Il vero volto del mio “genitore spirituale”

21 Agosto 2020

di Li xianghe, Corea del Sud

Avevo accettato da poco l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, quando ho visto “Il mistero della pietà: La seconda parte” sul sito della Chiesa di Dio Onnipotente. Alcuni pastori e anziani nel film non accettavano la Sua opera, ostacolando follemente i credenti in cerca della vera via. Non capivo. Per me, quei religiosi erano persone devote al servizio del Signore. Ci insegnavano la veglia e l’attesa, per non perdere la Sua venuta. Dovrebbero accogliere con gioia la notizia del Suo ritorno. Perché fermarci? Mi sono ricordata del pastore Jin nella Chiesa da cui venivo. Era tanto amorevole e attendeva con ansia il ritorno del Signore. Se avesse saputo quella notizia, l’avrebbe accettata felicissimo. Ero pronta a munirmi della verità per condividere il Vangelo con lui. Ma le cose sono andate in tutt’altro modo e la mia vita è diventata una replica del film.

Un giorno, il pastore è venuto a trovarmi in negozio, chiedendomi di punto in bianco: “Frequenti la Chiesa di Dio Onnipotente?” Poi, si è messo a diffamare la Chiesa: “Testimoniano che Dio è ritornato nella carne. È impossibile!” Sorpresa e anche un po’ arrabbiata, ho pensato: “Il Signore ci insegna a non giudicare gli altri. Lei non li conosce e non ha approfondito l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Come fa a condannarli?” Ma, poi, mi sono detta: “Forse non ha sentito le parole di Dio Onnipotente e ignora che sono la vera via. Se sapesse che Egli è il Signore Gesù ritornato, che esprime tutte le verità per purificare e salvare l’uomo, sono certa che ci crederebbe”. Perciò, gli ho detto: “Pastore, secondo lei, il Signore non può tornare nella carne. Sono parole del Signore? Si basa su questo?”

Sicuro di sé, ha ribattuto: “Nel Vangelo di Matteo, c’è scritto: ‘Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria’ (Matteo 24:30). Il Signore tornerà in tutta la Sua gloria su una nuvola perché tutti Lo vedano. È un fatto riconosciuto dall’intero mondo religioso. Se ogni cristiano Ne attende l’arrivo su una nuvola, come potrebbe venire nella carne?” L’ho fatto finire e, poi, ho risposto: “Pastore, la Bibbia abbonda di profezie sulla venuta del Signore. È limitante aggrapparsi a un singolo versetto. Oltre a quelle che parlano del Suo ritorno su una nuvola, ce ne sono molte sulla Sua venuta in segreto, come ad esempio: ‘Se non sarai vigilante, Io verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò da te’ (Apocalisse 3:3). ‘Ecco, Io vengo come un ladro’ (Apocalisse 16:15). ‘Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!” (Matteo 25:6)’”. “Sono versetti che profetizzano il ritorno del Signore come un ladro, di nascosto a mezzanotte, con pochissimi a saperlo. Se giungesse apertamente su una nuvola, non Lo vedrebbero tutti? A quel punto, sarebbe inutile gridare, predicare o testimoniare”. “Se il Signore venisse solo su una nuvola, apertamente, che ne sarebbe dell’altra profezia?” “Egli è fedele e non parla mai a vuoto. Le sue parole si avverano sempre. Si può essere sicuri che il Suo ritorno avverrà in due fasi. Prima Si manifesterà in segreto, poi in pubblico. Dio da tempo si è fatto carne per operare di nascosto tra gli uomini: è Dio Onnipotente, Cristo degli ultimi giorni. Egli compie l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio ed esprime tutte le verità che purificano e salvano l’umanità. Creerà anche un gruppo di vincitori prima dei disastri. Terminata la Sua opera in segreto, scatenerà le calamità, premiando i buoni e punendo i malvagi. A quel punto, verrà su una nuvola mostrandosi a ogni popolo. Allora, chiunque condanni Dio Onnipotente e Gli si opponga sarà travolto, digrignando i denti in lacrime. Ecco compiuta l’Apocalisse 1:7, in cui si dice: ‘Ecco, Egli viene con le nuvole e ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per Lui’. Chi riconosce la voce di Dio nelle parole di Dio Onnipotente, chi si rivolge a Lui e accetta il Suo giudizio, venendo purificato, sopravviverà ai disastri con la Sua protezione e accederà al Regno”. “L’opera segreta di Dio ha lo scopo di salvarci. Quando Egli apparirà apertamente, sarà tardi per accettarLo. Non rimarrà che la punizione. Tutto ciò, l’ho capito dalle parole di Dio Onnipotente”. “Solo Lui può esprimere la verità e svelare questo mistero: Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato”. Allora, ho chiesto al pastore di studiare con attenzione l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni.

Con uno sguardo di disprezzo, mi ha detto: “Ne sai così poco della Bibbia e predichi a me? Non sono tutte cose che ti ho insegnato io?” Che delusione sentirlo parlare così. Era lo stesso pastore Jin? Mi era sempre parso tanto umile. Ci raccomandava di essere vergini sagge e vegliare sulla venuta del Signore per accoglierLo. Ora che si parlava della venuta del Signore, non cercava più; anzi, si mostrava sprezzante. Io non capivo. Volendo aiutarlo, gli ho detto: “Lei ne sa più di me sulla Bibbia: perché non esamina con umiltà la venuta del Signore? Dovrebbe farlo! I farisei conoscevano le Scritture a memoria e pensavano che ciò equivalesse a conoscere Dio. Ma, quando il Signore Gesù apparve e operò, non cercarono né studiarono. Presero le Scritture alla lettera: poteva essere Dio solo chi si chiamava ‘Messia’, colui che li avrebbe riscattati dal dominio romano. Condannarono l’opera del Signore Gesù secondo le proprie nozioni, facendoLo crocifiggere. Offesero l’indole di Dio e Ne subirono la punizione”. “Pensa che intendersene della Bibbia significhi conoscere Dio e non resistere al Signore? Dobbiamo imparare dal fallimento dei farisei, senza condannare a caso l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni. Dobbiamo mantenerci aperti, ascoltando la voce di Dio. Solo così accoglieremo il Signore”. Vedendo che non mi smuoveva, ha detto aspramente: “Hai cercato con zelo in tutti questi anni e pregherò per te. Lascia la Chiesa di Dio Onnipotente!” Poi, se n’è andato.

Rimasta sola, ho pensato: “Perché non prende più seriamente la venuta del Signore? Ci dice sempre di cercare con umiltà: che strano comportamento!” Avevo sempre considerato il pastore Jin un genitore spirituale. Qualsiasi cosa gli chiedessi, mi rispondeva con calma citando la Bibbia. Si informava sulla mia famiglia e pregava per noi quando c’erano problemi. Credeva nel Signore da anni, sempre a lavorare e a spendersi... non faceva tutto ciò perché desiderava la Sua venuta? Alla prima occasione, dovevo riparlargli dell’opera di Dio degli ultimi giorni.

Un paio di giorni dopo, il pastore Jin si è ripresentato in negozio. Pensavo che avesse consultato la Bibbia e compreso come si compirà il ritorno del Signore e la Sua opera. Con mia sorpresa, ha detto: “Diacono Li, la Bibbia dice così: ‘Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui Lo avete visto andare in cielo’ (Atti 1:11). Sono parole cristalline. Il Signore Gesù è salito in cielo su una nuvola bianca nel corpo di un uomo ebreo, perciò farà ritorno nella stessa forma e maniera. Sei stata ingannata. Torna sui tuoi passi”. Si impuntava sul concetto del ritorno su una nuvola, giudicando e condannando l’opera di Dio Onnipotente. Io ero sbigottita. Ci sono tante profezie bibliche sul ritorno del Signore: perché non ricercava? Allora, gli ho letto un estratto dalle parole di Dio Onnipotente: “Io vi dico, coloro che credono in Dio per i segni sono sicuramente la categoria che subirà la devastazione. Quelli che sono incapaci di accettare le parole di Gesù fattoSi di nuovo carne sono indubbiamente la progenie dell’inferno, i discendenti dell’arcangelo, la categoria che sarà sottoposta a una distruzione eterna. Molte persone potrebbero non essere interessate a quello che dico, ma voglio ancora dire ai cosiddetti santi che seguono Gesù: nel momento in cui vedrete Gesù discendere dai cieli su di una nuvola bianca con i vostri stessi occhi, assisterete all’apparizione pubblica del Sole di giustizia. Forse per te quello sarà un momento di grande entusiasmo, ma dovresti sapere che quando vedrai Gesù discendere dai cieli, tu scenderai contemporaneamente all’inferno per essere punito. Quello sarà il momento della fine del piano di gestione di Dio, e il momento in cui Dio ricompenserà i buoni e punirà i cattivi. Il giudizio di Dio si sarà concluso prima che l’uomo possa vedere i segni, quando ci sarà soltanto l’espressione della verità. Coloro che accettano la verità e non cercano segni, essendo stati così purificati, saranno tornati davanti al trono di Dio ed entrati nell’abbraccio del Creatore. Soltanto coloro che insistono nel credere che ‘il Gesù che non giunge su una nuvola bianca è un falso cristo’ saranno soggetti a una punizione perpetua, perché credono soltanto nel Gesù che mostra i segni, ma non riconoscono il Gesù che esprime giudizi severi e rivela la vera via della vita. Pertanto, secondo queste persone, può accadere solo che Gesù tratti con loro quando ritorna apertamente su di una nuvola bianca. Sono particolarmente ostinate e arroganti, e hanno un’eccessiva fiducia in sé stesse. Come potrebbero essere ricompensati da Gesù individui così degenerati?” (“La Parola appare nella carne”). Sembrava adirato. Ha detto: “La Bibbia parla chiaro sul ritorno del Signore. Che bisogno c’è di leggere altri libri? Se Dio Onnipotente è il vero Dio, come mai tutti i capi religiosi lo condannano? Ripensaci, te lo consiglio! Mi sono anche rivolto a tuo marito, il diacono Piao, ma sei irremovibile”. Allora, ho ribattuto: “Ha letto ‘La parola appare nella carne’? Contiene i discorsi di Dio Onnipotente nell’Età del Regno. Contiene tutta la verità. Dovrebbe analizzarlo per bene. Non si limiti a condannare...” A quel punto, mi ha interrotto: “L’ho letto da quel dì. Non sono parole di Dio, lascia perdere”. Ero disgustata dai quei commenti e modi sdegnosi. Inconcepibile! Le parole di Dio Onnipotente sono la verità. Sono autorevoli e potenti. Ma lui non lo capiva. Non era una pecora di Dio. Poi, ha aggiunto: “Beh, se le cose si mettono male, non prendertela con me. Dirò alla Chiesa che sei un’eretica e ti espellerò. Vedrai che tutti ti scanseranno”.

Sono rimasta sbalordita. Mi sembrava un controsenso. Credevo in Dio Onnipotente, accoglievo il Signore e seguivo i passi dell’Agnello: e lui mi tacciava di eresia? Non cercava l’opera di Dio e addirittura mi espelleva con la calunnia. Un credente di lunga data non dovrebbe farlo! Pochi giorni prima, mio marito si era rivolto a me con durezza: “Secondo il pastore Jin, chiunque crede in Dio Onnipotente sarà espulso. Non ti fa paura una cosa del genere? Come si fa se gli altri fratelli ci respingono? Alcuni già sanno del tuo credo e ci ignorano quando passano davanti al negozio. D’ora in poi, stai lontana da quella Chiesa!” Dietro a quell’ostruzione, c’era lo zampino del pastore. Era arrivato a minacciare l’espulsione per impedire ai fedeli di approfondire la vera via. Che comportamento insidioso ed empio! L’avevo sempre ritenuto umile e amorevole in tutti gli anni di servizio al Signore, ma era una farsa, un trabocchetto. Ho ripensato a quel film: i pastori fingevano umiltà e devozione fra i credenti, ma usavano mezzi subdoli per minacciarli e ostacolarli nella ricerca della vera via. Il pastore Jin si comportava proprio in quel modo. Mi ripugnava. L’immagine che mi ero fatta di lui si è disintegrata all’istante. Vedendo che lo ignoravo, se n’è andato abbattuto.

Nelle due settimane successive, ogni tanto passava a trovarmi, sperando che rinunciassi alla vera via, tradendo Dio Onnipotente. Un giorno è piombato in negozio, fuori di sé. Senza neanche chiamarmi diacono, è esploso: “Rinuncia a Dio Onnipotente e non coinvolgere i tuoi figli! Nella famiglia di tuo marito, sono tutti credenti devoti. I nonni dei ragazzi erano osservanti e non lascerò che rovini quella famiglia!” Quell’accusa mi ha fatta infuriare. Con la mia fede in Dio Onnipotente, sono stata rapita fino al trono di Dio. È bellissimo. Come può insinuare una cosa del genere? Ma la cosa più insopportabile era che, oltre a me, voleva anche limitare la libertà di credo dei miei figli. Come poteva intralciare così la ricerca della vera via? Con giustizia e severità, ho risposto: “Le pecore di Dio sentono la Sua voce e a nessuno si può impedire di credere in Lui. I miei figli hanno sentito la Sua voce nelle parole di Dio Onnipotente. È Dio che ci guida!” “Quando ho vagliato altre confessioni, i ragazzi non erano interessati, mentre ora hanno fede in Dio Onnipotente. Sono liberi di credere in Lui e non li fermerò. In base a cosa vorrebbe negare loro questa libertà?” Lì per lì, era interdetto. Poi, dopo qualche ingiuria, si è allontanato. Ero scioccata da quel comportamento. Aveva sempre pregato per la mia famiglia. Perché una tale malvagità? Tanto odio, vessazioni e maledizioni solo per aver accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni? Ero sconcertata.

Poco tempo dopo, ho predicato il Vangelo di Dio Onnipotente a due sorelle della vecchia Chiesa. Erano felici di ascoltarlo e ci sentivamo regolarmente. In breve tempo, il pastore è venuto a saperlo. Non so di cosa le abbia minacciate, ma a un certo punto hanno iniziato a evitarmi. Provavo dolore e rabbia. Mi tornava in mente ciò che il Signore Gesù disse ai farisei: “Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare” (Matteo 23:13). “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché viaggiate per mare e per terra per fare un proselito; e quando lo avete fatto, lo rendete figlio della geenna il doppio di voi” (Matteo 23:15). Il pastore ha rifiutato l’opera di Dio degli ultimi giorni, intralciando in ogni modo chi voleva di saperne di più. È ricorso a minacce di ogni tipo contro i fratelli. Non ha agito come all’epoca fecero i farisei? Non ha tentato di accedere al Regno e lo ha impedito agli altri. Stava trascinando i fratelli giù all’inferno. Era un’azione malvagia che Dio avrebbe punito!

In seguito, in una riunione ho raccontato a tutti quanto era successo. Allora, sorella Li ha letto due estratti dalle parole di Dio Onnipotente. Eccoli. “Volete sapere il motivo per cui i farisei si opposero a Gesù? Volete conoscere la sostanza dei farisei? Essi erano pieni di fantasie sul Messia. Per di più, credevano soltanto che il Messia sarebbe arrivato, ma non ricercavano la verità della vita. E così, ancora oggi attendono ancora il Messia, perché non conoscono affatto la via della vita e ignorano quale sia la via della verità. Dite, queste persone così stupide, ostinate e ignoranti come potrebbero guadagnarsi la benedizione di Dio? Come potrebbero contemplare il Messia? Resistevano a Gesù perché non conoscevano la direzione dell’opera dello Spirito Santo, ignoravano la via della verità descritta a parole da Gesù, e inoltre non comprendevano il Messia. Dal momento che non avevano mai visto il Messia e non erano mai stati in Sua compagnia, commisero l’errore di aggrapparsi invano al nome del Messia, mentre si opponevano alla Sua sostanza con qualsiasi mezzo. Fondamentalmente, questi farisei erano ostinati e arroganti, e disobbedivano alla verità. Il principio della loro fede in Dio è: a prescindere da quanto sia profonda la Tua predicazione e da quanto sia elevata la Tua autorità, Tu non sei il Cristo a meno che Tu non venga chiamato il Messia. Questi punti di vista non sono assurdi e ridicoli?” “Quelli che leggono la Bibbia in grandi chiese, recitano la Bibbia tutti i giorni ma non capiscono lo scopo dell’opera di Dio. Non uno è in grado di conoscere Dio; inoltre, nessuno è in sintonia con il cuore di Dio. Sono tutti uomini meschini e privi di valore, così boriosi da voler insegnare a Dio. Anche se brandiscono il nome di Dio, Gli si oppongono ostinatamente. Anche se si fregiano della definizione di credenti in Dio, sono quelli che mangiano la carne e bevono il sangue dell’uomo. Tutti questi uomini sono diavoli che divorano l’anima dell’uomo, capi demoni che deliberatamente intralciano chi sta tentando di percorrere la strada giusta, sono pietre di inciampo che impediscono il cammino di quanti cercano Dio. Anche se sono ‘fortemente carnali’, come fanno i loro seguaci a sapere che sono anticristi che guidano l’uomo a opporsi a Dio? Come fanno a sapere che sono diavoli vivi che cercano espressamente di anime da divorare?” (“La Parola appare nella carne”).

Poi, ha condiviso queste parole: “I discorsi di Dio spiegano bene l’essenza e la causa primaria dell’opposizione da parte di farisei e pastori. Tutto nasce dall’ostinazione e dall’arroganza di chi non teme Dio, di chi odia la verità oltre ogni cosa. I farisei ebrei, nelle sinagoghe, si dilungavano sulle Scritture e sembravano molto devoti. Ma, quando il Signore venne e operò, pur sapendo che le Sue parole avevano autorità e potere, si rifiutarono comunque di esaminarle. Temevano di perdere prestigio e sostentamento se i fedeli avessero seguito il Signore Gesù, perciò sparsero dicerie e diedero falsa testimonianza, condannando follemente il Signore Gesù. Tentarono in ogni modo di intralciare i Suoi fedeli e Lo fecero crocifiggere, commettendo un peccato atroce”. “Dall’atteggiamento assunto verso il Signore Gesù e la verità, da come competevano con Dio per il controllo sulle persone, si vede che i farisei non Lo servivano affatto. Erano anticristi che odiavano la verità e Gli si opponevano”. “Oggi, i pastori e gli anziani del mondo religioso conoscono la Bibbia e la predicano insieme ad alcune teorie teologiche: sembrano tanto umili e devoti. Ma, ora che Dio Si è fatto carne per compiere l’opera, non la analizzano; da folli, si oppongono a Dio Onnipotente e Lo condannano, pur sapendo che esprime la verità e compie l’opera di giudizio e che la Sua Chiesa testimonia da anni il ritorno del Signore. Trincerati nelle parole della Bibbia e nelle proprie idee e fantasie, credono che il Signore possa tornare solo su una nuvola, proferiscono eresie e le provano tutte per intrappolare i credenti, dirottandoli dalla vera via. Tengono in pugno le pecore di Dio, tentando di sottrarGliele e si comportano proprio come fecero i farisei”. “Odiano la verità e l’opera di Dio, opponendosi a Cristo degli ultimi giorni. Sono servi malvagi e anticristi smascherati dall’opera di Dio”.

Quella condivisione mi ha illuminato il cuore. L’opera di Dio è tanto saggia! La Sua opera negli ultimi giorni mette a nudo questi farisei ipocriti. Questi pastori e anziani, questi “servi del Signore” sono solo malvagi anticristi. Negano Cristo e Gli resistono, sono diavoli che ci divorano l’anima! La falsa misericordia del pastore mi aveva ingannata. Mi sembrava che servisse il Signore in modo fedele e lo vedevo come mio genitore spirituale. Pur avendo visto nel film i pastori e gli anziani che senza scrupoli deviavano la gente dalla vera via, mi basavo ancora su idee e fantasie, convinta che Jin fosse diverso. Però, di fronte a quell’ostinazione nel tenermi lontana dall’opera di Dio Onnipotente, ho visto l’ipocrisia del suo vero volto: fondamentalmente, era un anticristo che odiava la verità e si opponeva a Dio. Mi sono finalmente liberata dagli inganni e dal giogo del mondo religioso. Tornata dinanzi a Dio, ho partecipato al banchetto delle nozze dell’Agnello.

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