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Il giudizio nella famiglia di Dio è cominciato

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Aishen, America

la croce

Sono cristiana. Quando, all’inizio, cominciai a credere in Dio, ascoltavo spesso sermoni in cui le persone dicevano: “Il Signore Gesù è il nostro Redentore. Egli venne inchiodato alla croce per i nostri peccati. Il Signore Gesù è misericordioso e amorevole. Purché veniamo spesso al cospetto del Signore e confessiamo i nostri peccati tramite la preghiera, questi verranno perdonati e, quando il Signore ritornerà, saremo in grado di entrare nel Regno dei Cieli”. In seguito, notai che, quando leggevo la Bibbia, vi erano molte parti in cui veniva menzionata la parola “giudizio”. Ad esempio: “Poiché è giunto il tempo in cui il giudizio ha da cominciare dalla casa di Dio” (1 Pietro 4:17). “Perché ha fissato un giorno, nei quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell’uomo ch’Egli ha stabilito” (Atti 17:31). All’epoca non comprendevo il significato di “giudizio”. Quindi, andai a chiederlo al predicatore, che mi disse: “Quando il Signore ritornerà, svolgerà l’opera di giudizio per determinare i peccati dell’uomo. Poiché il Signore Gesù è il sacrificio per la nostra redenzione, i nostri peccati verranno perdonati e noi non saremo condannati. Inoltre, coloro che si prodigano e faticano per il Signore riceveranno corone a seconda del loro contributo. Vi saranno corone grandi e piccole…” Non compresi molto bene ciò che il predicatore mi disse. Avevo la sensazione che l’idea della “corona” fosse simile a quella secondo la quale, nel mondo terreno, bisogna dare priorità all’anzianità. Il mio cuore non riusciva ad accettarlo.

In seguito, trovai un impiego come segretaria presso un’organizzazione evangelica. La mia responsabile era anche predicatrice e divenne naturalmente una dei miei referenti anziani spirituali: mi spiegò molte prospettive spirituali. Quella che ricordo più chiaramente era: “Una persona non solo deve possedere saggezza, ma deve essere anche intelligente, quando si tratta del mondo terreno”. Ciò che intendeva per “saggezza” si riferiva a lavorare maggiormente per il Signore. Poiché i risultati del lavoro delle persone non sono gli stessi, le corone, a loro volta, non sono uguali. Se i risultati del lavoro sono grandi, la corona sarà, a sua volta, grande. Usava come esempio le sue esperienze personali: per predicare il Vanelo, aveva patito moltissimo e pagato un prezzo alto. A livello locale, aveva fondato una Chiesa e guidato molte persone a credere nel Signore. Aveva, inoltre, visitato molti Paesi per predicare il Vangelo ed era persino finita in carcere a causa della sua fede nel Signore. Ogni volta che parlava di quelle esperienze, ripensavo alle parole: “Le corone verranno assegnate in base al lavoro svolto”. Inconsciamente, sentivo che era una persona benvoluta dal Signore. In fin dei conti, aveva svolto moltissimo lavoro per il Signore e aveva sofferto tanto. Di conseguenza, cominciai a venerarla sempre di più.

Mentre veneravo appassionatamente la predicatrice, scoprii, inaspettatamente, che si era appropriata di fondi dalla Chiesa. Peraltro, non si trattava di una somma modesta. Non sorprende, quindi, che spendesse con ostentazione ogni giorno. Portava spesso la sua famiglia al ristorante, pagava a suo nome i miei studi di teologia e comprò persino una grande casa negli Stati Uniti, in contanti. All’inizio, era molto confusa: “Quando suo marito arrivò negli Stati Uniti, non aveva un lavoro. La sua famiglia dipendeva completamente da lei finanziariamente; com’era possibile che avesse così tanto denaro?” Non capii cosa vi si nascondesse dietro fino a quando non scoprii che si era appropriata del denaro della Chiesa. Non riuscivo a comprenderlo: era una predicatrice, ma era in grado di violare apertamente gli insegnamenti del Signore e di rubare le Sue offerte. Era possibile che non avesse paura di essere punita? La Bibbia dice: “Poich’egli viene, viene a giudicare la terra. Egli giudicherà il mondo con giustizia, e i popoli secondo la sua fedeltà” (Salmi 96:13). Dio è giusto e affidabile. Ciò che la predicatrice aveva fatto aveva già violato le richieste del Signore. È possibile che, quando verrà, il Signore non la giudicherà? Dall’esterno sembrava perfetta, ma, in realtà, era una persona che non aveva alcuna riverenza verso il Signore o alcun timore di Lui. È questa una persona che crede davvero nel Signore? È possibile che un cristiano che ha lavorato e patito per il Signore non venga condannato, indipendentemente dalla gravità del peccato che ha commesso? I problemi che seguirono mi fecero desiderare di comprendere il vero significato del giudizio. Quando il Signore ritornerà, in che modo Egli giudicherà le persone? Tuttavia, alla fine, non fui capace di trovare la risposta nella Bibbia.

come giudicare

Per mezzo di quella predicatrice feci la conoscenza di molti capi cristiani. Confrontandomi con loro, potevo vedere che molti di loro vivevano nel peccato ed erano incapaci di liberarsene. Peccavano di giorno e chiedevano perdono alla sera. Brandivano il nome di Dio per raccogliere denaro, che, in seguito, tenevano per se stessi, per poter vivere con le loro famiglie nello sfarzo. Alcuni avevano addirittura relazioni extraconiugali che vanificavano il loro matrimonio. Altri erano persino divorziati… A parole, affermavano di obbedire alla via del Signore e che le loro priorità erano il regno di Dio e la Sua giustizia. Tuttavia, nei fatti, erano uguali alle persone mondane: bramavano la ricchezza, la posizione e la fama e vivevano vite deplorevoli, immonde e malvagie. Provavo disgusto per ciò che avevano fatto e il mio cuore era incapace di approvarlo.

In seguito, piena di speranza, mi recai in un paio di altre Chiese. Tuttavia, le situazioni di tali Chiese e i credenti al loro interno erano praticamente identici a ciò che avevo già visto in passato. Ero molto delusa. In aggiunta, ero incapace di vivere secondo gli insegnamenti del Signore. Quando interagivo con i miei familiari e i miei amici, mi arrabbiavo sempre e litigavo con loro su cose di poco conto. Giudicavo persino gli altri alle loro spalle. Fondamentalmente, ero incapace di mettere in pratica la pazienza e l’accettazione. Potevo vedere che io stessa stavo vivendo nel peccato, ma non avevo modo di liberarmene. Ero molto perplessa e pensavo spesso: “Se continuiamo su questo percorso di fede, questo circolo vizioso in cui commettiamo peccati e poi chiediamo perdono, quando il Signore verrà a giudicare le persone, verremo davvero perdonati per i nostri peccati grazie alla redenzione del Signore Gesù e saremo in grado di entrare nel Regno dei Cieli?” Sentivo che ciò non poteva essere possibile, in quanto ricordavo che la Bibbia diceva: “Siate dunque santi, perché io son santo” (Levitico 11:45). “Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14). Se un uomo non è puro e santo, non ha diritto nemmeno di vedere il Signore. Il Signore, quindi, lo lascerebbe forse entrare nel Regno dei Cieli? Questo è come credere alle proprie bugie! Nessuno era in grado di rispondere alle mie domande e nemmeno sembrava preoccuparsene. In aggiunta, poiché commettevo peccati continuamente e chiedevo perdono, mi vergognavo di venire al cospetto del Signore. Gradualmente, non volli più andare in Chiesa.

ho perso la fiducia

Proprio quando mi sentivo disperata, un giorno, nel febbraio del 2017, conobbi online una sorella. Ascoltando i suoi discorsi sulla sua accettazione della Bibbia, pensai che fossero molto sinceri. Comunicava con grande chiarezza ed io mi sentivo molto felice di aver finalmente trovato una sorella spirituale a me affine. Parlavamo all’infinito. A volte, non ci rendevamo nemmeno conto di aver parlato per tutto il pomeriggio. Non era mai stancante. Al contrario, lo apprezzavo moltissimo perché, ogni volta che ascoltavo i discorsi della sorella, sentivo di trarne un gran giovamento. Un giorno, la sorella mi disse che il Signore era già tornato, che stava pronunciando parole nuove e svolgendo la Sua opera di giudizio a partire dalla famiglia di Dio, il che porta a compimento le seguenti parole del Signore Gesù: “E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48). Quando udii la notizia, mi sentii allo stesso tempo sconvolta e felice. Il nostro Gesù, che stavamo aspettando, era finalmente ritornato! In passato, quando leggevo la Bibbia, invidiavo i discepoli che avevano seguito il Signore Gesù, perché avevano potuto vedere il Signore faccia a faccia e ascoltarLo parlare. Che opportunità benedetta! Non avrei mai pensato che io stessa avrei avuto l’opportunità di accogliere il Signore ritornato. Sorprendentemente, ero anche un po’ preoccupata: “Il Signore è ritornato per svolgere la Sua opera di giudizio. Come giudicherà le persone? Come mi giudicherà?” Ero molto ansiosa e desideravo conoscere la risposta a quelle domande.

Perciò, le rivolsi le domande che mi ponevo. La sorella lesse per me due passi delle parole di Dio: “Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio compie il lavoro di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo solo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere persuaso, pienamente convinto all’ubbidienza verso Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che il lavoro di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. Il lavoro di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite il lavoro di giudizio, perché la sostanza di tale lavoro è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è il lavoro di giudizio svolto da Dio” (“Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità” in La Parola appare nella carne). “L’essenza dell’opera di castigo e di giudizio operati da Dio consiste nel purificare l’umanità, ed è in vista del giorno del riposo finale. Altrimenti, l’intera umanità non sarà in grado di seguire i propri simili o di entrare nel riposo. Tale opera è il solo percorso possibile affinché l’umanità abbia accesso al riposo. Solo l’opera di purificazione di Dio monderà l’umanità della sua ingiustizia, e solo la Sua opera di castigo e di giudizio porterà alla luce gli atti di disobbedienza compiuti all’interno dell’umanità, separando così coloro che possono essere salvati da coloro che non possono esserlo, e coloro che rimarranno da coloro che non rimarranno” (“Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme” in La Parola appare nella carne).

Dopo aver finito di leggere le parole di Dio, la sorella disse: “Durante l’Età della Grazia, l’opera del Signore Gesù è quella della redenzione, non di assolvere l’uomo dalla sua natura peccaminosa. Ecco perché, anche se siamo stati perdonati per i nostri peccati, la nostra natura peccaminosa alberga ancora dentro di noi e siamo ancora capaci di esprimere frequentemente un’indole satanica corrotta: arroganza, superbia, disonestà, slealtà, egoismo, avidità, malvagità, ecc. A causa dei vincoli e del controllo della natura satanica, spesso viviamo all’interno di questo circolo vizioso del commettere e confessare i peccati, incapaci di liberarcene”. La sorella mi chiese: “Se viviamo sempre nel peccato, verremo rapiti nel Regno dei Cieli?” Risposi così sicurezza: “No”. La sorella fece cenno di sì con il capo e disse: “Corretto. Coloro che vivono nel peccato non possono assolutamente entrare nel Regno dei Cieli, poiché Dio è puro e santo. Perché Dio dovrebbe consentire a persone piene di un’indole satanica corrotta e incapaci di mettere in pratica le parole del Signore di entrare nel Regno dei Cieli? Se fosse così, non vi sarebbe modo di permettere alle persone di vedere la giustizia, la purezza e la santità di Dio, né Satana verrebbe convinto. Pertanto, negli ultimi giorni, Egli ha svolto una fase dell’opera di giudizio attraverso le Sue parole, sulla base dell’opera di redenzione del Signore Gesù. Egli ha espresso la verità di milioni di parole, ha svelato misteri, rivelato la verità e l’essenza della corruzione dell’umanità e ha inoltre indicato all’uomo un sentiero pratico da percorrere, ecc. Lo scopo di tali verità è quello di purificare e cambiare l’indole di vita dell’uomo, affinché noi possiamo conseguire la salvezza e la perfezione ed essere legittimati a entrare nel Regno di Dio. In aggiunta, lo scopo dell’opera di giudizio di Dio non è mirare alla corruzione di una determinata persona. Essa mira, invece, alla natura e l’essenza di tutta la razza umana della resistenza a Dio e del tradimento nei Suoi confronti, per giudicare l’uomo. Tramite la lettura delle parole di giudizio di Dio, noi siamo in grado di comprendere la verità di come siamo stati corrotti da Satana e possiamo vedere chiaramente i veleni satanici al nostro interno, così come la natura satanica del contraddire Dio e dell’opporGli resistenza. Ciò è simile a come, esteriormente, nonostante noi siamo in grado di faticare, lavorare, abbandonare tutto e prodigarci per il Signore, una parte dei risultati del nostro lavoro mira incommensurabilmente all’autocompiacimento. Noi continuiamo a metterci su un piedistallo e a recare testimonianza a noi stessi, affinché gli altri ci tengano in grande considerazione e ci stimino. Quando ci siamo prodigati un po’ per Dio, cerchiamo di fare un patto con Lui, poiché vogliamo ottenere la Sua grazia, le benedizioni, i premi e le corone. Quando ci imbattiamo in situazioni spiacevoli o nei disastri, cominciamo a lamentarci con Dio, Lo fraintendiamo e, nei momenti difficili, riusciamo addirittura a tradirLo, abbandonarLo, ecc… All’interno del giudizio delle parole di Dio e della rivelazione dei fatti, siamo finalmente in grado di avere un’autentica comprensione, un odio verso noi stessi e una sete di non voler più vivere in queste indoli corrotte che inducono Dio a detestarci. Allo stesso tempo, possiamo vedere che l’indole giusta di Dio non tollera offese e che l’essenza pura e santa di Dio non tollera macchie. Abbiamo indoli corrotte e dobbiamo accettare il giudizio di Dio. A partire da ciò, dovremmo creare cuori che venerino Dio. Sperimentando diversi esempi di questo genere di giudizio e castigo, ci liberiamo gradualmente dalle catene della nostra indole satanica corrotta. La nostra coscienza e razionalità viene ripristinata poco a poco e noi possiamo vivere, in parte, a somiglianza di un vero essere umano. Questi sono tutti risultati che possono essere ottenuti grazie all’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni”.

Ascoltando le parole di Dio e le spiegazioni della sorella, il mio cuore sentì che, improvvisamente, tutto diventava chiaro e che io ne stavo traendo un immenso beneficio. Compresi che, durante gli ultimi giorni, Dio svolge la Sua opera di giudizio per mezzo dell’espressione della verità. Egli giudica, purifica e salva l’uomo con le Sue parole. In quel momento, sentii dal profondo che quell’opera di Dio era davvero pratica e straordinaria! Ora finalmente capivo: se vogliamo entrare nel Regno dei Cieli, non è sufficiente fare esperienza della redenzione del Signore Gesù e ricevere il perdono dei propri peccati; dobbiamo anche accettare l’opera di giudizio attraverso le Sue parole che il Signore Gesù è tornato per compiere. Solo allora verremo purificati e salvati. Questo è l’unico sentiero grazie al quale l’uomo può essere salvato ed entrare nel Regno dei Cieli. Non potei fare a meno di pensare a questi versi della Bibbia: “Santificali nella verità: la tua parola è verità” (Giovanni 17:17). “[…] che dalla potenza di Dio, mediante la fede, siete custoditi per la salvazione che sta per esser rivelata negli ultimi tempi” (1 Pietro 1:5). In quel preciso istante, sentii che tutto il peso della confusione portato fino ad allora mi veniva sollevato dalle spalle, e tutto, in cuor mio, mi fu perfettamente chiaro. Pensai a ciò che aveva detto il Signore Gesù: “Io son la via, la verità e la vita” (Giovanni 14:6). La verità può provenire soltanto da Dio. Solo Dio è in grado di esprimere la verità. Credo che l’opera di giudizio che Dio Onnipotente ha avviato cominci dalla famiglia di Dio e che si tratti dell’opera di Dio. Dio Onnipotente è il Signore ritornato. Di conseguenza, sono felice di accettare la salvezza di Dio Onnipotente degli ultimi giorni.

In seguito, partecipai attivamente agli incontri e lessi avidamente le parole di Dio. Un giorno, lessi il seguente passo: “Io decido la destinazione di ciascuna persona non in base all’età, all’anzianità, alla quantità di sofferenza, né men che meno, al grado in cui suscitano compassione, ma in base al fatto che possieda la verità. Non c’è altro criterio di scelta che questo. Dovete rendervi conto che tutti coloro che non seguono la volontà di Dio saranno puniti. Questo è un dato di fatto immutabile. Pertanto, tutti coloro che vengono puniti, sono puniti in tal modo a motivo della giustizia di Dio e come retribuzione delle loro numerose malvagie azioni” (“Devi preparare una quantità sufficiente di buone azioni per la tua destinazione” in La Parola appare nella carne). “Non avrò alcun sentimento di pietà per quelli di voi che soffrono da molti anni e che lavorano duro con nulla da mostrare a questo proposito. Al contrario, tratto coloro che non hanno adempiuto alle Mie richieste con punizioni, non con ricompense, ancor meno con una qualche simpatia. […] non Mi preoccupo di quanto meritevole sia il tuo duro lavoro, di quanto impressionanti siano le tue qualifiche, di quanto d’appresso tu Mi segua, di quanto famoso tu sia, o di quanto migliorato sia il tuo atteggiamento; dal momento che non hai fatto ciò che ti ho chiesto, non sarai mai in grado di ottenere la Mia approvazione. […] poiché non posso portare nel Mio regno, nell’età successiva, i Miei nemici e le persone intrise di male sul modello di Satana” (“Le trasgressioni condurranno l’uomo all’Inferno” in La Parola appare nella carne). Le parole di Dio mi aiutarono a comprendere che Egli è giusto nei confronti di ciascuno. Dio non determina il destino finale di una persona a seconda di quanto si prodighi esteriormente. Ciò si basa, invece, sul possesso, o meno, della verità e sull’osservanza della via di Dio. Dio è davvero molto giusto! Solo Dio Stesso può rivelare un’indole talmente giusta. Dopo aver letto le parole di Dio Onnipotente, le associai a ciò che, una volta, aveva detto il Signore Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21). Prima credevo che, nel momento in cui il Signore fosse tornato per svolgere la Sua opera di giudizio, coloro che faticavano e lavoravano per il Signore e coloro che pagavano un alto prezzo e pativano molto sarebbero stati trattati da Dio con indulgenza. Ora ho imparato che questa era in assoluto una mia nozione e fantasia. Rappresenta una maniera errata di accettarlo e, fondamentalmente, non è in accordo con le intenzioni di Dio. Oggi Dio Onnipotente ha dischiuso per noi la Sua opera, la Sua indole e le Sue intenzioni. Questo fu il momento in cui capii il vero significato delle parole del Signore Gesù. Questa è davvero una benedizione di Dio!

la parola di Dio

Ciò che mi rese ancora più felice fu che, dopo aver accettato per un periodo l’opera di Dio Onnipotente, vidi che le parole di giudizio e castigo di Dio erano davvero in grado di risolvere il mio problema di commettere peccati. In passato, il Signore Gesù ci insegnò che dobbiamo essere tolleranti e pazienti verso gli altri; tuttavia, io ero incapace di mettere in pratica questo insegnamento. Dopo aver letto le parole di Dio Onnipotente e accettato il giudizio e il castigo di Dio, riconobbi che la ragione per la quale non ero capace di mettere in pratica tali cose risiedeva nel fatto che ero controllata dalla mia natura satanica arrogante e presuntuosa. Mi resi conto che ero piena di tracotanza: il mio sguardo si fissava sempre sugli altri e li guardavo sempre dall’alto in basso. Tramite le parole di giudizio e castigo di Dio, giunsi a comprendere la verità di come ero corrotta da Satana. Di fatto, non ero diversa dagli altri. Eravamo tutti disonesti, sleali, egoisti, deplorevoli e mossi unicamente dal profitto. Avevamo indoli corrotte di ogni genere. Anch’io ero una persona che era stata corrotta profondamente da Satana e non possedevo umanità né razionalità. Più ricevevo il giudizio di Dio, più riuscivo a comprendere che ero povera, patetica e insignificante e più vedevo che Dio era puro, santo, straordinario e supremo. Non desideravo più essere così egoista e guardare gli altri dall’alto in basso. Quando interagivo con coloro che mi circondavano, ero in grado di trattarli in maniera adeguata. In questo modo, non facevo affidamento sulla pazienza e un self-control esteriori. Nel mio cuore avevo, invece, maggiore comprensione, tolleranza e perdono per gli altri. Capisco che, di fatto, ognuno sta vivendo all’interno di un’indole satanica corrotta. Siamo tutti vittime. È stato Satana a corromperci. Allo stesso tempo, ero un po’ più grata nei confronti di Dio. È l’opera di giudizio di Dio Onnipotente che ci ha portati sul percorso del cambiamento della nostra indole e ci ha donato l’opportunità di ottenere la purificazione e la salvezza!

Sperimentando l’opera di giudizio e castigo di Dio Onnipotente, riesco a comprendere che l’opera di salvezza di Dio è molto pratica! In passato, quando credevo nel Signore, cercavo di diventare santa, ma non avevo un sentiero da percorrere. I miei peccati diventavano sempre più gravi. A parte pregare il Signore e chiederGli perdono, relativamente alla nostra essenza peccaminosa, eravamo uguali a coloro che non credono in Dio. Egli Si è incarnato per svolgere la Sua opera di giudizio, allo scopo di risolvere la questione della nostra essenza peccaminosa. Questa è l’opera che il Signore Gesù vuole svolgere al Suo ritorno, negli ultimi giorni. Ciò porta pienamente a compimento le profezie della Bibbia che riguardano il Figlio dell’uomo, che svolge l’opera di giudizio negli ultimi giorni. Sebbene non sia passato molto tempo da quando ho accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni, leggendo le parole di Dio e sperimentando la Sua opera, sento che, quando accetto le parole di giudizio e di castigo di Dio, rifletto su me stessa in base alle Sue parole, cerco di comprendere Dio e di mettere le Sue parole in pratica e riesco a ottenere un cambiamento della mia indole. Cercando in questo modo fino in fondo, uno può sicuramente conseguire la purificazione e la salvezza ed essere autorizzato da Dio a entrare nel Regno dei Cieli. In questo momento, è come se potessi già vedere il bel panorama della vita nel Regno.

Grazie a Dio! Tutta la gloria sia per Dio Onnipotente!

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