Una particolare esperienza di disciplina

30 Luglio 2022

di Xiao Han, Cina

In passato, avevo una forte brama di reputazione e prestigio, e ho persino agito per invidia, arrivando a ferire i miei fratelli e sorelle. In seguito, sono stato disciplinata in un modo particolare che mi ha permesso finalmente di aprire gli occhi e cambiare.

Nel 2019, mi occupavo di redigere testi per la chiesa. Un giorno, il supervisore ha incaricato sorella Wang di venire a lavorare con noi. Poiché svolgevo quel lavoro da molto tempo e avevo imparato alcuni princìpi, il supervisore mi ha chiesto di aiutarla, e mi ha inoltre detto che c’era una chiesa che mancava di addetti alla produzione testi, quindi, se sorella Wang era adatta a essere coltivata, poteva poi svolgere il suo dovere in quella chiesa. A questa proposta, ho pensato: “Allora devo formare sorella Wang il prima possibile”. Così, ho iniziato ad aiutare pazientemente sorella Wang. A prescindere dai problemi e dalle difficoltà che incontrava nel suo dovere, tenevo con lei condivisioni tempestive per aiutarla a risolverli, e lei ha gradualmente fatto dei progressi. All’inizio, ero felice di vedere la sua crescita, ma poi ho notato che stava progredendo molto rapidamente. A volte, riuscivo a rilevare solo alcuni problemi di base nel lavoro, ma lei riusciva a individuare le criticità, e anche le altre sorelle del gruppo erano d’accordo con le sue idee. Allora, mi sono sentita un po’ a disagio. Mi sono chiesta: “Sta progredendo così rapidamente. Di questo passo, mi supererà di sicuro. E a quel punto, chi mi ammirerà più?”. Ho notato anche la stima particolare che il supervisore aveva di sorella Wang. A ogni sua visita al gruppo, il supervisore chiedeva condivisioni quasi solo a sorella Wang, e spesso si complimentava con lei davanti a me per la sua buona levatura e i suoi rapidi progressi, ma io non riuscivo proprio a essere felice per lei. Pensavo: “Ecco, fantastico! Ora il mio supervisore e i miei collaboratori non mi prendono in considerazione e non mi stimano più come prima. Hanno visto quanto è progredita sorella Wang da quando è arrivata. Io sono nel gruppo da tanto tempo, ma non sto migliorando alla sua stessa velocità. Ritengono che io abbia levatura più scarsa di lei?”. Più ci pensavo, più ero infelice, al punto addirittura di infuriarmi e pensare: “Sorella Wang ha davvero fatto molti progressi ma, perché avvenisse, qualcuno ha dovuto investire tempo ed energie nell’aiutarla. Ora che si sta facendo un nome, qualcuno noterà mai me, che l’ho aiutata? Perché dovrei fare solo da sfondo a sorella Wang?”. Più ci pensavo, più mi sentivo turbata. Non volevo nemmeno guardare sorella Wang. Sapevo che il mio stato era sbagliato e che ero invidiosa di lei. A volte mi trattenevo, ma non potevo fare a meno di voler competere con lei, e non volevo nemmeno più parlarle.

Ricordo che, una volta, ho notato alcuni problemi nel suo lavoro, così l’ho aiutata a risolverli. In seguito, il supervisore le ha detto che aveva svolto bene il lavoro e che negli ultimi tempi aveva fatto dei progressi. A quel punto, i miei collaboratori l’hanno guardata con invidia. Dopo le parole del supervisore, ho sentito un tuffo al cuore. Pensavo: “I suoi risultati non sono forse dovuti al mio aiuto? Ovviamente è opera mia, ma ora tutti ammirano e invidiano lei”. Più ci pensavo, più mi sentivo amareggiata. Non potevo fare a meno di biasimare sorella Wang. Era chiaro che era progredita così tanto solo grazie al mio aiuto. Quando era in cattivo stato, cercavo brani della parola di Dio da condividere con lei. Le ho spiegato le cose quando non aveva familiarità con i princìpi. Avevo pagato un prezzo così alto per sostenerla, quindi come poteva non parlarne al supervisore? Ho pensato: “A quanto pare, non posso più aiutarti, altrimenti mi supererai. E allora non avrò nemmeno un piccolo posto nel cuore del supervisore o dei miei fratelli e sorelle”.

Da allora, quando rilevavo degli errori nel suo lavoro, non condividevo con lei in merito ai princìpi, e non le parlavo delle cose che non capiva. Andavo semplicemente in un’altra stanza e la ignoravo. Lo facevo per dimostrare al supervisore che sorella Wang era progredita solo grazie a me, e che senza il mio aiuto e la mia collaborazione non sarebbe arrivata dov’era ora. Ricordo che una volta, quando ero sul punto di andare in un’altra stanza per ignorarla, con la coda dell’occhio l’ho vista, e potevo distinguere la sua espressione ferita. Questo mi ha trafitto il cuore. Sapevo che stavo agendo secondo un’indole corrotta e che avrei dovuto rinunciare a me stessa, ma poi ho pensato a quanti sforzi e tempo avevo investito, a come, alla fine, lei mi aveva rubato la scena e il merito, e a come era stata spesso elogiata dal supervisore. Mi è sembrato tutto così ingiusto, e quel minimo rimorso che provavo è scomparso. In breve tempo, si è depressa sempre di più perché si sentiva limitata da me, ha smesso di fare progressi e ha iniziato persino a regredire. In quel periodo, sorella Liu, un membro del gruppo, non riusciva a lavorare bene con sorella Wang e aveva dei pregiudizi nei suoi confronti. Quando sorella Liu ha visto l’efficienza di sorella Wang diminuire, ha sospettato che sorella Wang non fosse adatta al lavoro sui testi. Quando me lo ha detto, non solo non ho corretto il suo pregiudizio, ma ne sono stata segretamente felice. Pensavo: “Ora tutti finalmente vedono la vera levatura di sorella Wang. Come avrebbe potuto ricevere tanti elogi se in passato non l’avessi aiutata?”. Ho risposto a sorella Liu con ipocrisia: “Dobbiamo avere un cuore amorevole. Sorella Wang è stata assegnata a lavorare con noi, quindi non possiamo fare nulla. Dobbiamo solo obbedire”. Dopo le mie parole, il suo pregiudizio nei confronti di sorella Wang non solo è rimasto, ma è anche aumentato. Riteneva fosse sorella Wang a ritardare il lavoro e a rendere meno produttivo il nostro dovere. A volte, quando parlava con sorella Wang, era molto aggressiva e la respingeva. Sorella Wang si sentiva sempre più limitata e non parlava molto. Ero vagamente consapevole che quanto avevo detto aveva peggiorato il pregiudizio tra le sorelle, e mi sentivo un po’ spaventata; ma, quando pensavo che sorella Wang riceveva tutta l’attenzione e l’approvazione, smettevo di preoccuparmene. A causa della nostra incapacità di collaborare, il rendimento del nostro dovere andava peggiorando. Il supervisore ha condiviso con noi e ci ha detto di riflettere sul nostro atteggiamento nel dovere. Di fronte a questa situazione, mi sono sentita un po’ in colpa. In realtà, tutto ciò che dovevo fare era rinunciare un po’ ai miei interessi personali, smettere di pensare al prestigio di cui godevo con gli altri e collaborare con tutti, in modo che il lavoro potesse procedere regolarmente. Ma, quando pensavo al prezzo che avevo pagato e di cui nessuno sapeva, mi sentivo molto amareggiata, e volevo continuare a ignorare sorella Wang.

Non molto tempo dopo, sono stata arrestata dalla polizia durante una riunione. All’inizio, ho considerato che il Partito Comunista è un demone che si oppone a Dio e che, se in Cina si crede in Dio, prima o poi si viene arrestati, quindi non ho riflettuto su me stessa. Ma non riuscivo a liberarmi dalla sensazione che quell’arresto non fosse una semplice persecuzione e che celasse la volontà di Dio. Ho pensato: “Perché sono stata arrestata all’improvviso? Ho offeso Dio in qualche modo?”. Così, in silenzio, ho pregato Dio. Nella mia ricerca, ho ricordato una testimonianza esperienziale che avevo letto. Poiché l’autrice perseguiva il prestigio e voleva essere ammirata, e si ostinava a prendere la strada sbagliata, ha commesso malvagità che intralciavano i lavoro della casa di Dio. Ben presto, è stata arrestata e perseguitata. Durante la detenzione, ha riflettuto su se stessa e ha capito che Dio stava usando il gran dragone rosso per impedirle di compiere il male. In seguito, si è resa conto della natura e delle conseguenze della sua ricerca di fama e prestigio e ha corretto la sua visione errata della ricerca. Ora io ero stata arrestata. Era possibile che Dio mi stesse disciplinando perché avevo preso la strada sbagliata? Non ho potuto fare a meno di ripensare a quanto accaduto nel mio dovere. Sapevo bene che la casa di Dio aveva urgente bisogno di talenti per il lavoro sui testi ma, per impedire a sorella Wang di superarmi, sono stata a guardare e non l’ho aiutata mentre perdeva motivazione, e ho del tutto trascurato il lavoro della casa di Dio, così la produzione testuale è stata rallentata. Alla luce di questo, non potevo che provare dolore e tristezza. Mi sono chiesta: “In passato, non ho fatto che perseguire fama e prestigio e pensare a come ottenerli e mantenerli. Ora che sono stata arrestata, fama e prestigio possono aumentare la mia fede? Possono eliminare la mia codardia? Possono aiutarmi a rendere testimonianza? A cosa servono la fama e il prestigio?”. Di colpo, mi sono resa conto che la mia costante ricerca di fama e prestigio in definitiva non aveva portato a nulla. Mi sono sentita molto in colpa e, con le lacrime agli occhi, ho pregato Dio, dicendo: “Dio, non avrei dovuto perseguire fama e prestigio. Ho perso l’opportunità di perseguire la verità. Se avrò la possibilità di svolgere di nuovo il mio dovere, non voglio perseguire reputazione e prestigio. Dio, Ti prego, guidami e indirizzami”. Dio ha avuto misericordia della mia debolezza. Ben presto, i miei genitori hanno saputo del mio arresto e, dopo aver pagato una cauzione di 140.000 yuan in attesa del processo, sono stata rilasciata.

Dopo essere tornata a casa, ho letto e riletto la parola di Dio e ho riflettuto su me stessa. Un giorno, durante i miei devozionali, ho letto questo passo. “Se non fai altro che ostacolare, intralciare e demolire le cose che Dio vuole salvaguardare, e le disprezzi costantemente e hai le tue nozioni e i tuoi pensieri personali, questo implica che vuoi contestare le decisioni di Dio, schierarti contro di Lui. Non hai dato importanza al lavoro e agli interessi della Sua casa. Tenti continuamente di danneggiarlo, vuoi essere sempre d’ostacolo, oppure speri di trarne profitto, di ingannare e di accaparrarti qualcosa. Di conseguenza, Dio non Si adirerà forse con te? (Sì.) E quali sono le conseguenze della Sua ira? (La punizione.) Senza ombra di dubbio. Dio non vi perdonerà; questo è fuori discussione. La ragione è che le tue azioni hanno danneggiato e compromesso il lavoro della Chiesa, erano in conflitto con il lavoro e con gli interessi della casa di Dio, costituivano un grande male, una ribellione a Dio e un’offesa diretta alla Sua indole; pertanto, come potrebbe Dio non essere furioso con te? Se alcune persone non sono all’altezza di un certo lavoro a causa della loro scarsa levatura e provocano accidentalmente qualche ostacolo o intralcio, si può anche chiudere un occhio. Ma se tu, in difesa dei tuoi interessi personali, generi invidie e dispute, e deliberatamente agisci in modo da intralciare, disturbare e distruggere l’opera di Dio, allora avrai peccato consapevolmente. Questo offenderà l’indole di Dio. Potrebbe allora Egli essere misericordioso con te? Dio ha versato tutto il Suo sangue, il Suo sudore e le Sue lacrime nell’opera del Suo piano di gestione di seimila anni. Se tu Gli remassi contro, danneggiando intenzionalmente gli interessi della Sua casa e perseguendo i tuoi interessi personali a danno di quelli della Sua casa, perseguendo la fama e il prestigio, incurante di compromettere il lavoro della casa di Dio o di intralciarlo e danneggiarlo, e persino causando ingenti perdite materiali e finanziarie alla casa di Dio, affermereste forse che una persona come te dovrebbe essere perdonata? (No.) […] Il disturbo, l’intralcio e la distruzione che hai causato, o la tua negligenza o la mancata osservanza dei tuoi doveri, oppure i tuoi desideri egoistici e il perseguimento dei tuoi interessi personali, hanno fatto sì che gli interessi della casa di Dio, gli interessi della Chiesa e vari altri aspetti subissero delle perdite, e persino provocato grave intralcio e danno al lavoro della casa di Dio. Quindi, nelle pagine del libro della tua vita, in che modo Dio dovrebbe soppesare il tuo esito? Quale conclusione dovrebbe trarre su di te? In tutta onestà, dovresti essere punito; questo è ciò che si chiama avere ciò meriti. Che cosa avete capito ora? Cosa sono gli interessi delle persone? In realtà, non sono altro che desideri smodati; per dirla in parole povere, sono tutte tentazioni, sono interamente falsi, e sono tutti allettamenti con cui Satana tenta gli uomini. Perseguire i propri interessi significa essere complici delle vie malvagie di Satana, significa opporsi a Dio. Al fine di ostacolare l’opera di Dio, Satana crea ambienti di ogni sorta per tentare e disturbare le persone. Nel seguire Dio, non obbedisci a Dio; collabori invece con Satana e arrechi deliberatamente danno e disturbo al lavoro della casa di Dio. Indipendentemente dal modo in cui la casa di Dio ti poti e ti tratti, non accetti la verità e non ti sottometti ai requisiti che Dio ha nei tuoi confronti. Al contrario, agisci ostinatamente da solo, facendo tutto ciò che vuoi. Di conseguenza, hai perturbato il lavoro della casa di Dio e ne hai danneggiato gli interessi, compromettendo gravemente il progresso del lavoro della casa di Dio. Questo è un peccato di enorme portata, e sicuramente sarai punito da Dio” (“Fanno il loro dovere solo per distinguersi e alimentare i loro interessi e ambizioni; non considerano mai gli interessi della casa di Dio e addirittura li vendono in cambio della gloria personale (Parte prima)” in “Smascherare gli anticristi”). Dopo aver letto la parola di Dio, tremavo di paura. Percepivo l’ira di Dio nei miei confronti. Soprattutto quando ho letto che Egli non perdona mai coloro che Gli si oppongono e che trascurano il lavoro della casa di Dio per proteggere i propri interessi, e che coloro che trasgrediscono gravemente saranno puniti da Dio, ho provato un dolore lancinante al cuore. Per tutti quegli anni, Dio mi aveva esaltata con il lavoro sui testi. Nel mio dovere, lo Spirito Santo mi aveva guidata e la parola di Dio mi aveva sostenuta e nutrita. È vero, sono stata severamente giudicata, potata e trattata, ma anche quello era per purificarmi e cambiarmi. Avevo goduto di tanto amore da parte di Dio e dovevo svolgere bene il mio dovere per ripagarLo. Quando il supervisore mi ha incaricata di aiutare sorella Wang, avrei dovuto fare del mio meglio, ma non ho tenuto conto della volontà di Dio e ho trascurato il lavoro della casa di Dio. Non facevo che provare invidia e competere con gli altri. Soprattutto di fronte ai rapidi progressi di sorella Wang e all’approvazione che riscuoteva dal supervisore e dai nostri collaboratori, provavo invidia e rabbia, così ho agito in modo da ferirla sia apertamente che di nascosto. Sapevo chiaramente che c’erano ancora molti ambiti dei princìpi che non capiva, ma non ho condiviso al riguardo per guidarla. La vedevo in cattivo stato, ma non le offrivo sostegno né aiuto. Sorella Liu nutriva pregiudizi e critiche nei suoi confronti, ma io, invece di eliminarli, ne ho approfittato e ho deliberatamente alimentato il fuoco con le mie parole. Di conseguenza, i pregiudizi di sorella Liu nei confronti di sorella Wang si sono acuiti. Poiché veniva isolata, sorella Wang era infelice, depressa e incapace di svolgere il suo dovere regolarmente. Ripensando a ciò che ho fatto a sorella Wang, e a tutto il dolore e la sofferenza che ho causato alla mia sorella, potevo forse affermare di possedere una qualche umanità? Attraverso il giudizio e la rivelazione di Dio, ho visto chiaramente che ero invidiosa di sorella Wang. Non volevo che mi superasse, e che la mia reputazione e il mio prestigio venissero lesi. Non si trattava semplicemente di non andare d’accordo con lei, ma di opporsi a Dio. La redazione di testi è un dovere importante per la chiesa. Per difendere la mia reputazione e il mio prestigio, ho addirittura sfogato la rabbia nel lavoro. Quando ho visto che era in cattivo stato e inefficiente nel lavoro, che gli altri membri del gruppo non andavano d’accordo e che l’efficacia del nostro lavoro diminuiva, ho continuato a non riflettere su me stessa e a non pentirmi davanti a Dio, e ho seminato invidia e discordia. Stavo intralciando il lavoro della casa di Dio, fungendo da serva di Satana e compiendo il male. Coloro che tengono veramente conto della volontà di Dio, quando vedono qualcuno migliore di loro, o che lavora più efficacemente di loro, sono felici; mentre io, per la fama e il prestigio, ero invidiosa di sorella Wang, non sopportavo di vederla riuscire, e non avevo alcuna considerazione del lavoro della casa di Dio. Questa non era altro che un’indole satanica! Satana fu infastidito nel vedere che Giobbe temeva Dio ed evitava il male, così volle tormentare Giobbe e desiderò la sua morte. L’essenza di quanto manifestavo non era forse la stessa? Volevo che sorella Wang fosse infelice e incapace di compiere il suo dovere. Ero così subdola e malvagia!

In seguito, ho letto un altro passo della parola di Dio: “Che cosa usa Satana per tenere l’uomo saldamente sotto controllo? (Fama e profitto.) Quindi, Satana usa fama e profitto per controllare i pensieri dell’uomo, finché le persone non riescono a pensare ad altro che non sia fama e profitto. Si affannano per fama e profitto, patiscono disagi per fama e profitto, sopportano umiliazioni per fama e profitto, sacrificano tutto ciò che hanno per fama e profitto, ed esprimeranno giudizi o prenderanno decisioni per fama e profitto. In tal modo, Satana lega le persone con catene invisibili ed esse non hanno la forza né il coraggio di liberarsene. Portano inconsapevolmente il peso di queste catene e continuano ad arrancare con grande difficoltà. Per il bene di tale fama e profitto, l’umanità evita Dio e Lo tradisce e diventa sempre più malvagia. In questo modo, quindi, una generazione dopo l’altra viene distrutta nella fama e nel profitto di Satana” (“Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”). In passato, non avevo compreso molto di questo passo della parola di Dio. Solo allora ho capito quanto il desiderio di fama e di guadagno mi avesse resa subdola e abietta. Satana corrompe le persone così in profondità! Cose come “Gli uomini dovrebbero sempre sforzarsi di essere migliori dei loro contemporanei”, “Distinguiti dalla massa” e “Voler essere migliori degli altri” sono tutte filosofie sataniche che ingannano le persone. Quando vivevo secondo queste filosofie sataniche, avevo pensieri sbagliati. Mi piacevano la fama e il prestigio, e volevo essere la migliore in ogni gruppo di persone. Volevo distinguermi su tutti e ottenere l’alta considerazione degli altri. Credevo che questo fosse l’unico modo per vivere una vita degna e significativa. Schiava di questi pensieri satanici, sono diventata estremamente distaccata e snob, e ho persino sfruttato il mio dovere per competere per reputazione e prestigio, rallentando gravemente il lavoro sui testi della casa di Dio e provocando dolore e sofferenza a una mia sorella. Mi sono resa conto di aver ricorso a numerosi trucchi e malvagità per la mia reputazione e il mio prestigio, tanto da danneggiare il lavoro della casa di Dio e la vita dei miei fratelli e sorelle! Ripensare a tutto questo mi ha molto spaventata. Solo in quel momento mi sono resa conto di quanto fossi stata malvagia ed egoista. Il gran dragone rosso ostacola ferocemente l’opera di Dio all’esterno e arresta i fratelli, e io avevo fatto ciò che il gran dragone rosso voleva, ma non poteva, all’interno della chiesa. Come ho potuto essere così detestabile? Gli anticristi sono capaci di punire le persone per il prestigio, e anche io arrivavo a emarginare e soffocare gli altri per difendere la reputazione e il prestigio. Stavo percorrendo il cammino di un anticristo. Dopo quel fallimento, ho capito che quella della fama e del prestigio non è una ricerca corretta. È una strada che porta a opporsi a Dio e a perire. Allo stesso tempo, ho anche percepito la protezione di Dio. Se Dio non mi avesse castigata e disciplinata così duramente, e non avesse predisposto una situazione per arginare le mie malefatte, il mio cuore intorpidito e insensibile non si sarebbe mai destato. Avrei continuato a seguire la strada sbagliata, e alla fine sarei stata solo condannata e scacciata da Dio per le mie azioni malvagie. A quel punto, avrei completamente compromesso la mia possibilità di salvezza. Dopo, in preghiera, ho detto a Dio che desideravo pentirmi, e Gli ho chiesto di scrutare il mio cuore in modo che, se avessi perseguito di nuovo reputazione e prestigio e intrapreso il cammino di un anticristo, Egli potesse smascherarmi, castigarmi e disciplinarmi.

In breve tempo, ho ripreso il mio lavoro sui testi. Sorella Xiao svolgeva da poco quel lavoro nel gruppo, e il supervisore mi ha chiesto di formarla e aiutarla. Alla luce del mio precedente fallimento, non volevo ripetere lo stesso errore, così ho fatto del mio meglio per aiutarla. Dopo un po’ di tempo, sorella Xiao ha fatto qualche progresso. In seguito, il supervisore ha detto che Sorella Xiao aveva buona levatura e imparava velocemente, quindi valeva la pena di coltivarla. Queste parole mi hanno trafitto il cuore. Ho perso di nuovo il controllo di me stessa, e non volevo più aiutarla. A questo pensiero, mi sono riaffiorati alla mente i ricordi del mio arresto. Ho pregato in silenzio Dio di proteggere il mio cuore affinché non prendessi la strada sbagliata. In seguito, mi sono nutrita delle parole di Dio pertinenti al mio stato, e ho guardato il video di una lettura della parola di Dio che mi è stato molto utile. La parola di Dio dice: “Assicurati di non essere qualcuno che Dio trova disgustoso; sii una persona che Dio ama. Quindi, come si può ottenere l’amore di Dio? Accogliendo la verità con obbedienza, rimanendo nella posizione di un essere creato, agendo in conformità alla parola di Dio con i piedi per terra, compiendo adeguatamente i propri doveri, cercando di essere una persona onesta e vivendo la sembianza di un vero essere umano. È sufficiente questo, Dio ne sarà soddisfatto. Le persone devono assicurarsi di non avere ambizioni e di non nutrire sogni inutili, di non cercare fama, guadagni e prestigio e di non distinguersi dalla massa. Inoltre, non devono tentare di essere grandi persone o superuomini, individui superiori agli altri e che si fanno adorare da loro. Questo è il desiderio dell’umanità corrotta, ed è il cammino di Satana; Dio non salva simili persone. Se le persone perseguono ininterrottamente la fama, i guadagni e il prestigio e rifiutano di pentirsi, allora non c’è cura per loro, e avranno un unico esito: essere scacciate. Oggi, se vi pentite rapidamente, avete ancora tempo; ma quando verrà il giorno e l’opera di Dio finirà, i disastri diventeranno sempre più grandi, e non avrete più l’opportunità di pentirvi. Quando verrà il momento, coloro che perseguono la fama, i guadagni e il prestigio e si rifiutano di pentirsi saranno tutti scacciati. Voi tutti dovreste avere chiaro quale tipo di persone l’opera di Dio salva, e qual è il significato della Sua salvezza dell’uomo. Dio chiede alle persone di presentarsi al Suo cospetto, di ascoltare le Sue parole, di accettare la verità, di liberarsi della loro indole corrotta e di praticare in linea con quanto Dio dice e ordina, ossia di vivere in conformità alle Sue parole, e non secondo le nozioni e le fantasie umane o le filosofie sataniche, non perseguendo l’umana ‘felicità’. Se una persona non ascolta le parole di Dio e non accetta la verità, e continua a vivere secondo le filosofie e l’indole di Satana e si rifiuta di pentirsi, allora non è il tipo di persona che può ottenere la salvezza da Dio. Quando segui Dio, ovviamente sei stato a tua volta scelto da Dio: quindi qual è il significato del fatto che Dio ti abbia scelto? È di trasformarti in qualcuno che ha fiducia in Dio, che segue veramente Dio, che sa rinunciare a tutto per Dio, e che è capace di seguire la via di Dio, qualcuno che si è liberato della sua indole satanica e non segue più Satana né vive sotto il suo dominio. Se segui Dio e svolgi un dovere nella casa di Dio, ma nonostante ciò ti opponi a Dio in tutto e per tutto, e sotto ogni aspetto non agisci né fai esperienza in linea con le Sue parole, potresti mai essere approvato da Dio? Assolutamente no. Cosa intendo dire con questo? Svolgere un dovere non è in realtà difficile, né è arduo farlo con devozione e a un livello accettabile. Non devi sacrificare la vita né fare alcunché di particolare o di difficile, devi soltanto seguire in maniera sincera e risoluta le parole e le istruzioni di Dio, senza aggiungervi le tue idee e senza gestire le cose per conto tuo, ma percorrendo il cammino della ricerca della verità. Se si riesce a farlo, sostanzialmente si possiedono sembianze umane. Quando si manifesterà vera obbedienza a Dio e si sarà diventati persone sincere, si possiederanno le sembianze di un essere umano” (“Il corretto adempimento del proprio dovere richiede un’armoniosa cooperazione” in “I discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). Dalla parola di Dio, ho capito che Dio spera che le persone compiano i loro doveri seriamente, agiscano in conformità alla Sua parola, e non vivano più sotto il dominio di Satana né seguano la loro indole satanica. Dovevo rinunciare alle mie ambizioni in linea con i requisiti di Dio, non badare più all’opinione che gli altri avevano di me, e concentrarmi nel perseguire la verità e compiere il mio dovere. Questo era il mio compito, e la strada giusta. Inoltre, se ho afferrato alcuni princìpi nel mio dovere, è stato grazie alla guida di Dio, è stato il risultato di anni di coltivazione all’interno della casa di Dio. Se avessi trattato queste cose come una mia proprietà privata, se le avessi celate e tenute nascoste agli altri per proteggere la mia reputazione e il mio prestigio, e avessi continuato ostinatamente a oppormi a Dio, Lo avrei solo portato a odiarmi e detestarmi. Se invece fossi stata capace di dire agli altri tutto ciò che sapevo, anche se loro fossero progrediti e avessero ottenuto ammirazione mentre io restavo nell’ombra, avrei praticato la verità, avrei vissuto una vita retta, e avrei provato sicurezza e serenità. Può mai essere una cosa negativa? Quando sono stata arrestata e incarcerata, e ho dovuto affrontare la persecuzione della polizia, la reputazione, il prestigio e l’altrui ammirazione non mi hanno minimamente aiutata. È stata la parola di Dio a guidarmi a rimanere salda quando ero assediata da Satana, ed è stata la parola di Dio a darmi fede e forza. Se credo in Dio, ma non riesco ad acquisire la verità e Dio mi ripudia, a cosa serve l’alta considerazione da parte degli altri? Non è l’ammirazione degli altri a stabilire se io possa essere salvata o meno, ma il fatto che io sia agli occhi di Dio un essere creato all’altezza dei requisiti, che la mia indole corrotta si trasformi e che io possieda la verità. Dio non ha mai chiesto alle persone di essere grandi o famose. A Dio piacciono invece le persone sincere, che sanno svolgere il loro dovere con concretezza e nell’anonimato. Solo persone di questo tipo sono veramente umane. Quando ho compreso questo, il mio cuore si è illuminato e ho capito come dovevo praticare. Dopodiché, ho condiviso tutta la mia comprensione con sorella Xiao. Aveva davvero ottima levatura. Quando discutevamo insieme dei problemi, lei riusciva sempre a proporre idee che non avevo considerato e che completavano le mie lacune e, quando mi capitava di sentire che il supervisore era d’accordo con lei, non mi sentivo più turbata.

In seguito, sentita la mia esperienza, fratelli e sorelle hanno trovato un passo della parola di Dio che confutava la mia idea di meritare riconoscimento per i progressi degli altri. “Quando Dio illumina qualcuno, questa è la Sua grazia. E cos’è mai quel poco di collaborazione da parte tua? È qualcosa di cui hai il merito, o è invece tuo dovere e tua responsabilità? (Dovere e responsabilità.) Quando riconosci che si tratta di dovere e responsabilità, la tua mentalità è quella corretta, e non penserai più a cercare di attribuirti dei meriti. Se pensi sempre ‘Questo è il mio contributo. L’illuminazione di Dio sarebbe stata possibile senza la mia collaborazione? Essa ha bisogno della collaborazione delle persone, la quale influisce per la maggior parte’, questo è sbagliato. Come avresti potuto contribuire se lo Spirito Santo non ti avesse illuminato e se nessuno avesse condiviso con te i principi della verità? Non sapresti nemmeno cosa Dio richiede, né conosceresti la via della pratica. Se anche volessi obbedire a Dio e contribuire, non sapresti come fare. Questa tua ‘collaborazione’ non è forse una parola vuota? Senza autentica collaborazione, non stai facendo altro che agire secondo le tue idee personali; e, in questo caso, il dovere che svolgi potrebbe mai essere all’altezza dei requisiti? Assolutamente no. No, e questo denuncia un problema. Quale problema? Qualunque dovere si svolga, conseguire dei risultati, compiere il proprio dovere in maniera soddisfacente e guadagnare l’approvazione di Dio si fondano sulle azioni di Dio. Anche se adempi alle tue responsabilità e al tuo dovere, se Dio non opera, non ti illumina e non ti guida, tu non conoscerai il tuo cammino, la tua direzione e i tuoi obiettivi. Alla fine che cosa ne deriva? Dopo aver faticato per tutto quel tempo, non avrai compiuto il tuo dovere in modo corretto, né avrai acquisito la verità o la vita: tutto sarà stato inutile. Pertanto, compiere il tuo dovere in maniera soddisfacente, giovare a fratelli e sorelle e guadagnare l’approvazione di Dio dipendono interamente da Dio! Gli esseri umani possono fare soltanto quelle cose di cui sono personalmente capaci, che dovrebbero fare e che rientrano nelle loro capacità intrinseche, nient’altro. Perciò, in definitiva, compiere il tuo dovere in maniera efficace dipende dalla guida impartita dalle parole di Dio e dall’illuminazione e della direzione da parte dello Spirito Santo; solo una volta ottenute queste cose potrai comprendere la verità, e portare a termine l’incarico di Dio secondo il cammino che Egli ti ha affidato e i princìpi che ha stabilito. Tutte queste cose sono grazia e benedizioni donate da Dio, e le persone sono cieche se non riescono a vederlo” (“I principi che devono guidare il proprio comportamento” in “I discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). Dopo aver letto la parola di Dio, ho capito che, credendo che i progressi degli altri fossero dovuti ai miei sforzi, stavo in realtà usurpando la gloria di Dio. È Dio a poter illuminare me e anche gli altri. Il fatto che io abbia compreso alcuni princìpi del mio dovere non era dovuto ai miei sforzi, è stato il risultato dell’illuminazione di Dio e dell’opera dello Spirito Santo. Li ho compresi solo quando le parole di Dio mi hanno indicato il cammino e i princìpi della pratica. Senza l’illuminazione di Dio e la guida della Sua parola, non sarei stata in grado di capire nessuna questione o problema. Per quante notti restassi sveglia e per quanti sforzi facessi, sarebbe stato inutile, e non sarei riuscita a fare nulla di buono. Ma io pensavo di meritare il merito dei progressi degli altri, e che senza il mio aiuto non avrebbero fatto alcun passo avanti. Ero convinta che il merito fosse tutto mio, ero troppo arrogante e avevo un’autostima eccessiva. Molte persone hanno iniziato a lavorare sui testi e hanno fatto miglioramenti significativi senza il mio aiuto. I loro progressi sono il risultato dell’opera di Dio in loro. La loro levatura è qualcosa di innato e, quando veramente pagano un prezzo in termini di verità e princìpi e ottengono l’illuminazione dello Spirito Santo, allora possono progredire. Il fatto che ora io sia in grado di aiutare i miei fratelli e sorelle è il dovere che mi spetta di svolgere, nonché la grazia di Dio. Non c’è nulla da ammirare o di cui vantarsi in questo. Ripensando ai giorni trascorsi con sorella Wang, anche se all’inizio ho condiviso alcuni princìpi con lei, in seguito, lei ha analizzato seriamente le cose e ci ha riflettuto sopra, in modo da ricevere sempre le benedizioni e la guida di Dio. Anche sorella Xiao era così. Spesso le idee che proponeva erano cose che non avevo considerato, e ampliavano la mia visione delle cose. Ho visto che tutti hanno dei punti di forza; quindi, se compiamo i nostri doveri con impegno e scrupolosità, tutti possiamo ottenere l’illuminazione di Dio e comprendere alcuni princìpi della verità, e solo completandoci a vicenda possiamo svolgere bene insieme i nostri doveri.

In seguito, ho praticato secondo le parole di Dio. Acquietavo il mio cuore davanti a Dio nel compiere i miei doveri, e mi concentravo su come svolgere bene il mio dovere e adempiere alle mie responsabilità. Inconsapevolmente, ho smesso di considerare se gli altri mi stimassero o no e se avessi o meno un posto nel loro cuore. Quando aiutavo i miei fratelli e sorelle, e li vedevo progredire a poco a poco e superarmi, non ero più così invidiosa, e ho smesso di pensare sempre alla mia reputazione e ai miei interessi. Ho imparato ad accettare l’esame di Dio, a rivolgermi a Lui e a compiere il mio dovere. Praticare in questo modo mi risultava pratico e facile, e provavo più gioia che nell’essere ammirata dagli altri. Ho veramente capito ciò che Dio intendeva dicendo: “Le funzioni non sono le stesse. Esiste un unico corpo. Ognuno compie il proprio dovere, ognuno al proprio posto e intento a fare del proprio meglio – per ogni scintilla c’è un lampo di luce – e a ricercare la maturità nella vita. Così Io sarò soddisfatto” (Capitolo 21 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). Io e i miei fratelli e sorelle abbiamo tutti levatura, esperienze, e punti di forza diversi. Dobbiamo completarci a vicenda e collaborare armoniosamente, e svolgere il nostro ruolo nei rispettivi doveri. Lavorare in questo modo è in linea con la volontà di Dio.

Anche se sono stata castigata e disciplinata da Dio per aver perseguito reputazione e prestigio, attraverso questa esperienza, ho capito la natura e le conseguenze della mia ricerca di fama e prestigio. Ho inoltre compreso che l’indole di Dio non tollera offesa, e ho imparato come comportarmi e come compiere il mio dovere in modo concreto. Questo piccolo cambiamento che sono riuscita a realizzare è interamente dovuto al giudizio e al castigo di Dio. Lode a Dio!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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