Il giusto approccio per condividere il Vangelo

19 Dicembre 2022

Una volta, un fratello mi ha detto che sua sorella minore, Li Ping, era una credente fin da piccola, che per anni aveva lavorato con entusiasmo per il Signore e aveva fede autentica. Lui voleva che le condividessi il Vangelo. Ho accettato molto volentieri. Ma, quando ho parlato con Li Ping, lei si è innervosita e ha dichiarato: “Il nostro pastore ha detto che negli ultimi giorni appariranno falsi cristi per ingannare le persone e che ogni notizia del ritorno del Signore è falsa. Tu predichi per il Lampo da Levante. Non voglio ascoltarti. Possiamo chiacchierare di altre cose, ma non parlarmi di questioni di fede”. Era stata fuorviata a fondo dalle dicerie e dalle bugie del pastore, così ho tentato di dirle: “Sorella, sai a cosa si riferisce il ‘Lampo da Levante’?. Il Signore Gesù ha profetizzato chiaramente: ‘Infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo’ (Matteo 24:27). Il ‘Lampo da Levante’ si riferisce all’opera e alle parole di Dio. Tutte le verità espresse da Dio Onnipotente sono come una grande luce che appare a levante, da qui il nome ‘Lampo da Levante’. Questa luce della verità ha già brillato da oriente a occidente. La profezia del Signore si è completamente realizzata. Cerchiamo di capire se il Lampo da Levante è l’apparizione e l’opera del Signore”. Non voleva ascoltare, e ha risposto: “Il nostro pastore ha detto che se qualcuno predica una via diversa dalla nostra, per quanto convincente, non possiamo ascoltarlo. Non possiamo ascoltare nemmeno i nostri genitori o fratelli, né ospitare alcun estraneo”. Non è questa la volontà del Signore. La Bibbia dice: “Non dimenticate l’ospitalità; perché alcuni, praticandola, senza saperlo hanno ospitato angeli” (Ebrei 13:2). Ho risposto pazientemente: “Sorella, la Bibbia dice: ‘Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese’ (Apocalisse 2:7). ‘Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco Lo sposo, uscitegli incontro!”’ (Matteo 25:6). Queste profezie ci dicono che per accogliere il Signore dobbiamo ascoltare la Sua voce. Se qualcuno testimonia che il Signore è tornato, dobbiamo andare incontro al Signore. Solo così avremo la possibilità di accoglierLo. Se, quando sentiamo qualcuno testimoniare che il Signore è tornato, non ascoltiamo e non ricerchiamo, perderemo la possibilità di accoglierLo!” Ma lei ha rifiutato di ascoltare e se n’è andata con una scusa. L’atteggiamento di Li Ping mi ha messa in difficoltà. Se non voleva ascoltare, come potevo condividerle il Vangelo? Ma sapevo di non avere il giusto approccio. Non avevo neppure testimoniato il ritorno del Signore, quindi come potevo arrendermi così facilmente? Se era una vera credente, dovevo dare tutta me stessa per condividerle il Vangelo.

Poi, siamo andati a casa di Li Ping per condividerle il Vangelo, ma lei ha chiuso la porta appena ci ha visti e, qualunque cosa le dicessimo, non voleva aprire. Non c’era nulla da fare, così siamo andati via. Siamo tornati altre volte, ma lei non apriva la porta, dicendoci: “Il nostro pastore ha detto che volete rubare le pecorelle e che dovremmo picchiare a morte chiunque provenga dal Lampo da Levante, gettarlo nel fiume, o quanto meno denunciarlo alla polizia. Andatevene via e non fatevi vedere dal nostro pastore”. Sentirla parlare così mi ha messa a disagio e volevo arrendermi. Ma in quel momento non ero sicura se rinunciare fosse in linea con la volontà di Dio o meno, così ho pregato in silenzio. Poi, mi è venuto in mente un passo delle parole di Dio: “Nel diffondere il Vangelo devi adempiere la tua responsabilità e interagire scrupolosamente con tutti coloro a cui lo comunichi. Dio salva le persone nella misura più ampia possibile, e tu devi tener conto della volontà di Dio, non devi ignorare con leggerezza chi sta cercando e considerando la vera via. […] Fintanto che sono disposti a considerare la vera via e sono capaci di cercare la verità, dovresti fare tutto il possibile per leggere loro altre parole di Dio e condividere con loro altra verità, per testimoniare l’opera di Dio e per risolvere le loro nozioni, in modo da guadagnarli e portarli davanti a Dio. Questo è in linea con i principi della diffusione del Vangelo” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Diffondere il Vangelo è il dovere a cui sono moralmente obbligati tutti i fedeli”). Riflettere sulle parole di Dio mi ha fatta vergognare. Dio salva le persone nella misura più ampia possibile. Egli non rinuncerà a qualcuno finché c’è un barlume di speranza. Come predicatrice del Vangelo, dovrei dare il massimo. Fintanto che una persona rientra nei principi, dovrei predicarle con pazienza e amore, e adempiere alle mie responsabilità. Questo è il mio dovere. Invece, volevo abbandonare e rinunciare di fronte alla minima difficoltà. Non ero affatto dedita al mio dovere. Rendermene conto mi ha fatta sentire molto in colpa. Ho pregato e ho deciso: comunque Li Ping mi trattasse, dato che possedeva buona umanità ed era una vera credente, non mi sarei arresa, e le avrei testimoniato le parole e l’opera di Dio e l’avrei portata davanti a Dio. Quando ho iniziato a indagare sull’opera di Dio degli ultimi giorni, se fratelli e sorelle non avessero pazientemente condiviso sulla verità per risolvere le mie nozioni, probabilmente sarei rimasta nella religione. Condividere il Vangelo richiede un amore e una pazienza incredibili, fare tutto il possibile e adempiere alle nostre responsabilità. Questa è la volontà di Dio.

Sorprendentemente, la volta successiva che siamo andati a casa di Li Ping, ci ha aperto la porta. Ma poi si è mostrata fredda e non parlava. Ho considerato che, fintanto che avesse aperto la porta, avremmo avuto una possibilità di condividere, e che, ascoltando un po’, sarebbe gradualmente arrivata a capire le cose. Abbiamo colto quell’occasione per condividere con lei. Le ho detto: “Sorella, accogliere la venuta del Signore è una cosa importante. Se indagando sulla vera via non seguiamo le parole del Signore e ascoltiamo ciecamente gli uomini, saremo inclini a opporci Dio. Quando il Signore Gesù apparve e operò, i credenti ebrei ascoltarono i loro capi religiosi, condannando e respingendo il Signore insieme a loro. Alla fine furono puniti da Dio. I capi religiosi e i pastori odierni non ricercano e non indagano sull’opera di Dio degli ultimi giorni; anzi, fanno di tutto per isolare le loro chiese e diffondere menzogne per ingannare i credenti. Affermano che ogni notizia della venuta del Signore è falsa e che, se anche ce lo annunciano i nostri stessi familiari, non dobbiamo ascoltarli e denunciarli alla polizia. Parlare e agire così è forse in linea con gli insegnamenti del Signore? Chi dice una cosa del genere è forse un credente?” Il suo atteggiamento è migliorato molto quando ha visto che tutto ciò che dicevamo era vero, e ora voleva chiacchierare con noi. Ha anche condiviso questo suo dubbio: “Il Signore Gesù ci ha avvertiti: ‘Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti’ (Matteo 24:23-24). Negli ultimi giorni, quando il Signore tornerà, ci saranno falsi cristi e falsi profeti che fuorvieranno le persone. Secondo il nostro pastore, ogni predicazione del ritorno del Signore riguarda un falso cristo che inganna le persone. Non conosciamo bene la Bibbia, quindi ci ha detto di stare attenti, altrimenti i nostri anni di fede potrebbero essere vanificati. Temo per ciò che succederà se avrò fede nella cosa sbagliata”. Ho immediatamente risposto: “Sorella, comprendiamo la tua paura di essere fuorviata. Ma dobbiamo capire la volontà del Signore. Egli ha parlato così perché avessimo discernimento sui falsi cristi e non ci lasciassimo ingannare da loro; non perché, ciecamente sulla difensiva contro di loro, non riuscissimo ad accogliere il Signore. Ha anche spiegato chiaramente le manifestazioni dei falsi cristi, i quali esibiscono segni e prodigi per fuorviare le persone. Conosciamo i segni distintivi di un falso cristo, quindi non saremo ingannati se sapremo distinguerli. Se decontestualizziamo le parole del Signore e crediamo che ogni testimonianza del ritorno del Signore sia falsa, senza mai ricercare né indagare, non condanneremmo forse il vero ritorno del Signore Gesù? E allora come potremmo accogliere il Signore? Quindi, per determinare se si tratti del ritorno del Signore Gesù, la chiave è ascoltare la voce del Signore e discernere il vero Cristo dai falsi. Stare sempre sulla difensiva e respingere tutto non è una soluzione al problema. La chiave per accogliere il Signore è ascoltare la Sua voce. Il Signore Gesù disse: ‘Ecco, Io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la Mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con Me’ (Apocalisse 3:20)”.

Dopo di che, abbiamo letto due passi delle parole di Dio su come distinguere il vero Cristo dai falsi. Dio Onnipotente dice: “Se, ai giorni nostri, dovesse emergere qualcuno che sia in grado di mostrare segni e prodigi, e che sappia cacciare i demoni, guarire i malati e compiere molti miracoli, e se questi sostenesse di essere Gesù che è venuto, allora si tratterebbe di una contraffazione ad opera degli spiriti maligni che imitano Gesù. Ricordatelo! Dio non ripete la medesima opera. La fase dell’opera di Gesù è già stata completata e Dio non intraprenderà la stessa opera. L’opera di Dio è inconciliabile con le concezioni dell’uomo; per esempio, il Vecchio Testamento predisse la venuta di un Messia, e il risultato di questa profezia è stata la venuta di Gesù. Poiché questo si è già verificato, sarebbe sbagliato che tornasse un altro Messia. Gesù è già venuto una volta e sarebbe sbagliato se ritornasse adesso. A ogni età corrisponde un nome, e ogni nome racchiude la caratterizzazione di quell’età. Nelle nozioni dell’uomo, Dio deve sempre mostrare segni e prodigi, guarire i malati e cacciare i demoni ed essere sempre proprio come Gesù. Eppure, questa volta Dio non è affatto così. Se, durante gli ultimi giorni, Dio mostrasse ancora segni e prodigi, e di nuovo cacciasse i demoni e guarisse i malati, se agisse esattamente come Gesù, allora ripeterebbe la medesima opera, e quella di Gesù non avrebbe alcuna importanza o valore. Pertanto, Dio realizza una fase dell’opera in ogni età. Una volta che una fase della Sua opera è completata, viene presto imitata dagli spiriti maligni e, quando Satana inizia a seguire le orme Dio, Egli cambia metodo. Una volta completata una fase della Sua opera, questa è imitata dagli spiriti maligni. Dovete avere le idee chiare su questo” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Conoscere l’opera di Dio oggi”). “Colui che è Dio incarnato deve possedere l’essenza e l’espressione di Dio. Poiché Dio Si fa carne, Egli porterà avanti l’opera che intende realizzare, e poiché Dio Si fa carne, Egli esprimerà ciò che è, e sarà in grado di portare la verità all’uomo, dargli la vita e indicargli la via. La carne che non ha l’essenza di Dio non è decisamente il Dio incarnato: su questo non c’è dubbio. Qualora l’uomo intenda indagare se si tratta dell’incarnazione di Dio, deve trarne conferma dall’indole che Egli esprime e dalle parole che Egli pronuncia. In altri termini, per trarre conferma che Egli sia o non sia Dio incarnato, e che sia o non sia la vera via, si deve discernere dalla Sua essenza. E così, nel determinare se si tratta di Dio incarnato, la chiave sta nella Sua essenza (la Sua opera, le Sue parole, la Sua indole e molti altri aspetti), piuttosto che nell’apparenza esteriore. Se l’uomo esamina soltanto la Sua apparenza esteriore, e di conseguenza trascura la Sua essenza, ciò dimostra che quell’uomo è ottenebrato e ignorante” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Prefazione”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho condiviso: “Le parole di Dio sono molto chiare. Per distinguere il vero Cristo dai falsi, bisogna basarsi sull’opera di Dio, sulle Sue parole e sull’indole che Egli esprime. Questo perché l’essenza di Cristo è la via, la verità e la vita. Egli dona all’umanità la verità e manifesta l’indole di Dio. Compie l’opera di redenzione e di salvezza. Con la Sua opera, il Signore Gesù ha donato all’umanità la via del pentimento. Ci ha insegnato a confessarci e a pentirci, ad amare gli altri come noi stessi, a essere tolleranti e pazienti. Ha anche mostrato molti segni e prodigi, guarendo i malati, scacciando i demoni, facendo di nuovo vivere i morti e camminare gli storpi. Ha concesso all’uomo una grazia infinita, ci ha fatto assaporare la misericordia e l’amore di Dio e ci ha mostrato la Sua potenza e la Sua autorità. Alla fine, il Signore Gesù è stato crocifisso, portando a termine l’opera di redenzione. Dalle parole e dall’opera del Signore e dall’indole da Lui manifestata, possiamo vedere che Egli possedeva essenza divina, che era Dio incarnato. Ora è tornato negli ultimi giorni come Dio Onnipotente. Esprime la verità e compie l’opera di giudizio e purificazione dell’umanità. Le parole di Dio Onnipotente sono ricche e abbondanti, rivelano numerosi misteri e verità: come sfuggire ai vincoli del peccato, come perseguire un cambiamento d’indole ed essere salvati appieno, e l’esito e la destinazione dell’uomo. Egli ci ha indicato la strada per essere salvati ed entrare nel Regno di Dio. Dio Onnipotente giudica ed espone inoltre la verità della corruzione dell’umanità da parte di Satana, mettendo a nudo l’indole satanica dell’uomo, la quale si esprime come opposizione a Dio, arroganza, astuzia e malvagità. Egli manifesta poi la Sua indole giusta, che non tollera offesa. Le Sue parole ci mostrano le vie per praticare e avere accesso: come essere persone sincere, come dedicarsi al proprio dovere, come sottomettersi a Dio. Nutrendosi delle parole di Dio e sperimentando il Suo giudizio e il Suo castigo, i Suoi prescelti cambiano la loro indole e sono ricchi di esperienze e testimonianze. Dall’opera e dalle parole di Dio Onnipotente, possiamo vedere che Egli è il Cristo degli ultimi giorni, Dio Stesso. Dio Onnipotente è il ritorno del Signore. Mentre i falsi cristi sono in essenza degli spiriti maligni. Non possiedono la verità e non possono salvare o purificare le persone. Tutto ciò che possono fare è fuorviarle mostrando segni e prodigi. Possiamo vedere che i falsi cristi non possiedono l’essenza di Cristo e non possono compiere la Sua opera. Si definiscono tutti Dio, ma sono falsi, e possono ingannare la gente solo temporaneamente”.

Ha detto: “Quello che hai letto è bellissimo, davvero coinvolgente. Non c’è da stupirsi che il mio pastore abbia detto che saremmo stati attratti da ciò che predicate. Mi piace molto quello che mi hai detto, ma ho ancora bisogno di riflettere”. Le ho risposto: “Sorella, in tutti questi anni di fede, non abbiamo forse anelato al ritorno del Signore? Spero che sarai cauta nell’affrontare la questione. Se perdi la possibilità di ottenere la salvezza di Dio, lo rimpiangerai per tutta la vita”. Dopo di che, qualunque cosa condividessimo, lei non reagiva né parlava. Ero sfinita e avevo esaurito la pazienza. Ho pensato che, se non lo accettava dopo tanta comunione da parte nostra, non c’era nulla da fare. Ma questo pensiero mi metteva a disagio. Ho rammentato che Dio ha detto: “Sei consapevole del fardello che porti sulle spalle, del tuo compito e della tua responsabilità? Dov’è il tuo senso di missione storica? In che modo presterai un buon servizio come maestro nella prossima epoca? Hai un forte senso del ruolo di maestro? Come spiegheresti il concetto di signore di tutte le cose? È davvero il signore di tutte le creature viventi e di tutta la materia del mondo? Quali progetti hai per il progresso della fase successiva dell’opera? Quante persone attendono che tu diventi il loro pastore? Il tuo è un compito gravoso? Sono poveri, miserabili, ciechi e smarriti, e nel buio gemono chiedendo: ‘Dov’è la via?’ Quanto bramano che la luce, come una stella cadente, scenda all’improvviso e disperda le forze delle tenebre che hanno oppresso gli uomini per così tanti anni! Chi può sapere con quanta ansia sperino e come si struggano giorno e notte per questo? Questi uomini, che soffrono profondamente, rimangono imprigionati in oscure segrete, senza speranza di liberazione, anche nel giorno in cui la luce passa sfolgorando; quando smetteranno di piangere? Questi spiriti fragili, cui non è mai stato concesso alcun riposo, patiscono una terribile sventura e sono stati a lungo relegati a questa condizione da corde spietate e dall’immobilità della storia. Chi ha mai udito il suono dei loro gemiti? Chi ha mai considerato la loro miserevole condizione? Hai mai pensato a quanto sia addolorato e inquieto il cuore di Dio? Come può Egli tollerare di vedere l’umanità innocente, che ha creato con le Sue Stesse mani, patire un simile tormento? Dopotutto, gli uomini sono le vittime di un avvelenamento. Benché siano sopravvissuti fino a oggi, chi avrebbe mai pensato che da lungo tempo sono stati avvelenati dal maligno? Hai dimenticato di essere una delle vittime? Per l’amore che provi verso Dio, non sei disposto a lottare per salvare coloro che sono sopravvissuti? Non sei disposto a dedicare tutte le tue energie a ripagare Dio, che ama l’umanità come la Propria carne e il Proprio sangue? Alla fine dei conti, come interpreti il fatto di essere usato da Dio per vivere la tua vita straordinaria? Hai davvero la determinazione e la fiducia necessarie per vivere la vita significativa di un pio servitore di Dio?” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Come devi affrontare la tua missione futura?”). Le parole di Dio ci dicono quanto Egli sia addolorato e in ansia, che spera che tutti i veri credenti di ogni confessione e tutti coloro che sono nelle tenebre e anelano al ritorno del Signore sentano presto la voce di Dio e facciano ritorno alla Sua casa. E invece io, davanti a una potenziale destinataria del Vangelo fuorviata dal suo pastore e limitata da nozioni religiose, non sapevo condividere sulla verità e guidarla con pazienza. La delimitavo con leggerezza e stavo rinunciando a lei. Dov’erano il mio amore e il mio senso di responsabilità? Ho pensato a come in passato avessi ogni giorno anelato al ritorno del Signore. Avevo paura di essere fuorviata da un falso cristo; così, quando sentivo qualcuno testimoniare che il Signore era tornato, non osavo indagare. È stato un percorso accidentato. Ho avuto la fortuna di accettare l’opera di Dio degli ultimi giorni prima di Li Ping, quindi era mia responsabilità e mio dovere condividere il Vangelo con lei. Neanch’io ho accettato questa fase dell’opera in un attimo. Anche io avevo molte nozioni all’inizio. I fratelli e le sorelle hanno pazientemente e più volte condiviso con me prima che avessi la fortuna di presentarmi davanti a Dio. E invece io non mi mettevo nei panni di Li Ping e non valutavo le cose dalla sua prospettiva. Mancavo di amore e pazienza e non stavo adempiendo alla mia responsabilità. Purché ci fosse un briciolo di speranza e lei avesse una qualche inclinazione a ricercare e indagare, dovevo pensare a qualsiasi modo per continuare a condividere con lei. Solo questo era adempiere alla mia responsabilità. Pensarla in questo modo mi rendeva empatica verso di lei. Accogliere il Signore è fondamentale per il nostro esito finale. Il suo approccio cauto era del tutto normale. Solo dopo qualche tentativo in più e di fronte alle sue molte nozioni, volevo delimitarla e rinunciare. Ero così arrogante e irragionevole. Pensarci mi faceva stare malissimo e mi sentivo davvero in colpa. Ho pregato e giurato a Dio che avrei continuato a condividere il Vangelo con lei e fatto del mio meglio per portarla davanti a Dio.

Un paio di giorni dopo, sono tornata a casa di Li Ping con sorella Cheng Aizhen. Appena ci ha viste, ci ha accolte calorosamente, dicendo: “Sorelle, avete mangiato? Se non avete mangiato preparo qualcosa. Oggi fa davvero freddo, fate come se foste a casa vostra”. Il suo atteggiamento è cambiato così repentinamente? Anche io e Aizhen siamo state colte di sorpresa. Avevo temuto che potesse persino non riceverci. Quel totale cambiamento di atteggiamento è stato inaspettato. Quando ci siamo sedute, Li Ping ha condiviso con noi i suoi pensieri: “In questi ultimi giorni, ho riflettuto. Siete venute a condividere il Vangelo con me più e più volte. Se ciò in cui credete non fosse la vera via, se non venisse dallo Spirito Santo, come potreste avere tanto amore e tanta pazienza? Ho inoltre considerato che, tutte le volte che siete venute, non vi ho ascoltate e non sono stata ospitale, limitandomi ad ascoltare il mio pastore per paura di essere fuorviata da un falso cristo. Non stavo ascoltando la voce di Dio. Non ho indagato sulla vostra testimonianza sul ritorno del Signore, nascondendomi quando vi vedevo. Come potrei accogliere il Signore in questo modo? Sono stata così sciocca e ignorante!” Mi ha commosso molto sentirglielo dire e ho ringraziato Dio nel mio cuore più e più volte. Ho pensato a queste parole di Dio: “Il cuore e lo spirito dell’uomo vengono tenuti nella mano di Dio, ogni cosa della sua vita viene vista dagli occhi di Dio. Che tu ci creda oppure no, tutte le cose, siano esse vive o morte, si muoveranno, muteranno, si rinnoveranno e scompariranno secondo i Suoi pensieri. Questo è il modo in cui Egli sovrintende a tutte le cose” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Dio è la sorgente della vita dell’uomo”). Quel giorno, abbiamo anche parlato di come non possiamo entrare nel Regno di Dio se siamo stati solo redenti dal peccato, senza accettare il giudizio di Dio degli ultimi giorni. Ho detto: “Credere nel Signore, confessarsi e pentirsi significa soltanto che il Signore ci redime e non ci considera peccatori, ma non che siamo liberi dal peccato. Viviamo ancora in un ciclo continuo di peccati e confessioni. Se la nostra indole corrotta non viene eliminata, continueremo a peccare e a opporci a Dio e non potremo entrare nel Suo Regno. La Bibbia dice: ‘Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). ‘Siate dunque santi, perché Io sono santo’ (Levitico 11:45). ‘In verità, in verità vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre’ (Giovanni 8:34-35). Dio è santo e non permetterà a uomini immondi di contaminare una terra santa, ma noi non riusciamo a smettere di peccare continuamente. Come potremo entrare nel Regno di Dio se siamo pieni di corruzione e vincolati dal peccato? Solo Dio può salvarci. Negli ultimi giorni, Dio appare e opera, esprimendo verità e compiendo l’opera di giudizio per eliminare la corruzione dell’umanità, liberarci appieno dalle catene del peccato e purificarci dalla corruzione, in modo che alla fine potremo entrare nella terra santa di Dio”. Li Ping ha detto emozionata: “Quindi, se vogliamo essere purificati, dobbiamo sperimentare il giudizio di Dio degli ultimi giorni, altrimenti la nostra indole corrotta non si trasformerà mai”. Ero così felice che fosse riuscita a capirlo.

Poi, abbiamo condiviso su come discernere i pastori religiosi, i farisei. Abbiamo letto due passi delle parole di Dio Onnipotente. Dio Onnipotente dice: “Guarda i capi di ogni confessione: sono tutti arroganti e presuntuosi, e le loro interpretazioni della Bibbia sono decontestualizzate e guidate dalle loro nozioni e fantasie. Fanno tutti affidamento su doni e cultura per svolgere il loro lavoro. Se non fossero affatto capaci di predicare, le persone li seguirebbero? Essi possiedono, dopo tutto, una certa conoscenza e sanno predicare un po’ di dottrina, o sanno come persuadere altri o come usare certi stratagemmi. Li usano per ingannare le persone e portarle al proprio cospetto. Di nome, queste persone credono in Dio, ma di fatto seguono i loro leader. Quando incontrano qualcuno che predica la vera via, alcuni di loro dicono: ‘Dobbiamo consultare il nostro leader circa la nostra fede’. Vedi come le persone continuano comunque ad avere bisogno dell’appoggio e dell’approvazione degli altri quando credono in Dio e accettano la vera via; questo non è forse un problema? Che cosa sono diventati, dunque, quei leader? Non sono diventati dei farisei, falsi pastori, anticristo e ostacoli all’accettazione della vera via da parte delle persone?” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). “Ci sono quelli che leggono la Bibbia in grandi chiese e la recitano per tutto il giorno, eppure non ce n’è uno tra loro che comprenda lo scopo dell’opera di Dio. Non uno tra loro è in grado di conoscere Dio, tanto meno è in sintonia con la volontà di Dio. Sono tutti uomini indegni e spregevoli, così boriosi da voler insegnare a Dio. Anche se sventolano la Sua bandiera, Gli si oppongono intenzionalmente. Anche se rivendicano la loro fede in Dio, mangiano pur sempre la carne e bevono il sangue dell’uomo. Tutti questi uomini sono diavoli che divorano l’anima dell’uomo, capi demoni che deliberatamente intralciano chi cerca di percorrere la strada giusta, pietre di inciampo che intralciano quanti cercano Dio. Anche se sono ‘di robusta costituzione’, come fanno i loro seguaci a sapere che in realtà sono anticristi che guidano l’uomo a opporsi a Dio? Come fanno i loro seguaci a sapere che sono diavoli vivi dediti a divorare anime umane?” (La Parola, Vol. 1: La manifestazione e l’opera di Dio, “Tutti coloro che non conoscono Dio sono persone che si oppongono a Dio”). Ho condiviso: “Le parole di Dio Onnipotente rivelano molto chiaramente la natura e l’essenza di opposizione a Dio dei capi religiosi. In passato, non avevamo alcun discernimento sui membri del clero. Pensavamo che conoscessero bene la Bibbia, che fossero autorevoli e che comprendessero la verità, quindi li ascoltavamo ciecamente. Assecondavamo tutto quello che disponevano per noi. Ci sembrava che le parole dei nostri pastori fossero più importanti di quelle del Signore, e che una cosa fondamentale come accogliere il Signore dovesse avere la loro approvazione. In caso contrario, non avremmo osato ricercare né accettarla, neanche se avessimo sentito la voce del Signore. Li stimavamo troppo. Non eravamo credenti né seguaci. Ora i fatti ci hanno mostrato che, quando i capi del mondo religioso sentono la testimonianza del ritorno del Signore Gesù, non guidano i credenti ad approfondire, fuoviandoli invece con ogni sorta di menzogna e impedendo loro di indagare sulla vera via. Hanno un solo obiettivo: impedire ai credenti di accettare la salvezza di Dio degli ultimi giorni, tenerli saldamente sotto controllo e trascinarli all’inferno insieme a loro. Da questo loro comportamento, possiamo vedere che la loro stessa essenza è avversa a Dio, che sono demoni che divorano le anime delle persone. Proprio come ha detto il Signore Gesù: ‘Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il Regno dei Cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare’ (Matteo 23:13)”. Li Ping ha risposto: “Se Dio negli ultimi giorni non Si incarnasse, apparendo e operando, esprimendo verità e smascherando l’ipocrisia di questi capi religiosi, non vedremmo mai il loro vero volto, la loro ipocrisia e malignità, e continueremmo a farci abbindolare da loro, da veri sciocchi!” Il discernimento sul suo pastore era davvero merito di Dio. In seguito, Li Ping ha letto molte parole di Dio Onnipotente e abbiamo condiviso insieme sulle tre fasi dell’opera di Dio, sul perché negli ultimi giorni Dio Si è incarnato per operare, su come sperimentare il giudizio di Dio per essere purificati e su altri aspetti della verità.

Dopo un po’ di tempo di ricerca e approfondimento, Li Ping non aveva dubbi che Dio Onnipotente fosse il Signore Gesù ritornato. Ma quello che non ci aspettavamo è che, subito dopo che ha acquisito certezza sull’opera di Dio, il suo pastore è venuto a saperlo.

Una sera, poco dopo esserci sedute, abbiamo sentito bussare con decisione alla porta. Li Ping ha intravisto molti piedi attraverso la fessura sotto l’uscio e, in preda al panico, ha detto: “Oh no, hanno detto che se vi avessero messo le mani addosso vi avrebbero ridotte in fin di vita e consegnate alla polizia. Non posso permettere che vi vedano”. Ci ha nascoste in fretta, e subito dopo 7 o 8 persone hanno fatto irruzione. In preda alla rabbia e parlando tutte insieme, hanno detto: “Dove sono loro? Abbiamo visto due persone entrare a casa tua e non uscirne. Devono essere qui. Spezzeremo loro braccia e gambe quando le prenderemo”. Potevo vedere gli sguardi feroci nei loro occhi ridotti a fessure, sembravano dei lupi. Hanno cominciato a cercare dappertutto, nel cortile, sotto i letti, nel recinto dei maiali, in ogni angolo. Arrivati dove eravamo nascoste, hanno illuminato ogni angolo con le torce, e quando erano quasi davanti a me il mio cuore batteva forte per la paura. Se ci avessero trovate, ci avrebbero picchiate a morte o come minimo menomate. Ho subito rivolto una preghiera a Dio, non osando allontanarmi da Lui nemmeno per un momento. Sapevo che Dio era la mia roccia, e che qualsiasi cosa mi avessero fatto quel giorno era nelle Sue mani. Non potevano farmi nulla se Dio non lo permetteva. A quel pensiero, la mia paura si è dissipata. Hanno cercato in molti posti, ma non ci hanno trovate. Era la protezione di Dio! Poi ho sentito qualcuno dire, infuriato: “Ma che strano. Due persone sono entrate qui e non se ne sono mai andate. Perché non riusciamo a trovarle?” Li Ping li ha rimproverati con rabbia: “Da come vi comportate, vedo che non siete affatto dei credenti. Sono venute per condividere il Vangelo, ma questa è come la tana di un lupo, si rischiano maledizioni o percosse. Il Signore Gesù ci ha insegnato ad amare gli altri come noi stessi. In base al vostro comportamento, siete ancora peggio dei non credenti. Ora vi ho visto davvero per quello che siete. Siete almeno dei cristiani? Siete dei farisei”. Alle sue parole, se ne sono andati stizziti. Io e Aizhen eravamo davvero entusiaste di averglielo sentito dire. Finalmente aveva acquisito discernimento su quei capi religiosi e non ne era più fuorviata né disturbata. Dopo che se ne sono andati, Li Ping ha detto emozionata: “Questa loro intromissione mi ha mostrato la loro vera natura. Sono anticristi, nemici di Dio. Comunque mi ostacoleranno, seguirò Dio Onnipotente”. Mi ha commosso molto sentirglielo dire, e ho ringraziato Dio più volte.

Questa esperienza mi ha fornito una visione più chiara del volto demoniaco di opposizione a Dio dei capi religiosi. Non ricercano e non indagano affatto sull’opera di Dio, e vanno fuori di testa quando sentono qualcuno testimoniare il ritorno del Signore, tanto da volerlo uccidere. Non sono dei credenti. Sono anticristi, farisei che provano disgusto e odio per la verità. Ho inoltre visto gli atti prodigiosi di Dio e questo ha rafforzato la mia fede. Qualsiasi difficoltà io affronti nel condividere il Vangelo, fintanto che ci sono dei potenziali neofiti, devo attingere all’amore e alla pazienza per testimoniare loro l’opera e le parole di Dio, affinché sentano la voce di Dio e accettino la Sua salvezza degli ultimi giorni. Questo è l’unico modo per adempiere alla mia responsabilità e al mio dovere.

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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