Riconoscere la malvagità del pastore

12 Febbraio 2022

di Xiaoci, Birmania

Ho conosciuto una sorella online nel settembre del 2020. Mi ha detto che il Signore Gesù è tornato come Dio Onnipotente, e sta esprimendo verità per compiere l’opera di giudizio. La notizia del ritorno del Signore mi ha entusiasmato e ho iniziato a frequentare le riunioni online e a esaminare l’opera di Dio Onnipotente. Leggendo le parole di Dio Onnipotente, ho imparato che la corruzione dell’uomo viene da Satana, le tre fasi dell’opera di Dio per salvare l’uomo, i misteri dell’incarnazione, l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni, e altre verità di cui non avevo mai sentito parlare. Dopo un periodo di ricerca e approfondimento, ero sicuro che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato, e mi sono unito alla Chiesa di Dio Onnipotente. Amavo il sostentamento della lettura quotidiana delle parole di Dio e mi sentivo spiritualmente nutrito come mai prima. In confronto, i sermoni del mio pastore ruotavano tutti intorno alle stesse vecchie cose, aridi e noiosi, senza alcuna luce. Non erano affatto edificanti, così ho smesso di frequentare le funzioni religiose.

Poi nel febbraio del 2021, c’è stato un colpo di stato militare in Myanmar, e l’accesso a internet è stato bloccato. Non potevo più partecipare alle riunioni online. Di lì a poco, un paio di fratelli sono venuti nel mio villaggio e hanno detto che volevano organizzare incontri locali. All’epoca eravamo in 20 a partecipare. Sorprendentemente, dopo qualche incontro, ci hanno segnalati al nostro pastore locale. Ha iniziato a dire alla gente della Chiesa che partecipavamo alle riunioni online invece che in Chiesa, e che non volevamo ascoltare il clero. Ha mentito, affermava che stavamo organizzando una nostra fazione. Non concedeva a nessuno di avere a che fare con noi. Nel nostro villaggio erano quasi tutti cristiani, adoravano il pastore e lo ascoltavano. A causa dei suoi attacchi e dei suoi giudizi, la notizia della nostra fede in Dio Onnipotente si è diffusa nell’intera città, e tutti, anche i nostri parenti, amici e vicini, hanno iniziato a rimproverarci perché non andavamo più in Chiesa e non ascoltavamo più il pastore, dicevano che era terribile. Ovunque andassi, la gente mi puntava il dito contro e la mia famiglia faceva di conseguenza, opponendosi alla mia fede in Dio Onnipotente. Ero davvero sconvolto. Avevo sempre avuto un ottimo rapporto con i miei amici e vicini, ci aiutavamo a vicenda, ma ora mi trattavano come una spina nel fianco, come un nemico. La fede è una libertà personale. Stavamo solo praticando la nostra fede senza fare assolutamente nulla di illegale. Perché il pastore doveva giudicarci e condannarci e farci respingere dagli abitanti del villaggio? Sono caduto in depressione senza rendermene conto e ho pregato Dio: “Dio, il pastore si sta scagliando contro di noi e anche tutti quelli che mi sono vicini mi rifiutano. Sono davvero infelice. Dio, non capisco perché ci trattano così. Ti prego, illuminami per capire meglio tutto questo e sfuggire alla depressione”. Poi ho pensato a un passo delle parole di Dio. Dio Onnipotente dice: “Dio opera, Si prende cura e osserva una persona, e per tutto il tempo Satana Lo incalza da vicino. Chiunque è favorito da Dio, anche Satana lo tiene d’occhio, standogli alle calcagna. Se Dio vuole questa persona, Satana farebbe tutto quanto in suo potere per ostacolarLo, utilizzando vari modi malvagi per tentare, tormentare e distruggere l’opera compiuta da Dio, per il solo fine di raggiungere il suo obiettivo nascosto. Qual è il suo obiettivo? Non vuole che Dio abbia nessuno; vuole tutti quelli che Dio vuole, per occuparli, dominarli e assumerne il controllo perché lo adorino e commettano azioni malvagie al suo fianco. Non è questo il bieco movente di Satana? […] Nella sua guerra con Dio, nel suo starGli alle calcagna, Satana persegue l’obiettivo di demolire tutta l’opera che Dio vuole compiere, di occupare e controllare coloro che Dio vuole guadagnare, per annientarli completamente. Se non vengono distrutti, diventano sua proprietà per essere usati a suo piacimento: ecco l’obiettivo di Satana” (“Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”). Questo passo mi ha aiutato a capire: il pastore che cercava di impedirci di seguire il Cristo degli ultimi giorni era in realtà una battaglia spirituale. Dio esprime verità per giudicare e purificare le persone negli ultimi giorni. È per salvare e guadagnare un gruppo di veri credenti. Ma Satana è nemico di Dio, e usa ogni sorta di tattica per ostacolare e danneggiare l’opera di Dio così le persone lasceranno Dio, Lo tradiranno e vivranno sotto il suo potere. Allora, potrà controllarli e alla fine saranno puniti all’inferno insieme a lui. Ho capito che il clero ecclesiastico era in realtà un tirapiedi di Satana. Hanno sentito che il Signore era ritornato ma, invece di indagare, hanno impedito agli altri di farlo. Offrivano sermoni spiritualmente non nutrienti, eppure non permettevano alle persone di cercare la vera via. Vedendo che abbiamo smesso di andare in Chiesa e di seguirli, ci hanno condannati e calunniati, pretendevano che tradissimo Dio Onnipotente e tornassimo alla loro Chiesa, sotto il loro controllo. Allora avremmo perso la salvezza di Dio degli ultimi giorni. Una volta compreso questo, mi sono detto che non potevo cadere nel trucco di Satana. Non potevo rinunciare a Dio Onnipotente per seguirli, ma dovevo essere forte.

Dopo di che, alcuni dei nuovi credenti e quelli che esploravano l’opera di Dio degli ultimi giorni si sono indeboliti e si sono allontanati. Anche se tutti intorno protestavano, il resto di noi non ha smesso di riunirsi. Il pastore è andato su tutte le furie quando lo ha scoperto e ha chiesto ad alcuni collaboratori della Chiesa di continuare a venire da me, per convincermi ad andare a casa del pastore. Ero arrabbiato per questo, pensavo che stavo solo adorando Dio e condividendo, e quella era la mia libertà. Perché il pastore continuava a cercare di ostacolarmi? In un certo senso, volevo andare a parlarci, per sentire cosa avessi fatto di sbagliato, secondo lui. Quella sera sono andato a casa del pastore insieme ad alcuni altri fratelli e sorelle. C’erano anche altri membri del clero. Il pastore ha detto: “Ho sentito parlare dei vostri incontri online. Come vostro clero, è nostra responsabilità mettervi in guardia dal prendere un’altra strada”. Ho risposto: “Ascoltiamo i loro sermoni, ma non stiamo tradendo il Signore. Il Signore Gesù è tornato e sta compiendo una nuova fase dell’opera…” Mi ha interrotto, furioso, senza nemmeno lasciarmi finire: “Basta così! Non ascolteremo un’altra parola. Oggi dovete fare una scelta. Continuerete a credere in un altro Dio o tornerete nella nostra Chiesa?” Mentre parlava, ha tirato fuori un quaderno che conteneva tutti i nostri nomi. Ha proseguito, con fare autoritario: “Se avete intenzione di continuare ad ascoltare i loro sermoni, mettete un segno di spunta accanto al vostro nome, altrimenti sbarratelo. Vi troverete in un mondo di dolore se non mi ascoltate! Non faremo assolutamente nulla per i matrimoni, le morti o le nascite nella vostra famiglia, nessuna di queste cose. Non vi aiuteremo in alcun modo”. Silenzio di tomba. Ho esitato un po’, mi dicevo che, se non avessi scritto nulla, il pastore avrebbe comunque trovato il modo di ostacolare la mia fede. Se avessi spuntato il mio nome, il clero non avrebbe mai aiutato la mia famiglia in nessun modo. Erano vecchie usanze del villaggio, ed erano davvero importanti per tutti, non potevano essere ignorate, e nel villaggio tutti davano retta al clero. In loro assenza, non si sarebbe presentato nessun altro, né avrebbe dato una mano. Mi avrebbero rifiutato tutti? Però sapevo che il Signore era tornato: se avessi cancellato il mio nome e mi fossi ricongiunto alla Chiesa, non sarebbe stato rinnegare e tradire Dio? In quel momento, non sapevo cosa fare, quindi ho pregato per avere la guida di Dio. Poi mi sono ricordato di alcune parole del Signore Gesù: “Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro è adatto per il regno di Dio” (Luca 9:62). È vero. Sono un credente, un seguace. Nella fede, dobbiamo riverire Dio, sottometterci alla Sua opera e stare al Suo passo. Come potrei definirmi un credente se stimassi il pastore più di Dio? Come potrei essere adatto al Regno? A quel punto, ho pregato: “O Dio, oggi voglio testimoniare per Te. Qualsiasi cosa succede, voglio seguirTi”. A quel punto, molto più calmo, ho messo risoluto un segno di spunta accanto al mio nome. Anche qualcun altro ha spuntato il proprio nome, e solo una sorella l’ha cancellato. Arrabbiato, il pastore ha detto: “Questa è la tua scelta, e d’ora in poi prenderemo strade diverse. I tuoi affari non ci riguardano più”.

Dopo essere tornato a casa, le mie preoccupazioni sono riaffiorate. In genere, qualsiasi cosa accadesse nelle famiglie del nostro villaggio, chiedevamo al pastore di pregare per noi e di presiedere ai riti religiosi. Non potevamo fare nulla di tutto ciò se il pastore non si curava di noi, e tutti ci disprezzavano e si scagliavano contro di noi. Non sapevo quali altre tattiche avrebbero impiegato per impedirci di praticare la nostra fede, o quando sarebbe finita. Erano pensieri molto dolorosi per me e non sapevo come superare la cosa. Ho subito detto una preghiera: “Dio, vedo quanto sia misera in realtà la mia statura. Sono sempre preoccupato della calunnia e del rifiuto altrui. Ho paura di affrontare tutto ciò e mi sento debole. Dio, Ti prego, guidami a superare questa situazione”. Poi, ho cercato una sorella online per farmi irrigare e le ho raccontato cosa stavo passando. Mi ha mandato un passo delle parole di Dio. Dio Onnipotente dice: “Alla fine delle prove di Giobbe, dopo aver ricevuto la sua testimonianza, Dio decise che avrebbe guadagnato un gruppo, o più di uno, di persone simili a lui, ma decise anche di non permettere mai più a Satana di attaccare o maltrattare nessun’altra persona utilizzando gli stessi mezzi con i quali egli aveva tentato, attaccato e maltrattato Giobbe, per scommessa con Lui; Dio non permise più a Satana di compiere tali atti contro l’uomo, che è debole, stolto e ignorante! Satana aveva già tentato Giobbe, ed era più che sufficiente! La misericordia di Dio non consente più a Satana di maltrattare nessuno in qualunque modo desideri. A Dio era stato sufficiente che Giobbe avesse sofferto la tentazione e il maltrattamento di Satana. Egli non gli permise mai più di compiere tali atti, perché la vita e tutto ciò che riguarda le persone che seguono Dio sono da Lui governati e orchestrati, e Satana non ha l’autorizzazione di manipolare a suo piacimento i prescelti di Dio, questo dev’essere ben chiaro! Dio Si preoccupa della debolezza dell’uomo, e comprende la sua stoltezza e la sua ignoranza. Sebbene, affinché l’uomo potesse essere completamente salvato, Egli lo abbia consegnato nelle mani di Satana, Dio non desidera vedere mai Satana fare il buffone con l’uomo e maltrattarlo, e non vuole vederlo sempre soffrire. L’uomo fu creato da Dio, e quindi che Egli governi e disponga tutto ciò che riguarda l’uomo è stabilito dal Cielo e riconosciuto in terra; si tratta della Sua responsabilità, e dell’autorità tramite la quale Egli governa ogni cosa! Dio non permette a Satana di maltrattare e tormentare l’uomo a suo piacimento, non gli consente di impiegare vari mezzi per sviarlo e, inoltre, non gli consente di intromettersi nella Sua sovranità sull’uomo, né di calpestare e distruggere le leggi tramite le quali Egli governa ogni cosa, per non parlare della Sua grande opera di gestione e di salvezza dell’umanità! Coloro che Dio desidera salvare e che sono capaci di renderGli testimonianza, sono il nocciolo e la cristallizzazione dell’opera del Suo piano di gestione, della durata di seimila anni, e anche il prezzo degli sforzi dei Suoi seimila anni di opera. Come potrebbe Dio, con indifferenza, abbandonare queste persone nelle mani di Satana?” (“L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II” in “La Parola appare nella carne”). Dalle parole di Dio, ho capito: qualsiasi cosa affrontiamo, è Dio a permettere che accada, è tutto nelle Sue mani. Senza il Suo permesso, per quanto Satana sia selvaggio o per quanto voglia danneggiarci, non può fare nulla. Dio stava permettendo che mi accadessero tutti quei turbamenti. Era Lui che mi metteva alla prova e mi salvava anche. Sperava che potessi essere come Giobbe, e che potessi essere testimone in quella situazione. E poi voleva che mi affidassi a Lui in quell’ambiente, e sperimentassi la Sua opera e le Sue parole in modo da poter sviluppare la vera fede in Lui. Ma ero preso nella rete di Satana. Volevo proteggere le mie relazioni interpersonali e non essere rifiutato e calunniato. Avevo sempre paura che succedesse qualcosa di brutto. Non avevo capito la volontà di Dio. Mi sono calmato e ho pregato: “O Dio, ora capisco che Tu permetti tutto questo. È interamente per salvarmi e purificarmi, per perfezionare la mia fede. Sono pronto a testimoniare per Te. Ma la mia statura è così piccola, Ti prego, aiuta a rafforzare la mia fede per superare tutto ciò”.

Pensavo che, siccome avevo già fatto la mia scelta di seguire Dio Onnipotente, il pastore mi avrebbe lasciato in pace e avrei potuto riunirmi normalmente. Ma invece, a causa della sua aggressività e dei suoi giudizi, gli altri abitanti del villaggio continuavano a ostacolarmi. Ci prendevano in giro, ci calunniavano e ci urlavano contro proprio davanti alle nostre famiglie, dicendo che non stavamo svolgendo i riti religiosi, che infrangevamo le regole del villaggio. Affermavano che, se avessimo mantenuto la nostra fede, ci avrebbero denunciati al governo e ci avrebbero fatti arrestare. La mia famiglia non è riuscita a sopportare la pressione. Stavamo continuamente a litigare, mi spingevano ad abbandonare la fede. Anche gli altri erano pressati dalle famiglie. Alcuni sono stati cacciati e non potevano nemmeno entrare in casa. Il pastore diffondeva bugie, diceva che avevamo così tanti problemi in casa solo perché non volevamo ascoltare il clero o andare in Chiesa. Voleva anche interrogare i due fratelli che erano venuti a irrigarci. Ero fuori di me dalla rabbia. Il clero stava davvero capovolgendo la verità. Se non fosse stato per i loro attacchi, non avremmo mai avuto quei problemi. Una sorella ha chiesto poi a quei due fratelli irrigatori di smettere di venire per evitare qualsiasi pericolo. Tutti si sentivano negativi e deboli in quel periodo e ci mancava la motivazione per riunirci o per compiere il nostro dovere. Anch’io ho percepito una certa debolezza quando ho visto ciò che accadeva. Non sapevo come aiutare e sostenere i fratelli e le sorelle, e improvvisamente ho sentito che quel cammino di fede era troppo difficile. Non riuscivo a capirlo. Eravamo solo credenti che si riunivano e leggevano le parole di Dio. Perché non ci lasciavano stare? Volevano costringerci a prendere un vicolo cieco! Nel dolore, ho invocato Dio: “Dio, mi sento così debole e non so cosa fare. Come posso rimanere su questo sentiero di fede? Ti prego, illuminami e guidami”. Poi ho pensato alle parole del Signore Gesù: “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato Me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; siccome non siete del mondo, ma Io ho scelto voi in mezzo al mondo, per questo il mondo vi odia” (Giovanni 15:18-19). Improvvisamente mi è venuto in mente che ci detestavano e ci opprimevano perché in realtà odiavano la venuta di Dio, e Lo stavano combattendo. Egli Si è incarnato negli ultimi giorni, esprimendo verità per la Sua opera di giudizio per purificare e salvare l’umanità. La Sua manifestazione e la Sua opera stanno smascherando le persone mondane. Essi non amano la verità: la odiano e detestano Dio. Credono in un vago Dio che è in cielo, ed è per questo che stanno giudicando e condannando l’opera e le parole di Dio nella carne. Proprio come quando il Signore Gesù venne a operare, i capi ebrei si rifiutarono di accettare le verità che Egli esprimeva, facendo di tutto per condannarLo e bestemmiarLo. I credenti ebrei li seguirono, rifiutando il Signore, e alla fine Lo fecero inchiodare alla croce. Questo mondo è veramente malvagio! Ma più il mondo Lo rifiutava e le forze religiose Lo condannavano, più era chiaro che si tratta della vera via, che è l’opera di Dio. Ha raddoppiato il mio desiderio di rimanere su questo percorso!

Quando i fratelli e le sorelle hanno saputo cosa stava succedendo, mi hanno mandato un passo di Dio Onnipotente. Dio Onnipotente dice: “Non essere avvilito, non essere debole, e Io chiarirò le cose per te. La strada verso il Regno non è così agevole, nulla è così semplice! Vuoi ottenere facilmente le benedizioni, giusto? Oggi tutti avranno prove amare da affrontare. Senza di esse, il cuore amoroso che avete per Me non si rafforzerà e voi non proverete per Me un amore autentico. Sebbene tali prove consistano solo in circostanze di scarso rilievo, tutti devono sperimentarle; è solo che la difficoltà delle prove sarà diversa a seconda delle persone. Le prove sono una benedizione da parte Mia, e quanti di voi vengono spesso innanzi a Me e implorano in ginocchio le Mie benedizioni? Sciocchi bambini! Pensate sempre che qualche parola favorevole conti come le Mie benedizioni, eppure non vi rendete conto che l’amarezza è una di esse. Quelli che condividono la Mia amarezza condivideranno di certo la Mia dolcezza. Queste sono la Mia promessa e la Mia benedizione per voi. Non esitate a nutrirvi e a godere delle Mie parole. Quando l’oscurità svanisce, la luce si addensa. È più buio prima dell’alba; subito dopo il cielo si rischiara gradualmente, e poi sorge il sole. Non siate timorosi né timidi” (Capitolo 41 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). Ero così commosso quando ho letto questo passo. Stavamo seguendo la nuova opera di Dio, ostacolati dal clero e trattati ingiustamente dagli altri abitanti del villaggio. Ma era inevitabile. Perché le persone sono così profondamente corrotte da Satana e il mondo è tanto oscuro e malvagio. Nessuno di loro accoglie la venuta di Dio. SeguirLo non è una cosa facile. Per entrare nel Suo Regno e ottenere la Sua approvazione, dobbiamo sperimentare quel tipo di persecuzione e di difficoltà. Dio è il nostro sostegno ed è sempre con noi. Non avevo nulla da temere. Dovevo solo pregare e affidarmi a Dio, e Lui ci avrebbe sicuramente guidati per superare le insidie del pastore. Ho pensato alle esperienze dei fratelli e delle sorelle cinesi che avevo visto nei film e nei video. Sono oppressi, inseguiti e controllati dal governo cinese, e rischiano l’arresto in ogni momento. Anche le loro famiglie sono implicate, e vengono privati delle proprietà e del lavoro. Molti di loro sono messi in prigione e brutalmente torturati. Soffrono così tanto, ma sono in grado di appoggiarsi a Dio e dare testimonianza della vittoria su Satana. E poi ho pensato a come Dio ha sofferto nelle Sue due incarnazioni. Quando il Signore Gesù Si incarnò e venne sulla terra per redimere l’umanità, fu condannato e bestemmiato dal popolo ebraico e infine crocifisso. Negli ultimi giorni, Dio Si è incarnato di nuovo, e sta esprimendo verità per salvare l’umanità. Egli viene opposto, condannato, rifiutato e ingiuriato dal regime di Satana e dalle forze anticristiane del mondo religioso. Dio soffre così tanto per salvare l’umanità e la mia misera sofferenza non era nemmeno degna di essere menzionata. Egli è santo e tutte le Sue sofferenze sono mirate alla nostra salvezza. Il mio dolore serviva a farmi ottenere la verità ed essere salvato, quindi era qualcosa che dovevo sopportare. Anche se quell’esperienza è stata dolorosa per me, avevo guadagnato un po’ di discernimento sul clero e avevo più fede in Dio. Egli usa davvero ambienti difficili per impartirci la verità, per perfezionare la nostra fede. È una benedizione di Dio! Mi sono sentito molto più calmo dopo aver appreso la volontà di Dio, e sono uscito dalla mia nuvola di depressione. Poi ho subito organizzato una riunione per i miei fratelli e sorelle che erano ancora paralizzati in uno stato negativo. Tutti sono riusciti a comprendere la volontà di Dio attraverso la nostra condivisione, hanno acquisito la fede per continuare a seguire Dio e non si sono più sentiti depressi. Abbiamo iniziato a condurre una normale vita di Chiesa, condividendo il Vangelo e portando testimonianza, e tutti si sono sentiti motivati.

Però il clero continuava a fare di tutto per bloccarci. Una volta, quando il marito di una sorella è morto per una malattia, tutta la sua famiglia le ha fatto pressione perché andasse a scusarsi con il pastore, così ci avrebbe aiutati con le preghiere e i riti funebri. Il clero ha sfruttato quell’opportunità per convincerla a rinunciare alla sua fede in Dio Onnipotente e a tornare alla Chiesa. Ero così arrabbiato. Era già in lutto per suo marito, ma il clero stava spargendo sale sulla ferita, premendo perché ammettesse i suoi errori, solo per convincerla a tornare nella Chiesa e a seguirli. Era spregevole! Un loro superiore è venuto a parlarci e ha detto un sacco di cose condannando e bestemmiando Dio. Ci ha ripetutamente esortati a rinunciare alla nostra fede. Ma noi avevamo già il discernimento, quindi non ne siamo stati colpiti. Quando il clero e i capi del villaggio hanno visto che eravamo saldi, hanno fatto in modo che gli altri abitanti del villaggio ci isolassero e ci escludessero, dicendo: “Queste persone si rifiutano di ascoltarci, lasciate pure che abbiano la loro fede. Controllate i vostri figli, teneteli lontani da loro. Chiunque abbia contatti con loro o chieda della loro fede avrà tutta la famiglia coinvolta, e noi non li aiuteremo in nulla”. Hanno anche creato un gruppo speciale di giovani che era composto dai giovani della Chiesa, principalmente per tenerci d’occhio. Chiunque avesse avuto contatti con noi sarebbe stato convocato dal pastore per essere interrogato. Questo mi ha aiutato a vedere più chiaramente i loro veri volti anti-Dio. Controllavano i credenti ben stretti nelle loro mani, non permettendo loro di venire davanti a Dio e sentire la Sua voce. Ho pensato ai farisei. Quando il Signore Gesù venne, la Sua opera e le Sue parole erano piene di autorità, eppure quelli non volevano cercare o indagare. Spaventati dal fatto che i credenti seguissero il Signore Gesù, temendo di perdere prestigio e sostentamento, fecero di tutto per condannarLo e Lo fecero persino inchiodare alla croce. Avevano i credenti nelle loro grinfie, permettevano che la gente li adorasse, rifiutando di restituire le pecore di Dio a Dio. Erano servi malvagi, e i pastori e gli anziani di oggi non sono diversi da loro. Mi sono ricordato delle parole del Signore che li condannavano: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare” (Matteo 23:13). “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché viaggiate per mare e per terra per fare un proselito; e quando lo avete fatto, lo rendete figlio della geenna il doppio di voi” (Matteo 23:15). Il clero di oggi è proprio come i farisei di un tempo. Sono servi malvagi che bloccano il cammino verso il Regno. È esattamente come dice Dio Onnipotente. “Ci sono quelli che leggono la Bibbia in grandi chiese e la recitano per tutto il giorno, eppure non ce n’è uno tra loro che comprenda lo scopo dell’opera di Dio. Non uno tra loro è in grado di conoscere Dio, tanto meno è in sintonia con la volontà di Dio. Sono tutti uomini indegni e spregevoli, così boriosi da voler insegnare a Dio. Anche se sventolano la Sua bandiera, Gli si oppongono intenzionalmente. Anche se rivendicano la loro fede in Dio, mangiano pur sempre la carne e bevono il sangue dell’uomo. Tutti questi uomini sono diavoli che divorano l’anima dell’uomo, capi demoni che deliberatamente intralciano chi cerca di percorrere la strada giusta, pietre di inciampo che intralciano quanti cercano Dio. Anche se sono ‘decisamente carnali’, come fanno i loro seguaci a sapere che in realtà sono anticristi che guidano l’uomo a opporsi a Dio? Come fanno a sapere che sono diavoli vivi che cercano espressamente anime da divorare?” (“Tutti coloro che non conoscono Dio sono persone che si oppongono a Dio” in “La Parola appare nella carne”). Il clero non solo non vuole approfondire la nuova opera di Dio, ma quando scoprono che qualcuno lo fa, lo ostacolano in ogni modo, temendo che i credenti seguano Dio Onnipotente e smettano di adorarli e seguirli, o di dare loro delle offerte. Usavano le vecchie usanze del villaggio e i riti tradizionali per controllare le persone, costringendole a tornare in Chiesa. Sostenevano di essere credenti, ma non avevano la minima riverenza per Dio. Per natura, sono demoni che odiano Dio e la verità. Sono pietre d’inciampo sul nostro cammino verso il Regno. Sapevo che Dio aveva permesso tutta quella oppressione per aiutarci a sviluppare discernimento, in modo da poter veramente sfuggire al controllo del clero religioso. I loro attacchi non mi hanno intrappolato in uno stato negativo, anzi hanno rafforzato la mia fede. Sono pure riuscito a sfuggire alle loro restrizioni, a continuare a condividere il Vangelo e a portare testimonianza. Con il tempo, anche alcuni dei miei amici e parenti hanno iniziato ad acquisire discernimento sul comportamento del clero, e hanno accettato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Questo mi ha mostrato che la saggezza di Dio si esercita sulla base dei trucchi di Satana. L’oppressione dei pastori e i loro impedimenti hanno contribuito a separare le capre dalle pecore. Alcuni hanno seguito il clero nell’opporsi a noi, mentre altri sono arrivati a discernere la loro vera essenza. Hanno sentito la voce di Dio e si sono voltati verso di Lui. L’opera di Dio è meravigliosa! Questa esperienza mi ha insegnato che in qualsiasi situazione c’è la buona volontà di Dio. È tutto ciò di cui abbiamo bisogno, allo scopo di salvarci e perfezionarci. Ho deciso che non importava cosa avrei dovuto affrontare in futuro, ero pronto a sottomettermi alle disposizioni di Dio e ad appoggiarmi a Lui. Lode a Dio Onnipotente!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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