Praticare la verità per vivere una parvenza di umanità
di Miao Xiao, CinaTempo fa ero convinta che svolgere il mio dovere, in armonia con gli altri fratelli, e non commettere peccati evidenti...
Diamo il benvenuto a chi ricerca la manifestazione di Dio!
Fin da quando ero bambina mi è sempre piaciuto molto ballare. Mia madre mi ha detto che quando ero molto piccola, ogni volta che c’era della musica, mi veniva spontaneo ballare a ritmo. Crescendo, ho continuato ad appassionarmi alla danza, ed ero particolarmente interessata a tutto ciò che aveva a che fare con il ballo. Soprattutto quando vedevo le ballerine esibirsi sul palcoscenico in TV mentre eseguivano senza alcuno sforzo passi di danza complessi di fronte a un pubblico incantato che le guardava applaudendo e incitandole, non riuscivo a smettere di guardarle e le loro performance avevano un enorme impatto su di me. Era così bello! Pensavo, “Come sarebbe bello se anch’io potessi diventare una ballerina, esprimendomi attraverso la danza e ricevendo gli applausi e le lodi del mio pubblico!”. Per realizzare il mio sogno, ho frequentato un corso di danza, iniziando un periodo di formazione professionale. Durante la lezione studiavo molto attentamente le mosse dell’insegnante e mi sforzavo di eseguire correttamente ogni mossa. L’insegnante mi disse che avevo un grande potenziale come ballerina e le mie compagne dicevano tutte che avrei avuto un futuro assicurato nella danza. Mi faceva piacere sentirlo dire e pensavo di avere un vero talento come ballerina e che avrei potuto farne una carriera. Forse i cieli avevano deciso che la mia missione in questa vita fosse quella di dedicarmi al ballo.
In seguito, ho avuto la fortuna di accettare l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, e guardando i video della chiesa, ho scoperto che anche la chiesa ha un dovere relativo alla danza. Guardando i fratelli e le sorelle cantare, ballare e lodare Dio, ho pensato tra me e me, “La danza nel mondo secolare è per i non credenti e ha poco valore, ma ballare nella chiesa è un dovere e mi permette di lodare Dio: questo è un nesso significativo! Inoltre, i video della chiesa vengono caricati online e sono visti in tutto il mondo. Se potessi mostrare le mie abilità di ballerina in quei video non otterrei forse ancora più lodi e consensi? In futuro, devo dedicare più tempo alla danza, in modo da guadagnarmi un dovere come ballerina”. In seguito, la nostra chiesa è stata perseguitata dal PCC e molti fratelli e sorelle sono stati arrestati, così abbiamo avuto a malapena la possibilità di riunirci e di svolgere i nostri doveri normalmente, figurarsi se c’erano possibilità di fondare un gruppo di danza. Volevo davvero lasciare la Cina, praticare la fede e fare il mio dovere in un paese libero e democratico. Per evitare di diventare troppo tesa, ogni volta che avevo tempo libero, facevo stretching ed esercizi. Qualche volta, mentre ascoltavo musica mi immaginavo sul palcoscenico in una performance di danza. Poco dopo, durante un raduno, la polizia è irrotta improvvisamente e ha iniziato a fare arresti. Sono stata trattenuta per 37 giorni e poi rilasciata su cauzione in attesa del processo. Temendo di essere nuovamente arrestata, me ne sono andata di casa e mi sono nascosta. Ogni giorno guardavo l’immenso cielo blu fuori dalla mia finestra e mi sentivo stordita, pensando, “Ora che sono stata arrestata, è come se fossi stata imprigionata dal PCC. In futuro non potrò andare da nessuna parte liberamente e non potrò lasciare il Paese. Come potrò avere ancora qualche possibilità di esibirmi su un palcoscenico? Non è forse la fine del mio sogno di danzare?” Questi pensieri mi facevano stare malissimo. In seguito, la chiesa mi ha fatto comporre degli inni ma benché esteriormente facessi il mio dovere, non lo facevo con il cuore. Ho persino pensato che il mio unico destino fosse di essere una ballerina e che il dovere assegnatomi non fosse adatto a me. Il mio leader mi tolse l’incarico vedendo che mi crogiolavo in quello stato negativo e che non riuscivo a migliorare.
Dopo aver perso l’incarico, passavo i miei giorni in uno stato confusionale. Ogni volta che pensavo a come il mio sogno di ballerina fosse stato infranto, mi sentivo angosciata e senza direzione. In balìa di quel senso di impotenza, ho pregato Dio, “Oh Dio, so che, siccome mi hanno rimossa dall’incarico, devo averTi disgustato in qualche modo, ma sono troppo insensibile e non so dove ho sbagliato. Ti prego, guidami e illuminami per acquisire conoscenza di me stessa”. Ogni giorno ho pregato Dio in questo modo. Una volta, durante le devozioni spirituali, mi sono imbattuta in un passo delle parole di Dio che mi ha fatto capire qualcosa del mio problema. Dio Onnipotente dice: “Le persone pensano che non ci sia niente di sbagliato nell’apprendimento della conoscenza, che sia del tutto naturale. Per dirla in modo che suoni interessante, coltivare nobili ideali o avere ambizioni significa avere determinazione, e questa dovrebbe essere la strada giusta da seguire nella vita. Non è forse un modo più glorioso di vivere se le persone possono realizzare i loro ideali, o avviare una carriera di successo? In tal modo si può non solo onorare i propri antenati, ma anche avere la possibilità di lasciare il proprio segno nella storia; non è una buona cosa? È una cosa buona agli occhi della gente mondana e per loro dovrebbe essere appropriato e positivo. Tuttavia, Satana, con le sue sinistre motivazioni, porta le persone su questo tipo di strada e poi basta così? No di certo. In effetti, per quanto nobili siano gli ideali umani, per quanto realistici siano i desideri dell’uomo o per quanto appropriati possano essere, tutto ciò che l’uomo vuole ottenere, tutto ciò che l’uomo cerca è inestricabilmente connesso a due parole. Queste due parole sono di vitale importanza nella vita di ogni persona e sono cose che Satana intende instillare nell’uomo. Quali sono queste due parole? Sono ‘fama’ e ‘profitto’. Satana usa un metodo molto morbido, molto consono alle nozioni delle persone, niente affatto radicale, tramite il quale fa sì che le persone accettino inconsapevolmente il suo modo di vivere, le sue regole, e stabiliscano i loro obiettivi e la loro direzione nella vita e arrivino anche inconsapevolmente ad avere delle ambizioni nella vita. Per quanto grandiose possano sembrare queste ambizioni, sono inestricabilmente legate a ‘fama’ e ‘profitto’” (La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico VI”). Leggendo questo passo ho avuto un’improvvisa illuminazione e ho capito subito che stavo percorrendo il cammino della ricerca di fama e guadagno. In passato, avevo sempre pensato che cercare di realizzare i miei sogni fosse la strada giusta nella vita. Pensavo che realizzare qualcosa nella vita significasse avere ambizione e obiettivi, che eccellere al di sopra dei miei pari e farmi un nome fosse un modo per dimostrare il mio valore. Questo mi avrebbe resa molto migliore di quelli che non avevano sogni o aspirazioni e si accontentavano di una vita mediocre. Solo allora ho capito che rincorrere i propri sogni e le proprie aspirazioni è uno dei modi di Satana per corrompere le persone e spingerle a percorrere il cammino della ricerca di fama e guadagno. Più una persona cerca fama e guadagno, più si allontana dalle richieste di Dio. Dio ci chiede di agire onestamente e praticamente come esseri creati e di adempiere ai nostri doveri, ma coloro che cercano fama e guadagno pensano solo a come eccellere al di sopra dei loro pari e non si accontentano mai di come stanno le cose. Ho riflettuto sul motivo per cui stavo cercando così disperatamente di diventare una ballerina. Quando vedevo che le ballerine in TV si guadagnavano gli applausi del pubblico con le loro mosse difficili, ero estremamente invidiosa di loro, e sognavo il giorno in cui sarei stata io al centro della scena, al centro dell’attenzione di tutti, guadagnandomi la loro esultanza e i loro applausi e realizzando il mio obiettivo di distinguermi. Per realizzare il mio sogno, mi esercitavo a ballare da mattina a sera, ed ero estremamemente motivata. Ma siccome avevo la fedina penale sporca dopo essere stata arrestata dal PCC, ho perso la possibilità di andare all’estero. Quando ho capito che il mio sogno era stato infranto, mi sono depressa e avvilita, e sono diventata disattenta e non concentrata sul mio dovere. Sembrava che fossi diventata un’altra persona. Solo allora ho capito che la fama e il guadagno sono i mezzi con cui Satana attira e corrompe le persone. Esteriormente possono portare alle persone plauso e lodi, ma in realtà corrompono ideologicamente le persone, facendole pensare solo alla fama e al guadagno, facendole dimenticare di adorare Dio e tanto meno di perseguire la verità e di compiere il proprio dovere. In definitiva, questo porta le persone ad allontanarsi da Dio e a perdere completamente la possibilità di salvezza.
In seguito, ho letto un altro passo delle parole di Dio: “Gli anticristi hanno a cuore la propria reputazione e il proprio prestigio in modo maggiore rispetto alle persone comuni, e ciò è qualcosa di intrinseco alla loro indole essenza; non è un interesse temporaneo né l’effetto transitorio dell’ambiente circostante. È qualcosa all’interno della loro vita, delle loro ossa, e dunque è la loro essenza. Vale a dire, in tutto ciò che gli anticristi fanno, la loro prima considerazione va alla propria reputazione e al proprio prestigio, nient’altro. Per loro, la reputazione e il prestigio sono la vita, nonché l’obiettivo dell’intera esistenza. In tutto ciò che fanno, la priorità è: ‘Cosa ne sarà del mio prestigio? E della mia reputazione? Fare questa cosa mi darà una buona reputazione? Eleverà il mio prestigio nella mente delle persone?’ Questa è la prima cosa a cui pensano, il che dimostra ampiamente che hanno l’indole e l’essenza degli anticristi; ecco perché considerano le cose in questo modo. Si può dire che, per gli anticristi, la reputazione e il prestigio non sono un requisito aggiuntivo, né tantomeno cose esterne a loro a cui potrebbero rinunciare. Fanno parte della natura degli anticristi, sono nelle loro ossa, nel loro sangue, sono innati in loro. Gli anticristi non sono indifferenti al possesso della reputazione e del prestigio; non è questo il loro atteggiamento. Allora qual è? La reputazione e il prestigio sono intimamente legati alla loro vita di tutti i giorni, alla loro condizione quotidiana, a ciò che perseguono ogni giorno. E così, per gli anticristi, la reputazione e il prestigio sono la vita. A prescindere dal modo e dall’ambiente in cui vivono, dal lavoro che fanno, da cosa perseguano, da quali siano i loro fini o la direzione della loro vita, tutto ruota attorno all’avere una buona reputazione e un elevato prestigio. E questo obiettivo non cambia; non riescono mai a mettere da parte tali cose. È questo il vero volto degli anticristi, è questa la loro essenza. Potresti metterli in una foresta primordiale nascosta tra le montagne, e non rinuncerebbero ugualmente al loro perseguimento di reputazione e prestigio. Puoi metterli in un qualsiasi gruppo di persone, e le uniche cose a cui riescono a pensare sono ugualmente la reputazione e il prestigio. Sebbene anche gli anticristi credano in Dio, considerano il perseguimento di reputazione e prestigio equivalente alla fede in Dio e vi danno lo stesso peso. In altre parole, mentre percorrono la via della fede in Lui, perseguono anche la reputazione e il prestigio” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 9: Parte terza”). Dio ha esposto come gli anticristi tengano particolarmente alla reputazione e allo status, arrivando persino a considerare la reputazione e lo status come la loro vita stessa e il loro principale obiettivo. Non importa quando o dove si trovino, nulla cambia la direzione della loro ricerca. In realtà, ero proprio così. Da quando ero piccola, amavo mettermi in mostra e farmi ammirare e lodare dagli altri. Vedendo come le ballerine in TV ottenevano l’ammirazione e l’adulazione del pubblico, le ammiravo e aspiravo a essere come loro. Mi sono persino prefissata l’obiettivo di diventare un’eccezionale artista della danza. Anche dopo essere entrata nella fede e aver fatto il mio dovere, non ho cambiato il mio obiettivo di vita, e quando non sono stata in grado di svolgere un dovere relativo alla danza nella mia chiesa locale, ho aspirato ad andare all’estero per realizzare il mio grande sogno di mettere piede sul palco come ballerina. Pur essendo stata arrestata dal PCC, ritrovandomi con la fedina penale sporca e non potendo così lasciare il Paese, non riuscivo comunque a smettere di pensare costantemente al mio sogno di danzare e sono diventata negativa e angosciata perché non avevo raggiunto il mio obiettivo, svolgendo il mio dovere in modo superficiale e negativo e non impegnandomi. Spesso pensavo e rimuginavo sul mio futuro e sulla mia reputazione. Vedevo il mio dovere come il trampolino di lancio che mi avrebbe aiutato a realizzare i miei sogni. Non mi stavo occupando dei miei doveri e stavo opponendo resistenza a Dio! Quando me ne sono resa conto, ho pregato Dio dicendo, “Oh Dio, attraverso il giudizio e l’esposizione delle Tue parole, ho capito quanto sia profondamente ossessionata dalla fama, dal guadagno e dallo status. Cerco sempre di realizzare i miei sogni e non faccio il mio dovere. Sono disposta a pentirmi, a rinunciare a questi desideri stravaganti e a cercare solo di compiere il mio dovere”. In seguito, mi sono imbattuta in questo passo delle parole di Dio: “Dovresti essere in grado di ottemperare alle tue responsabilità, adempiere ai tuoi obblighi, assolvere il tuo dovere e mettere da parte i tuoi desideri egoistici, i tuoi intenti e le tue motivazioni; dovresti mostrare considerazione per le intenzioni di Dio e porre al primo posto gli interessi della Sua casa, il lavoro della chiesa e il dovere che devi assolvere. Dopo aver sperimentato ciò per qualche tempo, capirai che questo è un buon modo di comportarsi. È vivere in maniera retta e onesta e non essere una persona abietta e vile; è vivere giustamente e onorevolmente anziché essere spregevole, abietto e un buono a nulla. Ti renderai conto che è così che una persona dovrebbe agire e che quella è l’immagine che dovrebbe vivere” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Libertà e liberazione si possono guadagnare solo liberandosi della propria indole corrotta”). Ho riflettuto sul fatto che in passato ho fatto il mio dovere solo per soddisfare le mie ambizioni e i miei desideri. Non consideravo affatto le intenzioni di Dio e vivevo in modo meschino e spregevole. Sapevo che se avessi avuto un’altra possibilità di compiere il mio dovere, avrei dovuto mettere da parte i miei desideri personali e fare bene il mio dovere per soddisfare Dio. Non potevo lasciare a me stessa altri rimpianti e sensi di colpa. Dopo aver riflettuto per un certo periodo di tempo, ho ricominciato a fare il mio dovere nella chiesa. Nonostante il dovere riguardasse affari generali e non avesse nulla a che fare con la danza, sapevo che Dio mi stava dando la possibilità di pentirmi, quindi ero disposta a sottomettermi e a fare bene il mio dovere di essere creato.
Senza accorgermene, erano trascorsi più di sei mesi, e nonostante non fossi più negativa e depressa per non essere riuscita a realizzare i miei sogni, avevo ancora un po’ di confusione. A volte mi chiedevo, “Molte persone hanno talenti, interessi e hobby, sono tutte cose negative? Davvero le persone non dovrebbero perseguire queste cose?” Un giorno, ho letto un passo delle parole di Dio su questo problema che ha risposto ad alcune delle mie domande. Dio Onnipotente dice: “Gli interessi e gli hobby non sono intrinsecamente sbagliati, e naturalmente non si può certo dire che siano cose negative. Non andrebbero criticati né condannati. Rientra nella normale umanità che le persone abbiano interessi, hobby e talenti in determinati settori; ognuno ne ha. Ad alcuni piace ballare, ad altri cantare, disegnare, recitare, occuparsi di meccanica, di economia, di ingegneria, di medicina, di agricoltura, di vela o di determinati sport; ad altri ancora piace studiare la geografia, la geologia o l’aviazione e, naturalmente, c’è chi ama studiare materie ancora più oscure. Di qualsiasi interesse e hobby si tratti, questi fanno tutti parte dell’umanità e della normale vita umana. Non andrebbero denigrati come cose negative, né criticati e tanto meno vietati. In altre parole, qualsiasi interesse e hobby tu possa avere è legittimo. Dal momento che tutti gli interessi e gli hobby sono legittimi e dovrebbero poter esistere, come andrebbero trattati gli ideali e i desideri a essi correlati? Per esempio, alcuni amano la musica. Dicono: ‘Voglio diventare un musicista o un direttore d’orchestra’, e trascurano tutto il resto per studiare e perfezionarsi nella musica, fissando i loro obiettivi e la loro direzione di vita sul trovare lavoro come musicisti. È la cosa giusta da fare? (No.) Se non credi in Dio, se fai parte del mondo e dedichi la vita a realizzare gli ideali e i desideri stabiliti dai tuoi interessi e dai tuoi hobby, non abbiamo nulla da dire al riguardo. In quanto credente in Dio invece, se hai interessi e hobby simili e vuoi dedicare tutta la tua esistenza, pagando il prezzo di una vita intera, a realizzare gli ideali e i desideri stabiliti dai tuoi interessi e hobby, questo percorso è buono o cattivo? Vale la pena promuoverlo? (No, non ne vale la pena.) Per ora, non parliamo ancora del fatto che valga la pena di promuoverlo o meno; tutto dovrebbe essere esaminato in modo più che serio, quindi come puoi fare ciò al fine di determinare se questo sia giusto o sbagliato? Devi considerare se i perseguimenti, gli ideali e i desideri che ti sei prefissato hanno un qualche legame con gli insegnamenti di Dio e con la Sua salvezza e le Sue aspettative nei tuoi confronti, con la Sua intenzione di salvare l’umanità, con la tua missione e con il tuo dovere, se ti aiuteranno a portare a termine la tua missione e ad adempiere al tuo dovere in modo più efficace, o se aumenteranno le tue possibilità di essere salvato e ti aiuteranno a soddisfare le intenzioni di Dio. In quanto persona comune, perseguire ideali e desideri è un tuo diritto, ma quando realizzerai i tuoi ideali e desideri e perseguirai questa strada, essi ti condurranno sulla via della salvezza? Ti condurranno sul cammino del temere Dio e dell’evitare il male? Ti condurranno infine al risultato dell’assoluta sottomissione e adorazione nei confronti di Dio? (No.) Questo è certo. Poiché non lo faranno allora, in quanto credente in Dio, gli ideali e i desideri che ti sei prefissato a causa dei tuoi interessi, dei tuoi hobby e persino dei tuoi talenti e doni, sono positivi o negativi? Dovreste averli oppure no? (Sono negativi e non dovremmo averli.) Non dovreste averli” (La Parola, Vol. 6: Riguardo al perseguimento della verità, “Come perseguire la verità (8)”). Dopo aver letto le parole di Dio, mi sono resa conto che gli interessi e gli hobby fanno parte della normale umanità delle persone, sono dati all’uomo da Dio e non sono intrinsecamente negativi, ma quando le persone iniziano a considerare i loro hobby e interessi come ideali e desideri da perseguire, allora la natura del problema cambia. Non appena una persona tratta il proprio hobby come un ideale da perseguire, di sicuro vi dedicherà molto tempo ed energia. Alle persone comuni potrebbe sembrare che questo sia una loro libertà e un loro diritto, ma per i credenti in Dio, perseguire ideali e desideri non può portare le persone sul cammino della salvezza; invece, fa sì che loro dedichino tempo ed energie a questioni non correlate alla verità. Ciò ostacola in qualche misura l’adempimento del loro dovere. Inoltre, se le persone cercano di realizzare i propri ideali, non possono sottomettersi alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio, e si allontaneranno sempre di più da Lui. Io ne avevo esperienza diretta. Ho accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni in tenera età, ho iniziato a fare il mio dovere e ho avuto l’opportunità di perseguire la verità e di ottenere la salvezza. Ma non ho seguito il giusto cammino, non ho sfruttato l’opportunità che Dio mi ha dato, e ho insistito a cercare di realizzare i miei sogni. Siccome ho dedicato tutti i miei pensieri e le mie energie a perseguire i miei ideali e i miei desideri, e non mi sono concentrata nella ricerca della verità, non ho fatto alcun progresso nel mio dovere per un lungo periodo. La mia visione della vita e i miei valori erano tutti di natura satanica. Dopo essere stata arrestata dalla polizia, non ho cercato la verità e non ho imparato da quell’esperienza, opponendo invece resistenza e incolpando Dio siccome l’ambiente che aveva orchestrato in seguito al mio verbale d’arresto mi impediva di viaggiare all’estero e aveva infranto il mio sogno di diventare una ballerina. Come essere creato, avrei dovuto sottomettermi alle disposizioni del Creatore e percepire l’intenzione di Dio attraverso la mia esperienza. Ma mi sono aggrappata ostinatamente al mio sogno, insoddisfatta della sovranità e delle disposizioni di Dio, agendo senza convinzione e distraendomi dal mio dovere. Come poteva Dio non essere disgustato dal mio atteggiamento e dal mio comportamento? Se non avessi rinunciato a perseguire i miei sogni e i miei desideri, e un giorno fossi riuscita a svolgere il mio dovere di ballerina, avrei certamente reso testimonianza a me stessa e mi sarei fatta conoscere per realizzare il mio sogno. Rendere testimonianza a me stessa invece che a Dio nel mio dovere era una sorta di opposizione a Dio, e doveva essere accolta con la Sua maledizione!
Ho letto un altro passo delle parole di Dio: “Se quei bambini sono interessati alle discipline artistiche, devono forse intraprendere questo lavoro e farlo per tutta la vita? Non necessariamente. Dipende da ciò che Dio ha stabilito, da come Egli esercita la Sua sovranità e da come dispone le cose. Se Dio dispone che lavorino nell’ambito delle discipline artistiche, essi non lasceranno mai questo settore per tutta la vita. Ma se Dio non ha disposto o stabilito che lavorino in tale settore, le discipline artistiche saranno per loro solo un interesse e un hobby, e anche se ne traggono piacere, non saranno in grado di farne un lavoro. Alcuni amano le discipline artistiche fin dall’infanzia. I genitori, vedendo che il proprio figlio ha questo interesse e questo hobby, pensano: ‘Coltiviamolo, dunque. Forse la nostra famiglia produrrà un talento in campo artistico. Forse diventerà persino famoso e si distinguerà!’ Così, iniziano a coltivare il proprio figlio affinché impari a ballare e a cantare, e alla fine, il bambino viene ammesso a una scuola d’arte. Sebbene l’interesse e la passione del bambino verso le discipline artistiche non diminuiscano dopo la laurea, non è detto che egli sia in grado di intraprendere questo tipo di lavoro. È possibile che, quando sta per intraprenderlo, il suo umore cambi, il suo atteggiamento e la sua opinione riguardo a tale lavoro si modifichino, ed è anche possibile che, per vari motivi inerenti all’ambiente oggettivo, egli si lasci sfuggire l’opportunità di far parte di questo settore. Tutto ciò è possibile; dipende da ciò che Dio ha stabilito” (La Parola, Vol. 7: Riguardo al perseguimento della verità, “Come perseguire la verità (11)”). Dopo aver letto questo passo, mi sono sentita molto sollevata. In passato pensavo di dover svolgere un lavoro legato ai miei interessi e ai miei hobby. Pensavo che i miei interessi fossero probabilmente una missione conferitami da Dio, e che, essendo appassionata di danza, dovevo svolgere un dovere legato alla danza. Così, quando mi è stato assegnato un dovere che non aveva nulla a che fare con essa, sentivo che non era adatto a me e non volevo svolgerlo. Ma nella vita reale continuavo a scontrarmi con la frustrazione, non riuscivo a ottenere un dovere che avesse a che fare con la danza. Ora capisco che tutto questo era frutto della sovranità e delle disposizioni di Dio. Ho pensato a come la nipote di una famosa ballerina si fosse dimostrata promettente nella danza fin da piccola, e la ballerina, sua zia, avesse voluto che lei prendesse il testimone della famiglia, ma, anche dopo averla istruita personalmente, la nipote non si è dedicata alla danza ed è diventata invece un’attrice. Ci sono anche innumerevoli esempi di persone che hanno determinate capacità o talenti, ma finiscono comunque per dedicarsi a lavori comuni per sfamare la famiglia e non riescono a lavorare in un campo affine ai loro interessi e hobby. Per questo ho capito che Dio detiene la sovranità e determina il lavoro che le persone svolgeranno nella loro vita; le persone non hanno alcuna voce in capitolo e non possono forzare le cose affinché accadano. Nonostante non sia in grado di svolgere un lavoro legato ai miei interessi, Dio mi ha dato la capacità di assolvere ad altri doveri. Ora sto facendo un lavoro basato sui testi, un dovere che non avrei mai immaginato di svolgere in passato. Leggendo vari articoli e sermoni, ho imparato alcune verità sulle visioni, sono arrivata a capire un po’ l’opera di Dio e ho sperimentato in prima persona come le situazioni che Dio dispone per noi siano le migliori possibili e siano benefiche per la nostra vita. Non importa se in futuro sarò in grado di svolgere un dovere relativo alla danza, sono disposta a sottomettermi, a perseguire la verità e a sperimentare l’opera di Dio in qualsiasi ambiente che Dio orchestra. Inoltre, nel tempo libero, sto imparando le routine di danza della Chiesa, così continuo a coltivare i miei interessi. A volte, dopo cena, ballo per un po’ di tempo e mi sento sempre un po’ più felice dopo averlo fatto. Penso che questo sia il modo giusto di trattare i miei hobby e interessi. Ringrazio Dio dal profondo del cuore per avermi dato questo hobby, perché ha reso la mia vita un po’ più interessante. Devo impegnarmi ancora di più per fare bene il mio dovere e ripagare l’amore di Dio.
Sei fortunatoad accederea questo sito Web,avrai l’opportunitàdi accogliere il Signoree trovare la viaper sbarazzarti della sofferenza. Vuoi guadagnare questa benedizione di Dio?
di Miao Xiao, CinaTempo fa ero convinta che svolgere il mio dovere, in armonia con gli altri fratelli, e non commettere peccati evidenti...
di Xia Yu, CinaLo scorso giugno, sono stata eletta capo della Chiesa. Al tempo ne ero entusiasta e mi sembrava che i fratelli avessero una...
Gestisco il lavoro evangelico nella chiesa. Io e sorella Vanda operiamo insieme come capigruppo. All’inizio, vedevo che Vanda era proattiva...
di Zheng Li, CinaMio padre è morto quando avevo nove anni e mia madre si è ritrovata ad allevare me e i miei quattro fratelli e sorelle in...