I frutti della condivisione del Vangelo

12 Febbraio 2022

di Chuxin, Corea del Sud

Un po’ di tempo fa, ho conosciuto online una cristiana di nome Teresa, di origini filippine. Con il tempo, ho visto che aveva una vera fede nel Signore. Diceva che non stava ottenendo nulla dalle funzioni religiose, e notava che sempre più credenti seguivano tendenze secolari. La sua Chiesa le sembrava desolata e desiderava trovarne una che possedesse l’opera dello Spirito Santo. Ha aggiunto che le sarebbe piaciuto leggere di più le parole di Dio, conoscerLo e vivere una nuova vita. Vedendo il suo desiderio spirituale, volevo davvero condividere il Vangelo con lei in modo che potesse sentire la voce di Dio e unirsi alla Sua casa. Una volta le ho chiesto cosa voleva dalla sua fede. Ha risposto: “Entrare nel Regno di Dio e stare con Lui per sempre. Però sono una peccatrice e non sono degna di accedervi”. Ho replicato che dobbiamo capire le norme imposte da Dio se vogliamo entrare nel Suo Regno, e le ho chiesto se era interessata a saperne di più. Con grande entusiasmo, ha detto: “Assolutamente sì!” Ho visto che era una vera credente e desiderava cercare, quindi ero ansiosa di condividere la testimonianza sull’opera di Dio degli ultimi giorni. Ma doveva andare a lavorare, quindi abbiamo dovuto concludere la nostra chiacchierata per quel giorno.

Era molto impegnata con il lavoro, dalla mattina presto fino alla sera tardi; dopo il lavoro, era esausta e aveva bisogno di riposare. Nel poco tempo libero che aveva, ogni settimana, si recava a messa, quindi non c’era molta possibilità di chiacchierare. Era al lavoro praticamente ogni volta che la contattavo, quindi non avevamo proprio tempo per parlare. Dopo un po’, ho iniziato a sentirmi scoraggiata. Pensavo che dovevamo comunicare online dato che non eravamo nello stesso Paese, quindi se lei non aveva tempo per connettersi, come avrei potuto condividere l’opera di Dio degli ultimi giorni con lei? Ho iniziato a pensare che avevo le mani legate e avrei dovuto lasciar perdere. Forse qualcun altro avrebbe condiviso il Vangelo con lei. Proprio mentre stavo per arrendermi, mi sono ricordata che Dio detto “Sei consapevole del fardello che porti sulle spalle, del tuo compito e della tua responsabilità? Dov’è il tuo senso di missione storica? In che modo presterai un buon servizio come maestro nella prossima epoca? Hai un forte senso del ruolo di maestro? Come spiegheresti il concetto di signore di tutte le cose? È davvero il signore di tutte le creature viventi e di tutta la materia del mondo? Quali progetti hai per il progresso della fase successiva dell’opera? Quante persone attendono che tu diventi il loro pastore? Il tuo è un compito gravoso? Sono poveri, miserabili, ciechi e smarriti, e nel buio gemono chiedendo: ‘Dov’è la via?’. Quanto bramano che la luce, come una stella cadente, scenda all’improvviso e disperda le forze delle tenebre che hanno oppresso gli uomini per così tanti anni! Chi può sapere con quanta ansia sperino e come si struggano giorno e notte per questo? Questi uomini, che soffrono profondamente, rimangono imprigionati in oscure segrete, senza speranza di liberazione, anche nel giorno in cui la luce passa sfolgorando; quando smetteranno di piangere? Questi spiriti fragili, cui non è mai stato concesso alcun riposo, patiscono una terribile sventura e sono stati a lungo relegati a questa condizione da corde spietate e dall’immobilità della storia. Chi ha mai udito il suono dei loro gemiti? Chi ha mai considerato la loro miserevole condizione? Hai mai pensato a quanto sia addolorato e inquieto il cuore di Dio? Come può Egli tollerare di vedere l’umanità innocente, che ha creato con le Sue Stesse mani, patire un simile tormento? Dopotutto, gli uomini sono le vittime di un avvelenamento. Benché siano sopravvissuti fino a oggi, chi avrebbe mai pensato che da lungo tempo sono stati avvelenati dal maligno? Hai dimenticato di essere una delle vittime? Per l’amore che provi verso Dio, non sei disposto a lottare per salvare coloro che sono sopravvissuti? Non sei disposto a dedicare tutte le tue energie a ripagare Dio, che ama l’umanità come la Propria carne e il Proprio sangue?” (“Come devi affrontare la tua missione futura?” in “La Parola appare nella carne”). Pensando alle parole di Dio, mi sono sentita davvero male. Non avevo fatto tutto il possibile per condividere il Vangelo con lei, e non le avevo nemmeno detto che il Signore Gesù è già tornato. Aveva una fede sincera nel Signore e desiderava capire la Sua volontà, ma era nell’oscurità spirituale, priva di sostentamento. Proprio quando aveva davvero bisogno di aiuto, io la stavo abbandonando. A quel punto, quando avrebbe sentito la voce di Dio? Ora che i disastri stanno crescendo, se non avessi testimoniato subito l’opera di Dio, avrebbe potuto perdere la salvezza. Il solo pensiero mi ha fatta sentire ancora peggio, così ho pregato Dio: “Dio, so che tutto è possibile con Te. Se lei è una delle Tue pecorelle, voglio quanto è in mio potere per condividere il Vangelo. Ti prego, guidami”. Dopo aver pregato, all’improvviso mi è venuto in mente che aveva poco tempo a disposizione, ma avrei potuto fissare un orario in anticipo per pregare insieme. Perciò, le ho chiesto di fare così e lei ha accettato subito. Abbiamo fissato un orario per le 5 e qualcosa del mattino. All’epoca, ero molto occupata con il mio dovere, e lavoravo fino alle 2 o alle 3 ogni notte. Pensavo che non avrei praticamente chiuso occhio se mi fossi dovuta alzare così presto. Ma mi sono detta che, se mi fossi preoccupata del mio benessere fisico, Teresa non sarebbe mai venuta dinanzi a Dio. Sapevo che era sbagliato. Mi sono ricordata che Dio ha detto: “La carne appartiene a Satana: essa racchiude desideri stravaganti, pensa solo per sé, vuole godere delle comodità, divertirsi nel tempo libero, crogiolarsi nella pigrizia e nell’ozio; se continui a soddisfarla, alla fine arriverai al punto di esserne completamente divorato” (“Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in “La Parola appare nella carne”). Sapevo che soddisfare la carne significava soddisfare Satana. Non avrei dato testimonianza né svolto il mio dovere, e avrei perso la possibilità di testimoniare l’opera di Dio degli ultimi giorni. Ho detto una preghiera, pronta a voltare le spalle alla carne e a pagare un prezzo più alto per condividere il Vangelo con lei e portarla nella casa di Dio. Abbiamo iniziato a riunirci al mattino presto e ho detto una preghiera davvero sincera per lei, sperando che avesse più tempo per condividere insieme sulle parole di Dio. A quel punto, ha detto, con tono serio: “Sento che sei onesta. Grazie per la tua preghiera. Sono davvero commossa”. Le sue parole sono state toccanti, e ho capito che la gente può davvero percepire la sincerità altrui. Ho promesso a Dio, nel mio cuore, che avrei fatto in modo di portare Teresa nella Sua casa. Così le ho suggerito di trovare tempo per condividere sulla Bibbia insieme. Ha accettato ed è riuscita a ritagliarsi 30 minuti ogni giorno per la condivisione, e ha ribadito che voleva sapere come entrare nel Regno di Dio.

Ne abbiamo parlato nella nostra condivisione il giorno dopo. Ho detto: “Ogni credente vuole entrare nel Regno, quindi cosa bisogna fare? Dobbiamo ascoltare il Signore. Il Signore Gesù disse: ‘Non chiunque Mi dice: “Signore, Signore!” entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre Mio che è nei cieli’ (Matteo 7:21). Il Signore è stato molto chiaro. La chiave per entrare nel Regno dei Cieli è fare la volontà di Dio. Che cosa significa questo? Per dirla in modo semplice, fare la volontà di Dio è mettere in pratica le parole del Signore e seguire i Suoi comandamenti. Significa prendere le distanze dal peccato e mettere in pratica le parole di Dio, amare Dio e sottomettersi a Lui dal profondo del cuore. Le persone che in continuazione mentono, peccano e resistono a Dio, andando contro i Suoi requisiti, non fanno la Sua volontà: sono forse degne di entrare nel Regno dei Cieli?” Ha risposto: “No. Stiamo sempre a mentire, peccando con le parole, e cresce il numero delle persone che seguono le tendenze del mondo, inseguendo il denaro. Non adoriamo genuinamente Dio e neanche i pastori fanno eccezione. Come possiamo entrare nel Regno in questo modo?” Ho replicato: “Sì. Siamo stati redenti dal Signore Gesù e i nostri peccati sono perdonati, ma continuiamo a mentire e a peccare. Pecchiamo di giorno e ci confessiamo di notte. La Bibbia dice: ‘La santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). Questo comportamento non ci rende degni del Regno. Eppure, tutti noi sappiamo che Dio ama l’uomo e vuole che siamo salvati ed entriamo nel Suo Regno, per vivere nella Sua luce, nessuno escluso. Quindi, in quale modo Dio riesce a ottenere ciò? La Bibbia dice: ‘Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che Lo aspettano per la loro salvezza’ (Ebrei 9:28). Il Signore viene di nuovo negli ultimi giorni per salvarci, liberarci completamente dai vincoli del peccato, renderci persone che si sottomettono a Dio e fanno la Sua volontà, così siamo completamente salvati e possiamo entrare nel Regno”. Il mio discorso l’ha davvero galvanizzata e ha detto: “Mi piacerebbe smettere di peccare. Dimmi, come fa Dio a salvarci dal peccato?” Le ho mandato alcuni versetti delle Scritture. Il primo era: “Santificali nella verità: la Tua parola è verità” (Giovanni 17:17). E poi questi: “Vidi nella destra di Colui che sedeva sul trono un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli. E vidi un angelo potente che gridava a gran voce: ‘Chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i sigilli?’ […] Ecco, il Leone della tribù di Giuda, la Radice di Davide, ha vinto per aprire il libro e i Suoi sette sigilli” (Apocalisse 5:1-5). Ho aggiunto: “Il Signore ha detto che avrebbe usato la verità per santificare l’umanità, e sia l’Apocalisse sia il Libro di Daniele sostengono che un libro sigillato verrà aperto negli ultimi giorni. Si riferiscono alle nuove parole pronunciate da Dio negli ultimi giorni, e questa è la verità che santificherà l’umanità. Solo Dio Stesso può togliere il sigillo ed esprimere la verità per salvare l’uomo. Il Signore pronuncia molte verità per purificarci e cambiarci quando verrà negli ultimi giorni, per salvarci dal peccato. Il Libro dell’Apocalisse dice anche e più volte: ‘Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese’ (Apocalisse capitoli 2, 3). Dio parlerà alle Chiese negli ultimi giorni. Dobbiamo solo ascoltare la Sua voce. Non possiamo accogliere il Signore se non sentiamo la Sua voce, e questa è la nostra unica possibilità di essere purificati e salvati, per essere degni del Regno”.

A quel punto della condivisione, Teresa mi ha chiesto: “Perché il Signore avrebbe bisogno di pronunciare nuove parole negli ultimi giorni? Leggo la Bibbia da una vita intera e mi ha dato fede e mi ha insegnato molto, tra cui la tolleranza, la pazienza e il perdono. Sento che la Bibbia è sufficiente, e il nostro pastore dice sempre che tutte le parole di Dio sono contenute nella Bibbia, che niente al di fuori di essa è la parola di Dio”. Ho capito che Teresa aveva delle nozioni sul Signore che parlava negli ultimi giorni, che non lo accettava, quindi non ho confutato direttamente il suo ragionamento. Ho condiviso con lei la mia esperienza personale. Ho detto: “Una volta pensavo la stessa cosa. Credevo che ogni discorso del Signore si trovasse nella Bibbia, e che non ci fossero nuove parole di Dio al di fuori di essa. Più tardi, però, ho sentito un fratello menzionare qualcosa che il Signore ha detto e ho visto le cose in modo diverso. Il Signore Gesù disse: ‘Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità’ (Giovanni 16:12-13). Questa era una cosa che il Signore disse ai Suoi discepoli, ovvero che aveva molte altre cose da condividere, ma la gente mancava di statura e non poteva sopportarlo allora. Egli deve parlare di più negli ultimi giorni per guidare le persone a capire ed entrare in tutte le verità, in modo che possiamo essere liberati dai vincoli del peccato e salvati in pieno”. Poi mi sono ricordata di un buon esempio da condividere con lei. “Pensa a un bambino. Quando è piccolo e sua madre gli sta insegnando a parlare e a camminare, gli direbbe di assicurarsi un buono stipendio per potersi prendere cura di mamma e papà? Naturalmente no. Sarebbe troppo presto per comprenderlo, quindi a quell’età i suoi genitori gli diranno solo cose che può capire. Poi, quando crescerà e imparerà di più, gli diranno altro sulla vita, come trovare un lavoro e avere una famiglia. Ed è la stessa cosa del Signore Gesù che compie l’opera di redenzione nell’Età della Grazia in base ai bisogni delle persone, esprimendo la via del pentimento, insegnando a essere umili e tolleranti, ad abbracciare una croce, a perdonare gli altri settanta volte sette. Eppure, vi erano altre cose che il Signore non disse alla gente: tutte le verità per purificare e salvare l’umanità. Le ha conservate per quando verrà negli ultimi giorni, e questo è il rotolo sigillato che fu profetizzato nel Libro dell’Apocalisse. Negli ultimi 2.000 anni, nessuno ha letto quel libro, perché non viene aperto fino al ritorno del Signore negli ultimi giorni. Pensi sarebbe possibile che quanto è scritto in quel volume sia contenuto nella Bibbia?” Ha risposto, seria: “Non credo sia possibile”. Ho condiviso così con lei alcune altre volte finché ha detto di aver capito.

Però, il giorno dopo, quando ho ripreso l’argomento del Signore che parla negli ultimi giorni, lei ha detto che tutte le Sue parole degli ultimi giorni dovrebbero trovarsi nella Bibbia. All’inizio, ho pensato di aver sentito male, perciò ho chiesto conferma. invece avevo capito bene. Ero così delusa: evidentemente, alla fine, non aveva affatto compreso. Mi sono sentita veramente scoraggiata. Già era stato davvero difficile organizzare un incontro con lei, e ora continuava a non afferrare, anche dopo che glielo avevo spiegato più volte. Sarebbe stata in grado di capirlo? Non ho aperto bocca e ho iniziato a pensare di battere in ritirata. Ma poi mi è stato tutto chiaro: non era vero che non avesse ricavato nulla dalla nostra condivisione. Affibbiare un’etichetta a qualcuno così facilmente non era in linea con la volontà di Dio. Poi improvvisamente mi sono venute in mente queste Sue parole: “Dio ti ha assegnato il dovere di diffusione del Vangelo; dovresti trattare ogni obiettivo di diffusione del Vangelo che incontri con amore e pazienza al meglio delle tue capacità, sopportare tutte le difficoltà necessarie, diffondere il Vangelo con senso di responsabilità, comunicare chiaramente la verità ed essere in grado di fornire a Dio un resoconto di tutte le tue azioni. Questo è l’atteggiamento con cui devi compiere i tuoi doveri” (“Diffondere il Vangelo è il dovere a cui sono moralmente obbligati tutti i fedeli” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). “Se un potenziale neofita pone ripetutamente una domanda, come devi rispondere? Devi essere pronto a dedicare tempo e fatica a rispondere, a pensare a ogni metodo possibile per risolvere tale questione, finché la capisce e non ripete più la domanda. Allora avrai adempiuto la tua responsabilità e il tuo cuore sarà libero da sensi di colpa. Significa essere libero da sensi di colpa nei confronti di questa persona? No. Sarai libero da sensi di colpa nei confronti di Dio, perché questo dovere, questa responsabilità ti sono stati affidati da Dio” (“Diffondere il Vangelo è il dovere a cui sono moralmente obbligati tutti i fedeli” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”). Mi sono vergognata di me stessa quando ho pensato a ciò che Dio richiede. Avevo condiviso solo poche volte, ma non volevo continuare a provare perché lei non aveva ancora abbandonato le sue idee. Non era un comportamento amorevole. Anch’io avevo un sacco di nozioni appena sono diventata credente, ma i fratelli e le sorelle hanno condiviso con me più e più volte e hanno pregato per me prima che lasciassi andare quelle nozioni e venissi davanti a Dio per accettare la Sua salvezza. Ed è accaduto grazie all’amore e alla tolleranza di Dio. Allora perché non ero in grado di comunicare pazientemente con lei mentre condividevo il Vangelo? In preda a grande vergogna, ho pregato Dio: “O Dio, se lei è una delle tue pecorelle, Ti prego, guidami. Farò tutto il possibile per collaborare con Te”. Dopo aver pregato, ho riflettuto su come la Bibbia fosse stata il fondamento della fede di Teresa per tutti quegli anni. Era comprensibile che non potesse accettare completamente e subito il fatto che le nuove parole di Dio per gli ultimi giorni non sono nella Bibbia. Ho pensato che avrei potuto parlarne con lei da una prospettiva diversa. Perciò, ho condiviso un paio di passi delle parole di Dio. “Dio Stesso è la vita e la verità, e la Sua vita e la Sua verità coesistono. Coloro che sono incapaci di acquisire la verità non acquisiranno mai la vita. Senza la guida, il sostegno e l’approvvigionamento della verità, acquisirai soltanto lettere, dottrine e, soprattutto, morte. La vita di Dio è onnipresente, e la Sua verità e la Sua vita coesistono. Se non riesci a trovare la fonte della verità, non acquisirai il nutrimento della vita; se non riesci ad acquisire l’approvvigionamento di vita, sicuramente non avrai alcuna verità e così, a parte immaginazioni e nozioni, la totalità del tuo corpo non sarà altro che la tua carne, la tua fetida carne. Sappi che le parole dei libri non contano come vita, le testimonianze della storia non possono essere adorate come verità, e le regole del passato non possono servire da resoconto delle parole attualmente pronunciate da Dio. Solamente ciò che è espresso da Dio quando Egli viene sulla terra e vive fra gli uomini è la verità, la vita, la volontà di Dio e il Suo presente modo di operare” (“Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna” in “La Parola appare nella carne”). “La realtà che desidero spiegare qui è questa: ciò che Dio è e ha è eternamente inesauribile e illimitato. Dio è la sorgente di vita e di tutte le cose. Dio non può essere compreso da alcun essere creato. Infine, devo continuare a ricordare a tutti: non confinate mai più Dio in libri e parole o nei Suoi precedenti discorsi. C’è solo una parola per esprimere la caratteristica dell’opera di Dio: nuova. Egli non ama ripercorrere vecchi sentieri o ripetere la Sua opera; inoltre, Egli non vuole che le persone Lo adorino confinandoLo entro un determinato ambito. Tale è l’indole di Dio” (Postfazione a “La Parola appare nella carne”). Dopo di che, ho condiviso con lei: “Dio è la fonte di tutta la verità e la Sua saggezza è infinita. Egli può sempre esprimere più verità in base ai bisogni dell’umanità. Come è possibile che sia limitato a quanto è scritto nella Bibbia? Non equivale forse a confinare Dio al suo contenuto?” Poi le ho raccontato la favola cinese della rana in fondo al pozzo. Ho iniziato così: “C’era una rana che viveva in fondo a un pozzo, e poteva vedere il cielo solo attraverso l’apertura del pozzo, quindi pensava che il cielo fosse grande quanto quell’apertura. Poi, un giorno, venne un temporale e cadde così tanta pioggia che la rana riuscì a saltare fuori. Vide la distesa illimitata del cielo, assai più grande dell’apertura del pozzo. Si rese conto che fino ad allora non era riuscita a vedere tutto il cielo perché si trovava in fondo al pozzo”. Ho detto che anch’io mi era sentita così, e che la mia comprensione di Dio era stata davvero superficiale. Egli è così grande e noi tanto piccoli. Egli è illimitato e abbondante, e i nostri ragionamenti non potranno mai portarci a conoscere ciò che ha ed è. Come potremmo mai delimitare Dio? Il Signore Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14:6). Dio è la fonte della verità. Le ho chiesto se Dio può esprimere maggiori verità di quelle contenute nella Bibbia, cose ancora più alte di quelle, tutto ciò di cui la gente ha bisogno negli ultimi giorni. Ha risposto: “Certo che può”. Vedevo che le sue nozioni stavano cominciando a cedere, il suo cuore si stava aprendo. Le ho mandato quello stesso versetto: “Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Apocalisse 2:7). Ho aggiunto che quanto lo Spirito comunica alle Chiese è precisamente ciò che il Signore dice quando ritorna negli ultimi giorni. Mentre la Bibbia riporta ciò che Dio ha comunicato e compiuto nell’Età della Legge e nell’Età della Grazia. Quando ho chiesto se le nuove parole espresse dal Signore al Suo ritorno potrebbero essere contenute già nella Bibbia, lei ha sorriso e ha detto: “Ora capisco. Le parole pronunciate dal Signore al Suo ritorno non sono nella Bibbia, e Dio può pronunciare parole al di fuori di essa”. Era davvero profondamente commossa, e ha aggiunto che la gente non capisce abbastanza bene Dio. Voleva leggere altre Sue parole e capirLo maggiormente.

Ero anche entusiasta nel vedere quanto Teresa fosse pronta ad accettare che il Signore ritornerà e parlerà di nuovo. Così le ho chiesto: “Dato che il Signore tornerà e parlerà ancora, quale mezzo pensi che userà per i suoi discorsi?” Ha risposto: “Lo Spirito”. Le ho detto che la pensavo così anch’io, ma ho approfondito le Scritture con i fratelli e le sorelle e ho visto cosa dicono: “Perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel Suo giorno. Ma prima bisogna che Egli soffra molte cose e sia respinto da questa generazione” (Luca 17:24-25). C’è anche questo: “Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell’uomo” (Luca 17:26), e “Anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà” (Matteo 24:44). Ho detto: “Tutti questi versetti parlano del Signore che ritornerà come ‘il Figlio dell’uomo’. Il Figlio dell’uomo significa che Egli è nato dall’uomo e ha un’umanità normale. Non Si chiamerebbe così se fosse in forma spirituale. Jahvè Dio aveva forma spirituale, quindi non era chiamato così. Questo significa che il Signore ritorna nella carne negli ultimi giorni. Se venisse in un corpo spirituale risorto, scendendo su una nuvola e apparendo apertamente a tutti, ognuno si prostrerebbe, tremando di paura, e nessuno oserebbe respingerLo. Allora le parole del Signore ‘prima bisogna che Egli soffra molte cose e sia respinto da questa generazione’ come si potrebbero compiere?” Sembrava che Teresa stesse riflettendo su qualcosa, così ho continuato: “Perché il Signore avrebbe deciso di venire nella carne negli ultimi giorni e non come Spirito?” Ha scosso la testa. Ho proseguito: “Le persone non possono vedere né toccare Dio in forma spirituale. Se un corpo spirituale apparisse improvvisamente e parlasse, come ti sentiresti?” La gente avrebbe paura e sarebbe confusa. Dio vuole che ci sentiamo spaventati quando ci parla? Sicuramente no. E l’umanità corrotta è troppo contaminata; non siamo degni di vedere lo Spirito di Dio. VederLo ci ucciderebbe e basta. Dopo aver spiegato tutto questo, le ho letto altre parole di Dio. “La salvezza dell’uomo da parte di Dio non si compie tramite il metodo dello Spirito e l’identità dello Spirito, perché il Suo Spirito non può essere né toccato né visto dall’uomo e non può essere da lui avvicinato. Se Egli cercasse di salvare l’uomo direttamente alla maniera dello Spirito, l’uomo non sarebbe in grado di ricevere la Sua salvezza. Se Dio non indossasse la forma esteriore di un uomo del creato, per l’uomo sarebbe impossibile ricevere questa salvezza. L’uomo, infatti, non può in alcun modo avvicinarsi a Lui, proprio come nessuno poteva avvicinarsi alla nube di Jahvè. Solo diventando un essere del creato, ossia solo mettendo la Sua parola nel corpo di carne che Egli sta per divenire, Egli può personalmente operare la parola in tutti coloro che Lo seguono. Solo allora l’uomo può vedere e sentire personalmente la Sua parola, nonché entrare in possesso della Sua parola e in tal modo essere pienamente salvato. Se Dio non Si facesse carne, nessun uomo in carne e ossa potrebbe ricevere questa grande salvezza e neppure uno verrebbe salvato. Se lo Spirito di Dio operasse direttamente tra gli uomini, tutta l’umanità verrebbe stroncata o altrimenti, senza poter in alcun modo entrare in contatto con Dio, sarebbe tutta presa prigioniera e portata via da Satana” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”). “Questo era il vantaggio dell’incarnazione di Dio: Egli poté sfruttare le conoscenze degli uomini e usare il loro linguaggio per parlare con loro, per esprimere la Sua volontà. Spiegava o ‘traduceva’ il Suo profondo linguaggio divino per le persone, che si sforzavano di comprendere con il linguaggio umano, in modo umano. Ciò le aiutò a comprendere la Sua volontà e a capire cosa volesse fare. Egli poteva anche conversare con loro dalla prospettiva umana, adoperando il linguaggio umano e comunicando con le persone in maniera comprensibile. Poteva persino parlare e operare usando il linguaggio e le conoscenze umani, cosicché gli uomini potessero percepire la Sua gentilezza e vicinanza, e vedere il Suo cuore” (“L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso III” in “La Parola appare nella carne”). Poi ho proseguito la condivisione: “Dio ha deciso di venire nella carne e di vivere una vita reale in mezzo a noi per esserci più vicino e fornirci la verità per salvarci. È proprio come tra genitori e figli. Un genitore vorrebbe che il proprio figlio avesse paura ogni volta che lo vede?” Certo che no. Allora le ho detto: “I genitori non vorrebbero mai che il figlio avesse timore, che si nascondesse appena li vede; credi che Dio lo vorrebbe? Se Egli parlasse dal cielo, avremmo paura e ci allontaneremmo da Lui. Dio non vuole che ci allontaniamo, che crediamo sia difficile starGli vicino, quindi il ritorno del Signore è proprio come quando venne il Signore Gesù. Venne nella carne, come un normale, ordinario Figlio d’uomo, che Si nutriva e parlava con i Suoi discepoli, e li aiutava sempre nei momenti di difficoltà o di confusione. Vedere il vero Dio vivente dimorare realmente tra gli uomini ci aiuta a sentirci molto più vicini a Dio. Inoltre, Egli sa usare il nostro stesso linguaggio per esprimere la verità, per sostenerci e nutrirci. Può usare esempi e analogie per farci capire meglio la Sua volontà, e così riusciamo a comprendere ed entrare nella verità più facilmente. L’amore di Dio per noi è così pratico, così prezioso! FacendoSi carne, Egli tollera enormi umiliazioni e sofferenze per parlare e operare affinché comprendiamo la verità, siamo liberati dal peccato e pienamente salvati. Questa è la Sua più grande salvezza per l’umanità corrotta”. A quel punto, Teresa si è commossa, aveva le lacrime agli occhi. Ha detto: “Ora ho capito. Il Signore sta tornando in forma incarnata. Voglio che pure Dio venga tra noi in carne e ossa. Egli ci ama così tanto. Non ne siamo degni…” La commozione di Teresa mi toccava davvero nel profondo, e mi sono ricordata di queste parole che Dio ha pronunciato: “Sei in grado di comunicare l’indole espressa da Dio in ogni età in modo concreto, con un linguaggio idoneo a veicolare l’importanza dell’età stessa? Tu, che fai esperienza dell’opera di Dio degli ultimi giorni, sai descrivere nel dettaglio l’indole giusta di Dio? Riesci a testimoniarla in modo chiaro e accurato? Come tramanderai le cose che hai visto e sperimentato ai miserabili, poveri e devoti credenti che hanno fame e sete di giustizia e aspettano che tu li pasca?” (“Come devi affrontare la tua missione futura?” in “La Parola appare nella carne”). “Al fine di rendere testimonianza dell’opera di Dio devi fare affidamento sulla tua esperienza, sulla tua conoscenza e sul prezzo che tu hai pagato. Solo così puoi soddisfare la Sua volontà” (“Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in “La Parola appare nella carne”). Ho ripensato a quando condividevo il Vangelo. Per lo più si trattava di mere teorie, e non mi ero mai chiesta se avessi una comprensione genuina di Dio, se sapessi testimoniare Dio con le mie esperienze reali e personali. L’incontro con Teresa mi ha mostrato che condividere il Vangelo non consiste solo nel parlare con altre persone, ma rappresenta una possibilità per conoscere meglio Dio. Ho percepito il Suo amore anche attraverso i miei scambi con lei. Se Egli non fosse venuto a operare e a parlare nella carne, non avremmo potuto capire la verità e la nostra indole corrotta non sarebbe stata purificata. Alla fine, saremmo stati distrutti nei disastri. Più ci pensavo, più sentivo quanto fosse grande l’amore di Dio per noi. Poi Teresa ha detto: “La condivisione di oggi è tutta completamente nuova per me. Ne ho davvero ricavato molto”.

Ero entusiasta di sentirle dire questo, e ho replicato: “Il Signore Gesù è già tornato come Dio Onnipotente incarnato. Dio Onnipotente ha espresso nuove parole e sta compiendo l’opera di giudizio degli ultimi giorni per purificare e salvare completamente l’umanità. Questo adempie le profezie bibliche, tra cui ‘Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio’ (1 Pietro 4:17), e ‘Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio’ (Giovanni 5:22)”. Teresa era davvero entusiasta di sentire che il Signore è già tornato, ma era anche confusa. Mi ha domandato: “Il Signore Gesù ha già perdonato i nostri peccati quando è stato crocifisso. Perché c’è bisogno che il Signore ritorni e compia l’opera di giudizio per salvare l’uomo negli ultimi giorni?” Le ho letto alcune parole di Dio. Dio Onnipotente dice: “Benché Gesù abbia compiuto molte opere tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità e ne è diventato il sacrificio espiatorio; Egli, però, non ha liberato l’uomo da tutta la sua indole corrotta. Salvare pienamente l’uomo dall’influenza di Satana ha richiesto non solo che Gesù diventasse il sacrificio espiatorio e Si facesse carico dei peccati dell’uomo, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera ancora maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole diabolicamente corrotta. E così, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è fatto di nuovo carne per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, opera che ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che si sottomettono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e otterranno la verità, la via e la vita” (Prefazione a “La Parola appare nella carne”). “Tu sai solo che Gesù scenderà negli ultimi giorni, ma come scenderà esattamente? Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di soddisfare il cuore di Dio? Per te, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, è vero che sei stato salvato da Gesù e non sei considerato un peccatore grazie alla salvezza di Dio, ma questo non dimostra che tu non sia peccaminoso e non sia impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla cattiveria, eppure vuoi ancora discendere con Gesù – saresti davvero fortunato! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu possa soddisfare il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai degno di essere partecipe delle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nell’opera di Dio per la gestione dell’uomo, ossia il passaggio principale per la trasformazione e la perfezione. Tu, un peccatore che è stato solo redento, non puoi pertanto ricevere direttamente l’eredità di Dio” (“Riguardo all’appellativo e all’identità” in “La Parola appare nella carne”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho detto: “Il Signore Gesù ci ha redento. Che cosa ha comportato questa redenzione? I peccati ci sono stati perdonati così non siamo più puniti per aver violato la legge. Ciò è possibile grazie all’opera di redenzione del Signore Gesù. I nostri peccati sono perdonati attraverso la nostra fede nel Signore, però ancora non riusciamo a evitare di mentire e peccare continuamente. Viviamo in un circolo vizioso per cui pecchiamo di giorno e ci confessiamo di notte, senza mai riuscire a sfuggire alle catene del peccato. Perché è così? È perché non ci siamo liberati della nostra natura peccaminosa. Essa è come un tumore maligno radicato nel profondo dentro di noi. Se non viene rimossa, possiamo essere perdonati mille, diecimila volte, ma non saremo mai liberati dal peccato né degni di entrare nel Regno. Ecco perché il Signore deve tornare e compiere l’opera di giudizio. Essa consiste nell’eliminare la nostra natura peccaminosa in modo che possiamo essere totalmente liberi dalle catene del peccato, purificati e completamente salvati”.

Teresa era davvero felice di sentire questo e mi ha chiesto di parlarle dell’opera di giudizio e di spiegarle in quale modo Dio la compie per salvarci dal peccato. Le ho letto un passo delle parole di Dio. “Cristo degli ultimi giorni utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzarne le parole e le azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Nessuno di questi diversi metodi, la rivelazione, il trattamento e la potatura, può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale metodo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che per l’uomo sono incomprensibili. Inoltre, consente all’uomo di individuare e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio” (“Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità” in “La Parola appare nella carne”). Dopo aver letto questo passo, ho detto: “Negli ultimi giorni, Dio compie il Suo giudizio attraverso le parole per smascherare la natura satanica che porta l’uomo a resistere a Dio. Rivela tutte le espressioni della nostra indole satanica e della nostra resistenza a Dio, così impariamo quanto profondamente Satana ci abbia corrotti mentre vediamo anche l’indole santa e giusta di Dio. Venendo giudicati, castigati, potati e trattati dalle Sue parole, vediamo tutti i tipi di indole satanica che riveliamo, come essere arroganti, ingannevoli, egoisti e avidi. Magari siamo in grado di fare sacrifici per Dio, ma di fronte a qualcosa che non ci piace, come una malattia o un disastro, fraintendiamo e incolpiamo Dio. Questo giudizio è l’unico modo per farci capire che, se anche facciamo sacrifici per Dio, è solo per avere benedizioni e ricompense, e per entrare nel Regno. Stiamo stringendo un accordo con Lui. Non abbiamo una vera sottomissione a Dio, tanto meno un vero amore. Attraverso il giudizio e il castigo delle Sue parole e ciò che viene rivelato dalle cose che ci accadono, vediamo la verità della nostra corruzione e arriviamo ad odiarla. Sperimentiamo anche l’indole santa e giusta di Dio, che non tollera alcuna offesa, e sviluppiamo riverenza e sottomissione a Dio. Questo è l’unico modo per vedere quanto a fondo Satana ci ha corrotti. Senza il giudizio e il castigo di Dio negli ultimi giorni, non potremmo mai comprendere la verità della nostra corruzione o esserne liberati. Soprattutto non avremmo mai l’amore o l’obbedienza verso Dio. Proprio come qualcuno che è malato, se non sa di avere qualcosa che non va, non andrà a farsi curare né saprà di quale trattamento ha bisogno, quindi la sua condizione non migliorerà. Ma, se va dal medico, questi saprà dire cosa c’è che non va, qual è la causa e come curarsi, e le condizioni miglioreranno, seguendo i suoi consigli. Così Dio giudica l’umanità con le Sue parole negli ultimi giorni per eliminare la nostra natura peccaminosa e la nostra indole corrotta e satanica. Dobbiamo accettare quel giudizio e quel castigo per essere liberati dal peccato, sbarazzarci della nostra indole corrotta e satanica, essere salvati da Dio ed entrare nel Regno dei Cieli”. A quel punto, Teresa ha detto: “Ora capisco. L’opera di giudizio è Dio che ci purifica e ci salva. Voglio sfuggire a questa vita di peccati e confessioni, quindi devo accettare il giudizio e la purificazione di Dio”. Dopo, abbiamo guardato insieme alcuni film evangelici e poi abbiamo letto molte parole di Dio Onnipotente. Teresa ha commentato: “Sono parole che hanno una tale autorità e potenza. Scuotono fin nelle fondamenta. Questa è la voce di Dio! Dio Onnipotente è davvero Gesù ritornato. È il Signore tornato per purificarci e salvarci!” Poi mi ha chiesto, senza indugio: “Come posso fare per avere una copia delle parole di Dio Onnipotente? Dove posso condividere con altri credenti di persona?” Ho risposto che la potevo presentare ai membri della sua Chiesa locale e le ho inviato la versione online de “La Parola appare nella carne”. Era davvero entusiasta, con gli occhi spalancati, e ha aggiunto che voleva procurarsi quel libro e leggere le parole di Dio Onnipotente il più presto possibile.

Vedendo quanto era euforica di accogliere il Signore, ero davvero grata per l’illuminazione e la guida di Dio che hanno permesso a Teresa di sentire la voce di Dio e di entrare nella Sua casa. Due o tre giorni dopo, mi ha raccontato che aveva parlato, con la sua più cara amica, del ritorno del Signore, ma quella l’ha esortata a non crederci. Anche il suo pastore l’aveva chiamata e minacciata, dicendo che sarebbe stata cacciata dalla Chiesa. Ha detto: “Sono certa che Dio Onnipotente è il Cristo degli ultimi giorni perché le Sue parole sono la verità e solo Cristo può esprimere la verità. Egli è Gesù ritornato. Non mi lascerò influenzare dalla mia amica, e il pastore non può fermarmi”. Ha aggiunto: “Ho cercato una vera Chiesa per anni, ma sono sempre rimasta delusa. Nessuna di esse dà nutrimento, e sempre più membri seguono le tendenze del mondo. Mi sentivo impotente. Sono così grata a Dio. Non avrei mai sognato di sentire la Sua voce e di accogliere il Signore. Finalmente ho trovato la Chiesa di Dio”. Era davvero emozionata e vedevo che aveva le lacrime agli occhi: sembrava così speranzosa. Ero incredibilmente commossa. Ho visto che quando una delle pecorelle di Dio sente la Sua voce, Lo segue e conserva la propria fede, per quanto Satana possa interferire. Tuttavia, pensando a come mi ero scoraggiata e volevo rinunciare a ogni ostacolo lungo il cammino, pronta a darmi per vinta, quasi rinunciando a condividere con lei la testimonianza sull’opera di Dio degli ultimi giorni, ero piena di rimpianti e sensi di colpa. Ho anche visto come solo Dio ci ama veramente e Si preoccupa per noi perché, quando stavo per mollare, le Sue parole mi hanno illuminata e guidata appena in tempo, così ho potuto vedere la mia ribellione e capire con quale urgenza Dio vuole salvare l’uomo. Poi ho potuto lavorare con Dio un po’ alla volta per testimoniare a Teresa la Sua opera degli ultimi giorni.

Ed è stata anche un’esperienza profonda per me, mi ha dimostrato che condividere il Vangelo significa contribuire a salvare le persone, usare i miei sentimenti e le mie esperienze di vita reale per testimoniare l’opera di Dio, per portare nella Sua casa qualcuno che si trova in un mondo di tenebre e desidera la venuta del Signore. Niente è più significativo. Ho anche visto la gioia e l’emozione di una persona che brama davvero il ritorno del Signore quando sente la Sua voce e Lo accoglie. E ho percepito la speranza di Dio che sempre più veri credenti vengano davanti a Lui e ricevano la Sua salvezza. Ci sono così tante altre persone in questo mondo che vivono nell’oscurità, e desiderano la venuta di Dio. Egli è colmo di dolore ed è in ansia per loro. Perciò, ho sentito ancora di più che condividere il Vangelo è mia responsabilità, che è la mia chiamata. Ho anche giurato a Dio che non importa quali ostacoli incontrerò, mi affiderò a Lui e farò il mio dovere condividendo il Vangelo e una testimonianza basata sulla mia vera comprensione di Dio, e condurrò le Sue pecorelle davanti a Lui, in modo che possano presto ricevere la grazia della Sua salvezza negli ultimi giorni.

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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