La storia di Joy

05 Dicembre 2022

La protagonista della storia di oggi si chiama Joy. È una sorella delle Filippine. In passato, trattava sempre le persone in base alle emozioni. Se qualcuno era gentile con lei, lei lo era di rimando. Non faceva distinzione tra le persone e non aveva principi. Questo fino a quando non ha vissuto un’esperienza che le ha fatto capire che i principi in base ai quali interagiva con gli altri e quelli in base a cui li valutava erano entrambi errati. Un’esperienza speciale, alcune cose speciali le hanno fatto capire: dobbiamo valutare le persone e le cose in base alla parola di Dio per trattare gli altri secondo principio. Joy aveva una compagna di università di nome Emma, ed erano buone amiche. Ogni volta che era in difficoltà, Joy chiedeva aiuto a Emma, e teneva molto alla loro amicizia.

Nel febbraio del 2021, Emma ha invitato Joy a una riunione della chiesa di Dio Onnipotente. Leggendo le parole di Dio Onnipotente e ascoltando la comunione nelle riunioni, Joy si è convinta che Dio Onnipotente è la seconda venuta del Signore Gesù e ha accolto con gioia l’opera di Dio degli ultimi giorni. Qualche mese dopo, Joy è stata scelta dalla chiesa come diacono per l’irrigazione.

Ma, un giorno, Joy ha improvvisamente notato che nel gruppo di riunione Emma diffondeva falsità che mettevano in dubbio Dio e attaccavano la chiesa, nonché pregiudizi sui leader e sui diaconi. Le sue parole contenevano malcontento e sarcasmo. Sosteneva inoltre che non fossero pensieri suoi, ma idee di altri, e sperava che i leader potessero organizzare una riunione per rispondere a quelle domande. Le assurdità e le falsità di Emma hanno sconvolto Joy, che allo stesso tempo era anche preoccupata, perché tutti i membri del gruppo di riunione erano fratelli e sorelle che avevano appena accolto l’opera di Dio degli ultimi giorni. Inviare quei messaggi al gruppo sarebbe stato decisamente di disturbo, e avrebbe potuto persino fuorviare alcuni che mancavano di basi solide e di discernimento. Joy non sapeva perché Emma si comportasse così. Se voleva davvero delle risposte alle sue domande, avrebbe potuto inviarle direttamente ai leader. Perché diffondere quelle voci tra i nuovi arrivati? Joy era sconcertata. Presto, proprio come Joy temeva, le osservazioni di Emma hanno generato confusione e scompiglio nella chiesa e influenzato alcuni fratelli e sorelle, destando in loro pregiudizi nei confronti dei leader e dei diaconi e sentimenti contrastanti. Uno dei capigruppo ha chiesto a Joy: “È vero ciò che ha detto Emma?” Quella situazione ha fatto preoccupare Joy ancora di più. Così, è andata subito a chiedere a Emma cosa stesse succedendo e perché avesse detto quelle cose. “Ho sentito le voci che stavi diffondendo e che hanno creato disordini nella chiesa. Alcuni nutrono persino dei pregiudizi verso leader e lavoratori. Emma, perché fai queste osservazioni? Da dove vengono queste parole?”. “Non sono cose che ho detto io. Voglio solo che i leader rispondano a queste domande in una riunione”. “Poi dovresti inviare queste domande direttamente ai leader, affinché condividano con te. Emma, davvero queste osservazioni non derivano da te?”. “Certo che no! Non ho nozioni sull’opera di Dio”. “Allora perché non vuoi dire chi ha posto quelle domande? Emma, dimmi solo da dove vengono queste voci”. Joy non ha ottenuto alcuna risposta quando ha chiesto a Emma di quelle osservazioni. Qualsiasi cosa Joy chiedesse, Emma si rifiutava di rispondere. Joy ha segnalato la questione a una leader, anche lei interessata a sapere chi avesse sollevato quelle domande, per risolvere rapidamente il problema alla radice. Ma Emma taceva e non ha voluto rispondere a nessuna delle due. Poi, dalle verifiche è emerso che nessuno degli altri fratelli e sorelle aveva sollevato quelle questioni. Era proprio Emma ad avere delle nozioni sull’opera di Dio. Aveva raccolto alcune dicerie da Internet e le aveva riformulate in domande, ma si rifiutava di ammetterlo. Dopo aver appreso la verità sulla questione, la leader ha subito organizzato una riunione, e ha condiviso per rispondere a tutte le falsità di Emma, in modo che i fratelli e le sorelle potessero avere discernimento sulle cose dette da Emma. Tuttavia, Emma non manifestava consapevolezza né pentimento per le proprie azioni.

Dopo questo episodio, la leader ha chiesto a Joy: “Cosa farai se Emma non è una persona corretta? Sarai in grado di trattarla in conformità ai principi della verità?”. Di fronte alle domande della leader, Joy non sapeva cosa rispondere. Poi, Joy e la leader hanno letto insieme un passo della parola di Dio, e il cuore di Joy si è illuminato. Sapeva come trattare Emma e aveva anche una prima direzione. “Qual è il principio a cui le parole di Dio richiedono di attenersi nel trattare gli altri? Amare ciò che Dio ama e odiare ciò che Dio odia: questo è il principio a cui ci si deve attenere. Dio ama coloro che perseguono la verità e che sono in grado di fare la Sua volontà. Queste sono anche le persone che dovremmo amare. Coloro che non sono in grado di fare la volontà di Dio, che Lo odiano e si ribellano a Lui, simili persone sono detestate da Dio, e anche noi dovremmo detestarle. Questo è ciò che Dio chiede all’uomo. […] Durante l’Età della Grazia, il Signore Gesù disse: ‘Chi è Mia madre, e chi sono i Miei fratelli?’ ‘Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre Mio, che è nei cieli, Mi è fratello, sorella e madre’ (Matteo 12:48, 50). Queste affermazioni esistevano già nell’Età della Grazia, e oggi le parole di Dio sono ancora più chiare: ‘Ama ciò che Dio ama, odia ciò che Dio odia’. Queste parole vanno dritte al punto, eppure spesso le persone sono incapaci di comprenderne il vero significato” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Soltanto riconoscendo le proprie idee fuorviate ci si può realmente trasformare”). Dopo aver ascoltato le parole di Dio, Joy ha capito meglio la Sua volontà. Dio ci chiede di trattare le persone secondo i principi, come dicono le Sue parole: “Ama ciò che Dio ama, odia ciò che Dio odia”. In qualsiasi questione di principio, e di qualunque persona si tratti, la dobbiamo trattare secondo le parole di Dio: “Ama ciò che Dio ama, odia ciò che Dio odia”. Emma ha deliberatamente diffuso falsità assurde, che generavano negli altri nozioni e incomprensioni su Dio e confusione sull’opera di Dio, disturbando la vita della chiesa: una cosa di natura malvagia. Dio odia i malfattori, quindi le persone dovrebbero schierarsi con Dio, ripudiare i malfattori e fermarli, per evitare che continuino a disturbare coloro che si riuniscono e leggono la parola di Dio. Una volta compreso questo, Joy ha detto alla leader: “È difficile per me accettare il fatto che Emma abbia compiuto il male, ma è la realtà. Non mi lascerò disturbare o limitare da lei, la tratterò secondo i principi forniti da Dio. Se la chiesa la isola, anche io ignorerò i miei sentimenti per lei, e non incolperò Dio”. La leader ha risposto a Joy: “Ora, per evitare che i fratelli e le sorelle vengano ingannati da Emma, la chiesa ha stabilito che Emma stia in isolamento”. Sebbene Joy fosse preoccupata per la situazione di Emma, era anche consapevole che Emma aveva agito come serva di Satana, disturbando la vita della chiesa, e la disposizione della leader aveva lo scopo di proteggere fratelli e sorelle dall’essere ingannati o molestati dalle falsità, così Joy non ha detto nulla. Ma, nel giro di pochi giorni, Emma ha ricontattato Joy… “Joy, hanno disposto per me l’isolamento! La leader non mi ha rimossa dal nostro gruppo di riunione, ma non mi è permesso di riunirmi con gli altri. Mi sento esclusa”. “Hai diffuso falsità e dicerie nel gruppo di riunione, è una cosa sbagliata. Devi riflettere su te stessa. Quando ti sarai veramente pentita, potrai tornare a riunirti”. “Ho paura che la leader mi rimuova dal gruppo di riunione. Però, anche se lo fa, non c’è problema. Userò un altro account per collegarmi con la chiesa di Dio Onnipotente in un’altra regione. Tanto qui non sono la benvenuta!”. “Hai intenzione di unirti alla chiesa sotto falsa identità? Non significa forse ingannare fratelli e sorelle?”. “E allora?” Le parole di Emma hanno stupito Joy. Emma non intendeva pentirsi. Voleva addirittura creare un account falso per infiltrarsi nella chiesa, disturbare e sabotare. Non era forse una serva di Satana? Anche le sue parole dimostravano che non era sincera. Stava progettando di ingannare i suoi fratelli e sorelle e la casa di Dio. In quel momento, Joy ha pensato alle responsabilità di un diacono dell’irrigazione: “Se scopre un problema, deve immediatamente affrontarlo ricercando la verità; i problemi gravi vanno risolti mediante condivisione con i capi della chiesa. Non deve esserci alcun occultamento dei dati di fatto” (170 principi per praticare la verità). Joy sentiva che, in quanto diacono dell’irrigazione, doveva attenersi ai principi della verità e proteggere i suoi fratelli e sorelle dall’essere disturbati e ingannati. Così, ne ha parlato alla leader. “Stai dicendo che Emma vuole creare un account falso?” “Ecco gli screenshot della nostra chat, te li mostro”. “Emma sarà espulsa per aver continuato a disturbare la chiesa in questo modo! Ma è mia amica e mi ha predicato il Vangelo. E se…”. “Sorella, pensi che potremmo tenerla nel gruppo di riunione? In questo modo, non creerà un account falso e non disturberà altre chiese”. “Se non compie il male e non crea disturbo, può rimanere. Ma al momento non ha capito le sue azioni malvagie né il disturbo che ha causato. Vuole ancora mentire, ingannare e intrufolarsi in un’altra chiesa. Questo dimostra che non si è pentita. Se ha davvero l’essenza di una malfattrice, non si pentirà e non cambierà, e non smetterà di compiere il male”. Le parole della leader hanno fatto a Joy da monito, e solo allora si è resa conto che, volendo tenere Emma nella chiesa, stava agendo in base alle emozioni. Emma non aveva alcuna conoscenza di sé. Prima o poi avrebbe potuto compiere il male e disturbare la chiesa. Se avesse di nuovo perorato la causa di Emma, avrebbe parlato senza principio.

In seguito, la leader ha indagato e scoperto che Emma aveva delle nozioni e non cercava la verità per risolvere i problemi. Al contrario, approfittava di proposito delle occasioni per attaccare Dio, confondeva bene e male, diffondeva falsità e ingannava i fratelli e le sorelle fino a destare in loro nozioni sull’opera di Dio. Inoltre, durante le riunioni, diceva spesso che i capigruppo non erano all’altezza dei loro doveri per minare la loro positività, facendoli diventare negativi e compromettendo i risultati dei loro doveri. Le azioni di Emma sono state un grave intralcio per la chiesa, e lei non si è pentita, quindi era davvero una malfattrice. Alla fine, la chiesa l’ha espulsa secondo i principi di epurazione delle persone, e Joy ha smesso di proteggerla. Ma ciò che è accaduto dopo è stato per Joy un grande dolore.

“Perché stai mandando screenshot delle nostre chat ad altre persone? Non ti parlerò mai più. Joy, non avrei mai pensato che ne fossi capace. Hai compromesso la mia fiducia in te. Hai rovinato tutto!”. Joy ha pianto ripetutamente. Sentiva che la sua amicizia con Emma stava per finire. Ha iniziato a ricordare i momenti trascorsi con lei. Emma la aiutava a trovare delle idee quando era in difficoltà, e spesso condividevano i loro pensieri l’una con l’altra… Ma ora Joy non sapeva come affrontare Emma. Qualsiasi cosa facesse, non riusciva ad acquietare il suo cuore. Non riusciva nemmeno a concentrarsi abbastanza a lungo per ospitare le riunioni. Dentro di sé, continuava a rimproverarsi: “Ho davvero rovinato tutto? Forse c’è un modo migliore per impedirle di creare un account falso e di disturbare la chiesa…”. Joy ha cominciato a chiedersi se avesse preso la giusta decisione. Era sconvolta. Voleva addirittura disattivare il suo account, evitare i suoi fratelli e sorelle e fuggire da tutto, ma in cuor suo sapeva che non poteva abbandonare i suoi doveri, che non doveva evitare i problemi e che doveva cercare attivamente delle soluzioni. Così ha parlato alla leader del suo stato. La leader le ha inviato un passo della parola di Dio. “Devi entrare dal lato della positività; essere attivo e non passivo. Niente e nessuno ti deve scuotere, in nessuna situazione, e non devi essere influenzato dalle parole altrui. Devi avere un’indole stabile; qualunque cosa dicano le persone, devi subito mettere in pratica ciò che sai essere la verità. Devi sempre avere le Mie parole all’opera dentro di te, a prescindere da chi puoi trovarti di fronte; devi essere in grado di restare saldo nella tua testimonianza a Me e mostrare riguardo per i Miei fardelli. Non devi pedissequamente concordare con gli altri senza avere le tue idee; devi avere, invece, il coraggio di farti avanti e di obiettare alle cose che non sono in linea con la verità. Se sai per certo che c’è qualcosa di sbagliato, ma non hai il coraggio di esporlo, allora non sei una persona che pratica la verità. Vorresti dire qualcosa, ma non osi farlo, e così ci giri intorno e poi cambi argomento; Satana è dentro di te e ti trattiene, facendoti parlare invano ed essere incapace di perseverare fino alla fine. Porti ancora la paura nel cuore, e la causa non è forse che il tuo cuore è ancora pieno delle idee di Satana?” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 12”). “Le parole di Dio sono molto chiare. Se scopri qualcosa che danneggia il lavoro della casa di Dio e ferisce i tuoi fratelli, o se c’è un disturbo da parte di Satana, devi prendere posizione e avere il coraggio di segnalarlo, fermarlo, e difendere il lavoro della chiesa. Solo chi si comporta così pratica la verità. Se sappiamo che c’è qualcosa di sbagliato, ma siamo ancora limitati dalle emozioni, temiamo di rompere i rapporti con gli altri e non sappiamo attenerci ai principi della verità, allora stiamo dalla parte di Satana, e questo va contro la volontà di Dio. Hai scoperto che la tua amica diffondeva falsità, e l’hai smascherata e fermata, proteggendo i tuoi fratelli e sorelle da un danno. Hai fatto la scelta giusta e non devi sentirti né in colpa né triste”. “La mia levatura è ancora troppo scarsa e manco di discernimento. Ho agito secondo i principi ma, quando Emma si è lamentata e mi ha accusata, mi ha sconvolta e ho creduto di aver sbagliato. Ora so che la mia scelta e la mia pratica erano giuste. Nelle questioni che riguardano il lavoro della chiesa e la vita dei miei fratelli e sorelle, devo seguire i principi e rimanere salda. Devo imparare a discernere il bene dal male e a non farmi condizionare dalle emozioni”.

Dopo aver compreso la volontà di Dio, Joy si è acquietata e si è concentrata sul suo dovere. Ma non era ancora finita. D’un tratto, Emma ha inviato un altro messaggio a Joy, dicendole: “Sono stata rimossa dal gruppo. Sei contenta ora? Tutto questo è merito tuo”. C’erano ironia e sarcasmo in quelle parole. Per un po’, Joy non ha saputo cosa risponderle. Sapeva che a quel punto la loro amicizia era finita, ed era molto triste. Ha pensato: “Il nostro rapporto era così bello, ed è stata lei a predicarmi il Vangelo. Ma ora ho segnalato il suo problema alla leader. Non l’ho forse tradita? Cosa penserà di me? Cosa dovrei fare? Dovrei chiederle scusa? Ho tradito la sua fiducia in me. Sono stata incapace di difendere la nostra amicizia? Ho davvero fatto la cosa giusta?”. Mentre era preda della confusione e del dolore, Joy ha letto un passo delle parole di Dio. “Il comportamento che non Mi obbedisce in modo assoluto è tradimento. Il comportamento che non sa esserMi leale è tradimento. ImbrogliarMi e usare menzogne per ingannarMi è tradimento. Nutrire nozioni e diffonderle ovunque è tradimento. Essere incapace di sostenere le Mie testimonianze e i Miei interessi è tradimento. Offrire falsi sorrisi quando si è lontani da Me nel cuore è tradimento. Questi sono tutti atti di tradimento di cui siete stati sempre capaci e sono comuni tra voi. Forse nessuno di voi penserà che sia un problema, ma Io sono di altro avviso. Non posso considerare il tradimento nei Miei confronti una questione trascurabile, e di certo non posso ignorarla” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Un problema gravissimo: il tradimento (1)”). Leggere la parola di Dio è stato illuminante per Joy. Si è detta: “Sì, mi chiedo sempre se abbia tradito o no la mia amica. Perché non mi chiedo se le mie opinioni e il mio comportamento siano in linea con la verità o tradiscano Dio? Non dovrei preoccuparmi solo dei sentimenti della mia amica e ignorare l’atteggiamento di Dio. Le parole di Dio sono molto chiare. ‘Essere incapace di sostenere le Mie testimonianze e i Miei interessi è tradimento’”. Joy ha pensato: “Emma ha diffuso nozioni sull’opera di Dio, ingannato fratelli e sorelle e disturbato la vita della chiesa. Voleva anche creare un account falso per ingannare gli altri. Queste sono tutte azioni di Satana, che distruggono il lavoro della casa di Dio. Se avessi scelto di stare dalla parte di Emma e di non praticare la verità, mi sarei schierata con Satana e avrei tradito Dio!” Joy ha anche pensato a queste parole di Dio: “Sii fedele a Me a qualsiasi costo e avanza con coraggio; Io sono la roccia della tua forza, perciò confida in Me!” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 10”). Joy sentiva di dover pregare sinceramente Dio e fidarsi di Lui. Credeva che Dio l’avrebbe guidata a distinguere il bene dal male, a imparare a discernere le diverse persone, e che le avrebbe impedito di perdere i suoi principi e la sua posizione in quel frangente.

In seguito, Joy si è chiesta: “Quando ho scoperto che Emma stava facendo una cosa sbagliata, l’ho segnalato alla leader, ovviamente per salvaguardare il lavoro della casa di Dio. Perché mi dispiace sempre per Emma?”. La parola di Dio ha risposto alla sua domanda. La parola di Dio dice: “Se non hai un rapporto normale con Dio, a prescindere da ciò che farai per mantenere i tuoi rapporti con gli altri, da quanto ti darai da fare o da quanta energia investirai, tutto ciò rientrerà soltanto in una filosofia di vita umana. Stai mantenendo la tua posizione tra le persone ricorrendo a una prospettiva e a una filosofia umane affinché ti lodino, ma non stai seguendo la parola di Dio per stabilire rapporti normali con altri. Se non ti concentri sui rapporti con le persone ma mantieni un rapporto normale con Dio, se sei disposto a dare a Dio il tuo cuore e a imparare a obbedirGli, i tuoi rapporti con tutti gli altri diverranno naturalmente normali. […] Un rapporto normale tra persone si crea se esse donano a Dio i loro cuori, e non mediante sforzi umani. Senza Dio nei loro cuori, i rapporti interpersonali tra gli esseri umani non sono altro che rapporti carnali. Non sono normali, ma piuttosto un abbandono al desiderio carnale. Sono rapporti che Dio detesta e aborrisce” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “È molto importante stabilire un rapporto normale con Dio”). “In tutto ciò che fai o che dici sii capace di sintonizzare il cuore nel modo corretto, di essere giusto nelle tue azioni, senza lasciarti guidare dalle emozioni o agire secondo la tua volontà. Sono questi i principi di condotta a cui deve attenersi chi crede in Dio” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Com’è il tuo rapporto con Dio?”). Dalla parola di Dio, Joy ha capito che teneva troppo alle sue relazioni con gli altri e si sforzava troppo di mantenerle. Trascurava il suo normale rapporto con Dio e viveva di emozioni della carne. Il fatto è che mantenere le relazioni con gli altri serve a proteggere i propri interessi, l’immagine e il prestigio. Nasce dai bisogni della carne. Ed è contaminato da emozioni e intenzioni personali e non è conforme ai principi della verità. Joy si è anche resa conto che non era obiettiva sulla questione di Emma e non aveva una posizione perché era condizionata dalle emozioni, che le impedivano di fare la cosa giusta. Pensava solo a mantenere la sua amicizia, la sua immagine e il suo posto nel cuore delle persone; di conseguenza, era schiava delle emozioni, e non riusciva a trattare le persone secondo i principi della verità né a considerare gli interessi della casa di Dio. Voleva persino abbandonare il suo dovere, allontanarsi dai fratelli e dalle sorelle e tradire Dio. Solo allora Joy ha capito che le emozioni sono egoistiche, e che Satana le usa per controllare le persone, inducendole a tradire la verità e Dio. Joy ha inoltre capito che, in realtà, quando Emma le ha predicato il Vangelo e l’ha invitata alla riunione, erano disposizioni sovrane di Dio. Dio Si è servito di Emma per portare Joy davanti a Lui, e lei avrebbe dovuto essere grata a Dio, non a Emma. Una volta comprese queste cose, Joy si è sentita alquanto sollevata e molto meno tormentata.

In seguito, durante una riunione, ha guardato con altre sorelle una lettura in video della parola di Dio che le ha mostrato chiaramente la natura di Emma. La parola di Dio dice: “Coloro tra i fratelli e le sorelle che esprimono costantemente la loro negatività sono lacchè di Satana e disturbano la Chiesa. Queste persone un giorno dovranno essere espulse ed eliminate. Se le persone, nella loro fede in Dio, non mantengono un cuore pieno di timore per Dio, se non hanno un cuore obbediente a Lui, non solo saranno incapaci di svolgere qualsiasi lavoro per Dio, ma anzi diventeranno coloro che disturbano l’opera di Dio e Lo sfidano. La più grande disgrazia per un credente è quando, pur credendo in Dio, non Gli obbedisce e non Lo teme, ma invece Lo sfida. Se i credenti usano un linguaggio e un comportamento noncurante e smodato quanto quello dei non credenti, sono ancora più malvagi di questi ultimi; sono veri e propri demoni. Coloro che nella Chiesa danno sfogo al loro parlare maligno e velenoso, coloro che diffondono dicerie, alimentano il disaccordo e formano cricche a parte tra i fratelli e le sorelle, avrebbero dovuto essere espulsi dalla Chiesa. Tuttavia, poiché questa è un’epoca diversa dell’opera di Dio, queste persone sono state limitate, perché devono essere senza dubbio scacciate. Tutti coloro che sono stati corrotti da Satana hanno un’indole corrotta. Alcuni hanno solamente un’indole corrotta, mentre altri non si limitano a questo: oltre ad avere un’indole satanica, hanno anche una natura estremamente malvagia. Quindi non solo le loro parole e azioni rivelano un’indole satanica corrotta, ma le persone stesse sono il vero diavolo Satana. Il loro comportamento interrompe e disturba l’opera di Dio, pregiudica l’ingresso nella vita dei fratelli e delle sorelle e nuoce alla normale vita della Chiesa. Prima o poi questi lupi travestiti da agnelli devono essere eliminati, e nei loro confronti, in quanto lacchè di Satana, bisogna adottare un atteggiamento inflessibile di rifiuto. Solo in questo modo si sta dalla parte di Dio, e coloro che non riescono a farlo sguazzano nel fango di Satana” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Un monito per coloro che non praticano la verità”). Questo passo è un avvertimento di Dio. Capisco: coloro che non praticano la verità, diffondono voci e seminano discordia sono persone che si ribellano e resistono a Dio. Costoro non sono prescelti di Dio, ma servi di Satana e malfattori. Tutto ciò che fanno è ostile a Dio e, secondo le regole della chiesa, queste persone devono essere espulse. Lode a Dio! Ora il mio cuore è luminoso e ho discernimento. In base al suo comportamento, so che Emma è una malfattrice. Joy ha rammentato che “I principi per trattare gli altri secondo la loro essenza” dichiarano: “Se qualcuno dimostra di essere sostanzialmente una persona malvagia, uno spirito maligno, un anticristo o un miscredente, quel tale deve essere epurato o espulso, come stabilito dalla chiesa. Le persone false che manifestano di frequente opinioni erronee, nutrono concezioni riguardo a Dio e adottano un atteggiamento difensivo contro di Lui sono annoverate fra i miscredenti. Vanno epurate o espulse” (170 principi per praticare la verità). Secondo i principi, i malfattori vanno allontanati dalla chiesa per evitare che causino intralcio nella chiesa, in modo che gli altri non siano disturbati quando si riuniscono o svolgono i loro doveri. Joy ha anche capito che Dio permette ai malfattori di disturbare la chiesa in modo che i prescelti di Dio possano comprendere la verità, imparare a discernere le persone e trattarle in conformità alla parola di Dio. Allo stesso tempo, ciò ci fa conoscere la nostra vera levatura e imparare a praticare la verità e a salvaguardare gli interessi della casa di Dio. Dopo aver capito questo, Joy era grata a Dio. Senza la protezione di Dio e la guida delle Sue parole, sarebbe ancora condizionata dalle emozioni, difenderebbe una malfattrice e sarebbe ingannata da Emma. È una cosa molto pericolosa! Compreso ciò, Joy non era più turbata dalla questione, e si sentiva davvero sollevata.

In seguito, Emma si è avvicinata a Joy diverse volte, ma Joy non ne è più stata influenzata né disturbata. Dopo questa esperienza, Joy era profondamente grata a Dio. È stato Dio a guidarla a comprendere alcune verità, ad acquisire discernimento e a liberarla dalle costrizioni delle emozioni. Lei ha visto che la verità è davvero importante per le persone. Solo quando valutiamo persone e questioni in base alla verità, possiamo avere dei principi e non essere ingannati e usati da Satana. Lode a Dio!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

Contenuti correlati

Usare la parola di Dio come uno specchio

Dopo aver accettato quest’opera e aver mangiato e bevuto la parola di Dio, mi è apparso ovvio che è molto importante che io comprenda me stessa. Di conseguenza, mentre mangiavo e bevevo la parola di Dio, mi sono accertata di confrontare me stessa con la parola mediante la quale Dio mette a nudo l’uomo. Nella maggior parte dei casi

Rispondi