciato ai miei ruoli di prete e abate e ho deciso risolutamente di andarmene.

Anche se ho sofferto qualche difficoltà durante quei pochi giorni nel sotterraneo, la guida e il governo della parola di Dio mi hanno fatto capire che il prestigio non è ciò che dovrei perseguire, né Dio lo approva, e la strada da percorrere mi era chiara. In passato, pensavo che comprendere la Bibbia e la teologia equivalesse a conoscere Dio. Non mi rendevo conto che le teorie teologiche che capivo erano tutte nozioni e fantasie riguardo a Dio. Non erano affatto in linea con la verità. Costituivano una barriera invalicabile, che mi ha indotto a delimitare Dio e a oppormi alla Sua opera e mi ha anche reso sempre più arrogante e presuntuoso, privo di riverenza verso Dio e di umiltà nella ricerca. Se non fosse stato per l’amore e la misericordia di Dio Onnipotente, mi sarebbe stato impossibile ricevere la Sua salvezza! Inoltre, quando bramavo il prestigio e il benessere e non sapevo cosa scegliere, Dio ha usato le Sue parole più volte per illuminarmi e guidarmi, e mi ha portato a rinunciare alla mia posizione e a seguire la Sua opera. Se non fosse stato per la premura e il sostegno di Dio, non avrei mai potuto tornare a Lui, ed è per questo che sento che il Suo amore è concreto e reale.

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