Condividere il Vangelo con mio padre

05 Ottobre 2020

di Mikha, India

Credo e servo il Signore sin da piccolo; così sarà per tutta la vita. Per tre anni, ho frequentato la scuola di teologia, dove ho accettato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Una volta accolto il Vangelo, subito ho voluto condividere con mio padre la novella del ritorno del Signore. Era diacono in una chiesa locale, esperto della Bibbia, da anni servitore del Signore e amorevole verso gli altri. Un cristiano devoto. Credevo avrebbe accolto con gioia la notizia del ritorno del Signore.

Quella sera, arrivato a casa, gli ho detto: “Aspettavamo il Signore Gesù: ora è tornato. Esprime verità e compie l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio. Accogliere la Sua opera degli ultimi giorni ci purificherà e darà accesso al Suo Regno”. Invece, mio padre mi ha ammonito: “La Bibbia profetizza che negli ultimi giorni i falsi cristi ci inganneranno, perciò, occhio: stai in guardia”. Poi, mi ha chiesto: “La Bibbia menziona il ritorno del Signore e l’opera di giudizio di cui parli? Se la risposta è no, non farti imbrogliare!” Tirata fuori una Bibbia, ho detto: “Sì che ne parla. Almeno 200 versetti riguardano la venuta del Signore e la Sua opera di giudizio. Ad esempio: ‘Poiché Egli viene a governare la terra; Egli governerà il mondo con giustizia, e i popoli con rettitudine’ (Salmi 98:8-9). Poi, in Giovanni: ‘Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio’ (Giovanni 5:22). ‘Chi Mi respinge e non riceve le Mie parole ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno’ (Giovanni 12:48). E in ‘1 Pietro’: ‘Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio’ (1 Pietro 4:17). Vedi? Dio S’incarna negli ultimi giorni per pronunciare verità e compiere l’opera di giudizio”. E lui: “S’incarna? Ho appena visto nella Bibbia che verrà su una nuvola. ‘Ecco, Egli viene con le nuvole e ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per Lui’ (Apocalisse 1:7). Non ho mai letto nella Bibbia che il Signore verrà nella carne. Non compirà mai l’opera di giudizio incarnandoSi!” Quindi, ho ribattuto: “Molte profezie parlano della venuta del Signore: oltre alla discesa su una nuvola, si dice che Si incarnerà in segreto. Come disse il Signore Gesù: ‘Anche voi siate pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate’ (Luca 12:40). ‘Ecco, Io vengo come un ladro’ (Apocalisse 16:15). E in Luca 17:24-25 si legge: ‘Perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel Suo giorno. Ma prima bisogna che Egli soffra molte cose e sia respinto da questa generazione’. Il Signore Gesù disse che il Figlio dell’uomo verrà molte volte, riferendosi sempre al Suo farSi carne. Se fosse vero che arriverà solo su una nuvola, allora le profezie della Sua venuta in segreto non sarebbero nulle? Negli ultimi giorni, il Signore viene in due modi. Prima S’incarna in segreto per compiere l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio, poi viene su una nuvola e Si manifesta a tutti. Considerare solo le profezie del Suo arrivo su una nuvola, ignorando quelle sulla Sua venuta in segreto, è parziale: si rischia di perdere l’occasione di accogliere il Signore”.

Mio padre si è imbronciato e ha taciuto, poi mi ha interrotto infuriato: “Basta così! Leggo la Bibbia sin da bambino e servo il Signore da anni. Ne saprò più di te o no? Cosa sai tu dopo appena tre anni di scuola di teologia?” Non riusciva a calmarsi e restava sordo alle mie parole. Sono tornato in camera mia. Ho ritentato qualche altra volta dopo, ma lui niente. Anzi, è arrivato a dirmi: “Credere nel Signore è sufficiente. Stattene buono o vattene!” La cosa mi ha stupito e sconvolto. Serviva il Signore da così tanto tempo ed era sempre amorevole e umile. Anelava alla Sua venuta, ma, ora che si era verificata, prendeva la Bibbia alla lettera senza approfondire e dava persino di matto. Si comportava da vero ostinato. Vedere mio padre tanto esperto della Bibbia ma così schiavo dei propri concetti mi ha avvilito e scoraggiato nella condivisione del Vangelo.

Alcuni fratelli sono venuti a saperlo e mi hanno mandato alcune parole di Dio per rincuorarmi: “Sei consapevole del fardello che porti sulle spalle, del tuo compito e della tua responsabilità? Dov’è il tuo senso storico della missione? Come fungerai da buon maestro per la prossima epoca? Hai un forte senso del ruolo di maestro? Come spiegheresti il concetto di signore di tutte le cose? È davvero il signore di tutte le creature viventi e di tutta la sostanza del mondo? Quali progetti hai per il progresso della fase successiva dell’opera? Quante persone attendono che tu diventi il loro pastore? Il tuo è un compito gravoso? Sono poveri, miserabili, ciechi e smarriti, e nel buio gemono chiedendo: ‘Dove è la via?’. Quanto bramano che la luce, come una stella cadente, scenda all’improvviso e disperda le forze delle tenebre che hanno oppresso gli uomini per così tanti anni. Chi può sapere con quanta ansia sperino e come si struggano giorno e notte per questo? Questi uomini che soffrono profondamente rimangono imprigionati nelle segrete delle tenebre, senza speranza di liberazione, anche nel giorno in cui la luce sfolgorerà; quando smetteranno di piangere? Questi spiriti fragili, cui non è mai stato concesso alcun riposo, patiscono veramente una tale sventura. Sono stati a lungo isolati dalle corde spietate e dalla storia congelata nell’immobilità. Chi ha mai udito il suono dei loro gemiti? Chi ha mai visto i loro volti infelici? Hai mai riflettuto su quanto sia addolorato e inquieto il cuore di Dio? Come può Egli tollerare di vedere l’umanità innocente, che ha creato con le Sue stesse mani, patire un simile tormento? Dopotutto, gli uomini sono gli sfortunati che sono stati avvelenati. Benché siano sopravvissuti fino a oggi, chi avrebbe pensato che da lungo tempo siano stati avvelenati dal maligno? Hai dimenticato di essere una delle vittime? Per l’amore che provi verso Dio non sei disposto a lottare per salvare coloro che sono sopravvissuti? Non vuoi dedicare tutte le tue energie a ripagare Dio, che ama l’umanità come la Propria carne e il Proprio sangue?” (“Come devi portare a termine la tua missione futura?” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio mi hanno davvero rinfrancato. Molti non conoscono l’opera di Dio e, schiacciati dai propri concetti religiosi, non si informano meglio sul ritorno del Signore. Senza il nutrimento delle parole di Dio, sono persi. Ho avuto la fortuna di udire la voce di Dio e seguire le orme dell’Agnello: è mia responsabilità condividere con loro il Vangelo del Regno. Perché possano udire la voce di Dio, essere innalzati dinanzi al Suo trono, purificati e salvati mediante le Sue parole. Questo è fare la volontà di Dio. Mio padre era un vero credente, da molto tempo, e aveva sempre anelato al ritorno del Signore. Era solo troppo schiavo dei concetti religiosi per poterlo accettare così presto. Affidarmi a Dio e condividere la Sua opera degli ultimi giorni: questo dovevo fare.

Dopo qualche giorno, mio padre si è addolcito, così ho ripreso il discorso sull’opera di giudizio. Lui, severo, ha risposto: “Abbiamo fede nel Signore Gesù. Se crediamo con il cuore e ci confessiamo con le parole, saremo giustificati e salvati per fede. Il Signore Si è fatto carico dei nostri peccati, verrà e ci condurrà nel Suo Regno. Non ci serve il giudizio di Dio”. Quindi, ho condiviso che la fede nel Signore ci garantisce il perdono dei peccati, ma continuiamo a commetterne e a confessarci. Ne siamo ancora schiavi. Gli ho detto: “Pensaci, papà: dici alle persone di essere miti e pazienti, sei umile con loro, poi però in casa ti arrabbi con la mamma e litighi con lei. Non fai come insegna il Signore”. Infuriato, mi ha interrotto e non ha voluto sentire altro. Il giorno dopo, ho tentato di nuovo di condividere con lui quanto segue: “Il Signore dice di amare i nostri nemici. Io sono tuo figlio, non il tuo nemico. Ti sto soltanto esponendo i fatti sulla venuta del Signore; tu non solo non approfondisci, ma perdi anche le staffe. Ti mostri intollerante e so che, in realtà, non lo vuoi. La nostra natura peccaminosa non è stata eliminata: per questo continuiamo a biasimare gli altri. La Bibbia dice: ‘Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). Il Signore Gesù ha detto: ‘In verità, in verità vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre’ (Giovanni 8:34-35). È così chiaro. Il Signore è santo: chi non è santo non può vederLo. Noi viviamo nel peccato costante e non siamo santi neanche un po’. Come potremmo entrare nel Regno di Dio? Il Signore Gesù ha più volte profetizzato il Suo ritorno: avrebbe espresso verità e compiuto l’opera di giudizio per purificare e salvare l’umanità e condurci nel Suo Regno. Il Signore Gesù ha detto: ‘Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità’ (Giovanni 16:12-13). Il Signore è tornato, ha pronunciato verità che purificano e salvano l’uomo. Compie l’opera di giudizio ed elimina la nostra natura peccaminosa. Possiamo entrare nel Regno solo se la nostra corruzione è stata purificata attraverso il giudizio”. L’ho ammonito: “Dobbiamo ricercare con umiltà l’opera di Dio degli ultimi giorni. Leggi le parole di Dio Onnipotente, vedi se sono la voce di Dio. Non vorrai perderti la venuta del Signore!”

Volevo fargli vedere un corto sul Vangelo, ma si è rifiutato di guardarlo. Era esperto della Bibbia e faceva buone azioni. Donava ai poveri e, se non aveva denaro da dare, aiutava come poteva; la Chiesa disponeva gratis della sua proprietà. Ma, di fronte all’opera di Dio, rimaneva ancorato ai suoi concetti e non la esaminava. Mi ricordava i farisei. Temevo avrebbe avversato Dio proprio come loro, perdendo così la salvezza. L’ho ammonito così: “I farisei erano esperti della Bibbia, sembravano devoti, ma non conoscevano il Signore; avevano concetti non in linea con la Sua opera e non ricercavano con umiltà, prendevano le Scritture alla lettera, resistendoGli e condannandoLo. Lo hanno crocifisso e Dio li ha puniti…” Mi ha interrotto a metà frase. “Stai parlando di me? Stai dicendo che sono un fariseo?” Subito ho risposto: “No, papà, non è così. Voglio solo evitare che, come loro, tu serva Dio mentre Lo respingi. Hai aspettato per anni il ritorno del Signore ma, ora che Egli è qui, non ricerchi con umiltà. Non lo accetti. Prendi la Bibbia alla lettera, resti aggrappato ai tuoi concetti. Se concepisci così l’opera di Dio degli ultimi giorni, Egli ti condannerà come fece con i farisei e perderai la salvezza. L’opera di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni è l’ultima fase della salvezza dell’umanità, la più importante. Si concluderà presto. Egli ha già creato un gruppo di vincitori prima dei disastri che stanno per arrivare. Se non accettiamo di essere giudicati e purificati da Lui, quando i disastri giungeranno, sarà per noi pianto e stridor di denti”. Ancor più infuriato, si è alzato e ha detto: “Adesso ne ho abbastanza! Continua a parlare e, d’ora in poi, non sarai più mio figlio. Esci subito da questa casa!”

Le sue parole mi hanno davvero turbato. Io e mio padre eravamo stati sempre uniti. Parlavamo apertamente, leggevamo la Bibbia e perseguivamo insieme la volontà di Dio. Mi ha insegnato a essere paziente, tollerante, umile e obbediente. Mai avrei pensato mi cacciasse di casa e trattasse come un nemico perché testimoniavo l’opera di Dio degli ultimi giorni. Come lui, anche gli altri in famiglia mi trattavano con freddezza. Mi sentivo solo e impotente. Ne ho parlato via messaggio con i miei fratelli e sorelle e una di loro mi ha inviato un passo delle parole di Dio. “Diffondere il Vangelo è dovere e obbligo di tutti. In ogni momento, qualunque cosa ascoltiamo o vediamo o a qualunque trattamento andiamo incontro, dobbiamo sempre perseverare nella responsabilità di diffondere il Vangelo. In nessun caso dobbiamo rinunciare a questo dovere a causa di negatività o debolezza. Il dovere di diffondere il Vangelo non procede senza intoppi, anzi è disseminato di pericoli. Quando diffondete il Vangelo, non vi trovate di fronte angeli o extraterrestri o robot. Vi trovate davanti soltanto l’umanità malvagia e corrotta, demoni viventi, bestie: è un’umanità che sopravvive in questo spazio malvagio, è stata corrotta in profondità da Satana e si oppone a Dio. Pertanto, nell’attività di diffusione del Vangelo, vi sono certamente pericoli di ogni sorta, e in misura ancora maggiore calunnie meschine, irrisioni e incomprensioni. Se davvero consideri una responsabilità, un obbligo e un dovere diffondere il Vangelo, allora potrai avere una corretta opinione di queste cose e saprai anche gestirle correttamente, e non rinuncerai alla tua responsabilità e al tuo obbligo, né per via di queste cose ti allontanerai dalla tua intenzione originaria di diffondere il Vangelo e testimoniare Dio, poiché questo è il tuo dovere. Come va inteso questo dovere? Il valore e la responsabilità principale di questa vita che vivi sono diffondere la buona novella dell’opera di Dio negli ultimi giorni e diffondere il Vangelo dell’opera di Dio” (“Diffondere il Vangelo è il dovere a cui sono moralmente obbligati tutti i fedeli” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”). Le parole di Dio mi hanno rincuorato. Si incontra molto spesso il rifiuto degli altri, quando si diffonde il Vangelo. Le persone sono corrotte da Satana e non amano la verità. Sono arroganti, abbarbicate ai loro concetti e immaginazioni. Non potevo abbandonare i miei compiti e responsabilità di fronte ai problemi. Ho pensato a Pietro, che diffuse il Vangelo ovunque, nonostante l’opposizione dei genitori. Fu giudicato, castigato, messo alla prova mille volte, poi Dio lo perfezionò. Visse una vita significativa. Dovevo essere come Pietro: svolgere bene il mio compito e diffondere il Vangelo di Dio a dispetto del dolore e della mia famiglia.

La mattina dopo ho fatto i bagagli e mi sono preparato a partire. Mio padre mi ha detto: “Puoi restare se vuoi, ma devi smettere di predicare la via di Dio Onnipotente”. E io, con decisione: “Papà, sai che voglio sempre servire il Signore. Ho studiato teologia per capire la verità sulla Bibbia e ripagare l’amore di Dio, ma l’ho letta mille volte e non ho trovato la verità. Anzi, il mio spirito si faceva più oscuro e arido. Ho fatto del bene e ho aiutato gli altri, ma non volevo donare ai compagni che davvero ne avevano bisogno. Durante le funzioni, mi mettevo in mostra in prima fila. Ero invidioso dei fratelli che suonavano qualche strumento perché io sapevo solo cantare. Ero invidioso di chi agli esami andava meglio di me. Non sapevo domare questi pensieri né eludere il peccato. Era una vera sofferenza. Infine, ho trovato la risposta nelle parole di Dio Onnipotente. Il Signore non ci vede come peccatori e i nostri peccati ci vengono rimessi, ma la natura che ci induce a commetterli non è stata eliminata. Solo accogliere il giudizio di Dio Onnipotente degli ultimi giorni ci purifica e fa entrare nel Suo Regno. Ho sentito la voce di Dio e so che il Signore è venuto. Il Regno è sceso in terra. Ho il dovere di diffondere agli altri il Vangelo del Regno per non deludere Dio”. A queste parole, mio padre è sembrato meno ostile, ma pareva un po’ turbato. Mi ha detto: “Puoi andare. Pregherò per te. Se Dio Onnipotente è davvero il Signore Gesù ritornato, L’accoglierò. Altrimenti, dovrai ritornare”.

Ho alloggiato in una piccola pensione, lavorando e intanto diffondendo il Vangelo. Pregavo in continuazione, affidando a Dio tutta la mia famiglia. D’un tratto, due settimane dopo, mio padre mi ha chiamato per avere notizie. Mi ha detto che rimpiangeva di aver perso il controllo con me, che aveva sempre predicato l’umiltà ma con me aveva perso le staffe e che davvero non sapeva obbedire ai comandamenti del Signore. Mi ha detto: “Torna. Voglio sapere di più sull’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni”. Sentirlo dire così mi ha sorpreso ed emozionato. Si era opposto duramente alla nuova opera di Dio, ma ora voleva approfondire. Dio aveva udito le mie preghiere. Ho reso grazie e lode a Dio. Una volta a casa, mio padre ha detto: “Non averti qui mi ha tolto il sonno. Ripensavo di continuo a tutte le tue parole. Ho pregato e consultato le Sacre Scritture: dicono che Dio compirà l’opera di giudizio negli ultimi giorni, che il Signore verrà di notte in segreto come Figlio dell’uomo. Busserà alle nostre porte; il gregge di Dio ode la Sua voce, e solo le vergini sagge sentono la voce di Dio, mentre le stolte no. Credo tu avessi ragione. Non l’avevo mai sentito prima, ma ci sono fondamenti nella Bibbia e i fatti lo confermano. Le tue parole riguardano profezie sulla venuta del Signore. Se il Signore Gesù è davvero tornato, è un grande evento. Devo approfondire”. Ha proseguito: “Temo di essere diventato un fariseo, di aver perso la salvezza. Cercherò la verità riguardo all’opera di Dio degli ultimi giorni”. Poi, mi ha domandato: “Con la crocifissione, il Signore Gesù ci ha redenti, facendoSi carico dei nostri peccati: così non ci considera peccatori e, quando arriverà, andremo dritti nel Regno dei Cieli. Perché deve compiere questa fase dell’opera di giudizio?”

Mi rendeva così felice vedere mio padre comprendere e ricercare. In risposta, abbiamo guardato un estratto dal film “Canto di vittoria” intitolato “Perché il Signore torna a compiere l’opera del giudizio negli ultimi giorni?”. Una sorella leggeva due brani delle parole di Dio Onnipotente. “Prima che l’uomo fosse redento erano già stati insinuati in lui molti dei veleni di Satana e, dopo millenni di corruzione satanica, in lui si è consolidata una natura che resiste a Dio. Pertanto, quando è stato redento, non è stato altro che un caso di redenzione dell’uomo pagata a caro prezzo, ma senza che la natura velenosa che alberga in lui sia stata eliminata. L’uomo contaminato a quel modo deve subire un cambiamento prima di diventare degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a fare in modo che l’uomo possa essere mondato e cambiato; attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola, e attraverso il raffinamento, egli può mondare la propria corruzione ed essere reso puro. Anziché considerare questa fase dell’opera la fase della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera di purificazione. In verità, questa fase è anche quella della conquista, oltre ad essere la seconda fase dell’opera di salvezza. È attraverso il giudizio e il castigo della parola che l’uomo giunge ad essere guadagnato da Dio, ed è attraverso l’uso della parola per raffinare, giudicare e svelare che vengono rivelate in tutto e per tutto le impurità, le nozioni, le motivazioni e le aspirazioni individuali che albergano nel cuore dell’uomo” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”). “È stato possibile perdonare i peccati dell’uomo attraverso il sacrificio offerto per il peccato, ma quanto a come impedire che l’uomo peccasse ancora e a come si potesse definitivamente estirpare e trasformare la sua natura peccaminosa, non c’era modo di risolvere questo problema. I peccati dell’uomo sono stati perdonati, e ciò è accaduto grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo ha continuato a vivere nella vecchia, corrotta indole satanica. Stando così le cose, l’uomo doveva essere completamente salvato dalla sua corrotta indole satanica perché la sua natura peccaminosa potesse essere definitivamente estirpata per mai più rispuntare, permettendo così la trasformazione della sua indole. A tale scopo era necessario che l’uomo comprendesse il cammino della crescita nella vita, che comprendesse la via della vita e il modo per cambiare la propria indole. Inoltre era necessario che agisse in conformità a questo cammino, cosicché la sua indole potesse cambiare gradualmente ed egli potesse vivere nello splendore della luce per fare ogni cosa in conformità alla volontà di Dio, per poter scacciare la propria indole satanica corrotta e liberarsi dall’influsso satanico delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”).

Poi quella stessa sorella diceva: “L’opera di redenzione del Signore Gesù nell’Età della Grazia ci ha solo rimesso i peccati, ma conserviamo la nostra natura peccaminosa che, come la nostra indole satanica, ha radici profonde nel nostro cuore. Perciò pecchiamo e ci opponiamo a Dio, per via della nostra natura satanica. Dio può perdonarci i peccati, ma la nostra natura peccaminosa è ben radicata. Ciò è imperdonabile. Per questo, Dio deve giudicarci e castigarci per salvarci a pieno dai ceppi della nostra natura satanica. Dio compie l’opera di giudizio degli ultimi giorni per via della natura e dell’indole satanica insite nell’umanità corrotta”. Poi proseguiva: “Alcuni si chiedono se l’unica soluzione a ciò siano il giudizio e il castigo. Pagando un prezzo, domando il corpo e praticando rinunce, la nostra natura satanica scompare? Assolutamente no. Come disse Paolo: ‘Difatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poiché in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no’ (Romani 7:18). Tutti abbiamo avuto esperienze simili. Abbiamo sofferto e domato i nostri corpi per sfuggire al peccato e trascendere la carne, ma chi ha sconfitto Satana e si è davvero sottomesso a Dio? Quasi nessuno. È la prova che non ci si libera da soli della propria natura satanica. Dobbiamo sottoporci al giudizio e castigo, alle prove e all’affinamento di Dio, per ottenere la verità e mondare la nostra natura satanica”. Poi condivideva anche questo: “Sulla base dell’opera di redenzione del Signore Gesù, negli ultimi giorni, Dio Onnipotente giudica e castiga l’uomo, con le Sue verità lo purifica e lo salva, e svela i misteri del piano di gestione approntato da Dio 6.000 anni fa, la storia segreta della Sua opera nell’Età della Legge, della Grazia e del Regno e i risultati ottenuti in ognuna, l’importanza del Suo giudizio negli ultimi giorni e dei Suoi nomi, il mistero dell’incarnazione, la storia segreta della Bibbia, in che modo Egli pone fine all’età, come il Regno di Cristo si realizza e l’esito di ogni tipo di persona. Rivela, inoltre, le radici del male nel mondo e la corruzione dell’uomo a opera di Satana. Giudica e mette a nudo la nostra natura e indole sataniche di opposizione a Dio. Abbiamo subìto il giudizio e il castigo delle parole di Dio per alcuni anni, compreso la nostra natura satanica che Lo avversa e i veleni e l’indole in essa contenuti; e abbiamo capito quanto Satana ci abbia corrotti. Abbiamo iniziato a comprendere l’indole giusta e inoffensibile di Dio e ci siamo prostrati dinanzi a Lui nel rimorso e nell’odio di noi stessi. Abbiamo iniziato a praticare la verità e a vivere secondo le Sue parole. Lentamente la nostra indole corrotta cambia e viene purificata. Mentiamo, pecchiamo e ci opponiamo a Dio di meno. Tutto ciò grazie al giudizio di Dio degli ultimi giorni. Solo il giudizio di Dio Onnipotente può purificare e salvare l’uomo a pieno. Questo è assodato”.

Mio padre ha guardato il video con attenzione. Il suo commento è stato breve ma sincero: “Ora ho capito. Voglio approfondire l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni”. Gli ho dato una copia del libro “Le pecore di Dio ascoltano la voce di Dio” e lui ha iniziato a leggere le parole di Dio Onnipotente ogni mattina. A volte le confrontava con la Bibbia ma, dopo un po’, ha capito che le parole di Dio Onnipotente sono la verità e la voce di Dio. Si è convinto che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato e ha accolto la Sua opera degli ultimi giorni.

Poco tempo dopo, il nostro vecchio pastore ha saputo che mio padre aveva accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni ed è venuto con un missionario e un suo collaboratore per dissuaderlo. Mio padre ha testimoniato l’opera di Dio degli ultimi giorni e ha detto convinto: “Servo il Signore da anni. Sono esperto della Bibbia e sembro devoto e fedele, ma non ho cercato la verità né approfondito con umiltà alla notizia del ritorno del Signore. Ignoravo tutte le profezie bibliche riguardo al ritorno del Signore e alla Sua opera di giudizio negli ultimi giorni e ho persino cacciato mio figlio di casa quando ha condiviso questo Vangelo con me. Sono così ribelle. Credevo di capire tutto della Bibbia e nessuno poteva convincermi del contrario, ma leggere le parole di Dio Onnipotente mi ha toccato davvero. Ora comprendo che solo chi cerca la verità può udire la voce di Dio e ottenere la Sua salvezza negli ultimi giorni”. Al sentirlo parlare così mentre ripensavo a come si era opposto alla nuova opera di Dio, mi sono commosso e ho reso grazie a Dio dal profondo del cuore. Ho visto davvero che le parole di Dio sono la verità e conquistano il cuore dell’uomo. Per quanto siano radicati i suoi concetti religiosi o ribelle la sua indole, chi ricerca e legge le parole di Dio sentirà la Sua voce e Lo vedrà manifestarSi. Come disse il Signore Gesù: “Le Mie pecore ascoltano la Mia voce e Io le conosco, ed esse Mi seguono” (Giovanni 10:27).

Ora tutta la mia famiglia ha accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Sono molto più fiducioso nel diffondere il Vangelo.

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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un giorno, nel febbraio del 2017, conobbi online una sorella. Ascoltando i suoi discorsi sulla sua accettazione della Bibbia, pensai che fossero molto sinceri. Comunicava con grande chiarezza ed io mi sentivo molto felice di aver finalmente trovato una sorella spirituale a me affine. Parlavamo all’infinito. A volte, non ci rendevamo nemmeno conto di aver parlato per tutto il pomeriggio. Non era mai stancante. Al contrario, lo apprezzavo moltissimo perché, ogni volta che ascoltavo i discorsi della sorella, sentivo di trarne un gran giovamento. Un giorno, la sorella mi disse che il Signore era già tornato, che stava pronunciando parole nuove e svolgendo la Sua opera di giudizio a partire dalla famiglia di Dio, il che porta a compimento le seguenti parole del Signore Gesù: “E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48).

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