Perché ho tanta paura di essere superata?

19 Ottobre 2022

di Yang Peiqi, Cina

Nel 2017, dopo la laurea, ho iniziato a svolgere il mio dovere nella chiesa. Tra i fratelli e le sorelle attorno a me, ero la più giovane, e anche la mia fede in Dio lo era, e svolgevo il mio dovere da meno tempo, eppure sono stata promossa più volte, e così ho sempre avuto un senso di superiorità. A dicembre, mi hanno affidato l’irrigazione di diversi gruppi. La leader della chiesa è venuta da me per fare comunione e mi ha incoraggiata a fare bene il mio dovere. Ne ero molto lusingata. La leader era di solito parecchio presa dal lavoro, quindi il fatto che venisse a condividere con me mi ha portata a pensare che fosse contenta della mia promozione. Pensavo che magari avrebbe parlato di me agli altri fratelli e sorelle, e di conseguenza loro mi avrebbero sicuramente ammirata e mi avrebbero fatto i complimenti per essere stata promossa così rapidamente in giovane età. Questo pensiero mi rendeva molto felice. Dopo un po’ di tempo, ho notato che sorella Ai stava facendo rapidi progressi nell’imparare a irrigare i nuovi arrivati. I fratelli e le sorelle parlavano bene di lei e alla fine hanno scelto lei come capogruppo. Avrebbe dovuto essere una cosa di cui essere felici, ma nel mio cuore c’era un lampo di preoccupazione: “Sorella Ai è tanto eccezionale che potrebbe essere promossa presto”. All’improvviso, ho provato un senso di smarrimento. Erano tutti concentrati su di lei e all’inizio stava facendo meglio di me. Se fosse stata promossa di nuovo, la leader avrebbe sicuramente avuto un’alta considerazione di lei, e avrebbe parlato spesso di lei con i fratelli e le sorelle, e allora nessuno avrebbe più avuto un’alta considerazione di me. Il mio cuore era improvvisamente vuoto e mi sentivo molto triste. Non volevo che questo accadesse. Non volevo nemmeno che sorella Ai continuasse a essere la capogruppo.

Poco più di un mese dopo, ho notato che il lavoro supervisionato da sorella Ai era molto meno efficace. Dopo aver indagato, ho appreso che sorella Ai era diventata compiacente una volta scelta come capogruppo, si metteva in mostra davanti agli altri e faceva il suo dovere senza cercare i principi, e questo ha reso il suo lavoro assai meno efficace. Ho pensato: “Sorella Ai non ha seguito la strada giusta come capogruppo, il che ha ostacolato il lavoro. Forse non è adatta a essere la capogruppo?”. All’improvviso mi si sono illuminati gli occhi. Se sorella Ai non fosse stata la capogruppo, non sarebbe stata promossa. Ho detto subito a sorella Liu, la mia collaboratrice: “Come capogruppo, ha perseguito il prestigio e la posizione, e i risultati del suo lavoro sono diminuiti. Non è più adatta a fare la capogruppo”. Per convincere sorella Liu ad essere d’accordo con me, ho aggiunto: “In passato ho lavorato con sorella Ai. Tutti dicevano che era di scarsa levatura e che non sarebbe stata una buona capogruppo”. Sorella Liu ha ascoltato le mie parole e mi ha suggerito di segnalarlo alla leader della chiesa. Ma, dopo aver letto la mia lettera, la leader mi ha risposto che sorella Ai era solo temporaneamente in uno stato negativo, ma che sapeva ancora svolgere un lavoro pratico, e mi ha chiesto di aiutare di più sorella Ai. Dopo un po’, ho visto che lo stato di sorella Ai non era migliorato. Non solo non l’ho aiutata, ma stavo iniziando a stancarmi di lei. L’ho anche trattata con impazienza, dicendo che non perseguiva la verità, e che gli scarsi risultati del suo lavoro erano causati dalla sua ricerca di prestigio e di posizione. Dopo averla trattata in quel modo, sorella Ai è diventata ancora più negativa. Ha iniziato a definirsi, il suo stato peggiorava sempre di più, ed ero ancora più convinta che non potesse più essere la capogruppo. L’ho riferito di nuovo alla leader della chiesa, ma la leader mi ha risposto che sorella Ai sapeva accettare la verità e aveva bisogno di un po’ di tempo per correggere il suo stato. Non mi è piaciuto per niente. Lo stato di sorella Ai era pessimo, quindi perché doveva essere lei la capogruppo? Non andava bene. Dovevo pensare al lavoro della chiesa. Così ho scritto a un’altra leader della chiesa e ho detto: “Quando sorella Ai è diventata capogruppo, ha cercato di ottenere prestigio e posizione, e questo ha ostacolato e turbato il nostro lavoro. Non può più essere la capogruppo”. All’epoca, le mie parole non erano obiettive e ho deliberatamente fuorviato la leader. Di conseguenza, la leader ha destituito sorella Ai. Ho sentito che in seguito è diventata molto negativa e si è definita. Mi sono sentita un po’ in colpa ma, dopo l’accaduto, non ci ho più pensato.

Trascorso un po’ di tempo, alcuni fratelli e sorelle ci hanno scritto per sottolineare che eravamo stati troppo arroganti nel destituire sorella Ai. Secondo i principi, sapeva svolgere un lavoro pratico e, ora che era stata rimossa, non riuscivamo a trovare un capogruppo adatto a sostituirla, e quindi i risultati del lavoro rimanevano scarsi. Dopo aver letto quella lettera, ho avuto un po’ di paura. Sapevo di aver ostacolato e turbato il lavoro della chiesa. Un giorno, ho letto nella parola di Dio: “Poiché gli anticristi perseguono la reputazione e il prestigio, non c’è dubbio che parlino e agiscano allo scopo di mantenere la loro reputazione e il loro prestigio. Li mettono al di sopra di tutto. Se vicino a un anticristo c’è una persona di buona levatura che persegue la verità, una persona che gode di una certa fama tra i fratelli e le sorelle, che viene scelta come capogruppo e viene apprezzata e lodata da tutti i fratelli e le sorelle, cosa ne sarà dell’anticristo? In cuor suo, sarà certamente infelice e proverà invidia. E se è veramente invidioso di quella persona, cosa farà? In primo luogo, si farà i suoi calcoli in questo modo: ‘Questa persona ha una discreta levatura. Conosce abbastanza il lavoro, anzi, è più brava di me. Può costituire un vantaggio per la casa di Dio, ma non per me. Mi priverà del mio prestigio? E se davvero mi rimpiazzasse? Non mi troverei nei guai? Devo fare io la prima mossa. Se un giorno dovesse spiegare le sue ali, allora non sarei più in grado di gestirla facilmente. E a quel punto non sarà troppo tardi? È meglio che faccia la mia mossa al più presto; se aspetto troppo, mi metterà in una posizione di svantaggio. E quindi cosa dovrei fare? Come dovrei muovermi, esattamente? Devo trovare un pretesto, un’opportunità’. Se una persona volesse far soffrire qualcuno, secondo voi le risulterebbe facile trovare un pretesto o un’opportunità per farlo? Qual è uno dei trucchi che usa il diavolo? (Chi è intenzionato a picchiare il proprio cane troverà facilmente un bastone.) Esatto: chi è intenzionato a picchiare il proprio cane troverà facilmente un bastone. Questo è il tipo di logica e di situazione che esiste nel mondo di Satana. Di certo non vi è nulla di simile là dove c’è Dio, ma è così che un anticristo si comporterà. Gli anticristi pensano: ‘Chi è intenzionato a picchiare il proprio cane troverà facilmente un bastone. Lancerò un’accusa contro di te, troverò un’occasione per farti soffrire e per screditarti almeno un po’, in modo che i fratelli e le sorelle smettano di stimarti così tanto e la prossima volta non ti votino come capogruppo. In questo modo non sarò più minacciato, giusto? Se elimino i problemi futuri prima che possano svilupparsi e mi libero di un avversario, mi sentirò più sicuro, non è così?’ Con questi pensieri che si agitano nella loro testa, possono forse apparire sereni esteriormente? Avendo una natura da anticristo, sono in grado di seppellire questi pensieri e di non seguirli mai nell’agire? Assolutamente no. Penseranno sicuramente a un modo per agire in base a essi. Questo è ciò che rende maligni gli anticristi” (La Parola, Vol. 3: Smascherare gli anticristi, “Tema 9 – Fanno il loro dovere solo per distinguersi e alimentare i loro interessi e ambizioni; non considerano mai gli interessi della casa di Dio e addirittura li vendono in cambio della gloria personale (Parte seconda)”). Dio rivela che gli anticristi hanno un’indole maligna. Sono disposti a ricorrere a qualsiasi mezzo per sopprimere e punire coloro che minacciano la loro posizione, perfino a diffamare, calunniare e incastrare quelle persone. Mi sono resa conto che, nel rimuovere sorella Ai, il mio comportamento era uguale a quello di un anticristo. Quando ho visto che sorella Ai stava facendo progressi più rapidi di me, temevo che sarebbe stata promossa e gli altri avrebbero avuto un’alta considerazione di lei, invece che di me, pertanto non vedevo l’ora che commettesse un errore e smettesse di essere capogruppo. Quando ho visto che cercava di ottenere prestigio e posizione, e che il suo lavoro non era efficace, ho cercato di usarlo come scusa per destituirla, e l’ho deliberatamente etichettata come di scarsa levatura, sperando di fuorviare la leader, facendole credere che il suo problema fosse serio. Quando la leader mi ha chiesto di aiutarla, non l’ho fatto e ho sperato che il suo stato rimanesse negativo, in modo che venisse destituita il prima possibile. Quando ho visto che la leader non voleva rimuoverla, ho trovato un’altra leader che si occupasse della questione. In realtà, sapevo che sorella Ai stava solo mostrando un’indole corrotta, che era disposta a riflettere e a pentirsi, e che, se fosse stata aiutata e sostenuta, avrebbe potuto continuare a svolgere il suo dovere una volta corretto il suo stato. Tuttavia, per impedirle di essere promossa o di essere tanto apprezzata dai leader, dai fratelli e dalle sorelle, ho approfittato della sua corruzione, l’ho rimproverata e l’ho accusata dell’inefficacia del suo lavoro, il che l’ha resa ancora più negativa. Non mi sono fermata finché non è stata rimossa. Riflettendo su ciò che ho fatto, ho visto che il mio comportamento era uguale a quello di un anticristo. Ero così maligna e infida! Mi sono ricordata che quando io e sorella Ai facevamo il nostro dovere insieme, lei mi aiutava davvero quando ero negativa, mentre io non solo non l’ho aiutata quando lei era negativa, anzi, l’ho giudicata alle sue spalle, l’ho soppressa e punita. Come ho potuto fare una cosa tanto disumana? Quando pensavo a quanto fosse negativo lo stato di sorella Ai da quando era stata destituita, provavo un profondo senso di rimorso e mi sentivo in colpa. Il lavoro del gruppo supervisionato da sorella Ai è stato inefficace per parecchio tempo, e questo aveva molto a che fare con me: ero io che turbavo il lavoro della chiesa. Più ci pensavo, più provavo rimorso e vergogna per me stessa. Quella notte, mi sono nascosta sotto le coperte e ho pianto. Sapevo che era una trasgressione, un’azione malvagia. In quel periodo, ero molto tormentata. Al pensiero dell’azione malvagia che avevo commesso, provavo solo rimorso e vergogna. Piangendo, ho pregato Dio: “Dio, non oserò più sopprimere il talento. Desidero pentirmi”.

Poi, mi sono chiesta: “Come posso aver fatto una cosa del genere senza che la mia coscienza ne sia stata turbata?” Nella parola di Dio, ho letto: “Il debole che gli anticristi hanno per lo status e il prestigio supera quello delle persone comuni ed è qualcosa all’interno della loro indole ed essenza; non è un interesse temporaneo né l’effetto transitorio dell’ambiente circostante. È qualcosa all’interno della loro vita, delle loro ossa, e dunque è la loro essenza. Vale a dire, in tutto ciò che un anticristo fa, la sua priorità è lo status e il prestigio, nient’altro. Per lui, lo status e il prestigio sono la vita, nonché l’obiettivo dell’intera esistenza. In tutto ciò che fa, la priorità è: ‘Cosa ne sarà del mio status? E del mio prestigio? Fare questa cosa mi darà prestigio? Eleverà il mio status nella mente delle persone?’. Questa è la prima cosa a cui pensa, il che dimostra ampiamente che ha l’indole e l’essenza degli anticristi; altrimenti non prenderebbe in considerazione questi problemi. Si può dire che, per un anticristo, lo status e il prestigio non sono un requisito aggiuntivo, né tantomeno qualcosa di estraneo a cui potrebbe rinunciare. Fanno parte della natura degli anticristi, sono nelle loro ossa, nel loro sangue, sono innati in loro. Gli anticristi non sono indifferenti al possesso dello status e del prestigio; non è questo il loro atteggiamento. Allora qual è? Lo status e il prestigio sono intimamente legati alla loro vita di tutti i giorni, alla loro condizione quotidiana, a ciò che si sforzano di ottenere ogni giorno. E così, per gli anticristi, lo status e il prestigio sono la vita. A prescindere dal modo e dall’ambiente in cui vivono, dal lavoro che fanno, da cosa si sforzino di ottenere, da quali siano i loro fini o la direzione della loro vita, tutto ruota attorno all’avere una buona reputazione e una posizione elevata. E questo obiettivo non cambia; non riescono mai a metterlo da parte. È questo il vero volto degli anticristi, è questa la loro essenza” (La Parola, Vol. 3: Smascherare gli anticristi, “Tema 9 – Fanno il loro dovere solo per distinguersi e alimentare i loro interessi e ambizioni; non considerano mai gli interessi della casa di Dio e addirittura li vendono in cambio della gloria personale (Parte terza)”). Le parole di Dio rivelavano che gli anticristi vivono per il prestigio e la posizione. Considerano queste cose come la loro vita, per cui lottano con gli altri per il prestigio e la posizione, e addirittura sopprimono e puniscono le persone. Per loro, ogni azione malvagia è giustificata. Ho riflettuto e ho capito che ero proprio come un anticristo. Mi piaceva il prestigio e la posizione, mi piaceva essere ammirata e lodata dagli altri, e perseguivo il prestigio e la posizione come qualcosa di positivo. Quando sono stata promossa, sentivo di essere molto stimata dalla leader. Immaginavo persino che la leader mi avrebbe nominata con gli altri fratelli e sorelle, e che sarei stata oggetto delle lodi di tutti. Quando ho visto che sorella Ai stava progredendo rapidamente ed era diventata capogruppo, temevo che sarebbe stata promossa e che mi avrebbe superata, così nessuno avrebbe avuto un’alta considerazione di me. Prima che venissero coinvolti i miei interessi, andavo d’accordo con sorella Ai normalmente, ma non appena sono stati coinvolti i miei interessi, ho immediatamente rivelato la mia malignità e ho usato tattiche subdole per sopprimerla. Per mantenere la mia posizione nel cuore delle persone, non ho esitato a distorcere i fatti e l’unica cosa che volevo era farla destituire. Il mio desiderio di prestigio e di posizione era troppo forte. Non riuscivo a pensare ad altro che a come ottenere una posizione; quando l’ho soppressa, la mia coscienza non è stata minimamente turbata. Il PCC permette alle persone di adorare e seguire solo se stesso; quando qualcuno minaccia la sua dittatura, cerca in tutti i modi di diffamare, condannare, sopprimere e perseguitare. Per stabilizzare la sua posizione, uccide senza pietà e danneggia persone innocenti, al punto che il Cielo e l’umanità lo disprezzano, e questo ha provocato vari disastri sia naturali che causati dall’uomo. Se avessi continuato a perseguire prestigio e posizione, chissà quale male avrei potuto commettere, e alla fine sarei stata sicuramente punita da Dio per aver fatto tanto male. Sentivo di essere orribile, e non volevo vivere così. Ho pregato spesso, chiedendo a Dio di tirarmi fuori dalla schiavitù del prestigio e della posizione.

In seguito, ho letto due passi delle parole di Dio e ho capito un po’ di più l’essenza della ricerca del prestigio e della posizione. La parola di Dio dice: “Che cosa usa Satana per tenere l’uomo saldamente sotto controllo? (Fama e profitto.) Quindi, Satana usa fama e profitto per controllare i pensieri dell’uomo, finché le persone non riescono a pensare ad altro che non sia fama e profitto. Si affannano per fama e profitto, patiscono disagi per fama e profitto, sopportano umiliazioni per fama e profitto, sacrificano tutto ciò che hanno per fama e profitto, ed esprimeranno giudizi o prenderanno decisioni per fama e profitto. In tal modo, Satana lega le persone con catene invisibili ed esse non hanno la forza né il coraggio di liberarsene. Portano inconsapevolmente il peso di queste catene e continuano ad arrancare con grande difficoltà. Per amore di tale fama e profitto, l’umanità evita Dio e Lo tradisce e diventa sempre più malvagia. In questo modo, quindi, una generazione dopo l’altra viene distrutta nella fama e nel profitto di Satana” (La Parola, Vol. 1: L’opera di Dio e conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico VI”). “Dopo aver ottenuto fama e profitto, le persone pensano di poterli capitalizzare per usufruire di uno stato sociale elevato e di grandi ricchezze, e godersi così la vita. Pensano che fama e profitto siano una sorta di capitale che possono utilizzare per una vita improntata alla ricerca del piacere e al godimento sfrenato della carne. Per questa fama e questo profitto tanto bramati dall’umanità, le persone consegnano volentieri, seppure inconsapevolmente, i loro corpi, le loro menti, tutto ciò che possiedono, il loro futuro e il loro destino, a Satana. Le persone, infatti, lo fanno senza neppure un attimo di esitazione, sempre ignare della necessità di recuperare tutto ciò che hanno consegnato. Possono le persone mantenere un qualche controllo su di sé dopo essersi rifugiate in Satana ed essergli diventate leali in questo modo? Certo che no. Sono completamente e assolutamente controllate da Satana. Sono completamente e assolutamente sprofondate in un pantano e sono incapaci di liberarsi” (La Parola, Vol. 1: L’opera di Dio e conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico VI”). Solo dopo aver letto le parole di Dio ho compreso che la fama e la posizione sono mezzi di Satana per corrompere le persone. Se volevo sfuggire alla schiavitù della fama e della posizione, dovevo vedere chiaramente come Satana usa queste cose per controllare e danneggiare le persone. Durante la mia crescita, la scuola, la società e la famiglia mi dicevano che in futuro avrei dovuto distinguermi dalla massa, in modo da portare onore a me stessa e ai miei genitori, e ricevere le lodi di chi mi circondava. Ero d’accordo con opinioni come “Sii al di sopra di tutti gli altri e rendi gloria ai tuoi antenati” e “La fama in questa vita dura per cento generazioni”. Soprattutto quando vedevo persone famose e grandi che venivano ricordate e venerate per generazioni, sentivo che una vita di quel tipo valeva la pena di essere vissuta e volevo davvero essere una persona del genere. Una volta creduto in Dio, quando venivo ripetutamente promossa e stimata dagli altri, speravo che i miei fratelli e le mie sorelle parlassero di me tra di loro, in modo da avere un posto nei loro cuori. Questo mi avrebbe dato grande soddisfazione. Ora, dopo aver letto le parole di Dio, sapevo che quella ricerca era particolarmente malvagia. Solo i diavoli e Satana vogliono sempre occupare i cuori delle persone e lasciare un’impronta permanente su di loro. Il PCC si batte per affermarsi, per far sì che la gente lo adori e lo segua come Dio, e si illude di prendere il posto di Dio nel cuore delle persone, in modo che, anche dopo la morte, gli venga eretta una statua e la gente ne canti le lodi in eterno. La mia indole non era forse la stessa? Ovunque andassi, volevo un posto nel cuore delle persone, volevo essere lodata e ammirata. La mia ambizione era troppo grande. Era un vicolo cieco! In passato, mi è sempre piaciuto essere stimata dagli altri, e sentivo che il prestigio e la posizione potevano darmi la felicità, ma il fatto è che la ricerca della posizione mi ha portato solo dolore, e mi ha spinto a ferire mia sorella, a fare del male e a resistere a Dio. Ho pensato a Paolo, che spesso dava testimonianza di sé e ricercava ammirazione, molti credenti lo ammirano da duemila anni e lo trattano persino come Dio. Paolo portava le persone davanti a sé e offendeva l’indole di Dio, così è stato punito da Lui, e adesso sta ancora bruciando all’inferno. Questa è una lezione per noi!

In seguito, ho cercato un percorso di pratica nelle parole di Dio. La parola di Dio dice: “Quando provi l’impulso costante e il desiderio di competere per il prestigio, allora devi renderti conto delle cattive conseguenze a cui questo tipo di stato porterà, se lasciato irrisolto. Quindi, cerca immediatamente la verità, elimina il desiderio di competere per il prestigio prima che cresca e maturi, e sostituiscilo con la pratica della verità. Quando metterai in pratica la verità, il tuo desiderio di competere per il prestigio diminuirà e non interferirai con il lavoro della Chiesa. In questo modo, le tue azioni saranno ricordate e lodate da Dio. Cos’è che sto cercando di sottolineare? Che devi liberarti dei tuoi desideri e ambizioni prima che si realizzino e portino a gravi sventure. Se non li affronti quando sono ancora in fase embrionale, perderai una grande opportunità, e una volta che avranno portato a gravi sventure, sarà troppo tardi per risolverli. Se non hai nemmeno la volontà di rinunciare alla carne, ti risulterà molto difficile intraprendere il cammino della ricerca della verità; se nella tua ricerca di fama incontri battute d’arresto e fallimenti e non rinsavisci, allora è pericoloso: c’è la possibilità che tu venga cacciato. Quando coloro che amano la verità incappano in uno o due fallimenti e battute d’arresto in termini di reputazione e prestigio, sono in grado di rinunciare completamente al prestigio e alla reputazione. Riescono a vedere chiaramente che la reputazione e il prestigio non hanno alcun valore, e anche se non dovessero mai goderne, sono determinati a continuare a perseguire la verità e a compiere adeguatamente il loro dovere, nonché a parlare delle loro esperienze e testimonianze, ottenendo così una testimonianza per Dio. Anche se sono semplici seguaci, sono comunque capaci di seguire fino in fondo, e tutto ciò che vogliono è ricevere la lode di Dio. Solo queste sono persone che amano autenticamente la verità e hanno determinazione. Dopo aver visto la casa di Dio cacciare molti anticristi e persone malvagie, alcuni che perseguono la verità osservano il fallimento degli anticristi e riflettono sul cammino intrapreso dagli anticristi. In questo modo, comprendono la volontà di Dio, decidono di essere semplici seguaci e si concentrano sul perseguimento della verità e sul compiere bene il loro dovere. Anche se Dio dice che sono dei servitori o dei degenerati, si accontentano di essere persone umili agli occhi di Dio, seguaci irrilevanti e insignificanti, ma che in conclusione Dio considera creature accettabili. Solo queste sono delle brave persone, e Dio loderà solamente le persone di questo tipo” (La Parola, Vol. 3: Smascherare gli anticristi, “Tema 9 – Fanno il loro dovere solo per distinguersi e alimentare i loro interessi e ambizioni; non considerano mai gli interessi della casa di Dio e addirittura li vendono in cambio della gloria personale (Parte terza)”). Ho pensato a Pietro. Non perseguiva la posizione e non si preoccupava che la gente avesse un’alta considerazione di lui. Si concentrò, invece, sul perseguire l’amore per Dio, e in ogni cosa si impose di praticare la verità per soddisfare Dio. Esteriormente, non era famoso come Paolo, ma intraprese la via del successo. Dio lodò la sua ricerca e, alla fine, Lo perfezionò. Paolo non perseguì la verità, e pur essendo stato venerato da innumerevoli credenti, prese la strada del fallimento e la sua indole non cambiò mai. Alla fine, fu scacciato e punito da Dio. Avevo creduto in Dio per tutti quegli anni e, sebbene fossi stata ripetutamente promossa, non ho perseguito la verità e non ho dato valore alla possibilità di compiere il mio dovere. Invece, ho sempre perseguito la fama e la posizione, e ho sprecato le opportunità che Dio mi ha dato di ottenere la verità. Compiere il mio dovere mi aveva recato solo rimpianti e la sensazione di essere in debito. Ho capito che perseguire la posizione nella mia fede in Dio non è la strada giusta. Ciò che conta di più è perseguire la verità e comportarsi secondo i requisiti di Dio. Solo allora potremo ottenere la Sua approvazione ed essere salvati da Lui. Inoltre, ho trovato un percorso di pratica nelle parole di Dio. Quando voglio competere con gli altri per la fama e la posizione, devo venire davanti a Dio, pregare Dio, rinunciare a me stessa e praticare la verità. Solo così posso evitare di seguire la mia indole satanica e di fare cose che si oppongono a Dio.

In seguito, abbiamo pianificato di istruire sorella Wang, e poi promuoverla a lavorare con noi nel suo compito. Ma quando ho visto che gli altri dicevano che aveva buona levatura e comprensione, ho iniziato a provare qualche esitazione. Era più giovane di me e aveva una buona levatura. Se fosse stata promossa, non mi avrebbe superata presto? Ci sarebbe ancora stato qualcuno ad ammirarmi? Sarebbe stato meglio non formarla? Mi sono resa conto che il mio desiderio di prestigio e posizione era di nuovo all’opera, così ho pregato immediatamente Dio e ho rinunciato a me stessa. Sapevo che il lavoro della chiesa richiede la collaborazione di tutti i tipi di talento. Sopprimere il talento significa rovinare il lavoro della chiesa ed essere ostili a Dio. Così, ho rinunciato consapevolmente a me stessa e ho formato sorella Wang, sperando che potesse lavorare il prima possibile. Quando ho praticato in questo modo, mi sono sentita molto tranquilla e sicura.

Attraverso queste esperienze ho visto che, senza il giudizio e la rivelazione delle parole di Dio, non sarei in grado di riflettere su me stessa, potrei vivere solo nella mia indole corrotta e potrei fare il male e resistere a Dio in qualsiasi momento. Ora ho un po’ di conoscenza di me stessa. Questo è il risultato della lettura della parola di Dio, ed è la salvezza di Dio per me.

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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