La lotta per essere una persona onesta

21 Agosto 2020

di Weidong, Cina

Dio Onnipotente dice: “Il Mio Regno necessita di persone oneste, non ipocrite e non false. Quelle sincere e oneste non sono impopolari nel mondo? Io sono l’esatto contrario. È accettabile che gli uomini onesti vengano a Me; questo tipo di persone Mi allietano e ne ho anche bisogno. È proprio questa la Mia giustizia” (Capitolo 33 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). “Dovete sapere che Dio vuole l’uomo sincero. Lui possiede l’essenza della lealtà, perciò ci si può sempre fidare della Sua parola. Inoltre, le Sue azioni sono irreprensibili e indiscutibili. Ecco perché Dio apprezza coloro che sono del tutto sinceri con Lui. Sincerità significa donare il vostro cuore a Dio, mai imbrogliarLo; essere franchi con Lui in ogni cosa, senza mai nascondere la verità; mai fare ciò che inganna i superiori e illude i subordinati e mai fare ciò che serve soltanto a ingraziarsi Dio. In breve, essere sinceri vuol dire astenersi dall’impurità nelle vostre azioni e parole, e non ingannare né Dio né gli uomini” (“Tre ammonimenti” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio mi ricordano di quando, nella mia attività, facevo soldi in modo disonesto. Vivevo senza alcuna parvenza umana. Dopo aver accettato l’opera di Dio Onnipotente e aver subito il giudizio e il castigo delle Sue parole, finalmente ho compreso un po’ la mia indole satanica egoista e ingannevole. Ho cambiato prospettiva, ho iniziato a praticare la verità e a essere onesto.

Anni fa, ho aperto un negozio di riparazione elettrodomestici. Volevo fare affari onestamente e guadagnare abbastanza per mantenere la famiglia. Ma, dopo un po’ di tempo trascorso tra mille impegni, ho visto che i soldi ci bastavano appena per tirare avanti e non mettevo niente da parte. A volte, gli introiti mensili erano perfino inferiori a quelli di un operaio senza esperienza. Mia moglie se ne lamentava sempre con me, diceva che ero troppo onesto e non sapevo fare affari. Anche mio cognato tentava di convincermi. Diceva: “Viviamo nell’era del denaro e non devi farti troppi scrupoli a far tirare fuori i soldi alla gente, se vuoi essere considerato in gamba”. Diceva anche “Non c’è ricchezza senza scaltrezza” e “I soldi fanno girare il mondo” per farmi svegliare e allineare alla massa, per fare affari come gli altri senza essere così caparbio. Pensavo che avessero ragione, ma proprio non riuscivo a truffare i miei clienti. Sentivo che non sarei stato a posto con la coscienza.

In seguito, ho notato che il signor Qian, un riparatore di elettrodomestici vicino a me, tecnicamente era quasi incompetente. Sapeva solo fare piccole riparazioni, ma fuori aveva appeso un grande cartello con scritto “Riparazioni di qualità per qualsiasi apparecchio”. In questo modo, attirava tanti clienti. Prendeva un lavoro e, se era semplice, lo gestiva da solo. Altrimenti, lo mandava da un altro riparatore e si teneva una percentuale. Così, faceva un bel po’ di soldi. Una volta, durante una chiacchierata, mi ha spiegato come faceva. Secondo lui, quando in un apparecchio si rompe un pezzo piccolo, puoi sostituire tutti i componenti e così ti fai pagare di più. I clienti non se ne intendono. Ha detto che viviamo in una società orientata al denaro e che “Un gatto può essere bianco o nero; l’importante è che catturi i topi”. Ha anche detto che è in gamba solo chi sa fare soldi, altrimenti, anche la persona più buona del mondo sarà disprezzata. Dopo aver ascoltato le sue “brillanti teorie”, ho pensato: “Questa è l’epoca in cui viviamo. La gente fa di tutto per arricchirsi e non esiste più l’integrità, quindi a cosa serve essere l’unico onesto? Inoltre, l’onestà negli affari non mi ha portato da nessuna parte. Quel tizio esegue riparazioni proprio come me e fa una bella vita. Tutta la sua famiglia se la passa bene, mentre quello che guadagno io ci basta appena a tirare avanti. A quanto pare, sono stato troppo testardo. Dovrei cercare di fare più soldi per dare una vita migliore alla mia famiglia”. In seguito, ho iniziato a imparare dai “successi” dei miei colleghi e a usare mezzi subdoli per imbrogliare i clienti. Ero inquieto, ma, volendo guadagnare di più, non ci ho rimuginato troppo.

Un giorno è venuta una cliente. Mentre toglievo il pezzo difettoso, ho continuato a estrarne altri che funzionavano benissimo per farle credere che anch’essi fossero guasti; così, non avrebbe fatto storie per un prezzo maggiore. Quel modo di dire, “sentirsi come un ladro”, è proprio vero. All’inizio ero molto nervoso e il cuore mi batteva forte: temevo che se ne accorgesse e mi sbugiardasse. Sarebbe stato umiliante. Invece ho sostituito tutti i pezzi con aria impassibile. Al momento di pagare, senza pietà, le ho chiesto il 50% in più del prezzo standard. Ho tenuto sempre la testa bassa, senza il coraggio di guardarla negli occhi ma, con mia grande sorpresa, ha pagato senza fare commenti. Dopo che se n’è andata, finalmente ho tirato il fiato. Avevo il viso e la schiena madidi di sudore e mi sentivo stranamente a disagio. Ma, quando ho visto i soldi in più che avevo ricevuto, quella sensazione è sparita subito.

Da allora, ho escogitato ogni tipo di trucchi per spillare soldi ai clienti. All’inizio avevo rimorsi di coscienza, ma trovavo la forza per mantenere i guadagni extra. “Non devo avere pietà: ‘Un gentiluomo non ha mentalità ristretta, un vero uomo non è privo di veleno’. Devo essere furbo se voglio guadagnare. E poi, lo fanno tutti, non solo io”. Dopo un po’, il senso di colpa è svanito, sono diventato più abile e ho perfezionato le mie “capacità”. Ho anche imparato a capire le persone e a sondare il terreno, trattando ognuno in modo specifico. Ho imparato nuovi trucchi. Quando entrava un cliente benestante, io lo assecondavo, dicendogli ciò che voleva sentire e lusingandolo, così mi sarebbe stato più facile farlo pagare di più. Quando un cliente era parecchio ansioso, fingevo che il lavoro fosse complicato, una scocciatura, poi tiravo per le lunghe. Così, mi avrebbe offerto di più. Alcuni clienti erano più svegli, allora trovavo una scusa per farmi lasciare l’apparecchio, da ritirare un altro giorno; poi, al loro ritorno, dicevo di aver trovato altri problemi. Facevo più soldi ed ero meno nervoso quando ero da solo. Mi scervellavo continuamente per gonfiare i prezzi ai clienti. Guadagnavo molto di più e conducevo una vita più agiata, ma non sentivo alcuna felicità o gioia nel cuore. Anzi, quando pensavo ai miei comportamenti spregevoli e immorali, ero spaventato e a disagio. A volte pensavo: “Dovrei fermarmi e basta. Dovrei smetterla con questa attività losca. Come dicono, ‘Si raccoglie quel che si semina’, un giorno avrò ciò che merito”. Poi, però, pensando a tutti quei soldi in tasca, non riuscivo proprio a fermarmi.

Poco prima di cadere nella sorda depravazione, mia sorella ha condiviso con me il Vangelo del Regno di Dio Onnipotente. Dopo aver accettato l’opera di Dio, ho iniziato a riunirmi con i fratelli e le sorelle e a leggere spesso le Sue parole. In una riunione, ho letto queste parole di Dio Onnipotente: “L’uomo ha camminato attraverso questi periodi insieme a Dio, eppure non sa che Egli governa il destino di tutte le cose e di tutti gli esseri viventi, né è a conoscenza di come orchestri e diriga tutte le cose. Ciò elude la sua comprensione da tempo immemorabile fino a oggi. Quanto al motivo, non è perché le azioni di Dio siano troppo nascoste né perché il Suo piano debba ancora realizzarsi, bensì perché il cuore e lo spirito dell’uomo sono troppo distanti da Lui, al punto che l’essere umano resta al servizio di Satana anche mentre segue Dio, e continua a non rendersene conto. Nessuno cerca attivamente le orme e la manifestazione di Dio, e nessuno è disposto a esistere affidandosi alla Sua cura e protezione. Piuttosto, gli uomini desiderano dipendere dalla corrosione di Satana, del maligno, per adattarsi a questo mondo e alle regole dell’esistenza seguite dall’umanità malvagia. A questo punto, il cuore e lo spirito dell’uomo sono diventati il suo tributo a Satana e ne divengono l’alimento. Ancora di più, il cuore e lo spirito dell’uomo sono diventati un luogo in cui Satana può risiedere e il suo idoneo terreno di gioco. Così, senza rendersene conto, l’uomo perde la sua comprensione dei principi dell’essere umani e del valore e del significato dell’esistenza umana. Le leggi di Dio e l’alleanza tra Lui e l’essere umano si dissolvono gradualmente nel cuore dell’uomo, ed egli smette di cercare Dio o di prestarGli attenzione. Con il passare del tempo, l’uomo non comprende più perché Dio l’abbia creato, né capisce le parole che escono dalla Sua bocca e tutto ciò che proviene da Lui. Poi comincia a opporre resistenza alle leggi e ai decreti di Dio, e il suo cuore e il suo spirito diventano insensibili… Dio perde l’uomo che ha creato in origine e l’uomo perde la radice del suo inizio: questa è l’afflizione di questa razza umana” (La Parola appare nella carne). Le parole di Dio riflettono la realtà. Anche se nel mondo avevo guadagnato un bel po’ di soldi e fisicamente ero più agiato di prima, dentro ero vuoto e sofferente, perché mi ero allontanato da Dio, ignorando i Suoi requisiti e vivevo in base alle leggi di Satana per la sopravvivenza. I primi tempi, in negozio, guadagnavo con la coscienza pulita ed ero in pace con me stesso, pur senza grandi introiti. Poi, però, sono stato influenzato dall’ambiente vedendo gli altri arricchirsi in modo subdolo. Ho anche adottato le leggi sataniche per la sopravvivenza, quali “Non c’è ricchezza senza scaltrezza”, “I soldi fanno girare il mondo” e “Il denaro non è tutto ma, senza, non si fa nulla”. Per fare soldi, ho seguito tendenze malvagie e ho abbandonato i miei principi di base, ignorando la mia coscienza per indurre i clienti a sborsare più soldi. Il denaro ce l’avevo in tasca, ma era frutto di guadagni illeciti. Ogni volta che pensavo alle cose spregevoli e immorali che avevo fatto, mi sentivo terribilmente in colpa e non trovavo pace. Temevo che un giorno qualcuno mi avrebbe smascherato. Nel peggiore dei casi, avrebbero persino potuto denunciarmi alla polizia. Ero sempre in tensione. Vivere così era una tortura. Però, quel giorno ho capito che stavo così perché basavo la mia vita su una filosofia satanica. Era la conseguenza dell’essere incatenato e ingannato dalle regole di Satana. Senza la guida delle parole di Dio, non avrei mai capito che Satana mi stava danneggiando.

Poi, una sorella mi ha letto un paio di passi tratti dalle parole di Dio: “Dovete sapere che Dio vuole l’uomo sincero. Lui possiede l’essenza della lealtà, perciò ci si può sempre fidare della Sua parola. Inoltre, le Sue azioni sono irreprensibili e indiscutibili. Ecco perché Dio apprezza coloro che sono del tutto sinceri con Lui. Sincerità significa donare il vostro cuore a Dio, mai imbrogliarLo; essere franchi con Lui in ogni cosa, senza mai nascondere la verità; mai fare ciò che inganna i superiori e illude i subordinati e mai fare ciò che serve soltanto a ingraziarsi Dio. In breve, essere sinceri vuol dire astenersi dall’impurità nelle vostre azioni e parole, e non ingannare né Dio né gli uomini”. “Il Mio Regno necessita di persone oneste, non ipocrite e non false. Quelle sincere e oneste non sono impopolari nel mondo? Io sono l’esatto contrario. È accettabile che gli uomini onesti vengano a Me; questo tipo di persone Mi allietano e ne ho anche bisogno. È proprio questa la Mia giustizia” (La Parola appare nella carne). Allora, ha tenuto questa condivisione: “Dio è fedele nell’essenza. Egli ama e benedice chi è onesto. Nell’interagire con gli altri, nel mondo, viviamo secondo la legge di Satana ‘Non fate nulla senza un tornaconto’. Parliamo e agiamo in base al profitto personale, mentiamo e inganniamo senza scrupolo. Non sappiamo cosa significhi essere una brava persona”. “Però, la fede in Dio oggi è diversa. Egli ci richiede di essere persone oneste, di dire la verità e di essere retti. Ci richiede di accettare il Suo attento esame in ogni nostra parola e azione, di essere aperti e onesti, senza cercare di raggirare Dio o l’uomo. Solo gli onesti hanno una vera parvenza umana e possono rendere testimonianza a Dio e glorificarLo”. Ho imparato dalle parole di Dio che a Lui piacciono le persone oneste e che dovevo agire secondo quanto Egli richiede. Ho iniziato a esercitarmi a parlare onestamente con i fratelli e le sorelle, senza ingannarli, ma, nei miei affari, ero ancora dubbioso. Sentivo che era più facile praticare l’onestà con i fratelli e le sorelle ma, facendolo nel mio lavoro, avrei guadagnato molto meno, con il rischio di chiudere bottega. Però, continuando a imbrogliare la gente come prima, non mi sarei opposto alla volontà di Dio? Allora, come dovevo praticare? Ci ho riflettuto a lungo e ho trovato un compromesso: nella Chiesa, sarei stato onesto, mentre, in negozio, avrei proseguito come al solito.

Un giorno, entrò un anziano con una TV, dicendo che le immagini non erano nitide. Dando un’occhiata, ho visto che i tubi catodici erano vecchi e andavano sostituiti, ma non gli ho detto la verità. Ho solo alzato la tensione del filamento per renderlo utilizzabile più a lungo, in modo da cambiarli al guasto successivo. Così, avrei guadagnato 30 yuan in più sulla riparazione. Due settimane dopo, infatti, la TV si è rotta di nuovo e il cliente mi ha chiesto di rimetterci mano, dicendo che l’avevo riparata male. Gli ho detto che i tubi catodici erano vecchi e andavano sostituiti. Incredibilmente, l’altro ha capito il trucchetto. Dopo aver scalato i 30 yuan del primo lavoro, mi ha rimproverato: “Giovanotto, per fare affari ci vuole onestà. Non essere troppo avido!” Al momento, mi sono sentito davvero in imbarazzo, poi non ci ho più dato peso. Più tardi, è arrivata un’anziana con il microonde guasto, nel quale ho trovato solo un pezzo rotto. Pensavo di poterlo aggiustare chiedendo un prezzo ragionevole. Dopo, però, ho pensato a quanto fosse abbiente, dunque, che importava chiederle qualcosa in più? Era il caso di approfittarne. Però, qualche giorno dopo, è tornata al negozio, dicendo: “Mi hai fatto pagare un’enormità per quel microonde. Non hai una coscienza? Nulla sfugge agli occhi del cielo!” Dopo quella strigliata, ho provato un gran senso di colpa e ho ripensato alle parole dell’uomo. Ero piuttosto turbato. Ho anche compreso che Dio stava usando quegli eventi per avvertirmi, per farmi riflettere e conoscere me stesso.

Poi, ho letto queste parole di Dio: “Qualunque cosa tu stia facendo, che sia una questione più o meno importante, e che tu la stia facendo per compiere il tuo dovere nella famiglia di Dio oppure per motivi tuoi, devi valutare se ciò che fai sia conforme alla volontà di Dio, nonché se sia ciò che dovrebbe fare una persona dotata di umanità. Se in tutto ciò che fai ricerchi la verità in questo modo, sei una persona che veramente crede in Dio. Se affronterai devotamente ogni questione e ogni verità in questo modo, potrai conseguire una trasformazione della tua indole. Alcuni, quando fanno qualcosa di personale, ritengono di poter trascurare la verità, fare come desiderano e farlo in qualsiasi modo li renda felici e risulti vantaggioso per loro; non valutano minimamente come questo possa influenzare la famiglia di Dio, né valutano se ciò che fanno sia confacente al decoro e alla devozione. Infine, una volta portata a termine la questione, interiormente sono pervasi dalle tenebre e provano disagio; tuttavia non sanno perché. È forse una punizione immeritata? Se fai cose che non sono approvate da Dio, hai offeso Dio. Chi non ama la verità e fa spesso cose in base alla propria volontà, offenderà spesso Dio. Una persona del genere normalmente non riceve l’approvazione di Dio in ciò che fa e, se non si pente, la punizione non sarà molto lontana”. “Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e guadagnato la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Per quale motivo le tue emozioni sono così forti? Perché ti piacciono quelle cose che sono inique? Perché ti piacciono quei mali? Su cosa si basa il fatto che ti piacciano tali cose? Da dove vengono tali cose? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è il fatto che esse contengono il veleno di Satana. Quanto a cosa sia il veleno di Satana, lo si può esprimere compiutamente a parole. Ad esempio, se chiedi a dei malfattori perché agiscono in quel modo, essi risponderanno: ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema. La logica di Satana è diventata la vita delle persone. Faranno anche cose per questo o quello scopo, ma lo fanno solo per sé stesse. Tutti pensano che, siccome è valido il detto ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’, dovrebbero vivere solo per sé stessi, facendo tutto ciò che è in loro potere per assicurarsi una buona posizione e il cibo e gli abiti di cui hanno bisogno. ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’ – questa è la vita e la filosofia dell’uomo, e rappresenta anche la natura umana. Questa affermazione è appunto il veleno di Satana e, quando viene interiorizzata dalle persone, diventa la loro natura. Attraverso queste parole, viene messa a nudo la natura di Satana; esse la rappresentano completamente. Questo veleno diventa la vita delle persone nonché il fondamento della loro esistenza, e l’umanità corrotta è stata costantemente dominata da questo veleno per migliaia di anni” (Registrazione dei discorsi di Cristo). Queste parole mi hanno davvero fatto capire che lo Spirito di Dio vede tutto. Non avevo mai condiviso i miei sentimenti più intimi con nessuno, ma le parole di Dio li rivelavano in pieno. Dalle parole di Dio, ho capito che Egli ci richiede di darGli il nostro cuore. Nel compito all’interno della casa di Dio o negli affari, dobbiamo praticare le Sue parole. Invece, nella vita, praticavo la verità in modo selettivo. Ho visto che a Dio e ai fratelli e alle sorelle piaceva che io mettessi in pratica l’onestà nella Chiesa, perciò ero disposto a farlo. Ma, nel mio lavoro, pensavo che ci avrei rimesso e che non giovasse ai miei interessi, quindi non lo facevo. Ho capito che avevo considerato solo i miei interessi personali trascurando le parole di Dio e i Suoi requisiti. Sapevo che l’inganno non era in linea con la volontà di Dio, ma ho fatto comunque come volevo, purché giovasse ai miei interessi. Ciò voleva dire essere una persona di fede? Solo a quel punto, ho compreso. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” e “Gli uomini fanno qualunque cosa pur di diventare ricchi” sono regole sataniche di sopravvivenza che mi avevano posseduto, diventando la mia vita. Avevo pensato di non potermela cavare, senza quelle regole. Ma, in realtà, vivendo così, ottenevo solo profitto personale e piacere materiale. Però, era un modo vile di vivere, senza alcuna dignità. La gente mi disprezzava e mi respingeva e Dio mi detestava e mi odiava ancora di più. Ho pensato a ciò che ha detto il Signore Gesù: “In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli” (Matteo 18:3). E Dio Onnipotente dice: “Perché non posso introdurre nel Mio Regno né portare nell’età successiva i Miei nemici e coloro che olezzano di malvagità e hanno l’aspetto di Satana” (La Parola appare nella carne). Dio è santo e giusto e vuole persone oneste. Chi è sempre bugiardo e ingannevole, chi possiede un’indole satanica, resistendo per natura a Dio e rifiutando di pentirsi, sarà distrutto da Dio. Non entrerà mai nel Suo regno. Se ancora non mi fossi pentito, vivendo secondo le filosofie e le leggi di Satana, nella disonestà e nell’ingiustizia, alla fine sarei stato eliminato. A quel pensiero, mi sono affrettato a pregare Dio. “Dio Onnipotente! Io credo in Te, ma non ho posto per Te nel mio cuore. Continuo a vivere secondo le regole di Satana. Non voglio più essere ingannevole. Voglio pentirmi ed essere onesto”.

In seguito, una volta, sono venuti in negozio due giovani con una TV da riparare. Mentre ci lavoravo, li ho sentiti bisbigliare da fuori: “Non avremmo sprecato due giorni, sapendo che nell’altro negozio sono incapaci. Vediamo se qui riescono a sistemarla”. A queste parole, ho pensato: “Se li sentisse un altro negoziante, li spennerebbe di sicuro e anch’io potrei facilmente chiedere 20 o 30 yuan in più. Sarebbe un peccato non prendere questi soldi caduti dal cielo. Sarò onesto alla prossima occasione. Dio non farà storie se non pratico la verità solo per questa volta”. Poi, mi sono ricordato delle decisioni prese dinanzi a Dio e ho pensato alle Sue parole: “Chi non ama la verità e fa spesso cose in base alla propria volontà, offenderà spesso Dio. Una persona del genere normalmente non riceve l’approvazione di Dio in ciò che fa e, se non si pente, la punizione non sarà molto lontana” (Registrazione dei discorsi di Cristo). Era un segno di Dio che mi avvertiva. Non potevo più errare consapevolmente. Dovevo pentirmi ed essere onesto. E così, finita la riparazione, ho imposto il prezzo normale. Vedendo il sorriso felice sul volto dei clienti, ho sentito che essere aperti e onesti era una vera liberazione nella vita.

Un’altra volta, quando ho riparato la TV di una signora, lei mi doveva 50 yuan, ma me ne ha dati 100 e non voleva il resto. Tuttavia, io ho rifiutato con perplessità. Perché mai era così generosa? A quel punto, mi ha detto: “Il primo da cui sono andata ha detto che la scheda madre era da buttare e voleva 400 yuan per sostituirla, ma io non ho accettato. Poi, un conoscente mi ha consigliato te, dicendo che sei onesto e che non pratichi prezzi eccessivi. Ora vedo che è proprio così”. A queste sue parole, ho pensato: “Non è che io sia una brava persona, sono state le parole di Dio a cambiarmi, per farmi vivere una parvenza umana”.

Anche la mia prospettiva è cambiata leggendo le parole di Dio e praticando l’onestà. Prima credevo che non ci fosse modo di fare affari in onestà, che non si potesse guadagnare, che si operasse in perdita, finendo per fallire. Però, dopo essere diventato onesto secondo le parole di Dio, non solo non lavoravo in perdita, ma ogni giorno avevo sempre più clienti. Addirittura, alcuni venivano da molto lontano, dicendo sempre che qualcuno li aveva consigliati. Non avevo mai fatto alcuna pubblicità o chiesto ad altri di mandarmi clienti. Praticavo le parole di Dio, ero onesto e integro come Egli richiede e guadagnavo in onestà: così ho conquistato la fiducia dei clienti. Era segno della benedizione di Dio per aver praticato la verità. Questo mi fa pensare a un altro passo tratto dalle parole di Dio. Dio Onnipotente dice: “Quando le persone vivono in questo mondo, quando vivono sotto l’influsso della corruzione di Satana, è impossibile che siano oneste; possono soltanto diventare sempre più ingannevoli. Dunque saremo in grado di esistere in questo mondo se diventiamo onesti? Saremo emarginati dagli altri? No, vivremo come prima, perché non facciamo affidamento sulla slealtà per mangiare o per respirare. Per vivere contiamo invece sul respiro e sulla vita donati da Dio. È solo che abbiamo accettato le verità delle parole di Dio e abbiamo nuove regole su come vivere, nuovi obiettivi di vita che porteranno a cambiamenti nel fondamento delle nostre vite; è solo che stiamo cambiando i mezzi e il metodo con cui viviamo per soddisfare Dio e per cercare la salvezza. Nulla di tutto questo ha alcuna relazione con il cibo, il vestiario e la dimora della carne; è la nostra esigenza spirituale” (Registrazione dei discorsi di Cristo). Sia ringraziato Dio!

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