Una battaglia spirituale domestica

24 Marzo 2022

di Ruth, Stati Uniti

Nell’agosto del 2018, un’amica mi ha detto che il Signore Gesù era tornato e stava esprimendo verità per compiere l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio. Ho letto le parole di Dio Onnipotente e ho visto che esse sono la verità e la voce di Dio. Sapevo che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato, così ho accolto la Sua opera degli ultimi giorni e iniziato a partecipare a degli incontri online. Ero totalmente in preda alla gioia di accogliere il Signore, quando un’imprevista battaglia spirituale si è scatenata in casa mia.

Un giorno, nell’ottobre del 2018, mio marito mi ha scritto un messaggio: “È un po’ che non vai in chiesa, e che cos’è quel libro che leggi continuamente? Di cos’è che parlate in quegli incontri online?” Avevo appena accolto l’opera di Dio degli ultimi giorni, non sapevo spiegarmi chiaramente. Ma poi ho pensato, dal momento che mio marito è un credente sin dall’infanzia e collabora con la chiesa, che avrei dovuto condividere con lui la notizia del ritorno del Signore. Così gli ho detto: “Ci troviamo negli ultimi giorni e le profezie sul ritorno del Signore si sono avverate. Egli è tornato nella carne, il Suo nome è Dio Onnipotente. Sta compiendo con le parole l’opera di giudizio per purificare l’umanità. Quel libro contiene le parole di Dio Onnipotente. Svela molti misteri riguardo la Bibbia. Mi sono aggiornata sulla nuova opera di Dio e sto incontrando membri della Chiesa di Dio Onnipotente, per questo non sto partecipando alle funzioni della vecchia chiesa. Dovresti leggere le parole di Dio Onnipotente e vedere tu stesso”. Gli ho anche mandato un link al sito web della Chiesa. Con mia sorpresa, poco dopo mi ha mandato un sacco di menzogne e dicerie diffuse online dal PCC per diffamare la Chiesa di Dio Onnipotente, incluso il finto caso Zhaoyuan in cui il Partito Comunista ha coinvolto la Chiesa. Poiché mio marito è filippino, forse non sapeva di quante notizie false circolano in Cina e poteva essere facilmente raggirato. Così gli ho risposto: “Il processo del caso Zhaoyuan si è svolto in un tribunale del PCC e ogni tribunale del PCC non è che uno strumento del governo per esercitare la dittatura. I loro processi e i loro verdetti non hanno alcuna credibilità. Il PCC ha prodotto tantissimi casi finti e ingiusti, negli anni, come la protesta studentesca di Piazza Tiananmen, che sconvolse il mondo, e l’inasprimento contro le proteste in Tibet. Prima confezionano bugie, distorcono i fatti e muovono false accuse, poi esercitano una repressione violenta. È da sempre la loro tattica per estirpare il dissenso. Tra l’altro, è un partito ateo che da quando è al potere ha perseguitato brutalmente ogni credo religioso. Come possiamo dar fiducia alla loro condanna di una Chiesa? Infatti, gli studiosi occidentali hanno fatto ricerche indipendenti e smascherato le loro menzogne”. In seguito, ho mandato a mio marito un video dello studioso di religione italiano Massimo Introvigne che tiene una sua conferenza. Gli ho detto: “Guarda questo video e comprenderai la verità. Un imputato di Zhaoyuan dichiarava in tribunale: ‘Non ho mai avuto contatti con la Chiesa di Dio Onnipotente.’ Loro stessi affermavano di essere estranei alla Chiesa. E la Chiesa dal canto suo non riconosceva loro. È chiaro che non facessero parte della Chiesa di Dio Onnipotente, ma il tribunale insisteva nell’affermare il contrario. Hanno consapevolmente distorto i fatti e messo su un caso per screditare la Chiesa! Questo dimostra che il caso Zhaoyuan è stato architettato dal PCC come pretesto per perseguitare i cristiani. È la loro tattica consueta per reprimere le fedi religiose”. Ma mio marito era fermamente convinto delle bugie del PCC e non mi ascoltava affatto.

Da quel momento ha iniziato a tentare di ostacolare la mia fede, installando sei telecamere di sicurezza in casa nostra per controllare ogni mia mossa. Una sera ha visto da una telecamera che partecipavo a un incontro ed è entrato nella stanza gridando, chiedendomi perché seguissi ancora quegli incontri. Ho risposto: “Siamo negli Stati Uniti, qui c’è libertà di credo. È tutelata dalla legge. Praticare la mia fede è del tutto lecito. Perché mai me lo vuoi impedire? Il Vangelo di Dio Onnipotente degli ultimi giorni si è diffuso in molte nazioni occidentali. Ci sono persone come i coniugi Schmidt dell’Arizona, Tina e Charlie, che sono state intervistate sull’esperienza di aver accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Esistono testimonianze da Canada, Cuba, Giappone, Francia, Russia, Thailandia e molte altre nazioni. Persone da ogni parte del mondo che anelano al ritorno del Signore sono giunte dinanzi a Dio Onnipotente e hanno accolto la Sua opera. Perché non guardi ai risultati di tale opera e se sia o no la voce di Dio, invece di seguire ciecamente le menzogne del governo ateo del PCC?” Ma lui non mi ha ascoltato, anzi ha cercato di prendermi il telefono. Tentando di fermarlo, l’ho colpito al braccio. Con mio sgomento, l’ha usato come pretesto per denunciarmi alla polizia. Ha sorriso spietatamente e ha detto: “Non hai il tuo Dio? Chiedi aiuto a Lui, allora. La polizia sarà qui da un momento all’altro. Vediamo stasera chi ti salverà”. Ero infuriata e anche un po’ spaventata. Temevo di essere portata via dalla polizia come accaduto a tanti fratelli e sorelle in Cina. Poi ho rammentato queste parole di Dio: “Il cuore e lo spirito dell’uomo vengono tenuti nella mano di Dio, ogni cosa della sua vita viene vista dagli occhi di Dio. Che tu ci creda oppure no, tutte le cose, siano esse vive o morte, si muoveranno, muteranno, si rinnoveranno e scompariranno secondo i Suoi pensieri. Questo è il modo in cui Egli sovrintende a tutte le cose” (“Dio è la sorgente della vita dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”). Tutto è davvero nelle mani di Dio ed Egli ha controllo su ogni cosa. Che la polizia mi portasse via o meno dipendeva solamente da Dio. Se Egli lo avesse permesso, allora sarebbe stata la Sua volontà e mi sarei sottomessa. Dopo aver pregato, non ero più tanto spaventata. La polizia è arrivata dopo pochi minuti e, quando si sono fatti un’idea della situazione, sono stati comprensivi con me. Uno degli agenti, un uomo bianco, mi ha detto di essere stato in Cina e di essere al corrente delle persecuzioni a danno dei religiosi da parte del governo. Dopo aver parlato con me, ha messo in guardia mio marito dicendo: “Negli Stati Uniti abbiamo la libertà di credo. Non ha alcun diritto di ostacolare la fede di sua moglie”. Mio marito ha risposto: “Lei può credere, ma non partecipare da casa agli incontri online”. Allora l’agente lo ha di nuovo ammonito: “È sua moglie e un membro di questa famiglia. Ha il diritto di partecipare a quegli incontri da casa: è un diritto tutelato dalla legge. Non può impedirle di seguire gli incontri da casa, sarebbe violare la legge degli Stati Uniti”. Andata via la polizia, ho ripensato all’accaduto e semplicemente non riuscivo a crederci. Io e mio marito avevamo attraversato insieme di tutto, negli anni, ma lui ha usato la mia fede in Dio Onnipotente come pretesto per denunciarmi alla polizia. Che fine aveva fatto il marito che conoscevo? Era privo di umanità. Ma sapevo anche che, nonostante ciò che mi era accaduto, Dio era al mio fianco e mi proteggeva in silenzio. Mi sentivo riconoscente a Dio e sempre più intenzionata a seguirLo.

Poiché ero decisa a mantenere la mia fede, mio marito mi ha tolto le carte del nostro conto cointestato, le chiavi dell’auto, le chiavi del nostro negozio e i contanti che avevo. Per tutto il nostro matrimonio ero stata io a gestire i nostri soldi e la nostra attività, mentre ora mi stava portando via tutto quanto. Ha anche disdetto il nostro contratto Internet per impedirmi di partecipare agli incontri e chiuso a chiave la porta della nostra stanza da letto per non farmi entrare. Inoltre, è diventato via via più freddo nei miei confronti. A volte gli chiedevo dove stesse andando e lui tagliava corto dicendo cose come: “Fatti gli affari tuoi, non hai il diritto di chiedermelo. Se vuoi credere in Dio Onnipotente, allora lascia questa casa. Va’ per la tua strada. Non puoi più lavorare nel nostro negozio. Se scopro che soltanto ti ci avvicini, chiamo la polizia”. Poi ha subissato i nostri amici con tutte quelle menzogne online, e alcuni di loro venivano da noi insistendo che io abbandonassi la mia fede. La nostra vita un tempo pacifica era finita in pezzi. Allora ho pensato a come, per tutta la nostra vita insieme, avevo rinunciato alla mia carriera in favore della nostra attività, il negozio che abbiamo insieme qui in città. Ma, costretta a dover scegliere tra la fede e la famiglia, davvero non sapevo cosa fare. Mi sentivo così depressa. Proprio non capivo. Il ritorno del Signore non è un desiderio di tutti i credenti? Io avevo accolto il Signore e intrapreso il giusto cammino di fede, e allora perché nessuno capiva? Nel riflettere su tutto questo, non ho potuto trattenere le lacrime. Poi ho ripensato ad alcune parole di Dio. “Ciò che avete ereditato oggi supera quello che hanno ricevuto gli apostoli e i profeti in tutte le epoche ed è maggiore persino di ciò che hanno ricevuto Pietro e Mosè. Non si possono ottenere le benedizioni in uno o due giorni; vanno guadagnate con grande sacrificio. In altre parole, dovete avere un amore che sia stato raffinato, una grande fede e le molte verità che Dio vi chiede di arrivare a comprendere; inoltre, dovete essere in grado di rivolgervi alla giustizia senza esserne intimiditi e senza atteggiamenti ambigui, e di amare costantemente e incessantemente Dio. Dovete essere determinati” (“L’opera di Dio è semplice come l’uomo la immagina?” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio mi hanno dato forza e ho capito che Egli desidera fede e amore puri dalle persone e che non ci allontaniamo mai da Lui, indipendentemente dalle difficoltà. Avere la fortuna di udire la voce di Dio e accogliere il ritorno del Signore negli ultimi giorni era l’amore di Dio. Soffrire per poter seguire Cristo ha valore e significato, ed è per una giusta causa. Ho pensato ai discepoli che seguirono il Signore Gesù. Vennero brutalmente perseguitati dai Romani e condannati dai capi religiosi, e alcuni subirono anche il martirio per il Signore. Soffrirono molto, ma il Signore Si ricordò di loro. Mi sono resa conto che venire ostacolata e perseguitata perché seguivo il vero Dio non doveva turbarmi, anzi dovevo imparare dalle generazioni dei santi, e seguire Dio fino alla fine a dispetto di ogni avversità.

Poi ho letto altre parole di Dio che ora “In ogni fase dell’opera che Dio compie negli uomini, da fuori sembra che ciò che accade sia dovuto a un’interazione tra individui, originata da interventi o da rapporti umani. Ma dietro ciò che appare, dietro ogni fase dell’opera e dietro ogni cosa che accade vi è una scommessa che Satana fa con Dio e che richiede che le persone rimangano salde nella loro testimonianza di fede a Dio. Pensate a quando Giobbe fu messo alla prova, per esempio: dietro le quinte, Satana stava facendo una scommessa con Dio e ciò che accadde a Giobbe fu dovuto all’intervento e alle azioni degli uomini. Dietro ogni fase dell’opera che Dio compie in voi, vi è la scommessa di Satana con Dio; dietro ogni cosa vi è una battaglia. […] Quando Dio e Satana combattono nel regno dello spirito, in che modo dovresti soddisfare Dio e in che modo dovresti restare saldo nella tua testimonianza di fede verso di Lui? Devi sapere che tutto ciò che ti accade è una grande prova ed è quello il momento in cui Dio ha bisogno che tu dia testimonianza” (“Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in “La Parola appare nella carne”). Dopo che ho accolto la vera via e seguito la nuova opera di Dio, sembrava sì che fosse mio marito a ostacolarmi e opprimermi, ma, al di là di questo, una battaglia imperversava nel mondo spirituale. Satana stava usando mio marito per intralciarmi, servendosi dei miei sentimenti di moglie e dei miei personali interessi per indurmi ad abbandonare la vera via e arrendermi a Satana, così che arrivassi a tradire Dio. Era uno degli stratagemmi di Satana. Allo stesso tempo, Dio stava usando la situazione per mostrarmi il lato malvagio di mio marito che si opponeva a Dio. Quando pronunciava sermoni in chiesa, mio marito predicava la tolleranza e ci diceva di tenerci pronti alla venuta del Signore. Ma, di fronte all’opera del ritorno del Signore, non l’ha neppure considerata ed è arrivato a trattarmi come un nemico. Non era me che disprezzava, era Dio che odiava e avversava. Era un miscredente, in tutto e per tutto. Ripensare alle sue azioni non mi feriva più. Ero solo profondamente in collera. Eravamo marito e moglie, ma ci trovavamo su cammini differenti. Non potevo più permettere che mi controllasse. Più lui diventava dispotico, più ero intenzionata a seguire Dio, esserGli testimone e disonorare Satana. Non solo volevo essere io a seguire Dio, ma volevo anche condividere il Suo Vangelo degli ultimi giorni con altri credenti che amano la verità. Questo pensiero mi ha dato la forza di cui avevo bisogno per superare tutto. In breve tempo, ho trovato un impiego in un supermercato vicino casa, e così lavoravo e diffondevo il Vangelo lì. Il lavoro era faticoso ma, grazie alla guida delle parole di Dio, non provavo alcuna stanchezza.

Ma mio marito non voleva arrendersi. Per dissuadere la mia fede, ha rubato la bicicletta che usavo per andare a lavoro e mi ha proibito di continuare a farlo. Mi ha anche mandato dei clienti sul posto di lavoro per spingermi ad abbandonare la mia fede. Come se non bastasse, ha diffuso in chiesa menzogne sul mio conto, dicendo che per la fede stavo abbandonando la mia famiglia. Quando la mia principale l’ha scoperto, ha cambiato modo di trattarmi e poi mi ha licenziata. Proprio allora, d’improvviso, mia suocera è venuta a mancare nelle Filippine, e mio marito è dovuto andare. Non aveva alternative, doveva lasciarmi il telefono e le chiavi del nostro negozio. Quando è tornato negli Stati Uniti, il suo comportamento nei miei confronti si era addolcito un po’. Non era più così ostile verso i miei incontri online. Ho pensato che fosse davvero cambiato.

Ma poi, un giorno, ha scoperto che avevo diffuso il Vangelo dell’opera di Dio degli ultimi giorni con una sorella della sua Chiesa, e a mia insaputa si è messo in contatto con lei tramite il pastore. Le ha detto bugie di ogni sorta e lei gli ha creduto e non ha più voluto aver nulla a che fare con me. Mio marito mi ha ammonita: “Nessuno può impedirti di credere in Dio Onnipotente, ma non ti permetterò di prenderti le persone della mia Chiesa. Lì non sei più la benvenuta e non puoi portarti il telefono nel nostro negozio. Se leggi i loro messaggi o rispondi di nuovo alle loro chiamate, ti sbatto fuori”. Il suo comportamento mi ha sconvolta e fatta infuriare. Negli ultimi mesi ero stata così paziente con lui, e avevo cercato di impressionarlo con il mio modo di vivere. Avrei dovuto sortire un effetto su di lui, fargli cambiare atteggiamento verso di me e verso l’opera di Dio. Non avrei mai pensato sarebbe stato così testardo e malvagio. Mostrava al mondo un volto completamente falso. Non approvava la mia fede e mi impediva di condividerla con gli altri, rivendicando sfacciatamente diritto di proprietà sui suoi fratelli. Non era un tentativo spudorato di usurpare il gregge di Dio? Il gregge di Dio sente la voce di Dio e fa ritorno alla Sua casa. È giusto e naturale. E la fede è qualcosa di libero ma, insieme al pastore, mio marito stava facendo di tutto per compromettere fratelli e sorelle. Diffondeva menzogne per fuorviare le persone, così che non osassero ascoltare il Vangelo di Dio degli ultimi giorni. Era opprimente, affamava la chiesa e distruggeva la possibilità di salvezza degli altri! Mi ha fatto pensare a come il Signore Gesù biasimò i farisei: “Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il Regno dei Cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare” (Matteo 23:13). La parola di Dio Onnipotente dice: “Ci sono quelli che leggono la Bibbia in grandi chiese e la recitano per tutto il giorno, eppure non ce n’è uno tra loro che comprenda lo scopo dell’opera di Dio. Non uno tra loro è in grado di conoscere Dio, tanto meno è in sintonia con la volontà di Dio. Sono tutti uomini indegni e spregevoli, così boriosi da voler insegnare a Dio. Anche se sventolano la Sua bandiera, Gli si oppongono intenzionalmente. Anche se rivendicano la loro fede in Dio, mangiano pur sempre la carne e bevono il sangue dell’uomo. Tutti questi uomini sono diavoli che divorano l’anima dell’uomo, capi demoni che deliberatamente intralciano chi cerca di percorrere la strada giusta, pietre di inciampo che intralciano quanti cercano Dio. Anche se sono ‘decisamente carnali’, come fanno i loro seguaci a sapere che in realtà sono anticristi che guidano l’uomo a opporsi a Dio? Come fanno i loro seguaci a sapere che sono diavoli vivi dediti a divorare anime umane?” (“Tutti coloro che non conoscono Dio sono persone che si oppongono a Dio” in “La Parola appare nella carne”). Se non avessi visto di persona le sue azioni e sentito le sue parole, non avrei mai potuto immaginare che qualcuno che organizzava eventi di beneficenza, che sembrava così devoto e suscitava ammirazione, non solo avrebbe rifiutato di approfondire e accogliere l’opera della venuta del Signore, ma avrebbe anche diffuso menzogne nella chiesa, ingannando gli altri e impedendo loro di volgersi verso Dio. C’è forse differenza tra questo e i farisei che 2.000 anni fa crocifissero il Signore Gesù? Sono veri anticristi, diavoli che divorano l’anima delle persone. Ho visto la vera essenza di mio marito nella sua interezza, era un demone irrecuperabile. Credenti e non credenti sono semplicemente incompatibili. Non potevo più farmi frenare da lui. Riflettendo su questo, ho deciso di dedicare più tempo alla mia fede e alla ricerca della verità, e di seguire Dio Onnipotente a prescindere da come mio marito mi trattasse.

Un giorno, lui ha assunto un avvocato per avviare le pratiche di divorzio e ha preteso che me ne andassi di casa entro un mese. Mi sono sentita davvero impotente. Dove avrei vissuto? Sarei diventata una senzatetto? Ha anche disdetto di nuovo la nostra connessione Internet a casa con l’intento di isolarmi dai miei fratelli e sorelle. Non mi restava che uscire ogni volta per partecipare agli incontri attraverso i servizi Internet pubblici. La mia vita era distrutta. Senza uno stipendio, i bisogni di base come il cibo e un tetto sarebbero stati un problema. Non avevo mai attraversato un periodo così difficile e non avevo idea di come superarlo. Mi sentivo veramente persa e addolorata. Una sorella è venuta a saperlo, allora mi ha inviato un passo delle parole di Dio. “Mentre subiscono le prove è normale che gli uomini siano deboli o abbiano in sé della negatività, o manchino di chiarezza riguardo alla volontà di Dio o la loro via della pratica. Ma tu comunque devi avere fede nell’opera di Dio e non rinnegarLo, proprio come Giobbe. […] Nella tua esperienza, indipendentemente da quale raffinamento tu subisca attraverso le parole di Dio, ciò che Dio vuole dall’umanità, in sintesi, è la fede e l’amore dell’umanità per Lui. Ciò che Egli perfeziona operando in questo modo è la fede, l’amore e le aspirazioni degli uomini” (“Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in “La Parola appare nella carne”). Letto ciò, mi sono resa conto che il fatto che mio marito mi minacciasse con il divorzio era permesso da Dio. Quando Giobbe affrontò le sue prove, dei briganti gli rubarono tutti i suoi averi e i suoi figli persero la vita. Fu inoltre ricoperto di piaghe e sedette in mezzo alla cenere. Sua moglie lo respinse e gli disse di abbandonare la sua fede e morire. I suoi amici lo giudicarono e derisero. Di fronte a tali prove e a tutta quella sofferenza, Giobbe continuò a lodare Dio: “Jahvè ha dato, Jahvè ha tolto; sia benedetto il nome di Jahvè” (Giobbe 1:21). Questa è vera fede. Un tempo avevo giurato solennemente dinanzi a Dio che avrei continuato a seguirLo a qualunque costo. Ma, di fronte alle minacce di mio marito che hanno messo a rischio la mia esistenza, mi sono sentita depressa e addolorata. Ho capito che non avevo vera fede in Dio. Mio marito mi minacciava con il divorzio per indurmi a tradire e abbandonare Dio. Non potevo cadere preda dell’inganno di Satana. Non importa quali prove dovessi affrontare, sapevo di dover seguire Dio, esserGli testimone e disonorare Satana.

Pochi giorni dopo ho trovato lavoro, così ho potuto comprare delle schede d’accesso a Internet, partecipare agli incontri e compiere i miei doveri. Mi sono sentita molto meglio. In seguito, ho firmato i documenti del divorzio di buon grado e mi sono affrancata del tutto dai vincoli di mio marito. Potevo praticare la mia fede in libertà. Ho continuato a svolgere il mio compito e a diffondere il Vangelo e, anche se disponevo di meno soldi rispetto a prima, potevo farlo libera da preoccupazioni. Ho provato un senso di gioia e pace e ho sentito che seguire Dio e intraprendere il giusto cammino è il modo più significativo di vivere! Rendo grazie a Dio per avermi permesso di esserGli testimone in questa battaglia spirituale domestica!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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