Smascherata per ciò che sono veramente

12 Febbraio 2022

di Weixiao, Spagna

È accaduto all’inizio di quest’anno, quando ero una leader della Chiesa; sorella Wang, una leader del gruppo per l’evangelizzazione, è stata trasferita in un’altra Chiesa. Un giorno una sorella mi ha riferito che sorella Wang aveva detto ad altri fratelli che assumevo comportamenti da falsa leader, che ero negligente nell’evangelizzazione, e che non affrontavo tempestivamente i problemi che si presentavano, il che riduceva l’efficienza e la produttività del gruppo. Mi sono infuriata, e mi sono detta: “Ultimamente non ho fatto controlli accurati, ma c’è una buona ragione. Dicendolo alle mie spalle invece che a me, non vuoi forse crearmi dei problemi? Cosa penseranno di me i fratelli e le sorelle? Non te la lascerò passare. Anche io smaschererò le tue mancanze”. Così ho detto: “Sorella Wang mi ha sempre guardata dall’alto in basso e trovava difetti in me. Non è una brava persona, lo sanno tutti. Non ha mai lavorato bene con gli altri, era davvero pignola. Ora ha preso di mira me, ma io non le ho mai fatto niente. Forse è perché l’ho trasferita in un’altra Chiesa, ha perso il suo ruolo di caposquadra e vuole vendicarsi di me per questo”. Volevo che quella sorella pensasse bene di me e ritenesse sorella Wang in difetto. Dopo l’accaduto ho pensato a quanto fosse imbarazzante che sorella Wang mi avesse smascherata di fronte a tutti. Se le avessero creduto e mi avessero reputata una falsa leader, come mi avrebbero vista? E se fosse stato riferito ai livelli superiori avrei potuto persino perdere l’incarico. Ero sempre più preoccupata al riguardo e ho iniziato a odiare sorella Wang. Non mi stava chiaramente isolando? Poiché lei era stata scortese, non poteva biasimare me per essere stata ingiusta, e finché ero io la leader non avrebbe ottenuto un’altra promozione. Avrei portato alla luce ogni suo comportamento, mi sarei assicurata che tutti lo notassero, e l’avrei espulsa dalla Chiesa se avessi scoperto che criticava le persone alle loro spalle. Non ero del tutto a mio agio con quei pensieri e mi chiedevo se trattarla così fosse in linea con la volontà di Dio. Dio aveva permesso quanto accaduto, e io non stavo cercando la verità né riflettendo, anzi la tenevo sempre d’occhio e volevo approfittare dei suoi difetti per la mia rivalsa. Sapevo che questo non dimostrava accettazione della verità.

Quella sera ci ho pensato un po’ su. Sorella Wang sosteneva che fossi una falsa leader, e la cosa non mi andava giù. Ma, pensandoci bene, ero una leader competente e valida? Un leader dovrebbe padroneggiare ogni aspetto del lavoro e risolvere i problemi non appena emergono. Ero responsabile dell’evangelizzazione, perciò, quando il gruppo era in difficoltà, dovevo tempestivamente offrire aiuto pratico e guida. Ma non lo avevo fatto poi molto. Un falso leader non è forse qualcuno che non svolge lavoro pratico? Sorella Wang non aveva torto. Non possedeva grande umanità, ma non era una persona malvagia. Otteneva dei risultati nel suo dovere, e aveva doti e punti di forza, quindi era idonea per il lavoro della casa di Dio. Negandole di svolgere il suo dovere, o addirittura cacciandola per un rancore personale, non solo l’avrei ferita, ma avrei compromesso il lavoro della casa di Dio. Non potevo fare qualcosa che disgustasse Dio. Pensando ciò, mi sono liberata un po’ dei miei preconcetti verso di lei. Ho anche riflettuto su quale tipo di lavoro pratico non stessi svolgendo. Ho iniziato a cambiare negli ambiti che lei aveva menzionato e a condividere con i fratelli e le sorelle sulle loro difficoltà. Mi ha fatto sentire meglio.

All’epoca pensavo che fosse tutto risolto, ma un paio di giorni dopo un’altra sorella mi ha detto: “In una riunione con più di 40 persone, sorella Wang ha discusso alcuni aspetti che ti identificano come falsa leader”. A quelle parole tutta la mia rabbia è riemersa, e ho pensato che, esponendomi davanti a così tante persone, sorella Wang aveva davvero infangato il mio nome. Come potevo camminare a testa alta se avesse continuato così? Potevo persino essere rimossa in quanto falsa leader. Volevo fargliela vedere, così non mi avrebbe presa per un docile agnellino! Le avrei dato un assaggio della sua stessa medicina. Se voleva espormi davanti a tutti e danneggiare la mia reputazione, potevo scoprire i suoi difetti e raccogliere le prove, per poi trovare un’occasione per liberarmi di lei. Nei giorni successivi ero costantemente in ansia, pensavo a come salvare il mio orgoglio e la mia dignità, a come vendicarmi di lei. Alla leader della sua nuova Chiesa ho detto che non possedeva buona umanità ed era sempre stata critica nei confronti di leader e lavoratori, quindi avrebbe dovuto tenerla d’occhio e non perdere tempo a rimuoverla e cacciarla via se la vedeva comportarsi male. Ma dopo mi sono sentita un po’ in colpa e a disagio. Mi sono detta: “Cosa sto facendo? Non si tratta di ‘occhio per occhio’? Non è colpire ed escludere gli altri? Quale lezione Dio vuole che impari da ciò?” Infine, ho pregato e ricercato dinanzi a Dio.

Nella mia ricerca, ho pensato alle parole di Dio in cui si smascherano gli anticristi che escludono chi è in disaccordo con loro. Dio Onnipotente dice: “Qual è l’obiettivo principale di un anticristo quando attacca ed esclude un dissidente? Cerca di creare nella Chiesa una situazione in cui non ci siano voci contrarie alla sua, in cui il suo potere, il suo dominio e le sue parole siano assoluti. Tutti devono dargli retta e, se qualcuno ha un’opinione diversa, deve tenerla per sé e stroncarla sul nascere. Questa è una tecnica usata da coloro che attaccano ed escludono i dissidenti per consolidare il proprio prestigio. Dicono: ‘Va bene che tu abbia opinioni diverse, ma non puoi andare in giro a parlarne come ti pare, né tanto meno compromettere il mio potere e il mio prestigio. Se hai qualcosa da dire, puoi dirmelo in privato. Se lo dici davanti a tutti e mi fai perdere la faccia, stai chiedendo di essere snobbato, e io dovrò occuparmi di te’. Che tipo di indole è questa? Gli anticristi non permettono agli altri di parlare liberamente. Se gli altri hanno un’opinione, che sia sull’anticristo o su qualsiasi altra cosa, devono tenerla per sé; devono avere considerazione dell’immagine dell’anticristo. In caso contrario, l’anticristo li bollerà come nemici e li attaccherà ed escluderà. Che tipo di natura è questa? Quella di un anticristo. E perché lo fanno? Perché vogliono continuamente consolidare il proprio potere e prestigio nella mente delle persone, e che entrambi siano solidi e incrollabili. Non tollerano nulla che possa influenzare o minacciare la loro stima, la loro reputazione o il loro prestigio e valore come leader. Questa non è forse una manifestazione della natura maligna degli anticristi? Non contenti del potere che già possiedono, lo consolidano e lo rafforzano, e ricercano il dominio assoluto. Non solo vogliono controllare il comportamento degli altri, ma anche il loro cuore. Anche simili azioni non vengono forse compiute per il potere? Non sono forse ispirate e guidate dalla sete di potere? […] Ciò vale soprattutto quando è presente un dissidente, e l’anticristo viene a sapere che questo dissidente ha detto qualcosa su di lui o l’ha criticato alle sue spalle. Se ciò avviene, allora l’anticristo risolve la questione in breve tempo, smettendo di dormire e di mangiare finché non ci riesce. Come mai è in grado di fare un simile sforzo? Perché sente minacciato il suo potere, e che la sua reputazione, il suo tornaconto e il suo prestigio sono stati lesi. Se questa persona dice la verità su questa questione, allora il prestigio dell’anticristo come leader potrebbe essere perduto. Se la notizia raggiunge il Supremo, o arriva alle orecchie di altri fratelli e sorelle, allora il Supremo potrebbe sostituire questo individuo, oppure i fratelli e le sorelle potrebbero destituirlo. Potrebbe essere costretto a dare le dimissioni. È per questo motivo che investe così tante energie e paga un simile prezzo, talvolta saltando i pasti o restando sveglio tutta la notte per condividere la questione, parlando finché non gli si secca la bocca. Qual è il suo obiettivo? Rafforzare la propria posizione. Per persone come questa, la posizione è la linfa vitale. Non appena hanno il minimo sentore che il loro prestigio sia minacciato, diventano irrequiete nel cuore e sono terrorizzate, nel timore che domani, anziché essere leader, potrebbero essere fratelli o sorelle ordinari e non saranno più in grado di godere del senso di superiorità che il prestigio conferisce loro, né dei suoi benefici. Nessuno le asseconderà né le seguirà più, nessuno cercherà di ingraziarsele né sarà remissivo nei loro confronti. È questa la cosa più insopportabile per loro” (“Attaccano ed escludono i dissidenti” in “Smascherare gli anticristi”). “Per un anticristo, il dissidente è una minaccia al suo prestigio e potere. Gli anticristi sono pronti a tutto per ‘occuparsi’ di chiunque minacci il loro prestigio e potere, a prescindere da chi sia. Se queste persone non possono essere messe davvero in ginocchio o asservite alle loro forze, allora gli anticristi le faranno cadere o le epureranno. Alla fine, gli anticristi raggiungeranno il loro obiettivo di possedere il potere assoluto e di non avere altri padroni che se stessi. Questa è una delle tecniche che usano abitualmente per mantenere il loro prestigio: attaccano ed escludono i dissidenti” (“Attaccano ed escludono i dissidenti” in “Smascherare gli anticristi”). Le parole di Dio mi hanno davvero toccata e turbata. Non mi ero resa conto di poter aggredire ed escludere qualcuno per la reputazione e il prestigio, e che mi stavo comportando da anticristo. Quando ho sentito che sorella Wang aveva detto ad altri che non svolgevo lavoro pratico, non l’ho accettato da Dio né ho riflettuto su me stessa, non mi sono chiesta se fosse vero, ho solo considerato che mi stava prendendo di mira e mi criticava alle spalle. Questo ha ferito il mio orgoglio e ho iniziato a disprezzarla e a portarle rancore, volevo perfino vendicarmi. Poi, quando ho scoperto che mi aveva messa a nudo davanti a tanta gente, l’ho odiata ancora di più. Volevo salvare il mio orgoglio e la mia posizione, così ho messo in piazza le sue trasgressioni passate, in modo che gli altri la ritenessero di scarsa umanità e la escludessero. Ho anche ricostruito alcune sue azioni e le ho riferite alla sua attuale leader affinché venisse cacciata. Ero ben consapevole che possedeva doti e punti di forza, che svolgeva bene il suo dovere ed era adatta a continuare a svolgerlo nella Chiesa. Sapevo anche che sorella Wang stava rivelando i miei veri problemi, ma intaccava la mia reputazione e il mio prestigio, così ho iniziato a vederla come un’avversaria, una nemica e una minaccia al mio potere. Volevo vendicarmi. Ho capito che la mia natura era davvero violenta! Poi ho pensato agli anticristi che sono stati espulsi dalla casa di Dio. Non perseguivano la verità, così, nel momento in cui qualcuno minacciava il loro prestigio, lo attaccavano, volendo trasformare la Chiesa nel loro regno e dominare su tutto. Sono stati cacciati per aver compiuto troppo male. Il mio comportamento non era diverso dal loro.

Ho continuato a riflettere su me stessa, sul perché credevo da così tanti anni eppure non sapevo evitare il cammino degli anticristi e di compiere azioni così malvagie. Poi, in una riunione, abbiamo letto “Coloro che obbediscono a Dio con cuore sincero saranno certamente guadagnati da Lui”. C’era un passo che andava dritto al nocciolo del mio problema, e finalmente ho capito meglio. Dio Onnipotente dice: “Poiché credi in Dio, devi porre fede in tutte le parole di Dio e in tutta la Sua opera. In altre parole, poiché credi in Dio devi obbedirGli. Se non ci riesci, non importa se tu creda o meno in Dio. Se credi in Dio da molti anni ma non Gli hai mai obbedito e non accetti la totalità delle Sue parole, e Gli chiedi invece di sottometterSi a te e agire secondo le tue nozioni, sei tra tutti il più ribelle e un miscredente. Come possono obbedire all’opera e alle parole di Dio le persone che non sono conformi alle nozioni di uomo? I più ribelli in assoluto sono coloro i quali intenzionalmente sfidano e resistono a Dio. Sono i nemici di Dio, gli anticristi. Il loro è sempre un atteggiamento di ostilità verso la nuova opera di Dio; non hanno mai avuto la minima intenzione di sottomettersi e non hanno mai obbedito volentieri né umiliato sé stessi. Esaltano sé stessi di fronte agli altri senza mai dare segno di remissività. Davanti a Dio si considerano i migliori nel predicare la Parola e i più competenti nell’operare sugli altri. Non rinunciano mai ai ‘tesori’ in loro possesso, trattandoli invece come cimeli di famiglia da adorare, su cui concionare, e li usano per fare predicozzi a quegli sciocchi che li idolatrano. In effetti c’è un certo numero di queste persone nella Chiesa. Li si potrebbe definire gli ‘indomiti eroi’ che, generazione dopo generazione, soggiornano nella casa di Dio. Ritengono che predicare la parola (la dottrina) sia il loro dovere più alto. Un anno dopo l’altro e una generazione dopo l’altra, si adoperano con vigore per imporre il loro ‘sacro e inviolabile’ dovere. Nessuno osa toccarli; non uno osa rimproverarli apertamente. Diventano i ‘re’ nella casa di Dio e tiranneggiano gli altri attraverso i secoli con prepotenza. Questo branco di demoni cerca di unire le forze e demolire la Mia opera; come posso permettere a quei diavoli viventi di esistere davanti ai Miei occhi? Neppure coloro che obbediscono solo a metà possono proseguire fino alla fine, e tanto meno questi tiranni che non hanno nel cuore la benché minima traccia di obbedienza! Non è facile per l’uomo guadagnare l’opera di Dio. Pur profondendo tutta la forza di cui è capace può ottenerne solo una parte, che alla fine gli consente di essere portato a perfezione. Che dire poi dei figli dell’arcangelo che cercano di distruggere l’opera di Dio? Non hanno ancora meno speranza di essere guadagnati da Dio?” (La Parola appare nella carne). Le parole di Dio mi hanno così commossa, e ho visto la Sua indole giusta e maestosa. Specialmente questa parte: “Non si sottomettono mai a nessuno. […] Nessuno osa toccarli; non uno osa rimproverarli apertamente. Diventano i ‘re’ nella casa di Dio e tiranneggiano gli altri attraverso i secoli con prepotenza. Questo branco di demoni cerca di unire le forze e demolire la Mia opera; come posso permettere a quei diavoli viventi di esistere davanti ai Miei occhi?” Quella parte mi turbava ancor di più. Quando Sorella Wang mi ha smascherata come falsa leader, ho risposto con ostilità, scontento, risentimento e avversione. Mi sono scagliata con rabbia feroce. Sebbene fossi una leader della Chiesa, rifiutavo la verità e mancavo totalmente di sottomissione. Quando una sorella smascherava le mie mancanze e il mio orgoglio veniva ferito e la mia posizione minacciata, ero disposta a usare ogni mezzo per fermarla e vendicarmi, perfino tentare di toglierle il diritto di svolgere il suo dovere e cacciarla dalla Chiesa. Avevo questa mentalità maligna, non mi sarei data pace finché non l’avessi rovinata completamente. Nella casa di Dio sarei diventata un “re” che nessuno osava toccare. Ero forse diversa dai demoni del PCC, quei dittatori? Il loro motto è “Lascia che coloro che si conformano a me prosperino e quelli che resistono a me periscano”. Per mantenere il suo dominio e consolidare il suo potere, il PCC opprime, eradica ed estirpa completamente chiunque sia in disaccordo o osi criticare il male che compie. Proprio come nelle manifestazioni di piazza Tienanmen, come con le minoranze etniche, e ancora peggio con i credenti: ci arrestano, ci opprimono e ci perseguitano. Tante vite innocenti sono state perse per mano loro, che sono destinati a essere giustamente puniti da Dio. Ho pensato a me: ero stata educata da quei demoni comunisti fin da piccola. Principi come “Solo io regno sovrano”, “Lascia che coloro che si conformano a me prosperino e quelli che resistono a me periscano”, “Se sei scortese, non incolpare me di essere ingiusto”, “Occhio per occhio, dente per dente”. Molti veleni satanici si erano radicati profondamente nel mio cuore, diventando le mie regole di sopravvivenza, rendendomi più arrogante e violenta. Vivevo in base a queste idee, quindi ero capace di fare il male, di vessare e ferire gli altri. Ho anche pensato a tutte le verità che Dio ha espresso su come discernere i falsi leader, ma non mi ero mai considerata tale, né avevo considerato di aver agito come tale. Ora tutti stanno apprendendo la verità e si stanno svegliando, perciò alcuni smascherano e denunciano i falsi leader. Questo è praticare la verità e proteggere il lavoro della Chiesa, è una cosa positiva. Non importa che tipo di persona sia quella che mi denuncia, se mi prenda di mira e se me lo dica in faccia o no: fintanto che ciò che dice è la verità, devo accettarlo da Dio, e accoglierlo adeguatamente, sottomettermi e imparare la lezione. Questo è accettare la verità e sottomettersi a Dio. Invece io non solo ho rifiutato di sottomettermi, ma mi sono scagliata contro chi mi ha smascherato. Non era una disputa personale, in realtà stavo rifiutando la verità e opponendomi a Dio. Compreso questo, mi sono odiata e ho provato un po’ di paura. Subito mi sono pentita e ho pregato al cospetto di Dio: “Dio, ho sbagliato. Quando sono stata smascherata, non ho riflettuto né imparato la lezione, anzi me la sono presa con lei. Vedo che ho davvero una natura violenta. Dio, desidero pentirmi. Ti prego di guidarmi”.

Ho riflettuto su me stessa alla luce di ciò che sorella Wang aveva detto di me e ho iniziato a seguire realmente i dettagli del lavoro. Ho scoperto che c’erano davvero molti problemi. Come dei nuovi membri nel gruppo di evangelizzazione che non avevano familiarità con le verità delle visioni, quindi non erano in grado di risolvere le nozioni e le difficoltà delle persone a cui predicavano. Alcuni non capivano i principi del lavoro di evangelizzazione, così venivano convertite persone inadatte. Altri non comprendevano affatto la verità neanche dopo un periodo d’irrigazione, altri ancora non erano interessati alla verità e abbandonavano. Era uno spreco di molte delle nostre risorse. In una riunione ho discusso dei problemi che avevo visto e ho condiviso sui principi per sistemare le cose. Fratelli e sorelle hanno sviluppato l’intento di munirsi delle verità delle visioni e, quando non capivano o non riuscivano a comunicare chiaramente qualcosa, condividevamo insieme al riguardo. Presto hanno acquisito maggior chiarezza sulle verità delle visioni e il gruppo era più efficiente. Ho capito che Dio aveva fatto in modo che sorella Wang mi smascherasse come falsa leder poiché non svolgevo lavoro pratico, al fine di farmi riflettere e compiere bene il mio dovere. Mi stava proteggendo.

In seguito ho pensato a un altro passo delle parole di Dio. “Dio opera in ogni singolo individuo e, qualunque sia il Suo metodo, qualunque sia il tipo di persone, questioni o cose che Egli utilizza per il servizio, o qualunque tipo di tono abbiano le Sue parole, ha un solo obiettivo finale: salvarti. E come ti salva? Ti trasforma. Dunque, come potresti non soffrire un po’? Dovrai soffrire. Questa sofferenza può implicare molte cose. A volte, Dio crea un ambiente intorno a te per metterti a nudo, in modo che tu possa arrivare a conoscere te stesso, oppure potresti essere trattato, potato e smascherato direttamente. Proprio come una persona su un tavolo operatorio: solo sopportando un po’ di dolore e di sofferenza si può ottenere un buon esito. Se, ogni volta che vieni potato e trattato e ogni volta che sei messo a nudo attraverso un ambiente, ciò smuove i tuoi sentimenti e ti dà un incoraggiamento, e allora attraverso questo processo avrai la levatura ed entrerai nella realtà della verità. […] Se Dio predispone certi ambienti, persone, questioni e cose per te, se ti pota e ti tratta e se trai insegnamento da questo, se hai imparato a presentarti dinanzi a Dio, se hai imparato a cercare la verità e, inconsapevolmente, ricevi rivelazione e illuminazione e ottieni la verità, se hai sperimentato un cambiamento in questi ambienti, raccolto ricompense e fatto progressi, se cominci a comprendere un po’ la volontà di Dio e smetti di lamentarti, allora tutto ciò significherà che sei rimasto saldo nelle prove di questi ambienti e hai superato il test. Così, avrai superato questa traversia. Come considererà Dio coloro che supereranno la prova? Dio dirà che hanno un cuore sincero, che possono sopportare questo tipo di sofferenza e che, nel profondo, amano e desiderano la verità. Se Dio ti valuta tale, non sei allora una persona dotata di levatura? Non possiedi dunque la vita? E come si ottiene questa vita? Viene donata da Dio? Dio ti approvvigiona in vari modi e usa varie persone, cose e oggetti per addestrarti. È come se Dio ti stesse dando personalmente cibo e acqua, avvicinandoli al tuo viso per nutrirti e lasciarteli gustare, e solo allora potrai crescere e mantenerti in forze. Questo è il modo in cui devi vedere e comprendere queste cose; è il modo di sottomettersi a tutto ciò che viene da Dio” (“Per guadagnare la verità, devi imparare dalle persone, dalle situazioni e dalle cose intorno a te” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). In tutto questo ho sperimentato profondamente che attraverso sorella Wang Dio smascherava le mancanze nel mio dovere. Non è stato facile per me accettarlo, ma ha giovato al mio ingresso nella vita. Essere trattata in quel modo mi ha aiutata a distinguere in me tutte le caratteristiche di un falso leader e mi ha spronata a cercare la verità e a cambiare. Oltre a questo, ho visto la mia natura arrogante e violenta, e che ero capace di opprimere ed escludere qualcuno per proteggere reputazione e prestigio. Capirlo mi ha spinta a cercare la verità, a liberarmi dalla corruzione ed essere purificata. Era la grazia speciale di Dio, il Suo amore e la Sua salvezza per me. Sono così grata a Dio!

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