Non delimiterò più Dio

26 Dicembre 2022

Ho praticato la fede nel Signore Gesù con mia madre fin dalla più tenera età e ho goduto della Sua abbondante grazia. Questo mi ha dato un forte senso della profonda misericordia e dell’amore del Signore Gesù per l’umanità. Ero abituata a rivolgermi a Lui per ottenere la grazia. Ogni volta che incontravo dei problemi, pregavo il Signore; quando peccavo, mi presentavo davanti a Lui per confessarmi. Poiché il Signore è misericordioso e amorevole, perdonava sempre i miei peccati.

Un giorno di maggio del 2019, ho conosciuto sorella Diana e sorella Vanessa su Facebook. Abbiamo partecipato insieme a un gruppo di studio della Bibbia e ho scoperto che la comunione di sorella Vanessa sulla Bibbia era molto perspicace. Una volta, durante una riunione, sorella Vanessa ha detto: “Il Signore ha detto che sarebbe tornato negli ultimi giorni, quindi quando potremo accoglierLo? Il Signore Gesù disse: ‘Le Mie pecore ascoltano la Mia voce’ (Giovanni 10:27). ‘Ecco, Io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la Mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con Me’ (Apocalisse 3:20). E poi: ‘Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese’ (Apocalisse 2:7). Da questi passi, possiamo vedere che quando il Signore viene negli ultimi giorni, esprime le Sue parole. La chiave per accogliere il Signore negli ultimi giorni è ascoltare attentamente la voce di Dio. Quando sentiamo la voce di Dio, possiamo accogliere il Signore proprio come le vergini sagge”. Sono rimasta così sorpresa quando ho sentito la comunione di sorella Vanessa. Non avevo mai sentito parole così incisive. Aveva individuato la chiave per accogliere il Signore. Non me ne ero mai resa conto prima. In seguito, sorella Vanessa mi ha mostrato un video di inni molto gioiosi. Alla fine del video, ho visto che c’era scritto “La Chiesa di Dio Onnipotente” e mi sono incuriosita. Quando lo studio biblico si è concluso, sono corsa a fare una ricerca online. Ho visto molte informazioni negative e così ho contattato subito sorella Diana per saperne di più. Sorella Diana mi ha detto che accogliere il Signore è una cosa davvero importante e mi ha incoraggiato a non lasciarmi influenzare dalle dicerie. Dovevo prima mettere da parte le mie preoccupazioni e cercare con umiltà di capire se quella era la vera via. Qualche giorno dopo, sorella Diana mi ha invitata a partecipare a una riunione. Mi sentivo così combattuta: dovevo andare o no? La comunione di sorella Vanessa sulla Bibbia era davvero perspicace e volevo saperne di più, ma temevo anche che quello che stava predicando non fosse la vera via. In preda all’esitazione, ho pregato il Signore, chiedendo la Sua guida. Dopo di che, ho partecipato all’incontro.

Durante la riunione, sorella Vanessa mi ha detto entusiasta: “Il Signore Gesù è già tornato come Dio Onnipotente incarnato. Dio Onnipotente ha concluso l’Età della Grazia e ha stabilito l’Età del Regno, ha espresso milioni di parole e, sulla base dell’opera di redenzione compiuta dal Signore Gesù, sta compiendo l’opera del giudizio a partire dalla casa di Dio, per purificare e salvare completamente l’umanità. Le parole che Dio Onnipotente esprime sono tutta la verità e rivelano il mistero dell’incarnazione di Dio, le tre fasi della Sua opera e la storia interna della Bibbia. Le Sue parole raccontano anche l’origine della peccaminosità umana, come Satana corrompe l’umanità, come Dio la salva in fasi progressive, e il significato dell’opera di giudizio compiuta da Dio negli ultimi giorni. Dio ci ha anche mostrato i modi in cui i credenti possono ottenere la salvezza. Per esempio, Dio descrive come sperimentare il giudizio delle Sue parole per spogliarci della nostra corruzione, come praticare la verità ed essere persone sincere, come temerLo e tenersi lontani dal male per diventare persone che fanno la Sua volontà, e così via. Le parole e l’opera di Dio Onnipotente hanno realizzato la profezia del Signore Gesù: ‘Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire’ (Giovanni 16:12-13). ‘Chi Mi respinge e non riceve le Mie parole ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno’ (Giovanni 12:48). ‘Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio’ (1 Pietro 4:17)”. Quando ho sentito quella sorella dire che il Signore Gesù era tornato come Dio Onnipotente incarnato, non osavo crederci e così ho pregato Dio in silenzio, e ho pensato a quanto Dio ha detto: “Beati i poveri in spirito, perché di loro è il Regno dei Cieli” (Matteo 5:3). Mi sono detta: “Il ritorno di Dio è una cosa importante, non posso saltare ciecamente a nessuna conclusione. Dovrei essere un umile cercatore e continuare ad ascoltare”.

Poi, sorella Vanessa mi ha fatto leggere un passo della parola di Dio Onnipotente. “Il Cristo degli ultimi giorni dona la vita e offre la via duratura e perpetua della verità. Questa verità è il cammino attraverso cui l’uomo guadagna la vita, ed è l’unico cammino con cui egli conoscerà Dio e sarà da Lui approvato. Se non cerchi la via della vita, offerta dal Cristo degli ultimi giorni, non otterrai mai l’approvazione di Gesù e non avrai mai i requisiti per varcare la porta del Regno dei Cieli, poiché sei un fantoccio e un prigioniero della storia. Coloro che sono governati da regole, da lettere, e incatenati alla storia non potranno mai guadagnare la vita né acquisire la via perpetua della vita. Questo perché tutto ciò che hanno è acqua torbida alla quale sono rimasti attaccati per migliaia di anni, anziché l’acqua di vita che fluisce dal trono. Coloro che non sono riforniti di acqua di vita rimarranno per sempre cadaveri, giocattoli di Satana e figli dell’inferno. Come potranno allora contemplare Dio? Se ti limiti ad attenerti al passato, cerchi solo di mantenere le cose come stanno rimanendo fermo e non cerchi di modificare lo status quo e di abbandonare la storia, non sarai forse sempre contro Dio? Le fasi dell’opera di Dio sono vaste e poderose, come grandi ondate e tuoni rimbombanti, eppure tu stai seduto ad aspettare passivamente la distruzione, ancorato alla tua follia e senza fare nulla. In questo modo come puoi essere considerato uno che segue le orme dell’Agnello? Come puoi considerare il Dio a cui ti attieni come un Dio sempre nuovo e mai vecchio? E come possono le parole dei tuoi libri ingialliti trasportarti verso una nuova era? Come possono indurti a cercare le fasi dell’opera di Dio? E come possono innalzarti al cielo? Ciò che tieni in mano sono le lettere che possono fornire solo un sollievo temporaneo, non le verità in grado di dare la vita. Le Sacre Scritture che leggi possono soltanto arricchire la tua lingua e non sono parole di filosofia in grado di aiutarti a conoscere la vita umana, tanto meno percorsi in grado di condurti alla perfezione. Questa discrepanza non ti induce a riflettere? Non ti fa rendere conto dei misteri ivi celati? Sei in grado di presentarti da solo in cielo per incontrare Dio? Senza l’avvento di Dio, puoi raggiungere il cielo per godere di una felicità familiare con Lui? Adesso, stai ancora sognando? Ti suggerisco, allora, di smettere di sognare e di guardare chi adesso sta operando: guarda chi sta compiendo l’opera di salvare l’uomo durante gli ultimi giorni. Altrimenti non acquisirai mai la verità e non guadagnerai mai la vita” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna”). Mentre leggevo, ho cominciato a sentire che c’era qualcosa di diverso in queste parole e non potevo fare a meno di provare una certa riverenza nei loro confronti: queste parole sembravano così severe, così taglienti… Ogni parola e frase era piena di autorità e potere. Non sembravano parole che un semplice mortale avrebbe pronunciato. Solo Dio poteva parlare in questo modo. Ma poi ho anche pensato: “Non è giusto, Dio è misericordioso e amorevole: le sue parole sono piene di conforto e di tenerezza. Ma queste parole sono così severe, sono come una maledizione o una condanna dell’umanità”. Mi sentivo così combattuta: “Sono davvero queste le parole di Dio? Dato che sono parole piene di autorità, devono essere le parole di Dio, giusto? Ma se Dio Onnipotente è davvero il Signore Gesù ritornato, dovrebbe parlare esattamente come Lui. Dovrebbe essere misericordioso e amorevole, e le Sue parole dovrebbero essere gentili e premurose. Tuttavia, il discorso di Dio Onnipotente è così severo, potrebbe davvero essere il Signore Gesù ritornato?” Ero tanto confusa.

Dopo di che, ho parlato a sorella Vanessa dei miei dubbi e lei, con pazienza, ha condiviso con me i miei dubbi, dicendo: “Abbiamo sempre creduto che Dio sia misericordioso e amorevole, che ci parli in modo gentile e riguardoso, e quindi se le Sue parole sono severe, non sono parole di Dio. Questa idea, però, è davvero conforme ai fatti e alla verità? In realtà, in ogni epoca, Dio non ha pronunciato solo parole riguardose e incoraggianti, ma anche parole di rimprovero, di giudizio e di maledizione. È solo che non vi abbiamo prestato attenzione. Vediamo come questo viene riportato nella Bibbia: Jahvè Dio disse: ‘I guardiani d’Israele sono tutti ciechi, senza intelligenza; sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Sono cani ingordi, che non sanno cosa sia l’essere sazi; sono pastori che non capiscono nulla; sono tutti vòlti alla propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo’ (Isaia 56:10-11). E il Signore Gesù disse: ‘Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna?’ (Matteo 23:33). ‘Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e, rivolti contro di voi, non vi sbranino’ (Matteo 7:6). Ci sono molti altri versetti come questo. Da questi versetti, possiamo vedere che nell’Età della Legge e nell’Età della Grazia, Dio rimproverava, condannava e malediceva le persone. Sebbene le Sue parole sembrassero severe e tagliassero dritto al cuore, erano tutte vere e tutte mettevano a nudo la sostanza della gente, una sostanza che resiste a Dio e Si ribella a Lui. In realtà, non importa se le parole di Dio sono gentili o severe, sono tutte espressioni dell’indole di Dio. Se non comprendiamo l’indole di Dio e Lo delimitiamo come misericordioso e gentile, ci formiamo certe opinioni quando Egli parla in modo severo, pensando che Dio parli solo in modo gentile e non dovrebbe parlare con toni così severi, e che quindi tali parole non possano essere di Dio. Basare la nostra determinazione sul fatto che le parole siano gentili o severe è sbagliato ed è una conseguenza delle nostre nozioni e convinzioni. Per esempio, se riconoscessimo i nostri genitori come tali solo quando ci parlano con gentilezza, ma non li riconoscessimo come nostri genitori qualora ci parlassero in modo severo o ci rimproverassero per aver fatto qualcosa di sbagliato, non sarebbe sciocco?” Dopo aver ascoltato la comunione della sorella, questo argomento mi è apparso molto più chiaro. Ho pensato: “È vero, non importa se i nostri genitori ci parlano con gentilezza o con severità, non sono sempre i nostri genitori? Jahvè Dio e il Signore Gesù hanno tutti parlato con severità in passato, perché non l’ho notato prima? Credo che sia davvero sbagliato stabilire se si tratti delle parole di Dio in base alla loro gentilezza o severità”. Dopo aver capito questo, non mi sentivo più così resistente. Ma, ogni volta che leggevo passi delle parole di Dio che smascheravano e giudicavano l’umanità, mi sentivo molto angosciata, come se fossi stata condannata. Continuavo a ripetermi combattuta: il Signore Gesù è misericordioso e amorevole, allora perché Dio Onnipotente è così severo e si arrabbia sempre con le persone? Una volta, durante una riunione, ho domandato a una sorella: “Non riesco a vedere Dio Onnipotente e il Signore Gesù come lo stesso Dio: la loro indole è troppo diversa. Quando immagino il Signore Gesù, penso a come Dio sia misericordioso e amorevole, ma Dio Onnipotente sembra così severo, e molto di ciò che dice è uno smascheramento e una dissezione delle persone. Perché Dio Onnipotente e il Signore Gesù sono così diversi?”

La sorella ha risposto dicendo: “Le persone hanno spesso questa confusione e ciò è dovuto principalmente al fatto che non comprendono l’indole di Dio. Diamo uno sguardo all’opera precedente di Dio. Una volta compresa l’indole giusta di Dio, il problema si risolverà da solo. Sappiamo tutti che quando Dio si accorse delle malefatte degli abitanti di Sodoma e Ninive, la Sua indole si infuriò e decise di distruggere le due città. Prima di distruggerle, Dio mandò due angeli a Sodoma e Lot fu l’unico ad ospitarli. Gli altri abitanti non solo non accolsero gli angeli, ma volevano ucciderli. Dio vide le loro malefatte e Si infuriò. Dopo che gli angeli ebbero salvato Lot e la sua famiglia, Dio fece piovere fuoco dal cielo, annientando tutte le persone, il bestiame e la vegetazione della città. Ora consideriamo Ninive. Dio progettava di distruggere anche questa città e così mandò Giona a trasmettere il Suo messaggio: ‘Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!’ (Giona 3:4). Quando il re di Ninive sentì queste notizie, guidò il popolo della sua città a vestirsi col saio, a cospargersi di cenere, a digiunare, a pregare, a disfarsi del male che avevano abbracciato e a pentirsi di fronte a Dio. Quando Dio se ne accorse, ritirò la sua ira, ebbe misericordia e li risparmiò dalla distruzione. Dai diversi atteggiamenti di Dio nei confronti di Ninive e Sodoma, possiamo vedere che l’indole di Dio è reale e viva. Egli non è solo amorevole e misericordioso, ma anche maestoso e iracondo. Quando le persone peccano, Dio dà loro la possibilità di pentirsi, mostrando loro la Sua indole amorevole e misericordiosa. Quando le persone sono ostinate e non vogliono pentirsi, quando addirittura si oppongono ostinatamente a Dio e strepitano contro di Lui, Dio scatena la Sua collera su di loro, mostrando la Sua indole giusta e maestosa. Questo ci permette di vedere che l’indole giusta di Dio non è solo amorevole e misericordiosa, ma anche maestosa e iraconda. Entrambi questi aspetti sono contenuti nell’indole intrinseca di Dio.

Consideriamo ora l’Età della Grazia in cui il Signore Gesù compì la Sua opera. Quando le persone peccavano e si presentavano davanti al Signore per confessarsi e pentirsi, Egli li assolveva dai loro peccati e concedeva loro abbondante grazia. Per questo motivo, molte persone credono che l’indole del Signore sia solo amorevole e misericordiosa, e non iraconda e maledicente. In realtà, queste sono solo nozioni e immaginazioni della gente. Per quanto riguarda i farisei che condannarono il Signore e Gli resistettero e addirittura Lo contestarono apertamente, il Signore Gesù era pieno d’ira. Li condannò e li maledisse e pronunciò su di loro sette maledizioni. Non ebbe la minima pietà per loro. Questo ci mostra che, dal tempo della creazione fino ad oggi, Dio ha sempre espresso la Sua indole giusta nei confronti dell’umanità. Dio è amorevole e misericordioso, ma anche maestoso, iracondo, maledicente e punitivo. Proprio come dice Dio Onnipotente: ‘Certo, la misericordia e la tolleranza di Dio non vengono meno, ma la Sua santità e la Sua giustizia, quando scatena la Sua ira, mostrano altresì all’uomo l’intolleranza di Dio nei confronti di qualsiasi offesa. Quando l’uomo è totalmente capace di obbedire ai comandi di Dio e agisce secondo quanto Egli prescrive, Dio abbonda in misericordia verso di lui; ma se l’uomo si lascia colmare di corruzione, odio e inimicizia verso Dio, Egli Si adira profondamente. Quanto è profonda la Sua ira? La Sua collera durerà finché Egli non percepirà più la resistenza e le azioni malvagie dell’uomo, fino a quando queste cose non saranno più davanti ai Suoi occhi. Solo in quel momento l’ira di Dio scomparirà. […] Egli è tollerante e misericordioso verso ciò che è positivo, bello e buono, ma Si adira profondamente con tutto ciò che è malvagio, peccaminoso e perverso, tanto che la Sua ira non può venir meno. Questi sono i due aspetti principali e più rilevanti dell’indole di Dio, rivelati peraltro da Dio dal principio alla fine: abbondante misericordia e profonda ira’ (La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II”). Le parole di Dio ci mostrano che ‘abbondante misericordia e profonda ira’ sono i due aspetti dell’indole di Dio che Egli mostra continuamente all’umanità. Questi due aspetti della Sua indole non sono in contraddizione tra loro. Sono tutti parte della Sua indole intrinseca. Non dobbiamo delimitare Dio come capace solo di elargire misericordia e non di infliggere ira in base al fatto che abbiamo goduto della Sua grazia in passato. Questo tipo di comprensione è troppo unilaterale”. Sentendo questo, ho capito che Dio non è solo amorevole e misericordioso, ma anche maestoso, iracondo e maledicente. Tutti questi sono aspetti dell’indole intrinseca di Dio. È stato perché capivo troppo poco dell’indole di Dio che ho abbracciato la convinzione unilaterale che Dio sia solo misericordioso e amorevole. Queste erano davvero le mie nozioni e immaginazioni e non corrispondevano alla realtà. Ho capito che dovevo ascoltare più comunione per approfondire la mia comprensione.

La sorella ha proseguito la sua comunione, dicendo: “L’indole che Dio manifesta in ogni epoca si basa sulle esigenze dell’opera di salvezza di Dio, e sui bisogni dell’umanità corrotta. Questi due passi delle parole di Dio Onnipotente possono aiutarci a chiarire questo punto: ‘L’opera di Gesù si svolse in accordo con i bisogni dell’uomo durante quell’età. Il Suo scopo era redimere l’umanità e perdonare i suoi peccati e pertanto la Sua indole fu interamente caratterizzata da umiltà, pazienza, amore, devozione, indulgenza, misericordia e benevolenza. Egli benedisse gli uomini profusamente e diede loro grazia in abbondanza e tutte quelle cose che potevano dar loro piacere, affinché ne godessero: pace e felicità, la Sua indulgenza e il Suo amore, la Sua misericordia e la Sua benevolenza. A quel tempo, l’abbondanza di cose di cui godere che l’uomo si ritrovava (la sensazione di pace e sicurezza nel cuore, il senso di tranquillità nell’animo e la dipendenza dal Salvatore Gesù) era una conseguenza dell’età in cui viveva’ (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, ‘La vera storia dell’opera dell’Età della Redenzione’). ‘Nella Sua opera finale di conclusione dell’età, l’indole divina è quella del castigo e del giudizio, nella quale Egli rivela tutto ciò che è ingiusto al fine di giudicare pubblicamente ogni popolo e di perfezionare coloro che Lo amano con cuore sincero. Solo un’indole siffatta può portare a termine l’età. Sono già arrivati gli ultimi giorni. Tutte le cose nel creato saranno separate in base al loro tipo, e divise in diverse categorie secondo la loro natura. Questo è il momento in cui Dio rivela l’esito finale dell’umanità e la sua destinazione. Se gli uomini non si sottopongono al castigo e al giudizio, allora non ci sarà modo di smascherare la loro disubbidienza e iniquità. Solo attraverso il castigo e il giudizio può essere rivelato l’esito finale di tutto il creato. L’uomo mostra il suo vero volto unicamente quando è castigato e giudicato. Il male sarà messo con il male, il bene con il bene, e tutta l’umanità sarà separata in base al tipo. Attraverso il castigo e il giudizio sarà rivelato l’esito finale di tutto il creato, affinché il male sia punito e il bene ricompensato, e tutti gli esseri umani siano soggetti al dominio di Dio. Tutta quest’opera deve essere compiuta attraverso il giusto castigo e giudizio. Poiché la corruzione dell’uomo ha raggiunto il suo culmine e la sua disubbidienza è divenuta estremamente grave, solo l’indole giusta divina, che si compone principalmente di castigo e giudizio e si rivela durante gli ultimi giorni, è in grado di trasformare pienamente l’uomo e renderlo completo. Solo un’indole siffatta può smascherare il male e così punire severamente tutti gli iniqui. Pertanto, un’indole di questo tipo è permeata del significato dell’età, e la rivelazione e dimostrazione della Sua indole sono rese manifeste per il bene dell’opera di ogni nuova epoca. Non è che Dio riveli la Sua indole in modo arbitrario e insensato. Supponendo che, nel rivelare l’esito finale dell’uomo negli ultimi giorni, Dio dovesse concedere ancora all’uomo compassione e amore infiniti e continuasse a essere benevolo nei suoi confronti, non sottoponendolo a giusto giudizio, ma piuttosto mostrandogli tolleranza, pazienza e perdono, e discolpandolo per quanto gravi siano i suoi peccati, senza un minimo di giusto giudizio, quand’è che l’intera gestione di Dio verrebbe mai portata a termine? Quand’è che una simile indole potrebbe condurre le persone alla destinazione adeguata all’umanità? Prendi in considerazione, ad esempio, un giudice che è sempre amorevole, un giudice con un volto cordiale e un cuore gentile. Egli ama gli uomini indipendentemente dai crimini che hanno commesso, ed è amorevole e comprensivo con loro, chiunque essi siano. In quel caso, quando sarà mai in grado di emettere un giusto verdetto? Durante gli ultimi giorni, solo un giusto giudizio può separare gli uomini secondo il loro tipo e condurli in un nuovo regno. In questo modo, viene posto fine all’intera età attraverso l’indole giusta divina del giudizio e del castigo’ (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, ‘La visione dell’opera di Dio (3)’)”.

La sorella ha condiviso, dicendo: “Nell’Età della Legge, Jahvè Dio Si è espresso con indoli dominate dalla maledizione, dal furore e dall’ira. Durante quell’epoca, le persone avevano una profonda mancanza di comprensione. Non sapevano cosa fosse il peccato, come dovessero vivere o come adorare Dio, quindi, in base alle loro esigenze di allora, Dio emanò leggi e comandamenti per guidare le persone nella loro vita. Coloro che obbedivano alle leggi di Dio ricevevano la Sua misericordia, ma chi violava la legge veniva bruciato dal fuoco celeste di Dio o ucciso per lapidazione. Tuttavia, verso la fine dell’Età della Legge, le persone erano sempre più corrotte e peccavano e violavano la legge loro malgrado, sarebbero stati tutti messi a morte in base alla legge se le loro azioni fossero state giudicate dalla legge del tempo. Così, durante l’Età della Grazia, Dio stesso Si è fatto carne per redimere il genere umano secondo le sue necessità, mostrando la Sua indole misericordiosa e amorevole e concedendo alle persone un’abbondante grazia. Li trattò con infinita misericordia e amore, tollerò e perdonò i loro peccati, e infine fu crocifisso per redimere tutte le persone dai loro peccati. Condonò le loro pene e permise loro di continuare a vivere. Nell’Età della Grazia, se Dio avesse continuato a esprimere la Sua indole sotto forma di maledizioni, furore e ira, i peccati delle persone non sarebbero mai stati perdonati, le persone sotto la legge non sarebbero mai state redente, e l’umanità sarebbe stata ridotta a nulla e non sarebbe dove è oggi. Così Dio espresse la Sua indole misericordiosa e amorevole nell’Età della Grazia. Finché le persone si fossero presentate davanti a Lui e avessero accettato la Sua redenzione, Egli avrebbe perdonato i loro peccati. Negli ultimi giorni, le persone sono diventate sempre più corrotte. Pur avendo ricevuto la redenzione del Signore Gesù ed essendo stati graziati dei nostri peccati, la nostra natura peccaminosa, come l’arroganza, il tradimento, la malvagità, l’intransigenza e la malignità, è ancora radicata nel profondo di noi stessi. La nostra indole satanica non è stata ancora completamente sradicata, e quindi spesso mentiamo, pecchiamo, ci ribelliamo e resistiamo a Dio. Non siamo ancora qualificati per entrare nel Regno di Dio. Per salvare l’umanità e liberarci completamente dal peccato, Dio Si è incarnato di nuovo, sta compiendo l’opera di giudizio e di purificazione sul fondamento dell’opera del Signore Gesù per sradicare completamente la nostra indole satanica, purificarci dal peccato e permetterci di sottometterci a Dio e di riverirLo veramente, e, infine, di condurci nel Suo Regno. A causa delle necessità della Sua opera, Dio non esprime più la Sua indole misericordiosa e amorevole, e opta invece per manifestare la Sua indole giusta, maestosa e iraconda per giudicare e smascherare l’indole corrotta dell’uomo. Solo così può trasformare e purificare l’umanità. Anche se l’indole che Dio manifesta in ogni epoca è diversa, l’essenza di Dio non cambia mai. Dio compie la Sua opera e rivela la Sua indole in base alle esigenze dell’umanità corrotta, permettendo alle persone di comprendere e conoscere meglio Dio, in modo da non delimitare Lui e la Sua indole. Non dobbiamo pensare che Dio Onnipotente e il Signore Gesù non siano lo stesso Dio solo perché esprimono indoli diverse”.

Solo dopo aver ascoltato la comunione della sorella mi sono resa conto che Dio decide che tipo di indole manifestare in ogni epoca in base ai requisiti della Sua opera di salvezza e ai bisogni dell’umanità corrotta. Nella Sua opera di giudizio negli ultimi giorni, Dio Onnipotente manifesta la Sua indole giusta e maestosa per purificare e salvare l’umanità: l’indole che esprime, seppure diversa da quella del Signore Gesù, si manifesta comunque per rispondere ai bisogni dell’umanità corrotta. Dio Onnipotente e il Signore Gesù sono un unico e medesimo Dio. La comunione di quella sorella è stata molto chiara e ha dissipato tutta la mia confusione.

Nella riunione successiva, sorella Vanessa mi ha letto un altro passo delle parole di Dio Onnipotente: “Attraverso cosa Dio consegue il perfezionamento dell’uomo? Lo consegue attraverso la Sua indole giusta. L’indole di Dio consta principalmente di giustizia, ira, maestà, giudizio e maledizione, ed Egli perfeziona l’uomo principalmente attraverso il Suo giudizio. Alcune persone non comprendono e si chiedono come mai Dio sia in grado di rendere perfetto l’uomo solo attraverso il Suo giudizio e la Sua maledizione. Affermano: ‘Se Dio dovesse maledire l’uomo, questo non morirebbe? Se Dio dovesse giudicare l’uomo, quest’ultimo non sarebbe condannato? Allora, come può essere reso comunque perfetto?’ Queste sono le parole delle persone che non conoscono l’opera di Dio. Ciò che Egli maledice è la disobbedienza dell’uomo e ciò che giudica sono i suoi peccati. Anche se parla con severità e implacabilmente, Egli rivela tutto ciò che si trova nell’uomo, rivelando con queste severe parole ciò che è essenziale nell’uomo; tuttavia, attraverso tale giudizio gli dona una conoscenza profonda dell’essenza della carne, e perciò l’uomo si sottomette al cospetto di Dio. La carne dell’uomo appartiene al peccato, a Satana, è ribelle ed è l’oggetto del castigo di Dio. Perciò, per consentire all’uomo di conoscere sé stesso, le parole del giudizio di Dio devono colpirlo e deve essere usato ogni tipo di raffinamento; soltanto allora l’opera di Dio sarà efficace” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Solamente affrontando prove dolorose puoi conoscere l’amabilità di Dio”). È proprio quello che ha detto sorella Vanessa nella sua comunione. Ha detto: “Negli ultimi giorni, l’opera di giudizio di Dio è la fase finale della Sua opera di salvezza dell’umanità ed è la conclusione del Suo piano di gestione di 6.000 anni. Esprimendo la Sua indole giusta e maestosa, Egli sta portando a termine l’intera età, e selezionando ciascuno secondo la propria specie, i buoni con i buoni e i cattivi con i cattivi. Se Dio esprimesse solo la Sua indole misericordiosa e amorevole, tollerando, sopportando e perdonandoci sempre a prescindere da quanti peccati abbiamo commesso, allora non ci libereremmo mai della nostra peccaminosità, e saremmo per sempre soggetti al dominio e alle devastazioni di Satana. Inoltre, l’opera di salvezza di Dio non sarebbe mai completata e il bene e il male non verrebbero mai distinti correttamente. Dunque, negli ultimi giorni, Dio esprime la Sua indole giusta, maestosa e iraconda nella Sua opera, e smaschera la natura satanica delle persone con il Suo linguaggio severo. Coloro che amano la verità conoscono se stessi e accettano il giudizio delle parole di Dio, comprendono l’indole giusta di Dio, che non tollera alcuna offesa, e quindi sviluppano la riverenza per Dio e rifuggono dal male, ottenendo infine un cambiamento di indole. Per quanto riguarda coloro che sono stufi della verità e rifiutano il giudizio e il castigo di Dio, vengono smascherati e scacciati da Dio. In questo modo, tutti sono classificati secondo la loro specie”.

Ho capito che, se Dio Onnipotente avesse compiuto la Sua opera di giudizio negli ultimi giorni allo stesso modo in cui il Signore Gesù compì la Sua opera di redenzione, mostrando solo misericordia e amore per le persone e non essendo severo e giudicandole, non sarebbe in grado di classificare ciascuno secondo la propria specie, la nostra natura peccaminosa e resistente a Dio non sarebbe mai risolta, e non saremmo mai salvati né entreremmo nel Regno di Dio. C’è quindi un significato profondo nel fatto che Dio esprima un’indole caratterizzata da giustizia, maestà, giudizio e castigo negli ultimi giorni!

In seguito, abbiamo letto due passi delle parole di Dio Onnipotente, che mi hanno fatto comprendere ancora meglio l’opera di Dio Onnipotente e l’indole che Egli esprime negli ultimi giorni. “Oggi Dio vi giudica, vi castiga e vi condanna, ma sappi che la ragione della tua condanna è che tu possa conoscere te stesso. Dio ti condanna, ti maledice, ti giudica e ti castiga affinché tu possa conoscere te stesso, affinché la tua indole possa cambiare e anche affinché tu possa conoscere quanto vali. Lo fa perché tu possa vedere che tutte le azioni di Dio sono giuste, che sono in accordo con la Sua indole e con le necessità della Sua opera, che Egli opera in conformità con il Suo piano di salvezza dell’uomo, e che Egli è il Dio giusto che ama, salva, giudica e castiga l’uomo. […] Dio non è venuto per uccidere o per distruggere, bensì per giudicare, maledire, castigare e salvare” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Dovreste mettere da parte i benefici della posizione e comprendere la volontà di Dio di dare la salvezza all’uomo”). “Sebbene le Mie parole possano essere severe, sono tutte pronunciate per la salvezza dell’uomo, poiché Io sto solo pronunciando parole e non punendo la carne dell’uomo. Queste parole fanno sì che egli viva nella luce, che sappia che la luce esiste, e che è preziosa, e ancora di più che sappia quanto sono benefiche queste parole per lui, e che sappia che Dio è salvezza. Sebbene Io abbia pronunciato molte parole di castigo e giudizio, il loro significato non si è trasformato in atti concreti su di voi. Sono venuto per compiere la Mia opera, per pronunciare le Mie parole e, per quanto possano essere severe, sono pronunciate come giudizio sulla vostra corruzione e sulla vostra indole ribelle. Lo scopo di tutto ciò rimane quello di salvare l’uomo dal dominio di Satana. Io utilizzo le Mie parole per salvare l’uomo, il Mio scopo non è quello di danneggiarlo con le Mie parole. Le Mie parole sono severe affinché la Mia opera possa dare dei risultati. Solo grazie a una tale opera, l’uomo può arrivare a conoscere sé stesso e ad allontanarsi dalla sua indole ribelle” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Dovreste mettere da parte i benefici della posizione e comprendere la volontà di Dio di dare la salvezza all’uomo”). Sorella Vanessa ha condiviso, dicendo: “Attraverso le parole di Dio, possiamo vedere che, negli ultimi giorni, Dio usa le Sue parole per giudicare e purificare le persone. Per quanto dure e taglienti possano essere le Sue parole, sono tutte volte ad aiutarci a riconoscere la verità della nostra corruzione, a liberarci dall’influenza oscura di Satana e a ricevere la salvezza di Dio. Sappiamo tutti che l’indole di Dio è giusta e santa, mentre noi uomini, che siamo stati profondamente corrotti da Satana, perseguiamo tendenze mondane malvagie, e lottiamo e complottiamo gli uni contro gli altri alla ricerca del denaro e del profitto individuale, senza nemmeno la minima parvenza di una persona vera. Perfino coloro che credono nel Signore non sono in grado di mettere in pratica ciò che Dio richiede e spesso pretendono da Dio grazia e benedizioni. I contributi che danno sono finalizzati solo a entrare in paradiso e a ottenere la vita eterna, non perché amano il Signore e cercano di soddisfarLo. Tutto questo è fatto solo per usare il Signore per raggiungere i loro spregevoli obiettivi. Alcuni leader religiosi sembrano esteriormente umili, pazienti ed entusiasti servitori di Dio, ma nei loro sermoni spesso esaltano e testimoniano se stessi per ottenere l’ammirazione e il rispetto degli altri. Quando Dio Si è reincarnato ed è apparso per compiere la Sua opera, nessuno Lo ha accolto, e l’intero mondo religioso si è alleato con il governo ateo per condannare il Suo ritorno e opporvisi, diffondendo senza ritegno menzogne per screditare la Chiesa di Dio Onnipotente e impedire alle persone di indagare sulla vera via. In altre parole, tutta l’umanità ha condannato e resistito a Dio, rifiutando la Sua venuta. Proprio come dice la Bibbia: ‘E che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno’ (1 Giovanni 5:19). L’umanità corrotta si oppone a Dio in ogni modo. Sono tutti della stessa stirpe di Satana e dei serpenti velenosi. Quando Dio esprime le Sue parole severe per esporre la realtà della corruzione dell’umanità, solo coloro che amano la verità sono in grado di riconoscere veramente la loro natura satanica che resiste a Dio e tradisce Dio, e capire che non cercano di conoscere Dio nella loro fede, e che hanno solo intenzioni meschine, come ottenere benedizioni e trattare con Dio. Vedono chiaramente la brutta verità della loro profonda corruzione da parte di Satana, si pentono sinceramente davanti a Dio, giurano di agire secondo le richieste di Dio, e alla fine ottengono una certa parvenza di umanità. Da questo possiamo vedere che non importa quanto siano dure e taglienti le parole di Dio, tutte espongono la realtà della nostra corruzione, e sono tutte destinate ad aiutarci a rianimare i nostri spiriti intorpiditi, riconoscere le nostre essenze corrotte, a liberarci completamente dalle catene del peccato e a purificarci. Le parole severe di smascheramento e di giudizio pronunciate da Dio sono molto utili nel nostro processo di conoscenza di noi stessi e di salvezza!”

Dopo aver ascoltato la comunione di sorella Vanessa, ho finalmente compreso che Dio ha espresso così tante parole severe negli ultimi giorni per mettere a nudo il nostro vero io. Questa è la Sua salvezza, non una condanna. Ho pensato a come credevo in Dio solo per ottenere benedizioni e grazia, e ho perfino delimitato Dio come misericordioso e gentile, e a come non Lo riconoscevo quando parlava con severità. Ero così irrazionale! Da quel momento in poi, sono stata in grado di accettare le parole severe e giudicanti di Dio ed ero ancora più intenzionata a leggere le parole di Dio Onnipotente. Ho avuto la certezza che Dio Onnipotente era il Signore Gesù ritornato.

Dopo aver confermato che l’opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni era vera, ho partecipato attivamente alle riunioni e ho letto le parole di Dio Onnipotente ogni giorno. Un giorno, ho visto un passo delle parole di Dio. “Se la gente rimane bloccata nell’Età della Grazia, non verrà mai liberata dall’indole corrotta, men che meno conoscerà l’indole innata di Dio. Se la gente vive sempre nell’abbondanza della grazia, ma non ha la via di vita che le permetta di conoscere Dio o di soddisfarLo, allora non Lo guadagnerà mai veramente nella sua fede in Lui. Questo tipo di fede è davvero pietosa. Quando avrai finito di leggere questo libro, quando avrai sperimentato ogni fase dell’opera di Dio incarnato nell’Età del Regno, sentirai che i desideri che hai avuto per molti anni si sono finalmente realizzati. Capirai che solo ora hai davvero visto Dio faccia a faccia; solo ora hai contemplato il Suo volto, hai udito le Sue personali parole, hai apprezzato la saggezza della Sua opera e hai percepito quanto Egli sia reale e onnipotente. Sentirai di aver guadagnato molte cose che le persone dei tempi passati non hanno mai né visto né posseduto. A questo punto, saprai con chiarezza che cosa significhi credere in Dio e conformarsi alla Sua volontà. Naturalmente, se rimani ancorato alle visioni del passato e rifiuti o neghi la realtà della seconda incarnazione di Dio, rimarrai a mani vuote, non otterrai nulla e, in ultima analisi, sarai dichiarato colpevole di esserti opposto a Dio. Coloro che sanno ubbidire alla verità e sottomettersi all’opera di Dio, verranno rivendicati sotto il nome del secondo Dio incarnato – l’Onnipotente. Sapranno accettare la guida personale di Dio, acquisiranno una maggiore e più alta verità, e riceveranno la vera vita umana. Assisteranno alla visione mai vista prima dalle persone del passato: ‘Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto. Il Suo capo e i Suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i Suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i Suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la Sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella Sua mano destra teneva sette stelle; dalla Sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il Suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza’ (Apocalisse 1:12-16). Questa visione è l’espressione di tutta l’indole di Dio, e come tale è anche l’espressione dell’opera di Dio nella Sua attuale incarnazione. Nei diluvi di castighi e giudizi, il Figlio dell’uomo esprime la Sua indole innata attraverso le parole, concedendo a tutti coloro che accettano il Suo castigo e giudizio di vedere il vero volto del Figlio dell’uomo, un volto che è una rappresentazione fedele del volto del Figlio dell’uomo visto da Giovanni. (Naturalmente, tutto questo sarà invisibile a coloro che non accettano l’opera di Dio nell’Età del Regno.) Il vero volto di Dio non può essere pienamente espresso usando il linguaggio dell’uomo, e perciò Egli Si avvale dei mezzi tramite i quali esprime la Sua indole innata per mostrare all’uomo il Suo vero volto” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Prefazione”). Attraverso le parole di Dio, ho capito che la visione che Giovanni ebbe nell’Apocalisse si riferisce alle parole di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni che sono come una fiamma di fuoco o una spada affilata e sono piene dell’indole giusta di Dio. Solo coloro che accettano l’opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni possono veramente comprendere l’indole giusta di Dio, e apprezzare la Sua sincera intenzione di usare le Sue parole per giudicare e salvare l’umanità. Non ho potuto fare a meno di sentirmi profondamente toccata da questa consapevolezza: “Dio Onnipotente! Attraverso lo smascheramento e il giudizio delle Tue parole, ho capito che non sei solo amorevole e misericordioso, ma anche maestoso e iracondo. Questi sono tutti aspetti della Tua intrinseca indole giusta. Dio Onnipotente! Le Tue parole sono davvero preziose. Ho un disperato bisogno di accettare il giudizio e il castigo delle Tue parole per conoscere me stessa. D’ora in poi, mi nutrirò diligentemente delle Tue parole, ne accetterò il giudizio e il castigo e camminerò sul sentiero della ricerca della verità!”

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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Il giudizio nella famiglia di Dio è cominciato

un giorno, nel febbraio del 2017, conobbi online una sorella. Ascoltando i suoi discorsi sulla sua accettazione della Bibbia, pensai che fossero molto sinceri. Comunicava con grande chiarezza ed io mi sentivo molto felice di aver finalmente trovato una sorella spirituale a me affine. Parlavamo all’infinito. A volte, non ci rendevamo nemmeno conto di aver parlato per tutto il pomeriggio. Non era mai stancante. Al contrario, lo apprezzavo moltissimo perché, ogni volta che ascoltavo i discorsi della sorella, sentivo di trarne un gran giovamento. Un giorno, la sorella mi disse che il Signore era già tornato, che stava pronunciando parole nuove e svolgendo la Sua opera di giudizio a partire dalla famiglia di Dio, il che porta a compimento le seguenti parole del Signore Gesù: “E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48).

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