Cosa si cela dietro lo sforzo di essere originali

26 Settembre 2022

di Li Zhi, Cina

Nel 2019, producevo video nella chiesa. Poiché svolgevo quel dovere da molto tempo e avevo una certa esperienza e capacità, ero piuttosto efficiente. I miei fratelli avevano un’alta considerazione di me, i membri di un altro gruppo si rivolgevano spesso a me quando avevano problemi, e persino il supervisore a volte mi faceva domande tecniche. Tutto questo mi rendeva felice. Pensavo che, anche se non ero necessariamente un esperto, tra i fratelli e le sorelle del mio gruppo ero uno dei migliori in termini di competenze professionali, e mi sentivo un talento prezioso.

Un giorno, due sorelle appena nominate supervisori sono venute a ispezionare il nostro lavoro. Quando ho appreso che le loro competenze lavorative non erano all’altezza delle mie, inconsciamente ho provato un senso di superiorità. Inaspettatamente, verificati alcuni dei miei lavori, hanno evidenziato dei problemi. Questo mi ha fatto sentire molto a disagio. Era imbarazzante. Quindi, non volevo accettare i loro consigli. Ho pensato: “Avete più capacità di me? Se sottolineate i miei problemi, cosa penseranno di me i miei fratelli e sorelle? Diranno che il membro anziano del gruppo non sa fare nulla? Non va bene. Non posso accettare questo consiglio. Devo rifiutarlo”. Così, mi sono documentato sul lavoro, e ho confutato completamente l’opinione dei supervisori davanti a tutti. Le due sorelle mi hanno detto: “Se le nostre idee non sono valide, per ora faremo come suggerisci tu”. Questo mi ha reso molto orgoglioso, e sentivo di aver recuperato la mia immagine. In seguito, le due sorelle hanno parlato del loro stato durante una riunione, dicendo che nel nostro gruppo si sentivano limitate. Anche se vedevano dei problemi, non osavano farli notare per paura di essere respinte. Allora, ero vagamente consapevole della mia arroganza, ma non riflettevo sinceramente su me stesso. In seguito, sorella Xiang è stata eletta come supervisore del nostro lavoro. Aveva levatura e capacità professionali ottime e imparava velocemente. Ricordo che, una volta, un nuovo membro del gruppo, fratello Wang, aveva dei problemi in un video che stava realizzando, e ne abbiamo discusso in tanti ma senza trovare una soluzione; così, qualcuno ha suggerito di aspettare e chiedere a sorella Xiang. Sono rimasto molto sorpreso quando lei ha saputo evidenziare il nucleo della questione. Mi ha sconvolto e ho pensato: “Hai trovato il problema che a me sfuggiva, quindi cosa penserà ora fratello Wang di me?” Ero un po’ scontento per l’accaduto, ma poi sorella Xiang mi ha chiesto la mia idea in merito. Per preservare la mia immagine, ho mentito, dicendo: “Hai ragione, è esattamente quello che pensavo anch’io”. Allora sorella Xiang mi ha subito proposto una soluzione. La sua idea mi sembrava buona, ma non ero comunque soddisfatto. Pensavo: “Hai rilevato il problema e ora hai già proposto una revisione. Questo non mi fa sfigurare accanto a te? Come mi vedranno ora i miei fratelli e sorelle? La mia immagine non ne verrà compromessa? Non va bene. Devo pensare a una soluzione ancora migliore. Non posso permettere che i miei fratelli perdano stima di me”. Così, ho esaminato con attenzione il piano di sorella Xiang e ho scoperto che, per quanto valido, presentava ancora alcune sviste. Così ho detto: “Sorella, avevo già pensato alla tua soluzione. Non è innovativa, e comporta troppe modifiche…”. In poco tempo, avevo completamente screditato la proposta di sorella Xiang. Questo ha messo a disagio sorella Xiang, che mi ha chiesto in tono confuso: “Perché ho l’impressione che tu rifiuti sempre i miei suggerimenti, piuttosto che cercare di risolvere il problema?” Ho subito cercato di giustificarmi, dicendo: “Non è vero. Penso solo che ci sia qualcosa di sbagliato nel tuo piano, non sto rifiutando il tuo consiglio”. Poi, ho suggerito una nuova soluzione: fratello Wang la riteneva valida, e alla fine l’ha adottata. Ero felice come se avessi vinto una battaglia in guerra. Sentivo che ora i miei fratelli e sorelle avrebbero saputo che ero migliore del supervisore. Il giorno dopo, sorella Xiang si è aperta sul suo stato. Ha detto che il lavoro era difficile e che non sapeva come svolgerlo. Mi ha anche detto: “Da quando collaboro con te, sento di non saper svolgere alcun lavoro e di non poter aiutare professionalmente il vostro gruppo. Mi sento come se non valessi nulla quando ci sei anche tu. Non ho questa sensazione quando sono con altri fratelli e sorelle”. Ha poi evidenziato il mio problema, dicendo: “Relazionandomi con te, ho constatato che ti metti in mostra in tutto ciò che fai. Non offri integrazioni o miglioramenti alle idee degli altri, e non vuoi veramente aiutare e sostenere le persone nell’ingresso nei princìpi. Al contrario, respingi le persone e ti metti in mostra, come se gli altri non valessero nulla e fossero sempre peggiori di te. Questo li fa sentire limitati, come se tutto ciò che fanno fosse sbagliato. Se continui così, finirai per detenere il potere nel gruppo. Stai percorrendo il cammino di un anticristo!”. Anche un’altra sorella ha detto che mi comportavo in quel modo. Ma all’epoca ho ignorato ogni parola. Non cercavo di giustificarmi esteriormente, ma dentro di me mi sentivo profondamente offeso. Pensavo: “Sto percorrendo il cammino di un anticristo? Sto limitando i miei fratelli? Non stai prendendo di mira solo me? Cosa penseranno gli altri di me?”. Dopo di che, il lavoro finito di fratello Wang, basato sul piano da me suggerito, è stato scelto per l’utilizzo, così mi sono ulteriormente inorgoglito e ho pensato: “Pensi ancora che io percorra il cammino di un anticristo e che limiti le persone? Se fosse vero, sarei in grado di ultimare i lavori?”. Poiché mi rifiutavo sempre di accettare i suoi consigli, da allora sorella Xiang ne dava raramente.

Non molto tempo dopo, fratello Wang ha fatto una proposta: mi sembrava ragionevole, ma presentava anche alcuni problemi. Mi sono detto: “Se facciamo le cose secondo il suo piano, dovrò apportare modifiche e aggiunte. Questo mi farebbe sembrare un incompetente. Non va bene. Devo pensare a una proposta migliore e più innovativa e mostrargli la mia competenza. Quando poi consegneremo il lavoro al supervisore, mi farà apparire ancora migliore”. Così, ho accantonato l’idea di fratello Wang e ne ho elaborata una nuova. Quando fratello Wang l’ha saputo, non riusciva a capire. Gli ho detto: “Se adottassimo la tua proposta, ci sarebbero troppi problemi…”. Quando ha notato che c’erano così tanti problemi nella sua proposta, è rimasto sconcertato. Ha inoltre perso fiducia nel suo lavoro ed è diventato negativo. Ho pensato: “Visto che non vuoi accettare i miei consigli, puoi trovare un modo per risolvere i problemi da solo”. Così, sono tornato a lavorare sui miei compiti. Ma, in quel periodo, non avevo le idee molto chiare e non ero molto efficiente nel mio dovere. Per molto tempo, il nostro gruppo non ha ultimato alcun lavoro. In seguito, sorella Xiang è venuta a indagare sui nostri problemi e sulle nostre deviazioni. Fratello Wang le ha detto: “Ho fatto una proposta, ma fratello Li ha detto che c’erano troppi problemi per utilizzarla, così ho rinunciato. In seguito, fratello Li mi ha fatto una proposta, ma c’è del materiale che non riesco a trovare, e le mie limitate capacità non sono all’altezza del compito”. Poi, sorella Xiang ha chiesto a fratello Wang se si sentisse limitato da me. Quando l’ho sentita porre questa domanda, ho pensato: “Cosa c’entro io se lui non riesce a ultimare il suo lavoro? Io gliel’ho spiegato ma lui non sa farlo. È un problema mio? Perché prendi di mira me? Tempo fa, mi hai smascherato dicendo che mi comportavo da anticristo. Ora, fratello Wang non riesce a fare il suo lavoro, e tu sostieni di nuovo che il problema sia io. È solo perché non ti piaccio? È una mia responsabilità se il lavoro è inefficace? Non posso lasciar correre. Devo parlare anche dei tuoi problemi. Allora forse smetterai di accusarmi e mettermi in imbarazzo”. Quando sorella Xiang se n’è andata, ho detto a fratello Wang: “Di recente, ho notato che sorella Xiang non svolge lavoro pratico. Inoltre, non offre alcun consiglio professionale utile. Dobbiamo richiamarla a riflettere. Altrimenti, potrebbe danneggiare il nostro lavoro”. Questo ha scatenato anche in fratello Wang dei pregiudizi nei confronti di sorella Xiang. Poi, ha visitato il gruppo un altro supervisore, sorella Zheng, e io le ho esposto tutte le mie idee su sorella Xiang. Le ho detto che sorella Xiang non era seria nel lavoro, che il gruppo non ultimava un video da molto tempo ma che lei non risolveva i problemi pratici, e così via. Sentito questo, sorella Zheng mi ha chiesto le mie opinioni su sorella Xiang. Ho pensato subito a una risposta scaltra: “No, non ho opinioni particolari su di lei”. Ma, dopo averlo detto, sono stato preso di colpo dal panico e, nello spirito, mi sentivo molto cupo e depresso. Quella notte non ho dormito bene. Sentivo di aver compiuto del male e che Dio mi aveva abbandonato. Ero attanagliato dal senso di colpa. Avevo un evidente pregiudizio nei confronti di sorella Xiang, ma lo avevo negato. Non era una bugia? Anche io ero responsabile dello stato del lavoro, ma ho deliberatamente indotto fratello Wang ad accusare sorella Xiang e a giudicarla senza fondamento. Non la stavo attaccando solo per vendicarmi? Mi sono reso conto che stavo davvero compiendo il male.

Dopo di che, il nostro leader ha saputo che avevo attaccato fratello Wang e i supervisori in modo così negativo, che questo aveva gravemente influenzato la produzione video, e che non avevo mai accettato richiami o aiuti e avevo persino attaccato sorella Xiang. Per via del mio comportamento, sono stato sostituito. Dopo la mia rimozione, non riuscivo a sentire la presenza di Dio e vivevo nell’oscurità. Ho pregato Dio molte volte: “Dio! I miei fratelli mi hanno smascherato perché percorrevo il cammino di un anticristo, ma non ho ancora una vera conoscenza di me stesso. Non so dove ho sbagliato. Dio, Ti prego, illuminami e guidami a conoscere me stesso”. Dopo aver pregato, ho trovato un passo della parola di Dio in cui Egli smaschera gli anticristi. Dio ha detto: “Nell’agire, gli anticristi usano sempre metodi anticonvenzionali e altisonanti. Per quanto giusto possa essere il suggerimento di qualcun altro, l’anticristo lo respingerà sempre. Anche se il suggerimento di qualcun altro è coerente con le sue idee, se non è l’anticristo stesso a proporlo per primo, di sicuro si rifiuterà di accoglierlo e di attuarlo. Invece, l’anticristo farà il possibile per sminuire, rinnegare e condannare il suggerimento, finché chi lo ha proposto ritiene che l’idea sia sbagliata e lo ammette. Soltanto allora l’anticristo si ferma. Gli anticristi amano promuovere sé stessi e sminuire gli altri, in modo che gli altri li venerino e li pongano al centro di tutto. Gli anticristi consentono solo a sé stessi di prosperare e fanno sì che gli altri fungano unicamente da sfondo su cui loro possano spiccare. Gli anticristi ritengono che tutto quanto dicono e fanno sia giusto e tutto quanto dicono e fanno gli altri sia sbagliato. Spesso propongono punti di vista nuovi per rinnegare le opinioni e le azioni degli altri, pignoleggiano e trovano problemi nelle opinioni degli altri e intralciano o respingono i progetti degli altri, in modo che tutti siano tenuti ad ascoltare loro e ad agire secondo i loro metodi. Usano tali metodi e mezzi per rinnegarti continuamente, attaccarti e farti credere di non essere all’altezza, in modo che tu diventi sempre più deferente nei loro confronti, li guardi con devozione e ammirazione, fino a essere completamente sotto il loro dominio. Questo è il procedimento con cui gli anticristi soggiogano e dominano gli altri” (“Confondono, adescano, minacciano e controllano gli altri” in “Smascherare gli anticristi”). Dalla parola di Dio, ho visto che gli anticristi sono sempre alternativi, non fanno che mettersi in mostra e negare e sminuire gli altri per raggiungere il loro obiettivo di distinguersi dalla massa e indurre le persone ad ammirarli. Col passare del tempo, coloro che collaborano con loro sprofondano in uno stato negativo, si sentono inferiori agli anticristi, obbediscono sempre a loro e infine se ne sentono controllati. Il mio comportamento non era lo stesso di un anticristo? Dal profondo del cuore, disprezzavo e guardavo dall’alto in basso i due precedenti supervisori. Quando hanno rilevato dei problemi nel mio video, temevo che gli altri non avessero una buona opinione di me, così ho cercato vari motivi per rifiutare i loro suggerimenti. Di conseguenza, i supervisori si sono sentiti limitati da me. Anche quando sorella Xiang, professionalmente competente, ha individuato i problemi principali del nostro lavoro e suggerito revisioni ragionevoli, non ho voluto accettarle. Sentivo che, se l’avessi ascoltata, nessuno mi avrebbe notato e gli altri non mi avrebbero stimato, così ho trovato deliberatamente dei difetti nel suo progetto per sminuirlo e screditarlo. Poi, ho proposto la mia “idea brillante” e si è fatto a modo mio. Esteriormente, il mio scopo era migliorare il nostro lavoro, ma in realtà volevo dimostrare di essere migliore del supervisore in modo che gli altri mi ammirassero. Discutendo con fratello Wang della sua proposta, per mettermi in mostra, ho liquidato il suo piano come inutile, e questo lo ha reso passivo e incapace di ultimare alcun video. La chiesa mi ha incaricato di collaborare con i miei fratelli nel mio dovere affinché ognuno imparasse dai punti di forza dell’altro. Se la proposta di qualcuno era valida e ragionevole, dovevamo suggerire dei perfezionamenti, in modo che ognuno potesse offrire il meglio di sé e ottenere a modo suo dei risultati, cosa che avrebbe giovato più di ogni altra al lavoro video. Io invece, per indurre gli altri ad ammirarmi e appoggiarmi, proponevo sempre idee originali, mi mettevo in mostra, respingevo e sminuivo gli altri, e non permettevo loro di svolgere i loro doveri; di conseguenza, il mio collaboratore e i supervisori si sentivano inutili, sono sprofondati nella negatività ed erano incapaci di svolgere il dovere. All’essenza, non stavo forse soffocando deliberatamente le persone? Mi mettevo sempre in mostra e soffocavo gli altri, convincendoli di non poter fare a meno di me e di dovermi ascoltare in tutto, in modo che il mio collaboratore e i miei supervisori non fossero coinvolti nel lavoro del gruppo. Non stavo instaurando un mio regno indipendente? Senza essere rimosso, non mi sarei mai reso conto del mio problema. Ero davvero troppo insensibile!

In seguito, ho letto un altro passo della parola di Dio. “Il debole che gli anticristi hanno per lo status e il prestigio supera quello delle persone comuni ed è qualcosa all’interno della loro indole ed essenza; non è un interesse temporaneo né l’effetto transitorio dell’ambiente circostante. È qualcosa all’interno della loro vita, delle loro ossa, e dunque è la loro essenza. Vale a dire, in tutto ciò che un anticristo fa, la sua priorità è lo status e il prestigio, nient’altro. Per lui, lo status e il prestigio sono la vita, nonché l’obiettivo dell’intera esistenza. In tutto ciò che fa, la priorità è: ‘Cosa ne sarà del mio status? E del mio prestigio? Fare questa cosa mi darà prestigio? Eleverà il mio status nella mente delle persone?’. Questa è la prima cosa a cui pensa, il che dimostra ampiamente che ha l’indole e l’essenza degli anticristi; altrimenti non prenderebbe in considerazione questi problemi. […] Spesso ponderano queste cose nei loro cuori, riflettono su come poter ritagliarsi un posto nella casa di Dio, su come poter acquisire un’elevata reputazione all’interno della Chiesa, in modo che gli altri li ascoltino quando parlano, li sostengano quando agiscono e li seguano ovunque essi vadano; in modo da avere nella Chiesa un’influenza, una reputazione, in modo da godere di benefici, e possedere prestigio: riflettono spesso su queste cose. È questo che simili persone perseguono. Perché pensano sempre a cose di questo tipo? Dopo aver letto le parole di Dio, dopo aver ascoltato i sermoni, davvero non capiscono tutto ciò, davvero non sono in grado di discernerlo? Le parole di Dio e la verità non sono realmente in grado di cambiare le loro nozioni, idee e opinioni? No, nella maniera più assoluta. Il problema origina da loro, tutto dipende dal fatto che non amano la verità, dal fatto che, nei loro cuori, sono ostili nei confronti della verità, e di conseguenza sono assolutamente refrattari alla verità, cosa che è determinata dalla loro natura ed essenza” (“Fanno il loro dovere solo per distinguersi e alimentare i loro interessi e ambizioni; non considerano mai gli interessi della casa di Dio e addirittura li vendono in cambio della gloria personale (Parte terza)” in “Smascherare gli anticristi”). Dalla parola di Dio, ho visto che gli anticristi tengono molto alla reputazione e al prestigio. Amano essere ammirati, appoggiati, e avere un posto nel cuore degli altri. Quando accade qualcosa, per prima cosa pensano alla loro reputazione e al loro prestigio. Non considerano il lavoro della casa di Dio né i sentimenti dei loro fratelli e sorelle, e non pensano a come Dio li vedrà e a quali conseguenze causeranno continuando in quel modo. Osservando i comportamenti degli anticristi, ho capito che ero davvero in pericolo. Realizzavo video da molto tempo, avevo ottenuto dell’esperienza e dei risultati, e mi ero guadagnato l’ammirazione dei miei fratelli e dei miei supervisori, perciò mi sentivo superiore agli altri e mi piaceva la sensazione di essere ammirato e appoggiato. Quando i supervisori evidenziavano i problemi del nostro lavoro o facevano una proposta ragionevole, andavo in crisi. Temevo di perdere l’ammirazione degli altri e quindi la mia autorità nel gruppo; perciò, per proteggere la mia reputazione e il mio prestigio, sminuivo i miei fratelli, rifiutavo i loro suggerimenti e le loro proposte, e poi avanzavo le mie “idee brillanti” per mettermi in mostra. Non consideravo i sentimenti dei miei fratelli e sorelle, come coltivare le persone o come giovare al lavoro della chiesa. L’unica cosa che mi interessava era esibire il mio talento. Sorella Xiang ha visto che percorrevo il cammino sbagliato, e me l’ha fatto notare per richiamarmi e aiutarmi, eppure io non solo mi rifiutavo di riflettere su me stesso, ma percepivo un grave danno alla mia reputazione e al mio prestigio, e ho sviluppato ostilità e persino odio nei confronti della sorella. Per preservare la mia reputazione e il mio prestigio, ho approfittato dei problemi di sorella Xiang e l’ho giudicata alle sue spalle. Ho anche ingannato e irretito fratello Wang, in modo che avesse un pregiudizio nei confronti di sorella Xiang. Ho persino giudicato e attaccato sorella Xiang con il pretesto di aiutarla. Ho visto che, per difendere la mia reputazione e il mio prestigio, ero capace di tutto. Ero così spregevole e feroce! Ero sul cammino di un anticristo! Continuando così, anche se avessi temporaneamente guadagnato l’ammirazione dei miei fratelli, a cosa mi sarebbe servito? Avrei finito col compiere molte azioni malvagie davanti a Dio, avrei perso del tutto la possibilità di acquisire la verità e di essere salvato, e alla fine potevo solo essere condannato e punito da Dio. Ero proprio come Paolo, che cercava costantemente di essere stimato e ammirato, e pronunciava sempre parole e dottrine altisonanti e vuote per mettersi in mostra. Nelle sue lettere, sminuiva Pietro ed esaltava se stesso, conduceva tutti davanti a sé, ed era così sfacciato da affermare di vivere come Cristo, portando gli altri a trattarlo come Dio. Alla fine, offese l’indole di Dio, e Dio lo maledisse e lo punì. Non stavo forse percorrendo la strada sbagliata di Paolo? Quando me ne sono reso conto, non ho potuto trattenere la paura. Ho ripensato a come avevo compiuto il male per proteggere la mia reputazione e il mio prestigio. Dopo aver formato una fazione per giudicare e attaccare sorella Xiang, mi sono subito sentito cupo e inquieto, e avevo la costante sensazione che stesse per accadere un disastro. Quello che ho fatto non era un’offesa all’indole di Dio? Se avessi continuato a rifiutare di pentirmi, Dio mi avrebbe ripudiato e scacciato! In quel momento, ho capito quanto fosse dannosa la mia ricerca di reputazione e prestigio!

Poi, ho letto queste parole di Dio: “Se qualcuno afferma di amare la verità e di perseguire la verità, ma essenzialmente il suo obiettivo è quello di distinguersi, di mettersi in mostra, di indurre gli altri a stimarlo, di raggiungere i propri interessi, e il compimento del suo dovere non è quello di obbedire a Dio o soddisfarLo, ma invece è quello di ottenere reputazione e prestigio, allora la sua è una ricerca illegittima. Stando così le cose, quando si tratta dell’opera della Chiesa, le azioni di simili persone costituiscono un ostacolo o aiutano a portarla avanti? Sono chiaramente un ostacolo; non vi apportano alcun avanzamento. Alcuni sventolano la bandiera del compiere l’opera della Chiesa eppure perseguono la propria fama e il proprio prestigio, conducono un’operazione personale, si creano il proprio piccolo gruppo, il proprio piccolo regno: sono forse un tipo di persona che sta compiendo il proprio dovere? Tutto il lavoro che svolgono sostanzialmente intralcia, disturba e danneggia l’opera della Chiesa. Quali sono dunque le conseguenze della loro ricerca di fama e prestigio? In primo luogo, essa influisce sul modo in cui i prescelti di Dio si nutrono delle parole di Dio e su come comprendono la verità, ostacola il loro ingresso nella vita, impedisce loro di accedere alla giusta via della fede in Dio, e li conduce sul sentiero sbagliato, cosa che danneggia i prescelti e li porta alla rovina. E che effetto ha in definitiva sul lavoro della Chiesa? Lo danneggia, lo ostacola e lo compromette. Queste sono le conseguenze provocate dalla ricerca di fama e prestigio. Compiere il proprio dovere in questo modo non equivale forse a percorrere il cammino di un anticristo? Quando Dio chiede che le persone rinuncino alla fama e al prestigio, non le sta privando del diritto di scegliere; piuttosto, ciò dipende dal fatto che, perseguendo fama e prestigio, le persone danneggiano l’opera della chiesa, ostacolano l’ingresso dei fratelli e delle sorelle nella vita, e influenzano addirittura l’altrui possibilità di nutrirsi normalmente delle parole di Dio e comprendere la verità, e di ottenere in tal modo la salvezza da parte di Dio. Ma ancor più grave è che, quando le persone perseguono la fama e il prestigio, tale comportamento e modo di agire può essere assimilato a cooperare con Satana nel danneggiare e ostacolare al massimo grado il normale progresso dell’opera di Dio, e nell’impedire che la volontà di Dio venga normalmente compiuta tra i prescelti di Dio. Stanno deliberatamente contrastando e contestando Dio. Tale è la natura della ricerca di fama e prestigio. Il problema delle persone che ricercano i propri interessi personali è che gli obiettivi che perseguono sono quelli di Satana, obiettivi malvagi e ingiusti. Quando le persone perseguono interessi come la reputazione e il prestigio, diventano inconsapevolmente uno strumento di Satana, un suo mezzo e, per di più, una sua incarnazione. Costoro ricoprono un ruolo negativo nella chiesa; l’effetto che hanno sull’opera della chiesa, sulla normale vita della chiesa e sulla normale ricerca dei prescelti di Dio è quello di intralciare e compromettere; hanno un effetto avverso e negativo” (“Fanno il loro dovere solo per distinguersi e alimentare i loro interessi e ambizioni; non considerano mai gli interessi della casa di Dio e addirittura li vendono in cambio della gloria personale (Parte prima)” in “Smascherare gli anticristi”). Dalla parola di Dio, ho visto chiaramente che perseguire la reputazione, il prestigio e l’ammirazione era percorrere un sentiero malvagio. Quando i supervisori sono appena stati nominati, devono seguire il lavoro di diversi gruppi e imparare e padroneggiare i princìpi e le competenze dei vari doveri. Di fronte a queste difficoltà, possono studiare attivamente, rilevare i problemi e dare suggerimenti, e questo è positivo e giova al lavoro della chiesa. Per proteggere la mia reputazione e il mio prestigio, non solo non li ho sostenuti e non ho collaborato al loro lavoro, così da cercare insieme la verità e svolgere bene i nostri doveri, ma ho deliberatamente rifiutato e sminuito i loro suggerimenti, e li ho attaccati finché non sono diventati negativi, si sono ritirati, non osavano darmi consigli, e addirittura non si sentivano all’altezza del ruolo. Inoltre, fratello Wang era nuovo nel suo dovere, quindi aveva bisogno di maggiore sostegno e aiuto; ma io, per mettermi in mostra, non ho aiutato un fratello suggerendo dei miglioramenti alla sua proposta. Al contrario, ho respinto il suo piano come inutile, e questo lo ha fatto sentire limitato e negativo, tanto che non sapeva cosa fare. Ho visto che tutto ciò che facevo era distruttivo e nocivo. Ho attaccato gli altri finché non sono diventati negativi e non volevano più contribuire al lavoro della casa di Dio, rendendo impossibile svolgere il lavoro della chiesa. Non era proprio questo che Satana voleva? Solo allora ho capito che la mia ricerca di reputazione e prestigio aveva alle base un danno agli interessi della casa di Dio.

In quel periodo, attraverso la riflessione spirituale, ho visto come la mia ricerca di reputazione e prestigio non faceva che compromettere il lavoro della chiesa e danneggiare i miei fratelli e sorelle. Mi sentivo molto negativo per questo. “Ho manifestato l’indole di un anticristo: questo non fa di me un autentico anticristo? Sono così corrotto do non poter essere di certo salvato. Il mio cammino di fede in Dio è giunto al termine?”. Nel mio dolore, ho pregato Dio: “Dio, per essere ammirato dagli altri, ho fatto cose malvagie e disturbato il lavoro della Tua casa. Ora vedo che ero sulla strada sbagliata, mi sento negativo, come se non potessi essere salvato. Dio! Ti prego, guidami e conducimi affinché io possa uscire dal mio stato negativo”. Dopo aver pregato, ho letto un passo delle parole di Dio. Dio dice: “Devi essere in grado di percepire e di identificare chiaramente gli anticristi. Devi saper distinguere le loro varie manifestazioni e, allo stesso tempo, deve anche esserti chiaro quanti ambiti della tua natura ed essenza siano uguali a quelli degli anticristi, perché sia tu che loro appartenete alla categoria di persone che sono state corrotte da Satana; tuttavia, mentre Satana indossa gli anticristi come un indumento e li usa come canale attraverso cui agire, tu sei quel tipo di persona che è stata corrotta da Satana ma ha ancora speranza di salvezza. […] Quindi, con quale mentalità dovresti accettare questi fatti e queste manifestazioni? Dovresti applicarli a te stesso e riconoscere che possiedi la natura e l’essenza di un anticristo, e poi dovresti riflettere su quale parte di ciò che si manifesta e si rivela in te è uguale a ciò che si manifesta e si rivela negli anticristi. Per prima cosa, riconosci questi fatti; non fingere e non cercare di camuffarti. Il cammino che percorri è quello di un anticristo. Non sarebbe in contrasto con i fatti affermare che sei un anticristo; è solo che la casa di Dio non ti ha ancora definito tale e ti dà ancora la possibilità di pentirti. Capisci? Per prima cosa accetta e riconosci questo fatto, poi presentati davanti a Dio per essere disciplinato e indirizzato; non abbandonare la luce della presenza di Dio e la Sua protezione. In questo modo, nell’agire, da un lato sarai indirizzato dalla coscienza e dalla ragione, e inoltre sarai illuminato e guidato dalle parole di Dio, indirizzato anche da esse; dall’altro lato, anche lo Spirito Santo ti guiderà e farà in modo che le persone, le cose e gli oggetti intorno a te ti consiglino e disciplinino. In che modo Dio ti consiglierà? Dio opera in molti modi. A volte Dio ti suscita nel cuore un chiaro sentimento, e tu hai la chiara sensazione di dover accettare le restrizioni senza essere ribelle, e che, quando commetti degli errori, svergogni Dio e ti metti in imbarazzo di fronte agli altri, e così poni a te stesso un freno. Questa non è forse una protezione per te? Questo è uno dei modi in cui Dio opera. Altre volte, Dio ti rimprovera interiormente: ti fornisce parole chiare, ti dice che agire in tale maniera è vergognoso e spregevole ai Suoi occhi e porterà a maledizioni e dannazione; ci saranno parole chiare di rimprovero nei tuoi confronti, e tu saprai che si applicano a te. E qual è lo scopo di questo tipo di rimprovero? Farti provare un sentimento nella coscienza: quando proverai questo sentimento sarai consapevole dell’impatto, delle conseguenze e della tua condotta vergognosa, e frenerai le tue azioni e il tuo comportamento. Dopo aver sperimentato a lungo in questo modo scoprirai che, sebbene questi tipi di indole corrotta possano essere radicati nelle persone, quando esse sono in grado di accettare la verità e vedere chiaramente l’indole corrotta per ciò che è, sanno consapevolmente abbandonare la carne. Quando le persone sono capaci di mettere in pratica la verità, la loro indole satanica può essere purificata e cambiata. L’indole satanica dell’uomo non è indelebile o immutabile; quando accetti la verità e la metti in pratica, la tua indole satanica viene naturalmente demolita e sostituita” (“Esaltano e testimoniano sé stessi” in “Smascherare gli anticristi”). Le parole di Dio mi hanno davvero confortato e commosso. Pensavo che, essendo così corrotto, Dio mi avrebbe certamente odiato e non mi avrebbe salvato, ma nelle Sue parole ho percepito la Sua comprensione e misericordia. Ho inoltre capito che chi veramente ha l’essenza di un anticristo non sviluppa mai autentico pentimento. Se si riesce a capire di star percorrendo il cammino di un anticristo e ci si pente veramente, si può essere salvati. Ho anche imparato che poter essere salvati dipende dal cammino che si percorre. La parola di Dio mi ha indicato la via da praticare. Purché ammettiamo la nostra corruzione, non fingiamo e non ci mascheriamo, ci apriamo consapevolmente ai nostri fratelli e sorelle per metterci a nudo, e ci affidiamo a Dio e rinunciamo a noi stessi quando vogliamo perseguire reputazione e prestigio, Dio ci guiderà e ci aiuterà a liberarci dalla nostra indole corrotta. Nella parola di Dio, ho visto la speranza di cambiare la mia indole. Posso ancora cambiare! Ho sentito di avere di nuovo fede in Dio. E ho concretamente percepito l’amore di Dio: quando ho compiuto il male per preservare reputazione e prestigio, Dio ha fatto in modo che i miei fratelli mi potassero e trattassero, e ha usato le Sue parole per condurmi e guidarmi a conoscere me stesso, mostrandomi chiaramente le mie azioni malvagie e la strada sbagliata che avevo intrapreso, in modo che potessi pentirmi. Tutto questo era l’amore e la salvezza di Dio. Mi sembrava che Dio me lo insegnasse di persona, come un padre severo o una madre amorevole. La salvezza di Dio era così reale! Una volta compresa la volontà di Dio, non volevo più perseguire la reputazione e il prestigio. Volevo solo cambiare la mia indole, e non deludere le speranze che Dio aveva per me. In seguito, ho scritto una lettera a sorella Xiang, per aprirmi in merito alle intenzioni che avevo allora e mi sono scusato con lei. Poi, dopo che il supervisore ha notato che avevo riflettuto ed ero cambiato un po’, mi è stato chiesto di riprendere a lavorare ai video.

Dopo questa esperienza di fallimento, mi sono spesso ammonito a non fare le cose come in passato, e avevo molta paura di perseguire la reputazione e il prestigio o di cercare di mettermi in mostra, e di compiere il male e rivelarmi d’intralcio. Tuttavia, quando davvero capitava qualcosa, mi risultava ancora difficile rinunciare a me stesso, e riuscivo a praticare solo dopo aver lottato interiormente. Ricordo che, una volta, fratello Wang ha realizzato un video. Ritenevo la sua proposta ragionevole, ma presentava ancora molti problemi. In quel momento, ho pensato: “Se solo riuscissi a fare una proposta migliore, una volta terminato, riceverò la maggior parte del merito, e il supervisore saprà che sono io ad avere le idee migliori”. Così, ho rifiutato direttamente la proposta di fratello Wang e ho suggerito una nuova idea. Quando fratello Wang l’ha saputo, non sapeva cosa fare e si sentiva in difficoltà. Non osava insistere con la sua proposta, ma non era nemmeno sicuro che la mia avrebbe funzionato, così è rimasto all’impasse. Era molto frustrante per me. Ho pensato: “Sono il capogruppo. Perché non mi ascolti?”. Volevo fornirgli ancora più motivi per rifiutare la sua proposta. Ma, in quel momento, ho iniziato a sentirmi molto a disagio. Stavo commettendo il solito errore, non è vero? Era esattamente quello che facevo in passato. Per mettermi in mostra, rifiutavo sempre le idee degli altri, disturbando il lavoro della chiesa. Sentivo che Dio mi osservava, e sapevo che la Sua indole giusta non doveva essere offesa. Leggermente spaventato, ho subito pregato Dio e Gli ho chiesto di maledirmi: “Dio, la mia indole è davvero troppo corrotta. Respingo sempre gli altri inconsapevolmente e mi metto in mostra per farmi ammirare. Dio! Ti prego, maledici la mia indole corrotta e guidami sul sentiero della ricerca della verità”. Dopo aver pregato, ho letto un passo della parola di Dio. Dio dice: “Se insisti nell’intraprendere il cammino di un anticristo, lo percorri fino alla fine e continui a pensare che farlo non sia un problema, non sei intenzionato a pentirti e persisti ostinatamente ad agire nello stesso modo, in competizione con i leader e i lavoratori per emergere e ottenere profitto, cercando di essere eccezionale rispetto a tutti gli altri, diverso da tutti gli altri, migliore di tutti gli altri, con chiunque ti trovi, allora è un problema: se ti ostini a perseguire la reputazione e il prestigio e rifiuti di pentirti, sei un anticristo e sei destinato a essere punito. Le parole di Dio, la verità, la coscienza e il senno: se nessuna di queste cose agisce in te, allora sei destinato a fare la stessa fine di un anticristo, per te non c’è speranza di salvezza o di liberazione! Se le persone possano essere salvate o meno e se sappiano percorrere il cammino del temere Dio ed evitare il male dipende dal fatto che un autentico pentimento si manifesti in loro una volta che hanno conosciuto se stesse, dal loro atteggiamento verso la verità e dal cammino che scelgono. Se non abbandoni il cammino di un anticristo e scegli invece di soddisfare i tuoi desideri e ambizioni personali sfidando apertamente la verità e resistendo a Dio, allora per te non c’è rimedio” (“Esaltano e testimoniano sé stessi” in “Smascherare gli anticristi”). Le parole di Dio sono molto chiare. Che Dio ci salvi o meno dipende dal saper pentirsi veramente dopo aver conosciuto se stessi. La mia corruzione era profonda e manifestavo sempre la mia indole satanica, quindi tutto stava nella mia capacità di rinnegare le mie intenzioni sbagliate e praticare la verità. Ho pensato: “Non posso più parlare e agire secondo la mia indole corrotta. Devo fare il contrario, rinunciare all’immagine e al prestigio, e compiere il mio dovere con i piedi per terra. La proposta di fratello Wang era ragionevole, non avrei dovuto rifiutarla in toto. Avrei dovuto suggerire miglioramenti e perfezionamenti, e fare del mio meglio per trasformarla in un prodotto finito. Questo era il senno che dovevo avere e il dovere che mi spettava, nonché ciò che Dio voleva vedere”. Quando me ne sono reso conto, non ho più rifiutato la proposta di fratello Wang. Invece, ho sottolineato i problemi che presentava e gli ho dato i suggerimenti che ritenevo utili. Questo gli ha fornito un percorso, e ha di buon grado accettato e poi adottato i miei suggerimenti. Dopo aver praticato in questo modo, mi sono sentito davvero in pace e sicuro. In seguito, in episodi simili, esternavo comunque manifestazioni di quel tipo, ma sapevo pregare consapevolmente Dio, rinunciare a me stesso e ascoltare i consigli ragionevoli dei miei fratelli e sorelle. Lentamente, ho capito che ogni fratello e sorella ha dei punti di forza. Riesco anche a vedere un certo valore nelle proposte degli altri, e offro dei consigli di miglioramento a partire da esse. Inoltre, incoraggio i miei fratelli e sorelle a fare le cose a modo loro. Con questo tipo di collaborazione, si sentono più sereni e a loro agio, e anche io mi sento molto più sicuro. Sia lodato Dio!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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