La fede: la fonte della forza

11 Aprile 2022

di Ai Shan, Birmania

L’estate scorsa. Stavo approfondendola online e altri hanno condiviso con me molte verità su vari argomenti: come il Signore ritorna, come ascoltare la voce di Dio e accogliere il Signore, come distinguere il vero Cristo da quelli falsi, il piano di Dio di 6000 anni, e tanti altri aspetti della verità. Ho anche letto molte parole di Dio Onnipotente. Ho indagato per circa due mesi e mi sono persuaso che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato. Entusiasta, ho accolto la Sua opera degli ultimi giorni. Non vedevo l’ora di dare ai miei familiari la bella notizia del ritorno del Signore per portarli davanti a Dio. Ma, prima che avessi la possibilità di condividere il Vangelo con loro, il mio comandante di battaglione mi ha riconvocato.

Ho condiviso il Vangelo con loro in seguito, per telefono. Una volta, io e mia moglie abbiamo iniziato a parlare di come accogliere il Signore, e lei mi ha chiesto se credessi nel Lampo da Levante. Mi ha riferito che, a detta del pastore, i suoi membri avevano abbandonato le loro famiglie, e voleva che abbandonassi quella fede. Mi ha fatto malissimo e mi sono infuriato. Le ho risposto: “Non essere sciocca. Come puoi credere ciecamente alle parole del pastore? Esiste una qualche base a supporto? Credo in Dio Onnipotente da oltre quattro mesi. Ti ho forse abbandonata? Trascuro la famiglia? So solo che il PCC arresta e perseguita i credenti con ferocia, dividendo molte delle loro famiglie. Come può il Partito distorcere i fatti e affermare che non vogliamo le nostre famiglie? Sono menzogne. Non puoi assolutamente ascoltare le loro dicerie e le loro bugie”. Poi le ho detto: “Una persona ragionevole dovrebbe fare qualche ricerca in merito alla venuta del Signore e verificare se le parole di Dio Onnipotente sono la voce di Dio. È scritto nella Lettera ai Romani 10:17: ‘Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo’. E il Signore Gesù disse: ‘Le Mie pecore ascoltano la Mia voce e io le conosco, ed esse Mi seguono’ (Giovanni 10:27). Le pecore di Dio sentono la Sua voce, quindi dovremmo indagare su tutto ciò che riguarda la venuta del Signore e ascoltare la Sua voce. Le parole di Dio sono la verità, sono potenti e autorevoli. Non potrebbe pronunciarle un uomo. Ho constatato che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato perché ho visto che tutte le Sue parole sono la verità, sono la voce di Dio”. Non mi ha ascoltato. Non mi restava che riagganciare. L’ho richiamata un paio di settimane dopo, ma lei ha rifiutato la chiamata. Poi, all’ora del mio incontro serale con il Lampo da Levante, ha iniziato a tempestarmi di telefonate. Non riuscivo a calmarmi durante la riunione, né a ricevere alcuna illuminazione dalle parole di Dio. Non sapevo cosa fare, così ho pregato Dio, chiedendoGli di guidarmi a uscirne. Dopo aver pregato, ho pensato che, anche se non capivo ancora la volontà di Dio in quella situazione, dovevo avere fede. Non potevo farmi condizionare, dovevo concentrarmi sulla riunione. Allora mi sono calmato un po’.

Ma poi, un altro giorno, mia moglie di colpo mi ha chiamato e mi ha detto: “Hai comprato un cellulare per ascoltare i sermoni del Lampo da Levante quando nostra figlia è malata: ora non avremo i soldi per curarla. Non ti stai prendendo cura di lei a causa della tua fede”. Sapevo che lo diceva solo perché non voleva che credessi in Dio Onnipotente. Potevamo chiedere un prestito, se ne avevamo bisogno, ed è piuttosto normale che i bambini si ammalino. Si sarebbe comunque ammalata, che io fossi credente o meno. Anch’io voglio il meglio per lei. Come poteva mia moglie fraintendermi così? Vederla usare la malattia di nostra figlia come pretesto per dissuadermi dalla fede mi ha davvero turbato. Prima che rispondessi, ha aggiunto: “Se ti ostini a credere al Lampo da Levante, un giorno potremmo non essere più una famiglia”. Le sue parole sono state strazianti. Mi chiedevo se davvero volesse divorziare quando nostra figlia era ancora così piccola. Mi sentivo malissimo e ho riattaccato senza dire altro. Ma quello che aveva detto continuava a tormentarmi costantemente e non ho potuto fare a meno di iniziare a incolpare Dio. Mi chiedevo perché non avesse protetto la nostra armonia familiare e la salute di nostra figlia.

Per un po’ di tempo, non riuscivo a calmarmi davanti a Dio nelle riunioni e non avevo alcuna illuminazione per le condivisioni. Così, in ginocchio, ho detto a Dio: “Dio, la mia levatura è scarsa. Mi sento così depresso e debole da quando mia moglie mi ha parlato così. Ti prego, resta al mio fianco e guidami a capire la Tua volontà”. Quella sera ho letto un passo delle parole di Dio Onnipotente. “Mentre subiscono le prove è normale che gli uomini siano deboli o abbiano in sé della negatività, o manchino di chiarezza riguardo alla volontà di Dio o la loro via della pratica. Ma tu comunque devi avere fede nell’opera di Dio e non rinnegarLo, proprio come Giobbe. Sebbene fosse debole e maledicesse il giorno in cui era nato, Giobbe non negò che tutte le cose della vita umana fossero elargite da Jahvè e che Jahvè è anche Colui che le toglie tutte. In qualunque modo fosse messo alla prova, mantenne questa fede. Nella tua esperienza, indipendentemente da quale raffinamento tu subisca attraverso le parole di Dio, ciò che Dio vuole dall’umanità, in sintesi, è la fede e l’amore dell’umanità per Lui. Ciò che Egli perfeziona operando in questo modo è la fede, l’amore e le aspirazioni degli uomini. Dio compie l’opera della perfezione sugli uomini e loro non possono vederla, non possono sentirla; in queste circostanze è necessario che tu abbia fede. La fede degli uomini è necessaria quando non si può vedere qualcosa a occhio nudo, e la tua fede è necessaria quando non puoi rinunciare alle tue nozioni. Quando non hai chiarezza in merito all’opera di Dio ciò che ti è richiesto è avere fede, prendere una posizione salda e rendere testimonianza. Quando Giobbe arrivò a questo punto, Dio gli apparve e gli parlò. In altre parole, è solo da dentro la tua fede che sarai in grado di vedere Dio e, quando avrai fede, Dio ti porterà a perfezione. Senza fede non può farlo” (“Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in “La Parola appare nella carne”). Le Sue parole mi hanno mostrato che il cammino verso il Suo Regno non è solo rose e fiori. Esistono difficoltà e prove di ogni sorta, e accadranno molte cose che troveremo sgradite. Ma dobbiamo attraversare tutto questo per rivelare se abbiamo vera fede in Dio e se sappiamo renderGli una risonante testimonianza. Quando mia moglie non voleva che credessi in Dio Onnipotente, all’inizio ho avuto la fede per continuare a testimoniare a lei. Ma, quando ha iniziato a minacciarmi col divorzio e nostra figlia si è ammalata, ho iniziato a lamentarmi. Ho incolpato Dio per non aver protetto il benessere della mia famiglia e per la malattia di mia figlia. Ho visto che non avevo vera fede in Dio. Un paio di imprevisti e ho iniziato a dare la colpa a Dio: la mia era forse testimonianza? Poi ho iniziato a chiedermi perché avessi perso la fede in Dio non appena era capitato qualcosa alla mia famiglia. Perché non potevo fare a meno di incolparLo?

Ho letto un passo delle parole di Dio che mi ha aiutato a capire alcune delle mie idee sbagliate sulla fede. Dio Onnipotente dice: “Oggi, non credi alle parole che dico e non poni alcuna attenzione a esse; quando arriverà il giorno di diffondere questa opera e la vedrai nella sua totalità, ti pentirai, e in quel momento resterai interdetto. Ci sono benedizioni, eppure non sai goderne, e c’è la verità, ma tu non la persegui. Non ti biasimi per questo? Oggi, anche se la fase successiva dell’opera di Dio deve ancora iniziare, non c’è niente di eccezionale in merito alle richieste a te fatte e a ciò che ti viene chiesto di vivere. C’è tanta opera e così tante verità; non sono degne di essere conosciute da te? Il castigo e il giudizio di Dio non sono in grado di risvegliare il tuo spirito? Il castigo e il giudizio di Dio non sono capaci di farti odiare te stesso? Sei contento di vivere sotto l’influenza di Satana, in pace e gioia e con un po’ di conforto carnale? Non sei la più infima di tutte le persone? Nessuno è più stolto di coloro che pur avendo contemplato la salvezza non cercano di ottenerla; sono persone che si saziano della carne e godono di Satana. Speri che la tua fede in Dio non comporti sfide o tribolazioni, né la benché minima avversità. Persegui costantemente cose immeritevoli e non attribuisci alcun valore alla vita, e anteponi, invece, i tuoi pensieri stravaganti alla verità. Sei talmente indegno! […] Ciò che persegui è essere in grado di ottenere la pace dopo aver creduto in Dio, perché i tuoi figli non si ammalino, perché tuo marito abbia un buon lavoro, tuo figlio trovi una buona moglie, tua figlia trovi un marito rispettabile, i tuoi buoi e cavalli arino la terra per bene, perché ci sia un anno di bel tempo per le tue colture. Questo è ciò che ricerchi. Ti preoccupi solo di vivere nell’agiatezza e che nessuna disgrazia si abbatta sulla tua famiglia, che i venti ti passino accanto, che il tuo viso non sia graffiato dal pietrisco, che le colture della tua famiglia non vengano inondate, di non subire alcun disastro, di vivere nell’abbraccio di Dio, di vivere in una casa accogliente. Un vigliacco come te che persegue costantemente la carne – hai forse un cuore, uno spirito? Non sei una bestia? Io ti do la vera via senza chiedere nulla in cambio, ma tu non la persegui. Sei uno di quelli che credono in Dio? Ti dono la vita umana vera, ma tu non la persegui. Non sei allora del tutto simile a un maiale o a un cane? I maiali non aspirano alla vita dell’uomo né a essere purificati, e non capiscono che cosa sia la vita. Ogni giorno, dopo aver mangiato a sazietà, si mettono semplicemente a dormire. Io ti ho dato la vera via, ma tu non l’hai guadagnata: sei a mani vuote. Sei disposto a continuare a condurre questa vita, la vita di un maiale? Quale significato ha, per persone simili, essere vive? La tua vita è spregevole e ignobile, vivi in mezzo a sudiciume e dissolutezza e non persegui alcun obiettivo; non è la tua vita la più ignobile di tutte? Hai l’impudenza di volgere lo sguardo a Dio? Se continui a fare esperienza in questo modo, non è che non otterrai nulla? Ti è stata data la vera via, ma che alla fine tu la possa guadagnare o meno dipende dalla tua ricerca personale” (“Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”). Qui ho trovato la risposta. Il mio obiettivo e le mie prospettive di fede erano sbagliati. Non miravo a ottenere la verità: desideravo una vita facile, e che la mia famiglia stesse bene e al sicuro. Volevo solo vivere nell’abbraccio di Dio e godere della Sua grazia. Quando mi donava le Sue benedizioni, avevo la fede per seguirLo; ma quando ho avuto problemi a casa, quando mia figlia si è ammalata, mi sono lamentato e L’ho incolpato per non aver protetto la mia famiglia. La mia fede non era autentica. Ero addirittura offeso da quanto stava accadendo, convinto che Dio dovesse benedirmi per la mia fede, che non avrei dovuto affrontare quel tipo di problemi. Poi ho capito che la mia fede aveva il solo scopo di ricevere benedizioni e non era all’altezza delle prove. Avere fede, adorare Dio, è giusto e naturale. È come l’affetto dei figli per i loro genitori: non dovremmo fare trattative con Dio. Invece io cercavo sempre di ottenere qualcosa da Lui, la Sua grazia e le Sue benedizioni. Ero privo di coscienza e ragionevolezza. Ero esattamente il tipo di persona di cui Dio parlava: priva di cuore e spirito. Quel tipo di fede poteva mai essere in armonia con la Sua volontà? A quel punto, ho visto che le mie difficoltà erano state permesse di Dio. Affrontarle stava mettendo a nudo le mie prospettive errate sulla fede, affinché potessi riflettere e conoscere me stesso attraverso le parole di Dio, cambiare le mie idee sbagliate e acquisire vera fede in Lui. Era la purificazione e la salvezza che Dio mi donava. Comprendere la Sua volontà mi ha dato fede in Lui. Non volevo più cercare la pace e le benedizioni per la mia famiglia. Dovevo partecipare alle riunioni quando mi spettava. Ho anche deciso al cospetto di Dio che, qualsiasi cosa fosse accaduta in futuro, avrei continuato a perseguire la verità.

In seguito ho letto un altro passo delle parole di Dio Onnipotente. “A che cosa si riferisce questa parola: ‘fede’? Fede è la convinzione veritiera e il cuore sincero che gli esseri umani dovrebbero possedere quando non possono vedere o toccare qualcosa con mano, quando l’opera di Dio non è in linea con le nozioni umane, quando va oltre l’umana portata. È questa la fede di cui parlo. Gli uomini hanno bisogno della fede nei momenti di difficoltà e di raffinamento e la fede è qualcosa a cui segue il raffinamento; raffinamento e fede non sono separabili. Comunque Dio operi o qualunque sia il tuo ambiente, sei in grado di perseguire la vita e ricercare la verità, ricercare la conoscenza dell’opera di Dio, comprendere le Sue azioni, e di agire in armonia con la verità. Agire in questo modo significa avere una fede autentica, e agire in questo modo dimostra che non hai perso la fede in Dio. Solo se riesci a persistere nel perseguire la verità attraverso il raffinamento, se sei in grado di amare davvero Dio e di non maturare dubbi su di Lui; se, qualunque cosa Egli faccia, pratichi comunque la verità per soddisfarLo e sei in grado di ricercare in profondità la Sua volontà e di rispettarla: solo così puoi nutrire un’autentica fede in Dio” (“Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in “La Parola appare nella carne”). Dalle parole di Dio ho imparato che, sia che le cose vadano bene o che siano difficili, non possiamo dubitare di Dio né incolparLo. Dobbiamo ricercare la Sua volontà, schierarci al Suo fianco, agire secondo le Sue parole e soddisfarLo, a prescindere da quanto soffriamo. Solo questa è vera fede. Tale comprensione mi ha fornito una via di pratica e la fede per seguire Dio.

In seguito, ho telefonato a mia madre e le ho chiesto come stesse mia moglie. Lei mi ha risposto che passava giorni dai suoi genitori invece di occuparsi della nostra casa, e che era del tutto irriconoscibile. Poi ha aggiunto che, secondo il nostro pastore, io ero sulla strada sbagliata e la mia fede era un tradimento del Signore Gesù. Aveva detto a mia madre di riportarmi nella Chiesa, di farmi abbandonare il Lampo da Levante. Sentirlo mi ha fatto infuriare. Mi chiedevo perché il clero diffondesse simili menzogne. Era stato a causa delle loro false dicerie che mia moglie si era opposta alla mia fede in Dio Onnipotente. Sapevo che non potevo permettere loro di limitarmi. Non dovevo ascoltarli, qualunque cosa dicessero. Dopo averci pensato bene, ho detto a mia madre: “Mamma, non dare ascolto a quanto afferma il clero. Dio Onnipotente ha espresso tante verità, ed è la voce di Dio. Egli è il Signore Gesù ritornato. Lui e il Signore Gesù sono lo stesso Dio, quindi la mia fede in Dio Onnipotente non è un tradimento del Signore Gesù. È seguire le orme dell’Agnello e accogliere il Signore”. Lei sul momento non mi ha risposto nulla.

Poi ho telefonato a mia moglie. Con mia sorpresa, era arrabbiata. Mi ha detto: “Perché mi chiami? Pensavo che non ti importasse più di noi. Ora, fa’ una scelta. Il Lampo da Levante o la nostra famiglia? Puoi anche disinteressarti a me, ma devi pensare alla nostra bambina. Ha solo otto mesi”. Mi ha davvero sconvolto. Proprio non capivo. Stavo solo partecipando agli incontri e leggendo le parole di Dio Onnipotente. Ero sulla giusta via. Non avevo mai detto di rifiutare la nostra famiglia o che non mi importasse di nostra figlia. Perché avrebbe dovuto costringermi a quel tipo di scelta? Poi ho realizzato che lei non sapeva cosa fosse la fede in Dio Onnipotente, e non avrebbe ascoltato nessuna delle mie parole. Ma farmi rinunciare alla mia fede era fuori discussione. Ero ormai sicuro che Egli è il Signore Gesù ritornato, quindi avrei continuato a seguire Dio Onnipotente a prescindere da lei. Quando ha visto che non rispondevo, ha semplicemente riagganciato. Le parole di mia moglie erano state devastanti per me, ma sapevo che non potevo continuare a incolpare Dio come in passato. Dovevo avere fede, affidarmi a Dio per superarlo. Poi ho ascoltato un inno delle parole di Dio intitolato “Dovresti abbandonare tutto per la verità”. “Devi patire privazioni per la verità, dare te stesso alla verità, sopportare umiliazioni per la verità e, per ottenerne di più, devi subire ulteriori sofferenze. Questo è ciò che dovresti fare. Non devi gettare via la verità per una vita pacifica in famiglia, e non devi perdere la dignità e l’integrità della tua vita per un momentaneo godimento. Dovresti perseguire tutto ciò che è bello e buono, e cercare un cammino di vita che sia più significativo. Se conduci un’esistenza così mediocre e non persegui alcun obiettivo, non stai sprecando la tua vita? Che cosa puoi guadagnare da una vita del genere? Dovresti rinunciare a tutti i piaceri della carne per il bene di una verità, e non dovresti gettare via tutte le verità per il bene di un po’ di divertimento. Persone simili non hanno alcuna integrità né dignità; non vi è alcun significato nella loro esistenza!” (Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi). Le parole di Dio hanno rafforzato la mia fede. Sapevo che, per un credente, perseguire la verità è l’unico modo significativo di vivere. Non potevo perdere la mia fede per problemi familiari o difficoltà materiali. Mancare di fede, non adorare Dio, significherebbe una vita priva di significato e valore. Non potevo permettere alla mia famiglia di limitarmi. Sia la mia famiglia che la salute di mia figlia erano nelle mani di Dio, quindi dovevo consegnarle a Dio e sottomettermi alle Sue disposizioni. Dovevo perseguire la verità al meglio e compiere il mio dovere.

Dovevo tornare a casa per rinnovare la carta d’identità. Sentivo che era una buona occasione per condividere il Vangelo con loro. Ero entusiasta, ma anche preoccupato, perché mia moglie e mia madre erano contrarie alla mia fede, e tutti lì sapevano in cosa credevo. Se il clero locale avesse saputo che ero tornato, avrebbe sicuramente cercato di ostacolarmi. Non avevo idea di come potesse andare. Così ho pregato Dio, dicendo: “O Dio! Voglio condividere il Vangelo con i miei familiari durante questo viaggio, ma loro mi hanno oppresso e il clero si è intromesso. Ho paura che non ascoltino le mie condivisioni. Dio, voglio affidarmi a Te, e metto la nostra famiglia nelle Tue mani. Ti prego, resta al mio fianco e aprimi una strada”.

Poi ho ascoltato un altro inno delle parole di Dio: “Di fronte a tutte le persone, le questioni e le cose che incontrerai, la parola di Dio ti apparirà in ogni momento, guidandoti ad agire secondo la Sua volontà. Fa’ tutto nella parola di Dio, e Dio ti indicherà la strada in ogni tua azione; non ti smarrirai mai, e sarai in grado di vivere in una nuova luce, con illuminazioni sempre crescenti e più nuove. Non puoi rimuginare su cosa fare basandoti sulle nozioni umane; dovresti sottometterti alla guida della parola di Dio, avere un cuore puro, stare in silenzio davanti a Dio e riflettere di più. Non affannarti a cercare soluzioni a ciò che non capisci; porta più spesso tali questioni davanti a Dio e offriGli un cuore sincero. Abbi fede nel fatto che Dio è il tuo onnipotente. Il tuo anelito verso Dio deve essere smisurato, devi ricercare con ardente fervore e rifiutare i pretesti, le intenzioni e gli inganni di Satana. Non disperare. Non essere debole. Cerca con tutto il tuo cuore; aspetta con tutto il tuo cuore. Collabora attivamente con Dio e liberati delle tue resistenze interiori” (“Segui le parole di Dio e non potrai perderti” in “Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi”). Ascoltando quell’inno, sapevo che dietro quel mio viaggio a casa si celava la volontà di Dio. Solo che avevo poca fede e non comprendevo la Sua volontà. Ma dovevo affidarmi a Lui per superarlo, e la frase “Abbi fede nel fatto che Dio è il tuo onnipotente” mi aveva davvero colpito. Le parole di Dio mi hanno dato fede. Ci ho pensato su: qualsiasi cosa mi accada, ogni giorno, viene permessa da Dio. Se mi affido veramente a Dio e guardo a Lui, credo che Egli mi guiderà ad affrontare tutto attraverso le Sue parole.

Quando sono tornato a casa, mia moglie mi ignorava, ma sapevo che era solo a causa dell’influenza del pastore su di lei. Dovevo trovare un’occasione per parlarle dell’opera di Dio degli ultimi giorni in modo che conoscesse la verità e non fosse più ingannata dal pastore. Così ho pregato Dio, chiedendoGli di guidarmi. Poi pazientemente ho condiviso con lei alcune parole sincere. Le ho detto: “Tu e mia madre dovreste davvero approfondire l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni e leggere le Sue parole. Allora potrete vedere che si tratta della voce di Dio, delle parole di Dio rivolte all’umanità, e che Egli è il Signore Gesù ritornato. Se non indagate e non ascoltate la voce di Dio, e credete invece alle dicerie e alle bugie del clero, come accoglierete il Signore? Il Signore Gesù una volta disse: ‘Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto’ (Matteo 7:7). Il Signore è leale. Se ricerchiamo con sincerità, sentiremo la voce di Dio e accoglieremo il ritorno del Signore”. È stato sorprendente. Si è limitata ad ascoltarmi in silenzio e non sembrava più così ostile e polemica. Ho ringraziato Dio dal cuore, sapendo che si trattava della Sua guida, e questo mi ha dato la fiducia per continuare a parlare loro della Sua opera.

Il giorno dopo, ho condiviso il Vangelo sia con lei che con mia madre. Ho detto loro: “Sapete perché ho accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni? Perché ho letto le parole di Dio Onnipotente e ho visto che sono la verità, la voce di Dio, e ho acquisito la certezza che è il Signore Gesù ritornato. Negli ultimi giorni, Dio Onnipotente ha pronunciato milioni di parole, rivelandoci tutti i misteri del Suo piano di gestione di 6000 anni e della Bibbia, nonché lo sviluppo dell’umanità fino ad oggi, come siamo stati corrotti da Satana, come Dio opera passo dopo passo per salvare l’umanità, come stabilisce il nostro esito e la nostra destinazione finale, quali persone potranno essere salvate a pieno ed entrare nel Regno, e chi sarà punito. Dio Onnipotente ci ha detto tutto questo. Ci ha anche rivelato la verità su come l’uomo è stato corrotto da Satana e la radice della nostra ribellione a Dio. Inoltre, ci ha mostrato la via per la totale purificazione dal peccato. Ogni Sua parola è verità, e sono tutte così potenti e autorevoli. Dio Onnipotente ha espresso tutto questo per purificarci e trasformarci, per salvarci completamente dal controllo di Satana”. A quel punto ho chiesto loro: “Chi pensate possa esprimere verità e salvare le persone? Solo Dio può! Gli uomini non possiedono la verità. Solo Cristo è la Via, la Verità e la Vita”. Poi ho continuato: “Dovreste davvero leggere attentamente le parole di Dio Onnipotente: allora vedrete che sono la verità, la voce di Dio, e che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato! Se sentite qualcuno testimoniare che il Signore è ritornato e non indagate, anzi lo condannate con leggerezza solo per quello che dice il pastore, vanificherete la vostra possibilità di accogliere il Signore. Sarebbe una perdita enorme”. Mia madre mi ha risposto: “Sì, hai ragione. Dio ha creato l’umanità, quindi dovremmo ascoltare ciò che dice Dio, non le altre persone”. Ero felicissimo di sentirglielo dire, e ho ringraziato Dio Onnipotente. Poi lei mi ha raccontato: “Una volta ho chiesto al pastore di pregare per la nostra famiglia, ma lui mi ha detto: ‘Tuo figlio non dà ascolto a noi, il clero. Non ha avuto il nostro permesso di seguire Dio Onnipotente. Ci ignora completamente, quindi non chiederci più aiuto per i tuoi affari di famiglia e gestisciteli da sola’”. Venirlo a sapere mi ha fatto infuriare! Le ho risposto: “In quanto membri del clero, dovrebbero guidare i credenti a verificare qualsiasi annuncio del ritorno del Signore. Non solo si rifiutano di farlo, ma minacciano anche i credenti, impedendo loro di sentire la voce di Dio e di accogliere il Signore. Quali sono i loro veri obiettivi? Non cercano solo di tenere tutti sotto il loro controllo? Il Signore Gesù maledisse i farisei: ‘Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare’ (Matteo 23:13). Quando il Signore Gesù apparve e operò, i farisei Gli si opposero ferocemente e Lo condannarono per poter tenere in pugno il popolo ebraico. Alla fine fecero crocifiggere il Signore Gesù, e poi furono maledetti e puniti da Dio. I pastori odierni sono proprio come i farisei. Non solo si rifiutano di ricercare e indagare, ma tengono i credenti lontani dalla vera via. Si comportano come nemici di Dio! Alla fine anche loro saranno maledetti e puniti”.

Poi ho fornito loro una testimonianza su come dobbiamo ascoltare la voce di Dio per accogliere il Signore, che è il solo modo per essere vergini sagge e accogliere il Signore. Poi le ho esortate: “Spero davvero che approfondiate l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni e leggiate le Sue parole, così da verificare se sono davvero la voce di Dio. Non vorrei sapervi ingannate e irretite dal clero. Dovete avere discernimento”. Mia madre mi ha ascoltato e ha detto: “Hai ragione. Ho sempre seguito il nostro clero, temendo che tu prendessi la via sbagliata. Per questo ho cercato di impedirti di credere in Dio Onnipotente. Ma vedo che la tua condivisione trova forti conferme nella Bibbia, e che le cose non stanno proprio come le hanno descritte i pastori. Indagherò”. È rimasta lì tutto il tempo, ascoltando attentamente. In seguito, ho letto loro molte parole di Dio Onnipotente, ho parlato loro della differenza che c’è tra seguire Dio e seguire gli uomini, del perché Dio oggi compie nella carne la Sua opera di giudizio finale, e del significato dell’opera di Dio degli ultimi giorni. Dopo diverse condivisioni, entrambe hanno accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Vederle venire entrambe davanti a Dio è stato incredibilmente emozionante per me, e ho ringraziato Dio dal cuore. Tutto avveniva grazie all’amore di Dio.

Poi, mia moglie si è aperta con me. Mi ha detto: “Ti ho oppresso e ti ho persino minacciato di divorziare, e tutto perché ascoltavo il pastore. Ogni volta che andavo in chiesa, mi diceva che eri sulla strada sbagliata e mi chiedeva di esortarti a tornare indietro. Avevo paura che avesse ragione, quindi discutevo costantemente con te e non ti ascoltavo affatto. Invece, in questo periodo di lettura delle parole di Dio Onnipotente e di ascolto delle tue condivisioni, ho visto che è totalmente diverso da quello che immaginavo”. Poi ha aggiunto: “Se ripenso al mio atteggiamento verso la nuova opera di Dio, ho paura. Stavo lottando contro Dio, e ho quasi perso la possibilità di accogliere la venuta del Signore”. Poi mi ha porto le sue scuse, dicendo: “Non avrei dovuto trattarti in quel modo. Mi dispiace tanto”. Sentire mia moglie dire “mi dispiace” mi ha davvero commosso. Mi sono quasi messo a piangere. Ero così riconoscente a Dio.

Ma, attraverso quell’esperienza, ho potuto sentire gli sforzi del cuore di Dio per salvare l’umanità. Egli permette che affrontiamo queste difficoltà per smascherare la nostra corruzione e le nostre mancanze, per perfezionare la nostra fede in Lui. A volte soffro e mi sento debole, tormentato, ma Dio non mi abbandona mai e mi guida sempre con le Sue parole. Questo mi aiuta a vedere le mie idee sbagliate sulla fede e a imparare alcune verità, e rafforza la mia fede in Dio. Tutto grazie alla Sua guida! Lode a Dio!

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Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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