Solo l’onestà porta ad avere sembianze umane

12 Ottobre 2021

di Shizai, Cina

Io e mio marito vendiamo mobili da ufficio. Abbiamo avviato la nostra attività onestamente, facendo esattamente ciò che i clienti chiedevano, senza contraffazioni. Trascorso un anno e una volta pagate tutte le tasse, ci restava a malapena abbastanza per vivere. Il negozio accanto al nostro svolgeva la stessa attività, ma loro guadagnavano molto di più. Ero confusa: perché non riuscivamo a ricavare quanto loro? Ero intenzionata a osservarli e imparare, per vedere come svolgessero il loro lavoro. Un giorno un cliente è entrato nel loro negozio e ha ordinato un divano, una scrivania e un tavolo, chiedendo che tutto fosse di primissima qualità. Davanti a me il proprietario ha assicurato loro che così sarebbe stato ma, appena il cliente è andato via, ha scelto dalla propria fabbrica dei prodotti di terza categoria, spacciandoli come merce di prima qualità, e li ha spediti al cliente. In un istante ha guadagnato oltre 10.000 yuan. Vederlo utilizzare un simile stratagemma mi ha davvero sconvolta. Mi sono detta: “Ecco come fanno! Ma questo non è ingannare i clienti? Non è per niente un modo onesto di lavorare”. Poi però ho pensato: “Noi svolgiamo la stessa attività ma loro guadagnano di più e vivono molto meglio, mentre noi sbarchiamo appena il lunario. C’è troppa differenza”. Ho ritenuto di poter imparare da loro. Così, per guadagnare più soldi, ho iniziato a ignorare la mia coscienza e a vendere allo stesso modo dei nostri vicini.

Un giorno è venuto un cliente per fare scorta di cancelleria e mi ha chiesto solo prodotti di alta qualità. L’ho rassicurato più volte, dicendo che avrebbe avuto solo il top della gamma e una garanzia a vita, così da invogliarlo ad acquistare il materiale da noi. Quando se n’è andato, ho scambiato ciò che aveva scelto con prodotti di terza categoria, in apparenza identici a quelli buoni ma molto, molto più economici. Spedire l’ordinazione mi ha fatta sentire a disagio. Pensavo: “Se lo scopre e pretende un risarcimento, non perderò solamente dei soldi. Mi accuserà apertamente di essere una truffatrice”. Questa riflessione ha aumentato il mio nervosismo. Il mio cuore ha accelerato e non riuscivo neppure a guardarlo negli occhi. Con mia sorpresa, lui ha controllato l’ordine e non si è accorto di nulla, così ho potuto finalmente rilassarmi un po’. Quando ha concluso il pagamento, avevo guadagnato decine di migliaia di yuan in più e, sebbene sentissi affiorare il senso di colpa e sapessi che era disonesto e immorale, non ho potuto evitare una segreta soddisfazione nell’aver guadagnato tanti soldi così in fretta. Tempo dopo, il mio costante mentire e truffare mi ha in effetti causato dei problemi. A volte, quando vendevo materiali contraffatti, capitava che il cliente mi chiamasse per una riparazione. Ma era merce senza alcuna assistenza post vendita, perciò dovevo trovare ogni sorta di pretesto per svicolare. Altre volte qualcuno si arrabbiava e diceva: “Voi negozianti non vi assumete alcuna responsabilità per ciò che vendete. Siete del tutto inaffidabili!” Non era piacevole sentire un cliente rivolgersi a me in quel modo, ma poi pensavo che tutti gli altri commercianti facevano lo stesso, quindi non era perfettamente normale? Gradualmente il senso di colpa è scomparso.

Sono passati degli anni e, pur avendo guadagnato bene e vivendo in maniera più agiata, non provavo gioia nel cuore. Anzi, ero costantemente nervosa per aver venduto tanta merce contraffatta, e temevo che un giorno un cliente avrebbe scoperto la frode, chiedendo un risarcimento o denunciandomi. Mi sarebbe costato molto denaro e forse anche la reputazione, magari qualcuno avrebbe sparlato alle mie spalle. Per evitare una cosa simile, pensavo tutto il tempo a come avrei potuto appianare la questione se mai quel giorno fosse arrivato. Vivere in quel modo era estenuante. Spesso mi dicevo: “Se solo mi comportassi onestamente e ordinassi ciò che i clienti chiedono, senza rifilare loro delle seconde scelte, non dovrei passare il tempo a preoccuparmene. Ma la mia attività e la mia casa richiedono così tante spese. Se vendessi onestamente, secondo le richieste dei clienti, non guadagnerei più di tanto. Non si dice forse ‘Non esiste un uomo d’affari onesto’? Non è così che vanno le cose oggigiorno? Non guadagnerei abbastanza senza truffare, mi limiterò a pensare ai soldi”. Così, anche se a volte ero a disagio con la mia coscienza, ho continuato con i miei subdoli inganni per guadagnare più denaro.

Nel 2004, mia cognata ha condiviso con me l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Leggendo le parole di Dio, ero certa si trattasse dell’opera di Dio degli ultimi giorni, così mi sono unita alla vita della Chiesa. Un giorno ho letto queste parole di Dio: “Il Mio Regno necessita di persone oneste, non ipocrite o false. Nel mondo gli uomini sinceri e onesti non sono forse impopolari? Io sono l’esatto contrario. È accettabile che gli uomini onesti vengano a Me; questo genere di persone Mi allieta, oltre al fatto che ho bisogno di loro. È proprio questa la Mia giustizia” (Capitolo 33 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). “Dovete sapere che Dio vuole l’uomo sincero. Lui possiede l’essenza della lealtà, perciò ci si può sempre fidare della Sua parola. Inoltre, le Sue azioni sono irreprensibili e indiscutibili. Ecco perché Dio apprezza coloro che sono del tutto sinceri con Lui” (“Tre ammonimenti” in “La Parola appare nella carne”). Leggere ciò mi ha insegnato che Dio ama gli onesti e ci richiede di essere onesti e corretti in parole e azioni. Non dovremmo tradire o ingannare né Dio né gli uomini. Mi sono detta: “Essere onesti è cosa buona e giusta e anche un modo per vivere in pace e serenità. Ma, in questa società ossessionata dai soldi, chi è onesto appare agli altri come un idiota. Specie per chi gestisce un’attività, truffare i clienti è il segreto di pulcinella. Se rimango del tutto onesta, non guadagnerò nulla e non riuscirò a sopravvivere. Qualcuno potrebbe addirittura prendermi per stupida e truffarmi. Tuttavia Dio ci chiede di essere onesti; cosa fare allora?” Ho escogitato un compromesso. Avrei parlato e agito in completa onestà con i fratelli e le sorelle della Chiesa. Non avrei dovuto stare in guardia e non si sarebbero presi gioco di me. Ma non potevo comportarmi onestamente sul lavoro. E così ho iniziato a metterlo in pratica.

Un giorno, un cliente è venuto e ha ordinato 120 scrivanie con sedia. Tutti i modelli da esposizione che ha scelto erano di ottima qualità e non odoravano di formaldeide. Io pensavo: “Scambierò i prodotti che ha ordinato con altri di fabbrica che hanno esattamente lo stesso aspetto di questi, anche se la loro qualità è inferiore e puzzano di formaldeide. Così guadagnerò 1.200 yuan in più”. Gli avrei venduto mobili di qualità più scarsa. Poi ho considerato i danni da formaldeide, e ho provato disagio. Ma ancora una volta ho ricordato che tutti i venditori facevano lo stesso. Se non truffavo io quel cliente, si sarebbe rivolto altrove e lo avrebbero truffato comunque. Tanto valeva guadagnassi io quei soldi. Così, pur con la coscienza sporca, ho predisposto di consegnargli merce contraffatta. Quando qualche giorno dopo l’ha ricevuta, il cliente era perplesso dalla qualità e dall’odore. Mi ha chiesto: “Questa roba non è pericolosa? Come puoi gestire gli affari in questo modo? Ho cambiato idea, non la voglio più!” Volevo trattare con lui e fargli magari uno sconto, purché si tenesse tutta la merce. Ma lui non mi ha neppure fatto parlare, ed è stato irremovibile nella decisione di restituire tutto quanto. Non potevo fare altro che riprendermi tutte le 120 scrivanie con le sedie. A casa mi sentivo profondamente infelice. Ho riflettuto su come comportarsi in maniera disonesta richiedesse duro lavoro e sforzi. Non si trattava solo dei soldi, anche reputazione e dignità erano state lese. Raccoglievo ciò che avevo seminato. Se mi fossi comportata come richiesto da Dio e non avessi venduto merce contraffatta, avrei guadagnato meno denaro ma nessuno se la sarebbe presa con me, e la cosa non mi avrebbe logorata né preoccupata. Il mio subdolo comportamento danneggiava me e anche gli altri! Ho pregato innanzi a Dio dicendo: “O Dio! Ci chiedi di essere persone oneste mentre io ancora conduco la mia attività disonestamente. Ciò che è accaduto oggi era la Tua disciplina, ne ho abbastanza del sapore amaro del mio stile di vita. Non voglio più ingannare le persone. Voglio che Tu mi guidi a essere onesta. Sono pronta a sforzarmi di soddisfare le Tue richieste”.

Poi un giorno, durante le mie devozioni, ho letto queste parole di Dio: “Io sono il Dio che esamina la parte più intima del cuore dell’uomo. Non agire in un modo davanti agli altri e in un altro alle loro spalle; Io vedo chiaramente tutto ciò che fai e potrai ingannare gli altri, ma non puoi ingannare Me. Io vedo tutto con chiarezza. Non ti è possibile occultare nulla; tutto è nelle Mie mani” (Capitolo 44 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). “Pensi che non ti succederà nulla dopo aver raggirato qualcuno per sottrargli dei soldi? Pensi che, dopo avergli rubato del denaro con l’inganno, non ci sarà alcuna ripercussione? Ciò sarebbe impossibile, e ci saranno delle conseguenze! Vale a dire che ogni persona, a prescindere da chi sia o dal fatto che creda o meno nell’esistenza di Dio, deve assumersi la responsabilità del proprio comportamento e accettare le conseguenze delle proprie azioni” (“Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”). “Il fatto che Dio chieda alle persone di essere oneste dimostra che odia davvero i disonesti, e che non Gli piacciono le persone disoneste. Il fatto che Dio non le veda di buon occhio significa che ne disapprova le azioni, l’indole e le motivazioni; in altre parole, Egli non ama il modo in cui fanno le cose. Di conseguenza, se vogliamo compiacerLo, dobbiamo prima modificare le nostre azioni e il modo in cui viviamo. In passato facevamo affidamento sulle menzogne e sulla finzione per vivere tra gli uomini. Questo era il nostro capitale, nonché la base esistenziale, la vita e il principio fondamentale in base al quale ci comportavamo, e tutto ciò era disprezzato da Dio” (“La pratica fondamentale per essere una persona onesta” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”).

Percepivo dalle parole di Dio che l’indole di Dio è giusta, santa e non tollera alcuna offesa. Egli esamina ogni nostra parola e azione e in definitiva tutti abbiamo ciò che meritiamo in base al nostro comportamento. Potrei truffare per guadagnare più soldi e farla franca per un po’, ma in seguito raccoglierei frutti amari. Andrei all’inferno e verrei punita dopo la morte. È una legge del Cielo. Ero stata così sconsiderata! Avevo creduto di poter essere onesta con i fratelli della Chiesa ma truffare sul lavoro, per ingraziarmi Dio ed essere benedetta in seguito senza nel frattempo ledere i miei interessi. Con i miei trucchetti potevo ingannare le persone, non Dio. Quelle scrivanie e quelle sedie mi erano costate un bel po’. Era Dio che mi disciplinava e che mi metteva in guardia e salvava. Altrimenti avrei continuato a lasciarmi tentare, a essere disonesta, e alla fine avrei avuto di sicuro la mia punizione. Questo pensiero mi ha un po’ spaventata e ho iniziato a riflettere su me stessa. Ho ripensato ai miei anni lavorativi: avevo ignorato la mia coscienza per fare più soldi, sostituendo i buoni prodotti ordinati dai clienti con altri più scarsi. Avevo mentito e truffato, spacciando ripetutamente beni scadenti per merce di migliore qualità. Anche dopo aver ottenuto la fede, consapevole che Dio ci chiede di essere onesti e non tradire Lui né gli uomini, ho lo stesso truffato e mentito ai clienti per guadagnare qualcosa, facendo soldi sporchi. Per il denaro non mi fermavo di fronte a nulla. Conducevo affari loscamente e ingannavo la gente, corrotta da Satana e priva di coscienza e ragionevolezza. Sono stata subdola, egoista e spregevole; ho vissuto come un demone, senza sembianze umane. Proprio come disse il Signore Gesù: “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44). “Ma il vostro parlare sia: ‘Sì, sì; no, no’; poiché il di più viene dal maligno” (Matteo 5:37). Solo il diavolo mente e inganna continuamente, ed era ciò che io stavo facendo. Non avevo forse le sembianze del diavolo? Dov’era la mia umana parvenza? A questo pensiero ho provato disgusto per me stessa. Non volevo più mentire per il mio proprio tornaconto. In seguito ho letto queste parole di Dio: “Devi essere onesto e devi pregare per liberarti della scaltrezza del tuo cuore. Man mano che ricorri alla preghiera per purificarti ogni volta che ce n’è bisogno e la usi per essere toccato dallo Spirito di Dio, la tua indole poco alla volta cambierà” (“Riguardo alla pratica della preghiera” in “La Parola appare nella carne”). “Sincerità significa donare il vostro cuore a Dio, mai imbrogliarLo; essere franchi con Lui in ogni cosa, senza mai nascondere la verità; mai fare ciò che inganna i superiori e illude i subordinati e mai fare ciò che serve soltanto a ingraziarsi Dio. In breve, essere sinceri vuol dire astenersi dall’impurità nelle vostre azioni e parole, e non ingannare né Dio né gli uomini” (“Tre ammonimenti” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio mi hanno offerto un cammino di pratica. Sapevo di dover affidarmi a Dio nel mio tentativo di diventare onesta e pregarLo nelle difficoltà di liberarmi dalla mia indole corrotta. Inoltre dovevo pregare quando qualcosa nella mia attività toccava i soldi o i miei interessi, accettare l’esame di Dio ed essere una persona giusta, chiamare le cose col loro nome e cercare la verità dai fatti nelle parole e nelle azioni. Compreso tutto ciò, ho pregato, decisa ad accettare l’esame di Dio e mettere in pratica le Sue parole.

Poco tempo dopo, un cliente ha ordinato degli armadi in metallo. Li voleva di primissima qualità e di fattura robusta. In quel momento ho pensato: “Se soddisfo alla lettera il suo ordine, non guadagnerò granché al netto di spese e costi. Se gli rifilo qualcosa di meno resistente e non se ne accorge, potrei guadagnarci sopra 10.000 yuan o anche più. E se ordinassi semplicemente prodotti un po’ più fragili?” Mentre tentennavo in questo modo, ho rammentato le conseguenze di tutte le volte che avevo truffato qualcuno. Non ne avevo guadagnato nulla, avevo perso soldi e mi ero sentita in colpa. Ho anche pensato che le persone oneste arrecano gioia a Dio e sono da Lui benedette, e che Egli vuole che diciamo sempre la verità. Non potevo ignorare la mia coscienza e comportarmi disonestamente solo per i soldi. Ho capito che ritrovarmi in quella situazione era una prova di Dio: voleva vedere se sapevo praticare in accordo con la decisione presa al Suo cospetto. Ho pregato Dio, chiedendoGli di proteggermi dalla tentazione e donarmi la forza di mettere in pratica la verità e rinunciare a me stessa, e di essere una persona onesta che dona gioia a Dio. Pregare mi ha dato forza. Ho ordinato per il cliente gli armadi che lui aveva chiesto e, anche se non ho guadagnato molto, un profondo senso di pace mi ha colmato il cuore. Ho anche provato la bellezza di praticare onestamente secondo le parole di Dio. Non mi è costato fatica e non ero preoccupata di cosa potesse accadere.

Poi ho letto queste parole di Dio: “Nato in tale sudicia terra, l’uomo è stato gravemente rovinato dalla società, ha subito l’influsso di un’etica feudale ed è stato educato presso ‘istituti d’istruzione superiore’. Pensiero retrogrado, moralità corrotta, visione meschina della vita, ignobile filosofia di vita, esistenza del tutto priva di valore, stile e abitudini di vita depravati: tutte queste cose sono penetrate pesantemente nel cuore dell’uomo e ne hanno gravemente minato e intaccato la coscienza. Il risultato è che gli esseri umani sono sempre più lontani da Dio e Gli si oppongono sempre più. […] Anche quando odono la verità, coloro che vivono nelle tenebre non pensano affatto a metterla in pratica, né sono propensi ad andare alla ricerca di Dio, sebbene Ne abbiano visto il manifestarSi. Come può avere qualche speranza di salvezza un genere umano così depravato? Come può vivere nella luce un’umanità così decadente?” (“Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”). “Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e guadagnato la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Perché hai emozioni così forti? Perché trai piacere da cose inique? Perché ti piacciono quei mali? Su cosa si basa il tuo debole per simili cose? Da dove vengono tali cose? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è che il veleno di Satana è dentro di voi. Quanto a cosa sia il veleno di Satana, lo si può esprimere compiutamente a parole. Ad esempio, se chiedi a dei malfattori perché hanno compiuto il male, essi risponderanno: ‘Perché è “ognuno per sé e che gli altri si arrangino”’. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema. La logica di Satana è diventata la vita delle persone. Faranno anche cose per questo o quello scopo, ma lo fanno solo per sé stesse. Ognuno pensa che, siccome è valido il detto ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’, dovrebbe vivere solo per sé stesso e fare tutto ciò che è in suo potere per assicurarsi una buona posizione che gli procuri cibo e bei vestiti. ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’ – questa è la vita e la filosofia dell’uomo, e rappresenta anche la natura umana. Queste parole di Satana sono appunto il veleno di Satana e, quando le persone lo interiorizzano, diventa la loro natura. Attraverso queste parole, viene messa a nudo la natura di Satana; esse la rappresentano completamente. Questo veleno diventa la vita delle persone nonché il fondamento della loro esistenza, e l’umanità corrotta è ormai da millenni costantemente dominata da questo veleno” (“Come percorrere il cammino di Pietro” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). Le parole di Dio mi hanno fatto comprendere perché non riuscissi a smettere di mentire e ingannare: ero profondamente corrotta da Satana. Satana usa la nostra società e istruzione per instillare in noi leggi sataniche come: “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”, “Il denaro non è tutto ma, senza, non si fa nulla”, “I soldi fanno girare il mondo” e “Il denaro è il primo”. E c’è anche “non esiste un uomo d’affari onesto”. Mi erano entrate dentro, diventando la mia natura. Così ho finito con l’adorare il denaro e, passo passo, ho abbandonato i miei princìpi basilari di comportamento per il puro profitto. Sono diventata sempre più malvagia, avida ed egocentrica. Sono stata così egoista e falsa! Nel mio lavoro, rifilavo merce inferiore al posto di quella di qualità e provocavo danni senza ammetterlo. Ho messo i soldi e il mio tornaconto prima di tutto il resto, svendendo persino la mia coscienza e la mia integrità. Avevo perso ogni normale umanità. In quel modo avevo guadagnato molto ma non ero affatto felice. Anzi, ero costantemente sfinita e nervosa. Era un modo insopportabile di vivere. Infine mi sono resa conto che la causa era che Satana mi aveva corrotta, che avevo vissuto secondo le sue leggi di sopravvivenza. Ho anche compreso perché il mondo è così oscuro e malvagio ai giorni nostri. La ragione è che tutti assecondano veleni satanici del tipo “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” e “Gli uomini fanno qualunque cosa pur di diventare ricchi”. E così idolatrano il denaro, la fama e la reputazione, bramano piaceri peccaminosi, diventando sempre più egoisti, avidi e malvagi. Le persone lottano per il denaro e il guadagno, si danneggiano e ingannano a vicenda, non si fermano di fronte a nulla. Neppure la famiglia e le amicizie fanno eccezione. A nessuno interessa più della coscienza o dell’integrità, sembrano a malapena umani. La nostra società, così avvinta dalla morsa di Satana, è come una tinozza, un tritacarne. Senza fede in Dio, non si può conoscere la verità di come Satana corrompe l’uomo né sfuggire al suo influsso oscuro. La nostra corruzione e depravazione aumentano, e infine Satana ci divora. È la conseguenza della corruzione e del danno di Satana. Compreso ciò, ho reso davvero grazie a Dio per avermi protetta e salvata. Senza la guida, il nutrimento e il giudizio delle parole di Dio Onnipotente, non avrei capito il significato che ha essere una persona onesta, né l’essenza e le conseguenze del mio continuo mentire. Avrei continuato a vivere sotto l’influenza di Satana e a truffare, somigliando a malapena a un essere umano. A prescindere da quanto guadagnassi, comunque sarei stata punita all’inferno. Da allora ho praticato la sincerità e l’onestà nel mio lavoro. A volte il denaro era una forte tentazione e ancora pensavo a ingannare e truffare i clienti, ma sapevo che Dio odia ciò e che neppure alle persone piace. Pregavo Dio per abbandonare i miei intenti sbagliati e praticare l’onestà. Con mia sorpresa, così facendo non ho guadagnato meno. Anzi, i miei affari sono migliorati e i clienti aumentati sempre più. Ho ottenuto il loro rispetto e alcuni abituali si fidavano di me tanto da non tornare neppure a visionare la merce e da ordinarla per telefono. Percepivo sempre più quanta serenità, libertà e sicurezza porti essere onesti e praticare le parole di Dio.

Una volta un cliente ha ordinato 500 armadi in metallo, chiedendo materiale di 0,7 mm di spessore. Senza la minima esitazione, ho piazzato l’ordine esattamente come mi era stato richiesto. Con mia sorpresa, alla consegna lui ha controllato lo spessore del materiale con un microcalibro, ma io non avevo alcun timore o preoccupazione. Finito di misurare, mi ha detto: “Di te ci si può fidare davvero. Molte persone pensano solo a guadagnare soldi e sono inaffidabili. Non si trova più gente come te ormai. Continuerò a fare acquisti da te in futuro”. Sentirlo dire così mi ha fatto capire ancora di più quanto sia bello essere onesti, come dicono le parole di Dio. Proprio come dicono le parole di Dio: “La direzione futura sarà questa: coloro che riceveranno le espressioni di Dio dalla Sua bocca avranno un percorso da seguire sulla terra; invece, indipendentemente dal fatto che siano uomini d’affari o scienziati, educatori o industriali, coloro che non hanno la parola di Dio avranno difficoltà a compiere anche solo un passo e saranno costretti a cercare la vera via. Questo è quello che s’intende quando si dice: ‘Con la verità percorrerai il mondo intero; senza la verità non andrai da nessuna parte’” (“Il Regno Millenario è arrivato” in “La Parola appare nella carne”). Rendo grazie a Dio per avermi salvata!

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