Dietro le quinte di una battaglia domestica

19 Ottobre 2022

di Wang Zhi, Cina

All’inizio del 2010, mia moglie ha sentito alla televisione alcune voci e la propaganda negativa diffusa dal Partito comunista sulla chiesa di Dio Onnipotente. Aveva paura che mi arrestassero e ha iniziato a farmi pressione. Un giorno, mi ha detto furibonda: “Guarda cosa dicono in televisione. Il Lampo da Levante è uno dei principali obiettivi di repressione e di eliminazione a livello nazionale. I credenti vengono arrestati e condannati in tutto il Paese, e la polizia sta convincendo la gente comune a spiarli e denunciarli. Rinuncia alla tua fede! Se ti arrestano, anche il resto della famiglia sarà coinvolto”. Le ho detto: “In Cina governa il Partito comunista, che odia Dio più di ogni altra cosa, quindi perseguita in modo particolare i credenti. Il cammino della fede è un cammino di oppressione. Il Salvatore, Dio Onnipotente è venuto a salvare l’umanità. Ora che sono riuscito ad accogliere il ritorno del Signore, non posso rinunciare alla mia fede per paura della persecuzione”. Vedendo che non accettavo il suo consiglio, ha fatto di tutto per ostacolarmi, non permettendomi di andare alle riunioni o di fare il mio dovere.

Una volta, mentre stavo per uscire, si è precipitata davanti a me e mi ha afferrato per impedirmi di uscire. Mi sono liberato a fatica e sono arrivato in corridoio, allora ha gridato: “È vietato riunirsi!”. Temendo che i vicini se ne accorgessero e che mi denunciassero, sono rientrato velocemente in casa e ho chiuso la porta. Lei ha detto, minacciosa: “Se osi andare a una riunione, ti denuncio all’Ufficio per la Pubblica Sicurezza! So chi sono gli altri membri del tuo gruppo. Vi denuncerò tutti e vi farò arrestare dalla polizia, poi vedremo se continuerete a credere!”. Le sue parole mi hanno fatto infuriare. L’ho avvertita che in quel modo avrebbe offeso Dio e sarebbe stata punita. Si rifiutava totalmente di ascoltarmi, ha continuato a scontrarsi con me giorno dopo giorno per farmi abbandonare la mia fede. Mi ha fatto impazzire. Non mi permetteva di leggere le parole di Dio a casa e controllava tutto quello che facevo.

Per un po’, non sono potuto andare alle riunioni ed è stato penoso e angosciante. Anelavo al giorno in cui mia moglie avrebbe smesso di opprimermi in modo da potermi riunire e fare il mio dovere normalmente. Pregavo Dio, chiedendoGli di offrirmi una via d’uscita da quella situazione. In seguito, mi sono ricordato di un inno delle parole di Dio.

1. Il Dio incarnato subisce derisione, scherno, giudizi e condanne di ogni tipo. Viene inoltre perseguitato dal diavolo e rifiutato e osteggiato dagli ambienti religiosi. Nessuno può sanare questa ferita nel Suo cuore! Egli salva l’umanità corrotta con estrema pazienza; ama le persone con il cuore ferito. Questa è l’opera più dolorosa. La feroce resistenza, le condanne e le calunnie, le false accuse, le persecuzioni, la caccia e il massacro da parte degli uomini fanno sì che la carne di Dio affronti pericoli estremi nel compiere quest’opera. Egli soffre queste pene, ma chi è in grado di capirLo e di confortarLo?

2. Il Signore Gesù ha operato sulla terra ed è vissuto per trentatré anni e mezzo. Solo dopo essere stato crocifisso, essere morto, essere risorto ed essere apparso agli uomini per quaranta giorni è stato liberato, e si sono così conclusi i Suoi dolorosi anni di vita tra gli uomini. Tuttavia, il cuore di Dio ha sempre sofferto lo stesso tipo di dolore per via della Sua preoccupazione per la destinazione dell’umanità. Questo dolore non può essere compreso né sopportato da nessuno. Fin dall’inizio, l’intera opera della carne incarnata non ha rivelato altro che amore: la sostanza della Sua opera è l’amore. Egli ha offerto all’umanità tutto ciò che ha, tutto Sé Stesso.

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Mi sono davvero commosso quando ho ripensato a questo inno, e ho percepito l’amore di Dio per l’uomo. Dio ha sofferto enormemente e subìto grande umiliazione in entrambe le incarnazioni per salvarci! Re Erode voleva uccidere il Signore Gesù fin dal momento della Sua nascita; una volta iniziato a operare, Egli fu deriso, calunniato e condannato dai farisei. Negli ultimi giorni, Dio Onnipotente sta correndo rischi migliaia di volte superiori a quelli dell’Età della Grazia, incarnandosi nella tana del gran dragone rosso per operare e salvare l’umanità. Egli affronta la persecuzione e la condanna del Partito, il rifiuto e la calunnia del mondo religioso. Dio sopporta ogni sorta di sofferenza in silenzio per salvarci. Ora che sto seguendo Dio, perseguendo la salvezza, cosa conta quel po’ di sofferenza? Ho sempre detto che volevo amare Dio e che Lo avrei seguito fino alla fine, nella sofferenza e nell’oppressione, ma mi mancava la fede quando mi trovavo in una situazione reale. Dov’era la mia testimonianza? Vedendo che prima avevo solo capito la dottrina letterale, ho provato molta vergogna. Ho deciso nel silenzio del mio cuore che, a prescindere dal tipo di oppressione o di impedimenti che avrei dovuto affrontare, avrei seguito Dio fino alla fine. Nei giorni seguenti, mia moglie ha continuato a ostacolarmi, decisa a non arrendersi finché non avesse raggiunto il suo obiettivo. Ma, grazie alla guida delle parole di Dio, non mi sono più sentito limitato.

Tempo dopo, quando un giorno sono tornato a casa dal lavoro, mi sono reso conto che mia moglie aveva trovato e distrutto un libro delle parole di Dio e alcuni CD di inni che avevo nascosto. Furioso, le ho chiesto: “Perché hai distrutto il mio libro e i miei CD? Tu odi Dio e ti opponi a Lui così tanto, e vuoi persino far arrestare i fratelli e le sorelle. Sarai punita”. Ha detto in maniera brutale: “Non ti permetterò di credere anche se sarò punita!”. Ha proseguito con la sua scenata ma, vedendo che non le davo retta, ha detto risentita: “Se mantieni la tua fede, voglio il divorzio!”.

Sentirle dire che voleva il divorzio è stato sconvolgente. Per tutto il nostro matrimonio, si era sempre presa molta cura di me, e in tutti quegli anni non avevamo quasi mai litigato. Tutti gli altri ci ammiravano tanto. Ho provato una certa riluttanza alla prospettiva reale del divorzio. Poi mi è venuta in mente una cosa che Dio ha detto: “I credenti e i non credenti non sono compatibili; anzi, sono opposti gli uni agli altri” (La Parola, Vol. 1: L’opera di Dio e conoscere Dio, “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”). “Chiunque non riconosca Dio è un nemico; vale a dire, chiunque all’interno o al di fuori di questa corrente non riconosca il Dio incarnato è un anticristo! Chi è Satana, chi sono i demoni e chi sono i nemici di Dio se non quelli che oppongono resistenza a Dio, i quali non credono in Lui?” (La Parola, Vol. 1: L’opera di Dio e conoscere Dio, “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”). È vero. Credenti e non credenti sono due tipi diversi di persone che percorrono due strade diverse. La mia fede è perseguire la verità e sottomettermi a Dio, fare il dovere di un essere creato. Vedendo che il Partito comunista arrestava e perseguitava i credenti, mia moglie lo assecondava, opprimendomi. Ha persino distrutto il mio libro delle parole di Dio e ha minacciato di far arrestare i credenti. La sua essenza era odiare Dio. Anche se eravamo marito e moglie, eravamo persone diverse che percorrevano strade diverse. Lei era determinata a seguire il Partito comunista e a resistere a Dio: apparteneva a Satana. Dato che voleva divorziare, avrei dovuto rispettare la sua scelta e così in futuro nessuno mi avrebbe impedito di riunirmi e di fare il mio dovere. Perciò ho detto con fermezza: “Io e te non siamo sulla stessa strada. Ognuno vada per la sua. Dovremmo divorziare”. Dopo che le ho detto questo, non ha più voluto il divorzio.

Pensavo che la questione fosse chiusa, ma ha convinto nostro figlio e nostra nuora a unirsi a lei. Mia nuora ha detto: “Papà, tu ami tanto tuo nipote, vero? Spesso si dice che i nonni sono più vicini ai nipoti che ai figli, e tu sei proprio così”. Ho convenuto con lei che era vero. Vedendo quanto ciò mi rendeva felice, ha proseguito: “Papà, lo ami così tanto, parliamo di questo. Mio zio è un dirigente della Pubblica Sicurezza. Ha detto che i credenti in Dio Onnipotente sono criminali politici e vengono condannati se vengono arrestati. Anche i loro figli e le generazioni successive vengono coinvolti e non possono lavorare per il governo o entrare all’università. Papà, dovresti rinunciare alla tua fede. Se ti arrestano, le nostre carriere saranno compromesse. Devi pensare a noi, no? Anche se non pensi a noi, devi pensare a tuo nipote. Se non può andare all’università o trovare un buon lavoro a causa della tua fede, sarà tutta colpa tua”. Sentirle dire queste parole mi ha davvero sconvolto. Poi mio figlio ha detto con un’espressione seria: “Papà, le gambe ti danno problemi. E se all’improvviso non riuscissi più a camminare? Se smetti di credere in Dio Onnipotente, ci prenderemo cura di te. Ma se manterrai la tua fede, quando sarai vecchio, se le gambe ti faranno troppo male per camminare, non ci prenderemo cura di te”. Sentirglielo dire mi ha profondamente deluso. Non avrei mai immaginato che avrebbe detto una cosa così senza cuore solo a causa della mia fede. Lo avevo cresciuto con amore, ma lui mi minacciava usando le cure di cui avrei avuto bisogno durante la vecchiaia. Avevo fatto tutto quanto per nulla! Avevo i reumatismi e un’eccessiva crescita ossea nelle gambe. Quando si presentava, le mie gambe rimanevano completamente dritte per due settimane, non riuscivo a piegarle, e mi facevano troppo male per lavorare. Inoltre, sapevo che non sarei ringiovanito, quindi una volta invecchiato il dolore sarebbe peggiorato. Non avevo una pensione o altre rendite di cui vivere. Se mio figlio non si fosse preso cura di me, come avrei fatto a tirare avanti? Ero sempre più arrabbiato. A quel punto, ho improvvisamente capito che si trattava di uno dei trucchi di Satana. Stava sfruttando i miei affetti e il futuro dei miei figli e la questione di come avrei tirato avanti in futuro per mettermi alla prova, per tentarmi a tradire Dio. Ho immediatamente invocato Dio: “Dio! Ti prego, veglia sul mio cuore e guidami a trionfare sulla tentazione di Satana”. Ho pensato a queste parole di Dio: “Il destino dell’uomo è nelle mani di Dio. Tu non sei in grado di controllarti: sebbene l’uomo non faccia altro che affannarsi e cercare da solo il modo di tenersi occupato, egli rimane incapace di controllarsi. Se potessi conoscere le tue prospettive e controllare il tuo destino, saresti ancora un essere creato?” (La Parola, Vol. 1: L’opera di Dio e conoscere Dio, “Ristabilire la vita normale dell’uomo e condurlo a una destinazione meravigliosa”). Proprio così. Dio governa su tutto e i nostri destini sono interamente nelle Sue mani. Il futuro di mio nipote e il tipo di lavoro che farà, come andrà la carriera di mio figlio e se sarà influenzato dalla mia fede: è tutto determinato da Dio. Inoltre, l’opera di Dio degli ultimi giorni sta per concludersi e le grandi catastrofi stanno per abbattersi. Se non seguono e non adorano Dio, possono pure andare all’università e avere un buon lavoro, cadranno comunque nei disastri e saranno distrutti quando l’opera di Dio si concluderà. Allora quali buone prospettive avranno? In apparenza, mio figlio e sua moglie dicevano quelle cose per turbarmi e opprimermi, ma in realtà si trattava di una prova da parte di Satana. Satana sapeva quanto amassi mio nipote e che per anni la mia più grande preoccupazione era che le mie gambe peggiorassero e non ci fosse nessuno a prendersi cura di me. Stava usando queste cose per intimidirmi e farmi tradire Dio. Satana è così malvagio! Se in futuro potrò camminare o meno, è nelle mani di Dio, e io dovevo sottomettermi al dominio e alle disposizioni di Dio. A questo pensiero, ho detto con fermezza: “Fatevi la vostra vita. Non preoccupatevi più se riesco a camminare o se vivo o muoio. Se avete paura di essere coinvolti qualora venissi arrestato, possiamo tagliare i ponti subito. Sono saldo nella mia fede in Dio Onnipotente!”. Vedendo quanto ero netto, si sono scambiati uno sguardo, hanno scosso la testa impotenti e non hanno detto altro. Ho ringraziato Dio di cuore per avermi guidato a superare la tentazione e l’attacco di Satana.

Mio figlio e mia nuora non sono venuti a trovarmi per diversi mesi dopo quella volta, e non mi hanno nemmeno telefonato. Con mia moglie discutevamo sempre: mi diceva di smettere di credere in Dio. Dopo un po’, ho iniziato a preoccuparmi. Mio figlio si stava davvero dimenticando di me? Se io e mia moglie un giorno avessimo divorziato e non fossi riuscito a camminare o a badare a me stesso, e mio figlio non si fosse preso cura di me, cosa avrei fatto? Il pensiero di dover affrontare, in futuro, tanto dolore e difficoltà mi lasciava un po’ nello sconforto. Sapevo che non avrei dovuto pensarci e che stavo di nuovo cadendo nella trappola di Satana, così ho subito invocato Dio, chiedendoGli di darmi la forza di rimanere saldo nella mia testimonianza. Poi mi è venuto in mente un inno delle parole di Dio.

Sei un essere creato, pertanto sarebbe naturale per te adorare Dio e perseguire una vita ricca di significato. Poiché sei un essere umano, dovresti spenderti per Dio e patire tutte le sofferenze! Dovresti accettare di buon grado e con piena fiducia la poca sofferenza a cui sei sottoposto oggi e vivere una vita pregna di significato, come Giobbe e Pietro. Siete coloro che perseguono il giusto cammino, coloro che cercano il miglioramento. Siete coloro che si sollevano nella nazione del gran dragone rosso, coloro che Dio chiama i giusti. Non è questa la vita più ricca di significato?

Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi, “La vita più significativa”

Ripensare alle parole di Dio mi ha dato forza. Non c’è niente di più giusto che credere in Dio e fare il dovere di un essere creato. È la strada giusta nella vita, e ogni tipo di sofferenza per ottenere la verità e soddisfare Dio ha valore e ottiene l’approvazione di Dio. Guardandomi indietro, anche se avevo subìto una certa oppressione, ne avevo guadagnato davvero qualcosa. Prima pensavo di avere fede in Dio. Non mi sono tirato indietro di fronte all’oppressione del Partito comunista, e gli impedimenti di mia moglie e di mio figlio non hanno scalfito la mia volontà di seguire Dio. Pensavo di essere devoto a Dio. Ma quando è successo davvero qualcosa, quando mio figlio mi ha ignorato per mesi, ho temuto di ammalarmi e di non essere in grado di prendermi cura di me stesso, senza nessuno che si occupasse di me. Pensavo solo al mio futuro personale, non avevo alcuna fede in Dio. Non ho visto la mia vera levatura fino a quando non ci sono passato, e poi ho acquisito una certa consapevolezza di me stesso. Ho anche acquisito un certo discernimento sui trucchi di Satana e sono arrivato a vedere l’essenza della mia famiglia miscredente e ostile a Dio. È stata la salvezza di Dio. Dovevo essere come Giobbe, seguire Dio, indipendentemente dagli attacchi di Satana o dall’oppressione della mia famiglia. Dopo aver preso questa decisione, l’atteggiamento di mio figlio e di mia nuora nei miei confronti si è leggermente modificato. A volte, quando lo zio di mia nuora diceva che il Partito stava elaborando altri piani per arrestare i credenti, per portare a termine qualche operazione, lei mi avvisava e mi diceva di stare attento mentre facevo il mio dovere. Non ha smesso di crearmi problemi.

Ma ciò che mi ha davvero sorpreso è che un giorno mia moglie ha aperto improvvisamente la finestra, si è aggrappata al telaio, ha messo un piede sul davanzale e mi ha gridato: “Ti ho detto di rinunciare alla tua fede, ma non mi ascolti. Tutta la nostra famiglia sarà rovinata se ti arrestano. Te lo chiedo per l’ultima volta: vuoi mantenere la tua fede o no? Se lo fai, mi butto!”. Poi si è arrampicata sul davanzale della finestra, in procinto di saltare. Ero atterrito. La nostra casa era al settimo piano. Se si fosse buttata, sarebbe sicuramente morta. Mi sono precipitato per tirarla giù, ma lei mi ha puntato il dito contro e ha urlato: “Stai indietro! Se osi avvicinarti a me, mi butto subito!”. Non ho osato avvicinarmi, visto che aveva entrambi i piedi sul davanzale della finestra. Ho pregato Dio senza sosta nel mio cuore, supplicandoLo di guidarmi. Poi ho capito: mia moglie minacciava di buttarsi per indurmi a tradire Dio, e io non potevo cadere nel tranello di Satana. Non mi sentivo più così nervoso e con calma ho detto: “Se vuoi morire, nessuno può fermarti. Ma non usare il suicidio come minaccia: non può funzionare. Se ti butti dalla finestra e muori, è una tua scelta. Io sono risoluto nella mia fede e nessuno può fermarmi!”. Quando ha visto che la sua minaccia non funzionava, ha tirato dentro la gamba e ha detto: “Non sono così stupida. La mia morte sarebbe troppo comoda per te: nessuno si metterebbe tra te e Dio”. Ho visto quanto fosse estremo il suo odio per Dio, usava la sua stessa morte per costringermi a tradire Dio. Era la manifestazione di un demone. Allo stesso tempo, odiavo ancora di più il Partito comunista. Usava i media televisivi per diffondere ogni sorta di dicerie e bugie per fuorviare la gente, arrestando follemente i cristiani, coinvolgendo intere famiglie quando un credente veniva arrestato in modo che i familiari non credenti si opponessero a Dio e opprimessero anche il credente. Il Partito comunista è malvagio in tutto e per tutto. È un demone anti-Dio, uno spirito maligno! L’ho maledetto e respinto dal profondo del cuore e sono diventato più determinato a seguire Dio.

Pensavo che non si sarebbe più messa in mezzo, ma di lì a poco, un giorno, dopo colazione, è balzata in piedi mentre ero distratto, ha preso un coltello da frutta lungo così, me lo ha puntato contro la gola e ha detto selvaggiamente: “Se mantieni la tua fede, ti taglio la gola!”. Aveva uno sguardo omicida e una luce feroce negli occhi. Sembrava posseduta da un demone. Ero spaventato e arrabbiato allo stesso tempo. Mia moglie sarebbe ricorsa a qualsiasi trucco malvagio per farmi tradire Dio. Le ho risposto con fermezza: “Se oggi mi tagli la gola, continuerò a credere in Dio Onnipotente. Non lo lascerò”. Era scioccata nel vedere la mia risolutezza. È rimasta lì con il coltello come congelata, senza fare la minima mossa. Dopo un po’, ha posato il coltello sul tavolo e ha detto: “Non ti degnerò più di uno sguardo. Credi a quello che vuoi”. Ho ringraziato e lodato Dio, vedendo che non riusciva a ostacolarmi. Da quel momento, io e mia moglie ci siamo separati e ognuno è andato per la sua strada. Lei ha smesso di interferire con la mia fede.

In tutto questo ho visto davvero che mia moglie mi opprimeva follemente e cercava di fermare la mia fede, minacciando persino di suicidarsi e di uccidermi, e che mio figlio e sua moglie volevano abbandonarmi per colpa della persecuzione del Partito comunista. Senza le sue voci e le sue bugie, senza gli arresti e le persecuzioni folli, che coinvolgevano intere famiglie di un solo credente, la mia famiglia non avrebbe mai oppresso la mia fede in quel modo e la mia casa non sarebbe mai stata annientata. Vedere come il Partito comunista sia un demone malvagio e anti-Dio che distrugge la gente me lo ha fatto disprezzare completamente! Inoltre, ho visto l’essenza demoniaca di mia moglie di opporsi a Dio ed esserGli nemica. Non mi sentivo più vincolato da lei. Non importa quale tipo di oppressione o difficoltà potrò affrontare in futuro, sono determinato a seguire Dio fino alla fine!

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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