Il mistero dei nomi di Dio

24 Marzo 2022

di Zhencheng, Stati Uniti

Sebbene Jahvè, Gesù e il Messia rappresentino tutti lo Spirito di Dio, questi nomi denotano soltanto le diverse età del Mio piano di gestione, e non Mi rappresentano nella Mia interezza. I nomi con i quali Mi chiamano le persone sulla terra non possono esprimere la Mia intera indole e tutto ciò che Io sono. Si tratta semplicemente di nomi diversi con i quali vengo chiamato durante le varie età. E dunque, quando arriverà l’età finale, l’età degli ultimi giorni, il Mio nome cambierà di nuovo. Non verrò chiamato Jahvè, né Gesù e tantomeno Messia, ma sarò chiamato il formidabile Dio Stesso Onnipotente, e con questo nome condurrò l’intera età al termine” (“Il significato del nome di Dio” in “Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi”). Quest’inno delle parole di Dio mi ha mostrato che il nome di Dio cela un significato in ogni età. Un solo nome non può descrivere l’indole di Dio e ciò che Egli è. Un nome rappresenta solo l’indole che Egli esprime in quell’età. L’essere di Dio è onnicomprensivo e ricco. Non si può circoscrivere Dio né decretare il Suo nome come immutabile. Una volta non capivo davvero il significato del nome di Dio in ogni età, per questo ero sicuro non potesse cambiare. Ancorato al nome del Signore Gesù, non accettavo Dio Onnipotente. Ho quasi perso l’occasione di accogliere il Signore.

Mia nonna mi ha portato in chiesa sin da bambino. Il pastore citava questi versetti: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8). “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12). Ero convinto che solo il Signore Gesù fosse il vero Dio e che, mantenendo il Suo nome e la Sua via, sarei stato condotto nel Regno dei cieli al Suo ritorno.

Nel 2017, mia moglie ha accolto il Vangelo del Regno di Dio Onnipotente. Voleva che io sapessi dell’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, così ha invitato una sorella per una condivisione, e io l’ho ascoltata. Ma, quando ha detto che il Signore Gesù era già ritornato come Dio Onnipotente, non volevo sentire altro. Ho capito che mia moglie seguiva Dio Onnipotente, così mi sono opposto. Ho detto: “C’è un solo nome che ci dà la salvezza. Dobbiamo restare fedeli al nome del Signore Gesù. Dopo anni di fede, ormai dovresti saperlo bene”. Lei ha replicato: “Il nome del Signore Gesù ci ha salvati, i nostri peccati sono stati perdonati e non siamo condannati, ma continuiamo a vivere peccando e confessandoci. Non siamo liberi dal peccato. Il Signore Gesù è ritornato e ha dato inizio all’Età del Regno con il nome di Dio Onnipotente. Sta compiendo l’opera di giudizio. Egli esprime verità per mettere a nudo la nostra natura satanica e avversa a Dio, giudicare i peccati degli uomini e donarci un percorso per eliminare la nostra natura peccaminosa Dobbiamo accettare il giudizio di Dio Onnipotente, l’opera degli ultimi giorni, per accedere al Regno di Dio”. Ma io, pieno di nozioni, non accettavo le sue parole. Sapevo che lei dava sempre retta ai genitori, così ho chiesto il loro aiuto per dissuaderla. Ma lei insisteva che Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato e ci esortava perfino ad approfondire.

Ho fatto di tutto per dissuarderla. Ho studiato la Bibbia in ogni attimo libero e trovato online sermoni di pastori rinomati che scaricavo e le facevo vedere. Credevo avrebbe cambiato idea. E invece era lei a predicare a me. Mi faceva infuriare, ma non potevo farci nulla. Siamo rimasti ognuno nella propria fede. Così ho fatto in modo di andarle contro. Lei leggeva le parole di Dio Onnipotente, io la Bibbia. Lei ascoltava le canzoni della sua Chiesa, io lodavo il Signore. Quando ascoltava i sermoni della sua Chiesa, io ascoltavo quelli dei pastori. Spesso discutevamo sulla Bibbia e, anche se lei non mi aveva mai eguagliato in eloquenza prima di allora, ora aveva punti di vista davvero profondi. Le sue parole avevano un peso e le sue risposte mi lasciavano muto e allibito. Non era avversario da poco. Ho pensato che, non riuscendo a competere con lei nella mia attuale conoscenza della Bibbia, dovevo approfondirla per averla vinta.

Un giorno ho letto in Esodo, Capitolo 3: “Iddio disse ancora a Mosè: ‘Dirai così ai figliuoli d’Israele: “Jahvè, l’Iddio de’ vostri padri, l’Iddio d’Abrahamo, l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe mi ha mandato da voi”. Tale è il Mio nome in perpetuo, tale la Mia designazione per tutte le generazioni’” (Esodo 3:15). Mi sono chiesto, poiché Dio dichiara esplicitamente che Jahvè sarà per sempre il Suo nome, come mai Si chiamò Gesù nell’Età della Grazia? L’Antico Testamento dice: “Io, Io sono Jahvè, e fuori di Me non v’è salvatore” (Isaia 43:11). E il Nuovo Testamento: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12). Cosa voleva dire tutto questo? Ho letto e riletto questi versetti, ma ero sempre più confuso. “Il Signore Gesù è o no il nostro Salvatore? Dal momento che Jahvè e Gesù sono un solo Dio, perché hanno nomi così diversi? Forse è vero che il nome di Dio cambia, proprio come ha detto mia moglie?” Mi sono reso conto, dai nostri confronti, che lei comprendeva molto di più da quando credeva in Dio Onnipotente. Le sue parole abbondavano di contenuti. Senza l’opera dello Spirito Santo, nessuno avrebbe fatto simili progressi per conto proprio. Ho iniziato a chiedermi: “Sono io a sbagliarmi? Dio Onnipotente è davvero il Signore ritornato? Il Lampo da Levante è la vera via? Se lo è e io ostacolo mia moglie, in questo modo non mi sto forse opponendo a Dio?” Mi trovavo tra l’incudine e il martello. Volevo capire bene, ma non intendevo mettere da parte l’orgoglio.

Intenzionato a vederci chiaro, mi sono iscritto al canale YouTube “La Chiesa di Dio Onnipotente”, iniziando a visitarlo e ad approfondire l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Un giorno, ho letto un passo delle parole di Dio dal titolo “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’”. “‘Jahvè’ è il nome che ho preso durante la Mia opera in Israele, e significa il Dio degli Israeliti (popolo eletto di Dio), che può avere pietà degli uomini, maledirli e guidare la loro vita; significa il Dio che possiede un grande potere ed è pieno di saggezza. ‘Gesù’ è l’Emmanuele, e vuol dire l’offerta sacrificale per il peccato che è piena d’amore e di compassione, e redime gli uomini. Egli svolse la Sua opera nell’Età della Grazia e rappresenta quest’età, e può rappresentare soltanto una parte dell’opera del piano di gestione. […] In ogni età e in ogni fase dell’opera, il Mio nome non è privo di fondamento, ma ha un’importanza rappresentativa: ogni nome rappresenta un’età. ‘Jahvè’ rappresenta l’Età della Legge, ed è il titolo onorifico per il Dio venerato dal popolo di Israele. ‘Gesù’ simboleggia l’Età della Grazia, ed è il nome del Dio di tutti coloro che sono stati redenti durante l’Età della Grazia. Se l’uomo desiderasse ancora ardentemente l’arrivo di Gesù il Salvatore durante gli ultimi giorni, e si aspettasse che Egli arrivi assumendo l’aspetto che aveva in Giudea, allora l’intero piano di gestione di seimila anni si sarebbe fermato nell’Età della Redenzione e non avrebbe potuto proseguire ulteriormente. Inoltre, gli ultimi giorni non arriverebbero mai e l’età non si concluderebbe mai. Questo perché Gesù il Salvatore esiste soltanto per la redenzione e la salvezza dell’umanità. Ho preso il nome di Gesù soltanto nell’interesse di tutti i peccatori nell’Età della Grazia, ma non è il nome con il quale porrò termine a tutta l’umanità” (La Parola appare nella carne). Me lo sono ripetuto dentro di me. Dio Onnipotente è cristallino sul significato dei nomi Jahvè e Gesù. Ho capito che il nome di Dio in ogni età rappresenta solo quell’età. “Jahvè” è il nome che Dio ha assunto per operare nell’Età della Legge, mostrando la Sua indole di misericordia e maestà. “Gesù” era il Suo nome per l’Età della Grazia, nella quale mostrò la Sua indole amorevole. Finalmente ho compreso che il nome di Dio non resta immutato. Una nuova fase dell’opera di Dio comporta anche un nuovo nome. Dunque, quando il Signore tornerà negli ultimi giorni, avrà un nome nuovo.

In seguito ho letto queste parole di Dio Onnipotente. “Una volta ero noto come Jahvè. Ero anche chiamato il Messia, e le persone un tempo Mi chiamavano Gesù il Salvatore con amore e considerazione. Ma oggi non sono lo Jahvè o il Gesù che le persone conoscevano in passato: sono il Dio che è ritornato negli ultimi giorni, il Dio che porterà l’età a una conclusione. Sono il Dio Stesso che Si leva dai confini della terra, ricolmo di tutta la Mia indole e pieno di autorità, onore e gloria. Le persone non si sono mai impegnate con Me, non Mi hanno mai conosciuto e hanno sempre ignorato la Mia indole. Dalla creazione del mondo fino a oggi, nessuna persona Mi ha visto. Questo è il Dio che appare all’umanità durante gli ultimi giorni, ma è nascosto tra gli uomini. Egli abita tra di loro, è autentico e reale come il sole caldo e il fuoco ardente, è pieno di potere e trabocca di autorità. Non c’è una singola persona o cosa che non verrà giudicata dalle Mie parole, e che non sarà purificata attraverso il fuoco ardente. Alla fine, tutte le nazioni saranno benedette grazie alle Mie parole, ma anche ridotte in frantumi a causa loro. In questo modo, durante gli ultimi giorni tutte le persone vedranno che Io sono il Salvatore ritornato, il Dio Onnipotente che conquista tutta l’umanità. E tutti vedranno che un tempo ero l’offerta sacrificale per l’uomo, ma che negli ultimi giorni divento anche la fiamma del sole che incenerisce tutte le cose, e il Sole di giustizia che tutte le rivela. Questa è la Mia opera negli ultimi giorni. Ho preso questo nome e Mi sono impossessato di questa indole in modo che tutte le persone possano vedere che sono un Dio giusto, il sole caldo e il fuoco ardente, e affinché possano adorare Me, l’unico vero Dio, e vedere il Mio vero volto: non sono soltanto il Dio degli Israeliti o il Redentore – sono il Dio di tutte le creature nei cieli, sulla terra e nei mari” (“Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’” in “La Parola appare nella carne”). Sono parole autorevoli. Ognuna mi ha scosso nel profondo dell’anima. Non potevano che essere le parole di Dio. Chi altri avrebbe potuto svelare il mistero dei nomi di Dio? Più leggevo e più sentivo che si trattava della voce di Dio. Poi mi sono ricordato di Giovanni 16,13: “Ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire”. Colui che ci rivela le verità non può essere altri che Dio, non è così? Avevo sentito tanti pastori predicare, ma nessuno spiegava il significato dei nomi di Dio, ossia Jahvè nell’Antico Testamento e Gesù nel Nuovo Testamento. Dio Onnipotente sembrava essere la manifestazione del Signore Gesù! Ho provato grande vergogna al pensiero di aver negato tante volte Dio Onnipotente, tentando di trascinare anche mia moglie. Mi sono pentito di aver giudicato l’opera di Dio senza approfondirla. Quanta ignoranza ho dimostrato. Quando i farisei condannarono l’opera del Signore Gesù secondo le loro nozioni, prendendo le Scritture alla lettera, non furono forse puniti da Dio? Perciò dovevo imparare la lezione e approfondire l’opera di Dio degli ultimi giorni. Non volevo diventare un fariseo dell’era moderna.

Da allora, in ogni momento libero leggevo le parole di Dio Onnipotente e guardavo i filmati della Chiesa. Erano così toccanti, in particolare “Il mistero della pietà” e “La fede in Dio”. Le loro esperienze erano reali e la loro condivisione chiara e cristallina. Ho compreso che Dio Onnipotente è il Signore ritornato. Così ho deciso di accogliere l’opera di Dio Onnipotente; volevo dirlo anche a mia moglie, ma mi vergognavo. Un giorno, al suo rientro a casa, le ho chiesto: “Qual è stata la vostra condivisione di oggi?” Profondamente sorpresa, lei ha risposto: “Vorresti ascoltarne una anche tu? Lo chiedi per quello? Potrei invitare qualcuno della Chiesa a parlarti, che ne dici?” Quella sua risposta mi ha reso felice, ma ancora provavo imbarazzo. Ho risposto: “Be’, perché no?”

Sono venute due sorelle della Chiesa di Dio Onnipotente, e ho esposto i miei dubbi a loro. “Sto leggendo online le parole di Dio Onnipotente e ora comprendo che il nome di Dio cambia secondo le varie età, ma c’è ancora qualcosa che non mi torna. La Bibbia dice: ‘Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno’ (Ebrei 13:8). ‘E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati’ (Atti 4:12). La Bibbia dichiara che il nome del Signore Gesù non può mutare, quindi, negli ultimi giorni, perché chiamarLo Dio Onnipotente e non Gesù?” Loro mi hanno letto le parole di Dio Onnipotente: “L’essenza di Dio e ciò che Egli ha ed è non cambieranno mai. Quanto alla Sua opera, tuttavia, essa procede sempre in avanti, andando sempre più in profondità, poiché Egli è sempre nuovo e mai vecchio. In ogni età Dio assume un nuovo nome e compie una nuova opera, e in ogni età consente alle Sue creature di conoscere la Sua nuova volontà e la Sua nuova indole” (“La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”). “Alcuni affermano che il nome di Dio non cambia, allora perché il nome di Jahvè diventò Gesù? L’arrivo del Messia venne profetizzato; allora perché arrivò un uomo chiamato Gesù? Perché il nome di Dio cambiò? Quest’opera non fu portata a termine tanto tempo fa? Dio non può svolgere una nuova opera in questi tempi? L’opera del passato può essere modificata e l’opera di Gesù può andare avanti a partire da quella di Jahvè. L’opera di Gesù, quindi, non può essere seguita da un’altra opera? Se il nome di Jahvè può cambiare in Gesù, allora non può cambiare anche il nome di Gesù? Questo non è strano; il fatto è che la gente ha una mentalità troppo ristretta. Dio sarà sempre Dio. A prescindere dai cambiamenti della Sua opera e del Suo nome, la Sua indole e la Sua saggezza rimarranno per sempre immutate. Se pensi che Dio possa essere chiamato soltanto Gesù, allora sai troppo poco” (“Come può l’uomo che ha delimitato Dio nelle sue nozioni ricevere le rivelazioni di Dio?” in “La Parola appare nella carne”). “Il nome di Gesù fu scelto per l’opera della redenzione, verrà quindi chiamato ancora con lo stesso nome quando ritornerà negli ultimi giorni? Realizzerebbe ancora l’opera di redenzione? Com’è che Jahvè e Gesù sono uno, eppure sono chiamati con nomi diversi in età differenti? Non è forse perché le età della Loro opera sono diverse? Potrebbe un unico nome rappresentare Dio nella Sua interezza? Stando così le cose, Dio deve essere chiamato con un nome diverso in un’età differente, e deve utilizzare il nome per modificare l’età e rappresentarla. Poiché nessun nome, da solo, può rappresentare pienamente Dio Stesso, e ogni nome è in grado di rappresentare solo l’aspetto temporale dell’indole di Dio in una data età, tutto quel che deve fare è rappresentare la Sua opera. Pertanto, Dio può scegliere qualsiasi nome si addica alla Sua indole per rappresentare l’intera età” (“La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”).

Poi una di loro ha condiviso con me: “Dire che Dio è immutabile si riferisce alla Sua essenza e alla Sua indole, non riguarda il Suo nome. L’opera di Dio procede di continuo ed Egli rinnova il Proprio nome in base a come cambia l’età. Ogni nome rappresenta un’età e una fase dell’opera di Dio. Dire che il nome di Dio è immutabile significa che non cambierà per tutto il corso di quell’età, fino al completamento della Sua opera in quell’età. Ma, quando Dio inizia l’opera di una nuova età, Egli cambia il Proprio nome di pari passo all’opera. Con l’inizio di una nuova età, il nome di Dio rappresenta la Sua opera e la Sua indole in quell’età. Nell’Età della Legge il nome di Dio era Jahvè, perciò Egli operò con quel nome. Promulgò la legge e i comandamenti per guidare gli uomini, affinché sapessero cos’era il peccato e come adorare Jahvè, rispettare la legge e i comandamenti ed essere benedetti da Dio. Chiunque violasse la legge veniva punito. Il nome Jahvè rappresentava la maestà, la misericordia e l’ira dell’indole di Dio nell’Età della Legge. Col finire di quell’età, gli uomini divennero via via più corrotti e incapaci di rispettare la legge. A causa di ciò, tutti loro si trovavano in costante pericolo. Dio Si fece carne in accordo con il Suo piano e con i bisogni dell’umanità corrotta. Diede inizio all’Età della Grazia e pose fine all’Età della Legge, con il nome di ‘Gesù’. Offrì all’umanità la redenzione e una via per il pentimento, mostrando l’indole amorevole di Dio e donando agli uomini immensa grazia. Infine, fu crocifisso per redimerci dai nostri peccati. Da allora abbiamo pregato nel nome del Signore Gesù per il perdono dei nostri peccati e l’abbondante grazia di Dio. Il nome di Gesù rappresenta la redenzione e il sacrificio per il peccato che redime l’umanità corrotta con amore e misericordia. In ogni età, il nome che Dio adotta cela un significato. Ogni nome rappresenta la Sua indole e la Sua opera in quell’età. L’opera di Dio progredisce continuamente e il Suo nome cambia a ogni fase della Sua opera. Se nell’Età della Grazia Dio avesse mantenuto il nome di Jahvè, alla Sua discesa in terra la Sua opera sarebbe rimasta all’Età della Legge e gli uomini non sarebbero mai stati redenti da Dio. Sarebbero stati puniti per non aver rispettato la legge. Se al Suo ritorno il Signore avesse mantenuto il nome di ‘Gesù’, l’umanità non avrebbe potuto progredire oltre l’Età della Grazia. Non saremmo mai stati liberi dal peccato, pienamente salvi e accolti nel Regno di Dio”.

Poi l’altra sorella ha aggiunto: “Sebbene il Signore Gesù abbia perdonato i nostri peccati nell’Età della Grazia, siamo ancora peccaminosi per natura. Siamo arroganti, falsi e malvagi. La nostra corruzione ha radici ancora profonde in noi e ci rende avversi a Dio nel peccato. Viviamo in una condizione di peccato e confessione. Ancora non possiamo accedere al Suo Regno. Non siamo degni di accedere al Suo Regno per via della santità di Dio. Dio è tornato negli ultimi giorni con il nome di Dio Onnipotente, dando inizio all’Età del Regno per salvare l’umanità dalla corruzione”. Ha detto che ora il nome del Signore è Dio Onnipotente perché si avverino queste profezie: “Chi vince Io lo porrò come colonna nel tempio del Mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del Mio Dio e il nome della città del Mio Dio […] e il Mio nuovo nome” (Apocalisse 3:12). “‘Io sono l’Alfa e l’Omega’, […] ‘Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente’” (Apocalisse 1:8). Apocalisse 11:17: “Ti ringraziamo, Signore, Dio Onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano il Tuo grande potere, e hai stabilito il Tuo Regno”. “Dio Onnipotente giudica negli ultimi giorni. Egli esprime la verità per mettere a nudo l’umana corruzione affinché ne comprendiamo la radice, vediamo la realtà della nostra corruzione da parte di Satana e conosciamo la giusta indole di Dio. Così da imparare a rinunciare a noi stessi, a mettere in pratica le parole di Dio, temerLo ed evitare il male. Gradualmente verremo liberati dalla nostra indole satanica, purificati e salvati pienamente. Inoltre, Dio con la Sua opera di giudizio separa le persone a seconda del tipo, rivelando la Sua indole giusta e maestosa che non tollera alcuna offesa. Egli distruggerà infine questo vecchio mondo, completando il Suo piano di gestione di 6.000 anni. Chi accoglierà il nome di Dio Onnipotente, si sottoporrà al giudizio e verrà purificato, sarà condotto nel Regno di Dio. Chi odia la verità, si oppone a Dio Onnipotente e Lo condanna, sarà scacciato e punito nelle grandi calamità. Così il piano di gestione di Dio sarà concluso. Allora Dio non avrà alcun nome particolare, e sarà ristabilita la Sua identità originale: il Creatore. Proprio come Dio dice: ‘Arriverà il giorno in cui Dio non sarà chiamato Jahvè, Gesù, o il Messia: Egli sarà semplicemente il Creatore. In quel momento, tutti i nomi che ha assunto sulla terra finiranno, perché la Sua opera sulla terra sarà giunta al termine, dopo di che i Suoi nomi non esisteranno più. Quando tutte le cose saranno sotto il dominio del Creatore, che bisogno avrà di un nome molto appropriato, eppure incompleto? Stai ancora cercando il nome di Dio in questo momento? Hai tuttora il coraggio di dire che Dio viene chiamato solo Jahvè? Osi ancora dire che Dio può essere chiamato solo Gesù? Riesci a tollerare il peccato della bestemmia contro Dio?’ (“La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”)”. La loro condivisione mi ha commosso. Ho compreso il significato dei nomi di Dio. Come Creatore, non aveva bisogno di nomi. Poi ne ha assunti diversi per salvare l’umanità. Jahvè, Gesù e Dio Onnipotente sono lo stesso Dio. Egli ha operato in tre fasi, in tre diverse età, e ognuno dei Suoi nomi ha un preciso significato. In ogni età, rappresentano l’indole e l’opera di Dio. Infine, ho accolto l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni.

Se guardo indietro, disprezzo la mia stoltezza e la mia cecità. Ho interpretato le Scritture alla lettera e creduto che il nome di Dio fosse immutabile, che sarebbe sempre stato Gesù. Se Dio Onnipotente non avesse espresso la verità sulla Sua opera, sarei rimasto ancorato alla Bibbia senza mai capire il significato dei nomi di Dio, e tanto meno la Sua opera. Avrei contrastato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni e sarei stato eliminato. Devo tutto a Dio per avermi guidato. Egli mi ha concesso di udire la Sua voce e presentarmi al Suo cospetto. Rendo lode a Dio Onnipotente!

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Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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un giorno, nel febbraio del 2017, conobbi online una sorella. Ascoltando i suoi discorsi sulla sua accettazione della Bibbia, pensai che fossero molto sinceri. Comunicava con grande chiarezza ed io mi sentivo molto felice di aver finalmente trovato una sorella spirituale a me affine. Parlavamo all’infinito. A volte, non ci rendevamo nemmeno conto di aver parlato per tutto il pomeriggio. Non era mai stancante. Al contrario, lo apprezzavo moltissimo perché, ogni volta che ascoltavo i discorsi della sorella, sentivo di trarne un gran giovamento. Un giorno, la sorella mi disse che il Signore era già tornato, che stava pronunciando parole nuove e svolgendo la Sua opera di giudizio a partire dalla famiglia di Dio, il che porta a compimento le seguenti parole del Signore Gesù: “E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48).

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