Cosa intendeva veramente il Signore Gesù quando sulla croce disse “È compiuto”?

15 Settembre 2021

I cristiani credono che, quando il Signore Gesù disse “È compiuto” sulla croce, intendesse che Dio aveva completato l’opera di salvezza dell’umanità. Quindi tutti sono convinti che, quando il Signore tornerà, non avrà più alcuna opera di salvezza da compiere, ma semplicemente porterà tutti i credenti in cielo a incontrare il Signore; ci condurrà in cielo, tutto qui. I credenti nel Signore ne sono più che certi. Per questo in tanti guardano sempre il cielo, aspettando pigramente che il Signore li porti direttamente nel Suo Regno. Ma ora sono giunti i grandi disastri e i più non hanno visto la venuta del Signore, la loro fede sta scemando e sono scoraggiati. Alcuni hanno persino dei dubbi: La promessa del Signore era reale? Egli verrà o no? In realtà, il Signore Gesù è tornato in segreto come Figlio dell’uomo molto tempo fa, esprimendo molte verità e compiendo l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio. Ma la maggior parte delle persone non cerca di ascoltare la voce di Dio né le parole dello Spirito Santo rivolte alle Chiese; hanno sempre dato per scontato che il Signore verrà su una nuvola per portarli in cielo, e stanno perdendo l’occasione di accogliere il Signore. Lo rimpiangeranno per tutta la vita. Ciò potrebbe dipendere (strettamente) da come interpretano le parole del Signore Gesù sulla croce: “È compiuto”.

Cominciamo da qui. Perché così tanti credenti pensano che il Signore Gesù, dicendo “È compiuto”, intendesse che Dio aveva ultimato l’opera di salvezza dell’umanità? Esiste una base biblica a sostegno? È confermato dallo Spirito Santo? Il Signore ha mai detto che non avrebbe più compiuto alcuna opera per salvare l’umanità? Lo Spirito Santo ha testimoniato che queste parole si riferivano a Dio che completava la Sua opera di salvezza? Possiamo certamente dire di no. Allora perché tutti interpretano queste parole del Signore Gesù come a significare che l’opera di salvezza di Dio fu completata allora? È un po’ assurdo, no? Comprendere le parole di Dio non è facile. In 2 Pietro 1:20 c’è scritto: “Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale”. Interpretare la Scrittura per conto proprio porta a gravi conseguenze. Pensate ai farisei: interpretarono a modo loro le profezie sul Messia e, come risultato, quando il Messia giunse, essi videro che il Signore Gesù non corrispondeva alle loro interpretazioni. Così condannarono la Sua opera e Lo fecero addirittura crocifiggere. Subirono conseguenze molto gravi. Questo li portò direttamente a essere dannati dal Signore Gesù. Furono maledetti!

Quindi, quando il Signore Gesù disse “È compiuto” sulla croce, di cosa stava parlando? Lo si può capire riflettendo (attentamente) sulle profezie bibliche sul ritorno del Signore negli ultimi giorni, specialmente su ciò che il Signore Gesù disse (personalmente) che avrebbe fatto e sulle Sue parabole sul Regno dei Cieli. Tutto ciò è direttamente collegato alla Sua opera negli ultimi giorni. Dobbiamo avere una comprensione di base di queste profezie e parabole per capire correttamente di cosa il Signore Gesù stava veramente parlando quando disse questo sulla croce. Anche se non lo comprendiamo appieno, ciò non ci autorizza a ritenere che Egli intendesse che l’opera di Dio per salvare l’umanità fosse stata completata. Questa è una credenza arbitraria e ridicola. Infatti, se analizziamo a fondo le profezie e le parabole del Signore Gesù sul Regno dei Cieli, possiamo ottenere una comprensione di base del Regno e dell’opera del Signore al Suo ritorno. Allora non fraintenderemo la Sua affermazione “È compiuto”. Il Signore Gesù ha profetizzato: “Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:12-13). “Se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché Io non sono venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non riceve le Mie parole ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48). “Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, […] e Gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figlio dell’uomo” (Giovanni 5:22, 27). E nella prima Lettera di Pietro c’è scritto: “Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio” (1 Pietro 4:17). Nell’Apocalisse leggiamo: “Ecco, il Leone della tribù di Giuda, la Radice di Davide, ha vinto per aprire il libro e i Suoi sette sigilli” (Apocalisse 5:5). “Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Apocalisse 2:7). Il Signore Gesù ha anche usato molte parabole per descrivere il Regno dei Cieli, come: “Il Regno dei Cieli è anche simile a una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni genere di pesci; quando è piena, i pescatori la traggono a riva, poi si mettono a sedere e raccolgono il buono in vasi, e buttano via quello che non vale nulla. Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli e separeranno i malvagi dai giusti, e li getteranno nella fornace ardente. Lì ci sarà pianto e stridor di denti” (Matteo 13:47-50). Da queste profezie e parabole capiamo che il Signore Gesù ha detto che compirà opere in gran quantità quando ritornerà. Ma la parte più importante è esprimere la verità e compiere l’opera di giudizio. Questo porterà le persone ad accedere a ogni verità e tutti saranno suddivisi per categoria. Chi può essere perfezionato lo sarà, e chi deve essere eliminato sarà eliminato. Questo realizzerà completamente tutto ciò che il Signore Gesù ha detto sul Regno. Pensate al grano e alla zizzania, alla rete da pesca, alle vergini sagge e a quelle stolte, alle pecore e ai capri, ai servi buoni e a quelli cattivi. L’opera di giudizio che ha inizio dalla casa di Dio separerà il grano dalla zizzania, i buoni servitori dai cattivi, quelli che amano la verità da chi brama solo l’agio. Le vergini sagge parteciperanno al banchetto di nozze dell’Agnello e Dio le perfezionerà. E le vergini stolte? Precipiteranno nei disastri, tra pianto e stridor di denti, perché non hanno ascoltato la voce di Dio. Si tratta dell’opera di giudizio per dividere tutti secondo il loro genere, premiando i buoni e punendo i cattivi, e adempirà completamente questa profezia dell’Apocalisse: “Chi è ingiusto continui a praticare l’ingiustizia; chi è impuro continui a essere impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora” (Apocalisse 22:11) “Ecco, Io vengo presto e con Me avrò la Mia ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere” (Apocalisse 22:12). Comprendendo veramente le profezie del Signore Gesù, vediamo che la venuta del Signore negli ultimi giorni (principalmente) ha lo scopo di esprimere la verità e compiere l’opera di giudizio, classificando tutti secondo il loro tipo e determinando il loro esito. Quindi possiamo davvero affermare che, quando il Signore Gesù disse “È compiuto” sulla croce, Egli stava dicendo che l’opera di Dio per salvare l’umanità era ultimata? Continueremo a guardare (stupidamente) in alto, aspettando che il Signore Gesù scenda su una nuvola e ci porti in cielo a incontrarLo? Condanneremo ancora (casualmente) tutte le verità che Dio ha espresso nella Sua opera degli ultimi giorni? Negheremo sfacciatamente che il Signore è tornato nella carne come Figlio dell’uomo per compiere l’opera di giudizio degli ultimi giorni? I grandi disastri sono già arrivati, e molte persone religiose sono ancora perse nel loro sogno del ritorno del Signore, certe che Egli non le scaccerebbe mai. È tempo di svegliarsi. Se non si svegliano, quando i disastri saranno finiti e Dio Onnipotente Si manifesterà a tutti, Dio avrà creato nuovi cielo e terra, e tutti quei membri del mondo religioso piangeranno e digrigneranno i denti. Ciò adempirà questa profezia dell’Apocalisse: “Ecco, Egli viene con le nuvole e ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per Lui” (Apocalisse 1:7).

Molti sono spinti a chiedere cosa intendesse veramente il Signore Gesù quando sulla croce disse “È compiuto”. In realtà è molto semplice. Le Sue parole erano sempre (molto) pragmatiche, quindi quando disse questo Si riferiva certamente alla Sua opera di redenzione. Ma la gente insiste nell’interpretare queste parole concrete del Signore come un riferimento all’opera di Dio per salvare l’uomo, ma è del tutto arbitrario, perché Dio aveva completato solo parzialmente la Sua opera di salvezza dell’umanità. Mancava la fase cruciale: la Sua opera di giudizio negli ultimi giorni. Perché sostenere che “È compiuto” significasse che tutta l’opera di salvezza di Dio era finita? Non è un po’ insensato e irragionevole? Innanzitutto, perché il Signore Gesù fu crocifisso? Cosa ottenne (effettivamente) con la crocifissione? Quale fu il risultato? Tutti i credenti lo sanno, perché è documentato molto chiaramente nella Bibbia. Il Signore Gesù venne per redimere l’umanità. Con la Sua crocifissione, Egli divenne sacrificio per il peccato dell’umanità: Si fece carico dei peccati di tutti, in modo che non dovessero più essere condannati e messi a morte sotto la legge. I loro peccati potevano essere perdonati, purché essi credessero nel Signore e pregassero e si confessassero a Lui, godendo dell’incredibile grazia di Dio. Questa è la salvezza attraverso la grazia, ed è ciò che l’opera di redenzione del Signore Gesù ha realizzato. Anche se i nostri peccati sono stati perdonati attraverso la (nostra) fede, nessuno può negare che ancora non sappiamo evitare di peccare (continuamente). Viviamo in un ciclo: peccato, confessione e di nuovo peccato, al quale non siamo affatto sfuggiti. Cosa significa questo? Che possediamo ancora una natura peccaminosa e un’indole satanica, quindi il problema non è risolto dopo che i nostri peccati sono stati perdonati. Questo lascia perplessi tutti i credenti, è molto doloroso. Le parole di Dio dicono: “Siate dunque santi, perché Io sono santo” (Levitico 11:45). Dio è giusto e santo, quindi chi è impuro non può vederLo. Allora come potrebbe chi di continuo pecca e si oppone a Dio essere degno di entrare nel Suo Regno? Le persone non sono sfuggite (completamente) al peccato né sono state purificate, dunque l’opera di salvezza dell’umanità può mai essere finita? La salvezza di Dio sarà una salvezza completa. Egli non lascerebbe mai la Sua opera incompiuta. Ecco perché il Signore Gesù ha profetizzato il Suo ritorno più volte. Egli è ritornato negli ultimi giorni, molto tempo fa, come Dio Onnipotente incarnato. Dio Onnipotente ha espresso (delle) verità per compiere l’opera di giudizio sulla base dell’opera di redenzione del Signore, al fine di purificare noi uomini dalla nostra indole corrotta e liberarci dalle catene del peccato, e al fine di salvarci (completamente) dalle forze di Satana e infine portarci nel Regno di Dio. Fino a quando l’opera di giudizio di Dio Onnipotente degli ultimi giorni non verrà completata, l’opera di Dio per salvare l’umanità non sarà finita.

Dio Onnipotente dice: “Benché Gesù abbia compiuto molte opere tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità e ne è diventato il sacrificio espiatorio; Egli, però, non ha liberato l’uomo da tutta la sua indole corrotta. Salvare pienamente l’uomo dall’influenza di Satana ha richiesto non solo che Gesù diventasse il sacrificio espiatorio e Si facesse carico dei peccati dell’uomo, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera ancora maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole diabolicamente corrotta. E così, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è fatto di nuovo carne per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, opera che ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che si sottomettono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e otterranno la verità, la via e la vita” (Introduzione a “La Parola appare nella carne”).

Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a fare in modo che l’uomo possa essere mondato e cambiato; attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola, e attraverso il raffinamento, egli può mondare la propria corruzione ed essere reso puro. Anziché considerare questa fase dell’opera la fase della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera di purificazione” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”).

L’essenza dell’opera di castigo e di giudizio operati da Dio consiste nel purificare l’umanità, ed è in vista del giorno del riposo finale. Altrimenti, l’intera umanità non sarà in grado di seguire i propri simili o di entrare nel riposo. Tale opera è il solo percorso possibile affinché l’umanità abbia accesso al riposo. Solo l’opera di purificazione di Dio monderà l’umanità della sua ingiustizia, e solo la Sua opera di castigo e di giudizio porterà alla luce gli atti di disobbedienza compiuti all’interno dell’umanità, separando così coloro che possono essere salvati da coloro che non possono esserlo, e coloro che rimarranno da coloro che non rimarranno. Quando quest’opera sarà compiuta, le persone a cui sarà consentito di rimanere verranno tutte purificate ed entreranno in una condizione più elevata di umanità in cui godranno di un’ancor più meravigliosa seconda vita umana sulla terra; in altre parole, entreranno nel giorno del riposo dell’umanità e vivranno insieme a Dio. Quanto a coloro che non possono rimanere, dopo essere stati sottoposti al castigo e al giudizio, le loro forme originarie verranno interamente rivelate; e dopo di ciò saranno interamente distrutti e, al pari di Satana, non sarà loro ulteriormente concesso di vivere sulla terra. L’umanità del futuro non conterrà più alcuna traccia di questo genere di persone; tali persone non sono adatte ad entrare nella terra del riposo definitivo, né sono adatte ad entrare nel giorno del riposo che Dio e l’uomo condivideranno, poiché sono oggetto della punizione e poiché sono i malvagi, e non coloro che sono giusti. […] La Sua opera definitiva di punire il male e di ricompensare il bene è interamente compiuta al fine di purificare completamente tutta l’umanità, così da condurre nel riposo eterno un’umanità interamente santa. Questa fase della Sua opera è la più cruciale. È la fase finale dell’intera Sua opera di gestione” (“Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme” in “La Parola appare nella carne”).

Le parole di Dio Onnipotente sono molto chiare. Nell’Età della Grazia, l’opera di redenzione del Signore Gesù perdonava solo i peccati dell’uomo. È l’opera di giudizio di Dio Onnipotente negli ultimi giorni che purifica e salva completamente l’umanità. Le parole di Dio Onnipotente giudicano e rivelano in noi natura ed essenza ribelli e avverse a Dio, permettendoci di conoscere la nostra indole satanica e la nostra corruzione. Ciò mostra molti aspetti dell’indole satanica, come l’arroganza, l’astuzia e la malvagità, e che siamo privi di umana sembianza. Solo così le persone possono vedere quanto profondamente siano corrotte da Satana, e disprezzano se stesse, provano vero rimorso e si pentono davanti a Dio. Poi comprendono quanto sia preziosa la verità e iniziano a concentrarsi sul mettere in pratica le parole di Dio e sull’entrare nella verità realtà. Questo permette loro di liberarsi gradualmente della propria indole corrotta e iniziare a trasformare la propria indole di vita, e alla fine imparano a sottomettersi veramente a Dio, a temerLo e a vivere secondo le Sue parole. In questo modo possono scacciare (completamente) le forze di Satana ed essere pienamente salvate da Dio, essere così protette da Dio e sopravvivere ai grandi disastri degli ultimi giorni, ed accedere alla meravigliosa destinazione che Dio ha preparato per l’umanità. Ciò adempie la profezia riportata in Apocalisse 21:3-6. “Udii una gran voce dal trono, che diceva: ‘Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno Suoi popoli e Dio Stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate’. E Colui che siede sul trono disse: ‘Ecco, Io faccio nuove tutte le cose’. Poi mi disse: ‘Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere’, e aggiunse: ‘Ogni cosa è compiuta. Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine. A chi ha sete Io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita’”. Qui, Dio dice: “Ogni cosa è compiuta”. È del tutto diverso da ciò che disse il Signore Gesù sulla croce: “È compiuto”. Sono contesti diversi, mondi diversi. Quando il Signore Gesù sulla croce disse “È compiuto”, stava parlando di completare la Sua opera di redenzione. Le parole “Ogni cosa è compiuta” nel Libro dell’Apocalisse riguardano Dio che parla di completare la Sua opera di salvezza dell’umanità; quando il tabernacolo di Dio sarà con gli uomini, Egli vivrà in mezzo a loro, ed essi saranno il popolo del Suo Regno, dove non ci saranno più lacrime, morte o miseria. Questo è l’unico segno distintivo di Dio che completa la Sua opera di salvezza.

A questo punto, dovrebbe essere chiaro a tutti: affermare che le parole del Signore Gesù sulla croce significavano che l’opera di salvezza di Dio era compiuta è del tutto in contrasto con la realtà dell’opera di Dio ed è una nozione puramente umana. È un’interpretazione errata delle parole del Signore, è ingannevole e fuorviante, e non c’è modo di sapere quante persone abbia irretito. Quelli che si aggrappano ciecamente a questo, aspettando solo che il Signore appaia all’improvviso su una nuvola e li conduca nel Regno mentre rifiutano di esaminare le molte verità espresse da Dio Onnipotente, perderanno completamente la possibilità di incontrare il Signore. E naturalmente, non sfuggiranno mai al peccato e non saranno completamente salvati. Allora una vita di fede non servirà a nulla: sono destinati a cadere nei disastri e a essere eliminati da Dio.

Dio Onnipotente dice: “Il Cristo degli ultimi giorni dona la vita e offre la via duratura e perpetua della verità. Questa verità è il cammino attraverso cui l’uomo guadagna la vita, ed è l’unico cammino con cui egli conoscerà Dio e sarà da Lui approvato. Se non cerchi la via della vita, offerta dal Cristo degli ultimi giorni, non otterrai mai l’approvazione di Gesù e non avrai mai i requisiti per varcare la porta del Regno dei Cieli, poiché sei un fantoccio e un prigioniero della storia. Coloro che sono governati da regole, da lettere, e incatenati alla storia non potranno mai guadagnare la vita né acquisire la via perpetua della vita. Questo perché tutto ciò che hanno è acqua torbida alla quale sono rimasti attaccati per migliaia di anni, anziché l’acqua di vita che fluisce dal trono. Coloro che non sono riforniti di acqua di vita rimarranno per sempre cadaveri, giocattoli di Satana e figli dell’inferno. Come potranno allora contemplare Dio? Se ti limiti ad attenerti al passato, cerchi solo di mantenere le cose come stanno rimanendo fermo e non cerchi di modificare lo status quo e di abbandonare la storia, non sarai forse sempre contro Dio? Le fasi dell’opera di Dio sono vaste e poderose, come grandi ondate e tuoni rimbombanti, eppure tu stai seduto ad aspettare passivamente la distruzione, ancorato alla tua follia e senza fare nulla. In questo modo come puoi essere considerato uno che segue le orme dell’Agnello? Come puoi considerare il Dio a cui ti attieni come un Dio sempre nuovo e mai vecchio? E come possono le parole dei tuoi libri ingialliti trasportarti verso una nuova era? Come possono indurti a cercare le fasi dell’opera di Dio? E come possono innalzarti al cielo? Ciò che tieni in mano sono le lettere che possono fornire solo un sollievo temporaneo, non le verità in grado di dare la vita. Le sacre scritture che leggi possono soltanto arricchire la tua lingua e non sono parole di filosofia in grado di aiutarti a conoscere la vita umana, tanto meno i percorsi in grado di condurti alla perfezione. Questa discrepanza non ti induce a riflettere? Non ti fa rendere conto dei misteri ivi celati? Sei in grado di presentarti da solo in cielo per incontrare Dio? Senza l’avvento di Dio, puoi raggiungere il cielo per godere di una felicità familiare con Lui? Adesso, stai ancora sognando? Ti suggerisco, allora, di smettere di sognare e di guardare chi adesso sta compiendo l’opera di salvare l’uomo durante gli ultimi giorni. Altrimenti non acquisirai mai la verità e non guadagnerai mai la vita” (“Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna” in “La Parola appare nella carne”).

Questo è tutto per oggi. Vi ringraziamo per la visione. Se volete imparare altre verità o avete delle domande, lasciate pure i vostri commenti qui sotto. Alla prossima (volta)!

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